Quando si parla di sostenibilità ambientale e di bioedilizia molti sono gli aspetti che entrano a far parte di queste tematiche.
Uno di quelli che più interessa il cittadino consumatore è quello che riguarda il consumo elettrico e tutte le sue caratteristiche, soprattutto i costi e le modalità per risparmiare in questo versante che è sempre così dispendioso e finisce per risucchiare buona parte delle entrate familiari. Una delle nuove frontiere di tecnologia applicata è quella che prevede l’impiego di Led sia per l’illuminazione domestica sia per l’illuminazione pubblica. I punti a favore della luci al Led sono numerosi sia dal punto di vista del risparmio economico ma soprattutto per quello energetico visti i numerosi fattori che favoriscono la scelta di queste tipologie di illuminazione invece che altre. Non a caso molte sono le amministrazioni pubbliche che nel rinnovo o nella costruzione di impianti di illuminazione hanno scelto di investire in questa direzione constatando un risparmio che a volte arriva anche al 40% dei costi correnti per l’energia elettrica.
Anche altre strutture pubbliche hanno scelta di investire sui led come fonte di illuminazione sia per interni che per esterni. Per esempio molti sono i musei che hanno installato all’interno delle loro teche queste luci, ma molti sono anche i negozi, le agenzie e gli esercizi pubblici che hanno dato favorevole avvio all’installazione di queste luci magari con installati sensori effetto hall o altre potenzialità di questa tecnologia.
Partendo dal risparmio energetico è provato come le ultime lampade led immesse nel mercato possano garantire un’illuminazione costante sia nella gradazione che nel tempo con altissime prestazioni e con consumi ridottissimi, di molto inferiori anche alle lampade cosiddette a “basso consumo”. Di certo l’investimento iniziale è maggiore, le lampade al led sono leggermente più care delle classiche lampadine, a le spese vengono presto abbattute vista la loro durata superiore anche del 100% alle normale lampadine considerato che non contengono dispositivi delicati al loro interno e non si deteriorano facilmente.
Inoltre le differenze diventano notevoli quando si parla di costi di manutenzione e mantenimento: le luci al led hanno un costo di funzionamento molto ridotto se confrontato con le lampadine a basso consumo ma soprattutto non hanno costi di manutenzione visto che hanno una durata pari a 15 volte delle classiche lampadine, elemento che azzera così il costo della periodica sostituzione inoltre con l’uso di convertitori elettronici si possono regolare i consumi delle varie stanze. Inoltre l’illuminazione al led si adatta perfettamente alle limnee di arredamento moderno e al design applicato ai lampadari e impianti di illuminazione contemporanei che prevedono l’applicazione di numerose lampadine, con il Led questo è possibile e il mantenimento e consumo di tali complementi d’arredo diviene completamente sopportabile.
Un altro elemento fondamentale da prendere in considerazione è una caratteristica insita nelle luci alle cioè che non generano calore. Non surriscaldandosi queste luci non surriscaldano nemmeno l’ambiente, anche grazie ai ponti di diodi, circostante riducendo così notevolmente i costi di condizionamento degli ambienti.
Molti paesi hanno preso a cuore la questione dell’illuminazione e del suo contenimento a livello economico e di impatto ambientale ponendosi come obiettivo quello di installare impianti al led ove possibile. Questo investimento, dove attuato, ha portato ad un riassorbimento delle spese dovute all’illuminazione pari al 40%, dato che ha spinto molti altri enti ad investire in queste tipologie innovative.
A cura di Martina Celegato
Prima posizione srl
Ufficio stampa
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