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Aikido, stagione ricca di successi per il maestro Aprile e la scuola Musubi siciliana

Scicli (RG) – La stagione sportiva appena trascorsa ha fatto registrare una serie di importanti successi per la scuola di arti marziali Aikido Musubi, nella provincia di Ragusa, diretta dal maestro Giovanni Aprile.
Successi sul piano personale per il maestro Giovanni Aprile, con la nomina a responsabile per l’Italia centrale e meridionale della scuola di arti marziali Aikido Musubi e l’invito a tenere stage di formazione tecnica in tutta Italia (particolarmente importante quello svoltosi a febbraio a Latina, con la partecipazione del maestro Ferdinando Silvano, direttore tecnico nazionale della scuola Musubi). Successi sul piano sociale, con l’organizzazione a Ragusa di due stage regionali, che hanno visto la partecipazione del maestro Enzo Osanna, responsabile International Budo Association per la provincia di Latina, e dei più affermati maestri siciliani della scuola Musubi.
Non solo. L’impegno del maestro Giovanni Aprile sul fronte della didattica sportiva ha fatto sì che gli allievi, che praticano l’Aikido nella nostra provincia, siano sempre più numerosi e qualificati. Ciò è stato possibile grazie anche ai Corsi di Aikido, ai Corsi di difesa personale e difesa femminile, ai progetti “Aikido nelle scuole”, alla diffusione del manuale Difesa personale (edito dal Giornale di Scicli) e alle esibizioni spettacolari che sono stati organizzati nel corso dell’anno nei vari comuni della provincia iblea e della Sicilia, diffondendo un’immagine esaltante di questa arte marziale che, come scrisse il suo fondatore Morihei Ueshiba, mira «ad allenare la mente ed il corpo, per formare persone oneste e sincere».
Per settembre si annunciano iniziative e progetti per estendere l’attività didattica e sportiva della Musubi in tutta l’Italia centrale e meridionale, ma anche corsi e stage nella provincia di Ragusa.

Allievi del maestro Giovanni Aprile
ALLIEVI M. GIOVANNI APRILE, TECNICHE BASE DI AIKIDO GIOVANNI CONTI cintura arancione IV KYU E FRANCESCO FIDONE cintura blu II KYU

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Esce Mare Forza 7, il nuovo libro-inchiesta di Michele Giardina. Sabato 10 luglio la presentazione a Villa Tedeschi

Pozzallo (RG) – Dopo il successo di La risacca (giunto alla seconda edizione), il giornalista de «La Sicilia» torna nelle librerie con Mare Forza 7, un nuovo libro-inchiesta che affronta il tema cruciale della giustizia in Italia.
Mare Forza 7, edito da Prova d’Autore di Catania, sarà presentato sabato 10 luglio alle ore 20,30 a Villa Tedeschi (sagrato della chiesa di S. Rosalia). La serata è organizzata dall’Associazione culturale Teti di Pozzallo.
Alla presentazione, dopo i saluti delle autorità – il sindaco Giuseppe Sulsenti, i presidente della Provincia Franco Antoci, l’assessore comunale alla Cultura Attilio Sigona, il presidente nazionale del Movimento Azzurro Corrado Monaca- interverranno lo scrittore Gino Carbonaro, il critico letterario Lucia Trombadore e Tani La Pira, studioso ed esperto di Politiche comunitarie. Sarà presente l’autore. Le letture dell’attore e regista del Teatro Stabile di Catania, Miko Magistro, e l’esibizione del cantautore Adriano Di Stefano allieteranno la serata. Coordinerà il giornalista Giorgio Fratantonio.
Michele Giardina (Pozzallo, 1940) è giornalista dal 1979. Già collaboratore dell’agenzia Fotoreporter di Torino, corrispondente di Teleiblea di Ragusa, ha iniziato a scrivere per il quotidiano «La Sicilia» di Catania negli anni Settanta come corrispondente sportivo, passando poi alla cronaca politica. Direttore responsabile di Radio Pozzallo International (anni Ottanta) e del mensile «I pozzallesi» (dal 2002), vincitore del concorso giornalistico sulla “Sicurezza stradale” (cat. quotidiani) bandito dal Ministero dei Lavori pubblici (1985), ha pubblicato Cronache e riflessioni di un giornalista di provincia (2003) e La risacca (2009).
Nel nuovo libro la metafora del Mare forza 7 è la giustizia nella tempesta. Si tratta di un censimento impietoso che Giardina fa degli errori giudiziari e delle conseguenze provocate da preconcetti, sadismi, superficialità, declinazioni babiloniche della giustizia in Italia. L’autore propone un esempio dietro l’altro, partendo da Pozzallo e dalla provincia di Ragusa ma estendendo subito la casistica alla Sicilia e alle altre regioni italiane. Da Natalino Amodeo a Calogero Mannino, da Enzo Tortora a Paolo Gallo, “il morto vivo di Avola”, dal pescatore incensurato Domenico Morrone, fino al terremoto di Tangentopoli, l’autore sgrana un rosario di “sviste” a senso unico nelle quali le cantonate giudiziarie hanno compromesso e spesso distrutto la carriera e la serenità di onesti cittadini. Perché se è vero che, con le sentenze di assoluzione (per estraneità ai fatti) giunte dopo anni tutto sembra essersi appianato, è anche vero che nessun risarcimento potrà ormai cancellare i segni indelebili di quell’esperienza.

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Seminario a Scienze politiche su «Sicilia 1860. Dal federalismo all’annessione». Interventi di Giuseppe Astuto, Giuseppe Barone, Roberto Martucci e Sandro Corbino

Catania – Venerdì 2 luglio 2010 alle ore 10 nell’Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche (Via Vittorio Emanuele, 49) si svolgerà un seminario di studi dal titolo «Sicilia 1860. Dal federalismo all’annessione».
Il seminario è promosso dalla Fondazione “A Sud” e dalla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania, nell’ambito delle attività didattiche del Dottorato di ricerca in Storia Contemporanea.
Al dibattito, che si inserisce nel quadro delle iniziative culturali per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, interverranno Giuseppe Astuto, docente di Storia delle Istituzioni politiche e di Storia dell’amministrazione pubblica all’Università di Catania; Giuseppe Barone, preside della Facoltà di Scienze Politiche e docente di Storia contemporanea nell’ateneo catanese; Roberto Martucci docente di Storia delle Istituzioni Politiche e direttore del Dottorato di ricerca in Storia e teoria delle costituzioni moderne e contemporanee all’Università del Salento. Il seminario sarà presieduto da Sandro Corbino, docente universitario e presidente della Fondazione “A Sud”.
I relatori discuteranno la tesi di Roberto Martucci, espressa nel fortunato volume “L’invenzione dell’Italia unita” (Sansoni) e in altri recenti studi, centrando la loro analisi sul caso siciliano. Nel libro ’“L’invenzione dell’Italia unita” il docente dell’ateneo salentino ricostruiva l’operazione politico-militare che in venti mesi trasformò una penisola frammentata in Stati di dimensione regionale o provinciale, divisa linguisticamente in aree disomogenee, nel regno d’Italia, rilevando però gli elementi di fragilità istituzionale e sociale del nuovo Stato.
Il seminario intende fornire degli spunti di riflessione sul progetto federalista, poi accantonato, e sulla successiva annessione della Sicilia al neonato Regno d’Italia per tentare di tracciare un bilancio della “questione siciliana”, a 150 anni dallo sbarco dei Mille. Il seminario è aperto al pubblico.

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“Tragodia 2010”, con i versi di Turoldo si conclude il ciclo di letture a San Giovanni alle Catacombe

Siracusa – Giovedì 10 giugno alle ore 21 alla Basilica di San Giovanni alle Catacombe si terrà l’appuntamento conclusivo con “Tragodia 2010 – Carnefice e Vittima”, il progetto promosso dall’Associazione culturale “L’Arco e la Fonte” che ha riscosso ampi consensi di pubblico e di critica.
Protagonista della lettura scenica, interpretata da Antonio Zanoletti con le musiche di Salvino Strano, sarà la poesia di David Maria Turoldo in uno spettacolo intitolato “Così attendo sereno la notte”. Si tratta di un itinerario poetico e spirituale con brani tratti da “O sensi miei”, “Canti ultimi” e dai “Midrash” della tradizione ebraica.
Padre Turoldo (1916-1992) è stato una «coscienza inquieta» nella Chiesa, uno degli esponenti più rappresentativi del rinnovamento del cattolicesimo nella seconda metà del Novecento. Al centro della sua poesia è la Parola che emana da un «Dio del dolore, esperto del patire». I suoi versi somigliano a una salmodia laica e sacra al tempo stesso, dove domande, dubbi e ansie si collocano in un universo pervaso da un forte sentimento mistico.
L’attore Zanoletti, in una lettera al sacerdote scomparso, lo descrive come difensore dei poveri e degli ultimi della Terra; come chi ha sempre combattuto “per” qualcuno, mai “contro” qualcuno e nelle cui parole il «canto» si fa «ruggito».
Tragodia 2010 è inserita nella terza edizione di “Blu Eventi”, ed è realizzata in collaborazione con la Fondazione INDA e con il patrocinio degli assessorati regionali al Turismo e ai Beni Culturali, della Provincia Regionale e del Comune di Siracusa e dell’Arcidiocesi di Siracusa.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Info e Contatti:
Associazione culturale L’Arco e la Fonte
Via Francesco Mortellaro, 6 – 96100 Siracusa
Tel. 347-4935914 / 335-1534680
Fax: 0931-22143
e-mail: [email protected]
sito web: www.larcoelafonte.it

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“Dinamiche dell’improbabile”, Fabio Romano espone alla Sala del Granaio dal 26 giugno al 24 luglio

Modica (RG) – Il 26 giugno alle ore 21 nella Sala del Granaio (Via Clemente Grimaldi, 101) sarà inaugurata la mostra “Dinamiche dell’improbabile” di Fabio Romano, a cura di Giovanna Dalla Chiesa docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
In mostra venti dipinti di grandi e medie dimensioni, realizzati tra il 2008 e i primi mesi del 2010, che testimoniano una svolta significativa nel percorso dell’artista: dalla pura trascrizione della realtà alla conquista di un universo soggettivo, metamorfico, transattivo in costante tensione tra le domande che la realtà e la storia pongono e le immediate risposte che il soggetto registra, in un dialogo serrato tra possibilità.
«Paesaggi e figure, pervasi da una medesima flagrante inquietudine che è forse puro spirito di ricerca – ha scritto Giovanna Dalla Chiesa – si affacciano spaesati e sorpresi sulle incertezze e la complessità del Terzo Millennio, allarmati e palpitanti come un popolo nuovo, figlio di ibridate frequentazioni con simboli di antiche costellazioni».
Fabio Romano (Comiso, 1988) ha frequentato l’Istituto d’Arte di Comiso, formandosi alla scuola di Salvo Barone. Ha cominciato a esporre giovanissimo, grazie all’interesse di alcuni galleristi che ne hanno scoperto e sostenuto il talento. La sua prima mostra personale è del 2008, anno in cui si è stabilito a Roma per frequentare i corsi dell’Accademia di Belle Arti. Nell’aprile 2009 ha partecipato ad ARTO’ (Fiera dell’Arte Contemporanea, Palazzo dei Congressi, Roma).
La sua formazione va nella direzione di una perfetta fusione tra la tradizione classica del disegno e della pittura e gli stili e l’iconografia del contemporaneo. Il suo istinto di viaggiatore appassionato, le frequentazioni colte e una curiosità insaziabile lo hanno portato a completare la sua formazione con un’attenzione assidua ai luoghi della storia, alle collezioni museali, ai grandi eventi espositivi ed alle diverse forme di architettura.
La mostra è organizzata dalla Galleria Lo Magno in collaborazione con la Fondazione Grimaldi e
potrà essere visitata tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 18 alle 22 fino al 24 luglio.

Galleria Lo Magno, Via Risorgimento 91, Modica
Web: www.gallerialomagno.it
Mail: [email protected]
Tel. 0932 763165

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“Tragodia 2010”, al via il secondo ciclo di letture sceniche alla Basilica di San Giovanni alle Catacombe

Siracusa – Dopo il successo della prima “tranche” di letture sceniche, lunedì 7 giugno alle ore 21.00 alla Basilica di San Giovanni alle Catacombe prenderà il via il secondo ciclo di “Tragodia 2010 – Carnefice e Vittima”, progetto promosso dall’Associazione culturale “L’Arco e la fonte”.
Il nuovo ciclo comprenderà due appuntamenti, il 7 e il 10 giugno.
Il primo sarà dedicato al tema “Il tragico nel mondo biblico e nel mondo classico”. I giovani attori del XLVI ciclo degli Spettacoli Classici di Siracusa, accompagnati dalle musiche di Salvino Strano, leggeranno alcuni brani della Bibbia (Genesi, Libro di Giobbe, Libro dei Giudici, Libro di Giuditta, Salmi di Isaia) e altri tratti da tragedie greche (“Alcesti”, “Ifigenia”, “Ippolito” di Euripide, “Filottete” di Sofocle, “Agamennone” di Eschilo). La selezione brani è stata curata da Nino Portoghese, il coordinamento dei testi e l’allestimento sono di Antonio Zanoletti. I canti sono a cura di Simonetta Cartia.
Il ciclo proseguirà, giovedì 10 giugno, sempre alle ore 21 nella Basilica con uno spettacolo dal titolo “Così attendo sereno la notte” itinerario poetico e spirituale ispirato alla poesia di David Maria Turoldo, interpretato da Antonio Zanoletti che reciterà brani tratti da “O sensi miei”, “Canti ultimi” e dai “Midrasch” della tradizione ebraica.
Tragodia 2010 è inserita nella terza edizione di “Blu Eventi”, ed è realizzata in collaborazione con la Fondazione INDA e con il patrocinio degli assessorati regionali al Turismo e ai Beni Culturali, della Provincia regionale, del Comune e dell’Arcidiocesi di Siracusa.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Info e Contatti:
Associazione culturale L’Arco e la Fonte
Via Francesco Mortellaro, 6 – 96100 Siracusa
Tel. 347-4935914 / 335-1534680
Fax: 0931-22143
e-mail: [email protected]
sito web: www.larcoelafonte.it

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Terzo appuntamento di “Tragodia 2010”, Antonio Zanoletti legge i versi di Kavafis

Siracusa – Mercoledì 2 giugno a Palazzo Bellomo (Via Capodieci, 14) alle ore 21.00 si terrà il terzo appuntamento con “Tragodia 2010 – Carnefice e vittima”, il progetto promosso dall’Associazione culturale “L’Arco e la Fonte”.
“Il sentimento del luogo” e il dramma del tempo che passa questo il tema della terza lettura scenica, che sarà dedicata alla poesia di Kostantinos Kavafis (1863-1933).
Antonio Zanoletti ripercorrerà i versi del poeta greco, intrisi di accenti nostalgici e sensuali e mescolati a una tragica visione della storia. Versi che rivelano il fragile equilibrio di illusioni e disillusioni sotto l’apparenza di un’esistenza regolata, nel gioco ambiguo della vita che fugge verso il nulla. La lettura sarà accompagnata dalla fisarmonica di Salvino Strano che ricreerà, con il suo timbro nostalgico e popolare, l’atmosfera che aleggia nei versi di Kavafis, insinuandosi tra i brani poetici, commentando e sostenendo i ricordi i pensieri e le emozioni evocati.
Tragodia 2010 è inserita nella terza edizione di “Blu Eventi”, ed è realizzata in collaborazione con la Fondazione INDA e la Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, e con il patrocinio degli assessorati regionali al Turismo e ai Beni Culturali, della Provincia Regionale e del Comune di Siracusa. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Info e Contatti:
Associazione culturale L’Arco e la Fonte
Via Francesco Mortellaro, 6 – 96100 Siracusa
Tel. 347-4935914 / 335-1534680
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Secondo appuntamento di “Tragodia 2010”, Antonio Zanoletti legge Ibn Hamdis

Siracusa – Dopo il successo della prima serata, sabato 29 alle ore 21.00 a Palazzo Bellomo (Via Capodieci, 14) si terrà il secondo appuntamento di “Tragodia 2010”, il progetto promosso dall’Associazione culturale “L’Arco e la Fonte”.
La Lettura scenica, intitolata “La Nostalgia”, tratta dal Canzoniere del poeta arabo di Sicilia Ibn Hamdis, avrà come tema centrale il dramma della lontananza dalla terra natia, di cui soffre il poeta, impossibilitato a tornare nella sua amata Noto. L’attore Antonio Zanoletti farà rivivere, attraverso la sua interpretazione, le atmosfere nostalgiche, sognanti e malinconiche del Canzoniere.
Ibn Hamdis è stato certamente il più grande di tutti i poeti arabi di Sicilia.
Nacque a Siracusa nel 1055, ma trascorse l’adolescenza e la prima giovinezza a Noto, dove la famiglia si era trasferita. Dopo lunghi viaggi, negli ultimi anni di vita si ritirò nell’isola di Maiorca, afflitto dalla cecità e privo dell’affetto dei familiari.
Il suo Canzoniere, composto di oltre seimila versi, si distingue per la varietà dei temi. Ma è nell’estemporaneo verseggiare su oggetti, piante e animali, figure umane, fenomeni della natura che Ibn Hamdis si rivela “rabescatore d’immagini”. Nei suoi versi la ricercatezza della metafora si coniuga con lo splendore realistico.
Tragodia 2010 è inserita nella terza edizione di “Blu Eventi”, ed è realizzata in collaborazione con la Fondazione INDA e la Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, e con il patrocinio degli assessorati regionali al Turismo e ai Beni Culturali, della Provincia Regionale e del Comune di Siracusa.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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Associazione culturale L’Arco e la Fonte
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Primo appuntamento di “Tragodia 2010”, Antonio Zanoletti legge Lucrezio

Siracusa – Prenderà il via martedì 25 alle ore 21 a Palazzo Bellomo (Via Capodieci, 14) la prima delle tre letture sceniche di “Tragodia 2010”, il progetto promosso dall’Associazione culturale “L’Arco e la Fonte”.
Protagonista della prima lettura scenica, intitolata “Il nascere e finire delle cose”, dal De Rerum Natura (La natura delle cose), sarà il poeta Tito Lucrezio Caro, vissuto nella prima metà del I secolo a.C. e autore dell’Opera. Nel poema filosofico, che si colloca nell’orizzonte dell’epicureismo, l’universo appare all’autore come popolato da atomi e forze oscure e dominato, in ultima istanza, dal principio della Divina voluptas. Un testo, il De Rerum Natura, rivoluzionario nella misura in cui demolisce alcuni capisaldi del senso comune, quali la credenza negli dèi e nel fine provvidenziale delle cose.

L’attore e regista Antonio Zanoletti interpreterà il brano tratto dal poema filosofico, ponendo l’accento sul tema della pulsione vitale, che sta alla base dell’essere umano, ha bisogno d’esprimersi con prepotenza e che costituisce peraltro il filo conduttore delle tre serate.
Tragodia 2010 è inserita nella terza edizione di “Blu Eventi”, ed è realizzata in collaborazione con la Fondazione INDA e la Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, e con il patrocinio degli assessorati regionali al Turismo e ai Beni Culturali, della Provincia Regionale e del Comune di Siracusa.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Info e Contatti:
Associazione culturale L’Arco e la Fonte
Via Francesco Mortellaro, 6 – 96100 Siracusa
Tel. 347-4935914 / 335-1534680
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“Tragodia 2010”, al via martedì un ciclo di tre letture sceniche con Antonio Zanoletti

Siracusa – “Tragodia 2010 – Carnefice e Vittima”. È il titolo del progetto promosso dall’Associazione culturale “L’Arco e la fonte” che prenderà il via martedì 25 alle ore 21 a Palazzo Bellomo (Via Capodieci, 14). Si tratta di tre letture sceniche, incentrate rispettivamente su “Il nascere e finire delle cose” dal De Rerum Natura di Lucrezio (25 maggio), “La nostalgia del canzoniere” dai testi del poeta arabo di Sicilia Ibn Hamdis (29 maggio) e “Il sentimento del luogo” da Costantinos Kavafis (2 giugno).

A interpretare i testi sarà Antonio Zanoletti, attore e regista, attualmente impegnato nel XLVI ciclo di rappresentazioni classiche al Teatro greco di Siracusa nel ruolo di Ulisse dell’Aiace di Sofocle. Zanoletti, che ha iniziato la sua carriera con Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano, ha collaborato, in ruoli primari, con importanti compagnie teatrali stabili e private e ha collaborato con la Piccola Compagnia del Teatrino della Villa Reale di Monza dove ha preso parte ad allestimenti e opere. Tra i suoi lavori più noti, c’è Il sole negli occhi, lettere di Van Gogh al fratello Theo portato in tournee in Italia e all’estero, con ottimo successo di critica e di pubblico.

Il filo conduttore delle tre serate è il tema della pulsione vitale o impulso dionisiaco, per dirla con Nietzsche, che sta alla base dell’essere umano e ha bisogno d’esprimersi con prepotenza. Quando è negata o repressa, la pulsione vitale tende a trasformarsi nel suo opposto, l’eros / thanatos già descritta nelle tragedie greche. I testi scelti e l’interpretazione di Zanoletti porranno l’accento sull’impasto originale e drammatico di materia ed energia psichica e sull’incapacità della psiche di padroneggiare emozioni, sensazioni e sentimenti che spesso sconvolgono equilibri faticosamente raggiunti.

Tragodia 2010 è inserita nella terza edizione di “Blu Eventi”, ed è realizzata in collaborazione con la Fondazione INDA e la Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, e con il patrocinio degli assessorati regionali al Turismo e ai Beni Culturali, della Provincia Regionale e del Comune di Siracusa.

Info e Contatti:
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