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I beni rifugio e il grande inganno: non sono così sicuri come si racconta

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  • 6 Novembre 2019

Talvolta il nome può nascondere l’inganno. Lo sanno bene gli investitori esperti, specie quando hanno a che fare con i beni rifugio. Si chiamano così perché dovrebbero essere un “porto sicuro” quando sui mercati c’è tempesta. Ma a ben vedere, non è proprio così.

Beni rifugio: sicuri o no?

beni rifugioQuel senso di pace e tranquillità che viene trasmesso all’investitore medio può infatti trarre in inganno. Affermazione che vale ancora di più oggi, in un momento storico tutti i beni rifugio come Bund, Treasury, yen, franco svizzero, dollaro e oro, sono asset finanziari con i quali si può rimanere scottati (tradotto: perdere soldi).

Sono i numeri a raccontare che la favoletta del bene rifugio non regge più come un tempo. Negli ultimi due mesi infatti, alcuni di questi strumenti si sono mediamente svalutati del 3-4%. Non bastasse questo, va pure aggiunto che sono stati caratterizzati da una volatilità elevata, che chi sa come fare trading generalmente la associa ad investimenti più rischiosi come quelli azionari.

Non bisogna mai dimenticare che se è vero che quando le cose si mettono male e divampa la paura tra gli operatori finanziari, il valore dei beni rifugio sale, è altrettanto vero che quando la bufera passa e le cose vanno bene, questi asset definiti sicuri diventano fragili esattamente come gli altri, perdendo valore ed esponendo a perdite anche forti.

In tre mesi un cambio radicale

Facciamo un esempio. A fine estate gli scenari di tensione in ambito internazionale erano tanti: la guerra dei dazi tra Cina e Usa, l’ipotesi di hard Brexit, la frenata dell’economia globale. A distanza di un paio di mesi, i primi due fronti caldi sono un po’ scemati, e di conseguenza è tornato anche un po’ di ottimismo riguardo al terzo. Se a fine agosto il rendimento del Bund a 10 anni era  -0,71%, il livello più basso di tutti i tempi, poi è cominciata la risalita (e con essa anche la ripresa dell’oscillatore CCI commodity channel index). Stesso discorso per il Dollaro, così come per lo yen. L’oro, che era salito fino a 1550 dollari l’oncia, è tornato sotto 1550.

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Perché Fare il bollino blu alle caldaie

bollino blu caldaia a Roma è una certificazione che garantisce il normale funzionamento della caldaia, si ottiene attraverso dei controlli specifici controlli sul normale funzionamento della caldaia.


Ogni quanto va fatta la revisione del bollino blu caldaia?

Ogni quanto va fatta la revisione del bollino blu caldaia?
Il rinnovo del bollino alla caldaia va fatto ogni 4 anni se la caldaia è posizionata all’esterno, se è a camera stagna ed ha meno di 8 anni. Va invece fatto ogni 2 anni per caldaie piú vecchie di 8 anni o per caldaie installate all’interno delle abitazioni.
Per i condomini e gli uffici con riscaldamento centralizzato il bollino caldaia va fatto ogni anno.
Invece la revisione bollino blu va effettuata ogni anno se la caldaia supera i 100Kw.


Riassumiamo alcuni concetti:

Il bollino blu caldaia Roma è obbligatorio per legge.

La manutenzione caldaia non sostituisce il bollino blu.

Se hai una caldaia nuova non c’è bisogno del bollino blu

Per visitare il nostro sito clicca: Manutenzione caldaie Roma

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Comunicati News Volontariato e società

Mondo libero dalla droga arriva anche a porto Sant’Elpidio

Domenica scorsa a PORTO SANT’ELPIDIO in occasione della festa del Santo Patrono San Crispino, i volontari di MONDO LIBERO DALLA DROGA, hanno attraversato la piazza e il corso della cittadina fino al lungomare per distribuire oltre 500 copie degli opuscoli informativi dedicati a:’ LA VERITÀ SULLA DROGA – MARIUJANA e COCAINA’.

Anche questa settimana i quotidiani non hanno mancato di raccontare notizie di cronaca relativa al problema droga. Basti pensare ai 150 arresti avvenuti a Perugia qualche giorno fa’.

Una vera epidemia quella che affligge anche il nostro paese.

Nonostante il tempo non fosse delle migliori condizioni, durante il corso della tipica castagnata, i volontari hanno consegnato direttamente nelle mani di teen-agers, famiglie e persone anziane copie degli opuscoli con il preciso intento di informare sui danni generati dall’utilizzo di tali sostanze. Come sempre i volontari hanno attirato l’interesse delle persone che hanno apprezzato molto l’iniziativa.

Quindi è evidente quanto una sana prevenzione può sicuramente aiutare i ragazzi e le famiglie a non perdere la speranza, ma bensì a credere che la droga si può eliminare.

Un singolo opuscolo può una volta letto e considerato nel suo valore ridurre di un buon 42% le probabilità che un ragazzo provi anche solo per una volta la droga. Basti leggere le esperienze contenute negli opuscoli di ex-tossici che sono usciti dal problema dopo aver capito quanto la loro vita era a un passo dalla fine.

La droga distrugge l’individuo sia fisicamente che moralmente e mentalmente, così ben arrivò a sostenere il ricercatore L.Ron Hubbard dopo aver visto e confrontato migliaia di casi di ragazzi finiti nelle dipendenze.

È proprio il caso di dirlo :’Prevenire è meglio che curare’ ne vale del futuro delle prossime generazioni.

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Vernissage di dipinti e ceramiche per l’olimpionica della danza sul ghiaccio Matilde Ciccia

Dai pattini da ghiaccio a spatola e pennello: Matilde Ciccia, 10 volte campionessa italiana di pattinaggio sul ghiaccio, e con eccellenti piazzamenti a mondiali, europei e olimpiadi, ha sempre nutrito una passione irrefrenabile per l’arte pittorica. Passione che nel corso del tempo ha assunto un’importanza assoluta nella sua vita, insinuandosi nel cuore e nella mente, fino a trasformarsi in una necessità quotidiana.

Le opere di Matilde Ciccia spaziano da quadri realizzati con la tecnica dell’acquarello e dell’olio su tela, raffiguranti paesaggi stilizzati, distese d’acqua, ritratti, fiori, a ceramiche come vasi e statue, che possono nascere da blocchi di creta grezza oppure da oggetti già esistenti, successivamente interessati da personalizzazioni con smalti colorati.

«L’arte, come il pattinaggio sul ghiaccio, richiede un’elevata dose di impegno e dedizione – rivela Matilde Ciccia -. Tra quadri e sculture sono riuscita a trovare la mia dimensione. E in certi momenti, mentre dipingo immersa tra mille tonalità e sfumature o modello la creta, mi sembra di rivivere quel sentimento di leggerezza che provavo quanto volteggiavo alle olimpiadi, quasi il tempo non fosse mai passato. Il mio estro nei confronti della pittura – aggiunge – è una forte sensazione che esce spontaneamente e che ha bisogno di sfogo immediato. In questi momenti sento in me stessa un desiderio incontenibile di esprimere quanto i miei occhi vedono tra i colori immaginari e reali».

«Da una passionalità intima trae sole e luce anche se il vissuto profondo è spine, tormento, disconferma e solitudine – così commentava le opere di Matilde Ciccia il mai dimenticato Gabriele Mandel, direttore dell’istituto di discipline artistiche all’Università Iulm di Milano -. Essere non comuni, esser sensibili più di molti altri è un bene prezioso che non sempre rende, ma che comunque si paga; e si paga a caro prezzo. A noi però resta il piacere di bagnarci in questo mare azzurro, di trovare il paesaggio di collina fatto di atmosfera e di tecnica candide in bilico fra il costruito e l’improvvisato, tra il gravemente saputo e il naif. Un paesaggio che assolve pienamente il suo compito fuggendo alle necessità di un’accademia impaludata e greve senza tuttavia cadere nella usuale svenevolezza di un falso naif da bottega. È, insomma, pittura fatta col cuore, pittura che esprime un sentimento, che lo fa vivere in modo sano e chiaro, e così, solo col cuore e col sentimento, va vista».

Una selezione della collezione dell’artista e sportiva sarà esposta all’Evento Artistico, in programma per venerdì 15 novembre 2019, a partire dalle 19.00, presso Tucci Service Colorificio, in via Lomellina 5 a Milano.

Il vernissage aprirà con un aperitivo a buffet seguito dalla presentazione delle opere a cura di Matilde Ciccia. All’appuntamento presenzieranno: Mario Lavezzi, Dino Meneghin, Pierluigi Marzorati, Mario e Andrea Giuliacci, Enrico Beruschi, il Conte Claudio Bellavitis. La mostra sarà visitabile fino al 30 novembre 2019 (dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00).

Per informazioni: 0236595059

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Scienza e Tecnologia

Problemi con i servizi di reception? Scegli l’esternalizzazione!

L’esternalizzazione è una scelta strategica aziendale che implica l’affidare determinati compiti a un’altra realtà o a singoli, con competenze specifiche, pagando una fee per il servizio ricevuto.

L’outsourcing è una pratica sempre più diffusa alla quale le imprese, sia di grandi che di piccole dimensioni, ricorrono frequentemente, dati i numerosi benefici che apporta.

Di solito viene impiegato quando un’azienda necessita di competenze specifiche o non vuole utilizzare il personale in forza.

Le funzioni oggetto di esternalizzazione sono solitamente quei processi a basso valore aggiunto che richiedono un investimento in tecnologie e in infrastrutture che si ritiene controproducente effettuare. Un esempio significativo è l’esternalizzazione servizi di reception, che è sempre più diffusa.

Nel settore terziario vi sono numerose imprese specializzate nell’ottimizzare il processo di outsourcing, alle quali è molto conveniente affidarvisi.

Outsourcing dei servizi di reception

Tutte le mansioni che riguardano i servizi di reception sono fondamentali poiché arrivano direttamente in contatto con il cliente finale e conseguentemente incidono significativamente sull’impressione e sul giudizio che avrà il consumatore: se ben servito e assistito, la sua opinione sull’azienda sarà positiva e probabilmente tornerà ad acquistare presso essa e la consiglierà ai conoscenti.

I servizi di reception possono essere: accoglienza e registrazione degli accessi fisici o di quelli al sito web, rilascio di pass, indirizzamento negli uffici di competenza, assistenza dei clienti e rilascio delle informazioni richieste, smistamento della corrispondenza tradizionale o elettronica, consegna e ritiro della posta, gestione dei mezzi aziendali, registrazione degli utilizzatori dei mezzi aziendali, gestione dei centralini e dei personal computer, controllo e registrazione dei visitatori e del personale esterno.

Un buon receptionist deve avere importanti doti comunicative, ovvero, naturale predisposizione al contatto con la clientela, pazienza, cortesia e gentilezza; inoltre sono richieste organizzazione, coordinazione e flessibilità. In aggiunta a queste caratteristiche, può essere necessario avere personale che conosca le lingue straniere, le risorse tecnologiche e i software aziendali.

Perché esternalizzare

Il saper assistere al meglio i clienti incide fortemente sull’immagine, sulla reputazione e sulla fiducia dei consumatori. L’obiettivo deve essere la soddisfazione degli acquirenti a 360 gradi. Per questo motivo, servono figure professionali specializzate.

Tutto questo è possibile grazie all’outsourcing del servizio di reception, che elimina il bisogno di formare o assumere nuovi dipendenti.

Oltre a questo beneficio, l’esternalizzazione apporta:

  • Maggiore efficienza: delegando ad altri i servizi di reception, il personale interno si concentra sui compiti, coerenti con il proprio ruolo, lavorando più efficientemente.
  • Maggiore flessibilità: è molto facile attuare modifiche con professionisti non assunti direttamente. Molte aziende garantiscono la sostituzione dei singoli in ogni momento e per qualsiasi motivo.
  • Maggiore qualità e accesso a competenze mancanti: pagando semplicemente per il servizio svolto, si ottiene know-how specializzato, in grado di svolgere le mansioni di receptionist ottimamente.
  • Meno costi: l’esternalizzazione pesa molto meno a bilancio rispetto alla formazione e/o l’assunzione di nuovi dipendenti. Inoltre i costi fissi vengono abbattuti.
  • Meno rischi: minori incertezze, poiché si ha garanzia di affidarsi a esperti, in grado di eseguire al meglio i compiti affidatigli.
  • Meno complessità: il management interno può essere molto articolato. Grazie all’outsourcing si riduce la complessità interna, la quale porta ad avere elevati costi di coordinazione e comunicazione.
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“Atelier Dream Sposa” il negozio abiti da sposa a Roma “arcobaleno”

Grande cambiamento ha introdotto la legge Cirinnà in italia, permettendo le unioni tra persone dello stesso sesso che precedentemente avevano questa possibilità solo all’estero. Di particolare sensibilità e competenza è la realizzazione di abiti da sposa per questo tipo di esigenze.

A Roma, la stilista Sabrina Maietta, nota disegnatrice di abiti da sposa su misura si è specializzata in questa direzione al fine di offrire un servizio ad hoc per occasioni di questo tipo.

Frutto di anni di esperienza nel settore, Sabrina Maietta ha realizzato il suo sogno di avere un proprio atelier sposa in cui poter servire e seguire personalmente tutte spose nelle fasi della realizzazione di un abito da sposa.

Dell’accoglienza e dell’attenzione alla singola ed irripetibile personalità di ogni donna la stilista ne ha fatto una caratteristica distintiva del suo negozio sposa “Dream Sposa Atelier”, in controtendenza rispetto ad un mercato massificato che distribuisce abiti da sposa già preconfezionati su scala mondiale.

Kamilla scrive su FB: «Accontentare ben due spose in una sola volta non è cosa semplice. Dopo lunghe ricerche abbiamo trovato originalità maestria cura attenzione e un affetto senza eguali da Dream Sposa Atelier.

Il negozio abiti da sposa di Sabrina Maietta vanta innumerevoli recensioni positive sui portali nazionali di matrimonio, nonchè numerose pubblicazioni su riviste specializzate del settore sposa.

“Abiti sexy e mai volgari” è l’obiettivo, spiega la stilista Sabrina, tracciando quel filo sottile che rappresenta l’equilibrio delicato e personalizzato tra l’esser sobrio e l’essere protagonista nel giorno delle nozze.

Abiti da sposa unici ed irripetibili disegnati interpretando la personilità di ciscuna donna, servendosi di satin, chiffon, pizzo, rebrodè, chantilli, e la sua personale tecnica “DREAMFIT”, una metodica sartoriale brevettata in grado di nascondere i difetti e valorizzare le forme del corpo.

Dream Sposa Atelier – Negozio abiti da sposa Roma su misura
Via Monasterace snc, 00118 Roma
Tel 0691712160
https://www.dreamsposa.it

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Comunicati News

Il Ruolo della Serratura nella Sicurezza della Casa

La serratura rappresenta la prima difesa per garantire l’inviolabilità della nostra casa, siamo sicuri questa sia all’altezza di resistere ad eventuali effrazioni di malintenzionati.
Ma come possiamo essere certi che la nostra serratura sia veramente sicura se non siamo professionisti esperti di serrature ?
Uno dei principali aspetti che si deve considerare è l’età della serratura della nostra porta di accesso alla casa, serrature molto vecchie sono molto più a rischio dalle effrazioni in quanto ben conosciute dai malintenzionati che hanno avuto il tempo di essere a conoscenza di metodi efficaci per forzare le serrature più vecchie.
Le serrature meno sicure sono facilmente individuabili, di seguito ne elenchiamo le caratteristiche in modo che possiate confrontarle con quelle della serratura di casa vostra e valutare l’effettiva sicurezza della vostra porta di casa.
Nel caso trovate analogie tra la serratura della vostra porta di ingresso e quelle elencate di seguito potete rivolgervi ad un’azienda come HM Service di pronto intervento fabbro urgente Siena, Pisa, Grosseto e in tutta la zona della Toscana.
La serratura che si apre con chiave seghettata è la più conosciuta da ladri e malintenzionati, oltre a questo è la meno sicura in quanto è anche la semplice da duplicare.
La serratura con chiavi a doppia mappa rappresenta un sistema standardizzato piuttosto sicuro ma che a causa del continuo aggiornamento dei malintenzionati può risultare vulnerabile.
Se avete questo tipo di serrature per renderlo più sicuro potete applicare un defender di sicurezza antitrapano e antistrappo che protegga il cilindro esterno.
La serratura a cilindro europeo con chiave punzonata è sicuramente più sicura delle precedenti ma solo se si tratta di una marca di qualità che garantisce la sufficiente resistenza ai tentativi di scasso dei ladri più esperti.
Se confrontando queste caratteristiche vi rendete conto che la vostra serratura coincide con quelle meno sicure valutate la possibilità di sostituirla con una più aggiornata e sicura, soprattutto se avete necessità di proteggere oggetti di valore o somme di denaro che siete soliti custodire in casa.
Se le vostre esigenze di sicurezza sono particolarmente elevate prendete in considerazione anche la possibilità di montare di montare una serratura digitale.
Le serrature digitali si aprono e si chiudono con un semplice codice, un impronta digitale o con lo smartphone, questo metodo neutralizza la possibilità di essere aperta con una chiave contraffatta.

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Notizie dal mondo

Turismo in Russia Arriva il Visto Online Senza Andare in Ambasciata

Negli ultimi anni la visto Russia sembra aver fatto aperture molto importanti per favorire il turismo in Russia.
Dopo gli anni in cui ottenere un visto Russia non era una cosa semplice, a causa prima della chiusura politica e successivamente per motivi legati alla sicurezza nazionale, oggi il paese sembra essersi strutturato per ricevere un numero sempre maggiori di turisti al pari degli altri paesi europei.
A dare ulteriore impulso alle politiche di incremento del turismo in Russia ha contribuito anche il grande successo dei mondiali di calcio del 2018, dove grazie ad una organizzazione perfetta è stato allestito un apparato di accoglienza per milioni di tifosi che ha superato per efficienza e sicurezza ogni paese che aveva precedentemente ospitato questo evento di livello mondiale.
La Russia ha sul proprio territorio numerose attrazioni turistiche che coinvolgono sia le bellezze naturale che quelle storiche ed artistiche.
Un patrimonio che risale a tempi antichi dove ancora la Russia era guidata dalla dinastia degli Zar, oggi queste attrazioni sono nuovamente valorizzate e considerate patrimonio artistico che testimonia la grande storia di un paese che in ogni periodo storico ha dimostrato forza, capacità e grande ingegno in tutti gli ambiti.
Ad agevolare il turismo in Russia presto ci sarà anche una piattaforma digitale che permetterà ai turisti di richiedere ed ottenere un visto online per la Russia senza doversi recare personalmente presso l’ambasciata russa ubicata nel paese di appartenenza.
Questo servizio nonostante possa sembrare scontato nell’era di Internet non lo è per niente in quanto si tratterebbe del primo grande paese che mette a disposizione tale possibilità che per adesso non è nemmeno pensabile per gli altri grandi paesi europei e non.
Mosca ha già annunciato che il servizio partirà nel 2021 e vista l’affidabilità e l’efficienza dimostrata in molti ambiti c’è da credere che tale scadenza sia pienamente rispettata.
Milioni di persone così potranno alimentare il turismo in Russia senza nemmeno doversi preoccupare di recarsi personalmente presso l’ambasciata, di certo le principali città russe sono già ben attrezzate per sostenere l’impatto di questi flussi turistici che potranno usufruire di infrastrutture di altissimo livello e già ben collaudate per esser utilizzate da un gran numero di persone.

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Eventi

Stagione teatrale 2019/2020 a San Martino Buon Albergo

Prenderà il via sabato 30 novembre la stagione teatrale 2019/2020 al Teatro comunale E. Peroni di San Martino Buon Albergo: otto date, otto compagnie e otto spettacoli diversi per una stagione ricchissima e variegata per soddisfare un pubblico attento ed esigente. Nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì, dal 5 al 14 novembre, dalle ore 17 alle ore 22, sarà possibile rinnovare il proprio abbonamento presso la biglietteria del teatro Peroni, mentre i nuovi abbonati potranno rivolgersi alla biglietteria sabato 16 e domenica 17, dalle 9.30 alle 12, e dalle 17 alle 22 di martedì 19, mercoledì 20 e giovedì 21.

«Quest’anno l’Amministrazione destina maggiori risorse economiche per gli spettacoli della stagione teatrale e conferma l’attenzione verso i giovani mantenendo l’investimento per la promozione dell’iniziativa “A teatro con 3 euro”, grazie alla quale i giovani under 30 potranno accedere a tutti gli spettacoli in programma a un prezzo esiguo – commenta Caterina Compri, Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili di San Martino Buon Albergo -. Siamo convinti che il cartellone degli spettacoli appassionerà i nostri concittadini, oltre a stimolare curiosità e nuovi interessi».

I giovani potranno acquistare il biglietto al prezzo convenzionato il giorno stesso dello spettacolo presso la biglietteria del teatro, mentre per tutti gli altri le prevendite e le vendite dei singoli biglietti saranno aperte dal 25 novembre online su arteven.it e vivaticket.it o a San Martino Buon Albergo presso Calesse Viaggi (via Adamello 6/a) e dal 26 novembre presso il teatro Peroni (Piazza del Popolo 24) il martedì, mercoledì e giovedì dalle 17 alle 22, oltre al giorno stesso dello spettacolo.

Ma veniamo al programma: si inizia il 30 novembre con “Arlecchino Furioso” di Stivalaccio Teatro e il 14 dicembre salirà sul palco del teatro Emilio Solfrizzi, con “Roger”. Il nuovo anno si aprirà invece con Martina Colombari e Corrado Tedeschi e il loro “Montagne russe”, in scena l’11 gennaio. Sempre a gennaio, sabato 25, “Amleto take away” di Berardi e Casolari. A febbraio appuntamento doppio: sabato 8 con “Sogno di mezz’estate” di Mataz Teatro e sabato 22 con “Tanguera: tango y musica dal vivo” di Naturalis Labor. La rassegna si concluderà a marzo: sabato 14 è previsto “Coast to coast” di Rocco Papaleo, mentre l’appuntamento di chiusura si terrà il sabato 28 e vedrà in scena “Serendipity” di Serena Dandini.

«Dopo aver avuto riscontri decisamente positivi per quanto riguarda le esperienze pregresse – conclude l’Assessore Caterina Compri – ci siamo impegnati a mantenere una programmazione qualitativamente alta, grazie anche al supporto di Arteven, l’Associazione Regionale per la promozione e la diffusione del teatro e della cultura nelle comunità venete di cui il Comune è socio da tempo».

Per informazioni: www.comunesanmartinobuonalbergo.it

tel. 320 7148462

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Editoriali

Cosa si intende per intensità del caffè?

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  • 2 Novembre 2019

L’intensità del caffè non è altro che una classificazione che viene utilizzata per conoscere il grado aromatico e olfattivo di ogni varietà di caffè. È un modo semplice per classificare come il palato e l’olfatto percepiscano sia il gusto che l’aroma di un caffè, e quindi stabilire una scala di intensità per facilitare la scelta ad ogni amante del caffè.

Nel caso delle cialde caffè Borbone ad esempio, troviamo caffè dal gusto più leggero e delicato, a media intensità così come i caffè corposi e dall’aroma vellutato.

Puoi usare questo metro di paragone per orientarti tra le diverse varietà di caffè e trovare la giusta intensità di cui hai bisogno in ogni momento. Forse al mattino preferisci caffè con un’intensità più marcata, ideale per affrontare la giornata con energia, e magari preferisci riservare le note fruttate e l’intensità più moderata per il pomeriggio. Bene, con le cialde caffè compatibili puoi concederti queste piccole parentesi di piacere ogni volta che vuoi.

Caffè più o meno intenso, da cosa dipende?

L’intensità del caffè è un concetto che viene forgiato durante tutto il processo di produzione del caffè: dalla piantagione, attraverso la macinatura o la tostatura, fino al processo di infusione. Tuttavia, ci sono alcuni fattori che sono fondamentali per ottenere un caffè più o meno intenso. Eccoli di seguito:

Il tipo di caffè

La tostatura leggera è ciò che influisce meno sull’intensità originale dei chicchi di caffè. Pertanto, un caffè leggermente tostato manterrà maggiormente la sua intensità, dunque il gusto e l’aroma, rispetto ad un caffè che viene sottoposto ad una tostatura più intensa.

Grado di macinazione

Macinando il caffè in un modo o nell’altro, determiniamo anche la sua intensità. Pertanto, quando un caffè viene macinato grossolanamente, cioè lasciando il caffè solo leggermente macinato, il passaggio dell’acqua diventa più rapido ed in questa maniera non acquisisce del tutto le proprietà del chicco di caffè e della sua essenza. Questo tipo di macinatura produce un caffè più morbido ma meno intenso, perché l’acqua non ha dunque avuto il tempo necessario per assorbire tutte le sue proprietà organiche.

D’altra parte, se siamo in presenza di una macinatura fine, vale a dire il caffè è stato macinato molto al punto tale che se lo tocchiamo si attacca alla punte delle dita, l’acqua impiegherà più tempo a passare a causa del densità della polvere, e quindi la miscela risultante sarà maggiormente impregnata di caffè e di tutta la sua sostanza, producendo un caffè più aromatizzato.

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News Volontariato e società

Un buon momento per sostenere la nostra Città

Un buon momento per sostenere la nostra Città

Continuano gli interventi di miglioramento alla città da parte dei Cittadini.
I Cittadini Volontari “Retake Padova” questa domenica hanno dedicato una mattinata piena ad una delle piazze più frequentate ed estetiche di Padova, Prato della Valle.

Sono ormai 62 gli interventi eseguiti nei primi 10 mesi del 2019, con una partecipazione totale di 292 volontari ed un attivo di 328 sacchi di immondizia raccolti.

Tutto questo per “modificare l’ambiente” migliorandolo.

I volontari tolgono le scritte e adesivi dai cartelli stradali, raccolgono spazzatura; dai mozziconi di sigaretta ai ruderi di biciclette abbandonate.

Lo scopo ..? conferire estetica e vita al territorio Patavino … .
C’è una grande voglia di creare, e fare in modo di ottenere “Il bello più bello”; questo è lo slogan ed intento del gruppo.

Nell’ultima uscita, i 17 volontari presenti hanno riempito di pulizia e gioia le aree periferiche dell’isola Memia.

Tutto questo, sta raccogliendo sempre più consensi tra i passanti e i volontari che si prestano a queste attività. Al momento nel gruppo di Padova sono presenti 101 cittadini volontari che si sono resi disponibili a sostenere l’idea di rendere la nostra città ancora più Bella.

Un grazie al gruppo “La Via della Felicità” per la presenza assidua spalla a spalla; anche loro operano per un ambiente migliore condividendo un programma dell’omonima guida al buon senso di L. Ron Hubbard e all’Aps-Acegas per il supporto e la collaborazione sempre pronta e vivace.

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Comunicati

Mouth Water “Goodnight” è il singolo realizzato con la collaborazione dei due produttori parigini Sylvain Rabbath e Aurélien Fradagrada

Synth analogici e chitarre elettriche varcano il confine dell’impossibile nel brano estratto dall’album d’esordio in uscita il 25 ottobre 2019.

“Goodnight” è il nuovo brano del progetto Mouth Water, scritto e ideato da Lawrence Fancelli:

«Questo pezzo è nato in una nottata del 2010, nel mio appartamento di East 28th street a Manhattan, quando nonostante avessi un gran sonno, non volevo e non riuscivo ad andare a dormire per quanto mi stessi divertendo a scrivere e registrare quelle che sarebbero poi diventate le voci di Goodnight. Il risultato finale del singolo è il prodotto della collaborazione dei due produttori parigini Sylvain Rabbath e Aurélien Fradagrada». Lawrence Fancelli

 

 

Mouth Water project ha origine in Florida (U.S.A.). Il 22 febbraio è stato pubblicato il digipack remix che comprende 4 versione remixate di Believing, primo singolo in uscita. (MalaSangre Remix, Kharfi Reimx, Joe Mazzola feat Andrea Secci Remix, Gamuel Remix). Il secondo pezzo pubblicato è Insulin, nato dalla collaborazione, nel testo, nella musica, e nella performance vocale, fra Lawrence Fancelli e Elle Vegas. Il terzo, “Sunshine”, ha visto la collaborazione della cantante Sabina Sciubba.

Il significato letterale di Mouth Water è acquolina, l’acquolina che ci viene in bocca quando pensiamo ad un cibo o ad un odore che ci piace particolarmente. Non è comune associare l’acquolina in bocca con un suono o una musica ma questo è forse solo il primo dei tanti aspetti bizzarri di quest’artista tutto da scoprire.

Radio-date: 6 settembre 2019

Pubblicazione album: 25 ottobre 2019 

Label: THROUGH THE VOID

 

BIO – MW

In questo momento il nucleo di Mouth Water è composto dalla Elle Vegas Dj e dall’autore/produttore Lawrence Fancelli. Elle si è fatta le ossa suonando nei locali più bui di Milano, proponendo mix di house, pop, funk e techno al suo gruppo fedele di seguaci sudati. Nel frattempo Lawrence lo si poteva trovare a suonare il basso in qualche scantinato puzzolente di Brooklyn in una serie di band destinate all’oblio, ma simultaneamente sviluppando le proprie capacità produttive dietro alle quinte. Elle e Lawrence si incontrano a Milano a un concerto pianistico alla fine del 2017 e ben presto iniziano un’insolita collaborazione che porterà al primo album Mouth Water, programmato per il 25 Ottobre 2019 e contenente varie collaborazioni da acquolina in bocca tra le quali Sabina Sciubba dei Brazilian Girls, i produttori francesi Head On Television e il leggendario produttore dance Gianni Bini. Il pop ballabile di Mouth Water fonde elementi di lounge, rock, house e funk ed è progettato per attivare le vostre papille gustative attraverso un processo di sinestesia.

 

BIO – Lawrence Fancelli

 

Lawrence nasce a Firenze e passa la sua infanzia a cavallo tra l’Italia e la Florida. Si avvicina alla musica all’età di 6 anni con il pianoforte, per poi passare al clarinetto, al sax e al basso elettrico. Negli anni ‘90 suona in un’orchestra di ragazzi, ma dietro le quinte inizia ad affinare le proprie tecniche di registrazione, produzione e a sperimentare col MIDI. Negli anni successivi, passati tra New York e Firenze, lo troviamo a suonare il basso in una serie di band destinate all’oblio. Nel 2013 decide di costruire uno studio di registrazione all’interno di una casa colonica e da allora utilizza questo spazio per registrare e produrre band e pianisti, oltre che al suo nuovo progetto: Mouth Water.

 

Contatti e social

 

Website: http://mouthwater.eu 

FB: www.facebook.com/Mouthwater-569503866839727/?ref=br_rs

IG: www.instagram.com/mouthwater_official/

YouTube: www.youtube.com/channel/UCZcKkIWB76KUIZSTBJ66LnA/

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Eventi

Daiichi Sankyo smart working: Più la vita ti segna più valore ha

Daiichi Sankyo Italia include i dipendenti nella campagna di sensibilizzazione su invecchiamento attivo e supporto ai caregiver

Roma 29 ottobre 2019 – Check up gratuiti per sé e per i propri genitori, permessi retribuiti extra, misure personalizzate e riconoscimenti per l’anzianità aziendale, sono solo alcune delle iniziative che Daiichi Sankyo Italia ha messo in atto per coinvolgere e includere anche i propri dipendenti in “Più la vita ti segna, più valore ha”, la campagna di sensibilizzazione che l’azienda farmaceutica ha creato per riportare l’attenzione sui bisogni non soddisfatti dei pazienti anziani, e contemporaneamente promuovere politiche di invecchiamento attivo e azioni di supporto ai caregiver.

L’Italia è il Paese più longevo al mondo dopo il Giappone, dunque il tema dell’invecchiamento della popolazione è destinato ad entrare in maniera crescente e pervasiva nelle agende delle aziende italiane, in particolare all’interno del quadro normativo attuale in cui l’età pensionabile è legata ad un meccanismo di adeguamento automatico all’aspettativa di vita, e a fronte di una curva demografica della popolazione nazionale che si assottiglia sempre più in termini di nascite e si amplia in corrispondenza delle fasce di età medio-alte. Senza contare l’esercito silenzioso dei caregiver, composto da 7,3 milioni di italiani che si prendono cura dei propri familiari anziani non più autosufficienti, e che sono sempre più a rischio di burn out (dati ONDA-Osservatorio Nazionale per la Salute della donna e di genere). Vale pertanto la pena interrogarsi e sforzarsi di trovare soluzioni creative che possano trasformare in opportunità un trend che, se non gestito opportunamente e per tempo, rischia di diventare per le organizzazioni un problema in termini di produttività, motivazione e perdita di un enorme bagaglio di esperienze, competenze e networking detenuto da questa fascia di lavoratori.

Così Daiichi Sankyo Italia ha scelto di coinvolgere nella sua campagna la propria “popolazione aziendale”, la cui età media è di 48 anni ed è cresciuta negli ultimi anni, anche grazie al fatto che la casa farmaceutica non ha mai considerato l’età una discriminante nella scelta delle sue risorse umane, tanto che dal 2014 ha assunto 32 ultracinquantenni. Dei suoi attuali 185 dipendenti, il 37% (68) è over 50, e il 56% è tra i 35-50 anni. Entrambe le fasce di popolazione sono interessate, direttamente oppure in qualità di caregiver, da queste nuove politiche di inclusione e approcci personalizzati, che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita professionale dei dipendenti, con particolare attenzione al tema dell’Aging. Nell’ambito di questo impegno si collocano diverse misure per dipendenti over 60, caregiver e genitori anziani:

– Ai dipendenti office-based a due anni dalla pensione viene data la possibilità di usufruire di 1 giorno in più di Smart Working al mese, mentre quelli field-based a 2 anni dalla pensione potranno lavorare 4 giorni a settimana, pur mantenendo l’intero trattamento retributivo.

– Un check up annuale gratuito, con esami comuni e specialistici per le patologie cardiovascolari e metaboliche, è offerto ai dipendenti over 62 e ai genitori di tutti i dipendenti.

– Gli impiegati che si prendono cura dei loro familiari anziani avranno la possibilità di usufruire di permessi retribuiti extra per accompagnare i propri genitori alle visite di check up e potranno ricevere un training gratuito online e manuali di orientamento sul tema del caregiving.

– I dipendenti saranno chiamati a partecipare alla valorizzazione del patrimonio di esperienze, con la condivisione del vissuto dei colleghi “più senior” e di quelli che fanno da caregiver, racconti che saranno selezionati attraverso il concorso interno “Ogni ruga è una storia”, affissi sul wall of value, “la bacheca del valore” aziendale, e infine pubblicati nel libro “Storie di ordinaria anzianità aziendale”. Verrà, inoltre, istituito un riconoscimento per celebrare il compimento dei 20 e 30 anni di servizio in Daiichi Sankyo Italia.

Il progetto è appena entrato nella sua fase di implementazione, che si protrarrà fino ad aprile 2020. “Ad oggi sono già numerose le attestazioni di stima che stiamo ricevendo in maniera spontanea ed informale dai nostri dipendenti e da altre organizzazioni, per ciò che stiamo realizzando. – ha dichiarato Paolo Pagliarini, direttore del dipartimento HR & GA di Daiichi Sankyo Italia – E lo stiamo facendo perché crediamo davvero che il ruolo delle risorse umane sia quello di sperimentare con coraggio ed innovare i processi aziendali, al fine di valorizzare al massimo il patrimonio umano che l’organizzazione ha al proprio interno, iniziando proprio dal riconoscimento e dal rilancio attivo di questo prezioso segmento di lavoratori. Del resto questo tipo di pratiche non solo può essere compatibile con le esigenze di business, ma riesce addirittura a supportarle”.

FonteDaiichi Sankyo Italia

Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredità di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.
Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

Contatti
Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
[email protected]

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
[email protected]

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BEPPE DETTORI “MENTRE PASSA” è il secondo singolo estratto dall’album @90

Uno dei brani più intimi e profondi dell’ultimo progetto discografico del cantautore sardo affronta le sfumature più oscure del percorso di vita di un essere umano.

L’accettazione della condizione umana è al centro della tematica del brano, le debolezze, le paure e la consueta voglia di ribellarsi, domata dalla grande difficoltà nel rinunciare agli espedienti per fuggire dalla realtà. Complicata e subdola, menzognera e spietata con le proiezioni di felicità fittizie.

Il singolo è estratto dall’album @90, un progetto iniziato nel 1998 e portato in vita nel 2019. Oggi, dopo 20 anni, e dopo aver vissuto passate esperienze nel difficile mondo discografico ed editoriale, nell’ambiente musicale a tutto tondo, dietro le quinte e in scena, Beppe Dettori e Giorgio Secco si sono ritrovati per rilanciare il loro progetto. Dopo avere dissotterrato l’album, ripulito e rimasterizzato le tracce, tutto ha riacquisito un senso rivelandosi ancora profondamente e incredibilmente attuale. @90 è un nome dovuto alle sonorità tipicamente anni 90 fortemente presenti e per omaggiare quel periodo ricco di fermenti musicali e di cambiamenti tecnologici, di crisi economiche e politiche ma anche di grandi soddisfazioni e consapevolezze.

 

DICONO DI @90

Quella dell’ex voce dei Tazenda è una sana e genuina attitudine rock” Rumore

“Come a dire che il tempo scorre e va ma non cancella e anzi, se possibile, fortifica e consacra”. Blog Music

“Perché la sostanza rock del cantautorato proposto dall’ex Tazenda, venata di blues e folk, è forse la più adatta a superare le ingiurie del tempo. Se a ciò si accompagnano testi ben scritti e con qualità, la sfida può dirsi vinta”. Music Traks

“Aver dissotterrato questo disco rimasto accantonato per quasi vent’anni è un gesto d’amore verso la musica e verso quanti amano le emozioni a fior di pelle”. Low Music

“Un disco di grande rock d’autore e di delicatezza compositiva che ovviamente non solo richiama ma ci regala proprio una fotografia di quel periodo, di quei suoni, di quelle abitudini”. Just Kids Magazine 

 

RADIO DATE: 27 SETTEMBRE 2019

ETICHETTA: UNDAS EDIZIONI MUSICALI

 

BIO

Beppe Dettori si trasferisce dalla Sardegna a Milano all’età di 22 anni. Dopo le prime difficoltà, molto utili sono i consigli ricevuti da Fabio Concato, che lo aiuta a muoversi nell’intricata industria discografica. Dal 1994 al 1996, lavora in studio per Ron, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri e va in tour con Gatto Panceri. Nel 1997, scrive per i Ragazzi Italiani, che partecipano a Un disco per l’estate con la canzone Non finire mai. 

Nel 2000, scrive Il mio amore per te per Eros Ramazzotti, inserito nell’album Stile libero. Inoltre nel 2004 scrive il brano Canto alla vita per Josh Groban, prodotto da David Foster, che vende in tutto il mondo oltre 6 milioni di copie.Altre collaborazioni importanti negli anni a seguire sono quelle con Paolo Meneguzzi e Gianluca Grignani. Nel 2006, ha pubblicato l’album “Kapajanka Project 01. Nel novembre dello stesso anno, diventa la nuova voce del gruppo dei Tazenda, a poco più di un mese dalla morte del leader storico Andrea Parodi.

Con i Tazenda, duetta con Eros Ramazzotti, (Domo Mia), Francesco Renga (Madre Terra), Gianluca Grignani (Piove Luce), e ospiti di Marco Carta a Sanremo.
Beppe è anche vocalist di numerosi spot pubblicitari e collabora con Mediaset sia per show televisivi (La sai l’ultima?, Meteore e Matricole e Viva Napoli), sia per sigle di cartoni animati (ha cantato “Beyblade VForce” con Giorgio Vanni, “Sherlock Holmes indagini dal futuro”, “Belfagor”, “Gladiator’s Academy”, “Quella strana fattoria” con Cristina D’Avena, e infine “Pokémon: the master quest” con Giorgio Vanni e Cristina D’Avena).

Nel 2009 e 2010 partecipa e collabora ai convegni internazionali de “La Voce Artistica” a cura del Dr FUSSI, luminare della foniatria internazionale, sul tema della voce diafonica e le applicazioni agli stili musicali. Pertanto intraprende la via della didattica con lezioni individuali e di gruppo (masterclass), in ogni parte di Italia.

Verso la fine del 2012 termina la collaborazione con la leggendaria band dei Tazenda che inizio già nel 2006, collezionando 5 album, 3 di inediti e 2 live, vendendo quasi 200.000 milka copie. Nel 2015 scrive un nuovo album in “Limba” (lingua sarda) dal titolo “ABBA”, dal quale viene estratto l’omonimo singolo. Collaborano al singolo Paolo Fresu e i Tenores di Bitti. Nello stesso periodo scrive per Valerio Scanu “COSI’ DISTANTE”, all’interno del progetto discografico che lo vide vincitore a Sanremo.

Nel 2017 dallo stesso album estrae un ulteriore singolo in una veste completamente vocale, “BRINCARE”. Nell’album presente anche la versione integrale e strumentale. Verso la fine dello stesso anno pubblica l’intero album ABBA con 11 tracce tutte in lingua sarda.

L’anno 2018 è un anno di progetti teatrali di alto spessore culturale. BIANCOENERO, in merito alla longevità dei centenari sardi, progetto musico-fotografico che risalta la peculiarità culturale e tradizionale, oggetto di studio da tantissimi studiosi e scienziati di fama nazionale e internazionale. Ideata e prodotta da Kaos Lab. Nel 2019 è la volta invece di S’INCANTU ‘E SAS CORDAS (l’incanto delle corde) progetto musicale con l’arpista comasco Raoul Moretti, dove si esalta il suono e la vibrazione delle corde (voce, chitarra acustica e arpa elettrica ed elettronica). Prodotta dal Teatro Alidos.

E ancora, un “reading dinamico” dal titolo LA VERA STORIA DEGLI ELEMENTI di Leonardo Omar Onida. Beppe cura le musiche in gran parte tratte dall’album ABBA. Performance coreografiche di Bianca Maria Lay. Imminente uscita è il lavoro discografico @90 con il produttore Giorgio Secco. Nasce l’Etichetta editoriale sarda “UNDAS” (ONDE) www.edizioni.undas.it con lo scopo di divulgare e tutelare i prodotti musicali realizzati in Sardegna e fornire loro, così, una “finestra nel mondo”.

 

CONTATTI E SOCIAL

 

FB: www.facebook.com/BeppeDettoriOfficial/

SITO: https://www.beppedettori.com/

 

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I film, le foto e il percorso artistico di Francesca Dellera nell’articolo di GQ Italia

Il compleanno di Francesca Dellera ha dato l’occasione a GQ Italia di celebrare le tappe più significative della sua carriera in un articolo ricco di bellissime immagini, aneddoti e curiosità sull’attrice e modella famosa per il suo splendido incarnato candido al tal punto che il regista Marco Ferreri l’ha definita “la pelle più bella del cinema italiano”.

Francesca Dellera

Francesca Dellera: l’articolo di GQ Italia omaggia la sua carriera

Francesca Dellera è la protagonista di un articolo correlato da splendide foto pubblicato in occasione del suo compleanno su GQ italia. La diva del cinema e della moda Francesca Dellera dotata di rara bellezza esaltata da splendide immagini scattate dai più grandi fotografi internazionali in un articolo pubblicato su GQ Italia che ripercorre le fasi salienti della sua carriera.
Francesca Dellera è ritratta in splendide immagini dai più importanti fotografi di fama mondiale quali Helmut Newton, Michel Comte, Dominique Isserman, Annie Leibovitz e Greg Gorman. La bellezza di Francesca Dellera buca lo schermo e ben presto il cinema si accorge di lei: registi come Marco Ferreri e Jacques Deray la scelgono come protagonista dei loro film. È con il film La romana di Giuseppe Patroni Griffi tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia dove recita al fianco di Gina Lollobrigida che conquista più di 10 milioni di spettatori e importanti premi.

I successi professionali di Francesca Dellera

Grazie al film La Carne, Francesca Dellera acquista anche una grande popolarità a livello internazionale; difatti il film viene scelto in concorso al Festival di Cannes, dove l’attrice accompagnerà il regista Marco Ferreri sul red carpet.
Successivamente, durante la fashion week di Parigi, viene scelta come modella d’eccezione per le sue sfilate dallo stilista Jean-Paul Gaultier: in precedenza, era accaduto solamente per una star internazionale come Madonna. Anche la rockstar Prince resta colpito dalla straordinaria bellezza dell’attrice e modella tanto da arrivare ad affittare un intero cinema per vedere da solo il film La Carne, ma nonostante l’insistente corteggiamento della rockstar, che tra l’altro la vuole portare con sé negli Stati Uniti proponendole di farle girare da protagonista un suo video musicale, Francesca Dellera decide comunque di non partire con lui coerente con il suo senso di libertà e indipendenza che da sempre contraddistinta. Negli anni in cui vive in pianta stabile in Francia, è protagonista del film di Jacques Deray L’Ours en peluche, accanto a un mito del cinema come Alain Delon, e dei film Nanà e La contessa di Castiglione: in quest’ultimo divide la scena con la grande attrice Jeanne Moreau. Il più famoso critico cinematografico italiano Tullio Kezich descrive l’attrice con queste parole di grande ammirazione: “La fisicità di Francesca Dellera è parlante, possiede quel qualcosa in più che hanno le figure schermiche d’eccezione, tanto a suo agio davanti la macchina da presa che quando è vestita sembra nuda, e quando è nuda sembra vestita”.

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Fondazione AiFOS: il bando 2020 per i progetti di prevenzione

Comunicato Stampa

Fondazione AiFOS: il bando 2020 per i progetti di prevenzione

Resi disponibili dalla Fondazione AiFOS 40.000 euro per il co-finanziamento di progetti per lo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.

 

Continua ormai da diversi anni la realizzazione dei propositi della Fondazione AiFOS, di sostegno sociale, supporto e sensibilizzazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, attraverso lo stanziamento di fondi e il lancio di bandi destinati ad una serie di realtà associative, scolastiche, cooperative e di impresa sociale.

Stanziamento di fondi che hanno permesso a questa Fondazione – una realtà nata nel 2016 dalla volontà dei soci Fondatori AiFOS (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro) e Aifos Service Società Cooperativa – di favorire nel tempo l’attivazione di decine di importanti progetti in molte città italiane.

 

Il bando 2020 per la cultura della sicurezza

Proprio partendo da questa mission, la Fondazione ha recentemente lanciato la terza edizione del Bando “Progetti di sicurezza – Sostegno allo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro”.

Nel 2018 e 2019 sono stati complessivamente 32 i progetti realizzati con il sostegno della Fondazione: istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese e cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni e fondazioni senza scopo di lucro per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità.

 

Anche quest’anno lo scopo del bando è quello di fornire supporto economico alla realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo, di prevenzione diretti a giovani e adulti, con un particolare focus sul terzo settore, sulla protezione civile e sulle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

 

Focus sugli interventi finanziabili

Il Bando indica che i progetti finanziabili devono riguardare interventi promossi da enti del terzo settore o da istituzioni scolastiche, orientati alla promozione della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e lavoro.

 

E tali progetti dovranno essere diretti a:

 

  • accrescere la cultura dei giovani e degli adulti nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di vita e lavoro, attraverso progetti formativi ed informativi (esclusi quelli obbligatori ai sensi di legge), pensati appositamente per accrescere la consapevolezza ed il patrimonio di conoscenze in materia.
  • migliorare le condizioni di salute e sicurezza all’interno delle comunità suddette con interventi di miglioramento degli ambienti di vita e lavoro, mediante l’implementazione delle strutture, dei sistemi, delle procedure di salute e sicurezza e di benessere, introduzione di nuovi materiali o strumentazioni volti al perfezionamento delle condizioni lavorative.

 

Il plafond del bando e il ruolo della Fondazione

La Fondazione non solo sostiene la realizzazione dei progetti con le risorse messe a disposizione per un importo complessivo di € 40.000,00, ma:

  • monitora l’effettiva realizzazione del progetto con azioni di valutazione in itinere ed ex-post;
  • diffonde i risultati conseguiti dai singoli progetti al fine di sviluppare una più ampia conoscenza dei progetti ritenuti maggiormente meritevoli.

 

Si ricorda che l’importo totale dei progetti o di fasi dei progetti per cui viene richiesto il finanziamento, non deve essere inferiore a € 1.000,00 e non può superare €5.000,00. Il contributo erogato dalla Fondazione non potrà superare il 50% dell’importo del progetto medesimo o di fase dello stesso, fino ad un massimo di € 2.500,00.

 

Scadenze e modalità presentazione delle domande

Le domande di contributo devono essere presentate entro le ore 12.00 del 31 dicembre 2019, salvo eventuali proroghe.

 

A livello operativo è necessario scaricare dal sito della Fondazione il formulario del bando ed inviarlo, debitamente compilato, unitamente a tutta la documentazione richiesta, all’Ufficio di Segreteria della Fondazione alternativamente agli indirizzi [email protected], oppure [email protected]. Si segnala che l’ente proponente dovrà fornire alla Fondazione un piano finanziario analitico relativo alla realizzazione del progetto ed ogni singola voce di tale piano dovrà essere rendicontata con documentazione fiscalmente valida al termine del progetto. La mancata o non corretta compilazione di tutte le parti del modulo di richiesta e la mancata presentazione di tutti i documenti indicati come necessari è causa di irricevibilità della domanda.

 

Infine la Fondazione pubblicherà sul proprio sito l’elenco dei progetti approvati e beneficiari del contributo entro il 31 gennaio 2020. I progetti dovranno essere avviati non prima della comunicazione di accettazione della domanda di contributo ed essere realizzati entro il 31 ottobre 2020.

 

Il link della Fondazione AiFOS per avere informazioni e scaricare il bando 2020: https://www.fondazioneaifos.org/index.php/bando-sicurezza

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS – Palazzo CSMT – via Branze, 45 – 25123 Brescia – tel. 030.6595037 – https://www.fondazioneaifos.org/ – [email protected]

 

 

31 ottobre 2019

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Premio Oscar Masi: Eni e il team di Luigino Lusuriello spiccano nel settore della digital innovation

In occasione della Giornata Airi per l’Innovazione Industriale, Eni S.p.A. è stata premiata con il Premio Oscar Masi 2018. Luigino Lusuriello, Chief Digital Officer del Gruppo, ha preso parte all’evento testimoniando la sua esperienza nel settore.

Luigino Lusuriello

Luigino Lusuriello alla Giornata Airi per l’Innovazione industriale

La trasformazione digitale ormai in corso influenza profondamente i processi produttivi e i prodotti, interessando un graduale cambiamento in tutti i settori industriali principali come l’energia, la salute, l’automotive e il manifatturiero avanzato. Per discutere di questo complesso argomento si è tenuta l’annuale Giornata Airi per l’Innovazione Industriale, evento organizzato presso la Fondazione Eni Enrico Mattei. Il tema centrale, l’Intelligenza Artificiale, è stato analizzato grazie alla testimonianza di numerosi esperti provenienti da settori rilevanti del sistema industriale. Tra i protagonisti dell’evento spicca Luigino Lusuriello, Chief Digital Officer in Eni. In chiusura d’incontro si è svolta la cerimonia di premiazione con la consegna del Premio Oscar Masi per l’Innovazione Industriale, che Airi ha dedicato al tema “L’impatto delle tecnologie digitali emergenti sui prodotti e sui processi produttivi industriali in Italia”. Per l’anno 2018 il riconoscimento è stato assegnato a ENI S.p.A. per l’innovazione, in particolare ad “Eni Digital Transformation: algoritmi predittivi per la riduzione dei non productive time”. Luigino Lusuriello, che contribuisce a portare avanti il processo di digitalizzazione in Eni, si impegna da anni con il suo team per ottenere risultati di rilievo. La trasformazione digitale nell’ambito della perforazione di pozzi petroliferi ha due specifici obiettivi: l’aumento della sicurezza del personale e il miglioramento delle performance tecnico/economiche delle operazioni stesse.

Luigino Lusuriello: il percorso professionale

Chief Digital Officer di Eni dal settembre 2018, Luigino Lusuriello è laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Genova. Ha prestato servizio per quasi 2 anni come ufficiale del Genio Navale nella Marina Militare Italiana. Inizia la sua carriera nel 1988. In Agip S.p.A. svolge l’incarico di progettista di strutture onshore e offshore nella Direzione Ingegneria: si tratta solo del primo di una serie di ruoli di crescente responsabilità nel settore. Nel 2004 la sua carriera si apre anche sul fronte internazionale, con l’incarico di Managing Director di Eni Congo e di Eni UK. Nel 2009 partecipa al corso “The Oxford Advanced Management and Leadership Programme” presso la Said Business School University of Oxford, in modo da consolidare ulteriormente le proprie competenze professionali. Luigino Lusuriello diventa nel 2011 Senior Vice President Programma Iraq, mentre dal 2013 al 2018 è Executive Vice President Operations di Eni. Il suo attuale ruolo nel Gruppo lo porta ad occuparsi in prima persona del processo di trasformazione digitale in atto.

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Energia e Sostenibilità: l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris al Forum di RCS Academy

L’intervento dell’AD e DG di Terna Luigi Ferraris al Forum Energia e Sostenibilità: “Siamo davanti a una trasformazione non solo energetica, ma industriale, che mette in connessione settori che prima non colloquiavano, l’elettrico e l’auto per esempio”.

Luigi Ferraris, AD e DG Terna

Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris parla di sostenibilità e innovazione al Forum Energia e Sostenibilità

“La rivoluzione in atto nel mondo dell’energy è evidente in maniera trasversale”: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris ne ha parlato lo scorso 21 ottobre al Forum Energia e Sostenibilità organizzato da Rcs Academy. Un’importante occasione di confronto per imprese e istituzioni sul futuro del sistema energetico, anche in virtù delle ambiziose sfide che si trovano a dover affrontare oggi i player del settore, come il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di abbattimento delle emissioni al 2050 e la transizione verso una green economy globale. “La transizione energetica che stiamo vivendo è equiparabile a una trasformazione industriale per la quale serve uno sforzo corale di istituzioni e imprese” ha evidenziato l’AD e DG Luigi Ferraris, soffermandosi nel suo intervento sulla necessità di una corretta pianificazione degli investimenti, frutto di una efficace cooperazione tra produttori di energia. Terna “ha un piano di investimenti decennale di 13 miliardi di euro per rendere la rete più connessa e “magliata”, capace cioè di accogliere l’aumento atteso dei punti di immissione”, già passati in pochi anni da 800 a 800mila con la diffusione delle rinnovabili.

La trasformazione del sistema energetico: il ruolo di Terna nelle parole dell’AD e DG Luigi Ferraris

Intervistato da “Affari Italiani” a margine del Forum Energia e Sostenibilità, l’AD e DG Luigi Ferraris ha sottolineato come la trasformazione in atto nel mondo dell’energia stia avvicinando settori “che fino a venti anni fa non colloquiavano“. Il riferimento, ad esempio, è all’accordo sottoscritto recentemente dal gruppo con FCA. “800 mila punti di immissione rappresentano un altro mondo rispetto a quello che conoscevamo anche solo dieci anni fa” ha poi spiegato l’AD e DG aggiungendo come oggi anche le grandi centrali stiano scomparendo: “Le centrali a olio non ci sono più, le centrali a carbone sono in uscita. Quanti saranno i punti di ingresso nel 2030? Milioni, probabilmente. Così come saranno milioni le auto elettriche”. La responsabilità di Terna, come sottolineato da Luigi Ferraris, è “assicurare la continuità del servizio elettrico, far combaciare, cioè, la domanda di energia con l’offerta”. Il gruppo si trova davanti a diverse sfide: “Dobbiamo ragionare rendendo conto del lasso di tempo tra il concepimento del progetto e la realizzazione dello stesso (quindi circa otto anni); abbiamo un piano di investimenti in 10 anni per 13 miliardi di euro; dobbiamo pianificare il nostro futuro per capire come stoccare l’energia”.

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Danieli S.p.A.: Gianpietro Benedetti nella delegazione italiana negli USA insieme a Mattarella

Gianpietro Benedetti è una figura chiave nella storia di Danieli S.p.A., azienda multinazionale con sede a Buttrio. Il Presidente e Amministratore Delegato si è recato di recente negli USA in occasione dell’incontro Mattarella-Trump, oltre ad aver viaggiato in Messico per verificare di persona i risultati dell’impianto realizzato per Deacero.

Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti: gli impegni negli USA e in Messico

Gianpietro Benedetti, attualmente alla guida di Danieli S.p.A., ha fatto parte della delegazione italiana che ha accompagnato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella negli Stati Uniti in occasione dell’incontro con Donald Trump. L’evento è stato organizzato in un momento delicatissimo sia per la politica internazionale che per lo scenario economico. Dal dialogo tra i due è scaturita una netta discrepanza di vedute, seppur entrambi hanno sottolineato l’ottimo rapporto che da sempre lega Italia e Stati Uniti. Prima di recarsi negli USA, Gianpietro Benedetti ha deviato per il Messico per affrontare di persona un altro importante impegno: si è occupato di verificare i risultati della nuova acciaieria per conto dello storico cliente Deacero. Le attività, che hanno preso il via circa un anno fa, hanno raggiunto ottimi traguardi. Si tratta di un impianto completo, il quarto fornito dal gruppo siderurgico messicano, realizzato in 20 mesi con un investimento di 650 milioni di dollari americani.

Gianpietro Benedetti: la figura professionale

Gianpietro Benedetti ricopre gli incarichi di Presidente e Amministratore Delegato presso Danieli S.p.A., multinazionale con sede a Buttrio specializzata nel settore della produzione di impianti siderurgici. Il manager è entrato in Danieli & C. nel 1961 in qualità di ingegnere progettista. In seguito a una promozione, è diventato nel 1968 Direttore dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione: è la svolta che dà il via a una carriera brillante, che nel 2003 lo porterà ad assumere gli attuali incarichi ai vertici dell’azienda. Dal 2010 Gianpietro Benedetti è Presidente della Fondazione “ITS – Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’industria meccanica ed aeronautica” (Udine). Da settembre 2017 inoltre svolge l’incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board in Danieli. Per i risultati ottenuti durante il suo percorso professionale, si è aggiudicato tre diverse lauree ad honorem, oltre alla Tadeusz Senszimir memorial Medal dall’AIST (Association for Iron & Steel Technology). È titolare di numerosi brevetti per macchine e processi per la produzione dell’acciaio ed è arrivato a superare il numero di 80 invenzioni registrate a suo nome.

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Aumentate il piacere con i falli gonfiabili

Avete presente quando eravate piccoli e alle feste di compleanno vi divertivate un sacco a gonfiare decine e decine di palloncini colorati? Ora siete cresciuti e di certo i palloncini non vi fanno più lo stesso effetto, ma sapete cosa potrebbe essere un perfetto sostituto di questi giochi infantili? Cosa gonfiandolo vi provocherebbe una fantastica sensazione di piacere? Un fallo gonfiabile. Sì, nessun errore, avete letto bene. Ovviamente non si tratta di un giocattolo, almeno non uno di quelli per bambini. Anche se la sua definizione tradotta in italiano non se ne discosta molto. I falli gonfiabili rientrano pienamente nella categoria di sex-toys che ogni sexy shop che si rispetti dovrebbe avere.

 

Cosa sono i falli gonfiabili?

 

Cosa hanno di particolare questa tipologia di giochini sessuali è facilmente intuibile dal nome. Sono fatti principalmente di silicone sanitario, quindi igienico e non pericoloso per la salute. Solitamente all’estremità inferiore è collegata una pompetta che permette di gonfiare manualmente il fallo e fargli aumentare la dimensione originaria.

Di falli gonfiabili, come per quelli normali, ne esistono di diverse tipologia. Esistono sia falli gonfiabili per vagina, falli gonfiabili anali oppure cunei anali gonfiabili, a seconda delle varie esigenze e delle voglie del momento. Inoltre esistono alcuni modelli che oltre ad avere la pompetta per gonfiarli hanno anche collegato un telecomando per poter azionare e regolare la vibrazione.

Ora anche i più esigenti non avranno niente da ridire. Grazie alla possibilità di gonfiarlo infatti non dovrete più preoccuparvi delle dimensioni del vostro giocattolino perché le dimensioni le potrete decidere voi di volta in volta, scegliendo se e quanto gonfiare e se farlo prima o durante la penetrazione.

Uno dei vantaggi dei falli gonfiabili è che possono anche essere utilizzati sia per aiutare le pareti vaginali a diventare più elastiche sia per aumentare la dilatazione in modo dolce e graduale. In poche parole potrete unire l’utile al dilettevole, sperimentando contemporaneamente due tipologie di allenamento diverse.

 

Divertitevi a gonfiare la situazione

 

I falli gonfiabili, esattamente come tutti i falli e dildo basic, sono un ottimo giocattolino da poter utilizzare in solitaria oppure in compagnia del vostro partner, per aumentare notevolmente la temperatura della stanza e accrescere la vostra complicità. È ottimo da utilizzare come preliminare, una sorta di antipasto prima della portata principale. Potrete giocare con il vostro partner affidandogli la “pompetta del potere” in modo che sia lui o lei a decidere il grado di dilatazione che il fallo deve raggiungere. Così facendo sarà lui ad avere il potere di decidere e sarà direttamente coinvolto nei vostri momenti di piacere.

Ricordatevi però che i falli gonfiabili al pari di tutti i sex toys, venendo in contatto con parti intime del corpo  devono essere sottoposti a regolare pulizia per evitare situazioni spiacevoli. Inoltre essendo fatti di silicone è sconsigliabile abbinarli con l’utilizzo di lubrificanti a base di silicone. Il silicone dei lubrificanti infatti potrebbe reagire con il silicone del fallo e renderlo appiccicoso e decisamente poco igienico da utilizzare. Lo stesso principio vale anche per i profilattici pre-lubrificati.

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Eventi News

L’Università degli Studi di Bergamo conferisce il dottorato honoris causa a Liliana Segre

Si terrà venerdì 29 novembre alle ore 11.30 presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo (Piazzale Sant’Agostino 2) la cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 alla presenza delle massime autorità cittadine, dei Rettori delle Università ospiti e della Senatrice a vita Liliana Segre, a cui, in tale occasione, sarà conferito il dottorato honoris causa.

Dopo l’ingresso di Rettore, Prorettori, Presidi di Dipartimento, Rettori italiani e stranieri ospiti in corteo accademico sulle note dall’Inno d’Italia, si terranno la prolusione del Rettore Remo Morzenti Pellegrini e gli interventi dei rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo. Un intermezzo musicale eseguito da coro e orchestra del Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo introdurrà la Laudatio della Senatrice Liliana Segre a cura del Coordinatore del dottorato di ricerca
in studi umanistici transculturali, Franco Giudice, a cui farà seguito la Lectio magistralis della Senatrice.

Liliana Segre, deportata a 13 anni al campo di concentramento di Auschwitz, dove fu separata dal padre che non rivide mai più e dove perse anche i nonni paterni negli ultimi trent’anni ha dedicato gran parte delle proprie energie all’impegno civile della testimonianza, raccontando la propria esperienza sempre senza odio né senso di vendetta.

Per il suo impegno di testimonianza riceverà il conferimento del dottorato honoris causa da parte dell’Università degli studi di Bergamo.

 

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Anytime Fitness, il primo franchising al mondo per palestre, apre il suo primo centro nel Triveneto

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  • 30 Ottobre 2019

La rivoluzione del fitness arriva nel Triveneto e, in particolare, nell’area metropolitana di Venezia, a Marghera. Anytime Fitness, il più grande franchising al mondo per palestre, apre il primo club in Veneto attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, in Piazza Mercato 50.

Ambienti ultramoderni distribuiti in una struttura di 470 metri quadri: uno spazio su un unico piano, con un’area fitness, spogliatoi, zona cardio e sala pesi. Ottimi i riscontri già ricevuti: la palestra di Marghera, da luglio ha registrato in fase di prevendita un’accoglienza incredibile con più di 200 persone preiscritte appartenenti ad una fascia d’età molto ampia.

Come da format, il centro sarà aperto tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24, festività comprese. Anytime Fitness, marchio del fitness nato nel 2002 negli Stati Uniti d’America, punta infatti sull’alta qualità della sua offerta e sulla massima flessibilità degli orari, per venire incontro in maniera efficace alle esigenze dei clienti. Il tutto con prezzi equilibrati, lontani dalle proposte high level dei club più sofisticati, ma anche dalle formule low cost delle palestre più economiche e iper-affollate.

Anytime Fitness è la palestra per tutti, sempre. Perché i centri Anytime Fitness sono pensati affinché tutti, ad ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. I corsi spaziano quindi dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale.

A prendersi cura di ogni cliente sono personal trainer competenti e preparati, laureati in scienze motorie e con lunga esperienza professionale. La loro presenza è fondamentale non solo come accompagnamento durante l’allenamento, ma anche per favorire la socializzazione di ogni nuovo iscritto. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness, infatti, significa accedere ad un ambiente accogliente, con una community globale, in cui molto spesso vengono organizzate anche attività aggregative al di fuori del club.

Inoltre, grazie alla chiavetta magnetica che viene consegnata al momento dell’iscrizione, ogni iscritto può accedere a ogni centro nel mondo, in qualunque momento. Il tutto con la massima sicurezza: ogni club, anche quello di Marghera, è infatti video sorvegliato h. 24.

Ma il vero fiore all’occhiello delle palestre di Anytime Fitness sono i macchinari di ultima generazione che regalano una fitness experience altamente coinvolgente e interattiva, come il sistema modulare per l’allenamento funzionale ed il training in sospensione Queenax.

Ma non solo. Grazie all’App – ad uso esclusivo dei soci – sarà possibile inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e l’archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti ed interagire fra loro.

E anche per l’allenamento a corpo libero c’è tutto ciò che serve: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle battle ropes sino ad arrivare al rack multifunzionale. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia. La palestra mette infatti a disposizione un ricco calendario di corsi: dalla ginnastica dolce che lavora sulla postura, con specifica attenzione per gli over 50, alle attività AVQ, con esercizi a corpo libero che emulano le attività quotidiane.

Infine, per rilassarsi: spogliatoi privati e docce chiuse, a dimostrazione della grande attenzione riposta nella privacy e nella cura della persona. E per chi avesse bisogno di reintegrare, dopo l’attività, è disponibile anche una selezione di barrette energetiche, snack ideale per coloro che desiderano aumentare l’apporto proteico.

«Siamo molto felici di aprire il primo club nell’area metropolitana di Venezia ed i grandi riscontri avuti in prevendita confermano le nostre previsioni. Siamo convinti, infatti, che la formula di Anytime Fitness, con apertura h. 24 ed esercizi pensati per tutti i target e per tutte le esigenze, possa avvicinare sempre più persone al mondo del fitness, con importanti benefici estetici, ma soprattutto psicofisici» – dichiara il COO Roberto Ronchi.

IL MODELLO ANYTIME FITNESS

Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 18 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto  nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

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Salute e Benessere

Amorazon: Scegli il Sex Toy Perfetto per Te

Arriva sicuramente il momento in cui si vuole cambiare qualcosa nella propria vita, provare qualcosa di nuovo ed esplorare mondi prima poco conosciuti. Questo accade anche nella sfera sessuale, soprattutto nei momenti più statici e monotoni in cui non si ha molto tempo da dedicare a questa attività fisica e spesso ne risente anche la qualità. Che si desideri rendere l’ambiente più piccante e intenso e semplicemente che si voglia cambiare musica, online sono presenti moltissimi sex toys per accendere e intensificare il fuoco della passione e realizzare desideri erotici prima d’ora impensabili. Basta avventurarsi alla scoperta dei numerosi articoli sexy e sex toys presenti nei sexy shop online come Amorazon per trovare ciò che è più di interesse ed esplorare nuovi e intensi piaceri, essendo articoli studiati per coprire qualsiasi esigenza erotica. Presentandosi online, questi sexy shop riescono a soddisfare anche i clienti più timidi, che potranno effettuare acquisti direttamente da casa. Questi negozi online di sex toys presentano un ampio assortimento di sextoys, vibratori, lingerie sexy sempre presenti per poter soddisfare con piacere qualsiasi desiderio erotico.

 

Sex Toys per ogni occasione

Il sesso è anche bello perché vario. Esistono moltissimi mondi poco esplorati nella propria sfera sessuale e vale la pena avventurarsi alla loro scoperta. Per farlo ovviamente è necessario informarsi e scegliere il proprio alleato in base alle proprie esigenze e i propri desideri. Tra vibratori di design, grandi e mini, sex toys per il piacere di coppia e l’autoerotismo, abbigliamento sexy per lei e per lui, kit sadomaso e molto altro, sicuramente la scelta non manca e potrà essere effettuata anche assieme al proprio compagno sui diversi siti online per sperimentare sempre qualcosa di nuovo e divertirsi sia nella scelta che poi nell’utilizzo. In questo modo sarà semplice, veloce e anonimo ricevere comodamente a casa i propri sex toys senza alcun timore e cominciare a beneficiare del loro utilizzo. L’acquisto di articoli sexy, piuttosto che sex toys, potrebbe rivelarsi una valida alternativa ai più comuni regali in occasione di anniversari o ricorrenze speciali. In questo contesto si potrà quindi sorprendere il proprio partner con piacevoli sensazioni di coppia grazie ai numerosi kit del piacere e lingerie sexy presenti online.

 

Esplorare nuove frontiere erotiche sui sexy shop online

Attraverso il vasto assortimento offerto dai sexy shop online, diventa quindi semplice e divertente concedersi l’utilizzo di qualsiasi tipologia di articolo sexy: dalla lingerie sexy per lei e per lui ai sex toys. Risulterà facile e intuitivo esplorare sezioni anche dedicate ai kit del piacere di coppia, e all’abbigliamento sexy, da poter sfruttare in qualsiasi occasione per beneficiare di sessioni erotiche intense. I numerosi modelli di lingerie sexy che faranno sicuramente impazzire il proprio partner, possono essere anche un’occasione per decidere di rinnovare il proprio abbigliamento sexy, mostrando la propria sensualità e regalando sensazioni indimenticabili. Si potranno notare anche veri e propri completi e abiti per gli amanti dei giochi di ruolo, che renderanno l’atmosfera decisamente più bollente. Non rimane che esplorare il sito web di questi sexy shop e dar vita ai desideri erotici più intensi.

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PubliOne PWE PLÜS Partnership: illustrati gli obiettivi dell’accordo e i valori strategici

La partnership tra PubliOne s.r.l. e PWE PLÜS ha come scopo quello di fornire alle aziende e stakeholder dei rispettivi paesi nuove opportunità di sviluppo.

A Milano, presso la sede di Assolombarda, è stata presentata alla stampa la partnership tra le agenzie di comunicazione integrata PubliOne S.r.l. (con sedi, in Italia, a Milano, Forlì e Napoli) e PWE PLÜS (con sede in Cina, a Shanghai e, in Europa, in Francia, a Parigi e in Germania a Düren).

Loris Zanelli (CEO PubliOne) e Hao (Ricky) Deng (Executive Partner PWE PLÜS), hanno illustrato gli obiettivi dell’accordo e i valori strategici di questa collaborazione, che nasce dalla volontà di entrambe le agenzie di fornire ai propri clienti e stakeholder l’opportunità di espandere i loro orizzonti e sviluppare nuovi territori grazie al supporto consulenziale e specialistico di professionisti del settore.
Sarà così più agevole accompagnare le aziende nel difficile percorso di internazionalizzazione, reso sempre più indispensabile dall’ormai inarrestabile fenomeno della globalizzazione.

PubliOne porterà in dote, in questo sodalizio, tutta la sua professionalità, testimoniata dai progetti elaborati per marchi importanti e prestigiosi come Gruppo Caffo 1915 (Vecchio Amaro del Capo, Elisir S. Marzano Borsci e decine di altre specialità liquoristiche), Cia-Conad (insegna leader nella GDO in Italia), Unieuro (leader nel canale di distribuzione dell’elettronica di consumo, con oltre 400 punti di vendita), CEWE (leader europeo nelle stampe fotografiche digitali) e molti altri.

PWE PLÜS, a sua volta, opera, attualmente, per brand BudweiserChandoSouth Australia Tourism Commision (SATC)JD.com e a molti altri.

“PubliOne e PWE lavoreranno di concerto – ha dichiarato Loris Zanelli CEO di PubliOne – per consentire alle proprie aziende partner di pianificare investimenti mirati e adeguati, sin dai primi studi di fattibilità. Per le aziende italiane diventerà più semplice, efficace ed immediato valutare il potenziale del mercato cinese ed approcciarlo professionalmente grazie al supporto dei professionisti PWE, in affiancamento ai team PubliOne. Viceversa, le aziende cinesi potranno contare su un partner altamente qualificato in grado di studiare il miglior posizionamento per il brand e la strategia più efficace nello specifico mercato anche grazie al respiro internazionale ed innovativo della squadra PubliOne.”

Conferma Hao (Ricky) Deng che “La partnership con PubliOne, consentirà alla PWE PLÜS di fornire un miglior servizio ai suoi clienti cinesi, che desiderassero allargare le loro attività nel mondo, con attività di marketing estese sino all’Italia”.
Think global. Act local.

Durante la cerimonia hanno avuto luogo gli interventi di:
Francesco Boggio Ferraris
Il Direttore della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia Cina,
Dopo aver ringraziato dell’invito, ha sottolineato il ruolo strategico della istituzione da lui diretta, che, avvicinando la secolare cultura del popolo cinese, con l’altrettanto secolare cultura del popolo italiano, contribuisce alla creazione di eventi di grande spessore, che hanno dirette e indirette ripercussioni sulle parallele relazioni d’affari.
Senza un legame di tipo culturale, infatti, diventa più difficile dar vita ad un reale sodalizio, che renda non solo più agevole, ma anche più interessante e coinvolgente, le relazioni umane e professionali: il vero obiettivo della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia-Cina.

Chiara Cormanni
Il Vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia ha preso la parola non solo per ringraziare Loris Zanelli di aver voluto, come sede di una conferenza stampa così importante, quella di Assolombarda, ma anche per ricordare agli ospiti cinesi, il ruolo che questa istituzione rappresenta nel contesto dell’economia italiana.
Milano è – e non senza ragione – considerata il motore dell’economia nazionale e la finestra più autorevole con la quale l’Italia si affaccia sul mondo industriale, commerciale e finanziario internazionale. PubliOne e PWE PLÜS potranno contare sull’ospitalità di Assolombarda, anche per i futuri incontri, nei quali si celebreranno i successi della loro partnership, che, da oggi, diventa operativa.

Fonte: PubliOne

PubliOne s.r.l.
Redazione
http://www.publione.it

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Lancio di una sonda nello spazio, a 35mila metri d’altezza, e Halloween party: la Sagra della Zucca di Vizzolo Predabissi (Milano) è pronta a decollare

Quattro giorni di eventi a ingresso gratuito tra cibo, feste e musica live di orchestre di liscio

Giornate d’autunno tinte di arancione: dal 31 ottobre al 3 novembre, presso l’Area Feste di Vizzolo Predabissi, si svolgerà la Sagra della Zucca. In uno stand gastronomico coperto di 1300 mq e 2000 posti a sedere sarà la zucca, ortaggio dalle eccellenti proprietà alimentari e dal sapore inconfondibile, a diventare protagonista di piatti e ricette gustose.

«Coltivato soprattutto nelle campagne di Modena e Mantova, dove è storicamente molto apprezzato, questo cucurbitaceo ha valicato i confini del territorio d’origine conquistando i palati di milioni di persone, in Italia e nel mondo – spiega l’organizzatore Alessandro Fico, titolare di Club Magellano -. Non a caso, abbiamo deciso di celebrarlo a dovere per quattro giorni di fila!».

La Sagra della Zucca sarà anche un omaggio all’immagine folcloristica che l’ortaggio di colore arancione ha assunto dapprima nel mondo anglosassone e ora in tutto il resto del pianeta, quale icona indiscussa della notte di Halloween. Infatti, mentre i grandi sazieranno le pance con antipasti, primi, secondi, contorni a base di zucca e dolci caserecci, caldarroste, amari, grappe, vini e il piatto speciale – preparato dai polentieri di Storo, che vede l’abbinamento tra la polenta gialla della località trentina e la zucca – i più piccoli avranno la possibilità di divertirsi con le attività per la festa di Halloween (clown, magic show, caccia alla zucca, giochi coinvolgenti, truccabimbi).

Non potrà ovviamente mancare la musica. Sul palco della Sagra della Zucca saliranno orchestre di liscio che faranno ballare sulla pista coperta, compresa nell’enorme tensostruttura (giovedì 31 ottobre – Orchestra Minoia; venerdì 1 novembre – Pier e Morena; sabato 2 novembre – Pinuccia Cerri; domenica 3 novembre – Fausta Aryel).

L’evento più rilevate della quattro giorni all’insegna della zucca, realizzato in occasione del decimo anniversario di Club Magellano, sarà rappresentato dal lancio della “prima zucca” nello spazio. Domenica 3 novembre, alle ore 13.30, una sonda decollerà dall’Area Feste di Vizzolo Predabissi per salire fino a 35mila metri d’altezza. «Sulla sonda, che richiama una zucca, – aggiunge Alessandro Fico – verranno montati un computer di bordo che ne registrerà i movimenti e una videocamera che riprenderà il “viaggio spaziale”. All’altitudine massima, oltre lo strato dell’ozono, quando ormai la sonda avrà raggiunto i 12 metri di diametro, si effettuerà lo scoppio della stessa. Con l’ausilio di un apposito paracadute, il “pallone esploso” scenderà lentamente a terra. E a distanza di qualche ora dal suo recupero, si potranno visionare le incredibili riprese dell’avventura nel cielo».

L’appuntamento con la Sagra della Zucca sarà tutte le sere dalle ore 19.00, e il venerdì, il sabato e la domenica anche a pranzo. L’ingresso avrà sempre carattere di gratuità, anche nel giorno del lancio della zucca nello spazio. Sarà attivo anche il servizio d’asporto.

Per prenotazioni tavoli: 392.4629155 – 392.0116606 – 392.5968174.

Per ulteriori informazioni: https://sagradellazucca.com

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I volontari di Uniti per i Diritti Umani impegnati per i diritti umani a Senigallia

L’obiettivo è far si che diventino una realtà per tutti

Domenica 27 ottobre i volontari di Uniti per i Diritti Umani, hanno organizzato una distribuzione di opuscoli dal titolo La Storia dei Diritti Umani a Senigallia con lo scopo di fare in modo che tutti i cittadini possano essere messi a conoscenza dell’importante documento che sancisce i 30 Diritti Umani; poiché l’Italia ha sottoscritto quel documento O.N.U., crediamo sia importante per l’intera Società conoscerlo e applicarlo.

Grande soddisfazione dei volontari che durante la serata hanno ricevuto tanti apprezzamenti dalle oltre 500 persone che hanno ricevuto la loro copia dell’opuscolo.

Questo soggetto è veramente di alto interesse, le persone vogliono sapere quali sono questi diritti e le risposte le trovano negli opuscoli.” Ha osservato Renata Aiudi, una delle coordinatrici dell’iniziativa.

La violenza e la guerra non hanno mai risolto niente. Cosa possiamo fare noi per porre fine al corso della violenza? In che modo ragione e tolleranza possono diventare una realtà? La risposta risiede nel fatto che tali diritti siano conosciuti e applicati, e diventino una realtà, come sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard, non che rimangano un sogno idealistico.

Povertà, mancanza di risorse didattiche e ingiustizia hanno un loro peso in tutto questo: sono fattori che permettono l’esistenza di segmenti di popolazione facilmente sfruttabili dai “leader” che offrono soluzioni violente, ma la Carta dei Diritti Umani (da sola) se messa in atto, può offrire un futuro di pace e stabilità.

La Carta dei Diritti Umani è un documento di assoluta importanza nella storia mondiale dell’Uomo e per il raggiungimento di una meta tanto ambita: la pace e la fratellanza fra i popoli senza alcuna differenza di lingua, colore e credo religioso.

Gli opuscoli e altri materiali sono disponibili anche al sito: www.unitiperidirittiumani.it

 

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Permeare San Benedetto del Tronto con 1200 opuscoli di prevenzione alla droga

Domenica scorsa a San Benedetto del Tronto nel corso del pomeriggio i volontari di ‘MONDO LIBERO DALLA DROGA’ hanno raggiunto il corso principale della bellissima cittadina litoranea per consegnare migliaia di opuscolini dedicati alla prevenzione contro la piaga del traffico degli stupefacenti. Durante l’iniziativa son stati distribuiti oltre 1200 opuscoli, direttamente nelle mani delle persone.

 

Non sono mancati i ringraziamenti di famiglie, anziani e ragazzi per il servizio offerto gratuitamente. Prevenzione che sempre più viene promossa dalle alte cariche istituzionali, come prefetto e questore.

 

Nonostante vengano arrestati pusher di ogni etnia, la piaga droga continua a generare distruzione.

 

Dall’Alcol alla Marijuana tra le più diffuse, a Cocaina fino all’abuso da Farmaci!….oggi la parola droga è sinonimo di ‘confusione’ tra ciò che è legale e illegale. Basti pensare al fenomeno Fentanyl: un nuovo potente oppiaceo; 100 volte più potente della morfina che a ucciso solo in questo ultimo anno oltre 280 mila vittime negli Stati Uniti. L’aspetto più sconvolgente è che si compra in ‘farmacia’.

 

Il noto attore dichiarò che iniziò a usare droga a 13 anni per poi averle già provate tutte nella sua epoca a 14 anni. Il motivo non è nella cattiveria, ma bensì è stata la curiosità a spingerlo a ‘provare!’.

 

Pertanto la prevenzione mira proprio a questo:’ Colmare il vuoto della curiosità che spesso è la leva più potente che inganna il ragazzo a cadere in questa trappola’.

Quindi se prevenire è meglio che curare da sempre; sapere la verità è la soluzione per non perdere vite!. 

 

L. Ron Hubbard disse: “La ricerca dimostra che le droghe sono l’elemento più distruttivo nella nostra cultura attuale”. Pertanto prevenirlo ad oggi è il miglior modo per abbatterlo!

 

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“Mammiferi in movimento”

Mercoledì 30 ottobre 2019, presso la Sala Curò 18.00-19.30, in Piazza Cittadella, nell’ambito della IX edizione di “M’ammalia”, la manifestazione nazionale dedicata ai mammiferi e alle loro problematiche, il Museo Civico di Scienze Naturali di Bergamo e il Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione dell’Università degli Studi di Bergamo propongono un incontro sul tema “Mammiferi in movimento”, intrecciando storie sull’arrivo di specie native a seguito dell’espansione del loro areale naturale, e l’introduzione volontaria o accidentale di specie aliene da parte dell’uomo.

Marco Valle, direttore del Museo di Scienze Naturali, e Riccardo Rao, docente di storia dell’ambiente e degli animali e di storia medievale dell’Università degli Studi di Bergamo, dialogheranno con Daniele Zovi, già Comandante del Corpo forestale di Veneto, Friuli Venezia-Giulia e Trentino-Alto Adige.

Esperto forestale e raffinato narratore, Zovi, che ha appena dedicato al tema un libro per il grande pubblico (Italia Selvatica. Storie di orsi, lupi, gatti selvatici, cinghiali, lontre, sciacalli dorati, linci e un castoro, Utet), in cui attraverso la storia di otto animali disegna la cartina di un’Italia selvatica, misteriosa e incantevole, che resiste alla corsa allo sviluppo e allo sfruttamento delle risorse.

È questa la storia di un’Italia selvatica guadagna terreno, ricordandoci che il mondo della natura selvaggia è anche il nostro mondo e parlando di nuovo ai nostri cuori di libertà e bellezza, emozione e rispetto.

Per informazioni: www.unibg.it.

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X Factor 13 Giordana Petralia

Giordana Petralia X Factor 13

L’edizione di quest’anno di X-Factor sta vedendo come protagonista Giordana Petralia, sedicenne catanese (più precisamente di San Gregorio) con la passione per l’arpa. I suoi primi passi nel mondo della musica li ha mossi già dall’età di 8 anni grazie alla nonna con cui si esercitava a cantare. Successivamente ha iniziato gli studi di piano, basso e tanti altri strumenti.

Dell’arpa si è innamorata al liceo musicale grazie ad alcuni professori che le hanno consigliato di provarla. Da lì è nata una storia che culmina oggi nella vetrina internazionale di X-Factor con delle splendide interpretazioni di brani famosissimi come Halo di Beyoncé.

Giordana Petralia ha chiuso con successo la seconda manche di X-Factor 2019 portandosi con grinta al turno successivo. L’esibizione è andata nel migliore dei modi per Giordana, che ha eseguito in modo magistrale Jocelyn Flores di XXXTentation guadagnandosi le lodi dei giudici. 

Notevole il miglioramento rispetto alle puntate precedenti, con i virtuosismi che hanno lasciato il posto alla passionalità di una voce adulta e misurata, a tratti emozionante. Non a caso il cavallo di battaglia di Giordana ha colpito particolarmente il giudice d’eccezione Mika, che ha deciso di premiarla al ballottaggio. La fase di selezione è stata difficile a causa di una concorrenza agguerritissima capitanata dagli ottimi Enrico Di Lauro e Mariam Rouass, poi eliminati. Ma nonostante tutto la sinergia con l’arpa Daphne è riuscita ancora una volta a trionfare.

Ovviamente non è tutto rose e fiori, dal momento che il suo stile ricercato le ha procurato anche qualche hater e critica. Su di lei le malelingue dicono che se la tiri parecchio e abbia troppe pretese, ma in realtà basta sentirla parlare per qualche minuto per rendersi conto di come, al contrario, si tratti di una ragazza umile, sensibile e pronta a migliorarsi giorno dopo giorno. Giordana afferma che non avrebbe mai pensato di arrivare fino a questo punto nella competizione e promette di dare il 101% per non deludere amici e familiari.

Mentre eseguiva Jocelyn Flores arpa e voce riecheggiavano all’unisono, coronando un percorso di crescita già notevole per un’artista che ha saputo raccogliere con estrema umiltà le critiche ricevute dai giudici all’inizio dell’avventura X-Factor. Mika ha affermato di essere molto colpito dallo spiccato talento di Giordana e si aspetta di vederla crescere ulteriormente nelle fasi conclusive del programma. Noi la pensiamo allo stesso modo, e in attesa di gustarci le performance delle prossime puntate, vi lasciamo al video dell’esibizione.

 

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In rete contro le discriminazioni all’Università degli Studi di Bergamo

Nell’ambito del ciclo di incontri “In rete contro le discriminazioni: diffondere le buone pratiche per promuovere una cultura della diversità / del rispetto” promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bergamo, va segnalato che mercoledì 30 ottobre alle ore 17.00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Bergamo (Piazza G. Matteotti 27) con  “Prospettiva di genere nell’ambito lavorativo”, si terrà il secondo di tre appuntamenti (ultima data: 22 novembre) focalizzati sulla discriminazione di genere nel mondo del lavoro.

Grazie alla partecipazione di esperti – anche internazionali – si rifletterà su come nella società odierna, le discriminazioni basate sul genere sono ancora molto frequenti e trovano incerte risposte sul piano giudiziario, sebbene vi sia una normativa ben consolidata.

Interverranno tra gli altri, Barbara Pezzini, Prorettrice delegata (Politiche di equità e diversità) dell’Università degli studi di Bergamo, Claudia Callegari, ILO International Training Centre di Torino, Manuela Manera, CIRSDe, M. Carmen López Aniorte, Universidad de Murcia, M. Monserrate Rodriguez, Universidad de Murcia, Marzia Marchesi, Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Bergamo, Isabel Perletti, Consigliera di parità della provincia di Bergamo e Rita Pescatore, Università degli studi di Bergamo. Introdurrà la Prof.ssa Elena Signorini, responsabile del progetto.

L’incontro si incardina nel più ampio progetto volto a creare una rete fra istituzioni e territorio, per valorizzare conoscenze e opportunità di sviluppo sociale e culturale favorendo la comprensione delle prospettive di genere in ambito lavorativo anche alla luce dei più recenti strumenti internazionali adottati dall’ILO nel 2019. L’evento intende affrontare il tema delle prospettive di genere nell’ambito lavorativo ponendo un focus anche sul ruolo che il linguaggio ricopre nella lotta alle discriminazioni, Le riflessioni affronteranno e svilupperanno i punti cardini alla base di questo progetto, patrocinato da ILO, e realizzato in collaborazione con enti, istituzioni e Università nazionali ed internazionali come Consigliera di Parità della Provincia di Bergamo, Provincia di Bergamo, Confcooperative Bergamo, Facoltà di Scienze del Lavoro Università di Murcia, Gruppo di Innovazione Docente, Università di Murcia, Comune di Treviglio, Comune di Bergamo, CGIL e CISL.

La partecipazione al convegno è gratuita, previa registrazione obbligatoria inviando una mail all’indirizzo [email protected].

Per informazioni sul ciclo di incontri: www.unibg.it.

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