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Beni sequestrati e confiscati sotto la lente dei commercialisti

L’amministrazione giudiziaria dei beni sequestrati e confiscati è un tema sempre più attuale, viste anche le importanti modifiche intervenute al quadro normativo di riferimento. Se n’è parlato, con un’analisi dello stato attuale e degli eventuali scenari, in un convegno organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Bergamo nella sede alla Rotonda dei Mille.

La Commissione dell’Ordine preposta all’amministrazione giudiziaria ha esposto articoli e norme, oltre a rappresentare le recenti modifiche al quadro normativo, chiarendo quali sono nello specifico i poteri e gli obblighi degli amministratori giudiziari. Il 159, chiamato anche codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, ha regolamentato anche il sequestro di beni di tipo economico.

“In particolare, sono intervenute importanti modifiche – spiega Riccardo Trezzi, segretario generale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo – con il nuovo articolo 104 bis delle norme attuative del codice di procedura penale, sono stati regolamentati tutti i sequestri emessi ai sensi dell’articolo 321 del codice penale in base al nuovo decreto 159, fornendo tutta una serie di chiarimenti sulle modalità di operare da parte di un amministratore giudicale chiamato a gestire una procedura di sequestro al di fuori del perimetro del 159 (sequestri di prevenzione).”

Al convegno hanno partecipato Fabio Bettoni, Presidente della “Commissione Custodia ed Amministrazione Giudiziaria” dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo; Luca D’Amore, Avvocato presso il Foro di Roma, Amministratore Giudiziario, Ricercatore Fondazione Nazionale Commercialisti.

Il ruolo del professionista nominato per la custodia e l’amministrazione giudiziaria di un’azienda è stato affrontato in modo specifico. Ma si è scesi anche nel merito della gestione di un’azienda sequestrata che un professionista nominato dal Tribunale deve affrontare nella prima e delicata fase dell’insediamento.

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Campagnola Ibérica: il successo in Centro e Sud America

L’azienda di Zola Predosa si afferma in Sud America tramite la concessionaria in esclusiva per la Penisola Iberica

Campagnola Ibérica de Suministros Agricolas nasce per cogliere e soddisfare le esigenze del mercato della Penisola Iberica e fin da subito si è dimostrata una scelta di successo nel settore della raccolta e della potatura meccanizzate. Negli ultimi due anni rappresenta Campagnola anche nei Paesi del Centro e Sud America, dove sta operando con fatturati in continua crescita, confermandosi un’altra scelta vincente per il Gruppo capitanato dall’azienda emiliana.

Campagnola Ibérica è guidata dal nipote del fondatore di Campagnola srl, il Commendatore Pio Vittorio Ferretti. Il signor Maurizio Guerra sta guidando la concessionaria spagnola verso un continuo progresso. I segreti di questo successo sono la capacità manageriale e la grande passione e dedizione che Maurizio dimostra nello svolgere il proprio lavoro, avvalendosi di fidati agenti per il territorio spagnolo e validi importatori per il Portogallo ed i Paesi oltreoceano, che lo spalleggiano nel presidiare un vasto territorio sempre più ricettivo ed interessato alla meccanizzazione agricola.

Il brand Campagnola è oggi così apprezzato dall’utenza centro e sudamericana per le stesse caratteristiche per cui si fa tanto amare dagli utilizzatori finali di casa nostra e di tanti altri Paesi nel mondo: soluzioni pratiche, alta qualità, ampia gamma di prodotti disponibili ed assistenza impeccabile, tratti distintivi di un marchio sempre più noto, ma che mantiene il proprio volto umano da oltre sessant’anni.

https://campagnola.it/

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Gruppo Bracca lancia «MUST», l’acqua che parla ai giovani

È fashion è cool, è trendy e, soprattutto, è attenta all’ambiente. Gruppo Acque Minerali Bracca, il gruppo bergamasco leader nella produzione di acque minerali, lancia MUST, la nuova acqua espressione moderna del buongusto. Con uno stile unico, elegante e di tendenza, arriva negli ambienti più esclusivi e raffinati garantendo freschezza, sicurezza, qualità della materia prima.

MUST si caratterizza per essere un prodotto pensato appositamente per un pubblico giovane e grintoso, attento al glamour, ma anche ai valori di sostenibilità e responsabilità sociale. È un prodotto esclusivo dal design minimal e affusolato ad esaltare la limpidezza dell’acqua nelle sue declinazioni, rosa per la naturale e azzurra per la frizzante. Il tutto, con una caratteristica fondamentale: è riciclabile al 100%.

Tutte le bottiglie del Gruppo Bracca, inclusa la nuovissima MUST, sono totalmente riciclabili, sempre più leggere e al tempo stesso sicure.

«I contenitori in PET garantiscono sicurezza, stabilità e protezione della materia prima rientrando a pieno titolo nel’economia circolare e per questo bisogna continuare a sensibilizzare maggiormente i consumatori sulle buone pratiche di riciclo dei materiali plastici. Le bottiglie di plastica in PET sono riclabili al 100%, questo significa che, attraverso il corretto smaltimento, ogni bottiglia può dar vita ad altre bottiglie e tanti altri oggetti. Esattamente ciò che in Bracca facciamo da tempo. – dichiara Luca Bordogna, amministratore delegato del Gruppo BraccaUn impegno che rinnoviamo ed estendiamo ulteriormente anche con l’ultima arrivata: MUST. Un’acqua pura, salutare e al passo con i tempi. Naturalmente buona nella sostanza, ma più accattivante nella forma. Per conquistare anche i più giovani, diventando portavoce e promotrice di una sostenibilità ambientale che diventa, giorno dopo giorno, sempre più “un must”».

MUST infatti è un’acqua proveniente dalla Nuova Fonte Bracca e imbottigliata nel rispetto di tutte le procedure che consentono di mantenere inalterate le qualità di una risorsa primaria che nasce pura e che va preservata tale.

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Cuccia per cani da interno: scegli quella a forma di trono in HPL multistrato

 

Gli amici a quattro zampe sono animali con tantissime virtù, che spesso sono difficili da trovare nelle persone, per questo vengono definiti “i migliori amici dell’uomo”.

Infatti i cani sono creature leali, che non tradiscono mai e che diventano parte integrante di una famiglia, donando ai suoi componenti affetto e amore incommensurato.

Allo stesso tempo prendersi cura di questi esemplari è un’importante responsabilità, poiché sono impegnativi e hanno bisogno di molti accessori per il sostentamento.

Uno dei più importanti acquisti quando si possiede un cagnolino sono le cucce per cani interno: essi sono spesso abituati a vivere in piccoli appartamenti cittadini e per questo necessitano di un luogo accogliente e confortevole, che sia solo loro, dove risposarsi e dormire.  

Inoltre esse possono essere anche piacevole alla vista, visto che in vendita ci sono innumerevoli tipologie dal design accattivante che accontentano tutti i gusti.

Cucce da interno: comodità e design possono coesistere

In commercio sono a disposizione infinite alternative tra le quali sbizzarrirsi per trovare quella più adatta al proprio cane.

Erroneamente si tende a preferire la cuccia più economica: essa è spesso esteticamente poco gradevole, si sposa male con l’arredamento di casa ed è in materiale poco resistente, come la plastica. Di conseguenza poco dopo è necessario cambiarla perché rovinata dall’irruenza del cucciolo o dai suoi morsi. In questo modo invece di risparmiare, si spendono più soldi perché dopo poco ne va comprata un’altra.

A volte si evita addirittura di comprarla, arrangiandosi con coperte e cuscini, trascurando il proprio piccolo, che invece merita qualcosa di maggiore comfort.

Conseguentemente è consigliabile fare un investimento importante, ma avere garanzia della qualità, che può e deve coesistere con l’estetica: in commercio esistono numerosi modelli dal design accattivante che si inseriscono perfettamente nell’arredamento dell’abitazione.

Un esempio particolare sono le cucce a forma di trono: prodotti particolari che danno un tocco di classe e lusso all’ambiente e fanno sentire chi ci sale sopra come il re della casa!

Esse si intonano perfettamente con i mobili e le pareti delle stanze poiché vi sono innumerevoli colori tra i quali scegliere: un classico e raffinato bianco, blue navy, azzurro oceano, verde militare, nero, marrone con motivi dorati, lilla con pois bianchi, nero con fiori, bianco e giallo con tulipani e arancione con disegni geometrici.

Le caratteristiche che deve avere una cuccia da interno

Pagare inizialmente una cifra più elevata ma avere un prodotto indistruttibile è un investimento conveniente, perché in questo modo dura per tutta la vita del cagnolino e non si ha il rischio di spendere altri soldi per comprarne un’altra perché quella precedente è rovinata.

È imprescindibile optare per un materiale resistente come l’HPL multistrato, che è indistruttibile agli morsi e ai graffi. Esso è inoltre ignifugo e antistatico e non viene intaccato dalle termiti o dai parassiti.

Non assorbe né i liquidi né gli odori del cane, garantendo un alto livello d’igiene; in aggiunta a ciò è anche facile da pulire poiché si possono utilizzare normali detergenti per la casa.

Infine è raccomandabile acquistare cucce caratterizzate dalla tecnologia brevettata ad incastro, che non richiedono l’utilizzo di alcun attrezzo per la montatura.

 

 

 

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L’Università degli Studi di Bergamo rinnova il patto con il territorio per studiare all’estero

L’orizzonte di 15 studenti dell’Università degli studi di Bergamo si amplia grazie ad altrettante borse di studio finanziate da 10 aziende dell’Alta Valseriana, guidate da Lions Club Città di Clusone e Valle Seriana Superiore per un valore totale di 50mila euro.

Dopo la positiva esperienza dello scorso anno accademico, si rinnova il progetto “Accrescere il Valore dei Giovani”. Lions Club Città di Clusone e Valle Seriana Superiore, Comelit Group Spa, Lamiflex Spa, Scame Spa, Parre Spa, Lamiflex Spa, Officine Meccaniche Ponte Nossa Srl, Sinergia Srl, a cui si sono aggiunte quest’anno Lame Moreschi srl, LM Engraving srl, hanno donato all’ateneo orobico oltre 50.000 euro. L’obiettivo del progetto è dare l’opportunità a più ragazzi possibile di arricchire il proprio curriculum con un periodo di studio negli atenei stranieri, sia europei che extra-continentali. 15 studenti, di 9 diversi corsi di laurea, studieranno in Cina, Corea, Estonia, Finlandia, Germania, Polonia, Spagna e Svezia. Tra loro, undici sono già partiti: dieci per il primo semestre e uno per l’intera annualità. Altri quattro andranno all’estero nel secondo semestre.

«Gli ottimi risultati dell’anno scorso ci portano a rinnovare il progetto “Accrescere il valore dei giovani” – dichiara il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini -. Voglio ringraziare tutte le realtà che hanno fatto squadra con noi per raggiungere questo risultato. I fondi messi a disposizione vanno a supporto del viaggio che assicuriamo agli studenti verso la scoperta dei propri talenti, verso la conoscenza e la condivisione del sapere in altri Paesi del mondo. Grazie alle aziende del territorio e al Lions Club di Clusone è possibile sostenere in modo decisivo i ragazzi che prendono parte ai percorsi Erasmus+ e ExtraUe. Investire nell’internazionalizzazione è uno degli obiettivi principali dell’Ateneo, oltre ad essere un valore che rende la nostra offerta fortemente competitiva».

«Il mondo globalizzato propone sfide importanti e complesse ed è fondamentale poter contare su una rete per coltivare una classe dirigente all’altezza – aggiunge la Responsabile del Servizio Orientamento e Programmi Internazionali Elena GottiInvestire sui nostri giovani, come hanno fatto le aziende coinvolte nel progetto e Lions Club di Clusone e Valle Seriana Superiore vincolando la somma data a favore dei nostri studenti provenienti dal territorio, è un modo intelligente di assicurarsi un futuro di sviluppo».

«Le aree di montagna pongono difficoltà non facili da affrontare ai residenti e agli imprenditori. Il nostro, insieme alle sette importanti aziende della Valle Seriana, è un investimento per il territorio – commenta il vicepresidente del Lions Club Domenico AndreolettiPuntiamo sulle esperienze e le capacità professionali che gli studenti potranno acquisire e reinvestire in Valle Seriana in futuro».

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PFE S.p.A. consolida l’intesa con Orlandina Basket: il commento di Salvatore Navarra

Entrambi i vertici di PFE S.p.A. e di Orlandina Basket si sono mostrati entusiasti per la rinnovata partnership che proseguirà anche per questo terzo anno. Secondo Salvatore Navarra, alla guida dell’azienda di Cleaning e Facility Management, tra gli obiettivi resta il sostegno del settore giovanile e dell’Orlandina Basket Academy.

PFE Spa

Salvatore Navarra: PFE S.p.A. e la collaborazione con l’Orlandina Basket

Si tratta di un’intesa che prosegue da ormai tre anni tra PFE S.p.A., azienda leader in Europa nel settore del Cleaning e del Facility Management, e Orlandina Basket. “Per noi, che siamo presenti ed operiamo nei mercati nazionali ed esteri, abbinare il nostro brand a quello dell’Orlandina Basket rappresenta quell’Orgoglio Siciliano che quest’anno è anche l’hashtag valoriale della stagione e di cui anche voi avete issato una bandiera con i tanti anni di stagioni sportive disputate tra la serie A e la serie A2, che danno lustro alla Sicilia in Italia e nel mondo”: questo il commento di Salvatore Navarra, Presidente del CdA di PFE S.p.A. Da sempre l’azienda è attenta al mondo dello sport e dei giovani attraverso iniziative di responsabilità sociale. La partnership renderà l’impianto sportivo dell’Orlandina Basket, il PalaFantozzi, ancora più accogliente ed efficiente. Il percorso iniziato tre anni fa con il club è sempre più “consolidato e produttivo”. Secondo Salvatore Navarra infatti, lo spirito della collaborazione resta immutato e “orientato al sostegno delle attività del settore giovanile dell’Orlandina Basket Academy. Crediamo molto nella missione che ognuno di noi deve compiere nel proprio territorio per la diffusione dei valori sani e nobili tra i più giovani come solo lo sport può aiutarci a fare”.

PFE S.p.A.: i servizi offerti dall’impresa guidata da Salvatore Navarra

Salvatore Navarra, Presidente del CdA di PFE S.p.A., è una figura chiave all’interno del management aziendale, in particolare per quanto concerne i temi dello sviluppo e dell’innovazione. I principali servizi dell’azienda di Cleaning e Facility Management interessano l’ambito pubblico e privato nei settori sanitario, civile ed industriale. Leader a livello europeo nel suo settore, PFE S.p.A. fa parte del progetto ELITE della Borsa Italiana, programma internazionale del London Stock Exchange Group nato dalla collaborazione con Confindustria e dedicato alle aziende virtuose e caratterizzate da una solida strategia di crescita. Con oltre 5 mila dipendenti, PFE S.p.A. utilizza il metodo di lavoro brevettato “Clever Job”. Questo metodo contraddistingue le attività dell’azienda. Salvatore Navarra è Vicepresidente dal 2016 all’interno dell’Assemblea Generale dell’EFCI (Europe Cleaning and Facility Services Industry), oltre ad essere “President Elect” per il prossimo triennio: diventerà Presidente a partire dal 2022.

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Quale scheda video scegliere

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  • 20 Novembre 2019

Insieme al processore e all’hard disk, una scelta molto importante è quella che riguarda la scheda video. A seconda del modello che scegliamo, le schede più potenti di oggi sono avide consumatrici di energia e hanno bisogno di una fonte che la fornisca, in quanto non sono alimentate dalla porta di connessione ma hanno connettori di alimentazione dedicati .

La scheda video non è l’unico componente PC

Il desiderio di avere le migliori prestazioni grafiche si scontra spesso con la realtà del budget che abbiamo a disposizione, e il fatto che la scheda video non è l’unico componente del nostro PC.

In molti casi, rinnovare la scheda video di solito significa investire un importo significativo per adattare tutte le altri componenti alla realtà futura del nostro PC.

Non servirà a nulla acquisire una carta di fascia alta se la memoria e il processore non sono bilanciati e non andranno a completare la configurazione del pc in maniera ottimale. Anche il monitor può essere un collo di bottiglia che necessita di un rinnovo, dunque questo è aspetto da considerare.

Acquista una scheda video: cosa dovresti sapere

Sapere quale scheda video acquistare e come sceglierla correttamente non è così semplice come sembra. Prima di immergerti nei prezzi o nelle specifiche della scheda video per rinnovare il tuo PC, è essenziale che tu faccia un primo passo nel verificare la compatibilità delle tue attuali apparecchiature . E non si tratta solo di connettori.

L’alimentatore, la scheda madre e gli slot PCI sono i primi elementi da esaminare per verificare la compatibilità con la futura scheda video dei tuoi sogni, come confermato anche da sarapanella.it

La prima cosa che dovresti osservare sul tuo dispositivo attuale è quel che riguarda dimensioni, connessioni e configurazione . La questione delle dimensioni è così semplice che potremmo dimenticarcene: le attuali schede grafiche hanno dimensioni considerevoli e potrebbero non rientrare nel groviglio dei componenti attuali che hai collegato alla scheda madre. I modelli più completi, ad esempio, in genere richiedono lo spazio di due slot PCIe.

Infine, e forse la cosa più importante quando si acquista una scheda video per rinnovare il nostro PC, dobbiamo essere il più chiari possibile circa lo scopo e l’uso che  ne faremo. Se non intendiamo usare videogiochi di nuova generazione o elaborare video 4K, potremmo accontentarci di un modello che offre tutto ciò che cerchiamo ad un prezzo molto ragionevole.

Cosa guardare nelle specifiche di una scheda video

Una volta chiarita la compatibilità delle apparecchiature attuali e le esigenze che vorrai soddisfare, è ora di iniziare a confrontare le schede grafiche. Ma cosa dovresti guardare quando scegli l’opzione migliore in base ai tuoi interessi?

 

Se la tua aspirazione è quella di avere la migliore grafica per giocare , non c’è dubbio: devi passare all’ultima generazione e al modello più avanzato che puoi permetterti. I salti tra le generazioni sono generalmente sostanziali sia in termini di prestazioni che di consumo.

Un’altra cosa da considerare è che la differenza tra il miglior modello di una generazione di schede fa la differenza sia nelle prestazioni che nel prezzo. E se inizi a confrontare tra modelli rivali di AMD o Nvidia, noterai che all’interno di ogni segmento è possibile identificare la migliore scheda video in base alla sua denominazione . Una GTX 1080 è più avanzata della 1060 e questa a sua volta rispetto alla 1070. Nel caso di AMD funziona allo stesso modo.

Potenza e velocità di una scheda video

In ogni modello di scheda video ci sono innumerevoli funzioni che ne indicano la potenza e le prestazioni. I più diretti sono i TFLOP, i core CUDA o la velocità / frequenza operativa.

Se si confrontano questi dati all’interno della stessa tipologia di scheda, è possibile avere una panoramica di base del livello di prestazioni di ciascun modello. In tutti e tre i casi un numero di frequenza superiore, TFLOPS o CUDA indica un modello più potente .

La quantità e il tipo di memoria: la cosa più importante da considerare

Sebbene la potenza rivestirà una buona parte della tua decisione finale, quando si sceglie una nuova scheda video per il nostro PC il valore a cui dovremmo prestare maggiore attenzione è il tipo di memoria della scheda e la sua larghezza di banda.

Quando si sceglie la quantità di RAM, bisogna osservare sempre il tipo e la larghezza di banda al di sopra della quantità, perché si preferisce avere una memoria più veloce rispetto a più GB di una con meno larghezza di banda . Se stiamo parlando dello stesso tipo di memoria e larghezza di banda, allora puoi iniziare a ponderare la scelta di un modello con più GB, specialmente se hai intenzione di lavorare con più monitor o risoluzioni molto elevate.

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I Settembrini: i fiori autunnali per antonomasia

Cosa ci si aspetta da una pianta conosciuta come Settembrini? Be’ è chiarissimo che si tratti di una tipologia di fiore ornamentale che nasce e cresce durante il periodo autunnale.

Hanno una vita molto lunga e durano quasi tutto l’anno.

Resiste molto bene alla siccità e al freddo e non necessita di molta cura. Esteticamente crea dei cespugli colorati (dal blu al fucsia, al viola e al lilla), con lunghi steli che trascorrono estate e primavera interrati. Con l’arrivo dei primi freddi comincia la sua fioritura dando vita a lunghi steli, che si innalzano per circa un metro.

Nel linguaggio dei fiori, l’ Aster è simbolo di ispirazione.

 

Coltivazione

 

Prima di rivolgerti ai negozi di vendita fiori online, c’è un dettaglio che non puoi trascurare: il Settembrino non è una pianta molto “socievole”. Appartenendo alla famiglia degli Aster, è una pianta stolonifera, quindi, tende a prendere la maggior parte di acqua e nutrienti del terreno. Questo, penalizza gli altri fiori piantati nello stesso terreno o vaso.

 

A proposito di terreno, esso deve essere soffice e ben drenato poiché questa tipologia di vegetazione necessita di molta acqua e perciò i terricci argillosi rischiano di far marcire le radici.

 

Come piantarli

 

Per effettuare l’impianto dei Settembrini è necessario realizzare delle buche profonde circa 20 cm e larghe il doppio della grandezza delle radici.

Una volta uscito dal contenitore che hai utilizzato per il trasporto, puoi porle all’interno delle buche precedentemente scavate senza eliminare il terriccio presente al momento dell’acquisto.

Dopo queste operazioni, è possibile procedere con l’innaffiatura facendo attenzione a non bagnare le foglie.

 

Perché piantare i Settembrini?

 

Queste piante possono essere scelti per la decorazione di un giardino, di un balcone o addirittura di un terrazzo grazie ad una loro caratteristica fondamentale: lo sviluppo tappezzante. Questa particolarità tende a farli estendere molto realizzando dei veri e propri cespugli colorati. L’altezza degli steli può variare dagli 80 cm fino ad arrivare a 1.50 metri per alcune specie.

 

Tipologie di Settembrini

 

Di Aster ( o Settembrini) troviamo delle varietà differenti che potrebbero donare una grande composizione di colori al tuo giardino. Vediamone qualcuna:

 

 

  • Aster Coombe violet: adatto per le aiuole della vostra casa al mare grazie alla resistenza alla salsedine. Gli steli possono superare anche il metro di altezza;
  • Aster novi belgii Fellowship: resistenti al gelo. Questa varietà genera fiori doppi che resistono anche alle temperature al di sotto dello zero;

 

 

 

  • Aster Gilda Ballard: può essere sia fiori grandi che a fiori piccoli. Sono di colori blu-lilla.

 

 

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Aspetti critici nell’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati

L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo organizza mercoledì 20 novembre dalle 9:30 alle 12:30 presso la propria sede in Rotonda dei Mille 1, Bergamo, un convegno dal titolo: “Aspetti critici nell’amministrazione giudiziaria dei beni sequestrati e confiscati” in cui verranno affrontate le principali normative e questioni relative al tema del sequestro e della confisca.

Dopo un’introduzione sul tema dei beni sequestrati, la Commissione preposta alla custodia e all’Amministrazione giudiziaria interverrà affrontando gli articoli e le norme, oltre a comunicare aggiornamenti e modifiche del quadro normativo di settore. Oltre a questi approfondimenti, sarà illustrata anche la figura dell’amministratore giudiziario, i suoi compiti e poteri.

 

Interverranno:

Riccardo Trezzi: Segretario dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo e Consigliere Delegato della “Commissione Custodia ed Amministrazione Giudiziaria”

Fabio Bettoni: Presidente della “Commissione Custodia ed Amministrazione Giudiziaria” dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo

Paolo Florio: Dott. Commercialista e Avvocato in Cosenza, Consigliere Fondazione Centro Studi UNGDCEC

Luca D’Amore: Avvocato presso il Foro di Roma – Amministratore Giudiziario, Ricercatore Fondazione Nazionale Commercialisti

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Francesco Starace: l’adesione dell’AD di Enel alla GISD Alliance delle Nazioni Unite

L’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace è entrato a far parte della Global Investors for Sustainable Development (GISD) Alliance delle Nazioni Unite.

Francesco Starace

Enel: Francesco Starace aderisce alla GISD Alliance per lo sviluppo sostenibile

“La sostenibilità è un fattore trainante per la creazione di valore di lungo termine”: è l’Amministratore Delegato Francesco Starace a sottolinearlo nel commentare la notizia della partecipazione di Enel alla Global Investors for Sustainable Development (GISD) Alliance. Rispondendo all’appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, il Gruppo è entrato a far parte del progetto che riunisce 30 business leader mondiali con l’obiettivo di promuovere investimenti per lo sviluppo sostenibile e accelerare quindi i progressi verso il conseguimento degli SDGs. Un ruolo di rilievo per Enel, unica utility globale inclusa nell’alleanza e la sola realtà italiana. Fondamentale il riconoscimento su scala globale del notevole impegno messo in campo dal Gruppo guidato da Francesco Starace nell’affrontare la sfida del finanziamento per il raggiungimento degli SDGs.

L’AD Francesco Starace: il valore della GISD Alliance nel futuro di Enel

“Stiamo lavorando per rafforzare ulteriormente la cooperazione con altre aziende globali e sbloccare finanziamenti per raggiungere gli SDG” ha spiegato Francesco Starace parlando dell’inclusione di Enel nella GISD Alliance. L’AD ha fatto notare inoltre come l’integrazione della sostenibilità nel modello di business e nelle operazioni del Gruppo abbia portato anche a un aumento della redditività. Una strategia lungimirante che ha quindi premiato Enel su più fronti. E guardando al futuro, aggiunge Francesco Starace, “GISD Alliance fornirà lo strumento per accelerare l’impegno del settore privato verso modelli di business sostenibili e consentire a finanziamenti sostenibili di dare il via a un miglioramento sociale, economico e ambientale in tutto il mondo”.

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Scegliere la Corsica per una Vacanza

La Corsica è una delle zone più interessanti dell’area del Mediterraneo, al punto che viene soprannominata “isola della bellezza” ed è quarta per grandezza dopo Sicilia, Sardegna e Cipro. È separata dalla Sardegna dalle Bocche di Bonifacio ed è attraversata da una grande catena montuosa coperta di foreste. Circa un terzo del territorio della Corsica è un parco naturale protetto e gran parte della costa non è affatto antropizzata, anche se nel periodo estivo la popolazione raddoppia perché il punto forte dell’economia è il turismo internazionale.

Qui i viaggiatori trovano sia le spiagge dove rilassarsi che grandi spazi aperti dove praticare sport subacqueo o escursioni. La Corsica infatti è una meta molto ricercata dagli amanti delle immersioni, per la straordinaria bellezza dei fondali marini, soprattutto nelle zone destinate alle riserve. Accanto all’isola principale, si trovano diversi isolotti minori, per lo più disabitati, ma i due più importanti sono l’Isola di Lavezzi e quella di Cavallo.

Nonostante l’isola appartenga politicamente alla Francia e la lingua ufficiale parlata dai suoi abitanti sia il francese, la riva che si affaccia davanti alle coste italiane ha una cultura più internazionale e si rivela più comune trovare chi parla l’italiano.

La Corsica ha un clima tipicamente mediterraneo, con gli inverni brevi e miti e le estati calde e asciutte, per cui i periodi più richiesti dai turisti sono soprattutto la primavera e l’estate. I due dipartimenti principali dell’isola sono l’Alta Corsica, una sorta di penisola a nord che punta verso la Liguria e la Corsica del Sud.

Data la posizione della Corsica nel Mediterraneo occidentale, non è difficile da raggiungere via mare. L’isola è servita quotidianamente dai traghetti che la collegano con i porti francesi, soprattutto con quelli di Tolone, Nizza e Marsiglia. Invece i tratti via mare con l’Italia sono con Toscana, Sardegna e Liguria. L’isola è messa in comunicazione con la Liguria tramite i porti di Genova e Savona Vado, mentre la Toscana invece è collegata tramite Livorno. I bigliett ide traghetti per raggiungere la corsica si possono acquistare sul sito specializzato https://www.traghettiperlacorsica.it. Per quanto riguarda invece i porti sardi di Santa Teresa di Gallura e Porto Torres e quello toscano di Portoferraio (sull’isola d’Elba), i collegamenti sono limitati e quasi totalmente effettuati nella stagione estiva, quando il flusso turistico verso la Corsica è molto più alto. I porti principali dell’isola francese, sono quelli di Bastia, Aiaccio e Isola Rossa, insieme a quelli di Propriano, Bonifacio, Calvi e Porto Vecchio, fondamentali per l’accoglienza turistica e gli scambi commerciali.

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Azimut Libera Impresa Expo 2019: l’intervento di Salvatore Navarra

Salvatore Navarra è Presidente del CdA di PFE S.p.A.: per portare la sua esperienza di successo ad altri imprenditori, ha preso parte all’evento “Azimut Libera Impresa Expo 2019 – l’arte di fare impresa”, tenutosi alla Fiera di Milano-Rho il 29 e il 30 ottobre.

Salvatore Navarra

PFE S.p.A.: Salvatore Navarra ad Ali Expo

“La storia di PFE è fatta di duro lavoro e sacrificio, elementi che da soli a volte non bastano, devono essere abbinati a qualità professionali della governance aziendale e del CdA con una chiara visione e pianificazione industriale. Questa è la formula che permette di ottenere i risultati significativi in termini di crescita in un mercato sempre più esigente a livello professionale che ci mette ogni giorno davanti a nuove sfide”: è la dichiarazione di Salvatore Navarra, Presidente del CdA di PFE S.p.A., azienda attiva da oltre trent’anni nel settore del Cleaning e del Facility Management. Il Presidente è intervenuto in qualità di relatore in occasione di ALI Expo, l’evento di Azimut Libera Impresa dedicato al mondo dell’imprenditoria. La kermesse, che ha avuto luogo il 29 e il 30 ottobre presso Rho Fiera Milano, ha visto la partecipazione di dodicimila visitatori. L’agenda è stata particolarmente ricca di eventi, con cinquanta conferenze, duecento relatori e oltre settanta imprese presenti. Tra le storie di successo che sono state raccontate in occasione dell’evento spicca quella di PFE S.p.A., guidata da Salvatore Navarra, che si è occupato di illustrare le peculiarità delle imprese familiari e la loro forza in Italia.

Salvatore Navarra: l’intervento sulla storia di PFE S.p.A. e sulle imprese familiari

Salvatore Navarra è intervenuto durante la conferenza intitolata “Le sfide dell’Impresa a conduzione familiare” ed ha dichiarato: “Essere qui oggi è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Dopo oltre trent’anni dalla nascita dell’Azienda potere raccontare la nostra storia ad un pubblico così importante e qualificato è davvero una sensazione unica. Poterlo fare in compagnia di professionisti nisseni che nei propri ambiti si stanno affermando e crescono ogni giorno di più è stata la ciliegina sulla torta che ha reso per me la partecipazione a questo evento ancora più importante e stimolante”. L’evento ha dato l’opportunità di fare interagire mondo della finanza e mondo dell’impresa per condividere esperienze e idee innovative. PFE S.p.A. in particolare, come ha spiegato Salvatore Navarra, è un grande esempio di azienda a conduzione familiare. Realtà che crescono grazie al management, alla pianificazione e al piano industriale. Oggi sono di fatto il motore trainante dell’economia italiana. L’intervento del Presidente si è svolto in un clima attento e interessato, davanti a una platea composta da addetti ai lavori e imprenditori sempre con l’occhio ben puntato alla crescita del proprio business.

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Alperia: l’offerta su Gruppo Green Power

Il 27 settembre Alperia S.p.A. ha pubblicato la documentazione relativa all’OPA totalitaria avente in oggetto la totalità delle azioni ordinarie in circolazione di Gruppo Green Power S.p.A.: la società offre servizi di efficientamento energetico e di messa in posa di prodotti innovativi che uniscano sostenibilità e risparmio.

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power: l’offerta di Alperia

Gruppo Green Power è un’azienda attiva nella commercializzazione di servizi attinenti alle energie rinnovabili ed all’ efficientamento energetico indirizzato al mercato domestico a livello italiano. Come riportato da "Il Messaggero", il 27 settembre Alperia S.p.A. ha pubblicato il documento relativo all’Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie in circolazione di Gruppo Green Power S.p.A. Il periodo di adesione è iniziato il 30 settembre 2019 ed è terminato alle ore 17.30 del 18 ottobre 2019. L’Offerente riconoscerà per ciascuna azione portata in adesione un corrispettivo base in denaro pari a 3,696 euro, con diritto a un’ulteriore componente variabile di prezzo che ammonta a 1,006 euro per ciascuna azione. La documentazione di Alperia sottolinea anche che l’offerta non è finalizzata a ottenere la revoca della negoziazione sull’AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale (delisting) delle Azioni Gruppo Green Power.

Gruppo Green Power: i servizi della società

Con sede a Mirano, in provincia di Venezia, Gruppo Green Power offre servizi di comprovata qualità, con una attenzione particolare al beneficio dell’utente finale e alla tutela dell’ambiente. La società è tra i più fidati player per nuclei familiari e piccole attività che cercano servizi di acquisto, assistenza post vendita e messa in posa di prodotti innovativi che uniscano risparmio e sostenibilità. Nato nel 2010, il Gruppo è diventato società per azioni nel 2012 (in precedenza era società a responsabilità limitata). Nel 2014 Gruppo Green Power entra sul Mercato alternativo del capitale, gestito dalla Borsa Italiana di Milano e che riunisce le piccole e medie imprese nazionali ad elevato potenziale di crescita, quotate nell’indice FTSE AIM Italia. Il core business del Gruppo si concentra sugli impianti a energia solare fotovoltaica, sui sistemi ibridi, gli accumulatori di energia, nonché sui sistemi di illuminazione a LED e dispositivi automatizzati (domotica).

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Eni, risultati terzo trimestre 2019: il commento dell’AD Claudio Descalzi

Eni presenta i risultati della terza trimestrale 2019: l’analisi dell’AD Claudio Descalzi sui primi nove mesi dell’anno e le prospettive per il quarto trimestre.

Claudio Descalzi

“Risultati di grande solidità”: l’AD Claudio Descalzi parla della terza trimestrale Eni

Risultati “di grande solidità” quelli conseguiti da Eni nel terzo trimestre 2019. È l’AD Claudio Descalzi a definirli così, presentandoli: “Abbiamo conseguito nel trimestre una crescita rilevante della produzione, pari al 6%, grazie ai contributi dall’Egitto, Kazakhstan, Ghana e la prima produzione dal Messico, ottenuta a soli undici mesi dalla decisione finale di investimento”. L’AD sottolinea come la produzione crescente e i risultati della commercializzazione gas e del marketing oil abbiano permesso di generare nei primi nove mesi dell’anno “un flusso di cassa, in sensibile crescita nonostante lo scenario in peggioramento, pari a 9,4 miliardi di euro, capace di finanziare non solo gli investimenti netti di periodo per 5,6 miliardi di euro ma anche il dividendo e il buy-back previsti per l’intero anno in circa 3,4 miliardi di euro”. Il Gruppo registra un utile netto in calo del 66% rispetto all’anno precedente, a 523 milioni, e l’utile netto adjusted a 776 milioni di euro (-44% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso): numeri su cui pesano uno scenario complesso, segnato anche dall’abbassamento dei prezzi di petrolio e gas. Ma Eni, come sottolineato da Claudio Descalzi, chiude il terzo trimestre migliore di sempre in termini di produzione: 1,89 milioni di boe/giorno, in aumento del 6% escludendo l’effetto prezzo e il portafoglio e nei 9 mesi a 1,85 milioni di boe/giorno (+1,8%).

Claudio Descalzi: “Da nuovi asset spinta sviluppo, grande fiducia nel futuro”

Nel suo commento l’AD Claudio Descalzi evidenzia come, secondo quanto sembrano confermare i numeri registrati, l’efficiente portafoglio Eni annoveri “uno scenario di break-even ben inferiore a quello riscontrabile nel già difficile scenario odierno. In particolare nel terzo trimestre il Brent ha perso oltre 13 dollari/barile mentre il prezzo del gas in Europa si è ridotto di oltre il 50%, accelerando un trend in riduzione rispetto al 2018 evidente dai primi sei mesi dell’anno”. Le attese per il quarto trimestre fanno ben sperare: “Alla solidità dei risultati contribuiranno poi da fine anno l’acquisizione in Norvegia, che apporterà circa 100 mila barili giorno di produzione, e il contributo stabilizzante della partecipazione nella raffineria di Ruwais che accrescerà del 35% la nostra attuale capacità di raffinazione”. E Claudio Descalzi si sofferma anche sui “continui progressi nei business complementari del futuro, dalle bio-raffinerie, alle rinnovabili e ai primi impianti pilota waste to fuel, che in gran parte fanno leva sulla ricerca interna che sarà sempre più la nostra ‘seconda esplorazione’, volano di generazione di nuovi business”. Basi che gli consentono di guardare “al futuro più prossimo così come a quello di transizione nel medio lungo termine con grande fiducia”.

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L’analisi di Mauro Ticca sui cambiamenti nella Third Party Logistics

Attivo da oltre 20 anni nel settore della logistica, Mauro Ticca evidenzia le recenti evoluzioni del comparto e il contributo della Third Party Logistics.

Mauro Ticca

3pl: il focus di Mauro Ticca

La Third Party Logistics, termine di origine anglosassone che identifica la logistica di terze parti e l’esternalizzazione nella catena di distribuzione della merce, è una realtà sempre più diffusa. Da meri fornitori di servizi, i 3pl secondo Mauro Ticca sono diventati oggi protagonisti nel settore e si configurano come: "autentici collaboratori, soprattutto per i rivenditori e produttori presenti sul mercato del Fast Moving Consumer Goods (FMCG)". Tale evoluzione, sottolinea il manager, è stata resa possibile soprattutto grazie all’integrazione, per opera dei player del comparto, "di competenze tecnologiche in precedenza di esclusivo dominio della committenza". Proprio sui 3pl sono tuttavia ricadute le diverse problematiche legate alla logistica urbana: inquinamento acustico e ambientale, congestione del traffico e più in generale, la qualità della vita dei cittadini. Per ovviare alle numerose criticità sorte, evidenzia Mauro Ticca, è possibile adottare diverse soluzioni come ad esempio gli "incentivi nei confronti del trasporto multimodale e l’ammodernamento degli impianti logistici urbani". Si tratta di best practice che in tale ottica dovranno tener conto della celerità delle operazioni e dei numerosi ordini da evadere per conto dei clienti. Infine, conclude il manager, "si può affermare che il contributo dei 3PL può essere determinante per le aziende che si avvalgono del loro aiuto, a patto però di condividere le informazioni con tutti gli attori coinvolti nel flusso di lavoro".

Mauro Ticca, la storia professionale

Nato a Torino all’inizio degli anni ’60, Mauro Ticca riveste da oltre 20 anni ruoli di direzione in ambito logistico. La sua carriera nel settore prende avvio nel 1987, quando diventa Addetto Commerciale di Executive Trasporti, azienda specializzata nel trasporto su gomma. Nel 1991 si sposta all’ufficio commerciale di Federal Express per poi approdare nel 1993 in Bartolini S.p.A. con l’incarico di Direttore di Filiale per le città di Ivrea ed Asti. Assunto successivamente nel ruolo di Direttore dell’Hub di Torino, si occupa di operations e budgeting operativo oltre che di conto economico, gestendo un fatturato di 6 milioni di euro. Consulente per numerose aziende nel ramo del trasporto espresso, Mauro Ticca fa il proprio ingresso nell’Handling aeroportuale nel 2004 in virtù della nomina da parte di GH Italia S.p.A. a Direttore dello Scalo di Venezia. Station Director in Aviapartner S.p.A. per lo scalo di Venezia a partire dall’anno seguente, manterrà tale incarico sino al 2017, assumendo la responsabilità economico-finanziaria e operativa sugli scali di Venezia, Reggio Calabria, Lamezia e Torino. Nel 2018 è entrato a far parte di una delle maggiori aziende operative nel comparto delle merci aviotrasportate con l’incarico di Direttore Generale. Diplomatosi al liceo, Mauro Ticca ha arricchito la propria formazione professionale con i corsi in "Gestione del personale e flessibilità operativa. Smart working. Principi di ingegneria gestionale" e "Gestione e motivazione dei collaboratori e negoziazione con la clientela", tenuti rispettivamente nelle città di Bruxelles (2018) e Bologna (2000). Sempre nel 2018, ha infine conseguito la certificazione come General manager emessa da Federmanager.

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Andrea Girolami: la strada verso la fondazione di AG Group

L’esperienza di successo di Andrea Girolami, Fondatore e Presidente di AG Group: l’operazione di rebranding, avvenuta nel 2019, ha dato vita al primo gruppo turistico italiano che offre alberghi, Tour Operator, un’agenzia di consulenza alberghiera, ristorazione e senior housing.

Andrea Girolami

AG Group, il nuovo marchio e la figura di Andrea Girolami

Andrea Girolami è un imprenditore con ampia esperienza nel settore dell’incoming e del turismo in Italia. Dopo aver fondato e gestito con successo la crescita di RSI Group, con altri soci si è lanciato nel mondo alberghiero, giungendo all’apertura di ben 16 hotel, e oggi è in programma l’apertura di un quattro stelle a Roma entro fine anno e di un cinque stelle a Firenze a gennaio. Italy Hotels Collection, ora AG Hotel Consulting, è un’iniziativa voluta da Andrea Girolami e lanciata nel 2015: si occupa di consulenza alberghiera e revenue management, con oltre 30 strutture gestite e con l’obiettivo di espandere ulteriormente il portfolio a 100 strutture nei prossimi due anni. La passione per la gastronomia e il buon bere ha spinto l’imprenditore a dar vita al marchio Diana’s Place, bistrot che offre una cucina gourmet in ambienti informali ed eleganti. Queste iniziative sono state soggette a una interessante operazione di rebranding nel 2019, che ha dato vita al marchio AG Group, nel quale sono tutte confluite. Al contempo, è nato il brand AG Domus Nova, progetto di residenze per anziani nel centro Italia per rispondere alla domanda di ospitalità per la terza età. AG Group, dall’acronimo del Presidente e Fondatore, è attualmente l’unico gruppo turistico italiano a proporre in sinergia alberghi, Tour Operator, agenzia di consulenza alberghiera, ristorazione e residenza per anziani.

Andrea Girolami: la formazione e il ritratto professionale

Laureato in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, Andrea Girolami entra nel mondo del lavoro nel 1994. Per diversi anni lavora presso importanti società di consulenza aziendale, portando al contempo avanti gli studi e la carriera accademica. Si occupa di questioni incentrate sulla formulazione e l’implementazione di scelte strategiche in ambito aziendale. Andrea Girolami dà una prima significativa svolta al suo percorso professionale nel 2000, avviando RSI, iniziativa che nasce come Tour Operator e che cresce rapidamente. In dieci anni l’attività si quintuplica e diventa RSI Group, suddivisa in RSI Communication, Travel, Events, Sports Events e Wedding. Spinto da questo successo, Girolami decide per la diversificazione del business: inizia così l’impegno nel settore alberghiero, con l’acquisizione di un immobile in Via Volturno che diventa il The Independent Hotel nel 2012: si tratta del primo quattro stelle di proprietà, al quale poi faranno seguito altri a Roma e, da gennaio 2020, Firenze.

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Metodo Feldenkrais: il sostegno di David Barzazi al seminario promosso da Fondazione Giovani Leoni

La Fondazione Giovani Leoni ETS, creata e supportata dai fratelli Christian e David Barzazi, ha promosso presso il Policlinico Universitario di Padova una conferenza dedicata al Metodo Feldenkrais. Era presente il docente di fama internazionale Eilat Almagor.

David Barzazi

David Barzazi: la nuova iniziativa di Fondazione Giovani Leoni ETS a Padova

Martedì 15 ottobre, il Policlinico Universitario di Padova ha ospitato il seminario «Working with children with special needs using the Feldenkrais method of Awareness Through Movement and Functional Integration». Possibile grazie all’iniziativa della Fondazione Giovani Leoni ETS, sostenuta dai fratelli Christian e David Barzazi, e della Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università degli Studi di Padova, l’evento è stato condotto da Eilat Almagor, docente esperto di Metodo Feldenkrais. Si è trattato di un’importante occasione per promuovere l’innovativo processo di riabilitazione motoria, ideato nel 1949 da Moshé Feldenkrais (tra i più celebri trainer al mondo nel trattamento dei bambini affetti da paralisi celebrale infantile) e basato su una stretta integrazione tra movimenti, sensazioni, sentimenti e pensiero. Caratterizzato da un approccio dolce e delicato, il Metodo Feldenkrais ha infatti lo scopo di rendere maggiormente efficiente il funzionamento del corpo umano attraverso gli impulsi ricevuti dal sistema nervoso, partendo dall’assunto che la neuro-plasticità aiuti il cervello a creare nuove connessioni e sia possibile imparare spontaneamente partendo dalle abilità presenti.

Fondazione Giovani Leoni ETS: le iniziative solidali dell’associazione creata da Christian e David Barzazi

Fondata nel 2013 da David Barzazi e Christian Barzazi, Fondazione Giovani Leoni ETS nasce con lo scopo di offrire supporto e assistenza alle persone svantaggiate, operando principalmente sul fronte dell’assistenza socio-sanitaria e della ricerca scientifica nel settore della sanità. Temi a cui si aggiunge inoltre la tutela dei beni storici, artistici e culturali del territorio. Sin dal momento della propria nascita, l’associazione filantropica è attiva nella promozione del Metodo Feldenkrais, grazie al quale è possibile aiutare bambini e ragazzi nel recupero delle proprie capacità motorie attraverso una metodologia innovativa. È in tale ottica che la Fondazione Giovani Leoni ETS ha inaugurato nel maggio del 2019 la prima Clinica Feldenkrais in Italia a Pianiga, in provincia di Venezia, presso il centro medico locale Viola. Testimonial dell’Associazione è il nipote di David Barzazi, il piccolo Riccardo, nato con una tetraparesi spastico distonica e diretto testimone dei benefici di questo approccio.

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Gli strumenti per la selezione e gestione del personale

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Gli strumenti per la selezione e gestione del personale

Un corso a Brescia il 12 dicembre 2019 per fornire strumenti pratici a chi si occupa di selezione del personale per mestiere e a chi ha la necessità di entrare in contatto con questi temi per creare un gruppo di lavoro affiatato e preparato.

Le imprese che funzionano nel tempo hanno tutte una stessa rilevante caratteristica: risorse umane competenti e ben gestite. In ogni azienda gli effetti della gestione delle persone, in positivo o in negativo, si riscontrano in modo molto tangibile sull’ambiente di lavoro, sul benessere e sull’efficacia dell’organizzazione stessa.

Come selezionare correttamente il personale? Come progettare un colloquio di lavoro? Quali sono gli strumenti e le competenze necessarie per chi si occupa della gestione delle risorse umane?

 

Alla ricerca dei talenti: la selezione del personale

Proprio partendo dalla considerazione dell’importanza di un’adeguata selezione e gestione del personale l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 12 dicembre 2019 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Alla ricerca dei talenti: la selezione del personale”.

Il corso si propone di fornire strumenti pratici a chi si occupa di selezione del personale per mestiere e a chi ha la necessità di entrare in contatto con questi temi per creare un (proprio) gruppo di lavoro affiatato, preparato e coerente in termini di competenze.

Il percorso formativo è rivolto ai manager HSE, gli RSPP/ASPP, gli specialisti nell’area HR, i consulenti e formatori che operano nel mondo delle imprese, nonché tutti coloro che intendono approfondire e conoscere i temi connessi con l’organizzazione e la gestione delle risorse umane.

 

L’importanza delle competenze

Quando si parla di persone “competenti” si fa generalmente riferimento a persone che oltre ad avere preparazione e possibilmente una buona esperienza professionale, siano in grado di portare questi elementi nell’ambiente lavorativo.

Tuttavia anche dando per assodato che le persone all’interno di una organizzazione siano in grado di fare il proprio lavoro, è evidente che il modo in cui lo fanno potrebbe rendere la loro prestazione più o meno efficace. Pensiamo al caso delle persone tecnicamente bravissime che non sanno rapportarsi con clienti esterni o interni.

Come si può superare questo primo “ostacolo”?

Una buona selezione iniziale, che venga realizzata da persone competenti e con gli strumenti giusti, può mettere al riparo da questi rischi.

E se le persone a cui abbiamo accennato sono già presenti in azienda?

In questo caso la palla passa ad altri strumenti di gestione del personale, come ad esempio la formazione, il coaching, il feedback e tutti gli altri strumenti di tipo organizzativo.

Si possono poi avere anche persone capaci, dotate di saper essere, che però devono essere guidate, cioè vanno monitorate dal punto di vista della motivazione e della possibilità di svolgere il loro lavoro ed esprimersi al meglio. Senza dimenticare che nelle organizzazioni esiste un altissimo livello di dinamicità, le competenze che oggi sono adeguate, domani possono essere obsolete.

In definitiva nella gestione del personale non è sufficiente, avere le persone giuste, ma bisogna costantemente monitorare che siano messe nella condizione di operare in modo efficiente, aggiornate, motivate e guidate verso chiari obiettivi organizzativi.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso “Alla ricerca dei talenti: la selezione del personale”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 12 dicembre 2019 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Durante la giornata verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Job analysis, job description, job specification
  • Screening dei cv
  • Progettare un colloquio di lavoro individuale e di gruppo (test, strumenti, interviste …)
  • La comunicazione come strumento valutativo del candidato

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/organizzazione-benessere/organizzazione-benessere/alla_ricerca_dei_talenti_la_selezione_del_personale

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

14 novembre 2019

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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A Ferrara grande interesse del pubblico per gli opuscoli ‘La via della felicità’

A Ferrara proprio ieri mattina i volontari dell’associazione La via della felicità hanno distribuito migliaia di opuscoli mano su mano al pubblico che si è goduto la bellissima mattinata in centro.

Gli opuscoli hanno creato tanto consenso alle oltre 1000 persone che li hanno ricevuti direttamente dal gruppo di volontari che, nell’arco della mattinata, hanno raggiunto i cittadini con centinaia di copie gratuite degli opuscoli La via della felicità.

L’obiettivo, è quello di migliorare la società con dei semplici consigli, che aiutano le persone a prendere delle decisioni positive, che possono condurre ad una vita più felice.

I principi che si trovano nel libro La Via della Felicità di L. Ron Hubbard, si fondano sul buon senso e sono stati scritti affinché venissero applicati. Questo libro è una guida veramente pratica e moderna che può essere usata da chiunque per arrivare con fiducia ad una vita più felice e di successo.

La Via della Felicità è il primo codice morale basato interamente sul buon senso. La prima pubblicazione risale al 1981, e lo scopo è di arrestare il declino morale nella società e ripristinare integrità e fiducia nell’Uomo. La Via della Felicità inoltre detiene un record del Guinness dei Primati quale libro secolare più tradotto al mondo.

Scritto da L. Ron Hubbard, riempie il vuoto morale in una società sempre più materialista, con i 21 precetti fondamentali che guidano una persona ad un miglior tenore di vita.

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Safety Lighting: l’illuminazione di sicurezza in ambito industriale

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  • 13 Novembre 2019

Comunicato Stampa

Safety Lighting: l’illuminazione di sicurezza in ambito industriale    

 L’applicazione della tecnologia a led per la sicurezza industriale: come migliorare la sicurezza dei lavoratori e la prevenzione degli infortuni. L’esperienza e le proposte dell’azienda Progtech Srl.

 

In ambito industriale un’adeguata illuminazione “può determinare non solo confortevoli e più produttive condizioni di lavoro, ma anche una più efficace prevenzione degli infortuni”. E le soluzioni da utilizzare “devono tener conto delle specifiche realtà aziendali e riuscire a risolvere le criticità correlate, ad esempio, alle vie di esodo, alle frequente non visibilità della segnaletica orizzontale e a molti incidenti che avvengono nell’utilizzo dei carrelli elevatori e dei carroponti”.

 

A presentare in questi termini le soluzioni che possono essere introdotte in ambito industriale per migliorare la sicurezza è un intervento, dal titolo “Safety Lighting – Illuminazione di Sicurezza in ambito industriale”, al corso “Metallurgia sicura. Safety first: come trasformare una priorità in un valore aziendale” che si è tenuto il 13 novembre 2019.

 

L’illuminazione di sicurezza in ambito industriale

Il corso, organizzato dall’Associazione Italiana Metallurgia (AIM), aveva l’obiettivo di presentare argomenti relativi alla sicurezza e salute del lavoro proponendo alcune soluzioni concrete per promuovere la sicurezza come parte integrante del business e vero e proprio valore per l’azienda.

 

Sviluppato in tre diversi momenti e luoghi – Aosta, Vicenza e Roncadelle – l’ultimo incontro del corso si è tenuto il 13 novembre a Roncadelle in ALMAG grazie all’ospitalità dell’Ing. Matteo Gelmi, RSPP e QHSE dell’azienda bresciana.

 

Nell’intervento “Safety Lighting – Illuminazione di Sicurezza in ambito industriale” si è sottolineato come l’illuminazione in un ambiente di lavoro può, dunque, favorire la rilevazione di rischi, aumentare la capacità di attenzione e reazione dei soggetti che vi operano e diminuire la possibilità di compiere errori.

 

Esistono, ad esempio, soluzioni di illuminazione che possono favorire la prevenzione degli incidenti che avvengono nei percorsi con movimentazione promiscua di mezzi e pedoni, favorendo la visibilità dei segnali e dei percorsi sicuri. Altre soluzioni possono ridurre gli incidenti tra attrezzature di lavoro come i carrelli elevatori, inserendo fasci luminosi sulle attrezzature e particolari sensori negli incroci. E fasci luminosi per la sicurezza possono essere installati anche su attrezzature di sollevamento come i carroponti rendendo evidente ai lavoratori la loro presenza e le zone pericolose per la loro incolumità.

 

La rivoluzione nell’illuminazione di sicurezza

A proporre queste tipologie di soluzioni, rivoluzionando il mondo dell’illuminazione di sicurezza, è Progtech Srl, una società specializzata nella progettazione e nella realizzazione di apparecchi e sistemi illuminanti a LED che, grazie ad un team di progettazione con elevata esperienza, è in grado di proporre e progettare ad hoc soluzioni per la sicurezza.

L’azienda produce apparecchi secondo i più elevati standard di qualità e affidabilità e, grazie anche alla partnership con Cablotech, è in grado di migliorare l’illuminazione industriale e fornire sia consulenza in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro e in materia di valutazione dei rischi, sia assistenza per gli interventi di adeguamento e la redazione della documentazione necessaria.

 

Progtech Srl realizza apparecchi a LED in grado di tener conto delle diverse esigenze di illuminazione di ogni settore industriale e spesso le soluzioni presentate, come ricordato durante l’intervento a Roncadelle, nascono da un insieme di casi particolari presentati dagli RSPP per risolvere problemi legati alla sicurezza.

 

Le soluzioni luminose di ProgTech

Questi alcuni dei prodotti progettati per la sicurezza industriale:

  • Proiettori a LED Safe Light/ Mid Safe/ Mini Safe: serie progettata per garantire la massima sicurezza negli ambienti lavorativi attraverso una serie infinita di applicazioni realizzabili grazie a speciali sistemi di lenti che proiettano forme particolari sul pavimento nelle varianti colore verde, rosso e blu. Rispetto a qualunque altro tipo di segnaletica, come ad esempio l’illuminazione da terra o l’applicazione di vernici o adesivi, questo sistema è sempre ben visibile, anche in ambienti molto illuminati o con superfici sempre ricoperte da polvere o sporcizia. È il prodotto ideale, ad esempio, per segnalare le direzioni delle uscite di emergenza (Safe Arrow) oppure la segnalazione dei punti di raccolta o di aree pericolose in cui vietare l’accesso (Safe Cross). Con l’immagine dell’omino che cammina si può illuminare invece un percorso pedonale e con l’omino che corre un’uscita di emergenza;
  • Safety Bar 30 Evo/Safety Bar H.P.: lampade industriale a LED pensata per l’illuminazione di sicurezza dei carroponti, ideali per garantire maggior sicurezza all’operatore del carroponte ed ai lavoratori impegnati nelle aree di manovra circostanti, soprattutto negli ambienti rumorosi e poco illuminati. Safety Bar 30 Evo, applicata sul carroponte, emette un fascio di luce blu o rossa al suolo in grado di avvisare visivamente dell’arrivo del carroponte identificando l’area di manovra anteriormente e posteriormente. Safety Bar 30 Evo può anche essere applicata su veicoli industriali di grandi dimensioni sempre ai fini di sicurezza. Safety Bar H.P. è la lampada industriale a LED pensata la sicurezza dei carroponti posti ad altezze elevate.
  • Safety Bar 20 Evo: proiettore industriale a LED studiato per l’illuminazione di sicurezza dei carrelli elevatori. Applicato sui mezzi, emette un fascio di luce blu o rossa a diversi metri di distanza che permette di avvisare i lavoratori dell’arrivo del veicolo e segnalarne le aree di manovra;
  • Safety Bar 25 Green: proiettore progettato per sostituire l’applicazione di vernici o strisce adesive a terra, per la realizzazione di camminamenti, percorsi, vie di esodo. Se strisce e vernici sono soggette a usura e si sporcano facilmente, rendendo la segnaletica poco visibile e con potenziali rischi per la sicurezza, l’apparecchio è in grado di proiettare a terra una barra di colore verde, molto intensa e sempre ben visibile in quanto proiettata dall’alto;
  • Safe 40: proiettore industriale a LED studiato per l’illuminazione di sicurezza di industrie pesanti, tra le quali, acciaierie, laminatoi e fonderie. È particolarmente adatto ad ambienti con elevate temperature e quantità di polvere, ed in qualunque contesto sia necessario garantire la sicurezza delle aree di lavoro. Un LED associato alla lampada permette di proiettare a terra uno spot di colore verde, rosso o blu, anche da altezze fino ai 20 mt: questo sistema è sempre ben visibile, anche in ambienti molto illuminati o con superfici ricoperte di polvere o sporcizia;
  • Thor 150/250/330: linea di riflettori industriali che sostituisce i tradizionali apparecchi utilizzati fino ad ora per l’illuminazione di industrie pesanti, quali acciaierie, laminatoi e fonderie. È particolarmente adatto in ambienti con elevate temperature e polvere, ed ovunque si voglia sostituire sorgenti a scarica ed alogene;
  • Sistema di safety lighting per gli incroci: attraverso sensori e ricevitori wifi è possibile accendere e spegnere automaticamente le Safety Bar e/o le Mini e Mid Safe posizionate in prossimità degli incroci.

 

 

Il link per conoscere i prodotti Progtech e avere informazioni sulle soluzioni per la sicurezza: http://www.progtech.it/index.php

 

 

Per informazioni:

Progtech S.r.l.: Via Milano 61, 24940 Bonate Sopra (Bergamo) – Tel: +39 035 0446251, [email protected], www.progtech.it

 

 

13 novembre 2019

 

Ufficio Stampa di PuntoSicuro

[email protected]

https://www.puntosicuro.it/

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Tecnopress presenta il suo servizio di assistenza presse iniezione

Tecnopress è lieta di informare che ora è disponibile a fornire su tutto il territorio italiano assistenza specializzata per presse ad iniezione.

La decennale esperienza nel controllo, nella rigenerazione e nel commercio di macchine destinate allo stampaggio di materie plastiche le permette di eccellere ora anche nella manutenzione.

assistenza presse iniezione

I principali campi di assistenza e manutenzione sono i

  • quadri elettrici
  • assemblaggio di pompe di capacità variabile
  • inverter finalizzati al risparmio di energia

Fornendo in aggiunta una ulteriore assistenza volta alla sistemazione, alla revisione e all’ eventuale ricambio di pezzi meccanici, elettrici e idraulici.

Dal 2019 avvalendosi di tecnici altamente qualificati ed esperti nel settore è in grado di offrire soluzioni sia di revisione che di rigenerazione per i principali marchi come Sandretto, Engel, Bmb, Mir, Italtech, Sumitomo, Toyo, ma anche molti altri

I campi di competenza su cui si concentrano i nuovi servizi sono:

1) REVISIONE E ASSISTENZA DELLE PRESSE

Lo staff è in grado di occuparsi di una costante revisione dei macchinari per lo stampaggio delle materie plastiche, di presse, di sistemi oleodinamici e di quadri elettrici.  L’azienda è altresì in grado di apportare delle modifiche a ogni tipologia di livello software realizzata su plc oltre che pc.

2 ) INTERFACCIA HARDWARE

Il team ha sviluppato un’interfaccia hardware dedicata e intelligente, capace di comprendere autonomamente le proprietà del ciclo, in modo tale da riuscire a intervenire sulla velocità relativa al motore elettrico.

Questa azione consente di impiegare la pressa evitando ogni tipo di spreco energetico. L’applicazione funziona in completa autonomia, senza input da parte dell’uomo, garantendo in questo modo un livello di ventilazione di indotti e avvolgimenti di motori eccezionale.

In questo modo si potranno evitare nella pratica i surriscaldamenti e i danni sul sistema elettrico e meccanico relativo al motore.

Le nostre misurazioni relative all’inverter, inoltre, consentono un utilizzo della pompa al livello minimo indispensabile, evitando in questo modo la cavitazione.

3) VARIATORI DI VELOCITÀ

Il servizio prevede la collocazione di variatori di velocità, ovvero gli inverter, da impiegare sulle presse.

Così facendo è possibile avere dei vantaggi come la medesima qualità del dispositivo, un risparmio energetico consistente, che oscilla dal 25% al 70%; uno stesso tempo di ciclo.

Inoltre un’estensione del ciclo di vita relativo al motore elettrico e alla sua meccanica, oltre che un elevatissimo livello di compatibilità della pressa e dei componenti.

Infineun minor livello di inquinamento acustico e una più piccola richiesta per raffreddare l’olio idraulico.

Tecnopress è ora in grado di offrire un servizio pronto intervento di assistenza presse iniezione in tutta Italia  per qualsiasi tipo di problema dovesse verificarsi. Entro 24 ore dalla chiamata un tecnico  qualificato può occuparsi direttamente del problema.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito https://www.assistenzapresseiniezione.it

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Iniziative: i bambini di “Ora di Futuro” in Senato da Maria Elisabetta Alberti Casellati

Nell’ambito dell’iniziativa “Ora di Futuro”, oltre 200 bambini della scuola primaria hanno presentato in Senato 9 “mozioni di fiducia” su temi che riguardano salute e benessere, ambiente e lavoro: la partecipazione del Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Maria Elisabetta Alberti Casellati accoglie in Senato i bambini del progetto “Ora di Futuro”

Un futuro più green e solidale. È quello immaginato dai bambini che sono arrivati in Senato lo scorso 30 settembre, accolti dal Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati. Provenienti da tutta Italia, erano in circa 250, in rappresentanza dei 30mila studenti delle classi terze, quarte e quinte che hanno partecipato al progetto di educazione ‘Ora di futuro’, organizzato da Generali in collaborazione con le onlus L’Albero della Vita, Mission Bambini e Centro per la Salute del Bambino. Gli 800 elaborati prodotti (disegni, installazioni, oggetti che parlano di “una tecnologia amica” in grado di risanare l’ambiente) raccontano i desideri dei bambini: città più verdi, maggior tempo da spendere in famiglia e da dedicare ad attività di impegno sociale e volontariato. Nel pomeriggio diverse classi a cui sono state aperte le porte di Palazzo Madama hanno avuto modo di presentare al Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati e ad altri rappresentanti istituzionali le loro ‘mozioni di fiducia’ che guardano nei prossimi anni verso un mondo sempre più green e solidale.

Ora di Futuro: l’intervento del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

Parlando ai bambini il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ha sottolineato il valore di “una iniziativa virtuosa e lungimirante” come questa. “Creare le condizioni per favorire pari opportunità di vita non deve essere solo una scelta umanitaria ma una precisa strategia di crescita come comunità” ha aggiunto il Presidente del Senato evidenziando come lo sviluppo di un Paese sia indissolubilmente legato “alla formazione umana e culturale dei suoi cittadini, anche di quelli più svantaggiati”. Fondamentale, come ha precisato Maria Elisabetta Alberti Casellati, è “adoperarsi per rimuovere quegli ostacoli di ordine sociale ed economico che impediscono ai bambini di liberare sin dalla più tenera età tutto il loro potenziale, significa riaffermare il valore della scelta genitoriale come investimento sul futuro dell’umanità”.

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Bilancio positivo per l’Università degli Studi di Bergamo in Giappone

Un bilancio più che positivo per l’Università degli studi di Bergamo in Giappone per 7 giorni insieme ad altre 19 università italiane per valutare scambi e accordi di collaborazione.

Il Rettore Remo Morzenti Pellegrini e il Prorettore all’Internazionalizzazione Matteo Kalchschmidt, alla guida della missione che ha coinvolto 20 università italiane, hanno presentato il sistema di alta formazione e ricerca italiano e l’ateneo bergamasco al Salone Studiare in Italia, organizzato dall’Istituto di Cultura Italiana in Giappone e dell’ambasciata italiana a Tokyo dal 9 all’11 novembre, presentando agli studenti giapponesi l’offerta formativa dedicata agli stranieri e rispondendo a un forte interesse espresso nel corso della tavola rotonda conclusiva della missione, sulla cooperazione internazionale e le politiche di scambio di competenze e studenti, aperta dall’ambasciatore italiano in Giappone, Carlo Starace, e dal direttore dell’istituto di cultura italiana in Giappone, Paolo Calvetti.

Stiamo progettando il futuro dell’Università attraverso ponti di collaborazione concreti e straordinari. Abbiamo sottoscritto accordi di collaborazione didattico-scientifica con tre atenei giapponesi: Aoyama Gakuin University e Kanagawa University a Tokyo, Kwansei Gakuin University, nel Kwansei, perché vogliamo far diventare Bergamo un ateneo globale, che offra alle ambizioni dei nostri giovani opportunità di studio coerenti con i loro talenti” sottolinea il Rettore Remo Morzenti Pellegrini.

A partire dal prossimo anno accademico quindi studenti e docenti dei Dipartimenti di Giurisprudenza, Scienze Umane e Sociali, Economia, Scienze dell’Educazione, Lingue e Ingegneria saranno il ponte culturale-scientifico tra Italia e Giappone.

Accordi che vanno ad ampliare l’offerta “nipponica” che vede partnership ormai consolidate con Ritsumeikan University (Kyoto), Kyoto Institute of Technology, Nihon University College of Engineering (Koriyama) e Tokyo Metropolitan University.

A chiusura della missione, il ricevimento della delegazione italo-nipponica presso l’ambasciata italiana a Tokyo dove l’ambasciatore Starace ha presentato, attraverso una delegazione di Confindustria, il sistema delle imprese italiane dei settori agro-alimentare, fashion e design presenti in questi giorni a Tokyo per un evento internazionale.

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ARRIVA IN ITALIA “LAGUNITAS SUCKS”: LA BIONDA STAGIONALE CHE INCARNA IL CARATTERE DEGLI STATES

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  • 9 Novembre 2019

8% di alc. vol e gusto deciso, la Double IPA americana sarà disponibile da dicembre 2019 grazie a Dibevit Import, da vent’anni specializzata nell’importazione e distribuzione di birre premium e speciali provenienti da tutto il mondo.

È una bionda con carattere, dal gusto deciso e dalla personalità audace. Arriva dalla costa est degli Stati Uniti d’America ed è pronta a lasciare il segno anche nel Vecchio Continente. Come? Facendosi desiderare! Lagunitas Sucks, uno dei fiori all’occhiello del birrificio di Petaluma, diventa stagionale. La prima disponibilità sarà a novembre 2019. A portarla in Italia Dibevit Import, società che da 20 anni si dedica all’importazione e distribuzione di birre premium e speciali.

Lagunitas Sucks porta con sé tutto l’ardore dello storico birrificio che fin dalla sua nascita – nel 1993 – si è contraddistinto per un mix perfetto di birre senza compromessi e un pizzico di irriverenza vero lo status quo. Lagunitas Sucks infatti è nata per sostituire la sorella maggiore Brown Shugga. Quando nel 2011 i Lagunitas men si accorsero che non erano in grado di produrre la quantità di Shugga necessaria, decisero di comunicare la triste notizia addolcendola con l’introduzione di una nuova Double IPA. «We suck for not doing it» – affermarono per dimostrare le loro sincere scuse. Il risultato? Una nuova avventura, nata dall’unione di orzo, segale, frumento e avena.

Double IPA americana, con 8% di alc. vol, Lagunitas Sucks è una birra dorata e dalla schiuma compatta e persistente. Avvicinandola al naso, rivela intense note aromatiche di pino, agrumi, cedro ed eucalipto. Dorata alla vista, con riflessi rame, già dal primo sorso fa percepire un corpo strutturato, morbido e rotondo. E con il ricorso al dry hoppping, diventa espressione di un gusto piuttosto amaro caratterizzato da note tropicali di pompelmo e litchi.

Caratteristiche che la rendono perfetta in accostamento con cibi piccanti e saporiti, specie delle cucine etniche, come il messicano o l’indiano. O, per chi vuole giocare in casa, si sposa alla perfezione con la lonza di maiale. È disponibile sia nel formato in fusto da 20 litri che in bottiglia da 35,5 cl.

«Lagunitas, con il suo carattere irriverente e anticonformista, è riuscito a entrare stabilmente nella top five dei birrifici americani. E la Sucks, così decisa e provocatoria, ne rispecchia tanto nel gusto quanto nel nome, l’essenza e la storia. Per questo – dichiara Davide Daturi Amministratore Delegato di Dibevit Import – siamo felici di importarla in Italia in versione stagionale. Perfetta per dare un’ondata di grinta alle lunghe serate invernali, sempre al motto di “Beer Speaks, People Mumble”».

 

 

www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

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DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Specializzata nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

 

 

LAGUNITAS BREWING COMPANY. Beer speaks, people mumble: sin dalla sua fondazione il birrificio californiano Lagunitas si è sempre contraddistinto per un mix perfetto di birre senza compromessi e un pizzico di irriverenza verso lo status quo. Nato nel 1993 nella cucina di Tony Magee a Lagunitas e spostatosi l’anno successivo a Petaluma, celebre set di American Graffiti, nel cuore della Sonoma Valley, Lagunitas Brewing Company, con spirito provocatorio e per certi versi rivoluzionario, è riuscito ad entrare stabilmente nella top five dei birrifici americani. Oggi le sue birre, prodotte utilizzando come da tradizione solo acqua, luppolo, lievito e malto d’orzo, alimentano storie e canzoni dei beer lovers di una ventina di paesi nel mondo.

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Missione in Giappone: l’Università degli studi di Bergamo alla guida di 20 atenei italiani

Dal 4 all’11 novembre una delegazione di 20 università italiane è in missione in Giappone per stringere alleanze e accordi internazionali.

L’occasione è la partecipazione a Tokio il 9 e 10 Novembre al Salone Studiare in Italia, organizzato dall’Istituto di Cultura Italiana di Tokyo e dall’Ambasciata ma soprattutto la missione ha obiettivi concreti il cui denominatore comune è il confronto e il percorso in team per una crescita coerente degli atenei italiani.

Fitto il programma che prevede incontri con altri 25 atenei giapponesi e l’11 novembre una giornata di confronto sul tema “Perspectives of Internationalization and Co-education programmes in the Universities of both Countries” e cioè le prospettive dei programmi di internazionalizzazione e co-education in entrambi i Paesi. L’incontro sarà introdotto dal direttore dell’Istituto di Cultura Italiana, Paolo Calvetti, e dall’Ambasciatore Italiano Giorgio Starace.

Con un boom di iscritti e progetti di nuova crescita, guida la missione, su delega della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università italiane), l’Università degli studi di Bergamo, al Salone con uno stand per presentare l’offerta formativa orientata agli studenti giapponesi.

A margine del Salone in tre incontri specifici, Remo Morzenti Pellegrini e Matteo Kalchschmidt, rispettivamente rettore e prorettore all’internazionalizzazione dell’Università di Bergamo firmeranno accordi di collaborazione didattico-scientifica con tre atenei giapponesi: Aoyama Gakuin University e Kanagawa University a Tokyo, Kwansei Gakuin University, nel Kwansei.

Sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini: “Vogliamo affiancare all’attività formativa “standard” corsi comuni e accordi tra università per mettere a fattor comune competenze e percorsi, spingendo il sistema universitario italiano verso l’alto nelle classifiche internazionali e rispondendo alla forte spinta verso l’internazionalizzazione che sta diffusamente interessando le università italiane.  Basti pensare al periodico monitoraggio da parte della CRU https://www2.crui.it/crui/2019-2020%20Corsi_En%20presentazione.pdf tra  https://global.kwansei.ac.jp/l’ultima rilevazione del 2019 e quella precedente del 2016 segna una crescita delle esperienze censite pari a circa il 30%”.

Prima firma oggi tra l’ateneo bergamasco e la Kwansei Gakuin University https://global.kwansei.ac.jp/. In particolare l’accordo prevede lo scambio di docenti e studenti tra i due Atenei, nelle diverse aree di Giurisprudenza, Scienze Umane e Sociali, Economia, Scienze dell’Educazione, Lingue e Ingegneria.

Alla cerimonia hanno partecipato il Rettore Remo Morzenti Pellegrini, il prorettore all’Internazionalizzazione Matteo Kalchschmidt e la dott.ssa Elena Gotti, Responsabile del Servizio Orientamento e Programmi Internazionali mentre da parte Giapponese: Dr Osamu Murata, President, Professor Naomi Hiura, Vice President International, Professor Tomonao Fujita, Dean, International Education and Cooperation, Mr Yutaka Sawamura, Head, Center for International Education and Cooperation, Ms Yoshiko Sakai, Partnerships Coordinator.

LE UNIVERSITA’ CHE PARTECIPANO ALLA MISSIONE IN GIAPPONE

Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM
Luiss Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli
Politecnico di Milano
Sapienza Università di Roma – Sapienza University of Rome
Università degli Studi di  Napoli L’Orientale
Università degli Studi di Bergamo
Università degli studi di Cagliari
Università degli Studi di Firenze
Università degli Studi di Foggia
Università degli Studi di Macerata
Università degli studi di Milano
Università degli studi di Milano – Bicocca
Università degli Studi di Parma
Università degli Studi di Siena
Università degli Studi di Torino
Università degli Studi di Udine
Università Ca` Foscari Venezia
Università per Stranieri di Siena
IED Istituto Europeo di Design
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Safety Barcamp 2020: la rivoluzione della formazione

Comunicato Stampa

Safety Barcamp 2020: la rivoluzione della formazione

 Il 28 febbraio a Roma e l’8 maggio 2020 a Padenghe sul Garda (Brescia) si terranno le nuove edizioni del Safety Barcamp: giornate formative aperte e libere per condividere le esperienze e confrontarsi. Un modo rivoluzionario di vivere la formazione.

 

Per rendere la formazione veramente efficace, in grado di migliorare le competenze e modificare i comportamenti, sono indispensabili metodologie innovative in grado di rivoluzionare il classico rapporto docente/allievo.  È necessario far diventare la formazione un’esperienza indimenticabile di partecipazione e condivisione: deve essere un momento attivo di apprendimento che comprenda momenti di libero confronto e condivisione di esperienze, prassi e nuove idee.

 

Riguardo alla formazione sei in cerca della solita lezione d’aula? Ti serve solo il pezzo di carta? Secondo te mettersi in gioco è poco professionale?

In questo caso non andate avanti con la lettura: la formazione di cui si parla qui è una formazione reale che avviene in una cornice di lavoro favorevole al dialogo, al confronto e alla diffusione di conoscenze sul tema della sicurezza.

 

Per il 2020 il Safety Barcamp raddoppia

Partendo dall’esigenza di una formazione innovativa, per il 2020 il Safety Barcamp AiFOS – uno spazio formativo innovativo dedicato a creare e consolidare relazioni tra le figure che operano nell’ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – raddoppia. Per il 2020 sono state organizzate due diverse edizioni: la prima il 28 febbraio 2020 a Roma e la seconda l’8 maggio 2020 a Padenghe sul Garda (Brescia).

 

Il Safety Barcamp, organizzato dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), si può definire un evento in forma di “non conferenza”, dove i temi di discussione sono decisi dai partecipanti. È un nuovo modo di imparare e condividere in un contesto aperto e libero tutti i temi di salute e sicurezza facenti riferimento alle 3 aree tematiche previste dal Decreto interministeriale 6 marzo 2013:

  • area normativa/giuridica/organizzativa;
  • area rischi tecnici/igienico-sanitaria;
  • area relazioni/comunicazione.

 

Come è organizzata la giornata del Safety Barcamp?

L’evento formativo del Barcamp è destinato ai tanti formatori e professionisti della sicurezza che, con spirito curioso, hanno voglia di partecipare a una giornata dinamica e sono disponibili a svilupparla con nuove modalità formative.

E riguardo all’organizzazione ogni partecipante si iscrive all’intera giornata formativa, ma l’iscrizione ai singoli workshop avviene durante l’evento: la scelta di un workshop non è definitiva e la partecipazione è libera e dinamica.

 

Per condividere le proprie conoscenze ed esperienze è anche possibile diventare dei facilitatori del Safety Barcamp. Il facilitatore è un partecipante che diventa protagonista proponendo un workshop. Tutti i partecipanti hanno, infatti, la possibilità di mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze proponendo un workshop la cui realizzazione verrà valutata dall’organizzazione.

 

La giornata si arricchisce, dunque, di un programma fitto e variegato composto da oltre 20 diversi workshop della durata di 75 minuti ciascuno, organizzati in quattro/cinque diverse fasce orarie.

 

Il link per avere ulteriori informazioni, iscriversi al Safety Barcamp e proporre un workshop: http://www.safetybarcamp.it

 

Il modello formativo del Safety Barcamp

L’evento è progettato secondo l’Open Space Technology, una metodologia che prevede la continua interazione tra i partecipanti che si confrontano in tempi brevi su diversi temi e creano momenti di condivisione non formali: tutti, partecipanti e facilitatori, sono responsabilizzati nel collaborare con lo scopo comune di creare un terreno fertile e proficuo di partecipazione e condivisione.

 

Questi i 4 principi alla base di questa metodologia e del Safety Barcamp:

  • primo principio – “Chiunque venga è la persona giusta”: ogni partecipante è invitato a rendere produttivo il proprio spazio di apprendimento e di condivisione partendo dalle risorse (umane e non) che ha a disposizione e lo circondano;
  • secondo principio – “Qualsiasi cosa accada è l’unica che poteva accadere”: il risultato ottenuto è l’unico che si poteva ottenere, perché le condizioni che si sono verificate, le forze in gioco, le competenze, le relazioni e altro sono diverse ad ogni incontro;
  • terzo principio – “Quando comincia è il momento giusto”: il flusso temporale deve seguire l’esigenza di condivisione e apprendimento dei partecipanti. Il Safety Barcamp sarà un evento strutturato per permettere di frequentare workshop, discussioni, presentazioni lasciando spazio al confronto informale;
  • quarto principio – “Quando è finita è finita”: molte volte per discutere o presentare un tema serve molto più tempo di quello a disposizione. Chi partecipa al Barcamp avrà cura del tempo, non dilungandosi oltre quello stabilito o chiudendo l’attività prima del previsto, se non è più necessario usare il tempo messo a disposizione.

 

Le informazioni per il Safety Barcamp a Roma

Il primo Safety Barcamp del 2020 – nato per creare una cornice di lavoro favorevole al dialogo, al confronto e alla diffusione di conoscenze sul tema della salute e sicurezza sul lavoro – si terrà il 28 febbraio 2020, dalle ore 9.30 alle 17.30, a Roma. E la location dell’evento sarà l’Hotel Villa EUR in Piazzale Marcellino Champagnat, 2.

 

Segnaliamo che l’evento è valido come aggiornamento relativo a 8 ore per RSPP e ASPP, 2 ore per formatori prima area tematica, 2 ore per formatori seconda area tematica e 2 ore per formatori terza area tematica.

 

Il link per avere ulteriori informazioni, iscriversi al Safety Barcamp e proporre un workshop: http://www.safetybarcamp.it

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

07 novembre 2019

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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CARIOCA presenta al mercato cinese l’accordo con M&G al CIIE di Shangai

Durante la seconda giornata di apertura della manifestazione Carioca S.p.a., la storica azienda di Settimo Torinese famosa in tutto il mondo per i suoi pennarelli colorati, ha presentato al mercato cinese l’accordo con il partner cinese M&G leader in Asia nel mondo della cancelleria con oltre 75.000 punti vendita.

Grazie alla partnership con M&G abbiamo la possibilità di entrare nel mercato cinese e diventare un brand di riferimento anche nel far east. Per noi è entusiasmante avere al nostro fianco un partner di rilievo come M&G con il quale potenziare la nostra presenza internazionale presso mercati strategici come quello cinese. L’accordo con M&G è un altro traguardo nel percorso di rilancio di un marchio iconico che abbiamo intrapreso soli quattro anni fa con l’obiettivo di tornare ad essere uno dei player a livello internazionale dello stationery. Un percorso che oggi aggiunge un altro tassello nel portare CARIOCA® e il Made in Italy nel mondo”, afferma Enrico Toledo, Presidente e Amministratore Delegato di Carioca S.p.a. “Il mercato cinese rappresenta senza dubbio una vera e propria forza per l’economia mondiale e il China International Import Expo non ha fatto altro che incrementare la nostra fiducia in questo mercato”.

L’accordo con M&G rientra nel percorso di crescita e di rilancio del brand CARIOCA® a livello globale, un percorso avviato quattro anni fa e frutto di significativi investimenti pensati ed attuati per riportare il brand sui mercati internazionali. In particolare, M&G, quotata alla borsa di Shanghai con una capitalizzazione di mercato di 3,7 miliardi di euro e un fatturato di 1 miliardo di euro, offre a CARIOCA® l’accesso alla rete dei suoi oltre 75.000 negozi tramite un accordo di distribuzione esclusiva e a lungo termine per il mercato cinese.

Il Presidente di M&G Chen Huxiong ha aggiunto: “Stiamo facendo del nostro meglio per soddisfare le esigenze dei consumatori cinesi che sono alla ricerca di una migliore qualità di vita. Oltre a innovare i nostri prodotti, migliorare la loro qualità e aggiornare i nostri canali di vendita, in M&G intendiamo accelerare le acquisizioni e le operazioni di mercato internazionali al fine di espandere il nostro portfolio e garantire una maggiore scelta per i consumatori cinesi. Siamo entusiasti di annunciare la nostra collaborazione con Carioca al CIIE. È una tappa fondamentale che sottolinea la rapida crescita di M&G nell’arco dei prossimi cinque anni”.

Il CIIE rappresenta per CARIOCA® anche un importante palcoscenico dove poter presentare la nuova linea di prodotti, tra cui i già famosi ed apprezzati Perfume pennarelli profumati, Stamperello pennarelli con il timbro, Fabric, studiati per i tessuti e per finire i nuovissimi colori per la pelle Mask Up. Tutti prodotti con inchiostri brillanti, superlavabili, dermatologicamente testati e gluten free. Creatività e divertimento per grandi e piccoli in massima sicurezza!

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Dalle liti quotidiane fino ai casi di femminicidio: il contributo della XII campagna nazionale di promozione dell’armonia nella coppia

È in corso sino alla fine di novembre la XII campagna nazionale di promozione dell’armonia nella coppia, dedicata a “Rinnovare la relazione”. L’iniziativa, promossa da AAF – Associazione Aiuto Famiglia ODV, mette a disposizione un colloquio gratuito con uno psicologo per quelle coppie che, giunte a diversi livelli del loro rapporto (fidanzamento, convivenza, matrimonio), nutrono l’esigenza di confrontarsi e risolvere i problemi insorti nel corso della loro relazione o semplicemente vogliono prevenire situazioni a rischio.

La coppia intenzionata a migliorarsi può intraprendere un percorso di dialogo e confronto insieme a uno degli oltre 300 psicologi – almeno uno in ogni provincia – aderenti all’iniziativa, partendo dall’analisi delle risposte che i componenti della medesima coppia hanno preventivamente inserito nel questionario on-line https://www.aiutofamiglia.org/campagna/check-up/

«Negli ultimi 12 anni attraverso le nostre campagne, affiancati dal prezioso e insostituibile supporto professionale degli psicologi, siamo riusciti ad aiutare un elevato numero di coppie – spiega Aldo Vincenzo Delfino, presidente AAF – Associazione Aiuto Famiglia -. Dalle semplici incomprensioni alle crisi profonde: abbiamo dato un supporto concreto a chi ne ha fatto richiesta».

Nel dettaglio, le campagne nazionali di promozione dell’armonia nella coppia servono a comprendersi meglio, esprimere ansie, dubbi, paure, aiutare a decidere, migliorare la comunicazione, risolvere i conflitti, prevenire rotture, separazioni, divorzi, accogliere, perdonarsi e perdonare, fermare le violenze.

«Un tema di stretta attualità, a cui teniamo molto e che in parte riguarda anche le nostre iniziative, è quello del femminicidio – continua Aldo Vincenzo Delfino -. Il femminicidio, inteso come qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne al fine di annientarne l’identità o peggio ancora causarne la morte, nella maggior parte dei casi viene perpetrato all’interno di legami familiari e si consuma nell’abitazione di residenza della coppia. Raramente un femminicidio è frutto di un momento d’ira incontrollata; è premeditato. Questi elementi accendono ancora una volta un faro sul fronte della prevenzione: è possibile fermare la violenza promuovendo campagne di sensibilizzazione, educazione alla non-violenza, rispetto delle relazioni, formazione affettiva e costruzione di spazi di ascolto. Soprattutto in “tempi non sospetti”, quando la coppia è ancora “salvabile”. C’è bisogno di cultura oltre che di cura e riabilitazione. La XII campagna nazionale di promozione dell’armonia nella coppia mira, tra i tanti aspetti, anche a questo».

Per ulteriori informazioni: https://www.aiutofamiglia.org

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Mondo libero dalla droga arriva anche a porto Sant’Elpidio

Domenica scorsa a PORTO SANT’ELPIDIO in occasione della festa del Santo Patrono San Crispino, i volontari di MONDO LIBERO DALLA DROGA, hanno attraversato la piazza e il corso della cittadina fino al lungomare per distribuire oltre 500 copie degli opuscoli informativi dedicati a:’ LA VERITÀ SULLA DROGA – MARIUJANA e COCAINA’.

Anche questa settimana i quotidiani non hanno mancato di raccontare notizie di cronaca relativa al problema droga. Basti pensare ai 150 arresti avvenuti a Perugia qualche giorno fa’.

Una vera epidemia quella che affligge anche il nostro paese.

Nonostante il tempo non fosse delle migliori condizioni, durante il corso della tipica castagnata, i volontari hanno consegnato direttamente nelle mani di teen-agers, famiglie e persone anziane copie degli opuscoli con il preciso intento di informare sui danni generati dall’utilizzo di tali sostanze. Come sempre i volontari hanno attirato l’interesse delle persone che hanno apprezzato molto l’iniziativa.

Quindi è evidente quanto una sana prevenzione può sicuramente aiutare i ragazzi e le famiglie a non perdere la speranza, ma bensì a credere che la droga si può eliminare.

Un singolo opuscolo può una volta letto e considerato nel suo valore ridurre di un buon 42% le probabilità che un ragazzo provi anche solo per una volta la droga. Basti leggere le esperienze contenute negli opuscoli di ex-tossici che sono usciti dal problema dopo aver capito quanto la loro vita era a un passo dalla fine.

La droga distrugge l’individuo sia fisicamente che moralmente e mentalmente, così ben arrivò a sostenere il ricercatore L.Ron Hubbard dopo aver visto e confrontato migliaia di casi di ragazzi finiti nelle dipendenze.

È proprio il caso di dirlo :’Prevenire è meglio che curare’ ne vale del futuro delle prossime generazioni.

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