La pressofusione è un procedimento di fonderia chiamato anche fonderia in conchiglia sotto pressione. In questa fase il metallo fuso, generalmente alluminio o lega di zinco ( zama ), viene iniettato ad una pressione elevata in uno stampo. Il procedimento veniva già utilizzato nella seconda metà dell’800 negli Stati Uniti. Lo stampo utilizzato per la pressofusione è in realtà composto da 2 semi stampi, di solito in acciaio temprato. Data questa caratteristica dello stampo è possibile fondere solo materiali che hanno il loro punto di fusione ad una temperatura inferiore rispetto a quella con cui lo stampo è stato costruito. La pressione necessaria per iniettare il metallo da fondere è in genere piuttosto elevata e può andare da 20 a 1500 BAR. La pressione può venir mantenuta per l’intera durata del processo di pressofusione (finché il prodotto diventa solido). Il raffreddamento dello stampo è garantito dalla circolazione di liquido refrigerante all’interno dello stampo stesso tramite circuiti di termoregolazione. Questo processo serve anche per raffreddare il pezzo all’interno dello stampo; il getto pressofuso, una volta solido e raffreddato, viene prelevato dai due semi stampi. Visita il sito dynacast.it pressofusione zama
tende da sole
Le tende da sole rappresentano una necessità alla protezione solare dei nostri balconi e giardini, sistema indispensabile se si necessita di privacy in casa. Svariati sono i meccanismi di apertura e chiusura delle tende presenti sul mercato: fisso a telone, movibile a bracci, a caduta, ecc. La scelta del sistema di apertura è necessariamente correlata al proprio bisogno e alla struttura a cui la tenda si appoggia, ma, nella scelta di una tenda da esterno è prioritaria la giusta selezione del tessuto più innovativo ed idoneo alle proprie esigenze. Scegliere il tessuto più adatto per la propria tenda da sole, significa determinare l’uso della tenda stessa: se la tenda è posizionata in una zona scarsamente illuminata o comunque protetta dai raggi solari, grazie alle ombre portate dell’edificio, sarà indicata la scelta di un tessuto permeabilee in tonalità neutra, bianco, beige, tortora. Qualora invece l’installazione della tenda sia dettata dall’esigenza di proteggere dall’irraggiamento solare l’edificio e dai raggi solari chi vuole distendersi al sole, è necessario scegliere un tessuto dalla trama più fitta e dalle tonalità più scure. Per questa ragione le aziende produttrici di tessuti per tende da esterno presentano, oltre alle classiche soluzioni, nuove soluzioni in grado di soddisfare le più disparate esigenze. Visita il sito pavimenticontin.it tende da sole udine gorizia friuli
indietro nel tempo
Sin dai tempi degli antichi Egizi, proteggere i tesori del faraone era cosa assai importante. Questi tesori venivano nascosti in stanze piene di trabocchetti ben studiati dagli ingegneri del sovrano. I Greci radunavano i loro tesori in stanze chiuse con porte di bronzo pesantissime. Gli antichi romani utilizzavano forzieri in legno e metallo. E’ quindi riconosciuta l’importanza fin dai tempi remoti di proteggere i valori. Questa cultura ha sviluppato negli anni idee e strumenti sempre più raffinati e complessi a protezione degli averi. Agli inizi del 1800 aumentarono le richieste dei sistemi di protezione del denaro, quindi qrazie anche allo sviluppo dell’industria, molti produttori iniziarono a realizzare casseforti moderne. Negli stati uniti, intorno al 1860 comparsero le prime casseforti a combinazione, anche se i meccanismi di chiusura adottati, risalgono a periodi precedenti presenti in Europa. L’obiettivo fu quello di ottenere materiali più duri, che dovevano resistere al taglio e alla perforazione, e d’altro canto essere abbastanza flessibili da resistere se sottoposti a percussione. Nel 1900 i parametri essenziali per una buona cassaforte erano: l’inviolabilità delle serrature, l’incombustibilità e la coibenza delle pareti, la resistenza assoluta ai cannelli ossidrico e ossiacetilenico e all’arco elettrico. Visita il sito fontana sicurezza.it casseforti sicurezza
elettrodomestici nel passato
La casa si trasforma negli anni del miracolo economico, i cambiamenti più rilevanti avvengono in cucina con l’introduzione degli elettrodomestici che in questo periodo diventano effettivamente beni di massa. Le nuove cucine a gas, i frigoriferi, gli aspirapolvere e la lavatrice modificano il modo di vivere delle persone , rendendo più facile la gestione del tempo. Le donne, grazie al frigorifero, nella quotidianità della spesa alimentare possono preparare cibi da utilizzare per più giorni. Le cucine a gas incorporano il forno e questo consente di variare e semplificare i tempi preparazione dei cibi. Aspirapolvere e lavatrice, a loro volta, ottimizzano i ritmi tradizionalmente impiegati nella cura della casa. Gli elettrodomestici contribuiscono quindi potentemente a modificare gli stili di vita della famiglia italiana e delle donne in particolare, che hanno a disposizione molto più tempo libero da dedicare alla cura dei figli ma anche alla cura personale e agli hobby, parola che si afferma proprio in questo periodo ad indicare la possibilità, grazie al nuovo benessere di impegnarsi in attività non remunerative solo per il piacere di seguire le proprie inclinazioni. Naturalmente questa nuova ottimizzazione dei tempi entra in sinergia anche con la possibilità, per le donne, di gestire oltre che i lavori domestici, un’attività lavorativa. Nel complesso insomma la ratio offerta dagli elettrodomestici alle attività casalinghe costituisce un potente stimolo alla trasformazione del ruolo sociale della donna, avviandola verso una più ampia emancipazione.La vendita degli elettrodomestici non conosce sosta, un’ascesa crescente negli anni. Visita il sito eldomstore.com vendita frigoriferi frigoriferi incasso
specialità di Marano
Marano lagunare è un paese di pescatori vicino a Lignano sabbiadoro. Calli e piazzette sono le caratteristiche di questo borgo, dove la vita è dettata dalla pesca nella laguna , dove i pescatori sono l’essenza di questa terra. Da molti anni a Marano sono impiantate diverse attività di allevamento del pesce, come cefali, orate, branzini e anguille che trovano nella laguna l’eco sistema ideale. Gli allevamenti sono a bassa densità e la trasformazione alimento da gustare è immediata , la conseguenza è pesce freschissimo da assaporare anche crudo. Una specialità di Marano è l’anguilla allo spiedo , molto richiesta nel periodo pasquale e durante l’autunno. Essendo un pesce molto grasso , necessita di un lungo tempo di cottura , tagliata a pezzi ed infilata assieme a fettine di pane e foglie di alloro su bastoni di nocciolo o tamerice, viene messa allo spiedo. Altre specialità sono la zuppa di pesce ( brodetto ), seppie, canocchie, gamberetti, accompagnati da polenta o fritti. Visita il sito florida.net hotel lignano sabbiadoro
il parquet eccellente
La gamma dei pavimenti in legno è estremamente ampia e segmentata per potere soddisfare tutte le esigenze della clientela. Proponiamo colorazioni diversificate nel rispetto della tradizione o in linea con gli arredi più moderni, che permettono ampie possibilità di personalizzazione nella scelta dei formati, posabili in tutti gli ambienti della casa, dalla camera da letto al soggiorno, dai bagni alla cucina e in presenza di riscaldamento a pavimento. Offriamo prodotti di straordinaria naturalezza che rispettano tutti i canoni della eco compatibilità.Il consumatore attento o l’addetto ai lavori sono generalmente in grado, visionando le liste di parquet, di intuirne il livello di qualità, verificando la precisione della lavorazione, la flessibilità del supporto, l’aspetto estetico della finitura e delle selezioni. Esiste però un aspetto qualitativo che anche un esperto del settore non è in grado di definire: il trattamento del legno prima della lavorazione. Questa fase è determinante per la stabilità del parquet al momento della posa e soprattutto nel tempo: è la qualità che non si vede,pertanto il cuore qualitativo di un parquet, caratteristica che non si tocca con mano, ma che si estrae dalla fiducia del produttore.Una garanzia determinante: i prodotti prefiniti sono fabbricati in Italia. Visita il sito pavimenticontin.it pavimenti in legno udine
tipologia di cassaforte
Esistono diversi tipi di cassaforte, a muro, per ufficio e casa,da appoggio ( o mobile ), antirapina. Le prime sono utilizzate per proteggere valori, oggetti preziosi, documenti. Sono dotate di serrature a combinazione meccanica o elettronica, con o sena chiave. Le casseforti a mobile sono progettate e costruite per respingere gli attacchi dei malintenzionati per tutti e sei i lati del prodotti. Ultima la cassaforte antirapina, con una feritoia antipescaggio , combinazione elettonica , ad apertura ritardata, programmabile. Lo spessore delle porte va da 8 a 10 mm, mentre lo spessore del corpo va da 2 a 10 mm. Lo spessore del corpo è fondamentale soprattutto per le casseforti mobile, attaccabili da tutti i lati dai trasgressori. Diversi i sistemi di chiusura : da quelli a chiave q quelli elettronici con combinazione. Una vasta esposizione di modelli la trovate presso il nostro show room di Assago, in provincia di Milano. Visita il sito fontana sicurezza.it casseforti sicurezza
leghe di zinco
Gli ottoni presentano proprietà fisiche e meccaniche diverse a seconda del rapporto in cui rame e zinco entrano a formarli. Per gli ottoni di pratico impiego comunque, il tenore di zinco non supera il 43%. Rispetto al rame puro, gli ottoni presentano diminuzione della conduttività termica ed elettrica, calo del modulo elastico , maggiore resistenza a trazione, minore resistenza alla corrosione. Gli ottoni più usati negli impianti chimici hanno formulazioni che oltre a rame e zinco comprendono piccole percentuali di alluminio, stagno, arsenico, piombo, ferro, manganese. Ottoni di questo tipo si denominano ottoni speciali. Ottoni speciali sono i materiali di base di molte parti dei dispositivi di controllo , di comando diretto e di telecomando usati negli impianti chimici. L’adozione di tali dispositivi dovuta al fatto che l’ottone combinando sicurezza di funzionamento, economia di lavorazione ed idonee caratteristiche meccaniche , fornisce all’automazione componenti economici , efficienti e sicuri. Altresì, le leghe di rame contenenti da un minimo di circa il 15% di nichel ad un massimo del 45%, si denominano cupronichel. Queste resistono più del rame alla corrosione dell’acqua marina , fondono a temperatura più alta che il rame ed hanno un maggior carico di rottura rispetto al rame. La resistenza alla corrosione , in generale viene ulteriormente incrementata per aggiunta di piccole quantità di ferro e manganese. I cupronichel vengono utilizzati negli impianti chimici per costruire scambiatori di calore, evaporatori, condotte di acqua salmastra, corpi di pompe e valvole. Pressofusione stampaggio leghe di zinco
zamak lega internazionale
La lega Zama, o meglio, le leghe Zamak sono state sviluppate nel 1929. Il nome ZAMAK è formato dalle iniziali tedesche degli elementi che compongono la lega, ossia:
Z (Zinco), A (Aluminium), MA (Magnesio), K (Kupfer – rame)
L’utilizzo della ZAMA nella pressofusione presenta svariati vantaggi:
• Resistenza agli urti, all’usura ed alla corrosione – Gli articoli prodotti dalla pressofusione in zama offrono maggior resistenza all’urto e all’usura rispetto agli articoli prodotti con alcune altre leghe oppure realizzati in plastica, avendo la zama una durezza paragonabile a quella della ghisa o dell’ottone. Inoltre la resistenza alla corrosione, di per se molto buona, viene incrementata ulteriormente se gli articoli in zama subiscono un processo di finitura galvanica quale ad esempio zincatura, cromatura, nichelatura, satinatura;
• Versatilità nella finitura degli articoli – L’elevata precisione degli articoli pressofusi in zama semplifica i processi di verniciatura e satinatura, oppure di lucidatura e cromatura, od addirittura argentatura o doratura;
• Alta precisione dei getti – La caratteristica duttilità della zama, assieme alla sua buona resistenza, permettono di avere una grande flessibilità nella progettazione di piccoli particolari e dettagli. Rispetto ad altre leghe utilizzate per la pressofusione, quali l’alluminio ed il magnesio, con le leghe di zinco si riesce ad ottenere tolleranze più ristrette e finiture migliori negli articoli pressofusi. PressFinMetal è in grado di produrre articoli in zama dal peso variabile da poche decine di grammi a più di due chilogrammi;
• Risparmio – Gli articoli realizzati con la pressofusione in zama sono meno costosi rispetto all’utilizzo di altre leghe;
• Ciclo produttivo a basso impatto ambientale – Durante il processo di lavorazione, la ZAMA, essendo una lega di zinco, non disperde in aria o nell’ambiente sostanze che causano inquinamento. Inoltre, essendo il punto di fusione della zama a soli circa 410/420 °C, permette un notevole risparmio energetico;
• Riciclabilità – Tutti gli articoli realizzati con la pressofusione in zama sono riciclabili. pressofusione stampaggio zama
i segreti della laguna
Nella parte meridionale del territorio friulano sorge una lunga zona lagunare. Sono chiamate le lagune di Marano e di Grado. Diverse sono le cause che determinano il fenomeno lagunare, tra queste il materiale di terra apportato dai fiumi, la scarsa profondità del fondale marino, i moti della marea. A proposito di questi si pensi che la marea dell’Adriatico raggiunge un metro e mezzo di altezza, contribuendo notevolmente a tenere in efficienza i cosiddetti canali , cioè le vene d’acqua dolce, che con i propri fondali e le varie ramificazioni, si internano fra i bassifondi lagunari sino a confondersi con essi. I moti della marea recano un altro vantaggio , essi tengono aperte e ben pulite le bocche o porti, che si aprono fra l’uno e l’altro dei cordoni litorali, detti anche lidi, che recingono la laguna al limite col mare. L’opera della marea tiene dunque viva la laguna, in quanto permette alle acque del mare e dei canali di circolare di continuo. Naturalmente l’uomo ha concorso e concorre tuttora con la sua opera di conservazione della laguna viva, tenendo in efficienza i canali naturali, sia creandone di artificiali, che collegano queste lagune alla grande laguna veneta e ai fiumi, che permettono in tal modo, anche una piccola navigazione interna. Visita il sito hotel marea.it hotel 3 stelle grado
la nostra lingua all’estero
Così come molte parole straniere hanno arricchito la lingua italiana, l’italiano ha prestato alle altre lingue tante parole ed espressioni. Le voci italiane più diffuse appartengono ai settori in cui l’Italia ha avuto nel tempo maggiore prestigio: arte della navigazione, commercio, letteratura,musica. Il periodo di massima espansione è stato quello del Rinascimento e dei due secoli successivi, quando l’Italia ha rappresentato uno dei poli essenziali della cultura europea. Naturalmente, come accade anche ai prestiti provenienti da altre lingue, molte di queste parole di origine italiana sono a poco a poco uscite d’uso. Altre invece sono vive ancora oggi e sono un piccolo segno della tradizione culturale italiana all’estero. Negli ultimi anni l’italiano attraversa nuovamente un momento di grande favore nel mondo, sia per l’attrazione verso la grande tradizione culturale del passato sia per la nuova immagine dell’Italia nei settori della moda, del design, della cucina. Inoltre, sempre più spesso cittadini stranieri vengono in Italia per motivi di lavoro, e l’italiano è per chi arriva uno strumento necessario e una garanzia per la futura integrazione nel paese. La diffusione moderna dell’italiano all’estero è legata principalmente ai grandi flussi di emigrazione del XIX e del XX secolo ( soprattutto negli Stati Uniti, Canada, in America Latina, in Australia, in Germania, in Francia) e alle richieste di studio da parte degli emigrati italiani di seconda e terza generazione. L’italiano è presente, inoltre, nei paesi nei quali è lingua ufficiale ( Città del Vaticano, San Marino, Svizzera ) o altrove in conseguenza di fatti storici ( mantenimento di contatti con le ex-colonie italiane in Africa, obbligo dell’italiano nelle scuole, per esempio a Malta fino al 1934 e in Argentina fino al 1941), di atti governativi ( politiche di scambi culturali), della presenza di una tradizione di studi umanistici ( conservatori di musica, accademie d’arte), senza contare l’incidenza più difficile da valutare, di fenomeni di moda e di costume ( come il grande successo di film e spettacoli italiani o la diffusione della televisione italiana in molti paesi che si affacciano sul mediterraneo).Un nuovo impulso allo studio dell’italiano si deve, più di recente, a motivi di lavoro, sia da parte di stranieri che vogliono stabilirsi in Italia, sia da parte di persone che lavorano in aziende italiane nei paesi stranieri. Visita il sito estovestroma.it italian course in rome italy italian language school rome
il vetro e il vino
L’uso della bottiglia per conservare il vino è una scelta eccellente, perché il vetro preserva ottimamente nel tempo le caratteristiche organolettiche dei vini. Il vetro presenta anche altri vantaggi: non cede sapori al vino e consente , grazie alla sua trasparenza , di distinguere il colore del contenuto. Ai tempi dei Romani il vino era conservato in botti di legno fino al momento del consumo, quando, travasato in anfore , veniva portato a tavola. Nel Rinascimento il vino si vendeva in anfore o in botti ed era compito degli osti provvedere al resto: bicchieri, caraffe, bottiglie. A quei tempi, la vera bottiglia di vino adatta al trasporto e alla conservazione non esisteva. Il vino veniva fatto invecchiare nelle botti e questa lunga permanenza nel legno aveva cattive ripercussioni sulla qualità. Il felice matrimonio del vino con la sua compagna storica è datato 1660, anno in cui in Inghilterra Sir Kenelm Digby brevettò bottiglie di vetro panciute , molto più resistenti di quelle presenti allora sul mercato, con una cordicella che legava e bloccava un tappo di sughero. Visita il sito ladelizia.com pinot grigio friuli chardonnay
Un vigneto chiamato friuli
Il Friuli Venezia Giulia è terra di grande tradizione vinicola. I suoi vigneti furono decantati in tempi remoti da personaggi illustri come Plinio il Vecchio, che elogiava le virtù terapeutiche del Pucinum. Oggi il Friuli è una delle regioni più avanzate del settore . Dalla Grave all’area delle risorgive, dove regnano i grandi rossi , fino al confine orientale della Venezia Giulia, zona di bianchi conosciutissimi come il Tocai, tutto il territorio regionale è ormai tradizionale meta di un turismo crescente del vino. Le province di Udine e Pordenone condividono la produzione della Doc Friuli Grave, che prende il nome dell’omonima zona povera di acque superficiali, in cui domina l’arido paesaggio dei magredi, dove la vite si adatta all’avaro suolo alluvionale. La Doc annovera grandi vini, sia bianchi come Chardonnay,Pinot,Tocai, Traminer, sia rossi come Cabernet, Merlot,Refosco, Pinot Nero. Le piogge assorbite nella Grave riaffiorano a circa trenta km dalla costa, dove nella verde Bassa la vite regala raffinati nettari raccolti nelle Doc Latisana, Aquileia e Annia. Se parte del territorio a sud di Pordenone partecipa alla produzione della Doc veneta Lison-Pramaggiore, è udinese la Doc colli Orientali, lungo il corso del natisone: duemila ettari di vigneti che regalano bianchi e rossi di gran classe, tra cui un eccezionale Picolit, di produzione assai limitata. Visita il sito ladelizia.com aziende vinicole friuli
La riserva di Miramare
La riserva marina di Miramare si estende nella parte nord orientale del golfo di Trieste. Per poterne apprezzare la ricchezza faunistica e florovivaistica, il visitatore deve immergersi nelle acque percorrendo un sentiero subacqueo che si snoda attraverso i diversi fondali: sabbie, ciotoli e fanghi si alternano per il gioco delle correnti marine , dando origine ad habitat diversi. Il fondale roccioso nei pressi di Bagno Ducale è ricoperto da una ricca vegetazione e ospita molti invertebrati. Numerosi sono gli spirografi, le le serpule e le spugne. Dopo la zona sabbiosa , la profondità aumenta fino a otto metri: qui il fondale ospita pesci piatti e mimetici, come sogliole e passere. L’ambiente ridiventa roccioso con la scogliera davanti al Castello di Miramare, popolata da gruppi di castagnole, corvine, spigole, saraghi e salpe. Alla base cresce la pinna nobilis. Durante il percorso è possibile osservare stelle marine, cavallucci marini e grancevole, mentre vicino alla zona di marea si possono identificare i vari blennidi, tra cui il blennius pavo,simbolo della riserva marina. Sulla terraferma , un sentiero guidato permette di apprezzare gli elementi naturali del promontorio di Miramare, un giardino botanico in riva al mare ricco di querce , sequoie e palme nane. A poca distanza , troviamo Grado, con le sue splendide spiagge e i suoi alberghi. Visita il sito hotel marea.it ristorante grado
90 km di mare
Situata nell’alto Adriatico, la laguna di Grado si estende da Fossalon di Grado sino all’isola di Anfora, dove sfociano i fiumi Ausa e Corno. La superficie occupata è di 90 km quadrati, divisa in due settori, uno occidentale e uno orientale, dalla diga che collega Grado alla terraferma. La laguna di Grado ha origini recenti, infatti sino al V secolo non esisteva, come dimostrano numerosi reperti archeologici recuperati, tra i quali la via romana . la presenza dei casoni , semplici abitazioni dal tetto in paglia, testimoniano la cultura della pesca in questo specchio d’acqua. Ricca di essenze arboree come tamerici, pioppi, ginepri, non mancano una fauna variegata di gabbiani , aironi, germani reali,rondini di mare. La parte occidentale della laguna è la più estesa e ricca di isole,tra queste S.Pietro D’Orio, Ravaiarina e Gorgo. La parte orientale contiene l’isola di Barbana, meta annuale di pellegrinaggio a luglio, e l’isola della Schiusa, creata di recente con materiali di recupero , collegata a grado da due ponti. Visita il sito lagunapalacehotel.it hotel grado
Il nuovo catalogo Guzzini
Colore, colore e ancora colore. Così vede la nostra tavola primaverile il catalogo Guzzini, che come ogni anno ci presenta i suoi splendidi accessori per la casa, in particolare per ravvivare con uno stile colorato e divertente il nostro tavolo. Come sempre Guzzini presenta soluzioni innovative, ma fedeli al suo Dna, colorate, ma comunque molto sobrie e chic. Il marchio italiano presenta tutta una linea dedicata ai più piccoli, in materiali sicuri per le loro piccole mani e dai disegni più accattivanti, per permettere ai cuccioli di casa di avvicinarsi al cibo come se fosse un gioco. I set si compongono, di piatti piani e fondi, posate e bicchieri. E per gli adulti cosa propone il catalogo Guzzini? Il catalogo Guzzini presenta tutta una serie di bicchieri colorati di design, più alti o più bassi, per l’acqua, il vino o per i nostri cocktail, da servire agli amici e ai parenti nelle occasioni più speciali o nei pranzi di tutti i giorni. Non mancano, ovviamente, i servizi di piatti, proposti nei colori più di tendenza di questa stagione primaverile, come il glicine e il verde, ma anche bianchi, con splendide decorazioni floreali che ci riportano alla primavera, alla rinascita, anche sulla nostra tavola. Insieme ai piatti, ecco posate colorate, con dettagli di plastica e di acciaio inox, davvero molto trendy. Immancabili poi, accessori indispensabili, come i portatovaglioli o i portaposate, le caraffe per l’acqua e per il vino, oltre che ciotole, grandi e piccole, insalatiere, posate di portata e molto altro ancora. L’importante è osare con il colore, per riaccendere le nostre tavole di stile, grazie agli accessori del nuovo catalogo. Visita il sito tuttoperlacasaonline.it ferramenta online
Elettrodomestici on line
Starwood srl è una società specializzata da oltre un decennio nella distribuzione e vendita di elettrodomestici, da incasso e a libera installazione. Siamo stati tra i primi ad investire sull’online, un’autentica scommessa fatta quando l’e-commerce, soprattutto nel nostro paese, era di fatto ancora agli albori. Oltre ad un sito e-commerce, siamo stati i primi a puntare su un blog aziendale in questo settore.
Oggi, a fianco di Eldomstore.com ed Elettrodomo.it, sono arrivati Offertelavatrici.it e Offertelavastoviglie.it, dedicati rispettivamente e in maniera esclusiva alle lavatrici e alle lavastoviglie. Crediamo infatti che queste due nicchie di mercato, in particolare crescita negli ultimi anni, necessitino di know how e professionalità specifiche anche online, con la consueta sensibilità che Starwood può vantare rispetto alle esigenze della propria clientela. Su entrambi i domini quindi potrete trovare descrizioni specifiche e approfondite dei prodotti e link diretti per l’acquisto.
Per quanto concerne invece il primo sito pubblicato dalla nostra azienda, elettrodomo.it, abbiamo completamente rivisto piattaforma e grafica, in modo da adattare un dominio ormai storico ad un contesto, quello del web, molto mutato negli ultimi anni.
E’ infine previsto per i prossimi mesi il restyling di eldomstore.com, che manterrà comunque le proprie caratteristiche, prima fra tutti la presenza del nostro blog aziendale. incasso elettrodomestici
Gli elettrodomestici da incasso
Starwood srl, società proprietaria del marchio Eldomstore, è lieta di annunciare alcune novità relative alla visibilità online e ai servizi dedicati ai nostri visitatori tramite web.
Innanzitutto, oltre ai due storici siti web aziendali, eldomstore.com ed elettrodomo.it, sono stati pubblicati due minisiti verticali dedicati rispettivamente alle lavatrici, offertelavatrici.it, e alle lavastoviglie, offertelavastoviglie.it. L’obiettivo è dedicare attenzione più specifica a due nicchie di mercato in particolare crescita negli ultimi anni, con la consueta sensibilità che Starwood può vantare rispetto alle esigenze della propria clientela. Su entrambi i domini quindi potrete trovare descrizioni specifiche e approfondite dei prodotti e link diretti per l’acquisto.
Per quanto concerne invece il primo sito pubblicato dalla nostra azienda, elettrodomo.it, abbiamo completamente rivisto piattaforma e grafica, in modo da adattare un dominio ormai storico ad un contesto, quello del web, molto mutato negli ultimi anni.
E’ infine previsto per i prossimi mesi il restyling di eldomstore.com, che manterrà comunque le proprie caratteristiche, prima fra tutti la presenza del nostro blog aziendale. incasso elettrodomestici
Lignano e la guerra
Lignano durante il secondo conflitto mondiale è stata spesso teatro di intensi duelli aerei. L’occupazione da parte dell’esercito tedesco inizia dopo l’8 settembre 1943, con truppe di nazionalità prevalentemente austriaca, che intrattenevano un rapporto abbastanza buono con la popolazione locale. Tali truppe erano dislocate parte presso la Colonia e parte nella caserma della Finanza situata alla foce del Tagliamento, mentre il Comando si era insediato nella villa Moretti situata in Piazza Fontana. Al comando c’era anche un’infermeria con tre ufficiali medici, in realtà impegnati più a curare la popolazione locale che non i propri militari. Nell’inverno del 1944 iniziarono i lavori di costruzione dei bunker, a lavorarvi –soprattutto di notte– erano i giovani del luogo alle dipendenze della “TODT”, un’ organizzazione paramilitare tedesca.
A circa 4 miglia al largo di Lignano vi era uno sbarramento formato da un cordone di circa sette chilometri di mine, poste a difesa dell’ingresso di porto Buso e della foce del Tagliamento. Nell’autunno del 1944 arrivarono altri militari dell’esercito tedesco in ritirata, un centinaio in tutto, appartenenti alla 278^ divisione fanteria tedesca comandata dal Generale Harry Hoppe, ed alcuni granatieri del 993 reggimento campale: i primi si attestarono a Bevazzana di fronte all’ idrovora “Burgato” in località Pantanello, gli altri furono messi a guardia delle chiuse sul Tagliamento. Nel gennaio ’45 tutta la zona compresa fra via Lovato e via Tarvisio fino a Riviera, venne allagata con circa un metro d’acqua per contrastare eventuali sbarchi alleati. hotel lignano
Storia di laguna
La storia di Grado è molto legata a quella di Aquileia e del suo porto fluviale, nato lungo le rive del fiume Akilis-Natisone. Il fiume verrà deviato nel 361 con la guerra di Giuliano l’apostata e l’attività portuale trasferita in quel del gradus, che comincia a costruire un Castrum, fortificando il nucleo urbano. A seguito delle invasioni barbariche, parte della popolazione troverà rifugio sulla costa. Nel 476 viene deposto Romolo Augusto, ultimo imperatore romano d’occidente: la costa resta nell’orbita bizantina, legata a Ravenna. L’impero romano continua con Costantinopoli, fino alla sua caduta sotto i turchi nel 1453. É con Giustiniano che viene riconosciuto il titolo patriarcale al vescovo di Grado, la Nuova Aquileia. Tre anni dopo la sua morte arrivano i Longobardi in Friuli, che stabiliranno a Cividale la loro prima capitale, ma divideranno le due località dal punto di vista religioso. A Grado viene eletto Probino di Benevento, il cui monogramma è nell’altare del battistero. Benevento è, infatti, il ducato gemello di Cividale. Alla sua morte, viene eletto Elia, greco, che restaura le basiliche, consacrando il duomo a Sant’Eufemia, martire di Calcedonia, località dove si tenne il famoso concilio dei tre capitoli nel 451, ribadendo così l’ortodossia.
Nell’840 viene riconosciuto il ducato di Venezia con il Patto di Lotario, (Pactum Lotharii) comprendendo 17 insediamenti,di cui tredici isole. Olivolo, Murano, Malamocco, Albiola, Chioggia, Torcello, Ammiana, Burano, Eraclea, Fine, Equino, Carole e Grado; quattro sulla terraferma: Cavarzere, Loreo, Brontolo e Fossone. Già verso il Mille, i Gradenigo, famiglia citata anche dal Caprin come aquileiese, cominciano a prendere posto a Venezia, dove verrà trasferita definitivamente il patriarcato nel 1451, dopo 61 patriarchi di Grado, che è ancora oggi sede vescovile. Alcuni di essi sono degni di nota: il primo ufficiale è Donatus piacentinus nel 717, Fortunato Tergestino, lascia un famoso testamento, dove descrive Grado al suo tempo, Andrea Dotto di Padova, che commissiona la pala d’altare, che oggi si può ammirare nell’abside del duomo. visita il sito lagunapalacehotel.it grado italien
tutelare la nostra lingua
E’ previsto per venerdì 8 febbraio, presso la Camera dei Deputati, nella Sala delle Colonne in Via Poli 18 a Roma, il convegno per cittadini italiani ed europei: “Internazionalizzazione della e nella lingua italiana”. Questo Convegno si pone in continuità con quello organizzato dall’Accademia della Crusca:”Fuori l’italiano dall’università?”. Ma, al contrario, non vuole essere solo un dibattito di intellettuali, ma soprattutto un convegno politico. Dare risposte politiche non facendo l’errore di separare l’inglese dalle nazioni che lo parlano e, quindi, dai crescenti privilegi che esse acquisiscono a danno degli altri popoli, come invece, ritiene di fare il Politecnico di Milano, che non insegnerà più in lingua italiana dal 2014 e di cui si dovrebbero ormai occupare i ministeri degli Interni e della Difesa. A titolo esemplificativo basti ricordare che, mentre l’enclave britannica in Spagna, Gibilterra, ha 27.000 abitanti, il Politecnico di Milano consegnerà ai paesi anglosassoni 40.000 cervelli italiani ogni 5 anni. E’ un convegno legato ad una legge, la C 5683 presentata dai Radicali a prima firma Beltrandi, che dà risposte precise sia alla difesa e valorizzazione della lingua italiana e delle eccellenze italiane (costituzione dei Poli del Bello e del Buono) che alla costruzione del federalismo europeo e mondiale, e che quindi salvaguardi dal monopolio linguistico anglosassone la diversità delle lingue dei popoli del mondo. Diversità linguistica che in Europa è messa a rischio dall’oligopolio anglo-franco-tedesco. Italian language class rome
Grado in visita….
A Grado, il districarsi delle sue calli e i suoi campi e campielli sono frutto di un’architettura spontanea, dove non ci sono piani regolatori. Le due basiliche paleocristiane dì Grado sono probabilmente le due chiese più vecchie d’Italia, miracolosamente sopravissute nonostante invasioni e guerre. La più antica è Santa Maria delle Grazie, la chiesa delle donne. Colonne e capitelli sono tutti diversi e di materiale recuperato chissà dove, ma è l’unica ad abside interna. Il Duomo, perché Grado è ancora sede vescovile, è intitolato a S. Eufemia di Calcedonio. All’interno, colonne di vari marmi, (due sono di granito rosa proveniente da Assuan). Il pulpito è duecentesco, con una cupoletta che ricorda gli arabeschi d’Oriente. La sorpresa, però, è la tricora che si trova in fondo. É intitolata a San Marco, il leggendario fondatore della chiesa di Aquileia. Tra le due basiliche, si trova il battistero, anche del V-VI sec. a pianta ottagonale, con al centro una vasca battesimale esagonale ricostruita. Nel V e VI secolo le ricorrenti minacce barbariche trasformarono l’abitato in fortezza. All’interno del castrum trovarono rifugio i vescovi di Aquileia. Per oltre otto secoli cattedrale del patriarcato di Aquileia ereditato in seguito da Venezia, la maestosa costruzione custodisce le testimonianze dei suoi quattordici secoli di storia, come l’ambone romano, la pala veneziana in argento e nell’abside l’affresco gotico del Cristo in gloria.Visita il sito lagunapalacehotel.it grado italien
Una vacanza in Friuli
Fu nel 1939 che al nome Lignano venne aggiunto Sabbiadoro. Di lì a poco crebbero i due nuclei che completarono la formazione della località turisrica: Lignano Pineta e Lignano Riviera. Lignano non è solo mare e vacanze , ma anche un luogo di grande fascino storico ambientale. Ricordiamo il parco Hemingway, in memoria del grande scrittore americano; l’Arena, un particolare assembramento di reperti archeologici a forma di teatro antico e il parco Punta Verde, oasi ricca di vegetazione e popolata da animali appartenenti ad almeno duecento specie diverse. Il nome dell’importante centro balneare riflette una formazione riferita a proprietà fondiaria, con il suffisso “anus”, in cui il nome latino di persona è di difficile individuazione. Il luogo si trova all’estremità di di una penisoletta sabbiosa, che ha suggerito la denominazione moderna di Sabbiadoro. Da anni premiata con la “Bandiera Blu” d´Europa per la limpidezza delle sue acque, oggi Lignano è una località di vacanza e divertimento a 360°: spiagge attrezzate che offrono attività per grandi e piccoli, mare pulito e poco profondo, ideale per le vacanze di famiglie con bambini. Visita il sito hotel florida.net hotel lignano
Lignano, un pò di storia…
Un paesaggio immutato nel tempo ai margini degli interessi storici. Lignano, spazio di terra vuoto, tra la repubblica di Venezia e la laguna di Marano. Questa penisola compare nei disegni dei Savi alle Acque, magistratura veneziana reputata a sorvegliare l’ambiente lagunare di interesse vitale per la Serenissima, formata di cordoni dunosi spazzati dai venti. Poche case sul rialzo , qualche casone rifugio di pescatori, e dal 1500 una chiesetta. Già in epoca romana si sospetta l’esistenza di un nucleo famigliare occupato alla produzione del garum, una particolare salsa di pesce, e soprattutto sale, risorsa economica di vitale importanza. Nel 1420 Lignano passa sotto il dominio della Repubblica di Venezia che lo attribuisce a feudo a diverse famiglie nobiliari. Fu una di queste, che fece costruire la chiesetta prima riportata, titolata a S. Zaccaria ,nel minuscolo borgo contadino di Pineda. Lignano divenne poi “ terra del dogado “, integrazione del dominio militare di Venezia, direttamente amministrato dal consiglio dei Dieci. Sarà solo agli inizi del ‘900 che Lignano svolterà pagina con l’apertura del primo stabilimento balneare. Visita il sito hotel florida.net hotel lignano sabbiadoro
Arrivati a Grado
L’ultimo tratto della provincia di Gorizia verso il mare, è caratterizzato da quella specie di penisola, che è intersecata da varie diramazioni della foce dell’Isonzo, che separa il golfo di Panzano ad Est, dalla laguna di Grado, estesa verso Cvest fino alla laguna di Marano. La laguna di Grado è terra goriziana,veramente, più che terra dovremmo parlare di acqua, anzi di terra-acqua, un po’ come se la terraferma a un certo punto si fosse frantumata, o, meglio , fosse esplosa , disseminando di piccole isole il mare di fronte. Trampolino di lancio per la laguna di Grado è il borgo di Belvedere. Dal Belvedere , poi si procede per una strada che corre su una diga lunga circa cinque chilometri, congiungente la terraferma con l’isolotto di Grado. Avanzando su questa diga, protesa in mezzo all’ampia zona lagunare costellata di isolotti, dobbiamo ricordarci che forse, su questo specchio d’acqua, fuggirono con zattere e barche di fortuna, i profughi delle città costiere incalzati dalla furia orribile dei barbari. Ora, nell’immensa quiete lagunare, segna il suo morbido ritmo solo il volo dei gabbiani, sospesi a tratti , come fiori bianchi, sulla superficie cilestrina. Visita il sito lagunapalacehotel.it unterkunft grado adria
Grado e le sue meraviglie
Grado , che fu a lungo , come dice il suo nome ( scalo) uno dei porti della potente Aquileia. Sorprende moltissimo chi vi arriva impreparato per vari aspetti. Il primo di questi è l’importanza storica ed artistica di certi suoi monumenti. Chi direbbe che il Duomo e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie esistevano già quando non esisteva ancora Venezia? Si tratta delle due più antiche chiese del Veneto, due basiliche del V secolo che commuovono per la loro austera e solenne semplicità. Ammirando il Duomo si nota il meraviglioso pavimento a mosaico fatto fare dal Patriarca Elia, sulla cima del campanile l’Anzolo, cioè l’Arcangelo San Michele , che gira al mutar del vento. Della stessa epoca delle due basiliche è l’ottagonale Battistero, anch’esso di stile Bizantino, con una vasca battesimale ad immersione e resti a pavimento a mosaico. Un altro aspetto interessante di Grado è quello, oltremodo pittoresco , delle sue calli e dei suoi campielli di tipo veneto, delle sue vie d’acqua e del suo vivacissimo porto canale , dove bragozzi e trabaccoli sono pronti ad issare la vela al primo vento. Infine,questa è la sorpresa più grande, in mezzo alla silenziosa laguna, Grado presenta sul suo litorale sud, una delle più belle e frequentate spiagge adriatiche. Alberghi, ville, negozi, ritrovi eleganti si allineano sul lungomare insieme a giardini, campi da tennis….un centro mondano di prim’ordine cui non mancano le terme marine e vari stabilimenti di cure elioterapiche, fisioterapiche, spa e beauty farm. Visita il sito lagunapalacehotel.it hotel grado
Grado e la sua spiaggia d’oro
Grado è l’unica località dell’Adriatico ad avere le spiagge interamente rivolte a Sud godendo così di una posizione favorevolissima: km di spiaggia finissima,mare pulito,sole,centri sportivi, migliori alberghi, residence, camping e villaggi turistici immersi nel verde ad un passo dalle bellezze del Friuli Venezia Giulia. Scoprire Grado significa conoscere tutto ciò che rende unica una vacanza in questa località di mare. Storia, tradizione, natura , enogastronomia ed un ricco calendario di eventi fanno dell’isola d’oro ( così chiamata per la sua sabbia finissima) una meta turistica capace di regalare emozioni sempre nuove e un soggiorno dalle molteplici sfaccettature. Andare a Grado significa poter scegliere strutture alberghiere e non altamente qualificate ed una ricettività che risponde a qualsiasi esigenza di vacanza: numerosi alberghi, attrezzatissimi e moderni campeggi, residence turistici, appartamenti e affittacamere . Arrivando da nord si costeggia il luccicante specchio d’acqua della laguna e si attraversa il ponte girevole del Belvedere costruito in era fascista nel 1936, per giungere finalmente sull’isola. Viceversa arrivando da est si attraversa l’ordinata campagna e si arriva alla pineta , il polmone verde di Grado.Considerata fin dal 1800 la spiaggia chic dell’Impero Austro-Ungarico, l’antico borgo di pescatori tra l’omonima laguna e il mare Adriatico, vanta una storia che risale agli antichi romani. La Gradus romana del II° secolo d.c. è sinonimo di spiaggia , di proprietà terapeutiche legate proprio alla sabbia finissima e alla sua aria salubre. La città vecchia racchiude una storia e una tradizione che rivive nel piccolo labirinto di calli campi e campielli. Nel centro storico , una volta racchiuso nelle mura del caserum gradente( V sec. d.c.) , basta alzare lo sguardo per rendersi conto delle origini millenarie e la vera anima di Grado. Tra dettagli architettonici , iscrizioni in latino,frammenti scultorei, splendide case medievali e originali camini, ricordano un marchio inconfondibile di fantasiosi manovali ormai persi nelle notte dei tempi… grado italien
una vacanza al mare
Oggi è al top delle località balneari italiane,ma fino ai primi del ‘900 Lignano era una penisola selvaggia. Una grande spiaggia slanciata ad arco di luna tra laguna e mare, fitta di pini e lecci, con qualche casupola di pescatori. Poi Ernest Hemingway , a cui è dedicato un parco, se ne innamorò e ne fece uno dei luoghi amati nella sua vita girovaga, ribattezzandola Nuova Florida. Così dagli anni ’50 Lignano conobbe un vertiginoso sviluppo. Al nucleo originario, Sabbiadoro, si aggiunse l’elegante Pineta che l’architetto Marcello D’Olivo disegnò come una gigantesca spirale in mezzo al bosco. Quindi sorse Riviera con le Terme , il golf a diciotto buche, i porti turistici. La località che ottiene ogni anno la bandiera blu d’Europa è celebre per i suoi otto km di arenile dorato, per le sue attrezzature alberghiere e per il tempo libero che ne ampliano al stagione turistica anche alla primavera e all’autunno. I locali, discoteche, pub, ritrovi di ogni genere ,accendono l’estate di una sfavillante vita notturna facendone una delle mete preferite sia dalle famiglie alla ricerca di una vacanza rilassante sia dai giovani desiderosi di svago. Visita il sito hoteluna.com last minute lignano
la lingua del nostro paese
L’italiano è al secondo posto per numero di parlanti madrelingua in ambito comunitario (16%), dopo il tedesco (24%) e accanto a francese e inglese. Questi dati si riferiscono a un sondaggio dell’Unione europea a 15, relativo al 2001, ma sono stati confermati anche da un sondaggio del 2006 dell’Unione europea a 25, che tra l’altro colloca la nostra lingua al sesto posto fra gli idiomi più parlati come lingua straniera (3%), preceduto da inglese (38%), francese (14%), tedesco (14%), spagnolo (6%) e russo (6%).Secondo il ministero degli Affari esteri, che ha promosso un’indagine diretta dal linguista Tullio De Mauro dell’Università “La Sapienza” di Roma, l’italiano risulta essere la quinta lingua straniera più studiata nel mondo. Per fare qualche esempio, nel Canada anglofono l’italiano è la seconda lingua più studiata dopo il francese , mentre negli Stati Uniti e in Regno Unito è la quarta lingua straniera più studiata dopo francese, spagnolo e tedesco. Decisamente elevate le percentuali di studio nell’Europa dell’Est, dove tra l’altro si riscontrano casi particolari come quello del Montenegro: qui la lingua italiana è stata introdotta nel 1995 nel secondo ciclo della scuola dell’obbligo, ma anche come lingua facoltativa in alcune scuole elementari. All’università ben 30.000 studenti hanno scelto l’italiano, su una popolazione nazionale di appena 600.000 abitanti.Sono inoltre censiti, nella rete del Ministero degli Affari Esteri, 90 istituti di cultura, 179 scuole italiane all’estero e 111 sezioni italiane presso scuole straniere. Frequentemente, lo studio della lingua italiana all’estero riguarda coloro che hanno origini italiane nella propria famiglia, una percentuale molto alta di cittadini a livello mondiale. Per queste persone lo studio della lingua rappresenta una riscoperta affascinante delle proprie radici e verso la cultura dei propri avi, che spesso porta ad entrare in contatto con l’Italia e ad approfondire lo studio e la conoscenza anche sul posto. Proprio per questo, l’Italia ha attivato programmi di accoglienza verso tutte le persone interessate a vivere una esperienza italiana in Italia, in particolare instaurando partenariati con Paesi sudamericani come l’Argentina o il Brasile, luoghi di forte immigrazione italiana nel passato. Visita il sito estovestroma.it italian language school rome
il congresso internazionale del 2014
Si svolgerà a Firenze, il prossimo anno, il convegno dell’UIA,Unione Internazionale Avvocati. L’evento organizzato annualmente in un paese differente al fine di riunire avvocati provenienti da tutto il mondo, dedicherà quattro intere giornate all’approfondimento dei temi più attuali per la professione legale, allo scambio di conoscenze e di esperienze, al networking ed al turismo, affrontando temi che spaziano dal diritto degli affari, al futuro dell’esercizio della professione, alla tutela dei diritti dell’uomo. Saranno più di 1500 i professionisti presenti di tutte le nazionalità. Il congresso è annuale e torna in Italia dopo undici anni (era stato a Torino nel 2001): Firenze ha vinto il bid, prevalendo su Budapest e Tunisi, in virtù di tre fattori principali: una proposta più convincente e meglio strutturata delle altre, l’attrattiva della destinazione agli occhi dei delegati internazionali e il lavoro svolto a favore della candidatura dal comitato nazionale italiano UIA, molto attivo in seno all’associazione. La particolarità dell’edizione del 2014 sarà l’interrelazione tra i temi giuridici e la città di Firenze. Verranno affrontati argomenti attinenti ai profili giuridici della tutela del patrimonio artistico, storico e culturale e una riflessione su diritto, fashion, design, della moda. L’edizione 2012 del congresso si svolgerà a Dresda in ottobre e quella 2013 a Macao. Visita il sito palmigiano.com International law office