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Flavio Cattaneo Premio Terna 03: Fino al 14 gennaio al Tempio di Adriano a Roma

Premio Terna, 30 opere contemporanee per 150 anni Unità
Fino al 14 gennaio al Tempio di Adriano a Roma
(+150) Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni

‘(+150) Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni’.

E’ questo il tema cui si sono ispirati gli artisti che hanno partecipato alla terza edizione del Premio Terna 03 per l’arte contemporanea, in mostra fino al 14 gennaio al Tempio di Adriano a Roma. I vincitori Ettore Spalletti, Andrea Nacciarriti, Francesca Grilli, Marco Fedele di Catrano, Giancarlo Norese, Davide Tranchina, Paolo Meoni, Marinella Senatore e ZimmerFrei, Yiquian Zhao, Liliana Moro, Riccardo Previdi, Ciriaca+Erre esporranno al fianco degli artisti di fama Carla Accardi, Mario Airò, Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Carlo Benvenuto, Maurizio Cannavacciuolo, Gianni Caravaggio, Fabrizio Corneli, Vittorio Corsini, Daniela De Lorenzo, Bruna Esposito, Carlo Guaita, Maria Lai, Sabrina Mezzaqui, Maurizio Mochetti, Sara Rossi, Luigi Serafini e Gianluigi Toccafondo. La mostra, in Piazza di Pietra a Roma, sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 20 con ingresso gratuito: un percorso attraverso le opere degli artisti emergenti e big che hanno celebrato la forza della visione, dell’intuizione, la capacità di proiettare se stessi e gli altri nel futuro, prendendo spunto al contempo dall’esempio storico di visione, quella dei padri italiani che nel 1861 hanno intuito, originato e dato energia all’Unità d’Italia.

(Fonte: Virgilio Notizie)

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Fonti Rinnovabili: Flavio Cattaneo nuova Stazione Elettrica di Bisaccia

La stazione elettrica di Bisaccia rientra tra le opere che Terna sta realizzando in Campania per il potenziamento della rete di trasmissione regionale, soggetta a congestioni e criticità locali legate soprattutto alla limitata capacità di trasporto dell’energia in alcune singole tratte.

Con l’entrata in funzione della nuova stazione elettrica ad altissima tensione (380/150 kV) di Bisaccia “il distretto energetico dell’Alta Irpinia si candida a diventare una realtà di prim’ordine nel panorama nazionale”. È quanto riporta il quotidiano Il Mattino di Napoli, nell’edizione di Avellino, in merito alla messa in esercizio della struttura in contrada Pietra delle Mole di Bisaccia, sull’altopiano del Formicoso (Provincia di Avellino) per cui Terna ha investito circa 20 milioni di euro.

I lavori, cominciati il 3 agosto del 2009, sono terminati a fine agosto 2010 e, dopo le necessarie prove tecniche, la stazione è diventata definitivamente funzionale in dicembre. La struttura, che occupa complessivamente una superficie di 141 mila metri quadrati, di cui 81 mila di area verde, è collegata all’elettrodotto ad altissima tensione “Matera-Santa Sofia” e prevede una connessione per l’allacciamento alla futura direttrice “Bisaccia-Deliceto”, opera attualmente in fase di progettazione.

Costruita con il favorevole consenso e la concertazione della Regione – scrive ancora Il Mattino – la stazione di Bisaccia apporterà notevoli benefici elettrici per Avellino e le zone limitrofe: consentirà infatti di migliorare e potenziare qualità, continuità e sicurezza del servizio elettrico, nonché ridurre le congestioni sulla rete a 150 kV “liberando” capacità produttiva generata con fonti rinnovabili. La stazione elettrica, infatti, sarà in grado di raccogliere e successivamente immettere sulla rete a 380 kV l’energia “pulita” prodotta dagli impianti eolici situati nella zona, “decongestionando” la rete a 150 kV. Oltre alla sopracitata linea “Matera-Santa Sofia”, la stazione sarà collegata a 5 elettrodotti a 150 kV (2 dei quali in fase autorizzativa) e 4 impianti eolici.

Quanto alla tecnologia utilizzata, va menzionato che la stazione elettrica è la prima dotata di un innovativo sistema di alimentazione dei Servizi Ausiliari (apparecchiature per la protezione, comando, controllo e automazione della stazione e altre utenze interne in bassa tensione necessarie al funzionamento della stessa) con i cosiddetti “Trasformatori Induttivi di Potenza”, accorgimento che consente di ottenere una auto-alimentazione svincolata dal gestore della distribuzione di elettricità.

La stazione elettrica di Bisaccia rientra tra le opere che Terna sta realizzando in Campania per il potenziamento della rete di trasmissione regionale, soggetta a congestioni e criticità locali legate soprattutto alla limitata capacità di trasporto dell’energia in alcune singole tratte. In Campania Terna ha in progetto investimenti per le infrastrutture elettriche per oltre 700 milioni di euro, sui 7 miliardi a livello nazionale previsti dal Piano di Sviluppo. Tra le opere principali ci sono gli elettrodotti ad altissima tensione “Foggia-Benevento” e “Montecorvino-Avellino”, il nuovo progetto per la rete elettrica della Penisola Sorrentina, il riassetto della rete a 220 kV della città di Napoli, attualmente caratterizzata da vetustà e scarsa affidabilità, la stazione elettrica di Avellino Nord e la connessione elettrica delle isole di Capri, Ischia e Procida con la terraferma.

Per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, chiude Il Mattino, Terna ha previsto investimenti per circa 3 miliardi di euro e sta realizzando diverse stazioni elettriche nel Mezzogiorno, tra Puglia, Molise, Campania, Calabria e Sicilia, destinate principalmente alla raccolta e al trasporto di energia prodotta da fonte eolica. Bisaccia è entrata in servizio poche settimane dopo quella di Maida, in provincia di Catanzaro, e nel 2011 sarà la volta delle stazioni elettriche di Deliceto e Troia, in provincia di Foggia.

(Fonte: Il Mattino.it)

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Flavio Cattaneo: Torna a crescere nel 2010 la domanda di Energia Elettrica

La crescita più alta degli ultimi quattro anni è trainata da Lombardia, nordovest e sud; a dicembre 2010 i consumi elettrici salgono del 3,8%, secondo miglior valore dell’anno. Questi i primi dati provvisori sull’andamento del fabbisogno nel 2010 che fanno segnare un aumento del 1,8% rispetto al 2009: la variazione positiva più alta dal 2007 ad oggi. Il totale dell’energia richiesta in Italia ammonta a 326,2 miliardi di kilowattora.

Tornano a crescere i consumi di energia elettrica in Italia. I primi dati provvisori sull’andamento del fabbisogno nel 2010 rilevati da Terna, AD Flavio Cattaneo, fanno segnare un aumento del 1,8% rispetto al 2009.

A trainare l’incremento la Lombardia (+3,0%), l’area nordovest (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta) con un +3,4% e il Sud (isole escluse) che ha fatto segnare la crescita più consistente con un +4,2%; più contenuto l’incremento della domanda elettrica del Triveneto (+1,4%) e della Sicilia (+1,0%). Quasi stazionario il fabbisogno di elettricità nella zona Emilia Romagna-Toscana (+0,2%) e nell’area centrale (Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria, Molise) che ha registrato un -0,1%. In lieve flessione (-0,7%) la Sardegna.
Nel 2010 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 86,5% con produzione nazionale (di cui 66,8% termoelettrica, 15,1% idroelettrica e 4,6% geotermoelettrico, eolico e fotovoltaico) e per la quota restante (13,5%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (286,5 miliardi di kWh) è in crescita del 1,9% rispetto al 2009; in aumento le fonti di produzione termoelettrica (+2,8%), geotermoelettrica (+0,3%), eolica (+29,1%) e fotovoltaica (+136,3%). In calo la fonte idroelettrica (-6,6%).

A dicembre 2010, in particolare, la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 28,1 miliardi di kilowattora, ha fatto registrare un incremento del 3,8% rispetto ai volumi richiesti a dicembre 2009: con questo risultato il mese di dicembre risulta il secondo migliore del 2010, dopo luglio (+5,4%) e prima di marzo (+3,7%). La variazione della domanda elettrica di dicembre 2010 diventa +3% depurata dall’influenza di un giorno feriale in più (22 vs 21) e da una temperatura media mensile leggermente inferiore rispetto a dicembre 2009.
In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di dicembre 2010 ha fatto registrare un +1,8% rispetto al mese precedente.

Nel mese di dicembre 2010 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 90,2% con produzione nazionale e per la quota restante (9,8%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (25,7 miliardi di kWh) è in crescita del 6,3% rispetto allo stesso mese del 2009; in aumento le fonti di produzione idroelettrica (+19%), termoelettrica (+4,7%), geotermica (+3,2%) e fotovoltaica (+78,1%). In calo la fonte eolica (-2,6%).

A livello territoriale la variazione della domanda è ovunque positiva e differenziata sul territorio nazionale: +4,6% al Nord, +3,1% al Centro e +2,8% al Sud. I 28,1 miliardi di kWh richiesti nel mese di riferimento sono distribuiti per il 45,9% al Nord, per il 28,6% al Centro e per il 25,5% al Sud.

(Fonte: Il Sole 24 ORE)

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Flavio Cattaneo: Piazza Affari I «cani» non deludono sul piano della distribuzione del dividendo

Piazza Affari spera che non sia un altro anno da cani. Nel 2010 i titoli selezionati secondo la teoria statunitense dei Dog, che scommette sulle azioni ad alto rendimento, hanno chiuso l`anno in rosso facendo peggio anche dell`indice delle blue chips.

La muta di Piazza Affari ha lasciato sul terreno il 15,6% rispetto al 13,2% del mercato.
I cani non hanno invece deluso sul piano della distribuzione del dividendo: in media il rendimento è stato superiore al 5%, rispetto al 4% registrato dall`indice nello stesso periodo, con punte del 6,3% se si prende il caso di Terna a cui spetta la palma d`oro della generosità. Valori di tutto rispetto anche in assoluto considerato che i tassi di mercato sono stati, e restano, su livelli molto bassi anche considerando i Btp a 10 anni che stazionano sotto il 4%. Entrando nei dettagli si scopre che a frenare la corsa dei titoli ad alto rendimentosono sfate quattro storie: Fondiaria Sai, Lottomatica, A2A e Mediaset. Il caso di Fondiaria Sai è quello più deludente: la società ha perso il 44% in 12 mesi penalizzata anche dall`avvio di un pesante piano di ristrutturazione che oltre alla cessione di attività immobiliari prevede un consistente aumento di capitale. Operazione che quasi mai piace al mercato, soprattutto in un momento di scarsa liquidità come quello attuale. Soddisfazioni invece sono arrivate da Snam Rete Gas, Terna e Parmalat che oltre a una cedola particolarmente generosa hanno chiuso l`anno in territorio positivo. Nonostante la delusione la teoria dei cani spinge a confermare quasi al 100% la muta del 2011.
L`unica novità è rappresentata dall`ingresso di Telecom Italia che prende il posto di Geox. Ma attenzione quest`ultima esce dalla lista dei titoli con il pedigree unicamente per l`esclusione dall`indice delle blue chip avvenuta lo scorso 17 dicembre.

Diversamente avrebbe fatto parte anche quest`anno della lista in virtù del rendimento 2010, pari al 5,8%. Ricordiamo infatti che la selezione avviene all`interno del paniere delle blue chip (Ftse Mib) scegliendo i titoli con il valore più elevato nel rapporto tra l`ultimo dividendo e il prezzo di chiusura dell`anno borsistico.
I titoli acquistati devono avere tutti lo stesso peso in portafoglio e vanno conservati per 12 mesi.
Molto spesso la scelta di questa strategia ha dato soddisfazioni agli investitori, soprattutto negli anni in cui le quotazioni non hanno brillato in modo particolare. Negli Usa le statistiche dei Dog arrivano fino al 1973, testimoniando un ritorno medio annuo del 17,7% mentre nello stesso periodo il Dow Jones ha reso 1`11,9%.
I cani della razza statunitense nel 2010 si sono presi la rivincita sull`indice Dow Jones dopo la sconfitta patita nel 2009. La muta a stelle e strisce ha registrato un rialzo del 15,5% rispetto all`11% del più noto mercato azionario statunitense. Si è trattato della prima vittoria dei Dog dal 2006 quando i segugi offrirono un 30,3% contro il 19,1% del Dow Jones.
Il maggiore successo è stato quello di DuPont (+48%). Balzo a due cifre anche per McDonald`s, Home Depot, Boeing, Chevron e Kraft. Hanno deluso invece le farmaceutiche ovvero Pfizer e Merck che hanno perso rispettivamente il 3,7% e 1`1,4%. E per il 2011? A fare da capofila troviamo AT&T, che si presenta alla partenza con uno yield del 5.9% mentre nei primi 5 posti ritroviamo Verizon, Pfizer, Merck e Kraft.
Mentre Intel e Johnson &Johnson sostituiscono Home Depot e Boeing.

(Fonte:CorrierEconomia)

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Fabrizio Palenzona, Presidente di Aeroporti di Roma, inaugura la statua della Madonna di Loreto a Fiumicino

Per il presidente di Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, “è un grande privilegio aver realizzato ciò che tutti avevano sempre pensato di fare: mettere cioè anche fisicamente il nostro aeroporto sotto la protezione della Madonna di Loreto”.

Fiumicino, 10 dicembre – Con una suggestiva cerimonia religiosa officiata dal Cardinale Angelo Comastri, Vicario generale del Papa per la Città del Vaticano, presente il presidente di ADR Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona con i vertici della società, è stata scoperta all’aeroporto di Fiumicino la statua bronzea della Madonna di Loreto, patrona dell’aviazione.”Mancava a Fiumicino l’immagine della ‘protettrice’ degli aeroporti e del traffico aereo in generale”. Così il Presidente di Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, a margine della solenne cerimonia religiosa per lo scoprimento di una statua della Madonna di Loreto, Patrona dell’aviazione.

“Abbiamo collocato la statua in una piazza che – ha aggiunto Palenzona (nella foto al centro tra il Vescovo di Porto Santa Rufina, Mons. Gino Reali e il Vicario generale del Papa, Cardinale Angelo Comastri) – ricorda i caduti nello scalo di Linate nel grave incidente avvenuto nel 2001: abbiamo, cioé, messo insieme il ricordo di chi non è più con noi, con il futuro della protezione della nostra Madonna”.

“E’ stata una decisione partita da lontano – ha detto ancora il presidente di ADR Fabrizio Palenzona – perche’ mancava questa presenza al ‘Leonardo Da Vinci’, che è una porta della cristianità. E’ per questo che ci siamo attivati tutti, a partire da ADR e dagli altri componenti della ‘famiglia’ aeroportuale, per un evento che, grazie alle autorita’ ecclesiastiche intervenute oggi, si è svolto in maniera assai signicativa e sentita”.

(Fonte: ADR News)

Ufficio Stampa ADR S.p.A.
+39 066595.4169 – 4489 – 6046
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Flavio Cattaneo, AD Terna, Ornis Italica insieme dal 2008 nel progetto Birdcam per la salvaguardia della fauna ambientale

Flavio Cattaneo, AD Terna, Ornis Italica insieme dal 2008 nel progetto Birdcam per la salvaguardia della fauna ambientale
I falchi Aria e Vento hanno deposto il loro primo uovo: la natura irrompe nei cieli di Roma 6 marzo 2008
Nati due piccoli falchi pellegrini dalla coppia Aria e Vento 11 aprile 2009
Pellegrina torna libera nei cieli di Roma 14 ottobre 2009
Inanellati a Roma i falchetti di Aria e Vento 27 aprile 2009

RASSEGNA ONLINE PROGETTO BIRDCAM:

I falchi Aria e Vento hanno deposto il loro primo uovo: la natura irrompe nei cieli di Roma 6 marzo 2008
Aria e Vento, la coppia di falchi pellegrini che vivono sul cornicione della Facoltà di Economia della Sapienza, hanno deposto il loro primo uovo.
Per il quarto anno consecutivo, sarà possibile osservare da vicino i due falchi grazie alle webcam del progetto BirdCam, iniziativa nata dalla collaborazione di Terna, il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale, della Facoltà di Economia della Sapienza Università di Roma e di Ornis Italica. (…)



Nati due piccoli falchi pellegrini dalla coppia Aria e Vento 11 aprile 2009

Sono nati Tati e Ponentino, i primi due pulli – questo il nome scientifico – di Aria e Vento, la coppia di falchi pellegrini che vive sul cornicione della Facoltà di Economia della Sapienza. Le altre due uova dovrebbero schiudersi nelle prossime ore. L’arrivo dei due piccoli è stato seguito in diretta dagli appassionati grazie alle webcam del progetto BirdCam, iniziativa nata dalla collaborazione di Terna, il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale, della Facoltà di Economia della Sapienza Università di Roma e di Ornis Italica. (…)

Inanellati a Roma i falchetti di Aria e Vento 27 aprile 2009
A 14 giorni dalla nascita, il 10 aprile, circondati da numerosi osservatori, giornalisti, studiosi di ornitologia, ma anche tantissimi curiosi, Tati e Ponentino, i due falchetti pellegrini, nati dalla coppia che ha nidificato sul tetto della facolta’ di Economia della Sapienza, Aria e Vento, sono stati inanellati, con un anello di alluminio, attorno ad una zampa, pesati, e misurati, e quindi rimessi nel loro nido, accanto ai resti di alcuni piccioni e storni, serviti par la loro alimentazione. E’ il progetto BirdCam, nato dalla collaborazione tra Terna, la facolta’ di Economia della Sapienza, e l’Ornis Italica, che sta monitorando la nidificazione in ambiente urbano, dalla deposizione del primo uovo, alla schiusa delle uova, seguendo l’allevamento dei piccoli e il periodo precedente al oro primo volo, previsto fra 3 settimane (…)

(Fonte: OrniEuropa.com)

Pellegrina torna libera nei cieli di Roma 14 ottobre 2009
Grazie all’anellatura posta sulla zampa è stato possibile recuperare tutte le informazioni legate al rapace. Pellegrina è nata il 13 aprile 2006 da Aria e Vento, la coppia di falchi che nidifica ogni anno sul cornicione della facoltà di economia in via del Castro Laurenziano e che con il suo insediamento all’università ha segnato il ritorno di questa specie nei cieli di Roma, dopo 30 anni di assenza. Grazie alla webcam che Terna (la società proprietaria della rete elettrica nazionale) aveva allestito sul nido, migliaia di persone in Italia e nel mondo avevano potuto seguire «in diretta» la crescita della giovane falchetta e i comportamenti dei genitori che l’avevano accompagnata con cure amorevoli fino all’involo (…)

(Fonte: Corriere.it)

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Terna, ad Flavio Cattaneo: attenzione all’ambiente e migliore qualità del servizio con l’abbattimento di 16 tralicci della linea Tirano -Campocologno

Valtellina e Valcamonica: al via l’abbattimento di 16 tralicci della linea Tirano -Campocologno. Terna, ad Flavio Cattaneo: attenzione all’ambiente e migliore qualità del servizio.

Terna “libera” la montagna dalle linee elettriche. Entro febbraio l’elettrodotto a 132 kV Tirano-Campocologno che passa sopra l’antico xenodochio di Santa Perpetua sarà abbattuto, “liberando” una porzione importante di montagna in un contesto sensibile dal punto di vista ambientale e turistico. A comunicarlo è Terna, ad Flavio Cattaneo, l’ente gestore della rete elettrica nazionale. Lo smantellamento della linea aerea che attraversa il territorio dei tre comuni di Villa di Tirano, Tirano e Campocologno in Svizzera è cominciato oggi, come ha fatto sapere la società attraverso un comunicato.
Dopo questa prima fase, che è terminata il 24 dicembre, i lavori di demolizione della linea riprenderanno il 10 gennaio per concludersi entro i primi giorni di febbraio 2011. «Nel corso delle operazioni saranno demoliti 16 sostegni per una lunghezza totale di 1,8 chilometri e un peso complessivo di 91 tonnellate – spiegano dalla società responsabile della trasmissione per l’energia elettrica in Italia -. L’intervento di demolizione segue l’interramento, già effettuato, di 3 chilometri di linea aerea fra le stazioni elettriche di Villa di Tirano e Campocologno, sostituiti per circa 2,4 chilometri da cavi interrati ad alta tensione tecnologicamente avanzati».

Fonte (Terna Webmagazine)

L’opera di Terna rientra nell’ambito delle attività di razionalizzazione della rete elettrica in Valtellina – parte di un più ampio intervento di riassetto che si estende anche alla Valcamonica – previste dall’accordo di programma con gli enti locali per la valorizzazione del paesaggio, a seguito della realizzazione della linea di interconnessione tra Italia e Svizzera a 380 kV “San Fiorano-Robbia”, entrata in servizio nel mese di gennaio del 2005. «Sul fronte ambientale – prosegue Terna -, le demolizioni avranno notevoli benefici in termini di rispetto e salvaguardia del territorio: l’eliminazione dei sostegni, con fondazioni che misurano mediamente 20 metri quadrati ciascuna e conduttori in rame, dal diametro di 14 millimetri ognuno, per un peso complessivo di 57 tonnellate, consentirà di liberare un’area pari a 320 metri quadrati». Terminata la demolizione dell’elettrodotto sopra Santa Perpetua, Terna, AD Flavio Cattaneo, ha in programma di demolire nei prossimi mesi altri 18 chilometri di linee elettriche, su un totale di 20 previsti, di cui circa 4 in Valtellina nei Comuni di Tirano e Villa di Tirano e 14 in Valcamonica nei Comuni di Edolo, Temù, Incudine, Vezza d’Oglio e Vione. (…)

Fonte (La Provincia di Sondrio)

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Flavio Cattaneo Progetto Kami: la sostenibilità promossa da una grande azienda si incontra con la solidarietà di un missionario

Due volontari che lavorano per Terna entrano in contatto con Padre Serafino, missionario salesiano nella cittadina boliviana di Kami, e progettano con lui di riqualificare una linea elettrica.

« Il progetto KAMI – sottolinea durante la presentazione del volume l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo – è una straordinaria intuizione di imprenditoria sociale. Dare un’opportunità di sviluppo a un Paese lontano ci riempie d’orgoglio».

Due volontari che lavorano per Terna entrano in contatto con Padre Serafino, missionario salesiano nella cittadina boliviana di Kami, e progettano con lui di riqualificare una linea elettrica. E il compito non è semplice: lunga 37 km, tra i 2.660 m e i 4.200 metri di altitudine. La società Terna si appassiona al progetto e mette a disposizione i materiali e le competenze necessarie ai lavori. Il libro Kami, un testo fotografico accompagnato da “appunti di viaggio”, edito da Silvana Editoriale è la documentazione dell’intera operazione. Oltre a Terna, ai suoi tecnici/volontari e a Padre Serafino, entrano in gioco Coopi, una delle più grandi ong italiane, l’università Luiss (le autrici degli “appunti di viaggio” sono due giovani studentesse della Luiss Writing School) e Daniele Tamagni, giovane promessa della fotografia italiana. Si tratta di un’operazione – dicono gli organizzatori – in cui “la sostenibilità promossa da una grande azienda si incontra con la solidarietà di un missionario, in un’ottica che guarda con speranza al futuro e alla condivisione delle competenze”.

(Fonte:  la Repubblica.it)

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Premio Terna 03: Flavio Cattaneo, Menzione speciale “alTERNAtiva”

La Giuria ha conferito una Menzione speciale “alTERNAtiva” a Liliana Moro con l’opera “E lucevan le stelle”, a Riccardo Previdi con l’opera “Test (Parrot), 2010” e a Ciriaca Erre con l’opera “Changing is natural”

Premio Terna – Mostra PT03: ingresso libero fino al 14 gennaio con 30 opere contemporanee per il 150mo dell’Unità d’Italia

I vincitori del Premio Terna 03, organizzato dal gestore della rete elettrica nazionale, espongono al Tempio di Adriano a Roma dal 21 dicembre 2010 al 15 gennaio 2011 per la mostra “(+150) Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni” che è anche il tema del Premio Terna 03. Flavio Cattaneo, AD di Terna, ha così commentato: “Il Premio Terna e’ una cosa concreta che lascia qualcosa di tangibile”.

La Giuria ha conferito una Menzione speciale “alTERNAtiva a Liliana Moro con l’opera “E lucevan le stelle”, a Riccardo Previdi con l’opera “Test (Parrot), 2010” e a Ciriaca+Erre con l’opera “Changing is natural”.

Tra i 16 premiati, la materana Ciriaca+Erre espone la sua fotografia digitale “Changing is natural”, che ha ottenuto la menzione speciale “alTERNAtiva”, conferita dalla Giuria per una riflessione intuitiva e non didascalica sulla bandiera. La mostra, nella centralissima Piazza di Pietra a Roma, sarà aperta al pubblico, con ingresso gratuito tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 20. Si tratta di un percorso attraverso le opere più visionarie che hanno risposto al tema proposto dal Premio Terna 03 con originalità ed energia creativa. Una mostra che fa dialogare i big dell’arte contemporanea italiana con i progetti creativi degli artisti emergenti.
“alTERNAtiva” è il titolo scelto per la menzione perché riassume l’idea che la bandiera, a volte scontata, possa invece essere riletta e possa ritrasmettere la sua energia originaria. “alTERNAtiva”, un gioco di pensieri per ricordare che si ricomincia sempre dalla fine, da ciò che esiste già, ecco un’idea di alternativa.

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BirdCam 2010: Terna, AD Flavio Cattaneo e Ornis Italica insieme per la salvaguardia dell’ambiente e della fauna

Terna, AD Flavio Cattaneo,  accende la prima webcam al mondo sul nido di una ghiandaia marina (15 giugno 2010)
Terna, Sapienza e Ornis Italica: insieme per la salvaguardia dei falchi pellegrini (12 marzo 2010)

Terna, AD Flavio Cattaneo, accende la prima webcam al mondo sul nido di una ghiandaia marina Roma, 15 giugno 2010
Un nido artificiale posto su un traliccio di Terna diventa la nuova casa di una coppia di ghiandaie marine, piccoli uccelli migratori provenienti dall’Africa, che con l’arrivo della stagione calda si dirigono verso l’Europa dove scelgono, anno dopo anno, il loro territorio di riproduzione e nidificazione.

L’evento è già di per sé motivo di grande soddisfazione: la ghiandaia marina, infatti, è una specie protetta, difficile da avvistare e bisognosa della necessaria tranquillità per nidificare. (…)

Fonte (Terna)

Flavio Cattaneo, Terna e Ornis Italica: insieme per la salvaguardia dei falchi pellegrini
Per il sesto anno consecutivo, Aria e Vento, i due falchi pellegrini che nidificano sul cornicione della Facoltà di Economia della Sapienza, hanno deposto le prime uova della stagione.
La vita della coppia di falchi può essere osservata da vicino collegandosi in rete al sito www.birdcam.it che, grazie alle webcam di Terna installate davanti alla cassetta nido, consente di seguire minuto per minuto i comportamenti dei rapaci.

Il progetto Birdcam è un’iniziativa che vede la collaborazione del Gestore della Rete Elettrica Terna, di Sapienza Università di Roma e di Ornis italica, un’associazione italiana di ricerca della fauna selvatica. (…)

Fonte (RomaNotizie)

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Il Giornale: la storia di un gruppo di volontari di Terna, Ad Flavio Cattaneo, raccontata in un libro «Kami, la missione dell’energia»

In un villaggio minerario della Bolivia, a Kami, l’intuizione di un salesiano viene realizzata da un gruppo di volontari sostenuti dalla società italiana Terna: 37 chilometri di rete elettrica entro il 2011 consentiranno alla gente di migliorare la loro vita, oggi molto dura.

Kami è un piccolo villaggio delle Ande boliviane, a 4 mila metri di altezza. Lo abitano soprattutto minatori, con le loro famiglie: uomini che estraggono un metallo, il tungsteno, calandosi in piccolissimi cunicoli scavati nella montagna, a mezzo chilometro sotto terra. Situazioni di lavoro difficilissime e la vita media è di 30 anni.

In questo villaggio qualcosa e’ cambiato, grazie alla realizzazione di un miracolo: un elettrodotto.
Tutto comincia quando padre Serafino Chiesa, il salesiano responsabile della missione di Kami, si convince che ripristinare una vecchia centrale idroelettrica in disuso può migliorare le condizioni di vita della gente.
In questo sogno credono in pochi, all’inizio: i volontari della ong internazionale COOPI, coordinati da Efrem Fumagalli e Giampiero Fantini e Adriano Selva, tecnici della società Terna, che si occupa di reti per la trasmissione dell’energia elettrica. I due collaborano a titolo personale, studiano le necessità tecniche del progetto, ridisegnano ex novo la linea.
Il gruppo spontaneo riesce a coinvolgere nell’impresa, con uno straordinario passaparola, amici, colleghi e pensionati anche di altre aziende.
La svolta, però, arriva quando Fantini e Selva convincono il Gruppo italiano Terna a sostenere il progetto.

Il risultato e’ una nuova linea elettrica lunga 37 chilometri, che colleghera’ entro il 2011 le centrali di Quehata e Chinata alla rete boliviana, diventando il motore di uno sviluppo sostenibile per tutta l’area.
Questa incredibile storia è raccontata ora in un libro: «Kami, la missione dell’energia» (Silvana Editoriale), presentato recentemente all’ateneo romano della Luiss.
L’iter della linea elettrica immaginata dal missionario salesiano e realizzata grazie ad uno straordinario impegno viene ricostruito attraverso fotografie e appunti di viaggio, immagini e parole, descrizioni e suggestioni.
Si tratta di un innovativo progetto di collaborazione tra impresa e accademia, che si rivolge al mondo della cultura puntando sul contributo di alcuni giovani cui è stata offerta la possibilità di raccontare, attraverso immagini e parole, la storia della linea elettrica di Kami così come l’hanno vista e vissuta sul campo.
Ne è nata un’opera in cui il percorso fotografico, tracciato dagli scatti del talento emergente Daniele Tamagni, si interseca con il racconto dello scrittore Roberto Cotroneo e con gli appunti di viaggio delle due studentesse della LWS-LUISS Writing School, Florinda Martucciello e Irene Salvadorini.

«Il progetto – sottolinea durante la presentazione del volume, Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Ternaè una straordinaria intuizione di imprenditoria sociale. Dare un’opportunità di sviluppo a un Paese lontano ci riempie d’orgoglio».
Per l’azienda, sottolinea il manager, non si tratta di cercare opportunità di business, ma del modo per dare possibilità ai giovani «di emergere, avendo una vetrina a disposizione».
Pier Luigi Celli, direttore generale della Luiss, racconta dell’entusiasmo con il quale l’università ha risposto alla richiesta di Terna di scegliere due studenti dei corsi creativi per i testi del libro. Le due prescelte sono partite per la Bolivia, hanno affiancato il fotografo e hanno vissuto, dice Celli, « un’esperienza molto bella e difficile: si sono messe alla prova e il risultato è stato eccellente, con un racconto di viaggio molto intenso, molto coinvolgente».

Fonte (il Giornale)

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Flavio Cattaneo e Premio Terna: Mostra PT03 ingresso libero fino al 14 gennaio con 30 opere contemporanee per il 150mo dell’Unità d’Italia

Premio Terna – Mostra PT03: ingresso libero fino al 14 gennaio con 30 opere contemporanee per il 150mo dell’Unità d’Italia.
Flavio Cattaneo: “Il Premio Terna e’ una cosa concreta che lascia qualcosa di tangibile”

Il Premio Terna e’ una cosa concreta che lascia qualcosa di tangibile. Fino ad ora sono state catalogate complessivamente 10mila opere per 9 mila artisti e abbiamo cosi’ dimostrato come, a volte, non essere solo uno sponsor sia piu’ impegnativo ma lasci anche molto di piu'”. Cosi’ Flavio Cattaneo, ad di Terna, ha sottolineato la sua soddisfazione nel giorno della consegna dei premi ai 16 vincitori della terza edizione 2010 del Premio Terna per l’arte contemporanea ”(+150) Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni”.

Fonte (Adnkronos)

Da oggi e fino al 14 gennaio 2011, tutti i giorni dalle 10 alle 20, ingresso libero alla mostra delle  opere degli artisti vincitori della terza edizione del Premio Terna 03 per L’Arte Contemporanea “(+150) Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni”. 30 opere di arte contemporanea che esprimono attraverso originali metafore una visione “energetica” sui 150 anni di storia d’Italia.

La mostra è stata pensata come un percorso attraverso le opere degli artisti emergenti e big che hanno celebrato la forza della visione, dell’intuizione, la capacità di proiettare se stessi e gli altri nel futuro, prendendo spunto al contempo dall’esempio storico di visione, quella dei nostri padri che nel 1861 hanno intuito, originato e dato energia all’Unità d’Italia. Il tema dell’energia elettrica, infatti, presente fin dalla prima edizione del Premio, è forte, fondante e aggregante per la storia di ogni Paese. Attraverso l’elettrificazione ed i conseguenti sviluppo ed industrializzazione, l’Italia ha potuto costruire il proprio progresso, arrivando al benessere diffuso, alla crescita sociale e culturale della nazione.

In particolare, le tre opere di Liliana Moro, Riccardo Previdi, Ciriaca+Erre saranno esposte quali riflessione intuitiva e non didascalica sulla bandiera. “alTERNAtiva” è il nome della menzione speciale loro assegnata, nome che riassume l’idea che la bandiera, a volte scontata, possa invece essere riletta e possa ritrasmettere la sua energia originaria.

Le opere in mostra per la categoria Terawatt:

Carla Accardi con l’opera “Ombra di castagno”, Mario Airò, con “Da cosa nasce cosa (B. Munari)”, Stefano Arienti con “ATP”, Massimo Bartolini con “Triple Loop”, Carlo Benvenuto con “Senza titolo”, Maurizio Cannavacciuolo con “Soles bostoniani”, Gianni Caravaggio con “Testimone di uno spazio antico”, Fabrizio Corneli con “Altro”, Vittorio Corsini con “Esercizio 1”, Daniela De Lorenzo con “D’altro canto”, Bruna Esposito con “Neola onlus”, Carlo Guaita con “Vuoto occidentale, vuoto orientale”, Maria Lai con “No name”, Sabrina Mezzaqui con “Iniziativa”, Maurizio Mochetti con “Fili bianchi laser”, Liliana Moro con “E lucevan le stelle”, Sara Rossi con “Otto”, Luigi Serafini con “Il ritorno dei Lu-Lumps The Lu-Lumps are back”, Gianluigi Toccafondo con “Essere morti o essere vivi è la stessa cosa”.

Le opere dei vincitori della Terza edizione del Premio Terna per l’arte contemporanea:

Per la categoria Terawatt, Ettore Spalletti con l’opera “Torso”
Per la categoria Gigawatt, Andrea Nacciarriti con l’opera “Boundaries”, Francesca Grilli con “Effluvia”, Marco Fedele di Catrano con “Senza Titolo”
Per la categoria Megawatt, Giancarlo Norese, con l’opera “Precarious Home”, Davide Tranchina “Big Bang #1”, Paolo Meoni con “Unità residenziale d’osservazione”.
Per il premio Musei, Marinella Senatore, categoria Gigawatt, con l’opera “Generation” e ZimmerFrei, categoria Megawatt, con “Tomorrow is the question”.
Per il premio on line, Yiquian Zhao con l’opera “C’è, non c’è, il tempo”.
Per la menzione speciale “alTERNAtiva” Liliana Moro con l’opera “E lucevan le stelle”, a Riccardo Previdi con l’opera “Test (Parrot), 2010” e Ciriaca+Erre con l’opera “Changing is natural”.

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Flavio Cattaneo, ad Terna: “Da cinque anni fortemente impegnati sul fronte ambientale e della tutela della biodiversità ”

Qualcuno volò sui nidi di Terna.
Ogni anno oltre un migliaio di giovani rapaci prende il volo dai nidi artificiali installati sui tralicci.

Le linee elettriche possono contribuire positivamente alla tutela della biodiversità: ogni anno oltre un migliaio di giovani gheppi prende il volo dagli oltre 350 nidi artificiali posizionati sui tralicci della rete di alta tensione.

Grazie alla collaborazione con l’associazione Ornis Italica, negli ultimi anni Terna ha installato sui propri tralicci del Lazio, Toscana, Umbria ed Emilia-Romagna oltre 350 cassette per la nidificazione dei rapaci. Con esito positivo sin dall’inizio: i nidi artificiali hanno infatti attratto moltissimi volatili la cui presenza, con il passare del tempo, è aumentata ulteriormente.
Secondo gli esperti il 94% delle cassette è stata occupata da coppie di gheppi, una specie di falco di piccole dimensioni che si è adattata a vivere in ambienti antropizzati. Curiosamente i gheppi non costruiscono i propri nidi, ma occupano quelli di altre specie. È per questo che le cassette, allestite e collocate sui tralicci hanno rappresentato un’attraente opportunità di nidificazione consentendo al 96% dei nuovi nati di involarsi senza essere predati da altri uccelli.

«Terna da cinque anni è fortemente impegnata sul fronte ambientale e della tutela della biodiversità in maniera concreta – ha commentato Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Terna.
Gli accordi con WWF Italia e LIPU e la collaborazione con l’Associazione Ornis Italica confermano le politiche di sostenibilità messe in atto dalla società. Realizzare infrastrutture elettriche significa non solo dialogo con il territorio e le comunità locali, ma anche attenzione per la natura e l’avifauna che interagisce con i nostri elettrodotti. L’appartenenza a un gruppo molto selezionato di imprese che creano valore sociale e ambientale, oltre che finanziario, non è solo motivo di orgoglio e soddisfazione ma anche elemento di crescente attrazione agli occhi degli investitori socialmente responsabili».

Nel 2009 Terna ha installato oltre 50 nidi per ghiandaie marine, assioli e passeri. Di questi il 60% è stato occupato per la nidificazione. Nell’anno in corso la specie della ghiandaia marina ha trovato alloggio in 15 nidi, 21 sono stati i giovani inanellati e 46 involati. 5 invece i nidi occupati da assioli, con 13 pulli inanellati e 23 involati.
Complessivamente, dall’inizio del progetto “Nidi sui tralicci” sono stati inanellati oltre 3.500 gheppi, 60 allocchi, 25 ghiandaie marine e 24 assioli. La pratica dell’inanellamento ha permesso ai ricercatori di Ornis Italica di scoprire che le coppie di gheppi di stagione in stagione ritornano nello stesso nido.

(Fonte: Milano Finanza)

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Rassegna Online: Flavio Cattaneo e il Libro “Kami” nato dalla collaborazione fra Terna, Coopi e Luiss

Breve rassegna on line di “Kami la missione dell’energia”, frutto della collaborazione fra Terna – il primo gestore di rete indipendente in Europa – COOPI – una delle più importanti ONG internazionali – e LUISS – una realtà d’eccellenza del mondo universitario italiano ed europeo.

Sostenibilità : Terna si impegna in Bolivia, in un libro il miracolo Kami (Libero.it)
“A Kami, un piccolo villaggio delle Ande boliviane a 4 mila metri di altitudine qualcosa e’ cambiato. E questo grazie all’impegno volontario di alcuni uomini che hanno voluto credere che i sogni si possono realizzare. ‘Kami, la missione dell’energia’ (Silvana Editoriale) e’ un libro che racconta la storia di una linea elettrica sulle Ande nata dalla collaborazione fra Terna, Coopi e Luiss e che e’ stato presentato oggi all’universita’ capitolina.” (…)

COOPI: Presentazione del libro “Kami, la missione dell’energia”
Martedì 14 dicembre 2010, alle ore 17.30, presso la Sala delle Colonne dell’Università LUISS Guido Carli, in viale Pola 12 in Roma viene presentato il libro “Kami, la missione dell’energia”, edito da Silvana Editoriale e nato dalla collaborazione fra Terna, COOPI e LUISS. (…)

ECO – Terna “trasmette” sostenibilità in Bolivia (Il VELINO.it)
“Kami, la missione dell’energia”, edito da Silvana Editoriale e nato dalla collaborazione fra Terna, COOPI e LUISS, è un originale libro fotografico che documenta un’…
Attraverso due distinti percorsi di lettura, mescolando fotografie e appunti di viaggio, immagini e parole, descrizioni e suggestioni, il libro ci fa conoscere i veri protagonisti di una storia uni…
“L’intero progetto KAMI – afferma Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Terna – è una straordinaria intuizione di imprenditoria sociale. Ed è motivo di o…

Sostenibilita, Appuntamenti. Storia di una linea elettrica sulle Ande nel libro ‘Kami, la missione dell’energia’ (CataniaOggi)
Interverranno alla presentazione del libro Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna spa, Pier Luigi Celli, direttore generale della Luiss Guido Carli, Roberto Cotroneo, autore dei testi e direttore della Luiss Writing School, l’autore delle fotografie Daniele Tamagni. Partecipano Efrem Fumagalli di Coopi e, in collegamento da Kami, Padre Serafino Chiesa. (…)

Sostenibilita-Storia di una linea elettrica sulle Ande nel libro ‘Kami, la missione dell’energia’ (Il Tempo)
Presso la Sala delle Colonne dell’Università Luiss Guido Carli verrà presentato domani, martedì 14 dicembre, alle 17.30, il libro ”Kami, la missione dell’energia”, edito da Silvana Editoriale e nato dalla collaborazione fra Terna, Coopi e Luiss. ”Kami, la missione dell’energia” è un originale progetto editoriale con il quale documentare un’esperienza reale, un nuovo tipo di rapporto fra imprese, associazioni no profit e istituzioni per il bene delle persone: un sogno che è divenuto un fatto. (…)

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Flavio Cattaneo sul progetto Kami: “E’ il valore umano e sociale a fare la differenza, a fare di un’azienda una grande azienda”

“Kami, la missione dell’energia” è il libro che documenta la straordinaria storia di un prete salesiano con i volontari di Terna, i “mineros” e i “campesinos” boliviani

Presentato alla LUISS il libro edito da Silvana Editoriale e nato dalla collaborazione fra Terna – il primo gestore di rete indipendente in Europa –  COOPI – una delle più importanti ONG internazionali – e LUISS – una realtà d’eccellenza del mondo universitario italiano ed europeo

“L’intero progetto KAMI – ha commentato Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Terna è una straordinaria intuizione di imprenditoria sociale. Ed è motivo di orgoglio – prosegue Cattaneo – vedere come competenze ed esperienze professionali tipiche di Terna siano state utili, anche senza il supporto delle tecnologie più avanzate, perché risiedono nelle persone, a dimostrazione che la misura del valore di un’azienda non può limitarsi alla sola moneta. E’ il valore umano e sociale a fare la differenza, a fare di un’azienda una grande azienda.

Un progetto fortemente sostenibile che ha fatto nascere l’idea di questo libro e mettere insieme il team creativo che lo ha realizzato. Un team creativo che ha coinvolto LUISS Writing School. “Quando Terna ci ha chiesto di scegliere due nostri studenti dei corsi creativi per i testi del libro, abbiamo risposto con entusiasmo – dice Pier Luigi Celli, Direttore Generale LUISS – sono partite due nostre studentesse per la Bolivia. Hanno affiancato il fotografo, e hanno vissuto un’esperienza molto bella e difficile. Si sono messe alla prova. E il risultato è stato eccellente. I testi del libro, il racconto di viaggio è molto intenso, molto coinvolgente”.

Si tratta di un originale volume fotografico che documenta un’esperienza reale, un nuovo tipo di rapporto fra imprese, associazioni no profit e istituzioni, a sostegno di un progetto di imprenditoria sociale al servizio del bene comune.
Il libro racconta, attraverso fotografie e testi, la storia di una linea elettrica sulle Ande, immaginata dal missionario Salesiano Padre Serafino Chiesa, sostenuta da COOPI – una delle più importanti ONG italiane impegnate sul fronte della cooperazione internazionale – e realizzata grazie alla tenacia di un gruppo di volontari di Terna che, con il supporto della propria azienda, hanno messo le loro competenze professionali e il loro tempo al servizio dello sviluppo sostenibile della comunità di Kami, in Bolivia.

Questo libro è anche un innovativo progetto di collaborazione tra impresa e accademia che si rivolge al mondo della cultura puntando sul contributo di alcuni giovani cui è stata offerta la possibilità di raccontare, attraverso immagini e parole, la storia della linea elettrica di Kami così come l’hanno vista e vissuta sul campo.

Ne è nata un’opera in cui il percorso fotografico, tracciato dagli scatti del talento emergente Daniele Tamagni, si interseca con il racconto dello scrittore Roberto Cotroneo e con gli appunti di viaggio delle due promettenti studentesse della LWS – LUISS Writing School, Florinda Martucciello e Irene Salvadorini.

Attraverso due distinti percorsi di lettura, mescolando fotografie e appunti di viaggio, immagini e parole, descrizioni e suggestioni, il libro ci fa conoscere i veri protagonisti di una storia unica nel suo genere.

Tra questi, Padre Serafino Chiesa, il Salesiano responsabile della missione di Kami, un povero distretto minerario andino a oltre 4.000 metri di altitudine che si batte per migliorare le condizioni di vita della popolazione locale e vede nel ripristino di una vecchia centrale idroelettrica in disuso lo strumento per avviare uno sviluppo sostenibile dell’intera area.

Ci sono poi i volontari di COOPI, coordinati da Efrem Fumagalli e i due tecnici di Terna, Giampiero Fantini e Adriano Selva che all’inizio collaborano a titolo personale poi con il sostegno di Terna. Sono loro che, una volta comprese le necessità tecniche del progetto, ridisegnano ex novo la linea e coinvolgono nell’impresa, attraverso uno straordinario passaparola, amici, colleghi e pensionati anche di altre aziende.

Il risultato è una nuova linea elettrica lunga 37 km che collegherà entro il 2011 le centrali di Quehata e Chinata alla rete boliviana diventando il motore di uno sviluppo sostenibile per tutta l’area di Kami.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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CorSera 13 dicembre. Flavio Cattaneo Reti Connessioni smart per non restare al buio.

II via al ponte elettrico per collegare l’Italia con i Balcani e l’accordo per la super-rete del Mare del Nord sono solo i primi segnali. Le interconnessioni sottomarine e le smart grid sì annunciano come la nuova frontiera per un  settore industriale, quello delle reti, in rapida crescita.

l’Italia, con la posa del primo cavo di Terna che unisce la Sardegna al continente e 32 milioni di contatori elettronici installati dall’Enel, è all’avanguardia. L’Unione Europea punta a trasformare in smart grid il 50% delle reti europee al 2020 e il 100% al 2030, con un investimento complessivo di 120 miliardi di euro: dei 2 miliardi appena stanziati dall’Ue, un terzo andrà all’Italia.

Reti intelligenti- II programma è indispensabile per affrontare la crescita prevista di energia elettrica da fonti rinnovabili. «Le retì intelligenti sono un progetto irrinunciabile», ha detto il presidente dell’Authority, Alessandro Ortis allo Smart grid international forum, organizzato a Roma dal gruppo Italia energia. Alle centrali di grande taglia alimentate da combustibili fossili, si sta affiancando in questi anni una miriade di piccoli impianti da fonti rinnovabili, che producono corrente in modo discontinuo, solo quando soffia il vento o splende il sole, e non si costruiscono vicini alla domanda, ma dove ci sono le’risorse, spesso in zone remote, le più ventose nel Mare del Nord o le meglio soleggiate nel Sahara. Ma la rete elettrica oggi ha una struttura a stella e a senso unico:
dalle centrali elettriche a produzione costante e programmabile partono, come bracci, le linee di alta tensione verso i consumatori. Una smart grid, invece, è una rete con molti snodi e tecnologie intelligenti, capaci di bilanciare e ridistribuire i flussi di produzione delle diverse fonti, compensando automaticamente gli sbalzi che possono mandare le vecchie reti in sovratensione, con conseguenti blackout.

Consorzi- La partita industriale è già cominciata, con la nascita del consorzio europeo Friends of the Supergrid, cui ha aderito anche l’italiana Prysmian (ex Pirelli Cavi), specializzata nei grandi cavi elettrici sottomarini e attualmente impegnata nel takeover dell’olandese Draka, con cui andrebbe a formare il leader mondiale del settore, a quasi 6 miliardi di fatturato complessivo. Il 65% del margine operativo lordo 2009 della società guidata da Valerio Battista è venuto dal settore dei cavi tecnologici e la trasmissione di energia assicura un portafoglio ordini da un miliardo di euro. Prysmian è anche coinvolta nello studio del progetto Transgreen, la rete d’interconnessioni sottomarine che servirà a collegare all’Europa il grande parco solare progettato in Nord Africa dal consorzio Desertec.

Flavio Cattaneo il 30 settembre dichiara:
Siamo molto soddisfatti di fare parte del progetto Desertec”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. “I fondamenti e gli obiettivi dell’iniziativa sono condivisi e supportati ampiamente da Terna che ha sempre guardato con interesse all’apertura di nuovi mercati tramite lo sviluppo delle interconnessioni elettriche e il trasferimento di know how tra l’Europa e la riva sud del Mediterraneo per un’efficace cooperazione allo sviluppo tecnologico nell’area”.

(Fonte: Terna WebMagazine)

Enel, che investe un miliardo l’anno nelle reti, è protagonista nelle smart grid con i suoi 32 milioni di fatturato complessivo . Il 65% del margine operativo lordo 2009 della società guidata da Valerio Battista è venuto dal settore dei cavi tecnologici e la trasmissione di contatori e gestione dell’85% delle reti cittadine.

Trasporti – La divisione reti è capofila del progetto europeo sulle smart grid ed è appena sbarcata in Corea per sviluppare con Kepco trasformazione dei sistemi locali di distribuzione dell’energia, con attenzione all’utilizzo dell’ elettricità nei trasporti.
Su questo fronte, Enel sta già installando le prime colonnine per la ricarica delle auto elettriche in alcune città, da Milano a Brescia, da Bologna a Reggio Emilia, da Firenze a Pisa, che costituiranno una parte integrante delle reti distributive del futuro. E ha firmato una convenzione con il ministero dello Sviluppo economico per un programma triennale da 77 milioni incentrato sull’istallazione di cabine elettriche di nuova generazione nella rete a media tensione, in alcune aree pilota del Sud. Il passo successivo è arrivare anche alla bassa tensione intelligente, cioè alla piccola produzione da rinnovabili distribuite sui tetti delle case, con gli stessi metodi di controllo e di previsione che oggi si stanno sviluppando sulla media tensione.
Sull’alta tensione Terna è in prima linea nello sviluppo delle interconnessioni sottomarine, come quella che sta per realizzare verso il Montenegro. «Solo nel 2008 — ha fatto notare il presidente di Confìndustria Anie Guidalberto Guidi al forum di Roma — a livello mondiale sono stati fatti investimenti sulle reti di trasmissione e distribuzione superiori ai 90 miliardi di dollari».

(Fonte: Corriera della Sera)

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Flavio Cattaneo: Su “Tempi” Giuliano Zuccoli di A2A parla di Energia e mette l’accento sull’accordo di Terna con l’altra sponda dell’Adriatico

L’accordo definitivo per la realizzazione dell’interconnessione elettrica Italia-Montenegro, firmato qualche giorno fa a Podgorica dal ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani e Flavio Cattaneo, AD di Terna, è il completamento di un percorso molto importante per il sistema Italia.

L’intesa – che prevede un considerevole investimento di 760 milioni di euro per 415 km di cavi sottomarini – è un’occasione di sviluppo per tutta l’area balcanica, ma offre ampie possibilità di portare energia pulita in Italia e di dare risposta alla normativa europea di produrre da fonti rinnovabili. È quanto afferma Giuliano Zuccoli, presidente del Consiglio di Gestione di A2A (grande multiutility che opera su più filiere, in particolare l’energia), in un’intervista dal titolo “Uniamo le risorse. Sì al’idroelettrico, al nucleare, a un sistema ecocompatibile. Purché si rilancino le Pmi” pubblicata nell’inserto “Più Mese” della rivista “Tempi”

Da Tempi del 9 dicembre 2010

(…) “Quindi vede ancora energia verde nel futuro di A2A?
A2A è ormai un grande multi utility che opera su più filiere. Certo, per la produzione di energia puntiamo molto sull’idroelettrico, questa è la motivazione del nostro investimento  in Montenegro.
Proprio qualche giorno fa a  Podgorica il ministro Paolo Romani ha firmato, insieme a Flavio Cattaneo  di Terna l’accordo definitivo per la realizzazione dell’interconnessione elettrica  ltalia- Moncenegro, un investimento importante  da 760 milioni di euro per 415 km di cavi sottomarini che Terna ha sostenuto.
Si tratta del completamento di un percorso molto importante per il sistema Italia.
Questo accordo che collega in modo stabile l’altra sponda  dell’Adriatico, è un’occasione di sviluppo per tutta l’area balcanica, ma offre ampie possibilità di portare energia pulita in Italia e di dare risposta alla normativa  europea di produrre da fonti rinnovabili.”

Per la produzione di energia, A2A punta molto sull’idroelettrico, motivo per cui la società ha deciso di investire sulla fonte “verde” per eccellenza varcando i confini lombardi per approdare nel Paese balcanico. Il “ponte elettrico” che si snoderà da Tivat, in Montenegro, a Villanova, in Abruzzo, è un’opera di rilevanza strategica europea grazie alla quale sarà possibile importare energia verde in Italia, per lo più di tipo idroelettrico, appunto. Con notevoli vantaggi: minori costi dell’energia per l’Italia, con una riduzione stimata in 225 milioni di euro l’anno, maggior sicurezza del sistema elettrico, contributo agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.
Secondo Zuccoli infine, nucleare, rinnovabili, smaltimento dei rifiuti, cogenerazione e mobilità elettrica sono tutti aspetti di un modello integrato che va visto ed affrontato unitariamente per poter essere efficace sul territorio. Un sistema che passa attraverso resti sempre più intelligenti, essenziali per evitare sprechi e realizzare efficienza sul territorio. Approccio che A2A sta perseguendo. L’ingegnere valtellinese si pronuncia anche sul ritorno al nucleare nel nostro Paese, necessario per migliorare il nostro mix energetico e abbassare di conseguenza il costo dell’energia.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Terna, AD Flavio Cattaneo realizza il nuovo elettrodotto “Tavarnuzze-S.Barbara”

Nuovo elettrodotto “Tavarnuzze-S.Barbara”, realizzato da Terna, AD Flavio Cattaneo
– Per ogni km di nuova linea aerea dismessi 2,5 km di vecchi elettrodotti
– 81 tralicci verdi per mimetizzare l’opera, 2 anni di lavoro per 50 imprese e 500 addetti
– 30 milioni di euro il costo dell’elettrodotto, 400 milioni gli investimenti previsti in Toscana

Con l’entrata in esercizio nei giorni scorsi del nuovo elettrodotto a 380 kV “Tavarnuzze-Santa Barbara”, si rafforza e ammoderna uno snodo fondamentale della rete elettrica toscana. La linea ad altissima tensione, i cui lavori sono durati 2 anni coinvolgendo 50 imprese e circa 500 addetti, è lunga 30,4 km (29 km aerei e 1,4 in cavo) e permetterà di migliorare qualità ed efficienza del servizio elettrico dell’area e risolvere alcune criticità locali. Contestualmente stanno proseguendo i lavori per la nuova stazione 380 kV di Fontelupo e per la connessione, in cavo interrato, della suddetta stazione a quella di Tavarnuzze; tali lavori, a meno di ulteriori ritardi burocratici, termineranno nel 2011 per consentire, quindi, la successiva demolizione dei tralicci sulla collina di Giogoli nel comune di Scandicci.

L’elettrodotto “Tavarnuzze-S.Barbara”, realizzato da Terna, Flavio Cattaneo – con un investimento di 30 milioni di euro, in linea con il Piano di Sviluppo, consentirà risparmi pari a circa 30 milioni di euro l’anno per il sistema elettrico nazionale, grazie all’incremento della disponibilità di capacità produttiva più efficiente per la copertura del fabbisogno nazionale e locale; porterà inoltre significativi miglioramenti per la qualità della rete in Toscana, dove Terna ha programmato investimenti complessivi per circa 400 milioni di euro, sui 7 miliardi previsti a livello nazionale dal Piano di Sviluppo. Gli 81 sostegni che compongono i 29 km del nuovo elettrodotto sono stati verniciati di verde al fine di mitigare l’impatto sul territorio.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Dal Brasile alle rinnovabili, la doppia svolta di Terna: “Una nuova pelle” commenta l’AD del Gruppo Flavio Cattaneo

Dal Brasile alle rinnovabili, la doppia svolta di Terna:
Cattaneo lavora al piano industriale. Alleanza per  la rete mediterranea.
L`ultima novità,  ancora in cantiere, è la partecipazione a Medgrid, un`alleanza  con altri gruppi che partirà a inizio dicembre a Parigi.

MILANO — Fotovoltaico, cessioni a fondi di private equity, plusvalenze e espansione all`estero.
Sono questi gli ultimi ingredienti, un po` a sorpresa, di una ricetta altrimenti molto tradizionale.
Il suo nome è Terna, il gruppo che controlla la quasi totalità della rete elettrica italiana.
In un contesto quindi molto regolamentato. Ma che, ormai, non è più l`unico campo d`azione della società.

L`ultima novità, ancora in cantiere, è la partecipazione a Medgrid, un`alleanza con altri gruppi che partirà a inizio dicembre a Parigi.
Tra gli altri partner ci sono, per esempio, la francese Areva Renouvelables e la rete elettrica spagnola. L`obiettivo: studiare la fattibilità di una rete mediterranea per il trasporto dell`elettricità.
Ma è forse l`operazione di metà ottobre, la cessione di Rete Rinnovabile al fondo inglese Terra Firma, a rendere meglio l`idea di questa «nuova pelle» del gruppo guidato da Flavio Cattaneo.
Che in dieci mesi ha costituito, avviato e venduto la società di produzione di energia solare con una plusvalenza stimata intorno ai 200 milioni. «Noi potremmo immaginare in futuro altre opportunità aggiuntive rispetto al nostro core business che è lo sviluppo della rete», ha detto Cattaneo.
Tanto che il modello Rete Rinnovabile potrebbe essere replicato in altri settori energetici. E anche, di nuovo, nello stesso fotovoltaico.

Sul versante estero, invece, dopo un`altra plusvalenza, quella da circa 400 milioni per la cessione nel 2009 della brasiliana Tema Partìcipacoes a Taesa, in questi giorni è stato siglato un accordo per un cavo sottomarino da 760 milioni tra Italia e Montenegro. Con un occhio anche a Paesi confinanti come Serbia e Albania. Poi ci sono i progetti che dall`Italia vanno in Francia, Austria e Slovenia, già previsti nel piano di sviluppo. E lo studio di fattibilità per un collegamento con la Tunisia. «Stiamo già pensando ad altre possibilità che saranno presentate in futuro», è il commento di Cattaneo a proposito di progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di rete ad alta tensione all`estero. Intanto, a gennaio, è atteso il piano industriale.

Così la società nata nel 1999 da una costola dell`Enel e quotata in Borsa dal 2004 (primo azionista è la Cassa depositi e prestiti a un passo dal 30%) sta progressivamente guardando anche al di là del suo campo tradizionale fatto di Italia e di ricavi «regolamentati». Dove pure alcune voci del fatturato garantiscono ritorni non da poco: il capitale investito in infrastrutture viene remunerato con un tasso di interesse del 6,9% (9,9% per lo sviluppo della rete), attingendo dalle classiche bollette dell`energia elettrica.
E` del 2,5%-2,6% la quota di queste ultime che va a Terna a copertura di costi operativi, ammortamenti e appunto remunerazione del capitale investito.
Ma che cosa ne pensa la Borsa di questa «nuova Terna» che fa affari con il private equity? Pochigiorni fa le quotazioni hanno toccato il massimo storico di 3,39 euro, per poi ripiegare a 3,20 euro nella chiusura di ieri. In un anno il tìtolo ha guadagnato il 15,84%, mentre l`indice Ptse Mib ha perso il 12,16%.

Da il Corriere della sera del 26 novembre 2010 – Giovanni Stringa

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Flavio Cattaneo: Terna firma accordo definitivo per cavo Italia-Montenegro

Avvio del primo “ponte elettrico” con i Balcani «Allacciare l`Italia ai Paesi balcanici e dei Nord Africa mediante cavi sottomarini – spiega Flavio Cattaneo – è il passo necessario per rafforzare l`Italia come hub elettrico del Mediterraneo».

Terna ha sottoscritto oggi, alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, l’accordo definitivo per la partnership strategica con l’operatore di trasmissione locale CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD (“CGES”) e lo Stato del Montenegro, in qualità di socio di maggioranza di CGES.

L’accordo rappresenta il punto d’arrivo di un percorso di cooperazione industriale e di sistema Paese, e si inserisce nel quadro delle intese intergovernative tra Italia e Montenegro, iniziate il 19 dicembre 2007 con l’accordo siglato dai Ministri Bersani e Gvozdenovic per l’avvio delle attività del Gruppo di Lavoro italo-montenegrino, e consolidate il 6 febbraio 2010, con l’accordo firmato dai Ministri Scajola e Vujovic che ha sancito l’impegno a livello istituzionale per la realizzazione della nuova interconnessione elettrica sottomarina e l’implementazione della partnership tra gli operatori di trasmissione nazionali.

Si prevede che l’investimento complessivo di Terna per il primo “ponte elettrico” con i Balcani, grazie al quale sarà possibile importare energia verde per lo più idroelettrica, ammonterà a 760 milioni di euro circa, come previsto dal Piano di sviluppo. L’investimento di CGES per il collegamento alla rete esistente ed il rinforzo della rete locale ammonterà a 100 milioni di euro circa.

Le intese prevedono, tra l’altro, l’ingresso di Terna nell’azionariato di CGES con una quota di minoranza del 22%, e il supporto del governo montenegrino alla costituzione di una società a maggioranza Terna, dedicata allo sviluppo di opportunità di business nel Paese, con particolare riferimento alla realizzazione e gestione di infrastrutture per la connessione di nuove centrali alla rete locale e di nuove linee di interconnessione private tra il Montenegro ed i Paesi confinanti.

Da “ANSA.it” di mercoledì 24 novembre 2010

La firma dell`accordo – presenti oltre alle principali autorità del Montenegro anche il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e l`amministratore delegato di Terna Flavio Cattaneo – rappresenta anche un elemento della aggressiva diplomazia economica verso la piccola Repubblica balcanica, grande più o meno come l`Abruzzo e con una popolazione di soli 700.000 abitanti.

«Un paese amico, candidato all`ingresso nella Nato e nell`Unione europea», dice il ministro RomaniUna tradizionale direttrice della politica estera italiana verso i Balcani che adesso torna in voga: fa gola il rinnovamento della rete ferroviaria locale e del porto di Bar.
Ma soprattutto fa gola la ricchezza potenziale dei bacini idroelettrici non sfruttati in Montenegro e nell`area balcanica.
Un tesoro su cui l`Italia vuol mettere le mani: le quattro centrali idroelettriche la cui produzione verrà portata (in parte) in Italia saranno gestite dalla società elettrica montenegrina Epcg, controlla- La nuova energia è tutta idroelettrica e riduce la nostra media di emissioni di C02 ta con il 43% dalla A2A, la multiutility che fa capo ai Comuni di Milano e Brescia. Il cavo di Terna sarà lungo in tutto 415 chilometri, entrerà e uscirà dal mare (a Pescara, da noi) interrato.
I lavori cominceranno nel 2011 e finiranno nel 2015.
«Allacciare l`Italia ai Paesi balcanici e dei Nord Africa mediante cavi sottomarini – spiega Flavio Cattaneo – è il passo necessario per rafforzare l`Italia come hub elettrico del Mediterraneo».

Da “LA STAMPA” di mercoledì 24 novembre 2010

(Fonte: Terna WebMagazine)

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La Repubblica: Flavio Cattaneo con il “Raccordo anulare elettrico” più energia e meno inquinamento a Roma

Con il “Raccordo anulare elettrico” più energia e meno inquinamento.
Partiti investimenti per 350 milioni di Terna, AD Flavio Cattaneo,  e Acea d`intesa con La Uir per migliorare la distribuzione in periferia.

E’ partito il progetto di riqualificazione della rete elettrica di Roma. Il riassetto del network energetico, specialmente quello esterno a Roma, il”raccordo anulare elettrico” che comprende la distribuzione dell`alta tensione, è uno dei progetti-pilota, al pari di quello per il cablaggio dell`Unione Industriali.

E` gestito direttamente da Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna nonché vicepresidente della Uir con delega per le politiche energetiche e ambientali.

La ristrutturazione delle infrastrutture cittadine, elettricità e connessione, rientra nel programma di presidenza di Aurelio Regina, condiviso dai sindacati per le caratteristiche di volano di occupazione.

Tré i punti-base:
1) sviluppo delle imprese in particolare per il sistema delle minori;
2) ammodernamento del territorio;
3) indotto occupazionale.

Il tutto con finanziamenti privati senza oneri a  carico dell`amministrazione.

L`iniziativa per l`ammodernamento della rete elettrica è già operativa nell`area della nuova stazione Tiburtina, un simbolo della modernizzazione cittadina, e sta per diventarlo in una serie di altre zone, dalla tenuta della Marcigliana a Settebagni, da Primavalle a Malagrotta, dalla Castelluccia a Ponte Galeria. Il tutto porterà a una migliore distribuzione dell`elettricità con maggiore risparmio, maggiore interramento e quindi attenzione verso l`ambiente, e anche al recupero di ingenti quantitativi di acciaio, rame e altri prodotti.

La riduzione della pressione territoriale delle infrastrutture sul territorio libererà 300 ettari. L`investimento totale è di 360 milioni, di cui 310 a carico di Terna e 50 diAcea. Si tratta di 40 cantieri, con più di 50 ditte impiegate, 400 lavoratori mediamente occupati che arriveranno a 800 nei periodi di picco delle attività.

(Con il Raccordo anulare elettrico più energia e meno inquinamento – La Repubblica del 23 Novembre 2010)

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Flavio Cattaneo illustra i risultati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2010 di Terna

L’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ha illustrato i risultati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2010, esaminati e approvati dal Consiglio di amministrazione di TERNA SpA (“Terna”), riunitosi oggi sotto la presidenza di Luigi Roth.

QUADRO DI SINTESI DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2010

Crescita a doppia cifra degli indicatori economici con i Ricavi a quota 1.166,2 milioni di euro, in crescita di oltre il 15% rispetto ai primi nove mesi del 2009, il Margine Operativo Lordo a 888,8 milioni con un incremento di oltre il 16% e l’Utile Netto a 372 milioni, in aumento di oltre il 32% (al netto delle attività brasiliane cessate)

Prosegue l’accelerazione degli investimenti per lo sviluppo della rete che crescono di circa il 35% raggiungendo i 766,9 milioni di euro. Oltre 300 i cantieri aperti ad oggi, con più di 5.000 addetti. In fase di avanzamento i lavori per il collegamento sottomarino SAPEI con la posa del secondo cavo, per l’elettrodotto “Casellina-Tavarnuzze-Santa Barbara”, in Toscana, e per la razionalizzazione della rete della Val d’Ossola; avviati i cantieri per il collegamento “Sorgente-Rizziconi” tra Sicilia e Calabria e per l’elettrodotto Chignolo Po- Maleo.

L’Amministratore Delegato, Flavio Cattaneo, ha commentato: “I buoni risultati del terzo trimestre e dei primi nove mesi ci fanno essere fiduciosi per una chiusura del 2010 in rialzo. Avevamo detto che quest’anno sarebbe stato l’anno delle opere: nel 2010 supereremo il miliardo di euro di investimenti nel potenziare e ammodernare la rete elettrica italiana, oltre ai più di 400 milioni del progetto fotovoltaico Rete Rinnovabile. La squadra di Terna sta confermando di saper mantenere le promesse”.

Ecco il link per scaricare la presentazione:
9M 2010 Consolidated Results (12 Novembre 2010)

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Il gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha messo a segno performance in netta controtendenza: dall’inizio dell’anno il titolo Terna ha guadagnato il 12%

Terna chiude la seduta di martedì 9 novembre facendo registrare un guadagno dell’1,43% e arrivando così a segnare il nuovo massimo storico a 3,36 euro per azione.

Da inizio anno il titolo Terna guadagna il 12%, performance decisamente superiore e in controtendenza a quelle del mercato italiano (FTSEMib -7,18%) e del settore Utilities europeo (-8%).
La prima settimana di novembre è stata tutta positiva: dopo aver toccato il massimo storico a quota 3,345 euro per azione, ha chiuso venerdì 5 con un guadagno dello 0,60%, mentre l’indice Ftse Mib di Piazza Affari, dopo il -1,28 dell’ultima seduta, in cinque giorni ha ceduto l’1,19 per cento.

titolo terna crescita in borsa

La Borsa italiana, protagonista di un’altra settimana negativa, la seconda consecutiva, ha forse pagato il ritorno dei timori sulla ripresa dell’economia, con il nuovo allarme sulla tenuta dei conti pubblici irlandesi. E ad appesantire ulteriormente gli indici di Piazza Affari c’è stato poi il bilancio negativo di alcuni titoli le cui trimestrali non sono state accolte positivamente dal mercato. In questo scenario il gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha messo a segno performance in netta controtendenza: dall’inizio dell’anno, con l’indice della Borsa italiana che ha ceduto il 7.18%, il titolo Terna ha guadagnato il 12%. Un andamento decisamente migliore anche rispetto al settore delle utilities in Europa, negativo, sempre da gennaio, con un meno 8 per cento.

Nella stessa settimana di riferimento le Borse europee sono state caratterizzate da un andamento contrastato e dominato dall’incertezza, in un contesto che ha visto i mercati mondiali muoversi in direzione opposta, e con l’indice Morgan Stanley Msci World cresciuto di 1 punto percentuale. Sia in occidente che in oriente le contrattazioni sono state condizionate, prima dall’attesa e poi dagli effetti, delle elezioni di “midterm” americane e dall’annuncio del piano di stimolo all’economia Usa proposto dalla Federal Reserve. La Banca centrale statunitense ha annunciato il varo di un piano da 600 miliardi di dollari per il riacquisto di Tbond che dovrebbe iniettare nuova linfa nel sistema economico, ridando slancio ai consumi e abbassando la disoccupazione. E i due avvenimenti hanno riacceso le speranze di una ripresa dei mercati globali, guidata principalmente da un’accelerazione della congiuntura Usa.

Sui mercati finanziari europei il nervosismo ha però continuato a condizionare gli scambi. L’indice d’area Stxe 600 ha comunque chiuso l’ultima seduta della settimana in positivo (+0,42%). E così pure Londra e Francoforte, rispettivamente a +0,21% e +0,29%, hanno evidenziato segnali di recupero, mentre l’indice della Borsa di Parigi è rimasto invariato e Madrid ha ceduto l’1,65 per cento.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Flavio Cattaneo: Terna entra nel selettivo indice europeo Dow Jones Sustainability

Terna entra per la prima volta nel Dow Jones Sustainability Index Europe e viene confermata nel Dow Jones Sustainability World.
“Un altro importante riconoscimento per Terna“  ha commentato l’ad Flavio Cattaneo.

Doppio traguardo per Terna nella sostenibilità. La società guidata da Flavio Cattaneo è entrata oggi per la prima volta nel selettivo indice europeo Dow Jones Sustainability Europe e contemporaneamente è stata confermata nell’indice borsistico mondiale della sostenibilità Dow Jones Sustainability World. Con 79 punti, 5 in più rispetto al 2009, Terna ha migliorato la propria posizione all’interno dell’autorevole indice borsistico internazionale di sostenibilità.

dow jones

Un risultato di prestigio avvalorato dal fatto che nell’indice europeo figurano solo 11 imprese italiane sulle 163 complessive – e Terna è l’unico gestore di rete indipendente presente nell’elenco – mentre sono appena 12 le società nostrane nel Dow Jones Sustainability World su un totale di 323 aziende con le migliori performance di sostenibilità tra le 2.500 maggiori società mondiali per capitalizzazione.

“Un altro importante riconoscimento per Terna – ha commentato Flavio Cattaneo – coerente con la valutazione delle performance di sostenibilità e con il crescente apprezzamento registrato dalle altre principali agenzie di rating, che ha portato di recente alla conferma di Terna nell’indice FTSE4GOOD, l’indice borsistico inglese che seleziona le migliori imprese in materia di sostenibilità, alla sua inclusione in numerosi altri indici internazionali di sostenibilità, quali KLD, Ethibel, ASPI, Axia, e alla sua ammissione, come leader di settore, nel primo indice di sostenibilità italiano, il FTSE ECPI”.

Flavio Cattaneo

La società di rating SAM – Sustainable Asset Management, che effettua le valutazioni delle performance di sostenibilità delle grandi imprese quotate ai fini dell’ammissione negli indici Dow Jones Sustainability, ha reso pubblico l’esito della revisione del processo di assessment 2010 che si conclude, per quanto riguarda Terna, con il nuovo ingresso nel Dow Jones Sustainability Index Europe e con la conferma nell’indice Dow Jones Sustainability World, nel quale era stata ammessa nel 2009. Tale conferma aggiorna una precedente comunicazione di SAM (9 settembre), condizionata da un errore tecnico nella fase di elaborazione del punteggio.

(Terna: entra nel Dow Jones Sustainability Index Europe – Milano Finanza del 4 Novembre)

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Terna aggiorna il top storico: dal 27 ottobre a 3,235 euro a 3.31 di oggi

Il RoadShow di Flavio Cattaneo negli Stati Uniti Il caso Terna in rialzo tocca il top storico a 3,31euro. A trainare il titolo l’attuale roadshow dell’amministratore delegato Flavio Cattaneo negli Stati Uniti.

La marcia del titolo verso un nuovo massimo storico è stata composta da una serie di nuovi record:
Da Il Giornale del 27 ottobre 2010:  Il caso Terna in rialzo tocca il top storico a 3,235 euro

Flavio Cattaneo

Nuovo record in borsa per il titolo Terna aggiornato al rialzo per la quarta volta consecutiva il suo massimo storico a 3,315 con una performance di +1.84% (secondo miglior titolo del FTSE MIB).

Il titolo del gestore della rete si conferma tra i più affidabili e a maggior tenuta del listino.

La marcia verso il record è cominciata venerdì 15 ottobre: in scia dell’annuncio della vendita della rete rinnovabile, Terna ha guadagnato il 3,85% rispetto a 1.43% del FTSE Mib e 1.88% del DJ Stoxx.

Oltre all’importante deal su rete rinnovabile apprezzato dagli analisti finanziari, a trainare il titolo in questi giorni è il roadshow negli Stati Uniti dell’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo.

Il manager, che ha in programma un tour in 20 città, a partire da New York, per incontrare gli investitori istituzionali, ha spiegato che la società ha incrementato dal 20 al 34% la quota di fondi esteri nel capitale. In particolare il numero dei fondi statunitensi è salito a 50 sui 300 investitori complessivi esteri.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Intervista a Flavio Cattaneo:”Continuerete ad Investire nel Solare?” (Repubblica del 25 ottobre 2010)

Intervista all’amministratore delegato Flavio Cattaneo della società pubblica Terna che possiede le infrastrutture elettriche: “I proventi delle attività non regolamentate vanno allo sviluppo delle infrastrutture. In cinque anni gli azionisti hanno avuto un ritorno del 161 per cento. I soci esteri sono al 34 per cento”

Non c’è un nuovo modello di business. C’è semplicemente un business che si aggiunge al nostro tradizionale ambito di operatività, che è quello di realizzare infrastrutture per il trasporto di elettricità che siano necessarie al Paese». All’indomani della vendita di Rete Rinnovabile Spa – la società del gruppo nel fotovoltaico – al fondo di private equity Terra Firma per poco meno di 700 milioni, e l’incasso di una plusvalenza effettiva di circa 200, il volto dell’amministratore delegato di TernaFlavio Cattaneo, è decisamente soddisfatto.
E non soltanto per quello: guardandosi alle spalle, a cinque anni dal suo arrivo, Cattaneo, può vantarsi di numeri che parlano da soli: ricavi aumentati del 30 per cento, margine operativo lordo del 39 e utile netto del 159. Una performance che sembra aver premiato l’utility italiana molto più di altre. Il titolo ha prodotto un “total share holder return” (rendimento totale fra crescita dell’azione e dividendi erogati) del 161,7% dall’Ipo. La performance di Borsa è stata del 52,7% dal 1 novembre2005, mentre l’indice Dj delle utilities ha perso da allora il 3,9%. A livello europeo, tutti i principali concorrenti di Terna si sono dovuti accontentare o di performance a cinque anni negative o di poco sopra il 3-4 per cento. Soltanto l’inglese Pennon Group, che opera nel settore idrico, ha fatto meglio in Borsa (più 63,3%).

Terna Tralicci

Dottor Cattaneo, com’è maturata questa operazione sul fotovoltaico?
«È semplice. Terna ha, oltre alla rete elettrica, anche delle sottostazioni e delle cabine, con ampie aree di rispetto tutt’intorno. Bene, abbiamo usato queste aree per metterci dei panelli solari e abbiamo fatto degli investimenti, concentrando questi asset in una società che abbiamo costituito e venduto in 10 mesi, realizzando una forte plusvalenza. Abbiamo fatto gli imprenditori raccogliendo i frutti di ciò che avevamo seminato».

Ci avete preso gusto? Nel senso che avete in mente di fare altri investimenti di questo tipo?
«Abbiamo molti altri terreni da utilizzare e abbiamo intenzione di continuare».

Dunque possiamo correttamente parlare di un nuovo modello di business per Terna: non più soltanto investimenti in infrastrutture in Italia ma anche una sorta di imprenditorialità libera: vogliamo definirla così?
«Sì, un ampliamento dell’esistente, però bisogna sempre ricordare che in quello che facciamo esistono delle regole, ed inoltre che in 5 anni abbiamo quadruplicato gli investimenti sulla rete».

Quali regole?
«Intanto ci innoviamo soltanto laddove possiamo cogliere delle opportunità nei settori che conosciamo. Io direi che più che prudenti siamo molto attenti . Ma c’è dell’altro. Il business non regolamentato produce utili che vengono sempre reinvestiti nel potenziamento della rete italiana, che è il nostro core business. Non ce ne dimentichiamo mai. Nel 2010 abbiamo investito un miliardo nella rete e quasi 5OO milioni nel fotovoltaico. In questi ultimi cinque anni gli investimenti totali di Terna hanno superato i 4miliardi».

A quanto ammontano le vostre riserve di capitale?
«A 2,5 miliardi. C’è inoltre un rapporto molto favorevole fra debita ed equity, pari a 1,5. E i debiti sono perlopiù a lungo termine. Siamo l’utility meno indebitata d’Europa e non abbiamo partecipazioni che si sono svalutate nel nostro bilancio».

Continuerete ad investire nel solare?
«Sì, ma non solo. Per questa prima operazione abbiamo utilizzato 80 siti, ma ne abbiamo 3OO».

Può anticipare qualcosa?
«No, perché le prossime iniziative saranno annunciate all’inizio dell’anno con il nuovo piano industriale».

Alcuni anni fa sembrava che Terna volesse diversificarsi anche all’estero. Poi avete venduto le attività in Brasile e ora l’estero non sembra più allettarvi tanto. Perché?
«Abbiamo venduto perché ci pagavano l’intera durata della concessione più un ulteriore premio e non aveva senso tenersi quella società. Il punto è che quando andiamo all’estero lo facciamo come imprenditori, quindi è indispensabile guadagnare non meno dì quanto guadagniamo in Italia con la nostra attività. Non possiamo e non vogliamo fare investimenti all’estero con i soldi della bolletta. Infatti utilizziamo i proventi non regolamentati. All’estero si può andare in diversi modi,ad esempio comprando una cosa piccola e facendola diventare grande, oppure valorizzando ciò che già esiste come abbiamo fatto con la partecipata brasiliana, che peraltro avevamo ereditato da Enelpower e che abbiamo poi sviluppato. Comunque tenga presente che la crescita organica vale molto di più; fare una cosa da soli o comprarla sono due cose molto diverse».

I numeri sull’andamento della società e sulla sua capacità di produrre reddito per gli investitori parlano da soli. Ma l’obiezione che si potrebbe fare è che è facile guadagnare con una concessione pubblica.
«Secondo noi non esiste un business aprioristicamente facile, occorre sempre fare le giuste scelte, ma questo lo devono giudicare gli altri. Bisogna vedere qual è stata la creazione di valore per gli azionisti e la crescita industriale. E senza un solo euro di finanziamento pubblico. Se gli azionisti continuano a comprare il titolo vuol dire che sono state fatte le scelte giuste. Gli azionisti esteri, ad esempio, sono aumentati».

Di quanto?
«Negli ultimi cinque anni sono saliti al 34%. Complessivamente, sono azionisti di Terna circa 3OO investitori istituzionali esteri».

Dica la verità, dottor Cattaneo, si trova meglio a Terna che alla Rai?
«Non commento mai le questioni della Rai da quando me ne sono andato. Sono contento di stare dove sto».

(Adriano Bonafede Affari&Finanza Repubblica 25 ottobre 2010)

(Fonte: Repubblica.it)

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Il Messaggero: Terna, AD Flavio Cattaneo, vende i pannelli solari a Terra Firma.

Questa volta è la crescita imprenditoriale a scrivere un nuovo capitolo della storia di Terna, AD Flavio Cattaneo. Che in dieci mesi ha installato un parco di pannelli fotovoltaici con una capacità fino a 150 M Wp.

Di solito sono gli investimenti nella rete elettrica a fa parlare di sé. Questa volta è la crescita imprenditoriale a scrivere un nuovo capitolo della storia di Terna, guidata da Flavio Cattaneo. Che in dieci mesi ha installato un parco di pannelli fotovoltaici con una capacità fino a 150 M Wp. Lo ha fatto sfruttando i terreni inutilizzati all’interno o adiacenti le stazioni elettriche. E dopo aver messo tutto in una società, con tanto di investimenti (400 milioni di euro), ha venduto l’intero pacchetto, la Rete Rinnovabile, a un fondo internazionale, Terra Firma per 620-670 milioni (il valore è legato alle opere ancora in corso). Per gli azionisti, è un bonus da circa 200 milioni di plusvalenza nei conti 2010. Quanto basta per incassare il favore del mercato, aspettarsi un dividendo più rotondo (mentre ieri è stato già approvato un acconto sulla cedola di 8 centesimi, in aumento del 14,3%) e scommettere su un’ulteriore spinta nello sviluppo della rete, dicono gli analisti. Gli stessi che aspettano Flavio Cattaneo, AD Terna, già oggi a Parigi per la prima tappa del nel roadshow tra Europa e Stati Uniti. Ma non è solo nei conti il senso di questa mossa.

Flavio Cattaneo AD Terna

«Aiutiamo il fotovoltaico a crescere in Italia del 10% in un colpo solo», ci tiene a precisare Flavio Cattaneo, AD Terna. Lui, l’amministratore delegato di Terna, che guarda oltre i numeri della società e sottolinea il valore di «un investimento importante per l’Italia. Fatto «nell’economia verde e capace di attrarre investitori stranieri nel Paese per un progetto di lungo periodo». La società è stata venduta a un multiplo implicito di 9,5-10 volte l’ebitda (margine operativo lordo), ben oltre la media per operazioni di questo tipo (7,5). Deutsche bank ha stimato un ritorno dell’investimento del 40% e un incremento del dividendo dal 6,1% al 6,6%. Ma cosa rappresenta questa intesa, oltre al valore finanziario «Vale la pena di precisare che i terreni torneranno nelle disponibilità di Terna tra 20-25 anni. In termini di risparmio di Co2, poi, è una mossa che da stabilità ai nostri investimenti non regolamentati, visto che avremo ulteriori MWp da utilizzare nel 2011. Infine, non toglie spazio al core-business, cioè agli investimenti nelle linee. Anzi: ne accresce le potenzialità. E’ tutta qui la doppia portata di questa mossa: la creazione di valore per lo sviluppo della rete, in particolare, e l’importanza per il Paese. Senza chiedere un euro di più né agli italiani, né allo Stato. E con il supporto dell’Authority con la quale abbiamo un ottimo rapporto».

Dopo la plusvalenza realizzata in Brasile e questa operazione il …_ mercato guarda già alle altre opportunità. E’ vero che pensate al Nord-Africa? «Crediamo di aver dimostrato di saper lavorare sulla rete e sulla gestione del sistema elettrico in Italia e non solo. Per lo sviluppo delle interconnessioni guardiamo ai Balcani, certo. Ma buone opportunità possono presentarsi anche in Nord-Africa, dove c’è già un nostro studio per un collegamento con la Tunisia, il primo di una certa dimensione tra Europa e Africa. In funzione degli sviluppi che può avere quest’area nell’utilizzo di nuove tecnologie per la produzione di energia, possiamo sfruttare il nostro posizionamento geografico e diventare noi una piattaforma dove transita elettricità che arriva anche da altri continenti».

Vuol dire che continuerete a muovervi su questa strada di sfruttamento delle vostre infrastrutture? «E’ proprio così. Parte delle risorse raccolte saranno impiegate in altre attività opportunistiche di questo tipo nel settore energia. In modo da innescare un circolo virtuoso che ci permetta già il prossimo anno di fare un ulteriore annuncio. Si tratterà, in piccola parte di operazioni nel fotovoltaico, ma ci sarà anche dell’altro. Insomma, vorremmo che questi interventi straordinari diventino sempre più ordinari».

Ci saranno novità anche nell’utilizzo dei tralicci per la fibra ottica per le tlc «Una parte di questi già ospita le fibre ottiche a favore di società telefoniche. Ma certamente potranno essere potenziate». In che modo quest’operazione vi spingerà a ritoccare il piano industriale «Il nuovo piano sarà presentato all’inizio dell’anno prossimo. E una delle linee guida sarà proprio quella di mettere sul tavolo forti investimenti in infrastrutture. Anche nei Balcani. Questo consentirà investimenti di imprese italiane nella generazione in loco, per poi importare energia in Italia a minor costo. Nello stesso tempo permetterà a Terna di realizzare ritorni importanti, con contrattualistica privata (cioè non dipendente dali’Authority). E con un vantaggio, anche questa volta per il Paese».

Da Il Messaggero del 19 ottobre 2010 di Roberta Amoruso

(Fonte: Il Messaggero)

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Il Mondo: Per la Rete Rinnovabile il gruppo Terna, guidata da Flavio Cattaneo è primo in Italia e sesto nel mondo.

Panorama: Terna al primo posto al mondo fra le società che gestiscono reti elettriche. Fra tutte le utility mondiali la società guidata da Flavio Cattaneo guadagna la seconda posizione dopo la spagnola Iberdrola.
Il Mondo: Per la Rete Rinnovabile il network di 60 impianti fotovoltaici del gruppo Terna, guidata da Flavio Cattaneo, primo in Italia e sesto nel mondo.

Il Mondo e Panorama : Terna, guidata da Flavio Cattaneo, prima al mondo tra le società che gestiscono le reti elettriche

Il Mondo LA RETE RINNOVABILE DI TERNA CATTANEO, DIECI MESI AL SOLE
Le transazioni simili hanno avuto come base una media del 7,5% dell’ebitda dell’azienda in vendita. Ma per la Rete Rinnovabile il network di 60 impianti fotovoltaici del gruppo Terna, AD Flavio Cattaneo, primo in Italia e sesto nel mondo il prezzo di cessione al fondo inglese Terra Firma per 650 milioni corrisponde a un multiplo di circa dieci volte l’ebitda II mento e della qualità del progetto realizzato in tempi record dalla costituzione alla cessione sono passati solo dieci mesi. Con la valorizzazione dei terreni marginali vicini alle stazioni elettriche di Terna, AD Flavio Cattaneo, per una potenza di 150 mwp E con un guadagno per la società guidata da Flavio Cattaneo di circa 200 milioni di euro secondo le valutazioni degli analisti.

Panorama Sostenibile Cattaneo
TERNA PRIMA AL MONDO
Terna, guidata da Flavio Cattaneo, ha conquistato il primo posto al mondo fra le società che gestiscono reti elettriche nella classifica «Global 1000 sustainable performance leaders 2010», che esamina i risultati in campo sociale, ambientale e di governance ottenuti dalle 1 000 maggiori imprese mondiali per capitalizzazione Fra tutte le utility mondiali la società guidata da Flavio Cattaneo guadagna la seconda posizione, dopo la spagnola Iberdrola. La Terna, guidata da Flavio Cattaneo, in un anno ha scalato 274 posti, passando dal 318° al 44° nella graduatoria generale. Sono solo 26 le società italiane ammesse in questo gotha della sostenibilità mondiale La ricerca ha valutato le società quotate con una capitalizzazione di borsa non inferiore al miliardo di dollari.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Il gestore della rete elettrica Terna, AD Flavio Cattaneo, ha da 3 anni 2 miliardi di investimenti bloccati in metà regioni italiane

IL PARADOSSO:  mentre le imprese scappano per troppe tasse, crescono le risorse dormienti a costo zero
I grandi gruppi come  Terna, AD Flavio Cattaneo,  hanno investimenti pronta cassa frenati dalle autorizzazioni
Il gestore della rete elettrica Terna, AD Flavio Cattaneo,  ha invece da 3 anni 2 miliardi di investimenti bloccati in metà regioni italiane.

Tra cantieri in stallo e permessi in ritardo si perdono ogni anno sei punti di Pil

Inchiesta
MARCO ALFIERI MILANO

Con 90 miliardi di euro si possono fare tantissime cose. Tagliare le tasse sulle 1 imprese e sui redditi degli italiani; finanziare ricerca e innovazione; ridurre il gap infrastrutturale con l’Europa e rimpolpare i controlli e gli strumenti anti evasione fiscale. E’ una cifra monstre, farebbe gola a qualsiasi Paese, non importa la taglia. L’Italia del debito pubblico abnorme paradossalmente ne dispone pronta cassa, ma li tiene sepolti sotto una montagna di burocrazia. Dall’infornata delle leggi Bassanini di fine Novanta, il primo tentativo di disboscare il ginepraio della nostra Pubblica amministrazione fino ai falò leghisti di Roberto Calderoli, la burocrazia resta la bestia indomabile di qualsiasi governo repubblicano.

LaStampa 21102010

Premessa. Nel computo di quota 90 non rientrano progetti sulla carta, sprechi inveterati (80 miliardi solo nella Pa), investimenti in divenire oppure la chimera dei 120 miliardi di evasione fiscale che ogni anno il Paese “regala” ai competitor. Neppure rientrano i 35 miliardi tra fondi Fas e fondi comunitari per costruzioni e infrastrutture di cui l’Italia è maglia nera non sapendo spenderli, perché il tiraggio è pluriennale (2007-2013) e il dato non sarebbe omogeneo.

IL PARADOSSO Mentre le imprese scappano per troppe tasse, crescono le risorse dormienti a costo zero

I GRANDI GRUPPI
Eni, Enel e Terna, Flavio Cattaneo, hanno investimenti pronta cassa frenati dalle autorizzazioni. Nella somma si tiene conto esclusivamente (e per difetto) di investimenti regolarmente stanziati, di risorse pronte da erogare e di pagamenti per prestazioni già fornite. Insomma soldi incagliati, nessun extracosto per l’erario, da gettare urgentemente nel circuito di una economia asfittica, dove le imprese scappano da tasse e burocrazia, e il massimo di riformismo ai tempi della crisi è di aver messo più risorse sugli ammortizzatori sociali (e sempre meno sugli investimenti). Nessun Paese al mondo può correre rinunciando ogni anno a 5-6 punti di Pil. Poi si può discutere di riforme di struttura o di politica industriale. Ma senza risolvere questo intoppo ogni mossa appare velleitaria.

Partiamo allora dagli investimenti domestici di alcuni big player frenati dalla burocrazia e dai giri di valzer degli enti locali. Ogni cambio di colore politico toglie certezze persino agli adempimenti già approvati, rimettendo tutto in vorticosa discussione.

Enel, sbloccata dopo 10 anni la costruzione della centrale di Porto Tolle (Rovigo), dopo 4 del rigassificatore di Porto Empedocle, e dopo 6 della centrale a biomasse di Laino Borgo (Cosenza), ha tuttora incagliato un grosso investimento (1,2 miliardi) di riconversione a carbone della centrale termoelettrica Policombustibüe di Rossano Calabrò.

Insieme restano sospesi 400 nuovi posti di lavoro in una delle province più depresse d’Italia.

Il gestore della rete elettrica Terna, AD Flavio Cattaneoha invece da 3 anni 2 miliardi di investimenti bloccati in metà regioni italiane. Si tratta di 9 grandi elettrodotti fondamentali per la competitivita del sistema Italia. Nel settore petrolifero, un recente paper di Assomineraria mette in fila ben 57 «progetti cantierabili arenati per difficoltà autorizzative», per un valore di 5 miliardi e un impatto occupazionale di 35 mila addetti/anno per la sola costruzione degli impianti. Di questi progetti 30 sono di Eni. Poi c’è l’annosa piaga dei ritardi di pagamento. I mancati incassi in Italia valgono 70 miliardi di crediti solo verso la Pa, di cui 40 in carico alle Asl (12 al Nord, 14 al Centro e altrettanti nel Mezzogior- no). Una montagna di soldi cresciuta del 71,5% dal 2003, al ritmo di 10 miliardi l’anno. Una stretta che genera penuria di liquidità e costi finanziari insostenibili per le Pmi. Quattro-cinque mesi di ritardo vogliono dire un terzo di interessi passivi in più, spingono a interrompere forniture, riducendo giro di affari e personale in un Paese in cui il 13,2% delle imprese è a rischio insolvenza. Infine ci sono i piccoli cantieri bloccati. Il Patto di stabilità interno consente al governo di controllare il livello di indebitamento netto degli enti territoriali. Le regole sul triennio 2009-2011 fissano come parametro il saldo finanziario 2007, calcolato in termini di competenza mista, ma al prezzo di rendere iper complicata la trasformazione nei pagamenti. Non a caso è da mesi che l’Anci chiede la stipula di un nuovo patto che confermi l’obbiettivo del pareggio di bilancio e il miglioramento del saldo sulle partite correnti (calcolate sulla media degli ultimi 3 anni). Lasciando però più flessibilità sul lato investimenti.

Per l’associazione dei Comuni deve valere la regola aurea della sostenibilità: chi ha le risorse per promuoverli proceda, al bando i vincolismi occhiuti. Basta fare due calcoli per misurarne il beneficio. A fine 2007, infatti, ammontavano a 44 miliardi i residui passivi in conto capitale dei Comuni italiani, di cui un terzo (15 miliardi) immediatamente spendibili per opere di viabilità e trasporti, manutenzione del territorio ed edilizia scolastica. In realtà di questa massa 10 miliardi vanno computati nei ritardi di pagamento per opere già svolte, ma 5 sono pronta cassa per nuove opere pubbliche che il patto attuale impedisce. A loro volta le province italiane hanno in pancia 3,6 miliardi subito cantierabili. A cui va aggiunta una quota di risorse Cipe per le piccole opere: 3,4 miliardi di cui 1,5 già assegnati. Solo in teoria però, perché finora appena 30 milioni si sono trasformati in cantieri (edilizia scolastica in Abruzzo). Tutto il resto è fermo ai box causa burocrazia. In sostanza, sommando alcuni dei principali investimenti di grandi gruppi in Italia ai ritardi di pagamento e ai cantieri bloccati sul territorio, si arriva appunto per difetto a quota 90 miliardi di euro. Soldi pronti all’uso, una vera manna per tutta l’economia. Il governo non deve metterci nemmeno un euro. Basterebbe un’autorizzazione…

(Fonte: La Stampa)

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Flavio Cattaneo, AD Terna: Il Sole 24 Ore Terna vende società solare a Terra Firma per 620 – 670 milioni

L’articolo del Sole 24 Ore del 18 ottobre 2010: Terna, vende società solare a Terra Firma per 620- 670 milioni
Cattaneo: il parco fotovoltaico italiano aumenterà del 10% (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Roma, 18 ott – Il valore stimato dell’operazione, precisa la nota, e’ stato concordato modularmente sulla base degli impianti che, alla data del closing  subordinato alla realizzazione di alcune condizioni sospensive, beneficeranno alternativamente degli incentivi del Conto Energia 2010 o del Conto Energia dei primi mesi del 2011. Terna, AD Flavio Cattaneo,  ha costituito in breve tempo, con consistenti investimenti, Rete Rinnovabile come un progetto di sviluppo nel settore della generazione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, con l’obiettivo di valorizzare terreni di sua proprietà  attualmente non utilizzati, posti all’interno delle stazioni elettriche o adiacenti al perimetro delle stazioni elettriche stesse. Ma non potendo al tempo stesso trasmettere e generare energia, aveva avviato i contatti per la vendita. L’accordo prevede che Terna, AD Flavio Cattaneo fornisca alla società  servizi di manutenzione e sorveglianza e monitoraggio degli impianti secondo contratti definiti nell’ambito dell’operazione di cessione di carattere pluriennale. Alla scadenza indicata dei singoli contratti di affitto, Terna, guidata da Flavio Cattaneo,  rientrerà  in possesso delle aree. Il godimento della partecipazione sarà  trasferito all’acquirente con effetto a decorrere dalla sottoscrizione del contratto di acquisizione; gli utili maturati nel periodo tra il signing e il closing spetteranno quindi all’acquirente, mentre la proprietà  della partecipazione sarà  trasferita al closing. “Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto”, ha commentato l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo.

“Abbiamo concluso un’operazione che fa bene a Terna, al paese e al sistema elettrico. Infatti, in tempi molto brevi, il management di Terna e’ riuscito a costituire, avviare e cedere una società , Rtr, che sarà , al closing, il primo operatore unitario di fotovoltaico in Italia e tra i primi in Europa. La nuova società, con i circa 150 MWp farà  crescere in un solo colpo di quasi il 10% l’attuale parco fotovoltaico italiano, consentendo un risparmio annuo di circa 135 mila tonnellate di emissione di Co2 nell’aria, importante contributo anche per la salvaguardia dell’ambiente”. Terna, AD Flavio Cattaneo,  conclude la nota, e’ stata assistita da Rothschild come consulente finanziario e dallo Studio Legale Chiomenti come consulente legale. Per la valutazione della congruità  del prezzo concordato, ha ricevuto una fairness opinion da Rothschild e da J. P. Morgan. Com-Ale (RADIOCOR) 18-10-10 14:56:07 (0224)ene 5 NNNN

(Fonte: Il Sole 24 ORE)

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