Il giorno 16 Febbraio nella sede della Confindustria della Sardegna Meridionale si è svolto un incontro che aveva come tema centrale il Golf in Sardegna: opportunità e vincoli.
Nell’invito si leggeva che uno dei freni allo sviluppo del turismo nell’Isola è legato alla brevità della stagione turistica, legata quasi esclusivamente al turismo balneare e quindi concentrata nei due mesi estivi di luglio ed agosto.
Le conseguenze di questa situazione, oltre al sovraffollamento in un periodo estremamente ristretto ed in un territorio eccessivamente limitato, sono prevalentemente connesse con il fatto che le strutture alberghiere e gli operatori del settore non hanno la possibilità di allungare la stagione.
Varie sono state, nel tempo, le proposte avanzate per trovare soluzioni adeguate al problema. Una delle più qualificate è la creazione di una rete regionale di campi da golf che comprenda la creazione di 5 distretti golfistici costituiti da campi di 18 buche, strutture alberghiere all’avanguardia ed insediamenti abitativi sul modello che ben ha funzionato in Spagna prima dell’arrivo della crisi. La proposta, passata in seno alla commissione esaminatrice, ha come obiettivo anche quello di portare i turisti golfisti verso le aree centrali della Sardegna attraverso la creazione di alberghi diffusi in vecchie aree di paesi dell’entroterra ormai abbandonati.
La Sardegna sta iniziando, quindi, a percorrere la lunga strada per diventare una destinazione golfistica a pari di altre mete mediterranee. Per farlo, oltre le leggi, è necessario che vengano create delle condizioni di contorno fondamentali:
– necessità di fare sistema in modo da garantire un servizio organico e coordinato che comprenda trasporti (dai voli ai transfer terrestri), assistenza a terra, adeguamento delle strutture alberghiere e dei campi da golf alle esigenze dei golfisti e degli accompagnatori che sempre di più ricercano il campo ma anche altri svaghi.
– gestione dell’ambiente e dell’impatto ambientale valorizzando il patrimonio unico e paradisiaco dell’Isola.
A livello turistico, a parte l’agenzia milanese di Franco Piras, sardo trapiantato al nord ed assoluto esperto di golf, sembra che qualcosa si stia muovendo anche sull’Isola con qualche tour operator locale che sta provando, timidamente, a lanciarsi nel mondo del turismo golfistico.
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