Molto spesso chi sottoscrive una cessione del quinto dello stipendio è assalito da mille dubbi in merito a cosa può avvenire in caso di perdita del posto di lavoro o in caso (facendo tutti gli scongiuri del caso) di una sua prematura morte. Questa domanda se la pongono tanto i dipendenti di aziende private quanto i dipendenti dello Stato, nonché (chiaramente solo in relazione al rischio vita) i pensionati. In effetti la questione delle coperture assicurative è uno degli elementi che incidono maggiormente nella scelta di una tipologia di finanziamento anzicchè di un’altra. La questione non è da poco: immaginare infatti che in caso di perdita del lavoro o in caso di prematura morte, l’istituto erogante possa rifarsi sui beni del cliente o ancora sui suoi eredi, rappresenta un problema che inevitabilmente porta ad una certa preoccupazione in chi sottoscrive il finanziamento.
Questa preoccupazione non riguarda la cessione del quinto dello stipendio. Questa particolare forma di prestito personale prevede infatti polizze assicurative che coprono il rischio impiego e polizze che coprono il rischio vita. Si tratta di coperture obbligatorie per legge. In altre parole un’operazione di finanziamento tramite cessione del quinto dello stipendio non può avvenire in assenza della sottoscrizione, da parte del cliente, delle relative coperture assicurative. Ma in un preventivo dove sono indicate le coperture assicurative? Anche su questo punto la normativa sulla cessione del quinto dello stipendio è molto chiara. La legge infatti stabilisce che in ogni preventivo debbano essere indicate le quote del montante (ossia di quanto sarà restituito alla fine del finanziamento) che vanno a costituire la copertura assicurativa tanto per il rischio vita quanto per il rischio impiego. Addirittura anche le offerte pubblicitarie, per essere a norma di legge, devono includere i costi assicurativi.
Operativamente parlando se chi ha sottoscritto un prestito dipendente o un prestito pensione, perde il posto di lavoro, l’istituto erogante viene rimborsato dalla compagnia assicuratrice oltre a ricevere la liquidazione del dipendente posta a garanzia del finanziamento. Stesso discorso, ad eccezione chiaramente della liquidazione, nel caso di morte prematura del debitore che ha sottoscritto una cessione del quinto dello stipendio.
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