Che cosa è la votazione elettronica o votazione digitale
Riguardo il voto da casa, via Internet, è stato avviato il progetto True-Vote, finanziato dalla Direzione Generale per la Società dell’Informazione della Commissione Europea nell’ambito del programma IST (Information Society Technologies). Cinque i paesi coinvolti: Gran Bretagna, Italia, Francia, Finlandia e Olanda. Anche questo sistema si basa sulla firma digitale, che garantisce la riservatezza e la libertà di espressione del cittadino.
La sperimentazione sulla votazione elettronica avverrà nell’ambito di piccole comunità o associazioni di utenti, che useranno una smart card per la fase di identificazione, autenticazione e firma del documento elettronico di consultazione.
Il dibattito sul voto elettronico è comunque appena avviato, e non mancano le perplessità sui tempi reali di attuazione del passaggio dalla scheda al computer. Ottimista il Garante per la privacy Stefano Rodotà, che in un’intervista a Mediamente.it sostiene “il voto elettronico è destinato sicuramente a rendere più agevole l’attività del cittadino. Quando si potrà votare da casa propria, usando la rete, sarà più facile il ricorso allo strumento della consultazione elettorale. Caleranno le spese ma si porrà un problema di sicurezza: evidentemente si tratta di evitare che voti due volte la stessa persona o che nella trasmissione dei dati – dalla cabina elettorale al centro dove sono raccolti – ci siano interferenze. Una volta assicurata la sicurezza, il voto elettronico dovrebbe consentire una crescita della partecipazione politica a condizione però che questo non faccia nascere nuove disuguaglianze tra coloro che sanno utilizzare i nuovi mezzi e coloro che non lo sanno fare”.
Insiste sulla garanzia assoluta per la sicurezza il dirigente del servizio elettorale del Ministero dell’Interno Aldo Vaccaro: “secondo le indicazioni contenute nella legge, oggi l’elettore deve presentarsi al seggio munito della tessera elettorale e deve essere riconosciuto dal presidente del seggio, che poi gli consegna la scheda e la matita. A questo punto, l’elettore va in cabina e vota. Con la votazione elettronica l’elettore, attraverso il tesserino di riconoscimento elettronico, verrà identificato immediatamente, dopodiché si potrà recare in cabina senza alcun altro documento, perché sul video impiantato nella cabina elettorale troverà subito, già visiva, la scheda per votare. Con il touch screen, toccando il contrassegno che si intende votare, comparirà immediatamente sul video una croce, che indica il voto. A questo punto l’impianto darà automaticamente i nomi dei candidati ai quali l’elettore può esprimere la sua preferenza. Infine la macchina dirà: Tu elettore hai votato per questa lista, hai espresso le tue preferenze per questi candidati. Se tutto è giusto, convalida la tua elezione. Basterà quindi schiacciare un tasto di convalida e il voto verrà automaticamente assimilato e per sicurezza, andrà a posizionarsi nella memoria della macchina in modo assoluta-mente casuale. Questo significa che non accadrà mai che il voto del primo elettore che va a votare, andrà a finire sulla prima posizione di memoria della cabina. Il voto, nel rispetto della nostra Costituzione, è sempre segreto”.
Il dibattito sul voto elettronico è politico e giuridico allo stesso tempo. Il portale Diritto&Diritti ha istituito un osservatorio sul voto telematico, a cura dell’avv. Vincenzo Tedesco diritto.it.
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