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Flavio Cattaneo, AD Terna: due articoli da Repubblica del 18 ottobre 2010

Il 18 ottobre 2010 Repubblica.it pubblica due importanti notizie sui successi di Terna, AD Flavio Cattaneo.

Terna, via libera del CdA a vendita del Solare a Terra Firma

(Teleborsa) – Roma, 18 ott – Terna, SunTergrid Terra Firma Investments (GP) 3 Limited – società interamente controllata da Terra Firma Capital Partners III, L.P., hanno firmato un accordo per il trasferimento del 100% del capitale sociale di Rete Rinnovabile S.r.l., società interamente controllata di Terna, AD Flavio Cattaneo, attraverso SunTergrid

Flavio Cattaneo Terna Articolo su Repubblica

Il valore stimato dell’operazione, si legge nel comunicato di Terna, AD Flavio Cattaneo,  si attesta tra 620 e 670 milioni di euro ed è stato concordato modularmente sulla base degli impianti che, alla data del closing, previsto per il 31 marzo 2011 e subordinato alla realizzazione di alcune condizioni sospensive (tra cui l’approvazione del bilancio di esercizio di RTR al 31 dicembre 2010), beneficeranno alternativamente degli incentivi del Conto Energia 2010 o del Conto Energia dei primi mesi del 2011.
(…)
L’accordo prevede che Terna, AD Flavio Cattaneo, fornisca a RTR servizi di manutenzione e sorveglianza e monitoraggio degli impianti secondo contratti definiti nell’ambito dell’operazione di cessione di carattere pluriennale. Alla scadenza indicata dei singoli contratti di affitto, Terna, guidata da Flavio Cattaneo, rientrerà in possesso delle aree.
(…)
L’Amministratore Delegato, Flavio Cattaneo, AD Terna, ha commentato così l’operazione: “Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto. Abbiamo concluso un’operazione che fa bene a Terna, al paese e al sistema elettrico. Infatti, in tempi molto brevi, il management di Terna è riuscito a costituire, avviare e cedere una società, RTR, che sarà, al closing, il primo operatore unitario di fotovoltaico in Italia e tra i primi in Europa. La nuova società, con i circa 150 MWp farà crescere in un solo colpo di quasi il 10% l’attuale parco fotovoltaico italiano, consentendo un risparmio annuo di circa 135 mila tonnellate di emissione di CO2 nell’aria, importante contributo anche per la salvaguardia dell’ambiente”.

Terna: giornata positiva a Piazza Affari

(Teleborsa) – Roma, 18 ott – Giornata positiva per Terna, AD Flavio Cattaneo, a Piazza Affari. Piazza Affari ha premiato le operazioni concluse dall’azienda con un rialzo dello 0.96% e un valore di chiusura a 3,15 euro “piazzandosi” nel listino internazionale come miglior titolo regolato d’Europa

Flavio Cattaneo Terna Articolo su Repubblica

Il titolo del gruppo guidato da Flavio Cattaneo è stato sospinto al rialzo già dopo l’annuncio che il Cda ha approvato la distribuzione dell’acconto sul dividendo dell’esercizio 2010, di 0,08 euro/azione Inoltre un’ulteriore spinta verso l’alto è arrivata dopo che il CdA di Terna, AD Flavio Cattaneo,  ha dato l’OK alla vendita del Solare a Terra Firma per un valore stimato tra 620 e 670 milioni di euro.

(Fonte: la Repubblica.it)

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Flavio Cattaneo: ok alla vendita del solare operazione che fa bene a paese e sistema elettrico

CDA TERNA, sotto la guida di Flavio Cattaneo: ok alla vendita del solare per un valore tra 620 e 670 milioni di euro a Terra Firma.
Rete Rinnovabile S.r.l., società operativa nell’ambito del fotovoltaico, al fondo di private equity Terra Firma.
Con i MWp di RTR (fino a 150MWp), il parco fotovoltaico italiano aumenterà del 10% circa.
Un contributo importante alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia: con l’entrata a pieno regime della capacità, il sistema risparmierà 135 mila tonnellate l’anno di emissioni di CO2.

Roma, 18 ottobre 2010Terna S.p.A. (“Terna”), AD Flavio Cattaneo, SunTergrid S.p.A. (“SunTergrid”) e Terra Firma Investments (GP) 3 Limited (l’“Acquirente”) – società interamente controllata da Terra Firma Capital Partners III, L.P. (“Terra Firma”), hanno firmato un accordo per il trasferimento del 100% del capitale sociale di Rete Rinnovabile S.r.l. (“RTR” o la “Società”), società interamente controllata da Terna, AD Flavio Cattaneo,  attraverso SunTergrid.

Flavio Cattaneo

Il valore stimato dell’operazione si attesta tra 620 e 670 milioni di euro ed è stato concordato modularmente sulla base degli impianti che, alla data del closing, previsto per il 31 marzo 2011 e subordinato alla realizzazione di alcune condizioni sospensive (tra cui l’approvazione del bilancio di esercizio di RTR al 31 dicembre 2010), beneficeranno alternativamente degli incentivi del Conto Energia 2010 o del Conto Energia dei primi mesi del 2011.

RTR ha intrapreso un’attività di costruzione e gestione di impianti fotovoltaici nelle aree all’interno o in prossimità del perimetro delle stazioni elettriche di proprietà di Terna, AD Flavio Cattaneo. Ad oggi, RTR è titolare di impianti fotovoltaici – dislocati in gran parte delle regioni italiane – che si trovano in diverse fasi del processo di sviluppo, che in massima parte dovrebbe beneficiare delle tariffe relative al Conto Energia 2010.

L’accordo prevede che Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, fornisca a RTR servizi di manutenzione e sorveglianza e monitoraggio degli impianti secondo contratti definiti nell’ambito dell’operazione di cessione di carattere pluriennale. Alla scadenza indicata dei singoli contratti di affitto, Terna, AD Flavio Cattaneo, rientrerà in possesso delle aree.

Il godimento della partecipazione sarà trasferito all’Acquirente con effetto a decorrere dalla sottoscrizione del contratto di acquisizione. Gli utili maturati nel periodo tra il signing e il closing spetteranno quindi all’Acquirente, mentre la proprietà della partecipazione sarà trasferita al closing.

L’Amministratore Delegato, Flavio Cattaneo, ha commentato così l’operazione: “Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto. Abbiamo concluso un’operazione che fa bene a Terna, al paese e al sistema elettrico. Infatti, in tempi molto brevi, il management di Terna è riuscito a costituire, avviare e cedere una società, RTR, che sarà, al closing, il primo operatore unitario di fotovoltaico in Italia e tra i primi in Europa. La nuova società, con i circa 150 MWp farà crescere in un solo colpo di quasi il 10% l’attuale parco fotovoltaico italiano, consentendo un risparmio annuo di circa 135 mila tonnellate di emissione di CO2 nell’aria,, importante contributo anche per la salvaguardia dell’ambiente”

Terna, AD Flavio Cattaneo, è stata assistita da Rothschild come consulente finanziario e dallo Studio Legale Chiomenti come consulente legale. Per la valutazione della congruità del prezzo concordato, ha ricevuto una fairness opinion da Rothschild e da J. P. Morgan.

Rete Rinnovabile S.r.l. – società interamente controllata da Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, attraverso SunTergrid – rappresenta un progetto di sviluppo intrapreso da Terna, AD Flavio Cattaneo, nel settore della generazione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, con l’obiettivo di valorizzare terreni di sua proprietà attualmente non utilizzati posti, all’interno delle stazioni elettriche o adiacenti al perimetro delle stazioni elettriche stesse.

Terra Firma Capital Partners è uno dei principali fondi di private equity.Dall’anno di fondazione (1994) ad oggi, il fondo ha investito oltre 13 miliardi di euro, principalmente in Europa, e ha completato transazioni per un Enterprise Value aggregato pari a circa 43 miliardi di euro, con una significativa esperienza nei settori energetico e utilities.

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni “indicatori alternativi di performance” (Enterprise Value), il cui significato e contenuto sono illustrati qui di seguito in linea con la raccomandazione CESR/05-178b pubblicata il 3 novembre 2005:- Enterprise Value: è un indicatore che individua il valore complessivo di una società e corrisponde al valore del capitale di rischio (per una società quotata, la capitalizzazione di mercato) più l’indebitamento finanziario netto.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Flavio Cattaneo, AD di Terna: Dividendi I record di Piazza Affari

Borsa Da A2A a Telecom, da Enel a Terna, AD Flavio Cattaneo,  la mappa delle attese per il 2011
Con i prezzi piatti c’è chi può arrivare fino al 9%
Borsa piatta, cedole ricche. Se il Toro si fa desiderare non così avviene per i profitti che, almeno a giudicare dagli ultimi risultati semestrali, sono tornati a farsi vedere anche con una certa consistenza. Uno scenario che difficilmente s’invertirà nei prossimi mesi e così, almeno per il 2011, è probabile che si vada incontro a una ricca stagione di dividendi.

Flavio Cattaneo

In casa
Proprio grazie alla debolezza del mercato, infatti, chi investe oggi ha una buona probabilità di assicurarsi rendimenti invidiabili rispetto a quelli dei titoli di Stato, che, si veda il caso del 5 anni tedesco, viaggiano poco sopra l’l%. Prendendo in considerazione le blue chip (nella top ten delle Blue Chip da Corriere Economia 11 ottobre 2010, Terna, Flavio Cattaneo, compare al 5° posto) e le mid cap di Piazza Affari il rendimento dei dividendi sì pone oggi mediamente al di sopra del 4%, ma in diversi casi supera il 5%. Ai vertici della classifica delle società più generose con gli azionisti troviamo l’utility A2A che, con una cedola di 10 centesimi, rende, ai prezzi attuali di Borsa, quasi il 9%. Alle sue spalle Enel che tra qualche settimana pagherà un acconto sul dividendo dell’anno prossimo pari a 10 centesimi. Considerando il saldo, in arrivo nella primavera del 2011, la cedola dovrebbe salire a 27 centesimi pari a un rendimento del 6,9%. Al terzo posto Lottomatica che promette un dividendo del 6,4%. Ma la prima società tra quelle appartenenti alla top ten che distribuirà una cedola è Snam Rete Gas. Il 18 ottobre verrà staccata una cedola di 9 centesimi che, sommati al saldo in arrivo nel maggio 2011, faranno un «bottino» di 21 centesimi: il 5,6% di rendimento ai prezzi di oggi. Uno scenario positivo per chi ama il cassetto e le cedole che potrebbe durare ancora, almeno secondo Marco Paolucci amministratore delegato di Lux Gest Asset Management: «Non si vedono rischi eccessivi per quanto riguarda il trend dei profitti dei titoli italiani ad alto rendimento. Sono aziende abituate a lavorare con bassi tassi di crescita, attive in mercati regolamentati e poco o per nulla esposte al ciclo economico dei Paesi emergenti.

È questo il caso di: Enel, Telecom Italia, Terna, AD Flavio Cattaneo, Snam Rete Gas, e più in generale tutte le utilities». Telecom Italia in particolare si avvale sia di buoni fondamentali che di attese speculative. «In Brasile — continua Paolucci — prima o poi verranno generati importanti flussi di cassa. Ma anche nell’ipotesi in cui la società dovesse cedere tali asset, l’incasso sarebbe molto superiore rispetto alle attuali valutazioni di Borsa». Si pensi ai caso Repsol che ha venduto i propri asset brasiliani a investitori cinesi per circa 7 miliardi di dollari rispetto a una stima di mercato di 4 miliardi.

Verifica
Patrizio Pazzaglia, responsabile investimenti di Bank Insinger de Beaufort spiega: «A nostro avviso a parte i dividendi in distribuzione a breve, bisognerà verificare la tenuta dei profitti e quindi se gli attuali livelli di pay out (percentuale di utile distribuita come dividendo ndr) potranno essere mantenuti». Noi — prosegue Pazzaglia — abbiamo un’aspettativa positiva in quanto si è visto come le società siano diventate impermeabili alla volatilità dell’economia grazie agli incrementi della produttività e le azioni di ristrutturazione messe in atto in questi anni. Pazzaglia sottolinea come le maggiori prospettive di miglioramento siano quelle dei titoli bancari. «Rispetto al passato i pay out sono più bassi, ma in futuro cambieranno politica per fare contenti gli azionisti in particolare le Fondazioni. Oggi il rendimento di Unicredito e Banca Intesa è di circa l’l,5% ma ci aspettiamo che a breve si sposterà verso il 3%». E lo stesso discorso vale per le compagnie assicurative, sebbene in maniera meno marcata. Sul mercato sembrano esserci davvero tutte le condizioni per fare felici gli azionisti dopo che nel corso degli ultimi anni la politica dei dividendi si era fatta più restrittiva a causa della crisi. Certamente l’ipotesi non ancora tramontata di un nuovo minimo dell’economia e di conseguenza delle Borse, spinge a considerare ancora poco sostenibili gli attuali livelli di redditività ma, almeno nel 2011, la situazione sembra ormai consolidata.

Tratto dal Corriere Economia: Dividendi I record di Piazza Affari di ADRIANO BARRI’ 11 ottobre 2010

(Fonte: Corriere Economia)

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Danone Nations Cup 2010: Haiti vince il Premio Internazionale Fair Play

Soweto (Johannesburg), 3 ottobre 2010 – Una vittoria. Una vittoria grande quanto la conquista della Coppa del Mondo della Danone Nations Cup 2010 (DNC). Parliamo del Premio internazionale Fair-play consegnato ieri a Djorssin dalle mani di Franck Riboud, Presidente del Gruppo Danone, e Zinedine Zidane, indiscusso campione e oggi testimonial mondiale della DNC. Il giovane capitano haitiano è stato salutato dagli oltre 25mila spettatori presenti all’Orlando Stadium di Soweto al suono delle ormai famose  e famigerate vuvuzelas. Un forte riconoscimento per tutto il Team Haiti, ma anche per Danone Italia e per la Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus che si sono impegnati a far vivere ai 14 calciatori caraibici il sogno della finale internazionale assieme ad altri 1.120 coetanei provenienti da 39 Paesi al mondo.

Team Haiti

Sotto l’aspetto puramente sportivo il team caraibico ha sempre giocato con grande attenzione, mettendo a volte in difficoltà i propri avversari, ma senza mai riuscire a giungere alla vittoria. Anche nella gara finale il Team Haiti è stato superato per 2 a 0 dalla formazione del Mozambico, classificandosi al 40esimo posto dell’edizione 2010 della DNC. Ma quello che importava in questa trasferta in terra africana non era certo il risultato sportivo, bensì la condivisione di quei valori quali amicizia, solidarietà, spirito di squadra che fanno di questo sport e di questo Campionato Mondiale under 12 le colonne portanti. Con la vittoria del Premio Fair-play, poi, il Team Haiti ha dimostrato a tutti di aver ben interpretato i valori della Danone Nations Cup.

Grande soddisfazione anche dai due team azzurri: l’Italia 2009 (Latte Dolce Sassari) e l’Italia 2010 (Nuova Tor Tre Teste Roma). Per la DNC 2009 Sassari si è classificata 27esima, battendo in finale i pari età irlandesi per 2 a 1. Nella DNC 2010, infine, Roma è stata superata per 3 a 0 dal Team Egitto. Con questo risultato la Nuova Tor Tre Teste si classifica al 20esimo posto, il miglior piazzamento finora raggiunto nella Danone Nations Cup da una squadra italiana.

Danone per Haiti

Scopri di più su www.danoneperhaiti.it

(Fonte: Danone per Haiti)

Per informazioni:
Danone S.p.A.
Danja Giacomin
PR Manager
[email protected]

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Dario Edoardo Viganò presenta la tavola rotonda “Cinema: innovazione, territorialità e risorse. Dalla produzione al consumo”

Dario Edoardo Viganò , Presidente della Fondazione Ente Dello Spettacolo , presenta la tavola rotonda “Cinema: innovazione, territorialità e risorse. Dalla produzione al consumo” in collaborazione con il Festival Internazionale del Film Di Roma.

Dario Edoardo Viganò

Nell’ambito del Mercato Internazionale del Film di Roma (The Business Street) la Fondazione Ente dello Spettacolo, Presidente Dario Edoardo Viganò, in collaborazione con il Festival Internazionale del Film di Roma, organizzerà una tavola rotonda dal titolo “Cinema: innovazione, territorialità e risorse. Dalla produzione al consumo”. L’iniziativa, che si terrà domenica 31 ottobre, dalle ore 14:00, presso l’Hotel Majestic della capitale, avrà la caratteristica di un focus sulle prospettive dell’industria cinematografica in un mercato in continua evoluzione.

La tavola rotonda sarà suddivisa in quattro sessioni di un’ora, ciascuna incentrata su un profilo particolare del tema: Anche il cinema soffre la crisi. Come uscire dal tunnel?; La sfida del mercato si vince con la qualità; Pubblico e privato: Le nuove sinergie; Nuovi strumenti, nuovi servizi.

Presiederà e coordinerà i lavori Dario E. Viganò, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo.

Dopo i saluti istituzionali si susseguiranno interventi di giornalisti, docenti universitari, addetti ai lavori e personalità di spicco dell’industria cinematografica italiana.

(Fonte: Il Blog di Dario Edoardo Viganò)

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Flavio Cattaneo, AD Terna: Parte l’operazione trasparenza di Terna e Guardia di Finanza

La collaborazione tra Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e la Guardia di Finanza ha come obiettivo: prevenire il rischio di infiltrazione criminale nelle gare di appalto o forniture per i lavori di realizzazione delle infrastrutture della Rete di Trasmissione Nazionale.

Avviata la fase operativa del Protocollo.
Con una task force di 100 persone e una piattaforma supertecnologica parte la fase operativa del Protocollo sottoscritto a novembre 2009 per collaborare nei controlli su gare e appalti.
La collaborazione tra Terna, guidata da Flavio Cattaneo,  la Guardia di Finanza ha come obiettivo: prevenire il rischio di infiltrazione criminale nelle gare di appalto o forniture per i lavori di realizzazione delle infrastrutture della Rete di Trasmissione Nazionale.

Le Fiamme Gialle garantiranno la massima trasparenza, un monitoraggio scrupoloso su imprese e gare, un controllo attento sui nominativi di chi accede ai cantieri.
I tecnici di Terna, AD Flavio Cattaneo, immetteranno dati sul portale per gli accertamenti degli uomini della Finanza: dalla partecipazione alla gara fino all’assegnazione di lavori a eventuali ditte in subappalto.

Flavio Cattaneo

«Siamo molto soddisfatti di dare il via alla prima iniziativa congiunta per dimensione in Italia tra la Guardia di Finanza e una società quotata – ha commentato Flavio Cattaneo, AD Terna, – Gli appalti sono sempre più oggetto di attenzione da parte delle organizzazioni criminali, al sud come al nord. Siamo convinti che azioni sinergiche e innovative come questa possano contribuire a tenere sotto controllo la qualità, la trasparenza e l’idoneità legale dei processi di “supplying” dell’azienda».

Importanti i volumi di investimento: solo nel primo semestre 2010 Terna, guidata da Flavio Cattaneo, ha avviato 147 contratti di valore superiore ai 250 mila euro, di cui 67 oltre il milione e 20 oltre i 5 milioni. Nei prossimi 10 anni Terna, AD Flavio Cattaneo, investirà 7 miliardi di euro per lo sviluppo della rete, un ingente investimento che espone l’azienda al rischio di infiltrazioni criminali. Motivo per cui il gestore nazionale della rete di trasmissione ha adottato misure di prevenzione e contrasto alla criminalità con il Security Operations Center, sistema di sicurezza integrato, all’avanguardia tecnologica, unico in Italia nella gestione e nell’analisi, h 24, di oltre otto milioni di dati al giorno.
In tema di politiche e misure anticorruzione Terna, guidata da Flavio Cattaneo, è stata riconosciuta dall’agenzia di rating sostenibile Vigeo come migliore azienda italiana tra le 772 società quotate in Europa e negli Stati Uniti oggetto della ricerca.

tratto da Borsaitaliana.it: Terna: accordo con Gdf, operazione trasparenza su appalti

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Terna, AD Flavio Cattaneo, a Piazza Affari un manipolo di titoli sembrano pronti ad attaccare i massimi

Un manipolo di titoli, tra cui Terna, AD Flavio Cattaneo,  sono stati in grado di sovraperformare indici e competitor e che sembrano pronti ad attaccare i massimi. Ecco la selezione dei migliori anche dal punto di vista fondamentale

(Estratto da Milano Finanza del 2 ottobre 2010)

Chi comanda in borsa – di Francesca Gerosa e Fausto Tenini

Un manipolo di titoli, tra cui Terna, AD Flavio Cattaneo, sono stati in grado di sovraperformare indici e competitor che sembrano pronti ad attaccare i massimi.

Se il mercato italiano rimane complessivamente imbrigliato in un deludente movimento di medio periodo, faticando a sfruttare l’inerzia rialzista di Wall Street e soprattutto dei mercati emergenti, esistono singole storie in grado di distanziarsi dalla generale apatia.

I dati di questo articolo identificano i titoli che hanno meglio performato, riuscendo a riguadagnare, più o meno velocemente, i massimi precedenti alla crisi del 2008. La selezione è volutamente limitata alle sole azioni appartenenti al Ftse Mib e al Ftse Mid Cap poiché già all’interno delle medie capitalizzazioni iniziano a riscontrarsi problemi di liquidità in termini di scambi in borsa. Le azioni segnalate si sono dimostrate nettamente più forti dei competitor e del mercato in generale, ma per ognuna esistono specificità che vale la pena distinguere caso per caso sia in termini tecnici che fondamentali. È infatti preferibile valutare sia le prospettive di crescita e la relativa sostenibilità dal punto di vista grafico (strategia solitamente più adatta al trading), affiancando queste considerazioni a elementi di natura industriale che in molti casi hanno dato il la ai movimenti.

Terna, AD Flavio Cattaneo, non ha restituito performance monstre nel corso del 2010 ma la sua vera forza sta da un lato nell’elevato dividendo (rendimento prossimo al 6% annuo) e dall’altro lato nell’eccezionale comportamento durante la crisi del 2008-2009.

Grazie al beta e alla volatilità molto contenuti, Terna, AD Flavio Cattaneo, ha infatti sovraperformato i competitor proprio nel periodo di maggior difficoltà, offrendo un rifugio sicuro per gli azionisti in un periodo in cui tutto tendeva a sgonfiarsi. L’azione risulta quindi adatta all’inserimento in portafoglio per la decorrelazione rispetto agli indici. Sull’altro fronte, l’azienda offre attraenti rendimenti ma per la maggior parte dei broker, dopo la recente corsa, l’azione è correttamente valutata.

(Fonte: Milano Finanza)

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Flavio Cattaneo AD Terna: le uscite on line su Terna, guidata da Flavio Cattaneo, che entra in azionariato Desertec

Breve rassegna on line sull’ultimo successo di Flavio Cattaneo in Terna, l’AD porta la società a far parte dell’azionariato del DesertecIndustrial Initiative (“DII”), in quota paritetica con gli altri azionisti.

Da Italia Oggi:
Terna, guidata da Flavio Cattaneo, il gestore di rete italiano, è entrata  a far parte dell’azionariato del Desertec industrial initiative (Dii), in quota paritetica con gli altri azionisti. Il progetto Desertec ha come obiettivo la produzione e la trasmissione di energia solare ed eolica nelle aeree del Medio […]

Da Affari Italiani:
Lo annuncia la società, Terna, AD Flavio Cattaneo,ricordando che il progetto Desertec ha come obiettivo la produzione e la trasmissione di energia solare ed eolica nelle aeree del Medio Oriente e del Nordafrica (MENA), sia per soddisfare il fabbisogno locale sia per essere in parte destinata alla rete europea.

Da Repubblica.it:
Desertec stima di provvedere al 15% circa del fabbisogno energetico dell’ Europa entro il 2050. «Siamo molto soddisfatti di far parte di Desertec – ha detto l’ ad di Terna, Flavio Cattaneo – Terna ha sempre guardato con interesse all’ apertura di nuovi mercati e allo sviluppo delle interconnessioni elettriche e al trasferimento di knowhow tra l’ Europa e la riva sud del Mediterraneo».

Da Milano Finanza:
A piazza Affari, dopo la notizia, il titolo Terna, AD Flavio Cattaneo sale dello 0,32% a quota 3,10 euro, testando quindi i massimi di giornata a 3,1025 euro. “Siamo molto soddisfatti di fare parte del progetto Desertec”, ha commentato l’Ad di Terna, Flavio Cattaneo (nella foto).

Terna, guidata da Flavio Cattaneo,  ha sempre guardato con interesse all’apertura di nuovi mercati tramite lo sviluppo delle interconnessioni elettriche e il trasferimento di knowhow tra l’Europa e la riva sud del Mediterraneo per un’efficace cooperazione allo sviluppo tecnologico nell’area.
Era il 13 luglio 2009 quando a Monaco di Baviera la DesertecFoundation, assieme a colossi industriali e finanziari tedeschi come Munich Re, DeutscheBank, E.On e Siemens, ha illustrato il suo programma: costruire decine di grandi centrali a energia solare termodinamica nel deserto del Sahara per produrre elettricità da portare in Europa.
Un piano con un obiettivo a lunghissima scadenza: produrre con il sole e il vento d’Africa energia capace di alimentare la crescita delle nazioni dell’area e, soprattutto, coprire il 15% del fabbisogno energetico europeo entro il 2050. Un progetto temerario visto che servono 400 miliardi di euro per riuscirci.

Altri titoli importanti

Da Finanza Mercati:
Terna, guidata da Flavio Cattaneo, entra in Desertec con il 5,5%
l gruppo di Cattaneo rileva una quota paritetica agli altri 18 azionisti Obiettivo del progetto è la produzione di energia green in Oriente e Africa

Da Staffetta Quotidiana:
Desertec, aderisce anche Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo
Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo,è entrata oggi a far parte dell’azionariato del Desertec Industrial Initiative (“DII”), in quota paritetica con gli altri azionisti. Lo comunica il gestore di rete italiano. Il progetto Desertec ha come obiettivo la produzione e la trasmissione di energia solare ed eolica nelle aeree del Medio Oriente e del Nordafrica (MENA), sia per soddisfa .

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Flavio Cattaneo, AD Terna: Terna entra nel Desertec Industrial Iniziative

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, il gestore di rete italiano,  e’ entrata  a far parte dell’azionariato del Desertec Industrial Initiative (”DII”), in quota paritetica con gli altri azionisti.

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, il gestore di rete italiano,  e’ entrata  a far parte dell’azionariato del Desertec Industrial Initiative (”DII”), in quota paritetica con gli altri azionisti. Il progetto Desertec ha come obiettivo la produzione e la trasmissione di energia solare ed eolica nelle aeree del Medio Oriente e del Nordafrica (MENA), sia per soddisfare il fabbisogno locale sia per essere in parte destinata alla rete europea.

L’intervento di Flavio Cattaneo da La Repubblica del 1° ottobre 2010:

‘Siamo molto soddisfatti di far parte del progetto Desertec – ha dichiarato l’amministratore delegato di Terna, Flavio CattaneoI fondamenti e gli obiettivi dell’iniziativa sono condivisi e supportati ampiamente da Terna che ha sempre guardato con interesse all’apertura di nuovi mercati tramite lo sviluppo delle interconnessioni elettriche e il trasferimento di know how tra l’Europa e la riva sud del Mediterraneo per un’efficace cooperazione allo sviluppo tecnologico nell’area”.

Soddisfatto anche Paul van Son, a.d. di Dii: ”Diamo il benvenuto a Terna, AD Flavio Cattaneo,  nel nostro network internazionale. Oltre a creare le condizioni per la produzione di energia elettrica nelle regioni desertiche, la trasmissione di elettricita’ dal Nordafrica verso i mercati europei rappresenta un ulteriore importante elemento per il Desertec. L’Italia e’ un paese chiave per noi grazie alla posizione geografica ed alla sua vicinanza con la Tunisia. Inoltre, considerata la vasta esperienza come operatore nazionale della rete elettrica, Terna, Ad Flavio Cattaneo,  puo’ apportare alla nostra joint venture un contributo di conoscenza notevole sull’integrazione dell’energia rinnovabile nelle reti elettriche”

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Flavio Cattaneo: Terna è tra le aziende che hanno retto meglio alla crisi secondo Alessandro Ortis

Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’energia, ha osservato come le società a business regolato, come Snam Rete Gas e Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, abbiano retto meglio delle altre alla crisi: «I settori regolati dall’Autorità sono stato tra quelli che meglio hanno retto alla crisi, specie in termini di occupazione, capitalizzazione in Borsa e investimenti».

Un italiano su tre non sa di essere un consumatore libero di luce e gas. Non ha idea di poter cambiare il fornitore a piacere. Nel dettaglio: «II 64,2% dei consumatori di metano e il 70% di chi usa la corrente elettrica sa che tutti possono scegliere liberamente fra molti operatori», spiega Nino Lo Bianco, presidente della Bip, Business integration partners, nel presentare una ricerca condotta insieme con la Nielsen.

La ricerca Bip-Nielsen è stata condotta in giugno su un campione assai esteso (9 mila contatti) ed è stata presentata ieri mattina durante la prima delle tre giornate della decima edizione dell’ Italian Energy Summit, il convegno organizzato dal Sole 24 Ore con Ibc, per fare ogni anno il punto sugli andamenti del mercato dell’energia. Di fatto, da dieci anni il mercato del metano è liberalizzato, eppure molti consumatori non lo sanno ancora. Il 27% è convinto che sì, altri consumatori (quelli industriali) possano scegliere liberamente l’azienda del gas, ma ritiene che l’utenza domestica non abbia questa facoltà. L’8,8 addirittura è convinto che esista in Italia una sola azienda del gas (la propria) e che non ci sia alcuna possibilità di scelta. «Le campagne pubblicitarie di questi anni- osserva Daniele Imbonati, partner della Bip che ha curato la ricerca con Nielsen- hanno sottolineato di più il settore dell’elettricità , che per i consumatori è più contiguo nella possibilità di scelta con quello dei telefonini.

Il gas invece è ancora un segmento che il consumatore percepisce molto “fisico” e non ha idea di come si possa cambiare fornitore. Spicca però il parere dei giovani: i più delusi nei confronti del servizio offerto dalle aziende di luce e gas, e quelli che sentono insoddisfacente ciò che i loro fornitori fanno sul fronte della sostenibilità ambientale». Diversi gli spunti emersi dell’Energy Summit. Come quelli proposti da Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega anche all’energia. Il quale mostra il ruolo del medico e ricercatore Umberto Veronesi, tra i candidati al vertice della futura agenzia per la sicurezza nucleare. «Veronesi ha avuto non solo il coraggio di schierarsi, ma anche la volontà di rimanere in campo su un tema delicato come il nucleare. Il governo non può che guardare con attenzione a questa candidatura, che non è un’ autocandidatura di Veronesi, perché è il governo stesso che si è fatto avanti. Che sia la presidenza dell’agenzia o quella di altri organismi, ci auguriamo che Umberto Veronesi possa far parte della squadra e rendere il più possibile credibile il percorso che ci porterà verso il programma nucleare». Saglia ricorda che per il nucleare «al documento di attuazione mancano due delibere, che intendo portare alla prossima riunione del Cipe», cioè il tema relativo alla scelta delle tecnologie e il tema relativo ai consorzi tra consumatori industriali. «Tutti i documenti e le delibere sono pronti, ma devono essere validati dall’agenzia nucleare. È mio auspicio che il presidente del consiglio possa, all’indomani del passaggio alla camera, nominare l’agenzia».

Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’energia, ha osservato come le società a business regolato, come Snam Rete Gas e Terna, AD Flavio Cattaneo,  abbiano retto meglio delle altre alla crisi: «I settori regolati dall’Autorità sono stato tra quelli che meglio hanno retto alla crisi, specie in termini di occupazione, capitalizzazione in Borsa e investimenti».

Ortis ha ricordato i risultati di Terna, AD Flavio Cattaneo, che è l’azienda dell’alta tensione neutrale e indipendente dalle società elettriche, e ha ricordato l’opportunità che anche la Snam rete Gas esca dall’Eni. «Andrebbe applicata la legge, che già esiste, per una separazione proprietaria di Snam Rete Gas da Eni, in modo da ottenere un percorso e risultati simili a quelli positivi già ottenuti con l’operazione Terna per il settore elettrico».

(Fonte: Istituto Bruno Leoni)

Miguel Antoñanzas, da meno di un mese al vertice dell’Eon Italia, ha ricordato come la società «da anni contribuisce alla concorrenza e alla competitività del settore energetico italiano. Oggi siamo il quarto operatore energetico con una potenza installata pari a circa 5,9 gigawatt». Al convegno presso la sede del Sole 24 Ore ha partecipato anche Giorgio Squinzi, presidente di Federchimica e del comitato tecnico per l’Europa della Confindustria, che ha commentato le osservazioni sollevate dal mondo degli industriale verso il governo: «Sono due anni e mezzo che aspettiamo certe cose, speriamo che il chiarimento di questa settimana sia una svolta. Certo è che l’inazione del governo – ha continuato Squinzi – purtroppo è evidente». Squinzi ha lanciato anche una proposta intervenendo a Radio 24: «Abbiamo un grande manager disponibile da pochi giorni: perché non Alessandro Profumo ministro dello Sviluppo?»

Il Sole 24 Ore: “Concorrenza sconosciuta per un italiano su tre” di Jacopo Giliberto e Franco Sarcina (28/09/10)

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Flavio Cattaneo: Terna diventa un titolo affidabile e rimane nel portafogli a dispetto del mordi e fuggi

Panorama Economy: Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, diventa un titolo affidabile e rimane nel portafogli a dispetto del mordi e fuggi

Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, diventa un titolo affidabile e rimane nel portafogli a dispetto del mordi e fuggi I titoli si scambiano velocemente e restano nei portafogli il tempo di un battere d’ali. Sono queste le nuove strategie d’investimento che non contemplano più titoli da acquistare e conservare per anni. Ne parla Andrea Telara su Panorama Economy, con una nota positiva per Terna.


I titoli da cassetto, da comprare e conservare gelosamente nel portafoglio per almeno 5 anni, quelli preferiti da Warren Buffet il guru della cedola periodica, sono ormai un genere in via d’estizione.
“A guadagnare di più sul listino milanese – scrive Telara – sono state, infatti, negli ultimi anni, alcune aziende a piccola e media capitalizzazione, le cosiddette small e mid cap.”
Si tratta di “Basicnet, Acotel, Trevi Finanziaria e Danieli, le cui azioni, che hanno un carattere abbastanza speculativo, hanno reso in media tra il 20 e il 40% circa all’anno.”

Cosa capita invece ai vecchi titoli da cassettista?
“Hanno lasciato gli investitori a bocca asciutta o quasi – scrive il giornalista. Generali, per esempio, ha perso in media oltre il 5% ogni 12 mesi, Enel il 2,7% ed Eni attorno all’1,5%.” E pensare, dice Telara- “che erano considerati, almeno fino a un decennio fa, un porto sicuro per gli investitori di Borsa, perché capaci di garantire sempre un buon rendimento nel medio o nel lungo periodo. Non è stato così tra il 2005 e il 2010”. “La prova – dice Telara – è nell’elaborazione di Panorama Economy su dati della società di analisi indipendente Morningstar che ha analizzato il rendimento dei titoli italiani comprendendo anche il dividendo”.

“Tra i big di Piazza Affari – scrive il giornalista economico – si salvano soltanto Terna, con un rendimento di oltre il 12% all’anno, e Snam Rete Gas (+0,42%).”

Ma è davvero proficuo investire nei titoli di piccole e medie aziende? Piccolo non è bello ad ogni costo, dice Telara, riportando un parere di Stefano Mach gestore azionario di Azimut sgr.
“Azzeccare il titolo giusto tra quelli a capitalizzazione ridotta è difficile e rischioso per i non esperti” – dice Mach. Che aggiunge: “Nell’era della finanza globalizzata le variabili esterne capaci di influenzare i prezzi di Borsa si sono moltiplicate, rendendo sempre più difficile la scelta di una singola azione vincente, anche in un’ottica di lungo termine”.

“La dimostrazione – scrive Telara a commento di quanto dichiarato da Mach – è che, mentre negli ultimi cinque anni alcune small e mid cap viaggiavano col turbo, altre si sono mosse nella direzione opposta. È il caso di Seat Pagine Gialle, Stefanel, Eutelia o Investimenti e sviluppo, che ogni 12 mesi hanno bruciato in Borsa tra il 50 e il 70% del proprio valore”.
Il problema – dice il giornalista – è nell’andamento della congiuntura macroeconomica, del mercato dei cambi o delle maggiori Borse internazionali che riescono spesso a condizionare i trend delle azioni molto più dei fondamentali di bilancio di ogni singola società.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Flavio Cattaneo si è conquistato l’ammirazione del mondo finanziario nel raffronto tra i Big dell’ Energia

La Scalata di Cattaneo, AD di Terna, e il voto degli investitori.
Flavio Cattaneo, AD di Terna, primo manager italiano nel campo delle utilities, a giudizio degli investitori europei e americani.

Flavio Cattaneo, AD di Terna,  primo manager italiano nel campo delle utilities, a giudizio degli investitori europei e americani. E al quinto posto tra i numeri uno del settore secondo gli analisti finanziari. Flavio Cattaneo, dal novembre 2005 alla guida di Terna, la società nazionale per la trasmissione elettrica, si è conquistato l’ammirazione del mondo finanziario nel raffronto tra i big nazionali e internazionali che operano prevalentemente nel settore dell’energia.

I dati emergono dalla classifica “2010 All Europe Executive Team” stilata dalla rivista finanziaria americana “Institutional Investor” , che nel periodo tra ottobre 2009 e gennaio 2010 ha intervistato circa 1750 tra analisti e gestori di fondi americani ed europei.

Un risultato importante per Terna che, pur essendo al 16° posto per capitalizzazione di mercato nell’indice delle utilities, sopravanza aziende di ben altre dimensioni e con una maggiore presenza internazionale.

E i dati annunciati relativi all’attività dei primi tre mesi 2010 ( + 32, 9%l’utile netto, + 16,2% i ricavi, + 19, 3%l’ebitda)superiori alle attese degli analisti, sembrano confermare, con i numeri, proprio l’apprezzamento della comunità finanziaria mondiale.

(Fonte: Corriere della Sera)

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Sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo i bond di Terna sono percepiti come più vantaggiosi rispetto ai BTp

Nell’Europa della finanza, in questo momento, costa di più assicurarsi contro un rischio di default degli stati sovrani rispetto al rischio di crack delle società che operano in quegli stessi stati.

Una domanda fortissima sui bond societari e una richiesta più scarsa per i titoli di stato: è il caso di Terna guidata da Flavio Cattaneo.

Domanda: è più facile che fallisca uno stato o una società?
Nel mondo pre-crisi nessuno avrebbe avuto dubbi: le aziende hanno più probabilità di fallire rispetto agli stati. Nel mondo nuovo che sta faticosamente cercando di uscire dalla crisi la risposta non è così semplice.
Nell’Europa della finanza, in questo momento, costa di più assicurarsi contro un rischio di default degli stati sovrani rispetto al rischio di crack delle società che operano in quegli stessi stati.

In altre parole gli investitori percepiscono come più rischiosi i BTp rispetto ai bond di Edison o di Terna, guidata da  Flavio Cattaneo. E questo succede anche in Spagna, in Francia, in Grecia.
È il mondo alla rovescia? Non proprio.
È il risultato di due spinte speculative contrarie: una domanda fortissima sui bond societari e una richiesta più scarsa per i titoli di stato. Da una parte comprare obbligazioni è un modo per scommettere su aziende sane senza prendersi il rischio del listino azionario, dall’altra la crisi di Atene ha portato una generale sfiducia sui conti pubblici e sulla solidità degli stati. È la lezione degli ultimi due anni: volatilità e incertezza sono i veri pericoli.

(Fonte: Il Sole 24 ORE)

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Azioni Titoli double-face: Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, sopravvive al grande freddo

Gli alti dividendi di Terna, guidata da Flavio Cattaneo,  e Snam ma anche Heineken e Danone se torna l’inverno sui mercati. Con Intesa Sanpaolo, Siemens, Philips e Lafarge si può vincere se la stagione sarà più mite.

Flavio Cattaneo AD Terna

Azioni Titoli double-face per l’autunno

L’abito autunnale degli  investitori – e soprattutto il loro portafoglio azionario – dovrà adattarsi alla meteorologia del mercato. Chi teme il rischio di una nuova recessione, magari accompagnata da una caduta dei prezzi (deflazione) dovrà fare scelte molto prudenti. E puntare su settori come i beni di largo consumo, alcune grandi utilities, i titoli farmaceutici. Le regine, in questa ipotesi di grande freddo, potrebbero essere società  come Terna, guidata dal 2008 da Flavio Cattaneo,  o Snam Retegas in Italia. Oppure come Heineken e Danone, colossi europei ,del food & beverage.

La crescita lenta

Un autunno più mite, caratterizzato da ripresa lenta e crescita moderatamente positiva richiederà invece scelte più «sportive». E secondo i gestori interpellati da CorrierEconomia potrebbe esserci lo spazio per qualche scommessa più arrischiata. Ad esempio in alcuni dei più solidi titoli bancari, come Intesa Sanpaolo. Oppure nei grandi campioni europei dell’industria, da Siemens a Volkswagen, passando per l’olandese Philips e la francese Lafarge, nelle costruzioni. Vediamo le argomentazioni dei fund manager. «Uno scenario di doppia recessione richiede scelte caratterizzate dalla scelta di titoli difensivi, scarsamente sensibili all’evoluzione del ciclo economico. In primo luogo società attive nel comparto dei beni di largo consumo. Le utilities, che potrebbero rientrare fra i difensivi, risentono in realtà di un calo dei consumi se la congiuntura subisce un brusco rallentamento» sostiene Giordano Beani, direttore investimenti di Bnp Paribas Am.

Terna, sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo, secondo alcuni, con il suo dividend yield (rendimento per dividendi)”del 6%, potrebbe rappresentare una valida eccezione a questa regola. Cosi come alcuni selezionati titoli del lusso. «Può sembrare un paradosso, ma una società del lusso come LVMH, è poco sensibile a un peggioramento della condizione macroeconomica dei paesi avanzati. Le sue vendite sono in gran parte trainate dalla crescita dei consumi nei paesi emergenti», aggiunge. Non a caso il titolo è salito del 24% alla borsa di Parigi, contro un indice generale delle blue chip francesi giù di circa il 7% da inizio anno.

Si schierano in favore dei comparti più difensivi, in caso di deflazione o di seconda recessione, anche gli analisti di JPMorgan Cazenové. «Comprare titoli del tabacco, farmaceutici e del largo consumo » è l’indicazione caldeggiata in un recente studio dello strategist azionario Mislav Matejlca.

(Fonte: Corriere Economia)

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Articoli di Nicola Procaccini, Portavoce Ministro della Gioventù, per il quotidiano “L’Indipendente”

Nicola Procaccini (Roma, 21 gennaio 1976) è un giornalista italiano.

Dopo la laurea in Giurisprudenza e una lunga stagione di militanza politica nella destra giovanile, si dedica al giornalismo. Comincia a scrivere di politica nazionale e internazionale su vari giornali e riviste. Nel 2005 è a L’Indipendente sotto la guida di Gennaro Malgieri. Nel 2006 collabora con Fiamma Nirenstein al programma di Rai 2 Ore18 Mondo. Nel 2007 è vice caporedattore del quotidiano centrista Liberal diretto da Renzo Foa. Nel 2008 diviene Portavoce del Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, con la quale collabora da anni, fin dalla sua elezione alla Vice presidenza della Camera dei Deputati. Nel 2010 fonda il Centro Studi Politici, società di spin doctor diffusa su tutto il territorio nazionale.

Di seguito, estratti di alcuni articoli di Nicola Procaccini, Portavoce del Ministro della Gioventù, per il quotidiano “L’Indipendente

“Il turbante azzurro del dottor Singh”

di Nicola Procaccini

Un turbante azzurro fa bella mostra di sé nello speciale del Time sui cento personaggi in grado di cambiare il mondo: avvolge

Nicola Procaccini, Portavoce del Ministro della Gioventù

morbidamente la testa del Premier Indiano Singh, collocato nella sezione “Leaders e rivoluzionari” in compagnia dei vari Bush, Al Zarqawi, Ratzinger, Sharon, Kim Jong II, e pochi altri..
Manmohan Singh è una via di mezzo tra Ronal Reagan per la sua feroce politica liberista, Forrest Gump per la disarmante serenità al cospetto dei grandi della terra, il ministro Castelli per l’assoluta estraneità alla maggior parte degli argomenti trattati.
Capo del governo della più grande democrazia del mondo da neanche un anno, Singh è già assurto a statista di livello storico per alcuni meriti oggettivi ma anche e soprattutto per una campagna internazionale di beatificazione poco comprensibile.
Si tratta di un personaggio certamente singolare: professore universitario, 73 anni, tutto dedito all’insegnamento fino al 1991 quando venne chiamato a guidare il Ministero delle Finanze dal premier Narasimha Rao (centro-sinistra) in un periodo molto difficile per l’economia della nazione. In questo ruolo Singh è divenuto l’artefice di profonde riforme finanziarie destinate a cambiare radicalmente il sistema economico indiano.
Diverse sono la frasi celebri attribuite a Singh in occasione della promulgazione della legge finanziaria nel 1994: “Dobbiamo trasformare questa crisi nell’occasione per realizzare una nuova India”. E conseguentemente: “Certo, potremmo fare come sempre: tirare la cinghia, e l’abbiamo già fatto, abbiamo tirato e tirato, ma insistere su questa strada vorrebbe dire ancora più miseria e disoccupazione. Io dico c’è un’altra strada! Una riforma strutturale del nostro sistema economico, lo sprigionamento degli spiriti innovativi, imprenditoriali della nostra nazione!”

(Fonte: L’Indipendente del 4 maggio 2005)

“Da piccolo accattone a grande padre
Thailandia. La storia di Amporn Wathanavongs, cresciuto da diseredato e diventato ancora di salvezza per i bimbi del suo Paese”

di Nicola Procaccini

A meno di un anno dalla tragedia dello Tsunami, le istituzioni statali e religiose della Thailandia implorano il ritorno del turismo occidentale, ma la situazione nel Paese resta critica come lo era, d’altra parte, anche prima della terribile onda che spazzò via migliaia di tailandesi e turisti di ogni nazionalità. Una gran mole di finanziamenti è giunta nelle mani delle autorità nazionali ma la ricostruzione delle territorio sembra procedere troppo lentamente. Eppure proprio dalla Thailandia arriva una storia di speranza e solidarietà che merita di essere raccontata.
All’inizio è solo una vicenda di povertà e disperazione come altre con un protagonista dal nome difficile da leggere quanto da scrivere: Amporn Wathanavongs. C’è un vecchio detto thai che definisce i bambini come i beni più preziosi della nazione, peccato che Amporn, da bambino, non abbia potuto confermare l’adagio popolare. Nato a Surin, un piccolo villaggio in una delle zone più remote del Paese, Amporn non ha mai conosciuto i suoi genitori, non ha mai avuto una casa ed è sopravvissuto in strada insieme ad altri bambini grazie alla carità degli abitanti di Surin ma soprattutto grazie all’istinto di sopravvivenza. Per tutta la sua infanzia Amporn è vissuto mendicando, compiendo una serie infinita di piccoli furti, senza ricevere alcun tipo di educazione o affetto sotto qualsiasi forma possibile. Una vita iniziata senza alcuna speranza al punto che il ragazzino più volte cercò di uccidersi, ma senza riuscirvi. Amporn oggi ci scherza sopra e racconta all’agenzia Asia News che ha riportato recentemente l’attenzione sulla sua vicenda: “era troppo difficile vivere ma non era tanto facile neanche morire”.

(Fonte:  L’Indipendente del 18 ottobre 2005)

“I maoisti del Nepal reclutano nell’ora della merenda

Fanno irruzione nelle scuole medie per sequestrare gli studenti, poi li addestrano alla guerriglia”

di Nicola Procaccini

Nel liceo Nepal Rastriya si è consumato un dramma “in differita”. Hanno atteso cinque giorni le autorità nepalesi prima di dare la notizia che il 22 giugno scorso i ribelli maoisti sono entrati nella scuola superiore di Paudiamrai, un villaggio nel distretto di Gumliche,  ed hanno sequestrato 90 studenti di età compresa tra i 13 ed i 15 anni.
Dei ragazzi rapiti non si sa nulla, tranne, forse, lo scopo del rapimento: “indottrinare” i giovani sulla rivoluzione comunista che i guerriglieri maoisti portano avanti da anni con l’obiettivo di rovesciare la monarchia in Nepal. Non sarebbe certo la prima volta. I ribelli indottrinano in maniera sistematica i bambini per reclutarli nella guerriglia maoista. Quasi cinquemila studenti dai 9 anni in su sono stati portati via da scuola e costretti con la forza a partecipare alle manifestazioni dei miliziani. I ragazzini vengono incoraggiati a lasciare scuola e famiglia, costretti a marciare per giorni interi, e coloro che non resistono alla fatica vengono abbandonati nella foresta.
Gli insegnanti che si oppongono alle operazioni di reclutamento forzato nelle scuole vengono massacrati, come nel caso del preside del Jana Priya College di Pokhara, ucciso sulla soglia di casa da due ribelli in motocicletta.
A Musikot, capitale del distretto di Rukum, una delle zone più infestate dai ribelli, si trova un’importante organizzazione per i diritti dei bambini, vi lavora Siddharaj Paneru. “La guerriglia usa spesso i bambini come scudi umani o per portare rifornimenti. – racconta Paneru – In molti casi i bambini vengono colpiti dagli elicotteri dell’esercito perché costretti dai ribelli a portare via i feriti dalle basi attaccate”.

(Fonte: L’Indipendente del 29 giugno 2005)

(Fonte: L’Indipendente)

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Nicola Procaccini (Roma, 21 gennaio 1976) è un giornalista italiano.

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Panorama Economy, Flavio Cattaneo: “senza rete non c’è sviluppo”

Panorama Economy, Flavio Cattaneo: “senza rete non c’è sviluppo”.

La Lombardia ha fame di energia elettrica. Terna ha iniziato a realizzare nella bassa padana, tra le province di Lodi e Pavia: un elettrodotto di 24 chilometri, che collegherà Chignolo Po e Maleo, e che servirà a sviluppare la rete in una delle aree nevralgiche della regione.

Panorama Economy, Flavio Cattaneo: “senza rete non c’è sviluppo”.

La Lombardia ha fame di energia elettrica: ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale, avendo però un deficit di oltre il 30% che deve colmare con importazioni. E per continuare ad accendere gli interruttori servono strutture al passo con i tempi. Come quella che Terna ha iniziato a realizzare nella bassa padana, tra le province di Lodi e Pavia: un elettrodotto di 24 chilometri, che collegherà Chignolo Po e Maleo, e che servirà a sviluppare la rete in una delle aree nevralgiche della regione.

Terna fa rete in Lombardia con un traliccio “salvaspazio”.

La Lombardia ha fame di energia elettrica: ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale, avendo però un deficit di oltre il 30% che deve colmare con importazioni. E per continuare ad accendere gli interruttori servono strutture al passo con i tempi. Come quella che Terna ha iniziato a realizzare nella bassa padana, tra le province di Lodi e Pavia: un elettrodotto di 24 chilometri, che collegherà Chignolo Po e Maleo, e che servirà a sviluppare la rete in una delle aree nevralgiche della regione.

Dopo l’acquisizione dei terreni per circa 80 mila metri quadrati, la progettazione esecutiva e l’assegnazione dei contratti per le opere civili, tra fine luglio e agosto sono iniziati i lavori. A fronte di un investimento di 250 milioni, la società calcola che l’opera, a regime, consentirà un risparmio di oltre 25 milioni di euro l’anno, grazie alla maggiore efficienza delle strutture. Termine previsto per i lavori e l’operatività della linea: entro il 2012.

“Dopo il nuovo collegamento San Fiorano-Robbia, tra Lombardia e Svizzera, del 2005, e quello Turbigo-Rho, alle porte di Milano, del 2006, sarà presto disponibile un’altra autostrada dell’energia, fondamentale per l’intera regione” osserva l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo.

“Senza rete non c’è sviluppo, in Lombardia come nel Paese. Terna continuerà a fare la sua parte, ma serve uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi. Voglio anche ricordare che questa opera sarà realizzata senza un euro di contributi pubblici”.

La nuova linea attraverserà una striscia di territorio dalla zona del fiume Adda, e del Parco Adda Sud, a quella del Po, prevalentemente occupata da boschi e campi, e per ridurre l’impatto ambientale sono previsti interventi a sostegno dell’habitat naturale, con l’impianto di un nuovo tipo di traliccio, meno invasivo (a sinistra) .

In Lombardia Terna ha in programma investimenti per oltre 1 miliardo di euro, sui 7 previsti a livello nazionale, per sviluppare la rete. Gli altri punti strategici riguardano la linea che si estende in Piemonte, Trino vercellese-Lacchiarella, in fase di autorizzazione, la razionalizzazione della rete in Valcamonica e in Valtellina, i cui lavori sono già avviati, e il riassetto nell’area di Milano, per il quale sono in corso le attività di concertazione tra le parti coinvolte.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Panorama Economy, Flavio Cattaneo: “senza rete non c’è sviluppo”.

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Dario Edoardo Viganò e La Fondazione Ente Dello Spettacolo alla 67° Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica

Dario Edoardo Viganò e La Fondazione Ente Dello Spettacolo alla 67° Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica sbarcano al Lido con un cartellone ricco di appuntamenti per addetti ai lavori e appassionati della settima arte.

Dario Edoardo Viganò
Dario Edoardo Viganò

Roma, 31 agosto 2010

Riconfermata la presenza per l’intero periodo della manifestazione presso lo spazio espositivo dell’Hotel Excelsior – Sala Tropicana 1 – dove la redazione della «Rivista del Cinematografo» seguirà in diretta l’evento, con servizi in tempo reale su cinematografo.it.

Diverse le iniziative previste che, con la partecipazione di numerosi partner, confermano l’interesse della Fondazione per l’intera filiera cinematografica e per tutti i soggetti operanti in settori che spaziano dall’industria alla produzione culturale, dall’esercizio alla distribuzione.

Si parte venerdì 3 settembre alle ore 11:30, con la conferenza stampa di presentazione del volume Open Cinema. Scenari di visione cinematografica negli anni ’10 a cura di Emiliana De Blasio e Paolo Peverini, una ricerca realizzata dal Centre for Media and Communication Studies “Massimo Baldini” – LUISS “Guido Carli” in collaborazione con la Fondazione Ente dello Spettacolo.

Oltre ai curatori, all’incontro sarà presente Michele Sorice, Direttore del Centre for Media and Communication Studies “Massimo Baldini” – LUISS “Guido Carli”, coinvolto in prima persona nel progetto. Interverranno inoltre: Enrico Magrelli, Conservatore della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia e Dario Edoardo Viganò, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo. Modererà l’incontro Steve Della Casa, Presidente della Film Commission Torino-Piemonte e direttore artistico del RomaFictionFest.

Dario Edoardo Viganò, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo ha dichiarato: «Da tempo siamo entrati in una fase in cui il cinema non è più identificabile con il suo medium, proprio come la musica non coincide con nessuno strumento in particolare. La digitalizzazione ha definitivamente chiarito ciò che il cinema è sempre stato: un flusso organizzato di eventi audiovisivi che può viaggiare attraverso vari supporti, modificarsi durante il cammino, intraprendere nuove inaspettate direzioni. Questo libro è il primo serio tentativo di costruire una cartografia di questo viaggio la cui meta è ancora una nuova possibile partenza. Alla ricerca del cinema».

Sabato 4 settembre alle ore 17.30, evento dedicato alla Rivista quadrimestrale «Bianco & Nero», la più longeva in Europa che vide i suoi natali nel gennaio 1937 come organo del Centro Sperimentale di Cinematografia a servizio della cultura cinematografica in Italia.

Domenica 5 settembre alle ore 11.00, Luci  della  città – Ruolo e identità del cinema. Microcinema, il primo network italiano di sale digitali organizza il consueto incontro tra produttori, distributori ed esercenti per fare il punto sul panorama cinematografico attuale e delineare possibili scenari futuri. In questa occasione sarà presentata la terza edizione dei “Quaderni di Microcinema”, pubblicazione ormai diventata strumento imprescindibile per quanti desiderino essere aggiornati sullo stato dell’arte del cinema digitale in Italia.

Dopo un saluto introduttivo di Luigi Cuciniello, Direttore Organizzativo Mostra del Cinema di Venezia e di Roberto Bassano, Amministratore Delegato di Microcinema S.p.A., parteciperanno all’incontro: Nicola Borrelli – MiBAC; Nick Cottis – Digital Projection; Francesco Giraldo – ACEC; Luigi Grispello – ANEC; Mario Lorini – FICE; Riccardo Tozzi – Anica; Dario E. Viganò -Fondazione Ente dello Spettacolo.

«Abbiamo intitolato questo atteso convegno Luci della città: come il capolavoro di Charlie Chaplin, come i nuovi che la proliferazione digitale, sia filmica che distributiva, sa e saprà garantire. La digitalizzazione – prosegue Dario E. Viganò, presidente FEdS – crea davvero nuove luci per quella città globale che oggi ha sostituito il villaggio globale: esperienza primigenia e insuperata nel panorama italiano, Microcinema è sorgente e rifrazione di questi punti luminosi, che dissemina nelle sale del proprio network per un pubblico sempre più differenziato ma unito dal desiderio vivo (vedi il successo delle trasmissioni live) di cultura ed entertainment. Per citare un’altra luce, ovvero il Buzz Lightyear di Toy Story 3, l’augurio a  Microcinema non può che essere “Verso l’infinito e oltre!”».

Lunedì 6 settembre alle ore 11.30, oltre alla presentazione degli Atti del Convegno 2009 del Tertio Millennio Film Fest, ci sarà l’annuale conferimento del Premio Robert Bresson. Giunto alla sua undicesima edizione, il premio verrà assegnato a Mahamat-Saleh Haroun, regista originario del Ciad che attraverso le sue opere continua a raccontarci la tragedia di un Paese sospeso sul baratro dell’autodistruzione, afflitto dalla povertà, calpestato nei diritti e ferito dalle troppe guerre, eppur capace ancora di sollevare gli occhi per un ultimo, umanissimo appello alla speranza.

La premiazione avverrà per mano del Patriarca di Venezia Sua Eminenza Card. Angelo Scola in presenza di Dario Edoardo Viganò, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e direttore della «Rivista del Cinematografo».

Ha dichiarato Viganò: “La storia personale e quella collettiva si intrecciano di continuo nella filmografia di Haroun, e saldano in unico movimento le responsabilità dei singoli ai destini dei molti. In tempi di marcato individualismo, il suo cinema ci ricorda che nessun uomo è un’isola. Per questo La Fondazione Ente dello Spettacolo gli esprime profonda gratitudine conferendogli quest’anno il Premio Bresson”.

Alle ore 16.30 verrà presentato il progetto cinematografico dal titolo provvisorio La strada di Paolo, un film che vede coinvolte varie realtà tra cui Officina della Comunicazione, il Pontificio Consiglio della Cultura, FAI – Federazione Autotrasportatori Italiani e la casa editrice Marcianum Press. Il film, risultato di un progetto complesso, nasce primariamente come sfida culturale.

Parteciperanno alla tavola rotonda: Mons. Franco Perazzolo, Pontificio Consiglio della Cultura, Dario E. Viganò, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, Carlo Nardello, Amministratore Delegato di Rai Trade, Salvatore Nocita, regista, Vittorino Andreoli, psichiatra e psicoterapeuta.

Martedì 7 settembre alle ore 11.00, avrà luogo la tavola rotonda Sogni e realtà nel cinema russo contemporaneo, organizzata in collaborazione con Interfilm. Oltre a esponenti del panorama cinematografico russo sarà presente il giornalista, critico e storico del cinema Andrei Plakhov.

Mercoledì 8 settembre alle ore 11.30, presentazione del volume Il lungo respiro di Brunello Rondi, a cura  di Stefania Parigi e Alberto Pezzotta e realizzato grazie al contributo del Centro Sperimantale di Cinematografia e la collaborazione della Fondazione Federico Fellini.
All’evento saranno presenti gli autori. (Interverranno inoltre: Dario E. Viganò, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, e,  ancora in fase di conferma, Marcello Foti Direttore Generale del Centro Sperimentale di Cinematografia e Vittorio Boarini Presidente della Fondazione Federico Fellini)

Alle ore 17.30, ci sarà la proiezione del film Raccolto d’inverno di Riccardo De Cal. Il mediometraggio è un cine-ritratto di Alessio Tasca, strana figura di “mago-ceramista, un po’ archeologo e anche un po’ matto”, come lo ha definito Luigi Meneghello, che ha operato dal dopoguerra nel campo della scultura in ceramica utilizzando tecniche innovative dai risultati unici e straordinari come pochi altri hanno saputo fare in questo campo nel corso del Novecento.
Dopo la visione del film, presso lo spazio della Regione del Veneto, seguirà un dibattito alla presenza del regista e dell’artista. All’evento interverranno anche esponenti della Regione del Veneto, del CNA, della Provincia di Vicenza e Dario E. Viganò, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo che dichiara: «Non poteva esserci miglior luogo e miglior contesto per presentare il lavoro del giovane Riccardo De Cal se non la Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Perché proprio in quelle due parole – “Arte” e “Cinematografica” – si racchiude l’anima di un’opera che riplasma e riporta alla luce la miglior tradizione del documentario d’arte reso immortale da maestri quali Luciano Emmer e Carlo Ludovico Ragghianti».

Modererà l’incontro Ario Gervasutti, direttore di «Il Giornale di Vicenza».

Venerdì 10 settembre alle 17.00, si terrà la tavola rotonda Sguardi altrove. Sempre di più, nella nostra società così distratta e individualista, il linguaggio delle immagini (film, documentari, cortometraggi, anche solo spot di 30 secondi) permette di far conoscere, e dunque di dar voce e sostenere, persone che vivono nell’emarginazione, nella povertà, nell’ingiustizia, nell’oppressione.

Ne sono esempio gli spot/documentari girati in questi anni, in Italia e nei Paesi in via di sviluppo, a cura della Conferenza Episcopale Italiana per raccontare le opere realizzate con i fondi dell’otto per mille. I filmati spesso hanno messo in evidenza tante realtà drammatiche lontane e ignorate anche dai media. Uganda, Brasile, Sri Lanka descrivono situazioni di  malattie, di soprusi, di catastrofi naturali di cui non si parla. Eppure gli italiani hanno potuto aiutare tutte queste persone così lontane e sconosciute.

Parteciperanno: Dario E. Viganò, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, Matteo Calabresi, Responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Stefano Maria Palombi, Direttore creativo e regista, Dominique Corti, Presidente Fondazione Piero e Lucille Corti onlus.

Modererà l’incontro: Mimmo Muolo, giornalista di «Avvenire»

Dario E. Viganò, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, sottolinea: «Declassato spesso a messaggio promozionale per immagini, lo spot è in realtà una forma di comunicazione breve e complessa, sofisticata ma dall’impatto immediato. Non solo: Sguardi altrove ne rivela anche l’immenso potenziale artistico e sociale. Due accezioni che convivono quando le immagini sanno testimoniare la realtà senza il bisogno di contraffarla, regalando il primo piano allo sfondo, il proscenio a chi è abituato ai margini. I protagonisti qui sono gli oppressi, la storia è vera, il lieto fine possibile grazie alla solidarietà di quanti ogni anno destinano l’otto per mille»

Sabato 11 settembre, consegna dei Premi collaterali Navicella e SIGNIS. In materia di riconoscimenti, oltre al già citato premio Robert Bresson, la Fondazione Ente dello Spettacolo conferirà il premio Navicella Venezia Cinema 2010 al regista del film in concorso ritenuto particolarmente rilevante per l’affermazione dei valori umani, secondo le indicazioni di una giuria composta da critici e collaboratori della «Rivista del Cinematografo» accreditati alla Mostra. Nella stessa occasione verrà assegnato anche il Premio SIGNIS.

( Fonte: Il Blog di Dario Edoardo Viganò)

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Flavio Cattaneo: “Un 2010 superiore alle attese”, Terna fatti di rilievo primo semestre 2010

L’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ha da poco presentato i risultati del primo semestre 2010, di cui i fatti di rilievo sono elencati qui di seguito dalla Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno.

Terna fatti di rilievo  primo semestre 2010Il progetto fotovoltaico  di Terna 2010
In data 29 gennaio 2010 il Consiglio di Amministrazione di SunTergrid, allo scopo di implementare il progetto fotovoltaico in corso, ha deliberato la cessione alla controllata RTR del proprio ramo d’azienda costituito dagli impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili, destinati all’autoconsumo o alla vendita, nonché da tutte le attività ed i rapporti contrattuali di progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo e manutenzione relativi agli impianti suddetti.

La cessione ha efficacia 1° febbraio 2010. Il corrispettivo dell’operazione è stato pari a 3,2 milioni di euro. Il prezzo di cessione è coerente con il valore di mercato del ramo ceduto così come risultante dalla perizia effettuata da professionisti indipendenti. Al fine di dotare la società RTR delle risorse necessarie all’avvio del business, nella stessa data, il Consiglio di Amministrazione di SunTergrid ha deliberato di procedere ad un versamento di euro 5,0 milioni in favore della controllata a titolo versamento in conto capitale, effettuato nel mese di febbraio. In data 18 maggio 2010, SunTergrid SpA ha, inoltre, costituito la nuova società denominata “Rete Solare Srl” (in breve “RTS Srl”) con capitale sociale di euro 10.000; oggetto sociale della nuova società è la progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo e manutenzione di strutture a rete e di altre infrastrutture a tali reti connesse, di impianti e apparecchiature nei settori della trasmissione e di dispacciamento dell’energia elettrica e in altri comparti del settore energetico o in settori analoghi, affini o connessi nonché di impianti di produzione di energia elettrica, anche da fonti rinnovabili, da destinare all’autoconsumo o alla vendita. La società Rete Solare è operante in ambito analogo a quello di SunTergrid e RTR al fine di valorizzare progetti nel campo fotovoltaico la cui realizzazione sia successiva al 31 dicembre 2010.

Accordo intergovernativo Italia-Montenegro
In data 6 febbraio 2010 è stato formalizzato l’accordo intergovernativo tra Italia e Montenegro che sancisce l’impegno definitivo a livello istituzionale per la realizzazione della nuova interconnessione elettrica sottomarina e per l’implementazione della partnership strategica tra gli operatori di trasmissione nazionali, Terna e Prenos.
In particolare, l’accordo prevede l’ingresso di Terna nell’azionariato di Prenos tramite ricapitalizzazione dell’operatore locale, a protezione del contesto di investimenti di Terna sulla nuova interconnessione sottomarina e della realizzazione a cura Prenos delle infrastrutture associate in territorio montenegrino. Inoltre, il 9 luglio 2010, l’accordo intergovernativo in oggetto è stato ratificato dal Parlamento del Montenegro. La società Prenos, nata il 23 marzo 2009 dal processo di spin-off da Elektroprivreda Crne Gore – EPCG (l’operatore elettrico integrato montenegrino), è attualmente titolare delle licenze di operatore di Trasmissione e di Sistema in Montenegro. Dal 6 di aprile 2009, le azioni di Prenos sono quotate alla Borsa valori locale.

Piano strategico 2010-2014
In data 18 febbraio 2010, Terna ha presentato agli analisti finanziari il Piano Strategico relativo al periodo 2010-2014, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società lo stesso giorno.

Cessione impianti Telat-Terna per sviluppo e rinnovo RTN
In data 11 marzo 2010 la società Telat ha trasferito alla controllante Terna alcuni impianti di trasmissione di proprietà, al fine di perfezionare una serie di interventi di sviluppo e rinnovo della RTN nelle Aree Operative Territoriali di Milano, Padova, Firenze e Napoli. In particolare il Ministero dello Sviluppo Economico, come previsto dall’art. 6 del D.P.R. 327/2001, delega il potere di effettuare espropri soltanto alla capogruppo Terna in qualità di concessionaria del servizio di trasmissione e dispacciamento.
L’importo complessivo dell’operazione, corrispondente al valore di mercato degli impianti oggetto di trasferimento, è stato pari a circa 21 milioni di euro.

Accordo con Banca Europea di Investimenti per finanziamento progetto SA.PE.I.
In data 18 marzo 2010 Terna SpA ha firmato un accordo con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per un ulteriore finanziamento da 73 milioni di euro per il progetto di collegamento in cavo sottomarino ad Alta Tensione, in corrente continua a 500 kV, della Sardegna con la Penisola Italiana (“SA.PE.I.”). Tale finanziamento, erogato in data 25 marzo 2010, incrementa quello già in essere da 300 milioni di euro sottoscritto il 5 maggio 2008. Anche questo secondo finanziamento ha durata pari a 20 anni e sarà rimborsato in rate semestrali a partire dal quinto anno. Le condizioni economiche sono molto competitive e prevedono un costo annuo del finanziamento pari al tasso Euribor 6 mesi, maggiorato di un margine di 40 punti base.

Rinnovo e ampliamento programma EMTN ed emissione di nuovi prestiti obbligazionari
In data 25 maggio 2010 Terna SpA ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato “Euro Medium Term Note Programme” (EMTN) incrementandone l’importo da 2 a 4 miliardi di euro come deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 17 febbraio 2010che ha autorizzato l’emissione in una o più soluzioni entro il 31 marzo 2011 di prestiti obbligazionari, in forma pubblica o privata, per un importo complessivo pari a 1,5 miliardi di euro destinati alla copertura finanziaria del piano industriale 2010- 2014. Le emissioni, denominate in euro o altra valuta, avranno una durata massima di 30 anni. Deutsche Bank e Citigroup hanno svolto il ruolo di Joint Arrangers del programma, a cui è stato assegnato il rating A+ da parte di Standard & Poors, A2 da parte di Moody’s e A+ da parte di Fitch.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Flavio Cattaneo continua a far crescere il successo di Terna

Continuano i successi di Flavio Cattaneo in Terna. Dopo l’approvazione del 30 giugno dei dati semestrali, continuano i progetti e i successi. Dallo sviluppo delle infrastrutture elettriche in Sicilia, alla classifica di Piazza Affari che vede Terna conquistare il primo posto per la capacità di generare profitti nel 2009, all’apertura dei cantieri del nuovo elettrodotto tra Pavia e Lodi.

Il 9 luglio 2010 c’è stato il via libera all’autorizzazione per l’intervento più importante programmato da Terna nell’Isola e l’accordo con la Regione per condividere la fascia di fattibilità su due fondamentali linee elettriche a 380 kV. Flavio Cattaneo, AD di Terna, commenta: “Siamo molto soddisfatti del via libera definitivo alla linea tra Sicilia e Calabria – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. E’ un traguardo importante per tutti, Ministeri, istituzioni locali, imprese e cittadini, che Terna ringrazia per il loro supporto, che è stato possibile raggiungere grazie ad un costante dialogo con tutti e con il territorio. Abbiamo detto che per Terna il 2010 può e deve essere l’anno dei cantieri: ora un altro grande cantiere può partire, un’infrastruttura fondamentale per tutto il sistema elettrico italiano, realizzata senza un euro di contributo pubblico…!”

Il 30 luglio 2010 Terna scala la classifica di Piazza Affari e conquista il primo posto per capacità di generare profitti nel 2009. A rivelarlo la ricerca annuale R&S di Mediobanca sulle prime 50 società quotate in Borsa.

E ancora più recente, il 3 agosto 2010, si aprono i cantieri del nuovo elettrodotto tra Pavia e Lodi . L’AD di Terna, Flavio Cattaneo dichiara: “Siamo soddisfatti di questo importante risultato . Dopo la “S. Fiorano – Robbia”, tra Lombardia e Svizzera, del 2005 e “Turbigo-Rho”, alle porte di Milano, del 2006, la Lombardia avrà presto un’altra autostrada dell’energia, fondamentale per una regione che ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale avendo però un deficit energetico di oltre il 30%. Senza rete non c’è sviluppo, in Lombardia come ovunque nel Paese. C’è ancora molto da fare, Terna continuerà con impegno a fare la sua parte, ma serve uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi. Voglio anche ricordare che questa opera sarà realizzata senza un euro di contributo pubblico”.

Di seguito gli approfondimenti (Fonte: Sito Terna)

Ok il “Ponte Elettrico” sullo Stretto di Messina 9 luglio 2010
700 milioni di investimenti, lavoro per 70 imprese, demoliti 540 tralicci e 170 km di elettrodotti.
Due ottime notizie, a distanza di poche ore, per lo sviluppo delle infrastrutture elettriche in Sicilia. Via libera all’autorizzazione per l’intervento più importante programmato da Terna nell’Isola e accordo con la Regione per condividere la fascia di fattibilità su due fondamentali linee elettriche a 380 kV.
In Sicilia Terna ha programmato investimenti per oltre 1 miliardo di euro – sui 7 previsti a livello nazionale – per ammodernare e potenziare la rete elettrica in una regione strategica. Oltre alla “Sorgente – Rizziconi”, tra i progetti di sviluppo in Sicilia rientrano le linee a 380 kV “Chiaramonte Gulfi–Ciminna“ e “Paternò-Pantano-Priolo”; per quest’ultima è stato firmato un importante Protocollo con la Regione Sicilia e i 9 comuni interessati sulla zona di territorio dove è stato individuato il tracciato della linea elettrica.

“Siamo molto soddisfatti del via libera definitivo alla linea tra Sicilia e Calabria – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. E’ un traguardo importante per tutti, Ministeri, istituzioni locali, imprese e cittadini, che Terna ringrazia per il loro supporto, che è stato possibile raggiungere grazie ad un costante dialogo con tutti e con il territorio. Abbiamo detto che per Terna il 2010 può e deve essere l’anno dei cantieri: ora un altro grande cantiere può partire, un’infrastruttura fondamentale per tutto il sistema elettrico italiano, realizzata senza un euro di contributo pubblico…”

Terna prima per capacità di generare profitti 30 luglio 2010
Terna scala la classifica di Piazza Affari e conquista il primo posto per capacità di generare profitti nel 2009.
A rivelarlo la ricerca annuale R&S di Mediobanca sulle prime 50 società quotate in Borsa.
In particolare, la società guidata da Flavio Cattaneo è risultata prima per rapporto tra risultato corrente e fatturato, pari al 53,5%. Seguono Beni Stabili, Tenaris, Davide Campari e Seat Pg.
Terna si distingue anche tra le società a partecipazione pubblica per la capacità di distribuire dividendi. Negli ultimi 5 anni il payout della Societa è cresciuto del 76%, un incremento che vale il secondo posto tra le industrie statali, dopo Hera.

Chignolo Po – Maleo: aprono i cantieri del nuovo elettrodotto tra Pavia e Lodi 3 agosto 2010
24 km di linee aeree per migliorare la qualità della rete elettrica in Lombardia.
Lavoro per oltre 100 addetti e almeno 18 imprese, 250 milioni di euro di investimento, 25 milioni di euro l’anno di risparmio per il sistema elettrico, 24 km di nuove linee elettriche, a fronte di 64 km dismessi: questi i numeri dell’elettrodotto a 380 kV tra Chignolo Po (in provincia di Pavia) e Maleo (Lodi) che Terna ha programmato per rendere più efficiente la rete elettrica in una delle aeree nevralgiche della Lombardia, importante nodo del centro Europa. Dopo le attività dedicate all’acquisizione dei terreni per circa 80 mila metri quadrati, all’effettuazione di sondaggi geologici, alla progettazione esecutiva e all’assegnazione dei contratti per le opere civili, partono i lavori dell’elettrodotto.

La nuova “autostrada dell’energia” avrà molteplici benefici per il sistema nazionale, con un risparmio di 26,5 milioni di euro l’anno: 6,5 mln derivanti dalle minori perdite sulla rete elettrica fino a 68 milioni di kWh/anno; 20 mln grazie alla maggior capacità di generazione più efficiente per 400 MW. Miglioreranno anche qualità e sicurezza della rete, con una diminuzione della probabilità di energia non fornita per circa 50.000 kWh/anno.

“Siamo soddisfatti di questo importante risultato – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. Dopo la “S. Fiorano – Robbia”, tra Lombardia e Svizzera, del 2005 e “Turbigo-Rho”, alle porte di Milano, del 2006, la Lombardia avrà presto un’altra autostrada dell’energia, fondamentale per una regione che ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale avendo però un deficit energetico di oltre il 30%. Senza rete non c’è sviluppo, in Lombardia come ovunque nel Paese. C’è ancora molto da fare, Terna continuerà con impegno a fare la sua parte, ma serve uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi. Voglio anche ricordare che questa opera sarà realizzata senza un euro di contributo pubblico”.

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