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L’archiviazione ottica di un documento: modalità e procedure

Al giorno d’oggi si utilizza la pratica della cosiddetta archiviazione ottica per conservare i documenti aziendali. Una pratica che rende molto più semplice la conservazione, archiviazione ed il reperimento dei documenti, con effetti decisamente positivi anche sullo spazio e sull’ambiente: si produce sicuramente meno carta rispetto a prima da un lato mentre dall’altro archiviare documenti su supporti informatici rende la vita più facile a chi poi, anche a distanza di anni, dovrà consultarli.

Vediamo nel dettaglio come avviene la procedura di archiviazione ottica di un documento.

Innanzitutto è necessario uno strumento informatico in grado di registrare e salvare un documento, in parole povere uno scanner, con il quale è possibile acquisire i dati dalla carta e visualizzarli in formato digitale; sullo schermo o su supporti portatili (cd, dvd, hard disk…).

Le modalità di scansione, cioè di archiviazione ottica dei documenti, sono essenzialmente due:

  • Il riconoscimento OCR: optical character recognition, la quale consente di riconoscere in modalità digitale i caratteri del documento cartaceo, viene quindi acquisito l’intero testo del documento e conseguentemente archiviato come documento di testo.
  • L’Acquisizione di un’immagine: rispetto al precedente metodo in questo caso il documento scansionato sarà restituito su supporti digitali in formato immagine.

Benché il riconoscimento OCR sia una tecnologia molto avanzata è spesso possibile che durante la procedura di scansione e riconoscimento caratteri sia necessaria qualche correzione per allinearsi al documento originale, il vantaggio di utilizzare il formato immagine è la conservazione integrale del testo originale del documento.

Molti sono i software in grado di interfacciarsi con uno scanner e riconoscere il testo dei documenti, ci sono anche programmi gestionali che automatizzano i processi di acquisizione e archiviazione ottica dei documenti.

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Ucina e la carta dei Parchi Marini Italiani

Ucina, l’Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche e Affini, in merito al proprio progetto e al conseguente documento sulla sostenibilità nautica, ha pubblicato, oltre al manuale del buon diportista, una cartina indicante le aree marine di pregio e i Parchi Naturali Marini Italiani. Il progetto di Ucina è nato in seno alla necessità di sensibilizzare i diportisti italiani sulla necessità di tenere in salute il nostro mare. Bastano solo piccoli accorgimenti relativi alle misure da adottare per l’equipaggiamento delle imbarcazioni e affini. Inoltre il documento presenta e promuove una serie di vantaggi e agevolazioni riservate a coloro che di questi piccoli accorgimenti si fanno carico.

Sull’onda di questa iniziativa ecco quindi nascere la cartina Ucina dedicata ai parchi e alle AMP che troverete all’interno del sito nell’area “turismo nautico”. Tra le varie località segnalate notiamo ad un primo sguardo come i parchi si concentrino soprattutto lungo la costa tirrenica della nostra penisola. A sud di questa Ucina segnala anche l’imminente nascita di nuove zone protette denominate Amp. Per quanto riguarda il Mar Adriatico e lo Ionio i parchi sono molto più radi ma fa molto piacere osservare come anche nel golfo veneto-triestino ve ne sia collocato uno. Oltre alla localizzazione Ucina offre per ogni parco una descrizione dettagliata della zona, per cui visitare queste zone sarà oltremodo facile e divertente.

Leggete il manuale del diportista e se avrete fatto attenzione all’impatto della vostra passione sulla natura, il mare vi premierà. Visitate il sito di Ucina per conoscere i Parchi naturali marini della nostra penisola.

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La promozione del florovivaismo per migliorare il verde nelle nostre città

Se ci guardiamo intorno, soprattutto nelle grandi città, si vede come il cemento e le costruzioni si stanno impossessando dei nostri spazi, dei nostri angoli verdi quelli che ci permettono di rissarci e godere un po’ del verde.

Alcuni comuni cercano di porre rimedio a questo problema, organizzando la promozione del florovivaismo, organizzando manifestazioni, mostre e concorsi per floricoltori che permettono di portare agli occhi dei cittadini questo problema, ma soprattutto devolvendo parte dei fondi che hanno a disposizione per costruire e mantenere i parchi pubblici.

Il problema è che non tutte le amministrazioni pubbliche hanno a cuore questo problema e sempre più spesso, soprattutto nelle grandi città, i spazi verdi vengono abbandonati a se stessi, passando da un luogo di ritrovo per bambini, mamme ed anziani ad un luogo dove trovare sporcizia e animali randagi e nidi di topi.

Per risolvere questi problemi, che spesso sono anche dovuti al poco budget a disposizione delle giunte locali, si fa sempre più ricorso a sovvenzioni private, concedendo a loro la possibilità di sviluppare attività all’interno del parco e aiutando con riduzioni di tassazione le attività.

Forse questo è una buona soluzione, che permette di creare e mantenere un parco e una o più attività di svilupparsi.

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Master in Tourism Management: non sono tutti uguali

Se si vuole intraprendere una carriera nel mondo del turismo in Italia come in Europa, un Master in Tourism Management sembra oramai necessario. Il mercato del turismo è infatti diventato molto competitivo negli ultimi anni e i casi di successo oramai si distinguono da questa media competitività solo grazie a competenze manageriali vivide e innovative. Un Master in Tourism Management può fornire ai propri studenti tutti gli strumenti, le competenze e le tecniche necessarie per affrontare con le giuste forze un mercato oramai molto avanzato. Le offerte formative in merito e, di conseguenza, gli istituti che erogano l’educazione sono innumerevoli, per questo motivo è opportuno saper scegliere. In primo luogo riteniamo che un buon Master in Tourism Management debba fornire le proprie lezioni in lingua inglese: questa è infatti la lingua su cui si muove il mercato del turismo e sarà sempre più avvantaggiato chi, grazie ad un esperienza linguistica focalizzata sul proprio campo di interesse potrà usufruirne in modo fluente e disinvolto. Su questo fondamento, riteniamo poi che un Master in Tourism Management debba poter fornire una base solida di competenze multidisciplinari che coprano i settori strategici, finanziari, organizzativi, di comunicazione e di marketing. Se poi questi settori vengono approfonditi da manager e imprenditori di successo che si preoccupino al contempo di rendere ai propri studenti la case history di un’esperienza vera basata sulla loro propria visione del mondo del turismo, allora potremmo dire che che un master simile potrebbe sembrare il Master in Tourism Management perfetto.

Scopri le migliori offerte formative per un Master in Tourism Management.

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Tra poco sulle strade dopo Colt 3 e 5 porte, Lancer Sedan ora è il momento di i-Miev

Presentata come prototipo diversi anni fa, precisamente nel Salone dell’auto di Francoforte del 2003, l’i-Miev torna ad essere esposta nel Salone dell’automobile di Parigi dove è presente la versione definitiva, pronta per essere distribuita nei mercati internazionali.

L’i-Miev entrerà finalmente sul mercato, raggiungendo le sorelle come la Colt 3 e 5 porte e la Lancer Sedan e le altre auto prodotte da Mitsubishi, dopo molti anni di test, dove le macchine di prova hanno percorso più di 300 mila km con utilizzo di tipo quotidiano.

Il prezzo di partenza risulta un tantino più alto rispetto a quello della classe a cui appartiene la i-Miev, il prezzo infatti è stato fissato a 35 mila euro che la casa nipponica spera di far scendere, grazie agli incentivi statali, a 30 mila euro.

L’I-Miev è un auto completamente elettrica, con un motore che eroga 47 cavalli, quindi una citycar a tutti gli effetti, che permette di muoversi velocemente ed agilmente all’interno del traffico delle grandi città.

I tempi di ricarica sembrano molto brevi, infatti per un “pieno” completo bisogna attendere circa mezz’ora e si potrà viaggiare per altri 160 chilometri in completo silenzio.

Una macchina che sta provando a lanciare un nuovo modo di concepire l’automobile, che forse tra qualche hanno permetterà di viaggiare senza inquinare quanto le macchine attuali, una bella scommessa da parte di Mitsubishi.

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Anche la Playstation3 verso la realtà aumentata

La realtà aumentata è una tecnologia che sempre più pervade le nostre case ed il nostro quotidiano, è possibile vederla nelle fiere ma anche semplicemente utilizzando lo smartphone che ogni giorno ci portiamo con noi.

Accenni di realtà aumentata si sono visti nei giochi della console di Nintendo, ovvero la Wii, dopo anni dall’uscita di questa console che ha rivoluzionato con le sue dinamiche il mondo del gaming in casa in questi giorni anche Sony, con la Playstation 3, ha realizzato qualcosa di simile, inserendo nella dotazione della console dei nuovi controlli, che prendono il nome di Move-Controller, che permettono di muoversi con naturalezza all’interno del gioco.

Uno dei giochi che più riuscirà a fruttare la realtà aumentata sviluppata da Sony sarà Eyepet, un gioco che può essere avvicinato a Nintendogs, che permetterà di allevare, coccolare un compagno di giochi virtuale.

Grazie ad i nuovi controller si potranno effettuare moltissime azioni, che permetteranno di interagire moltissimo con il proprio cucciolo, farlo muovere, farlo saltare e anche grazie al microfono che riconosce il suono quando ci si siede, vedere che si accoccola sulle nostre gambe.

Si è aperta quindi la “guerra” dei giochi di realtà aumentata, una piccola rivoluzione nel grande mondo del gaming.

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Conserve alimentari in scatola, sono passati solo 200 anni.

Forse nessuno lo sa, ma non sempre è stato così semplice conservare i cibi per un tempo molto lungo, prima le scorte o venivano conservate in modi molto particolari (salumi un esempio su tutti) oppure il tutto doveva essere consumato molto velocemente, per evitare che si deteriorasse.

Ma circa 200 anni fa si è cominciata a sentire l’esigenza di poter conservare più a lungo i cibi, ma soprattutto di poterli conservare più facilmente.

Correva infatti il 1800, precisamente il 1811, quando un signore inglese per la prima volta brevettò questo genere di invenzione.

Il tutto però era iniziato dall’esigenza dell’esercito francese di conservare in modo più efficiente le provviste dell’esercito, ma anche quella di proteggerle, perché erano uno dei talloni di achille.

Per questo fu messo in palio un grosso premio in denaro dallo Stato francese, che permise ad un fantasioso e molto ingegnoso francese di sperimentare per la prima volta un modo per conservare i cibi più a lungo, per farlo aveva però aveva usato il vetro e non la latta, che venne usata successivamente dall’inventore inglese.

Ad oggi le conserve alimentari sono tantissime, si va dal conosciutissimo tonno in scatola ai cuori di palma e molto altro ancora che possiamo trovare ogni giorno nel supermercato.

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Dal 1 Ottobre è iniziato il risparmio dell’energia elettrica e gas

Spesso sui giornali leggiamo e nei telegiornali sentiamo gli aumenti di luce e gas, tariffe che toccano in prima persone tutte le famiglie italiane.

Un aumento anche minimo del costo del gas e dell’elettricità si ripercuote su i conti di ogni famiglia, ed anche se il rialzo è in percentuale molto basso, questo per la singola famiglia si tramuta in centinaia di euro ogni anno.

Per fortuna dal primo Ottobre si è avuta una notizia contro tendenza rispetto alle tante lette in questi anni, infatti dal primo Ottobre si è avuto una diminuzione del costo di gas e energia elettrica.

Anche se il ribasso in questo caso è molto ridotto e comunque un segnale che le bollette non aumenteranno ancora, precisamente il risparmio per l’energia elettrica sarà del 0.5% mentre per il gas 0.1%.

Anche se i ribassi sembrano molto ridotti, questi hanno evitato che la bolletta crescesse ancora di più, ad esempio quella del gas, senza questo intervento, sarebbe cresciuta del 3.2%.

Quindi da qualche giorno le offerte per l’energia per la casa e l’ufficio, ma anche quelle per il gas, saranno un po’ più convenienti e forse quest’anno non ci saranno i soliti rincari prima di natale, cosa che succedeva oramai da diversi anni.

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Workshop e master universitari sempre più richiesti

Il mondo universitario italiano spesso risulta essere sempre troppo lontano dal mondo lavorativo, i tempi i modi di fare all’università sono distanti da quelli lavorativi e molto spesso chi esce pieno di energie dall’università, convinto di cambiare il mondo si trova davanti un muro di gomma che non è facile superare soprattutto in questi anni dove la disoccupazione, soprattutto giovanile, è molto alta soprattutto nelle regioni del sud Italia.

Per oltrepassare in modo più semplice e veloce questo muro, molti giovani cercano e trovano la via giusta nei master universitari, che permettono loro di migliorare la loro formazione, specializzandola maggiormente e grazie a stage e workshop universitari che permettono un primo approccio all’interno delle aziende, così da far vivere allo studente in prima persona il mondo lavorativo.

Sono proprio i master universitari, che in questi ultimi anni stanno sempre più preparando nuove leve, perché permettono alle aziende di avere persone che hanno già un minimo di esperienza e quindi presentano almeno una formazione di base, non obbligando così l’azienda a farsi carico di tutta o buona parte della prima formazione ed eliminando o comunque riducendo quel periodo di gap tra l’entrata in azienda del lavoratore e l’inizio della fase produttiva dello stesso.

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Il pesce azzurro, piatto povero ma buono

Il pesce azzurro non è una particolare specie di pesce, piuttosto si tratta di una denominazione utilizzata per definire un gruppo definito scientificamente di specie. Vengono definiti pesci azzurri quelli dalla colorazione dorsale tendente, appunto, al colore blu scuro.

Il pesce azzurro viene trovato in abbondanza nei mari della nostra penisola italiana e per questo risulta essere piuttosto economico nelle pescherie.

I valori nutrizionali del pesce azzurro sono simili a quelli vegetali, infatti è composto prevalentemente da grassi cosiddetti insaturi, i più famosi dei quali sono gli omega-3, di cui il pesce azzurro è ricco e che sono importantissimi per lo sviluppo celebrale e per la protezione del cuore e delle arterie.

Il pesce azzurro insomma è una specie ittica che costa poco ed è facile da trovare, possiamo definirlo un pesce povero ma buono, ricco di elementi nutritivi e parecchio adatto per la dieta dei bambini e degli sportivi.

Con il pesce azzurro è possibile preparare molti piatti sfiziosi e nutrienti, un esempio sono le acciughe crude agli agrumi, un ottimo antipasto facile e veloce da preparare: vanno, innanzitutto pulite le acciughe togliendo la testa e la spina, dopo averle divise in filetti mettetele in un piatto grande; condite con sale e pepe bianco, preparate poi un succo di limone regolandovi con la quantità di limoni a seconda della quantità delle acciughe, cospargete le acciughe nel piatto con il succo di limone e lasciatelo riposare un ora, mischiando ogni tanto, una volta che le acciughe si saranno schiarite ponete in una terrina di vetro o porcellana, ricoprite di olio di oliva, aggiungete a vostro gusto prezzemolo a crudo e servite. Sono ottime da mangiare sul pane o al naturale, un piatto, come si dice povero ma buono ed anche nutriente.

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Godersi la vasca idromassaggio: consigli utili

È sempre un piacere, per chi ha la fortuna di averle, un buon bagno nella vasca idromassaggio. Quello che ci vuole dopo una lunga giornata di lavoro con tanto stress accumulato. Il giusto modo per rigenerarsi ed affrontare le giornate seguenti senza la stanchezza accumulata nei giorni precedenti. I possessori di vasche idromassaggio o, i meno fortunati, quelli che hanno avuto occasione di provarla solo alcune volte o in una stanza d’albergo o in una spa, forse non sanno che l’idromassaggio può essere positivo non solo per il relax ma anche per problemi di natura estatica o fisica.

La prima cosa su cui dobbiamo fare molta attenzione se vogliamo goderci il nostro bagno e beneficiare di tutte le sue qualità è la temperatura dell’acqua: infatti, nella vasca idromassaggio l’acqua dovrebbe stare sempre a 37 / 38 gradi; l’acqua calda infatti ha effetti decontratturanti, favorisce la circolazione sanguigna; l’acqua fredda invece ha un effetto stimolante e può aumentare la pressione arteriosa.

Nelle nostre vasche idromassaggio quindi, dopo aver fatto la massima attenzione alla temperatura dell’acqua, possiamo immergersi sapendo che le bolle d’aria e il flusso dell’acqua lavoreranno per comprimere e decomprimere i tessuti con notevoli benefici per la circolazione sanguigna e linfatica, inoltre, la pressione dell’acqua rassoda il corpo, combatte la cellulite e i reumatismi, ha effetti positivi contro l’insonnia ed è un toccasana anche per la mente, la pressione dell’idromassaggio infatti stimola la endorfine dando una sensazione di relax e piacere.

Tra le indicazioni da seguire per avere tutti i benefici dell’idromassaggio ci sono sicuramente:

–           non utilizzarlo tutti i giorni e per una durata superiore ai 20 minuti

–          Immergersi nella vasca idromassaggio impostando una pressione moderata e l’acqua a temperatura tra i 32 e i 37 gradi

–          Utilizzate oli essenziali o bicarbonato per avere una pelle più vellutata, facendo molta attenzione a non produrre schiuma, che vanificherebbe i benefici della pressione

Se non avete vasche idromassaggio in casa di tanto in tanto concedersi un periodo di relax in spa con gli amici o con l’amore è una pratica sana, non solo per il corpo ma anche con la mente.

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Concorso floreale: Una gara tra quartieri

Non è esattamente tempo di fiori, di solito è la primavera, ma in Italia non si perde mai la voglia di creare e soprattutto di creare qualcosa di bello e creativo.
Proprio con lo spirito creativo si è organizzata e svolta il concorso floreale tra quartieri nella città di Quiliano, un piccolo comune di circa 8 mila abitanti nella provincia di Savona.
Molte aziende del territorio sono specializzate nella coltivazione dei fiori, producendo piante di eccellente qualità conosciute ed esportate in tutto il mondo.
Proprio per far conoscere ancora di più i fiori della città di Quiliano, si è organizzato una vera e propria manifestazione per florovivaisti che ha però fatto partecipare tutti i quartieri.
La manifestazione ha avuto un enorme afflusso di persone, che sono accorse anche dalle zone limitrofe per ammirare le opere create dai maestri ed i fiori utilizzati, tutti delle aziende locali, hanno sorpreso i visitatori per la bellezza dei loro colori.
Naturalmente la festa non si è composta solo dai bellissimi fiori ma durante la manifestazione sono stati organizzati stand dove poter mangiare gli ottimi prodotti locali e posti dove ascoltare la musica, così da far trascorrere a tutti una bellissima serata di divertimento e di creatività tipica della cultura italiana.

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Un maggior supporto logistico alle farmacie o altre attività aiuta alla diminuzione dei prezzi

La mancanza di infrastrutture in Italia è un gap importante che spesso ci porta ad avere un ritardo rispetto alle altre nazione europee.
E’ vero che la conformazione del nostro territorio non aiuta certamente la costruzione di infrastrutture, visto che è molto lungo e in buona parte montagnoso.
Sono molte se non tutte le attività che gioverebbero di un supporto logistico maggiore, per questo significherebbe una migliore rete distributiva, più efficiente e molto meno costosa.
Spesso si può leggere nei giornali oppure sentire nelle trasmissioni televisive che un miglioramento del supporto logistico per farmacie, grande distribuzione e soprattutto dei carburanti aiuterebbe a far diminuire i prezzi, questo perché le merci circolerebbero con più facilità nel paese.
Ad esempio i prodotti medicinali sarebbe distribuiti in un modo più capillare ed efficiente se la rete autostradale coprisse in modo più strutturato tutta la nazione, questo anche per il trasporto di carburanti e tanto altro.
Passi avanti, soprattutto nelle regioni del centro nord sono stati fatti, ma in molte regioni del sud la situazione è disastrosa, ferrovie antiche e spesso ad un binario solo, che non permettono un regolare flusso ed ancora autostrade che sono da decenni in costruzione, risolvere questi problemi per il sud significherebbe avvicinarlo all’Europa, aiutando molto la sua economia.

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Legno di teak per l’arredamento della propria casa, sia da interno che da esterno

Il legno di teak è da qualche tempo utilizzato per l’arredamento, sia da esterno che da interno. Il teak è un legno di grande resistenza, cresca essenzialmente nel triangolo d’oro, tra il Laos, il Myanmar e la Tailandia.

È interessante approfondire il metodo con il quale questo legno viene piantato e tagliato per la fornitura alle industrie di mobili. Nell’Ex Birmania, infatti, l’abbattimento delle foreste di alberi che producono legno di teak è basato sul principio del sustainable forest sotto il controllo di un’autorità nazionale del Myanmar che implica il taglio selettivo del legno e la ricostruzione sistematica delle foreste, questo fa sì che il legno di teak possa essere destinato alla raccolta senza procurare gravi conseguenze ambientali.

Altre caratteristiche del legno di teak sono la resistenza e la modellabilità che lo rendono particolarmente adatto alla lavorazione senza che venga danneggiato o perda le sue caratteristiche, inoltre è resistente e dunque indicato per l’utilizzo come arredamento da esterno, in giardino oltre ad essere belli da vedere i mobili in teak sono resistenti e necessitano di pochissimi interventi di manutenzione.

Oltre all’arredamento da esterno il teak è un ottimo materiale per mobili e arredamento da interni. È possibile trovare splendide proposte di mobili bagno, tavolini da salotto, credenze, librerie e letti in legno di teak molto utilizzati per gli arredamenti in stile contemporaneo, dalle linee sinuose e molto semplici, i mobili in teak possono essere abbinati al già esistente arredamento della vostra camera da letto o della vostra sala da pranzo, un tipo di legno e di arredamento che si adatta facilmente a qualsiasi stile, arricchendolo.

Insomma, è il materiale ideale per chi vuole mobili belli da vedere e resistenti, si può iniziare con l’arredamento da giardino in teak.

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Al via il Salone Nautico di Genova, tra gli eventi nautici più importanti d’Europa

Tra pochi giorni partirà la cinquantesima edizione di uno degli eventi nautici più famosi d’Europa ma anche del mondo, era infatti il 1962 quando il Salone Nautico vedeva per la prima volta la luce.

Da quell’anno la manifestazione ha continuato a crescere, prima diventando un punto di riferimento in Italia, poi espandendosi in tutta Europa e ad oggi è un evento conosciuto in tutto il mondo.

Il Salone Nautico 2010 avrà inizio il giorno 2 Ottobre e chiuderà il 10 Ottobre, nove giorni tutti dedicati alla nautica e alla passione per il mare, il biglietto per accedere avrà un costo di 15 Euro e gli orari di accesso alla fiera saranno dalle 10 alle 18.30.

Durante la manifestazione si potranno effettuare molte iniziative, sicuramente tra le più interessanti sono i convegni, estremamente utili per approfondire argomenti legati alla nautica ed al mare, alcuni esempi sono “La nautica in cifre”, un’analisi relativa al mercato della nautica 2009 realizzata da UCINA che sarà tenuto il 3 ottobre alle ore 11.30 ed ancora “Il GPL per la nautica” che potrà essere seguito il giorno 5 Ottobre alle ore 14.30.

Un appuntamento ricco di eventi e convegni, soprattutto per tutti coloro che hanno passione ed amore per il mare ed il turismo nautico.

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Cambiare fornitore di energia elettrica e gas con il mercato libero

A luglio il mercato libero dell’energia elettrica ha compiuto il suo terzo anno. Il 1° luglio scorso infatti è ricorso l’anniversario dell’atto che in Italia ha recepito per legge la direttiva europea 54 del 2003.

Da più di 3 anni quindi anche i consumatori di energia domestici possono scegliere a quale fornitore affidarsi per l’erogazione dell’elettricità o del gas.

La bolletta dell’energia elettrica e quella del gas sono sempre state voci di spesa significative per le famiglie italiane, spese con cui misurarsi per far tornare i conti domestici.

Dopo 3 anni in Italia sono oltre 2 milioni le famiglie che hanno sottoscritto un nuovo contratto scegliendo un’offerta e un fornitore di energia elettrica approfittando del mercato libero. La maggior parte delle famiglie italiane dunque è rimasta con le tariffe dell’energia elettrica che stabilisce ogni tre mesi l’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

La società Ricerche Industriali ed Energetiche (RIE) ha pubblicato lo scorso aprile un’indagine sull’informazione delle famiglie italiane rispetto alla liberalizzazione del mercato dell’energia.

Nello specifico: solo il 12% delle famiglie intervistate ha dichiarato di conoscere le offerte commerciali delle compagnie che forniscono energia elettrica, le restanti hanno dichiarato di non conoscerle e di non avere interesse ad approfondirle.

Le offerte di energia elettrica ricevute dalle famiglie intervistate sono comprensibili per il 67% del campione intervistato, quasi il 34% le ritiene difficili da confrontare.

Le tariffe regolate, quelle stabilite su base trimestrale dall’Autorità per l’Energia e quelle su cui si basano le offerte del mercato libero sono conosciute da poco più del 73% delle famiglie intervistate.

La maggior parte degli intervistati dichiara di non avere particolare propensione a cambiare fornitore di energia elettrica o di gas.

L’84% delle famiglie intervistate ha dichiarato l’installazione di un contatore elettronico per la misurazione dei consumi, indispensabile oggi per l’introduzione della tariffa bioraria.

La maggioranza del campione di intervistati che ha cambiato contratto ha preferito un’offerta a prezzo fisso.

Da ultimo ma non ultimo, il motivo principale che ha spinto le famiglie che hanno deciso di cambiare fornitore di energia è stato il risparmio.

Ci auguriamo che il mercato libero dell’energia elettrica e del gas sia il primo passo verso un mercato sempre più competitivo ed attento ai consumatori.

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Mitsubishi Outlander 2010, il SUV che unisce

I possessori di Mitsubishi Outlander, il SUV della casa automobilistica giapponese si sono ritrovati gli scorsi 10, 11 e 12 settembre 2010 in Irpinia, precisamente nella zona di Partenio.

Una bella occasione che testimonia ancora di più quanto la passione per le automobili, in questo caso per il SUV e il fuoristrada, possa unire le persone.

In rete esistono migliaia di forum per così dire specializzati, quello di outlanders.it è uno di quelli dedicati in modo specifico al SUV Giapponese, il Mitsubishi Outlander, una comunità di appassionati e possessori che spontaneamente si uniscono perché accomunati da un’automobile. Con il tempo poi le relazioni si infittiscono e sfociano anche in altri argomenti, non solo l’automobilismo, fino ad arrivare ad organizzare un vero e proprio incontro di persona. Quelli che un tempo si chiamavano raduni, ne conosciamo specialmente tra appassionati di auto e moto, ora si organizzano online e ci si vede dal vivo. Questa volta è stato in Irpinia, organizzato specialmente dal gruppo Hirpus 4×4, un team presente sul territorio che da anni è punto di riferimento per gli appassionati di fuoristrada e montagna.

I possessori del Mitsubishi Outlander hanno avuto così l’occasione di riunirsi e fare amicizia ed anche di visitare posti incantevoli, paesaggi mozzafiato e boschi incontaminati tipici di quella zona. Il raduno è stato anche un momento di impegno sociale e condivisione di emozioni, sono tante le cose che accomunano gli appassionati di un’automobile e coltivando le relazioni diventeranno sempre di più.

Una bella iniziativa insomma quella dei possessori di Mitsubishi Outlander, una testimonianza che attraverso l’aggregazione intorno ad una specifica passione si può coltivare quella stessa passione ed allo stesso tempo scoprirne delle altre, senza dimenticare che è una buonissima occasione per fare nuove conoscenze ed amicizie.

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Conservazione Sostitutiva: Guida all’utilizzo in azienda

Con la formula conservazione sostitutiva si intende la validità legale equiparata a documenti cartacei di documenti informatici. In pratica, con l’introduzione normativa di questa pratica, è possibile conservare digitalmente documenti che prima dovevano essere archiviati fisicamente: ad esempio il libro giornale o il libro degli inventari, modelli di pagamento tipo F23 o F24, dichiarazioni fiscali ed altro.

Formalmente la conservazione sostitutiva avviene attraverso la memorizzazione in idonei supporti con riferimenti temporali e l’apposizione della firma digitale da parte del responsabile della conservazione sostitutiva che ne attesta il corretto processo.

Facendo un po’ di chiarezza la memorizzazione in idonei supporti consiste in un caso, nella scannerizzazione dei documenti cartacei in documenti digitali, archiviati su supporti digitali con riferimento temporale e conservati, nell’altro caso la conservazione sostitutiva consiste nel non produrre più documenti cartacei; gestire cioè la documentazione aziendale non producendo più documenti cartacei ma archiviando tutto in supporti informatici che ne consentano la consultazione oltre che la conservazione.

Nel primo caso si parla di smaterializzazione, passaggio dal cartaceo al digitale, nel secondo di dematerializzazione ovvero non emettere più documenti cartacei.

La normativa prevede una procedura legale/informatica che include anche un responsabile della conservazione sostitutiva, una figura di riferimento opportunamente formata che definisce caratteristiche e requisiti del sistema di conservazione sostitutiva, organizza i contenuti sui supporti (ottici e/o informatici) e gestisce le procedure di tracciabilità e sicurezza per la corretta conservazione.

Le fasi della conservazione sostitutiva prevede:

  • l’apposizione della firma digitale (diversa dalla firma elettronica perché quest’ultima non ha valore legale) su ogni documento informatico;
  • l’apposizione della firma sul totale del lotto di conservazione;
  • l’apposizione di una marca temporale su ciascun lotto di conservazione (solo per alcune tipologie documentali);
  • estrazione dell’impronta per la trasmissione all’agenzia delle entrate (solo per i documenti di natura fiscale);
  • vengono infine prodotte 2 copie su supporti ottico-magnetici.

Successivamente e nel corso degli anni va verificata la leggibilità e l’integrità dei documenti. Gli stessi vanno poi esibiti in caso di controlli da parte degli organi preposti o in caso di citazione in tribunale.

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Adeguamento dei stipendi, al via il calcolo della busta paga di molte aziende.

La crisi sembra lasciare piano piano i nostri paesi certo l’Italia non brilla per la ripresa, e forse una ripresa come quella tedesca è una cosa che possiamo sognare, comunque molte aziende stanno riprendendo i vecchi ritmi, quelli precedenti alla crisi.

Oltre alla ripresa della produzione delle aziende, un’altra cosa che cresce è l’inflazione, che dopo un momento di stabilità, non c’è stato mai una diminuzione, ha ripreso a salire verso l’alto.

Proprio per questo motivo sempre più lavoratori chiedono alle aziende, tramite i sindacati, un adeguamento dei salari rispetto all’aumento dell’inflazione.

Questo adeguamento, da uno studio condotto con software per il calcolo dello stipendio, deve esse pari all’inflazione, così da permettere di mantenere parità tra le due dati, concedendo al lavoratore sempre lo stesso potere d’acquisto.

L’adeguamento delle buste paga può avvenire anche in diversi modi, infatti alcune associazioni dei lavoratori hanno deciso che anche una semplice aggiunta di buoni pasto al normale stipendio percepito, richiesta questa che se accettata semplificherebbe molto la gestione delle paghe, visto che la fiscalità dei buoni pasto è semplice e veloce, semplificando il lavoro delle aziende.

Questi aumenti nelle buste paga aumentano sicuramente il ricircolo di soldi, trascinando piano piano il paese fuori dalla crisi.

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Allattamento al Seno, uno dei momenti più belli dell’essere mamma

L’allattamento al seno dei neonati è uno dei momenti più dolci dell’essere mamma. È un momento in cui il bambino e la mamma sviluppano quella complicità e quell’attaccamento che durerà tutta la vita. Il momento in cui la mamma ha la possibilità di nutrire e crescere il proprio figlio.

Alcuni consigli sono sempre utili per far sì che questo splendido momento sia vissuto da mamma e bambino nel migliore dei modi.

La posizione corretta durante l’allattamento è forse la prima buona abitudine da tenere a mente quando si allatta il proprio bambino. La posizione più comoda per iniziare sono probabilmente sdraiata su un fianco o seduta, la mamma deve stare comoda mentre da il latte al piccolo, non bisogna in alcun modo rovinare l’atmosfera.

Osservate il vostro bambino durante l’allattamento. La posizione del neonato è corretta quando il naso e il mento del bambino toccano il seno, in caso di seni particolarmente grandi è buona abitudine allontanare il seno dal naso del neonato esercitando una leggera pressione sulla parte superiore.

Vi accorgerete della corretta posizione se il vostro bambino riesce a succhiare il latte dal movimento della sua mascella e dal ritmo della suzione, dapprima veloce poi più rallentata per permettergli di deglutire.

Un altro punto importante riguardante l’allattamento al seno è la quantità delle poppate. Normalmente si tende, sia negli ospedali sia per predisposizione, a programmare le poppate. In ospedale, ad esempio, si tende a portare i bambini alle mamme ad orari prestabiliti mentre per la maggior parte dei neonati sarebbero necessarie più poppate, dalle 8 alle 12 in un giorno. Per quanto riguarda poi la durata delle poppate questa è soggettiva da neonato a neonato; c’è chi prende il latte più velocemente e chi invece ama restare attaccato alla mamma il più a lungo possibile.

In generale è sempre importantissimo consultare il proprio pediatra per trovare il giusto equilibrio nell’allattamento del vostro bambino poi, se il vostro bambino cresce sicuramente lo state nutrendo in modo equilibrato e corretto, l’allattamento al seno è, come abbiamo detto, un momento fondamentale per il rapporto tra la mamma ed il bambino ed è un momento cui va data la giusta importanza e la giusta cura, siate quindi sempre disponibili ad attaccare il vostro piccolo.

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Bagaglio a mano e trasporto aereo Alitalia

Da qualche giorno sono entrate in vigore nuove condizioni per il trasporto di bagagli a mano per coloro che viaggiano con Alitalia.

Tutti i passeggeri potranno infatti portare un bagaglio a mano di massimo 8 chili, ossia 3 in più rispetto a quanto previsto fino a qualche giorno fa. Tre chili in più di peso sono stati aggiunti anche ai bagagli da stiva per i viaggi in classe economica, che dai 20 di prima, possono ora arrivare fino a un massimo di 23 chilogrammi.

Queste nuove condizioni sono certamente saranno certamente apprezzate dalle centinaia di persone che ogni settimana, e addirittura ogni giorno, viaggiano senza sosta da una città all’altra per lavoro o piacere, assestando così un duro colpo alle compagnie low-cost che, al contrario, continuano a limitare dimensioni e peso massimo per i bagagli a mano.

Ulteriore novità è l’introduzione di un servizio, al momento ancora in fase sperimentale, che consente ai passeggeri di veder recapitato il proprio bagaglio a domicilio. Questo servizio permette infatti la tracciatura telematica del bagaglio, per tutti coloro che preferiscono la valigia da stiva al bagaglio a mano.

Finalmente anche la compagnia di bandiera comincia ad essere seriamente competitiva, andando a destare interesse anche da parte di coloro che fino ad ora hanno preferito viaggiare con bagaglio a mano e puntando esclusivamente al risparmio in termini economici.

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Barche d’epoca ad Imperia, tra gli eventi nautici da non perdere

Il mare ha avuto sull’uomo sempre un fascino incredibile, da sempre il genere umano prova a dominare la sua forza e la sua potenza, costruendo imbarcazioni sempre migliori che gli hanno permesso di solcare anche le acque più burrascose.
Per questo è bello ed affascinante nello stesso momento vedere le barche e le navi che hanno fatto la storia, imbarcazioni che hanno sfidato la furia del mare con le sue vele ed i suoi scafi.
Per chi ama le barche antiche tra il calendario degli eventi nautici non può assolutamente perdere quello che si terrà ad Imperia durante i primi giorni di Ottobre, ovvero un raduno di barche storiche.
Oltre il normale raduno si potrà assistere alle regate, quest’anno passate da tre giorni a quattro, che vedrà sfidarsi questi nonni del mare completamente messi a lucido.
Questo salone nautico di barche d’epoca permetterà ai molti appassionati di poter ammirare da vicino imbarcazioni che non si vedono esattamente tutti i giorni, avendo anche la possibilità di vederle gareggiare come forse non succede da anni.
Un evento molto importante quindi per tutti gli appassionati e gli amanti della nautica d’epoca, che potranno ritrovarsi ad Imperia per rivedere la storia della nautica passata.

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Quante grandi sorprese in una piccola fiera dell’artigianato

Quante volte si è desiderato rinnovare almeno un po’ il proprio appartamento, la propria casa o comunque i propri spazi personali, senza rivoluzionare troppo quello che già si ha?
L’acquisto di mobili è un impegno importante e soprattutto molto molto costoso, che obbliga le persone a scelte notevoli e che si trasforma anche in uno sforzo fisico, magari per evitare un cambiamento troppo radicale e soprattutto molto oneroso economicamente si può rinnovare il look di casa semplicemente con qualche giusto oggetto, magari trovato in una fiera dell’artigianato, una di quelle piccole fiere organizzate la domenica, dove hobbiste e amanti del fai da te portano le proprie creazioni per venderle.
Molto spesso questi piccoli mercatini sono ricchi di fantasia e amore per ciò che si crea, dove si possono acquistare piccole opere uniche, di un artigianato che sta mano mano scomparendo e che sicuramente nei normali scaffali dei supermercati non si trova.
Molto spesso insieme a questi lavori si trovano in mostra oggetti di antiquariato, magari tirati fuori da un vecchio baule, che vengono venduti per pochi soldi ma che, se si è molto fortunati, valgono discrete cifre o sono oggetti estremamente affascinanti da mettere in casa.
Quindi se si ha tempo e anche un po’ di voglia è sempre interessante partecipare a queste piccole fiere che possono regalare alla giornata grandi gioie.

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Prevenire gli incidenti del sabato sera con l’alcool test

Durante l’estate nella provincia di Viterbo si è svolto un progetto con il preciso scopo di mettere fine agli incidenti, molto spesso, purtroppo, gravissimi dovuti all’eccesso di alcool dei guidatori.

L’operazione Nasorosso, questo il nome del progetto che consiste della presenza di operatori nelle vicinanze delle discoteche o dei luoghi più frequentati in postazioni dedicate in cui misurare il proprio livello alcolemico con l’alcool test e prevenire di mettersi alla guida se il livello supera i limiti consentiti.

L’iniziativa ha avuto grande successo, molti ragazzi ormai sono abituati a recarsi alla postazione Nasorosso per fare l’alcool test e far guidare colui (o colei) che ha bevuto di meno, chi sta sotto la soglia consentita insomma. Un modo, questo, per prevenire le stragi del sabato sera responsabilizzando i diretti interessati. Se c’è la possibilità di fare lo screen alcool test i frequentatori di discoteche saranno portati, loro o chi sta con loro a farlo, la prima volta magari per curiosità ma se ben accompagnati da operatori professionisti potrebbe diventare un’abitudine, potrebbe essere pensata come una cosa da fare prima di mettersi alla guida dopo una serata o dopo una sagra.

Un modo per prevenire senza vietare, il messaggio che passa dall’operazione Nasorosso è: nessuno ti vieta di bere, non metterti però alla guida, se non sei in grado fai guidare chi sta meglio di te.

Lo slogan dell’iniziativa del Ministero della Gioventù patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Viterbo è Vediamo chi guida stanotte, insieme ai volontari nelle postazioni Nasorosso ci sono due infermieri professionisti del centro alcologico dell’Istituto Santa Rosa pronti a prestare soccorso a chi esagera con l’alcool.

Divertirsi è fondamentale per tutti i giovani, fare l’alcool test può salvare la vita.

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Spaghetti alle vongole, con o senza pomodoro?

Gli spaghetti con le vongole sono un piatto prelibato in tutte le località marittime della penisola. Sono uno di quei piatti per i quali è difficile trovare qualcuno che non ne vada pazzo. Anche molti non amanti del pesce amano o quantomeno mangiano volentieri un piatto di spaghetti alle vongole.

Un posto dove esiste una vera e propria disputa e Napoli, dove gli spaghetti alle vongole vengono cucinati in diversi modi. Addirittura, a volte, se il pasto è tra un gran numero di persone, bisogna fare tutte le varianti per accontentare i commensali.

L’ingrediente che divide è il pomodoro. Nella maggior parte d’Italia gli spaghetti con le vongole famosi sono quelli in bianco, con solo vongole e prezzemolo. Uno dei piatti forti della cucina italiana.

C’è però anche chi li adora con il pomodoro. Ebbene sì, a Napoli, per esempio esistono due varianti di spaghetti con le vongole al pomodoro: la prima con il pomodoro a pezzi e la seconda con la classica passata.

Vediamo, nel dettaglio la preparazione di una ricetta con il pomodoro, alla fine vedremo la preparazione di quella classica.

La preparazione degli spaghetti alle vongole con pomodoro a pezzi parte da un classico soffritto con un paio di spicchi d’aglio e olio extravergine di oliva. Si aggiungono poi le vongole ben scolate e si fanno cuocere 2-3 minuti a fuoco alto finché non si aprono tutte completamente. Si sgusciano poi la metà delle vongole, le altre verranno usate per la decorazione quindi andranno tolte dalla padella, mentre quelle sgusciate resteranno nella padella con l’olio a soffriggere ancora, a questo punto si aggiungono i pomodorini a pezzi, meglio se pachino (quelli napoletani sono ottimi) e si lascia cuocere tutto a fuoco vivo per 2/3 minuti. Si conclude mescolando gli spaghetti cotti al dente e decorando con le vongole non sgusciate e prezzemolo tagliato finemente.

Gli spaghetti alle vongole classici, quelli senza pomodoro, vengono preparati alla stessa maniera descritta sopra tralasciando l’inserimento dei pomodorini.

Se adorate gli spaghetti alle vongole ma non avete a disposizione i crostacei freschi perché non siete vicino al mare potete rimediare con le vongole sgusciate, ce ne sono di ottima qualità per degli spaghetti che vi faranno ricordare l’estate ed i pasti in riva al mare.

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Consumi da record, la colt 5 porte ora anche in versione GPL

Tra gli automobilisti ci sono i puristi. Quelli che restano affezionati e fedeli ad una particolare automobile. Ci sono i fedelissimi per la maggior parte delle marche, per alcune in particolare. Ci sono poi gli affezionati, quelli che sono in sintonia con una particolare filosofia di progettare e disegnare le automobili: quella giapponese.

Da più parti si sente parlare del cambiamento radicale che si prova passando da una vettura di fabbricazione europea ad una giapponese. Le auto nipponiche, lo dicono i possessori, danno una sensazione di solidità e sicurezza che poche altre automobili, sicuramente di categoria superiore, europee hanno.

È il caso, ad esempio, della Mitsubishi Colt, disponibile nelle versioni da 3 e 5 porte. Di pochi anni fa il restyling, un’operazione chiave, tra l’altro anche per la casa automobilistica nipponica che si rilanciava nel settore delle automobili utilitarie.

Due versioni per la nuova Colt, come dicevamo, una da 3 l’altra da 5 porte. Due motorizzazioni una da 1,100 centimetri cubici di cilindrata, l’altra da 1,3. Tutte con ABS, climatizzatore, doppio Airbag, alzacristalli elettrici, antifurto immobilizer, servosterzo elettrico, paraurti in tinta.

Per chi è attento all’ecologia ed ai consumi è disponibile una motorizzazione a GPL per la versione di 1,100 centimetri cubici.

Ce n’è per tutti i gusti e ad un prezzo senz’altro concorrenziale rispetto alle rivali della stessa categoria. Quando si tratta di scegliere un automobile, soprattutto se sono tante le alternative, è difficile anche solo ipotizzare regole generali, tutto dipende dalle nostre esigenze, da quanto utilizziamo la macchina e dalla numerosità della nostra famiglia. Fatto salvo quanto fin’ora detto è indubbio che la colt 5 porte sia un’automobile da prendere in considerazione se si è automobilisti che vogliono una linea originale e sono attenti ai consumi.

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Entrare nel mondo del lavoro, più semplice con un master universitario

Proprio in questi giorni nei giornali possiamo leggere come la disoccupazione giovanile sia in aumento in Italia, raggiungendo livelli che non si vedevano da decenni.

Per questo motivo sempre più giovani decidono di specializzare le loro conoscenze, cercando nicchie dove poter aver un accesso ad un lavoro che gli permetta di vivere in tranquillità.

La specializzazione si può realizzare cercando di lavorare ed acquisire conoscenze, ma sicuramente la via più adatta, ed anche quella più seguita, sono gli studi di specializzazione superiore, prima tra tutte l’università che però non sempre riesce a colmare quel gap che divide mondo scolastico e mondo del lavoro.

Proprio a questo proposito sempre più persone scelgono specializzazioni superiori rispetto a quelle fornite dalle lauree, andando a seguire i master, che si adattano secondo le richieste del mondo lavorativo, infatti in questi ultimi anni sono molti i master universitari nati come ad esempio il corso marketing televisivo oppure master per la moda.

Questi master permettono di avere assicurato anche un periodo di Stage all’interno dell’azienda che consente alla persona di cominciare ad orientarsi nel mondo del lavoro, conoscendo e comprendendo ritmi e tempi di un mondo che spesso è sempre più lontano da quello universitario e studentesco.

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Sempre più aziende usano il cloud per i software gestionale per le aziende

L’informatica ha migliorato moltissimo i processi produttivi e gestionali delle aziende, che però ora sono completamente dipendenti da questi apparati, che risultano vitali, ma molto spesso costosi e difficili da mantenere.

Infatti mantenere una buona struttura informatica, soprattutto se particolarmente grande, che permetta di far girare molti programmi differenti, dal software elaborazione paghe al software gestionale per le aziende è dispendioso sia in termini di risorse umane che di capitale.

Le infrastrutture informatiche anche se molto migliorate sono comunque sottoposte a usura e spesso anche ad attacchi dall’esterno, cose queste che minano i dati contenuti all’interno dell’azienda, tutto questo per tenersi in piedi ha bisogno di persone specializzate per mantenere una continuità nel servizio.

Una soluzione che sta prendendo molto piede in questi ultimi mesi è l’adozione dei sistemi di cloud computing, che permettono di esternalizzare tutte queste infrastrutture informatiche.

Il cloud computing si basa sulla distribuzione dei dati in più computer, permettendo un accesso alle risorse da qualunque zona del mondo e soprattutto questo permette di evitare qualunque costo interno ed una garanzia nel funzionamento, visto che le società che offrono questi servizi hanno personale altamente specializzato nel supporto tecnico attivo ogni giorno della settimana e anche durante le feste.

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Convegno sulle tecnologie della conservazione dei documenti

Che l’utilizzo della carta stia diminuendo sempre di più è un dato che si nota ogni giorno nelle nostre case e nei nostri uffici, la maggior parte dei documenti che riceviamo o creiamo rimangono in forma elettronica, sotto forma di piccoli numeri salvati all’interno del proprio pc o quello aziendale.

Soprattutto dal punto di vista produttivo l’archiviazione conservazione dei documenti in formato elettronico permette una migliore gestione delle risorse archiviate, grazie alla loro semplice indicizzazione che consente di velocizzare moltissime attività prima lunghe e dispendiose in termini di tempo.

Per accelerare ancora più l’efficienza degli archivi in questi ultimi anni si sta ricorrendo sempre più spesso allaconservazione sostitutiva, processo che permette di equiparare, anche legalmente, i documenti elettronici a quelli cartacei, permettendo un enorme risparmio in termini di tempo, di spazio allocato e di risorse per la conservazione dei documenti.

Anche di questo si parlerà alla conferenza che si terrà a Roma tra i giorni 29 Settembre e il 1 Ottobre, la 4th International PDF/A Conference, importante conferenza sulle tecnologie per l’archiviazione digitale dei documenti.

Durante la conferenza potrà partecipare a convegni e workshop, che permetteranno di approfondire il tema della conservazione digitale dei documenti, conoscendo e scoprendo le ultime tecnologie.

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Arredamento giardino in legno di teak, la scelta che dura

L’arredo del giardino spesso è curato in maniera diversa rispetto all’arredamento interno dell’abitazione. Eppure il giardino è il luogo della vostra casa che viene visto per primo rispetto agli altri, anche solo dai passanti, è importante averne cura e progettare, al pari di quello che si fa con l’interno della propria abitazione, un giardino tenendo conto degli spazi e della disposizione dei mobili per esaltare l’ambiente ed i momenti passati in quel luogo.

Un giardino curato ed accogliente, anche riguardo i mobili, è un luogo in cui è possibile passare momenti piacevoli in compagnia della propria famiglia e dei propri amici. Un giardino arredato razionalmente ne esalta gli spazi e può diventare il luogo privilegiato dove far giocare i vostri figli a contatto con la natura.

Il materiale più adatto per l’arredamento del giardino ed in generale degli spazi esterni è il legno di teak. Un legno che cresce nel sudest asiatico adatto all’arredamento da esterno per la sua resistenza agli agenti atmosferici molto utilizzato nell’industria navale. Si presta in modo eccellente all’utilizzo per mobili da giardino e da esterno. Specialmente il teak golden, quello più utilizzato per la costruzione di mobili da giardino, pavimenti ed anche mobili da interno, è particolarmente apprezzato per la sua particolare venatura, regolare e pressoché priva di nodi e per il colore chiaro che con il tempo diventa argenteo, esistono comunque, per chi non volesse vedere i propri mobili acquistare un colore diverso rispetto a quando siano stati acquistati ci sono comunque particolari trattamenti che si possono fare per proteggerli dall’acqua e preservarne il colore originale.

Con il legno di teak vengono costruiti anche pregiati mobili da interno e pavimenti, parquet. Un legno, insomma, molto pregiato ed adatto all’arredamento da giardino, dove c’è bisogno di un arredo solido e resistente ma senza rinunciare alla bellezza estetica ed alla praticità, acquistare mobili da giardino in legno di teak è sicuramente la scelta ottimale per avere il proprio giardino arredato in maniera elegante e con materiali resistenti.

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