<p>Confindustria Vicenza e Apindustria Vicenza hanno richiesto una riforma del <a href=” http://www.justlegalservices.it/ “>diritto fallimentare</a> attuale, in modo da garantire una maggior potere negoziale alle piccole e medie imprese fornitrici. </p>
<p>Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Vicenza, ha già inviato una lettera a Emma Marcegaglia per informare e chiedere il suo sostegno: “Le piccole e medie imprese fornitrici non hanno piu’ alcuna garanzia sulla quota percentuale di credito recuperabile e non sono quasi mai decisive nella votazione sull’approvazione del concordato”. </p>
<p>Infatti con l’attuale legge fallimentare, sempre più spesso si verificano casi in cui le procedure di liquidazione approvate scendono a percentuali anche inferiori al 10%.</p>
<p>La proposta di Confindustria Vicenza e Apindustria Vicenza prevede dunque una modifica che renda obbligatoria la definizione delle classi degli imprenditori e che il legislatore colmi la distanza tra il concordato preventivo, l’accordo di ristrutturazione dei debiti e la transazione fiscale. </p>
<p>La riforma riguarderebbe dunque gli articoli n°88 – 4° comma e n°101 – 5°comma TUIR. </p>
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