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Flavio Cattaneo (Terna): al vertice della classifica delle imprese italiane impegnate contro il cambiamento climatico.

Terna, AD Flavio Cattaneo, è al vertice della classifica delle imprese italiane più consapevoli e impegnate contro il cambiamento climatico. E’ quanto risulta da “Carbon Disclosure Project – Italy Report 2010”, elaborato sulla base di un sondaggio effettuato tra le prime 60 aziende italiane per capitalizzazione di Borsa.

Con 81 punti su 100, Terna, risulta prima tra le utilities a pari merito con A2A, al secondo posto assoluto, a ridosso dell’ENI (83 punti) ed entra nel Carbon Disclosure Leadership Index italiano che segnala le società più trasparenti nel comunicare i propri impatti e più attive nel gestirli. Oltre a Terna sono incluse nell’indice A2A, Banca Monte dei Paschi di Siena, ENI, Fiat e Italcementi.

Il punteggio valuta la capacità delle aziende di confrontarsi con il tema del cambiamento climatico, mettendo in atto comportamenti coerenti, a partire dalla misurazione delle emissioni e da una loro trasparente comunicazione agli investitori socialmente responsabili e al grande pubblico.

La performance di Terna è ancor più significativa in quanto non producendo energia elettrica e non essendo quindi sottoposta a vincoli o a schemi di emission trading, l’azienda guidata da Flavio Cattaneo adotta politiche di contenimento per scelta completamente volontaria.

Lo sviluppo della rete, ovvero una delle principali attività di Terna, contribuisce inoltre a ridurre indirettamente le emissioni del sistema elettrico attraverso una maggiore efficienza della trasmissione, il miglioramento del mix produttivo e la connessione di fonti rinnovabili.

Il Piano di sviluppo della rete 2010 renderà possibile, una volta ultimato, una riduzione di circa 8 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.

Carbon Disclosure Project (CDP) è un’iniziativa internazionale, gestita da un’organizzazione non profit, la cui missione è facilitare la comunicazione trasparente dei dati relativi al tema del cambiamento climatico da parte delle maggiori aziende verso il mondo degli investitori.

L’iniziativa, lanciata nel 2000, è sostenuta da 534 investitori –tra i quali numerosi fondi che adottano politiche di investimento sostenibile e responsabile- che gestiscono complessivamente asset per 64 miliardi di dollari. Per gli investitori, le informazioni sulle emissioni di CO2 e sui progetti di contenimento sono essenziali per valutare la capacità delle imprese di gestire rischi e opportunità legate al cambiamento climatico

Fonte: La Mia Finanza

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Fabrizio Palenzona (ADR): L’A380 il gigante dei cieli di Emirates tutti i giorni al Leonardo da Vinci

Aeroporti di Roma, guidata da Fabrizio Palenzona, inaugurerà il 1° dicembre il collegamento giornaliero permanente Roma-Dubai operato con A380 Emirates. Fiore all’occhiello per ADR e per il Leonardo da Vinci, unico scalo italiano attrezzato per accogliere il gigante dei cieli

Emirates, una delle compagnie aeree in più rapida espansione al mondo, ha annunciato che la storica città di Roma sarà la prossima destinazione ad accogliere l’A380. Il collegamento giornaliero con l’A380 partirà il 1° dicembre 2011. L’annuncio del primo servizio permanente con l’A380 di Emirates arriva in seguito all’epocale atterraggio del 6 giugno all’aeroporto Leonardo da Vinci, in occasione delle celebrazioni del 50° anniversario dello scalo romano e dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

“Il collegamento permanente con il nostro A380 su Roma, sottolinea il nostro impegno in Italia, un mercato in costante crescita fin dal 1992. Operando il collegamento con l’A380 i nostri viaggiatori potranno godere dell’impareggiabile comfort di bordo in tutte le classi e usufruire di moltissime connessioni attraverso l’hub di Dubai”, ha dichiarato Salem Obaidalla, Senior Vice President, Commercial Operations, Europe & Russian Federation di Emirates. “Desideriamo esprimere la nostra gratitudine alle autorità aeroportuali e, in particolare, alla società Aeroporti di Roma che ha strategicamente potenziato la propria infrastruttura per ospitare l’A380. Questo investimento mirato contribuirà a rafforzare i legami economici e i collegamenti turistici tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Italia”.

“Questa novità è un’ulteriore conferma del rapporto di successo tra Emirates e Aeroporti di Roma”, ha detto Elia Pistola, Direttore Aviation di ADR, “e rappresenta un ulteriore sviluppo del vettore sull’aeroporto Leonardo da Vinci. Lo scalo romano è il primo aeroporto italiano in grado di accogliere un A380 con l’infrastruttura operativa completa. Il doppio ponte di carico dedicato rappresenta un investimento strategico per l’aeroporto della Capitale, poiché l’A380 è il miglior velivolo per servire i principali mercati in crescita su cui opera Emirates via Dubai”.

Roma è attualmente servita da Emirates con due voli giornalieri a cui si aggiungono i due giornalieri da Milano ed uno da Venezia: per un totale di 35 frequenze settimanali che contribuiscono a generare i 3,17 miliardi di euro di scambi commerciali tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti. Il servizio con l’A380 verrà operato tutti i giorni con la sigla EK 97, in partenza da Dubai alle 09:10 (ora locale) e arriverà a Roma, all’aeroporto Leonardo da Vinci alle 12:35 (ora locale). Il volo di ritorno, l’EK 98, partirà da Roma alle 14:35 (ora locale) e arriverà a Dubai alle 23:05(ora locale). L’orario di arrivo dell’ A380 a Dubai permetterà ai passeggeri provenienti dall’Italia di usufruire delle comode connessioni con l’esteso network di destinazioni della compagnia in Estremo Oriente.

Con 15 A380 attualmente in flotta, Emirates è l’operatore con il maggior numero di aerei più grandi ed ecologici al mondo, che attualmente volano da Dubai verso Londra Heathrow (due voli giornalieri), Manchester, Parigi Charles de Gaulle, Toronto, Seoul, Bangkok, Pechino, Shanghai, Jeddah, New York, Hong Kong, Sydney e Auckland. Dal 1° ottobre 2011, avrà inizio il servizio su Johannesburg e dal 1° gennaio 2012, l’ A380 volerà anche su Monaco di Baviera.

Le nuove rotte lanciate ad oggi nel corso del 2011 sono state Bassora e Ginevra. Copenhagen verrà inaugurata il 1° agosto mentre San Pietroburgo sarà lanciata il 1° novembre, seguita da Baghdad il 13 novembre, e da Rio e Buenos Aires nel gennaio 2012.

FONTE: www.adr.it

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Poste Italiane: Postal Euromed per ridurre costi dei trasferimenti

Sarmi: “Un importante spazio di dialogo per promuovere la cooperazione fra Stati del bacino mediterraneo”
Firmato un accordo con Posta Slovenije sul trasferimento elettronico fondi via rete Eurogiro

Roma, 16 marzo 2011 – Nasce “Postal Euromed”, la Comunità postale Euromediterranea, istituita allo scopo di realizzare una politica comune nel settore postale per il bacino mediterraneo, integrare le conoscenze tecnologiche per migliorare l’efficienza dei servizi postali, creare una piattaforma comune per l’e-Commerce e una stretta cooperazione per l’offerta di servizi finanziari e di comunicazione. Fra i primi obiettivi di Postal Euromed, anche la riduzione del 5% in cinque anni dei costi legati al trasferimento fondi, come stabilito al G8 dell’Aquila.

A Postal Euromed aderiscono 14 Stati (Italia, Francia, Grecia, Principato di Monaco, Malta, Cipro, Slovenia, Turchia, Libano, Marocco, Autorità Nazionale Palestinese, Egitto, Siria, Giordania) che si affacciano sulle sponde europee, africane ed asiatiche del Mar Mediterraneo.

Il Patto è stato siglato in occasione della prima Assemblea generale dell’organismo che si è riunita nella sede centrale di Poste Italiane. I lavori della Conferenza internazionale sono stati aperti dal Presidente di Poste Italiane, Giovanni Ialongo e dall’Ad, Massimo Sarmi. Sono intervenuti, tra gli altri, il Presidente dell’Unione postale universale (Upu) Eduard Dayan, il Presidente della Cassa Depositi e prestiti, Franco Bassanini, l’Ambasciatore Maurizio Melani, Direttore generale del Ministero degli Esteri per la Promozione del Sistema Paese, e Massimiliano Paolucci, Capo dell’Ufficio di Roma della Banca Mondiale.

“Postal Euromed apre uno spazio di dialogo molto rilevante per sostenere e stimolare forme di partnership tra Paesi del bacino mediterraneo in campo logistico, tecnologico e finanziario – ha spiegato l’Ad di Poste Italiane, Massimo SarmiPoste Italiane considera da anni una priorità la cooperazione con l’area mediterranea, testimoniata dai numerosi accordi di collaborazione che abbiamo già stipulato con gli operatori postali di Egitto e Libano nei settori dell’innovazione infrastrutturale e tecnologica, dei sistemi avanzati di pagamento, nei servizi digitali e nella telefonia mobile.

I Paesi firmatari hanno eletto il Consiglio di amministrazione di Postal Euromed, formato da Francia, Italia, Egitto, Siria, Libano e Malta, nominando Sherif Battisha, vice Presidente di Egypt Post, alla Presidenza del Board per il triennio 2011/2013. Il ruolo di Segretario generale dell’organismo internazionale è stato assegnato a Poste Italiane con il compito di affiancare e fornire il massimo supporto al Board nella elaborazione del Piano Strategico triennale e nella conduzione di progetti settoriali ai quali verranno associati i principali organismi europei e mondiali di finanziamento come la Banca mondiale, la Commissione Europea e Inframed. A margine dell’Assemblea generale di Postal Euromed, Poste Italiane ha firmato un accordo con Poŝta Slovenije, l’operatore postale sloveno, per il trasferimento elettronico dei fondi via rete Eurogiro.

Il contratto riguarderà i trasferimenti cash to cash, cash to account e account to account.

Ufficio Stampa
Giorgetti Poste Italiane
Direttore Comunicazione Esterna
Viale Europa 175
Tel 06. 59587556

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Fabrizio Palenzona (Adr): Operativo il raddoppio di Fiumicino

Fabrizio Palenzona, Aeroporti di Roma: raddoppio entro il 2020, quattro piste, un milione di metri quadrati in più, nuova stazione ferroviaria per collegare lo scalo al centro della città. Investimento da 3.6 miliardi di euro, massiccio incremento dell’indotto. Così il Leonardo da Vinci si prepara ad essere il principale hub europeo e il biglietto da visita per Roma per le Olimpiadi 2020. Ricerca Censis: 68.7% dei romani favorevole all’ampliamento dello scalo.

Un milione di metri quadrati in più distribuiti tra i nuovi terminal; 100 uscite di imbarco; nuove piste di volo; 140 piazzole di sosta per aeromobili, e una stazione ferroviaria per collegare l’hub al centro della città: quello che sarà da qui a qualche anno l’aeroporto Leonardo Da Vinci lo hanno spiegato la settimana scorsa gli stessi vertici dell’Adr, guidati da Fabrizio Palenzona, al presidente Napolitano, quando hanno illustrato il progetto elaborato dagli ingegneri della Scott Wilson, il gruppo anglo-americano che guida il raggruppamento assegnatario della gara internazionale per l’ampliamento dello scalo romano. Un progetto del quale siamo in grado di pubblicare per la prima volta i rendering ufficiali.

Lo studio ingegneristico, fondato nel 1945 dai due ingegneri William Scott and Guthlac Wilson e fuso nel ’51 con la Kirkpatrick & Partners, è oggi uno dei maggiori player nel settore ingegneristico con oltre 5mila dipendenti e 80 sedi in tutto il mondo. Nei suoi uffici sarà completato, entro il luglio 2012, il progetto di espansione dello scalo che prevede due step temporali. Il primo al 2020, quando la soglia di capacità sarà portata dagli attuali 32 a 50 milioni di passeggeri l’anno e ai 1.600 ettari di superficie attuale se ne aggiungeranno altri 1.300, allineando così il Leonardo Da Vinci agli altri grandi aeroporti europei. In questa fase saranno potenziati i piazzali di sosta aeromobili, completata una nuova pista di volo, oltre all’ampliamento del sistema aerostazioni. Sarà realizzata l’area di imbarco A, direttamente collegata al Terminal 1, e terminate le aree di imbarco E ed F, e quindi il Terminal 4 e l’area di imbarco J, direttamente collegati al Terminal 3. A questi interventi strutturali, si aggiungerà lo sviluppo di due nuovi sistemi di smistamento e controllo bagagli, uno a servizio del Terminal 1 ed uno a servizio del Terminal 3. Per facilitare l’accessibilità verrà introdotto un nuovo sistema di trasporto automatizzato GRTS (Ground Rapid Transit System) che collegherà i Terminal con il Parcheggio Lunga Sosta e l’area Cargo City.

Il primo step cammina parallelamente con l’elaborazione del masterplan a lungo termine, che dovrebbe dar vita alla seconda fase di interventi mirati ancora più in là nel tempo, al 2040 o più realisticamente al 2044. Nell’ambito di questo progetto Aeroporti di Roma, la holding controllata da Gemina, ha siglato una partnership con il Changi Airport International (lo scalo di Singapore), che sta supportando i tecnici di Fiumicino per pianificare lo sviluppo futuro. Il piano prevede che nel 2044 il Leonardo Da Vinci riuscirà a movimentare dai 90 ai 100 milioni di passeggeri ogni anno, divenendo di fatto l’hub internazionale di riferimento per tutto il Mediterraneo. Ad oggi, secondo una ricerca condotta dal Censis, il 68,7% dei romani è favorevole all’ampliamento dello scalo; il 60% dei residenti nella provincia lo utilizza per i propri viaggi, con un 5% che addirittura viaggia almeno una volta a settimana. A questo si aggiunge anche un 40,8% di persone convinte che la nuova struttura possa creare opportunità per l’economia. (…)

FONTE: Repubblica.it

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Poste Italiane: entra nel vivo la collaborazione con Russian Post

L’Ad e il Dg russo Kiselev hanno illustrato i servizi innovativi che saranno introdotti

Roma, 24 giugno 2011 – Si è aperta ufficialmente la fase operativa dell’accordo di collaborazione tra Poste Italiane e Russian Post, già siglato a Sochi, con l’obiettivo di modernizzare la rete di uffici postali della Federazione russa, ottimizzare la rete logistica e introdurre in prospettiva servizi finanziari secondo il modello di BancoPosta e di telefonia mobile. A dare il virtuale calcio d’inizio alla partnership sono stati a San Pietroburgo l’Ad di Poste Italiane, Massimo Sarmi, e il Direttore Generale di Russian Post, Alexander Kiselev, che hanno partecipato al convegno di settore “Postal Troika” e hanno illustrato le attività che Poste Italiane realizzerà per l’operatore postale russo dal prossimo mese di settembre.

“Si è aperta una sfida molto stimolante per Poste Italiane – ha commentato l’Ad, Massimo Sarmi – La scelta di Russian Post è caduta su di noi perché ha riconosciuto la nostra leadership nel campo logistico-postale e di comunicazione. E’ una considerazione che suscita grande soddisfazione per la possibilità di contribuire al programma di ammodernamento della rete di uffici postali e dell’infrastruttura logistica di uno degli operatori postali più grandi del mondo – ha aggiunto Sarmi – con la prospettiva di introdurre servizi finanziari e di pagamento, esportando in Russia il modello di successo di BancoPosta, quindi servizi innovativi Ict e di e-Commerce, assicurativi e di comunicazione digitale”.

Il programma di attività sarà preceduto da una fase didattica di alta formazione, articolata in 6 workshop e 3 sessioni di “training on the job”, alla quale parteciperanno 20 manager dell’operatore postale russo che acquisiranno il know how che Poste Italiane ha sviluppato in 10 anni di strategie e soluzioni innovative. Gruppi di lavoro paritetici studieranno in via preliminare modalità, tecnologie e programmi di formazione per il personale da applicare nel Masterplan che indicherà le soluzioni strategiche per la modernizzazione complessiva del sistema logistico-postale russo per il lancio graduale dei servizi ad alto valore aggiunto.

Ufficio Stampa
Giorgetti Poste Italiane
Direttore Comunicazione Esterna

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Terna, AD Flavio Cattaneo tra le venticinque aziende italiane candidate al “Nastro d’Onore” degli European Business Awards 2011

Sono 25 le aziende italiane chiamate a concorrere quest’anno agli European Business Awards, il premio sponsorizzato da HSBC che da cinque anni promuove l’eccellenza, l’innovazione e la buona pratica aziendale tra le società di 30 Paesi del panorama europeo tra queste Terna, AD Flavio Cattaneo

L’elenco è arrivato dal secondo round di scrutini che ha scelto 220 società, dopo le 185 uscite dalla prima selezione.
Zucchetti, Sanofi-Aventis, GE Oil % Gas, Zeta Service, Kartell, Microsfot Italia, Assicurazioni Generali, Piquadro, Aquafil, Timberland Italia, Illycaffé, ConTe.it, Unilever Italia, Cefriel, Danieli Officine meccaniche, SMS Engineering, Pirelli, Ikea Italia Retail, VRV, Chiesi farmaceutici, Terna, Gruppo Loccioni, Cosmo Pharmaceuticals, Copan Italia, Biancamano. Questi in nomi delle aziende italiane che possono fregiarsi dell’EBA Country Representative 2011 e sono ora in lizza per la fase successiva.


«Ogni anno – ha dichiarato Adrian Tripp, chief executive degli EBA – siamo testimoni di tantissime iscrizioni da parte di imprese eccezionali, con grandi storie da raccontare. Quest’anno non è diverso: la qualità dei candidati sta crescendo parallelamente al loro numero. Le società che hanno guadagnato lo status di Country Representative sono davvero il meglio del meglio. Sventoleranno alta la bandiera del proprio Paese contendendosi il Ruban d’Honneur». Nel prossimo step, le aziende saranno infatti giudicate da un panel di esperti, economisti, business leader, politici, rappresentanti dei media, che il 22 luglio a Bruxelles individuerà le migliori cento, alle quali riconoscere il prestigioso Nastro d’onore (Ruban d’Honneur).

I vincitori di questo riconoscimento, che saranno annunciati il 28 luglio, potranno prender parte a settembre alla selezione finale che prevede un ulteriore esame da parte dei giudici. Per arrivare infine all’incoronazione dei primi classificati nelle dieci categorie di premio: Employer of the year; Award for costumer focus; Award for environmental and corporate sustainability; HSBC import/export Award; HSBC international growth strategy of the year Award; Infosys Business of the year Award with turnover of €0-25m; Infosys business of the year Award with turnover of €26-150m; Infosys business of the year Award with turnover of €150 or higher; RSM International entrepreneur of the year Award; UKTI Award for innovation.

I nastri d’onore parteciperanno quindi alla cerimonia in programma quest’anno a Barcellona il 22 novembre. Quando saranno annunciati i vincitori definitivi degli European Business Award. «L’anno scorso – fanno sapere gli organizzatori – i vari gruppi di partecipanti hanno mostrato di aver davvero superato la recente crisi economica e insieme hanno raggiunto un volume d’affari di oltre 766 miliardi di euro, il 6% del Pil europeo, con l’impiego di oltre tre milioni e mezzo di lavoratori». Nel 2010, ad esempio, fra le varie società insignite del Ruban d’Honneur, figurava il Gruppo Loccioni (in corsa anche adesso), che se l’è aggiudicato nella categoria “Corporate sustainability”. E Amplifon, nella categoria “Customer focus”: quest’anno però Franco Moscetti, l’amministratore delegato del gruppo, sarà presente non in qualità di partecipante, ma di giudice.

Fonte : Il Sole24Ore

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Princìpi del contratto programma ADR approvati dall’ Enac

Approvati i principi che consentiranno la definizione del contratto di programma con la società Aeroporti di Roma, guidata da Fabrizio Palenzona, per la gestione del sistema aeroportuale della Capitale

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto che durante il Consiglio di Amministrazione di ieri, tra i vari punti all’ordine del giorno, sono state assunte le seguenti determinazioni e delibere.

• APPROVATO LO SCHEMA GENERALE PER IL CONTRATTO DI PROGRAMMA CON LA SOCIETÀ ADR – AEROPORTI DI ROMA Sono stati approvati i princìpi che consentiranno la definizione del contratto di programma con la società Aeroporti di Roma per la gestione del sistema aeroportuale della Capitale. Il contratto di programma, da stipularsi in deroga alla normativa vigente in materia di regolazione tariffaria, come previsto dalla legge n. 102 del 3 agosto 2009 e successive modificazioni, per i sistemi aeroportuali di rilevanza nazionale con traffico superiore a 8 milioni di passeggeri, assicurerà alla società romana di avere certezza delle entrate necessarie a sviluppare il programma di realizzazioni infrastrutturali che garantiranno il soddisfacimento della futura domanda del trasporto aereo sugli scali gestiti.

• APPROVATE LE DINAMICHE TARIFFARIE PER IL CONTRATTO DI PROGRAMMA CON LA SOCIETÀ SAVE PER LA GESTIONE DELL’AEROPORTO DI VENEZIA L’odierno Consiglio di Amministrazione, proseguendo l’analisi dell’istruttoria propedeutica al contratto di programma con la società SAVE S.p.A. che gestisce l’Aeroporto di Venezia, di cui ha già valutato positivamente la parte relativa allo sviluppo del piano industriale e al piano della qualità e dell’ambiente, ha approvato le dinamiche tariffarie per l’utilizzo delle infrastrutture aeroportuali. Entrambe le delibere odierne verranno trasmesse ai ministeri competenti, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Economia e si darà il via alla fase di consultazione pubblica, all’esito della quale il Consiglio di Amministrazione procederà con la valutazione definitiva per la conseguente stipula dei contratti di programma.

• NOMINA NUOVO COMITATO CONSULTIVO TECNICO ECONOMICO E GIURIDICO Sono stati nominati i nuovi componenti del Comitato Consultivo Tecnico Economico e giuridico previsto dal decreto legislativo n. 250 del 1997 di istituzione dell’Enac e presieduto dal Direttore Generale dell’Ente. I membri designati sono il Consigliere di Stato Michele Corradino, il Comandante Fulvio De Masi, il Professor Stefano Paleari e l’Ingegnere Nicola Ruccia.
(GD)

FONTE

La Stampa.it

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Gruppo Poste Italiane: nel Bilancio 2010 crescono utili ricavi e risultato operativo

Conti in positivo per il nono anno consecutivo nonostante il contesto economico globale ancora debole

Utile netto consolidato 1.018 mln: +12,6%
Risultato operativo 1.870 mln: +16,9%
Ricavi totali a 21,8 mld: +8,7%
Carte prepagate Postepay: + 21,5%
PosteVita: ricavi record a quota 9,5 mld: +34%
PosteMobile: risultato operativo 9,5 mln: +218,5 %

Roma, 7 marzo 2011 – Il Bilancio Consolidato 2010 e il progetto di Bilancio della Capogruppo 2010, entrambi redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane presieduto da Giovanni Ialongo.

Per il nono anno consecutivo il Gruppo guidato da Massimo Sarmi chiude il Bilancio in positivo. Grazie ai risultati della gestione operativa, che riflettono anche l’impegno sul lato dell’efficienza e del contenimento della spesa, il Gruppo Poste Italiane chiude il 2010 con un Utile netto di 1.018 milioni di euro (+12,6% sul 2009). Il risultato assume particolare valore perché ottenuto in un contesto economico ancora debole, che rende sempre più complesso mantenere gli attuali livelli di redditività. Il dato conferma inoltre gli effetti propulsivi sui conti che la capacità innovativa del Gruppo ha saputo esprimere nell’ultimo decennio, modernizzando i processi e ampliando la gamma di prodotti e servizi.

I ricavi totali salgono a 21,8 miliardi di euro, con un incremento dell’ 8,7% sul 2009 (chiuso a 20,1 miliardi di euro). Altrettanto significativo è il miglioramento del Risultato Operativo, pari a 1.870 milioni di euro (+16,9% sul 2009). A fornire particolare slancio ai conti è stata la positiva performance dei Servizi Assicurativi che, con una raccolta premi di 9,5 miliardi di euro, contro i 7,1 mld del 2009, crescono del 34% rispetto all’esercizio precedente.

“I segni tutti positivi del bilancio e la crescita significativa degli utili – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Massimo Sarmi – ci dicono che il Gruppo ha lavorato molto bene anche in un anno difficile come il 2010, e nonostante il progressivo calo dei volumi postali, grazie alla sua capacità di lanciare sempre prodotti e servizi innovativi e di presentarsi con successo su nuovi mercati. La solidità del Gruppo e gli ottimi risultati che presentiamo in questo bilancio ci danno ottimismo per affrontare con la giusta energia la sfida della liberalizzazione del mercato postale. Mi piace sottolineare – ha commentato Sarmi – che il 2010 ci porta in dote non solo conti eccellenti, ma anche una dimensione internazionale autorevole che ci vede advisor di molti Paesi del bacino mediterraneo e dell’Est europeo per lo sviluppo tecnologico di quelle reti logistico-postali e per l’introduzione di servizi finanziari e di comunicazione digitale di cui siamo leader in Europa”.

I ricavi dei Servizi Postali registrano una flessione del 3,1% sul 2009 che riflette gli effetti del progressivo calo dei volumi postali. Un fenomeno comune a tutte le economie sviluppate, determinato dalla progressiva sostituzione della corrispondenza cartacea con forme di comunicazione digitale via internet, dall’impatto recessivo su un mercato ormai maturo e dal processo di liberalizzazione del settore postale.

I Servizi Finanziari presentano una lievissima riduzione pari allo 0,4% (-18 milioni di euro) rispetto al 2009, esercizio finanziario che ha però beneficiato di un volume eccezionale di raccolta del risparmio postale (collocamento di Buoni Fruttiferi Postali e raccolta su Libretti Postali per conto di Cassa Depositi e Prestiti SpA).
Buoni i risultati dei ricavi da conti correnti (2,6 miliardi, +1,7% sul 2009) grazie ai maggiori proventi derivanti dall’impiego della raccolta (+4,2%), che crescono sia per effetto dell’aumento del 3,5% della giacenza media (34,7 miliardi di euro del 2009 contro 35,9 miliardi di euro del 2010), sia per effetto della positiva gestione degli impieghi in titoli provenienti dalla raccolta effettuata su conti correnti postali presso la clientela privata. Da sottolineare, poi, il significativo incremento del volume delle carte prepagate Postepay, che segna un +21,5% sul 2009, confermando il ruolo di leader di mercato con 6,8 milioni di carte.

Nel 2010 il Gruppo Poste Italiane ha rafforzato il proprio profilo internazionale grazie a numerosi accordi di collaborazione tecnologica. Le partnership avviate dimostrano la capacità dell’azienda di fare sistema a livello internazionale e di contribuire all’evoluzione delle reti logistico-postali di altri Paesi condividendo il proprio modello di business e la propria esperienza nel campo dell’innovazione tecnologica. Poste Italiane esporta il proprio know how in Russia, Egitto, Albania, e Libano ed è punto di riferimento anche per gli operatori postali di Argentina, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Marocco, Olanda, San Marino, Cile e Città del Vaticano.

Con un volume di premi emessi pari a 9.501 milioni di euro (7.091 milioni di euro nel 2009) Poste Vita, la Compagnia assicurativa del Gruppo, ha realizzato nel 2010 il fatturato più alto mai raggiunto nella sua storia, con un incremento del 34% rispetto al 2009, ed ha aumentato la propria quota di mercato di circa due punti, sfiorando l’11%. Nei primi nove mesi di attività di Poste Assicura, la Compagnia assicurativa Danni, operativa dal 1° aprile 2010, ha ottenuto risultati commerciali molto significativi: sono state vendute circa 179mila polizze. La raccolta complessiva, ben distribuita tra le diverse linee di prodotto, è stata di circa 24,7 milioni di euro.

Nel 2010 PosteMobile, l’operatore di telefonia mobile virtuale di Poste Italiane, prima azienda del settore postale al mondo a entrare nel mercato della telefonia mobile, ha raggiunto il break even point, conseguendo un risultato operativo positivo di circa 9,5 milioni di euro, con un incremento del 218,5% rispetto al 2009, quando la perdita operativa era stata di circa 8 milioni di euro. Attualmente sono 2 milioni le Sim PosteMobile vendute.

A riconoscimento dei suoi risultati e della sua capacità di innovare, il Gruppo Poste Italiane ha consolidato la sua posizione tra le “World’s Most Admired Companies” di Fortune, collocandosi al quinto posto assoluto tra i migliori operatori mondiali del settore postale e alla terza posizione tra le aziende italiane.

Ufficio Stampa Poste Italiane
Viale Europa 175
Tel 06. 59587556
Simona Giorgetti
Direttore Comunicazione Esterna

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Flavio Cattaneo (Terna): tralicci a 70 metri, diminuirà il campo elettromagnetico

La società Terna, AD Flavio Cattaneo, ha iniziato in questi giorni le misurazioni per innalzarli nella zona industriale: l’intervento costerà 800mila euro. Indubbi i benefici pubblici: l’opera farà diminuire il campo elettromagnetico che vincola le aziende a non impiegare i dipendenti più di 4 ore di seguito

La società Terna ha iniziato in questi giorni i rilievi e le misurazioni per innalzare i tralicci dell’alta tensione che «tagliano» la zona industriale del capoluogo. Dagli attuali 30 metri, i cavi che portano la corrente elettrica con alto voltaggio passeranno ad un’altezza di 70 metri.

Un intervento da 800 mila euro, che porterà a togliere il vincolo dell’elettrodotto su una quindicina di aziende insediate nella fascia che corre lungo la linea dell’alta tensione, a cavallo della provinciale 7 «Padovana».
«L’intervento inizierà entro sei mesi e andrà a risolvere un problema annoso per la nostra zona produttiva», annuncia il sindaco e parlamentare Giovanna Negro. Si tratta di alcune aziende commerciali e di altre industriali insediate lungo viale del Lavoro, via Padovana, via Macia e via Belvedere.

«Gli 800 mila euro che abbiamo previsto nell’accordo di programma tra Comune e Terna, saranno impiegati appunto per quest’opera di sopraelevazione che avrà un beneficio pubblico», prosegue Negro. «I tralicci dell’alta tensione che passano sopra la zona industriale del capoluogo, saranno innalzati a 70 metri. Questo porterà a diminuire il campo elettromagnetico che si forma attorno e che vincola le aziende attualmente a non poter impiegare i propri dipendenti più di quattro ore di seguito».
Attualmente infatti, negozi, ristoranti, bar, fabbriche e aziende che nella loro concessione edilizia hanno prescritto questo vincolo, sono costrette a far fare una pausa obbligatoria di almeno un’ora ai propri operai, addetti e impiegati, dopo che questi hanno svolto quattro ore continuative di lavoro, prima che possano riprendere a lavorare altre quattro ore. «Grazie all’elevazione degli elettrodotti invece, questo vincolo sparirà e le aziende potranno impiegare i propri addetti senza dover fare loro la sosta obbligatoria», conclude Negro. In pratica le aziende non saranno più costrette a fare l’orario spezzato, ma potranno scegliere di organizzarsi come meglio credono, anche facendo un orario di lavoro continuato, o comunque impiegando i propri dipendenti in maniera diversa rispetto adesso, per più di quattro ore di seguito.

«Si tratta di un grande beneficio, al quale vanno aggiunti i 700 mila euro che Terna verserà in due tranche per la riqualificazione della scuola elementare del capoluogo», puntualizza il sindaco e deputato. «Sono i primi vantaggi per la comunità arcolese, dopo decenni che ospita sul suo territorio Terna, la quale si trova su un’area di 260 mila metri quadrati a Gazzolo”.

La società incaricata di gestire la rete di distribuzione dell’energia elettrica sull’intero territorio nazionale, monterà dei tralicci più alti di oltre il doppio degli attuali, paralleli a questi e poi sposterà i cavi dell’alta tensione sul nuovo elettrodotto, smantellando gli attuali tralicci verniciati di bianco e rosso.

“Avevamo preso in considerazione anche la possibilità di interrare i cavi elettrici”, conclude l’onorevole Negro, “ma dagli studi che ho fatto fare e dalle informazioni che ho potuto raccogliere, il campo elettromagnetico che si forma a terra sarebbe stato superiore a quello sopraelevato. Pertanto la soluzione che abbiamo adottato è la migliore che potevamo prendere per la salute dei lavoratori che operano lungo questa fascia”.

Un problema dunque che si risolverà in pochi mesi, migliorando la qualità della vita dei dipendenti di ben 15 aziende. In cambio Terna potrà ampliare le proprie strutture di servizio a Gazzolo, ma con un ulteriore benefit per le famiglie del territorio.
La società elettrica ha prospettato all’amministrazione comunale la possibilità di assumere personale. Uno spiraglio di luce nell’oscurità della crisi economica in atto.

Fonte: L’Arena (Zeno Martini)

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Flavio Cattaneo (Terna): al Mse progetto per 130 Mw di batterie accumulo

Terna, la società che gestisce la rete ad alta tensione, ha presentato al ministero dello Sviluppo economico un piano per la realizzazione di 130 megaWatt di batterie per l’accumulo di elettricità prodotta da fonti rinnovabili.

Lo ha detto l’Ad della società Flavio Cattaneo nel corso di una conferenza stampa in cui ha sottolineato la necessità che ci sia “continuità tariffaria” che renda possibili i nuovi investimenti.

Il manager ha ricordato il prorompente sviluppo delle fonti rinnovabili e come un aiuto per la gestione di questo tipo di produzione “potrà venire dalla realizzazione di sistemi per l’accumulo dell’energia; ed è proprio in questa direzione che Terna intende muoversi avendo presentato al ministero dello Sviluppo economico un progetto per la realizzazione di 130 MW di batterie”.
Terna è stato spiegato dai manager della società presenti all’incontro sta trattando con una società giapponese che hanno detto come sia prematuro fare ragionamenti sui costi “che sono stimati nell’ordine delle centinaia di milioni”.

Per l’entrata in funzione delle batterie la stima è di un triennio, ma ha detto uno dei manager presenti “potrebbe avvenire anche prima”.
Cattaneo ha voluto sottolineare l’importanza del supporto dato dalla regolamentazione allo sviluppo del business: “Nel biennio 2009-2010 a seguito dell’introduzione di un meccanismo di incentivazione da parte dell’Aeeg, l’ottimizzazione delle attività di dispacciamento – ovvero la gestione dei flussi di energia sulla rete – effettuata da Terna ha generato un minor costo per il sistema pari a 1,8 miliardi di euro”. Per quello che riguarda la remunerattività dell’investimento l’Ad di Terna ha spiegato che “se l’energia viene impiegata per garantire la sicurezza del sistema non viene pagata”.

L’avvio del progetto della batterie, che saranno impiantate principalmente nel meridione, arriva dopo che Terna e Enel si sono scontrati sulla questione del sistema di accumulazione per rendere più fruibile l’energia rinnovabile: “Una questione oramai superata”, ha detto Cattaneo aggiungendo che con Enel (ENEI.MI: Quotazione) ci sono stati scambi di vedute “per evitare di muoversi sulla base di tecnologie differenti”.
Le localizzazioni previste sono in Puglia, Basilicata, Campania e Sicilia regioni dove è stata maggiore la crescita dell’eolico.

(Alberto Sisto)
Fonte: Reuters

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Flavio Cattaneo (Terna): Saranno circa 9 i miliardi di euro che il sistema risparmiera’ grazie allo sviluppo della rete

• Circa 3 miliardi di euro il minor costo che Terna, AD Flavio Cattaneo ha già generato a beneficio del sistema
• Altri 9 miliardi di risparmio arriveranno nei prossimi anni grazie alle opere di sviluppo

Ottimizzazione della gestione dei flussi di energia e forte accelerazione nello sviluppo della rete: queste le leve grazie alle quali Terna contribuisce a ridurre i costi del sistema elettrico. Nel quinquennio 2005-2010 ammonta a circa 3 miliardi di euro il minor costo per il sistema generato dal lavoro della spa dell’alta tensione; saranno invece circa 9 i miliardi di euro che il sistema risparmierà grazie allo sviluppo della rete nei prossimi anni.

Questi i numeri principali presentati oggi dall’ad di Terna Flavio Cattaneo nel corso di un incontro con la stampa. L’incontro è stato l’occasione per illustrare i benefici economici ed elettrici delle opere di sviluppo della rete, e più in generale per fare una panoramica ad ampio raggio sui risultati ottenuti e sulle principali sfide che attendono il gestore della rete elettrica nazionale nel breve-medio termine.

Cattaneo ha toccato in particolare 3 aspetti: sicurezza, efficienza del sistema e sviluppo della rete, rinnovabili.
Sul primo punto, l’ad di Terna ha ricordato come oggi in Italia via sia una potenza disponibile di oltre 73.000 MW e tale da garantire margini di riserva superiori più di 10 volte rispetto ai livelli del 2003.
Con tale capacità il Paese potrebbe far fronte all’intero suo fabbisogno – che nei periodi di picco ha raggiunto circa 57.000 MW – con la sola produzione nazionale; se si continua ad importare dall’estero circa il 13% della domanda, ciò dipende essenzialmente dal fatto che l’energia all’estero costa mediamente il 30% in meno rispetto a quella nazionale.

Sul secondo punto, Cattaneo ha sottolineato che nel biennio 2009-2010 a seguito dell’introduzione di un meccanismo di incentivazione da parte dell’Aeeg, l’ottimizzazione delle attività di dispacciamento
– ovvero la gestione dei flussi di energia sulla rete – effettuata da Terna ha generato un minor costo per il sistema pari a 1,8 miliardi di euro; ammonta invece a circa 1,1 miliardi di euro il risparmio complessivo per il sistema, dalla loro entrata in esercizio ad oggi, relativo alle 5 principali opere realizzate da Terna nel periodo 2005-2010; il minor costo annuo di questi 5 nuovi elettrodotti è di circa 330 milioni di euro, che diventano 5,4 miliardi di euro considerando un periodo ventennale di vita utile degli impianti e al netto dell’investimento complessivo sostenuto. In totale, nel periodo 20052010 Terna ha consentito al sistema elettrico di risparmiare quasi 3 miliardi di euro.

Non meno significativi i benefici economici dei progetti che Terna ha in corso di realizzazione o nella fase conclusiva del processo autorizzativo: Cattaneo ha illustrato infatti i 6 principali progetti di sviluppo della rete evidenziando come saranno in grado di generare risparmi per il sistema pari a 340 milioni di euro l’anno, che diventano 4,5 miliardi di euro considerando un periodo ventennale di vita utile degli impianti e al netto dell’investimento complessivo da sostenere per la loro realizzazione. Se a ciò si aggiungono i circa 4,3 miliardi di euro di ulteriori benefici che arriveranno dalle 5 opere già in esercizio nel tempo restante della loro vita utile, si ha che nei prossimi 15-20 anni le opere di Terna faranno risparmiare al sistema circa 9 miliardi di euro oltre ai 3 miliardi già citati.

Venendo all’ultimo punto, relativo alle rinnovabili, Cattaneo ha evidenziato la forte crescita che si è avuta in questi anni nel settore dell’energia verde, e come sia importante, al fine di garantire uno sviluppo ordinato, che il potenziamento della rete vada di pari passo con la realizzazione dei nuovi impianti. Condizione necessaria perché ciò accada è l’applicazione dell’“Autorizzazione unica” da parte delle Regioni affinché vengano autorizzati, con unico procedimento, sia gli impianti di produzione sia le opere di connessione alla rete elettrica. Cattaneo ha inoltre sottolineato che un altro grosso aiuto potrà venire dalla realizzazione di sistemi per l’accumulo dell’energia; ed è proprio in questa direzione che Terna intende muoversi avendo presentato al Ministero dello Sviluppo Economico un progetto per la realizzazione di 130 MW di batterie.

Fonte: Terna

Social Media Communication
Phinet
Roma Italia
Alessandra Camera
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Fabrizio Palenzona (ADR): Gli aerei fanno rumore, ma non inquinano, almeno a Roma.

ADR, guidata da Fabrizio Palenzona, fa monitorare per un anno decine di punti intorno ai due aeroporti. La ricerca condotta dall’Istituto inquinamento atmosferico del Cnr rivela inquinamento inferiore a centro città

Gli aerei fanno rumore, ma non inquinano, almeno a Roma. Una ricerca condotta dall’Istituto inquinamento atmosferico del Cnr, finanziata da Aeroporti di Roma, ha analizzato l’aria intorno ai due aeroporti della capitale, Fiumicino e Ciampino, per vedere se, oltre a dare fastidio con il rumore, gli aerei possano rappresentare un pericolo a causa dell’inquinamento provocato dai loro scarichi.

“Abbiamo usato un sistema inventato nel nostro istituto”, dice Nicola Pirrone, direttore dell’Iia-Cnr, “già utilizzato, per esempio, per monitorare l’inquinamento di Pechino prima e dopo le Olimpiadi. Invece delle costose centraline, ci serviamo di dispositivi ad assorbimento chimico, che reagiscono con vari inquinanti: dopo averli esposti 15 giorni all’aria li analizziamo nei nostri laboratori”.

Con un sistema economico e versatile è stato possibile monitorare per un anno sei diversi inquinanti (gli ossidi d’azoto, il biossido di zolfo, l’ozono e tre idrocarburi aromatici) in decine di punti intorno ai due aeroporti. I risultati? “L’aria di Fiumicino e Ciampino è risultata sempre all’interno dei limiti di legge, meno inquinata, insomma, delle zone più trafficate della città. In alcuni periodi, addirittura, risulta essere pulita come quella dei parchi romani”. Bisogna però dire che Roma gode di una notevole ventilazione. Sarebbe interessante a questo punto ripetere la misurazione su Linate, e altri aeroporti padani.

FONTE: Venerdì di Repubblica

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Leonardo da Vinci: compie un anno l’impianto per i bagagli in transito

Primo compleanno per il “Net 6000”, il nuovo sistema di smistamento dei bagagli in transito inaugurato al Leonardo da Vinci l’8 luglio dello scorso anno. I lavori sono stati gestiti da Aeroporti di Roma e realizzati da SELEX Elsag (già’ ELSAG Datamat), una società’ Finmeccanica.

La struttura, realizzata in soli quattro mesi e con un investimento di 20 milioni di euro, ha ridotto notevolmente la possibilità che le valigie trattate siano smarrite o disguidate, toccando il 44% in meno rispetto allo scorso anno.

Il NET 6000 è il più avanzato impianto di questo tipo realizzato nel nostro Paese, e ha permesso al Leonardo da Vinci, primo aeroporto per traffico in Italia e sesto scalo in Europa, di ottenere miglioramenti significativi sui servizi offerti ai passeggeri, come testimoniato dal recente certificato riconosciuto ad ADR dalla IATA nell’ambito del progetto BIP (Baggage lmprovement Program), un programma che premia gli operatori che hanno ottenuto i maggiori incrementi nell’anno per la qualità del servizio offerto.

Il “cervello” della struttura è il sistema di smistamento di SELEX Elsag MBHS (Multisorting Baggage Handling System) in grado di gestire un flusso di 6000 bagagli/ora; ciò permette di controllare e smistare automaticamente i bagagli dei passeggeri in transito, migliorando l’efficienza operativa degli handler che fino scorso anno svolgevano queste operazioni manualmente.

Sviluppato su due livelli su un’area totale di oltre 7.000 metri quadrati e una lunghezza complessiva dei nastri bagagli di 1.200 metri, l’impianto integra tutte le funzioni principali di un sistema di smistamento BHS (Baggage Handling System): introduzione dei bagagli, riconoscimento e tracciatura mediante lettura codice a barre, controllo radiogeno del 100%, smistamento nelle 42 baie servite. L’imponenza della struttura è testimoniata dai numeri che la caratterizzano: 300 motori elettrici muovono i nastri, 450.000 sono i kg delle carpenterie metalliche, 600 i metri delle tubazioni fluidi, 6.500 metri la lunghezza dei cavi in fibra ottica, 25.000 quella dei cavi trasmissione dati e 65.000 quella dei cavi a servizio dell’impianto.

Continua l’impegno di ADR nell’affrontare i costanti aumenti di traffico con efficienza tecnica e organizzativa, auspicando nel contempo la rapida risoluzione dello stallo normativo di riferimento che permetterebbe l’avvio del piano di sviluppo dello scalo capitolino.

FONTE: Sala stampa ADR

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Terna: precisazioni di Cattaneo su indiscrezioni di stampa

Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, ha redatto il seguente comunicato in merito ad alcune indiscrezioni di stampa.

“In relazione alle dichiarazioni di terze persone sul mio conto pubblicate oggi sugli organi di stampa, desidero dichiarare quanto segue:
1- L’illazione di una mia autocandidatura o mie azioni per andare in Finmeccanica è completamente falsa. Ciò è noto a tutti dall’inizio della vicenda e dalle prime uscite sui giornali della questione, cioè da oltre un anno.
2- Esistono decine di prove documentali e testimonianze, compresi lettere, comunicati stampa, dichiarazioni e colloqui formali e informali che attestano la mia posizione, ovvero che sin da allora non sono mai stato interessato ad alcuna posizione e che non ho mai agito direttamente o indirettamente per ricoprire ruoli in quella Società. Chiunque può accedere alla documentazione che lo prova in maniera inconfutabile.
3- Non capisco come il Sig. Borgogni, che ho visto una sola volta 10 anni fa e mai più, possa conoscere i miei desideri ed esprimere giudizi come quelli che ho letto oggi.
Ho già dato mandato ai miei legali di tutelare in tutte le sedi opportune il mio nome e la mia reputazione in relazione a tutte le dichiarazioni mendaci sul mio conto”.
In relazione allo stesso argomento la stessa società Terna ha precisato che:
“In relazione agli articoli sugli organi di stampa di oggi, Terna precisa che, come dimostrano gli atti anche pubblici, i poteri gestionali sono in capo all’Amministratore Delegato, e subdelegati per ruoli di competenza ai vari responsabili dei settori dell’azienda. Nessun dirigente può prevaricare né attribuirsi poteri diversi o aggiuntivi rispetto alle policy aziendali, e non è mai stato riscontrato un solo comportamento simile.
Terna precisa che ha sempre operato in ogni sua attività interna ed esterna nel rispetto di tutte le norme di diritto e delle procedure aziendali. La Società si tutelerà in ogni sede e in ogni modo in relazione a dichiarazioni o azioni che risultino lesive del suo operato, della sua immagine e di quella dei suoi dipendenti, anche in relazione ai possibili danni sul mercato azionario”.

Fonte: La Stampa

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Fiumicino, accordo Adr-Enav per migliorare il traffico del Leonardo da Vinci

Aeroporti di Roma ed Enav firmano un protocollo per migliorare la gestione dei flussi di traffico del Leonardo da Vinci

Dowjones ROMA (MF-DJ) – Adr, la Società di Gestione degli aeroporti romani, e Enav, la Società nazionale per l’assistenza al volo, hanno firmato un protocollo per dare attuazione al Programma A-cdm (Airport Collaborative Decision Making) finalizzato al miglioramento della gestione dei flussi di traffico dello scalo di Fiumicino.

Secondo quanto si legge in una nota, con questo accordo Adr ed Enav intendono ottimizzare i processi legati all’utilizzo delle infrastrutture e delle risorse aeroportuali, per migliorare i tempi di rotazione e l’assistenza degli aerei a terra tra un volo e l’altro. Il completamento di questo protocollo apporterà miglioramenti al gestore aeroportuale, alle Compagnie Aeree, al fornitore di servizi di controllo del traffico aereo e al fornitore di servizi di assistenza a terra e quindi anche benefici al passeggero, elemento centrale del trasporto aereo.

Il Memorandum tra Adr e Enav – sottoscritto dai rispettivi Ad, Giulio Maleci e Guido Pugliesi – nasce dall’esigenza di rendere quanto prima operativo il progetto di Collaborative Decision Making che, secondo le indicazioni date da Eurocontrol e raccolte dalla Commissione Europea a tutti i fornitori europei di servizi alla navigazione aerea, dovrà essere completato nell’ambito delle tempistiche del Cielo Unico Europeo. Il completamento dell’attività ed il conseguente avvio operativo del progetto A-cdm – conclude la nota – e’ previsto entro il 2013. com/mar

(END) Dow Jones Newswires
July 11, 2011 10:50 ET (14:50 GMT)
Copyright (c) 2011 MF-Dow Jones News Srl.

FONTE: Borsaitaliana.it

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ABB si aggiudica commessa da Terna, AD Flavio Cattaneo

ABB, il gruppo leader nelle tecnologie per l’energia e l’automazione, si è aggiudicata un ordine del valore di 19 milioni di dollari circa per la fornitura di sei sottostazioni mobili a Terna, AD Flavio Cattaneo. L’ordine è stato firmato nel secondo trimestre.

Le sottostazioni mobili in alta tensione saranno inizialmente situate in Puglia e Sardegna, nel sud-est della Penisola. Esse possono essere utilizzate quali installazioni fisse temporanee, per consentire alle utility di effettuare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, rispondendo rapidamente ai fuori servizio e alla ripresa del servizio in tempi rapidi. Possono inoltre essere utilizzate per collegare provvisoriamente gli impianti, così come per bilanciare l’immissione da fonti rinnovabili e incrementare la fornitura di energia in rete.

Le sottostazioni a 145-170 kV sono assemblate su un pianale trasportabile e includono prodotti chiave quali i moduli ibridi PASS (con sistema plug and switch), i sistemi di controllo e protezione e tutta la serie di apparecchiature in alta tensione quali trasformatori di tensione, scaricatori e cavi. ABB si occuperà della progettazione, della fornitura, dell’installazione e della messa in servizio delle sottostazioni.

“Queste sottostazioni compatte sono progettate per essere trasportabili e operative in poche ore per fornire energia provvisoria e garantire quindi l’affidabilità della rete” ha commentato Oleg Aleinikov, responsabile delle sottostazioni all’interno della divisione Power Systems di ABB. Le sottostazioni sono installazioni chiave nella rete elettrica e facilitano trasmissione e distribuzione efficienti di energia. Includono apparecchiature di protezione e controllo del flusso di energia elettrica.

ABB è leader mondiale nella fornitura di sottostazioni isolate in aria e gas, fino a un livello di tensione di 1.100 kV. Terna è un grande operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica nonché principale proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale italiana di energia elettrica ad alta tensione, con oltre 63.000 km di linee in tutto il Paese.

Fonte: Virgilio

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Officinae Verdi – fonti rinnovabili ed efficienza energetica il 90% italiani è favorevole

Officinae Verdi, il commento dell’Amministratore Delegato Giovanni Tordi: “Lo sviluppo di un mix energetico per una generazione distribuita nella quale ciascuno può diventare via via più autonomo utilizzando già oggi un mix di “tecnologie verdi” fonti rinnovabili ed efficienza energetica e soddisfare i fabbisogni nel proprio immobile o nella propria azienda, è al centro del nostro progetto: “Energia a kM Ø”, un progetto che coniuga un nuovo modello sostenibile che generi sensibili riduzioni delle emissioni di CO2 “ sia in campo residenziale che industriale”.

Elevata propensione all’impiego di rinnovabili ed efficienza energetica non solo sul piano teorico, ma anche su quello delle scelte concrete: il 90% degli italiani è propenso all’acquisto di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, oltre il 70% a installare pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica o riscaldare acqua, il 66% a installare condizionatori di nuova generazione più efficienti. Principali barriere alla realizzazione: difficoltà nelle decisioni nei condomini (68%), la rilevanza degli investimenti iniziali richiesti (28%), la burocrazia (12%).

Sono queste alcune prime evidenze di una ricerca condotta dall’Istituto Abis Analisi e Strategie per Officinae Verdi la nuova ESCO (Energy Service COmpany) per lo sviluppo delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e del carbon management costituita da WWF, Unicredit e Solon.


“Lo sviluppo di un mix energetico per una generazione distribuita nella quale ciascuno può diventare via via più autonomo utilizzando già oggi un mix di “tecnologie verdi” fonti rinnovabili ed efficienza energetica e soddisfare i fabbisogni nel proprio immobile o nella propria azienda, è al centro del nostro progetto: “Energia a kM Ø”, un progetto che coniuga un nuovo modello sostenibile che generi sensibili riduzioni delle emissioni di CO2 “ sia in campo residenziale che industriale” ha commentato Giovanni Tordi , Amministratore Delegato di Officinae Verdi.

Nel 2010 la bolletta energetica nazionale è stata pari a 52 Miliardi di euro.
Si stima che il potenziale di recupero energetico attraverso interventi di efficienza nei vari settori, può arrivare al 45-50% nel settore residenziale, 16% in quello industriale, 25% nei trasporti.
Un potenziale nell’ordine di diversi miliardi di euro l’anno, che rappresenta una grande opportunità di crescita per la green economy.
Attraverso una corretta politica di incentivazione dell’efficienza energetica in Italia si potrebbe arrivare a conseguire un risparmio integrale di energia fossile di oltre 86 Mtep nel periodo 2010-2020, con una conseguente riduzione di emissioni di CO2 pari ad oltre 207,6 milioni di tonnellate, con un risparmio economico, per il costo evitato della CO2 di circa 5,2 miliardi di Euro, se si stima il costo della CO2 al 2020 pari a 25 Euro/t.

FONTE: www.officinaeverdi.it

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Officinae Verdi, la nuova ESCO con un Modello di Energia a Km zero

Da WWF, Unicredit e Solon nasce Officinae Verdi, la nuova ESCO (Energy Service COmpany) per l’efficienza energetica, le rinnovabili e il carbon management

Come possono convivere e aiutarsi a vicenda finanza e sostenibilità? La risposta sta nel nuovo modello di sviluppo creato da Wwf e UniCredit: una società per lo sviluppo delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e carbon management che diventerà operativa dall’autunno 2011. Si chiama Officinae Verdi e grazie all’esperienza ambientalista del Wwf, a quella finanziaria di UniCredit e alle tecnologie di Solon, leader europeo nel fotovoltaico, permetterà a famiglie, imprese e enti locali di investire in tutta tranquillità sulle rinnovabili, godendo di tutti i vantaggi economici e ambientali.

Le simulazioni finora effettuate hanno infatti dimostrato come per le famiglie, optando per soluzioni che integrino efficienza e energie rinnovabili, si possa arrivare ad un risparmio in bolletta di oltre il 50%, mentre per gli enti e le aziende i costi energetici arrivino a ridursi in pochi anni del 30-35%. Oltre al risparmio economico, non bisogna poi tralasciare i benefici a carico dell’ambiente: la scelta di energie alternative contribuisce infatti alla riduzione delle emissioni di CO2 e la presenza del Wwf garantirà sempre la perfetta armonia degli impianti con la natura circostante.

“La scelta del WWF costituisce una precisa indicazione sulla via da seguire per il futuro nel settore energetico”, ha spiegato Gaetano Benedetto, Direttore delle Politiche Ambientali del WWF e Presidente di Officinae Verdi. “Abbiamo costruito un modello innovativo, capace di incidere realmente sullo sviluppo della green economy e sulla lotta ai cambiamenti climatici, non solo in perfetta sintonia con gli obiettivi e le politiche comunitarie meglio conosciute come 20-20-20 ma anche come alternativa possibile alla dipendenza dall’energia fossile e dalle mega centrali”.

Officinae Verdi è unica nel panorama delle Esco (Energy Service Company) proprio per la sua particolare composizione; il cliente verrà infatti seguito in tutte le fasi di implementazione della nuova fonte energetica, dalla progettazione al collaudo finale. Questo grazie alla presenza del Wwf che vigilerà sull’adeguatezza dei vari impianti e sul loro impatto ambientale, di Unicredit che saprà individuare i prodotti finanziari più adatti per ogni situazione e di Solon che si occuperà della parte logistica, fino all’installazione del nuovo impianto. Famiglie e aziende potranno così usufruire di un servizio integrato e chiavi in mano e di consulenze professionali ad hoc. “Per noi che operiamo a livello europeo da oltre quindici anni nel settore del fotovoltaico – spiega Emiliano Pizzini, Amministratore Delegato di Solon S.p.a. e consigliere di Officinae Verdi – è molto importante partecipare a questa Newco alla quale intendiamo apportare il nostro knowhow tecnologico […]. L’entusiasmo con il quale abbiamo aderito ad Officinae Verdi è doppiamente motivato: da una parte una partnership di indiscusso rilievo con UniCredit e WWF, dall’altra la possibilità di continuare a perseguire, anche attraverso questo progetto, la nostra mission aziendale basata sul massimo rispetto per l’ambiente”.

Le opportunità offerte dalla green economy e dalle rinnovabili in particolare, sono infatti davvero consistenti: da una ricerca condotta da un Istituto Abis Analisi e Strategie (già Makno) per Officinae Verdi emerge infatti che ben il 90% degli intervistati è già propenso all’acquisto di energia prodotta da fonti pulite, ma viene spesso bloccato dalla difficoltà di mettere d’accordo condomini numerosi (68%), dagli investimenti iniziali (28%) e dalla burocrazia (12%). Poter quindi usufruire di consulenze e chiarimenti aiuterebbe sicuramente il settore ad espandersi. Un settore, quello delle rinnovabili, che può contribuire in maniera determinante a ridurre i costi energetici del nostro paese: nel comunicato ufficiale di presentazione di Officinae Verdi si parla di “un risparmio integrale di energia fossile di oltre 86 Mtep nel periodo 2010-2020, con una conseguente riduzione di emissioni di CO2 pari ad oltre 207,6 milioni di tonnellate, con un risparmio economico, per il costo evitato della CO2 di circa 5,2 miliardi di Euro”.

Ed è proprio questa la strada seguita dal gruppo Unicredit, che con questo progetto porta avanti una collaborazione con il Wwf nata anni fa con l’Environmental Sustainability Program: “L’impegno del Gruppo su questi segmenti – ha dichiarato Paolo Fiorentino, Ceo e vice direttore generale di UniCredit Group e iice presidente della Newco – è testimoniato da un portafoglio crediti pari a 6,11 miliardi di euro a fine 2010. Nel solo project finance sempre nel 2010, sono stati investiti 1,85 miliardi1di Euro tra eolico e fotovoltaico. […] Per questo oggi annunciamo un nuovo modello di approccio che chiamiamo Energia a km0 che include in Officinae Verdi l’efficienza energetica, le rinnovabili e il carbon management. Modello che contiamo di sviluppare in Italia e poi estendere all’estero”.

FONTE: Greenbiz.it

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Presidente Napolitano firma decreti: 25 i nominati tra cui Flavio Cattaneo

Flavio Cattaneo, AD Terna, riceve la nomina di nuovo Cavaliere del Lavoro assieme ad altri 25 autorevoli esponenti del mondo industriale italiano.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato i decreti con i quali, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, di concerto con il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Francesco Saverio Romano, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro.


Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato i decreti con i quali, su proposta del ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, di concerto con il ministro delle Politiche agricole Francesco Saverio Romano, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro. Ecco l’elenco completo degli insigniti, con l’indicazione, per ciascuno, del settore di attività e della Regione di provenienza: Francesco Argiolas, Vitivinicola (Sardegna), Alessandro Azzi , Credito (Lombardia), Lorenzo Banchero, Servizi armatoriali (Liguria), Enrico Banci, Tessile (Toscana), Franco Bernabè ,Telecomunicazioni (Lazio), Marco Daniele Luca Boglione, Abbigliamento (Piemonte), Niccolò Branca di Romanico, Alimentare (Lombardia),Flavio Cattaneo , Energia – Servizi per le Imprese (Lazio), Pierluigi Ceccardi, Meccanica (Lombardia), Antonio Colombo, Edilizia (Lombardia), Giovannina Domenichini, Meccanica (Emilia Romagna), Gaetano Maccaferri, Meccanica e varie (Emilia Romagna), Maurizio Marinella, Abbigliamento (Campania), Luigi Moretti, Meccanica (Marche), Debora Paglieri, Chimica- Cosmetica (Piemonte), Massimo Ponzellini, Edilizia – Servizi per le Imprese (Emilia Romagna) Paolo Ricciulli, Alimentare (Campania), Anna Rossi Illy, Alimentare (Friuli Venezia Giulia), Renzo Rosso, Abbigliamento (Veneto), Luigi Rovati, Farmaceutica (Lombardia), Giovanni Russo, Conciaria (Campania), Giovanni Salvioni, Commercio (Lombardia), Diana Theodoli Pallini, Agricoltura (Toscana), Angelo Michele Vinci, Meccanica (Puglia), Ermenegildo Zegna di Monterubello, Tessile -Abbigliamento (Piemonte).

Fonte:

Il Sole 24 Ore

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Fabrizio Palenzona (ADR): Leonardo da Vinci, nuova viabilità all’aeroporto sosta gratis 30 minuti

Aeroporti di Roma, al Leonardo da Vinci arriva la sosta gratuita per 30 minuti. Rivoluzione viabilità: grazie a un piano infrastrutturale che ha richiesto un investimento di due milioni di euro, l’accesso e l’uscita dal Leonardo da Vinci saranno più facili e più fluidi

ADR: al via la nuova viabilità dell’aeroporto Leonardo da Vinci. I flussi di traffico nelle aree partenze e arrivi subiranno un cambiamento radicale che rappresenterà una vera e propria rivoluzione per i frequentatori dello scalo capitolino. Grazie a un piano infrastrutturale che ha richiesto un investimento di due milioni di euro, l’accesso e l’uscita dal Leonardo da Vinci saranno sicuramente più facili e, soprattutto, più fluidi. Il piano si svilupperà in due fasi, con interventi sul lato arrivi – ritenuto il più critico – entro il mese di giugno, e sul lato partenze entro il mese di dicembre 2011.

Il primo provvedimento è operativo dal 20 aprile: la creazione, nelle adiacenze del Terminal 3 di una zona riservata ai bus in sosta, è la prima tappa di un riassetto della viabilità, reso necessario dal traffico caotico che, nelle ore di picco, caratterizza gli arrivi e le partenze. Questa fase fa parte di un disegno più complessivo di distribuzione e riorganizzazione degli spazi destinati alla sosta e al flusso dei mezzi.
La viabilità nell’area arrivi fronte terminal si divide in primaria e secondaria.
Dal 25 maggio i veicoli privati saranno indirizzati sulla viabilità secondaria, mentre quella primaria sarà esclusivamente destinata ai taxi, ai noleggi con conducente, alle linee gran turismo, ad Autorità, Enti di Stato e mezzi di soccorso, oltre ai mezzi riservati ai passeggeri a ridotta mobilità. Qui sono stati eliminati tutti i parcheggi blu e sarà vietata la sosta ai privati. Sono state create, a meno di 4 Km dall’aerostazione, aree polmone dedicate alla sosta di taxi, NCC e autobus che qui attendono l’arrivo dei passeggeri prima di avvicinarsi ai terminal, eliminando così il congestionamento del traffico.

La grande novità sarà operativa dal 25 giugno, allorchè sarà possibile lasciare gratuitamente l’auto per 30 minuti negli 80 posti dedicati al parcheggio Breve Sosta Multipiano A – situato nei pressi del Terminal 1 – o nei 150 posti riservati nel parcheggio esterno al Terminal 3.

A garanzia della fluidità verranno posizionati ovunque i dissuasori di sosta per cui sarà davvero impossibile accostarsi o parcheggiare presso il marciapiede delle aerostazioni, abitudine che generava enormi disagi.
Inoltre, nella zona arrivi, verranno collocati cartelloni di facile consultazione sulle diverse modalità di trasporto per raggiungere Roma e il relativo costo. I passeggeri sapranno, prima di uscire dall’aerostazione, quali sono i mezzi a disposizione: treno, taxi, noleggio con conducente, autobus, con i relativi punti di accesso e il costo per tratta.
Nella seconda parte dell’anno si interverrà sulla viabilità dell’area partenze.
ADR ha predisposto un ampio Piano di Comunicazione per informare i passeggeri, gli accompagnatori e gli operatori sui cambiamenti alla viabilità in Aeroporto.

FONTE: Sala stampa ADR

Ufficio Stampa ADR S.p.A.
+39 066595.7541
[email protected]

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ADR: Vueling annuncia il nuovo Roma-Minorca per l’estate 2011 con otto collegamenti e un milione di posti per la Spagna

Vueling rinforza il ruolo strategico che l’aeroporto Leonardo da Vinci ricopre nel piano di espansione internazionale della compagnia. Dal dicembre 2004, anno di inaugurazione del primo volo Roma-Barcellona, la compagnia aerea ha trasportato 4.5 milioni di passeggeri

Vueling, la compagnia aerea di nuova generazione, consolida la leadership per i collegamenti verso la Spagna dall’aeroporto Leonardo da Vinci, a soli 6 anni dall’inizio delle sue operazioni: dal 2004 la compagnia ha infatti trasportato circa 4.5 milioni di passeggeri da e per l’aeroporto romano.
L’offerta per l’estate 2011 vedrà un incremento dei posti disponibili che saranno quasi un milione. La compagnia aerea spagnola ha inoltre in previsione di raddoppiare i risultati raggiunti nel 2010, anno in cui ha trasportato 996.000 passeggeri, cifra che già rappresenta il 12% in più rispetto al 2009.

Vueling annuncia a Roma il lancio del nuovo volo Roma-Minorca, operativo dal prossimo giugno, e rinforza così il ruolo strategico che l’aeroporto Leonardo da Vinci ricopre nel piano di espansione internazionale della compagnia. La nuova rotta sarà operativa nel mese di luglio e agosto due volte a settimana (il martedì e il sabato) e si aggiunge ai 7 collegamenti già attivi (Barcellona, Madrid, Malaga, Valencia, Maiorca, Ibiza e Parigi) da Roma Fiumicino.

I biglietti aerei per tutte le rotte sono disponibili sul sito ufficiale www.vueling.com, sul sito mobile m.vueling.com, presso le agenzie di viaggi e chiamando il centro prenotazioni al numero 899 399 888.

Il nuovo volo per Minorca:

Roma – Minorca 19.50h – 21.15h (sabato)
Minorca – Roma 17.40h – 19.05h (sabato)

Roma – Minorca 11.25h – 12.40h (martedì)
Minorca – Roma 09.05h – 10.30h (martedì)
FONTE:  ADR News

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Fabrizio Palenzona riceve il Gran Gagliaudo d’oro dal Sindaco di Alessandria

Celebrazioni. Il compleanno della città. Ieri una messa in San Rocco per gli 843 anni di fondazione

Una messa è stata celebrata ieri nella chiesa di San Rocco, primo appuntamento per ricordare l’843° anniversario di fondazione di Alessandria e per la cerimonia religiosa è stato scelto un luogo legato alla storia ed alla memoria della città. In quel borgo infatti nel 1189 sorse il convento alessandrino di San Giovanni del Cappuccio fondato dagli Umiliati che con il tempo divennero una potenza economica e per questo furono malvisti dagli aristocratici che nel 1571 ottennero da Papa Pio V la soppressione dell’ordine.


Oggi invece si ricorda il compleanno in Consiglio comunale riunito in seduta solenne ed aperta con gli interventi del sindaco Piercarlo Fabbio e dal presidente del Consiglio Gianfranco Cuttica di Revigliasco. È prevista anche la proiezione di un video girato partendo dall’idea di legare le ombre cinesi che sono al centro della mostra allestita a Palazzo Monferrato con le bellezze artistiche alessandrine. “Un video ghiotto ed interessante” l’ha definito il presidente Gianfranco Cuttica di Revigliasco.

Al termine sindaco e presidente del Consiglio consegneranno il Gran Gagliaudo d’oro che viene assegnato ogni anno a personaggi illustri alessandrini, il giorno del compleanno della città. Quest’anno è stato assegnato al cavaliere del lavoro Fabrizio Palenzona per alcuni anni presidente della Provincia, vice presidente di Unicredit e presidente, vicepresidente oppure componente di consigli di amministrazione di importanti enti o società di rilevanza non solo italiana.

FONTE: La Stampa

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Flavio Cattaneo (Terna): Anie opportunità da nuovo piano

Terna: Confindustria Anie, opportunità da nuovo piano
Il nuovo piano industriale 2011-2015 di Terna da 6 miliardi di euro e’ un’opportunità per le imprese di Confindustria Anie.

ROMA (MF-DJ)–Il nuovo piano industriale 2011-2015 di Terna da 6 miliardi di euro e’ un’opportunità per le imprese di Confindustria Anie. Nel dettaglio, informa una nota dell’associazione confindustriale, 5 miliardi saranno veicolati sulla rete di trasporto dell’energia elettrica italiana (700 milioni in più rispetto al Piano precedente), mentre 1 miliardo servirà a finanziare le cosiddette attività non regolate, in particolare nel settore delle fonti rinnovabili.

Riguardo alle attività tradizionali, il piano prevede principalmente il riassetto della rete elettrica nelle più grandi aree metropolitane del Paese (Milano, Torino, Genova, Roma, Napoli e Palermo) ed alcuni interventi quali le nuove stazioni elettriche per la raccolta e l’immissione in rete dell’energia rinnovabile, nonché le apparecchiature per la regolazione dei flussi di elettricità e della tensione. Le altre principali opere strategiche riguardano al Nord la nuova interconnessione Italia-Francia, al Centro l’interconnessione Italia-Montenegro ed il nuovo collegamento Sardegna-Corsica-Italia e infine al Sud il collegamento Sorgente-Rizziconi che dovrebbe consentire di raccordare la Sicilia con il continente entro il 2013 grazie alla realizzazione di un cavo di oltre 100 chilometri.

L’importante programma di investimenti che Terna intende realizzare nei prossimi anni per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete elettrica italiana costituisce per queste imprese un importante segnale anche per quanto riguarda la vitalità del mercato interno, oltre a rappresentare la giusta occasione per meglio definire il loro status di veri e propri partner tecnologici dell’utility. La sinergia tra le imprese del settore energia e Terna dovrà auspicabilmente dare luogo a un incontro tra la necessità di evolute reti infrastrutturali, la volontà e l’impegno di Terna a realizzarle e la rinnovata collaborazione delle imprese volta a garantire soluzioni dall’elevato contenuto innovativo per la finalizzazione degli investimenti.

“Parlare di investimenti e dare avvio alla loro attuazione e’ oggi nel nostro Paese più che mai importante”, ha dichiarato Guidalberto Guidi, Presidente di Confindustria Anie, precisando che “solo un piano articolato di investimenti nei settori più strategici, come quello elettrico, potrà accompagnare l’economia nazionale fuori dai vincoli della bassa crescita, grazie alle ricadute significative che ne derivano in termini di competitività per il tessuto produttivo e per gli utenti privati”.

“Una delle sfide più urgenti che ci troviamo ad affrontare nel mercato elettrico, alla quale l’industria delle tecnologie rappresentata da Anie potrà fornire un fondamentale contributo – ha proseguito il Presidente di Confindustria Anie – e’ quella di garantire l’implementazione delle reti elettriche ‘intelligenti’, le cosiddette ‘smart grid’, dotate di contenuto tecnologico innovativo per la gestione dei flussi. Sono certo pertanto – ha poi concluso – che l’iniziativa odierna possa essere un importante passo avanti nel consolidamento della collaborazione fra il sistema della imprese e i Grandi Committenti, nell’ottica di un miglioramento della dotazione infrastrutturale elettrica e più in generale di uno sviluppo continuativo per il nostro Paese”. com/pev

Fonte: Borsa Italiana

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Aeroporti di Roma ha realizzato il nuovo polo BUS

Due tipologie di parcheggio per il nuovo Polo BUS di ADR: in prossimità del Terminal 3 e adiacente al parcheggio Lunga Sosta veicoli.

Per evitare disagi legati al traffico, nella zona arrivi del Leonardo da Vinci, e agevolare i passeggeri in arrivo verso le fermate, instradandoli in un comodo corridoio pedonale coperto, Aeroporti di Roma ha realizzato il nuovo polo BUS. A decorrere dalle 00.01 del 20 aprile 2011 è entrata in vigore la nuova viabilità disciplinata dalla relativa ordinanza ENAC 09/2011.

Due le tipologie di parcheggio:

  1. Parcheggio in prossimità del Terminal 3
  2. Parcheggio adiacente al parcheggio Lunga Sosta veicoli (per soste superiori a 45 minuti)

1. Gli autobus che attendono i passeggeri in arrivo al Leonardo da Vinci sono autorizzati a sostare negli appositi stalli disponibili adiacenti alle uscite del Terminal 3 (Arrivi), per 45 minuti al massimo. La sosta ha un costo massimo di 4,50 euro per 45 minuti (1,50 euro ogni 15 minuti). In caso raggiungano l’aeroporto in anticipo rispetto alla durata massima consentita, i Bus devono attendere il loro slot nel parcheggio dedicato adiacente al parcheggio Lunga Sosta

2. Nel nuovo parcheggio BUS adiacente al Lunga Sosta, che si trova a soli 4 kilometri dai Terminal (e dal relativo Polo Bus) e al quale si ha accesso diretto dall’autostrada, sono disponibili 50 stalli gratuiti dedicati ai pullman che possono abbandonare l’area di sosta per dirigersi verso la zona arrivi dello scalo (polo Bus di fronte al Terminal 3) soltanto 45 minuti prima dell’orario di arrivo previsto dei passeggeri. Per supportare tali cambiamenti sarà potenziata la segnaletica sui portali autostradali e aeroportuali con pittogrammi realizzati ad hoc che agevoleranno i passeggeri a individuare le linee di interesse.

All’interno dei Terminal, nell’area recupero bagagli, ADR fornisce ai passeggeri un’ampia informativa, disponibile su appositi pannelli posizionati al di sopra dei nastri di recupero bagagli, che elenca le tipologie di trasporto verso la città. Una volta raggiunte le fermate delle linee bus che operano al “Leonardo da Vinci”, è possibile consultarne gli orari delle corse su monitor installati appositamente da Aeroporti di Roma.

L’attivazione del Polo Bus rientra nel piano d’interventi attivati da Aeroporti di Roma, nell’ambito del nuovo piano della viabilità dell’aeroporto Leonardo da Vinci.

FONTE: News ADR

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Terna, Flavio Cattaneo, tra le aziende leader in Europa nella lotta alle emissioni di Co2

Terna, Flavio Cattaneo, tra le aziende leader in Europa nella lotta alle emissioni di Co2 . Su oltre 300 aziende per capitalizzazione spiccano per efficienza le imprese italiane e spagnole.


La lotta alla produzione di Co2 per le aziende italiane sta diventando sempre più una priorità. E le intenzioni ora vengono premiate anche con i fatti. Spagna ed Italia, sono infatti leader in Europa sulla base del nuovo indice etico della Environmental Investment Organisation (organismo no-profit con sede in Gran Bretagna).

Secondo quanto riporta il quotidiano la Repubblica u un elenco di 300 aziende europee per capitalizzazione quelle del nostro Paese e della penisola iberica mandano in fondo alla classifica gran parte della aziende francesi e tedesche proprio tenendo conto l’impatto delle emissioni di anidride carbonica prodotte dai propri stabilimenti.

In termini assoluti le prime tre aziende in classifica sono Aviva (Gran Bretagna), Aegon (Olanda) e Banco Popular (Spagna) mentre per quanto riguarda i primi dieci marchi italiani con meno emissioni spicca la presenza di Terna – prima tra le utilities – assieme a Ubi banca, Monte dei Paschi, Intesa-San Paolo, Finmeccanica, Unicredit, Telecom Italia, Fiat, Saipem e Stmicroelectronics.

Il progetto di Eio prevede che oltre alle emissioni sia valutato anche il grado di trasparenza da parte delle multinazionali nella comunicazione di questi dati verso l´esterno, verso media o clienti e la capitalizzazione di Borsa delle imprese.Raggruppando le compagnie per paese di origine, si scopre che i più virtuosi sono proprio quelli più a Sud del Vecchio Continente, e quindi Spagna prima e Italia seconda con la Germania al terzo posto.

L’impegno di Terna nel settore ambientale è del resto avviato da tempo. Basti pensare che per la realizzazione delle nuove linee e stazioni previste dal Piano di Sviluppo 2010-2019 saranno prodotti effetti positivi non solo in termini di sicurezza del servizio e di costo finale dell’energia elettrica, ma anche di riduzione delle emissioni da parte del sistema elettrico. Nello specifico la riduzione delle emissioni di CO2 a fine piano può raggiungere il valore di circa 8 milioni di tonnellate all’anno. Nello specfico il contributo principale alla riduzione delle emissioni di CO2 è dovuto alla connessione d’impianti di produzione da fonti rinnovabili considerati tra gli interventi del Piano di Sviluppo 2010.
In tal senso, il complesso delle opere previste da Terna nel Piano di Sviluppo 2010, libererà una potenza da fonte eolica di circa 3700 MW ottenendo una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 3.500.000 (tCO2/anno).

Fonte: Repubblica

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Fabrizio Palenzona (Adr): Raddoppio Fiumicino entro il 2044

Il Piano di sviluppo ADR prevede il raddoppio dell’aeroporto Leonardo da Vinci

Aeroporti di Roma, concessionaria esclusiva per la gestione e lo sviluppo del Sistema aeroportuale della Capitale guidata da Fabrizio Palenzona, è pronta ad assumere il ruolo di azienda al servizio del Sistema Paese. Il proprio piano di sviluppo presentato al Governo e ai principale investitori privati prevede il raddoppio dell’aeroporto Leonardo da Vinci entro il 2044.


ADR, che nel coordinamento del progetto è affiancata dagli esperti di Changi Airport International (Singapore), considerato punto di riferimento del settore per eccellenza di servizio e qualità, prevede che la crescita del traffico passeggeri annuo su Roma raggiunga – entro il 2020 – i 55 milioni e oltre 90 milioni entro il 2044.
Il progetto prevede una espansione a nord dei confini del Leonardo da Vinci di ulteriori 1.300 ettari in aggiunta ai 1.600 attuali, e la realizzazione di un adeguato sistema intermodale di collegamenti stradali e ferroviari.

Il piano di sviluppo avrà ricadute estremamente positive non solo sulla Regione ma sull’intero Paese. Solo per quanto riguarda l’occupazione, si prevede la creazione di circa 30.000 posti aggiuntivi nella prima fase ed oltre 200.000 nel lungo termine. Si genererà anche PIL addizionale per almeno 500 milioni di euro nel primo decennio.

FONTE: Sala stampa ADR

Ufficio stampa ADR S.p.A.

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Fabrizio Palenzona (ADR): Solidarietà a Fiumicino mense aperte per i poveri.

Domenica e lunedì mense aperte per i poveri. Quelle Caritas, dalla mensa “Giovanni Paolo II” a Colle Oppio a “Via Marsala” 109 (serale) fino a quella di Ostia e di Primavalle (in via Soria 13). L’iniziativa “Uniti per sostenere pensieri positivi” di Aeroporti di Roma.

Roma. Le mense per i poveri e i senza fissa dimora restano aperte a Pasqua e Pasquetta. Quelle Caritas, dalla mensa “Giovanni Paolo II” a Colle Oppio a “Via Marsala” 109 (serale) fino a quella di Ostia e di Primavalle (in via Soria 13). Non chiude i battenti inoltre la mensa di via Dandolo, gestita dalla Comunità di Sant’Egidio.

Solidarietà a Fiumicino. E, per la ricorrenza pasquale, la solidarietà passa anche per l’aeroporto Leonardo da Vinci con l’iniziativa “Uniti per sostenere pensieri positivi”. I numerosi passeggeri che transiteranno nello scalo romano per le vacane pasquali avranno l’opportunità di conoscere i progetti delle associazioni Onlus che aderiscono all’iniziativa. “Fino al 25 aprile – fa sapere l’Adr, Aeroporti di Roma – Action Aid, Smile Train, Tulime Onlus, associazione umanitaria “Un Grande Cuore per l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Wwf, Lega Italiana contro l’epilessia saranno presenti nei Terminal 1 e 3 con un desk presso il quale personale volontario raccoglierà fondi e illustrerà programmi e attività ai passeggeri”.

Non è la prima volta, infatti, che gli spazi del Leonardo da Vinci vengono messi a disposizione di associazioni di beneficenza. “L’opportunità di contribuire, in un periodo di grande traffico passeggeri, alla diffusione d’informazioni e alla raccolta fondi, sia per lo sviluppo della ricerca scientifica sia per il miglioramento della qualità di vita di persone meno fortunate, significa per Adr fare un breve ma significativo tratto di strada verso il progresso civile di un’umanità che non dimentica i più deboli e i più bisognosi di aiuto”.

Numeri utili. E non fanno pausa, per Pasqua e 25 Aprile, i servizi di pronto intervento e assistenza. La Guardia medica, nei due giorni festivi, è in funzione al numero 06570600 senza interruzioni. Per segnalare situazioni di disagio, è disponibile la sala operativa sociale del Comune al numero 800440022. L’assistenza notturna itinerante ai senza dimora risponde allo 064457235 (via Marsala 109). Attivi il 118 per le emergenze sanitarie, e il centralino 065510 della Croce Rossa.

Fonte (Corriere.it, Simona De Santis)

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Solidarietà: Aeroporti di Roma “Uniti per sostenere pensieri positivi”

Leonardo Da Vinci testimonial di solidarietà

A Pasqua l’aeroporto Leonardo da Vinci dà appuntamento alla solidarietà con il ritorno dell’iniziativa “Uniti per sostenere pensieri positivi”. I passeggeri in transito nello scalo romano avranno l’opportunità di incontrare e conoscere le finalità delle associazioni ONLUS che aderiscono al progetto.

Fino al 25 aprile, infatti, Action Aid, Smile Train, Tulime Onlus, Associazione Umanitaria “Un Grande Cuore” per l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, WWF, Lice – Lega Italiana contro l’epilessia saranno presenti nei Terminal 1 e 3 con un desk presso il quale personale volontario raccoglierà fondi e illustrerà programmi e attività ai passeggeri.

ADR, guidata da Fabrizio Palenzona, diventa, dunque, nuovamente testimonial di una gara di solidarietà. Non è la prima volta, infatti, che gli spazi del Leonardo da Vinci vengono messi a disposizione di associazioni di beneficenza, di sostegno alla ricerca e di organizzazioni non governative e internazionali, come Onu, FAO – World Food Programme, ecc, trasformando l’aeroporto da crocevia di arrivi e partenze in un luogo che offre anche occasioni di incontro e di riflessione.

L’opportunità di contribuire, in un periodo di grande traffico passeggeri, alla diffusione d’informazioni e alla raccolta fondi, sia per lo sviluppo della ricerca scientifica sia per il miglioramento della qualità di vita di persone meno fortunate, significa per ADR fare un breve ma significativo tratto di strada verso il progresso civile di un’umanità che non dimentica i più deboli e i più bisognosi di aiuto.

Quest’anno, quando partite, mettetevi una mano sul cuore.

Fonte (Ufficio Stampa ADR)

Leonardo da Vinci, 22 aprile 2011
Ufficio Stampa ADR S.p.A.
Adriano Franceschetti
+39 335. 7925287
+39 066595.7541
[email protected]

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Stop nucleare: Sogin salvo il Deposito nazionale per i rifiuti.

L’Italia “spegne” il nucleare: retromarcia del governo sulle centrali

Il governo ha deciso di dare uno stop al programma nucleare ed ha inserito nella moratoria, già prevista nel decreto legge omnibus all’esame dell’aula del Senato, l’abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione di impianti nucleari nel Paese. Con la proposta di modifica, il governo propone “l’abrogazione di disposizioni relative alla realizzazione di nuovi impianti nucleari” e di non procedere “alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare”. Il via libera a questa modifica potrebbe portare a un superamento del referendum del prossimo 12-13 giugno.

Salvo il Deposito per i rifiuti. Nell’emendamento del governo al dl omnibus che abroga il programma relativo alla realizzazione di nuovi impianti nucleari, viene comunque disciplinata la localizzazione del Deposito nazionale, incluso il “‘Parco tecnologico comprensivo di un centro studi e sperimentazione, destinato ad accogliere i rifiuti radioattivi provenienti da attività pregresse di impianti nucleari e similari, nel territorio nazionale” ed anche le relative procedure “autorizzative per la costruzione e l’esercizio del Deposito nazionale e del Parco Tecnologico“. Si disciplinano, inoltre, “i benefici economici relativi alle attività di esercizio del Deposito nazionale, da corrispondere in favore delle persone residenti, delle imprese operanti nel territorio circostante il sito e degli enti locali interessati”.

Il Deposito nazionale, come e’ noto, servirà “allo smaltimento dei rifiuti radioattivi a bassa e media attività derivanti da attività industriali e di ricerca e medico sanitarie e dalla pregressa gestione di impianti nucleari, e all’immagazzinamento a titolo provvisorio di lunga durata dei rifiuti ad alta attività e del combustibile irraggiato provenienti dalla pregressa gestione di impianti nucleari”. Entro il 2015, secondo le norme Ue, ogni stato membro dovrà provvedere alla gestione dei rifiuti nucleari sul proprio territorio, evitando il cosiddetto ‘turismo nucleare’. Sarà la Sogin spa la responsabile “degli impianti a fine vita” e “del mantenimento in sicurezza degli stessi”, nonché della “realizzazione e dell’esercizio del Deposito nazionale e del Parco Tecnologico” Sempre la Sogin spa, si legge nell’emendamento, “tenendo conto dei criteri indicati dall’Aiea e dell’Agenzia definisce una proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione del Parco Tecnologico” e di un “progetto preliminare per la realizzazione del Parco stesso”.

Infine, si specifica che “e’ riconosciuto al territorio circostante” il Parco Tecnologico “un contributo economico destinato per il 10% alla provincia in cui e’ ubicato, per il 55% al comune o ai comuni e per il 35% ai comuni limitrofi, intesi come quelli in cui ricade in tutto o in parte all’interno dell’area compresa nei 25 Km dal centro dell’edificio Deposito”.

Fonte: Agenzia Dire – www.dire.it

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Flavio Cattaneo: Terna ha vinto l’argento della Silver Class di SAM

Terna lascia il “bronzo” e si aggiudica “l’argento” con 79 punti nella classifica internazionale “Electricity” di SAM.

Il Gruppo Terna, primo operatore indipendente in Europa e settimo al mondo per chilometri di linee gestiti con oltre 62 mila km di linee in Alta tensione su tutto il territorio italiano ha vinto l’argento della Silver Class di SAM.

Il premio è stato attribuito da Sustainable Asset Management, che ogni anno valuta le performances di sostenibilità delle maggiori aziende del mondo per l’inclusione negli indici Dow Jones Sustainability.

“Questo riconoscimento. reso noto oggi con il Sustainability Yearbook 2011 – ha dichiarato l’AD di Terna Flavio Cattaneo – conferma l’impegno di Terna per l’ambiente in un mercato come quello attuale in cui la crescente domanda di Energia dei cosiddetti Paesi Emergenti, una sempre maggiore attenzione al riscaldamento globale e la conseguente necessità di ammodernamento della rete elettrica mondiale, sta cambiando lo scenario delle Utilities elettriche”.

La regolamentazione e le questioni ambientali sono argomenti destinati a rimanere al centro delle agende dei Consigli di Amministrazione delle Utilities Elettriche. Per le aziende del settore, questo trend stimola la domanda di energia rinnovabile e distribuita consentendo una diversificazione delle fonti di combustibile e di servizi energetici. Quindi, le compagnie elettriche hanno la responsabilità di migliorare l’efficienza energetica sia dal lato dell’offerta che della domanda per ridurre gli impatti ambientali.

Fonte: (Terna WebMagazine)

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