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Prestito prima casa

Il prestito prima casa è una delle prestazioni economiche attualmente più richieste sul mercato economico: si tratta di un prestito con dei tassi di interesse agevolati, a patto che le condizioni del richiedente soddisfino le richieste minime per rientrare nella categoria avente diritto ad accedere a tali agevolazioni.

V’è una grande confusione e cattiva informazione per quel che riguarda i prestiti prima casa, che scaturiscono principalmente da un fraintendimento relativamente al significato del termine “prima casa”: contrariamente a quel che si è soliti pensare, la “prima casa” che qui si intende non è la prima casa che un individuo possiede in ordine temporale, intesa come la prima abitazione che acquista o affitta, ma piuttosto come la sua abitazione principale, la sua prima casa intesa nel senso che è quella in cui l’individuo abita o dimora stabilmente.

Chiarito questo possibile fraintendimento che trae in inganno i più, passiamo ad analizzare quali siano effettivamente le agevolazioni previste dal prestito prima casa: riduzione dell’imposta di Registro al 3% della relativa imposta; riduzione dell’Imposta Ipotecaria e Catastale  a misura fissa per entrambe di € 168,20. Inoltre, va tenuto conto del fatto che la Detrazione Irpef sui Mutui si applica agli interessi passivi sui mutui nella misura del 19% su un importo massimo di euro 3.615,20 annui.

A queste agevolazioni, bisogna aggiungerne di ulteriori che si attivano a seconda delle circostanze, e contribuiscono a rendere il prestito prima casa una delle forme di prestito più richieste sul mercato: se ad esempio l’acquisto è per la prima casa, ora in ordine temporale, e coloro che acquistano sono una giovane coppia, le diverse regioni o comuni prevedono forme di Contributi al prestito stesso. Le regioni e i comuni sono gli unici enti che possono attivare questa forma di contributo aggiuntivo.

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