La direzione accademica presieduta dal Dott. Riccardo Romagnoli, viste le pubblicazioni, l’attività svolta in un triennio come docente titolare d’Estetica delle Arti visive, l’alto punteggio conseguito e dedotto dai questionari degli studenti, ha conferito al Prof. Alberto D’Atanasio, membro del comitato di Spoleto Arte, anche la cattedra di Teoria della percezione e psicologia della forma presso la prestigiosa Accademia di Belle Arti “Santa Giulia” di Brescia. Si tratta di un importante riconoscimento che giunge dopo un gran lavoro di ricerca svolto sulla simbologia dell’estetica antica e contemporanea, in particolar modo sono state rilevate le ultime pubblicazioni del Prof. D’Atanasio sulle valenze simboliche dello scarabocchio dei bambini, degli adulti e sulla simbologia del femminile nell’arte. Il Prof. D’Atanasio il 24 settembre sarà conferenziere presso l’Expo di Milano, il suo intervento sarà l’apertura dell’evento “Design in fermento” e proporrà un percorso iconologico sul convivio nella storia dell’arte, il 5 ottobre sarà a Brescia tra i relatori del seminario, che in diretta streaming proporrà il tema: “I Giovani, l’Arte e l’educazione” insieme a S.E. Mons. Angelo Vincenzo Zani, Segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica e al Prof. Angelo Vigo, docente di Pedagogia e didattica dell’arte. Il Prof. D’Atanasio ha dichiarato di voler dedicare questo nuovo corso accademico al fratello Nazzareno che quattro anni or sono incoraggiò questo “viaggio” in terra lombarda.
Biennale Milano: intervista alla pittrice Alessandra Turolli sulla sua arte
Alessandra Turolli, l’artista secondo cui “arte è vita” poiché “senza arte manca la parte più profondamente spirituale che l’essere umano possiede”, in occasione della mostra “Biennale Milano – International Art Meeting”, espone le proprie opere a Spazio Tadini. Presentata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, la mostra rimarrà allestita fino al giorno 1° ottobre 2015. Di seguito l’intervista tenuta all’artista:
1) Abbiamo saputo, che prenderà parte alla prestigiosa “Biennale Milano – International Art Meeting” presentata da Vittorio Sgarbi, dal 5 settembre al 1° ottobre; come nasce l’occasione della Sua partecipazione alla grande mostra milanese?
Nasce dalla mia collaborazione con Salvo Nugnes, con il quale ho partecipato ad altri eventi, spesso con la partecipazione del Prof. Vittorio Sgarbi.
2) Quante opere espone e quali tematiche seguono?
Espongo 9 opere che spaziano nella dimensione dell’informale astratto-materico, con richiami e significati sottesi metaforici-allusivi che rimandano alla sfera esoterica ed al simbolismo mistico.
3) Come definisce in breve il suo stile espressivo? Si sente ispirato da qualche artista o genere espressivo in particolare?
Non seguo nessun artista o corrente in particolare, ma ritengo di avere delle analogie ed affinità con Alberto Burri, per l’orientamento improntato ad una formazione espressiva non convenzionale ed al di fuori di schemi accademici predefiniti.
4) Quali tecniche strumentali utilizza maggiormente e perché?
Uso tecniche miste di vario tipo.
5) Milano quest’anno è la capitale simbolo dell’Expo; un commento di riflessione sul collegamento tra Expo e arte, anche in concomitanza con lo svolgimento di Biennale Milano.
Milano ora è al centro dell’opinione pubblica mondiale grazie alla grande vetrina dell’EXPO, che offre molteplici spunti anche a favore dell’arte e della cultura in generale.
All’Esposizione Universale si aggiunge l’evento della BIENNALE DI MILANO, il che rafforzerà il panorama artistico contemporaneo.
Biennale Milano: il cantautore Luca Maris assiste all’incontro di Katia Ricciarelli presso Spazio Tadini
Il cantautore e musicista campano Luca Maris ha preso parte all’appuntamento culturale, con protagonista la grande soprano Katia Ricciarelli, che si è svolto preso lo storico Spazio Tadini a Milano lo scorso 20 settembre, con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes. Nell’occasione la Ricciarelli ha presentato il libro autobiografico “Da donna a donna” (Piemme Incontri) e ha raccontato tanti aneddoti importanti della sua formazione professionale e della sua vita privata, interagendo anche con il nutrito pubblico presente in sala e creando un vivace dibattito.
Maris ha assistito con entusiasmo all’evento, ha espresso la sua ammirazione per la Ricciarelli, e le ha voluto regalare il suo ultimo cd, spendendo parole di sincero apprezzamento. In particolare, ha sottolineato: “La Ricciarelli possiede un vero talento innato e un forte carisma nella personalità. Da sempre sono un suo grande fan. È un’autentica professionista del mestiere e trasmette tutta la profonda passione per la musica e per il canto, di cui ha fatto la propria ragione di vita. Apprezzo davvero il positivo esempio, che offre alle generazioni di emergenti e aspiranti cantanti lirici e l’enorme contributo, che gli fornisce, mettendo a disposizione il proprio supporto per la loro formazione e per garantirgli una positiva carriera”.
E proseguendo dice: “Ho avuto modo di vederla anche in veste di attrice, accanto a registi e personaggi di spicco. Mi è piaciuta molto nelle sue varie interpretazioni cinematografiche, perché è riuscita a calarsi al meglio nei ruoli e ha dimostrato di riuscire a mettersi in gioco in un ambito diverso e di mantenere comunque intatta la sua incredibile capacità espressiva, che conquista tutti”.
Milano: intervista a Margaretha Gubernale sulla sua partecipazione alla mostra Biennale Milano presso lo Spazio Tadini
Il manager della cultura Salvo Nugnes ha organizzato la mostra “Biennale Milano – International Art Meeting”, allestita presso lo Spazio Tadini di Milano e la prestigiosa Milano Art Gallery. Presentata da Vittorio Sgarbi e inaugurata il giorno 5 settembre, tra gli artisti partecipanti è presente la pittrice Margaretha Gubernale che, intervistata in occasione della mostra, visitabile fino al 1° ottobre, parla delle sue opere, delle tematiche affrontate, delle tecniche utilizzate, del collegamento tra Expo e Arte.
Di seguito l’intervista:
1) Abbiamo saputo che presto prenderà parte alla prestigiosa “Biennale Milano – International Art Meeting” presentata da Vittorio Sgarbi, dal 5 settembre al 1° ottobre; come nasce l’occasione della Sua partecipazione alla grande mostra milanese?
Siccome ultimamente ho partecipato a diverse mostre con la Milano Art Gallery, sono stata invitata direttamente.
2) Quante opere espone e quali tematiche seguono?
Espongo 9 opere, spirituali e antroposofiche, mistiche che si riferiscono alla vita di oggi e cercano un consenso universale al servizio della pace personale e universale.
3) Come definisce in breve il suo stile espressivo? Si sente ispirato da qualche artista o genere espressivo in particolare?
Da me stessa, Margaretha Gubernale.
4) Quali tecniche strumentali utilizza maggiormente e perché?
Olio su tela, per poter disporre di tutti i registri di colori, per raggiungere un massimo cromatismo.
5) Milano quest’anno è la capitale simbolo dell’Expo; un commento di riflessione sul collegamento tra Expo e arte, anche in concomitanza con lo svolgimento di Biennale Milano.
L’Expo si dedica a definire l’alimentazione per il benessere e la salute del mondo e fa vedere le varie possibilità del nutrimento mondiale, la Biennale Milano invece si dedica a definire l’importanza dello spirito come motore di tutto e ricorda a questo potente lato della vita dell’uomo nella sua individualità che si manifesta anche e forte nell’arte.
Biennale Milano: intervista al pittore Luciano Trevisan sulla sua arte
Grande afflusso alla mostra “Biennale Milano – International Art Meeting”, presentata dal Prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes. La prestigiosa mostra, allestita all’interno dello storico Spazio Tadini, nel centro di Milano, in Via Niccolò Jommelli, rimarrà esposta fino al 1° ottobre 2015 con varie opere, tra le quali i dipinti di Luciano Trevisan. L’artista, intervistato per l’occasione, emerge come pittore di “avvenimenti e disattenzioni” umane, quindi di realtà che la maggior parte delle persone non desiderano vedere; è per questo che definisce i suoi quadri “camere di vita”. Di seguito l’intervista:
1) Abbiamo saputo che presto prenderà parte alla prestigiosa ” Biennale Milano – International Art Meeting ” presentata da Vittorio Sgarbi, dal 5 settembre al 1° ottobre; come nasce l’occasione della Sua partecipazione alla grande mostra milanese?
Partecipo a questa mostra su invito. Questa Biennale Milano organizzata da Promoter Arte, sotto l’Alto Patronato di EXPO, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, presentata con competenza e prestigio dal Prof. Vittorio Sgarbi, è una grande vetrina per esporre le mie opere. Per me è un ritorno a Milano. Questa città mi ha visto studente, poi professionista della comunicazione pubblicitaria. Ho collaborato prima con importanti agenzie di pubblicità, poi come contitolare della M.P.A. la prima agenzia di Sales Promotion in Italia: ho progettato promozioni, campagne stampa, spot televisivi, stands, packaging, marchi, immagini coordinate per centinaia di aziende leader. Ho sempre trovato il tempo anche per dipingere, a volte lo sfrenato mondo del consumismo mi ha portato a realizzare quadri di denuncia come “Maternità 70” oppure “Progresso 1971″, quadro che espongo in questa Biennale.
2) Quante opere espone e quali tematiche seguono?
Esporrò 9 opere: i miei quadri sono l’agenda dove ho scritto con il pennello oltre 40 anni di avvenimenti e disattenzioni dell’uomo. I miei quadri sono camere di vita. Apriamo la porta ed entriamo. Ci troviamo di fronte alla rappresentazione di una realtà che conosciamo, ma che per comodità facciamo finta di non vedere. Avvenimenti che ci richiedono delle risposte.
3) Come definisce in breve il suo stile espressivo? Si sente ispirato da qualche artista o genere espressivo in particolare?
Guardando le mie tele alcuni critici vedono la componente realistica di matrice figurativa, accostata a quella d’impronta surreale – un pittore concettuale e al contempo un pittore sociale. Ho sempre osservato la storia e le opere di quei pittori che hanno dipinto la vita, il costume, le disattenzioni del loro tempo come: Bosch, Brueghel, Hogarth, Goya, Munch, Hopper.
4) Quali tecniche strumentali utilizza maggiormente e perché?
Ho sperimentato tutte le tecniche del disegno e del colore nei miei anni di studio, poi ho approfondito lo studio della grafica e della comunicazione, quest’ultima esperienza ha influenzato la mia tavolozza, trovando nei colori acrilici la giusta tonalità per eseguire i miei quadri messaggio. In questi ultimi anni sono ritornato alla pittura ad olio mantenendo sempre una colorazione contrastante. Amo disegnare con la matita, esprimere e fissare le mie emozioni sul foglio di carta. Il disegno è il seme per far nascere l’opera.
5) Milano quest’anno è la capitale simbolo dell’EXPO; un commento di riflessione sul collegamento tra EXPO e arte, anche in concomitanza con lo svolgimento di Biennale Milano.
Milano capitale simbolo dell’EXPO apre con il tema” Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, occasione di incontro per unire intorno a un ideale tavolo il mondo, con la presa di coscienza di cosa si produce e dell’enorme disuguaglianza tra le risorse e la distribuzione, l’inquinamento e lo sfruttamento selvaggio delle risorse, ma anche per individuare tra le nuove tecnologie un progresso per risolvere questi impellenti problemi. La mostra ” Biennale Milano – International Art Meeting” vedrà raccolte opere realizzate da un selezionato gruppo di artisti contemporanei; le mie 9 opere esposte, coerenti alle tematiche che si propone l’EXPO, parlano di fame, migrazione, ecologia, economia, in particolare, “Madonna della barca” 2003 affronta il dramma a cui ogni giorno assistiamo, una realtà che il mondo sembra incapace di risolvere. L’arte è EXPO, l’artista esprime con le sue opere il suo tempo, le sue emozioni; dipingendo un paesaggio, un frutto, un animale, l’uomo e le sue azioni, la sua energia, la vita, lascia una traccia che diventa storia.
Biennale Milano: grande attesa per l’incontro “Musica e parole” di Cristiano De André e Mauro Corona presso Spazio Tadini
Appuntamento speciale fissato per domenica 27 settembre 2015 alle ore 19.00, con la presenza del cantautore musicista Cristiano De André e dello scrittore Mauro Corona, presso lo storico Spazio Tadini a Milano, in via Niccolò Jommelli 24. Il tema dell’incontro è “Musica e Parole”. L’evento è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, che farà da moderatore e si svolge in concomitanza con la grande mostra della Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi.
I due protagonisti, De André e Corona, hanno avuto percorsi esistenziali e professionali differenti, ma sono accomunati dal carattere intraprendente, tenace e determinato, che gli ha permesso di avere una carriera coronata dal successo e da tanti meritati riconoscimenti. Insieme potranno raccontare, raccontarsi e al contempo confrontarsi e coinvolgere il pubblico all’interno di un vivace dibattito.
L’organizzatore Salvo Nugnes spiega: “Abbiamo deciso di mettere in sinergia questi due nomi di spicco del panorama contemporaneo per innescare tra loro un dialogo aperto e spontaneo, lasciando emergere le caratteristiche proprie di ciascuno e l’indiscusso carisma. Nella cornice artistica della Biennale Milano, sarà un modo simbolico per unire musica e scrittura che essi rappresentano e che costituiscono due linguaggi di comunicazione universale al pari dell’arte”.
Biennale Milano: grande successo per Katia Ricciarelli con il suo nuovo libro “Da donna a donna” presso Spazio Tadini
Si è svolto con successo domenica 20 settembre, presso lo storico Spazio Tadini a Milano in via Niccolò Jommelli 24, l’incontro con il famoso soprano Katia Ricciarelli, che nell’occasione ha presentato il libro, scritto in stile autobiografico, dal titolo “Da donna a donna” (Piemme Incontri). Ad affiancarla come relatore è stato il manager della cultura Salvo Nugnes, organizzatore dell’evento. La grande mostra di Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi, ha fatto da simbolica cornice artistica di contorno e resterà allestita in loco fino all’1 ottobre 2015.
La Ricciarelli ha raccontato i suoi esordi nel mondo della lirica, gli studi approfonditi fatti per acquisire piene competenza in materia, insieme ai tanti sacrifici da parte della famiglia e in particolare della mamma, che l’ha sempre supportata al meglio nel suo percorso. Ha spiegato di avere fatto tanto mestieri, anche i più umili per potersi mantenere e pagare le lezioni di canto.
La Ricciarelli ha scelto di inserire nella narrazione dieci importanti personaggi femminili dell’ambito lirico, da Violetta, protagonista della Traviata, a Tosca, a Mimì, a Desdemona e altre ancora, per raccontare la vita e il legame, che fonde e confonde insieme il personaggio e la voce, chiamata a dargli corpo, tanto che non è più possibile distinguere tra l’una e l’altra. Nelle pagine del libro si incontrano nomi più o meno conosciuti, che le sono stati accanto durante la sua carriera. Inoltre, emerge l’impegno costante per sostenere le nuove generazioni di aspiranti cantanti lirici, trasmettendo tutto l’amore e la passione per il bel canto, che è per lei da sempre la principale motivazione esistenziale.
Venezia:i migliori talenti di Spoleto e Venezia convengono alla mostra curata da Vittorio Sgarb
Si rinnova l’appuntamento con l’edizione 2015 della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” a cura di Vittorio Sgarbi e con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Il vernissage inaugurale si terrà in data sabato 10 ottobre 2015, presso il “Milano Art Gallery Pavilion”, in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro, Venezia. In esposizione un selezionato gruppo di artisti del panorama attuale, italiani e stranieri, che propongono le loro interessanti creazioni.
Interpellato sull’imminente evento, Sgarbi ha dichiarato: “L’idea di collegare simbolicamente due poli centrali per la diffusione dell’arte e della cultura in generale, come sono Spoleto e Venezia, nasce con la mostra di -Spoleto Arte- considerata quale osservatorio dell’arte contemporanea, sul cui concetto si basa anche -Spoleto incontra Venezia-“.
E prosegue: “Come a Spoleto, anche a Venezia verranno messe in mostra le opere di artisti sia già affermati sia emergenti, appartenenti a generi artistici con caratteristiche diverse, dando origine ad una commistione di stili espressivi, eterogenei e armoniosi”.
Milano Art Gallery Pavilion di Venezia: Grande attesa per Spoleto incontra Venezia curata dal Prof. Vittorio Sgarbi
È ormai prossima l’inaugurazione della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata dal Prof. Vittorio Sgarbi e da lui definita come “un osservatorio dell’arte contemporanea”. Il vernissage d’apertura è fissato per sabato 10 ottobre, all’interno del rinomato spazio veneziano del “Milano Art Gallery Pavilion” in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro. L’esposizione rimarrà allestita fino al 31 ottobre 2015, con opere realizzate da artisti di spicco.
L’organizzatore dell’evento è il manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, che spiega: “Con questa iniziativa abbiamo voluto unire in sinergico collegamento Spoleto e Venezia, che da sempre nella tradizione artistico-culturale del nostro paese, sono considerati dei centri molto importanti e hanno consolidato e rafforzato la loro posizione anche a livello internazionale”.
Sgarbi dichiara: “A Venezia c’è una particolare attenzione per l’arte contemporanea, quindi pubblico e privato si incrociano e non esiste una distinzione tra luogo pubblico e privato come invece in altri luoghi. Dunque, la Milano Art Gallery va benissimo come luogo per allestire questa esposizione”.
Intervista al rinomato cantante Luca Maris sul suo nuovo progetto musicale
Luca Maris, il noto cantautore napoletano, sta lavorando a un nuovo progetto musicale, che vedrà la luce a breve. Pubblichiamo qui un’intervista sui progetti e le iniziative a cui si è dedicato l’artista nel periodo estivo, ormai alle porte, in cui si è esibito ad alcuni eventi musicali ed ha collaborato con altri musicisti per il suo nuovo progetto, di cui ci anticipa qualcosa:
1) Signor Maris, di solito, in estate aumentano le occasioni di performance ed esibizioni, durante eventi e iniziative organizzati in contesti all’aperto?
Si aumentano, questa estate 2015 ho fatto qualche performance esibendomi ad alcuni eventi privati e pubblici.
2) A quali situazioni interessanti ha preso parte in questo periodo estivo?
Le situazioni interessanti a cui ho preso parte in questo periodo estivo sono state negli studi musicali dove ho preparato il mio nuovo progetto musicale.
3) A quali progetti professionali e artistici si è maggiormente dedicato durante l’estate?
Il progetto professionale e artistico a cui mi sono maggiormente dedicato e che mi ha gratificato è stato nel collaborare con nuovi musicisti turnisti di grande livello musicale e che hanno suonato nel mio nuovo progetto musicale.
4) Ha composto anche dei nuovi pezzi? Su quali tematiche e quali fonti l’hanno ispirata?
Nel mio nuovo progetto musicale ci sono alcune composizioni a cui sono molto legato con tematiche che parlano di amori universali e che vanno oltre le cose fisiche e la fonte che mi ha ispirato è stata sicuramente la mia produttrice discografica Ines Diaz della M.D. Produzioni.
Biennale Milano: la rinomata Silvana Giacobini presenta il suo nuovo libro “Il sole ti sorprenderà” presso Spazio Tadini
La giornalista scrittrice Silvana Giacobini sarà presente venerdì 25 settembre 2015 alle ore 18.00, con il suo nuovo romanzo giallo di successo, dal titolo “Il sole ti sorprenderà” (Cairo Editore) presso lo storico Spazio Tadini a Milano, in via Niccolò Jommelli 24, affiancata nel ruolo di relatore dal manager della cultura Salvo Nugnes, organizzatore dell’evento. L’appuntamento culturale avrà come simbolica cornice artistica di contorno la grande mostra Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi e allestita in loco fino all’1 ottobre.
La protagonista dall’avvincente narrazione è la scrittrice Margot Amati, che decide di trascorrere qualche giorno di vacanza rilassante in Liguria, precisamente a Torralba, presso un albergo della zona. Sta attraversando un momento non facile, in quanto si sente sotto pressione: il suo editore la sta sollecitando per la consegna urgente del suo nuovo libro ed è in crisi con il fidanzato, seppur non in modo dichiarato. Dopo due giorni dal suo arrivo riceve un misterioso invito inaspettato, per andare all’inaugurazione di un Resort a cinque stelle, situato in una sontuosa villa, accanto all’antica torre, da cui prende nome la località. La proprietaria della locanda dove alloggia cerca di dissuaderla e le racconta, che la villa è considerata un luogo maledetto e chi si avvicina muore e le dice di indossare almeno una speciale collana talismano di protezione e di non toglierla mai.
In un crescendo di suspense e atmosfera thriller la carismatica “ragazza in giallo” si trova catapultata in un mondo, dove nessuno è come sembra e tutti nascondono dei segreti impronunciabili. Margot indagherà mettendo a rischio la vita e la sua ricerca la porterà a scoprire un’antica setta di adepti senza volto e di criminali dai colletti bianchi, fino a giungere ad un’incredibile e clamorosa verità.
Biennale Milano:la carriera di Katia Ricciarelli raccontata dall’artista allo Spazio Tadini
Appuntamento culturale importante, con protagonista il noto soprano Katia Ricciarelli, che presenta il suo ultimo libro autobiografico di successo “Da donna a donna” edito da Piemme Incontri, presso lo storico Spazio Tadini a Milano, in via Niccolò Jommelli 24, in data domenica 20 ottobre alle ore 11.00. L’evento si tiene in concomitanza con lo svolgimento della grande mostra Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi, che rimarrà allestita in loco fino all’1 ottobre 2015. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, che affiancherà la Ricciarelli, in qualità di relatore durante l’incontro.
Nel libro, la Ricciarelli, considerata una delle voci più amate della musica lirica internazionale, sceglie di raccontarsi a cuore aperto, ripercorrendo gioie e dolori di una vita, che lei stessa con tono ironico ha definito “melodrammatica”. La Ricciarelli ritorna con la memoria alla sua vita di ieri e di oggi, partendo dal ricordo delle difficoltà iniziali, dei sacrifici a cui mai ha deciso di sottrarsi, pur di proseguire gli studi al conservatorio, fino ad arrivare ai giorni del trionfale successo: il palcoscenico, gli applausi di un pubblico che la acclama entusiasta, i teatri, i direttori d’orchestra, i corteggiatori famosi, i grandi amori.
Accanto ai tanti brillanti aneddoti di vita privata e professionale, lascia trapelare la sua tenace fiducia nel domani, verso il futuro ancora da vivere, con l’augurio rivolto a tutti, di poter raggiungere quella serenità, che come scrive lei stessa “ti permette di trascorrere le giornate con il sole nel cuore”.
Venezia: Intervista al Prof Vittorio Sgarbi in occasione della mostra Spoleto incontra Venezia presso Milano Art Gallery Pavillion
Sabato 10 Ottobre 2015 verrà inaugurata la prestigiosa mostra “Spoleto incontra Venezia”, organizzata del manager della cultura Salvo Nugnes, con la curatela di Vittorio Sgarbi. L’interessante iniziativa artistica sarà in allestimento fino alla fine del mese presso “Milano Art Gallery Pavillion” situato in Calle dei Cerchieri, nel cuore di Venezia. A fare da fiore all’occhiello al grande evento, la mostra “D’Io” del celebre artista Gino De Dominicis.
Di seguito l’intervista al Prof. Vittorio Sgarbi:
1) Professore, abbiamo avuto notizia, che si rinnova l’appuntamento annuale della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia”, a fronte del successo ottenuto lo scorso anno, che quest’anno si terrà presso la Milano Art Gallery a Venezia. Come nasce l’idea di collegare simbolicamente due poli centrali per la diffusione dell’arte e della cultura in generale, come sono Spoleto e Venezia?
Per diverso tempo, all’ incirca per tre anni, sono stato il direttore artistico di Spoleto e della Biennale Arte al Padiglione Italia, quindi in quel periodo avevo due funzioni, per questo e fu facile collegare l’una e l’altra. All’epoca io facevo le mostre a Spoleto per il Festival dei Due Mondi; solo più tardi ho iniziato a collaborare con Salvo Nugnes per Spoleto Arte. Spoleto Arte è nata quale “osservatorio dell’arte contemporanea”, vi confluisce un selezionato gruppo di artisti, con caratteristiche e stili vari, appartenenti al panorama attuale, riuniti in una collettiva, dando così origine ad una commistione di generi espressivi eterogenei e armoniosi.
2) Come si svolgerà questa importante iniziativa, da Lei curata?
“Spoleto incontra Venezia” verrà inaugurata il 10 Ottobre e durerà fino alla fine del mese. L’iniziativa riprende il concetto di “osservatorio sull’arte contemporanea” su cui sia basa anche “Spoleto Arte”, mettendo in mostra le opere di artisti sia affermati sia emergenti, appartenenti a generi artistici differenti e provenienti da tutta Italia e dall’estero.
3) “Spoleto incontra Venezia” sarà allestita presso la Milano Art Gallery a Venezia. Qual è la valenza di prestigiose gallerie d’arte come questa?
A Venezia c’è una particolare attenzione per l’arte contemporanea quindi pubblico e privato si incrociano, molti palazzi sono privati quindi non esiste una distinzione tra luogo pubblico e privato come in altri luoghi. Per esempio oggi a Venezia c’è una mostra dell’Azerbaijan in un palazzo privato, ma quello che conta è l’esposizione, quindi il fatto che sia fatta alla Milano Art Gallery va benissimo.
4) Spoleto Arte si terrà in concomitanza con la Biennale di Venezia. Cosa ne pensa della Biennale?
Nel 2011 sono stato incaricato dal Ministero per curare personalmente il Padiglione Italia della 54esima Biennale d’Arte di Venezia. A suo tempo avevo elaborato un progetto che era stato pensato con un criterio originale: gli oltre 200 artisti in esposizione erano stati indicati da scrittori, poeti, registi, uomini di pensiero chiamati a far parte di un Comitato tecnico scientifico, presieduto da Emmanuele F.M. Emanuele. Gli Intellettuali, invece erano stati individuati tra le personalità di riconosciuto prestigio internazionale, volutamente non-critici d’arte. La Mostra degli artisti italiani nel Padiglione Italia è stata un avvenimento senza precedenti: volevo conferirgli una dimensione del tutto inconsueta. Il progetto era esteso a tutte le Regioni e a tutti gli Istituti di Cultura Italiani all’estero e intendeva documentare lo stato dell’arte italiana contemporanea.
5) E dell’attuale edizione della Biennale?
La Biennale quest’anno si è dimostrata essere piuttosto evanescente, non ne rimane che qualche artista, ma è fondamentalmente senza principi e senza opere.
Biennale Milano: Spazio Tadini farà da cornice all’incontro “Da donna a donna” di Katia Ricciarelli
Il rinomato Spazio Tadini a Milano, in via Niccolò Jommelli 24, ospita la presentazione del libro di Katia Ricciarelli, dal titolo “Da donna a donna” (Piemme incontri) prevista in data domenica 20 settembre 2015 alle ore 11.00. Ad affiancare la carismatica soprano nel ruolo di relatore, sarà il manager della cultura, nonché organizzatore dell’evento, Salvo Nugnes. La cornice simbolica di contorno è la grande mostra Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi, che rimane allestita fino all’1 ottobre 2015.
La Ricciarelli, grazie alla memoria, mette in luce le tappe fondamentali della sua vita, con le difficoltà, i sacrifici, gli studi, che le hanno permesso di affermarsi nel mondo e di ottenere l’obiettivo perseguito con caparbia e determinazione. Nel suo racconto autobiografico non dimentica nessuno, soprattutto chi le è stato vicino nel corso della vita e della carriera. Per questo, all’interno del libro vengono fatti riferimenti a personaggi famosi e non solo, come una sorta di simbolico ringraziamento da parte sua.
La Ricciarelli dice: “Sul palcoscenico, cosi come nella vita, ho pianto per un dolore, ho gioito per amore, cercando ogni istante di fare emergere la mia personalità, le mie vibrazioni, il mio carattere, senza tener conto di quel che gli altri potessero pensare”. Il libro diventa un viaggio virtuale, che parte dal ricordo di una famiglia poverissima, di un padre che l’ha abbandonata appena nata e di una madre a cui invece lei deve tutto. Il suo percorso attraversa i problemi dell’esordio, la passione per il canto e per quella lirica, che definisce “il demone, che l’ha condotta a calcare i palcoscenici di tutto il mondo”. Emerge poi la dimensione dei desideri semplici, di una donna normale, che oggi ha scelto di dedicarsi alla diffusione della cultura del bel canto tra le giovani generazioni, portando il suo esempio a modello e i suoi preziosi insegnamenti.
Museo Ferrari di Maranello: il Workshop “Storie di successo” con la partecipazione di illustri ospiti come Vittorio Sgarbi, José Dalì, Alberoni, Katia Ricciarelli
Il mitico Museo Ferrari, con sede a Maranello (Modena) in via Dino Ferrari 43, è la rinomata location ospitante del Workshop a tema su “Storie di successo”, che si terrà in data sabato 17 ottobre 2015 dalle ore 9.30, con la partecipazione di personalità autorevoli ed esponenti di prestigio, del calibro di Vittorio Sgarbi, Luca Badoer, Alviero Martini, Arrigo Cipriani, José Dalì, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli. Il moderatore ufficiale del dibattito sarà Alessandro Banfi, affermato giornalista e autore del programma televisivo di successo Matrix, nonché direttore del Tgcom24. L’iniziativa, a carattere culturale, è organizzata dal manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”. È previsto anche l’allestimento di una corposa mostra espositiva collettiva, dove confluiranno le creazioni di rinomati artisti del panorama attuale, che farà da pregevole ambientazione di contorno al Workshop.
L’organizzatore Salvo Nugnes spiega: “Durante il Workshop ci sarà anche un coinvolgente momento di dibattito tra i relatori e il pubblico presente in loco, con un’interazione di scambio dialettico aperta e stimolante. Abbiamo convocato un nutrito parterre di nomi importanti, che presteranno la loro immagine e la loro testimonianza diretta, raccontando e raccontandosi in prima persona, in modo spontaneo e diretto e mettendo la loro esperienza personale come esempio a modello di positiva ascesa professionale”.
E aggiunge sottolineando: “Come si riesce a diventare delle persone di successo? Tutto dipende da quanto si è disposti a mettersi in gioco, per fare dei propri sogni una realtà concreta. Ecco, perché è stato pensato questo emozionante incontro con alcune tra le personalità più importanti e interessanti del passato e del presente, appartenenti al panorama nazionale. Figli di imprenditori e imprenditori stessi, che descrivono l’evoluzione delle loro vite, tra sacrificio e impegno, nella scalata per essere e diventare i migliori. E quale location può essere più adatta e pertinente del famoso Museo Ferrari, un contesto emblematico per raccontare le storie di questi personaggi illustri, dove -vivi il sogno- è il motto trainante, che accoglie da subito i visitatori”.
Milano: Grande successo per la Biennale Milano presentata dal Prof. Vittorio Sgarbi presso lo Spazio Tadini
Grande successo per la Biennale Milano, che è stata inaugurata ufficialmente il 5 settembre scorso, con la presentazione di Vittorio Sgarbi, e che si svolge in parallelo in due contesti milanesi rinomati: lo Spazio Tadini, in via Niccolò Jommelli 24, e la Milano Art Gallery, in via Galeazzo Alessi 11. All’evento inaugurale, tra gli altri, erano presenti Alba Parietti, Katia Noventa, Massimo Ghini ed Eugenio Carmi. La Biennale Milano, che resterà allestita nelle due location ospitanti fino al 1° ottobre 2015, è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e raccoglie artisti di spicco del panorama attuale, italiani e stranieri.
L’organizzatore spiega: “Milano è da sempre una città particolarmente recettiva, sensibile e pronta ad accogliere nuove situazioni, a favore della valorizzazione del patrimonio artistico-culturale d’Italia, una risorsa dal valore inestimabile da tutelare e salvaguardare. Biennale Milano – International Art Meeting quest’anno si affianca all’Esposizione Universale Expo 2015, proprio per divulgare un messaggio di arte universale, a disposizione dell’intera comunità”.
E prosegue: “Dai maestri già affermati ai giovani emergenti, ciascun artista gode della stessa visibilità, rafforzando un momento di unione, di sinergica coesione con puro spirito cosmopolita, un’aggregazione spontanea e costruttiva, che possa lasciare un segno concreto e tangibile di positività. La Biennale Milano è concepita per esaltare al meglio ogni forma di espressione artistica”.
“Le tele mistiche di Margaretha Gubernale esposte alla Biennale Milano”
La Biennale Milano si è aperta lo scorso 5 settembre con la presentazione di Vittorio Sgarbi, riscuotendo ampio consenso. La mostra, che durerà fino all’1 ottobre 2015, si trova all’interno delle due sedi milanesi dello Spazio Tadini, in via Niccolò Jommelli 24 e della Milano Art Gallery, in Alessi 11. L’organizzatore dell’evento è il manager della cultura Salvo Nugnes. Margaretha Gubernale propone i suoi dipinti a tema fantastico.
Al riguardo, la pittrice spiega: “La mia tecnica preferita è l’olio su tela, per poter disporre di tutti i registri di colore e per raggiungere il miglior effetto cromatico. In Biennale Milano espongo 9 opere in stile figurativo, spirituali e mistiche, ispirate dalla fantasia onirica e fiabesca”.
Nell’individuare un interessante parallelo con l’Expo dichiara: “L’Expo si dedica a definire l’alimentazione, per il benessere e la salute del mondo e mostra le varie possibilità di nutrimento a livello mondiale. La Biennale Milano invece, si dedica a definire l’importanza dello spirito come motore di tutto e ricorda questo potente lato della vita dell’uomo, che si manifesta anche nell’arte in modo forte”.
“Biennale Milano: esposte le tele di Luciano Trevisan”
Inaugurazione di successo per la grande mostra della Biennale Milano, presentata dal Prof. Vittorio Sgarbi e allestita presso lo Spazio Tadini a Milano, in via Niccolò Jommelli 24, fino all’1 ottobre 2015. L’iniziativa, che raduna artisti di fama, italiani e stranieri, è ideata e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes. Il pittore Luciano Trevisan nell’occasione espone una serie di quadri di importante significato sociale.
Nello spiegare le sue opere, Trevisan dice: “I miei quadri sono camere di vita. Apriamo la porta ed entriamo. Ci troviamo di fronte alla rappresentazione di una realtà, che conosciamo, ma che per comodità facciamo finta di non vedere. Avvenimenti, che ci richiedono delle risposte”.
Volendo creare un collegamento simbolico con l’Expo milanese, Trevisan sottolinea: “Le opere esposte in Biennale Milano sono coerenti alle tematiche, che si propone l’Expo, parlano di fame, migrazione, ecologia, economia. L’arte è Expo, l’artista esprime con le sue opere il suo tempo, le sue emozioni. Dipingendo un paesaggio, un frutto, un animale, l’uomo e le sue azioni, la sua energia, la vita, lascia una traccia che diventa storia”.
Alessandra Turolli esporrà in occasione della grande mostra “Biennale Milano” presso lo Spazio Tadini
Si è aperta il 5 settembre la grande mostra di Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi, che ospita un gruppo selezionato di artisti di spicco, a livello nazionale e internazionale, tra cui la pittrice Alessandra Turolli con la sua arte d’ispirazione astratto-informale. L’esposizione, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, è allestita dentro lo storico Spazio Tadini a Milano, in via Niccolò Jommelli 24 e durerà fino all’1 ottobre 2015.
Nel commentare il suo percorso di ricerca, la Turolli dice: “Non seguo nessun artista o corrente in particolare, ma ritengo di avere delle analogie di affinità con Alberto Burri, per l’orientamento improntato ad una formulazione espressiva non convenzionale e al di fuori degli schemi accademici predefiniti”.
E ancora prosegue spiegando: “Uso tecniche miste di vario tipo e mi piace sperimentare sempre nuove combinazioni. Alla Biennale di Milano espongo 9 opere, che spaziano nella dimensione dell’informale astratto-materico, con richiami e significati sottesi metaforici e allusivi, che rimandano alla sfera esoterica e al simbolismo mistico”.
“Le istantanee di Maria Pia Severi in mostra alla Biennale Milano”
Ha preso il via con successo la grande mostra di Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi, a cui partecipa una selezione di artisti del panorama odierno. L’esposizione è visitabile fino all’1 ottobre 2015 presso lo Spazio Tadini, in via Niccolò Jommelli 24 e presso la Milano Art Gallery, in via Alessi 11, a Milano. L’ideatore e organizzatore dell’importante evento è il manager della cultura Salvo Nugnes. L’artista Maria Pia Severi propone i suoi originali scatti d’autore.
Sulla Severi è stato scritto: “Nelle istantanee della Severi la banale e rigida realtà viene magicamente trasfigurata e assume quell’infinitezza e indeterminazione, che la sublimano. Le tolgono materialità, pesantezza e inerzia e la elevano, attraverso l’imprecisione dello sfumato, il vago, l’indefinito, verso una più alta percezione della sua misteriosa essenza”.
E proseguendo si evidenzia: “Oggi, con la moderna tecnologia, tutti possono scattare fotografie perfette, con la luce giusta, il fuoco corretto, l’inquadratura voluta, analogiche o digitali non importa. Non tutti però riescono ad imprimere loro un marchio di creatività, a personalizzarle come riesce a fare la Severi”.
L’Expo secondo il cantautore Luca Maris
Luca Maris, cantautore e musicista dal vivace spirito cosmopolita e dall’eclettico e poliedrico spirito da “cittadino del mondo”, è un convinto sostenitore dell’Expo e vede positivamente il clamoroso successo, che sta riscuotendo la grande vetrina internazionale milanese, per il futuro del paese in generale. Al riguardo, ricorda:”Sono trascorsi ben 164 anni dalla prima esposizione internazionale, svoltasi a Londra nel 1851, che ha coinvolto 28 nazioni e ha fatto numeri sorprendenti per l’epoca con 6 milioni di visitatori. Il tema di allora era l’industrializzazione”.
E proseguendo nell’argomentazione spiega:”Dalla sua origine, fino all’odierno Expo 2015, l’esposizione universale è considerata come una manifestazione eccezionale, un avvenimento globale, che punta a sensibilizzare e informare il pubblico, condividendo le innovazioni e i successi e stimolando la cooperazione collettiva e l’aggregazione sociale. Paesi, industrie, organizzazioni, cittadini: tutti vengono coinvolti attivamente e invitati a sviluppare il tema dell’evento secondo le proprie competenze e peculiarità e a suggerire miglioramenti e soluzioni, per sostenere il progresso. L’Expo di Milano non si smentisce in questo pronostico di positivo traguardo. Ho molto apprezzato i vari padiglioni nazionali, gestiti dai paesi partecipanti, che costituiscono la principale attrazione: sono come piccole finestre affacciate e spalancate sulle sfide del futuro, su cui tutti quanti noi siamo chiamati in causa, per dare il nostro concreto, tangibile ed efficace contributo risolutivo”.
Ida Budetta e la sua arte a Biennale Milano presentata da Vittorio Sgarbi
Si è svolto con successo il vernissage inaugurale della mostra di Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi, allestita fino all’1 ottobre 2015 allo Spazio Tadini a Milano, in via Niccolò Jommelli 24. L’organizzazione dell’evento è del manager della cultura Salvo Nugnes. La pittrice Ida Budetta presenta una serie di opere d’impronta simbolista.
Parlando delle sue particolari tele, è stato dichiarato: “Si rende convinta portavoce di un recupero della tradizione storica, con rimandi medioevali e rinascimentali. Nei quadri della Budetta emerge la concezione, che percepisce la realtà tra i confini dell’essere e del non essere e della realtà, che si nutre della fantasia immaginaria e si trasforma in metafora di -storia moderna- con profonda valenza e contenuto sostanziale”.
L’evoluzione sperimentale della Budetta si muove e si articola lungo un percorso di attenta ricerca intellettuale e concettuale, dove confluisce in armonia la proiezione del sogno, con la componente onirica e la dimensione irreale e fantastica.
“Le tele di Isabella Tonini esposte alla Biennale Milano”
La Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi, è stata inaugurata lo scorso 5 settembre e resterà allestita fino all’1 ottobre 2015, presso il rinomato Spazio Tadini a Milano, via Niccolò Jommelli, 24. L’organizzazione dell’evento è del manager della cultura Salvo Nugnes. Nel selezionato gruppo di partecipanti in esposizione, si inserisce l’artista Isabella Tonini.
Nei lavori proposti emerge tutta la creatività della Tonini, l’estro vivace e fantasioso, sul quale è stato commentato: “Le raffigurazioni si dispiegano in un’estesa varietà di immagini e composizioni a tematica varia. La Tonini ripropone con passione un’arte antica e conosciuta da millenni, come quella del mosaico, in una formula speciale, volutamente non tradizionalista, ma d’impronta moderna e attuale, frutto di una sperimentazione non convenzionale”.
E ancora si evidenzia: “La raffinata ed elegante ricercatezza del taglio e dell’assemblamento delle tessere, si congiunge all’armoniosa ed equilibrata composizione narrativa e alla bilanciata e proporzionata disposizione e orchestrazione strutturale. Il cammino artistico della Tonini è rappresentato da un percorso intenso di ricerca, che spazia tra mosaico, pittura e scultura”.
“Le tele originali di Sigi Kulterer in mostra alla Biennale Milano”
Si è svolta il 5 settembre presso lo spazio Tadini a Milano, in via Niccolò Jommelli 24, l’inaugurazione della mostra Biennale Milano presentata da Vittorio Sgarbi, a cui prende parte un selezionato gruppo di esponenti dell’arte contemporanea. L’iniziativa è sotto la direzione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes. L’esposizione è visitabile fino all’1 ottobre 2015. Tra gli artisti presenti rientra anche il pittore Sigi Kulterer.
Individuando gli aspetti distintivi della sua pittura, è stato messo in evidenza: “Con la sua arte Kulterer si propone di spronare, sollecitare e scuotere la coscienza comune, fornendo un incipit di evoluzione costruttiva”.
Kulterer si pone come promotore convinto di messaggi e contenuti, connessi alle questioni ambientali ed ecologiche, al rapporto difficile e spesso conflittuale tra uomo e contesto circostante, che produce un generale e incalzante degrado dell’habitat, che di rimando si riflette sull’intero pianeta terrestre.
Biennale Milano: il cantante Luca Maris partecipa al vernissage inaugurale
Grande successo per il vernissage d’inaugurazione della grande mostra Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi, con la direzione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes. All’evento inaugurale, svoltosi presso lo storico Spazio Tadini a Milano, era presente anche il cantante musicista Luca Maris, appassionato ed estimatore d’arte.
Maris, elogiando le opere esposte e complimentandosi con gli artisti in esposizione, ha commentato: “Partecipo sempre con grande entusiasmo a queste interessanti iniziative artistiche e mi piace respirare l’atmosfera cosmopolita, trasmessa dalle opere di artisti di talento, italiani e stranieri, riuniti insieme all’insegna della libertà espressiva e della libera creatività”.
Inoltre, ha rimarcato: “Il collegamento simbolico con l’Expo, che si sta svolgendo in concomitanza con Biennale Milano, contribuisce a rafforzare ulteriormente la significativa portata di questo evento e a dare ancora più risalto agli artisti coinvolti in mostra”.
Biennale Milano: in mostra i sogni dipinti di Gabriella Pettinato
Si è aperta ufficialmente la mostra di Biennale Milano, che vede protagonisti in esposizione artisti di spicco del panorama contemporaneo internazionale. L’evento inaugurale si è tenuto il 5 settembre con la presentazione del Prof. Vittorio Sgarbi, presso lo Spazio Tadini a Milano, in via Niccolò Jommelli 24. L’iniziativa, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, resterà in loco fino all’1 ottobre 2015. Tra le opere esposte ci sono anche i dipinti di Gabriella Pettinato.
Osservando attentamente le tele pittoriche della Pettinato, si riscontra un certo garbo del colore e la consolidata capacità nella tecnica sperimentale adottata. La sua ricerca creativa merita considerazione e interesse, per la qualità della struttura compositiva e per la raffinata poetica e letteratura del sogno.
Di lei viene detto: “La Pettinato mette sulla scena pittorica delle visioni fantastiche, che sembrano quasi fluttuare e muoversi nell’etere. E’ una pittura di tributo al segno, che si libera e si svincola dall’immaginario tradizionale, per raggiungere la raffinata espressione di una nuova idea estetica”.
Nenad Vlajčić e la sua arte a Biennale Milano presentata da Vittorio Sgarbi
Grandi consensi per il vernissage inaugurale della mostra Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes. L’evento inaugurale si è svolto il 5 settembre presso due diverse sedi a Milano: lo Spazio Tadini, in via Niccolò Jommelli 24, e la Milano Art Gallery, in via Alessi 11. L’esposizione durerà fino all’1 ottobre 2015. Tra gli artisti di spicco in esposizione c’è il pittore Nenad Vlajčić, con la sua poetica arte figurativa.
Sullo stile espressivo che lo caratterizza, è stato commentato: “Vlajčić dipinge con forte e acuto spirito d’osservazione e con una capacità introspettiva pervasa da profonde tensioni emotive ed esistenziali. I suoi dipinti sembrano riportarci a sonorità care al nostro cuore, all’insegna del risveglio percettivo e sensoriale. Il suo carisma creativo si traduce in un’arte autentica e ispirata, spontanea e genuina, priva di artifici sofisticati, che segue i propri ideali estetici, senza nulla concedere al superfluo e al ridondante”.
Inoltre, è stato scritto: “Guardare le creazioni pittoriche di Vlajčić, significa immergersi e tuffarsi in un mare di intense emozioni, suscitate dalla bellezza e dalla suggestione degli scenari evocati, con una tavolozza cromatica ricca e intensa di sfumature e partiture tonali variegate”.
I linguaggi creativi di Matteo D’Errico alla Biennale Milano
È stata inaugurata il 5 settembre, con la presentazione di Vittorio Sgarbi, la grande mostra della Biennale Milano, che durerà fino all’1 ottobre 2015 in due sedi milanesi distinte: lo Spazio Tadini, in via Niccolò Jommelli, 24 e la Milano Art Gallery, in via Alessi, 11. La direzione dell’evento è del manager della cultura Salvo Nugnes. In esposizione anche l’arte scultorea di Matteo D’Errico.
Lo stile di D’Errico cerca radice nell’impronta moderna e futurista e si avvale di un linguaggio dinamico, aperto, elastico, il cui “cuore pulsante” esprime una felicità creativa esaltata dalla ricerca sperimentale innovativa, attenta ad ogni minimo dettaglio e particolare compositivo. L’occhio dello spettatore si addentra negli itinerari proposti con spirito ricettivo e libero da impalcature mentali e costrizioni ideologiche.
Sul suo fare viene scritto: “Mente e cuore sembra essere il binomio inscindibile della filosofia artistica di D’Errico, sempre attento ai contenuti e alla progettualità ragionata e calibrata, a cui si accosta l’emozione forte di uno spirito di uomo-artista appassionato e sensibile, pronto a -scommettere su se stesso e mettersi in gioco – lanciandosi in esperienze sui generis, innovative e non convenzionali”.
Il linguaggio pittorico di Alfonso Mangone in mostra alla Biennale Milano
È stata inaugurata con grandi consensi lo scorso 5 settembre la mostra di Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi, che raccoglie opere di artisti di fama del panorama odierno, italiani e stranieri. L’esposizione è allestita presso lo Spazio Tadini a Milano, in via Niccolò Jommelli 24 e resterà in loco fino all’1 ottobre 2015. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes. Il pittore Alfonso Mangone espone una serie di interessanti dipinti.
Descrivendo i tratti distintivi del suo stile è stato scritto: “La sua arte diventa la testimonianza emblematica ed eloquente del desiderio di voler innescare e consolidare un rapporto armonico ed equilibrato con la dimensione reale circostante, una realtà che consente all’uomo di indagare su se stesso e riscoprirsi continuamente, trovando la giusta strada per attuare un’evoluzione positiva e costruttiva”.
Inoltre, si sottolinea: “I contesti e le ambientazioni rievocate appartengono al passato e vivono nel presente, proiettandosi verso il futuro, per rimanere sempre eterne, senza poter essere scalfite dallo scorrere del tempo e dall’avvicendarsi degli eventi. Egli esorta e invita lo spettatore a continuare ad ammirare queste vedute e al contempo a tutelarne e perpetrarne la profonda valenza simbolica alle future generazioni”.
Biennale Milano: il cantautore Luca Maris assiste alla conferenza di Francesco Alberoni
Il rinomato Spazio Tadini a Milano ha accolto la conferenza di Francesco Alberoni, dal titolo “Movimento e Istituzione” svoltasi all’interno della simbolica cornice artistica della grande mostra di Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes. Tra il nutrito pubblico presente, il cantautore campano Luca Maris ha assistito con interesse all’incontro culturale.
Nell’occasione Maris ha dichiarato: “Alberoni è un grande oratore e riesce a coinvolgere con argomenti di spessore e di forte attualità. Sono un ammiratore da lunga data e leggo i suoi testi con particolare propensione”.
E ha poi aggiunto: “In questa delicata fase a livello sociale e civile, le lectio magistralis di Alberoni fanno riflettere e pensare e sono un ottimo supporto di conoscenza per entrare nel merito di tematiche, che coinvolgono tutti quanti noi, in modo diretto o indiretto. I suoi approfondimenti sono sempre completi e analitici e forniscono l’occasione per un dibattito collettivo a largo raggio molto arricchente”.