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Prestiti: in Piemonte si chiedono 13.000 euro

In Piemonte lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di oltre 12.000 domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 12.986 euro da restituire in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo).

L’età media dei richiedenti è pari a 42 anni ma se si guardano più da vicino le fasce anagrafiche emerge che quasi 1 richiesta su 3 (32%) proviene da un under 35, valore superiore alla media nazionale dove la percentuale di richiedenti con meno di 35 anni si ferma al 29%.

Ma quali sono le ragioni che hanno spinto i piemontesi a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, i prestiti più richiesti nella regione sono stati quello per l’acquisto di un’auto usata (18,8%) e quello per ristrutturare casa (18,6%), anche se entrambi risultano in calo rispetto al 2017, rispettivamente del -3,6% e del -2,7%.

La tipologia di prestito che invece nell’ultimo anno è cresciuta maggiormente in Piemonte è il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti richiesti è aumentato di 5,2 punti percentuali, passando dall’11,9% del 2017 al 17,2% del 2018. In crescita anche i prestiti personali richiesti per pagare i costi legati alle cure mediche (4,7% del totale, in crescita di 1,7 punti percentuali rispetto al 2017).

«L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i piemontesi siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Alessandria è la provincia piemontese dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (13.352 euro, il 3% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica le province di Asti (13.204 euro), Torino (13.031 euro) e Novara (12.993 euro). Guardando la classifica nel senso opposto, gli importi medi più bassi sono stati registrati nelle province di Biella (12.219 euro), Verbano-Cusio-Ossola (12.537 euro), Cuneo (12.614 euro) e Vercelli (12.748 euro).

Interessante notare, inoltre, come anche l’età media di coloro che hanno presentato domanda di finanziamento vari a seconda della provincia presa in esame; i richiedenti più giovani sono quelli di Asti, Novara e Vercelli (età media 41 anni), mentre l’età media più alta è stata registrata nelle province di Biella e del Verbano-Cusio-Ossola (44 anni).

 

 

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Prestiti: in Lombardia si chiede il 2,6% in più della media nazionale

In Lombardia lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di oltre 56mila domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 13.225 euro, vale a dire il 2,6% in più rispetto alla media nazionale, importo che i richiedenti intendono rimborsare in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo).

Ma quali sono le ragioni che hanno spinto i lombardi a richiedere un prestito? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, il prestito personale più richiesto in Lombardia è stato quello per acquistare l’auto usata (20,5% del totale richieste), seguito da quello per ristrutturare casa (19,9%). La tipologia di prestito personale che però è cresciuta maggiormente lo scorso anno è quella per il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti è aumentato di ben 4,3 punti percentuali passando dall’11,3% del 2017 al 15,8%. Aumento significativo anche per i prestiti personali richiesti per acquistare un immobile (4,9% del totale, in aumento di 2 punti percentuali rispetto al 2017).

«L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i lombardi siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Lodi è la provincia lombarda dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (14.165 euro, il 7% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica la provincia di Varese (13.792 euro), quella di Brescia (13.725 euro) e Lecco (13.705 euro). Valori sopra la media regionale anche per Como (13.616 euro), Mantova (13.351 euro) e Sondrio (13.303 euro). La cifra media richiesta in provincia di Milano è pari a 13.189 euro, sostanzialmente in linea con la media lombarda, mentre gli importi medi più bassi sono quelli richiesti a Pavia (12.688 euro), Bergamo (12.786 euro), Cremona (12.891 euro) e Monza Brianza (12.985 euro)

Se a livello territoriale non emergono differenze particolarmente significative rispetto all’età media dei richiedenti (inclusa, a seconda dell’area, in un forbice tra i 40 e i 42 anni), variazioni importanti sono state rilevate analizzando la durata media dei prestiti richiesti, che varia tra le 64 mensilità previste della provincia di Sondrio e le 70 mensilità della provincia di Lodi.

 

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Prestiti: in Campania cresce il consolidamento debiti

In Campania lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di circa 13mila domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 12.959 euro da restituire in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo).

L’età media dei richiedenti è pari a 42 anni ma se si guardano più da vicino le fasce anagrafiche emerge che quasi 1 richiesta su 3 (31%) proviene da un under 35, valore superiore alla media nazionale dove la percentuale di richiedenti con meno di 35 anni si ferma al 29%.

Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto i campani a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, i prestiti più richiesti nella regione sono stati quelli per ristrutturare casa (24,5%) e per acquistare un’auto usata (17,4%), anche se entrambi risultano in calo rispetto al 2017, rispettivamente del -6,7% e del -2%.

La tipologia di prestito che invece nell’ultimo anno è cresciuta maggiormente in Campania è il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti richiesti è aumentato di 6,1 punti percentuali, passando dal 7,6% del 2017 al 13,7% del 2018.

«L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i campani siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

In crescita, si legge nell’analisi, anche i prestiti personali richiesti per ottenere liquidità (15,5% del totale, +4,1 punti percentuali rispetto al 2017) e quelli per le cure mediche (4% del totale, +1,5 punti percentuali). Peculiare, inoltre, è il dato relativo ai finanziamenti chiesti per pagare matrimoni e cerimonie che, in Campania, sono aumentati di 1 punto percentuale raggiungendo il 4,4% del totale prestiti richiesti nella regione, vale a dire quasi il doppio rispetto alla media nazionale (2,4%).

Le differenze provinciali

Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Salerno è la provincia campana dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (13.612 euro, il 5% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica le province di Benevento (13.046 euro) e Napoli (12.920 euro). Gli importi medi più bassi, invece, sono stati richiesti in provincia di Avellino (12.594 euro) e in quella di Caserta (12.559 euro).

Interessante notare, inoltre, come, a differenza di altre regioni d’Italia, non emergono differenze provinciali significative rispetto all’età media dei richiedenti prestito, che varia tra i 42 e 43 anni, e la durata media dei prestiti richiesti, che varia tra i 66 e i 67 mesi.

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Arturo Bastianello: 16 punti vendita Arimondo sono passati a insegna Pam

Pam, del Gruppo Pam di Arturo Bastianello, ha siglato a fine novembre una partnership con Arimondo: 16 punti vendita della realtà ligure sono passati a insegna Pam.

Arturo Bastianello: la partnership Arimondo-Pam

Pam, del Gruppo Pam di Arturo Bastianello, ha stipulato alla fine dell’anno appena concluso un accordo con Arimondo, realtà imprenditoriale ligure. Sulla base di questa partnership, ben 16 punti vendita sono passati, ad inizio gennaio, ad insegna Pam: sono disponibili, quindi, i prodotti tipici dell’offerta Arimondo, nonché i freschissimi e le linee a marchio biologiche, dedicate a vegetariani e a chi soffre di particolari intolleranze di Pam Panorama. L’Amministratore Delegato Roberto Arimondo ha scelto Pam per l’impegno e la passione con i quali il Gruppo porta avanti i propri obiettivi. In particolare, Pam si pone dalla parte della propria Clientela, cercando di offrire sempre il meglio dei prodotti e dei servizi. L’incipit della partnership Pam – Arimondo è stato la riapertura di un punto vendita a Finalborgo e il passaggio del negozio di Alassio a Metà, altra insegna del Gruppo.

Arturo Bastianello: Presidente del Gruppo Pam

Il primo supermercato del Gruppo Pam venne inaugurato il 13 dicembre 1958 nella zona di Padova, dove precedentemente sorgeva una vecchia sala cinematografica. Da allora l’Azienda è cresciuta significativamente: oggi Pam Panorama è presente in undici regioni del Paese (Piemonte, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo) con oltre 190 punti vendita tra supermercati e superstore Pam, ipermercati Panorama e supermercati di prossimità Pam local. Il motto che contraddistingue il Gruppo è “Più a meno” e rappresenta il quotidiano impegno per garantire ai Clienti prodotti di alta qualità a prezzi competitivi. La società è attualmente guidata dal Presidente Arturo Bastianello.

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Prestiti: in Calabria si chiedono in media 12.960 euro

In Calabria lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di quasi 5mila domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 12.960 euro da restituire in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo). L’età media dei richiedenti è pari a 43 anni ma se si guardano più da vicino le fasce anagrafiche emerge che quasi 1 richiesta su 3 (29%) proviene da un under 35.

Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto i calabresi a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, i prestiti più richiesti in Calabria sono stati quello per ristrutturare casa (26,1% del totale richieste) e quello per l’acquisto di un’auto usata (17,9%), anche se entrambi risultano in calo rispetto al 2017, rispettivamente del -3,7% e del -1%.

La tipologia di prestito che invece nell’ultimo anno è cresciuta maggiormente in Calabria è quello per il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti richiesti è aumentato di 3 punti percentuali, passando dall’11% del 2017 al 14% del 2018. In crescita anche il peso dei prestiti personali richiesti per ottenere liquidità (13,3% del totale, +1,6 punti percentuali rispetto al 2017) e quelli per l’acquisto di arredamento (7,2%, +1,2 punti percentuali).

«L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i calabresi siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Vibo Valentia è la provincia calabrese dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (13.830 euro, il 7% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica le province di Cosenza (12.934 euro) e Catanzaro (12.923 euro). Gli importo medi più bassi, invece, sono stati richiesti in provincia di Reggio Calabria (12.860 euro) e in quella di Crotone (12.727 euro).

Interessante notare come, a seconda della provincia presa in esame, vari sensibilmente anche l’età media di coloro che hanno presentato domanda di prestito. I richiedenti più giovani sono quelli di Vibo Valentia e Crotone (età media 42 anni) mentre l’età media più alta è stata registrata nella provincia di Catanzaro (44 anni). Differenze significative sono state evidenziate anche rispetto alla durata media del prestito richiesto, che varia dalle 66 rate di Catanzaro e Vibo Valentia alle 69 di Cosenza.

 

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RADIOATTIVA: “LA FIABA VIOLA” esce il 22 febbraio il nuovo singolo

Un omaggio al mondo femminile capace di resistere e lottare contro i soprusi di un meccanismo sociale che spesso non gli rende giusta dignità.

La Fiaba Viola è il secondo singolo in uscita dei Radioattiva, che precede la pubblicazione del loro secondo album. Dopo Resistència, brano d’impatto sia nella musica quanto nei contenuti, La Fiaba Viola chiude gli occhi, si distende, ma non perde assolutamente di vista la realtà che la circonda facendo perno sulle lotte interiori che l’eroina protagonista dell’avventura deve affrontare in un mondo grande, dispersivo, contraddittorio, cinico, veloce. Il mondo è quello dei nostri giorni, in cui le dinamiche sociali ci portano sempre più a svuotare le nostre emozioni soprattutto e grazie al virtuale estremo in un futuro ormai prossimo all’intelligenza artificiale.

Il “tutto e subito” della velocità spesso trasforma l’illusione in disillusione. La Fiaba Viola è un brano intimista che esplode sia nel racconto quanto nelle musiche rafforzate da un timbro decisamente rock e qualche piccola venatura psichedelica. Il brano è un percorso musicale che omaggia le donne, la loro forza quanto l’intelligenza di fronte ai soprusi che quotidianamente devono affrontare nel mondo del lavoro, al loro coraggio dinnanzi a stereotipi culturali.

Il progetto RadioAttiva nasce il 12 settembre 2016, quando Alessandro Dionisi (voce) e Claudio Scorcelletti (chitarre), dopo aver suonato per due anni insieme in un’altra band (Casa di Cura 13), decidono di metterci nuovamente la faccia, cominciando un percorso musicale nuovo, senza reprimere idee e passione.

«Il mercato tende sempre di più a privatizzare, cannibalizzare, rendere merce di consumo la musica, e le arti in generale, a scapito dell’individuo, della sua singolarità e della sua unicità che, all’interno della collettività, soffoca anziché distinguersi. La mercificazione in danno della sterilizzazione dell’arte. Noi, col nostro progetto, vogliamo uscire da questo sistema!». Radioattiva

 

Radiodate: 22 febbraio 2019

Autoproduzione

 

BIO

Alessandro Dionisi, chiamato anche “Nuvola Rossa”, è nato a Roma il 6 marzo 1977 ed è la voce dei RadioAttiva.

Oltre ai RadioAttiva, ha suonato con altre band, muovendosi sempre sul genere rock contaminato ora dal Post Punk, ora dal Rock-Alternative. Partecipa al primo disco solista di Silvio Cancrini in 4 brani come chitarrista ritmico. Per un periodo si allontana dalla musica seguendo una passione che lo coinvolge tuttora: il mondo documentaristico. Quindi, telecamera alla mano, comincia a fare riprese. Insieme ad altri colleghi, oggi può definirsi tra gli antesignani delle Web TV, dove ha lavorato per diversi anni. Ma non abbandona mai il mondo musicale. Oltre a dedicarsi all’attività di videomaker, studia canto presso la SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DI TESTACCIO di Roma con l’insegnante MARTA NERI.

Riprende l’attività operativa e, prima con CASA DI CURA 13, poi con RadioAttiva, partecipa a diversi Contest dove si fa notare come cantante rock. Con Claudio Scorcelletti, chitarrista del gruppo, lavora al “Progetto RadioAttiva” e alla stesura dei brani per un album. Il 30 gennaio 2018, con i RadioAttiva, partecipa al Contest “Anime di carta”, presso la LOCANDA BLUES (Roma), dove esegue, alcuni brani inediti del disco in preparazione.

Il 30 marzo 2018, al B – FOLK di Roma, i RadioAttiva presentano dal vivo, in anteprima, il loro primo disco. Il 4 maggio 2018 esce sugli store digitali la loro opera prima: “MEDITERRANEA”.

Collabora nella redazione di “Musa Distorta”, una piattaforma artistica che sposa appieno il suo credo artistico, ed è tra i promotori di “Cronache Rock”, un evento itinerante, al quale partecipano band emergenti ad artisti che operano anche in altri campi. Successivamente studia canto con Gianluca Sbarbati. La sua coach vocale attuale è Lucya Allocca (musicista – insegnante di canto).                                                                                                   

In passato è stato speaker di “Litfiba Channel” per un programma: “Sotto il Vulcano”.

Claudio Scorcelletti è nato a Roma il 14 settembre 1985 ed è il chitarrista dei RadioAttiva. “L’uomo di Kiew”, è un vero e proprio artigiano della musica e si forma come chitarrista con il rock blues. È un attento quanto scrupoloso perfezionista, quindi ha con sé l’animo che contraddistingue la formazione di un musicista rock. Questa caratteristica, nel tempo, lo ha portato a ricercare un suono più graffiato, sporco, simile all’esperienza dei gruppi rock anni ’90. Nella composizione è passato da un rock blues, a sonorità grunge aggiungendo modernità al suo stile. Ha sperimentato, negli ultimi periodi, anche il blues psichedelico.

 

Nell’album “Mediterranea” hanno suonato:

Isvard: basso

Alberto Chiavoni: batteria

 

Il brano “La fiaba viola” è stato registrato presso: Exit Music (Roma) e Md Produzioni Musicali (Roma)

Mix, arrangiamenti e mastering Md Produzioni Musicali (Manuele D’Andrea)

 

Radioattiva:

Alessandro Dionisi (Voce)

Claudio Scorcelletti (chitarre)

Isvard (Basso)

Alberto Chiavoni (Batteria)

 

Contatti e social

Fb www.facebook.com/RadioAttiva-454872611328156/

Ig www.instagram.com/radioattiva_rockitaliano/

Canale Yt www.youtube.com/channel/UCUuoLGV1CaUp8rHusODwZCg

Tw https://twitter.com/RadioAttivaRock

Blog https://radioattivablog.wordpress.com/tag/alessandro-dionisi/

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Un nuovo software per la sicurezza sul lavoro

Il testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è un complesso di norme della Repubblica Italiana, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, emanate con il decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81.

Il decreto legislativo 81/2008 propone un sistema di gestione della sicurezza e della salute in ambito lavorativo preventivo e permanente, attraverso:

1) l’individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio;
2) la riduzione, che deve tendere al minimo, del rischio;
3) il continuo controllo delle misure preventive messe in atto;
4) l’elaborazione di una strategia aziendale che comprenda tutti i fattori di una organizzazione (tecnologie, organizzazione, condizioni operative, ecc…).

Il decreto, inoltre, ha definito in modo chiaro le responsabilità e le figure in ambito aziendale per quanto concerne la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di salvaguardare l’integrità psicofisica dei lavoratori eliminando o cercando di ridurre al massimo i rischi che possono procurare dei danni a questi soggetti.

Il datore di lavoro, in virtù di queste sue responsabilità, deve anche adempiere agli obblighi che gli impongono di mettere nelle condizioni il lavoratore di utilizzare macchinari, utensili e strumentazioni che non presentino nessun rischio per la salute e l’integrità.

A questo si affianca anche l’obbligo di informare e formare i dipendenti circa i pericoli che possono derivare da un utilizzo non idoneo dei macchinari e degli utensili.

A tal proposito, recentemente il D.Lgs. 106/2009, rispetto al D.Lgs. 81/2008, ha previsto delle sanzioni penali più pesanti per la violazione di questi obblighi.

Oltre al dovere di informare, al datore di lavoro viene anche attribuito il compito di vigilare e verificare il rispetto da parte dei lavoratori delle norme antinfortunistiche.

Il datore di lavoro ha quindi un duplice obiettivo: garantire una corretta informazione ed un esatto addestramento, e osservare attentamente che quanto insegnato sia poi messo in pratica dai dipendenti.

Il software per la sicurezza sul lavoro Job81 è nato per permettere di tenere sempre sottocchio tutti gli obblighi di sicurezza e ambiente evitando al datore di lavoro problemi e sgradevoli quanto onerose sanzioni.

Vantaggi di Job81:

Aggiornamenti normativi automatici

Il software gestionale online per la sicurezza e per la gestione della documentazione dedicato ad aziende, professionisti e RSPP, viene tempestivamente aggiornato per adempiere alla normativa di riferimento.

Semplice reperibilità delle informazioni

Job81 ragiona come te! La piattaforma è studiata per rendere ogni operazione pratica e veloce: tutto viene catalogato con una logica impeccabile per aver sempre chiara la situazione dei dipendenti e dell’azienda.

Zero costi hardware grazie al cloud

Tutti i dati inseriti vengono salvati in cloud azzerando la possibilità di perdere informazioni importanti a causa di potenziali attacchi alla sicurezza della rete aziendale.

Riduzione dei tempi di lavoro

Il responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) grazie al software gestionale per la sicurezza perde meno tempo nella verifica della situazione aziendale e ha più tempo per seguire altre attività.

Digitalizzazione dei documenti

E’ ora di dire addio ai documenti cartacei per azzerare il rischio di smarrimento o di errore in fase di archiviazione. Job81 prevede la digitalizzazione di ogni tipo di documento in modo da facilitarne la ricerca e l’archiviazione.

Rischio sanzioni ridotto al minimo

Per evitare di incorrere in procedimenti penali e sanzioni amministrative, Job81 mette a disposizione dell’utente una panoramica aziendale per avere sempre sotto mano la situazione formativa e le certificazioni di ogni dipendente.

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TIGER DEK “DIPENDENZA INFINITA” è la surreale storia d’amore del “cant-attore” misterioso

Il brano pop-dance lancia una riflessione su Gorizia, città natale del “supereroe musicale”.

“Dipendenza Infinita” è il terzo singolo del “cant-attore” Tiger Dek, dopo il brano di esordio “Noi andiamo in Cina” e “Vita d’Altri”.

«A volte nella vita c’è una sola persona con cui ci si sente davvero in sintonia, anche se spesso ci scontriamo, l’unica che non si può assolutamente perdere e che sembra dare un senso alla propria esistenza. Questo è Dipendenza Infinita. Ma rappresenta anche metaforicamente la sofferta e controversa riflessione identitaria di Gorizia (città natale di Tiger Dek) con se stessa, le proprie radici, la propria storia». Tiger Dek

Da un punto di vista musicale, dalle sonorità elettroniche dei primi brani dance ci si è ora spostati verso una pop/dance, con arrangiamenti più elaborati e l’utilizzo non solo di elettronica, ma anche di strumenti reali (batteria, basso, fiati) che interagiscono con i synth.

Il videoclip di “Dipendenza Infinita” è girato principalmente tra le strade di Gorizia (anche se ci sono riferimenti a Bologna, città cara a Tiger Dek che ama visceralmente la schiettezza del rock emiliano) e la scena conclusiva si svolge emblematicamente nella storica piazza della Transalpina, che fino a un recente passato era letteralmente divisa a metà dal confine italo-sloveno. Luogo simbolo delle vicende storiche che hanno visto la città di Gorizia patire gli esiti della seconda guerra mondiale e le cui ferite non sono ancora completamente rimarginate.

Tiger Dek con le sue canzoni si fa portavoce delle ansietà e dei timori più profondi di queste terre di confine e ha scelto il medium della musica e delle immagini video come canali privilegiati di un discorso molto più ampio di quanto possa apparire a prima vista, soprattutto se si etichetta frettolosamente come “trash” cioè che è una surreale creazione artistica condotta sul filo del rasoio esistenziale.

 

Autoproduzione

Radio date: 22 febbraio 2019

 

BIO

Tiger Dek è un “cavaliere misterioso che veglia sulla città di Gorizia”…è qualunque persona che scelga di togliersi la maschera dell’ipocrisia.

Tiger Dek è stato selezionato per il live tour di Sanremo Rock, tappa del Friuli Venezia Giulia. Per l’occasione con una rock band ha creato la versione rock di “Noi andiamo in Cina”, che sarà eseguita live in anteprima durante la serata friulana.

 

Contatti e social

 

Spotify pagina artista

https://open.spotify.com/artist/7exkTJaZW4Mzq0sowuyUkS

Pagina Facebook Tiger Dek

https://www.facebook.com/Tiger-Dek-137773793559470/

Gruppo Facebook Tiger Dek LifeStyle

www.facebook.com/groups/1626463657421646/?ref=group_header

Instagram: tiger.dek

www.instagram.com/tiger.dek/

Sito web Tiger Dek

www.tigerdek.it

Canale Youtube Tiger Dek

www.youtube.com/user/chicco527

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I tennis diamanti sono un’autentica gioia per gli occhi

Se assieme a un bel vestito accompagnerai un bracciale di questo tipo, la tua estetica aumenterà di valore. Scegli uno di questi tennis diamanti se vuoi avere classe e personalità. Se credi di meritare il meglio per il tuo abbigliamento e vuoi distinguerti dalla massa, scegli uno tra questi fantastici tennis diamanti. I tennis diamanti sono dei tipici gioielli con diamanti, ma a differenza degli altri questi sono a forma di bracciale dove vengono incastonate pietre preziose tutte della stessa dimensione.  Se il tuo intento è distinguerti dalla massa un bracciale intarsiato di diamanti renderà il tuo look unico e affascinante. I bracciali con diamanti sono pensati per entrambi i generi, sia per uomo che per donna. Inoltre questi bracciali tennis sono pensati per tutte  le età. Se hai una ragazza o un ragazzo e vuoi un regalo unico e speciale, oppure se sei sposato e vorresti acquistare un prodotto serio, uno di questi meravigliosi gioielli con diamanti è la soluzione che fa per le tue tasche. Rendi felice il tuo partner acquistando uno di questi meravigliosi gioielli con diamanti.

 

Rendi unico il tuo legame affettivo con  un Tennis con diamanti

 

Se stai cercando un regalo unico per la tua compagna o il tuo compagno acquista uno di gioielli. Non c’è modo migliore di dimostrare il tuo affetto se non con uno di questi meravigliosi gioielli con diamanti, prodotti di ottima fattura e dal design semplice ma insuperable. Le prime notizie sui diamanti provengono dall’India vedica, quando  questo oggetto veniva usato come amuleto. Il diamante comunque è considerato una pietra di grande valore e l’uomo ha da sempre provato grande fascino e bramosia di possederlo.  Queste preziose pietre sono sempre state usate come regalo tra le coppie in amore poichè si pensava rendessero unico e indissolubile il legame di coppia. Regalare un diamante infatti è da sempre simbolo di fedeltà e lealtà al partner. Se desideri dare un tocco di classe al tuo abbigliamento o desideri fare un regalo e non vuoi spendere una fortuna, scegli uno dei fantastici tennis diamanti, dei prodotti magnifici dal grande impatto visivo ed estetico. Questi gioiell, scelti da designer di grande gusto e senso estetico, sono acquistati per essere venduti a chi ha grande gusto e raffinatezza e sta pensando di indossare un oggetto di splendida fattura.

Tennis con diamanti, bracciali per lo sportivo che ha anche cura dell’estetica

 

Il bracciale tennis diamanti iniziò ad essere chiamato in questa maniera perchè negli anni 80 una giovane tennista di nome Chris Evert perse improvvisamente il suo bracciale durante l’incontro di gioco. La partita fu interrotta perchè la campionessa affermò di non poter giocare fino a quando il suo bracciale non fosse stato recuperato. La tennista infatti chiese di interrompere la partita per poter recuperare tutte le pietre disperse in mezzo al campo, questo fu filmato in diretta tv e questo bracciale da allora ricevette molta attenzione dagli sportivi. Se sei una persona sportiva che, oltre a tenere alla cura del tuo fisico sei attenta anche all’estetica, il bracciale tennis è un gioiello che non dovrebbe mai mancare. Si tratta di un oggetto di splendida fattura perfetto per ogni occasione. Il bracciale ha infatti un design molto essenziale ed è comporto da una serie di pietre poste tutte una accanto all’altra.

 

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Peach nuovo brand del Gruppo IMD e Honeycomb leader dell’advertising technology

Advertising Technology, il Gruppo IMD e Honeycomb, il colosso inglese che distribuisce 2000 spot al giorno, anche in tempo reale, da oggi si chiama Peach

La sede italiana a Milano, ha triplicato il fatturato negli ultimi 3 anni

  • Peach automatizza i processi in modo che gli spot video possano essere acquisiti, verificati, riformattati e distribuiti a emittenti TV, editori online e piattaforme di social media in pochi secondi
  • Una ricerca evidenzia gravi lacune nella supply chain del digital advertising, il 94% delle agenzie che distribuiscono elevati volumi di contenuti dichiara che i problemi con i file portano a ritardi nelle campagne e il 78% degli intervistati concorda sul fatto che si trova a sostenere costi diretti relativi ai supporti o al materiale creativo.

Group IMD e Honeycomb, leader di mercato globali nel settore in rapida evoluzione dell’advertising technology, hanno modificato il proprio brand in Peach.

Supportato da 20 anni di esperienza nella creazione di tecnologie per ottimizzare i flussi di lavoro nel video advertising, il lancio dimostra la crescente attenzione dell’azienda verso l’innovazione per i media digitali, consentendo la diffusione di spot video su qualsiasi device, ovunque e in qualsiasi momento, e aiutando i clienti a cogliere nuove opportunità nei settori della pubblicità televisiva e del digital advertising.

Peach automatizza i processi in modo che gli spot video possano essere acquisiti, verificati, riformattati e distribuiti a emittenti TV, editori online e piattaforme di social media in pochi secondi. Dalla stessa piattaforma online, gli utenti possono monitorare a quali emittenti e concessionarie sono stati inviati i propri spot. L’azienda, che ha la propria sede italiana a Milano ed è diretta dal Responsabile della divisione Business Development Europe, Ralph Hekmat, ha visto il proprio fatturato in Italia triplicare negli ultimi tre anni.

Gran parte dei fruitori non avrà mai sentito parlare dell’azienda o dei processi che rende possibili, ma Peach distribuisce ogni giorno oltre 2.000 spot in tutto il mondo. Ogni destinazione televisiva e digitale prevede specifiche rigorose per l’accettazione degli annunci: Peach esegue automaticamente i controlli di qualità e riformatta i file in oltre 1.000 formati diversi, riducendo drasticamente il tempo e il lavoro che le agenzie normalmente dedicano per pubblicare gli spot nel rispetto delle tempistiche e delle specifiche.

Una ricerca indipendente recentemente commissionata ha identificato gravi lacune all’interno della supply chain del digital advertising. Quattro dei sei principali gruppi di aziende nel settore advertising (che rappresentano oltre la metà della spesa in media digitali in Europa) e oltre 30 agenzie indipendenti sono stati invitati a rispondere a un sondaggio e sono stati intervistati1. Questa ricerca ha evidenziato dati preoccupanti per gli inserzionisti:

  • L’acquisizione, il controllo di qualità e la riformattazione dei file con procedure manuali hanno un impatto significativo sui flussi di lavoro delle agenzie: il 94% delle agenzie che distribuiscono elevati volumi di contenuti dichiara che i problemi con i file portano a ritardi nelle campagne e il 78% degli intervistati concorda sul fatto che si trova a sostenere costi diretti relativi ai supporti o al materiale creativo.
  • Nonostante i media digitali sembrino essere completamente automatizzati dal punto di vista dei consumatori, in realtà gran parte del flusso di lavoro è piuttosto laborioso: l’85% di tutti gli intervistati procede ancora al controllo manuale delle risorse e due terzi ritengono che la risoluzione dei problemi di distribuzione degli annunci sia un processo essenzialmente manuale.

La piattaforma di Peach affronta tutti questi problemi. Con una tecnologia progettata per automatizzare i processi e garantire la qualità, Peachrivoluzionerà i flussi di lavoro nel digital advertising come ha già fatto nel settore televisivo negli ultimi 20 anni.

Il CEO dell’azienda, Simon Cox, da molto tempo apprezzato per la sua capacità di individuare opportunità di mercato e far crescere aziende nei settori dei media, della tecnologia e dell’intrattenimento, ha dichiarato: “Abbiamo creato un business tecnologico globale che rende i flussi di lavoro del video advertising per il settore televisivo semplici, rapidi ed efficaci, senza compromessi sulla qualità. Con esperti ubicati in tutto il mondo e una conoscenza approfondita dei problemi del settore, stiamo attualmente sviluppando una tecnologia all’avanguardia per semplificare i complessi flussi di lavoro coinvolti nel digital video advertising. Semplifichiamo la distribuzione delle campagne e aiutiamo i clienti a cogliere il potenziale del nuovo panorama dei media digitali. La nostra nuova identità riflette la nostra attenzione verso l’innovazione in questo settore. Si tratta del naturale passo successivo nella nostra storia di evoluzione e crescita”.

Presente in oltre 100 paesi, con 35 uffici in tutto il mondo e oltre 2.700 clienti tra cui Unilever, L’Oreal e Universal Pictures, l’azienda è stata inserita nella 2019 Parliamentary Review come caso di studio di un’azienda tecnologica globale con sede nel Regno Unito.

Negli ultimi 10 anni, Peach si è espansa a livello internazionale attraverso la crescita organica e una serie di importanti fusioni e acquisizioni in Europa, Cina, India, Singapore e America Latina, tra cui eBus e Honeycomb e, in questo periodo, il suo fatturato è cresciuto di oltre il 300%.

Biografia aziendale
Peach semplifica radicalmente la distribuzione di spot video, offrendo un servizio di video advertising per il settore televisivo dinamico, puntuale e pertinente. Presente in oltre 100 mercati e con oltre 35 uffici locali che collaborano con agenzie pubblicitarie, brand, società di produzione, emittenti e business digitali, Peach sta rivoluzionando il funzionamento del video advertising.
Peach possiede e gestisce inoltre la piattaforma per la gestione automatizzata delle prenotazioni e dell’esposizione degli annunci per il settore televisivo britannico, CARIA®.


Per avere maggiori informazioni, visitare la pagina peachvideo.com.

1 È stato intervistato il personale chiave di 4 dei 6 principali gruppi aziendali nel settore pubblicitario, che rappresentano oltre la metà della spesa in media digitali in Europa, e di oltre 30 agenzie indipendenti.
Tom Bowman, CoLab 1° marzo 2019

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Luigi Ferraris: l’AD e DG di Terna è stato premiato nella categoria “Manager Utilities 2018 – Energia”

Per il diciannovesimo anno consecutivo, Agici e Accenture hanno organizzato il loro workshop sulle utilities che, tra le altre cose, premia il miglior manager del settore. Protagonista di questa edizione, per il suo ruolo in Terna, di cui è Amministratore Delegato e Direttore Generale dal 2017, Luigi Ferraris, premiato nella categoria “Manager Utilities 2018 – Energia”. L’importante riconoscimento si deve all’impegno concreto per un modello energetico più sostenibile, che passa attraverso efficienza, sicurezza e innovazione

Luigi Ferraris

“Manager Utilities 2018”: il premio a Luigi Ferraris, AD e DG di Terna

Il 2018 è stato un anno importante per Terna e il suo Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris. Significativo lo sforzo profuso da società e manager nell’apertura di un canale di dialogo con i territori interessati dalle opere, attraverso il progetto “Terna incontra”. Come evidenziato dallo stesso top manager, a margine dell’assegnazione del premio a lui riconosciuto quale “Manager Utilities 2018”, “bisogna sviluppare una cultura dell’ascolto costante e soprattutto spiegare fin dal giorno uno cosa si vuole fare”. In questa logica, secondo Luigi Ferraris, oltre all’iniziativa “Terna incontra”, è di grande importanza intrattenere una relazione quasi costante con i propri stakeholder.

Luigi Ferraris: Terna e il ruolo nella transizione energetica del Paese

Uno degli elementi che fin da subito hanno caratterizzato la gestione di Luigi Ferraris è costituito dall’importanza assegnata al ruolo di Terna nel processo di transizione energetica in atto a livello globale. Ben consapevole del peso di una simile responsabilità, a margine della premiazione che l’ha visto trionfare nella categoria dedicata ai manager delle utilities energetiche, Luigi Ferraris ha ricordato che, secondo un dato dell’International Energy Agency, nei prossimi 20 anni sono previsti circa 20.000 miliardi di dollari di investimenti nel settore energetico. Di questi, un 40% sarà destinato ad energie rinnovabili, un ulteriore 40% alle reti. In questa importante partita, Terna farà dunque la propria parte, secondo Luigi Ferraris, “in termini di investimenti sulla rete italiana e sulle interconnessioni con i Paesi vicini. È importante il contributo di tutti, dalle istituzioni agli enti regolatori, alle imprese che devono investire”.

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Nicolò Zanon: formazione, attività accademica e impegni professionali

Al termine del percorso formativo, svolto sia in Italia che all’estero, Nicolò Zanon è Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida. Attualmente è giudice della Corte costituzionale e Ordinario (fuori ruolo in ragione dell’incarico di giudice costituzionale) di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: studi e attività accademica

Nicolò Zanon, dopo essersi laureato in Giurisprudenza presentando una tesi in Diritto pubblico comparato, consegue il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze. Dal 1991 lavora per cinque anni come ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino e nel medesimo periodo si dedica al completamento del suo percorso formativo, aprendosi all’esperienza internazionale attraverso soggiorni studio in Francia e Germania. Tra il 1996 e il 1997 svolge il ruolo di Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida presso la Corte costituzionale in Roma. Dopo alcuni incarichi in diverse Università italiane, diventa Professore ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Milano.

Nicolò Zanon: dalla produzione scientifica agli incarichi attuali

Nicolò Zanon si è occupato negli anni di problematiche inerenti al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali, sia per quanto concerne l’ordinamento italiano che quello straniero. Si è occupato dei profili giuridici sottesi alla posizione costituzionale dei parlamentari e alla loro tradizionale libertà da vincoli di mandato. Numerosi suoi articoli vengono pubblicati su riviste italiane e straniere: in questo contesto, è stato anche editorialista per quotidiani italiani di primo piano quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale”, e “Libero”. Nicolò Zanon ha fatto parte e fa parte dei comitati scientifici di riviste di settore come “Ideazione”, “Giurisprudenza costituzionale”, “Quaderni costituzionali”, “Rivista di Diritto dei Media” e “Percorsi costituzionali”. Nominato componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale” nel 1998, tra il 2000 e il 2010 è membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. Ha fatto parte del board “Riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta e ha partecipato al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC). Nicolò Zanon è stato componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa dal 2009 al 2010. Nel luglio dello stesso anno è stato eletto componente laico del Consiglio superiore della Magistratura, incarico che ha svolto fino al termine del mandato nel 2014. Attualmente è giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del 18 ottobre 2014. È, inoltre, Professore Ordinario (fuori ruolo in ragione dell’incarico quale giudice costituzionale) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e, nel 2017, ha ricevuto il titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

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Claudio Descalzi commenta la partnership con CDP

Eni, sotto la guida di Claudio Descalzi, ha firmato un accordo con Cassa Depositi e Prestiti volto alla promozione congiunta di iniziative in Italia nell’ambito di economia circolare, decarbonizzazione e sostenibilità.

Claudio Descalzi, AD Eni

Claudio Descalzi: Eni firma un accordo con CDP

Una nuova partnership per Eni. L’Amministratore Delegato del Gruppo, Claudio Descalzi, ha incontrato Fabrizio Palermo di Cassa Depositi e Prestiti per firmare un accordo di collaborazione congiunta per iniziative in Italia relative a economia circolare, decarbonizzazione e sostenibilità. In particolare, verranno rilanciati siti industriali mentre sono ancora da valutare: la realizzazione di impianti per la produzione di combustibili a partire dalla frazione organica dei rifiuti; alcune iniziative di elevato impatto socio economico nei Paesi in via di sviluppo; la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed altri investimenti. Eni, sotto la guida di Claudio Descalzi, aveva già intrapreso la strada della sostenibilità concretamente, avviando la costruzione di due nuovi impianti fotovoltaici in Tunisia e Pakistan attraverso le controllate Eni New Energy Pakistan e Eni Tunisia BV.

Claudio Descalzi: Accordo con CDP d’importanza strategica

Claudio Descalzi ha commentato con soddisfazione l’alleanza siglata: “Un accordo di importanza strategica. La partnership con Cassa Depositi e Prestiti ci dà grande forza per proseguire nel percorso verso un futuro di energia sempre più sostenibile e inserita in un contesto di economia circolare”. L’Amministratore Delegato ha, inoltre, colto l’occasione per ribadire l’importanza di un modello economico sostenibile, la cui realizzazione è possibile solo grazie all’impegno congiunto di tutti: “Il nostro è un percorso ambizioso e concreto, per il quale abbiamo già compiuto passi davvero importanti, ma non possiamo portarlo a termine solo con il nostro impegno. Occorre fare sistema a livello Paese, promuovere la cultura della sostenibilità e della circolarità a tutti i livelli istituzionali e del tessuto economico, e mettere a fattore comune possibilità di investimento e know-how”.

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Comunicato stampa online: Affidarsi ad una Digital Agency è strategico!

Per scrivere un comunicato stampa bisogna utilizzare una comunicazione efficace e risultare interessanti agli occhi dei giornalisti non è sempre cosa facile. Come si scrive un comunicato stampa di qualità?

Nato oltre cento anni fa, il comunicato stampa è uno strumento fondamentale se si vuole investire in una comunicazione efficace, sia a livello di aziende che per enti ed organizzazioni pubbliche o private. Trova la sua utilità nell’informare le persone giuste al momento giusto, su lanci di nuovi prodotti, eventi e novità nei più svariati settori.

Prendendo come arco temporale gli ultimi dieci anni, possiamo dire che, per come lo conoscevamo in passato, il comunicato stampa era un articolo pubblicato su una o più testate giornalistiche e questo gli conferiva alcune caratteristiche poco vantaggiose:

  • molto costoso
  • poco durevole
  • effetti difficili da misurare

A oggi grazie al mondo digitale, il comunicato stampa è riuscito a rivivere, offrendo maggiori benefici:

  • Costi nettamente inferiori
  • Massima efficacia da subito per 2/3 settimane
  • Distribuito su 90 canali online
  • Disponibilità per anni
  • Aumento della visibilità dell’azienda
  • Ottima indicizzazione da Google
  • Totale misurabilità analitica dei risultati

Il target principale a cui è indirizzato il comunicato stampa, è composto principalmente dai giornalisti, che utilizzano queste fonti e le trasformano in notizie da diffondere.
Come possiamo allora scrivere un messaggio di interesse pubblico coinvolgente? Ecco come si fa un comunicato stampa online.

Per prima cosa è fondamentale utilizzare un titolo breve e incisivo con il supporto di un riassunto chiaro e diretto. A questo proposito, l’utilizzo delle “5W”(who, what, when, where e why) può aiutarci con la partenza del discorso.

Per valorizzare il contenuto della nostra notizia va impostato il tono di voce da utilizzare per scrivere il comunicato: fresco, professionale e giovanile.
Nei paragrafi iniziali dobbiamo includere tutte le informazioni essenziali, mentre nella parte finale è utile inserire approfondimenti, le fonti e link che potrebbero interessare ai lettori, seguendo la strategia detta della “piramide rovesciata”.
Essere in grado di dare una personalità a ciò che scriviamo, ci permette di di influenzare in maniera sostanziale l’efficacia, la credibilità, l’interpretazione e la forza del messaggio che viene veicolato.

Ma come? si utilizza davvero un tono di voce all’interno di un testo scritto?

Certo, per testimoniarne l’importanza, infatti, esistono scuole e corsi che insegnano a scrivere in modo efficace, o figure professionali che lo possono fare al posto tuo.
Un comunicato stampa, può infatti risultare difficile da scrivere, perché non si conoscono le caratteristiche principali, oppure per mancanza di tempo. Per questi motivi il supporto di un’agenzia di comunicazione può aiutare nella realizzazione dei tuoi comunicati.

Online esistono diversi portali che ti permettono di pubblicare gratuitamente i tuoi testi, senza garantire però l’efficacia dei risultati, come invece potrebbe rivelarsi vincente la pianificazione di una strategia studiata su misura da professionisti.
L’intervento di una digital agency è vantaggioso anche sotto il punto di vista dell’ottimizzazione SEO di immagini e contenuti, al fine di dare il massimo della visibilità ai tuoi comunicati stampa sui motori di ricerca.

FonteSocial Media Press

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La studentessa Martina Bellini bronzo alle universiadi grazie al programma “Dual Career”

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  • 28 Marzo 2019

«Devo ringraziare Unibg perché portandomi alle Universiadi mi ha permesso di vivere un’esperienza bellissima ed emozionante. Sembrava di stare nell’ambiente olimpico a tutti gli effetti. Il livello era molto alto e le gare super competitivo». Così esordisce la 21enne Martina Bellini, fondista del Cs Esercito, al rientro dalla spedizione studentesca in Siberia, a Krasnoyarsk, nel ricevere le congratulazioni del Rettore Remo Morzenti Pellegrini che nel stringerle la mano ha sottolineato: “Studiare è un impegno, un lavoro, allora chi fa sport a livelli agonistici ha un doppio lavoro. A questi studenti l’Ateneo dedica il programma di doppia carriera, che sostiene non solo gli sportivi a raggiungere gli obiettivi di studio ma anche a proporli come modello ai colleghi, perché è importante che gli studenti sfruttino appieno tutte le opportunità offerte dall’Università il cui obiettivo è semplice e ambizioso al tempo stesso: formare laureati sempre capaci, in qualsiasi situazione li porterà la loro vita professionale e civile, di riconoscere la forza di questo processo di crescita nel costruire ogni volta un bagaglio di saperi e di relazioni, aprendosi al mondo per confrontarsi con realtà diverse, ritornando arricchiti e rinnovati nello spirito”.
Nella località russa di Krasnoyarsk, dal 2 al 12 marzo, è andata in scena la 29ª edizione delle Universiadi Invernali. Ad accompagnarla in questa avventura c’erano il suo preparatore storico Giulio Visini e il responsabile Fisi degli universitari Paolo Carminati, entrambi bergamaschi.
La fondista iscritta all’Università degli Studi di Bergamo ha portato a casa una medaglia di bronzo, ottenuta nella staffetta disputata insieme alle compagne di squadra della nazionale under 23 Ilenia Defrancesco e Francesca Franchi. «Sapevamo di poter fare bene nella staffetta. Era la prova su cui puntavamo di più. L’obiettivo era salire sul podio, e ci siamo riuscite». Il terzetto italiano è stato battuto solo dal team russo e da quello giapponese. E grazie a questa medaglia Martina Bellini riceverà il premio dell’esenzione dal pagamento delle tasse per l’anno accademico.
Studentessa del dipartimento di economia, la bergamasca di Clusone riesce a conciliare l’attività agonistica di altissimo livello allo studio universitario grazie alla dual career. «Appena arrivata in Università dalle scuole superiori ho fatto molta fatica a ingranare. Non c’erano solo le gare invernali, ma anche i raduni estivi. Non sapevo come organizzarmi per rispettare le date degli appelli d’esame. Con la dual career è cambiato tutto, in meglio. Frequentare l’università part-time e avere un tutor al mio fianco mi aiuta a proseguire negli studi».
Il tempo dedicato allo studio per la giovane sciatrice azzurra si concentra nei periodi in cui è a casa, in assenza di competizioni in giro per il mondo e raduni con il Cs Esercito e la nazionale. «Mi porto da studiare anche nelle trasferte ma in quelle occasioni devo focalizzarmi sulla gara. Con la dual career ho ritrovato l’equilibro fra attività sportiva e percorso universitario; la sola difficoltà, per quanto mi riguarda, è la discontinuità nello studio».
Materia preferita? «Economia aziendale, e, in generale, le discipline poco teoriche». Il prossimo obiettivo da studentessa? «Punto a dare un altro esame nel mese di maggio». La doppia carriera della talentuosa fondista è solo agli inizi.

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TEDxBergamo 2019: Let’s Wonder

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  • 28 Marzo 2019

E’ stata pura meraviglia anche vedere il Teatro Sociale di Bergamo Alta così pieno di passione, ispirazione, entusiasmo: TEDxBergamo ha mantenuto la promessa, titolo della 5° edizione, Let’s Wonder.

La conferenza multidisciplinare nata a Bergamo nel 2014 sul format delle conferenze TED, ha confermato di essere un appuntamento molto atteso da un pubblico vario, più e meno giovane, esigente, appassionato.

In apertura, il saluto del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, che nelle ultime edizioni non ha mai fatto mancare la sua presenza attenta e partecipata.

 

I Quattordici speaker, condotti da Luciano Canova, brillante economista e divulgatore scientifico, esperto di economia comportamentale, hanno spaziato dall’arte alla storia, dallo sport al design, dalla fotografia alla scienza e alla tecnologia.

Ami Vitale, Fotografa ufficiale del National Geographic e ambasciatrice Nikon, ha incantato, facendo fare il giro del mondo con i suoi scatti. La natura, i volti, gli sguardi delle donne e degli uomini di cui Ami ha raccontato la storia hanno suscitato davvero una grande emozione.

Antonio Casini, Scienziato e ricercatore presso il CIBIO “Centre for Integrative Biology” dell’Università di Trento dove, ha condotto il pubblico in un viaggio appassionate nell’infinitamente piccolo, alla scoperta della biologia molecolare. Ha raccontato come l’incontro tra la ricerca di base, lo studio dei batteri, e ricerca applicata, la terapia genica è stato l’elemento vincente per mettere a punto una tecnica evoluta di editing genomico, per “tagliare” in modo mirato il “DNA malato”. Oggi, se si può immaginare una cura per le malattie rare è anche grazie alla forbice molecolare di origine batterica scoperta da Antonio Casini ed i suoi colleghi ricercatori.


Joachim Hensch,
Direttore Generale del più grande stabilimento del gruppo HUGO BOSS di Izmir (Turchia), che conta 3800 dipendenti ha raccontato di come la sua missione – molto più di un progetto professionale – sia l’innovazione. L’ingrediente necessario è la curiosità: per il mondo, per le persone, per le dinamiche sociali. Da qui si può partire per organizzare la fabbrica più intelligente del mondo. Ma cosa rende smart una tecnologia? La capacità di migliorare la vita delle persone siano esse utenti di un servizio, consumatori di un prodotto o attori di un processo. E in azienda le persone sono al centro del sistema, valorizzate ognuna per i propri talenti, la capacità di sognare e immaginare un futuro possibile. Persone libere di sperimentare, in un ambiente confortevole, dinamico, collaborativo.

Sara Taglialagamba, Storica dell’arte a cui si deve l’individuazione della reale funzionalità del primo prototipo di robot progettato da Leonardo nel 1494. Sara, dedicandosi allo studio del genio di Vinci, coglie la meraviglia ogni giorno. Con le sue parole, il pubblico si è avventurato nel mondo dell’automazione e della robotica, dalla fucina di Efesto al leone meccanico di Leonardo, passando da Bergamo! Si, perché Leonardo conosceva molto bene le nostre valli, come dimostrano molti suoi disegni: il bacino del fiume Brembo, la Val Brembana, le valli Trompia e Sabbia, il lago d’Idro e la città di Bergamo. Lo stupore che deriva dalla scoperta è una molla potentissima!

 

Guglielmina Adele Diolaiuti, Professore di Geografia fisica e Geomorfologia all’Università degli Studi di Milano, autrice del Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani, ha raccontato dei ghiacciai presenti sulle nostre montagne, ben 903! Moltissime le curiosità, e altrettanto lo stupore: tutti i ghiacciai italiani, per esempio, si estendono per una superficie pari a quella del Lago di Garda e hanno perso negli ultimi 50 anni un’estensione paragonabile a quella del Lago di Como. E ancora, il ghiaccio è prezioso nel trattenere scorie nocive e inquinanti che però, proprio a causa dell’innalzamento della temperatura globale, e del conseguente scioglimento dei ghiacciai, tornano libere e danneggiano la nostra salute. Alpi senza ghiacciai, dunque, è uno scenario più che possibile. Se non cambierà radicalmente il nostro stile di vita, il clima continuerà a modificarsi, l’atmosfera a riscaldarsi e i ghiacciai a ridursi fin quasi a scomparire.

 

Tareke Brhane, eritreo d’origine, Mediatore culturale per Save the Children e Medici senza frontiere, ha ricordato la dolorosa tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013- Arrivato in Italia come rifugiato, è impegnato nella lotta per fermare le morti in mare, scuotere le coscienze e stimolare una riflessione sulle ragioni più profonde dell’immigrazione, questione urgente del nostro tempo. Dopo la strage di Lampedusa ha fondato il “Comitato 3 Ottobre” per far sì che il ricordo di quella tragedia non andasse perduto. Nel 2016, in collaborazione con il Parlamento italiano, ha proposto l’istituzione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza e creato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione allo scopo di affrontare il tema dell’immigrazione nelle scuole. La sua storia, toccante, le sue parole, sincere e appassionate, hanno aperto uno sguardo speciale su quei “barconi” dove molte persone, come lui, hanno tanta voglia di vita e di pace.

Con Richard Romagnoli il pubblico in sala si è fatto una bella, sonora, ristoratrice risata. Perché ridere fa bene, il suono della risata è la vibrazione della gioia, l’essenza di tutti noi. Un intervento davvero coinvolgente, ricco di empatia. La missione di Richard è quella di contribuire al benessere delle persone attraverso quella che ha definito “happy genetica” – da epigenetica, la scienza che racconta il comportamento dinamico dei nostri geni a seconda delle scelte relative al modo di vivere – e cioè un insieme di pratiche capaci di ristabilire il benessere e innescare in modo naturale la chimica della felicità. Il nostro stile di vita, la qualità dei nostri pensieri, del nostro umore ma anche del nostro cibo determinano la qualità e la longevità delle nostre vite.

Joe Doucet, Designer e inventore, tra i talenti creativi più ricercati del momento in America ha ispirato il pubblico con una riflessione sul ruolo del design. Per Joe il design definisce il rapporto tra uomo e tecnologia, e gli oggetti di design hanno lo scopo in chi li utilizza di suscitare reazioni in merito alle questioni più attuali come, per esempio, “Fathom”, lo specchio che ci fa riflettere sul cambiamento climatico, rimandandoci la nostra immagine come sprofondata nell’abisso, per ricordarci dove siamo destinati se non interveniamo per salvare il nostro pianeta; l’istallazione “The Village”, le panchine “giallo taxi” che, poste, nel cuore caotico di Times Square New York, stimolano una riflessione sul traffico e l’inquinamento; “OneSense”, il dispositivo indossabile che consente una privazione sensoriale completa con cuffie che isolano dal rumore e una visiera che blocca gli stimoli visivi per isolarsi dall’iperconnessione.

Fabio Moioli, Direttore della Divisione Enterprise Services di Microsoft Italia, due volte vincitore, con il suo team, dell’EMEA Award (Europe, Middle East and Africa) per la trasformazione digitale. Ciò che fino a qualche anno fa era considerato fantascientifico, ora, grazie all’Intelligenza Artificiale è realtà, a volte già passato! Siamo di fronte ad un cambio di paradigma: in passato, gli uomini hanno imparato dai computer mentre ora sono i computer che apprendono dagli uomini. E ad una velocità incredibile. Come orientare questa intelligenza? Per fare cosa? Questa responsabilità è ancora tutta delle donne e degli uomini del nostro tempo che, sulla base dei propri principi e valori costruiranno, addestreranno, programmeranno l’intelligenza artificiale. Occhio dunque alla “stupidità naturale”, dice Fabio, il vero rischio della nostra umanità.

Alessia Zecchini, campionessa mondiale di apnea, che nel 2018 ha ricevuto dal CONI il Collare d’oro al valore atletico, massima onorificenza dello sport italiano, ha portato il pubblico in sala a -107 metri di profondità insieme a lei. E’ parso quasi reale vivere l’immersione nell’abisso più buio e profondo e tornare a galla, piano piano, respirando profondamente al termine del suo racconto. E infine, sciogliersi in un grande sorriso. Pura meraviglia.

Francesco Ferri, economista, Presidente di Lombardia Informatica S.p.A, ha parlato di innovazione e trasformazione digitale nella medicina e, in particolare, nella sanità regionale. Big Data e Intelligenza Artificiale, IoT (Internet of Things) possono creare un circolo virtuoso tra paziente-personale sanitario-tecnologia. Regione Lombardia si sta occupando di medicina predittiva con il progetto relativo alla presa in carico del paziente cronico: una rivoluzione che mette il paziente al centro, quindi non è più il singolo che deve curarsi ma è il sistema sanitario che si prende cura di lui. Francesco ha portato ad esempio la raccolta dei dati sanitari che nella nostra regione è stata fatta negli ultimi 20 anni da 300 strutture ospedaliere, 150.000 operatori sanitari, 160.000.000 di prestazioni specialistiche ogni anno, 18 anni di ricoveri ospedalieri, 11 anni di prestazioni farmaceutiche, ogni cittadino lombardo ha un proprio fascicolo sanitario elettronico con dentro tutte le informazioni utili alla cura. L’obiettivo è ambizioso: migliore assistenza, migliore soddisfazione del paziente, minori costi per il sistema (e quindi, per la collettività).

Ilaria Galbusera, Capitano nazionale pallavolo sorde. Il suo benvenuto al pubblico, dal palco, lo ha dato nel linguaggio dei segni. Attesa, silenzio. E poi ancora un silenzio ricco di emozioni da raccontare. Non udire non significa non avere nulla da dire. E Ilaria ce lo ha fatto capire benissimo. I sordi, dice, non sono malati. La sordità non è una malattia ma una mancanza che si può compensare, un limite che si può superare. Sorda dalla nascita, Ilaria è cresciuta bilingue: LIS, la lingua dei segni, e l’italiano, insegnato dalla mamma udente. Una famiglia speciale, un po’ udente e un po’ sorda, capace di trasmettere ad Ilaria tanta grinta, voglia di vivere, di condividere, di giocare e…di vincere. Oggi Ilaria è impegnata con i ragazzi, nelle scuole, su progetti di inclusione. Spiega che non c’è da avere paura del diverso, che la diversità non è altro che una ricchezza che può far vedere e sentire il mondo con altri occhi. E’ solo aprendosi al diverso che possiamo rendere questo mondo più vivibile, senza più barriere, alla portata di tutti. Recentemente Ilaria è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella per il suo ruolo nel sociale.

Due i contributi artistici sul palco. Anna Zhilyaeva, artista franco-russa specializzata in pittura 3D, che con il suo stile pittorico davvero unico, il Volumismo, e l’uso della realtà virtuale ha portato il pubblico dentro la sua opera d’arte, infrangendo la legge di gravità e facendo vivere un’esperienza unica. Daniele Sorisi, acrobata, fondatore della compagnia MagdaClan, si è esibito in una delicata danza acrobatica.

 

Obiettivo e aspirazione di WONDER è meravigliare, incuriosire, celebrare la bellezza e l’innovazione per alzare lo sguardo oltre ciò che conosciamo in prima persona.

Ancora una volta, il pubblico è stato coinvolto in un’appassionante esperienza di ispirazione, crescita e contaminazione delle idee.

Cinzia Xodo, curatrice e licenziataria del format americano, entusiasta della 5° edizione di TEDxBergamo: “In un momento di forte crisi per l’umanità, di messa in discussione dei valori fondanti la società, che vede la crescita esponenziale delle tecnologie Let’s Wonder ci vuole riportare e ricordare di porsi ancora domande, a volte scomode. Let’s Wonder è la curiosità dei bambini (come ci ha ricordato Louis Schwartzberg, famoso time-lapse photographer, che ha concesso in esclusiva la messa in onda di un suo video dal titolo Wonder); è prendere in considerazioni elementi o aspetti che ancora non avevamo considerato; è anche voce della necessità di non smettere mai di imparare. Oggi più che mai si è potuto toccare con mano il futuro: un futuro fatto di passione, cultura, innovazione, studio, integrazione ed inclusione, empatia, comprensione reciproca, attenzione all’ambiente e molto di più. Ogni speaker ha portato la propria esperienza specialistica, idea, necessità ed ha parlato a cuore aperto della sua passione.  Ognuno di noi ha portato a casa nuovi punti di vista, risposte e domande ancora aperte che aspettano di essere completate. Perché TEDx è più un punto di partenza che un punto di arrivo.”

Il prossimo appuntamento è con TEDxBergamo Adventure: IDEE IN AZIONE.

Sabato 15 giugno 2019 Porte Aperte all’Innovazione, per scoprire ed incontrare insieme le realtà più futuristiche presso il Polo Tecnologico di Dalmine, con il supporto speciale di Bergamo Sviluppo – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Bergamo.

Cos’è una TEDxAdventure? Un evento focalizzato sulla sperimentazione, che offre la possibilità di organizzare attività di vario genere – gite, visite guidate, seminari, workshop, SW tests– per coinvolgere le comunità locali e per continuare a diffondere idee di valore, creare conversazioni stimolanti, incentivare gli incontri e gli scambi di vedute, anche al di fuori dell’evento principale TEDx. La TEDxAdventure dura mezza giornata e ha un numero di partecipanti variabili da poche a decine di persone. In passato è stata organizzato “Mettiti in gioco” 80 persone, 2 ore dedicate al public speaking introdotte e moderate da Cinzia Xodo, fondatrice e curatrice del format TEDx, riconosciuta professionista formatrice, coach umanistica e consulente.

“STORIE CHE FANNO LA DIFFERENZA”, MOSTRA FOTOGRAFICA DI AMI VITALE.
Iniziativa speciale per TEDxBergamo. Dal 17 al 24 marzo – Ai Colli di Bergamo Golf (ingresso libero)

La selezione della mostra fotografica originale, dal titolo “Storie che fanno la differenza” – che è stata allestita al Teatro Sociale in concomitanza con TEDxBergamo – da domani, domenica 17 e fino al 24 marzo, si trasferisce nella panoramica cornice Ai Colli di Bergamo Golf (Via Longuelo, 264) e sarà accessibile al pubblico con ingresso libero, rispettando i seguenti orari: martedì e mercoledì 8.30/18; da giovedì a domenica 8.30/22. Lunedì, chiuso.

La mostra di Ami Vitale è un’iniziativa nata dalla collaborazione tra TEDxBergamo ed il progetto Travelling Festival del Festival della Fotografia Etica di Lodi.

Le immagini conducono lo spettatore nelle diverse nazioni dove Ami Vitale ha documentato con il suo sguardo attento la stretta relazione di complicità che si crea tra gli esseri umani e gli animali. Un’analisi profonda che mette in luce grandi sfide globali e problematiche locali raccontate attraverso gli scatti di una fotografa che tanto si spende per la conservazione delle specie e che costantemente cerca non solo di sensibilizzare il pubblico, ma anche di proporre soluzioni. Numerose infatti sono le iniziative di advocacy e raccolta fondi che promuove da sempre.

Gli scatti sono stati realizzati in Cina e in Africa. La Cina ha intrapreso un percorso per salvare il suo ambasciatore più conosciuto: il panda. Ami ha seguito per anni la vita segreta di questi animali. Grazie all’accesso che le è stato riservato ha potuto documentare l’incredibile viaggio che ha riportato questi animali nel loro habitat naturale. In Kenya, ha invece raccontato gli sforzi di quelle organizzazioni e comunità locali che si stanno battendo per salvaguardare elefanti e rinoceronti.

Questa straordinaria mostra rappresenta un monito per tutti noi: abbiamo a disposizione un solo pianeta ed è nostro compito prendercene cura.

 

Partner e Patrocini

TEDxBergamo è stata possibile grazie all’energia e al sostegno di: Unionchimica, Rotolito, Audi Bonaldi, Da Mimmo.

Numerose le forme di supporto che si sono attivate: Primo Segno, Fatture Incloud, Moda Amica, Linificio Canapificio Nazionale – Marzotto Group, Viceversa Group, Nt-Next, Marketing Digitale Kilometro Zero, PI&C, Square World Studio, Adriano Merigo Animation, Studio Delta Giuseppe Cella, Verso, Soqquadro, Sg Lightening, Maxfone, Neoncolor, IlioProgect, FlixBus, Bracca, Cornali Divino, Il Caffè del Caravaggio, Redbull, Radio Viva FM, InfoSostenibile, Mailchimp, 2M Serigrafia, l’Hotel partner: Best Western Hotel Cappello D’oro ed il Location partner Ai Colli Golf Club per il proseguimento della mostra fotografica di Ami Vitale.

Hanno riconosciuto il Patrocinio a TEDxBergamo: Regione Lombardia, Comune di Bergamo, Camera di Commercio di Bergamo, Confartigianato Bergamo, Confindustria Bergamo, Digital Innovation Hub Bergamo e Università degli Studi di Bergamo.

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Twitter: @TEDxBergamo

Linkedin: TEDx Bergamo

 

Sarà possibile ascoltare gli interventi on line sul canale youtube TEDx tra 6/8 settimane, una volta ottenuta l’autorizzazione TED.

 

 

Cosa è TED?

TED (acronimo di Technology, Entertainment, Design) è la conferenza multidisciplinare annuale che da oltre 35 anni invita i maggiori protagonisti del “pensare” e del “fare” a presentare le loro idee in interventi della durata massima di 18 minuti. Tra gli speaker ospitati sul palco TED ricordiamo: Bill Gates, Jane Goodall, Elizabeth Gilbert, Sir Richard Branson, Nandan Nilekani, Philippe Starck, Papa Francesco e Isabel Allende.  Dal 2015 si tiene a Vancouver, Canada.

Cosa è TEDx?

Nello spirito delle “idee che meritano di essere diffuse”, TED ha creato una piattaforma, chiamata TEDx, di eventi locali affini, per esperienza e format, alle conferenze TED.

Il nostro evento si chiama TEDxBergamo: la X sta per “evento multidisciplinare organizzato in modo indipendente su licenza TED”. L’evento combina presentazioni dal vivo di 14 diversi settori allo scopo di favorire relazioni e discussioni tra i partecipanti in perfetto stile TED.

Link utili

Se vuoi saperne di più su TEDxBergamo visita il sito www.tedxbergamo.com oppure www.ted.com

 

Contatti:

[email protected]

Ufficio Stampa TEDxBergamo

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O SPUMANTE EXTRABRUT VALTELLINESE LA PERLA IN ABBINAMENTO CON LE ECCELLENZE FRIULANE

Una piacevole serata d’informazione condotta dall’Italia del Gusto

Milano, 11 Marzo 2019- Il percorso chiamato “Milano vetrina del Gusto”, ideato e curato dall’Italia del Gusto, grazie al lavoro certosino svolto dalla propria Redazione milanese, si è arricchito di un appuntamento veramente interessante presso l’Osteria della Stazione l’Originale, che continua a essere teatro di eventi a tavola dedicati a territori meno conosciuti, ma con un patrimonio storico-culturale e agroalimentare ben definito.

Gunnar Cautero, nume titolare del locale dalla cucina friulana al 100%, ha proposto 3 piatti incredibili, che si sono sposati alla perfezione con alcune bolle Metodo Classico insolite.

In particolare, gli spaghettoni col ragù di cervo hanno valorizzato alla grande (e viceversa) la bella acidità dello Spumante Extrabrut La Perla di Marco Triacca, una chicca della Valtellina, grande territorio vitivinicolo, spesso comunicato dall’Italia del Gusto.

Lo Spumante La Perla è realizzato con uve di Pignola al 100%, raro autoctono a bacca rossa, di solito usato come complemento del Nebbiolo Chiavennasca.

Marco Triacca lavora sapientemente il mezzo ettaro di Pignola che possiede, raccogliendo le uve un po’ prima del periodo naturale di maturazione (sarebbe a ottobre), in modo da avere un bel tenore di acidità, visto che l’uva Pignola è un po’ meno vigorosa rispetto al Nebbiolo.

Lo Spumante viene affinato sui lieviti per circa 24 mesi e poi succesivamente degorgiato mettendo tra i 2 e i 3 grammi di zucchero nella liqueur d’expedition: il risultato finale è appunto un Extrabrut di qualità con circa 2,5 g/L di zucchero, che ben si abbina anche con primi piatti di una certa levatura e che tra 2 anni in etichetta avrà la dicitura di Spumante Alpi Retiche, grazie al nuovo disciplinare Igt dell’agosto 2017 “Alpi Retiche Spumante Metodo Classico”.

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RISCOPRIRE L’EUROPA. UNO SGUARDO DALL’EST

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  • 28 Marzo 2019

Nell’imminenza delle elezioni europee il compito più urgente è “riscoprire l’Europa”. È questo il titolo che il Dipartimento di Lettere Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bergamo in collaborazione con la Fondazione Russia Cristiana ha voluto dare a un ciclo di tre incontri che si terranno in Bergamo il 22 e 29 marzo e il 5 aprile alle ore 18,00 presso la Sala Galmozzi in via Tasso, 4.

Il taglio degli incontri è particolare, poiché presenta l’Europa e la sua identità nella prospettiva che emergeva nei Paesi dell’Europa socialista.

Oggi tutti i paesi europei, sia quelli di tradizione democratica occidentale che quelli passati attraverso l’esperienza socialista, manifestano due fenomeni paralleli. Da un lato l’insoddisfazione verso una globalizzazione che sottrae alle tradizionali istituzioni nazionali i loro poteri decisionali a favore di processi di governance opachi dal punto di vista democratico. Dall’altro un nazionalismo reattivo che tende a chiudersi nella difesa di istanze identitarie.

Tuttavia, non possiamo dimenticare che le esperienze del dissenso antitotalitario tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta del Novecento, in paesi come Polonia, Urss e Cecoslovacchia hanno maturato una posizione civile e un’intelligenza politica radicalmente alternative alle ideologie e alle derive della democrazia. I protagonisti erano intellettuali e militanti per i diritti civili che si sentivano parte dell’esperienza europea e che allo stesso tempo avvertivano i rischi di una perdita delle radici che hanno reso grande tale esperienza.

 

PROGRAMMA_ venerdì 22 marzo h 18,00 – dott.ssa Anna Lia Guglielmi (Membro di GARIWO e del Comitato per il Giardino dei giusti di Varsavia), La democrazia in Europa. L’esperienza di Solidarność in Polonia

venerdì 29 marzo h 18,00 – prof. Adriano Dell’Asta (Università Cattolica del Sacro Cuore), La tentazione totalitaria in Europa. L’esperienza del dissenso sovietico

venerdì 5 aprile h 18, Sala Galmozzi – prof. Sante Maletta (Università degli studi di Bergamo), L’Europa ha un’anima? La “polis parallela” nell’esperienza cecoslovacca

 

Il progetto è finanziato nell’ambito del bando di Ateneo per iniziative di Public Engagement 2019

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Aboutmeemo: “We all spin around” è il nuovo singolo del cantautore che anticipa l’uscita di un ep a marzo 2019

Il brano ha come leit-motiv il concetto di desiderio irrisolto reso in musica da un alternative-rock intenso ed energico.

We all spin around descrive come spesso nella vita si gira intorno ad una meta senza mai raggiungerla, almeno in apparenza. In alcune situazioni si inizia da un punto per andare lontani, cercando quello che siamo destinati ad essere/fare, mentre ci accorgiamo che quello che si è lasciato alle spalle potrebbe in fondo essere quello che stiamo cercando per davvero. Ma ce’ bisogno del travaglio del percorso per rendersene conto.

 

«Alcune volte ancora siamo così concentrati nell’andare avanti che ci perdiamo la cose più importanti. La chiave di tutto è l’amore…”Love that you owe it’s the pain that you carry, love that you hold it’s the pain that you carry”. L’amore che trattieni è il dolore che ti porti. Faccio un invito a non perdere di vista il fatto per cui la soluzione ai nostri malesseri e alle nostre ricerche sta nella semplicità dell’amare e del’ poterlo esprimere». AboutMeemo

 

 

Aboutmeemo è il progetto solista di Mimmo Ripa, autore formiano (LT) che vive in Irlanda.

“Aboutmeemo” è una parola formata da due parole, about e meemo. “Meemo” richiama la pronuncia anglosassone del nome di battesimo dell’artista. “About” fa riferimento allo sguardo in soggettiva nei confronti della sua vita personale, delle sue esperienze e dei suoi punti di vista. «Forse un atto di arroganza, o forse un atto di coraggio nell’ espormi così tanto inside out» – racconta Aboutmeemo.

 

Autoproduzione

 

BIO

 

Mimmo Ripa, in arte “Aboutmeemo“, è un bassista autodidatta, chitarrista e compositore di canzoni.

Ha iniziato a suonare la chitarra quando aveva 14 anni. Ha suonato con le band punk del ’77: “Gioventù Bruciata” (in italiano per “Wasted Youth”), “Blood 77”, “Nulla tace” (italiano per “Nothing is silent”), e la band americana dei grunge “Bleeding Scar”. Allo stato attuale, quest’ultimo progetto è quello che lo ha influenzato di più.

Per Mimmo, la chitarra è una sorta di strumento magico grazie al quale è in grado di creare mondi dove può liberamente esprimersi attraverso la musica. Il canto è arrivato più tardi, come esigenza di integrare la musica che ha fatto: “Non so cantare altro che le mie canzoni, perché sono parte di me, posso dirlo alla mia anima“. Fra le ultime esperienze musicali risalta la collaborazione, in veste di chitarrista, con la irish band “Sean Daly and The Shams” con la quale ha potuto suonare in America e Irlanda.

Dalla natia Italia all’Irlanda, Mimmo ha intrapreso un personale viaggio verso la libertà. Ascoltare la sua musica è come camminare sulle sue orme.

A marzo è prevista l’uscita dell’EP “Set in Wood “. Una collezione di 4 canzoni e uno strumentale dove, a differenza del vecchio album in studio, è caratterizzante la scelta della chitarra acustica come principale filo comune tra le canzoni. Dalla natia Italia all’Irlanda, Mimmo ha intrapreso un personale viaggio verso la libertà. Ascoltare la sua musica è come camminare sulle sue orme.

 

Contatti e social

 

FB: www.facebook.com/AboutMeemo/

Spotify: https://open.spotify.com/artist/1CDWDB60qOCXTZsma7JzNV?si=ezszRGK8S1S7PZ8V562D1A

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News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 11 anno 2019

Caso pratico: Utente cloud ed importazione da bilancio XBRL ed Excel esterni (11/03/2019)

“Sono un Utente GB Cloud e per un bilancio 2018 vorrei importare una istanza XBRL 2017. Inoltre, in un’altra ditta vorrei importare i saldi da Excel sempre per un bilancio 2018. Qual è la directory locale dove è preferibile collocare questi file esterni?”

Dal GB Cloud è sempre possibile importare sia istanze XBRL esterne sia file XLS, XLSX, CSV, o TXT per alimentare rispettivamente i saldi di bilancio a macro-voce o i saldi analitici Stato Patrimoniale e Conto Economico.

Se in GB Cloud dobbiamo importare una istanza XBRL 2017 (bilancio e nota integrativa relativi al 2017) allora dovremo copiarla in una cartella di comodo, quindi entrare in Esplora Risorse e posizionandoci su C:\ nel computer locale, creare una cartella di appoggio, ad esempio la cartella C:\Import

Dichiarazione IVA 2019: novità per la determinazione del credito (12/03/2019)

La modifica più rilevante che interessa il modello della Dichiarazione IVA 2019, anno imposta 2018, riguarda la determinazione del credito da esporre nel rigo VL33.
Da quest’anno infatti per calcolare tale importo si potrà tenere conto solo dei versamenti periodici effettuati.

Per i contribuenti che non hanno versato l’IVA periodica, la nuova modalità di compilazione del rigo VL33 determina l’impossibilità di utilizzo totale o parziale del credito IVA annuale fino al versamento dei debiti periodici.

Questa novità si affianca a quella dello scorso anno che ha previsto la distinzione nel quadro VL dell’IVA periodica dovuta e dell’IVA versata, quindi l’indicazione dell’importo maggiore tra i due che veniva considerato per la determinazione del credito o del debito.

Dichiarazione IVA 2019Bilancio 2019: Verifica nuovo obbligo revisione S.r.l. con GB (13/03/2019)

La recente riforma del fallimento ha modificato l’art. 2477 del codice civile ed introdotto soglie modeste per la nomina dell’Organo di Controllo o del Revisore in numerose S.r.l. precedentemente esonerate.

A partire dall’approvazione del bilancio al 31-12-2018, le S.r.l. che hanno diritto a presentare lo schema abbreviato devono comunque verificare con attenzione i nuovi parametri.

Per questo GB ha elaborato una tabella integrata che esegue la verifica dimensionale e permette di modificare, eventualmente, il Verbale Assemblea per mettersi in regola.

Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) ha introdotto anche nuovi obblighi in materia di nomina dell’organo di controllo nelle S.r.l., in particolare l’art.379 del D.L.gs.12 gennaio 2019, n.14 in GU n.38 del 14/02/19 che entra in vigore il 16/03/2019.
È quindi necessario riepilogare le varie casistiche -vecchie e nuove- con le quali confrontarsi nel 2019.

Modello IVA 74-BIS 2019: rilascio applicazione (14/03/2019)

Con il provvedimento del 30 gennaio 2019 n. 23564, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello e le istruzioni per la dichiarazione IVA 74-bis 2019 (anno d’imposta 2018) e le specifiche tecniche utili per la compilazione di questa dichiarazione.

L’applicazione dichiarazione IVA 74-bis 2019 è disponibile da oggi eseguendo l’update del software.

Il modello viene utilizzato dai curatori fallimentari o dai commissari che devono presentare una dichiarazione ai fini IVA relativa alle operazioni effettuate nella frazione dell’anno precedente alla dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa.

Redditi Società di Capitali 2019: rilascio applicazione (15/03/2019)

Con provvedimento del 30 gennaio 2019 n. 23599, l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato e approvato il modello e le istruzioni ministeriali per la compilazione della Dichiarazione “Redditi SC 2019”.

Il modello deve essere presentato da società ed enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e da soggetti non residenti equiparati per dichiarare i redditi relativi al periodo d’imposta 2018.
Come indicato nelle istruzioni, vediamo quali sono le principali novità del modello 2019.

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software per commercialista INTEGRATO GB.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977.
Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

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Comunicati Scienza e Tecnologia

Come proteggere i dati e le informazioni aziendali

Comunicato Stampa

Come proteggere i dati e le informazioni aziendali

Un nuovo corso online per far conoscere ai lavoratori le buone pratiche per tutelare la riservatezza, l’integrità e la disponibilità dei dati trattati riducendo i rischi dei crimini informatici.

 

In un mondo del lavoro sempre più digitalizzato dove i crimini informatici sono in continuo aumento, la protezione dei dati sta diventando per ogni azienda un aspetto essenziale del proprio business.

Si stima che nella sola Italia i danni causati dal cyber crime raggiungano ormai i 10 miliardi di euro. E al contrario di quanto spesso si crede tutte le aziende che trattano dati sono potenzialmente vittime di cyber crime.

Se il cyber crime causa alle aziende gravi perdite di denaro, fatturato, clienti e reputazione, come possiamo difenderci da questi attacchi?

Uno strumento essenziale è la cyber security con cui si fa riferimento a tutte quelle tecnologie e comportamenti che vengono messi in atto per proteggere i sistemi informatici da accessi non autorizzati. E la cyber security riguarda anche i comportamenti dei lavoratori che sono spesso i destinatari di attacchi informatici che sfruttano gli errori, le distrazioni e la mancanza di adeguate informazioni sulle pratiche per garantire la sicurezza dei dati.

 

Ci sono dei corsi di cyber security che aiutano l’utente, in prima persona, a mettere in atto semplici accorgimenti per proteggere i sistemi informatici?

 

Il nuovo corso in e-Learning sulla Cyber Security

Proprio con l’obiettivo di aiutare le aziende a preservare la riservatezza, l’integrità e la disponibilità dei dati trattati, Mega Italia Media – una delle aziende leader nella formazione alla sicurezza in Italia e nello sviluppo di applicazioni tecnologicamente avanzate per la formazione online – ha reso disponibile il nuovo corso in modalità e-Learning “Cyber Security – Tutela dei dati e delle informazioni aziendali – 1 ora”.

Il corso online, destinato a lavoratori e lavoratrici che utilizzano dispositivi informatici in ufficio o in modalità smart working, fornisce una panoramica sulla cyber security e un approfondimento sui rischi e sulle responsabilità nel trattamento di dati e informazioni tramite l’utilizzo dei device informatici (PC, laptop, tablet, smartphone, ecc.).

Il corso affronta, in particolare, il ruolo cruciale che l’utente deve svolgere in queste situazioni. La partecipazione attiva e la capacità di riconoscere le tipologie di attacco sono elementi fondamentali che garantiscono una prima difesa dal cyber crime.

 

I contenuti e il programma del corso

Le tematiche trattate dal corso riguardano la definizione delle più comuni forme di attacco, l’analisi dei comportamenti che permettono e favoriscono l’attuazione di crimini informatici e le buone pratiche che possono arginarli in modo preventivo.

Sono poi illustrate anche le responsabilità civili e penali derivate dal trattamento di dati e informazioni sulle sanzioni previste in caso di mancata applicazione delle misure di sicurezza.

Ricordiamo che le normative di riferimento per la tutela dei dati e delle informazioni (Norma EN IS0/IEC 27001, Regolamento Europeo (UE) 2016/679, D. Lgs. 231/2001) impongono una serie di obblighi per le aziende che gestiscono dati e informazioni, siano essi aziendali, personali o dei clienti, al fine di garantire che il trattamento si svolga nel rispetto dei diritti di tutte le parti coinvolte, con particolare riferimento alla sicurezza e alla protezione dei dati e delle informazioni.

 

Il programma del corso online in e-Learning “Cyber Security – Tutela dei dati e delle informazioni aziendali – 1 ora”:

  • cyber security
  • cyber crime
  • phishing e ransomware
  • come scegliere password robuste
  • protezione dei device

 

Il link per avere più informazioni sul corso:

https://www.megaitaliamedia.com/landing-pages/corsi-cyber-security/

 

La qualità dei corsi in e-Learning di Mega Italia Media

I corsi erogati da Mega Italia Media in modalità e-Learning basano la loro efficacia sulla qualità del percorso formativo, sulla competenza dei docenti di riferimento e sul rispetto di alcuni rilevanti fattori: multimedialità, interattività, monitoraggio continuo dell’attività e del livello di apprendimento, qualità e chiarezza dei contenuti, rigore didattico.

 

Come per tutti i corsi di formazione in e-Learning di Mega Italia Media, è possibile provare il corso richiedendo l’attivazione gratuita di una demo.

 

Il link per attivare la demo:

https://scorm1.dyndevicelcms.com/it/richiedi-demo/?sCode=EL0542

 

Per ulteriori informazioni su questi corsi scrivere a [email protected] o contattare Mega Italia Media S.r.l. – Via Roncadelle 70A, 25030 Castel Mella – Brescia – Tel. +39.030.5531802 – https://www.megaitaliamedia.com/it/

 

 

 

18 marzo 2019                                                                                                    

 

Ufficio stampa di Mega Italia Media

[email protected]

http://www.megaitaliamedia.com/it/

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Una nuova opportunità di lavoro per i giovani e per chi ha idee: il concept Start Up di IFI

Il bar è sicuramente una delle realtà imprenditoriali di punta degli ultimi anni: rispetto ad altre tipologie di locale, infatti, offre maggiori opportunità di business grazie alla sua spiccata capacità di rivolgersi ad un pubblico vasto ed eterogeneo.

In più, il bar può essere impiantato praticamente ovunque, dal centro cittadino alla strada a scorrimento veloce: basta individuare l’allestimento più adatto al contesto, scegliendo tra la classica caffetteria e uno spazio innovativo e fortemente concettuale che sia al tempo stesso momento di relax, luogo di ritrovo e preziosa esperienza sensoriale.

Per questa sua versatilità, il bar è la materia ideale per le menti imprenditoriali più creative: ne sono una conferma le tante versioni “alternative” nate di recente, come il bike bar, il bar libreria e l’officina bar.

Sull’onda di questo trend è nato il progetto Start Up firmato IFI.

Consapevole del fatto che nella realizzazione di un bar il bancone rappresenta uno degli elementi primari e al tempo stesso più costosi, IFI si è avvalsa del talento di prestigiosi designers del calibro di Giorgio di Tullio e Raffaele Gerardi per ottenere il più riuscito connubio di estetica e funzionalità ad un prezzo sorprendentemente accessibile.

Linea essenziale, grande flessibilità e materiali di qualità rendono Start Up la soluzione perfetta per le imprese giovani e innovative: unisce infatti le funzioni di un bancone tradizionale a quelle di un doppio deck essenziale, con fronte e retro a misure e tecnologie standard, fornito di tutto il necessario per un servizio bar impeccabile.

La raffinata estetica in bianco e nero trova collocazione in ogni ambiente, e può essere personalizzata a piacimento con accessori, complementi d’arredo e grafiche frontali.

Materie prime e sistemi di lavorazione all’avanguardia offrono, insieme ad un impatto visivo di grande effetto, ottimi livelli di resistenza e durata; l’impiego di materiali a ridotte emissioni nocive tutela al meglio la salute degli operatori, nel rispetto dei più alti standard di sicurezza sul posto di lavoro.

Ulteriori informazioni >>

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Diytools.it il sito di riferimento per tutti gli amanti del fai da te

Il fai da te è una pratica che negli ultimi anni ha preso sempre più piede. Ciò è dovuto all’aumento dei costi da affrontare quando si ricorre all’aiuto di aziende o professionisti e dalla necessità di risparmiare il più possibile. Grazie a Diytools.it è possibile comprare attrezzatura delle migliori marche per effettuare ogni sorta di lavoro, dagli impianti elettrici fino ad arrivare alla costruzione di gazebo e tanto altro ancora.

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Daclé SA: la biografia del presidente Paolo Campiglio

Paolo Campiglio avvia la propria carriera imprenditoriale fondando uno studio di consulenza strategica per aziende interessate agli investimenti esteri e sviluppando, di conseguenza, una profonda conoscenza del mercato europeo. Attualmente è presidente di Daclé, attiva nel settore farmaceutico.

Paolo Campiglio

Paolo Campiglio: la carriera professionale

Dopo il diploma di maturità commerciale ad indirizzo giuridico amministrativo, Paolo Campiglio avvia la propria carriera professionale fondando uno studio specializzato nella fornitura di servizi alle imprese che desiderano investire all’estero, sviluppando una buona sconoscenza del mercato europeo. Viene nominato, in seguito, Chief Financial Officier di Carmax – Pro, multinazionale che commercializza apparecchiature elettroniche e presidi medico-chirurgici. L’anno 2003 segna un traguardo importante per la sua carriera: entra, infatti, in Daclé SA, società farmaceutica e laboratorio chimico. In tale contesto, è impegnato nella gestione del settore internazionale, mantenendo i rapporti con i mercati esteri nei quali la società è già presente e coordinando il team che lavora allo sviluppo nell’Europa Orientale, ampliandone la presenza in Polonia, Romania e Moldova. Oggi è presidente del gruppo.

Paolo Campiglio: attività politica, sociale e culturale

Nel corso della carriera, Paolo Campiglio ha svolto diversi incarichi in aziende pubbliche e per ben 15 anni ha partecipato attivamente alla vita politica di Legnano, il suo paese di residenza. A soli 21 anni, nel 1997, viene eletto nella lista di Foza Italia in qualità di presidente della commissione Lavori Pubblici e nello stesso periodo è leader del movimento giovanile del partito. Dal 2006 al 2012 è Vicepresidente del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest Milano, che raggruppava 50 sedi bibliotecarie e forniva 2 milioni di prestiti librari l’anno. Oggi, Paolo Campiglio è anche critico televisivo e musicale: come inviato corrispondente di Radio 1 New York, segue da molti anni il Festival di Sanremo. Lato sociale, ha partecipato a svariati progetti del RYLAS (Rotary Youth Leadership Awards) incentrati sullo sviluppo delle doti di comunicazione per i giovani responsabili di enti e assicurazioni no-profit.

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David Barzazi: dalle agenzie commerciali al CdA di Gruppo Green Power

Gruppo Green Power, guidata da David Barzazi, è una realtà di primissimo piano nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficientamento energetico.

David Barzazi

La carriera di David Barzazi, da consulente commerciale a dirigente aziendale

Nato il 23 marzo 1978, David Barzazi si diploma al termine degli studi superiori come tecnico aeronautico. Tra le prime esperienze di lavoro, quella in qualità di diretto responsabile delle organizzazioni relative alla vendita. Le competenze acquisite per quanto concerne l’amministrazione e il coordinamento in questo periodo temporale saranno per lui di prioritaria importanza per le posizioni ricoperte successivamente nei campi dell’energia e delle telecomunicazioni. Dopo essere stato impiegato a lungo come consulente di intermediazione assicurativa e finanziaria, in seguito cambia settore diventando Presidente di Cell Shop S.r.l., azienda specializzata nella telefonia mobile. Dal 2011 il suo percorso imprenditoriale subisce un’accelerazione: diviene, infatti, inizialmente Amministratore Delegato e in seguito membro del Consiglio di Amministrazione di Gruppo Green Power S.p.A. Nel giro di poco tempo assurge a punto di riferimento dell’azienda sia per quanto riguarda gli aspetti gestionali e tecnici che per quelli di tipo finanziario. Al timone di David Barzazi, l’impresa veneta viene quotata all’indice AIM della Borsa milanese e nel 2018, conseguentemente all’aumento del fatturato e in una situazione a livello nazionale di recessione economica, è nuovamente riconfermato Amministratore Delegato, incarico che ricopre ancora oggi.

La storia di Gruppo Green Power, realtà guidata da David Barzazi

Gruppo Green Power, azienda di Mirano, in provincia di Venezia, ha come proprio core business l’erogazione di servizi attinenti la commercializzazione di nuove tecnologie environment friendly segnatamente per nuclei familiari e piccole e medie imprese. Nel 2011 i Fratelli Christian e David Barzazi diventano azionisti di maggioranza e membri del Consiglio di Amministrazione del Gruppo. Nel 2012 poi l’impresa da Società a responsabilità limitata diviene Società per azioni. La società di Mirano lancia nel 2013 il call center di telemarketing Bluepower Connection S.r.l., entrando l’anno dopo nel mercato alternativo del capitale facente parte della Borsa Valori di Milano: quest’ultimo raggruppa in un’unico indice le piccole e medie imprese italiane con i valori di crescita più elevati nel breve e medio periodo. Nel 2015 il Gruppo istituisce a livello ufficiale il CONSORZIO GGP, un network di installatori e fornitori selezionati attentamente con l’obiettivo di soddisfare i desiderata dell’utenza finale mantenendo sempre al contempo un alto standard di qualità. Nel 2017 viene avviata Soluzioni Green S.r.l., unità incaricata di implementare servizi come check-up di manutenzione, soluzioni ad elevata efficienza energetica, attivazione di impianti sostenibili dal punto di vista dell’ambiente e aiuto nella stesura delle pratiche amministrative obbligatorie per legge. I settori di afferenza di Gruppo Green Power, ai cui vertici siede David Barzazi, sono soprattutto quelli dei moduli fotovoltaici, dei sistemi ibridi, degli accumulatori di energia, delle pompe di calore ACS, dei dispositivi di illuminazione a LED e dell’automazione domotica.

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American Gold Eagle, la Moneta d’oro Americana più Diffusa

American Gold Eagle è questo il nome della preziosa moneta d’oro americana da investimento, questa moneta è realizzato con oro 22 carati.
I tagli con cui vengono realizzate le American Gold Eagle sono quattro: 1 oncia, 1/2 oncia, 1/4 di oncia, 1/10 di oncia, queste misure si adattano perfettamente sia ai grossi che ai piccoli investimenti in oro.
Le varie misure rendono queste monete d’oro perfette anche per essere un prezioso regalo in oro di diverso valore a seconda delle possibilità di spesa.
Questa moneta d’oro da investimento è stata dagli Stati Uniti la prima volta nel 1986, l’oro con cui è composta deve provenire per legge da miniere aurifere americane e nella lega devono essere utilizzati argento e rame per renderla resistente ad eventuali pressioni o impatti.
Durante i periodi di crisi economica questa moneta oro da investimento viene acquistata con estrema fiducai da investitori grandi e piccoli, la grande diffusione e affidabilità la rende una moneta ben pagata anche dalle attività compro oro Firenze e di altre città italiane e non.
Questa moneta americana si contende con il Krugerrand e la Sterlina il mercato bullion coin. oltre a questo è perfetta anceh come ogetto da collezione per la sua bellezza.
Il dritto della Amercan Eagle rappresenta la celebre statua Liberty che fu realizzata dal celebre scultore americano Augustus Saint Gaudens.
Sul rovescio della medaglia è scolpito un nido d’aquila, considerato in America simbolo di unità nazionale e della famiglia tradizionale.
Oltre alla flessibilità nella suddivisione dell’investimento sia nell’acquisto che nella vendita le monete d’oro sono anche facili da essere occultate vista la loro ridotta dimensione.
Altrettanto non si può dire per i lingotti d’oro che oltre a non poter essere suddivisi nella compravendita sono anche di maggiore dimensioni e servono più che altro per chi vuole smuovere grandi quantità di valore.
A favore dei lingotti c’è la convenienza economica in quanto il sovraprezzo della manodopera incide meno sul prezzo reale dell’oro contenuto in essi.

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Paesaggi… immaginari – mostra a Portici

Paesaggi… immaginari

esposizione di arte contemporanea

un progetto di Giovanni Mangiacapra per
Associazione Connessioni Culture Contemporanee
Evento promosso dalla Città Metropolitana di Napoli
Complesso Monumentale
REALE REGGIA BORBONICA DI PORTICI
dal 22 marzo al 3 maggio 2019
Inaugurazione Venerdì 22 marzo ore 17.00

Patrocini:
Consiglio Regionale della Campania – Comune di Napoli
Comune di Portici – Comune di Ercolano
Banca Etica – Dipartimento di Agraria – Centro Muse – Art Glace

Collaborazione Associazione Culturale Soqquadro
Artisti partecipanti:
Andrea Angeletti, Ariela Böhm, Mariangela Calabrese, Giancarlo Ciccozzi, Diana D’Ambrosio, Luigi Di Sarno, Rossella Liccione, Giovanni Mangiacapra, Stefania Marino, Tiziana Mastropasqua, Michele Mautone, Sanja Milenkovic, Miro Gabriele, Leonardo Pappone, Elisabetta Piu, Simona Sarti, Angela Scappaticci, Pasquale Simonetti, Sergio Spataro, Lisa Stefani, Stefania Vassura.

Curatela
Marina Zatta e Giovanni Cardone
all’apertura della mostra interverranno
Elena Coccia – Giovanni Cardone – Giovanni Mangiacapra
Evento abbinato: Momento Musicale del Conservatorio San Pietro a Majella
Esecutori: Federica Chello, violino – Monia Massa, violoncello

Il Titolo della mostra, Paesaggi….immaginari vuole sottolineare la capacità della Natura di interagire con le sensibilità poetiche nella creazione artistica.

Cos’è un Paesaggio?

E’ una Visione, uno sguardo dattorno che, all’improvviso, ci riempie di Meraviglia, o di Orrore, o di Curiosità, o di mille cose all’unisono. Cose sempre, eppure mai viste, in un attimo ci catturano, ci trascinano e fanno tracimare le nostre emozioni.

I nostri occhi all’improvviso ci distraggono dai pensieri, ci immergono in una dimensione inaspettata nella quale rimaniamo immobili: basta un secondo, la frazione di un attimo ed ecco che usciamo da noi stessi per trovarci immersi nel Mondo.

Questa visione ha sempre rappresentato per gli artisti un irresistibile desiderio di esprimere il proprio sentire, lo sguardo degli Artisti rende immobile la meraviglia, eternizza l’attimo nelle loro opere e questa esposizione vuole rendere omaggio alla narrazione artistica del Paesaggio, alla stimolazione poetica che esercita su chi fa Arte.

L’Arte si nutre e al contempo nutre il Mondo, si meraviglia e meraviglia, si racconta e narra, si incuriosisce e si fa curiosa, coniuga l’Uomo e il Mondo, ricollega il cordone ombelicale tra Noi e lo Spazio, tra la nostra mortalità e l’eternità del cosmo.

Gli artisti in mostra si esprimono con stilistiche e tecniche diverse, ma in questo percorso espositivo sono accomunati dalla capacità di raccontarci il Mondo delle loro Visioni stimolando nello spettatore la nascita di una nuova Meraviglia dello Sguardo.

L’esposizione è ospitata nella Reggia di Portici, tra i più splendidi esempi in Europa di residenza estiva della famiglia reale borbonica e della sua corte. Posta alle pendici del Vesuvio ha un bosco superiore ed uno a valle, esteso fino al mare.

La Reggia fu costruita nel 1738 per volere del re di Napoli, Carlo di Borbone, e della moglie, Amalia di Sassonia. Lavorarono alla sua realizzazione ingegneri, architetti e decoratori, da Giovanni Antonio Medrano ad Antonio Canevari, da Luigi Vanvitelli a Ferdinando Fuga; per la decorazione degli interni operarono, Giuseppe Canart, Giuseppe Bonito e Vincenzo Re, per il parco e i giardini Francesco Geri.

Il sito di Portici si rivelò profondamente intriso di memorie sepolte: ad ogni scavo della terra qualche meraviglia del passato riemergeva alla luce. I reperti, provenienti dalle città sepolte di Ercolano e Pompei e ben presto formarono una delle raccolte più famose al mondo e diedero vita all’Herculanense Museum, inaugurato nel 1758, successivamente le collezioni di archeologia furono trasferite a Napoli e costituirono il nucleo dell’attuale Museo Archeologico Nazionale.

Il Sito Reale di Portici, oggi centro museale è luogo in cui convivono l’anima archeologica e l’anima scientifica. Il parco, a monte e a valle dalla Reggia conserva spazi di flora mediterranea, coltivi, vivai di specie pregiate di grande interesse per gli studiosi , con i suoi squarci paesaggistici, rappresenta per il visitatore un’affascinante immersione nella natura.

Location: Reale Reggia Borbonica di Portici
Indirizzo: Via Università 100 – Portici (Na)
Durata della Mostra: dal 22 marzo al 3 maggio 2019
Orari di apertura: giovedì 15:00/18:30 venerdì 9:30/18:30 sabato: 9:30/18:30 domenica 9:30/13.30
Sponsor: buffet offerto dalla Gelateria del Gallo
Info: [email protected] cel 339 7919227
Ingresso gratuito

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Comunicati News

Alessandro Benetton: il dialogo con la rete prosegue grazie a #21ChangeMakeers

Alessandro Benetton, fondatore di 21 Invest e attualmente impegnato come Presidente di Fondazione Cortina 2021, si è sempre dimostrato al passo con i tempi aprendosi al dialogo con il mondo della rete. In questo contesto, ha lanciato #21ChangeMakers, la nuova rubrica video per discutere di uno dei temi a lui più cari: “il cambiamento”.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton lancia #21ChangeMakers

Fondatore di 21 Invest e Presidente di Fondazione Cortina 2021, Alessandro Benetton è anche attivo nel mondo virtuale. Un anno fa lanciava #UncaffèconAlessandro, una rubrica su YouTube per affrontare diversi temi quali sport, arte o impresa, mentre il 2019 inizia all’insegna di #21changemakers. Sulla scia dell’iniziativa precedente, Benetton dialoga con la rete sul tema del “cambiamento”. Un argomento a lui molto caro, in quanto motivo ricorrente della sua vita e carriera professionale. Tra le motivazioni che l’hanno spinto: “La trasformazione digitale si è radicata all’interno della nostra società a tal punto da modificarne le dinamiche. Non mi sono fatto impaurire, ho cominciato a raccogliere feedback e nuovi stimoli e così ho pensato di coinvolgere anche altre persone che come me fossero promulgatori del cambiamento in tutte le sue sfumature: nell’imprenditoria, con la tecnologia, tra i giovani, nell’arte e nello sport”.

Gli ospiti di Alessandro Benetton

Nella propria avventura, Alessandro Benetton non sarà da solo. Dialogherà con alcune personalità eminenti di settori diversi dal suo. L’obiettivo è quello di trovare punti in comune con il mondo dell’impresa e che siano uno stimolo per ampliare i propri orizzonti e migliorarsi. Tra gli ospiti di Alessandro Benetton ci sono Pasquale Gravina e Alessandro Baricco. Il primo, uno sportivo di successo, un pallavolista che dalla sua piccola Campobasso è arrivato a sfiorare l’oro Olimpico e che possiede un palmares eccezionale; il secondo, lo scrittore torinese alla continua ricerca di “vibrazioni” per sfuggire dalla routine quotidiana. Cosa condividono queste due personalità con l’imprenditore trevigiano? L’intraprendenza, il coraggio, la voglia di andare oltre i propri limiti e mettersi in gioco per acquisire delle nuove consapevolezze. Il punto cruciale del dialogo con Gravina è la complementarietà tra la figura dell’atleta e del manager, mentre dal confronto con Baricco emerge l’importanza della componente emozionale, che si rivela fondamentale soprattutto nei momenti decisivi della nostra vita.

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Salute e sicurezza sul lavoro in presenza di sostanze pericolose

Comunicato Stampa

Salute e sicurezza sul lavoro in presenza di sostanze pericolose

L’11 aprile 2019 a Milano un convegno gratuito affronterà la tutela della salute e sicurezza, la valutazione dei rischi e le buone pratiche relative alla presenza di sostanze pericolose nei luoghi di lavoro.

In Europa sono alcuni milioni i lavoratori che sono esposti alle tante sostanze pericolose presenti nei luoghi di lavoro. Se il 38% delle imprese dell’Unione Europea ha dichiarato la presenza di sostanze chimiche o biologiche sotto forma di liquidi, vapori o polveri, il 17% dei lavoratori risulta esposto a sostanze o prodotti chimici, e il 15% a fumo, esalazioni e polveri, per almeno un quarto dell’orario di lavoro.

Partendo da questi dati e dalla constatazione che molti lavoratori e aziende non sono sufficientemente consapevoli dei rischi da prevenire, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha organizzato per il 2018 e il 2019 la campagna “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose”. Una campagna che ha proprio l’obiettivo di sensibilizzare sulla necessità della prevenzione dei rischi derivanti dalle sostanze pericolose e agenti cancerogeni e promuovere un’adeguata valutazione del rischio nelle aziende.

 

Convegno a Milano sulle sostanze pericolose

Con l’intento di migliorare l’attenzione e la prevenzione dei rischi correlati alle sostanze pericolose, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), partner nazionale della Campagna Europea 2018-2019, ha organizzato per l’11 aprile 2019 a Milano il convegno gratuito “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose”. Un convegno che farà il punto della campagna europea, si soffermerà sui problemi della valutazione dei rischi e di alcune specifiche malattie professionali, fornirà alcune buone prassi e indicazioni sulla formazione esperienziale per l’uso in sicurezza delle sostanze pericolose.

Ricordiamo che con “sostanza pericolosa” – come indicato nella campagna europea – si può fare riferimento a qualunque solido, liquido o gas che abbia le potenzialità di causare danni alla sicurezza o alla salute dei lavoratori. E La classificazione di tali sostanze si basa sulle categorie definite nel Regolamento CLP con riferimento ai pericoli per la sicurezza (sostanza esplosiva, infiammabile, instabile, ecc.), ai pericoli per la salute (tutti gli aspetti dei danni a breve e lungo termine per la salute) e ai pericoli ambientali.

 

La gestione dei rischi e le aziende

L’Agenzia europea ricorda che la chiave per gestire efficacemente il rischio delle sostanze pericolose nei luoghi di lavoro è la creazione di una cultura della prevenzione.

In questo senso tutti coloro che condividono un ambiente di lavoro devono interessarsi attivamente e contribuire a garantire un ambiente di lavoro sicuro.

È stato poi più volte sottolineato come una cattiva gestione dell’ambiente di lavoro in relazione alle sostanze pericolose, non solo espone i lavoratori a rischi per la salute e sicurezza, ma comporta anche significativi costi diretti per le aziende e i sistemi sanitari.

 

Buona prassi per l’uso in sicurezza delle sostanze pericolose

Il convegno sarà l’occasione per illustrare concretamente la buona prassi Safety Day: la formazione esperienziale per l’uso in sicurezza delle sostanze pericolose realizzata da Naturex SpA con il supporto del Centro di Formazione AiFOS Safety Contact. Il progetto è stato realizzato tramite l’utilizzo di diverse metodologie didattiche interattive, sviluppate da AiFOS e da Safety Contact per garantire l’efficacia della formazione alla salute e sicurezza.

L’iniziativa è candidata per il premio nazionale buone pratiche nell’ambito della campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri» 2018-2019, che verrà consegnato dall’INAIL in veste di focal point italiano della campagna europea di EU-OSHA.

 

Il programma del convegno

Proprio per migliorare la gestione dei rischi, si terrà dunque a Milano l’11 aprile 2019 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno di studio e approfondimento “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose”. La sede del convegno è il Centro Congressi “Le Stelline”, in corso Magenta, 61.

 

Apertura lavori

Rocco Vitale, Presidente AiFOS

L’impegno di AiFOS, partner nazionale della Campagna Europea della sicurezza

 

Gli interventi;

 

  • INAIL, Direzione Centrale Prevenzione: La Campagna Europea “Salute e sicurezza in presenza di sostanze pericolose”
  • Alessandro Fregni, Chimico e Formatore qualificato alla sicurezza sul lavoro: La valutazione del rischio chimico
  • PSAL ATS Milano: Le malattie professionali correlate all’utilizzo di pesticidi
  • Jacopo Pozzi, HSE Manager di Naturex: Safety Day: la buona prassi Naturex
  • Mauro Pepe, CFA Safety Contact: La formazione esperienziale per l’uso in sicurezza delle sostanze pericolose: l’escape room

 

Il link per iscriversi al convegno:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/salute_e_sicurezza_negli_ambienti_di_lavoro_in_presenza_di_sostanze_pericolose-milano

 

Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria. E ai partecipanti al convegno verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti di aggiornamento per formatori (area 2 – rischi tecnici), addetti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione (ASPP/RSPP).

 

 

Per informazioni e iscrizioni al convegno:

Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

14 marzo 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Comunicati

A Bergamo l’Università on the road

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  • 18 Marzo 2019

 

3 settimane, dal 17 giugno al 7 luglio 2019, nei panni della polizia locale e degli operatori dell’112 (uno-uno-due), il Numero di emergenza Unico Europeo (NUE), per essere consapevoli dei rischi sulla strada e delle distrazioni causa ancora oggi di troppe gravi tragedie.

Un’opportunità unica nel panorama nazionale, che l’Università degli Studi di Bergamo dedica ai suoi studenti con il progetto “On The Road”: un tirocinio senza filtri, nei panni di speciali “reporter”, per vivere la “catena” del pronto intervento e dell’emergenza-urgenza con polizia locale e operatori dell’112 insieme a studenti over 18 delle scuole secondarie di secondo grado. Per candidarsi è sufficiente un click al sito www.ragazziontheroad.it.

L’ateneo bergamasco rinnova la sua collaborazione all’importante progetto educativo organizzando un incontro – aperto a tutti, in particolare agli studenti – in programma giovedì 14 marzo dalle 10.30 alle 12 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo (Piazzale Sant’Agostino, 2).

Nel corso della mattinata interverranno il Rettore Remo Morzenti Pellegrini, autorità, istituzioni, enti e numerose realtà che supportano e collaborano al progetto promosso dall’associazione socio-educativa “Ragazzi On The Road”. Tutti uniti per un unico scopo: prevenire attraverso uno “schianto con la realtà” che renda più consapevoli i giovani dei pericoli della strada e delle distrazioni sempre più crescenti, e causa purtroppo di tragedie, al volante. All’incontro di giovedì 14 marzo, promosso con il sostegno di UBI Banca, si terrà la presentazione del “Tirocinio d’Eccellenza” di “On The Road” attraverso racconti e testimonianze dei “Reporter On The Road”: universitari che hanno affiancato i “Ragazzi On The Road” (gli studenti over 18 provenienti dalle scuole) vivendo come loro in prima persona l’esperienza a fianco di polizia locale e operatori dell’112 al fine di comprendere la realtà testimoniando le attività dei giovani protagonisti.

L’obiettivo del progetto – che dal prossimo 17 giugno al 7 luglio giungerà alla sua 12esima edizione – è infatti quello di far conoscere e sperimentare di persona, sul campo, le attività nei panni delle realtà istituzionali e locali operanti negli ambiti della prevenzione, sicurezza, tutela, ausilio, soccorso urgenza ed emergenza.

L’attività, che ha riscosso crescente interesse espandendosi grazie anche al sostegno di Regione Lombardia nella provincia di Bergamo e in quelle limitrofe, ha portato nel 2017 alla costituzione di una Rete di Scuole sul territorio che ha avuto riconoscimento dal M.I.U.R. L’iniziativa, una sorta di Educazione Civica e alla Legalità imparata direttamente sul campo, vede anche i “Ragazzi On The Road” testimonial, tra i giovani, del Numero Unico d’Emergenza 112 e dell’App salvavita Where ARE U. Le esperienze degli studenti, sempre documentate nel rispetto della privacy dai “Reporter On The Road” dell’Università degli Studi di Bergamo, viaggeranno sui canali social e sul sito www.ragazziontheroad.it dov’è possibile candidarsi per l’esperienza.

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