Comunicati

Innovazione turistica alla BIT di Milano

Tra le proposte più interessanti dal punto di visto di innovazione turistica e che ha riscosso anche notevole successo c’è senza dubbio quella della Provincia di Perugia in collaborazione con l’Associazione Dimore Storiche e la Regione Umbria: il turismo delle ville d’epoca.

L’obiettivo è riscoprire un patrimonio storico ed architettonico notevole, valorizzare anche quello ambientale, incentivando la visita dei turisti alla riscoperta di residenze storiche, sia pubbliche che private, organizzandovi visite guidate.

Si tratta di palazzi, castelli, ville, giardini e residenze appartenuti a ricche famiglie nel corso di secoli ed i turisti ammirandole e visitandole avranno l’opportunità non solo di vedere l’evoluzione architettoniche di questo tipo di opere nel trascorrere dei decenni ma anche di venire a conoscenza delle storie di coloro che hanno abitato questi luoghi.

Un’iniziativa molto interessante, accolta con entusiasmo alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano e che nasce dall’esperienza degli ultimi 5 anni durante i quali sono state aperte circa 30 dimore storiche che hanno superato le 5.000 visite.

Oltre l’originalità della proposta vi è anche una novità per il 2010. Il progetto si allarga oltre la provincia di Perugia investendo non solo le altre provincie umbre ma anche il territorio toscano. L’offerta è elativa ai week end da giugno a settembre ma il progetto legato a questa tipologia di turismo è ancora più ambizioso.

Da una parte ci si muove per allargare la forbice temporale cercando di iniziare in primavera per terminare in autunno inoltrato, situazioni climatiche percorrendo; dall’altro si vuole cercare di coinvolgere quanti più territori possibile. Tutta l’Italia è ricca di residenze storiche: la concentrazione maggiore è nel centro del nostro paese ma basti pensare a regioni come la Campania o la Sicilia dove palazzi e castelli dotati di lussureggianti giardini caratterizzano il territorio.

Naturalmente per incentivare questo tipo di turismo le condizioni delle strutture devono essere tutt’altro che fatiscenti e quindi per iniziare si potrebbe ricorrere a quelle che vengono tutt’ora utilizzate per scopi diversi. Per esempio le residenze costruite nel XVIII secolo a pochi passi dal capoluogo siciliano ognuna delle quali viene oggi adibita a villa per ricevimenti a Palermo. Queste potrebbero senza dubbio costituire un turismo affascinante e di successo.

Per ora sono solo Umbria e Toscana che si stanno muovendo in questa direzione ma chissà che l’idea presentata alla BIT non possa avere conseguenze positive su tutto il territorio nazionale.

No Comments Found

Il servizio gratuito di pubblicazione dei comunicati stampa è offerto dall'Associazione link UP Europe! di Roma