Una novità dolce e succosa ci proviene dalle frontiere della ricerca: le prugne e le pesche prevengono e combattono il tumore al seno.
Fermo restando che la migliore arma contro questo tipo di male rimane la prevenzione tramita la mammografia, secondo gli studiosi dell’AgriLife Research (Texas) le prugne e le pesche sono in grado di uccidere le cellule tumorali nella mammella lasciando intatto il tessuto sano costituendo addirittura un’innovazione rispetto alla chemioterapia. Si tratta di composti fenolici di cui fanno parte alcune varietà di frutti quali le pesche e le prugne. Questi composti avrebbero proprietà anti-cancro maggiori degli ormai famosissimi mirtilli. Questo interessantissimo studio è stato pubblicato sul Journal of Agricolture and Food Chemistry.
Il problema dell’oncologia moderna è che non è riuscita a trovare una cura efficace e senza troppi rischi per tumori maligni. Questo ha fatto sì che il cancro sia ancora considerato una malattia “invincibile”: noi non sappiamo nemmeno perché avvenga il procedimento della trasformazione cellulare e della proliferazione di cellule cattive.
Appena abbiamo scoperto che il problema era relativo a cellule che si trasformavano, abbiamo cercato tutti i mezzi per distruggere queste cellule e ci siamo affidati alla chemioterapia, ma la chemioterapia uccide tutte le cellule, buone e cattive, debilitando ulteriormente il corpo e la psiche del soggetto malato. I composti fenolici agiscono allo stesso modo con l’unica differenza che uccidono le cellule malate e non quelle sane.
Lo studio si è così concentrato sulle pesche a pasta gialla (le “Rich Lady”) e sulla prugna “Black Splendor” che contengono molti composti fenolici. Questi composti vanno sotto il nome di acido clorogenico ed acido neoclorogenico ed agiscono in maniera molto aggrsessiva con alcuni sottotipi più pericolosi di cancro alla mammella. Secondo il Dott. Luis Cisneros-Zevallos che dallo studio è stato rilevato che questi estratti sono stati in grado di uccidere le cellule cancerose lasciando intatto il tessuto sano. Si tratta di composti presenti in tutta la frutta, ma in particolare nelle pesche e nelle prugne a pasta gialla.
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