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Vernissage di dipinti e ceramiche per l’olimpionica della danza sul ghiaccio Matilde Ciccia

Dai pattini da ghiaccio a spatola e pennello: Matilde Ciccia, 10 volte campionessa italiana di pattinaggio sul ghiaccio, e con eccellenti piazzamenti a mondiali, europei e olimpiadi, ha sempre nutrito una passione irrefrenabile per l’arte pittorica. Passione che nel corso del tempo ha assunto un’importanza assoluta nella sua vita, insinuandosi nel cuore e nella mente, fino a trasformarsi in una necessità quotidiana.

Le opere di Matilde Ciccia spaziano da quadri realizzati con la tecnica dell’acquarello e dell’olio su tela, raffiguranti paesaggi stilizzati, distese d’acqua, ritratti, fiori, a ceramiche come vasi e statue, che possono nascere da blocchi di creta grezza oppure da oggetti già esistenti, successivamente interessati da personalizzazioni con smalti colorati.

«L’arte, come il pattinaggio sul ghiaccio, richiede un’elevata dose di impegno e dedizione – rivela Matilde Ciccia -. Tra quadri e sculture sono riuscita a trovare la mia dimensione. E in certi momenti, mentre dipingo immersa tra mille tonalità e sfumature o modello la creta, mi sembra di rivivere quel sentimento di leggerezza che provavo quanto volteggiavo alle olimpiadi, quasi il tempo non fosse mai passato. Il mio estro nei confronti della pittura – aggiunge – è una forte sensazione che esce spontaneamente e che ha bisogno di sfogo immediato. In questi momenti sento in me stessa un desiderio incontenibile di esprimere quanto i miei occhi vedono tra i colori immaginari e reali».

«Da una passionalità intima trae sole e luce anche se il vissuto profondo è spine, tormento, disconferma e solitudine – così commentava le opere di Matilde Ciccia il mai dimenticato Gabriele Mandel, direttore dell’istituto di discipline artistiche all’Università Iulm di Milano -. Essere non comuni, esser sensibili più di molti altri è un bene prezioso che non sempre rende, ma che comunque si paga; e si paga a caro prezzo. A noi però resta il piacere di bagnarci in questo mare azzurro, di trovare il paesaggio di collina fatto di atmosfera e di tecnica candide in bilico fra il costruito e l’improvvisato, tra il gravemente saputo e il naif. Un paesaggio che assolve pienamente il suo compito fuggendo alle necessità di un’accademia impaludata e greve senza tuttavia cadere nella usuale svenevolezza di un falso naif da bottega. È, insomma, pittura fatta col cuore, pittura che esprime un sentimento, che lo fa vivere in modo sano e chiaro, e così, solo col cuore e col sentimento, va vista».

Una selezione della collezione dell’artista e sportiva sarà esposta all’Evento Artistico, in programma per venerdì 15 novembre 2019, a partire dalle 19.00, presso Tucci Service Colorificio, in via Lomellina 5 a Milano.

Il vernissage aprirà con un aperitivo a buffet seguito dalla presentazione delle opere a cura di Matilde Ciccia. All’appuntamento presenzieranno: Mario Lavezzi, Dino Meneghin, Pierluigi Marzorati, Mario e Andrea Giuliacci, Enrico Beruschi, il Conte Claudio Bellavitis. La mostra sarà visitabile fino al 30 novembre 2019 (dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00).

Per informazioni: 0236595059

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“Atelier Dream Sposa” il negozio abiti da sposa a Roma “arcobaleno”

Grande cambiamento ha introdotto la legge Cirinnà in italia, permettendo le unioni tra persone dello stesso sesso che precedentemente avevano questa possibilità solo all’estero. Di particolare sensibilità e competenza è la realizzazione di abiti da sposa per questo tipo di esigenze.

A Roma, la stilista Sabrina Maietta, nota disegnatrice di abiti da sposa su misura si è specializzata in questa direzione al fine di offrire un servizio ad hoc per occasioni di questo tipo.

Frutto di anni di esperienza nel settore, Sabrina Maietta ha realizzato il suo sogno di avere un proprio atelier sposa in cui poter servire e seguire personalmente tutte spose nelle fasi della realizzazione di un abito da sposa.

Dell’accoglienza e dell’attenzione alla singola ed irripetibile personalità di ogni donna la stilista ne ha fatto una caratteristica distintiva del suo negozio sposa “Dream Sposa Atelier”, in controtendenza rispetto ad un mercato massificato che distribuisce abiti da sposa già preconfezionati su scala mondiale.

Kamilla scrive su FB: «Accontentare ben due spose in una sola volta non è cosa semplice. Dopo lunghe ricerche abbiamo trovato originalità maestria cura attenzione e un affetto senza eguali da Dream Sposa Atelier.

Il negozio abiti da sposa di Sabrina Maietta vanta innumerevoli recensioni positive sui portali nazionali di matrimonio, nonchè numerose pubblicazioni su riviste specializzate del settore sposa.

“Abiti sexy e mai volgari” è l’obiettivo, spiega la stilista Sabrina, tracciando quel filo sottile che rappresenta l’equilibrio delicato e personalizzato tra l’esser sobrio e l’essere protagonista nel giorno delle nozze.

Abiti da sposa unici ed irripetibili disegnati interpretando la personilità di ciscuna donna, servendosi di satin, chiffon, pizzo, rebrodè, chantilli, e la sua personale tecnica “DREAMFIT”, una metodica sartoriale brevettata in grado di nascondere i difetti e valorizzare le forme del corpo.

Dream Sposa Atelier – Negozio abiti da sposa Roma su misura
Via Monasterace snc, 00118 Roma
Tel 0691712160
https://www.dreamsposa.it

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Il Ruolo della Serratura nella Sicurezza della Casa

La serratura rappresenta la prima difesa per garantire l’inviolabilità della nostra casa, siamo sicuri questa sia all’altezza di resistere ad eventuali effrazioni di malintenzionati.
Ma come possiamo essere certi che la nostra serratura sia veramente sicura se non siamo professionisti esperti di serrature ?
Uno dei principali aspetti che si deve considerare è l’età della serratura della nostra porta di accesso alla casa, serrature molto vecchie sono molto più a rischio dalle effrazioni in quanto ben conosciute dai malintenzionati che hanno avuto il tempo di essere a conoscenza di metodi efficaci per forzare le serrature più vecchie.
Le serrature meno sicure sono facilmente individuabili, di seguito ne elenchiamo le caratteristiche in modo che possiate confrontarle con quelle della serratura di casa vostra e valutare l’effettiva sicurezza della vostra porta di casa.
Nel caso trovate analogie tra la serratura della vostra porta di ingresso e quelle elencate di seguito potete rivolgervi ad un’azienda come HM Service di pronto intervento fabbro urgente Siena, Pisa, Grosseto e in tutta la zona della Toscana.
La serratura che si apre con chiave seghettata è la più conosciuta da ladri e malintenzionati, oltre a questo è la meno sicura in quanto è anche la semplice da duplicare.
La serratura con chiavi a doppia mappa rappresenta un sistema standardizzato piuttosto sicuro ma che a causa del continuo aggiornamento dei malintenzionati può risultare vulnerabile.
Se avete questo tipo di serrature per renderlo più sicuro potete applicare un defender di sicurezza antitrapano e antistrappo che protegga il cilindro esterno.
La serratura a cilindro europeo con chiave punzonata è sicuramente più sicura delle precedenti ma solo se si tratta di una marca di qualità che garantisce la sufficiente resistenza ai tentativi di scasso dei ladri più esperti.
Se confrontando queste caratteristiche vi rendete conto che la vostra serratura coincide con quelle meno sicure valutate la possibilità di sostituirla con una più aggiornata e sicura, soprattutto se avete necessità di proteggere oggetti di valore o somme di denaro che siete soliti custodire in casa.
Se le vostre esigenze di sicurezza sono particolarmente elevate prendete in considerazione anche la possibilità di montare di montare una serratura digitale.
Le serrature digitali si aprono e si chiudono con un semplice codice, un impronta digitale o con lo smartphone, questo metodo neutralizza la possibilità di essere aperta con una chiave contraffatta.

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Mouth Water “Goodnight” è il singolo realizzato con la collaborazione dei due produttori parigini Sylvain Rabbath e Aurélien Fradagrada

Synth analogici e chitarre elettriche varcano il confine dell’impossibile nel brano estratto dall’album d’esordio in uscita il 25 ottobre 2019.

“Goodnight” è il nuovo brano del progetto Mouth Water, scritto e ideato da Lawrence Fancelli:

«Questo pezzo è nato in una nottata del 2010, nel mio appartamento di East 28th street a Manhattan, quando nonostante avessi un gran sonno, non volevo e non riuscivo ad andare a dormire per quanto mi stessi divertendo a scrivere e registrare quelle che sarebbero poi diventate le voci di Goodnight. Il risultato finale del singolo è il prodotto della collaborazione dei due produttori parigini Sylvain Rabbath e Aurélien Fradagrada». Lawrence Fancelli

 

 

Mouth Water project ha origine in Florida (U.S.A.). Il 22 febbraio è stato pubblicato il digipack remix che comprende 4 versione remixate di Believing, primo singolo in uscita. (MalaSangre Remix, Kharfi Reimx, Joe Mazzola feat Andrea Secci Remix, Gamuel Remix). Il secondo pezzo pubblicato è Insulin, nato dalla collaborazione, nel testo, nella musica, e nella performance vocale, fra Lawrence Fancelli e Elle Vegas. Il terzo, “Sunshine”, ha visto la collaborazione della cantante Sabina Sciubba.

Il significato letterale di Mouth Water è acquolina, l’acquolina che ci viene in bocca quando pensiamo ad un cibo o ad un odore che ci piace particolarmente. Non è comune associare l’acquolina in bocca con un suono o una musica ma questo è forse solo il primo dei tanti aspetti bizzarri di quest’artista tutto da scoprire.

Radio-date: 6 settembre 2019

Pubblicazione album: 25 ottobre 2019 

Label: THROUGH THE VOID

 

BIO – MW

In questo momento il nucleo di Mouth Water è composto dalla Elle Vegas Dj e dall’autore/produttore Lawrence Fancelli. Elle si è fatta le ossa suonando nei locali più bui di Milano, proponendo mix di house, pop, funk e techno al suo gruppo fedele di seguaci sudati. Nel frattempo Lawrence lo si poteva trovare a suonare il basso in qualche scantinato puzzolente di Brooklyn in una serie di band destinate all’oblio, ma simultaneamente sviluppando le proprie capacità produttive dietro alle quinte. Elle e Lawrence si incontrano a Milano a un concerto pianistico alla fine del 2017 e ben presto iniziano un’insolita collaborazione che porterà al primo album Mouth Water, programmato per il 25 Ottobre 2019 e contenente varie collaborazioni da acquolina in bocca tra le quali Sabina Sciubba dei Brazilian Girls, i produttori francesi Head On Television e il leggendario produttore dance Gianni Bini. Il pop ballabile di Mouth Water fonde elementi di lounge, rock, house e funk ed è progettato per attivare le vostre papille gustative attraverso un processo di sinestesia.

 

BIO – Lawrence Fancelli

 

Lawrence nasce a Firenze e passa la sua infanzia a cavallo tra l’Italia e la Florida. Si avvicina alla musica all’età di 6 anni con il pianoforte, per poi passare al clarinetto, al sax e al basso elettrico. Negli anni ‘90 suona in un’orchestra di ragazzi, ma dietro le quinte inizia ad affinare le proprie tecniche di registrazione, produzione e a sperimentare col MIDI. Negli anni successivi, passati tra New York e Firenze, lo troviamo a suonare il basso in una serie di band destinate all’oblio. Nel 2013 decide di costruire uno studio di registrazione all’interno di una casa colonica e da allora utilizza questo spazio per registrare e produrre band e pianisti, oltre che al suo nuovo progetto: Mouth Water.

 

Contatti e social

 

Website: http://mouthwater.eu 

FB: www.facebook.com/Mouthwater-569503866839727/?ref=br_rs

IG: www.instagram.com/mouthwater_official/

YouTube: www.youtube.com/channel/UCZcKkIWB76KUIZSTBJ66LnA/

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BEPPE DETTORI “MENTRE PASSA” è il secondo singolo estratto dall’album @90

Uno dei brani più intimi e profondi dell’ultimo progetto discografico del cantautore sardo affronta le sfumature più oscure del percorso di vita di un essere umano.

L’accettazione della condizione umana è al centro della tematica del brano, le debolezze, le paure e la consueta voglia di ribellarsi, domata dalla grande difficoltà nel rinunciare agli espedienti per fuggire dalla realtà. Complicata e subdola, menzognera e spietata con le proiezioni di felicità fittizie.

Il singolo è estratto dall’album @90, un progetto iniziato nel 1998 e portato in vita nel 2019. Oggi, dopo 20 anni, e dopo aver vissuto passate esperienze nel difficile mondo discografico ed editoriale, nell’ambiente musicale a tutto tondo, dietro le quinte e in scena, Beppe Dettori e Giorgio Secco si sono ritrovati per rilanciare il loro progetto. Dopo avere dissotterrato l’album, ripulito e rimasterizzato le tracce, tutto ha riacquisito un senso rivelandosi ancora profondamente e incredibilmente attuale. @90 è un nome dovuto alle sonorità tipicamente anni 90 fortemente presenti e per omaggiare quel periodo ricco di fermenti musicali e di cambiamenti tecnologici, di crisi economiche e politiche ma anche di grandi soddisfazioni e consapevolezze.

 

DICONO DI @90

Quella dell’ex voce dei Tazenda è una sana e genuina attitudine rock” Rumore

“Come a dire che il tempo scorre e va ma non cancella e anzi, se possibile, fortifica e consacra”. Blog Music

“Perché la sostanza rock del cantautorato proposto dall’ex Tazenda, venata di blues e folk, è forse la più adatta a superare le ingiurie del tempo. Se a ciò si accompagnano testi ben scritti e con qualità, la sfida può dirsi vinta”. Music Traks

“Aver dissotterrato questo disco rimasto accantonato per quasi vent’anni è un gesto d’amore verso la musica e verso quanti amano le emozioni a fior di pelle”. Low Music

“Un disco di grande rock d’autore e di delicatezza compositiva che ovviamente non solo richiama ma ci regala proprio una fotografia di quel periodo, di quei suoni, di quelle abitudini”. Just Kids Magazine 

 

RADIO DATE: 27 SETTEMBRE 2019

ETICHETTA: UNDAS EDIZIONI MUSICALI

 

BIO

Beppe Dettori si trasferisce dalla Sardegna a Milano all’età di 22 anni. Dopo le prime difficoltà, molto utili sono i consigli ricevuti da Fabio Concato, che lo aiuta a muoversi nell’intricata industria discografica. Dal 1994 al 1996, lavora in studio per Ron, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri e va in tour con Gatto Panceri. Nel 1997, scrive per i Ragazzi Italiani, che partecipano a Un disco per l’estate con la canzone Non finire mai. 

Nel 2000, scrive Il mio amore per te per Eros Ramazzotti, inserito nell’album Stile libero. Inoltre nel 2004 scrive il brano Canto alla vita per Josh Groban, prodotto da David Foster, che vende in tutto il mondo oltre 6 milioni di copie.Altre collaborazioni importanti negli anni a seguire sono quelle con Paolo Meneguzzi e Gianluca Grignani. Nel 2006, ha pubblicato l’album “Kapajanka Project 01. Nel novembre dello stesso anno, diventa la nuova voce del gruppo dei Tazenda, a poco più di un mese dalla morte del leader storico Andrea Parodi.

Con i Tazenda, duetta con Eros Ramazzotti, (Domo Mia), Francesco Renga (Madre Terra), Gianluca Grignani (Piove Luce), e ospiti di Marco Carta a Sanremo.
Beppe è anche vocalist di numerosi spot pubblicitari e collabora con Mediaset sia per show televisivi (La sai l’ultima?, Meteore e Matricole e Viva Napoli), sia per sigle di cartoni animati (ha cantato “Beyblade VForce” con Giorgio Vanni, “Sherlock Holmes indagini dal futuro”, “Belfagor”, “Gladiator’s Academy”, “Quella strana fattoria” con Cristina D’Avena, e infine “Pokémon: the master quest” con Giorgio Vanni e Cristina D’Avena).

Nel 2009 e 2010 partecipa e collabora ai convegni internazionali de “La Voce Artistica” a cura del Dr FUSSI, luminare della foniatria internazionale, sul tema della voce diafonica e le applicazioni agli stili musicali. Pertanto intraprende la via della didattica con lezioni individuali e di gruppo (masterclass), in ogni parte di Italia.

Verso la fine del 2012 termina la collaborazione con la leggendaria band dei Tazenda che inizio già nel 2006, collezionando 5 album, 3 di inediti e 2 live, vendendo quasi 200.000 milka copie. Nel 2015 scrive un nuovo album in “Limba” (lingua sarda) dal titolo “ABBA”, dal quale viene estratto l’omonimo singolo. Collaborano al singolo Paolo Fresu e i Tenores di Bitti. Nello stesso periodo scrive per Valerio Scanu “COSI’ DISTANTE”, all’interno del progetto discografico che lo vide vincitore a Sanremo.

Nel 2017 dallo stesso album estrae un ulteriore singolo in una veste completamente vocale, “BRINCARE”. Nell’album presente anche la versione integrale e strumentale. Verso la fine dello stesso anno pubblica l’intero album ABBA con 11 tracce tutte in lingua sarda.

L’anno 2018 è un anno di progetti teatrali di alto spessore culturale. BIANCOENERO, in merito alla longevità dei centenari sardi, progetto musico-fotografico che risalta la peculiarità culturale e tradizionale, oggetto di studio da tantissimi studiosi e scienziati di fama nazionale e internazionale. Ideata e prodotta da Kaos Lab. Nel 2019 è la volta invece di S’INCANTU ‘E SAS CORDAS (l’incanto delle corde) progetto musicale con l’arpista comasco Raoul Moretti, dove si esalta il suono e la vibrazione delle corde (voce, chitarra acustica e arpa elettrica ed elettronica). Prodotta dal Teatro Alidos.

E ancora, un “reading dinamico” dal titolo LA VERA STORIA DEGLI ELEMENTI di Leonardo Omar Onida. Beppe cura le musiche in gran parte tratte dall’album ABBA. Performance coreografiche di Bianca Maria Lay. Imminente uscita è il lavoro discografico @90 con il produttore Giorgio Secco. Nasce l’Etichetta editoriale sarda “UNDAS” (ONDE) www.edizioni.undas.it con lo scopo di divulgare e tutelare i prodotti musicali realizzati in Sardegna e fornire loro, così, una “finestra nel mondo”.

 

CONTATTI E SOCIAL

 

FB: www.facebook.com/BeppeDettoriOfficial/

SITO: https://www.beppedettori.com/

 

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I film, le foto e il percorso artistico di Francesca Dellera nell’articolo di GQ Italia

Il compleanno di Francesca Dellera ha dato l’occasione a GQ Italia di celebrare le tappe più significative della sua carriera in un articolo ricco di bellissime immagini, aneddoti e curiosità sull’attrice e modella famosa per il suo splendido incarnato candido al tal punto che il regista Marco Ferreri l’ha definita “la pelle più bella del cinema italiano”.

Francesca Dellera

Francesca Dellera: l’articolo di GQ Italia omaggia la sua carriera

Francesca Dellera è la protagonista di un articolo correlato da splendide foto pubblicato in occasione del suo compleanno su GQ italia. La diva del cinema e della moda Francesca Dellera dotata di rara bellezza esaltata da splendide immagini scattate dai più grandi fotografi internazionali in un articolo pubblicato su GQ Italia che ripercorre le fasi salienti della sua carriera.
Francesca Dellera è ritratta in splendide immagini dai più importanti fotografi di fama mondiale quali Helmut Newton, Michel Comte, Dominique Isserman, Annie Leibovitz e Greg Gorman. La bellezza di Francesca Dellera buca lo schermo e ben presto il cinema si accorge di lei: registi come Marco Ferreri e Jacques Deray la scelgono come protagonista dei loro film. È con il film La romana di Giuseppe Patroni Griffi tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia dove recita al fianco di Gina Lollobrigida che conquista più di 10 milioni di spettatori e importanti premi.

I successi professionali di Francesca Dellera

Grazie al film La Carne, Francesca Dellera acquista anche una grande popolarità a livello internazionale; difatti il film viene scelto in concorso al Festival di Cannes, dove l’attrice accompagnerà il regista Marco Ferreri sul red carpet.
Successivamente, durante la fashion week di Parigi, viene scelta come modella d’eccezione per le sue sfilate dallo stilista Jean-Paul Gaultier: in precedenza, era accaduto solamente per una star internazionale come Madonna. Anche la rockstar Prince resta colpito dalla straordinaria bellezza dell’attrice e modella tanto da arrivare ad affittare un intero cinema per vedere da solo il film La Carne, ma nonostante l’insistente corteggiamento della rockstar, che tra l’altro la vuole portare con sé negli Stati Uniti proponendole di farle girare da protagonista un suo video musicale, Francesca Dellera decide comunque di non partire con lui coerente con il suo senso di libertà e indipendenza che da sempre contraddistinta. Negli anni in cui vive in pianta stabile in Francia, è protagonista del film di Jacques Deray L’Ours en peluche, accanto a un mito del cinema come Alain Delon, e dei film Nanà e La contessa di Castiglione: in quest’ultimo divide la scena con la grande attrice Jeanne Moreau. Il più famoso critico cinematografico italiano Tullio Kezich descrive l’attrice con queste parole di grande ammirazione: “La fisicità di Francesca Dellera è parlante, possiede quel qualcosa in più che hanno le figure schermiche d’eccezione, tanto a suo agio davanti la macchina da presa che quando è vestita sembra nuda, e quando è nuda sembra vestita”.

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Fondazione AiFOS: il bando 2020 per i progetti di prevenzione

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Fondazione AiFOS: il bando 2020 per i progetti di prevenzione

Resi disponibili dalla Fondazione AiFOS 40.000 euro per il co-finanziamento di progetti per lo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.

 

Continua ormai da diversi anni la realizzazione dei propositi della Fondazione AiFOS, di sostegno sociale, supporto e sensibilizzazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, attraverso lo stanziamento di fondi e il lancio di bandi destinati ad una serie di realtà associative, scolastiche, cooperative e di impresa sociale.

Stanziamento di fondi che hanno permesso a questa Fondazione – una realtà nata nel 2016 dalla volontà dei soci Fondatori AiFOS (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro) e Aifos Service Società Cooperativa – di favorire nel tempo l’attivazione di decine di importanti progetti in molte città italiane.

 

Il bando 2020 per la cultura della sicurezza

Proprio partendo da questa mission, la Fondazione ha recentemente lanciato la terza edizione del Bando “Progetti di sicurezza – Sostegno allo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro”.

Nel 2018 e 2019 sono stati complessivamente 32 i progetti realizzati con il sostegno della Fondazione: istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese e cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni e fondazioni senza scopo di lucro per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità.

 

Anche quest’anno lo scopo del bando è quello di fornire supporto economico alla realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo, di prevenzione diretti a giovani e adulti, con un particolare focus sul terzo settore, sulla protezione civile e sulle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

 

Focus sugli interventi finanziabili

Il Bando indica che i progetti finanziabili devono riguardare interventi promossi da enti del terzo settore o da istituzioni scolastiche, orientati alla promozione della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e lavoro.

 

E tali progetti dovranno essere diretti a:

 

  • accrescere la cultura dei giovani e degli adulti nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di vita e lavoro, attraverso progetti formativi ed informativi (esclusi quelli obbligatori ai sensi di legge), pensati appositamente per accrescere la consapevolezza ed il patrimonio di conoscenze in materia.
  • migliorare le condizioni di salute e sicurezza all’interno delle comunità suddette con interventi di miglioramento degli ambienti di vita e lavoro, mediante l’implementazione delle strutture, dei sistemi, delle procedure di salute e sicurezza e di benessere, introduzione di nuovi materiali o strumentazioni volti al perfezionamento delle condizioni lavorative.

 

Il plafond del bando e il ruolo della Fondazione

La Fondazione non solo sostiene la realizzazione dei progetti con le risorse messe a disposizione per un importo complessivo di € 40.000,00, ma:

  • monitora l’effettiva realizzazione del progetto con azioni di valutazione in itinere ed ex-post;
  • diffonde i risultati conseguiti dai singoli progetti al fine di sviluppare una più ampia conoscenza dei progetti ritenuti maggiormente meritevoli.

 

Si ricorda che l’importo totale dei progetti o di fasi dei progetti per cui viene richiesto il finanziamento, non deve essere inferiore a € 1.000,00 e non può superare €5.000,00. Il contributo erogato dalla Fondazione non potrà superare il 50% dell’importo del progetto medesimo o di fase dello stesso, fino ad un massimo di € 2.500,00.

 

Scadenze e modalità presentazione delle domande

Le domande di contributo devono essere presentate entro le ore 12.00 del 31 dicembre 2019, salvo eventuali proroghe.

 

A livello operativo è necessario scaricare dal sito della Fondazione il formulario del bando ed inviarlo, debitamente compilato, unitamente a tutta la documentazione richiesta, all’Ufficio di Segreteria della Fondazione alternativamente agli indirizzi [email protected], oppure [email protected]. Si segnala che l’ente proponente dovrà fornire alla Fondazione un piano finanziario analitico relativo alla realizzazione del progetto ed ogni singola voce di tale piano dovrà essere rendicontata con documentazione fiscalmente valida al termine del progetto. La mancata o non corretta compilazione di tutte le parti del modulo di richiesta e la mancata presentazione di tutti i documenti indicati come necessari è causa di irricevibilità della domanda.

 

Infine la Fondazione pubblicherà sul proprio sito l’elenco dei progetti approvati e beneficiari del contributo entro il 31 gennaio 2020. I progetti dovranno essere avviati non prima della comunicazione di accettazione della domanda di contributo ed essere realizzati entro il 31 ottobre 2020.

 

Il link della Fondazione AiFOS per avere informazioni e scaricare il bando 2020: https://www.fondazioneaifos.org/index.php/bando-sicurezza

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS – Palazzo CSMT – via Branze, 45 – 25123 Brescia – tel. 030.6595037 – https://www.fondazioneaifos.org/ – [email protected]

 

 

31 ottobre 2019

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Premio Oscar Masi: Eni e il team di Luigino Lusuriello spiccano nel settore della digital innovation

In occasione della Giornata Airi per l’Innovazione Industriale, Eni S.p.A. è stata premiata con il Premio Oscar Masi 2018. Luigino Lusuriello, Chief Digital Officer del Gruppo, ha preso parte all’evento testimoniando la sua esperienza nel settore.

Luigino Lusuriello

Luigino Lusuriello alla Giornata Airi per l’Innovazione industriale

La trasformazione digitale ormai in corso influenza profondamente i processi produttivi e i prodotti, interessando un graduale cambiamento in tutti i settori industriali principali come l’energia, la salute, l’automotive e il manifatturiero avanzato. Per discutere di questo complesso argomento si è tenuta l’annuale Giornata Airi per l’Innovazione Industriale, evento organizzato presso la Fondazione Eni Enrico Mattei. Il tema centrale, l’Intelligenza Artificiale, è stato analizzato grazie alla testimonianza di numerosi esperti provenienti da settori rilevanti del sistema industriale. Tra i protagonisti dell’evento spicca Luigino Lusuriello, Chief Digital Officer in Eni. In chiusura d’incontro si è svolta la cerimonia di premiazione con la consegna del Premio Oscar Masi per l’Innovazione Industriale, che Airi ha dedicato al tema “L’impatto delle tecnologie digitali emergenti sui prodotti e sui processi produttivi industriali in Italia”. Per l’anno 2018 il riconoscimento è stato assegnato a ENI S.p.A. per l’innovazione, in particolare ad “Eni Digital Transformation: algoritmi predittivi per la riduzione dei non productive time”. Luigino Lusuriello, che contribuisce a portare avanti il processo di digitalizzazione in Eni, si impegna da anni con il suo team per ottenere risultati di rilievo. La trasformazione digitale nell’ambito della perforazione di pozzi petroliferi ha due specifici obiettivi: l’aumento della sicurezza del personale e il miglioramento delle performance tecnico/economiche delle operazioni stesse.

Luigino Lusuriello: il percorso professionale

Chief Digital Officer di Eni dal settembre 2018, Luigino Lusuriello è laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Genova. Ha prestato servizio per quasi 2 anni come ufficiale del Genio Navale nella Marina Militare Italiana. Inizia la sua carriera nel 1988. In Agip S.p.A. svolge l’incarico di progettista di strutture onshore e offshore nella Direzione Ingegneria: si tratta solo del primo di una serie di ruoli di crescente responsabilità nel settore. Nel 2004 la sua carriera si apre anche sul fronte internazionale, con l’incarico di Managing Director di Eni Congo e di Eni UK. Nel 2009 partecipa al corso “The Oxford Advanced Management and Leadership Programme” presso la Said Business School University of Oxford, in modo da consolidare ulteriormente le proprie competenze professionali. Luigino Lusuriello diventa nel 2011 Senior Vice President Programma Iraq, mentre dal 2013 al 2018 è Executive Vice President Operations di Eni. Il suo attuale ruolo nel Gruppo lo porta ad occuparsi in prima persona del processo di trasformazione digitale in atto.

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Energia e Sostenibilità: l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris al Forum di RCS Academy

L’intervento dell’AD e DG di Terna Luigi Ferraris al Forum Energia e Sostenibilità: “Siamo davanti a una trasformazione non solo energetica, ma industriale, che mette in connessione settori che prima non colloquiavano, l’elettrico e l’auto per esempio”.

Luigi Ferraris, AD e DG Terna

Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris parla di sostenibilità e innovazione al Forum Energia e Sostenibilità

“La rivoluzione in atto nel mondo dell’energy è evidente in maniera trasversale”: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris ne ha parlato lo scorso 21 ottobre al Forum Energia e Sostenibilità organizzato da Rcs Academy. Un’importante occasione di confronto per imprese e istituzioni sul futuro del sistema energetico, anche in virtù delle ambiziose sfide che si trovano a dover affrontare oggi i player del settore, come il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di abbattimento delle emissioni al 2050 e la transizione verso una green economy globale. “La transizione energetica che stiamo vivendo è equiparabile a una trasformazione industriale per la quale serve uno sforzo corale di istituzioni e imprese” ha evidenziato l’AD e DG Luigi Ferraris, soffermandosi nel suo intervento sulla necessità di una corretta pianificazione degli investimenti, frutto di una efficace cooperazione tra produttori di energia. Terna “ha un piano di investimenti decennale di 13 miliardi di euro per rendere la rete più connessa e “magliata”, capace cioè di accogliere l’aumento atteso dei punti di immissione”, già passati in pochi anni da 800 a 800mila con la diffusione delle rinnovabili.

La trasformazione del sistema energetico: il ruolo di Terna nelle parole dell’AD e DG Luigi Ferraris

Intervistato da “Affari Italiani” a margine del Forum Energia e Sostenibilità, l’AD e DG Luigi Ferraris ha sottolineato come la trasformazione in atto nel mondo dell’energia stia avvicinando settori “che fino a venti anni fa non colloquiavano“. Il riferimento, ad esempio, è all’accordo sottoscritto recentemente dal gruppo con FCA. “800 mila punti di immissione rappresentano un altro mondo rispetto a quello che conoscevamo anche solo dieci anni fa” ha poi spiegato l’AD e DG aggiungendo come oggi anche le grandi centrali stiano scomparendo: “Le centrali a olio non ci sono più, le centrali a carbone sono in uscita. Quanti saranno i punti di ingresso nel 2030? Milioni, probabilmente. Così come saranno milioni le auto elettriche”. La responsabilità di Terna, come sottolineato da Luigi Ferraris, è “assicurare la continuità del servizio elettrico, far combaciare, cioè, la domanda di energia con l’offerta”. Il gruppo si trova davanti a diverse sfide: “Dobbiamo ragionare rendendo conto del lasso di tempo tra il concepimento del progetto e la realizzazione dello stesso (quindi circa otto anni); abbiamo un piano di investimenti in 10 anni per 13 miliardi di euro; dobbiamo pianificare il nostro futuro per capire come stoccare l’energia”.

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Danieli S.p.A.: Gianpietro Benedetti nella delegazione italiana negli USA insieme a Mattarella

Gianpietro Benedetti è una figura chiave nella storia di Danieli S.p.A., azienda multinazionale con sede a Buttrio. Il Presidente e Amministratore Delegato si è recato di recente negli USA in occasione dell’incontro Mattarella-Trump, oltre ad aver viaggiato in Messico per verificare di persona i risultati dell’impianto realizzato per Deacero.

Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti: gli impegni negli USA e in Messico

Gianpietro Benedetti, attualmente alla guida di Danieli S.p.A., ha fatto parte della delegazione italiana che ha accompagnato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella negli Stati Uniti in occasione dell’incontro con Donald Trump. L’evento è stato organizzato in un momento delicatissimo sia per la politica internazionale che per lo scenario economico. Dal dialogo tra i due è scaturita una netta discrepanza di vedute, seppur entrambi hanno sottolineato l’ottimo rapporto che da sempre lega Italia e Stati Uniti. Prima di recarsi negli USA, Gianpietro Benedetti ha deviato per il Messico per affrontare di persona un altro importante impegno: si è occupato di verificare i risultati della nuova acciaieria per conto dello storico cliente Deacero. Le attività, che hanno preso il via circa un anno fa, hanno raggiunto ottimi traguardi. Si tratta di un impianto completo, il quarto fornito dal gruppo siderurgico messicano, realizzato in 20 mesi con un investimento di 650 milioni di dollari americani.

Gianpietro Benedetti: la figura professionale

Gianpietro Benedetti ricopre gli incarichi di Presidente e Amministratore Delegato presso Danieli S.p.A., multinazionale con sede a Buttrio specializzata nel settore della produzione di impianti siderurgici. Il manager è entrato in Danieli & C. nel 1961 in qualità di ingegnere progettista. In seguito a una promozione, è diventato nel 1968 Direttore dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione: è la svolta che dà il via a una carriera brillante, che nel 2003 lo porterà ad assumere gli attuali incarichi ai vertici dell’azienda. Dal 2010 Gianpietro Benedetti è Presidente della Fondazione “ITS – Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’industria meccanica ed aeronautica” (Udine). Da settembre 2017 inoltre svolge l’incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board in Danieli. Per i risultati ottenuti durante il suo percorso professionale, si è aggiudicato tre diverse lauree ad honorem, oltre alla Tadeusz Senszimir memorial Medal dall’AIST (Association for Iron & Steel Technology). È titolare di numerosi brevetti per macchine e processi per la produzione dell’acciaio ed è arrivato a superare il numero di 80 invenzioni registrate a suo nome.

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Aumentate il piacere con i falli gonfiabili

Avete presente quando eravate piccoli e alle feste di compleanno vi divertivate un sacco a gonfiare decine e decine di palloncini colorati? Ora siete cresciuti e di certo i palloncini non vi fanno più lo stesso effetto, ma sapete cosa potrebbe essere un perfetto sostituto di questi giochi infantili? Cosa gonfiandolo vi provocherebbe una fantastica sensazione di piacere? Un fallo gonfiabile. Sì, nessun errore, avete letto bene. Ovviamente non si tratta di un giocattolo, almeno non uno di quelli per bambini. Anche se la sua definizione tradotta in italiano non se ne discosta molto. I falli gonfiabili rientrano pienamente nella categoria di sex-toys che ogni sexy shop che si rispetti dovrebbe avere.

 

Cosa sono i falli gonfiabili?

 

Cosa hanno di particolare questa tipologia di giochini sessuali è facilmente intuibile dal nome. Sono fatti principalmente di silicone sanitario, quindi igienico e non pericoloso per la salute. Solitamente all’estremità inferiore è collegata una pompetta che permette di gonfiare manualmente il fallo e fargli aumentare la dimensione originaria.

Di falli gonfiabili, come per quelli normali, ne esistono di diverse tipologia. Esistono sia falli gonfiabili per vagina, falli gonfiabili anali oppure cunei anali gonfiabili, a seconda delle varie esigenze e delle voglie del momento. Inoltre esistono alcuni modelli che oltre ad avere la pompetta per gonfiarli hanno anche collegato un telecomando per poter azionare e regolare la vibrazione.

Ora anche i più esigenti non avranno niente da ridire. Grazie alla possibilità di gonfiarlo infatti non dovrete più preoccuparvi delle dimensioni del vostro giocattolino perché le dimensioni le potrete decidere voi di volta in volta, scegliendo se e quanto gonfiare e se farlo prima o durante la penetrazione.

Uno dei vantaggi dei falli gonfiabili è che possono anche essere utilizzati sia per aiutare le pareti vaginali a diventare più elastiche sia per aumentare la dilatazione in modo dolce e graduale. In poche parole potrete unire l’utile al dilettevole, sperimentando contemporaneamente due tipologie di allenamento diverse.

 

Divertitevi a gonfiare la situazione

 

I falli gonfiabili, esattamente come tutti i falli e dildo basic, sono un ottimo giocattolino da poter utilizzare in solitaria oppure in compagnia del vostro partner, per aumentare notevolmente la temperatura della stanza e accrescere la vostra complicità. È ottimo da utilizzare come preliminare, una sorta di antipasto prima della portata principale. Potrete giocare con il vostro partner affidandogli la “pompetta del potere” in modo che sia lui o lei a decidere il grado di dilatazione che il fallo deve raggiungere. Così facendo sarà lui ad avere il potere di decidere e sarà direttamente coinvolto nei vostri momenti di piacere.

Ricordatevi però che i falli gonfiabili al pari di tutti i sex toys, venendo in contatto con parti intime del corpo  devono essere sottoposti a regolare pulizia per evitare situazioni spiacevoli. Inoltre essendo fatti di silicone è sconsigliabile abbinarli con l’utilizzo di lubrificanti a base di silicone. Il silicone dei lubrificanti infatti potrebbe reagire con il silicone del fallo e renderlo appiccicoso e decisamente poco igienico da utilizzare. Lo stesso principio vale anche per i profilattici pre-lubrificati.

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Lancio di una sonda nello spazio, a 35mila metri d’altezza, e Halloween party: la Sagra della Zucca di Vizzolo Predabissi (Milano) è pronta a decollare

Quattro giorni di eventi a ingresso gratuito tra cibo, feste e musica live di orchestre di liscio

Giornate d’autunno tinte di arancione: dal 31 ottobre al 3 novembre, presso l’Area Feste di Vizzolo Predabissi, si svolgerà la Sagra della Zucca. In uno stand gastronomico coperto di 1300 mq e 2000 posti a sedere sarà la zucca, ortaggio dalle eccellenti proprietà alimentari e dal sapore inconfondibile, a diventare protagonista di piatti e ricette gustose.

«Coltivato soprattutto nelle campagne di Modena e Mantova, dove è storicamente molto apprezzato, questo cucurbitaceo ha valicato i confini del territorio d’origine conquistando i palati di milioni di persone, in Italia e nel mondo – spiega l’organizzatore Alessandro Fico, titolare di Club Magellano -. Non a caso, abbiamo deciso di celebrarlo a dovere per quattro giorni di fila!».

La Sagra della Zucca sarà anche un omaggio all’immagine folcloristica che l’ortaggio di colore arancione ha assunto dapprima nel mondo anglosassone e ora in tutto il resto del pianeta, quale icona indiscussa della notte di Halloween. Infatti, mentre i grandi sazieranno le pance con antipasti, primi, secondi, contorni a base di zucca e dolci caserecci, caldarroste, amari, grappe, vini e il piatto speciale – preparato dai polentieri di Storo, che vede l’abbinamento tra la polenta gialla della località trentina e la zucca – i più piccoli avranno la possibilità di divertirsi con le attività per la festa di Halloween (clown, magic show, caccia alla zucca, giochi coinvolgenti, truccabimbi).

Non potrà ovviamente mancare la musica. Sul palco della Sagra della Zucca saliranno orchestre di liscio che faranno ballare sulla pista coperta, compresa nell’enorme tensostruttura (giovedì 31 ottobre – Orchestra Minoia; venerdì 1 novembre – Pier e Morena; sabato 2 novembre – Pinuccia Cerri; domenica 3 novembre – Fausta Aryel).

L’evento più rilevate della quattro giorni all’insegna della zucca, realizzato in occasione del decimo anniversario di Club Magellano, sarà rappresentato dal lancio della “prima zucca” nello spazio. Domenica 3 novembre, alle ore 13.30, una sonda decollerà dall’Area Feste di Vizzolo Predabissi per salire fino a 35mila metri d’altezza. «Sulla sonda, che richiama una zucca, – aggiunge Alessandro Fico – verranno montati un computer di bordo che ne registrerà i movimenti e una videocamera che riprenderà il “viaggio spaziale”. All’altitudine massima, oltre lo strato dell’ozono, quando ormai la sonda avrà raggiunto i 12 metri di diametro, si effettuerà lo scoppio della stessa. Con l’ausilio di un apposito paracadute, il “pallone esploso” scenderà lentamente a terra. E a distanza di qualche ora dal suo recupero, si potranno visionare le incredibili riprese dell’avventura nel cielo».

L’appuntamento con la Sagra della Zucca sarà tutte le sere dalle ore 19.00, e il venerdì, il sabato e la domenica anche a pranzo. L’ingresso avrà sempre carattere di gratuità, anche nel giorno del lancio della zucca nello spazio. Sarà attivo anche il servizio d’asporto.

Per prenotazioni tavoli: 392.4629155 – 392.0116606 – 392.5968174.

Per ulteriori informazioni: https://sagradellazucca.com

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I volontari di Uniti per i Diritti Umani impegnati per i diritti umani a Senigallia

L’obiettivo è far si che diventino una realtà per tutti

Domenica 27 ottobre i volontari di Uniti per i Diritti Umani, hanno organizzato una distribuzione di opuscoli dal titolo La Storia dei Diritti Umani a Senigallia con lo scopo di fare in modo che tutti i cittadini possano essere messi a conoscenza dell’importante documento che sancisce i 30 Diritti Umani; poiché l’Italia ha sottoscritto quel documento O.N.U., crediamo sia importante per l’intera Società conoscerlo e applicarlo.

Grande soddisfazione dei volontari che durante la serata hanno ricevuto tanti apprezzamenti dalle oltre 500 persone che hanno ricevuto la loro copia dell’opuscolo.

Questo soggetto è veramente di alto interesse, le persone vogliono sapere quali sono questi diritti e le risposte le trovano negli opuscoli.” Ha osservato Renata Aiudi, una delle coordinatrici dell’iniziativa.

La violenza e la guerra non hanno mai risolto niente. Cosa possiamo fare noi per porre fine al corso della violenza? In che modo ragione e tolleranza possono diventare una realtà? La risposta risiede nel fatto che tali diritti siano conosciuti e applicati, e diventino una realtà, come sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard, non che rimangano un sogno idealistico.

Povertà, mancanza di risorse didattiche e ingiustizia hanno un loro peso in tutto questo: sono fattori che permettono l’esistenza di segmenti di popolazione facilmente sfruttabili dai “leader” che offrono soluzioni violente, ma la Carta dei Diritti Umani (da sola) se messa in atto, può offrire un futuro di pace e stabilità.

La Carta dei Diritti Umani è un documento di assoluta importanza nella storia mondiale dell’Uomo e per il raggiungimento di una meta tanto ambita: la pace e la fratellanza fra i popoli senza alcuna differenza di lingua, colore e credo religioso.

Gli opuscoli e altri materiali sono disponibili anche al sito: www.unitiperidirittiumani.it

 

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Permeare San Benedetto del Tronto con 1200 opuscoli di prevenzione alla droga

Domenica scorsa a San Benedetto del Tronto nel corso del pomeriggio i volontari di ‘MONDO LIBERO DALLA DROGA’ hanno raggiunto il corso principale della bellissima cittadina litoranea per consegnare migliaia di opuscolini dedicati alla prevenzione contro la piaga del traffico degli stupefacenti. Durante l’iniziativa son stati distribuiti oltre 1200 opuscoli, direttamente nelle mani delle persone.

 

Non sono mancati i ringraziamenti di famiglie, anziani e ragazzi per il servizio offerto gratuitamente. Prevenzione che sempre più viene promossa dalle alte cariche istituzionali, come prefetto e questore.

 

Nonostante vengano arrestati pusher di ogni etnia, la piaga droga continua a generare distruzione.

 

Dall’Alcol alla Marijuana tra le più diffuse, a Cocaina fino all’abuso da Farmaci!….oggi la parola droga è sinonimo di ‘confusione’ tra ciò che è legale e illegale. Basti pensare al fenomeno Fentanyl: un nuovo potente oppiaceo; 100 volte più potente della morfina che a ucciso solo in questo ultimo anno oltre 280 mila vittime negli Stati Uniti. L’aspetto più sconvolgente è che si compra in ‘farmacia’.

 

Il noto attore dichiarò che iniziò a usare droga a 13 anni per poi averle già provate tutte nella sua epoca a 14 anni. Il motivo non è nella cattiveria, ma bensì è stata la curiosità a spingerlo a ‘provare!’.

 

Pertanto la prevenzione mira proprio a questo:’ Colmare il vuoto della curiosità che spesso è la leva più potente che inganna il ragazzo a cadere in questa trappola’.

Quindi se prevenire è meglio che curare da sempre; sapere la verità è la soluzione per non perdere vite!. 

 

L. Ron Hubbard disse: “La ricerca dimostra che le droghe sono l’elemento più distruttivo nella nostra cultura attuale”. Pertanto prevenirlo ad oggi è il miglior modo per abbatterlo!

 

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X Factor 13 Giordana Petralia

Giordana Petralia X Factor 13

L’edizione di quest’anno di X-Factor sta vedendo come protagonista Giordana Petralia, sedicenne catanese (più precisamente di San Gregorio) con la passione per l’arpa. I suoi primi passi nel mondo della musica li ha mossi già dall’età di 8 anni grazie alla nonna con cui si esercitava a cantare. Successivamente ha iniziato gli studi di piano, basso e tanti altri strumenti.

Dell’arpa si è innamorata al liceo musicale grazie ad alcuni professori che le hanno consigliato di provarla. Da lì è nata una storia che culmina oggi nella vetrina internazionale di X-Factor con delle splendide interpretazioni di brani famosissimi come Halo di Beyoncé.

Giordana Petralia ha chiuso con successo la seconda manche di X-Factor 2019 portandosi con grinta al turno successivo. L’esibizione è andata nel migliore dei modi per Giordana, che ha eseguito in modo magistrale Jocelyn Flores di XXXTentation guadagnandosi le lodi dei giudici. 

Notevole il miglioramento rispetto alle puntate precedenti, con i virtuosismi che hanno lasciato il posto alla passionalità di una voce adulta e misurata, a tratti emozionante. Non a caso il cavallo di battaglia di Giordana ha colpito particolarmente il giudice d’eccezione Mika, che ha deciso di premiarla al ballottaggio. La fase di selezione è stata difficile a causa di una concorrenza agguerritissima capitanata dagli ottimi Enrico Di Lauro e Mariam Rouass, poi eliminati. Ma nonostante tutto la sinergia con l’arpa Daphne è riuscita ancora una volta a trionfare.

Ovviamente non è tutto rose e fiori, dal momento che il suo stile ricercato le ha procurato anche qualche hater e critica. Su di lei le malelingue dicono che se la tiri parecchio e abbia troppe pretese, ma in realtà basta sentirla parlare per qualche minuto per rendersi conto di come, al contrario, si tratti di una ragazza umile, sensibile e pronta a migliorarsi giorno dopo giorno. Giordana afferma che non avrebbe mai pensato di arrivare fino a questo punto nella competizione e promette di dare il 101% per non deludere amici e familiari.

Mentre eseguiva Jocelyn Flores arpa e voce riecheggiavano all’unisono, coronando un percorso di crescita già notevole per un’artista che ha saputo raccogliere con estrema umiltà le critiche ricevute dai giudici all’inizio dell’avventura X-Factor. Mika ha affermato di essere molto colpito dallo spiccato talento di Giordana e si aspetta di vederla crescere ulteriormente nelle fasi conclusive del programma. Noi la pensiamo allo stesso modo, e in attesa di gustarci le performance delle prossime puntate, vi lasciamo al video dell’esibizione.

 

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A Cinisello Balsamo ogni cosa “Al Proprio Posto”

Ognuno di noi può imparare a mettere ogni cosa ‘Al Proprio Posto’. E chi già lo fa può migliorare ancora. Solo così sarà possibile continuare a vivere su un territorio e in un’ambiente compatibile con le esigenze di tutti”. Richiama il nome del progetto voluto con decisione da Nord Milano Ambiente e dall’Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo il sindaco Giacomo Ghilardi e l’Amministratore Unico di Nord Milano Ambiente Sandro Sisler, l’appello lanciato per  sensibilizzare al riciclo, il riuso e la riduzione della produzione dei rifiuti, legati in modo imprescindibile a una corretta raccolta differenziata. Temi affrontati durante il workshop organizzato a Villa Ghirlanda Silva con il patrocinio di ANACI Milano e AMF Farmacie comunali Cinisello Balsamo in cui sono stati esposti gli elementi cardine della campagna avviata a 4 mani tra amministrazione comunale e Nord Milano Ambiente, la società che Gestisce i Servizi di Igiene Urbana sul territorio del Comune di Cinisello Balsamo, occupandosi dell’intero ciclo dei rifiuti, dallo spazzamento al sistema di raccolta (differenziata e indifferenziata), dal trasporto al trattamento in appositi impianti, fino ad occuparsi dello smaltimento finale, promuovendo il riciclo ed il recupero.

Una campagna che mette l’ambiente in cui viviamo al primo posto con azioni concrete, puntando sulla sensibilizzazione e la partecipazione di tutti i cittadini. alle tre R: la Riduzione della produzione di rifiuti, Riciclo e Riuso, i tre passi fondamentali per una corretta raccolta differenziata, che, per essere efficace, richiede la piena consapevolezza e il coinvolgimento dei cittadini residenti e in generale di tutti gli utenti.

Il territorio di Cinisello Balsamo subisce purtroppo una presenza sempre più frequente delle discariche abusive. Nei siti non autorizzati sono stati trovati, a più riprese, materiali di ogni tipo: scarti di lavorazioni metalliche o edili, eternit, ma anche materiali di esercizi commerciali della zona e rifiuti di produzione domestica. E ogni discarica è un danno all’ambiente. “Stiamo dando il nostro contributo continua il sindaco Ghilardi per la lotta alle discariche, in favore di un ambiente e di un territorio più pulito e sostenibile. Con il piano finanziario approvato a maggio il Comune ha cambiato passo verso le scuole e le famiglie, ma serve un cambio di passo anche sull’educazione. Con Nord Milano Ambiente abbiamo introdotto la app Junker, che facilita la raccolta differenziata. Fondamentale anche il controllo: abbiamo aggiunto 70 occhi elettronici in più sul territorio, abbiamo al momento 50 addetti alla pulizia locale, ma altri 12 addetti saranno introdotti a breve. E vogliamo regolarizzare la pulizia delle strade, con un calendario costante. Ma è necessario che tutti i 75 mila cittadini partecipino, facendo il loro dovere, garantendo che ogni cosa stia Al Proprio Posto. E’ un’iniziativa, in generale, contro il disinteresse per il territorio in cui viviamo, che va invece considerato una risorsa per il futuro di tutti”.

Vogliamo un ambiente che possa essere condiviso da tutti, per questo abbiamo voluto fortemente il progetto lanciato con il Comune di Cinisello Balsamo, mettendo a disposizione tutte le nostre risorse attuali – le parole dell’amministratore unico di Nord Milano Ambiente, Sandro Sisler -. All’efficienza organizzativa, agli impianti e ai macchinari adeguati per il servizio che prestiamo, è necessario affiancare un ampio lavoro di sensibilizzazione, attraverso la nostra società in sinergia con l’Amministrazione Comunale”.

Questo progetto è uno sforzo importante a cui Nord Milano Ambiente tiene in modo particolare – le parole di Maurizio Anzaldi, responsabile amministrativo di NMA, la società in house del Comune di Cinisello Balsamo per la raccolta e il riciclo dei rifiuti -. L’azienda, con un fatturato di oltre 9 milioni di euro, ad oggi ha 75 dipendenti  ed è in corso di definizione la procedura per l’assunzione di altri dieci operatori ecologici a tempo determinato. Il nostro principale obiettivo è quello di aumentare la percentuale di raccolta differenziata, riducendo così i costi di gestione del servizio, arrivando ad offrire un servizio più efficiente e di qualità anche grazie alla creazione di una rete di collaborazioni con gli stakeholder, primi fra tutti gli amministratori di condominio. E se da un lato è necessario implementare il nostro servizio, non possiamo certo dimenticare che serve uno sforzo comune per non dover continuare a far fronte a costi per lo smaltimento di microdiscariche, basti pensare che il costo medio per il loro smaltimento è di 200 euro, una cifra che può arrivare fino a 2.000 euro se si tratta di rifiuti pericolosi o di grandi quantitativi”.

 “Essere qui oggi per noi rappresenta un importante momento, a dimostrazione del fatto che da sempre siamo al fianco dell’Amministrazione Comunale e di Nord Milano Ambiente. Ogni giorno ci interfacciamo con i condomini con l’obiettivo di migliorare e indicare la giusta modalità per effettuare la raccolta differenziata e nel far rispettare le regole, anche grazie al supporto delle imprese di pulizia. Una collaborazione con il territorio che da sempre ANACI ha dimostrato con l’apertura di delegazioni locali, presenti nei comuni dell’hinterland per permettere all’associazione di essere più vicina all’Amministrazione Comunale e alla società di raccolta dei rifiuti per lavorare a stretto contatto nella risoluzione dei problemi e nel trovare ogni giorno vie di miglioramento. Per questo motivo oggi siamo grati di essere qui presenti, crediamo che la nuova campagna Al proprio posto sia una nuova dimostrazione di quanto possiamo fare, se lo facciamo insieme”. Afferma Luca Zappella, responsabile della delegazione ANACI Milano di Cinisello Balsamo.

Una giornata che è proseguita nel pomeriggio al Centro Culturale Il Pertini all’insegna dell’educazione al rispetto ambientale, alla Riduzione, Riuso, Riciclo dei rifiuti. Spettacoli e divertimento per tutti: bambini, famiglie, e non solo, tutti coinvolti nei laboratori e giochi della raccolta differenziata, il riciclo con Oreste Castagna e lo chef Fabrizio Camer con tante ricette per cibi buoni belli e senza sprechi, con il patrocinio della Federazione Italiana cuochi.

Un calcio di inizio vivace e partecipato anche sui social: al primo post pubblicato dal sindaco di Cinisello sui canali social di Nord Milano Ambiente seguiranno informazioni di servizio e aggiornamenti costanti su Riduzione, Riuso e Riciclo dei rifiuti sul territorio del Comune di Cinisello.

 

Per saperne di più

http://www.nordmilanoambiente.eu

https://www.comune.cinisello-balsamo.mi.it/

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Fabrizio Palermo: CDP a Torino, focus sull’accordo sottoscritto con il Comune

L’AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo a Torino per la firma di un protocollo di intesa con il Comune: l’accordo prevede anche l’apertura in sei-nove mesi di una sede del gruppo in centro.

Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato e Direttore Generale cdp

Nuova sede a Torino per Cassa Depositi e Prestiti: il commento dell’AD e DG Fabrizio Palermo

“Il protocollo che sigliamo oggi è rivolto al territorio ed è in linea con il sostegno che in passato è stato dato all’intera area piemontese e torinese in particolare”: lo sottolinea l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo che lo scorso 13 settembre ha sottoscritto con il Sindaco Chiara Appendino un accordo a sostegno del territorio. Un impegno congiunto, finalizzato al potenziamento di infrastrutture locali, allo sviluppo del sistema urbano e del tessuto produttivo. Non a caso il protocollo prevede anche l’apertura in città di una nuova sede di CDP in sei-nove mesi: l’obiettivo è diventare un punto di riferimento strategico per gli enti della Pubblica Amministrazione, per le imprese e gli altri stakeholder locali, incentivando quindi una relazione più fluida e diretta anche con le comunità locali. Come sottolineato dall’AD Fabrizio Palermo infatti, Torino rappresenta per il gruppo “un indirizzo fondamentale previsto dal piano industriale 2019-2021 perché il territorio è parte integrante della storia di CDP, nata quasi 170 anni fa sul territorio, a Torino, raccogliendo risparmio postale e reinvestendolo sul territorio”.

CDP a Torino: il valore dell’accordo con il Comune nelle parole dell’AD e DG Fabrizio Palermo

“Lavoreremo, quindi, insieme individuando soluzioni finanziarie anche per sostenere progetti finanziari che verranno, come le Atp Finals di tennis, affiancando con una logica nuova l’amministrazione perché ci siamo resi conto che non basta essere finanziatori ma è necessario fare un passo in più, una vera e propria partnership con l’amministrazione” ha evidenziato l’AD e DG Fabrizio Palermo illustrando l’accordo siglato a Torino. Due le macro linee di intervento: “La prima riguarda tutto il mondo delle infrastrutture e del collegamento alla pubblica amministrazione e il secondo mondo delle imprese”. L’AD ha quindi ricordato come saranno nove i progetti su cui investirà il gruppo “per rilanciare e riqualificare importanti aree urbane”, ascrivibili a tre aree: innovazione, supporto alla crescita e accesso al credito. Sull’apertura di una nuova sede, Fabrizio Palermo ha sottolineato come per CDP il legame con il territorio sia fondamentale: “Non è pensabile avere un’operatività concentrata su Roma, vogliamo muoverci sul territorio e la sede sarà un segno tangibile”.

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L’Università degli Studi di Bergamo incontra il Presidente della Repubblica al Kilometro Rosso

L’Università degli studi di Bergamo ha accolto con orgoglio, durante la visita di giovedì 24 ottobre, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Kilometro Rosso, negli spazi che ospitano il laboratorio di meccatronica. Nel 2016 il Capo dello Stato era già stato ospite dell’Università, per l’inaugurazione dell’Anno accademico.

In occasione dei “Giorni della ricerca” è stato Galileo Galilei, padre della scienza moderna, uno dei protagonisti della visita al parco scientifico-tecnologico. Infatti, il Rettore Remo Morzenti Pellegrini, insieme ai docenti di Storia delle rivoluzioni scientifiche, Franco Giudice e Salvatore Ricciardo, ha raccontato al Presidente della Repubblica la scoperta, avvenuta ad agosto del 2018, della prima delle celebri Lettere Copernicane, scritta il 21 dicembre 1613 da Galileo a Benedetto Castelli. A fianco del Rettore anche il prof. Sabino Cassese, giurista, accademico e giudice emerito della Corte Costituzionale, in mattinata in Aula Magna per la tavola rotonda «Un mondo di significati dietro le parole giuridiche». Una presenza a testimonianza dell’impegno dell’Ateneo nella riflessione con esponenti di diversi ambiti scientifici e culturali a favore del sapere civile.

«È stato un onore potere condividere con il Presidente della Repubblica il valore di questa scoperta che ha dato il via a nuove domande e quindi a nuove ricerche. Invitiamo sempre gli studenti ad essere curiosi e non smettere mai di cercare: non esiste “serendipity” senza la voglia di sapere» ha sottolineato il Rettore Remo Morzenti Pellegrini.

La lettera, considerata irrimediabilmente perduta, è stata trovata nella Royal Society Library di Londra dal ricercatore dell’Università di Bergamo Salvatore Ricciardo, sul posto in quanto assegnista di ricerca del PRIN (Progetto di rilevante interesse nazionale) «La scienza e il mito di Galileo in Europa tra il XVII e il XIX secolo», finanziato dal MIUR e che coinvolge diverse università italiane.

Ricciardo si è affrettato a inviarne una riproduzione fotografica a Franco Giudice, docente dell’Università degli studi di Bergamo, e a Michele Camerota, docente dell’Università di Cagliari, responsabili delle unità locali del progetto. Dopo accurati controlli, anche di tipo grafologico, i tre studiosi hanno autenticato la lettera della Royal Society Library, riconoscendone la mano di Galileo. Nel documento epistolare, che costò allo scienziato l’accusa di eresia, Galileo espone per la prima volta la propria visione dei rapporti tra scienza e religione, rivendicando la piena autonomia della ricerca scientifica dalla teologia, e difende il sistema copernicano dalle accuse di inconciliabilità con la Sacra Scrittura.

Il ritrovamento dell’autografo è di estrema importanza in quanto obbliga a riconsiderare la storia dell’immediata ricezione della lettera e la funzione decisiva nel motivare le autorità ecclesiastiche ad assumere un atteggiamento di risoluta opposizione nei confronti delle idee galileiane.

I dettagli dello studio storico sull’autografo della lettera a Castelli, che permette di rivalutare la ricostruzione fino ad oggi nota dei fatti che hanno portato all’abiura di Galilei, sono riportati nel libro “Galileo ritrovato” scritto da Camerota, Giudice e Ricciardo, che il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini, ha consegnato in copia unica per il Presidente Mattarella insieme a una copia anastatica della lettera.

Al Capo dello Stato è stato inoltre espresso da parte dell’Ateneo anche l’auspicio che la lettera originale, insieme al telescopio conservato al Museo galileiano di Firenze, vengano esposti nel padiglione italiano all’Expo di Dubai 2020.

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ATMONAUTA “ZANZIBAR” è il nuovo singolo del misterioso musicista che canta il mondo dall’alto

Il brano è un omaggio al concetto del qui ed ora, al valore del presente e di chi quel presente lo riempie e lo colora. Il tutto condito da un sound pop moderno sfumato di new wave.  

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE

«Scoprire se si ha il coraggio di fermarsi, tra un selfie e un altro, tra un appuntamento e un altro, di avere il tempo di innamorarsi di cosa c’è di bello nel mezzo di un istante. Alleggerirsi e staccarsi dalle ansie e dai turbamenti della vita di ogni giorno. Fare cose anche fuori dal comune, metterle in fila con disinvoltura con quelle più banali e semplici che raccontano quello di cui abbiamo spesso bisogno; vivere più serenamente e intensamente ma con leggerezza, come un respiro calmo e profondo di fronte a un bel paesaggio». Atmonauta

“Zanzibar” racconta del momento in cui ti fermi e finalmente prendi consapevolezza dell’importanza di chi ti è a fianco. Zanzibar è il paradiso che ti regala il presente. D’altronde «qualcuno ha detto che “l’oggi è il nostro giorno preferito!”». Atmonauta.

 

Radio date; 12 settembre 2019

Autoproduzione

 

IL MOOD e LO SPIRITO di ATMONAUTA

Atmonauta…personaggio volutamente misterioso (nel video di “Zanzibar”, entra ed esce per tutto il tempo dalla scena con una felpa street non svelando mai la sua identità). Atmonauta è un musicista, scrive canzoni, fotografa e racconta; come uno skydiver su Yosemite, si tuffa nella realtà, che supera spesso la fantasia.

Il mood e lo spirito di Atmonauta nascono dal gesto e dall’azione dei primi skydiver di Yosemite, che con la tuta alare (wingsuit), dopo aver sfidato la vetta, sfidavano il vuoto e le regole del parco che vietavano la scalata.

«La tecnica atmonauti fly, definita da Tiezzi, ha introdotto la possibilità per l’uomo di volare nel senso proprio del termine, grazie alla portanza, fenomeno fisico tipico del volo, e permette anche a più persone di sincronizzare insieme le differenti velocità e traiettorie altrimenti individuali. Il termine “atmonauti”, creato a sua volta dall’inventore della tecnica stessa, significa “navigatori (nauti) dell’atmosfera (atmo)”, in analogia con il termine “astronauti” che significa “navigatori dello spazio”. Linguisticamente, il termine è slittato per metonimia dal “navigatore” alla tecnica stessa». Atmonauta.

Atmonauta si ispira quindi all’azione dell’uomo che supera l’adrenalina del vuoto allo scopo di godere di quello che in genere l’uomo non può fare: volare e guardare il mondo dall’alto verso il basso, ma anche più lontano. In questo senso, ricorda lo stesso Albatros di Baudelaire, che è paragonato al poeta, che diversamente dagli altri uomini, riesce a dominare con le sue grandi ali gli oceani.

 

Contatti e social

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Support on Spotify: http://bit.ly/Atmonauta

Shop: https://atmonauta.bandcamp.com

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Lego® Serious Play® per la gestione dei near miss

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Lego® Serious Play® per la gestione dei near miss

Un corso a Brescia il 12 dicembre 2019 per migliorare la gestione dei near miss aziendali attraverso la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®, un processo innovativo progettato per migliorare l’innovazione e le prestazioni aziendali.

Si stima che per ogni incidente grave nei luoghi di lavoro ci siano circa 30 incidenti meno gravi e 300 incidenti che non hanno provocato danni alle persone. Nelle aziende sono infatti moltissimi gli incidenti mancati, cioè gli eventi che potevano causare un infortunio o un danno alla salute, ma per un caso fortuito non lo hanno fatto. Eventi, “near miss”, che se rilevati possono efficacemente segnalare i difetti nel sistema di prevenzione aziendale.

Per affrontare un tema così importante e migliorare la gestione dei near miss aziendali è utile adottare una metodologia formativa innovativa che utilizzi il gioco, un’attività connaturata con il processo di crescita e sviluppo personale e prima forma di apprendimento. E una metodologia efficace è costituita dal LEGO® SERIOUS PLAY® fondata sull’impiego del gioco di costruzione LEGO®.

 

L’innovativo corso per la gestione dei near miss

Per migliorare la gestione degli incidenti e infortuni mancati attraverso l’utilizzo di una metodologia di facilitazione innovativa l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 12 dicembre 2019 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “WORKSHOP LEGO® SERIOUS PLAY®. Come migliorare la gestione dei near miss”.

Il corso si propone di migliorare la gestione dei near miss aziendali partendo dalla constatazione che molte aziende hanno implementato procedure e protocolli per la rilevazione dei near miss, salvo poi accorgersi che in alcuni casi le rilevazioni sono carenti o poco utili ai fini della prevenzione.

In particolare nell’obiettivo del miglioramento della gestione dei near miss si includono l’aumento del numero delle segnalazioni, il miglioramento della qualità della segnalazione e delle informazioni trasmesse e il rispetto delle procedure aziendali in relazione ai tempi di rilevazione, modulistica, metodi di rilevazione, ecc

Destinatari del percorso formativo sono i manager HSE, gli RSPP/ASPP, i consulenti che operano nel mondo delle imprese e tutti coloro che intendono migliorare la gestione dei near miss.

 

Utilizzare la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®

Per essere un buon formatore e consulente è necessario, oltre ad aver maturato una buona esperienza sul campo, disporre di un’idonea e ben fornita cassetta degli attrezzi con nuove metodologie e tecniche didattiche. E la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®, nata all’inizio degli anni 2000 dalla relazione fra LEGO Group e la business school IMD di Losanna, è finalizzata a sviluppare il pensiero, la comunicazione e la risoluzione di problemi complessi di gestione aziendale attraverso l’impiego dei mattoncini LEGO® come supporto metaforico all’espressione, al confronto e all’accelerazione dei processi decisionali.

La pratica metaforica al centro di LEGO® SERIOUS PLAY® conduce a costruire con le proprie mani modelli tridimensionali del tema in gioco, sia esso di carattere strategico, operativo o relazionale.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso “WORKSHOP LEGO® SERIOUS PLAY®. Come migliorare la gestione dei near miss”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 12 dicembre 2019 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Durante la giornata verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • introduzione al metodo LEGO® SERIOUS PLAY®
  • la rilevazione dei near miss
  • i principali vantaggi
  • cosa può influire sulla rilevazione
  • come i near miss si inseriscono nel contesto aziendale
  • strategie per il miglioramento delle rilevazioni.

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza, 3 ore di aggiornamento per formatori qualificati seconda area e 3 ore terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/organizzazione-benessere/organizzazione-benessere/workshop_lego_serious_play

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

24 ottobre 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Applique: la scelta giusta per la vostra illuminazione

Ogni volta che andate da vostra nonna il suo terribile lampadario stile impero vi terrorizza e vi siete ripromesse che la vostra casa non avrebbe mai ospitato un aggeggio simile? Avete delle stanze in cui il soffitto è talmente basso che un classico lampadario sarebbe più un impedimento che un vantaggio? Oppure la stanza che dovete illuminare è talmente piccola e poco usata che piazzarci in mezzo un lampadario sarebbe un inutile spreco di una fonte luminosa?

Allora le applique da parete sono esattamente l’accessorio di arredo che fa al caso vostro. Piccole, belle esteticamente e poco ingombranti sono perfette per ogni ambiente.

Applique per ogni stile

La tipologia di lampada ovviamente non influenza la scelta dello stile. Di applique da parete infatti ne esistono numerose varianti tra cui poter scegliere per non stonare con la tendenza che avete scelto di adottare in una determinata stanza.

Quindi non preoccupatevi se avete deciso di scegliere uno stile più moderno perché le applique da parete moderne sapranno senza dubbio accostarsi al resto dell’arredamento e valorizzarlo.

Lo stesso discorso naturalmente vale anche per altri stili. Applique da parete classiche oppure applique rustiche non mancano certamente dai vari cataloghi di arredamento e anche se ogni anno la tendenza di arredamento cambia, ogni stile ha i suoi ever-green che saranno facili da reperire anche nei periodi in cui non dovessero essere proprio alla moda.

Oltre alla grande varietà di stili tra cui è possibile selezionare l’applique che fa al caso vostro è possibile scegliere anche tra diversi materiali in cui questa è realizzata, anche se l’utilizzo del materiale spesso è condizionato proprio dallo stile che si decide si adottare.

Per esempio nel caso di applique in stile industrial sarà più facile trovare applique in metallo o metallo misto vetro, piuttosto che plafoniere interamente in vetro oppure strutture in ceramica.

Al contrario se ci immaginiamo una lampada rustica i primi materiali a cui pensiamo sono ceramica e vetro. Di certo non metallo.

Vantaggi di un’applique da parete

Come detto in precedenza grazie alla sua praticità e alla sua versatilità un’applique da parete è facile da disporre all’interno di una casa, in quanto non presenta problemi di stile e neppure di ingombro.

In stanze dal soffitto particolarmente basso, come soffitte o piccole cantine, posizionare più lampade da parete potrebbe essere la scelta giusta per distribuire la luce in modo uniforme senza correre il rischio di sbattere la testa in un momento di distrazione.

Se siete in presenza di stanze particolarmente grandi invece avere solamente delle applique da parete potrebbe essere un po’ poco per illuminare al meglio tutta la stanza. Tuttavia esse possono sempre svolgere il ruolo di fonti di luce secondarie, in questo modo andrete a creare più livelli di luce da poter regolare a vostro piacimento a seconda anche dell’occasione.

Le applique da parete sono particolarmente comode anche in caso di rampe di scale o corridoi particolarmente lunghi. Disporre più punti luce lungo le pareti vi permetterà di illuminare l’ambiente in modo regolare, senza creare uno spiacevole effetto cono d’ombra ai bordi della stanza, con tutta l’illuminazione che si concentra nel mezzo.

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I CAMPIONI DEL BIOMEDICALE VOLANO NEL DISTRETTO EMILIANO BENCHMARK E PERFORMANCE DI UN SETTORE CHE NON CONOSCE CRISI

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  • 25 Ottobre 2019

Il Rapporto 2018 di AreaSCOA fotografa il polo produttivo di Bologna e Mirandola. Palmieri: «La Silicon Valley italiana del biomed compete nel mondo con aziende dinamiche che, per quanto piccole, hanno ottime marginalità e interessanti prospettive di sviluppo»

Con un fatturato complessivo di oltre 1,6 miliardi di euro e più di 150 milioni di margine operativo lordo, Mirandola e Bologna rappresentano il più importante distretto del settore biomedicale in Europa, terzo nel mondo dopo Minneapolis e Los Angeles. Un polo in cui operano aziende dalle ottime performance e dagli eccellenti potenziali di crescita, a cui AreaSCOA, il marchio di Studio COnsulenti Associati – SCOA che si occupa di analisi di mercato, analisi di settore, business model e di formazione su temi manageriali ed economico-gestionali, ha deciso di dedicare, per il terzo anno, un dettagliato Rapporto di analisi.

«Campioni del biomedicale» – questo il titolo del rapporto – analizza 121 aziende, fornendo indicazioni circa: i valori delle singole aziende, i valori macro dei due distretti, la loro evoluzione nel tempo e i valori mediani delle aziende caratterizzati dalla produzione di una classe di prodotti simili. Il rapporto nasce per essere d’aiuto agli imprenditori del settore, affinché possano effettuare benchmarkingin maniera veloce e intuitiva, e per mettere a disposizione di fornitori, consulenti, operatori finanziari e policy maker, uno strumento di analisi dei dati delle aziende del settore, contribuendo così alla valorizzazione del patrimonio imprenditoriale emiliano-romagnolo.

Sviluppatosi a partire dal 1962 per intuizione del lungimirante farmacista Mario Veronesi che inventò uno dei primi dispositivi per infusione, il distretto è oggi riconosciuto come la Silicon Valley del biomed in Italia. Un’area che occupa complessivamente circa 5.000 addetti, con prevalenza di società a responsabilità limitata (97 aziende su 121). Le aziende del distretto sono soprattutto di media o piccola dimensione e solo tra le società più grandi prevale la forma delle società per azioni (18% del campione). Il rapporto dimostra in particolare come l’appartenenza a un gruppo aziendale con altre imprese del settore sia fortemente correlata alla dimensione: le 58 aziende inserite in gruppi fatturano oltre l’80% del totale dei due distretti. In termini di redditività invece non c’è una differenza evidente tra le aziende inserite in gruppi esteri e quelle di gruppi italiani, mentre le aziende stand alone hanno margini maggiori di quelle appartenenti a gruppi esteri.

Analizzando il fatturato si evidenziano inoltre le differenze tra i risultati dei due distretti: nel periodo 2014-2017 il fatturato delle aziende bolognesi è cresciuto di oltre 150 milioni di euro, mentre per quelle mirandolesi è diminuito di quasi 20 milioni di euro, risentendo ancora in parte della recessione del 2012 e del sisma verificatosi nello stesso anno. Valore della produzione, immobilizzazioni totali e numero di aziende dei due distretti sono, invece, piuttosto simili, anche se nell’insieme le aziende di Mirandola esprimono maggiori margini e indebitamento netto.

Non solo, i dati mostrano un’evidente specializzazione rispetto alle produzioni: in particolare, le aziende che producono Materiali sono concentrate nel distretto di Mirandola, quelle che realizzano Protesi e Mobili in quello di Bologna, mentre le aziende della classe più numerosa – Apparecchi e Componenti – si ripartiscono in maniera equilibrata tra i due distretti. Tra i comparti si distingue per importanza la sottocategoria dell’odontoiatria che in termini di ricavi vale il 26% del comparto Protesi e il 36% di quello dei Mobili. Analizzando gli indici di bilancio di ciascun comparto, in ogni caso, si rileva che per quanto eterogenea sia la tipologia produttiva delle imprese del settore biomedicale, esistono degli economics che possono essere ritenuti stabili.

«Nonostante la ridotta dimensione media delle sue aziende, il distretto biomedicale emiliano è assolutamente strategico: qui si concentrano aziende innovative, con elevata redditività e propensione all’esportazione, con tassi di crescita superiori a quelli di altri settori industriali. Proprio la piccola dimensione rende tali aziende interessanti aprendo a grandi opportunità di aggregazione. Ma per far sì che le aziende riescano a cogliere le migliori opportunità di crescita, è necessario spingerle a confrontarsi non solo con il proprio storico, ma con i competitors e con il mercato di riferimento. Per questo abbiamo realizzato uno studio dettagliato che consente a ogni imprenditore di comparare le performance della propria impresa con dati esterni. Noi di SCOA, che da sempre operiamo al fianco delle PMI e che abbiamo un’importante esperienza in operazioni di M&A, siamo convinti infatti che razionalizzare e contestualizzare i dati, mettendoli a disposizione degli imprenditori in maniera comprensibile e facile da utilizzare, possa essere fondamentale per contribuire allo sviluppo economico e sociale della nostra Regione, il cui tessuto imprenditoriale rappresenta un’eccellenza del nostro Paese» –dichiara Federico Palmieri, presidente SCOA.

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Flatcube: la seduta richiudibile arriva in Italia con Studio Stands

Studio Stands Srl, specialista nel settore degli espositori pubblicitari portatili e della stampa digitale, ha siglato l’accordo per la distribuzione sul mercato italiano di Flatcube, innovativa seduta richiudibile e personalizzabile.

Flatcube è già acquistabile tramite il sito di Studio Stands. Si tratta di un semplice ma efficace pouf dalla forma cubica, struttura realizzata in plastica PP rivestita da una copertura in tessuto poliestere intercambiabile.

Questa innovativa seduta si differenzia dai classici pouf realizzati in gommapiuma per via della sua struttura richiudibile. Flatcube può essere infatti chiuso per ridurre il volume d’ingombro del 70% circa, abbassando così i costi di trasporto e facilitandone lo stoccaggio. Può essere impiegato anche durante eventi all’aperto in quanto sia la struttura che la stampa sono resistenti alle intemperie.

Flatcube è versatile, facile da trasportare e allestire. Con l’aggiunta di altri moduli e rivestimenti su misura questa seduta cubica si trasforma in panche e sgabelli personalizzati. È ideale per completare l’allestimento di stand e corner promozionali formati da soluzioni come gazebo, gonfiabili, bandiere, fondali grafici, banchetti, portadepliant, etc.

 

Visita il sito per maggiori informazioni su questa e altre sedute: https://www.studiostands.it/banchetti/sgabelli.p

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Senato, il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati evidenzia il valore del “Prix Italia”

Maria Elisabetta Alberti Casellati apre i lavori della settantunesima edizione del Prix Italia: al centro del discorso del Presidente del Senato il valore dell’iniziativa e il ruolo dei mass media oggi.

Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del senato

Senato: il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati interviene al Prix Italia 2019

“Il web è una palestra per il pensiero e la libertà di espressione”: il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati lo ha sottolineato lo scorso 25 settembre intervenendo all’apertura dell’edizione 2019 di ‘Prix Italia’, il concorso internazionale promosso dalla Rai che, nei suoi settantuno anni di storia, ha saputo porsi “come uno dei principali eventi legati alla programmazione e alla progettualità di qualità”. Nel suo discorso il Presidente ha rimarcato il valore dell’iniziativa, evidenziandone la “straordinaria capacità di raccontare i territori” e “l’indiscussa vocazione ad anticipare e accompagnare le tendenze”. Per Maria Elisabetta Alberti Casellati “non è quindi un caso se un premio nato in un’epoca in cui la radio rappresentava il principale strumento di comunicazione, abbia negli anni saputo estendere con naturalezza il proprio raggio d’azione prima alla televisione e negli ultimi anni anche al web, il luogo che per i nativi digitali rappresenta la naturale piattaforma di scambi e di interazioni“. L’edizione 2019 del Prix Italia è incentrata sulla “valorizzazione delle identità culturali”.

Maria Elisabetta Alberti Casellati invita a riflettere sull’importanza della “sostenibilità culturale”

Nel ripercorrere la storia del Prix Italia, il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati si è soffermata anche sulle opportunità fornite dai vari strumenti di comunicazione che nel tempo hanno accompagnato l’iniziativa. La radio, la tv e oggi il web, che rappresenta “una occasione unica per consentire a tutti di esprimersi”: il Presidente ha citato ad esempio il “ruolo dei social network nel dare l’allarme e nel guidare i soccorsi durante emergenze e calamità o ai video girati dai manifestanti in alcune aree del mondo in cui la libertà d’espressione non è ancora garantita”. Ma Maria Elisabetta Alberti Casellati ha inoltre invitato a riflettere sul rischio, in un’epoca come quella di oggi segnata dall’imporsi di grandi piattaforme trans-nazionali, “di non poter più concepire un’attività editoriale che riguardi la vita sociale delle comunità, ne anticipi e agevoli lo sviluppo, ne rimarchi le criticità e le mancanze”. Una sfida globale che è necessario sostenere “con le armi uniche dei territori, delle specificità, delle unicità”: la Rai sarà in grado di affrontarla “potendo contare sull’esperienza e sui risultati di questa manifestazione”. Il Presidente ha quindi parlato di “sostenibilità culturale”, concetto “che lega la qualità dei singoli prodotti di comunicazione con la capacità di costruire percorsi che possano essere messi a disposizione delle future generazioni”.

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Career Day all’Università degli Studi di Bergamo

Grande partecipazione al Career Day “Welfare Cultura Turismo” che si è realizzato martedì 22 ottobre in S. Agostino. L’evento, indirizzato alle studentesse e agli studenti dei Dipartimenti di Scienze Umane e Sociali, Lingue Letterature e Culture Straniere, Lettere Filosofia e Comunicazione, ha lo scopo di mettere in contatto il mondo del lavoro e l’universo studentesco.  

I referenti delle risorse umane delle aziende, consorzi, degli enti e associazioni partecipanti hanno proposto opportunità di tirocinio curriculare, extracurriculare e di lavoro, mediante colloqui individuali in ciascuno stand.

Il Career Day “Welfare Cultura Turismo” è uno dei momenti della strategia di matching che l’Università degli studi di Bergamo realizza con il mondo del lavoro per tutte le studentesse e tutti gli studenti che la frequentano. I risultati positivi del placement di questi anni confermano tale scelta.

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Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris sul valore dell’accordo con Ansaldo Energia

Il Memorandum of Understanding siglato da Terna e Ansaldo Energia rappresenta “un ulteriore passo in avanti per favorire il processo di transizione energetica in atto”: la soddisfazione dell’AD e DG Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris

Transizione energetica: l’AD e DG Luigi Ferraris firma l’accordo Terna – Ansaldo Energia

È stato sottoscritto lo scorso 30 settembre a Genova dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris e dall’Amministratore Delegato di Ansaldo Energia Giuseppe Zampini il Memorandum of Understanding che impegna le due realtà a individuare, valutare e realizzare una serie di iniziative comuni di ricerca, sviluppo e innovazione in ambito energetico. Nello specifico, l’accordo punta ad avviare tavoli di lavoro specifici sull’adeguamento del sistema elettrico nell’ottica di un futuro sempre più interconnesso, decarbonizzato e rinnovabile. Per affrontare in sinergia le nuove sfide generate dalla transizione energetica, la condivisione delle competenze tecniche sviluppate da Terna e Ansaldo Energia è fondamentale. Come illustrato dall’AD e DG Luigi Ferraris, il Memorandum of Understanding prevede tre aree di intervento: ricerca e sviluppo di tecnologie a supporto della transizione; collaborazione su progetti internazionali; avvio di iniziative in ambito di efficientamento energetico.

Terna insieme ad Ansaldo Energia per una rete più sostenibile: il commento dell’AD e DG Luigi Ferraris

“Sono molto soddisfatto di questo accordo che rappresenta un ulteriore passo in avanti per favorire il processo di transizione energetica in atto” ha commentatoLuigi Ferraris. L’AD e DG di Terna ha sottolineato come in una fase di profondo cambiamento come questa sia importante “mettere a fattor comune le rispettive risorse e competenze per garantire all’Italia un sistema elettrico sempre più sicuro, efficiente e sostenibile”. Il miglioramento delle tecnologie tradizionali del sistema elettrico, lo studio e l’analisi di nuove tecnologie a supporto della transizione energetica, l’individuazione di opportunità di sviluppo congiunte sui mercati internazionali e l’avvio di iniziative in ambito di efficientamento energetico sono alcuni degli ambiti a cui guarda l’accordo. “Questa sinergia con Ansaldo Energia è pienamente coerente con il percorso strategico intrapreso da Terna, che fa dell’innovazione uno dei pilastri per il proprio sviluppo e per quello del Paese” ha evidenziato infine l’AD e DG Luigi Ferraris.

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Lo specchio della città: superati i 10.000 visitatori a Palazzo Creberg

Più di 10 mila persone in 18 giorni di mostra. Sono questi i numeri di “Lo specchio della città” la mostra che a Palazzo Creberg (Banco BPM Bergamo) sta riscuotendo un forte interesse sin dal giorno della sua apertura, lo scorso 4 ottobre; a lunedì 21 ottobre, l’esposizione – realizzata in collaborazione con Accademia Carrara e dedicata ai capolavori nascosti della Pinacoteca cittadina – è stata visitata da 10.550 persone.

La Fondazione Credito Bergamasco ha deciso di premiare il record dei 10.000 visitatori con sei biglietti d’ingresso all’Accademia Carrara di Bergamo, quattro biglietti per assistere allo spettacolo di Sgarbi il prossimo 7 marzo presso il Teatro Creberg e infine, il volume “La raccolta dimezzata”, un libro di Giovanna Brambilla sulla dispersione di una parte della raccolta di Guglielmo Lochis.

I premi sono stati consegnati lunedì 21 ottobre dal segretario Generale di Fondazione Creberg, Angelo Piazzoli a Mons. Tarcisio Tironi primo visitatore della giornata che, a sua volta, metterà i biglietti a disposizione di volontari che lo assistono nella gestione del Museo che dirige, il “Museo di Arte e Cultura Sacra” di Romano di Lombardia.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 31 ottobre, ripercorre una parte della storia della città di Bergamo e dei bergamaschi tra Ottocento e Novecento, attraverso diciotto ritratti appartenenti alla “collezione nascosta” dell’Accademia Carrara e distribuiti in quattro sezioni. Ad essa si affiancano i “Grandi Restauri” realizzati dalla Fondazione nel semestre, quattro opere di Palma il Giovane e un grande telero di Simone Peterzano, il Maestro di Caravaggio.

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Funghi e tartufi diventano protagonisti alla sagra di Vizzolo Predabissi (Milano)

Gli ingredienti autunnali si ritagliano il giusto spazio sulla tavola: venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 ottobre avrà infatti luogo nell’Area Feste di Vizzolo Predabissi (Milano) la prima edizione della Sagra del fungo e del tartufo.

La manifestazione, organizzata per la prima volta da Club Magellano, avrà lo scopo di valorizzare appunto funghi e tartufi. Materie prime, queste, tra le più pregiate in assoluto, che caratterizzeranno qualsiasi portata, dagli antipasti ai contorni, dai risotti ai secondi, fino alla polenta, rigorosamente preparata dai polentieri di Storo, località della Valle del Chiese (Trentino).

«Porcini, champignon, prataioli e tartufo nero saranno perciò gli ingredienti principali di piatti che sapranno appagare tutti i palati, anche quelli più esigenti – dichiara Alessandro Fico, titolare di Club Magellano -. I sapori stagionali, trattati con professionalità dai nostri chef, creeranno anche l’occasione per trascorrere un momento gioioso per amici, famiglie e comitive. Non mancheranno ovviamente castagne fumanti, preparate con il vivace fuoco dei bracieri, come da tradizione».

Nel ricco menù figureranno inoltre dessert caserecci, amari, grappe, bibite, patate fritte, vini rossi e bianchi (barbera, bonarda, riesling, pinot e rosè).

E per gli estimatori, sarà allestito un banco per la vendita di tartufo fresco nero uncinato e bianco pregiato, salse, conserve e condimenti al tartufo.

La proposta culinaria sarà affiancata dall’accompagnamento musicale live, a cura di orchestre di liscio (25 ottobre – Pinuccia Cerri Band; 26 ottobre – Dona & Music Live; 27 ottobre – Monica Riboli). Chi vorrà, potrà danzare sulla pista da ballo.

Il clima autunnale che accompagnerà la Sagra del fungo e del tartufo potrebbe non essere clemente. Per questo motivo è stata allestita una tensostruttura da 1300 mq, con oltre 2000 posti a sedere, per proteggere gli avventori dal freddo e da eventuali intemperie.

I cancelli della Sagra del fungo e del tartufo saranno aperti da venerdì ore 19.00 a domenica. Il servizio ristoro è quindi previsto per venerdì sera, sabato e domenica sia a pranzo che a cena. L’ingresso è gratuito. È attivo inoltre l’asporto per chi preferisca gustare comodamente a casa le specialità della sagra.

È sempre consigliabile la prenotazione dei tavoli ai numeri di telefono: 392.5250501 – 392.4629155 – 392.5269429.

Per ulteriori informazioni: https://www.sagrafungotartufo.com

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DOTMobile al 27′ Congresso Assodimi

Il 27′ Congresso Assodimi svoltosi a San Patrignano il 18/10/2019, ha visto fra i propri sponsor il nuovo socio Punto Mobile Srl.

In evidenza l’intervento del vice direttore Radio24 IlSole24Ore, Sebastiano Barisoni, “Ma cos’è questa crisi? – Empatia vs Algoritmo” e la “Fotografia del noleggio in Italia” di Federico della Puppa.

Per l’occasione, Punto Mobile ha presentato le tre nuove proposte commerciali legate alla piattaforma DOTMobile dedicata alla Localizzazione Satellitare, al Monitoraggio e al Tele Controllo.

  • Canone configurabile
  • Unlimited License per Grandi Flotte
  • Migration Program

Il dettaglio delle nuove proposte può essere analizzato sul sito dell’azienda: puntomobile.it

Dagli oltre 350 partecipanti (con oltre 100 aziende di noleggio) sono arrivati, alla direzione Assodimi, molti comunicati di apprezzamento per la giornata.

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Agenzie pubblicitarie: l’anima del commercio

La pubblicità è l’anima del commercio, come si suole dire.

Infatti essa è fondamentale perché una pessima campagna di comunicazione incide significativamente sulla reputazione, sulla considerazione e sul fatturato di un’attività e i consumatori non riescono a percepire le caratteristiche di un ottimo prodotto o servizio.

Promuovere al meglio ciò che si vuole commerciare, sfruttando tutte le risorse e le piattaforme disponibili è essenziale per sopravvivere in un mondo sempre più competitivo.

Sviluppare un’ottima campagna è possibile con l’aiuto di professionisti del settore pubblicitario, ovvero esternalizzando ad una agenzia pubblicita milano o in tutto il territorio nazionale la comunicazione, poiché solo così si ottiene il know-how, la creatività e le competenze necessarie per attuare la giusta promozione che aumenti la brand awareness e metta in risalto i prodotti e i servizi di un’azienda.

Delegare questa importante mansione a personale non esperto segnala una mancanza di professionalità, facilmente percepibile dai consumatori.

Mille scopi, un un’unica agenzia di pubblicità

La pubblicità esiste da sempre, ma diventa un ambito professionale solo nell’ottocento quando iniziano a comparire a Milano le prime concessionarie.

Grazie al consumismo, la pubblicità si è espansa sempre di più e oggi si sviluppa principalmente sui giornali, sulle televisioni e soprattutto sulle piattaforme digitali, come i social networks.

Per realizzare una campagna accattivante ed efficace esistono le agenzie pubblicitarie, alle quali le aziende che producono beni o servizi devono assolutamente rivolgersi, dato che esse si occupano della progettazione e della messa in atto della giusta promozione, scegliendo e pianificando il target, i canali, il budget, le immagini, i video e il messaggio in baso allo scopo dell’impresa.

Gli obiettivi possono essere vari come: rafforzare la percezione, la consapevolezza, la notorietà dei consumatori di un determinato marchio, migliorare l’immagine di una impresa, far conoscere e promuovere una idea, un prodotto, un servizio, facendolo emergere tra i numerosi concorrenti e possibilmente apportando un vantaggio competitivo.

I compiti delle agenzie pubblicitarie

Avere il miglior prodotto o brand non è sufficiente per vendere, ma serve saper trasmettere al pubblico le caratteristiche uniche e i valori intrinsechi. Questa capacità è difficile trovarla tra i dipendenti che di solito si occupano di altre mansioni.

Esternalizzando la comunicazione d’impresa alle varie agenzie questa problematica viene risolta. Pagando solamente una fee, si usufruisce di professionisti in grado di creare i video e le foto adeguate a far risaltare il proprio marchio.

L’outsourcing permette dunque di eliminare tutti gli adempimenti e i compiti che non rientrano tra quelli core.

Le agenzie pubblicitarie in particolare si occupano di:

·         Individuare il target per poter determinare chi potrebbe essere interessato al prodotto o al servizio offerto.

·         Stabilire il giusto budget, ottimizzando le risorse disponibili.

·         Individuare i canali e le piattaforme più appropriate.

·         Creare e sviluppare la campagna di comunicazione, mettendo in luce efficacemente quello che si vuole divulgare ai possibili acquirenti, rispettando la storia e i valori dell’azienda.

·         Realizzare ex-post un’analisi dei risultati al fine di capire il raggiungimento degli obiettivi prefissati e il posizionamento commerciale e la forza competitiva ottenuto all’interno del mercato e della concorrenza.

 

 

 

 

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