La poesia di Giuseppe Alonci prende le mosse da echi decadenti per rielaborarli in una poetica tutta personale con la quale il poeta, che assiste alla crisi della società, dei rapporti umani e alla fatale solitudine dell’individuo, cerca di illuminare, per se stesso e per noi, la via per l’infinito. Alonci ci racconta l’uomo e il mondo, l’amore e la solitudine, la vita e la morte, e lo fa conducendoci per mano in un viaggio attraverso le epoche della letteratura italiana e internazionale.
(dalla prefazione)
Giuseppe Alonci è nato il 25 giugno del 1990 a Reggio Calabria. Ha conseguito la maturità scientifica e attualmente è iscritto al primo anno del corso di laurea in Chimica presso l’Università di Pisa. Nella sua carriera scolastica ha vinto numerosi premi, classificandosi primo alle Olimpiadi Nazionali della Chimica nel 2008, vincendo una borsa di studio dedicata all’illustre magistrato reggino Antonino Scopelliti e classificandosi secondo al concorso Grinzane-Lettura 2008. La poesia Mano nella mano è stata pubblicata nell’antologia del premio “Emozioni d’inchiostro” promosso da Laruffa Editore. Di vita e d’infinito è la sua prima raccolta poetica.
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