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Gann e il suo operato

Lo studio della teoria di Gann è fondamentale oggi per rintracciare delle corrette analisi ftse mib. In pratica il concetto di Gann era che modelli e angoli geometrici specifici, avessero delle caratteristiche uniche per la previsione dei punti di svolta del prezzo.

Secondo tale concetto, era essenziale equilibrare il tempo e il prezzo, di fatto per Gann, un angolo di 45 gradi offriva un certo equilibrio che fosse perfetto tra il prezzo e il tempo. Ma l’equilibrio era raggiungibile solo se la loro distanza sul grafico fosse stata identica, quindi comportava l’utilizzo di una scala aritmetica sull’asse del prezzo.

Gli angoli di Gann sono trendline resistenziali e supportive di predeterminata angolazione e hanno la caratteristica di poter essere tracciate partendo da un solo minimo o da un solo massimo, dopo aver calcolato il corretto coefficiente angolare. Va detto che quando si parla del famoso Ventaglio di Gann, qui il perno basilare risulta essere la 1×1.

Si tratta di una retta che Gann chiamava “linea della vita” e che andava a rappresentare la perfezione assoluta, quello che appunto definiamo come il vero equilibrio tra il Prezzo e il Tempo. Va approfondito però, ricordando che le rette principali che compongono tale ventaglio sono appunto l’angolo 1×1 che è il più importante.

A seguire vi è l’angolo 2×1 che è il secondo angolo in ordine di importanza equi quando il mercato sta sopra questo angolo rialzista mostra grande forza. Quindi se il mercato rompe questo angolo esso scenderà verso l’importante 1×1. A venire abbiamo l’angolo 4×1 che spesso è quello che fa volare il mercato e fa guadagnare montagne di soldi.

Il movimento che inizia sopra questo angolo solitamente deriva da un ciclo temporale maggiore che coinvolge il mercato. In seguito vi è l’angolo 8×1 che indica anche in questo caso una posizione molto forte, una posizione che raramente si trova nei grafici daily ed è più ricorrente nell’intraday a causa della forte emotività del mercato.

A dare supporto al mercato c’è anche l’angolo 1×2 e qualora il mercato lo dovesse rompere, il prezzo andrà verso l’angolo successivo. L’angolo 1x4quando è toccato dai prezzi, questi salgono di nuovo ma in caso di nuova discesa e conseguente rottura si ci trova a scendere ulteriormente.

Ad essere molto importante è l’angolo 1×8 quando i mercati sono stati per lungo periodo in un trend ribassista, questo angolo permette al mercato di invertire la tendenza. Vi è comunque una modalità di interpretazione universale, si tratta di ricordare che questi angoli sono da disegnare sui grafici giornalieri quando, dopo essere stati in un trend ribassista almeno per tre giorni, i prezzi invertono e realizzano tre barre di salita con massimi e minimi crescenti.

L’importanza dello studio attraverso grafici è fondamentale per comprendere l’andamento e attraverso blog come quello messo a disposizione da Francesco Massetti. Qui infatti è possibile attingere anche a corsi in sede e a corsi personalizzati attraverso Skype, lì con l’ausilio di slide e di un software particolare si potrà sapere di più e si potranno fare delle esercitazioni in merito.

 

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Perché è importante conoscere Gann

Se oggi è possibile studiare facilmente delle buone tecniche per imparare come fare trading, dobbiamo dire grazie a professionisti che hanno e che continuano ancora a portare avanti determinati studi anche se appartengono all’inizio del 900.

Gli studi importanti che proseguono ancora oggi e che forniscono un apporto importante al mondo della finanza sono quelli di William D. Gann. Si tratta di una vera e proprio eredità che porta ancora oggi, esperti di questo mondo a studiarlo e a migliorarlo, per essere poi messo a disposizione, di tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono migliorarsi in questo mondo.

Ci si riferisce in particolare a professionisti come Francesco Massetti, che ha dedicato la propria vita a questo studio. Elaborando oggi il tutto in maniera più semplice, creando così dei veri e propri luoghi di studio che permettono di acquisire informazioni e di esercitarsi al meglio. Per poterlo fare bisogna infatti unire determinati fattori per riuscire ad affinare la propria tecnica di trading, utilizzando insieme conoscenza e pratica.

È un uomo che ha fatto sempre parlare di sé, per tutte le previsioni che è riuscito a fare. Ad esempio durante la sua carriera riuscì a indovinare l’impossibile, compreso l’elezione di tutti i presidenti degli Stati Uniti che furono eletti fino al 1955. Gli piaceva così tanto il suo modo di lavorare che si divertì anche al di fuori di questo mondo, dimostrando allora quanto fu importante per lui la sua passione.

Lasciandoci una grande lezione, ciò che faceva non lo faceva solo per averne un forte risvolto economico. Ed è forse quello che oggi collega un uomo della storia del passato ad un uomo che oggi non è solo un trader indipendente ma insegna ai trader futuri ad utilizzare la tecnica di Gann, aggiungendo quelli che sono i suoi studi e le sue spiegazioni pratiche.

Fra le varie cose ha anche previsto l’inizio e la fine della prima guerra mondiale, con assoluta precisione, come sempre. Ha previsto anche il big bull market del mercato azionario del 1919, il bear market del 1920 e del 1921. Inoltre è stato anche l’unico che è riuscito a prevedere il crollo di Wall Street.

Il suo curriculum vanta tanti altri numerosi successi che gli hanno permesso di lasciare un impronta indelebile nella storia. Ad esempio nel 1928 anticipò tra fine agosto e inizio settembre del 1929, quando sarebbe terminato il Long Bull Market e quando sarebbe iniziato il crash azionario. Indicò addirittura un anno di anticipo, la data corretta in cui il panico sul mercato, preso il sopravvento, ovvero il 3 settembre 1929.

La precisione estrema di Gann lo portò ad accumulare negli anni ’50, un vero e proprio patrimonio, così si trasferì Miami. Dove definì la versione definitiva dei suoi corsi, “Stock Market Course” e Commodity Course” che venivano venduti alla cifra di 5.000$ insomma quasi cento milioni di lire.

È per tutto questo che in Italia la prima scuola che si è basata sulle tecniche di Gann, è nata nel 1998 su iniziativa di Maurizio Masetti. Un noto studioso della metodologia del trader texano fin dal 1990 e che in seguito fu presidente della Gann’s World.

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Tecniche di Gann, di Francesco Massetti

Grazie alla famiglia Massetti, da un po’ di anni a questa parte si sta tornando ad una vera e propria Gann Renaissance. Questo perché, oggi tutti hanno la possibilità di studiare le tecniche di Gann, attraverso vari modi, fra cui i Libri Forex.

Ci viene tramandata così quella che è una vera e propria eredità dal più grande speculatore della storia, grazie ai professionisti oggi che ci forniscono il tutto in una chiave a noi più chiara e quindi più accessibile. Questo grazie all’esperienza dovuta anche ad anni e anni di studio nel trading.

Si assiste di conseguenza ad un vero e proprio ritorno del pensiero new age e delle varie correnti di pensiero che considerano l’uomo in se per se e tutte le sue attività, i suoi modi di agire, tutto sotto una particolare interpretazione che può sembrare frivola ma che però non va tralasciata.

Grazie all’eredità che invece si è ricevuta dalla famiglia Massetti, le scuole e le Università si sono ispirate nel corso del tempo e continuano ad ispirarsi a quelli che sono i principi che hanno mosso il successo di Gann. Tutti sono comunque spinti dal capitale che Gann, durante la sua carriera è riuscito ad accumulare.

Accumulando la bellezza di una cifra che si aggira intorno ai 50 milioni di dollari. Cifra che nella metà del XX secolo era una gran bella cifra, quindi il primo da ringraziare è William Delbert Gann e la sua eredità. Gann è classe 1878, proveniva dal Texas e fin da piccolo mostra un interesse particolare per la matematica ma anche per le Sacre Scritture.

Gann infatti non ancora ventenne, quando inizia ad interpretare molti passi del Vecchio e del Nuovo Testamento, testi che porterà poi con se durante l’arco della sua carriera. La Bibbia ha da subbito un ruolo fondamentale nella sua vita, in quanto la applicherà e ne sottolineerà la sua importanza anche durante i suoi corsi.

Già dal primo decennio del ‘900, si dedica completamente allo studio della finanza. Parte infatti, analizzando tutte le serie storiche delle transazioni azionarie del XIX secolo. Fra i vari eventi storici che accompagnano la sua carriera c’è quello in cui riuscì a scoprire una costante che regola i mercati finanziari, lui la definiva come la Legge della Vibrazione.

In quanto attraverso questa vibrazione è possibile determinare, sia per un periodo lungo sia nei movimenti giornalieri, tutti i possibili punti di forza in cui le azioni agiscono invertendo la tendenza. Proprio attraverso questi punti di maggiore vibrazione si può verificare il cambiamento del trend.

Si tratta di una legge universale collegata, alla Scala Diatonica Musicale. Ad influire, in seguito in aggiunta a ciò, vi erano anche i cicli planetari che ha sempre sostenuto, influenzassero le attività umane. Di fatto poi a questa teoria se ne affiancano tante altre che però non sono da considerarsi meno importanti. Forse solo difficilmente comprensibili ma questo è il motivo per cui va seguito il lavoro che gli esperti come Francesco Massetti ci hanno messo poi a disposizione.

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Regole di Gann

Ancora oggi sono sempre importanti le regole che abbiamo ereditato da William D. Gann durante la sua carriera. Eredità che parte dall’accurata conoscenza dell’andamento dei trend, per poter fare delle previsioni certe. Studi e tecniche che hanno sempre funzionato e che anche oggi sono rapportati di professionisti per riuscire a fare ottime previsioni euro dollaro .

Le principali 24 regole di operatività, sono fra le prime trasmissioni, alcune delle quali comprendeva anche lo stato d’animo dei trader che risulta avere un fondamentale peso. Valore questo che Gann considerava pari a quello economico se non più importanti e che se perso, si era molto ma molto vicini a perdere anche quello economico.

A questo dettaglio fondamentale si collegava il suo consiglio di non cercare di indovinare il trend. In quanto buttarsi ad indovinare, non è da professionisti ma soprattutto non è mai sicuro. Mentre la cosa migliore è fermarsi se non ci si sente sicuri, invece di perdere tutto. E per quanto le sue massime erano e sono ancora oggi per noi, tutte perfette e condivisibili e di semplice applicazione, il difficile era l’applicazione dei suoi schemi.

Il mondo Forex ha nel suo passato molti trader che sono riusciti a smuovere belle quantità di fondi economici, partendo proprio dal presupposto che i mercati abbiamo una sorta di struttura ordinata. Gli esperti però, sembrano essere inclini al ritenere che i loro successi siano più dovuti a un impiego ottimale delle tecniche di money management.

Senza andare quindi ad accreditare troppo la validità delle strategie e dei metodi di previsione, su cui appunto puntava Gann. Non a caso poi in molti si sono divertiti nel tempo e ancora oggi a considerarlo un misto fra un genio e un mago. Da non dimenticare la sua idea in cui “Ogni cosa si muove secondo cicli che sono il risultato della legge di azione e reazione”.

Il nome intero è William Delbert Gann nasce in Texas, giovanissimo già a 24 anni, Gann iniziò la sua carriera di speculatore. E non passò molto tempo prima che le sue previsioni corrette, iniziassero a verificarsi con una continuità senza precedenti. Riuscì a prevedere poi tanti di quei fatti storici, che fece sbalordire tanti entrandoci lui stesso nella storia.

Prima di iniziare la sua lunga e proficua carriera, studiò per un decennio circa, il comportamento del prezzo del grano e divenne un vero e proprio “guru” della finanza. Tanti sono i percorsi che intraprese, per cui è facile trovare anche la voce di qualcuno dei circoli esoterici di cui Gann faceva parte. Il suo metodo infallibile è stato studiato anche sulla base dei suoi studi di astrologia, sulla cabala, sulla numerologia, addirittura sulla Bibbia.

E nonostante poi accumulasse tutti quei successi è stato allo stesso tempo anche ridicolizzato dagli scettici e tenuto sotto controllo in modo da capire se tutto quello che facesse, risultasse regolare. Gann di fatto ha guadagnato in maniera continuativa, speculando per decenni in borsa.

Ecco perché gli specialisti non hanno mai smesso di studiarlo, per capire le tecniche necessarie ed affinare le proprie percezioni.

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Salento, i consigli degli esperti

Il Salento è la meta dalle milleuno opportunità, tutti possono passare una vacanza nel migliore dei modi, in particolare se si appellando ad esperti locali che forniscono ogni tipo di aiuto. Basta cercare su qualsiasi motore di ricerca “Salento affitti ad Agosto” e il risultato che ne uscirà sarà quello di un’agenzia di case vacanze in Salento che offre ville e appartamenti ma non solo.

La bellezza di questa terra è che ha saputo trattare ogni regalo che madre natura gli ha lasciato, praticamente con i guanti, senza tralasciare niente, per offrirlo a chiunque volesse scoprire il suo territorio. Ed è questo che rende questi esperti importanti, perché offrono numerose soluzioni ma anche tante occasioni per vivere nel modo migliore il territorio.

Offrendo numerose soluzioni, per tutti coloro che hanno svariate esigenze da ascoltare ma non solo anche a chi vuole sentirsi al sicuro. Grazie all’assicurazione sulla vacanza ad esempio ma anche con l’ausilio di un servizio di noleggio auto. Tanti infatti i modi per arrivare sul territorio salentino, quindi è anche bello trovare modi pratici e veloci per poter girare tutto il territorio.

Scoprire così i luoghi più nascosti e più fantastici, quelli che le hanno dato il nome dei Caraibi dell’Italia. È un popolo quello salentino che sente forti le proprie tradizioni, tradizioni che trasmette ai suoi giovani e che mostra agli stranieri che vogliono scoprire ogni sua testimonianza di storia.

Dal “Lancio delle bandiere della Nzegna a Belvedere che si tiene a Carovigno che si svolge il lunedì, il martedì e il sabato dopo Pasqua. Questo è un rito che vanta vari primati tra cui il fatto di essere il rito cristiano più antico dell’Itallia intera. La “focara di Novoli poco dopo l’accensione”, si svolge nel bel mezzo di gennaio, il caratteristico falò della festa patronale di Sant’Antonio abate.

Realizzato con una vera e propria architettura agraria formato da decine di migliaia di fascine di tralci di vite, che supera l’altezza ed il diametro di venti metri, il quale viene acceso, con una serie di fuochi d’artificio. C’è poi la “Processione dei Misteri” a Taranto, il “palio di Oria”, la “Tavola di San Giuseppe” a Cocumola che si svolge a marzo e si tratta di un’antica tradizione in cui, in onore si San Giuseppe si imbandiscono grandi tavolate con piatti tipici. Durante la visita alla taula si possono assaggiare lu cranu stumpatu e la massa culli ciciri o i “vermiceddhri”, in pratica sono il grano e la pasta con i ceci.

Per non dimenticare poi le bellissime “Luminarie per la festa di Santa Domenica”. A Tarano c’è comunque la “Settimana Santa che si svolge fra marzo o aprile. Si tratta di una serie di riti mistici e suggestivi, un gran bello spettacolo per gli amanti del genere. Ma non finisce qui, ci sono anche tantissime fiere che potranno amare tutti gli amanti del genere.

A giugno ad esempio si svolge la “Fiera Campionaria a Galatina” a marzo la “Fiera Pessima a Manduria” a dicembre la “Fiera di S.Lucia” a Scorrano, fra luglio e agosto il “Mercatino del Gusto a Maglie”.

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Salento, eventi e offerte

Il Salento offre numerose opportunità a ogni modo diverso di godersi una bella vacanza, attualmente una meta consigliata infatti è Campomarino di Maruggio ad Agosto 2016. Questo perché il Salento offre numerose situazioni per soggiornare nella sua regione.

Ville con giardini o piscine, pronte ad alloggiare dalle 2 alle 8 persone su richiesta. È bello già solo immaginarla una vacanza a pochi passi dal mare, dove a pranzo si può godere di un portico al fresco con vista sul mare. I bambini hanno modo di giocare all’aria aperta e gli adulti che non vogliono tornare in spiaggia il pomeriggio, dormono al fresco sotto un albero.

È bello usufruire di quello che la natura ci regala e questo è il punto forte del Salento e di zone proprio come Campomarino di Maruggio. Con le sue spiagge lunghissime, per l’80% libere, la sua sabba fine e bianca, circondata da un mare cristallino che in alcuni punti addirittura arriva a mostrare ben 7 totalità differenti.

Forti di ciò i salentini hanno deciso di offrire anche altro, dalla parte culinaria e da quella storica che prevede anche eventi e festival che mostrino a tutti la tradizione salentina. Queste si svolgono durante tutto l’anno, come ad aprile ad esempio, quando a Lecce si svolge il “Festival del Cinema Europeo”.

Nel giro di una settimana, c’è un vero e proprio susseguirsi di proiezioni nell’arco di una settimana, fino ad arrivare alla serata di consegna dell’Ulivo d’oro. Prettamente ad attori e registi internazionali del grande schermo. Ma non finisce qui, anche agosto mostra tante altre opportunità per conoscere al meglio la tradizione salentina.

Una festa da non perdere è ad esempio la “Notte della Taranta” nei comuni della Grecìa Salentina, si tratta di un vero e proprio festival di musica popolare. Qui la pizzica tradizionale e quella rivisitata incontrano le musiche tradizionali nazionali ed internazionali. Di fatto è un vero e proprio tour per i paesi della Grecìa Salentina e per altri comuni del Salento, che inizia a Corigliano d’Otranto e termina con il grande concerto finale a Melpignano.

La cosa bella è che non ha orari, dura fino alle prime luci del mattino, quindi per gli amanti delle ore piccole è un vero e proprio invito a nozze. Mentre a Pulsano ad aspettare gli amanti della musica c’è il “Rock Metal Fest”, un festival organizzato dall’associazione Rock Metal Events. Ogni anno dal 2009 si alternano musicisti e gruppi rock metal emergenti, di provenienza principalmente salentina.

Sempre ad agosto si trova poi il “Salento International Film Festival” a Tricase, altro festival cinematografico ma del cinema indipendente, organizzato dall’associazione CineSalento. Che si divide in “Lungometraggi world cinema”, “Documentari”, “Cortometraggi”. Agosto proprio per andare incontro ai turisti continua con il “De Finibus Vocis” a Tricase, si tratta di un concorso canoro nazionale annuale promosso dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca.

Questo concorso ha lo scopo di aiutare i giovani talenti che intendono entrare nel mondo dello spettacolo. Insomma una gran bella iniziativa, doppia, considerando che è anche uno svago per i turisti che visitano il luogo.

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Salento, studio e vacanze

Il Salento è la meta che mette tutti d’accordo, di fatto il consiglio per questa estate è quello di cercare a Campomarino di Maruggio un affitto per Agosto. È una meta che vale per tanti e per svariate esigenze durante i vari periodi dell’anno.

Non si consiglia infatti solo in estate ma anche per gli studi universitari che nel Salento sono ben affermati, principalmente a Lecce. Dove nella sede principale dell’ateneo, vi sono ben 8 facoltà. Non è di certo una cosa recente, considerando che già in età medievale erano presenti diversi luoghi di istruzione.

Questi sono indicati nei documenti contemporanei come università, anche se differenti dall’accezione che gli diamo oggi. Vi sono alcune succursali anche nella provincia di Brindisi. Risulta molto importante fra l’altro il Parco Scientifico e Tecnologico Ionico-Salentino (PASTIS) presso Mesagne.

Mentre risale al 1998 l’università del Salento, l’Istituto Superiore Universitario di Formazione Interdisciplinare. La Scuola che realizza programmi di alta formazione nell’ambito di settori come le Nanoscienze, e-Business Management, Giurisprudenza e Politica dell’area Euromediterranea, Beni Culturali.

E se ci si incanta alla vista delle testimonianze archeologiche che il Salento offre, si resta compiaciuti nello scoprire che c’è anche un’importante ramo archeologico all’Università. La stessa Università del Salento, svolge numerose attività di scavo in tutta Italia. Ricoprendo così l’ambito preistorico, classico e medievale, addirittura arrivando in Ucraina, Turchia, Medio Oriente, Malta, Egitto.

Tutto questo ha portato oggi, ad un certo incremento di iscrizioni e dell’offerta formativa, così la popolazione studentesca è passata dalle 77 unità del 1955 alle oltre 27.000 del 2006. Mentre a Taranto, vi è la sede della seconda facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari e di numerosi corsi di laurea erogati dall’Università degli Studi di Bari.

Inoltre è anche sede decentrata della LUMSA, ovvero la Libera università Maria SS. Assunta di Roma e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Mentre dal marzo 2007 sono attivi presso la sede di Poggiardo i corsi in Economia dell’Azienda Moderna e in Giurisprudenza istituiti dalla Libera Università Mediterranea Jean Monnet.

Ma il Salento non si basa solo sul passato per aiutare i giovani del futuro ma si basa anche sul futuro stesso. A dimostrarlo è il suo laboratorio di nanotecnologie nell’ambito dell’ISUFI che opera a Lecce. Si tratta del National Nanotechnologies Laboratory, anche conosciuto con la sigla NNL.

Conosciuto proprio come centro di eccellenza a livello internazionale che ha ricevuto riconoscimenti di varia natura, mediante anche la visita del Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano il 15 settembre 2006. Ma non finisce qui, a Brindisi vi è anche un centro di ricerca ENEA che è presente fin dai primi anni novanta con uno sportello tecnologico.

Nel 2001 l’ENEA ha rilevando le strutture del Centro Nazionale per la Ricerca e lo Sviluppo dei Materiali, e ha creato un proprio centro all’interno della “Cittadella della Ricerca”. Allo stato attuale vi sono nel Centro, l’Unità Tecnico Scientifica Materiali e Nuove Tecnologie anche detto MAT, l’Unità Tecnico Scientifica Fusione ovvero FUS, l’Unità Tecnico Scientifica Tecnologie Fisiche Avanzate il FIS e il Progetto Speciale Clima Globale cioè CLIM.

 

 

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I Musei del Salento

Il Salento è famoso principalmente per il suo mare e per le sue lunghissime e fantastiche spiagge. Ma ai turisti è nota anche l’accoglienza salentina, quella pronta a mostrare ogni parte di se e ad accogliere turisti con qualsiasi tipo di esigenza. Lo sanno bene tutti coloro che hanno provato a Campomarino di Maruggio gli affitti estivi .

Il bello di queste località è che tutti possono alternare ad una giornata in spiaggia, una giornata in escursione o in mare grazie alle tantissime mini crociere che ci sono a disposizione. Ma il Salento offre pane anche per gli amanti della Storia e dell’Archeologia, grazie alla quantità di aree archeologiche e di musei che è possibile visitare.

Tra i principali musei, si possono consigliare sicuramente il Museo nazionale archeologico di Taranto. Il MarTa che è stato fondato nel 1887 e si può trovare presso il settecentesco Convento di San Pasquale Baylon. Si tratta di uno dei più importanti musei archeologici d’Italia che di fatto espone, una delle più grandi collezioni di manufatti dell’epoca della Magna Grecia, tra cui i famosi Ori di Taranto.

Mentre a Lecce, sorge il Museo Provinciale “S. Castromediano”, intitolato al duca di Cavallino Sigismondo Castromediano, in quanto fu proprio lui a volerne l’istituzione nel 1868. Il museo è situato nel Collegio Argento e si divide in cinque sezioni, quella Didattica, dove è possibile trovare il plastico del Salento che riporta tutti i siti di rilevanza storico-artistica.

La zona Antiquarium che presenta vasi attici a figure nere e a figure rosse e vasi italici dal VI e V secolo a.C. vi sono anche vari altri reperti archeologici. Vi sono oggetti in bronzo, monete antiche e lapidi con iscrizioni messapiche. C’è poi la zona Topografia, con le antiche mappe del Salento e la Pinacoteca, con tele di scuola veneta e napoletana che comprendono un periodo tra XV e XVIII secolo.

Vi è poi una sala dedicata esclusivamente alle mostre, con opere di artisti contemporanei tra XIX e XX secolo. Continuando l’elenco va ricordato a Brindisi il Museo Archeologico Provinciale che è invece intitolato all’illustre archeologo e glottologo Francesco Ribezzo. Il museo è articolato in sei sezioni dedicate all’archeologia, all’etnografia e all’arte.

Il Salento ha tutta una storia da offrire e consente a tutti di viverla in svariati modi, in particolare attraverso i suoi musei, conservatori di un passato che non deve essere dimenticato. Passato che oggi possiamo fruire grazie ai musei come il Museo Emanuele Barba di Gallipoli, il Museo d’Arte “P. Cavoti” di Galatina, il Museo Civico Messapico di Alezio e ancora a Brindisi, il Museo etnico della civiltà salentina, il Parco Archeologico a Cavallino.

A Calimera vi sono il Museo Civico di Storia Naturale del Salento e la Casa Museo della civiltà contadina e della cultura grika. Mentre Otranto fra le tante meraviglie che ha, offre il Museo Multimediale della Grecìa Salentina. E la bellissima Grottaglie, offre invece il Museo della ceramica, mentre a Latiano ci sono il Museo delle arti e tradizioni e il Museo del sottosuolo. Ricca di bellezze e di musei anche Lecce, con il Museo missionario cinese e di storia naturale e la Pinacoteca d’arte francescana.

 

 

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