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Cortina 2021, Alessandro Benetton al Rotary di Treviso: “Vogliamo essere un esempio”

Secondo Alessandro Benetton, i Mondiali di Sci che si terranno a Cortina nel 2021 hanno tutte le carte in regola per rilanciare la Regina delle Dolomiti.

Alessandro Benetton

Covid-19 e Mondiali di Sci: il commento di Alessandro Benetton

Martedì 13 ottobre, presso il ristorante "Al Migò" di Treviso, si è tenuto un incontro intitolato "I campionati mondiali di sci a Cortina". Promosso da Rotary Treviso, l’evento ha visto la partecipazione di Alessandro Benetton, intervenuto come relatore principale. Il Presidente di Fondazione Cortina 2021 ha inizialmente parlato delle difficoltà sorte a causa della pandemia da Covid-19, che in questi giorni registra dati allarmanti in tutto il mondo: "Stimiamo di dover ospitare metà pubblico, ma potremmo fare i conti pure con le ‘porte chiuse’. Siamo pronti a tutto, solo a ridosso dell’evento sapremo come muoverci". Lo scorso luglio la Federazione Internazionale di Sci ha confermato la programmazione dell’evento sportivo, previsto dall’8 al 21 febbraio, sebbene la Fondazione avesse fatto richiesta ufficiale di rinvio proprio a causa dell’emergenza sanitaria in corso. "Con il governo – ha dichiarato Alessandro Benettonstiamo predisponendo un evento che faccia da lancio. Lo stesso Esecutivo ci ha garantito risorse aggiuntive per far fronte a limitazioni e necessità imposte dall’era Covid".

Alessandro Benetton: l’importanza della "legacy" per il territorio

"Stiamo preparando una cerimonia d’apertura televisivamente molto accattivante": secondo Alessandro Benetton, viste le misure restrittive in atto, la diffusione dei Mondiali dovrà avvenire soprattutto grazie ai media e in particolare alla televisione. "Il ruolo della tivù, in questo momento, diventa fondamentale. I Mondiali saranno anzitutto un grande spettacolo televisivo. Con la premessa di poter raggiungere una platea di almeno 500 milioni di telespettatori. Con la mente che giocoforza andrà già alle Olimpiadi 2026". Gli effetti positivi dell’evento sportivo sul territorio saranno fondamentali per il rilancio di Cortina nel post pandemia: "I Mondiali potranno generare un movimento di centinaia di milioni di euro, un indotto straordinario". Tuttavia, la città veneta è stata già protagonista di diversi importanti interventi che hanno portato alla creazione di palestre, piscine e piste di allenamento: "Ci sono i 25 alberghi oggetto di restauro dopo 30 anni. Vogliamo essere un esempio. Perché il grande evento può fare la differenza. I Mondiali di Sci rilanceranno Cortina come l’Expo lo ha fatto per Milano". Il fondatore di 21 Invest mette in risalto anche l’importanza del capitale umano: "Il vero lascito sarà la squadra che ha lavorato negli ultimi anni. Una straordinaria iniezione di energie. Quello che ho ribattezzato effetto palla di neve", ha concluso Alessandro Benetton.

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IL TAKE AWAY E IL DELIVERY DEL TUTTO ARTIGIANALE DELL’OSTERIA DELLA STAZIONE L’ORIGINALE A MILANO

4 chiacchiere tra Borghi d’Europa e Gunnar Cautero, nume tutelare dell’ottima Osteria specializzata in cucina friulana autentica



Milano, 14 Gennaio 2021- Siamo ad inizio 2021 e, nonostante la seconda ondata della pandemia Covid-19, Borghi d’Europa continua a lavorare alacremente per promuovere le tante eccellenze enogastronomiche e culturali del Belpaese.

La Redazione milanese di Borghi d’Europa si è recata alla nota e ottima Osteria della Stazione l’Originale, specializzata in cucina friulana autentica, per fare quattro chiacchiere con Gunnar Cautero, nume tutelare del locale di Via Popoli Uniti .

L’incontro è stato molto utile sia per capire il momento attuale della ristorazione meneghina e nazionale, che sapere se è possibile bypassare o addirittura superare la crisi generata dalla pandemia.

Per Gunnar Cautero, l’intero comparto della ristorazione avrebbe dovuto usare questo periodo nero per riassettarsi e fare delle attente riflessioni, specialmente quei locali tipici (proprio come l’Osteria della Stazione) con gestione unica senza soci o catene in franchising/multiproprietà, soprattutto in tema di sprechi alimentari, che sono peggiori della crisi stessa.

Infatti, secondo un’italian style decisamente pessimo, solo pochi ristoratori hanno fatto effettivamente tali riflessioni, gettandosi così nello sconforto, in balia di una crisi nera.

Una mossa strategicamente giusta per poter continuare a lavorare e a proporre piatti di livello alla clientela, anche nelle fasce arancione e rossa,è stata quella di attuare il take away e il delivery a domicilio.

Gunnar Cautero propone il servizio di take away e delivery nel suo locale tipico, ma in veste molto artigianale: infatti ha dovuto allargare il menù, adattandolo al servizio consegna (la parte delivery la fa lui di persona senza l’ausilio delle famose app),in modo che il cliente si ritrovi a casa pietanze succulente così come al tavolo e, se consegnate durante il pomeriggio per la sera, con la possibilità di poter riscaldare il piatto scelto, senza perdere nulla in termini di qualità.

La Clientela, vecchia e nuova, smaniosa di poter gustare diverse prelibatezze, apprezza particolarmente il Frico totalmente friulano, che ha esordito per l’asporto il 13 Dicembre 2020, l’Arista di Mangaliza (tipologia di maiale ungherese allevata a Cividale del Friuli da cui si ricavano salumi strepitosi) e gli Cjarsons al Greiser Zahre (formaggio di malga alle erbe di Sauris) con salsa al topinambur e dragoncello.

Di certo non dev’essere stato facile per lo Staff dell’Osteria della Stazione riorganizzare completamente il lavoro, focalizzandosi sull’asporto di qualità, va fatto pertanto un plauso per la reazione avuta in un momento buio e triste per tutto il settore, con la speranza che il 2021 abbia veramente una svolta positiva!
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Torino, CDP inaugura la nuova sede territoriale: l’intervento dell’AD e DG Fabrizio Palermo

"Ripartiamo da qui per supportare ancora di più le imprese, la PA le infrastrutture e il settore immobiliare": l’AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo a Torino per inaugurare la nuova sede territoriale del Gruppo.

Fabrizio Palermo, AD Cdp

Nuova sede a Torino per Cassa Depositi e Prestiti: la soddisfazione dell’AD e DG Fabrizio Palermo

L’apertura di una nuova sede territoriale a Torino per Cassa Depositi e Prestiti ha "un significato particolare". È "la citta dove nasciamo 170 anni fa e in cui abbiamo lavorato molto", ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo, intervistato da "Affari Italiani" nel giorno dell’inaugurazione lo scorso 10 settembre: i nuovi uffici daranno supporto a oltre 12.600 imprese e a oltre 1.300 enti pubblici presenti nelle regioni Piemonte e Valle d’Aosta, oltre a valorizzare le sinergie con i partner bancari e le istituzioni locali. Un’iniziativa che riconferma l’attenzione del Gruppo CDP al territorio, ben evidente anche nei progetti avviati in precedenza tra cui "la firma del Piano Città per Torino un anno fa e di altri importanti accordi conclusi con le Istituzioni territoriali negli ultimi mesi, come quello per la realizzazione della linea 2 della metropolitana". Parlando del "rapporto storico che unisce CDP ai territori", l’AD e DG Fabrizio Palermo ha sottolineato come l’intenzione del Gruppo sia di proseguire in questa direzione rafforzando e innovando ulteriormente il proprio impegno "grazie a un modello di cooperazione con le pubbliche amministrazioni e le imprese, per rispondere alle esigenze del territorio in una fase caratterizzata da nuove sfide per l’Italia, come la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale e sociale". In quest’ottica, anche a fronte dell’emergenza Coronavirus, CDP si è da subito attivata "con nuove misure straordinarie per sostenere le imprese e le pubbliche amministrazioni". E oggi "siamo pronti a lanciare nuove iniziative a supporto dell’economia locale e del tessuto imprenditoriale, grazie ad esempio al Patrimonio Rilancio e alle risorse che arriveranno dal Recovery Fund".

Fabrizio Palermo, AD e DG di CDP: nell’arco di un anno apriremo altri dieci punti territoriali

"Questa ulteriore apertura dimostra quanto vogliamo essere vicini al territorio sostenendone e promuovendone lo sviluppo a livello locale. Stiamo andando avanti sul piano delle nuove aperture. Nell’arco di un anno apriremo altri dieci punti territoriali, completando il piano con una presenza costante e stabile", ha annunciato l’AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo ad "Affari Italiani" evidenziando inoltre come il Gruppo punti molto sul digitale "che potrebbe essere alla base del nuovo protocollo che andremo a lanciare". Nuovi uffici che, nell’ottica di CDP, non saranno sedi di rappresentanza ma veri e propri punti di riferimento operativi: all’interno di quelli di Torino sono dodici le risorse del Gruppo che si occuperanno di rispondere alle necessità di imprese e PA. "Siamo felici dei risultati di Torino e speriamo siano di buon auspicio, siamo pronti a firmare qui nuovi protocolli, questo è un segno di come CDP voglia essere vicino alle persone", ha aggiunto Fabrizio Palermo, intervenuto all’inaugurazione lo scorso 10 settembre insieme al Presidente Giovanni Gorno Tempini, alla Sindaca Chiara Appendino e al Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio. "Siamo orgogliosi di dare avvio a questa nuova fase ripartendo dalla nuova sede di Torino, proprio qui dove Cassa Depositi e Prestiti è nata 170 anni fa, confermando ancora una volta il nostro ruolo di investitore paziente che punta sullo sviluppo e sul futuro del Paese", ha sottolineato infine l’AD e DG del Gruppo.

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Lombardia: 60 milioni di euro investiti da Terna per il nuovo elettrodotto a 380 kV “Cassano – Chiari”

Ottenuta l’autorizzazione dal Ministero dello Sviluppo Economico per il nuovo elettrodotto a 380 kV "Cassano – Chiari", Terna investirà 60 milioni di euro per la riqualificazione. Cantieri aperti nel 2022.

Elettrodotto in Lombardia: un investimento da 60 milioni di euro per Terna

Il piano industriale lo aveva preannunciato: investimenti per mezzo miliardo di euro nei prossimi 5 anni destinati alla sola Lombardia. 60 milioni di questa cifra preventivata da Terna saranno per la realizzazione della nuova linea elettrica a 380 kV "Cassano – Chiari", tra le province di Milano, Bergamo e Brescia. L’autorizzazione è arrivata dal Ministero dello Sviluppo Economico: il progetto consentirà di incrementare l’efficienza e la stabilità della rete elettrica lombarda e dell’intero Nord Italia. La società guidata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma si occuperà della progettazione esecutiva dell’intervento, che ha ottenuto il via libera finale grazie anche alla valutazione positiva di impatto ambientale (decreto di VIA) da parte del Ministero dell’Ambiente, alla conferma della conferenza dei servizi e all’intesa raggiunta con la Regione Lombardia. L’attività svolta da Terna in questo periodo sarà propedeutica all’apertura dei cantieri prevista per il 2022.

L’investimento di Terna: le province e i Comuni interessati

L’intervento di Terna, che prevede la riqualificazione a 380 kV dell’esistente elettrodotto a 220 kV, della lunghezza di circa 35 km, interesserà un’area che va da Cassano d’Adda (provincia di Milano) a Chiari (provincia di Brescia). Realizzata in sinergia con il collegamento autostradale tra Brescia, Bergamo e Milano (BRE-BE-MI), l’opera percorrerà per circa il 60% il tracciato esistente toccando i Comuni di Cassano d’Adda (MI), Casirate d’Adda (BG), Treviglio (BG), Calvenzano (BG), Caravaggio (BG), Fornovo San Giovanni (BG), Bariano (BG), Romano di Lombardia (BG), Covo (BG), Antegnate (BG), Calcio (BG), Urago d’Oglio (BS), Rudiano (BS) e Chiari (BS). In occasione dei "Terna Incontra", momenti aperti alla cittadinanza organizzati nei Comuni di Treviglio, Chiari e Casirate D’Adda, la società guidata dall’AD e DG Stefano Donnarumma ha perseguito una politica di massima trasparenza attraverso un percorso di ascolto e condivisione del progetto con il territorio.

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Appennino FARM a Bologna

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  • 22 Gennaio 2021

Appennino FARM è importante una azienda della provincia di Bologna, impegnata nella produzione di cannabis light in base a quanto previsto della Legge 242 del 2016. Tale normativa infatti, ha previsto la libera produzione della canapa ma con una precisa limitazione: che questa contenga una quantità di Thc (il tetraidrocannabinolo) che non superi lo 0,2%, sebbene c’è una tolleranza che raggiunge lo 0,6%.

L’azienda Appennino FARM è continuamente impegna dunque per migliorare le tecniche di produzione e garantire degli standard di qualità sempre elevati ai propri clienti per tutti i prodotti presenti all’interno del proprio shop.

La produzione è ovviamente biologica, e questo significa che non vengono impiegati in alcun modo fertilizzanti o pesticidi di sintesi chimica, e ciò ha un notevole influsso sulla qualità del prodotto, che sarà ovviamente di assoluto livello grazie alla grande cura e meticolosità che viene quotidianamente impiegata.

I prodotti che la Appennino Farm propone sono inoltre facilmente accessibili a tutti in virtù della politica di prezzi bassi adottata, e grazie alla quale tutti possono facilmente acquistare questi prodotti e riceverli a casa rapidamente e con i costi di spedizione già inclusi nel prezzo. Sullo shop ufficiale è possibile trovare infiorescenze, semi femminizzati cannabis light e piante, di vario tipo e prezzo.

Acquistare prodotti sul sito dell’azienda Appennino Farm (https://cannabislight.guru) è davvero semplice e bastano pochi click: dopo aver aggiunto al carrello la merce prescelta, è sufficiente procedere al pagamento con il metodo preferito per ricevere la merce direttamente a casa entro un paio di giorni lavorativi.

Si tratta dunque di prodotti di alta qualità, sicuri e certificati, prodotti nel rispetto della normativa vigente e che per questo non possono essere considerati degli stupefacenti, proprio perché la quantità di Thc non supera lo 0,2% così come previsto dalla legge.

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nel dribbla la crisi da Covid-19: crescono utili ed Ebitda della società guidata da Francesco Starace

Utili ed Ebitda in crescita per Enel: il Gruppo guidato da Francesco Starace dribbla la pandemia e non subisce l’impatto della crisi, come confermato dai conti semestrali.

Francesco Starace

Conti semestrali di Enel: crescono utili ed Ebitda per il Gruppo guidato da Francesco Starace

Nonostante il contesto difficile, i conti semestrali di Enel confermano una certa resistenza all’impatto della crisi da Covid-19. Il Gruppo guidato dall’AD Francesco Starace, infatti, registra una crescita degli utili del +5,6% rispetto allo stesso periodo del 2019, a oltre 2,4 miliardi. Aumenta anche il margine operativo lordo ordinario (EBITDA ordinario), che segna un incremento di 31 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2019 (+0,4%) e si assesta sugli 8.794 milioni di euro. Questo risultato è da ascrivere alla crescita di generazione termoelettrica e trading, in particolare in Spagna, e alle ottime performance di Enel Green Power. Un pochino in calo, invece, l’Ebit e il risultato netto del semestre, così come i ricavi. Tale variazione è dovuta alle minori vendite di energia elettrica in Spagna e in Italia, principalmente per gli effetti legati alla pandemia. Risultato positivo, infine, anche per gli investimenti: nel primo semestre 2020 ammontano a 4.137 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l’analogo periodo del 2019.

Cambi nel management di Enel: il ringraziamento di Francesco Starace a Livio Gallo

Nel corso della presentazione dei conti semestrali, Enel ha anche annunciato alcuni avvicendamenti nel management del Gruppo. Livio Gallo, a capo di Global Infrastructure and Networks, la business line globale per infrastrutture e reti, va in pensione e lascia il suo posto ad Antonio Cammisecra, responsabile della produzione globale e dell’area Africa, Asia e Oceania. Tale ruolo sarà ricoperto invece da Salvatore Bernabei, che a sua volta cede il Global Procurement a Francesca Di Carlo. Sarà Guido Stratta a sostituirla in qualità di Responsabile della funzione di holding People and organization. L’Amministratore Delegato Francesco Starace ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a Livio Gallo “con profondo affetto e stima, anche a nome del Presidente e di tutti i colleghi, per il suo prezioso contributo per la modernizzazione e digitalizzazione delle reti di distribuzione in tutti i Paesi in cui operiamo”. È grazie a lui che “Enel è diventata leader mondiale nello sviluppo e gestione delle infrastrutture e delle reti di distribuzione; un percorso che è partito dall’Italia dove, caso unico a livello globale, abbiamo installato da più di un decennio oltre 32 milioni di contatori digitali di prima generazione, che stiamo sostituendo con quelli di seconda generazione”, ha concluso il manager.

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Rilancio del Made in Italy, Pierfrancesco Latini: “SACE pronta a fare la sua parte”

L’Amministratore Delegato di SACE Pierfrancesco Latini tra i relatori di Roadshow Patto per l’Export, una serie di appuntamenti dedicati alla presentazione dell’accordo promosso dal Governo.

Pierfrancesco Latini

Pierfrancesco Latini: "Export come fattore di resilienza"

Dal 31 agosto al 18 settembre, nelle regioni italiane, si è tenuto il RoadShow Patto per l’Export 2020, una serie di appuntamenti promossi dal Ministero degli Affari Esteri, dall’Agenzia ICE e da SACE e SIMEST. Durante l’appuntamento del 9 settembre, dedicato a Toscana e Lazio, è intervenuto Pierfrancesco Latini, Amministratore Delegato di SACE. La società, attiva nell’export credit, è tra i protagonisti dell’accordo siglato dalla Farnesina con enti locali, regioni e amministrazioni per il rilancio del Made in Italy nel mondo, duramente colpito dall’emergenza sanitaria in atto. "Stiamo vivendo un contesto di avversità, in cui alle incertezze ereditate dal 2019 si sono aggiunte le conseguenze della pandemia Covid-19 con impatti inevitabili per l’export a livello nazionale ma anche a livello regionale. Nonostante la severità dello shock, in realtà vediamo i presupposti per una ripartenza – ha dichiarato Pierfrancesco Latiniuna ripartenza che inevitabilmente dovrà essere trainata da quel grande fattore di resilienza per la nostra economia che è l’export. Ovviamente SACE, nell’ambito del Patto per l’Export, è pronta a fare la sua parte in questa direzione".

Pierfrancesco Latini: l’impegno di SACE contro il Coronavirus

Gli effetti dell’emergenza Covid-19 si registrano anche nei risultati di SACE ottenuti nel primo semestre 2020: "Pur in un contesto avverso – ha spiegato Pierfrancesco Latinile nostre attività hanno consentito nella prima parte dell’anno di mobilitare risorse a supporto di export e internazionalizzazione per oltre 11 miliardi di euro: il l 37% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a conferma di un ruolo naturalmente anticiclico della ECA". Al 30 giugno, la società ha servito oltre 7.500 imprese, con una particolare preponderanza di Mid cap e PMI. "Un impegno – ha continuato il manager – rafforzato dagli strumenti governativi messi a disposizione negli ultimi mesi: uno di questi è Garanzia Italia, previsto dal Decreto Liquidità, che ci ha visto impegnati proprio per dare risposta alle esigenze di liquidità delle imprese colpite dallo shock Covid-19". Attraverso la garanzia di SACE, il sistema bancario ha erogato oltre 13 miliardi di finanziamenti: "Tutto questo ci ha portato a raggiungere nei soli primi sei mesi dell’anno un volume di oltre 20 miliardi di euro mobilitati a supporto delle imprese", ha concluso Pierfrancesco Latini.

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Eni e SNOC avviano la produzione dal campo di Mahani: il punto dell’AD Claudio Descalzi

Eni, la soddisfazione dell’AD Claudio Descalzi per l’accordo con Snoc in UAE: "Con tecnologia abbiamo dimostrato come aree mature possano rivelare nuove possibilità".

Claudio Descalzi, AD Eni

Claudio Descalzi: tempistiche record dietro l’avvio della produzione dal campo di Mahani

Ennesimo traguardo per Eni: è stato annunciato nei giorni scorsi l’avvio della produzione dal campo di Mahani, situato nella Concessione Area B nell’entroterra dell’Emirato di Sharjah. Frutto della collaborazione con SNOC, compagnia di Stato dell’Emirato di Sharjah, il Gruppo guidato da Claudio Descalzi detiene il 50% di interesse partecipativo nella Concessione denominata Area B dove SNOC è Operatore con il 50%. "L’inizio della produzione è stato raggiunto in meno di due anni dalla firma del contratto petrolifero e in meno di un anno dalla dichiarazione di scoperta grazie alla collaborazione fruttuosa e continua con SNOC", ha sottolineato l’AD Claudio Descalzi parlando delle tempistiche record con cui è stata portata avanti l’operazione. Eni acquisì infatti l’Area B nel gennaio 2019 attraverso una gara competitiva. L’avvio della nuova produzione rappresenta un primo passo verso la piena valutazione della scoperta a gas e condensati di Mahani annunciata lo scorso gennaio: secondo le stime contiene significativi volumi di risorse di gas e condensato associato.

Claudio Descalzi: focus su attività e progetti di Eni nell’Emirato di Sharjah (UAE)

"Questo è un importante risultato di cui entrambi dobbiamo essere orgogliosi, considerando anche le eccezionali difficoltà logistico-operative affrontate durante l’anno in corso a causa della pandemia COVID-19", ha commentato in merito l’AD di Eni Claudio Descalzi spiegando come la nuova produzione dal campo di Mahani, avviata in meno di due anni, sarà inviata tramite una nuova linea multifase all’impianto di trattamento gas di Sajaa di proprietà di SNOC dove verrà processata. Nell’ambito del progetto è prevista inoltre la perforazione di due pozzi aggiuntivi che saranno connessi all’impianto principale in modo da aumentare ulteriormente la produzione del campo. "L’esplorazione in Sharjah era considerata finita alla fine dagli anni ’80", ha aggiunto Claudio Descalzi: "Invece, insieme a SNOC, abbiamo dimostrato che usando tecnologia allo stato dell’arte e competenze di alto livello, anche aree considerate "mature" possono rivelare nuove potenzialità".

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Bullismo: come arginarlo attraverso le buone prassi

Comunicato Stampa

Bullismo: come arginarlo attraverso le buone prassi

 

Il 27 gennaio 2021 la Fondazione AiFOS organizza un webinar gratuito per valorizzare le buone prassi che possono contrastare il fenomeno del bullismo e del cyber bullismo nelle scuole e nelle organizzazioni giovanili.

 

Come ricordato in un documento inviato dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, con il termine “bullismo” si fa riferimento generalmente alle prepotenze perpetrate da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei. Un fenomeno contraddistinto da un’interazione tra coetanei caratterizzata da un comportamento aggressivo, da uno squilibrio di forza/potere nella relazione e da una durata temporale delle azioni “vessatorie”.

 

Il bullismo risulta anche molto diffuso. Una indagine ha messo in rilievo che più del 50% degli intervistati 11-17enni riferisce di essere rimasto vittima di un qualche episodio offensivo, non rispettoso e/o violento. Quasi uno su cinque dichiara di aver subìto azioni tipiche di bullismo una o più volte al mese e in circa la metà di questi casi si tratta di una ripetizione degli atti molto frequente: una o più volte a settimana. Inoltre le ragazze presentano una percentuale di vittimizzazione superiore rispetto ai ragazzi.

 

Il nuovo webinar per conoscere le prassi per arginare il bullismo

Proprio partendo dalla constatazione delle gravità del fenomeno e della necessità di nuovi strumenti per affrontarlo, la Fondazione AiFOS – fondata nel 2016 dalla società cooperativa Aifos Service e da AiFOS (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro) – organizza per il 27 gennaio 2021 il seminario gratuito in modalità webinar “Bullismo: come arginarlo attraverso le buone prassi”.

 

Il seminario ha il fine di aumentare la consapevolezza della gravità del fenomeno, per il cui contrasto la Fondazione AiFOS ha lanciato in passato anche il premio “Bullis-NO!”, e di favorire la conoscenza di strumenti specifici come la prassi di riferimento UNI/PdR 42:2018. Questa prassi – dal titolo “Prevenzione e contrasto del bullismo – Linee guida per il sistema di gestione per la scuola e le organizzazioni rivolte ad utenti minorenni” – si applica non solo a tutti gli istituti scolastici e formativi, ma anche alle varie attività assimilabili alla scuola (centri di formazione professionale, centri diurni, convitti, centri sportivi-ricreativi, centri giovanili, …).

 

Il seminario si terrà a distanza in modalità webinar, un termine nato dalla fusione dei termini web e seminar e utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

I fenomeni del bullismo e del cyberbullismo

Il fenomeno del bullismo è in continua evoluzione. In particolare le nuove tecnologie a disposizione, internet o smartphone, sono divenute oggi potenziali mezzi attraverso cui compiere e subire prepotenze o soprusi. Per questo motivo è ormai necessario, per disporre di un quadro più completo del fenomeno, fare riferimento anche al cyberbullismo che consiste nell’invio di messaggi offensivi, insulti o foto umilianti tramite sms, e-mail, diffuse in chat o sui social network, allo scopo di molestare una persona per un periodo più o meno lungo.

Il cyberbullismo si differenzia spesso dal tradizionale bullismo proprio per la natura indiretta delle prepotenze attuate in rete: non c’è un contatto faccia a faccia tra vittima e aggressore nel momento in cui gli oltraggi vengono compiuti”.

Nel cyberbullismo anche una singola offesa divulgata a molte persone attraverso la rete può arrecare danno alla vittima, potendo raggiungere una platea ampia di persone contemporaneamente ed essere condivisa ipoteticamente in modo illimitato, ampliando notevolmente la gravità e la natura dell’attacco.

 

Ricordiamo che la prassi di riferimento UNI/PdR 42:2018 individua i criteri per prevenire e contrastare il bullismo e definisce le caratteristiche per un sistema di gestione che affronti e prevenga il rischio di comportamenti violenti nei confronti di minori e di condotte dannose alla formazione della loro personalità.

 

Il programma e le informazioni per iscriversi al nuovo webinar

Per migliorare la conoscenza, la prevenzione e la gestione del fenomeno del bullismo, mercoledì 27 gennaio 2021 – dalle ore 16.30 alle ore 18.00 – si terrà il seminario gratuito, in modalità webinar, “Bullismo: come arginarlo attraverso le buone prassi”.

 

Il programma del seminario:

 

Saluti istituzionali

Paolo Carminati, Presidente Fondazione AiFOS

 

Moderatore

Carlo Peruchetti, Comunicazione Esterna AiFOS

 

Interventi

  • Emanuele Montemarano, Project Leader Prassi UNI/Pdr 42.2018, “Presentazione UNI PdR 42:2018”
  • Claudia Strasserra, Chief Reputation Officer – Bureau Veritas, “L’impegno di Bureau Veritas nella prevenzione del Bullismo”
  • Francesco Naviglio, Consigliere Fondazione AiFOS, “La Fondazione AiFOS e il Premio Bullis-No!”
  • Ignacio Vazzoler, Istituto Paritario Sabinianum, “Buona Prassi vincitrice del Premio Bullis-No!”

 

Il link per avere informazioni e iscriversi al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/bullismo_come_arginarlo_attraverso_le_buone_prassi

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS – Palazzo CSMT – via Branze, 45 – 25123 Brescia – tel. 030.6595037 – https://www.fondazioneaifos.org/[email protected]

 

21 gennaio 2021

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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L’influenza dei portali di consulenza agli acquisti nel commercio online.

Oggi giorno assistiamo ad una vera e propria ascesa del commercio online. A differenza del passato infatti sempre più persone decidono di affidarsi alle nuove realtà digitali per i propri acquisti.

Questa rapida crescita è indubbiamente accentuata da una serie di fattori a favore di questo settore. Tra i più noti sicuramente vi sono i Social. Da diversi anni infatti, grazie all’enorme visibilità ottenuta da alcuni individui su questi portali, molte aziende hanno iniziato stringenti collaborazioni con alcuni di questi per la sponsorizzazione di prodotti selezionati.

In questo modo nasce la figura dell’Influencer. Oggi alcuni di questi sono famosi come le star di Hollywood e riescono con un loro post, ad attirare l’attenzione di milioni di persone.

Ovviamente, non tutto ciò che è promosso sui social, è direttamente collegato ad un portale di acquisti online, ma molti beni e servizi pubblicizzati, sono indubbiamente facilmente reperibili in rete.

Il legame inizia ad essere così stretto, che da pochi anni, alcuni dei social più noti, sono diventati loro stessi dei veri e propri canali di commercio.

I siti di consulenza agli acquisti digitali.

Tra le realtà che hanno certamente contribuito all’ascesa del commercio online vi sono anche i siti di consulenza digitale o i siti di opinioni. Questi portali infatti offrono spesso delle vere e proprie consulenze dettagliate sui diversi prodotti che è possibile acquistare in rete.

Grazie a schede di confronto di caratteristiche e prezzi, sono tanti gli utenti che ogni giorno consultano questi siti, al fine di scegliere la soluzione più adatta alle proprie necessità.

Tra le realtà note in questo senso, ricordiamo ad esempio il noto portale Opinioni dal Web, divenuto famoso proprio grazie alle innumerevoli schede di confronto relative a caratteristiche e prezzi di centinaia d prodotti.

Questi portali di fatto, offrono ai tanti utenti, delle vere e proprie consulenze mirate ad individuare preggi e difetti dei diversi prodotti oggi venduti in rete. Nati di fatto proprio al fine di aiutare i tanti consumatori ad orientarsi tra le diverse offerte oggi disponibili che spesso finiscono per disorientare l’utente finale.

In conclusione:

Abbiamo dunque parlato brevemente, di alcuni degli aspetti che negli ultimi anni hanno contribuito alla crescita del mercato degli acquisti online. Osservando nello specifico il ruolo giocato dai social e dai e dai siti di opinioni online.

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FS Italiane oltre i confini nazionali: i progetti del Gruppo guidato da Gianfranco Battisti

FS Italiane è riconosciuta a livello internazionale come punto di riferimento per Alta Velocità, infrastrutture e servizi di ingegneria, una posizione che il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti ha consolidato grazie a competenze tecnologiche e progettuali ad alto tasso di innovazione.

Gianfranco Battisti

Gianfranco Battisti: i traguardi internazionali di Ferrovie dello Stato Italiane

In prima linea per lo sviluppo di una rete europea dei trasporti sostenibile e interoperabile, Ferrovie dello Stato Italiane rappresenta la capacità del Made in Italy di farsi promotore di eccellenza e innovazione all’estero. A rimarcarlo è l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Gianfranco Battisti che, in occasione di un’intervista rilasciata a “Panorama”, ha ripercorso le tappe che hanno condotto il Gruppo a occupare una posizione di primo piano nel mercato globale dei trasporti. “In FS Italiane, con 350 milioni di passeggeri trasportati in Italia in 10 anni sulla rete ad Alta Velocità, abbiamo sviluppato competenze uniche in Europa, apprezzate nei mercati del Vecchio continente e non solo”. Così l’AD e DG ha sottolineato un traguardo che FS Italiane, nel corso degli anni, ha raggiunto per l’appunto grazie a grandi capacità di tipo tecnologico, ingegneristico e progettuale. Un bagaglio di competenze e conoscenze che il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti ha saputo promuovere e valorizzare oltre i confini nazionali, esportando l’eccellenza del Made in Italy e la capacità italiana di fare trasporti.

FS Italiane: la crescita del Gruppo sotto la guida di Gianfranco Battisti

Quella compiuta da FS Italiane è un’espansione che nel corso di 10 anni ha riguardato fette di mercato sempre più consistenti, con numerosi progetti attivi in tutto il mondo. “Siamo molto orgogliosi di mettere a disposizione il nostro know how fuori dai confini nazionali”, ha proseguito l’AD e DG Gianfranco Battisti, “e di esportare all’estero l’eccellenza italiana non solo nel settore dei trasporti ferroviari, ma anche per le tecnologie innovative che utilizziamo”. Germania, Francia, Grecia, Paesi Bassi e Regno Unito sono solo alcune delle nazioni in cui Ferrovie dello Stato Italiane ha all’attivo importanti progetti nel settore europeo dei trasporti. Un impegno che, oltre a consolidare la posizione del Gruppo su scala internazionale, apporta ricadute positive anche per l’economia del Paese. Ne è un esempio il recente accordo siglato in Spagna, dove FS Italiane si è aggiudicata i servizi AV per le tratte Madrid-Barcellona, Madrid-Valencia/Alicante e Madrid-Malaga/Siviglia, con 23 Frecciarossa 1000 da realizzare in Italia grazie alla collaborazione con Hitachi Rail e Bombardier Transportation Italy. Ai traguardi in Europa si affiancano anche importanti commesse in altri continenti: il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti, attraverso la società d’ingegneria Italferr, ha infatti avviato progetti di rilievo in Paesi quali Stati Uniti, Colombia, Perù, Brasile, Etiopia e India.

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Alessandro Benetton: conclusa da 21 Invest la cessione della partecipata Apaczka

Affiancata da 21 Invest, società di investimento guidata da Alessandro Benetton, Apaczka ha raggiunto ambiziosi obiettivi di crescita.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: ottime performance raggiunte da Apaczka con 21 Invest

21 Invest ha annunciato di aver completato la cessione della partecipata Apaczka, identificando in Abris Capital Partner l’interlocutore ideale per portare avanti la crescita dalla società attiva nel settore logistico e dell’e-commerce. Rafforzamento della struttura manageriale, acquisizione di player strategici, diversificazione dei fornitori e accelerazione sul digitale sono stati gli obiettivi centrati da Apaczka durante il periodo di investimento condotto dalla società di Alessandro Benetton. Dal 2017 lo sviluppo dell’operatore polacco è stato affiancato dal team locale di 21 Invest, un’operazione che ha permesso alla partecipata di raggiungere ottime performance sul fronte del fatturato. Nel triennio l’operatore logistico ha realizzato un tasso di crescita annuale composto (CAGR) superiore al 15%, a cui si aggiunge un fatturato di oltre 35 milioni previsto per fine 2020. La società con sede a Varsavia ha inoltre acquisito il secondo player polacco nel settore logistico e portato a termine cinque acquisizioni minori nel campo dello sviluppo digitale, diversificando altresì i fornitori tramite nuovi accordi con corrieri internazionali. Ma non solo: il triennio affiancato dal Gruppo di Alessandro Benetton ha consentito di sviluppare un nuovo servizio di spedizioni internazionali, che hanno raggiunto la cifra di circa 8 milioni nel 2020, a fronte dei 2,4 milioni di spedizioni effettuate nel 2016.

21 Invest: focus sul percorso professionale di Alessandro Benetton

Fondata nel 1992, 21 Invest (in passato 21 Investimenti) è oggi tra le maggiori società di private equity in Italia. Sin dalla nascita la società è guidata da Alessandro Benetton, uno dei principali esponenti italiani del settore. Originario di Treviso, classe 1964, il Presidente di 21 Invest è protagonista di un percorso formativo internazionale che include una laurea all’Università di Boston e una specializzazione in Business Administration presso la Harvard Business School. Avvia a Londra la sua carriera professionale operando in Goldman Sachs International. A tale esperienza fa seguito, nel 1992, la fondazione di 21 Investimenti, l’attuale 21 Invest. Nel giro di pochi anni la società si espande in Francia con la nascita di 21 Partners SA e in Polonia con 21 Concordia Ltd. Dal 2017 Alessandro Benetton è Presidente di Fondazione Cortina 2021, ente che si occupa dell’organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci 2021. Tra i riconoscimenti ricevuti nel corso della carriera, il Premio EY Imprenditore dell’Anno (2011), il Premio Vittorio De Sica (2014) e il Premio America della Fondazione Italia USA (2016). È inoltre Cavaliere del Lavoro dal 2010.

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Come essere primi su Google nel 2021: consigli utili

Con l’inizio del nuovo anno pare abbastanza consolidato il pensiero della maggior parte delle imprese di dedicarsi al rinnovamento e alla definitiva digitalizzazione. Uno degli obiettivi più ambiziosi e difficili, ma che al tempo stesso può portale innumerevoli vantaggi, è riuscire ad essere primi su Google. Vediamo qualche utile accorgimento per riuscire a raggiungere l’obiettivo nel lungo periodo.

Primi su Google

Il web marketing offre una miriade di soluzioni e strategie volte ad incrementare la brand Identity di una realtà imprenditoriale. La migliore possibilità per riuscire ad aumentare la visibilità e l’acquisizione di nuovi potenziali clienti è analizzare il mercato e sfruttare diverse strategie digitali in modo sinergico. Uno delle tecniche più ambizione, complesse e in grado di produrre un vantaggio competitivo notevole rispetto alla concorrenza è l’ottimizzazione SEO del proprio e-commerce o sito web. Tramite determinate procedure, con il supporto di numerosi strumenti di analisi SEO, sarà possibile migliorare il posizionamento organico delle pagine web su determinate keywords, ossia le parole chiave digitate dagli utenti nel momento in cui sono alla ricerca dei tuoi prodotti o servizi.

Questo servizio web, che rappresenta l’acronimo di Search Engine Optimization, è una delle strategie di web marketing più dinamiche che esistono all’interno del panorama digitale. Infatti, per via dei sempre più numerosi e frequenti aggiornamenti dell’algoritmo di Google, diventa necessario mantenersi aggiornati sulle evoluzioni del motore di ricerca e adattare le strategie SEO di volta in volta. Per esempio, durante il 2021, per essere primi su Google, è fondamentale rispettare gli standard in grado di ottenere elevati livelli di User Experience. Velocità di caricamento e facilità nella fruizione delle pagine web del sito sono diventati fattori di ranking dall’importanza enorme rispetto al passato.

SEO e UX

L’ottimizzazione SEO e la User Experience, ormai, sono diventati due ambiti appartenenti alla stessa identica categoria in quanto, salvaguardare l’esperienza utente porta inevitabilmente ad un miglioramento del posizionamento organico. Lavorare sulla SEO, nel corso del 2021, significa implementare strategie anche e soprattutto in ottica UX. Questa, probabilmente, consiste nella novità più rilevante dell’algoritmo di Google che porterà ad una maggiore volatilità delle SERP con conseguente peggioramento del ranking di siti che non rispettano tali prerogative.

SEO on-page e off-page

Gli altri fattori di ranking in grado di incrementare nel medio e lungo periodo la visibilità di un brand sul motore di ricerca sono riscontrabili sia dal punto di vista dell’ottimizzazione on-page del sito, sia in riferimento a strategie lato off-page. Per quanto riguarda la prima attività, gli step da seguire sono:

– Keywords research;

– Alberatura sito web;

– Meta tags;

– Ottimizzazione immagini;

– Ottimizzazione contenuti;

– Breadcrumbs;

– Markup dei dati strutturati.

La strategia da implementare lato off-page, invece, si riferisce sostanzialmente alla link building, ossia una tecnica volta ad acquisire backlink. Con questo termine si vuole indicare i link, composti da anchor text (parola evidenziata che, se cliccata, rimanderà ad una pagina del sito di riferimento) ed un URL (la pagina di destinazione), ospitati su siti esterni altamente autorevoli. Ricevendo un link da un sito ad elevate performance e che, soprattutto, tratta dei medesimi argomenti del sito di riferimento, porterà ad un aumento sostanziale del Trust Flow, ossia la qualità backlink che, di conseguenza, permetteranno di migliorare anche il posizionamento su Google.

Per maggiori informazioni sull’argomento è necessario rivolgersi ad una web agency altamente qualificata, in grado di implementare tutte le necessarie strategie mirate ad incrementare le notorietà di un marchio sui principali motori di ricerca.

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Superbonus 110%: Gruppo Green Power accompagna i clienti dalle verifiche alle pratiche amministrative

Il Superbonus 110% consente di ridurre i costi energetici della propria abitazione, di aumentare il valore dello stabile e al contempo di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Gruppo Green Power ha attivato un servizio ad hoc per accompagnare i clienti durante le verifiche e le pratiche amministrative necessarie.

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power: il servizio specifico per il Superbonus 110%

Gruppo Green Power offre un servizio di consulenza a tutto tondo dedicato al Superbonus 110%: parte integrante del “Decreto Rilancio 2020” e della successiva “Legge di bilancio 2021”, tra i primi provvedimenti nati per contrastare l’impatto economico negativo dell’emergenza sanitaria, il bonus riguarda la riqualificazione energetica degli edifici. La detrazione fiscale è valida per tutti i lavori realizzati tra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2022. Per accedervi è necessario il miglioramento di almeno due classi energetiche. Gruppo Green Power supporta i clienti in tutte le operazioni preliminari (sopralluoghi, verifiche catastali, pre APE) per accertarsi che sia possibile procedere. Nel caso di esito positivo, un team dedicato accompagnerà il cliente dalla scelta dei prodotti più adeguati fino all’effettivo conseguimento del Superbonus, nonché al completamento delle pratiche amministrative connesse. Il numero verde attivato dalla società è disponibile.

Gruppo Green Power: le attività

Con sede a Mirano, fondato nel 2010, Gruppo Green Power ha il suo core business nel settore dell’energia solare fotovoltaica per utilizzo prevalentemente di tipo domestico. Le attività vertono su impianti a energia solare e fotovoltaica, sistemi ibridi, accumulatori di energia, pompe di calore ACS, sistemi di illuminazione a LED e dispositivi automatizzati (domotica). Da sempre attenti alla salvaguardia ambientale, in Gruppo Green Power trovano un servizio efficiente e di qualità tutti i nuclei familiari e le piccole attività che puntano ad essere supportati nell’acquisto e nella messa in posa di prodotti innovativi basati su etica sostenibile e oculatezza nel consumo delle risorse. Dal 2015 fa parte dell’Associazione nazionale censimento efficienza energetica (A.N.C.E.E.), stesso anno in cui nasce anche il CONSORZIO GGP, rete di installatori e fornitori scelti per soddisfare l’alto livello di prodotti e servizi offerti.

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Coronavirus, l’appello di Susanna Esposito: chiusura scuole ha effetti drammatici

Ordinaria di Pediatria all’Università di Parma e consulente dell’Oms, Susanna Esposito è tra i firmatari di diversi appelli destinati al Governo italiano in tema di gestione della pandemia.

Susanna Esposito

Susanna Esposito: nei prossimi mesi necessari mini lockdown

Nelle ultime ore il Governo italiano è al lavoro per decidere le misure restrittive da applicare per la restante parte del mese di gennaio. Lo scorso 18 dicembre un gruppo di medici, tra i quali figura anche la professoressa Susanna Esposito, aveva lanciato un appello chiedendo un lockdown nazionale per le festività natalizie. Due gli obiettivi principali della richiesta: la diminuzione dei contagi attraverso dei mini lockdown previsti fino a giugno e il ritorno alla didattica in presenza per tutti gli studenti, compresi i liceali. Appello che è stato recepito solo nella parte relativa ai giorni di festa: il Governo ha infatti deciso di rinviare l’apertura delle scuole all’11 gennaio in attesa di valutare l’evolversi della situazione, mentre sono diversi i governatori di regione che hanno già optato per un prolungamento della DAD fino alla fine del mese. Un clima di incertezza evidenziato anche dai firmatari dell’appello, che hanno chiesto all’Esecutivo una gestione della pandemia più chiara e soprattutto più efficace: “La chiusura delle scuole ha effetti drammatici sulla salute fisica e psichica di milioni di bambini e ragazzi”, ha dichiarato Susanna Esposito.

Susanna Esposito: istruzione dei ragazzi non più sacrificabile

Non è la prima volta che il gruppo di medici e ricercatori preme per l’apertura delle scuole. Lo scorso 2 novembre il Governo aveva ricevuto già un appello dove si sottolineavano i disagi psicologici subiti dai ragazzi: “Uno studio nazionale effettuato durante il primo lockdown – aveva dichiarato Susanna Esposito, firmataria di entrambi gli appelli – su 2.064 adolescenti di età compresa tra 11 e 19 anni abbiamo dimostrato che il 58,5% dichiarava una sensazione di tristezza che si associava a crisi di pianto (nel 31% dei casi) e ad agitazione (nel 48%) come conseguenza della chiusura delle scuole, con il 52,4% dei ragazzi che riferivano disturbi alimentari e il 44,3% che presentavano disturbi del sonno”. Tuttavia da novembre la situazione sembra essersi congelata, mentre il numero di contagiati e soprattutto di decessi rimane elevato, con la conseguente preoccupazione riguardo un’eventuale riapertura degli istituti scolastici: “Dobbiamo avere una strategia di riduzione dei contagi e chiusure pulsate fino all’estate, che ci consenta di frenare questa seconda ondata e scongiurarne una terza. Bisogna tutelare salute e istruzione, non più ulteriormente sacrificabili”, ha concluso Susanna Esposito.

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Impegno ambientale e qualità: i fattori di successo di Gruppo Riva nel settore siderurgico

Gruppo Riva è tra i leader del settore siderurgico internazionale: fondato nel 1954 grazie all’intuizione di Emilio e Adriano Riva, ha raggiunto una posizione primaria grazie allo sviluppo di prodotti e servizi all’avanguardia e incentrati nell’ottica della sostenibilità.

Gruppo Riva

L’acciaio sostenibile: il riciclo nella produzione di Gruppo Riva

Tra i settori che maggiormente consentono di riciclare le materie prime nei processi produttivi, quello siderurgico costituisce un comparto in cui l’innovazione va sempre più di pari passo con lo sviluppo sostenibile. E proprio su questo fronte l’Italia gioca un ruolo da protagonista per l’economia circolare: secondo i dati diffusi ultimamente da Federacciai, il Belpaese è infatti al primo posto in Europa per il riciclo dell’acciaio. Tale risultato vede in prima linea uno dei colossi internazionali che operano nel comparto: Gruppo Riva, storica azienda italiana che vanta un percorso imprenditoriale di successo a partire dai primi anni del secondo dopoguerra. Nel corso dei decenni l’azienda ha portato avanti un susseguirsi di attività incentrate sul fattore dell’innovazione, proseguendo tuttora in questo percorso e dedicando un’attenzione particolare alla produzione sostenibile. Verso tale direzione è orientata la realizzazione di prodotti in acciaio utilizzando esclusivamente forni elettrici alimentati con rottami riciclati, un processo end of waste in conformità con il Regolamento Europeo 333/2011. In tal modo la strategia sostenibile di Gruppo Riva permette di promuovere al massimo la riciclabilità dell’acciaio, favorendo al contempo l’economia circolare.

La storia di Gruppo Riva: nascita, traguardi e innovazioni

Pioniere a livello europeo nella produzione siderurgica, Gruppo Riva ha raggiunto numerosi primati nel settore in oltre
60 anni di attività. La sua nascita risale al 1954 su iniziativa di Emilio Riva che, supportato dal fratello Adriano, intuì l’enorme potenziale che di lì a poco il settore siderurgico avrebbe espresso in Italia dopo il secondo conflitto mondiale. In seguito all’apertura del primo impianto a Caronno Pertusella (VA) nel 1957, il Gruppo proseguì con l’avviamento di numerosi stabilimenti dislocati sul territorio italiano. Lo stesso periodo vide Gruppo Riva impegnato nell’introduzione dell’utilizzo del forno elettrico ad arco dalla capacità di 25 tonnellate, un’innovazione che si rivelò rivoluzionaria nel settore siderurgico dell’epoca. Tale spirito pionieristico proseguì con un’ulteriore introduzione, quella della tecnica della colata continua, sviluppata nel 1964. Nei decenni a venire l’azienda consolidò la presenza a livello nazionale ed estese le proprie attività anche in Europa, giungendo agli attuali 21 siti produttivi tra Francia, Germania, Italia, Belgio, Spagna e Canada. Tra i primati del Gruppo, anche quello di essere stato nel 1978 la prima realtà europea a intraprendere un fitto rapporto commerciale con la Cina.

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Ripartenza e imposte: il punto di Andrea Silvestri, esperto di diritto tributario

Sgravi fiscali su investimenti e assunzione di personale per incentivare la produzione in Italia: l’avvocato Andrea Silvestri , Coordinatore del Dipartimento di Diritto Tributario dello Studio legale BonelliErede, interviene su ripartenza economica e riduzione delle imposte.

Andrea Silvestri, avvocato

Andrea Silvestri: stimolare la crescita anche attraverso sgravi fiscali su investimenti e personale

“Ridurre le imposte, specie in questo periodo, è senz’altro una buona idea”: a sostenerlo è l’avvocato Andrea Silvestri, Coordinatore del Dipartimento di Diritto Tributario dello Studio Legale BonelliErede e autore del volume “Il fisco che vorrei. Una nuova politica fiscale per far ripartire l’Italia”. “Dato che le risorse sono limitate, non condivido però la proposta di concentrarle sulla riduzione dell’IVA, peraltro a tempo” precisa il legale che, analizzando il tema, rileva come “si tratterebbe di uno stimolo ai consumi, ma necessariamente ridotto e di impatto incerto”. Secondo Andrea Silvestri “molto meglio, allora, incentivare la produzione in Italia con sgravi fiscali sugli investimenti e/o sull’assunzione di personale”. Soluzioni che potrebbero contribuire significativamente a incentivare la ripartenza economica: “Ora più che mai abbiamo bisogno di stimolare la crescita!”.

Andrea Silvestri: il ritratto formativo e professionale dell’avvocato esperto di diritto tributario

Andrea Silvestri nasce a Roma nel 1968. Si laurea in Economia e Commercio presso la Luiss di Roma e in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza, dove consegue anche il Dottorato di ricerca in Diritto Tributario. In curriculum anche il prestigioso Master of Laws in Taxation, conseguito alla Boston University nel 2001. È in Tremonti Romagnoli Piccardi e Associati, studio legale e fiscale fondato da Giulio Tremonti, che ha inizio il suo percorso professionale: vi collabora dal 1991 al 2000. In seguito si trasferisce a Boston: in qualità di Senior Manager per Deloitte & Touche, primaria società di consulenza e revisione, si occupa di tassazione internazionale. Nel 2003 entra nello Studio legale BonelliErede, dove assiste alla nascita del Dipartimento di Diritto Tributario, di cui è tuttora Coordinatore. La lunga esperienza nel settore gli consente di raggiungere traguardi significativi e di ricevere numerosi riconoscimenti, tra cui “Avvocato dell’Anno Tax” (Top Legal Awards 2013), l’inclusione nell’elenco dei massimi esperti italiani in diritto tributario (Chambers & Partners e The Legal 500 EMEA) e il premio “Studio dell’Anno-Tax 2016” (Legalcommunity Awards). Andrea Silvestri opera attualmente anche all’interno degli organi societari di Bennet, Ariston Thermo Group e Fondazione Amplifon. È docente di “International Businesses & Taxation” presso LUISS – Business School.

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News da tutto il mondo con Adong.org

News da tutto il mondo con Adong.org si avete letto bene, Adong.org vi da la possibilità di leggere le news di molteplici giornali del mondo in unico sito

Adong.org aggregatore di feed rss di News in tutto il mondo

Quando ci siamo imbattuti in questo sito, la prima cosa che abbiamo notato era che in unico sito c’era la possibilità di consultare la maggior parte di quotidiani e testate locali di tutto il mondo.

L’idea a nostro parere geniale di chi la creato è che non c’è più bisogno di andare su ogni testata giornalistica aprendo molteplici pagine su vari browser per consultare in anteprima ogni notizia ecc ecc, qui in un unico sito potete leggere le notizie dei maggiori giornali/quotidiani autorevoli che forniscono tramite feed rss le loro news.

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Stefano Donnarumma: Terna inaugura la nuova linea elettrica Capri-Sorrento, focus sul progetto

"I nostri investimenti per rendere il sistema ancora più affidabile, efficiente e green possono concretamente contribuire alla ripresa economica del Paese": l’intervento dell’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma all’evento per l’inaugurazione della linea elettrica Capri-Sorrento.

Stefano Donnarumma, AD Terna

Terna, inaugurazione della nuova linea elettrica Capri-Sorrento: la soddisfazione dell’AD e DG Stefano Donnarumma

L’inaugurazione della linea elettrica Capri-Sorrento segna "assolutamente un passo avanti" per Terna: a sottolinearlo è l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma, intervenuto lo scorso 14 ottobre all’evento a cui ha preso parte anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oltre alle autorità locali. "Si tratta di un anello che garantisce sicurezza per il doppio collegamento. È anche una garanzia di rete anche per la stessa penisola Sorrentina, perché viene raddoppiata l’alimentazione", ha sottolineato l’AD e DG di Terna parlando degli importanti benefici ambientali e della maggiore efficienza e affidabilità del servizio. Un’opera "di rilevanza storica" come ha indicato Stefano Donnarumma: lunga 19 km, completa l’anello elettrico da 160MW di capacità il cui primo tratto tra l’isola e Torre Annunziata è stato completato nel 2017. L’AD e DG ha inoltre spiegato come sia parte di "un investimento da 150 milioni, 20 dei quali impiegati nella stazione di trasformazione" presente a Capri "che ha la capacità di erogare energia pari almeno al doppio rispetto a quella di picco di assorbimento della rete". Non solo: "L’opera, oltre a innestarsi in un contesto archeologico e paesaggistico di pregio con il massimo rispetto nella realizzazione architettonica, è anche un’opera esemplare per la transizione energetica nel nostro Paese".

Stefano Donnarumma: gli investimenti di Terna all’insegna dell’efficienza, della sicurezza e della sostenibilità

"L’opera che inauguriamo oggi ha una rilevanza storica in quanto rende più sicura da un punto di vista elettrico e con meno emissioni inquinanti un’isola come quella di Capri, simbolo di bellezza naturale riconosciuto in tutto il mondo", ha evidenziato Stefano Donnarumma: il progetto, come ha ricordato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo, è frutto di una "proficua collaborazione fra pubblico e privato e testimonia il ruolo fondamentale di Terna nella transizione energetica". In quest’ottica "i nostri investimenti per rendere il sistema ancora più affidabile, efficiente e green possono concretamente contribuire alla ripresa economica del Paese", ha spiegato in merito Stefano Donnarumma rimarcando come il Gruppo, che a novembre presenterà il nuovo piano industriale, si proponga di essere "uno strumento per l’evoluzione e lo sviluppo del Paese per quanto riguarda la transizione energetica e il rispetto per l’ambiente". Lo ha ribadito anche nel corso del suo intervento all’inaugurazione: Terna "è attore, ma più regista, nella transizione energetica" dell’Italia e "nei prossimi anni spenderemo tra i 14 e i 15 miliardi per accompagnare" il processo.

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Commercio, situazione drammatica. Neppure i saldi riescono a risollevare il settore

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  • 19 Gennaio 2021

Neppure i saldi riusciranno a guarire le profonde ferite per il settore del commercio, specie quello dell’abbigliamento. Il Paese è ancora vittima del coronavirus, e questo spedisce i saldi lontano dalla lista delle priorità dei consumatori. Per questo motivo si tratta di una partenza azzoppata.

Saldi e commercio

commercio abbigliamentoIl quadro è così fosco e incerto che neppure si può fare un confronto veritiero con l’andamento dello scorso anno. All’epoca infatti i negozi sono rimasti aperti per tutti i primi 10 giorni di gennaio, e nessuno immaginava cosa sarebbe successo qualche tempo dopo. Stavolta invece fino all’Epifania i negozi hanno aperto al pubblico a singhiozzo. E come detto, i consumatori avevano anche ben altro a cui pensare.

La perdita stimata per il settore del commercio in abbigliamento è tra il 50% e il 90%. Una apocalisse, secondo Federmoda. Oltre al calo di vendite per i negozi che sono rimasti comunque aperti, bisogna considerare anche che nell’anno del Covid hanno chiuso 20.000 punti vendita. Quasi tutti nel settore abbigliamento e calzature. Tradotto in termini occupazionali, si parla di un calo di 50.000 unità di lavoro.

Fattori incidenti

Diversi fattori hanno colpito a far tracollare il commercio di abbigliamento. A cominciare dalla minore disponibilità di reddito delle persone. Ma anche dallo sviluppo dello smart working. Con esso infatti si è ridotta la necessità di abbigliarsi in modo formale per andare in ufficio. Non c’è più bisogno di abiti nuovi per eventi, pranzi e altri impegni, perché si resta a casa. Le misure di lockdown hanno inoltre ridotto le gite fuori porta, che nei periodi dei saldi erano un’abitudine per molte famiglie. Il guaio è che non ci sono indicatori di inversione trend all’orizzonte.

Problemi di liquidità

A creare ulteriori problemi è il fatto che la merce non venduta, quella giacente in magazzino, l’anno successivo si svaluta completamente. Sui mercati otc le collezioni infatti vengono superate da quelle dell’anno successivo. E non c’è modo di recuperare quanto perso, ma nel frattempo servono liquidità per acquisire la merce dell’anno successivo.

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Fabe “Guerra d’orgoglio” il primo Ep del cantautore torinese

Una raccolta di cinque brani autobiografici che si arricchiscono di sfumature indie/rock 

 

Guerra d’orgoglio” è una raccolta di cinque brani autobiografici, uno storytelling in cui testi e musica descrivono un malessere diffuso e una generale insoddisfazione. Cinque canzoni, ognuna con la sua storia, che insieme compongono un progetto poliedrico, in cui ogni parola ha un peso e riprende un momento specifico della vita del suo autore. 

Il legame fra i brani, oltre che nel modo di narrare, resta nel suono: un cantautorato moderno con influenze indie/rock e rap. 

 

«Per me la musica è un confessionale dove posso sfogare liberamente le mie ansie, metterle nero su bianco aiuta ad alleviarle. Parte tutto da una chitarra e nonostante io non sia un musicista che sa leggere la musica riesco a comporre seguendo il mio istinto e una certa libertà che la musica sa dare». Fabe

 

Track by track 

 

Guerra d’orgoglio

La richiesta di ascolto di un figlio che cerca un rapporto non conflittuale con i propri genitori. Il brano che dà il nome all’Ep, descrive quelle situazioni in cui l’orgoglio prende il sopravvento ed edifica muri invisibili, apparentemente invalicabili, formati dal logorio e dal deterioramento dei rapporti affettivi. 

 

Molesta

Musicalmente un tributo agli anni Novanta, nelle parole l’incertezza di un nuovo amore che si scontra con la voglia di assaporare nuovamente l’emozione della prima volta e la paura di riprovare le brutte sensazioni raccontate in CDV. I due brani sono legati dallo stesso filo conduttore: la passione. 

 

Linea50

La sonorità varia in questo caso verso il rock, raccontando un incidente stradale, il trauma e le sensazioni che si provano prima, durante e dopo. È il brano più intimo dell’Ep, quello che Fabe stesso considera più “vero”. 

 

Gabbiani

Un brano tipicamente pop con l’attitudine consolidata della hit estiva e un testo impegnato, una riflessione sulle disuguaglianze sociali e il periodo della pandemia con un sound colorato e radiofonico. 

 

CDV 

La sigla abbrevia la frase “Cuore di veleno”, mentre la canzone racconta la storia di un’amore malato e possessivo, che sfocia nella follia. Musicalmente è il pezzo più indie dell’Ep. 

 

 

Etichetta: Autoproduzione

Release ep: 15 gennaio 2021 

 

BIO

Fabe” pseudonimo di Fabio Rapisarda è un cantautore e rapper torinese classe 1989. Nel 2014 fonda il duo acustico “FM” con il quale inizia a suonare nei club torinesi con più di cento serate all’attivo, presentando un repertorio di inediti scritti dallo stesso cantautore.

Nel 2015 a fronte dello scioglimento del duo, partecipa ai casting di “Amici” ed è lì che nasce il suo nome d’arte Fabe, in onore a Faber (De Andrè) e Fab (Fabrizio Moro), i suoi brani sono autoprodotti, piacciono, ma non riesce ad entrare nel programma.

Vincitore di “Musica è” 2016 con il brano “Guerra d’orgoglio” con cui trionfa anche a “San jorio” premiato dalla critica composta da Bungaro e Massimo Cotto, come miglior testo e canzone in gara. Sempre nel 2016 partecipa ad Area Sanremo.

Il 30 Giugno 2020 pubblica il suo primo singolo su Spotify “CDV” (Cuore di veleno) che fa da apripista al suo secondo singolo “Gabbiani”

I suoi brani in rete vengono condivisi in maniera costante e crescente, il tutto fa hype al suo terzo singolo “Linea50” pubblicato il 12 Ottobre 2020 e a “Molesta” pubblicato il 7 Dicembre 2020.

 

Contatti e social

 

Spotify https://open.spotify.com/artist/6S5vEcDe9RCS55PlTy2NAK?si=LtljKua_TOuMjVCuCi77JQ 

Instangram https://www.instagram.com/p/CIgbzxWDadL/?igshid=ywgaw5yk8i9r

Facebook https://www.facebook.com/FABE-100903308641334/

YouTube https://youtu.be/X5zlhHaxfC8

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Gianni Lettieri (Atitech): “Necessari investimenti nell’aerospazio da parte dello Stato”

In un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Mattino”, Gianni Lettieri chiede che il Governo faccia come i francesi con il territorio di Toulouse.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: lo scenario dell’industria aerospaziale

C’è bisogno di più attenzione per il settore aerospaziale da parte dello Stato: è l’appello che Gianni Lettieri, Presidente di Atitech, ha lanciato al Governo lo scorso 9 settembre in un’intervista rilasciata a “Il Mattino”. Sul quotidiano campano l’imprenditore ha espresso le sue preoccupazioni per lo scenario attuale del reparto industriale: “L’aerospazio non ha mai avuto la considerazione che merita. Non siamo mai riusciti a fare quello che hanno fatto in Francia con Toulouse, un territorio che vive di aerospazio con importanti investimenti da parte dello Stato”. Il manager fa riferimento all’Aerospace Valley situata nel Sud Ovest, tra Bordeaux e Toulouse, dove attualmente esiste un cluster di oltre 500 aziende dell’industria aerospaziale. Pochi mesi fa il Governo francese ha varato un piano da 15 miliardi di euro per salvare il settore messo in crisi dal Covid-19. Gianni Lettieri chiede quindi maggiore consapevolezza da parte dello Stato, soprattutto in considerazione del fatto che in Italia ci siano “competenze, aziende efficienti con buoni prodotti, maestranze addestrate e soprattutto le Università”.

Gianni Lettieri: per investimenti prendere in considerazione il Recovery Fund

Secondo il Presidente di Atitech, bisogna innanzitutto che il Governo realizzi degli investimenti strutturali per permettere al settore di dispiegare le sue potenzialità. Investimenti che però, ha specificato Gianni Lettieri, siano accompagnati da una programmazione di tutto il settore industriale, seguendo gli esempi di partner europei e d’oltreoceano. Il Recovery Fund potrebbe rappresentare uno spiraglio: “Tutto si può fare se c’è la volontà e la capacità. Certo bisogna discuterne con l’Europa. Ma peggio della crisi sarebbe non approfittare della crisi stessa. L’Italia può “usare” la crisi per risolvere i problemi del Paese e di interi settori”. Il rilancio e la valorizzazione di tutto il reparto potrà verificarsi in primis trovando soluzioni per le difficoltà registrate da territori e aziende, problematiche già presenti ma peggiorate con l’emergenza sanitaria: “In Campania pur producendo tutto, dalla fusoliera all’avionica, non è mai decollato un velivolo finito ma sempre pezzi da assembrare altrove – ha dichiarato Gianni Lettieriparliamo di aerei di grandi dimensioni, ovviamente. Si era arrivati quasi al punto di partire con il nuovo Turboprop ma poi il progetto si è arenato”.

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UNITRE MILANO – Conferenza del 15 gennaio 2021 Le meraviglie d’Oriente da Erodoto al Medioevo: “Terre leggendarie, popoli mostruosi”

L’Università delle Tre Età UNITRE Milano riprende il ciclo di incontri di carattere extraaccademico proposti per l’anno 2020/2021, adattando in formato digitale l’offerta di convegni e seminari che da sempre affianca l’impegno didattico dell’Ateneo. Venerdì 15 gennaio 2021 alle ore 17:15 si terrà la conferenza online Le meraviglie d’Oriente da Erodoto al Medioevo: “Terre leggendarie, popoli mostruosi”, uno spaccato tematico tra archeologia e storiografia che condurrà alla scoperta del mondo misterioso e affascinante dell’antico Oriente.

La conferenza, tenuta sulla piattaforma Google Meet, sarà guidata dalla Prof.ssa Maurizia Manara di UNITRE Milano, con introduzione del Prof. Marco Marinacci dell’Università eCampus. Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 14 gennaio 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE MILANO rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

 

UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio.

 

 

UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

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Energie rinnovabili, F2i con Asterion Industrial Partners rileva Sorgenia

L’AD di F2i Renato Ravanelli commenta la recente operazione compiuta dal Fondo infrastrutturale italiano che, affiancato da Asterion Industrial Partners, ha finalizzato il closing di Sorgenia.

F2i

Sorgenia, l’AD di F2i Renato Ravanelli commenta l’acquisizione

“Con questa acquisizione acceleriamo il rilancio industriale di Sorgenia, garantendone indipendenza e integrità, rafforzandola con una importante dotazione di rinnovabili e nuove capacità di finanziamento”: sono le parole di Renato Ravanelli, Amministratore Delegato di F2i, sulla recente operazione condotta insieme ad Asterion Industrial Partners e finalizzata all’acquisizione del Gruppo Sorgenia. A pochi mesi dal via libera rilasciato dall’Antitrust, prosegue dunque l’operazione che condurrà alla nascita di un operatore integrato nelle tecnologie per la transizione energetica. “Sorgenia sarà leader nel processo di transizione energetica in Italia”, ha aggiunto l’AD di F2i Renato Ravanelli, evidenziando il valore dell’acquisizione alla luce del ruolo che il nuovo Gruppo svolgerà nell’ambito della sostenibilità. Dotata infatti di moderne centrali alimentate a gas e impianti da fonti rinnovabili, Sorgenia continuerà a fornire un prezioso contributo per la copertura dei consumi nazionali a partire da fonti rinnovabili.

F2i: con acquisizione di Sorgenia, nascita di nuovo operatore da 4.800 MW

“Quella di Sorgenia è una storia esemplare”, ha spiegato Renato Ravanelli, “in cui da una situazione di difficoltà, anche grazie al sostegno delle banche creditrici, si è creato un percorso di sviluppo in cui è stato mantenuto il controllo italiano di asset strategici”. L’operazione condotta dal maggiore Fondo infrastrutturale italiano, affiancato dalla società di gestione di investimenti Asterion Industrial Partners, porterà così alla nascita di un operatore integrato nelle tecnologie per la transizione energetica, dalla capacità installata di circa 4.800 Megawatt. Nell’ambito dell’operazione, F2i ha conferito in Sorgenia la titolarità dei propri impianti eolici (per una capacità installata di 282 Megawatt) e la società San Marco Bioenergie, operatore italiano attivo nella produzione di energia elettrica da biomasse vegetali (68 Megawatt installati). Il contributo del nuovo Gruppo nei confronti del processo di transizione energetica sarà consolidato anche tramite lo sviluppo di ulteriore capacità rinnovabile a partire da segmenti come l’eolico e le biomasse, in cui è già presente, oltre che da settori quali solare, bio-metano, idroelettrico e geotermico. Nel nuovo Gruppo derivante dall’operazione condotta da F2i, Angelo Barbarulo e Gianfilippo Mancini saranno rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Sorgenia S.p.A.

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Se l’avessi saputo prima: come valutare e gestire le emergenze

Comunicato Stampa

Se l’avessi saputo prima: come valutare e gestire le emergenze

Il 25 febbraio 2021 si terrà a Brescia un corso di formazione in presenza per migliorare la valutazione e gestione delle emergenze e per acquisire la capacità di prevedere e misurare gli eventi negativi in azienda e nel territorio.

 

Non c’è dubbio che uno dei principali strumenti per la prevenzione di infortuni e malattie professionali sia costituito dalla conoscenza e consapevolezza dei rischi e delle buone prassi per evitarli e gestirli. Tuttavia, perché questa conoscenza e consapevolezza sia realmente diffusa tra i lavoratori, è necessario che, con le necessarie precauzioni relative all’emergenza COVID-19, possano ripartire tutti i percorsi di formazione, a partire dalla formazione in presenza e con particolare riferimento proprio alla valutazione e gestione delle emergenze.

 

Ci sono in Lombardia dei percorsi formativi in presenza sulla gestione delle emergenze? Ci sono corsi che forniscono idonei strumenti per prevenire o ridurre, in caso di emergenza, i pericoli per i lavoratori e le aziende?

 

La formazione in presenza per valutare e gestire le emergenze

Proprio per fornire agli operatori competenze adeguate in materia di gestione delle emergenze, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 25 febbraio 2021 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Se l’avessi saputo prima – valutazione e gestione delle emergenze in azienda”.

 

Il corso – rivolto a RSPP/ASPP, formatori, consulenti in materia di sicurezza, coordinatori e a tutti coloro che desiderano ampliare le proprie conoscenze relativamente alle tematiche di valutazione e gestione delle emergenze – permette di acquisire la capacità previsionale degli eventi negativi in azienda e nel territorio, avendo a disposizione un metodo per poterli misurare. Attraverso il corso il discente conoscerà il concetto di vulnerabilità e sarà in grado di applicarlo nei contesti in cui opera. Durante il corso saranno poi presentati alcuni casi studio e si terranno varie esercitazioni pratiche.

 

I docenti del corso sulla valutazione e gestione delle emergenze:

  • Gregorio Barberi: formatore esperto in gestione delle emergenze
  • Massimiliano Longhi: emergency manager in ambito antincendio e nel settore prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze

 

Prevenire è meglio che curare: l’importanza della valutazione

Benchè una saggia regola indichi che “prevenire è meglio che curare”, purtroppo la rincorsa alla prevenzione avviene spesso all’indomani dei grandi incidenti ed emergenze.

 

Tuttavia gli effetti di un’emergenza dipendono anche dalle vulnerabilità delle aree esposte e dal livello di antropizzazione dei territori. Ad esempio, riguardo ai terremoti, è proprio sulla sicurezza degli edifici che si può e si deve intervenire: la maggior parte delle perdite umane a seguito di una tale emergenza sono infatti generalmente causate da costruzioni inadeguate.

 

Esistono dunque utili strumenti e tecnologie per migliorare la preparazione e la risposta ai disastri naturali e a quelli causati dall’uomo. Non solo i sistemi di previsione e di allerta possono costituire un elemento essenziale per poter prendere le giuste decisioni, ma sono disponibili anche idonee procedure per fare una valutazione complessiva dei rischi cui un territorio, una comunità o un’azienda sono esposti.

 

Il programma e le informazioni per il corso di formazione

Per fornire idonee competenze e strumenti si terrà dunque il corso di 8 ore “Se l’avessi saputo prima – valutazione e gestione delle emergenze in azienda”.

Per massimizzare la partecipazione attiva dei corsisti, lo scambio di informazioni e il confronto costruttivo e, in definitiva, per favorire l’efficacia del percorso formativo, l’Associazione AiFOS ha organizzato il corso in presenza che, nel massimo rispetto delle misure anti-contagio da COVID-19 previste dai protocolli di sicurezza, avrà luogo il 25 febbraio 2021 a Brescia dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 presso AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Questi gli argomenti affrontati durante il corso:

  • scienza dei disastri: disastri e catastrofi
  • le cause e la memoria storica, quale fondamento della cultura del rischio
  • valutare e parametrare il rischio (casi pratici contestualizzati in azienda)
  • la misurazione del rischio: come e perché saper misurarlo
  • il concetto di vulnerabilità
  • comunicazione interna (verso i colleghi) ed esterna (verso il pubblico): casi studio e modalità di attuazione
  • comunicazione istituzionale verso il 112 e i mass media: tempistiche, modalità, esempi
  • comunicazione non verbale: come attuarla in azienda e con quali specificità (esempi pratici). Gli “script” e i “frame”. I “landmark”.

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/se_l_avessi_saputo_prima_valutazione_e_gestione_delle_emergenze_in_azienda

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

14 gennaio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Stefano Donnarumma (Terna) porta al Quirinale il nuovo progetto del Consorzio Elis

Stefano Donnarumma, manager alla guida di Terna, è stato ricevuto al Quirinale per parlare di formazione giovanile.

Stefano Donnarumma

"Sistema scuola impresa": il commento di Stefano Donnarumma

Venerdì 2 ottobre, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma ha avuto un colloquio con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il tema dell’incontro, tenutosi al Quirinale, è stato il progetto "Sistema scuola impresa", promosso dal Consorzio ELIS. La società non profit, che riunisce più di cento grandi imprese italiane, università e centri di ricerca, collabora con la realtà educativa ELIS per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro e diffondere a livello nazionale una cultura professionale attenta alla persona e al bene comune. Il nuovo progetto si rivolge alle scuole italiane con lo scopo di coadiuvarle nella formazione degli studenti, fornendo il supporto di aziende e partner aderenti con un’attenzione specifica alle ragazze e il loro accesso alle professioni nei settori a prevalenza maschile. L’obiettivo principale, come si legge sul sito ufficiale, è quello di "contribuire a ricondurre la Scuola Italiana alla sua originaria vocazione di centro educativo, un ambiente cioè in cui i giovani si divertano, scoprano le loro passioni e vengano preparati a prendersi cura del Paese". Grazie al progetto, le professioniste di aziende e istituti aderenti al Consorzio offriranno a docenti e studenti la loro esperienza attraverso incontri di orientamento ed eventi ispirational. "La scuola italiana è già un’istituzione molto importante e forte e a tratti anche invidiata a livello internazionale. Noi di Terna – ha dichiarato Stefano Donnarummapossiamo dare un contributo soprattutto per la modernizzazione di alcuni aspetti e concetti che possono essere trasferiti con la scuola, alla scuola per gli studenti".

Stefano Donnarumma: il profilo del nuovo AD e DG di Terna

Dopo 3 anni alla guida della multiservizi romana Acea, lo scorso 18 maggio Stefano Donnarumma è stato nominato all’unanimità Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. Milanese, classe 1967, il manager è laureato con il massimo dei voti in Ingegneria Meccanica ed è un esperto di gestione industriale in ambito produttivo e infrastrutturale. Le prime esperienze professionali rientrano nell’ambito della produzione componentistica autoveicoli/ferroviaria: dal 1994 collabora con diverse aziende di livello internazionale (Ruetgers Automotive, Alstom), arrivando anche a dirigere numerosi stabilimenti italiani. È il 2007 quando si affaccia nel settore dei servizi pubblici: il suo primo incarico è in Acea come Presidente Esecutivo di Acea Distribuzione. Passa poi 5 anni più tardi al Gruppo Aeroporti di Roma, dove ricopre l’incarico di Direttore Airport Management e Accountable Manager degli Aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Prima di operare in qualità di Amministratore Delegato di Acea, dal 2015 al 2017 Stefano Donnarumma è in A2A come Direttore delle Reti del Gruppo, oltre ad essere nominato Presidente delle società Unareti, A2A Calore e Servizi e A2A Ciclo Idrico.

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21 Invest, rilevata Aussafer Due. Alessandro Benetton: “Azienda forte e sana”

L’obiettivo di 21 Invest, realtà operativa nel Private Equity guidata da Alessandro Benetton, è la creazione di un polo industriale nel Nord Est.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton, il commento alle recenti operazioni di 21 Invest

21 Invest chiude l’anno con due importanti operazioni concluse a pochi giorni di distanza. La società di Private Equity fondata da Alessandro Benetton ha infatti comunicato lo scorso 11 dicembre l’acquisizione di Aussafer Due, leader friulano attivo nella lavorazione della lamiera e specializzato in taglio laser. L’operazione giunge a termine 48 ore dopo la cessione di Poligof Holding, azienda italiana di produzione e commercializzazione di prodotti per il settore igienico-sanitario, passata da 21 Invest alla spagnola Portobello Capital con un ritorno di quasi 3 volte l’investito. Grazie alla gestione da parte del Fondo, iniziata nel 2015, Poligof ha subito un forte processo di internazionalizzazione, entrando nel mercato russo e in quello indiano, arrivando nel 2020 a contare 450 dipendenti e 120 milioni di fatturato. “Questa operazione conferma l’attitudine di 21 Invest nell’avere a cuore la crescita industriale di lungo-periodo delle società partecipate, reagendo proattivamente anche nel pieno di una pandemia – ha dichiarato all’Ansa Alessandro BenettonPoligof è oggi un gruppo industriale che continuerà a crescere affermandosi in nuovi mercati internazionali”.

Alessandro Benetton: 21 Invest pronta a condividere know-how

La decisione di rilevare 48 ore dopo Aussafer Due, fondata negli anni ’60 dalla famiglia Citossi, nasce dalla volontà di 21 Invest di diversificare il proprio portafoglio di investimenti. Con la maggioranza delle quote, il Gruppo di Alessandro Benetton fa il suo ingresso nel settore dei metalli. La realtà manifatturiera, con sede in provincia di Udine, ha registrato nel 2019 un fatturato di 30 milioni di euro: “Aussafer è un’azienda industriale locale che rispecchia le caratteristiche di un business forte e sano del nostro Paese – ha spiegato il Managing partner di 21 Invest – l’attenzione dimostrata dalla famiglia Citossi e dal suo attuale management attraverso la costante innovazione, la cura dei propri clienti e fornitori e soprattutto, non trascurando mai la sostenibilità ambientale, rappresentano un punto di partenza fondamentale”. Diversi gli ambiti strategici sui quali agirà il Fondo: in primis rafforzamento della leadership nel mercato italiano e potenziamento dell’export. L’obiettivo di Alessandro Benetton è la creazione di un polo industriale di precisione nella lavorazione dei metalli: per raggiungerlo, 21 Invest si è dichiarata pronta a condividere le proprie competenze.

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Inclusione e diversità, Gianfranco Battisti racconta le iniziative di Ferrovie dello Stato Italiane

Gianfranco Battisti: inclusione driver fondamentale per una crescita sostenibile.

Gianfranco Battisti
FS Italiane, Gianfranco Battisti: “Costruire una società inclusiva”

“La diversità è una vera ricchezza, un’opportunità di crescita personale, professionale e collettiva, per poter costruire una società inclusiva, in ogni ambito della vita”: le parole di Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore generale di Ferrovie dello Stato Italiane, riassumono le politiche di Diversity & Inclusion messe in campo negli ultimi due anni dal Gruppo. Un percorso riconosciuto già nel novembre 2019 dall’allora Commissaria Europea ai Trasporti Violeta Bulc, che nominò proprio il manager come Ambasciatore europeo per la diversità. “Il nostro obiettivo è quello di promuovere una strategia dell’inclusione nel settore dei trasporti, per una mobilità accessibile a tutti e un mondo del lavoro sempre più inclusivo e sostenibile, che si arricchisce di competenze e professionalità specifiche con un miglioramento del clima organizzativo”, ha dichiarato Gianfranco Battisti. Al centro della strategia di FS Italiane, nello specifico, i diritti e la dignità delle persone con disabilità e il ruolo delle donne in un settore ancora oggi prevalentemente maschile.

FS Italiane, le iniziative per l’inclusione promosse da Gianfranco Battisti

In tema di disabilità, Ferrovie dello Stato Italiane si muove su due fronti. Il primo, più concreto, riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle stazioni e la nascita e il rafforzamento di prestazioni ad hoc: “Sono in continuo aumento i servizi, gestiti dalle 14 Sale Blu, di accoglienza e accompagnamento delle persone con disabilità in stazione e a bordo treno – ha spiegato Gianfranco Battistiinoltre tutte le nostre Frecce dispongono di aree attrezzate per il trasporto di persone a ridotta mobilità o con disabilità motoria e il personale di Trenitalia è formato per garantire massima assistenza”. Per quanto riguarda il secondo fronte è recente la nascita del progetto di change management “InclusivaMENTE”, ideato per accompagnare i dipendenti in un percorso di valorizzazione e inclusione della diversità con lo scopo di eliminare stereotipi e pregiudizi. È invece del 2016 il progetto “Women in Motion”, una campagna di sensibilizzazione nelle scuole nata con l’obiettivo di promuovere la carriera delle donne nei settori tecnico-scientifici e ancora oggi attiva grazie ai numerosi webinar dedicati. Infine, più recentemente, il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti ha sottoscritto i “Women’s Empowerment Principles”. Definiti da UN Women e Global Compact delle Nazioni Unite, i sette principi rappresentano per FS Italiane un’ulteriore importante tappa per promuovere la parità di genere a tutti i livelli dell’organizzazione.

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Saturimetri, partita la distribuzione gratuita di 30 mila dispositivi in 1200 farmacie

Saturimetro o Pulsossimetro

Saturimetri, partita la distribuzione gratuita di 30 mila dispositivi in 1200 farmacie

Roma, 12 gennaio – Con l’avvio della distribuzione gratuita dei primi 30 mila saturimetri acquistati grazie alle donazioni fatte alla Società italiana di pneumologia (Sip). è partita ieri la campagna promossa dalla stessa società scientifica per “far conoscere questo dispositivo, che serve a misurare il grado di ossigenazione del sangue e che può essere un alleato prezioso per prevenire le complicanze gravi da Covid”.

I saturimetri rappresentano uno strumento fondamentale per monitorare le condizioni dei pazienti con Covid-19 e per prevenire le gravi complicanze respiratorie legate a questa patologia: da qui la decisione della Sip, presieduta da Luca Richeldi (nella foto a sinistra), che è anche componente del Comitato tecnico scientifico (Cts), di dare vita a una campagna, in collaborazione con Federfarma, per dare impulso alla loro conoscenza e al loro uso (RIFday ne ha ampiamente riferito il mese scorso in questo articolo).

Dopo la prima fase, svoltasi nello scorso mese di dicembre e consistita nella misurazione gratuita in farmacia della saturazione dell’ossigeno nel sangue, raccogliendo dati preziosi che saranno la base per uno studio a cura della stessa Sip, ieri è cominciata la fase 2, con la distribuzione gratuita dei dispositivi sul territorio, nelle farmacie che hanno aderito all’iniziativa. Si punta a distribuire i primi 30 mila saturimetri nell’arco di uno-due mesi. Proprio i farmacisti, chiarisce Richeldi, “saranno preziosi, grazie ai loro contatti e la conoscenza del territorio, per individuare i soggetti o le famiglie che potranno ricevere il dispositivo gratuitamente”.

I dispositivi, infatti, andranno ovviamente affidati a soggetti con malattie respiratorie,  più esposti al rischio di complicanze gravi se infettati da SarsCov2. “Proprio il ridotto livello di ossigeno nel sangue, causato da disturbi respiratori e che il saturimetro è in grado di rilevare” spiega Richeldi  “è indice infatti del rischio di polmonite interstiziale che rappresenta una complicanza grave del Covid. Questi pazienti possono andarvi incontro se infettati e il saturimetro migliora il loro monitoraggio”.

In caso di Covid, disporre di questo dispositivo è fondamentale anche per identificare i pazienti per i quali è necessario il ricovero in ospedale. “Se il valore segnalato è sotto il 92%”  afferma Richeldi “va avvertito subito il medico e si può rendere necessario il ricovero”. In questo modo, aggiunge, “anche per il medico è più facile monitorare i pazienti. Inoltre, consigliamo ai pazienti Covid di monitorare le proprie condizioni con il saturimetro anche in assenza di problemi respiratori. Può infatti verificarsi una condizione di ipossia silente in cui l’ossigeno diminuisce nel sangue ma il paziente non se ne rende conto e quindi ritarda l’andata in ospedale. Il monitoraggio può evitare che ciò accada”.

Al contrario, rileva lo pneumologo, “il controllo tramite il dispositivo può anche evitare ricoveri inutili. Insomma, riuscire a dare una maggiore tranquillità ai pazienti rispetto al rischio di sviluppare la polmonite grave è importante e ciò è cruciale anche per il medico che deve monitorare a distanza il malato”.

Questa iniziativa, aggiunge il presidente di Federfarma Marco Cossolo (nella foto a destra), “punta ad educare i cittadini sull’importanza dell’utilizzo del saturimetro, ancora poco conosciuto. La dotazione che abbiamo è di 30mila apparecchi, circa 22 per ognuna delle 1.200 farmacie impegnate nella campagna, ma speriamo di poterne avere ancora in seguito”.

Il saturimetro verrà distribuito in questa fase principalmente a pazienti con asma e Bpco, “maggiormente a rischio e che in Italia – conclude Cossolo – in totale rappresentano circa un milione di persone”.

All’interno della categoria non sono però mancate le polemiche nei confronti delle modalità di realizzazione e comunicazione dell’iniziativa, che è stata ampiamente ripresa dai mezzi di informazione, generando in molti cittadini l’erronea convinzione che i saturimetri (30 mila per l’intero territorio nazionale, come già riferito) fossero disponibili gratuitamente in tutte le farmacie e, addirittura, per tutti. Inevitabilmente, le richieste sono state moltissime e la stragrande maggioranza dei farmacisti si è ovviamente trovata nella condizione di dover dire no e di spiegare il motivo del diniego.

Su chat e piattaforme di discussione di categoria, al riguardo, si è abbattuto un diluvio di critiche: tra le osservazioni prevalenti, quella relativa a presunti deficit di comunicazione dell’iniziativa all’interno della stessa categoria. In realtà, le circolari di Federfarma sul tema non sono mancate ed è ragionevole ritenere che le associazioni provinciali abbiano poi provveduto a inoltrarle ai loro associati. Può essere, dunque, che le comunicazioni (come accade) non siano state molto lette. Era chiaro fin da novembre, ad esempio (circolare Federfarma n. 16207 del 27 novembre ai presidenti dei sindacati provinciali),  che la fase 2 dell’iniziativa avrebbe riguardato un numero necessariamente ridotto di farmacie: la nota conteneva infatti l’invito esplicito al presidente provinciale di indicare  “n. 10 farmacie della tua provincia, al fine di coinvolgerle nella seconda fase del progetto”, alle quali far pervenire circa 20 saturimetri (consegnati “dalla rete delle aziende di distribuzione aderenti a Federfarma Servizi”).  Qui, semmai, si è innescato un altro motivo di polemica, relativo ai criteri (non resi noti) utilizzati per scegliere le dieci farmacie da ammettere alla fase 2.

Sia come sia, dai molti commenti pubblicati in rete emerge una scarsa conoscenza dell’iniziativa e molta irritazione per aver esposto ancora una volta la grande maggioranza delle farmacie a una figura che avrebbe certamente potuto essere evitata. “Un’iniziativa che poteva essere valida si è trasformata in un boomerang” sintetizza al riguardo un farmacista in una chat associativa, restituendo fedelmente un pensiero largamente condiviso  nel gurgite vasto ambito dei “malpancisti”.

FONTE:  rifday.it
FOTO:  amazon.it

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Terna, credito da 200 milioni legato agli aspetti ESG

Nuova linea di credito legata alla sostenibilità sottoscritta con Intesa Sanpaolo: il tasso è parametrato alle prestazioni di Terna nei prossimi due anni.

Terna

Terna, ufficiale il nuovo ESG linked Term Loan

In un comunicato stampa pubblicato sul sito lo scorso 28 ottobre, Terna ha confermato ufficialmente un nuovo prestito erogato da Intesa Sanpaolo. Si tratta di una linea di credito da 200 milioni di euro connessa alle strategie aziendali in termini di sostenibilità. Nello specifico, il finanziamento di Intesa, che in questa operazione svolge il ruolo di Original Lender e Sustainability Coordinator, durerà due anni: trattandosi di un "ESG linked term loan bilaterale", il tasso di interesse dipenderà da specifici indici ambientali, sociali e di governance raggiunti dall’azienda energetica. Terna può contare ora su una liquidità adeguata all’attuale livello di rating, consolidando il proprio ruolo di leadership nella finanza sostenibile: "Questa nuova operazione rafforza l’integrazione degli obiettivi di sostenibilità nella strategia di business dell’azienda e conferma il forte impegno del Gruppo nell’introduzione di un modello finalizzato a consolidare sempre di più la sostenibilità come leva strategica per la creazione di valore per tutti i suoi stakeholder".

Terna, l’impegno nella sostenibilità

Terna non è nuova a questo tipo di operazioni legate all’ambito della finanza green. L’ultima proprio l’estate scorsa, a metà luglio, quando la società è riuscita a collocare il suo Terzo green bond da 500 milioni di euro, ottenendo una domanda 4 volte superiore. Con il ricavato dell’emissione, l’azienda ha intenzione di finanziare i cosiddetti "Eligible Green Projects", ossia progetti tesi ad aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili, a ridurre le emissioni di anidride carbonica a causa delle perdite di rete o a diminuire il consumo di suolo e l’impatto sulla biodiversità terrestre. La sostenibilità è uno dei pilastri nelle strategie dell’operatore energetico: secondo il Piano Strategico 2020-2024 la missione principale di Terna è infatti quella di rafforzare il ruolo guida verso una transizione energetica sostenibile, favorendo la piena integrazione in rete di energia da fonti rinnovabili. Un obiettivo in linea con il Green New Deal della Commissione Europea e con il processo di decarbonizzazione attuato a livello nazionale.

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