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Come ristrutturare casa

Da alcuni anni, oramai, è sempre più frequente la tendenza a ristrutturare degli immobili già esistenti anziché costruirne di nuovi. Spesso, infatti, chi già dispone di un immobile ad esempio di proprietà della famiglia oppure dei genitori, scegliere di avviare delle opere di ristrutturazione in modo tale da ottenere un prodotto di proprio gusto. Ma cosa serve nello specifico per avviare i lavori di ristrutturazione di un immobile?

Innanzitutto bisogna specificare che con il termine ristrutturazione non si fa riferimento a tutti quei lavori che prevedono un restyling dell’immobile. Esistono diverse tipologie di interventi: quelli più frequenti sono la manutenzione straordinaria e la ristrutturazione. Con il termine di manutenzione straordinaria si fa riferimento a quelle modifiche che coinvolgono la sostituzione oppure il rinnovamento di parti anche strutturali degli edifici purché non vengano modificati i volumi delle superfici delle unità immobiliari e allo stesso tempo non vengano anche modificate le destinazioni d’uso. Con il termine di ristrutturazione si fa riferimento a interventi che trasformano gli immobili in maniera sistematica e totale.

Ma come affrontare al meglio una ristrutturazione? Senza dubbio avviare il restyling di una casa non è affatto semplice sopratutto a causa della burocrazia. I documenti da presentare, infatti, sono svariati; ad esempio nel caso di una manutenzione straordinaria servirà semplicemente la comunicazione di inizio attività (cia) mentre lavori più complessi e di tipo strutturale (come l’installazione di tendeparasole)servirà una segnalazione certificata detta Scia. Nel caso infine di interventi di impatto maggiore serve la tipica denuncia di Inizio attività ovvero la Dia.

 

 

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