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Stipulare un mutuo oggi: meglio il tasso fisso o variabile?

Ti è davvero utile sapere, che ti si richiede necessariamente l’ipoteca da iscriversi su un tuo bene immobile di proprietà, come rilascio di una garanzia reale che tuteli l’interesse economico della banca, ad avere la restituzione del mutuo. Infatti un mutuo ti può essere concesso, solo se puoi e vuoi ipotecare un bene immobile di tua proprietà a scelta, a differenza di altri finanziamenti che non richiedono la stessa garanzia. L’ipoteca serve per poter vendere al miglior acquirente il bene immobile, con una procedura esecutiva di vendita all’asta, ad un determinato prezzo di mercato, se sarà necessaria per avere un ricavato utile, a recuperare il mutuo non ancora restituito, a causa anche dell’incapacità di rimborsarlo interamente pagando le rate ancora dovute e rispettando, anche le scadenze mensili stabilite nel contratto. Essa deve essere regolarmente iscritta nei registri immobiliari, per la sua validità ed efficacia e potrà essere cancellata successivamente.

Ti si può concedere un mutuo di cui hai bisogno, se hai un lavoro possibilmente a tempo indeterminato e non proprio con un contratto a termine. Puoi scegliere di stipulare il contratto a delle condizioni più adatte ai propri bisogni materiali e quindi anche, con la scelta tra tasso fisso o variabile, che possono variare nelle diverse banche a cui puoi rivolgerti, oppure in una stessa banca per le diverse offerte disponibili, o fare dei preventivi online su siti quali www.mutuoprimacasaonline.it. Hai bisogno anche di sapere, che ti viene presentato un contratto già prestampato e con delle condizioni stabilite contrattualmente dalla banca, senza poterle modificare a proprio favore, con un comune accordo. Infatti ti è possibile la stipulazione e conclusione del contratto definito anche per adesione, soltanto con la propria firma di accettazione, dopo aver scelto una determinata offerta commerciale del mutuo, anche presso la stessa banca.

I costi che ti possono essere più diffusamente richiesti, sono ad esempio: gli interessi da pagare che vengono anche calcolati sul debito residuo alla fine di ogni anno, le commissioni o spese per la pratica dell’istruttoria del mutuo, un premio assicurativo ad incremento della rata di rimborso per garantire maggiormente, l’interesse della banca a riscuotere il finanziamento.

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Piatti della tradizione lombarda e Mercatini di Natale alla Festa Meneghina di Vizzolo Predabissi (Milano)

Vizzolo Predabissi da anni è un punto di riferimento della provincia di Milano e di Lodi in tema di eventi culturali e gastronomici. In occasione del weekend di Sant’Ambrogio (venerdì 6, sabato 7, domenica 8 dicembre), nell’Area Feste in via Verdi, si tiene la prima edizione della “Festa Meneghina”, in cui si combinano il folclore popolare e sociale delle celebrazioni natalizie e i caratteri della tradizione culinaria milanese.

La Festa Meneghina rappresenta il luogo di valorizzazione di alcune tipicità della tavola del territorio e della sua popolazione, come il risotto allo zafferano, l’ossobuco, la cotoletta alla milanese, la trippa, la polenta in molteplici versioni. Piatti gustosi questi che, rigorosamente preparati nel pieno rispetto delle ricette tradizionali e accompagnati da contorni, vini, dolci, possono essere assaporati all’interno della tensostruttura, nel tepore non soltanto dell’impianto di risaldamento ma della pura atmosfera natalizia, con musiche dell’Avvento e bracieri fumati, su cui poggiano paioli enormi di polenta.

All’esterno invece trovano posto bancarelle di artigianato, prodotti natalizi, articoli di antiquariato, pellame, lavoretti fatti a mano e anche stand gastronomici, caldarroste e un’ampia area con le giostre per i più piccini. E poi ancora attrazioni, zampognari e ovviamente Babbo Natale.

«Saranno tre giorni di festa e di condivisione – illustra Alessandro Fico di Club Magellano (organizzatore) -. Alla Festa Meneghina e ai suoi Mercatini di Natale si potranno trovare idee regalo per il 25 dicembre. Ma soprattutto – aggiunge – sarà possibile stare in compagnia, con i propri cari, seduti al tavolo, davanti a un buon piatto della tradizione, o passeggiando tra una bancarella e l’altra».

Appuntamento dunque per la Festa Meneghina e i Mercatini di Natale dalle ore 18.30 del 6 dicembre fino all’8 dicembre. Nelle giornate del 7 e 8 dicembre, in contemporanea con i Mercatini di Natale, aprono i battenti della tensostruttura dalle ore 10.00 alle 24.00. I fornelli della cucina sono sempre accesi, per pranzo e per cena. Le bancarelle, all’aperto, rimangono aperte invece fino alle 22.00, chiudendo un paio di ore prima.

Per chi vuole gustare i piatti della Festa Meneghina nella propria casa è attivo un comodo servizio d’asporto con vaschette di plastica termica, materiale che consente un migliore e omogeneo mantenimento della temperatura.

All’interno della struttura ci sono centinaia di posti a sedere. Per sicurezza, si consiglia sempre la prenotazione ai numeri: 392.4629155 – 392.0116606 – 392.5968174.

Per ulteriori informazioni: www.festameneghina.com

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Buste Personalizzate : Affidarsi a Rifipack

Oggi tutti coloro che hanno un’attività commerciale fanno ampio uso delle buste personalizzate e di shopper bag personalizzate che diventano ottimi strumenti per comunicare il proprio brand, trasmettere messaggi ad un ampio pubblico in occasione di eventi speciali o saldi e, di conseguenza, incrementare le vendite. Pochi ci fanno caso, tuttavia la shopper bag è un vero e proprio strumento di marketing e uno dei primi da tenere in considerazione quando si tratta di pensare alla promozione della propria attività commerciale.

Sicuramente, infatti, la shopper bag protegge e contiene il prodotto, ma è anche un ottimo strumento di comunicazione, in particolare per aumentare la brand awareness dei punti vendita di nuova apertura. Anche la busta personalizzata più piccola e semplice, infatti, si può rivelare uno strumento fondamentale per aumentare vendite e visite al punto vendita anche con un minimo investimento, grazie alle shopper personalizzate economiche che puoi trovare da Rifipack.

Shopper bag: i materiali tra cui scegliere

Oggi si trovano in commercio shopper personalizzate di diversa forma, colore e dimensioni, così come sono tanti e diversi anche i materiali tra cui scegliere. Da Rifipack, infatti, troverai borse in carta, plastica e tessuto adatte ad ogni esigenza e pensate per soddisfare il gusto personale di ogni cliente. Abbiamo, quindi, a disposizione:

  • shopper bag in carta: è la shopper più economica, anche se è meno elastica e resistente di quella in plastica. Il vantaggio è dato dall’aspetto più naturale ed artigianale e dal suo essere una scelta sostenibile;
  • shopper personalizzate in plastica, altrettanto economiche ma più elastiche e resistenti. Per questo la shopper in plastica è la più diffusa;
  • shopper bag in tessuto: si tratta di shopper meno diffuse e utilizzate soprattutto da chi ha a cuore la tutela dell’ambiente. Tra i tessuti più utilizzati abbiamo la juta e il cotone.

Personalizzare la shopper bag con accessori unici

Indipendentemente dal materiale con cui è realizzata, è possibile personalizzare la busta adeguando la forma, le dimensioni, i manici e il fondello alle proprie esigenze. Ad esempio, potrai scegliere le buste personalizzate con manici in corda o a nastro, manici rigidi o con bretella, così come decidere di dotarle di pieghe per renderle più capienti. Infine potrai scegliere tra fondo semplice o rinforzato, sulla base dell’uso che farai della shopper bag e del materiale da trasportare.

Buste personalizzate e shopper bag: un potente strumento di comunicazione

Oltre ad essere utilizzata come pratico contenitore per la spesa, la shopper bag da sempre è un potente strumento di comunicazione del brand e del negozio e non bisogna sottovalutarne il potere di raggiungere direttamente un gran numero di nuovi clienti. Si tratta, infatti, di un oggetto che si muove con la persona dando ampia visibilità al marchio e di un gadget che può aumentare la fidelizzazione nei confronti del brand.

Ricevere in dono una busta personalizzata dallo stile spiritoso o elegante aumenta, infatti, automaticamente la stima verso il rivenditore e verso l’azienda senza dimenticare l’importanza della confezione quando si acquista un abito, un cosmetico o un gioiello. Una busta anonima, infatti, diminuisce il valore emotivo e il prestigio dell’acquisto fatto.

Comunicare con una shopper personalizzata rappresenta, quindi, la strategia di marketing adottata da un numero sempre maggiore di aziende che hanno compreso l’importanza del passaparola di amici, parenti, colleghi e vicini di casa nel comunicare il prestigio ed il valore del brand.

Se anche tu vuoi realizzare una serie di shopper bag personalizzate per la tua azienda, da regalare ai clienti o da utilizzare in occasione di fiere ed eventi, rivolgendoti a Rifipack saprai di poter contare sempre su un prodotto di qualità e su un’efficace strumento di marketing e comunicazione.

 

Rifipack | Shopper Bags Personalizzate

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Nuovo Conto Corrente di Illimity Bank: tutti i dettagli e servizi

Il gruppo Illimity propone un nuovo modo di monitorare i propri soldi e gestire i propri conti grazie al sistema super tecnologico proposto da Illimity Banck.  La caratteristica principale di questo conto corrente consiste in una gestione totalmente online grazie ad un sistema cloud che genera numerosi consensi tra i più moderni seguaci della tecnologia.

La maggior parte dei conti online richiede il pagamento di commissioni per poter essere attivato, invece la caratteristica principale di questo conto è quella di non presentare alcun costo relativo alle spese di gestione.
Questa idea nasce dalla mente di Corrado Passera, un ex banchiere che ha avuto la brillante idea di dar vita ad una start up tutta italiana che entra a far parte della scena italiana nel 2019 dando un tocco di aria fresca ai vecchi metodi di gestione del denaro online.

La caratteristica principale di questo speciale conto, come riporta il sito www.contocorrentezerospese.net, consiste nel fatto che esso è in grado di offrire servizi interessanti sia a privati sia a pubblici in modo del tutto innovativo.  Questa banca è completamente online e qualsiasi operazione si voglia compiere, sia essa di prelievo o di versamento, dovrà essere effettuata online. La stessa registrazione al conto e l’apertura dello stesso avverranno mediante modalità telematica consentendo così notevoli risparmi di tempo e denaro. Come detto tutte le operazioni vengono effettuate online e si potrà accedere alla piattaforma o mediante app oppure direttamente dal sito web. Illimity fornisce ai suoi contribuenti anche una carta di credito fisica grazie alla quale poter effettuare acquisti in negozi fisici.

Tra le novità introdotte da questo tipo di servizio vi è la totale assenza di filiali e la conseguente possibilità di usufruire dei servizi erogati da questo conto direttamente tramite il proprio smart phone.  Le soluzioni offerte dal conto illimity sono incredibilmente pratiche e versatili perché riescono a fornire soluzioni diverse in numerosi casi senza bisogno di dover utilizzare necessariamente una carta fisica.  Grazie al servizio in app è possibile monitorare costantemente le proprie operazioni e gestire al meglio l’entrata e l’uscita dei soldi in modo del tutto sicuro.

In definitiva Illimity banck si presenta come una filiale personale in grado di aiutare i clienti a gestire al meglio i risparmi e propri affari garantendo a tutti soluzioni valide e servizi di altissimo livello che soddisfino le esigenze di tutti i tipi di clienti.

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“Il sistema costituzionale della magistratura”: Nicolò Zanon presenta il suo nuovo manuale

Venerdì 8 novembre, presso l’Università degli Studi di Milano, il giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon ha presentato “Il sistema costituzionale della magistratura”, il nuovo manuale scritto a quattro mani con Francesca Biondi ed edito da Zanichelli.

Nicolò Zanon

Presentato a Milano l’ultimo manuale di Nicolò Zanon

Nicolò Zanon è intervenuto durante un seminario dal titolo “L’indipendenza della magistratura oggi”: promosso dall’Università degli Studi di Milano, l’incontro è stato organizzato per presentare il nuovo manuale del Giudice della Corte Costituzionale, “Il sistema costituzionale della magistratura”, scritto con Francesca Biondi ed edito da Zanichelli. L’obiettivo del testo dei due autori è quello di inquadrare principi costituzionali e regole legislative relativi alla magistratura in un sistema che analizzi sia la magistratura stessa come istituzione, sia la giurisdizione intesa come funzione: nel volume, dunque, Nicolò Zanon e Francesca Biondi approfondiscono il tema dell’organizzazione e del funzionamento dell’ordine giudiziario, descrivendo in particolare l’influenza che in materia hanno avuto, nel corso degli anni la Costituzione, la legislazione e la giurisprudenza.

Nicolò Zanon, una vita al servizio della giurisprudenza

Giudice della Corte costituzionale dal 2014 su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Nicolò Zanon vanta una corposa produzione saggistica, incentrata soprattutto su questioni di diritto costituzionale, oltre a numerose collaborazioni con riviste giuridiche e importanti quotidiani (Il Sole 24 Ore, Il Giornale). Nato a Torino nel 1961, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza: laureatosi con una tesi in Diritto Pubblico Comparato, ottiene presso l’Università di Firenze il dottorato in ricerca di Diritto Comparato. Nel 1991 Nicolò Zanon inizia dunque la sua carriera come ricercatore a Firenze e Torino: pochi anni dopo gli viene affidato, per contratto, l’insegnamento del corso di istituzioni di diritto pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. Dal 1996 al 1997, inoltre, svolge le funzioni di Assistente di Studio del giudice costituzionale Valerio Onida presso la Corte costituzionale. L’anno successivo Zanon è dapprima nominato componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale” della Lombardia, poi diventa membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. La sa carriera istituzionale prosegue con l’ingresso nel Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa. Viene poi eletto come componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura dal Parlamento, ruolo che ricoprirà fino alla nomina a Giudice della Corte Costituzionale da opera del Presidente della Repubblica.

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Claudio Machetti, una carriera in ascesa

Claudio Machetti, classe 1958, ricopre attualmente la carica di Direttore della Global Trading Business Line del Gruppo Enel: dopo una pluriennale esperienza con incarichi in ordine crescente di responsabilità, è diventato una figura chiave nelle strategie globali della multinazionale.

Claudio Machetti

Dagli studi in Statistica ai primi incarichi professionali: il percorso di Claudio Machetti

Nato a Roma, Claudio Machetti consegue la laurea in Scienze Statistiche all’Università La Sapienza e nel 1983 si trasferisce a Milano, dove ha inizio la sua carriera in una filiale del Banco di Roma. Poco dopo viene richiamato nella Direzione Centrale come analista finanziario, un compito che lo ha portato a valutare la situazione finanziaria sia dei gruppi industriali più grandi del Paese che delle società quotate: acquisisce un’esperienza tale nel settore da diventare funzionario della Direzione Finanziaria, Ufficio Analisi Finanziarie, mentre nel 1990 viene promosso come responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 continua il suo percorso in Ferrovie dello Stato, dapprima come dirigente responsabile dell’Unità Mercati Finanziari, per poi raggiungere dopo pochi anni (1996) la Direzione della Finanza Operativa. In quegli stessi anni ricopre anche il ruolo di Amministratore Delegato di Fercredit, società finanziaria di cui lo stesso Claudio Machetti è fondatore, specializzata in ambito captive nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo.

L’approdo in Enel: Claudio Machetti raggiunge i vertici del Gruppo

Nel 2000 Claudio Machetti entra in Enel: subito Responsabile dell’Area Finanza, è parte attiva nella costituzione di Enelfactor, finanziaria del Gruppo per la quale ricopre il ruolo di Amministratore Delegato. Dopo la nomina sia come Presidente di Fondenel, il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel, e di Fopen, fondo pensione di operai, impiegati e quadri del Gruppo, nel 2005 Claudio Machetti assume l’incarico di Direttore Finanziario. Inoltre, è Consigliere di Amministrazione di diverse consociate, come Terna, Wind ed Endesa. Claudio Machetti continua il suo percorso all’interno del Gruppo come Direttore Finanziario fin quando, nel 2009, gli viene offerta la Direzione del Risk Management. Dal 2014, dopo una pluriennale esperienza, è chiamato a dirigere la nuova Business Line della neonata Direzione Global Trading con il compito di gestire il sourcing delle risorse energetiche e l’operatività sui mercati dove Enel è attiva. Attualmente ricopre anche la carica di Amministratore Unico di Enel Global Trading S.p.A., il veicolo societario italiano della Business Line Global Trading.

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#UnCaffeConAlessandro: i successi di 21 Invest nella video-rubrica di Alessandro Benetton

Il Corriere della Sera ha ripreso il recente video di Alessandro Benetton che si occupa di spiegare perché conviene investire in Italia: il nostro Paese e le sue imprese vanno valorizzate, lo testimonia 21 Invest con le sue storie di successo, da Forno d’Asolo a SIFI.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: l’esempio di successo di Forno d’Asolo

Troppo spesso vediamo l’Italia come un Paese spacciato, perso in una lunga e profonda crisi economica e sociale: un caso senza speranza sul quale non vale la pena impegnarsi. Non la pensa così Alessandro Benetton, che in uno dei suoi ultimi video su Youtube racconta l’esperienza di 21 Invest, azienda di private equity che ha fondato e portato all’eccellenza. La realtà ha impegnato 500 milioni di euro nella piccola e media impresa nel Belpaese. “I motivi per i quali continuiamo ad investire in Italia sono essenzialmente due”, ha dichiarato l’imprenditore nell’ultimo episodio della video-rubrica “#UnCaffèConAlessandro”, ripreso anche sul Corriere della Sera all’interno della sezione “I Consigli di Alessandro Benetton“. Il primo motivo è essenzialmente legato ai profitti: “21 Invest individua aziende promettenti, ne acquisisce una parte per poi crescere insieme e cedere in seguito le nostre quote. È un sistema in cui vincono tutti”, ha spiegato l’imprenditore: “l’azienda cresce e noi facciamo profitto”. Un esempio concreto che prova l’affidabilità di questo modus operandi è Forno d’Asolo, azienda a conduzione familiare specializzata nella produzione di prodotti da forno. Nel 2014 si trattava di un’eccellenza italiana da valorizzare, da spingere sul piano internazionale. “Oggi Forno d’Asolo è leader italiano nel settore, è presente in 50 paesi con filiali in Germania e Stati Uniti”. 21 Invest ne ha ceduto le quote nel 2018, assicurandosi che si continuasse lungo la linea di successo già tracciata.

Alessandro Benetton racconta il caso SIFI

Alessandro Benetton prosegue nella sua video-rubrica illustrando il secondo motivo per il quale vale la pena investire in Italia: supportarne la crescita. “Non smetterò mai di ripeterlo: nel nostro Paese c’è un numero enorme di aziende con grandissimo potenziale. Trovarle e farle crescere non vuol dire solo profitto, vuol dire anche ricerca, successo e affermazione internazionale, nonché posti di lavoro”. Si innesca così un circolo vizioso che fa bene all’Italia. Un altro esempio interessante menzionato da Alessandro Benetton è quello di SIFI, azienda con sede a Catania di cui 21 Invest si occupa dal 2016. Attiva nel settore della oftalmologia, ha prodotto oltre 100 nuovi brevetti nel campo della medicina oculistica negli ultimi anni. 21 Invest ha puntato anche sui giovani: il 20% dei dipendenti è ora under 35. Sono state anche attivate diverse partnership con università del Sud Italia per aumentare l’assunzione di neolaureati. Come sottolineato dall’imprenditore, l’Italia non è affatto in declino, l’importante è “trovare le nostre eccellenze e investire su di loro”.

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ALIFE PRESENTA IL PRIMO SINGOLO “GOL SUBITO” – 29/11

Goal Subito nasce dall’unione della passione per il calcio, che ha accompagnato Alife fin da piccolo, e quella per la musica. Un pizzico di ironia, un cucchiaino di romanticismo e una manciata di funk la rendono una ricetta squisita

Giuseppe Cirioli aka Alife, classe 1999, nasce nel paesello campano dal quale prende il nome. Inizia a scrivere alle medie e si appassiona ancor di più alla musica da liceale, iniziando a strimpellare la chitarra, ed iniziando a raccontarsi in tutte le sfaccettature nella sua musica: dalle sensazioni e i sentimenti a ció che vive di continuo, balzando ogni tanto nel passato.

 

 

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Progetti di sicurezza 2020 per promuovere e supportare la prevenzione

Comunicato Stampa

Progetti di sicurezza 2020 per promuovere e supportare la prevenzione

Fino al 31 dicembre 2019 è possibile inviare i progetti, cofinanziabili dalla Fondazione Aifos, per lo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.

 

La Fondazione AiFOS, fondata nel 2016 dalla società cooperativa Aifos Service e da AiFOS (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro), persegue finalità di sostegno sociale, di supporto e sensibilizzazione nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro. Supporto che si è concretizzato, nel 2018 e nel 2019, attraverso la realizzazione, con il sostegno della Fondazione, di ben 32 progetti che hanno riguardato: istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese e cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni e fondazioni senza scopo di lucro per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità.

 

Il nuovo bando per la cultura della sicurezza

Proprio partendo da queste finalità la Fondazione AiFOS ha lanciato la terza edizione del Bando “Progetti di sicurezza – Sostegno allo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro”.

Lo scopo del bando è quello di fornire supporto economico alla realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo, di prevenzione diretti a giovani e adulti, con un particolare focus sul terzo settore, sulla protezione civile e sulle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

 

I destinatari del bando progetti di sicurezza

Il bando Progetti di sicurezza è destinato a:

  • istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore,
  • organizzazioni di volontariato,
  • associazioni di promozione sociale,
  • enti filantropici,
  • imprese sociali, incluse le cooperative sociali,
  • reti associative,
  • società di mutuo soccorso,
  • associazioni, riconosciute o non riconosciute,
  • fondazioni e altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi (Art. 4, decreto legislativo n. 117 del 2017).

 

I progetti finanziabili devono riguardare interventi promossi da enti del terzo settore o da istituzioni scolastiche, orientati alla promozione della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e lavoro. E dovranno essere diretti a:

  • accrescere la cultura dei giovani e degli adulti nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di vita e lavoro, attraverso progetti formativi ed informativi (esclusi quelli obbligatori ai sensi di legge), pensati appositamente per accrescere la consapevolezza ed il patrimonio di conoscenze in materia.
  • migliorare le condizioni di salute e sicurezza all’interno delle comunità suddette con interventi di miglioramento degli ambienti di vita e lavoro, mediante l’implementazione delle strutture, dei sistemi, delle procedure di salute e sicurezza e di benessere, introduzione di nuovi materiali o strumentazioni volti al perfezionamento delle condizioni lavorative.

 

Scadenze e informazioni sulla presentazione delle domande

La Fondazione sostiene la realizzazione dei progetti con le risorse messe a disposizione per un importo complessivo di € 40.000,00. Si ricorda che l’importo totale dei progetti o di fasi dei progetti per cui viene richiesto il finanziamento, non deve essere inferiore a € 1.000,00 e non può superare €5.000,00. Il contributo erogato dalla Fondazione non potrà superare il 50% dell’importo del progetto medesimo o di fase dello stesso, fino ad un massimo di € 2.500,00.

 

Manca solo un mese alla scadenza! Le domande di contributo devono essere presentate entro le ore 12.00 del 31 dicembre 2019 (salvo eventuali proroghe).

 

Ricordiamo che livello operativo è necessario scaricare dal sito della Fondazione il formulario del bando ed inviarlo, debitamente compilato, unitamente a tutta la documentazione richiesta, all’Ufficio di Segreteria della Fondazione alternativamente agli indirizzi [email protected], oppure [email protected]. Si segnala che l’ente proponente dovrà fornire alla Fondazione un piano finanziario analitico relativo alla realizzazione del progetto ed ogni singola voce di tale piano dovrà essere rendicontata con documentazione fiscalmente valida al termine del progetto. La mancata o non corretta compilazione di tutte le parti del modulo di richiesta e la mancata presentazione di tutti i documenti indicati come necessari è causa di irricevibilità della domanda.

 

La Fondazione pubblicherà sul proprio sito l’elenco dei progetti approvati e beneficiari del contributo entro il 31 gennaio 2020. I progetti dovranno essere avviati non prima della comunicazione di accettazione della domanda di contributo ed essere realizzati entro il 31 ottobre 2020.

 

Il link della Fondazione AiFOS per avere informazioni e scaricare il bando 2020: https://www.fondazioneaifos.org/index.php/bando-sicurezza

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS – Palazzo CSMT – via Branze, 45 – 25123 Brescia – tel. 030.6595037 – https://www.fondazioneaifos.org/ – [email protected]

 

 

28 novembre 2019

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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È meglio una lampada o un lampadario a sospensione?

Stanchi dei soliti lampadari da soffitto dalle linee classiche e a volte anche un po’ vecchie e noiose? Avete voglia di illuminare la vostra stanza, la vostra cucina o la vostra zona living dando allo stesso tempo un tocco di stile con il punto luce prescelto? Allora quello di cui avete bisogno è senza ombra di dubbio una lampada o un lampadario a sospensione. Cosa differenzia i lampadari dalle lampade a sospensione? Beh, è semplice. Se l’oggetto in questione presenta dei bracci a cui sono fissate le lampadine, allora si tratterà di un lampadario. Se invece non presenta bracci ma è rivestito di un paralume o presenta una singola lampadina allora siete proprio in presenza di una lampada.

Differenza tra lampade e lampadari

Molto spesso i due termini vengono erroneamente confusi e utilizzati per indicare lo stesso oggetto o una singola categoria di prodotti. Questo non è del tutto corretto, anche perché lampade e lampadari hanno alle spalle una storia completamente diversa.

Un metodo per ricordarsi facilmente la differenza fra queste due categorie di prodotti è pensare alla funzione che avevano in origine, prima che venisse inventata l’elettricità.

Il lampadario era la luce primaria all’interno di una stanza e quindi doveva illuminare efficacemente tutto l’ambiente. Per fare questo al termine di ogni suo braccio veniva posizionata una candela, ecco perché le sue estremità sono solitamente rivolte verso l’alto, per non far colare la cera ed evitare che la fiamma potesse creare qualche danno o peggio appiccare il fuoco.

Le lampade invece sono state progettate per funzionare a olio ed essere dei dispositivi di illuminazione mobili. Per questo solitamente non vengono utilizzate per illuminare ambienti di grandi dimensioni o comunque rivestono il ruolo di fonti di luce secondarie.

I loro scopi iniziali hanno influenzato la progettazione della loro forma e ne hanno influito le linee anche una volta che l’elettricità ha reso inutili candele e olio.

Ora che sono chiare le differenze sarà certamente più facile trovare la giusta soluzione per l’ambiente che avete intenzione di illuminare.

Come fare la scelta giusta?

Scegliere cosa posizionare all’interno della stanza non è una scelta facile. Questo perché al contrario di quello che pensano in molti, le lampade e i lampadari sono parte integrante dell’ambiente in cui vengono posizionati e come tale devono sposarsi bene con i toni e lo stile dei completi di arredo che li circondano.

Oltre a rivestire un importante ruolo a livello pratico, sia le lampade che i lampadari hanno una loro funzione decorativa molto importante. Mentre i lampadari possono essere abbelliti o impreziositi da varie decorazioni sui bracci o da ornamenti aggiuntivi che ne alleggeriscono le forme, le lampade possono contare sulla presenza di paralumi in tessuto o di design che riescono a rendere unico ogni pezzo e ad adattarlo a qualsiasi esigenza.

In ogni caso durante la scelta non bisogna lasciarsi guidare solamente dall’aspetto estetico, così come non si può fare affidamento solo sul piano pratico. Per non avere ripensamenti in seguito, sarebbe più opportuno cercare di trovare un compromesso fra questi due aspetti. In modo tale da non trovarsi con una lampada magnifica che però non illumina in modo adeguato tutto l’ambiente oppure, al contrario una lampada che riesce a valorizzare con la sua luce lo spazio che la circonda ma che fa  a pugni con l’estetica di insieme.

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Evelina Manna: l’infanzia, i primi servizi fotografici, la TV e il cinema

Affascinata fin da bambina dal mondo del balletto, Evelina Manna studia prima danza, poi recitazione. Viene notata per la sua bellezza ed entra nel mondo della moda, che la accompagnerà durante tutta la sua carriera. Successivamente, diventerà anche attrice e produttrice.

Evelina Manna

Evelina Manna: l’infanzia, l’esordio come modella e come attrice di teatro

Nata a Roma da genitori pugliesi, Evelina Manna già in tenera età aspira a entrare nel mondo dello spettacolo: affascinata in particolare dalla figura di Carla Fracci, inizia a studiare danza classica a sei anni, per poi aggiungere a questa passione anche quella per la recitazione. Frequenta il piccolo teatro delle scuole dell’Ordine Francescano e inizia la sua carriera da modella durante l’ultimo anno delle scuole magistrali. Posa per la pubblicità di L’Orèal, per poi venire introdotta alla rivista Harper’s Bazaar da Gianmarco Chierigato: realizza così il servizio Alta Moda Valentino. La carriera nel mondo della moda prosegue a Parigi, dove Evelina Manna posa per alcuni tra i più importanti fotografi come Francesco Scavullo, Andre Rau, Patrick Demarchelier, Ellen Von Unwerth e altri. Lavora per importanti testate come L’Officiel e Vogue France. Trasferitasi a Londra, conosce Susan Strasberg che la invita a frequentare il suo stage all’Actor’s Studio. Avviene così il debutto a teatro con “Io e Annie”, tratto dal film di Woody Allen. in Italia recita per il teatro Off, ma l’esordio televisivo è alle porte.

Evelina Manna attrice e l’impegno per il sociale

Evelina Manna debutta sul piccolo schermo con il film “Padre Pio”, per Rai Uno. Segue “La Guerra è finita”. Arriva al cinema con il film “Casomai”, di Alessandro d’Alatri, e “Una Bellissima Bambina” di Mimmo Calopresti, presentato alla 61esima Mostra del Cinema di Venezia. Ottiene il ruolo della principessa Simin per “Alexander”, di Oliver Stone. Tra il 2007 e il 2008 Evelina Manna fonda, con un gruppo di giovani professionisti, la “Moodyproduction”, società di produzione per opere legate al mondo della cultura, della musica e dell’arte. Nel 2014 presenta nei cinema il primo film “Vinodentro”, commedia noir tratta dall’omonimo romanzo di Fabio Marcotto. Si interessa in particolare al sociale, come testimoniato dallo spot “Breaking the Silence” per la Comunità Europa, del quale è stata protagonista. Nel 2010 è figura centrale nel remake televisivo Mediaset “La Donna Velata”. Nel 2011 ha presentato il corto “A Day & a Minute” al Taormina Film Fest, sul tema dell’Immigrazione. “Let’s Fall in Love” invece, è lo spot contro l’Omofobia presentato a Venezia.

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Globalizzazione: i trasporti marittimi sono un elemento fondamentale. L’esperienza di Frabemar Srl

L’esperienza di Frabemar Srl si basa in particolare sulle zone dell’Africa Occidentale, sull’ottimizzazione degli approvvigionamenti e sul costante aggiornamento degli strumenti tecnologici. I trasporti navali e il continuo ammodernamento dei processi sono al centro del fenomeno della globalizzazione.

Frabemar

Frabemar Srl: globalizzazione, tecnologia e innovazione nel settore dei trasporti navali

Alla base dell’interazione tra popoli c’è da sempre la necessità di trasferire agilmente beni e servizi da un’area geografica all’altra. È su questo principio che si basa la mission aziendale di Frabemar Srl, attiva nel settore del trasporto marittimo con particolare focus sulle zone dell’Africa Occidentale. Le sue attività si concentrano infatti sul fornire servizi per l’ottimizzazione degli approvvigionamenti, grazie all’opera dei vari Dipartimenti di cui è dotata. I trasporti marittimi sono il fulcro, il cuore pulsante del processo di globalizzazione avvenuto negli ultimi anni. Attualmente il 90% dei beni consumati nei Paesi occidentali viene trasportato su navi: il commercio via mare è aumentato esponenzialmente grazie all’abbattimento dei costi di trasporto, alla riduzione dei tempi su scala globale e grazie all’evoluzione tecnica che garantisce navi sempre più sicure. Quest’ultimo aspetto è confermato anche dall’attenzione di Frabemar Srl, che ha avviato il Dipartimento di nuove tecnologie per mantenere le strumentazioni sempre aggiornate ed efficienti. Il numero delle navi è aumentato, insieme alla loro taglia. Nel 1956 la vera rivoluzione è stata attuata grazie all’invenzione del container, brevetto che tutt’oggi consente di caricare e scaricare decine di migliaia di tonnellate di prodotti in un solo giorno.

La storia e i servizi offerti da Frabemar Srl

Costituita dall’esperienza e dall’iniziativa di Franco Bernardini nel 1995, Frabemar Srl nasce come Agenzia Marittima di diversi Armamenti di Stato nel West Africa. In seguito alla liberalizzazione dei diritti marittimi in quelle aree, ha spostato il suo raggio d’azione sulle spedizioni internazionali e sulla rappresentanza di diversi enti nazionali dei Consigli dei caricatori. Su richiesta di molteplici clienti, Frabemar Srl ha dato vita ai dipartimenti di Trading internazionale e Chartering di M/N. Per rispondere invece alle necessità di settore legate allo sviluppo e all’innovazione tecnologica, l’azienda ha avviato il Dipartimento di nuove tecnologie, particolarmente attivo nel campo della connessione satellitare in Africa. Il Dipartimento di formazione invece si occupa degli aspetti tecnologici e tecnici legati alle diverse fasi della catena logistica africana, con moduli di formazione professionali studiati ad hoc per gli operatori. Le attività di Frabemar Srl sono certificate da organismi accreditati, in modo da rispecchiare le norme internazionali di qualità.

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Tra gli sponsor del 4° torneo “In buca per Giacomo“ anche FME Education

La quarta edizione del torneo di golf "In buca per Giacomo", sponsorizzata da FME Education, si è rivelata un successo in termini di raccolta fondi a sostegno della lotta alla leucemia infantile. Soddisfazione espressa anche dagli organizzatori, Alberto Perissinotto e la moglie Michela, il cui figlio è scomparso nel 2009 a causa di questa malattia.

FME Education, MyEdu

FME Education sponsor del torneo benefico "In buca per Giacomo"

Ha avuto luogo lo scorso venerdì 27 settembre l’edizione numero quattro del torneo "In buca per Giacomo". Il Golf Club La Pinetina di Appiano Gentile, in provincia di Como, ha aperto le porte anche quest’anno per ospitare la competizione di golf organizzata da Alberto Perissinotto e da sua moglie Michela. Lo scopo della gara è nobile: raccogliere fondi a sostegno del Comitato Maria Letizia Verga. I coniugi, infatti, hanno dato vita a questo incontro sportivo in memoria dell’amato figlio Giacomo, prematuramente scomparso nel 2009 per la leucemia. FME Education, dove è impiegato Alberto, sostiene con determinazione e passione gli obiettivi del progetto e del Comitato Maria Letizia Verga. Il riscontro da parte del pubblico è stato quest’anno di particolare successo. "Una fantastica manifestazione – hanno comunicato gli organizzatori – in ricordo di Giacomo e a favore del Comitato Maria Letizia Verga, resa speciale dell’importante gradimento di tutti i partecipanti. È stata e sarà un tassello importante per guarire un bambino in più, tutti insieme". Alberto, che lavora presso FME Education, ha inoltre aggiunto che "il raggiungimento del risultato di 9.489 euro, è stato reso possibile anche grazie all’impegno munifico ed entusiastico da parte dei nostri sponsor principali".

FME Education a sostegno dell’importanza del fundraising per scopi benefici

Una bella iniziativa, dunque, quella sostenuta e sponsorizzata tra gli altri anche da FME Education, dove lavora Alberto, e che si impegna in favore di una realtà solida e ben radicata sul territorio. Il Comitato Maria Letizia Verga, infatti, esiste e opera da quattro quarant’anni, impegnandosi con determinazione e passione. Giovanni Verga, che ha creato e che oggi presiede il comitato, mette un punto sulla sua lunga storia ricordando i tempi iniziali nei quali la diagnosi di leucemia infantile equivaleva purtroppo a una sentenza certa e mettendoli a paragone con quelli attuali, che vedono al contrario un progresso notevole e una guarigione di oltre l’85% dei bimbi colpiti dalla malattia. Iniziative come questa hanno un duplice obiettivo: il primo, e forse il più importante, è l’attività essenziale di fundraising destinata alla ricerca medica e scientifica. Questo al fine di apportare miglioramenti nella struttura ospedaliera, che ne facciano un luogo sempre più inclusivo e tranquillizzante, e nella formazione tecnica del personale preposto alle cure. Il secondo obiettivo ha invece finalità di tipo divulgativo, per portare alla più ampia conoscenza della popolazione i notevoli miglioramenti raggiunti dalla ricerca, gettando uno sguardo anche sui traguardi che potrebbero essere completati nel futuro. Per questo è importante il supporto di realtà come FME Education: per diffondere consapevolezza sullo stato di avanzamento del progresso medico e scientifico e per spronare a fare sempre di più.

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Stati Generali della Transizione Energetica Italiana: Lugi Ferraris (Terna) intervistato da “Il Messaggero”

In occasione della due giorni romana dedicata alla transizione energetica in Italia, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris ha dialogato con “Il Messaggero” parlando del contesto attuale, delle priorità, degli investimenti, della cybersecurity e della nuova cooperazione con Snam.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris (Terna) agli Stati Generali della Transizione Energetica Italiana

Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, è stato intervistato da “Il Messaggero” in occasione degli Stati Generali della Transizione Energetica Italiana. L’evento si è svolto nel corso di due giornate presso Palazzo della Cancelleria a Roma. Snam e Terna, in collaborazione con CDP, hanno presentato i risultati di uno studio congiunto sui futuri scenari del settore, a sostegno dei piani decennali di sviluppo delle reti di trasmissione di energia elettrica e gas. Terna ha come prima responsabilità quella di accompagnare questo processo di transizione mantenendo la continuità, la qualità del servizio elettrico e adeguati standard di sicurezza” ha dichiarato Luigi Ferraris illustrando le principali sfide che la società si appresta ad affrontare nel corso del processo di transizione energetica in corso. “Occorre investire in reti che consentano di connettere le nuove risorse via via disponibili sotto il profilo degli investimenti rinnovabili o altre capacità. È importante, altresì, investire in stoccaggio di energia andando verso un modello caratterizzato da una presenza crescente di impianti solari e fotovoltaici”.

Luigi Ferraris: cybersecurity e il protocollo con Snam

Nel contesto attuale sarà “fondamentale non disperdere nulla dell’energia non appena è disponibile”, ha dichiarato Luigi Ferraris a “Il Messaggero”, evidenziando tra le esigenze da non sottovalutare anche quella di “sopperire alle carenze quando viene meno l’energia rinnovabile”. “Per noi gli investimenti in pompaggi sono importanti così come lo sono gli investimenti in batterie”. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna ha sottolineato l’importanza degli investimenti in ricerca e sviluppo nel campo dell’idrogeno e verso nuove frontiere che aiutino a sfruttare al meglio tutte le risorse a nostra disposizione. 6,2 miliardi di euro sono già stati stanziati e verranno utilizzati per la rete italiana nei prossimi 5 anni. Non mancherà l’attenzione verso innovazione e digitalizzazione, perché “stiamo andando verso un mondo caratterizzato da una maggiore complessità e diversità rispetto al passato del modello di funzionamento del nostro sistema energetico”. Per quanto riguarda la cybersecurity, Luigi Ferraris ha affermato che questa è “fondamentale perché la gestione del dato caratterizzata da una rilevazione capillare di tutte queste nuove capacità di produzione che si affacciano presuppone una misurazione, una gestione, uno stoccaggio ed elaborazioni di soluzioni di algoritmi che verranno gestiti in ambienti di carattere informatico, quindi potenzialmente esposti ad attacchi cibernetici”. È proprio questo l’obiettivo della cooperazione con Snam e con altre istituzioni, perché “la prevenzione è estremamente importante”.

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Cina: Gianpietro Benedetti ripercorre l’esperienza di Danieli nel Paese

Nel 1979 Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. apre un ufficio di rappresentanza in Cina: in un’intervista a “Il Messaggero Veneto” il Presidente Gianpietro Benedetti ripercorre le tappe della crescita del Gruppo nel Paese, che oggi possiede insediamenti produttivi per un fatturato annuo di 250 milioni di dollari.

Quaranta anni di Danieli in Cina: Gianpietro Benedetti celebra l’anniversario su “Il Messaggero Veneto”

Era il 1979 quando Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., Gruppo attualmente guidato da Gianpietro Benedetti, aprì un ufficio di rappresentanza in Cina e un altro in URSS, mercati “che all’epoca producevano il doppio dell’Italia, circa 50/60 Mtpy (milioni di tonnellate l’anno di produzione di acciaio)”. È lo stesso Presidente a ricordarlo in un’intervista al “Messaggero Veneto”, rilasciata lo scorso aprile. In Cina oggi il Gruppo annovera insediamenti produttivi che fatturano 250 milioni di dollari l’anno. L’obiettivo è arrivare a 400 milioni e “fabbricheremo anche per esportare, ma innanzitutto dobbiamo soprattutto competere con innovazione continua e qualità di esecuzione”. Non a caso la Cina ha conosciuto in pochi anni un “cambiamento epocale, anche e soprattutto culturale” e i risultati si vedono. Per “non finire soffocati dalla concorrenza cinese e non solo, anche da altri cosiddetti Paesi in via di sviluppo”, occorre secondo Gianpietro Benedetti razionalizzare la spesa e investire di più in ricerca, innovazione e università.

Gianpietro Benedetti: l’esperienza del Gruppo siderurgico in Cina

“Non abbiamo avuto alcuna difficoltà ad avviare l’attività in Cina, anzi, siamo stati favoriti dai governi locali” ricorda Gianpietro Benedetti, spiegando come sia stato più facile “in quanto abbiamo deciso di investire senza soci locali”. E se fino a poco tempo fa si riscontravano problemi con la protezione dei brevetti, oggi sembrano essere quasi superati: inoltre “stanno favorendo gli investimenti esteri, soprattutto se sono high tech”. Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. coltiva “ottimi rapporti e rispetto reciproco” con le realtà locali. Lo dice anche l’accordo sottoscritto 3 anni fa proprio con un gruppo cinese per la realizzazione di un impianto in Arzebaijan: “Il contratto finale è di 1,1 miliardi di euro di cui 400 milionicorrispondente alla parte tecnologica – di pertinenza di Danieli. Il finanziamento della Cina ha reso possibile questo investimento che in caso contrario sarebbe naufragato. Questo è il nostro vantaggio; il loro è che si sono introdotti in mercati nuovi”. Secondo l’esperienza di Gianpietro Benedetti quindi “la Via della Seta, rimanendo competitivi e high-tech e favorendo l’imprenditorialità, può essere una opportunità altrimenti no e non lo sarà nemmeno con gli altri Paesi europei ed in via di sviluppo”. “Dobbiamo ritornare competitivi e high-tech” torna a ribadire infine il Presidente di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., sottolineando la necessità di una “visione Paese, una visione manifatturiera, di sviluppo in generale che al momento pare non esserci, così come lo è stata poco negli ultimi 30 anni o più”.

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Stampante wi-fi: Promo Prink Pantum, guida all’acquisto e supporto tecnico

Saper scegliere la marca e il modello della nuova stampante laser per casa o per l’ufficio diventerà un gioco da ragazzi con i consigli e le caratteristiche della Gamma Pantum di Prink. Dal 25 novembre al 7 gennaio approfitta della promo con offerte dal 10% al 20% di sconto.

Come scegliere la stampante laser più adatta alle tue esigenze

L’offerta elevata di stampanti per casa o lavoro disponibili nello scaffale di un negozio specializzato ti mette in crisi? Devi acquistare una stampante per l’ufficio o per uso privato e navigando all’interno di un sito e-commerce che propone diversi modelli hai avvertito una sorta di ansia da shopping? Non sei l’unico. Barcamenarsi tra le caratteristiche e i modelli delle stampanti laser disponibili non è facile.

Abbiamo selezionato l’azienda numero uno in Europa con più di 1.000 punti vendita in 13 paesi europei, specializzata nella commercializzazione di stampanti e consumabili per la stampa e ti presentiamo una serie di caratteristiche che ti guideranno nella scelta della stampante laser adatta alle tue esigenze.

Hai poco spazio a casa o in ufficio e cerchi una stampante laser monocromatica perfetta per ridurre al minimo i costi di stampa? Ne esiste una compatta ideale per i piccoli spazi, ed economica, che garantisce un costo per copia ridotto.

Una seconda caratteristica apprezzata dagli utenti è la possibilità di avere una stampante laser con connettività Wi-Fi: sono svariati i modelli che offrono il collegamento tra smartphone e tablet al dispositivo per lanciare la stampa dei documenti direttamente dal device su cui è salvato il file o la foto. La gamma che abbiamo analizzato, Pantum di Prink, offre diversi modelli con questa caratteristica, sia in versioni compatte che multitasking.

Che vuol dire stampante laser multitasking? Puoi immaginarla come una collega capace di fare più cose.

Esistono dispositivi Pantum Prink per la stampa in grado di fare 3 cose in 1: stampare, scansionare e fotocopiare, e modelli di stampanti laser full optional che addirittura hanno 4 funzioni in 1: in aggiunta ai tre servizi già descritti inviano anche i fax.

Se la stampante che cerchi avrà una destinazione d’uso lavorativa e hai bisogno di ulteriori supporti, la gamma Pantum risponde alle tue esigenze di connettività sia tramite wi-fi che attraverso una rete LAN o un cavo USB 2.0.

Ora che sai cosa cercare in una stampante laser: compattezza, economicità, connettività e multitasking, approfitta dell’offerta. Dal 25 novembre al 7 gennaio potrai usufruire di una Promo Prink sull’intera gamma di stampanti Pantum: dal 10% al 20% di sconto su tutti gli otto modelli di stampanti laser. La promozione è valida sia presso i negozi Prink che all’interno del sito ecommerce.

Risparmia nell’acquisto della tua stampante laser con la consapevolezza di aver scelto il dispositivo perfetto per la stampa per casa o per l’ufficio con le caratteristiche più utili per te.

Fonte: marketinginformatico.it

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San Martino Buon Albergo: al via interventi di manutenzione su 3600 caditoie

Sono iniziati nella mattinata di lunedì 25 novembre gli interventi di manutenzione ordinaria sulle circa 3600 caditoie presenti sul territorio di San Martino Buon Albergo. Un intervento dal valore di 20 mila euro che l’Amministrazione Comunale ha potuto mettere in azione dopo un anno e mezzo dalla predisposizione dei fondi per l’attività.

Un ritardo dovuto alle inadempienze della ditta precedentemente incaricata a cui il Comune si era rivolto per l’intervento ma che non ha creato problemi nonostante le eccezionali piogge che si sono abbattute sul nord Italia nell’ultimo mese.

«L’intervento fa seguito a quelli di pulizia degli scoli finalizzati a migliorare il deflusso delle acque nel Progno di Marcellise e prevede la pulizia e lo svuotamento strutturale delle caditoie su tutto il territorio – specifica Mauro Gaspari, vicesindaco e Assessore alle manutenzioni di San Martino Buon Albergo -. Foglie che cadono dagli alberi, detriti e altro materiale che periodicamente scivola nei tombini, provocano ostruzioni che impediscono all’acqua piovana di defluire correttamente, generando così allagamenti, disagi e potenziali pericoli per autovetture e persone».

 

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ETTORE FILIPPI “CADDERO LE STELLE” è il singolo apripista dell’album d’esordio “Verso sera”

I rapporti di tensione e distensione sonoro-emotiva e l’alternarsi di momenti di stasi ed altri più dinamici, tracciano le fila del brano in bilico tra le ombre e la luce. 

 

Il brano racconta dello smarrimento di una civiltà, difronte alla perdita improvvisa ed inaspettata dei propri punti di riferimento, quando tutti gli strumenti che fin lì avevano saputo guidarla, non le permettono più di decifrare una realtà mutata e impenetrabile. 

 

La metafora delle stelle e della loro caduta sta a simboleggiare lo sgretolarsi di ideali e credo, che si pensavano eterni ed immutabili: ed ora quest’umanità, orfana delle sue coordinate, sotto un cielo ormai “muto e senza più nome”, vaga alla deriva.  Nel buio della notte inizia, unita, un nuovo cammino. E ad un tratto, il respiro del vento: che riporta memorie di un tempo arcano, dove tutto questo era già accaduto, lasciando traccia di antichi saperi. Sarà questa ritrovata conoscenza ad animare il nuovo corso e suggerire gli strumenti, nuovi sestanti, con cui ridisegnare mappe e rotte che indichino la nuova via.

 

Musicalmente, all’energia quasi tribale dell’inizio si contrappone subito un paesaggio sonoro caratterizzato dall’immobilità, con minimi interventi che accompagnano il racconto. Questo via via prende corpo fino ad una nuova apertura, meno caotica della precedente, e che risolve a sua volta in un nuovo ambiente fatto ancora di pochi elementi, a punteggiare la narrazione, dove si propone il tema della caduta delle stelle e del caos. Riappare quindi l’episodio energico dell’inizio.  Ed il suo spegnersi, nella fissità del buio.

 

Autoproduzione

Radio date: 5 novembre 2019

 

BIO

 

Ettore Filippi vive e lavora a Trento.

Compie i primi studi musicali da bambino suonando la tromba; da autodidatta impara a suonare le tastiere. All’età di vent’anni inizia la prima esperienza con gruppi musicali della zona nell’ambito del pop rock italiano, prima come tastierista, poi come cantante. La sua esperienza in quell’ambito culmina con il gruppo degli RSU, di cui è co-fondatore e cantante, delineandone la linea musicale e occupandosi della creazione dei testi. Questa collaborazione lo porta a esibirsi in diverse situazioni in ambito italiano, proponendo un sound che guarda in parte al crossover, in parte ad influenze industrial (NIN, Young Gods..). Nel frattempo si iscrive al corso di canto lirico, presso il conservatorio della città.  Spiccano, nei primi anni 90 le partecipazioni come finalisti ad Arezzo Wave e Rock Targato Italia. A Milano il gruppo apre il concerto dei Rage against the machine. A ridosso della firma del contratto con una major, abbandona il gruppo, che autonomamente proseguirà seguendo un proprio percorso musicale. Inizia così un nuovo corso caratterizzato dallo studio del canto e successivamente della composizione. Si diploma in canto e, a metà anni 2000, si laurea con lode in Composizione e linguaggi musicali del ‘900, sotto la guida del M° Cosimo Colazzo. Durante questo periodo alcune sue composizioni vengono eseguite durante festival di musica contemporanea (Mondi sonori, Festival contemporanea Lucca). Nel 2004 vince il primo premio al concorso di composizione “Val Sassina”, col brano “Natale 1833” su testo del Manzoni. Parallelamente continua con l’attività di cantante, dedicandosi all’esecuzione di brani tratti dal repertorio liederistico di area tedesca e francese (Strauss R., Schubert, Schumann, Fauré, Debussy ed altri), nonché ad alcune rappresentazioni in forma di concerto di opere di Paisiello, Mozart, Donizetti, Orff.

Negli ultimi anni è riemerso, tuttavia il bisogno di sondare, in prospettiva nuova, il mondo della musica cosiddetta non ecolta, riallacciando le fila con un sentire musicale, lasciato un po’ bruscamente. Il suo album d’esordio, “Verso sera”, co-prodotto con l’amico Roberto Segato, dà corpo a questo progetto, caratterizzato da una trasversalità tra i generi, prospettiva da sempre sostenuta e proposta.

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Plebiscito apre al centro di Roma rivendita di prodotti alimentari Made in Italy

Plebiscito apre al centro di Roma rivendita prodotti alimentari Made in Italy

Un nuovo importante supermercato di prodotti tipici italiani si aprirà tra le mura dello storico Palazzo Doria Pamphilj di Roma, vicino alla centrale Piazza Venezia, all’inizio di dicembre, secondo un’anteprima della guida leader dei ristoranti Puntarella Rossa .

La nuova sede di 600 mq sarà suddivisa in vari spazi, con ogni stanza o bancone dedicato esclusivamente ai prodotti alimentari Made in Italy, tra cui pasta, pesce, olio d’oliva, salumi, birra artigianale e vino, tartufi, caffè, mozzarella di bufala, street food e dessert.

Plebiscito ha ottenuto l’approvazione iniziale di Puntarella Rossa che lo ha descritto come “senza esagerare, il più grande progetto alimentare recente” realizzato a Roma.

Il progetto mira a sfruttare il pesante passaggio nella zona, aiutato dall’apertura del mese scorso del vicino museo d’arte Palazzo Bonaparte .

“In diversi momenti della giornata e dell’anno, stimiamo che una media di 30.000 pedoni al giorno camminino qui”, ha detto a Puntarella Rossa il fondatore del Plebiscito Alessandro Rappini .

Per maggiori dettagli vedi la pagina Facebook del Plebiscito Roma  .

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Investimenti e progetti di CDP: ne parla l’AD e DG Fabrizio Palermo al “Corriere della Sera”

L’AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo a “L’Economia” del “Corriere della Sera”: “Il 2019 è un anno record sia per i risultati raggiunti sia per la rilevanza delle iniziative e dei progetti lanciati”.

Fabrizio Palermo

Fabrizio Palermo al “Corriere della Sera”: al lavoro per sostenere imprese, infrastrutture ed enti territoriali

Rimettere al centro i territori significa per Cassa Depositi e Prestiti poter esprimere la propria capacità di fare sistema per lo sviluppo sostenibile dell’Italia: è quanto ha detto ai giornalisti del “Corriere della Sera” l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo nel corso dell’incontro organizzato in Sala Albertini e ripreso poi su “L’Economia”. L’AD ha sottolineato come il 2019 rappresenti per il Gruppo “un anno record sia per i risultati raggiunti sia per la rilevanza delle iniziative e dei progetti lanciati”. Dal 2018 alla guida di CDP, l’AD punta a rafforzarne il ruolo a supporto di imprese, infrastrutture ed enti locali. Una “rinnovata vocazione territoriale”, ben espressa nel nuovo piano industriale, presentato undici mesi fa, e che, per riprendere le parole dell’AD Fabrizio Palermo, “guarda molto alle aziende, 16 mila piccole e medie imprese dall’inizio dell’anno, che CDP sostiene in misura crescente con finanziamenti e supporto all’export avendo rivisto completamente la sua offerta con prodotti più mirati e accessibili”. Non solo: “Vogliamo diventare, anche grazie a un’offerta finalmente digitale, integrata e complementare al sistema bancario, partner di 60mila Pmi entro l’arco del piano”. Il tutto senza intaccare la “fiducia degli italiani, perché noi il risparmio non l’abbiamo mai tradito”: ventisette milioni di clienti il cui risparmio postale, arrivato a 330 miliardi di euro, è stato digitalizzato.

CDP tra sostenibilità e supporto al territorio: le parole dell’AD e DG Fabrizio Palermo al “Corriere della Sera”

Transizione energetica, economia circolare e formazione sono alcuni dei “grandi temi di sviluppo” su cui Cassa Depositi e Prestiti è al lavoro. “Stiamo favorendo sinergie” ha confermato l’AD e DG Fabrizio Palermo al “Corriere della Sera”, che in merito alle infrastrutture, ha spiegato quale sia il nuovo orientamento del Gruppo: “Non concedere solo mutui alla PA ma nell’essere veri partner della pubblica amministrazione nell’ideazione e realizzazione delle opere”. Non a caso in questi mesi CDP ha assunto ingegneri “creando un’unità in grado di aiutare gli enti locali a progettare e gestire la realizzazione di opere oltre che la mera erogazione del finanziamento”. Questo ha portato CDP oggi a ideare dei veri e propri Piani Città, a finanziare una scuola ogni due giorni, ad aiutare i comuni a liberare risorse da destinare a nuovi investimenti. “Siamo impegnati nei principali progetti di trasformazione urbana e valorizzazione di immobili storici. Abbiamo avviato l’operatività nella cooperazione internazionale non più solo come gestore di un fondo pubblico, ma realizzando operazioni mirate nei Paesi in via di sviluppo, facendo leva anche sull’esperienza e sulla presenza locale delle nostre partecipate” ha poi aggiunto l’AD e DG Fabrizio Palermo specificando come siano sempre più le iniziative comuni promosse dal Gruppo tra le partecipate sia a livello nazionale che internazionale.

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I tappeti moderni fanno largo al design degli artisti

Il Medio Oriente ha da sempre esercitato un forte fascino sulla popolazione occidentale. Sopratutto per quanto riguarda le sue varie forme d’arte. Dipinti, opere di calligrafia, sete e tessuti sono tra le merci che fin dai tempi antichi hanno abbandonato le terre natie per giungere in Europa e abbellire qualche aristocratico salotto.

Tra le merci e le opere d’arte che sono riuscite ad incantare grazie al loro fascino ci sono senza dubbio i tappeti. Annodati a mano, dai brillanti colori vegetali e dalle forme geometriche o floreali. A giorno d’oggi l’arte dei tappeti è riuscita a fondere in un unico stile le caratteristiche classiche e quelle moderne. Stiamo parlando dei tappeti moderni di design.

Cosa sono i tappeti moderni di design?

 

Questa tipologia di tappeti racchiude in sé le tecniche di produzione e di annodatura maturate in secoli e secoli di tradizione e li fonde con disegni e colori appartenenti a uno stile più moderno.

Il fatto che questi tappeti vengano annodati a mano rappresenta già di per sé un pregio per quanto riguarda l’unicità del lavoro. Come ogni cosa prodotta artigianalmente, anche per i tappeti riuscire a produrre a mano due esemplari completamente identici sarebbe impossibile.

In aggiunta a questo, i tappeti di design hanno una caratteristica che ne aumenta l’unicità. Essi infatti sono tappeti utilizzati per riportare su stoffa ciò che artisti, designer o architetti hanno ideato e progettato su carta. Trasformando il tappeto in questione in una vera e propria opera d’arte dal valore unico. Solitamente il disegno originale è un dipinto realizzato utilizzando la tecnica dell’olio su tela.

 

Dove collocare un tappeto di design

Per quanto riguarda l’abbinamento e il posizionamento dei tappeti di design, non esiste cosa più semplice. Spesso si tende a pensare il contrario perché come ogni opera d’arte anche il tappeto necessita di un luogo e di un abbinamento con l’arredamento circostante che riesca a valorizzarlo nel pieno del suo splendore. Tuttavia un tappeto moderno di design riuscirà a stupirvi sposandosi molto bene con ogni sorta di arredamento, sia esso moderno o classico. Nel secondo caso infatti si andrà a creare un effetto costruito di stacco visivo.

Lo spazio in cui posizionare il tappeto varia in base alle dimensioni della stanza cui si pensa di destinarlo e dello stesso tappeto. Una regola d’oro per la scelta delle dimensioni del tappeto è che deve ricoprire i 2/3 della superficie della stanza.

Un tappeto moderno di design può essere posizionato nella zona living, accompagnato da dei divani che siano in sintonia con lo stile e i colori del tappeto stesso. In questo modo si andrà a creare una perfetta zona relax, dove sarà piacevole passare il tempo a leggere o a conversare con gli amici.

Se si parla invece della camera da letto, nel caso in cui sia il tappeto che la camera presentino delle dimensioni notevoli è possibile posizionare il tappeto sotto al letto in modo tale che fuoriesca ai lati. Oltre alla funzione estetica avrà anche la funzione pratica di impedire il contatto con il freddo pavimento appena svegli.  Nel caso in cui invece la camera non sia spaziosa o il tappeto sia di dimensioni ridotte è sempre possibile posizionarlo in fondo al letto, di fronte alla cassapanca, oppure di fronte all’armadio, in questo modo sarà come avere un’opera d’arte dipinta sul pavimento.

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Eliminazione della violenza contro le donne: «C’è bisogno di cultura oltre che di cura e riabilitazione». È l’appello di AAF – Associazione Aiuto Famiglia in occasione del 25 novembre

La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, fissata dalle Nazioni Unite ogni 25 novembre, riaccende i riflettori su una piaga che flagella l’Italia, da nord a sud, senza distinzione: le donne continuano a essere vittime degli uomini.

Le statistiche in questo senso non sono rincuoranti: mentre si assiste a una diminuzione generalizzata di violenze sessuali, maltrattamenti in famiglia e atti persecutori rispetto al 2018, sale di contro il numero dei femminicidi.

«La violenza sulle donne, di qualsiasi natura essa sia, non è accettabile – spiega Aldo Vincenzo Delfino, presidente di AAF – Associazione Aiuto Famiglia -. La nostra realtà svolge attività di supporto, anche su scala nazionale, verso quelle persone che intendano migliorare il rapporto o difenderlo da crisi o peggio ancora da rotture. Nelle situazioni con cui veniamo in contatto è emerso un aspetto da non sottovalutare: le donne che cercano il nostro aiuto per risollevare le sorti della relazione con il partner, sono sempre di più vittime di violenze psicologiche. Giunte a quel punto, però, non devono più tormentarsi per recuperare la storia ma cercare di occuparsi di se stesse, del loro bene e dei figli, laddove ci siano. L’aspetto positivo è che le donne che si interfacciano con AAF – Associazione Aiuto Famiglia stanno cominciando a non accampare scuse o inventare storie poco credibili, come accadeva in passato. Oggi se c’è violenza nella storia, lo dicono. Certamente non tutte sono pronte a farlo, sia chiaro, ma l’ammissione del problema può essere considerato l’inizio per la sua risoluzione. Almeno in linea teorica».

Perché nella pratica ci sono gli uomini che, assolutamente non impensieriti dalle conseguenze penali e dalla recente introduzione del “Codice Rosso”, si trasformano in carnefici…

«Dobbiamo impegnarci tutti, a ogni livello, per evitare la violenza sulle donne – continua Aldo Vicenzo Delfino -. Non smettiamo allora di parlare delle misure penali per chi si macchia di questi atroci delitti e degli strumenti che le donne possono adottare per tutelarsi, non limitiamoci ad ammonire chi compie atti violenti o persecutori nei confronti del gentil sesso, ma organizziamo azioni per avviare uomini violenti verso programmi di educazione all’affettività e riabilitazione perché non compiano più atti che offendano la dignità e attentino all’incolumità della donna.

Dal canto nostro, noi volontari di AAF – Associazione Aiuto Famiglia ci stiamo attivando per creare gruppi di confronto per promuovere nelle nuove generazioni l’educazione alla non-violenza e il rispetto delle relazioni e gruppi di auto mutuo aiuto per persone maltrattanti. C’è bisogno di cultura oltre che di cura e riabilitazione».

Per ulteriori informazioni: https://www.aiutofamiglia.org

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Farmacie ospedaliere, orari e informazione da migliorare

Robot farmacia ospedaliera Monselice

Robot farmacia ospedaliera Monselice“Farmacie ospedaliere, orari e informazione da migliorare” studio di
Cittadinanzattiva

Roma, 22 novembre –  Oltre il 70% dei cittadini si dichiara soddisfatto del servizio pubblico di farmacia ospedaliera, perché giudica professionale e disponibile il personale preposto e sufficientemente garantito l’accesso ai farmaci. Questo il dato che emerge dal “Monitoraggio civico delle farmacie ospedaliere. Focus sulla distribuzione dei farmaci”, realizzato da Cittadinanzattiva e presentato ieri a Genova nella cornice del XL congresso della Sifo, la Società italiana di Farmacia ospedaliera.

Un rapporto dal quale sono però emerse aree di criticità, come gli orari di apertura delle farmacie ospedaliere e l’informazione e comunicazione al momento della consegna delle terapie, ambiti sui quali cui si dovrebbe intervenire per una maggiore garanzia dei diritti dei pazienti. Emerge infatti che anche se più di una farmacia su tre è aperta almeno sei giorni a settimana (dato che, letto al contrario, significa peraltro che quasi due su tre non lo sono), soltanto una su quattro garantisce l’orario continuato.
Sul fronte dell’informazione, ritenuta dagli stessi farmacisti parte fondamentale del proprio ruolo, il cittadino afferma di riceverla più dal proprio medico (nel 52% dei casi) che dal farmacista (38%).

Farmacia Ospedaliera NotiziarioSu entrambi gli aspetti, rileva il monitoaggio di Cittadinazattiva,  pesa sicuramente la carenza di personale, denunciata dai direttori responsabili del servizio, che interessa per il 43% il servizio di erogazione al pubblico e per il 63% le aree di counseling, informazione e comunicazione.

A fornire un ampio resoconto dell’iniziativa è l’agenzia Dire, che riporta i commenti e le valutazioni di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva,  e Simona Serao Creazzola, presidente della Sifo (insieme nella foto della stessa Dire).

Con questo primo monitoraggio, Cittadinanzattiva contribuisce a dare una fotografia, dal punto di vista dell’organizzazione e del funzionamento, del servizio di farmacia ospedaliera perché solo partendo dai dati possiamo capire gli elementi di forza e i punti di debolezza e ragionare su standard di qualità” ha spiegato Gaudioso. “Quello che sta a cuore alla nostra organizzazione è che, durante tutto il percorso di cura, sia garantito l’accesso alle terapie farmacologiche in qualità, in sicurezza e in tempi certi e celeri. Dai dati abbiamo rilevato che ci sono fattori che ostacolano e rallentano l’accesso ai farmaci e ai dispositivi; è prioritario, quindi, attivare azioni di miglioramento che puntino a costruire un servizio sempre più attento e più a misura di cittadino. Perché ciò si realizzi, e questo è un obiettivo su cui la nostra organizzazione lavora ed è impegnata da anni, è fondamentale che ci sia una integrazione tra tutte le professionalità coinvolte, sia il farmacista ospedaliero sia quello di comunità”.

“Abbiamo partecipato con entusiasmo e convinzione al monitoraggio proposto e realizzato da Cittadinanzattiva” ha sottolineato da parte sua Serao Creazzola.  “La nostra professione da anni sostiene la necessità che tutta la sanità diventi trasparente, per entrare in un rapporto nuovo con le forze sociali e con i diretti interessati, cioè i malati. In questo senso, il Monitoraggio ci indica qualcosa di chiaro perché il paziente e la sua famiglia si attendono cose specifiche dal farmacista ospedaliero, riconoscendogli un ruolo di riferimento nell’ambito del percorso di cura”.

“Come dicono le cifre della ricerca” ha detto ancora la presidente Sifo “i malati si attendono e chiedono al farmacista ospedaliero una maggiore presenza proattiva rispetto all’informazione sull’uso razionale e appropriato del farmaco, all’attività di promozione dell’aderenza alle terapie, al counseling e alla riconciliazione terapeutica. Leggendo i dati di sintesi del Monitoraggio ci conforta poi il giudizio positivo che i cittadini hanno espresso nei confronti della nostra professione: questo significa che nel futuro occorre che i farmacisti ospedalieri si facciano sempre più carico del bisogno conoscitivo e relazionale nei confronti dei farmaci, e che continuino a garantire l’uso razionale e ottimizzato delle risorse per rendere possibile l’accesso alla cura ed all’innovazione sul nostro territorio nazionale. È sempre più evidente, infatti” ha concluso Serao Creazzola “che proprio su questi bisogni si può creare quella nuova fiducia professionale di cui abbiamo tutti bisogno per un Servizio sanitario rinnovato e a misura di persona”.

L’iniziativa ha visto a fianco le due organizzazioni, con il sostegno non condizionato di Teva, con l’obiettivo di individuare insieme le criticità, lavorare per superarle ed investire in un servizio che abbia standard ancora più elevati di efficienza e professionalità e sappia rispondere ai bisogni di cittadini. L’attività è stata realizzata attraverso una fase di osservazione diretta da parte dei volontari del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva e interviste a cittadini e direttori del servizio farmaceutico delle strutture ospedaliere e delle Asl. I cittadini coinvoltisono stati 1233, provenienti da tutta Italia (tranne la Valle d’Aosta) e 69 i direttori responsabili del servizio (163 strutture/punti di erogazione raggiunti). Due terzi del campione di cittadini che ha partecipato all’indagine è rappresentato dagli stessi pazienti, poco meno di uno su tre invece è un familiare. Oltre due terzi ha una età compresa tra i 31 e i 70 anni ed è affetto da una patologia cronica nel 76% dei casi. Il 42% si reca nella farmacia ospedaliera circa una volta al mese, il 30% una volta ogni 2-3 mesi, il 7% circa una volta ogni 15 gg.

Qui di seguito, le principali risultanze del monitoraggio nella sintesi di Dire.

Accesso ai farmaci e dispositivi ospedalieri

L’86% dei cittadini dichiara che farmaci o dispositivi sono stati erogati nei tempi stabiliti dalla prescrizione. Ad uno su due è capitato che gli stessi fossero indisponibili in farmacia ed effettivamente due direttori del servizio su tre dichiarano che talvolta si registrano ritardi, dovuti per lo più a carenze o lentezza degli uffici amministrativi (67%) o ai tempi di inserimento dei prodotti nel Prontuario terapeutico (51%). Soltanto un cittadino su dieci ha dichiarato di aver avuto bisogno di un farmaco o dispositivo in orari di chiusura della farmaci, ma oltre due su tre sono riusciti comunque a reperirlo entro i tempi della prescrizione. E comunque oltre il 60% dei Direttori afferma che le dimissioni sono programmate negli orari di apertura della farmacia ospedaliera. Il 35% delle farmacie è aperto infatti almeno sei giorni a settimana e il 39% almeno cinque. Soltanto una su quattro fa orario continuato e la consegna della terapia al domicilio è attiva nel 58% delle farmacie, sebbene solo nel 37% sia prevista una figura professionale che si reca al domicilio del paziente per la somministrazione o informazione sulla terapia.

Carenza di personale

Risentono maggiormente di carenza di personale le aree/attività di counseling, di informazione e di comunicazione (64%); segue l’allestimento delle terapie (55%); il servizio di erogazione al pubblico (43%); l’attività di gestione del magazzino centrale o periferico (39%), la gestione amministrativa del servizio (32%) e, infine, la preparazione delle consegne ai reparti (26%). Ed infatti, mancano farmacisti ospedalieri (lo dichiara l’83% dei Direttori); c’è carenza di magazzinieri (64%); di personale amministrativo (54) e informatico (42%) per la gestione amministrativa. C’è meno bisogno di infermieri (24%). Oltre il 75% dei Direttori afferma che negli ultimi 3 anni è stata effettuata una ristrutturazione/riorganizzazione del servizio che, a detta degli stessi, in oltre due casi su tre ha prodotto un miglioramento della qualità del servizio e benefici alle persone.

Ruolo del farmacista: sicurezza delle cure

Per oltre il 90% dei Direttori intervistati, l’informazione/comunicazione sul corretto utilizzo del farmaco/dispositivo rappresenta l’attività per la quale il farmacista ospedaliero ha ruolo e una funzione preminenti, oltre al monitoraggio intensivo dei farmaci innovativi e alla compilazione dei registri AIFA (83%); alla garanzia dell’uso sicuro dei prodotti e alla farmacovigilanza (77%). Ed ancora rispetto all’uso razionale e appropriato del farmaco (62%); all’attività di promozione dell’aderenza alle terapie, il counseling (rispettivamente 49% e 38%) e alla riconciliazione terapeutica (36%). Elevata l’attenzione alla prevenzione e gestione del rischio clinico, in particolare, per la conservazione dei farmaci (67%) e per il trasporto appropriato (62%). Anche rispetto alla prevenzione/gestione di errori in terapia, sono previste specifiche procedure come la disposizione separata in magazzino (81%) e nei carrelli (36,2%); la procedura su modalità di scrittura/uso di abbreviazioni (59%) e etichettatura dei prodotti (23%), fino alla verifica dell’associazione paziente-farmaco/dispositivo (46%).

Informazione e comunicazione ai cittadini

Sebbene oltre il 90% dei Direttori del servizio dichiari di svolgere attività di counseling e che a farlo siano quasi sempre gli stessi farmacisti (98%), allo stesso tempo, nel 62% dei casi dichiarano che la struttura non è dotata di un ambiente dedicato. Questa attività risente molto della una carenza di personale (64%). Secondo il 71% dei cittadini intervistati le informazioni che ricevono sulle modalità di assunzione o utilizzo dei farmaci e dispositivi sono esaustive; mentre il 23% dei cittadini dichiara di non ricevere alcuna informazione. Poco meno della metà lamenta che sono poco utilizzati strumenti come promemoria, materiali scritti e di facile comprensione. Bene sui tempi di attesa, infatti, prima di essere ricevuti allo sportello della farmacia ospedaliera/ASL per la consegna del farmaco/dispositivo, il 90% dei cittadini aspetta al massimo mezz’ora.

Umanizzazione e comfort delle strutture

Le strutture sono servite dal trasporto pubblico (97%) e dotate di parcheggi (86%), di cui nel 35% a pagamento. Esiste ancora un 11% di servizi che presenta barriere architettoniche o ostacoli fisici. E all’interno dell’85% delle strutture osservate, non sono presenti percorsi (ad es. tattili) per non vedenti e ipovedenti non accompagnati. Più della metà degli osservatori (62%) constata la presenza di un bagno per disabili nei pressi della farmacia. Dal punto di vista del comfort dell’ambiente in cui attendono le persone, i monitori dichiarano posti a sedere integri (74%) e in numero sufficiente (66%); è presente un sistema di climatizzazione nel 73% dei casi. I monitori hanno osservato segni di fatiscenza alle pareti nel 23% delle strutture.

FONTE: www.rifday.it
IMMAGINI: www.pharmathek.com
www.notiziariochimicofarmaceutico.it

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Riduco, Riuso, Riciclo: premiati i disegni di 12 bambini

Sono stati scelti questa mattina i disegni di 12 bambini che lo scorso 26 ottobre in occasione del lancio della campagna Al proprio posto hanno interpretato in modo personale le 3R: Riduco, Riuso e Riciclo.

A premiare l’impegno dei piccoli alunni, il Sindaco Giacomo Ghilardi, l’Assessore all’istruzione, formazione, lavoro, politiche educative e infanzia Maria Gabriella Fumagalli e l’Amministratore Unico di Nord Milano Ambiente Sandro Sisler che consegneranno a scuola, nei prossimi giorni, ai piccoli autori il diploma di Per me e per gli altri: Riduco, Riuso e Riciclo per il mio futuro, per la loro attenzione ad una tematica così d’ attualità e importante per il loro futuro che, grazie alla propria sensibilità, sono stati capaci di interpretare in maniera molto semplice e spontanea.

“Siamo molto felici che così tanti bambini abbiano preso parte al lancio della campagna Al Proprio Posto commenta il sindaco Ghilardi È sicuramente un segno positivo che dimostra come il tema del rispetto dell’ambiente sia sempre più attuale e riguardi sempre più da vicino anche, e soprattutto, i più piccoli. Il territorio in cui viviamo è una risorsa per il futuro di tutti i cittadini: il Comune sta dando il suo contributo attraverso maggiori controlli e iniziative sempre più sostenibili, ma serve il sostegno di tutta la cittadinanza per renderlo più pulito e sostenibile.

L’amministratore unico di Nord Milano Ambiente, Sandro Sisler, aggiunge: “Il progetto Al Proprio Posto è nato in sinergia con il Comune di Cinisello Balsamo per sensibilizzare la cittadinanza al riciclo, riuso e riduzione della produzione dei rifiuti e dare vita a un ambiente sano e sostenibile per tutti. È bello vedere così tanta partecipazione da parte dei più piccoli perché loro sono il futuro del nostro pianeta e vanno adeguatamente informati e sostenuti affinché possano comprendere il rispetto per l’ambiente fin da subito”. 

I 12 bambini degni di menzione verranno premiati nei prossimi giorni a scuola, anche per generare un esempio positivo sui propri compagni. Riceveranno un diploma simbolico: Agnese e Irene della Scuola Primaria Bauer, Giulia della Scuola Primaria Parco dei Fiori, Martino e Matteo della Scuola Primaria Parini, Nur, Lara e Viola della Scuola Primaria Monte Ortigara, Rodolfo della Scuola Primaria Costa, Sade e Sanjali della Scuola Primaria Villa, Sara della Scuola dell’Infanzia San Martino, Sina della Scuola dell’Infanzia Petrarca e Valentina della Scuola dell’Infanzia Collodi.

“Al proprio posto” è la campagna di sensibilizzazione fortemente voluta da Nord Milano Ambiente e l’Amministrazione Comunale di Cinisello Balsamo è stata presentata lo scorso 26 ottobre per infondere una maggiore consapevolezza sui temi del riciclo, riuso e riduzione della produzione dei rifiuti, legati in modo imprescindibile a una corretta raccolta differenziata. Per essere efficace, però, questo progetto ha bisogno della piena consapevolezza e del coinvolgimento della cittadinanza.

Proprio per questo motivo, dopo un workshop istituzionale in cui sono stati esposti gli elementi cardine della campagna, la giornata ha visto il coinvolgimento dei più piccoli attraverso laboratori e giochi a tema raccolta differenziata. “Cosa fai a casa per produrre meno rifiuti, per riusarli, per riciclarli?” è la domanda che Oreste Castagna, volto televisivo amato da grandi e piccini, ha posto ai bambini presenti al Centro Culturale Il Pertini. In risposta, i piccoli hanno raccontato, attraverso disegni, slogan e brevi poesie, il loro punto di vista su un tema tanto importante come quello del rispetto dell’ambiente.

Per saperne di più: http://www.nordmilanoambiente.eu
https://www.comune.cinisello-balsamo.mi.it/

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Risate assicurate a Santo Stefano: Nando Timoteo, comico di Colorado Cafè e Zelig, porta in scena Christmas Comedy al Circo di Peschiera Borromeo (MI)

Per trascorrere piacevolmente la festività di Santo Stefano (26 dicembre, ore 18.00) il Circo di Paride Orfei, ubicato in via Carducci a Peschiera Borromeo (Milano), accoglie sotto il tendone “Christmas Comedy”, uno spettacolo tutto da ridere dalle venature natalizie.

Lo show, curato da Nando Timoteo, affermato comico dallo humor sottile e intelligente, è un alternarsi di situazioni comiche a un ritmo forsennato. Gli argomenti trattati sono i più disparati, dalla vita di coppia all’incompatibilità dei due sessi, dai viaggi di piacere all’attualità, dai test del militare alla direzione d’orchestra. Cose, queste, che apparentemente sembrerebbero non centrare nulla l’una con l’altra ma che con estrema maestria l’attore e comico cuce e ricama in un quadro più ampio. L’improvvisazione fa il resto, rendendo unico ogni spettacolo.

Nando Timoteo non è nuovo a performance di questo tipo, dato che calca il palcoscenico fin dai primi anni ‘90: il suo percorso artistico è costellato di partecipazioni, in veste di ospite fisso, a Colorado Cafè, interventi a Zelig Off, vittorie a concorsi di comicità e prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale. Ha inoltre preso parte ai film di Diego Abatantuono “Eccezziunale veramente capitolo secondo…me” e “2061 un anno eccezionale”.

«Con Christmas Comedy si vuole coniugare la comicità a quella magica atmosfera che solo il circo può ricreare – spiega Paride Orfei -. Lo spettacolo è pensato per rendere ancora più speciale il pomeriggio di Santo Stefano, che non ha mai vere e proprie proposte. Prevedo grasse risate per il pubblico. Nando Timoteo in questo è un maestro senza pari».

È previsto un servizio di animazione gratuito con intrattenimento ludico e piccola scuola di circo per i bambini che preferiranno giocare e vivere la magia del tendone. Sarà attivo per tutta la durata dello show il servizio bar.

Le prevendite di Christmas Comedy sono aperte: per informazioni e biglietti chiamare i numeri 3316522892 o 3491072574.

Christmas Comedy
26 dicembre 2019
Spettacolo alle ore 18.00
Prevendite ai numeri 3316522892 – 3491072574
Platea 18 euro
Tribuna 15 euro

(Posti limitati, prevendita obbligatoria)

Piccolo Circo dei Sogni – Via Carducci a Peschiera Borromeo (Idroscalo – Milano)

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Formazione salute e sicurezza: focus su nuovi metodi e tecnologie

Comunicato Stampa

Formazione salute e sicurezza: focus su nuovi metodi e tecnologie

Si è svolto il 19 novembre 2019 a Milano presso Palazzo Pirelli un convegno AiFOS in collaborazione con Regione Lombardia per presentare esperienze originali e approcci innovativi.

 

Perché la formazione alla sicurezza sul lavoro sia efficace è necessario che un docente formatore non sia solo competente, ma che conosca e sappia utilizzare anche le più recenti e utili metodologie per migliorare l’apprendimento.

Inoltre, il progresso scientifico nell’era dell’information technology mette a disposizione di enti di formazione e aziende una vasta gamma di nuove soluzioni tecnologiche che possono rappresentare utili strumenti di formazione. Tali soluzioni, però, a fronte di molti vantaggi possono presentare anche delle criticità che è bene conoscere per garantire il pieno successo dell’attività formativa.

 

Quali innovative metodologie didattiche si possono impiegare per migliorare la formazione? Che strumenti tecnologicamente avanzati sono oggi disponibili per integrare o sostituire la formazione in aula?

 

Proprio per rispondere a queste domande l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), che lavora da oltre 15 anni analizzando i processi formativi e testando l’efficacia degli strumenti di apprendimento, ha organizzato per il 19 novembre 2019, un convegno dal titolo “Tecnologie e metodologie della formazione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Grazie alla collaborazione con Regione Lombardia l’evento si è svolto nella prestigiosa cornice di Palazzo Pirelli a Milano.

 

Storytelling e mattoncini LEGO® per migliorare l’efficacia della formazione

In apertura dell’iniziativa l’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Melania Rizzoli, ha portato i saluti della Giunta Regionale lombarda e del Presidente Attilio Fontana assente per un viaggio istituzionale in Cina. Si è poi entrati nel vivo delle tematiche all’ordine del giorno con il moderatore avvocato Lorenzo Fantini (già Dirigente del Ministero del Lavoro Divisione Salute e Sicurezza) che ha dato la parola all’ing. Lucio Fattori (RSPP, Formatore e consulente aziendale) e al suo intervento dal titolo “Dal formatore allo storyteller: narrare la sicurezza sul lavoro”.

Fattori ha incentrato la sua esposizione sulla necessità di incrementare l’efficacia della formazione e mantenere viva l’attenzione dei discenti in aula. La tecnica narrativa dello storytelling rappresenta la chiave per stimolare la partecipazione, intesa non solo come attività intellettiva ma anche empatica. Nella seconda parte dell’intervento, sotto la lente di ingrandimento la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®, che consiste nel costruire con le proprie mani modelli tridimensionali del tema in gioco, sia esso di carattere strategico, operativo o relazionale. Un modo per ottenere un elevato coinvolgimento dei partecipanti, una focalizzazione sul tema senza distrazioni e il raggiungimento degli obiettivi formativi.

 

La formazione di oggi nel mondo del lavoro di domani

La seconda relazione del pomeriggio è stata quella del Professor Rocco Vitale, Presidente AiFOS e sociologo del lavoro che ha affrontato il tema “E-learning partecipato: quando la formazione a distanza riesce a coinvolgere l’utente”. La sua esposizione è stata utile per delineare vizi e virtù dell’introduzione di internet nei processi formativi, prima con la formazione a distanza e poi con l’e-learning. Ancora parzialmente inesplorate le potenzialità in termini di interazione totale e di apprendimento collaborativo: il sistema di fruizione, nonostante le innovazioni tecnologiche, rimane per molti aspetti quello della formazione a distanza improntato all’interazione one to one e all’apprendimento isolato. Nella visione di Vitale, gli ulteriori progressi tecnologici già in atto devono essere visti come “amici” dell’uomo e sfruttati per un nuovo approccio alla formazione. Grazie all’intelligenza artificiale e all’internet of things sarà possibile adottare nella formazione il modello della “comunità di pratica”, creando ambienti dinamici entro i quali il partecipante costruisce il proprio corso in base alle proprie conoscenze ed ai propri obiettivi da raggiungere. Il grande scoglio? La normativa, ancora legata esclusivamente ad aspetti burocratici e formali.

 

Emozione e formazione: un binomio vincente

Un’esperienza unica nel suo genere quella esposta da Oriana Pozzi, Formatrice e consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che sulla scia dei tradizionali corsi di guida sicura ha avviato con successo il progetto “GAB Therapy – Guida Al Buio”. Chiunque, in totale sicurezza, può provare le sensazioni e le emozioni di guidare un’automobile privato del senso principale – la vista – lungo un circuito. Utilizzata nel mondo del lavoro, questa terapia serve a responsabilizzare le persone, intervenendo sulla gestione emozionale e migliorando il controllo razionale delle situazioni, a tutto vantaggio del benessere psicofisico delle persone.

 

La tecnologia “internet of things” applicata alla sicurezza

Marco Magro, Formatore e consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha esposto le enormi potenzialità offerte dal cosiddetto “internet of things”, vale a dire lo sviluppo di sistemi di interazione tra oggetti i quali si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri.

Il modello Universus già adottato presso l’omonimo ambiente dimostrativo di Frosinone rappresenta una impareggiabile possibilità di analisi dei comportamenti concretamente posti in essere dai lavoratori non solo in termini di analisi dei fabbisogni formativi, ma anche a livello di correzione in tempo reale delle pratiche scorrette. Un esempio? Dispositivi di protezione individuale dotati di tag possono “parlare” con il software di controllo e comunicare il mancato utilizzo da parte del lavoratore. A questo punto il software può comunicare (ad esempio tramite un palmare) allo stesso lavoratore il mancato utilizzo del DPI o può anche solo registrare ai fini statistici questo dato. In un secondo momento, il progettista della formazione avrà accesso a una banca dati di cattive abitudini sulle quali incentrare l’attività formativa. E questo è solo un piccolo esempio di quello che l’“internet of things” può rappresentare negli ambienti di lavoro di domani.

 

L’immagine per comunicare: un ritorno alle origini

Con le meravigliose opere di Leonardo Da Vinci si è concluso il pomeriggio a Palazzo Pirelli. Attraverso la relazione dal titolo “L’uso delle immagini nella formazione” lo psicologo del lavoro e formatore Andrea Cirincione ha ribadito l’importanza della parte iconica della comunicazione, che deve supportare e ampliare per quanto possibile il messaggio orale/verbale. Innumerevoli i vantaggi dell’uso di immagini metaforiche all’interno di corsi di formazione: aumentano l’interesse, implementano lo svolgimento del corso e permettono all’allievo di prendere parte alla lezione in una maniera più empatica. Chiaramente, sarà richiesto al docente un duplice sforzo nelle direzioni dell’insegnare e del comunicare per fare comprendere appieno il contenuto informativo dell’immagine proposta.

 

Chiudendo virtualmente il cerchio aperto con la prima relazione del convegno, Cirincione ha parlato delle immagini come elemento di “visual storytelling”, una tecnica ancora più efficace rispetto allo storytelling per vari motivi: la mente processa più velocemente il segnale visivo rispetto a quello verbale, il messaggio è universale e non necessita di decodifica, tocca con maggiore forza il lato emozionale e salva dall’overload informativo tipico dell’information age.

 

Per visionare i materiali proposti dai relatori: http://bit.ly/37lOHdn

 

 

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

21 novembre 2019

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Tipologie e Funzionamento delle Carte di Credito

Le carte di credito sono di delle schede di materiale plastico con una forma rettangolare, contenenti una banda magnetica e un microchip, per mezzo delle quali si possono effettuare vere e proprie transazioni monetarie, poichè legate ad un conto corrente intestato. Quando si parla di queste transazioni, ci si rivolge nei termini specifici di moneta elettronica.

Le carte di credito sono necessariamente collegate ad un conto corrente bancario e per l’ottenimento delle stesse si firma una documentazione che ne regolino l’uso. La carta di credito, a differenza di quella di debito o ricaricabile, consente all’utente di effettuare delle spese a credito, che verranno a scadenza mensile rendicontate presso il conto corrente di partenza.

Quali tipologie di carte di credito esistono?

Le carte di credito recensite su www.cartaricaricabile.net si possono distinguere in due tipologie specifiche: carte revolving e carte a saldo. Le carte a saldo: permettono le transazioni durante un certo periodo di tempo a credito, a termine del quale verrà sottratta in un’unica soluzione la somma effettiva dal conto. Le carte revolving, più moderne, invece permettono una rateizzazione delle spese effettive in formule di 6, 12, 18, 24 o 36 mesi.

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Non sai cosa regalare a Natale? Punta sul fascino delle carte geografiche murali

Difficile resistere alla bellezza di una carta geografica. Antica o moderna, ci avvolge con la sua atmosfera misteriosa e fuori dal tempo, evocando i nostri ricordi più belli e facendoci sognare a occhi aperti.

Per questo, le mappe e le cartine geografiche murali sono da sempre fra i regali più graditi, soprattutto a Natale.

Se stai cercando idee e spunti originali per amici, parenti e conoscenti, quindi, ti basta ispirarti al tema del viaggio e scegliere la carta geografica murale più adatta al caso.

Oggi, il concetto di carta geografica quale strumento esclusivamente didattico è definitivamente superato: la grafica curata e il fascino raffinato, infatti, ne fanno un complemento d’arredo molto apprezzato e facile da inserire, qualsiasi sia il contesto o lo stile dell’arredamento.

Perfette per gli ambienti di lavoro, dalla sala d’aspetto di uno studio alla sala conferenze, dal negozio alla reception, le mappe murali si avviano a diventare vere e proprie protagoniste dell’home styling.

Sempre molto romantica in camera da letto, la carta geografica da muro dona un tocco trendy ad un ingresso un po’ anonimo; appesa sopra il divano del salotto è un grande classico, ed è la soluzione “furba” per rinnovare immediatamente un ambiente “datato” senza cambiarne l’arredamento.

Nella cameretta dei più giovani, la carta geografica murale è il centro intorno al quale ruotano tantissime attività: studio, gioco, immaginazione.

Basta scegliere la cartina giusta: moderna e molto colorata per un bambino, antichizzata per una persona dallo stile sofisticato e minimal, una riproduzione antica per chi ama le atmosfere del passato.

Fatto ciò, si completa il soggetto scelto con la cornice più appropriata. In questo modo, puoi creare il dono natalizio “su misura” per tutti i tuoi destinatari, anche se non ne conosci in modo approfondito i gusti e lo stile.

Originali e di grande effetto, le carte geografiche murali sono un’inesauribile fonte di ispirazione per ogni tipo di regalo.

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Iterchimica, Vito Gamberale: un futuro più sostenibile e tecnologico con il Gipave

Il Gipave è un nuovo additivo supermodificante a base di grafene creato per rendere l’asfalto ecosostenibile: ne parla Vito Gamberale, Presidente di Iterchimica che ha brevettato sia il prodotto (l’additivo Gipave) che il processo produttivo.

Vito Gamberale

Iterchimica, il brevetto Gipave: le considerazioni del Presidente Vito Gamberale

"Voglio esprimere l’orgoglio di tutta l’azienda per questa innovazione straordinaria nel campo degli additivi per asfalti che ci permette di immaginare un futuro più sostenibile e tecnologico per le infrastrutture stradali": è nelle parole del Presidente di Iterchimica Vito Gamberale il valore del Gipave, il nuovo supermodificante a base di grafene realizzato e brevettato dall’azienda bergamasca. High-tech e green si fondono nel prodotto, pensato per realizzare pavimentazioni ecosostenibili e 100% riciclabili senza pesare eccessivamente sui costi: l’incremento oscilla infatti solamente tra il 10 e il 15 per cento. Sperimentato su strade extraurbane a Roma e Milano, a inizio ottobre è stato impiegato per la prima volta nel centro abitato di Bergamo, su un tratto della circonvallazione Fabriciano di circa 800 metri. Non a caso Vito Gamberale, presente durante i lavori, ha ringraziato il Sindaco Giorgio Gori che "ancora una volta si dimostra sempre attento a conciliare la sicurezza e i servizi per i cittadini con l’ausilio delle tecnologie più avanzate".

Vito Gamberale: Gipave, un’innovazione targata Iterchimica

Iterchimica, guidata dal 2015 dall’Ing. Vito Gamberale, ha brevettato sia il prodotto (l’additivo Gipave) che il processo produttivo. I risultati delle sperimentazioni saranno analizzati da un laboratorio indipendente. L’obiettivo è ultimare entro l’anno i test di laboratorio e sul campo e arrivare nel 2020 alla commercializzazione del prodotto. Ma la società bergamasca, leader nel settore della produzione di additivi per asfalto, è ottimista. Come sottolineato dal Presidente Vito Gamberale infatti, i "risultati ottenuti finora ci fanno ben sperare in termini di maggior durata e resilienza delle strade grazie a questa innovazione tutta italiana".

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L’Ambulatorio Veterinario Aleandri a Roma, efficienza e professionalità al servizio del tuo pet

Attivo nelle zone di Marconi, Monteverde, Portuense e Gianicolense, l’Ambulatorio Veterinario Aleandri nasce nel 1992 sotto la direzione sanitaria del dott. Fabio Maria Aleandri, medico veterinario specializzato in Cardiologia Veterinaria.

Fin dai suoi albori, la struttura si avvale di uno staff medico altamente qualificato e di strumentazioni tecnologicamente all’avanguardia per associare al più alto livello di professionalità ed efficienza terapeutica il massimo rispetto per la sensibilità del tuo amico a quattro zampe; metodologie sicure e a ridotto margine di invasività consentono di effettuare diagnosi precise e tempestive, così da mettere in atto le strategie di cura più efficaci senza causare effetti collaterali o traumi.

Alla collaborazione con Oncovet e con laboratori diagnostici d’eccellenza, il Centro Veterinario Aleandri unisce la pregevole Certificazione ISO 9001:2008, ovvero la più elevata garanzia di qualità e affidabilità per la salute degli animali d’affezione.

Il Centro effettua vaccinazioni, check up periodici, visite e ogni tipo di analisi cliniche (sangue, urine, feci, liquidi cavitari, esami istologici e citologici, colture micotiche); ecografie, radiografie e altre diagnostiche per immagini vengono eseguite in loco con il supporto delle tecnologie più avanzate.

La sala operatoria, perfettamente sterile e accessoriata con tavolo chirurgico, lampada scialitica, blocco anestetico, superficie operatoria riscaldata, attrezzature per il monitoraggio, la rianimazione, l’elettrocardiografia e l’endoscopia, è dedicata agli interventi sui tessuti molli (chirurgia addominale, toracica, cutanea) e duri (chirurgia ortopedica); speciali esami preventivi consentono un dosaggio bilanciato e sicuro dell’anestesia.

E’ previsto il ricovero in day hospital; in caso di malattie infettive, i gatti dispongono di appositi locali per la degenza.

Le prestazioni di medicina interna, rivolte a gatti, cani e conigli, includono tutte le più comuni problematiche inerenti la cardiologia, l’ortopedia e l’oncologia, con possibilità, in caso di necessità, di visite specialistiche.

Le prestazioni di ostetricia prevedono dosaggi ormonali, strisci vaginali ed ogni tipo di parto cesareo, sia d’urgenza che programmato.

Ai nuovi clienti vengono applicate speciali offerte di benvenuto, con sconti e prestazioni gratuite sulla prima visita.

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