Corsa all’oro senza sosta, è questa la tendenza degli ultimi anni verso il prezioso metallo giallo che si conferma il bene rifugio per eccellenza.
Una richiesta continua senza interruzioni che dall’epoca della guerra dei dazi tra Cina ed Usa è divenuta ancora più pressante dando il via ad aumento del prezzo dell’oro che in alcuni momenti è riuscito a raggiungere ed in alcuni casi a superare il massimo storico.
La corsa all’oro vede come protagonisti investitori istituzionali e privati che in balia delle continua crisi e del pericolo inflazione vedono nel prezioso metallo giallo un porto sicuro dove assicurare il valore delle proprie riserve finanziarie.
L’oro oltre ad essere il bene rifugio per eccellenza è anche il migliore metodo alternativo alle valute fiat, tanto che è facilmente monetizzabile anche quando si tratta di oro fisico.
Basta recarsi presso una attività come questo compro oro Firenze per monetizzare al meglio il valore dell’oro in base alla quotazione oro del momento.
Per assurdo i momenti in cui ci si rivolge di più ad attività che acquistano oro fisico sono gli stessi in cui investitori e risparmiatori avveduti e consapevoli tendono ad acquistarlo per difendersi dalle conseguenze delle congiunture economiche negative.
Chi vende oro durante le crisi economiche ed i periodi di alta inflazione è spinto solitamente da una mancanza di liquidità impellente.
Al contrario chi acquista oro ha una quantità di denaro di riserva e si preoccupa di difendere il valore andando a trasformare la valuta in un bene che cresce di valore parallelamente all’inflazione.
Si tratta di due posizioni totalmente opposte con interessi e finalità completamente diverse.
Chi vende oro nei momenti di crisi economica spesso ottiene guadagni che derivano dalle alte quotazioni dell’oro che tendono ad essere maggiori nei momenti di difficile congiuntura economica.
Ottenere soldi e guadagni in momenti di alta inflazione o di grave crisi economica può servire a tamponare situazioni debitorie impellenti ma per quanto riguarda il valore di eventuali risparmi o capitali mantenere riserve finanziarie in valuta fiat equivale ad una perdita di valore secca equiparabile al valore dell’inflazione.
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