Comunicati

La nuova ed emozionante sfida per i fotografi: la felicità è un punto di vista.

  • By
  • 18 Aprile 2018

Fin dalla sua prima edizione, la felicità è il tema del concorso Happiness ONTHEMOVE 2018 promosso dal festival internazionale di fotografia Cortona On The Move in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti.

Documentare la felicità è una vera e propria sfida per i fotografi che sono chiamati a interpretare il tema attraverso la propria visione, creatività e sensibilità, sviluppandoli nelle sue molteplici sfaccettature. La felicità è una scelta, qualcosa d’interiore, a volte sottile e non sempre evidente. È relativa a ciascuno di noi e le nostre esperienze. La felicità è sospensione, è sorpresa, è una storia che ti tocca dentro, a volte inspiegabilmente. La felicità è azione, è calma, è uno sguardo o una vita intera.

Tutti i fotografi professionisti ed emergenti, senza distinzione di genere, età e nazionalità, potranno misurarsi con l’estrema sfida di documentare storie di felicità reale.

Le iscrizioni sono aperte e ci sarà tempo fino al 27 maggio per iscriversi (il regolamento e le modalità di invio dei lavori sono al seguente link: http://www.cortonaonthemove.com/open-call/premio-happiness-onthemove/). Il vincitore sarà selezionato da una giuria di photo editor ed editori internazionali e il progetto scelto sarà esposto al festival internazionale di fotografia Cortona On The Move 2019.

Instagram Pier, Hong Kong è l’opera vincitrice del Premio Happiness ONTHEMOVE 2017, realizzata da Pierfrancesco Celada, primo vincitore italiano del premio, e che sarà esposta alla prossima edizione del festival (12 luglio – 30 settembre 2018). Instagram Pier è il nome popolare di Sai Wan Pier, il molo industriale situato nella parte ovest dell’Hong Kong Island. In questo quartiere Hong Kongers e Instagrammers si ritrovano continuamente per scattare selfie e foto sceniche. “Ho deciso di tornare anch’io al Pier quotidianamente, e ho cominciato a notare una costante ripetizione di immagini, situazioni, e pose molto simili tra loro”, racconta Pierfrancesco Celada, “Per la natura del progetto, mi è sembrato naturale iniziare a curare il profilo Instagram del-l’Hong Kong Instagram Pier (@insta_pier).”

Per il settimo anno il Premio Happiness ONTHEMOVE è organizzato in partnership con Consorzio Vino Chianti che ha scelto di associare la cultura del vino e del territorio al tema della felicità e alla sua narrazione attraverso il linguaggio della fotografia.

Fanno parte della giuria:

● Elena Boille – Internazionale

● MaryAnn Camilleri – The Magenta Foundation

● Elisa Medde – Foam Magazine

● Giuseppe Oliverio – PHmuseum

● Arianna Rinaldo – Cortona On The Move

● Fiona Rogers – Magnum

Per scaricare la gallery con una selezione di immagini delle opere vincitrici delle ultime edizioni: http://www.cortonaonthemove.com/press/

No Comments
Comunicati

I piani vaccinali per il cane, quali fare e quando farli

Fra tutte le procedure veterinarie, le vaccinazioni occupano sicuramente un ruolo primario nella protezione della salute del tuo cane.

I vaccini per cani, infatti, hanno il compito di immunizzare l’organismo del tuo amico a quattro zampe nei confronti di alcune gravi malattie infettive che non possono essere curate.

Vaccinare il tuo cane rappresenta quindi un gesto fondamentale per assicurargli una vita lunga e sana. I piani vaccinali specifici per cani si distinguono in obbligatori e non obbligatori.

Alla prima categoria appartengono i cosiddetti “core” o vaccini di base che devono essere somministrati obbligatoriamente: cimurro, epatite infettiva, parvovirosi e leptospirosi.

Si tratta di malattie molto diffuse ed estremamente contagiose che, se contratte, possono portare il cane al decesso causandogli terribili sofferenze.

La somministrazione di questi piani vaccinali di base avviene solitamente verso i 55 giorni di vita. Inizialmente, il cucciolo viene vaccinato contro cimurro, epatite infettiva e parvovirosi, con un richiamo dopo tre settimane, quando viene aggiunto anche il vaccino contro la leptospirosi; quest’ultimo vaccino verrà ripetuto dopo altre tre settimane.

Dopo un anno è previsto un richiamo di tutti e quattro i vaccini: dopodichè, il vaccino contro la leptospirosi verrà ripetuto annualmente, mentre il richiamo degli altri tre avverrà con cadenza triennale.

Affinché la copertura risulti efficace, i vaccini devono sempre essere eseguiti dal veterinario, che saprà anche valutare l’opportunità di associare alle procedure obbligatorie uno o più vaccini facoltativi.

La leishmania

Questi ultimi, infatti, vengono somministrati solo nel caso in cui sussistano effettivi rischi di contagio. In questa tipologia di vaccini rientra la profilassi contro la leishmania, applicata solitamente sui cani che vivono in zone “a rischio” dove proliferano le zanzare portatrici della malattia.

La tosse dei canili

Altro vaccino non obbligatorio è quello contro la tosse dei canili, generalmente destinato ai soggetti che frequentano luoghi a stretto contatto con altri cani (pensioni, centri di addestramento, rifugi).

L’antirabbica

L’antirabbica, invece, è necessaria in caso di viaggi all’estero: alcuni paesi, infatti, ne stabiliscono l’obbligatorietà.

Tutti i vaccini effettuati devono essere registrati su un apposito libretto rilasciato dal veterinario: qui, inoltre, verranno annotate le date previste per i richiami successivi.

No Comments
Eventi

Floreka 2018 Donne e Natura

  • By
  • 18 Aprile 2018

Torna la mostra mercato di giardinaggio e produzioni creative. Protagoniste: le donne

Le piante? Parlano! e probabilmente la lingua delle donne. Lo sanno bene le “Petale”, infaticabili amanti del verde, volto e cuore dell’Associazione Petali e Parole che per l’11esimo anno consecutivo, sabato 28 e domenica 29 aprile, organizza la kermesse di giardinaggio e arti creative «Floreka: Donne e Natura, Lei ci parlerà di Natura». Una rassegna dedicata agli amanti del pollice verde, e non solo, che nell’ultima edizione è riuscita a coinvolgere oltre 7 mila persone e che quest’anno punta a fare ancora di più con una veste tutta al femminile: gli incontri a corollario della mostra-mercato, infatti, avranno per protagoniste le donne.

DONNE CHE SI RACCONTANO

Si parte sabato con Elena Macellari, agronoma e paesaggista, autrice del libro “Le signore della botanica: storie di grandi naturaliste italiane” che, con un attento e minuzioso lavoro di ricerca, ha ricostruito gli studi di numerose botaniche del ‘900 come Eva Mameli Calvino, Eleonora Francini, Albina Masseri e Camela Cortini (h. 11.00). A seguire nel pomeriggio (h. 15.30), sempre per il ciclo «Passioni che divengono mestieri», Camilla Zanarotti, racconterà di come la sua passione per la musica si sia accostata a quella per il paesaggio durante l’incontro “Musica e Agronomia»; agronoma e architetto del paesaggio, Zanarotti è esperta di progetti di restauro di parchi storici e autrice de “Porcinai ed il paesaggio”, I giardini delle ville venete” con il fotografo Dario Fusaro e di “Più orto che giardino” con Simonetta Chiarugi. Domenica 29 Simonetta Chiarugi sarà protagonista dell’appuntamento «Dalla moda ai giardini» per il ciclo «Passioni che divengono mestieri» raccontando la sua esperienza: dal mondo della moda, alla passione per orto e giardino che diventa un mestiere, passando per la creazione del seguitissimo blog Aboutgarden, fino alle recenti pubblicazioni (h. 10.30). Ancora domenica, un‘altra donna speciale: Cristina Mostosi racconterà del suo Giardino delle Iris a Trebecco, simbolo di un legame familiare che, nel ricordo di suo papà, è riuscita a trasformare da luogo di ricordi in instancabile ed appassionata opera di divulgazione e, forse, nel mestiere della sua vita (h. 16.30). Ad accompagnare nei loro racconti le ospiti di Floreka sarà Lorita Biffi, appassionata libraia, anima della libreria Spazio Terzo Mondo.

Per tutti gli appassionati di giardini e natura che vorranno incontrare le Camilla, Simonetta, Elena e Cristina tutte assieme in un unico appuntamento, sabato pomeriggio le quattro special guest dialogheranno sul filo conduttore di questa edizione di Floreka: “Donne e natura”. (h.17.00)

Affiancheranno i racconti delle nostre protagoniste, le esperienze innovative di giovani che hanno deciso di riscoprire e/o recuperare la terra. Questa edizione di Floreka, infatti, dedicherà spazio ed approfondimento ai racconti di chi recupera antiche tradizioni (il mais spinato di Gandino) a chi sperimenta nuove coltivazioni, (il Tropico dei Colli) e a chi coltiva fiori e si inventa un mestiere, come accaduto con Edwin e Nitsuhe con il loro progetto Tulipani Italiani. Il tutto, tra la magia di laboratori e corsi ispirati ad arte e natura dedicati ai più piccoli, attività educative volte a promuovere lo sviluppo di una cultura sostenibile, momenti musicali ed enogastronomici che, come da tradizione, renderanno per un week end la manifestazione un punto di attrazione imperdibile per tutti i green lovers.

INCONTRI E APPUNTAMENTI

Dopo l’inaugurazione, domenica si parte con Rose Rifiorentissime «Coltivazione delle Rose» (h. 14.30) e «Cura delle piante grasse» con Giorgio Tomio (h. 15.00); a seguire «La gioia di coltivare un agrume nella nostra casa» con il Vivaio Ghellere (17.30) e la dimostrazione di composizione floreale «Bouquet di primavera» con il fiorista Mazzoleni (h. 18.00). Per concludere la giornata dalle 19 l’Happy FL-Hour con musica dal vivo con il trio Très Manouche.

Domenica si prosegue con «Cura, coltivazione e utilizzo delle aromatiche» a cura di Floricoltura del Bosco (h. 9.00), l’incontro «Edwin e Nitshue. Un coloratissimo campo di tulipani sboccia in città» con Tulipani Italiani (h. 14.30) e il Lab «Cupcakes in Fiore» con i Pasticcioni (h. 15). E, da non perdere, il convegno con show cooking «Lo sapevi? I fiori si mangiano» per scoprire con Fioreat, Francichef – volto noto anche della trasmissione Tv La Prova del Cuoco – e Fiori commestibili bio Carmazzi, tutte le proprietà nutritive – antiossidanti, antitumorali e organolettiche – dei fiori edibili, il loro tradizionale linguaggio e il loro significato (h.15.00). In entrambe le giornate i laboratori a cura di Tropico dei Colli «Giardini utili. Piante utili, sempreverdi e a bassa manutenzione» e «Verde insolito. Coltivazione e cura delle carnivore» a cura di Daniele Righetti.

LABORATORI PENSATI PER I PIÙ PICCOLI

Durante l’intero weekend anche laboratori per i bambini a cura di Trentunodi: «Cresco sempre di più: seminare, giocare, crescere. Il tempo dell’attesa» (sabato h. 10.30 e 17.30, domenica 17.30). «Mani che creano con gioia. I colori delle emozioni» (sabato h. 16.00, domenica h. 10.30 e h.16).

CURIOSITÀ FLOREKA 2018

Il programma, come ogni anno, sarà arricchito da un appuntamento dedicato ad arte e natura – la mostra fotografica «Lumen Print» di Danilo Pedruzzi e da momenti di puro relax – i mini trattamenti zen e shiatsu con la scuola Zen Shiatsu, accompagnati da piacevoli Flash mob musicali nel parco. Poi spazio all’intrattenimento tra libri e caffè con Spazio Terzo Mondo, il Bistrot a cura di M1.lle Storie & Sapori e i corner food a cura di Pasticcioni e Birrificio Artigianale Elav.

Diffondere la conoscenza della natura, dell’ambiente, del paesaggio e del florovivaismo, parlare di buone pratiche, coltivazioni agricole e della produzione del cibo, ma anche di giardini e di fiori, si può fare in molti modi, ma per le Petale è diventata una missione senza mai dimenticare lo spirito che ha fatto nascere tutto questo: l’amicizia e la condivisione!  Ed è questo che gli appassionati di Floreka respirano da anni durante la due giorni.

«Quest’anno ci siamo volute fare un regalo: dedicare l’undicesima edizione di Floreka alle donne! Saranno proprio quelle donne, a cui le piante, i fiori, i giardini, l’ecologia, la sostenibilità hanno cambiato la vita, infatti, a declinare quest’universo. Il risultato sarà un fiorire di contaminazioni creative, di sensazioni e sensibilità diverse ma tutte rivolte alla condivisione dei temi che sentiamo nostri. Non mancate!» – raccontano le Petale, le amiche fondatrici dell’associazione Petali e Parole.

ASSOCIAZIONE PETALI E PAROLE

Amiche d’infanzia, innamorate della natura e dei suoi meravigliosi frutti. Le Petale, sono l’anima di Floreka, manifestazione che hanno creato 11 anni fa fondando l’Associazione Petali e Parole con l’obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza del paesaggio, del verde e del florovivaismo, sensibilizzando al consumo critico e diffondendo la cultura della biodiversità. Donne appassionate, ognuna con una propria professione, che dedicano a Floreka energia e creatività operando da anni nella costruzione di una rete di sinergie efficaci con gli ospiti, gli espositori e altre numerose associazioni e realtà amiche con l’obiettivo condiviso di far vivere lo spirito unico di Floreka. Le Petale si occupano di ogni attività: dalla scelta del tema, alla gestione della segreteria, dalla pubblicità alla logistica senza lasciare nulla al caso affidandosi a collaborazioni di fiducia con partner qualificati. Il risultato è un percorso di sostenibilità e bellezza che in 11 anni ha portato a straordinarie soddisfazioni. Floreka: la festa del verde per tutte le età!

Per informazioni http://florekabg.wixsite.com/floreka 

No Comments
Editoriali

L’alimentazione ideale per i gatti nelle varie fasi della vita

Le esigenze nutrizionali del tuo gatto non sono le stesse a tutte le età: in ogni fase della vita, infatti, il suo organismo richiede apporti differenti in quantità e qualità.

Quando scegli l’alimentazione corretta per il tuo gatto, quindi, devi innanzitutto tenere conto della sua fascia di età.

Fino ai 12 mesi, l’esigenza primaria è la crescita: gli organi, i tessuti e le funzioni vitali sono in piena formazione. In questa fase, quindi, l’alimentazione dovrà fornire tutti i nutrienti più utili ad uno sviluppo forte e armonico.

Ma qual’è, appunto, l’alimentazione ideale per gatti cuccioli?

Nei primi due mesi di vita, il gattino si nutre esclusivamente con il latte materno, alimento eccezionalmente ricco e completo dal punto di vista nutrizionale.

Dopo i due mesi, mamma gatta non secerne più latte: per il cucciolo ha inizio lo svezzamento con i cibi solidi, che dovranno rispecchiare il potere nutritivo del latte materno in modo da supportare al meglio il processo di crescita.

Molto elevato, in particolare, deve essere l’apporto proteico: le proteine, infatti, giocano un ruolo primario nella formazione dei tessuti e sono quindi indispensabili per lo sviluppo dei muscoli, del cuore, della cute e delle ossa.

Altri nutrienti fondamentali per la crescita sono la vitamina A (per la funzione visiva), la Vitamina C (per il sangue e il sistema immunitario) e le vitamine del gruppo B (per il sistema nervoso, i reni, il metabolismo e le difese immunitarie).

I sali minerali (potassio, fosforo, magnesio) sono indispensabili per il corretto sviluppo del cuore, delle funzioni cerebrali, dei denti e delle ossa.

Per la formazione di una cute sana e di un manto folto e lucente, il tuo gattino necessita inoltre degli acidi grassi Omega 3 e Omega 6, della biotina e della vitamina D; la giusta quota di antiossidanti (vitamina E, selenio, zinco) promuoverà la vitalità delle cellule preservando organi e tessuti dalle malattie.

Le articolazioni trarranno beneficio da un’opportuna integrazione di condroprotettori: la Glucosamina e il Solfato di Condroitina, in particolare, sono preziosi per promuovere la formazione di cartilagini forti ed elastiche.

Data la sua attività molto intensa fatta di giochi, corse e scoperte, l’organismo del gattino “brucia” quotidianamente una grande quantità di energie: la sua dieta, quindi, dovrà prevedere anche un notevole apporto di carboidrati che sia, al tempo stesso, facilmente digeribile per non appesantire un intestino ancora molto fragile.

A partire dai 12 mesi di età, il tuo micio completa il suo sviluppo fisico ed entra nell’età adulta: in questa fase, l’alimentazione svolge prevalentemente una funzione di mantenimento e prevenzione. Le proteine continuano ad essere fondamentali: non dovendo più supportare la crescita, però, l’organismo ne richiede una quantità minore.

Per lo stesso motivo, anche il dosaggio di sali minerali deve essere ridotto. Un apporto proteico e minerale troppo elevato, infatti, può creare forti squilibri ed appesantire i reni e la vescica, aprendo la strada a calcoli, struviti, disturbi epatici ed insufficienza renale cronica.

Le vitamine e gli antiossidanti, invece, devono continuare ad essere presenti in misura consistente per rafforzare le difese immunitarie, proteggere l’organismo dalle infezioni e contrastare i processi di invecchiamento cellulare. Molto importanti sono anche gli acidi grassi Omega 3 e Omega 6 per mantenere in buona salute la cute, il pelo e il sistema cardiocircolatorio.

Con il passare degli anni, inoltre, il gatto necessita di un apporto di condroprotettori sempre maggiore per prevenire l’insorgenza di artrosi, artriti e altri problemi articolari. Ma l’apporto di tutte queste sostanze non basta, da solo, a rendere una dieta davvero completa e nutriente: per assimilarle al meglio, infatti, è necessario che il tuo micio possieda un intestino in piena efficienza.

A tale scopo, due sono le condizioni fondamentali di un’alimentazione corretta: un opportuno contenuto di prebiotici e la totale assenza di ingredienti nocivi. I fermenti prebiotici sono indispensabili per stimolare la proliferazione della microflora batterica intestinale, ovvero dei batteri “buoni” che migliorano la funzionalità dell’intestino.

Grazie ai prebiotici è possibile, in particolare, ottimizzare i processi digestivi e aiutare l’intestino ad assimilare meglio i nutrienti, con un benefico effetto rinforzante sul sistema immunitario.

Allo stesso tempo, l’alimentazione dei tuo gatto deve essere priva di sostanze che il suo organismo non è in grado di assimilare: stiamo parlando, in particolare, dei cereali. Per il loro basso costo, questi ingredienti vengono spesso inseriti nelle formule dei cibi industriali con il doppio intento di saziare e fornire energia: in realtà, però, il loro potere nutritivo sull’organismo del gatto è praticamente nullo.

L’intestino del gatto, come quello di tutti i carnivori, è conformato appositamente per l’assimilazione delle proteine animali, mentre non possiede la struttura adeguata alla digestione dei cereali. Per il piccolo felino, quindi, un alimento a base di cereali si rivela inutile e dannoso, in quanto assolutamente indigesto e quindi foriero di vari disturbi, dal senso di pesantezza alla stipsi, dal meteorismo alle intolleranze alimentari, dagli squilibri del metabolismo al sovrappeso, fino alle patologie croniche come obesità e diabete. La sua povertà nutritiva, inoltre, può causare carenze molto gravi e indebolire il sistema immunitario.

Per nutrire il tuo micio in modo corretto, quindi, è necessario prima di tutto eliminare i cereali, sostituendoli con una fonte di carboidrati digeribile e ottimamente tollerata (come la patata).

Con questi criteri sono nate le formule Grain Free di Farmina. Le crocchette Farmina per gatti della linea N&D Grain Free Feline Kitten e Adult, infatti, propongono una nutrizione “secondo natura” studiata per l’organismo del gatto nelle varie fasi della sua vita, includendo solo alimenti congeniali alle sue capacità digestive.

All’intenso apporto proteico di carni leggere, digeribili e di alta qualità (pollo per i gattini; cinghiale, agnello, pollo e pesce per i gatti adulti), queste crocchette Farmina associano le benefiche proprietà di frutti ricchi di vitamine e antiossidanti (mirtillo, melograno, mela, arancia); non manca la giusta quota di sali minerali da verdure fresche (spinaci, carote, piselli).

La presenza degli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 da aringhe e oli di pesce corrobora il benessere cutaneo e la salute del cuore, mentre la Glucosamina e il Solfato di Condroitina supportano e proteggono le articolazioni. In tutte le formule, i prebiotici FOS e MOS (fruttoligosaccaridi e mannanoligosaccaridi) difendono efficacemente l’intestino e ne migliorano la funzionalità.

Approfondimenti su Pet Shop Store alimentianimalionline.it

No Comments
Eventi

Arredamento Contemporaneo Coreano: Constancy and Change 2018, Triennale Milano

La modernizzazione dei tradizionali mobili coreani trae ispirazione dal concetto estetico di ‘The Simple yet not shabby, the splendid yet not luxury
‘Semplice, ma attento ai dettagli, sontuoso senza essere di lusso’

Milano, 16 aprile 2018 – Il Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica della Corea – “MCST” (Ministro Do Jongwhan), in collaborazione con Korea Craft & Design Foundation – “KCDF” (Direttore Choi Byung-hoon), presenta la mostra intitolata “Constancy and Change in Korean Craft 2018” alla Triennale Design Museum di Milano.

La mostra, che si terrà durante la Milano Design Week 2018 (dal 17 al 22 aprile), presenta l’arredamento contemporaneo coreano, ispirato dal concetto estetico coreano di ‘The Simple yet not shabby, the splendid yet not luxury’, che esprime semplice, ma attento ai dettagli, sontuoso senza essere di lusso.

In mostra saranno esposti 25 manufatti di 34 artisti contemporanei, che presentano mobili tradizionali e moderni come gli Yakjang (cassette dei medicinali), i Sabang-Takja (tavola in quattro direzioni), i Soban (tavolino portatile da pranzo) per introdurre agli europei le varie forme artistiche nella quotidianità sulla base della filosofia e dall’estetica tradizionale coreane.

Questa mostra è un frutto della collaborazione tra artigiani e designer nelle varie discipline della tradizione coreana. Il lavoro dimostra pienamente lo spirito di “Constancy & Change”, combinando la sensibilità dei giovani designer con l’artigianalità dei maestri.

Lo spazio espositivo racconta il processo della trasformazione dei materiali naturali attraverso le mani degli artigiani, creando un’atmosfera da sogno come se le opere fossero fuse in una nuvola velata di nebbia poiché le materie prime di tutte le opere esposte provengono dalla natura.

Il Responsabile dell’Ufficio Politica Culturale e Artistica del MCST ha annunciato il suo appoggio a continuare l’esperienza anche in futuro: “Dalla Design Week del 2013 MCST e KCDF espongono a Milano le eccellenti opere artigianali coreane, riscuotendo sempre molto successo. Ma vogliamo andare avanti.


Anche nei prossimi anni cercheremo di fare del nostro meglio per far conoscere e mostrare il valore della cultura e dell’artigianato tradizionale coreano e costruire la base per l’espansione dell’industria artigianale verso il design mondiale”.

Fonte:  Korea Craft & Design Foundation

No Comments
Comunicati

Il gatto Ragdoll, una “bambola di pezza” da coccolare e amare

Ragdoll vuol dire “bambola di pezza”: un nome particolarmente azzeccato, quindi, per una delle razze feline più docili e socievoli del mondo.

Il gatto Ragdoll è caratterizzato da una corporatura imponente e da un paio di occhi blu intenso capaci di esprimere tutta la dolcezza del suo carattere.

Questa bontà fuori dal comune lo rende il gatto ideale per la vita in appartamento e in particolare per tutte le persone che cercano un compagno affettuoso e presente.

La sua nascita è relativamente recente: la razza, infatti, si deve alla selezione dell’allevatrice nordamericana Ann Baker, che la ottenne negli anni Sessanta incrociando due soggetti dalla spiccata mansuetudine, ovvero un birmano e un gatto d’angora.

Attraverso incroci successivi vennero perfezionate le caratteristiche di bontà e di non aggressività che contraddistinguono l’attuale Ragdoll.

La completa fiducia nell’essere umano, inusuale per un felino, si esprime in questo gatto attraverso un’eccezionale arrendevolezza: in braccio al padrone, infatti, il Ragdoll è capace di rilassarsi e di abbandonarsi senza riserve.

Ciò può rivelarsi un rischio per la sua incolumità, se il suo umano non lo tiene saldamente: in caso di caduta, infatti, questo micio non sa rivoltarsi prontamente per atterrare in piedi, e può seriamente farsi male.

Poichè gli manca il senso del pericolo, il gatto Ragdoll rischia di andare incontro ai più svariati incidenti.

Quando si adotta un soggetto di questa razza, quindi, è opportuno predisporre il suo ambiente in modo da minimizzare i rischi: togliendo dalla sua portata, ad esempio, gli eventuali oggetti pericolosi, o apponendo barriere di protezione a balconi e finestre.

Delicato e sensibile, il Ragdoll non ama essere trascurato, rimproverato o lasciato solo per troppo tempo: se ritiene di aver subito un torto si offende e si apparta, manifestando un vivo rammarico.

Poco amante del trambusto e del rumore, è però molto socievole con i bambini, che adora seguire in tutti i giochi con pazienza e dedizione.

Per questa sua particolarità e per la sua completa mancanza di aggressività, il gatto Ragdoll è l’amico a quattro zampe ideale per i più piccoli: attenzione, però, a non esagerare.

Per evitare che i bimbi possano approfittare della sua bontà è importante insegnare loro a manipolarlo con dolcezza e rispetto, tenendo sempre ben presente che non si tratta di un peluche ma di un essere vivente con la sua dignità.

Ancor più benefica si rivela la sua amicizia per gli anziani e per le persone con problemi relazionali: non a caso, il Ragdoll è uno dei gatti maggiormente impiegati nella Pet Therapy.

Avendo a cuore la felicità del padrone e cercando continuamente la sua vicinanza, infatti, il gatto Ragdoll è capace di colmare i vuoti affettivi creando un legame profondo e gratificante.

No Comments
Comunicati

Il CIBO, quale valore aggiunto al territorio dal punto di vista storico, culturale, turistico

E’ il tema  “Il Cibo nei Borghi ospitali”  a portare una delegazione giapponese all’incontro con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì per approfondire le tematiche del progetto “Romagna, Terra del Buon Vivere”. La delegazione, composta da amministratori e giovani universitari, in visita-studio sul nostro Territorio con l’obiettivo di conoscere ed approfondire la governance pubblico-privato realizzate in Romagna è frutto di una collaborazione ventennale intrapresa da Fausto Faggioli con le Università giapponesi. La visita-studio è stata progettata dalla professoressa Hiroko Kudo, anche coordinatrice del gruppo.

Nella sede forlivese, Paolo Rambelli, responsabile dell’Area Relazioni ed Eventi, portando i saluti del vice presidente Monica Fantini, ideatrice e curatrice della “Settimana del Buon Vivere”, ha fatto gli onori di casa presentando al gruppo l’azione della Fondazione per lo sviluppo della promozione turistica ed economica del territorio realizzate attraverso azioni congiunte a livello locale ed internazionale. Un’economia moltiplicatrice di idee che nella ricerca e nella spinta al conoscere sviluppa scelte consapevoli, coltiva bellezza e crea attrattività facendo della sua tradizione il motore primo del suo innovare e del suo sviluppo. L’ospitalità diventa apertura, confronto, partecipazione, creatività e progetto. Di qui nasce “Romagna Terra del Buon Vivere”, progetto su cui la delegazione si è particolarmente focalizzata per i tanti temi che il Paese del Sol Levante ha in comune con il territorio romagnolo.

Presente all’incontro Alberto Zattini, direttore della Confcommercio di Forlì che già da tempo collabora ad iniziative comuni con la Fondazione mettendo in campo un’intensa attività finalizzata alla promozione e valorizzazione dei territori del forlivese. Una testimonianza di rilievo, quella di Zattini che incontrando la delegazione nipponica ha sottolineato: ”Oggi, il territorio è una grande opportunità per la crescita delle nostre imprese. Noi vi abbiamo sempre creduto e abbiamo portato avanti in Confcommercio l’intersettorialità attraverso molteplici progetti anche procedendo “in cordata” con la Fondazione. Con entusiasmo abbiamo proceduto sull’input ministeriale che ha proclamato il 2018 anno nazionale del cibo italiano  con il nostro progetto “Il Cibo nei Borghi Ospitali”, considerandolo un fatto culturale positivo capace di coinvolgere ed unire in modo innovativo gli imprenditori e i principali stakeholders cittadini. Progetto che dedicherà particolare attenzione al grande potenziale offerto dalla straordinaria ricchezza e varietà di attività legate alla gastronomia e alla bellezza  dei Borghi Autentici delle valli forlivesi individuate in 3 fil rouge di grande rilevanza che ricalcano a fondo le vocazioni e le propensioni del Territorio: un Cibo che sia Racconto, un Cibo che sia Abbraccio, un Cibo che sia Emozione”

Quindi – conclude Fausto Faggioli – togliamoci gli auricolari, abbassiamo la musica ed entriamo in sintonia con i racconti  del nostro cibo che rappresenta per il nostro territorio, un valore aggiunto inestimabile dal punto di vista storico, culturale e soprattutto turistico, offrendo ai turisti  un modello alimentare mediterraneo ad alto grado emozionale perché anche frutto di tradizioni e conoscenze tramandate di generazioni in generazione.”

No Comments
Comunicati Senza categoria

L’importanza di scegliere la piattaforma giusta

  • By
  • 16 Aprile 2018

Oggi sono sempre più gli utenti che si chiedono in che modo un bookmaker possa essere migliore di un altro, ed in che modo scegliere la piattaforma giusta con la quale aprire il proprio account di gioco possa influire sulle proprie vincite. Per fare chiarezza diciamo innanzitutto che a fare la differenza tra un bookmaker ed un altro vi sono fondamentalmente due fattori: le quote proposte e la qualità dei bonus offerti. Le quote incidono ovviamente perché più queste sono alte, maggiore è l’importo di una eventuale vincita a parità di puntata. Vi sono piattaforme che offrono quote nella media ma ve ne sono altre che invece propongono agli utenti quote decisamente più vantaggiose ed allettanti. Sicuramente scegliere un bookmaker vantaggioso da questo punto di vista è sicuramente un qualcosa in più per ciascun giocatore, ma quel che fa veramente la differenza quando si apre un account per giocare alle scommesse sportive sono i bonus.

Scegliere un bookmaker in grado di offrire bonus veramente vantaggiosi significa avere l’opportunità di moltiplicare in maniera importante l’ammontare di una eventuale vincita: esistono i bonus di benvenuto, riservati a coloro i quali hanno appena aperto l’account, e bonus da sfruttare anche da coloro che sono già clienti. Individuare quali sono le piattaforme in grado di offrire i migliori bonus scommesse è davvero semplice se si sfrutta scommesse.cc, il sito che presenta l’elenco di quelli che al momento sono i bookmaker in grado di offrire i migliori bonus. Niente lunghe ricerche dunque, così come non è necessario raccogliere informazioni e poi paragonarle tra loro al fine di individuare l’operatore in grado di garantire le migliori condizioni agli utenti. Questo lavoro è già stato fatto a monte da scommesse.cc, che mette a disposizione degli utenti i risultati della propria analisi relativa alle più importanti piattaforme di scommesse online presenti sul mercato, al fine di consentire ai giocatori di individuare i migliori bonus a disposizione e di scegliere così il bookmaker perfetto, per iniziare sin da subito a scommettere sugli eventi sportivi preferiti.

No Comments
Comunicati

Traslochi Roma Centro

Provare a valutare le soluzioni disponibili e complete che non deludono e che permettono di valutare i servizi presentati da Traslochi Roma Centro. Per la prima volta, vi accorgerete di non poter fare a meno di un supporto esclusivo e veloce che non delude e che offre le migliori proposte a basso costo? E’ importante comunicare con gli specialisti della zona, affidatevi a tutte le garanzie a prezzi imbattibili.

Dovete valutare tutte le caratteristiche migliori e veloci che permettono di traslocare senza problemi, affidatevi alle migliori proposte su misura e vi accorgerete di non poter fare a meno di un supporto unico e professionale che si adatta a tutti voi.

Trovare offerte complete e veloci per tutti

 

Opportunità professionali e veloci che non deludono i vostri grandi interventi alla portata di mano, affidatevi a centinaia di proposte esclusive e troverete sempre un grande servizio che si adatta a tutti voi. Nella maggior parte dei casi è possibile comunicare con gli esperti della zona, affidatevi a centinaia di proposte a basso costo che non deludono in alcun modo.

Offerte professionali e complete che si adattano a tutti voi? Non dovete perdere altro tempo e comunicare con gli specialisti della zona, per questo motivo vi accorgerete di non poter fare a meno di un supporto esclusivo e veloce che non delude i vostri grandi interventi di Traslochi Roma Centro.

Servizi professionali alla portata di tutti

Imparate a comunicare con gli specialisti della zona e nella maggior parte dei casi, troverete sempre le soluzioni disponibili e complete che non deludono nessuno.   E’ importante ottenere un servizio a basso costo che si adatta a tutti e che offre le migliori proposte a basso costo per ogni genere di controllo professionale.

Affidatevi alle migliori proposte a basso costo che non deludono e che offrono le soluzioni disponibili e complete per i vostri grandi desideri. E’ importante ricevere soluzioni professionali e complete, valutate le migliori proposte a basso costo che non deludono e che offrono servizi professionali e completi per i vostri grandi desideri.

Provate a comunicare con gli esperti della zona, affidatevi a centinaia di proposte esclusive e veloci che non deludono in alcun modo.   Affidatevi a tutte le garanzie a basso costo, troverete sempre un incentivo professionale e veloce che non delude i vostri grandi desideri.   E’ importante comunicare con gli specialisti della zona, affidatevi a centinaia di proposte e vi accorgerete di non poter fare a meno di noi.

Soluzioni professionali e veloci per ottenere Traslochi Roma Centro, non vi resta che ottenere un servizio alla portata di mano, valutare le migliori garanzie e trovare un servizio esclusivo e veloce che si adatta a tutti voi. Ecco un buon motivo per accedere a centinaia di proposte mai viste e ufficiali che si adattano ai vostri grandi interventi su misura per ognuno di voi.

Che cosa desiderare di meglio per accedere a tutte le proposte innovative e veloci che si adattano ai vostir desideri?

Puoi Contattarci al 06.45548090

No Comments
Dieta e Alimentazione Eventi

Pastificio Cardone, orgoglio fasanese e capacità di innovazione

FASANO – La tradizione e l’autenticità sono al primo posto per il Pastificio Cardone, l’azienda tutta fasanese ormai conosciuta in Italia e in Europa.  Ieri mattina, venerdì 13 aprile, nella splendida e suggestiva Masseria Salamina, si è tenuto un evento di presentazione con il fine di promuovere e far conoscere il territorio pugliese, il suo patrimonio naturale e culturale, ma soprattutto il futuro del Pastificio.

 

Il titolare Enzo Cardone ha colto l’occasione per raccontare ciò che l’azienda rappresenta per il territorio, i suoi valori e la sua tradizione diffusa attraverso il Progetto Senatore Cappelli, ossia l’uso di un particolare grano antico, di grande pregio, che ha spinto l’azienda a puntare al mercato biologico ed a convertirsi in favore dell’ecosostenibilità. Sull’argomento è infatti intervenuto il prof. Pietro Perrino, già Direttore dell’Istituto del Germoplasma di Bari (parte del Centro Nazionale della Ricerca).

La visione del Pastificio Cardone verso lo sviluppo sostenibile del territorio e la conservazione della biodiversità è portata avanti grazie alla collaborazione con il Parco Naturale Regionale Dune Costiere ‘da Torre Canne a Torre San Leonardo’, rappresentato ieri dal presidente On. Enzo Lavarra.

 

Oltre alla dimostrazione dei nuovi progetti che il Pastificio metterà in atto insieme al Parco Dune Costiere nei mesi avvenire, la mattinata è stata occasione di presentazione del nuovo spot promozionale ideato per trasmettere i valori del Pastificio in una chiave diversa, tra modernità e tradizione, ironia ed emozione, frutto del lavoro di giovani del territorio. “Pastificio Cardone. Le nonne ti guardano. Sempre.” è il messaggio trasmesso da questo innovativo spot, diffuso già sui social per mezzo della nota pagina “Inchiostro di Puglia”. Un video promozionale che ha come protagonista la “nonna pugliese”, stereotipo eccellente di tradizione in tutta Italia.

Un lavoro egregiamente eseguito da una squadra di giovani pugliesi: Valerio Palasciano di Fasano (produzione), Paolo Moro di Ostuni (regia), Tiziano Sardelli di San Vito (direttore fotografia) e Giulia Rizzello di Ostuni (produzione). Un team giovane composto anche da Roberta Orlando che ha curato il restyling del sito, Mariangela Orlando per la parte amministrativa e Leonardo Semeraro per la nuova strategia marketing.

Durante l’evento sono state presentate anche due nuove linee di pasta destinate al mercato nazionale: pasta fresca con semolato e semola varietà Senatore Cappelli 100% made in Puglia e biologica, il tutto in una nuova confezione che vedrà sulla parte frontale il nuovo logo, il marchio del Parco, la certificazione bio e, sul retro, un nuovo testo contenente i valori nutrizionali e l’ immagine stilizzata della strada bianca del Parco.

 

Il Pastificio Cardone rappresenta ancora una volta un’eccellenza pugliese e, soprattutto, fasanese.

 



No Comments
Volontariato e società

Testamento Biologico: Sos Ossola denuncia “Nel Vco latitanza dei comuni”

VCO- 14-04-2018- Il prossimo 21 aprile l’associazione Luca Coscioni, scenderà in alcune piazze del nostro Paese per il testamento biologico, sulla questione interviene Sos Ossola tramite il suo presidente Benradino Gallo: “ Credo- spiega- che la motivazione principale sia che è stata fissata un’udienza alla Corte Costituzionale il 23 ottobre 2018 con “imputato” del reato di aiuto al suicidio, Marco Cappato, esponente dei radicali, reo di aver accompagnato il Dj Fabo in Svizzera per porre fine alla sua vita e alle atroci sofferenze della sua malattia, come liberamente aveva deciso. L’accusa è il reato di “aiuto al suicidio” in conformità a una legge del 1930 e rischia una condanna dai 6 ai 12 anni. Molti giuristi sostengono che tale antica legge ereditata dal fascismo sia incostituzionale se si applica all’agevolazione a decidere di morire senza alcuna influenza o pressione, esattamente come deciso dai giudici milanesi.

La vergogna è che il governo in carica ha preso formalmente posizione contraria a questa decisione di buon senso dei giudici.

Non sappiamo se nel Vco vi sarà una tale iniziativa da parte dell’ l’associazione Luca Coscioni, ma riteniamo che sarebbe opportuno mobilitarsi non solo sull’interpretazione reazionaria che sarà affrontata dalla Corte Costituzionale, ma soprattutto al fatto che la totalità dei comuni del VCO non ha messo in campo le procedure per consentire al singolo cittadino di poter esprimere e redigere, presso gli uffici anagrafe, il testamento biologico con le disposizioni anticipate di trattamento Art. 4 Legge 22 dicembre 2017, n. 219. Tale Legge consente di essere liberi di poter morire bene con indicazioni che possono essere “attive o passive”.

Lo abbiamo appreso durante la partecipata riunione sul tema, tenutasi presso la casa di riposo di Domodossola la sera dell’8 aprile con i prestigiosi e conosciutissimi relatori il prof. Bellocco, famoso medico anatomo patologo, e l’avv. Crapanzano, giudice onorario di pace del Tribunale di Verbania, che hanno affrontato tale problematica da “par loro”.

Su tale questione, il comune di Reggio Emilia ha predisposto uno stampato che alleghiamo perché possa essere preso e riprodotto in tutti i comuni del Vco.

Su questo ritardo faccio un appello a tutti i comuni, al sig. Prefetto che valuti se dare indicazioni ai segretari comunali, al presidente della provincia del Vco che invito a prendere un’iniziativa almeno d’informazione, anche se non di sua competenza.

Personalmente, entro il prossimo mese, mi presenterò presso il mio comune di residenza presso l’ufficio anagrafe con una dichiarazione simile allo stampato di Reggio Emilia per fare la mia personale dichiarazione per disposizioni anticipate di trattamento Art. 4 Legge 22 dicembre 2017, n. 219. Solleciterò altri cittadini a fare altrettanto e si auspica che si organizzino per evitare l’omissione di atti d’ufficio.

Altre questioni che sarebbero da affrontare è l’informazione agli operatori sanitari sia delle strutture come gli ospedali che del territorio”.

 

 


 

 

No Comments
Comunicati

Presidenza Apt Emilia Romagna: Il Gal L’altra Romagna sostiene la candidatura di Davide Cassani

Il Gal L’Altra Romagna, nella persona del Presidente Bruno Biserni, sostiene la candidatura avanzata dalla Regione Emilia Romagna per la nuova presidenza di Apt Emilia Romagna, l’Azienda di promozione del turismo regionale, il cui rinnovo degli organismi e delle cariche societarie è previsto per il prossimo 8 maggio 2018.

Davide Cassani rappresenta il candidato ideale per la successione di Liviana Zanetti, presidente uscente a cui vanno i più sentiti ringraziamenti professionali e personali per l’impegno profuso e gli obiettivi raggiunti in questi anni.

Nato a Faenza, ex ciclista professionista (vincitore, tra le altre cose, di 2 tappe del Giro d’Italia), noto e apprezzato commentatore televisivo delle gare ciclistiche per Rai Sport, Davide Cassani attualmente ricopre importanti ruoli dirigenziali in ambito sportivo, in quanto dal 2014 è Commissario tecnico della nazionale italiana maschile di ciclismo su strada e coordinatore di tutte le squadre nazionali.

La sua figura è strategica per trascinare la Regione Emilia Romagna (è proprio il caso di dirlo) verso nuovi traguardi, ancora da tagliare e perseguire, grazie a doti, capacità e competenze maturate durante la carriera dirigenziale e dimostrate in sedici anni di competizioni, nei grandi Giri e nelle classiche così come nei circuiti meno noti.

A Davide Cassani vanno riconosciuti i meriti per il ritorno del Giro d’Italia Under 23 in Emilia-Romagna l’anno scorso, nel giugno 2017, quando qui si disputarono tre tappe, con la regione protagonista della 40esima edizione insieme a Marche e Abruzzo, per un tracciato che volle essere anche un segno di vicinanza e solidarietà ai territori colpiti negli ultimi anni da drammatici terremoti.

Inoltre, molto conosciuta e frequentata è la Gran Fondo da lui organizzata che porta il suo nome che si svolge nel suo paese natale Faenza, che è considerata a tutti gli effetti,  la classicissima d’apertura della stagione del ciclismo amatoriale, giunta quest’anno alla 24esima edizione e con una grande attenzione al ciclismo giovanile finalizzata anche alla diffusione di una buona educazione alla salute e alla sicurezza sulla strada.

“L’individuazione di Davide Cassani come nuovo Presidente di Apt Servizi, avanzata dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e dall’assessore regionale al turismo Andrea Corsini è la giusta investitura- afferma il Presidente Bruno Biserni – e la giusta scelta.

“Davide Cassani possiede requisiti professionali e umani straordinari”

“La sua candidatura è una scelta “fuori dagli schemi”, che porta con sé allo stesso tempo un bagaglio di innovazione, visione, tenacia, carisma, competenza, passione, elementi indispensabili non solo per confermare quanto di buono Apt Emilia Romagna stia già facendo nel comparto turistico, ma rafforzarne ulteriormente il trend positivo”

“In quanto Presidente del Gruppo di Azione Locale dell’Appennino romagnolo, ritengo che la figura e il curriculum di Davide Cassani centralizzerebbero l’attenzione sulle tematiche legate allo sviluppo turistico e sportivo peculiari delle aree rurali gestite all’interno del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna”.

“Il nostro Appennino –prosegue Biserni – è caratterizzato da un movimento sempre più crescente di attività legate all’escursionismo, cicloturismo, al turismo sostenibile che vanno senza dubbio valorizzate e amplificate rappresentando un traino collaterale ma di forte valenza per la promozione turistica dell’intero territorio.

“ Mi auguro che il prossimo 8 maggio 2018, giorno del rinnovo organi e cariche di Apt– conclude Biserni – la candidatura di Davide Cassani divenga ufficialmente elezione, riconoscendo che tale elezione costituirebbe un fortissimo elemento propulsore di promozione e sviluppo del comparto turistico del nostro Appennino, della nostra Regione, della nostra terra”.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

 

No Comments
News

Web marketing: perché farlo?

 

Se un imprenditore o top manager e hai troppe cose di cui occuparti? Scopri le qualificate agenzie web che ti potranno semplificare la tua vita lavorativa incaricandosi del tuo mondo web.

Affacciati sul marketing online, aumenta le tue vendite grazie all’uso di internet. Attività di Seo, adwords, campagne social network, advertising , web design e molto altro ancora sono i servizi offerti da queste agenzie. Chiedi una consulenza, i margini di miglioramento potrebbero sorprenderti.

Perché investire nel web marketing?

 

Ricerche dimostrano che le imprese che oggigiorno hanno già avviato il processo di E-commerce, i consumatori preferiscono sempre di più acquistare da casa, seduti su un divano o una sedia e procedere con l’ordine online, che ti arriva in pochi giorni e a casa. Che sia per pigrizia, per comodità o per mille altri motivi, ma è questo ciò che vende ora: lo shop online. Di conseguenza le aziende si sono attivate per trovare soluzioni e strategie per aumentare la propria visibilità online; molto di esse si sono affidate ad agenzie esterne esperte di web marketing. Aumentare le vostre vendite è il loro obiettivo, diversi sono i mezzi e le strategie usate. Tramite seo, si ottimizzano i motori di ricerca, si provano ad aumentare gratuitamente le visualizzazioni del sito dell’impresa, oppure tramite adwords, annunci a pagamento che Google carica in prima pagine e come primi risultati di ricerca, quindi paghi per avere il ‘posto in vetrina’. Google analytics è un’ulteriore proposta e indagine che le agenzie di consulenza web offrono per studiare il numero di utenti che visitano i siti.

Aumentare la visibilità per aumentare i profitti

 

Web marketing, elemento di forza, caratterizzato dal solo obiettivo di aumentare le tue vendite. Aumentare le visualizzazioni sul tuo sito, ma aumentare le probabilità di vendita, nuovi utenti potrebbe visitare il sito e diventare clienti, che darebbero vita a un nuovo giro di feedback. Le agenzie di web fanno utilizzo di social network, quali Facebook e/o instagram poiché ne riconoscono la loro grande influenza sulle persone. Migliorare la tua posizione rispetto la concorrenza è per l’agenzia pane quotidiano; un intero team si dedica a capire quali sono le strategie più adatte e producenti per le tue finalità. Individuare target è il primo passo da compiere per poterlo analizzare e offrirgli solo il meglio per le sue necessità. Il web è in costante aggiornamento e starci dietro richiede molto tempo, una consulenza esterna è la soluzione, provare per credere.

Si tratta di saper vendere, di invogliare il cliente a visitare il tuo sito web e convincerlo ad acquistare i tuoi prodotti. Renditi partecipe della corsa allo shop online, non rimanere indietro rispetto ai tuoi competitor e investi in una agenzia web marketing per rigenerare la tua impresa.

Informati, visita e mettiti in gioco. Tutto di guadagnato.

No Comments
Comunicati

«GRAN MILANO», l’aperitivo che non c’era

  • By
  • 16 Aprile 2018

Milano? È solo il Gran MilanoRovagnati, azienda leader nella produzione di salumi di alta qualità, presenta un nuovo esclusivo crudo dedicato alla città della Madonnina. Un prodotto TOP nel segmento salumi nato dalla nuovissima Linea Riserva della casa brianzola, pensato per onorare l’intrigante rito dell’aperitivo milanese e per diventare, da qui, protagonista indiscusso delle tavole di tutta Italia.

Qualità, stile, autenticità. Il Gran Milano è l’aperitivo che non c’era. Un crudo nato solo dalle carni migliori, certificato in ogni fase della produzione, marchiato sulla cotenna, un crudo che nasce con la caratteristica forma detta “taglio redondo”, perfetto per il taglio al coltello. La guest star di serate glamour e conviviali, tra amici o in famiglia, per salutare la giornata con gusto e allegria. Non a caso, la prima «uscita ufficiale» del Gran Milano è stata all’imbrunire, durante un raffinato aperitivo organizzato presso la Terrazza Aperol, con vista sulla splendida Piazza Duomo.

Ma quali sono gli ingredienti che rendono il Gran Milano tanto speciale? Solo tre le materie prime insostituibili: la carne, il sale, l’aria. Rovagnati usa solo le migliori carni di razze selezionate, scelte sapientemente presso fornitori con alimentazione controllata e rigorosi controlli in entrata. Per assicurare la migliore qualità, vengono utilizzati solo i maiali più pesanti, superiori al quintale di peso. Da fresco, il quartino è pari a 12 – 15 kg, superiore agli standard comuni. Ogni prodotto è numerato, limitato ed esclusivo, fornito interamente con l’osso, disossato solo su richiesta.

Nessun nitrato o nitrito è utilizzato per la produzione. Il Gran Milano beneficia solo del miglior sale italiano, proveniente prevalentemente dalla salina di S. Margherita di Savoia, area naturale protetta della Puglia e prima salina d’Europa. A donare un tocco ancora più unico al Gran Milano ci pensano l’aria delle colline parmensi – dove viene prodotto – e il “Marino”, profumato vento dalle pinete della Versilia mitigato dai monti carsici della Cisa.

Ma non finisce qui. Anche la stagionatura segue un processo unico nel suo genere: per più di 14 mesi, il crudo Gran Milano è custodito nelle cantine dello stabilimento di Ambra, a Felino, nel cuore della zona di produzione DOP del prosciutto di Parma, a due metri sotto terra, dove il peculiare microclima è in grado di garantire un prodotto organoletticamente superiore.

E alla naturale predisposizione geografica dell’area parmense, territorio capace di assicurare la migliore stagionatura naturale dei prosciutti crudi, si unisce la cura distintiva di Rovagnati che, con accortezze costanti, assicura un accurato equilibrio tra la qualità della materia prima, la stagionatura e la salatura, creando un prodotto unico e inimitabile come il crudo Gran Milano.

«Ci siamo ispirati al rito dell’aperitivo, diventato ormai parte dell’identità milanese e italiana. Il momento dello stare insieme per eccellenza, per divertirsi, raccontarsi, ritrovarsi dopo una giornata di lavoro. Ma happy hour, l’ora felice, non può essere davvero tale se non è accompagnata da un prodotto gustoso, di qualità eccellente, garantito in ogni sua fase di produzione. Volevamo un prodotto che potesse rivoluzionare il mercato, distinguendosi da tutti gli altri per il suo carattere forte e la sua straordinaria qualità. E allora: ecco il Gran Milano. Un crudo sincero, autentico, inimitabile a cui ci siamo dedicati con la passione e l’impegno di sempre. Perché da quasi 80 anni, ci prendiamo cura degli italiani, preparando per loro cibi buoni, sani e gustosi. È il nostro segno distintivo da sempre e si rinnova ulteriormente oggi, con la Linea Riserva e con il Gran Milano: serietà e responsabilità, dalla firma al cuore» – ha dichiarato il dott. Gabriele Rusconi, Direttore Generale di Rovagnati, presentando Gran Milano.

E da aprile tutto il sapore di Gran Milano si potrà gustare non solo fuori, ma anche a casa: il nuovo crudo di casa Rovagnati sarà infatti disponibile nei migliori locali e gastronomie d’Italia.

No Comments
Comunicati

Ristrutturazione prima casa: 10 consigli per scegliere fra mutuo e prestito

Nel 2017 sono state 700.000 le abitazioni ristrutturate approfittando dei tassi particolarmente vantaggiosi e delle detrazioni previste dalla legge (Fonte: Scenari Immobiliari). Molti italiani hanno scelto di chiedere in prestito a banche o finanziarie la somma necessaria per affrontare i lavori e, secondo l’osservatorio di Facile.it, quando si parla di ristrutturazioni, la richiesta media* è stata pari a circa 16.000 euro per i prestiti personali, 88.500 euro per i mutui. Ma quando conviene scegliere l’una o l’altra tipologia di finanziamento e come fare per evitare di pagare più del dovuto? Ecco i 10 consigli di Facile.it.

  1. Quanto chiedere. Il primo punto da valutare è quanto richiedere a banche e società del credito; in generale può convenire orientarsi verso un prestito personale se il taglio del finanziamento è più contenuto anche se, di fatto, è possibile richiedere sino a circa 70 mila euro. I mutui per ristrutturare, invece, sono la soluzione più indicata per chi mira a importi maggiori; non ci sono valori minimi e ogni istituto applica le proprie politiche, ma normalmente il credito viene concesso a partire dai 30.000 euro.
  1. Quale tasso considerare? Per valutare e confrontare le due tipologie di finanziamento è fondamentale il tasso. Non fermiamoci però al solo TAN (Tasso Annuo Nominale) e, piuttosto, teniamo in considerazione il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) che include tutti i costi connessi al finanziamento, come le spese di istruttoria o perizia. Nello specifico, per i prestiti personali** per ristrutturazione, a seconda dell’importo e della durata, le migliori offerte hanno un TAEG che oscilla, attualmente, tra il 5,44% e il 7,98%. Per un mutuo ristrutturazione prima casa**, invece, bisogna scegliere tra tasso variabile (migliori TAEG tra lo 0,78% e lo 0,83%) o fisso (migliori TAEG tra l’1,50% e il 2,08%).
  1. I costi accessori cui fare attenzione. Abbiamo detto che sul costo complessivo del finanziamento gravano anche altri elementi, ma quali sono e quali le differenze tra i costi connessi ai prestiti e quelli legati ai mutui per ristrutturazione? Per il prestito personale sono da considerare, generalmente, le spese di istruttoria, di incasso e gestione rata, quelle di notifica e di chiusura pratica, l’imposta di bollo, e, se previsti, eventuali costi iniziali o assicurativi. Per i mutui ristrutturazione, invece, la lista non finisce qui e, quindi, le spese aumentano. In aggiunta ai costi sopra indicati, bisogna considerare il perito (in media il suo intervento costa tra i 200 e i 300 euro, variabili anche in funzione del numero di perizie necessarie) e l’atto (il cui costo è legato al valore dell’iscrizione ipotecaria) che il notaio dovrà redigere per finalizzare il mutuo. Bisogna mettere in conto anche i costi relativi all’assicurazione scoppio e incendio, obbligatoria per l’ottenimento di un mutuo ristrutturazione. Attenzione perché se l’abitazione è già coperta da una polizza di questo tipo, è necessario verificare che abbia le caratteristiche richieste per il nuovo finanziamento o, in caso contrario, occorre stipularne una nuova.
  1. Le garanzie richieste sono diverse. Per entrambi i finanziamenti è necessario, in primis, che il richiedente abbia un reddito fisso di importo sufficiente a sostenere le rate da rimborsare. Se per il prestito personale questo rappresenta, nella maggior parte dei casi, l’unico requisito richiesto, per il mutuo ristrutturazione, invece, è necessaria anche una garanzia reale, rappresentata dall’iscrizione dell’ipoteca sull’immobile che si intende ristrutturare. Resta valido, per i mutui così come per i prestiti, che qualora l’istituto erogante lo ritenesse necessario, potrà richiedere ulteriori garanzie.
  1. Le tempistiche di erogazione variano notevolmente. Un punto di forza dei prestiti personali sono propri i tempi rapidi di erogazione, che variano generalmente tra le 24 ore e i 15 giorni; se il vostro nemico è il tempo, questa è senz’altro la strada più veloce da percorrere. Il mutuo ristrutturazione, invece, segue il normale iter di un mutuo tradizionale per l’acquisto casa che è notoriamente più lungo; solo per passare dall’istruttoria della pratica all’erogazione occorrono, in media, circa 60 giorni.
  1. Potrebbe essere utile un mutuo SAL? Altra differenza tra mutuo e prestito ristrutturazione è rappresentata dalla modalità di erogazione; con il prestito la somma viene sempre concessa in un’unica soluzione, mentre per il mutuo le opzioni sono due. In alcuni casi, soprattutto se l’importo richiesto è contenuto rispetto al valore complessivo dell’immobile, la banca potrebbe concede la somma in un’unica soluzione, al pari di un prestito personale; se invece l’importo richiesto è elevato, o addirittura superiore al valore che ha l’abitazione prima dei lavori di ristrutturazione, l’istituto di credito potrebbe proporre un cosiddetto mutuo SAL (Stato Avanzamento Lavori). Si tratta di una particolare formula di finanziamento che prevedere l’erogazione dell’importo in diverse tranches, ognuna rilasciata dalla banca solo dopo che un perito abbia accertato il nuovo valore acquisito dall’immobile all’avanzare dei lavori.
  1. Come scegliere la durata. Il prestito personale ha una durata massima di 10 anni e per questo motivo viene generalmente preferito per finanziamenti contenuti; il mutuo ristrutturazione, di contro, può arrivare anche a 30-35 anni. La scelta della durata del finanziamento deve quindi essere fatta in base all’importo complessivo che si vuole chiede, all’ammontare della rata mensile che si può sostenere e, non ultimo, all’età del richiedente. In generale è bene considerare che più è lungo il finanziamento, maggiore sarà il tasso di interesse applicato, ma il peso della rata mensile, essendo spalmato su un periodo maggiore, risulterà minore. Il mutuo resta, di fatto, l’unica strada percorribile se si vuole ripagare il debito in più di 10 anni. Se invece la durata è particolarmente breve, potrebbe convenire optare per un prestito personale, i cui costi accessori risultano minori.
  1. Cosa portare in detrazione. Sul fronte delle agevolazioni fiscali è il mutuo ristrutturazione prima casa ad uscire vincitore; se richiesto per l’abitazione principale, questo dà diritto a una detrazione annua Irpef del 19% degli interessi pagati sul mutuo (importo massimo su cui calcolare la detrazione: 2.582,25 euro). Il prestito personale, invece, non dà diritto ad alcuna detrazione. Per il proprietario rimane valida (indipendentemente dal fatto che si opti per un prestito personale, un mutuo, o persino attingendo dai propri risparmi) la possibilità di godere delle detrazioni fiscali legate all’intervento di ristrutturazione. In questo caso, se i lavori rientrano tra quelli previsti dalla legge, il proprietario può richiedere una detrazione Irpef pari al 50% del valore dell’intervento, fino ad un massimo di 96.000 euro, che verrà applicata nei 10 anni successivi alla ristrutturazione.
  1. Cosa fare se la casa ha già un mutuo ipotecario? Cosa accade se sulla casa da ristrutturare grava già un mutuo ipotecario? Due le alternative: se il proprietario vuole richiedere un nuovo mutuo, e non dispone di altre garanzie reali, la banca potrebbe proporre un mutuo sostituzione con liquidità per ristrutturazione, soluzione che consente di sostituire il primo finanziamento con uno nuovo che include anche una quota di liquiditàaggiuntiva da utilizzare per i lavori. In questo caso, però, attenzione alle somme richieste: l’istituto di credito non concederà un nuovo finanziamento se l’ammontare complessivo supera l’80% del valore dell’immobile. La seconda soluzione è il prestito personale che, come spiegato, non necessita di garanzie reali per essere concesso anche se, prima di dare l’OK, la società del credito verificherà che il richiedente abbia una capacità reddituale tale da permettergli di sostenere le rate dei finanziamenti in corso.
  1. Penali ed estinzione anticipata. Per entrambi i finanziamenti il debitore può decidere di estinguere il debito, totalmente o in parte, prima della sua scadenza naturale. A partire da febbraio 2007, per il mutuo ristrutturazione prima casa, la banca non può applicare alcuna penale per l’estinzione anticipata; nel caso di prestito personale, invece, attenzione perché a seconda del contratto sottoscritto, potrebbe essere previsto il pagamento di un indennizzo, compreso tra lo 0,5% e l’1% del valore del prestito, a favore della società che lo ha concesso.

 

* Per i prestiti personali, l’analisi è stata realizzata su un campione di 53.506 richieste presentate tramite Facile.it e Prestiti.it tra l’1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017. Per i mutui, l’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 30.000 richieste presentate tramite Facile.it e Mutui.it tra l’1 aprile 2017 e l’11 aprile 2018.

** Calcoli effettuati su Facile.it in data 11/04/2018 ore 17.00. Per il prestito personale finalità ristrutturazione sono stati considerati i profili: importo richiesto 16.000 euro da restituire in 2 e 10 anni. Per il mutuo ristrutturazione tasso variabile e fisso sono stati considerati i profili: importo richiesto 88.500 euro, valore immobile 200.000 euro, da restituire in 15 e 30 anni.

 

 

No Comments
Comunicati

Brescia, i Soci di Banca Valsabbina approvano il bilancio 2015: il focus di Vallesabbianews

Il focus di Vallesabbianews sul bilancio 2015 di Banca Valsabbina: il portale di informazione riporta inoltre quanto emerso nel corso dell’Assemblea dei Soci che si è tenuta il 30 aprile 2016.

Banca Valsabbina

Vallesabbianews su Banca Valsabbina: nell’esercizio 2015 utile di 8 milioni

Modifiche dello Statuto e approvazione del bilancio 2015: i soci di Banca Valsabbina si sono riuniti in Assemblea il 30 aprile 2016 al PalaFiera di Brescia per uno degli appuntamenti più importanti nel calendario annuale dell’istituto. A riportare quanto emerso è Vallesabbianews, testata locale sempre particolarmente attenta a informare i propri lettori su quanto riguarda la banca, in un approfondimento pubblicato il 1° maggio 2016. Nel resoconto si sottolineano i risultati conseguiti dal gruppo nel 2015: un utile netto di oltre 8 milioni di euro a fronte di un margine di intermediazione di 120 milioni (erano 153 nel 2014). Sulla performance ha inciso anche l’intervento di salvataggio del sistema bancario sulle cosiddette bad bank, i quattro istituti in crisi nel 2015, che sul bilancio di Banca Valsabbina ha pesato per 5 milioni di euro. L’Assemblea ha inoltre confermato alcuni consiglieri uscenti.

Banca Valsabbina: l’Assemblea dei Soci approva il bilancio 2015

In merito all’Assemblea dei Soci del 30 aprile 2016, Vallesabbianews nel suo focus si focalizza anche sulla proposta di dividendo di euro, pari a 0,12 per azione. E sul valore delle azioni di Banca Valsabbina il CdA ha sostenuto la possibile riduzione del prezzo per azione da 18 euro a 14, in linea con i parametri di mercato. Ma tra i presenti qualcuno ha fatto notare come il dato non sia definitivo: ad ogni modo, come osserva Vallesabbianews, "le azioni di Banca Valsabbina dovranno essere infatti quotate tramite un nuovo sistema di negoziazione che faciliterà la vendita avendo però come contropartita la liberalizzazione del valore dell’azione". Da qui l’ipotesi avanzata da diversi soci: trasformare la banca da "popolare" a "società per azioni". Se infatti nella situazione attuale ogni azionista ha diritto di voto indipendentemente dal numero di azioni possedute, nella nuova formula societaria, come specifica il portale, il valore delle azioni dovrebbe tenere conto del diverso peso azionario: questa è la principale differenza. Una trasformazione nel 2016 avviata già da diverse popolari.

No Comments
Comunicati

Il 6% dei siciliani compra solo cibo prossimo alla scadenza perché in sconto

Ogni settimana il 60% dei siciliani discute in famiglia per ragioni legate al risparmio domestico e addirittura più di 1 su 4 lo fa tutti i giorni (27%); in media, sono ben 9,6 le discussioni che, ogni mese, una famiglia siciliana fa a causa delle spese di casa. Un dato estremamente alto, pari a quasi il doppio rispetto alla media nazionale (5,8 discussioni al mese), che evidenzia come il risparmio sia molto sentito in regione. Questi alcuni dei dati emersi dall’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione italiana per scoprire come viene gestito il risparmio all’interno delle famiglie.

Ma quali sono le principali ragioni che spingono i siciliani a discutere sul risparmio? Alla domanda, il 58% degli intervistati siciliani ha risposto “perché uno di noi è veramente sprecone”, mentre il 48%, di contro, afferma che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti della famiglia.

L’indagine ha voluto mettere a fuoco i comportamenti messi in atto dalle famiglie siciliane al fine di ridurre i costi. Interessante notare come le azioni più comuni siano legate al consumo d’acqua; i siciliani sono molto attenti a fare la doccia, dosando bene l’acqua, anziché il bagno (scelta indicata dal 67% dei rispondenti), o a chiudere il rubinetto quando si lavano i denti (64%), ma quando si tratta di usare la lavatrice o lavastoviglie solo se a pieno carico lo fa il 60% dei siciliani contro il 70,7% della media nazionale.

Al fianco di queste azioni, atteggiamenti virtuosi ormai entrati tra le abitudini quotidiane, dall’indagine sono emersi anche comportamenti meno comuni e, in alcuni casi, forse eccessivi tanto che l’85% dei rispondenti siciliani (a fronte di una media italiana pari al 74%) dichiara di avere in famiglia un componente affetto da “manie da risparmio” al limite dell’esagerato.

L’atteggiamento che più si distanzia dalla media nazionale risulta essere staccare le spine degli elettrodomestici quando non si usano; una vera e propria ossessione per il 47% dei siciliani, mentre a livello nazionale la percentuale si ferma al 28%. Altri comportamenti emersi dall’indagine sono il cambiare ogni volta supermercato per inseguire le offerte (30%), il mettere in folle l’auto se si è in discesa per non usare carburante (16%) o, addirittura, dividere in 2 i tovaglioli di carta per usarli più volte (11%).

Fa riflettere un altro dato emerso dall’indagine: il 6% dei rispondenti siciliani dichiara di comprare solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto e per poter così risparmiare.

Ma quanto risparmiano le famiglie siciliane? Nonostante gli sforzi, poco; secondo l’indagine il risparmio medio ottenuto in questo modo dagli abitanti dell’isola è basso; pari ad appena 188 euro all’anno, di molto inferiore alla media nazionale, che invece raggiunge i 239 euro.

Dalla ricerca sono inoltre emerse indicazioni relative alle spese che incidono maggiormente sul budget familiare e assicurazione auto, luce e gas sono risultate essere quelle più importanti. Nonostante molti siciliani (42%) dichiarano di essere già riusciti nel 2017 a ridurre il peso della bolletta elettrica, questa rimane una delle voci che vorrebbero ulteriormente alleggerire (71%), seconda solo alla polizza auto, indicata come spesa su cui si desidera risparmiare dal 73% dei siciliani.

 

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

No Comments
Comunicati

Falegnameria Artigiana Roma Nord

Ci troviamo presenti da anni sul mercato offrendo i soggiorni e i mobili in legno, sull’usabilità dei quali siamo in grado di garantire per anni. Scoprendo la qualità che ti danno i progetti di falegnameria artigiana Roma nord non vorrai più ritornare al passato, quando i mobili che compravi si mostravano non funzionali e privi di personalità. Con il laboratorio del falegname ti inserisci in un contesto di tradizione e di innovazione, facendo leva sulla durata del legno e sull’efficacia degli strumenti di intaglio. La proposta di falegnameria artigiana Roma nord ricalca le lezioni dei maestri, ponendo a tuo vantaggio il calore della tradizione e degli elementi durevoli chfe ti proponiamo. Se comparati ad altri luoghi di progettazione per l’arredo, nel laboratorio abbiamo il vantaggio di mantenere una sezione di ricerca per gli arredi personalizzati. Prova l’originalità e qualità, come provato dalla falegnameria artigiana Roma nord che ha arredato le case di molti clienti all’insegna del buon gusto e delle creazioni irripetibili. Facendo un uso esatto delle concezioni di estetica e di combinazione visiva da parte dei nostri progettisti, sarà semplice per te vedere come riusciamo a creare un arredo su misura per la casa. La soluzione della falegnameria artigiana Roma nord è semplice e unica nel suo genere, potendo specchiarsi nel pregio dei nostri operatori. Il tuo salotto o la tua camera possono prendere vita e allontanarsi dai normali modelli che puoi trovare in tutti i negozi di settore. Gli utenti dicono di no all’uniformità eccessiva delle soluzioni di massa, preferendo cercare da noi le progettazioni di alto livello per la tua cucina o soggiorno. Presso la falegnameria artigiana Roma nord trovi i lavori andiamo a preparare su domanda dei clienti. Vieni a farci conoscere il tipo di esigenza che ti ha spinto a venirci a trovare, sapendo l’esito della nostra risposta ti doterà della migliore soluzione. Con noi e con i nostri operatori hai fatto tua la scelta migliore, proponendoti una falegnameria artigiana Roma nord che sia in linea con le tue richieste e con le possibilità della tua abitazione. Gli arredi per le stanze da letto, le cucine e le soggiorni fanno parte delle nostre competenze, insieme alle soluzioni per gli esterni che possiamo progettare su richiesta. Nel lavoro del falegname puoi preferire il gusto e le nuove mode che arrivano da tutto il mondo, arrivando ad unire elementi più eccentrici con quelli tradizionali, con lo stesso fine di mettere in luce i punti di forza del tuo arredamento. Nel centro di falegnameria artigiana Roma nord la soluzione più gettonata sta nell’incontro tra spesa e risultati, poiché non è detto che spendendo una cifra da capogiro si trovi il migliore risultato. Nell’impegno portato con l’attività è costante la citazione delle richieste dei clienti, che nella loro diversità ci hanno consentito di ampliare le proposte e gli stili usati per gli arredi che mettiamo in mostra. La soluzione preferita presso la falegnameria artigiana Roma nord cade alla perfezione per quegli utenti che sanno osare, arrivando a premiare il meglio della tradizione. Non c’è niente di più semplice che chiamarci e metterci d’accordo, su un progetto di azione che contempli gli ambiti del progetto che più desideri per la tua casa.

 

Puoi Contattarci al 06.45548090

No Comments
Comunicati

Il matrimonio civile

Il matrimonio civile è un tipo di matrimonio, regolato dal codice civile, e celebrato davanti all’ufficiale dello stato civile, praticato da tutti coloro che non professano la fede cattolica o un culto ammesso dallo stato, oppure se i due futuri coniugi non professano la stessa fede.

Nel Medioevo la Chiesa ha iniziato a estendere la sua giurisdizione anche su questo atto: per essa infatti il matrimonio è in sé stesso un vincolo di diritto naturale e sacro. Mentre all’inizio ci si limitava a una semplice benedizione davanti alla chiesa, dal XIII secolo in poi si afferma definitivamente il matrimonio canonico come sacramento, di cui il Concilio di Trento (1563) stabilisce la forma definitiva.

Negli ultimi secoli, però, la riforma protestante e le spinte per una maggior laicità dello Stato hanno portato i legislatori a interessarsi anche a questo campo: del 1804 è il Codice Napoleonico, che stabilisce per la validità del rito la presenza di un ufficiale dello stato civile.

Nello Stato italiano unitario l’introduzione di un nuovo Codice Civile a partire dall’1/1/1866 disconobbe tutti gli effetti giuridici al matrimonio religioso, mantenendo come unica forma valida quello civile e consentendo per la prima volta ai non credenti di unirsi in matrimonio senza sottostare ai dettami degli ecclesiastici.

Il Concordato del 1929 ridonò effetti civili anche al matrimonio religioso. Ancora oggi il matrimonio civile è disciplinato dal Codice Civile del 1942.

Il matrimonio civile non richiede un iter particolarmente complicato. Requisito essenziale è che le pubblicazioni restino affisse in Comune almeno otto giorni, dei quali almeno due siano domeniche. Il matrimonio deve essere celebrato dal Sindaco o da un suo delegato nella casa comunale, alla presenza di due testimoni maggiorenni.

Prima di ottenere le pubblicazioni, gli incaricati del comune dovranno compilare tutti i documenti necessari e una volta ottenuti vi contatteranno per fissare la data della promessa di matrimonio (o giuramento).

Quel giorno gli sposi dovranno presentarsi con un testimone a scelta e un genitore che attesti la non consanguignità tra i due; nel caso i genitori non possano assistere dovranno rilasciare una dichiarazione di non consanguignità. Inoltre, i nubendi dovranno presentarsi con un documento d’identità valido, un modulo da acquistare alla cassa circoscrizionale il cui prezzo varia a seconda del tipo di matrimonio (religioso, civile, celebrato fuori circoscrizione, ecc.), un modulo rilasciato dalla parrocchia di appartenenza in caso di matrimonio religioso e la dovuta marca da bollo.

Il matrimonio civile viene celebrato dall’ufficiale dello stato civile davanti al quale fu richiesta la pubblicazione (art. 106 c.c.), ma è possibile sposarsi anche in un altro Comune: in questo caso gli sposi devono presentare una specifica richiesta.

Per il vostro abito da sposa vi aspettiamo da Blanca Riso e Perle, atelier a Rovato (Brescia) in cui vi aiuteremo nella scelta tra tra le collezioni degli affascinanti abiti da sposa in esposizione. Presso il nostro atelier troverete le nuove collezioni di St. Patrick, Tosca Spose e Raimond Bundò.

No Comments
Eventi Musei di Roma

I manoscritti originali di Leopardi a Roma, anche l’Infinito

I manoscritti originali di Leopardi a Roma, anche l’Infinito

Una mostra del Pio Sodalizio dei Piceni fino al 9 giugno

Roma, (askanews) – I manoscritti originali di Giacomo Leopardi e in particolare la preziosa stampa dell’Infinito, arrivano a Roma, per gentile concessione del Comune di Visso, nelle Marche, in occasione dei 200 anni della celebre poesia “Infinito” del poeta di Recanati.

L’iniziativa della mostra, nata dall’idea del poeta Davide Rondoni, è del Pio Sodalizio dei Piceni con l’obiettivo di offrire al pubblico un percorso espositivo, nei locali dei Musei di San Salvatore in Lauro, a Roma, con parte del patrimonio storico e artistico del Leopardi, conservato in luoghi marchigiani non più visitabili perché danneggiati dal terremoto del 2016.

Massimo Ciambotti, presidente della Fondazione Claudi e del Centro Studi Marchigiani. “L’Infinito è la poesia per eccellenza. E celebrarla significa celebrare la poesia. Quando è venuta l’idea del progetto ‘Infinito 200’ abbiamo aderito con entusiasmo”.

Quadri legati alla vita di Leopardi, manoscritti e lettere, busti del poeta. Una mostra che resterà aperta fino al 9 giugno.

Fabio Corvata, presidente el Centro nazionale di studi leopardiani. “Stiamo preparando la costituzione di un comitato nazionale per il 2019 che è l’anniversario dell’Infintio. Questa iniziativa ci porta all’appuntamento del prossimo anno, ma questo evento è dedicato anche al terremoto”.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Infinito2000” (promosso dal Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna, in collaborazione con il Centro Studi Marchigiani CeSMa, la Fondazione Claudi, il Pio Sodalizio dei Piceni e l’Accademia Mondiale della poesia di Verona e con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo e della Regione Lombardia), che fino al dicembre 2019 intende celebrare i 200 anni della scrittura della poesia.

No Comments
Dieta e Alimentazione News

Il governo francese stanzia 1,1 miliardi di euro per la produzione biologica

Il governo francese ha stanziato 1,1 miliardi di euro per gli agricoltori che vogliono passare alla produzione biologica. In questo modo, si vuole evitare che la Francia finisca con l’importare prodotti su larga scala.


Stéphane Travert, attuale Ministro all’Agricoltura francese.

In Francia la domanda di prodotti biologici è in forte aumento. Secondo il governo, quindi, la cosa migliore è sostenere gli agricoltori nella transizione verso la coltivazione biologica piuttosto che mantenere le loro aziende.

Al momento la Francia non è in grado di soddisfare la richiesta nazionale di prodotti biologici e, di conseguenza, il 30% viene importato a prezzi più bassi possibile e questo danneggia la posizione competitiva degli agricoltori francesi. Il governo teme che, senza un intervento, i volumi d’importazione continueranno ad aumentare.

Al momento la superficie agricola francese coltivata in regime biologico ammonta al 6,5% del totale. Grazie agli aiuti economici, nel 2022 aumenterà fino al 15%.

Secondo il ministero la sovvenzione da 1,1 miliardi di euro messa a disposizione per la produzione biologica corrisponderà a un aumento del 62% rispetto al piano di sostegno finanziario precedente.

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

 

Data di pubblicazione: 11/04/2018

No Comments
Dieta e Alimentazione

BARONE PIZZINI: BIOLOGICO PER SCELTA

  • By
  • 15 Aprile 2018

La storia della Barone Pizzini inizia agli inizi dell’800 quando gli eredi della casata asburgica Pizzini Piomarta von Thumberg si traferiscono a Timoline, una frazione di Corte Franca, per occuparsi dell’azienda di famiglia. Vari componenti della famiglia si susseguono nella gestione fino ad arrivare alla fine del Novecento quanto la cantina passa sotto la guida del Barone Giulio Pizzini che gioca un ruolo determinate nello sviluppo del Franciacorta divenendo uno dei fondatori della DOC nel 1967.
All’inizio degli anni ‘90, il barone coinvolge un piccolo numero di imprenditori appassionati di vino e, nel 1993, cede a loro l’azienda.

Precursore dei tempi, la cantina Barone Pizzini è stata la prima realtà franciacortina a produrre Franciacorta da viticoltura biologica certificata dopo aver cominciato la conversione dei vigneti dal 1998.

Come ricorda Silvano Brescianini, vicepresidente e socio “Il biologico è il mezzo, il fine è la qualità”; quindi attenzione al territorio, all’ambiente e all’uomo.
Avere una vigna in equilibrio significa lavoro costante, coltivazione del terreno per arricchirlo di materia organica con sovesci, compost, foglie, tralci di vite e poi ancora inerbimenti per ricreare un ambiente ospitale per insetti, gestione della biodiversità e cura della parte fogliare della vite.

Per Barone Pizzini biologico significa anche essere una cantina realizzata con architettura ecocompatibile: la nuova cantina, realizzata nel 2006, prevede numerosi accorgimenti per limitare il consumo energetico e ridurre l’impatto ambientale: le acque sono fitodepurate, è presente un sistema naturale di raffrescamento e sul tetto è installato un impianto fotovoltaico che garantisce una parte rilevante dell’energia elettrica necessaria per le attività aziendali.

Ma no solo: è stata la prima cantina italiana a potersi fregiare, nel 2012, della certificazione ISO 14064 con il sistema Ita.Ca (Italian Wine Carbon Calculator), il primo calcolatore di impronta carbonica specifico per la filiera vitivinicola.

Barone Pizzini è inoltre parte del progetto Biopass (acronimo di Biodiversità, Paesaggio, Ambiente, Suolo e Società) messo a punto dallo Studio Agronomico Sata di cui fanno parte il prof. Leonardo Valenti e il dott. Pierliugi Donna, rispettivamente consulenti enologo ed agronomo, della cantina.
Il progetto prevede la valutazione di tutti gli elementi presenti sul territorio che vanno a comporre la biodiversità n tutte forme di vita (animali, piante, funghi o batteri) nei loro habitat (bosco, acque, campi) per individuare gli eventuali interventi su cui focalizzare gli sforzi aziendali per una maggiore sostenibilità.

I riconoscimenti per questo grande sforzo non sono mancati e nel 2012 l’International Wine Challenge ha proclamato il Franciacorta Rosé 2008 miglior vino biologico al mondo. Nel 2015 Barone Pizzini ha ottenuto lo speciale premio per la Viticoltura sostenibile del Gambero Rosso e, sempre nello stesso anno, anche l’attestato Biodiversity Friend, primo standard per la certificazione della biodiversità in agricoltura, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e di proprietà della WBA – World Biodiversity Association onlus.

di Paolo Valente

No Comments
Notizie dal mondo

Finanziamenti per 1,1 miliardi di euro agli agricoltori francesi che vogliono passare al biologico

  • By
  • 15 Aprile 2018

Il governo francese ha stanziato 1,1 miliardi di euro per gli agricoltori che vogliono passare alla produzione biologica, a fronte di una domanda di prodotti in forte aumento.

Al momento la Francia non è in grado di soddisfare la richiesta nazionale di prodotti biologici e, di conseguenza, il 30% viene importato a prezzi più bassi possibile e questo danneggia la posizione competitiva degli agricoltori francesi.

A tal proposito, si vuole evitare che la Francia finisca con l’importare prodotti su larga scala, meglio piuttosto supportare gli agricoltori in questa transizione verso la coltivazione biologica.

Il governo teme che, senza un intervento, i volumi d’importazione continueranno ad aumentare.

Al momento la superficie agricola francese coltivata in regime biologico ammonta al 6,5% del totale. Grazie agli aiuti economici, nel 2022 aumenterà fino al 15%.

Secondo il ministero la sovvenzione da 1,1 miliardi di euro messa a disposizione per la produzione biologica corrisponderà a un aumento del 62% rispetto al piano di sostegno finanziario precedente.

Fonte: http://www.suoloesalute.it

No Comments
News Volontariato e società

Testamento biologico: a Macerata c’è il registro grazie alla Coscioni

Anche il Comune di Macerata ha istituito il registro per il testamento biologico, ricordando che è grazie in primis all’associazione Luca Coscioni che è stata approvata la legge 219  del 2017 sul biotestamento.

Era il 28 ottobre 2009, quando nella sala dell’ Antica Biblioteca dell ’Università di Macerata si svolse un incontro pubblico su questo tema del fine vita e testamento biologico, alla presenza, tra gli altri, di Mina Welby (moglie di Piergiorgio Welby), militante  e ora co-presidente dell’associazione Luca Coscioni.

“Un lungo iter iniziato nell’ottobre 2009”

Il 19 dicembre 2011 l’associazione inviò una lettera al sindaco di Macerata per chiedere l’istituzione del registro comunale per il testamento biologico. E nel corso del 2013 raccolse firme anche a Macerata sulla proposta di legge d’iniziativa popolare per l’autodeterminazione nel fine vita. In tutta Italia vennero raccolte 67mila firme di cittadini, poi depositate in Parlamento.

Enrica Caferri presidente cellula Ancona Luca Coscioni e il segretario Renato Biondini

Il 16 febbraio 2016  l’associazione Luca Coscioni inviò una nuova lettera al sindaco di Macerata per chiedere l’istituzione del registro, firmata dal segretario Renato Biondini e dalla prof.ssa Chiara Campagnoli di Macerata; mentre  l’ 8 giugno dello stesso anno all’Ospedale di Macerata venne organizzata una conferenza stampa per illustrare l’ordine del giorno che il consigliere David Milozzi aveva depositato in Consiglio comunale per l’istituzione del registro, alla presenza della presidente di Pensare Macerata Alessandra Orazi, Zelinda Piccioni presidente di Cittadinanzattiva, Biondini e anche il dott. Americo Sbriccoli presidente dell’ordine dei medici della provincia di Macerata.

Nella successiva seduta del 28 giugno, il Consiglio comunale di Macerata approvò un ordine del giorno per l’istituzione  di un  registro dei testamenti biologici (detto anche  più propriamente dichiarazioni anticipate dei trattamenti sanitari).

Nonostante questo risultato però, la Giunta e l’Amministrazione comunale non dettero seguito alla volontà espressa dalla maggioranza consiliare e non ebbero la volontà politica di istituire questo registro per le dat (acronimo di dichiarazioni anticipate dei trattamenti sanitari).

Per sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni, l’associazione Luca Coscioni organizzò a Macerata altri due incontri pubblici: uno il 15 ottobre 2016, alla sala convegni dell’Hotel Claudiani, relatori Americo Sbriccoli  presidente ordine dei medici e odontoiatri di Macerata, Boris Rapa consigliere regionale delle Marche gruppo Uniti per le Marche, Lara Ricciatti deputata di Sinistra italiana, Monica Olioso vedova di Max Fanelli, Massimo Tombesi medico di medicina generale e specialista di medicina interna, David Miliozzi consigliere comunale e capogruppo di Pensare Macerata, Ninfa Contigiani presidente del consiglio delle donne comune di Macerata e  Zelinda Piccioni  presidente di Cittadinanzattiva di Macerata.

Il secondo, dal titolo Fine vita e autodeterminazione, si svolse all’Università degli studi di Macerata il 15 maggio 2017 con la partecipazione della prof.ssa  Ines Corti e il  prof. Giovanni Di Cosimo dell’  Università degli studi di Macerata, Monica Olioso vedova di Massimo “Max” Fanelli, Irene Manzi, deputata del Partito Democratico e  Roberta Battinelli dell’associazione  studentesca  Officina Universitaria.

Dopo l’entrata in vigore della legge sul biotestamento, il 15 marzo 2018, insieme all’associazione Radicali Marche l’associazione Luca Coscioni ha inviato a tutti i Comuni delle Marche, e quindi anche a quello di Macerata, una lettera nella quale si chiedeva di istituire quanto prima il registro delle dat così come prescritto dalla legge 219 del 2017.

Oggi, finalmente, il Comune di Macerata lo ha istituito. Ma l’informazione sul tema è carente ed è per questo che l’associazione Luca Coscioni ha indetto una giornata nazionale di mobilitazione e di informazione in tutta Italia per il 21 aprile.

Saranno presenti anche a Macerata con un banchetto informativo nel pomeriggio di sabato 21 aprile in Via Matteotti 16/20, all’altezza della galleria del commercio.

 

 

 

No Comments
Comunicati Dieta e Alimentazione

Gusto Parmigiano, il sapore inconfondibile dell’Emilia

  • By
  • 15 Aprile 2018

Milano, si sa, è quella città che qualche entusiasta ha definito “la nuova capitale europea del cibo”. Staremo a vedere, ma nel frattempo è innegabile che la città sia in grado di ospitare e digerire qualunque pietanza di qualsiasi provenienza. E allora un classico o ex-classico come la salumeria emiliana, con salumi e formaggi in bella vista e la saletta-trattoria nel retrobottega, avrà anch’esso diritto al suo spazio nella presunta capitale europea del cibo?

Il risto-shop “Gusto Parmigiano”, aperto in via della Moscova n. 24 da gennaio, è una risposta ultramoderna a questa domanda. A mezzogiorno si pranza, a sera c’è l’aperitivo rinforzato e tutto il giorno si possono acquistare in bottega una serie prestigiosa di prodotti emiliani d’eccellenza, con il mitico Parmigiano-Reggiano in testa a tutti. L’apertura del locale è parte di un progetto che unisce persone e aziende: i soci sono Riccardo Toschi, Federico Fernus e Federico d’Amato, provenienti da esperienze diverse ma accomunati dall’amore per il “Re dei Formaggi”. Le aziende partecipanti sono la Latteria Sociale di Roncadella, produttrice storica di Parmigiano, l’antica Acetaia Dodi, per l’aceto balsamico da abbinare al formaggio, e infine Podere Giardino, perché un buon Lambrusco biologico è il compagno di degustazione ideale.
Ma indubbiamente è lui al centro dell’iniziativa, il nostro PR, disponibile in un’ampia selezione che si differenzia in base alla razza delle mucche (frisone, bianche, brune o rosse), all’area geografica (pianura, collina o montagna) e alla stagionatura (da pasteggio, maturo o stravecchio).

2-gusto-parmigiano
“La Verticale di Parmigiano che le presento,” precisa Federico Fernus, socio e sommelier caseario del risto-shop, “abbinata a tre confetture diverse, si articola su tre prodotti con caratteristiche distinte: il latte della frisona, della bruna e della rossa danno origine a formaggi con sfumature di dolcezza e sapidità perfettamente distinguibili. Dopo la degustazione in purezza, qualche goccia di aceto balsamico Dodi serve a dare una sensazione ancora più complessa, di solito apprezzata dalla clientela.”

Ma il Parmigiano si riaffaccia un po’ in tutto il menù, giusto? “E’ presente in forma di crema nella nostra lasagna a km 220 (la distanza fra Milano e Bologna), accompagnato da un ragù di manzo, maiale e vitello, e praticamente in tutte le nostre proposte: ad esempio nella torta salata tipica chiamata erbazzone contemporaneo, ma anche nell’innovativo Cheese Parmigiano- Reggiano Burger, un hamburger vegetariano con ketchup di mela campanina, bietole e Parmigiano da pasteggio.”

3-g-usto-parmigiano
Una gustosa alternativa per tutti coloro che, come me, si trovano un po’ a disagio con il classico panino all’americana, e un promemoria importante per coloro che identificano l’Emilia col tagliere di salumi e formaggi: c’è dell’altro, evidentemente. Per dirne una, a sera si trova sempre il tagliere “caldo”, vale a dire un bis o tris dei celebri primi emiliani con possibilità di averne uno come porzione intera. E dopo un passaggio al tavolo con, ad esempio, assaggi di cappelletti, lasagne e zuppa del mezzadro (con verdure di stagione, cereali soffiati, borlotti e croste di Parmigiano), la serata si può anche chiudere con un tiramisù della casa e via, ad evitare stravizi.

schermata-2018-04-13-alle-13-04-46
I turisti che da qualche tempo vengono a Milano non solo per affari (in particolare russi e francesi, specifica il Fernus), hanno trovato il posto da ricordare, qui in via della Moscova. Ma anche coloro che a pranzo non si accontentano di una pausa qualsiasi, e desiderano un pasto di livello superiore, potranno ottenerlo ad un prezzo ragionevole: l’erbazzone contemporaneo costa 8 euro, il Parmigiano Burger 11 euro. Con l’ulteriore possibilità di completare l’esperienza portando a casa uno spicchio di Parmigiano-Reggiano o un altro prodotto tipico di quelli giusti, garantiti da un marchio che ha reso famosa l’Italia nel mondo.

A Milano, la strada per diventare “la nuova capitale europea del cibo” potrebbe anche passare da locali come “Gusto Parmigiano”, un risto-shop che movimenta il mercato della ristorazione facendo della nostra grande tradizione enogastronomica un punto fermo.

No Comments
Dieta e Alimentazione Eventi

IL COLLE FESTEGGIA QUARANT’ANNI, AL VINITALY SI PRESENTA LA STORICA BOTTIGLIA

  • By
  • 15 Aprile 2018

L’azienda di San Pietro di Feletto, celebre nel mondo per il suo “Metodo Il Colle”, spegne quaranta candeline. Il titolare, Fabio Ceschin. “Biologico e innovazione, due pilastri: a breve la degustazione della bottiglia del compleanno”

Correva il 1978 quando l’azienda “Il Colle” fu fondata dall’enologo Fabio Ceschin, che professionalizzò un’attività avviata dal padre e dal nonno che da oltre un secolo lavorano nei vigneti. Un sogno e un lavoro, il loro, che aveva come cornice le colline mozzafiato di San Pietro di Feletto, nel cuore del Conegliano Valdobbiadene DOCG, area che oggi è a pieno titolo candidata a diventare patrimonio dell’Unesco. Oggi il fondatore è affiancato dalla moglie Gianna e dai tre figli, rappresentanti della quarta generazione di amanti del vino: Francesco, dedito ai vigneti; Sara, responsabile dell’export e delle vendite; Andrea, referente nel controllo di gestione e amministrativo. Sono loro le anime di una azienda che vanta otto ettari a coltivazione biologica, eccellenza sulle colline sacre del Prosecco Superiore.

Una famiglia che in occasione di questo Vinitaly spegnerà quaranta candeline. “Metteremo in mostra la nostra bottiglia del quarantesimo compleanno”, spiega Ceschin, che invita amici e professionisti del settore al padiglione 5, stand C4. “Al centro del nostro spazio espositivo posizioneremo una colonna, sulla quale esporremo la nostra nuova bottiglia, uno spumante eccezionale con 18 mesi di permanenza in autoclave frutto di una cuvèe di più vitigni del triveneto e della nostra lunga esperienza nell’arte spumantistica. Sarà possibile solo ammirarne il packaging, frutto di un concorso di idee riservato agli studenti del 5° anno del Liceo Artistico “Bruno Munari” di Vittorio Veneto; dato lo charmat lungo con il quale lo produciamo ha bisogno ancora di qualche giorno di affinamento in bottiglia prima della degustazione, che sarà aperta al pubblico durante uno straordinario evento a maggio”.

Ma allo stand in compenso sarà possibile degustare la Collezione Texture. Gli amanti delle bollicine potranno inebriarsi coi due Docg in versione extra dry e brut, il Biologico “Colle Baio”, oltre ad uno spumante rosato da uve pinot nero.

Ma l’attenzione degli addetti ai lavori sarà focalizzata sul Millesimato Docg 2017. È l’ultimo nato nella gamma elite dell’azienda, la collezione Texture. Un prodotto secco, proveniente da vigneti dove le uve si raccolgono quasi acino ad acino dopo una sovra maturazione in pianta ottenuta tramite il taglio dei  tralci, poi lasciati a scaldarsi al sole, una pratica che garantisce una forte presenza zuccherina. Ma soprattutto il Millesimato è emblema del “Metodo Il Colle”, che tanto fa parlare tra i professionisti del settore: unica fermentazione, dal mosto allo spumante senza il passaggio per il vino base. “Il tutto con una vinificazione senza solfiti se non aggiunti in basso dosaggio un attimo prima dell’imbottigliamento”, conclude Ceschin. “Una vinificazione schietta, che non si appoggia ad innesti di lieviti o alchimie esterne all’uva Glera per portare nel bicchiere profumi e sentori indimenticabili”.

–        40 anni di attività: dal 1978 al 2018DATI & NUMERI AZIENDALI

–        Azienda completamente rinnovata nel 2000, dislocata su 3 piani per un totale di circa 5.000 m2

–        26 ettari di vigneto condotti dall’Azienda Agricola di Famiglia

–        Ulteriori 8 ettari di vigneto condotti ad Agricoltura Biologica

–        Restanti uve coltivate da piccoli viticoltori del territorio che collaborano con l’azienda da 30/40 anni e sottostanno a un rigido protocollo in materia di trattamenti e conduzione del vigneto

–        Provengono da circa 120 ha di vigneto totali e vengono vinificare direttamente in azienda:

*ca. 1.500 tonnellate d’uva Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG

*ca. 500 tonnellate d’uva di uva Prosecco DOC

–        Impianto di imbottigliamento completato tra il 2000 e il 2012 e in continuo rinnovamento

–        1.200.000 bottiglie prodotte per anno

–        Capacità di stoccaggio:

*16.000 hl nelle vasche;

*4.000 hl ulteriori in autoclave;

–        Certificazioni internazionali: ICEA – Biologico, BRC, IFS, ISO 9001 e ISO 14001 per l’ambiente

No Comments
Comunicati

Comprare visualizzazioni, mi piace e iscritti su YouTube è vantaggioso per tutti!

La base di Compra Visualizzazioni è che offrono i suoi prodotti al prezzo più basso e allo stesso tempo, noi affermiamo di offrire un servizio eccellente e veloce ai suoi clienti. Compravisualizzazioni.com non è solo un sito web dove le persone possono comprare visualizzazioni reali su YouTube, ma loro possono anche comprare mi piace e iscritti su YouTube. Le persone che utilizzano questo tipo di servizio sono artisti, blogger, giornalisti, e anche compagnie di diverso tipo.

 

Grazie alla esperienza accumulata nel campo della promozione online, Compra Visualizzazioni ha la possibilità di offrire risultati efficaci ai suoi clienti che vogliono comprare visualizzazioni reali su YouTube, mi piace e anche iscritti su YouTube.

 

I servizi che noi offriamo ha la possibilità di risaltare i tuoi video e il tuo canale sulla piattaforma di YouTube. Questo afferma l’importanza che ha Compra Visualizzazioni, perché dà al creatore del contenuto la facilità di ottenere i suoi contenuti là fuori. Servizi che offrono la disponibilità di comprare visualizzazioni reali danno la opportunità al creatore di ottenere la raggiungibilità sui suoi video e canale di YouTube.

 

UtilizzandoCompra Visualizzazioni, la persona ha la possibilità di scegliere tra il servizio che vuole.Il creatore di contenuto può scegliere tra 1000 a 50000 visualizzazioni su YouTube divisibile da 1 a 10 giorni. Così promuovendo il tuo video e anche il tuo canale sulla piattaforma videografica. Le visualizzazioni comprate su YouTube che vengono offerte da noi sono da persone reali e il video sarà riprodotto su diversi siti web. Lo stesso succede al comprare mi piace e iscritti su YouTube.

 

Utilizzare servizi come questo di comprare visualizzazioni, mi piace e iscritti su Youtube sono una maniera semplice ed efficace per ottenere un numero maggiore di iscritti nel futuro. Il vantaggio di comprare visualizzazioni su YouTube è che dà il potere al creatore di contenuti di scegliere il video che vuole che ottenga un numero di visualizzazioni più alto.

 

Questo è un investimento per il futuro del tuo canale, quando le persone cercano video, è più probabile che scelgano il tuo in base al numero di visualizzazioni e potrebbero anche iscriversi al tuo canale in base al numero elevato di iscritti.

No Comments
Comunicati

Dal Grande Schermo alla realtà: i ladri di biciclette

Passare dalla finzione cinematografica, seppur di grande stile e con una firma importante quale è quella di Vittorio De Sica, alla nuda e cruda realtà, è sempre un colpo! Ladri di biciclette, si. Un capolavoro, un caposaldo del cinema neorealista italiano conosciutissimo e molto apprezzato all’estero. Ma anche una piaga che affligge le piccole e grandi città. Pare, infatti, che il furto delle biciclette sia fra le malefatte più gettonate fra le vie ed i vicoli delle metropoli e non solo; un pessimo costume che cela, oltretutto, un mercato di riciclo e rivendita paralleli dalle ingenti dimensioni.
La piaga dei furti: a chi rivolgersi quando si cerca una soluzione
La piaga dei furti e delle effrazioni, purtroppo, non impatta solo le due ruote. Si estende a tutta una serie di cose e di luoghi che, pertanto, vanno difesi e tutelati nella giusta maniera. Molto spesso capita che, nel momento in cui si decide finalmente di procedere con l’installazione di un antifurto, non si sa bene a chi rivolgersi e da chi farsi aiutare. E soprattutto permane il dubbio: questo o quel determinato tipo di allarme, andrà effettivamente a soddisfare le esigenze della mia casa, del mio garage o della mia attività commerciale?
La risposta ad entrambi i quesiti sta nel Gruppo ITL. Il Gruppo ITL, un team di professionisti specializzati nella consulenza e nell’installazione di antifurti e sistemi di videoprotezione, propone ai propri clienti un’ampia rosa di scelte in termini di allarmi e sistemi di monitoraggio, basilari o compositi, a seconda dell’effettiva necessità. E, aspetto ancor più importante, il Gruppo ITL fornisce la possibilità di provare, gratuitamente e senza impegno, l’antifurto prescelto. In questo modo, l’utilizzatore avrà modo di testare sul campo le peculiarità e l’utilità dell’apparecchiatura, senza doversi affidare a recensioni o racconti fatti da terzi.

Sistemi di allarme e videosorveglianza: scegliere cosa più fa al caso nostro
Mettere in sicurezza interno ed esterno; allarmare i vari punti di accesso; installare un sistema di videosorveglianza gestibile da remoto; dislocare sensori a infrarossi e rilevatori di movimento; servirsi di una sirena con segnale luminoso e sonoro; utilizzare un telecomando per chiamate di emergenza e blocco a distanza. Questi sono solo alcuni dei prodotti e servizi che il Gruppo ITL mette a disposizione dei propri clienti, calibrando ogni richiesta sulla specifica situazione e sullo specifico luogo.
Il Gruppo ITL è raggiungibile dalla piattaforma www.gruppoitl.it
Scegli i professionisti del settore! Scegliere di vivere in tranquillità e sicurezza!

No Comments
Comunicati

News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 15 anno 2018

Modello 730 2018: rilascio applicazione e principali novità (09/04/2018)

Con il provvedimento 10793 del 15 gennaio 2018 sono state pubblicate dall’Agenzia delle Entrate le istruzioni per la compilazione del modello 730/2018 e il Modello Ufficiale 730/2018.

Una delle novità introdotte nel modello 730 riguarda la nuova scadenza 730 fissata al 23 luglio, oltre che per chi presenta la dichiarazione precompilata, anche per i CAF, commercialisti e intermediari autorizzati, a patto però di aver inviato entro il 7 luglio più dell’80% dei modelli.

Eseguendo l’update del software, da oggi è disponibile l’applicazione 730/2018 anno imposta 2017, che deve essere utilizzato da tutti i lavoratori dipendenti e pensionati per dichiarare i propri redditi.

Quadro VL Dichiarazione Iva: nuova modalità di compilazione (10/04/2018)

Una delle novità più importanti dei modelli Iva e Iva Base 2018 (periodo imposta 2017) riguarda il quadro VL, dove troviamo il riepilogo della liquidazione dell’imposta annuale in cui si determina l’Iva a debito o a credito.

Fino al periodo d’imposta 2016 nel rigo VL29 il contribuente doveva indicare i versamenti effettivamente eseguiti. Nel caso di importi non “pagati” il risultato finale del quadro VL non coincideva di fatto con il saldo effettivo, poiché i mancati versamenti influenzavano la determinazione del credito/debito finale.

Nei modelli Iva e Iva Base, approvati con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 15/01/2018, il rigo “VL29 – Ammontare versamenti periodici, da ravvedimento, interessi trimestrali, acconto” è stato sostituito con il rigo “VL30 – Ammontare Iva periodica”.

Iva per cassa: nuove regole detrazione Iva introdotte dal DL 50/2017 (11/04/2018)

Dal 2012 è in vigore il regime Iva per cassa di cui all’art. 32-bis del DL 83/2012 che ha sostituito il precedente di cui al DL 185/2008. Per chi adotta il regime iva di cassa il momento di detrazione dell’Iva differisce da quello ordinario.

Per i soggetti che liquidano l’IVA secondo la contabilità di cassa il diritto alla detrazione dell’imposta relativa agli acquisti di beni e servizi effettuati sorge con il pagamento dei relativi corrispettivi, anche se per il cedente l’Iva è già divenuta esigibile.

Il DL 50/2017 ha modificato i termini entro cui il diritto alla detrazione Iva può essere esercitato, prevedendo che l’imposta può essere detratta dal momento in cui l’iva è divenuta esigibile e il diritto alla detrazione può essere esercitato al più tardi entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa all’anno dell’avvenuta esigibilità e del ricevimento della fattura.

Nota Integrativa 2018: nuovi controlli compilazione tabelle (12/04/2018)

Con la nuova versione del software Bilancio Europeo, sono aumentati i controlli interni GB per la conformità delle Tabelle al bilancio e per la coerenza delle movimentazioni. Inoltre sono stati potenziati il settore macro-voci e i controlli sulle tabelle dello schema ordinario, aggiunte opzionalmente al bilancio abbreviato.

Al momento della validazione del Bilancio e della Nota integrativa, il software GB esegue una interrogazione al servizio Tebe+ di Infocamere, che opera un controllo formale sul file XBRL (possono quindi esserci singoli importi non corretti ma non segnalati). Per questo, prima di collegarsi telematicamente al servizio camerale, GB segnala all’utente la presenza di scostamenti o incoerenze tra singola tabella e bilancio o nei movimenti della stessa tabella. Si tratta di controlli interni non vincolanti che tuttavia sono di ausilio per una verifica rapida o finale del lavoro eseguito.

Da quest’anno le tabelle soggette a controllo sono aumentate…

Verifica operatività 2018: una gestione, più applicazioni (13/04/2018)

La disciplina delle società di comodo è stata introdotta per la prima volta nel nostro ordinamento dall’art.30 della Legge 724/1994 e successivamente integrata dall’art.2 del Decreto Legge 138/2011, convertito nella Legge 148/2011.

Il legislatore ritiene che le società di comodo siano “non operative” ovvero che siano state costituite con il solo scopo di evasione ed elusione della legge e non per lo svolgimento di un’effettiva attività commerciale.

Una società è considerata di comodo quando non supera il test dei ricavi quindi i ricavi presunti sono superiori ai ricavi effettivi.

 

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del gestionale INTEGRATO GB.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software per commercialista e imprese.

No Comments
Comunicati

Consumi: gli italiani tracciano ancora le spese con l’agenda cartacea

Tenere traccia delle spese è il primo passo per risparmiare e per avere un controllo preciso delle uscite e, infatti, il 67% degli italiani dichiara di farlo. Lo strumento preferito per non perdere di vista le proprie finanze familiari, usato da oltre 11,2 milioni di persone, è però ancora la cara vecchia agenda cartacea. Questo uno dei dati emersi dall’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione italiana per scoprire come si comportano le famiglie quando si tratta di monitorare le spese domestiche.

Carta e penna battono PC e smartphone

A tenere traccia delle proprie spese familiari, secondo l’indagine di mUp per Facile.it, sono soprattutto i residenti nel Nord Ovest (72,9%), seguiti da quelli del Nord Est (70,9%). Leggermente più lontani, ma comunque assai propensi a non perdere il controllo dei budget familiari, gli italiani che vivono al Sud e nelle isole (63,5%); ultimi i residenti del Centro Italia (62,9%).

Quando agli intervistati si pone la domanda «In che modo tenete traccia delle spese familiari?» il verdetto è altrettanto chiaro ma, per alcuni versi, sorprendente. Se la tecnologia pervade ormai quasi ogni ambito della vita quotidiana, quando si tratta di “farsi” i conti in tasca l’analogico è ancora preferito e carta e penna sono indicati come strumento usato per tracciare le spese di casa dal 38% dei rispondenti. Il PC, e in particolare il foglio elettronico, si piazza al secondo posto, scelto dal 31% degli italiani.

Resiste al terzo posto un’altra buona abitudine analogica, conservare gli scontrini, che raccoglie il 24% delle risposte; la tracciatura delle proprie spese tramite smartphone o app, per ora, è usata solo dal 7% degli intervistati.

Ancora una volta la geografia del risparmio si differenzia e se i più inclini ad usare l’agenda cartacea sono i residenti del Meridione e delle Isole (43,6%), al Nord Est la modalità preferita per monitorare le spese è il foglio elettronico (34,4%). Il Centro Italia è l’area del nostro Paese in cui è più comune conservare gli scontrini dei propri acquisti (27,7%), mentre è ancora il Nord Est a dimostrare una spiccata propensione alla tecnologia con la più alta percentuale di rispondenti che si serve di app e smartphone per monitorare le spese di casa (8,9%).

A livello nazionale, a tenere traccia delle spese sono soprattutto le donne (68%), sovente più attente ai budget familiari, e per loro la preferenza per l’agenda cartacea è ancora più marcata (43% vs 37% del campione maschile).

Gli adulti di mezza età sono i più inclini al controllo delle spese

I dati, se analizzati da un punto di vista demografico, raccontano una realtà più frammentata. Guardando alle fasce di età, la più incline a tracciare le spese domestiche è quella di coloro che hanno tra i 45-54 anni (il 71% ne tiene traccia), seguiti dai giovani nella fascia 18-24 che, forse alle prese con i primi stipendi e i primi conti da far quadrare, appuntano le spese nel 69% dei casi. Mentre sono gli over 65 le persone che, in percentuale, sembrano meno propense ad annotare le uscite (61%).

Guardando a come si comportano i diversi tipi di nuclei familiari emerge che le coppie senza figli tengono traccia delle spese con meno frequenza rispetto a chi ha figli, siano questi maggiorenni o, soprattutto, minorenni (rispettivamente 66%, 72% e 73%). I single risultano essere quelli che, in percentuale, tendono ad annotare meno le spese (64%).

 

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

 

No Comments