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Emiliano-Dix

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Un’altra faccia della chirurgia estetica…

Se si parla di chirurgia estetica sicuramente vengono alla mente le seguenti immagini: procaci fanciulle, star di Hollywood (ma non esclusivamente…), persone meno fortunate che hanno riacquistato fiducia e dignità con la possibilità di una vita sociale normale dopo deturpazioni da incidenti , guerre, malformazioni congenite…
Sottolineerei l’ordine dell’elenco…
Ma leggendo la cronaca nera è stupefacente come questa disciplina trovi applicazioni degne di trovate genialoidi da libro o film giallo e non solo.
Con ordine: ciò che era relegato alla fantasia di scrittori e sceneggiatori è divenuta realtà; infatti un noto capo clan camorristico è stato arrestato in Francia ove viveva beato e tranquillo dietro il suo nuovo volto e relativa falsi identità.
Per depistare le indagini basate sulle foto segnaletiche il malavitoso in questione era ricorso al chirurgo plastico ! Ora non entriamo nel dettaglio se è scarso il chirurgo plastico o sono bravi i tutori della legge (personalmente propendo per la seconda !).
Ma la notizia più sconcertante è il boom dei nasi rifatti !
No, no, calma, non per motivi estetici ! Infatti sembra che l’uso e purtroppo anche l’abuso di cocaina abbiano effetti collaterali sulle narici ed il naso tali da ricorrere al chirurgo !
Al peggio non c’è mai fine…
Per dire la vostra potete andare sul nostro blog:  http://medikalbeauty.blogspot.com

Emiliano Dix

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Orecchie e naso particolarmente presi di mira nella derisione.

Sicuramente sono le appendici della testa più visibili, forse proprio per questo, quando non rispondo a canoni estetici di “normalità”, ma il termine corretto sarebbe di uniformità, inteso come naso ed orecchie che sono di poco differenti nella forma da quelle della maggioranza degli abitanti di quell’area geografica.

Ecco così che il naso ti fa diventare “pinocchio” se eccede in lunghezza,o “nasone” se oltre alla lunghezza un po’ abbondante è pure un po’ troppo “cicciottello”.
A questi nomignoli che a seconda del tono con cui vengono pronunciati possono essere vezzeggiativi o denigrativi, per prese in giro che spesso fanno molto male, specie quando si è ancora bambini…vengono poi le varie versioni dialettali.
Dato il gran numero di dialetti che caratterizza l’Italia non approfondiamo, sicuri che a seconda della zona di chi ci legge, a costoro verrà in mente in modo spontaneo la versione locale del modo con cui si deridono coloro che hanno un naso particolarmente sviluppato.

Passando alle orecchie, meglio sarebbe al padiglione auricolare, o orecchio esterno, vista la complessa anatomia dell’orecchio, abbiamo gli epiteti di “dumbo” per coloro che hanno le cosiddette  “orecchie a sventola”, come l’elefantino disneyano che le usava per volare, oppure per coloro che non sono delle cime in un particolare campo ecco che spuntano le orecchie d’asino, per sottolineare la loro ignoranza o stupidità.
Da dove venga l’associazione resta un mistero buffo dato che l’asino è un animale tutt’altro che “stupido” o “ignorante”, magari meno “nobile” del cavallo, ma nessuno dei due quadrupedi vanta avi laureati alla Normale di Pisa…

Comunque oggi grazie alla chirurgia estetica, tali difetti possono essere agevolmente corretti con controindicazioni e rischi prossimi allo zero ! L’otoplastica per le orecchie e la rinoplastica per il naso.

Gabriele Goldoni

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I laser dermomedicali per epilazione: per un’epilazione seria, efficace e durevole.

Abbiamo scritto e sostenuto, e tutt’ora sosteniamo, che l’epilazione laser sia il miglior mezzo per ottenere un’epilazione permanente  (epilazione senza la ‘D’ appunto) e quindi risolvere l’inestetismo dei peli superflui.

Avevamo anche scritto  che tali strumenti sono utilizzati da personale con laurea in medicina e corsi di specializzazione per poter svolgere tale attività con tali strumenti.

Abbiamo sottolineato che non basta l’”attrezzo” perché  l’epilazione possa essere funzionale e riscuotere successo, serve una corretta analisi del derma e del pelo, diverso da zona a zona che si vuole epilare: le basette non sono come i peli sulle gambe, i baffetti delle donne non sono come i baffi degli uomini e così via !

Tutto questo perché ci preme evidenziare alcuni temi:

– il laser è uno strumento pericoloso se utilizzato a “cuor leggero”, basti ricordare il polverone sollevato dai laser puntati in volto ai calciatori sui campi di serie A, ma soprattutto in viso ai piloti dell’aviazione civile di tutte le compagnie aeree, e parliamo di laser di classe inferiore a quelli per l’epilazione…

– il laser per svolgere il suo compito deve essere “tarato” sul foto tipo di derma e pelo specifico del soggetto, altrimenti il risultato è inefficace !

Gli epilatori domestici non sono altrettanto efficaci proprio perché appartengono a classi di potenza insufficienti allo scopo, altrimenti dovrebbero e potrebbero essere manovrati solo da personale medico qualificato e con tutta una serie di misure di sicurezza, ne citiamo una ad esempio: indossare occhiali di protezione per la vista !

Chi fa notare che con gli epilatori domestici si ottengono buone epilazioni, facciamo presente che il termine è tecnicamente scorretto, ottengono una depilazione soddisfacente, in quanto i peli superflui non vengono devitalizzati “colpendo” il bulbo, ma “tagliati” dal laser più in profondità rispetto ad una lametta.

Inoltre il tempo per il trattamento domestico si dilata fino ad essere eccessivo specie per le parti corporee molto estese quali le gambe.

Consigliamo (consiglio di parte, d’accordo) di rivolgersi a centri specializzati con personale qualificato, per un risultato soddisfacente ed un costo economico vantaggioso se commisurato alla sua durata nel tempo !

Gabriele Goldoni

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Chirurgia plastica estetica per il seno: non solo mastoplastica additiva.

Quando si parla di seno, inteso come ghiandola mammaria, e chirurgia plastica estetica, non si può evitare di pensare alla mastoplastica, ed in particolare alla mastoplastica additiva; le cosiddette “tette rifatte” nel gergo comune, e in questo caso pure volgare…

Ma non è solo nel campo dell’aumento del seno che la chirurgia plastica fa molto per il seno femminile, ma anche molti altri “piccoli” problemi vengono trattati con successo anche se in percentuale sono sicuramente meno del 5%, contro il 90% della mastoplastica additiva e del 5% di quella riduttiva (cifre indicative).

Prima di iniziare la delucidazione di questi altri difetti è necessario una brevissima “lezione di Anatomia” per avere ben chiaro tutti i termini e le ubicazioni delle parti che andremo a citare.

La ghiandola mammaria è una ghiandola esocrina, cioè che secerne il suo prodotto (latte) all’esterno del corpo, contrariamente, ad esempio, alle ghiandole surrenali, che sono endocrine, in quanto l’adrenalina da esse prodotta rimane interna al corpo.

Ha una struttura bulbo alveolare ed è situata nella regione anteriore del torace, tra la terza e la sesta costola.

Internamente la mammella è composta da acini e tubuli, riuniti in gruppi chiamati lobuli, a loro volta raggruppati nei lobi.

I tubuli sono micro canali che uniscono gli acini, e confluiscono in canali a maggiore portata chiamati dotti galattofori o lattiferi che sboccano poi nel capezzolo attraverso i pori lattiferi da cui i neonati succhiano il latte nei primi mesi di vita, fino allo svezzamento.

Unici muscoli presenti sono quelli attorno ai dotti lattiferi per espellere il latte e quelli nel capezzolo per ergerlo.

La forma e la consistenza del seno dipendono da vari fattori non solo dalla quantità di lobi, quali la quantità di tessuto adiposo e lo sviluppo del muscolo gran pettorale su cui poggia.

Ovviamente la costituzione fisica, in particolare quella del torace, il patrimonio genetico e il maggiore o minore utilizzo, ossia il numero di allattamenti per ogni figlio concepito sono altri fattori che ne determinano la forma e la consistenza nel corso della vita.

Altro componente è ovviamente la pelle; sembrerà sciocco ma la tonicità ma soprattutto l’elasticità di questa sono un fattore molto importante per un seno più o meno sodo e tonico !

Ovviamente non esiste il seno standard o il seno perfetto ! Tutto dipende dalla cultura dell’area geografica in cui si vive e dalle mode.

Inutile dire del periodo delle “maggiorate” poi passate di moda col ritorno in auge del seno dalle forme meno prosperose fino ad arrivare al seno androgeno, piccolo, per poi ricominciare con il ritorno delle maggiorate…

La forma più canonica è quella  emisferico-conica, con una zona centrale dal diametro variabile dai 2,5 cm finanche ai 10cm detta areola,con pigmentazione più marcata, ed al centro dell’areola si trova il capezzolo.

Stessa terminologia si ha per gli uomini, solo che la loro mammella non si sviluppa in quanto la funzione riproduttiva del maschio non prevede l’allattamento.

Ora entriamo nel vivo degli altri problemi che condizionano non poco la psiche femminile, oltre a quello delle dimensioni, abbiamo infatti:

–      l’ectopia (dal greco: ek = fuori e Tòpos = luogo) ossia la disposizione scorretta di uno o entrambi i complessi areolare-capezzolo nella mammella;

–      la politelia (sempre dal greco: poli = molti e Thélé = capezzolo ) quindi la presenza di due o più capezzoli per ogni singola mammella;

–      l’asimmetria che può essere di dimensione o di altezza o entrambi i fattori;

–      ed il capezzolo introflesso (ossia che non sporge rispetto al piano areolare).

Ectopia.

Come accennato in precedenza per questi casi si è in presenza di areola e capezzolo o anche uno solo di loro in una posizione non canonica, ossia nei pressi del centro della cuspide mammaria, normalmente tale diversa disposizione è lungo la così definita “linea del latte”.

Politelia.

Qui siamo in presenza (come da significato etimologico del termine) di più capezzoli con o senza areola e più o meno sviluppati.

Ciò deriva dalla fase embrionale quando tra il secondo ed il terzo mese nei feti si sviluppano gli elementi ghiandolari mammari, con successiva regressione di tali formazioni, però se tale regressione non è completa, residuano alcuni foci ectodermici, che nella fase puberale possono originare appunto un numero maggiore di capezzoli.

Tale problema è maggiormente presente nei maschi !

Questo difetto è classificato a seconda che siano o meno presenti tutti e tre gli elementi che costituiscono una mammella; avremo quindi:

–      polimastia, se la politelia oltre che al capezzolo presenta l’areola ed il tessuto ghiandolare;

–      con solo tessuto ghiandolare ed areola;

–      col solo tessuto ghiandolare;

–      capezzolo, areola e tessuto adiposo a sostituzione di quello ghiandolare;

–      il solo capezzolo, politelia vera e propria;

–      la presenza della sola areola ossia politelia areolare.

Non bastasse, questa anomalia può presentare anche un ciuffo di peli.

Capezzolo introflesso.

Si intuisce che qui il capezzolo non sporge, ma rimane “imprigionato” all’interno della mammella essenzialmente per una ridotta lunghezza dei dotti galattofori.

Oltre al danno estetico e psichico di un seno “monco” qui siamo anche in presenza di una insufficienza funzionale che non consente l’allattamento al seno.

La correzione oltre che per ovvi motivi estetici, visto che non si può recuperarne la funzionalità, è anche dovuta ad una migliore ed efficace fase igienica del seno.

L’intervento più comunemente applicato e che si può effettuare anche in anestesia locale, prevede l’incisione di areola e capezzolo lungo il diametro orizzontale e nello “scollare” i tessuti e i dotti galattofori troppo corti per “estrarre” il capezzolo.

Con l’anestesia locale non è necessaria degenza, l’effetto è immediato, e la sensibilità del complesso areola capezzolo è mantenuta, salvo durante i primi giorni post-operatori, ove diminuisce. Anche la capacità a contrarsi dell’areola nella stragrande maggioranza dei casi è mantenuta.

Asimmetria mammaria.

Per i casi in cui lo sviluppo del seno è difettoso, la maggior parte delle volte il tutto è da attribuirsi al patrimonio genetico che nella fase puberale-adolescenziale non permette il completo sviluppo del seno (amastia) o un suo sviluppo scarso (ipomastia).

Per i casi in cui tali difetti sono acquisiti le cause sono essenzialmente di tipo traumatico o derivanti da interventi chirurgici o da radioterapia.

Qui si può intervenire in due modi: aumentando la mammella scarsa o riducendo quella più abbondante.

La difficoltà sta nel fatto che si interviene su una sola delle due mammelle quindi il chirurgo dovrà prevedere gli “aggiustamenti” della fase post operatoria dei tessuti operati per evitare che il seno risulti comunque asimmetrico.

Precisiamo che i seni non sono contrariamente a quanto si pensi, sempre “gemelli identici”, ma anzi sono più spesso asimmetrici, ciò può portare anche ad un maggior sex-appeal, quando tale difetto richieda strumenti di misura o l’occhio attento e clinico di un chirurgo estetico.

Il problema è invece particolarmente avvertito (se macroscopico) nella fase adolescenziale, visto che non si va al supermercato a seno nudo, quando, oltre ai problemi tipici del periodo, l’avere anche un seno palesemente asimmetrico comporta difficoltà insormontabili nella vita di relazione con la nascita dei primi flirt ed innamoramenti.

Gabriele Goldoni

Uff. Relazioni col Pubblico

DermoMedical

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Mesoterapia: metodica curativa poco conosciuta ma dalle tante applicazioni.

Vi suggerisce nulla il nome: Dott. Michel Pistor ? Molto probabilmente vi state chiedendo chi era costui per ricordarvi qualcosa.
Se vi chiedessi chi era Pasteur andrebbe sicuramente meglio…
Eppure il dott. Pistor, francese anch’egli, ha scoperto una metodologia molto valida per curare parecchie patologie quali: Reumatiti,Traumi sportivi e non,Flebolinfopatie, Arteriopatie, dolore in generale ed infine questa sua metodologia trova anche impieghi nella medicina estetica.
Un “caspita!” a questo punto ci vuole.
Spiegheremo ora cos’abbia scoperto ed anche il come perché è una storia alquanto simpatica.
Il dott. Pistor ha “inventato” la: Mesoterapia (dal greco mèsos = medio, in mezzo, e therapeía = cura, guarigione).
Si tratta di iniettare con aghi (aghi di Lebel) un farmaco, od una miscela di farmaci, sotto la cute della zona interessata, farmaco o miscela idonea a lenire e curare una determinata patologia tra quelle sopra citate.
Tale metodologia ha una serie di vantaggi:

–     Effetto prolungato nel tempo dei farmaci;

–     Localizzazione degli stessi ben circostanziata con effetti collaterali minimi, proprio perché i farmaci non vanno in circolazione come con gli altri sistemi: via endovena o digestione, ma restano in loco, ove l’organismo ne ha necessità;

–     Minima quantità di farmaci impiegata.

La mesoterapia in Italia  è stata introdotta da Carlo Alberto Bartoletti e da Sergio Maggiori nel 1975, insieme ad altri colleghi, assidui frequentatori delle riunioni parigine della Société Française de Mésothérapie.
Si tratta a tutti gli effetti di “atto medico” come da sentenza della Corte Costituzionale e quindi possono applicarla solo laureati in medicina con abilitazione all’esercizio della professione.

Ed ora raccontiamo come il dott. Pistor ha scoperto la mesoterapia.
Il Dr. Pistor esercitava in un piccolo paesino francese ove un calzolaio affetto da bronchite cronica vi si rivolse perché lo curasse.
Così il Dottore iniettò (per endovena) al calzolaio un cocktail di farmaci che dovevano ridurre gli spasmi bronchiali.
Il giorno dopo il calzolaio tornò dal dottore che si lamentò per la bronchite ma gli fece i complimenti perché non era riuscito a dormire un gran che bene visto che aveva udito chiaramente il pendolo scandire tutte le ore.
Che c’è di strano ? Beh il calzolaio soffriva anche di sordità !
Il mattino seguente il calzolaio ritornò a soffrire sia di bronchite che di sordità.
Il Dott. Pistor  ottenne il consenso e la collaborazione del calzolaio per provare a ripetere il “miracolo” della sordità scomparsa. Il risultato fu negativo sia sul calzolaio-cavia che su altri sordi della zona che si erano recati là per ovvi motivi.
Il Dottore ovviamente non si arrese ed ebbe l’intuizione: iniezioni multiple del farmaco anti-bronchite nella zona periauricolare (intorno all’orecchio, per farla un po’ più semplice…)
Bingo !!! i fenomeni leggeri che affliggevano l’udito dei compaesani scomparvero, ma non la sordità.
Inoltre il dottore cambiando le aree di iniezione notò come altre patologie quali dolori articolari, presbiopia venivano a scomparire o ad attenuarsi in misura significativa !
Così cambiando il farmaco con altri più specifici dei disturbi che di volta in volta gli si presentavano notò come queste iniezioni sub-dermiche in aree circostanti a quelle da trattare funzionassero ed anche velocemente !
Era nata così la Mesoterapia… per sbaglio !

Nello specifico della medicina estetica è molto efficace per contrastare la cellulite, che è una affezione tipica del tessuto sotto cutaneo.
Così la mesoterapia lipolitica (= che scioglie il grasso, concausa unitamente ai problemi circolatori e genetici al formarsi della cellulite) tramite farmaci e composti atti a sciogliere il grasso, elimina l’inestetismo più odiato dalle donne di etnia caucasica !

Gabriele Goldoni
Uff. Relazioni col Pubblico
DermoMedical
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Si ringrazia quale fonte di materiale storico e non, il sito di Mesoterapia italiana: www.societadimesoterapia.it

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Prevenire e contrastare la caduta dei capelli ? Le contraddizioni su Internet.

Una premessa in questo caso è dovuta: non siamo contro nessuno, ma abbiamo solo osservato cosa avviene su internet, dalle grandi multinazionali con i loro centri studi di immagine e pubblicità alle piccole realtà locali ricavandone un quadro che definire interlocutorio è riduttivo.

Un’osservazione prima d’iniziare: forse i “guru” del marketing, nella fattispecie del web-marketing, o forse gli esperti di marketing che si cimentano con il web…non tengono presente la grande “arma” che è la forza del Web: si può verificare e ricercare tutto in pochi click…

Prendiamo come esempio gli annunci pubblicitari a pagamento, prendendo come riferimento il motore di ricerca più usato e quindi più efficace che non nominiamo per pubblicità, visto che ne gode a sufficienza senza necessitare della nostra.

Digitando parole chiave (per i tecnici), termini di ricerca (per i comuni mortali), quali:

– cura caduta capelli

– trattamenti per fermare la caduta capelli

– calvizie

– centro tricologico

e si potrebbe andare avanti ancora un po’, in alto evidenziati con uno sfondo di colore diverso, e a lato della pagina con l’avvertenza che i link riportati sono “sponsorizzati” troviamo tutto ed il suo contrario, andiamo ad approfondire.

Chi pubblicizza prodotti:

abbiamo quelli ad uso esterno e quelli ad uso interno, detti integratori;

e chi pubblicizza terapie: infoltimento, trapianto di capelli e simili.

Nel primo caso si parla di lozioni dai vari componenti, di brevetti e quant’altro, che sono efficaci perché testati su 60 uomini e 39 donne !

Ora ci si chiede sono questi numeri significativi ? Quante migliaia di uomini e donne soffrono per l’inestetismo della caduta dei capelli ? quindi la percentuale del campione rappresentativa della popolazione è uno 0,0 e spiccioli di centesimo…Lasciamo ai lettori il farsi una opinione propria.

Passando a quelli interni…idem: come si può certificare che il tal integratore è efficace erga omnes (cioè verso tutti ) quando si sa benissimo che ci sono diversità anche fra fratelli e sorelle gemelli identici ! La risposta che ci siamo dati noi è che siano rimedi alquanto “leggeri” e per giunta,  essendo integratori, devono aggiungere (integrare appunto) un qualcosa ad una cura più efficace e specifica, quindi siamo in presenza di un controsenso…

La cosa buffa poi è che in alcuni casi, dato che i termini di ricerca sono poi quelli, (non è che nel nostro caso si paghi il motore di ricerca per termini quali: “auto usate garantite” se si parla di calvizie…) un risultato interlocutorio da noi trovato è il seguente:

alla posizione 3 troviamo un annuncio del tipo:

” Vuoi arrestare la caduta dei capelli ? Prova con l’integratore X Y risultati già dalla prima settimana ! “ ed alla successiva, la 4^ appunto,l’ annuncio:

“ Vuoi fermare la perdita capelli ? Basta con gli integratori , affidati alle nostre cure !”

Con un risultato alquanto disorientante per il povero internauta…!

E non finisce qua, perché se per ovvi motivi si clicca l’annuncio sponsorizzato e si va a vedere la pagina o il sito d’ approfondimento, (nel nostro breve excursus vista l’enormità del mondo virtuale di internet un 70% dei casi circa !) i termini da sapientoni, o pieni di ‘x’ ed ‘y’, altro non erano che cortina fumogena.

Non chiedo di credere, stimolo a provare: aprite un’altra finestra del vostro browser, se volete cambiare anche il motore di ricerca fate pure e con un “copia ed incolla” di quei termini, precedentemente selezionati, andate a vedere quali risposte vi vengono proposte nei risultati, a noi: una miriade di cose alquanto normali e per nulla miracolose né definitive e con richiami ai loro studi sui loro campioni rappresentativi di uomini e donne.

In altre parole per la nostra esperienza maturata in anni di concreti interventi, affiancati da centri ricerca ed Università, per gli amanti dei neologismi anglofoni il nostro Know-How,  vi suggeriamo:

– affidarsi prima ad una visita specialistica: un tricologo che opera in centro tricologico o dermatologico, spesso i due rami non sono distinti nettamente, ma è normale,

– poi seguire la terapia frutto degli esami ad hoc, che potranno comprendere anche integratori o lozioni, ma vedrete che nella maggioranza dei casi non verranno nemmeno menzionate dal professionista a cui vi rivolgerete.

Copiando e citando: “meditate Gente, meditate” e non fidatevi della pubblicità generalista, ognuno di noi ha una cute ed un cuoio capelluto ed un patrimonio genetico diverso !…

Goldoni Gabriele

Uff. Relazioni pubbliche

Eurodermal

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Chi mangia piano resta sano e va lontano…con gli anni !

Personalmente non sono per coloro che poi ti vengono a dire a muso duro:”Te l’avevo detto…!” perché sono più per l’agire ed il cercare di aiutare qualcuno concretamente, oltre che coi consigli verbali (o scritti).

Quindi quando ho appreso che questa “filosofia” veniva sposata anche da tutti i miei colleghi, beh è stata una bella sorpresa, in quanto è una filosofia impegnativa e non credevo che vi fossero così tante persone che la condividevano, e per di più in pochi metri quadri !

Ecco perché ora a malincuore scrivo che noi l’avevamo già detto, anzi scritto ! che il mangiare lentamente è un ‘segreto’ basilare per il dimagrimento durevole !

Riporto dal testo già pubblicato in tempi non sospetti: “La digestione inizia dalla bocca, ergo masticate bene ed adagio, otterrete minor carico di lavoro per lo stomaco, una migliore digestione, e gusterete il cibo gratificandovi !”

Ora è sulla cresta dell’onda della cronaca tramite ogni media, Internet in primis, che dei ricercatori dell’Istituto Karolinska di Stoccolma hanno messo a punto un “tachimetro” della velocità con cui mangiamo, perché altri studi hanno verificato che chi è affetto da sovrappeso ed obesità nella stragrande maggioranza dei casi non mangia ma inghiotte il cibo (da inghiottire = ingoiare, deglutire senza la masticazione).

Questo per ribadire che i consigli “nostrani”, spesso frutto di una saggia civiltà contadina, con radicate e consolidate radici nel tempo, finchè non ricevono l’ “imprimatur” da qualche università o istituto di ricerca straniero, non vengono da noi Italiani, recepiti e messi in pratica !

In altre parole ci meravigliamo e plaudiamo quando gli stranieri ci vengono a dire che hanno scoperto, o certificano la scoperta, dell’acqua calda…

Gabriele Goldoni

Uff. Rapporti col Pubblico

ArteSlim

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Mastoplastica, protesi e tutto quanto c’è da sapere…

La mastoplastica, specialmente quella additiva, è un argomento sempre di moda e capace di catalizzare l’attenzione di tutti, maschi e femmine.

Ma molte cose non sono assolutamente conosciute, e per questo, cercheremo qui di chiarirle, senza entrare in sala operatoria…

Per iniziare un po’ di storia: tutti siamo portati a pensare che la mastoplastica sia un “qualcosa” di recente, invece no, perché già 1895 ci fu infatti il primo intervento di mastoplastica additiva, certificato, effettuato in Germania dove il grasso proveniente da un intervento di asportazione d’un tumore benigno fu reimpiantato nel seno appunto.

Poi il notevole incremento di interesse da parte delle donne per tale intervento estetico portò ad intervenire con vari tipi di “riempitivi”, tra i più disparati, quali: lana, vetro (!!!!) e  gomma, per poi arrivare intorno agli anni 1950/60 alla cera, all’olio di silicone, alla resina o al nylon.

I risultati erano ovviamente disastrosi, per via di rigetti, infiammazioni, edemi, granulomi e dolori intensi che tali sostanze provocavano.

La svolta avvenne nel 1963 quando Cronin e Gerow introdussero le protesi composte da un involucro di silicone riempito con gel di silicone.

Ovviamente come in tutti i campi le prime protesi non erano paragonabili a quelle attuali, ma erano anni luce avanti a quanto precedentemente proposto !

Un’altra pietra miliare fu l’introduzione delle protesi a soluzione salina, meno controindicazioni per la contrattura capsulare ma, purtroppo, la diminuzione di volume con e a causa della perdita del liquido, le fece presto quasi sparire.

Erano inoltre poco confortevoli e sgradevoli al tatto.

Si arriva così agli anni 1970-80-90 dove fanno la loro entrata in scena nuovi materiali quali: l’idrogel o l’olio di soia ed altri dai nomi astrusi.

Purtroppo anche per essi la sicurezza era un po’ scarsa e vennero così progressivamente ritirati dal mercato.

Si ritorna così alle protesi a base di silicone, ovviamente evolutesi grazie ai progressi tecnologici e scientifici…

Anche loro però ebbero un periodo di crisi quando furono “accusate” di essere cancerogene, per poi venire “assolte” da ulteriori studi clinici che hanno “certificato” la mancanza di nesso tra protesi al silicone e tumori alla ghiandola mammaria.

Ora concentriamoci sulle protesi, il cui utilizzo a scopi estetici è preponderante, ma non va dimenticato anche l’utilizzo terapeutico, per quelle donne che affette da tumore al seno non diagnosticato in tempo, sono costrette per salvare la vita a subire una mastectomia.

Questo comporta un trauma esistenziale oltre che estetico non indifferente, che la ricostruzione della mammella ha in gran parte ridimensionato, aumentando la qualità della vita delle pazienti.

Le protesi per il seno sono ad oggi così classificate:

– Con soluzione salina: involucro in silicone e riempite con una soluzione sterile salina appunto;

– Con gel di silicone: composte da involucro in silicone e riempite di gel di silicone, possono avere diverse “sfumature” di morbidezza;

– Protesi a laccio: immagino che nessuno le abbia mai sentite nominare, infatti sono veramente poco comuni. Per esse si usa il polipropilene. La loro peculiarità è che permettono al seno di continuare la sua crescita;

– Protesi a base di tessuto o staminali: sono ancora in fase evolutiva, ma sono sicuramente la prossima “pietra miliare” non appena raggiungeranno la “maturità”.

Infatti esse sono costituite dal tessuto della stessa paziente che opportunamente trattato viene reimpiantato nella mammella, senza rischi rotture, senza la necessità di future sostituzioni e senza alcun tipo di rigetto e senza cali o deformazioni dovuto allo scorrere del tempo.

Le forme sono essenzialmente 2: rotonde o anatomiche.

Quelle rotonde sono autoadattanti e richiedono quindi un’esperienze da parte del chirurgo che le deve posizionare per evitare poi deformazioni.

Le anatomiche sono già orientate in quanto hanno oltre ad  un avanti e un dietro, anche un sopra e un sotto, col vantaggio di dare al seno una forma più naturale e “stabile” ma ovviamente richiedono la massima attenzione da parte dei chirurghi estetici.

In funzione del loro posizionamento le protesi si distinguono in:

– sotto pettorale in quanto vanno sotto al muscolo pettorale;

– sotto ghiandolare, che come dice il nome, vengono posizionate sotto la mammella, tra la stessa e la cute.

A seconda della modalità di inserimento gli interventi sono classificati come:

– Periareolare: si incide il seno tra l’areola e la cute e si usa tale via per l’inserimento ed il posizionamento della protesi, questo tipo d’intervento ha il suo pregio nell’efficacia di mascherare la cicatrice;

– Sottomammellare: si utilizza tutta la sezione della mammella ove essa si ricongiunge col torace, è utilizzata per protesi piuttosto voluminose, ovviamente lascia una cicatrice piuttosto evidente, nascosta dalla massa del seno stesso, ma visibile comunque in posizione supina;

– Ascellare: si accede attraverso l’ascella, utilizzata principalmente per protesi di tipo salino col vantaggio di una cicatrice piccola e posta in un’area poco visibile;

– Ombelicale: si accede ovviamente attraverso l’ombelico, che è di per sè una cicatrice, quindi non ha controindicazioni dovute al taglio, ma è scarsamente applicabile per via della dimensione massima della protesi che si può far passare e per il fatto che per le pazienti troppo magre il rischio di danneggiare nervi, tendini o la cute stessa è elevato. Tale controindicazione è valida anche per la tipologia “ascellare” sopra descritta.

Oltre che per gli interventi di mera tipologia estetica, ricostruttiva: a seguito di malattie o traumi, la chirurgia ricostruttiva del seno viene impiegata anche per il cambio di sesso, ovviamente.

Come sopra accennato tra le “controindicazioni” vi è la temporaneità dell’intervento, da intendersi che la mastoplastica non è per sempre, anche se si parla comunque di parecchi anni (dai 5 ai 10) prima di doversi rioperare per sostituire le prime protesi, sformate, o a rischio di perdita dei liquidi di riempimento, con delle nuove, e magari più moderne e durature, approfittando dei progressi di tecnica e scienza.

Gabriele Goldoni

Uff. Relazioni col Pubblico

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La chirurgia estetica: prima che sul corpo interviene sulla psiche.

Ha suscitato molto scalpore il caso dell’atleta olimpionica che, per rendere il suo fisico atletico più femminile, è ricorsa ad un intervento di mastoplastica additiva; poi per un rendimento migliore sulle piste d’atletica ha fatto dietro-front e si è fatta “espiantare” le protesi.

Questo è un caso tipico, che molto ben insegna come la psiche sia il primo degli elementi da valutare prima di procedere con un intervento di chirurgia plastica estetica, mastoplastica o rinoplastica o blefaroplastica che siano…

Infatti non è l’aspetto fisico post-intervento quello su cui bisogna principalmente concentrarsi, o la riuscita tecnica dell’intervento o sulla convalescenza, ma appunto l’aspetto “interiore”.

Infatti i chirurghi migliori, sono quelli che sanno anche dire di no, proprio perché hanno valutato anche l’aspetto psicologico del soggetto; non a caso si stanno studiando disegni di legge che impongano minimi d’età per certi interventi proprio per dare maggior peso alla maturità del soggetto che intende sottoporsi a chirurgia estetica, slegando la decisione da mode o stereotipi, spesso passeggeri…

Quindi “Mens sana in corpore sano” è valido anche e soprattutto in questo campo, dove spesso non è consentito il ripensamento: rinoplastica, blefaroplastica, o interventi alla bocca…

Gabriele Goldoni

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Trucchi per non recuperare il peso perduto e rafforzare gli effetti della dieta.

In un articolo precedente che parlava degli annessi e connessi alla dieta per dimagrire, si concludeva con uno dei trucchi semplici, e per questo efficaci, per aiutarsi nella difficile via del dimagrimento e la promessa di elencarne altri.

Visto che ogni promessa è un debito eccovi gli altri trucchi.

Premessa, se sono semplici e vi verrà da dire “Già lo sapevo !” allora perché non li applicate !

Se sono semplici vuol dire che funzionano, perché come già detto le complicazioni sono causa di stress che fa rima con voglia di abbuffarsi !

La digestione inizia dalla bocca, ergo masticate bene ed adagio, otterrete minor carico di lavoro per lo stomaco, una migliore digestione, e gusterete il cibo gratificandovi !

Non distraetevi: mai mangiare leggendo qualcosa d’interessantissimo, davanti alla TV o similari, perché arriverete a fine pasto senza accorgervene, avrete perso la gratificazione di cui sopra e di conseguenza pur sazi cercherete altro cibo perché avrete la sensazione di non aver mangiato !

Nascondere alla vista ma soprattutto all’olfatto i cibi, che specialmente fuori dagli orari dei pasti diventano una tentazione…

Bere molta acqua, soprattutto prima di iniziare a mangiare, e durante l’alimentazione, perché anche l’acqua è un riempitivo.

Andare a fare la spesa con la lista !!! Altrimenti si cade nelle tentazioni: “ma sì, cosa vuoi che sia un pacchetto di mentine…”, poi lo “Zampone è Light” (!?!?!?!?), e ci si ritrova con un carrello pieno di alimenti non consoni al dimagrimento, che poi si devono consumare, perché “…con tanti bambini che muoiono di fame…” buttarli è un peccato !

Se si può e se ci si riesce prepararsene da mangiare, primo perché si cucinerà ciò che è adatto allo scopo, poi perché la fatica di prepararsi il pasto aiuterà la degustazione della consumazione evitando il mangiare inghiottendo invece che masticando e deglutendo…

ATTENZIONE: per fare ciò essere sicuri di resistere all’assaggio degli ingredienti durante la preparazione !!! …

Considerare di alimentarvi con cibi voluminosi e poco calorici, le verdure e la frutta vanno benissimo.

Le verdure conditele pure ! L’importante è che l’insalata non galleggi nei condimenti…

Le gallette di riso soffiato sono meglio di una fetta di pane per uno snack con la marmellata, questo significa: gratificazione dalla marmellata senza sensi di colpa, perché le gallette di riso sono sufficientemente “light” !

Inoltre ricordate che: non è sempre vero che siete ingrassati in poco tempo, ma  sicuramente è vero che siete ingrassati con gusto.

In altre parole se la strada del sovrappeso è stata tutta discesa fate sì che la strada del dimagrimento sia anch’essa in discesa.

Invece di un’ora di palestra o piscina molto meglio un’ora di ginnastica in camera col partner (purtroppo bisogna avere un partner, altrimenti …cercatelo ! in bicicletta o con passeggiate nei parchi cittadini o con gite fuori porta !!!)

Ricordate quanto sforzo e che diete tengono i culturisti per acquisire massa corporea, quindi anche voi non potrete dimagrire di decine e decine di chili in pochi giorni !

Utile tenere nota dei propri comportamenti giornalieri, perché la psiche non è la matematica, ossia è molto opinabile.

Quante volte siete stati sicuri al 1000% che era proprio così e poi alla prova dei fatti non c’è stato riscontro ?

E credetemi, non c’è alterazione del ricordo più forte che quando ci si deve correggere da comportamenti sbagliati: i minuti passati dopo il pasto sembrano ore, anche perché si è pranzato alle 12:30 (ed erano invece le 13:00), quindi via con lo snack, mentre se si annota l’orario…

Per quel che concerne poi le bevande, molto importante queste poche cose da tenere scolpite in mente:l’acqua è il miglior dissetante, ciò non vuol dire che ci si debba privare di un bicchier di vino, l’importante è che sia un bicchiere e non una bottiglia o di più, e che sia un gran buon vino ben abbinato al pasto che si sta consumando !

Le bevande gassate e zuccherate si possono sostituire con succhi di frutta, se fatti in casa meglio, così si evitano l’aggiunta di zuccheri e/o aromi, e/o conservanti…

I super alcolici da evitarsi, primo perché ipercalorici, secondo perché veramente dannosi, specialmente se si deve guidare nell’immediato !!! Meglio un buon bicchiere di buon vino !

E visto il periodo i nostri sinceri auguri di un felice e prospero 2010 a tutti !

Gabriele Goldoni

Uff. Relazioni col Pubblico

EuroMedikal

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Corretto modo per asciugare i capelli

La cura dei capelli non è una cosa da effettuarsi a cuor leggero.

Infatti poniamo molta cura al taglio, che sia pratico ed alla moda, ai prodotti per il loro lavaggio: che li renda lisci e setosi, che combattano la forfora, l’eccesso di sebo, le doppie punte etc.

Li poniamo al sicuro dai raggi del sole in estate, li idratiamo, li sciacquiamo dall’acqua salmastra dopo una nuota al mare.

Poniamo molta attenzione ai gel o ai fissanti adoperati per la loro pettinatura.

Ovviamente il gentil sesso in maggior misura, ma li coloriamo anche diversamente da quanto la genetica ci ha dato in eredità !

Tutto questo guardando anche alla qualità di tali prodotti, al cosa contengono quelle accattivanti confezioni multicolore, se sono testati sugli animali o meno, se in confezioni spray che non danneggino l’ozono…

Poi, più di quanto non si possa pensare, si manda tutto all’aria con uno scorretto uso di asciuga pelli e/o piastre per lisciarli o apparecchi che aumentino il volume dei ricci !

Infatti pochi/e considerano il danno che si arreca alla cura dei capelli con questi elettrodomestici se non correttamente usati !

Basti pensare che un asciugacapelli troppo caldo rischia di arrecare i seguenti danni al capello ed al cuoio capelluto:

– o fa bollire le goccioline ancora presenti nelle squame dello stelo con un effetto “cottura al vapore” che non credo sia salutare alle chiome;

– oppure li secca, nel senso che li disidrata, con buona pace dei prodotti idratanti appena usati !

Stesso discorso dicasi per la cute, il cuoio capelluto, lo si secca con un asciugacapelli troppo caldo o tenuto troppo vicino alla testa col risultato che poi la cute secca da disidratazione si screpola, perché ha perso la sua elasticità e provoca la forfora, e poi si affibbiano giudizi alquanto duri nei confronti degli shampoo anti-forfora…

Vale lo stesso discorso per gli arriccia capelli o le piastre per lisciarli: bisogna porre la massima attenzione alle condizione d’uso di tali elettrodomestici riportate nella o sulla confezione, e magari farsi dare buoni consigli dal proprio parrucchiere/a.

Quindi ricordiamoci che non basta saperli lavare i nostri amati capelli, ma anche saperli asciugare, non disidratare, seccare o bollire !

Goldoni Gabriele

Uff. Relazioni pubbliche

Eurodermal

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Chirurgia estetica per mani e piedi.

Che si possano ringiovanire, rassodare e rendere più belle quasi tutte le parti del corpo umano è risaputo.

Infatti se si possono cancellare le varie tipologie di rughe dal volto, se si possono avere seni da ventenni con il doppio dell’età, glutei “brasileros”, gambe affusolate depilate e toniche è pur sempre vero che ci sono alcune parti del corpo che “tradiscono”.

Infatti le mani ed i piedi sono spesso fonti svelatrici della reale età di chi si è sottoposto ad interventi più o meno marcati e ripetuti di chirurgia estetica.

Le prime ovviamente più dei secondi, per il semplice fatto che a mani nude ci si trova più spesso che non a piedi scalzi.

Anche se in estate tra spiagge e piscine…

Allora la domanda:” Può la chirurgia plastica estetica intervenire per ringiovanire ed abbellire anche le nostre estremità articolari ? “ la risposta è: “Sì”.

Oggi grazie alle tecniche di microchirurgia si possono avere mani e piedi da “sfoggiare” senza timore di far trapelare l’età biologica…

Per le mani si interviene su due fronti: la pigmentazione del dorso delle mani che ad una certa età si presenta a chiazze, e la stimolazione alla produzione di collagene in affiancamento al lipofilling, quale “riempitivo” teso a nascondere ossa, tendini e vene, delle classiche mani ossute, secche, tutte pelle ed ossa, scheletriche in una parola.

Così operando la pelle riavrà un colorito uniforme, acquisterà freschezza e tonicità, nascondendo i segni del tempo.

Per i piedi il discorso è più delicato.

Innanzi tutto perché i piedi sono soggetti ad una percezione del dolore molto più alta, poi perché non bisogna alterare la corretta postura deambulatoria, pena ripercussioni su tutto il rachide con dolori articolari che possono estendersi fino al capo con cefalee invalidanti.

Anche in questo caso si interviene sia con la chirurgia estetica che con la medicina estetica infatti: con la dermoabrasione (medicina estetica) si “limano” callosità ed ispessimenti cutanei, ridando al piede una pelle giovane, elastica e senza screpolature.

Poi sempre col lipofilling (chirurgia estetica), come per le mani, si possono plasmare  piedi più sinuosi ed eleganti, così da non buttare sandali aperti con tacchi a spillo e non rinunciare alla seduzione che anche i piedi possono dare.

Infine si possono correggere difetti quale l’alluce valgo, doloroso oltre che antiestetico, con interventi mini invasivi, con degenza post operatoria di pochi giorni e terapia anti dolore efficace e limitata al necessario (normalmente le prime 24/36 ore, poi dipende anche dalle specifiche biologiche del paziente).

Così si potrà prendere a calci la vecchia e dirle addio con una bella stretta di mano…

Gabriele Goldoni

Uff. Relazioni col Pubblico

DermoMedical

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Chirurgia estetica: spiegazione di alcuni termini medici “tecnici”.

Entrando sempre più nel quotidiano, la chirurgia plastica ad indirizzo estetico ci porta a conoscenza di termini che non sempre sono ben compresi.

Alcuni esempi: blefaroplastica, ginecomastia, otoplastica, rinoplastica ed addominoplastica.

Siccome sono spesso derivati dal latino o dal greco, le lingue per antonomasia nel campo medico scientifico e farmacologico sono appunto astruse ai più.

Ci sembra quindi opportuno, sperando di fare anche cosa gradita, spiegarli.

La blefaroplastica è un termine che deriva dal greco “blépharon” ossia palpebra, e sta quindi ad indicare 2 tipi di interventi: quello teso ad eliminare le cosidette “borse sotto agli occhi” e quello per risollevare il sopraciglio e ridare all’occhio la sua forma originale senza quella sacca che ne oscura la parte superiore dell’ovale. In entrambi i casi tali borse (o sacche) sono dovute essenzialmente a 2 cause: accumuli di grasso e cedimento della massa muscolare e del tessuto del derma.

Per quanto concerne la ginecomastia anche in questo caso dobbiamo “scomodare” il greco con : “gynaikòs” ossia che riguarda il mondo delle donne, e si riferisce alla crescita della mammella nell’uomo, inteso come soggetto di sesso maschile.

Ci sono varie forme di ginecomastia: puberale, congenita, indotta, “vera e propria” e falsa.

Ovviamente a prescindere da quale casistica si ha di fronte l’intervento è per riportare il seno maschile a dimensioni e funzionalità prettamente maschili.

Per l’otoplastica “invece” bisogna scomodare il greco “otos” ossia orecchio, ed anche qui l’intervento è necessario per correggere le più comunemente conosciute “orecchie a sventola”.

La rinoplastica riguarda il naso, ovviamente, ed anche per questo intervento il nome deriva dal greco “rhinós” appunto naso. Obiettivo è quello di dare un aspetto più “normale” ad un  elemento del volto che si presta molto a far affibbiare nomignoli e soprannomi a volte persino offensivi.

L’addominoplastica è un interveto sulla fascia addominale, qui finalmente chiamiamo in causa il termine latino “abdōmen” . Tale fascia è quella che inizia dove ha termine il costato e finisce nella zona pubica, per meglio “visualizzarla” basta richiamare alla mente il “guscio di tartaruga” dei culturisti.

L’intervento di chirurgia plastica ha come obiettivo il ridare tonicità a questa parte del corpo eliminando l’accumulo di adipe e il rilassamento del tessuto cutaneo che sia negli uomini che nelle donne dà origine alla così detta “pancetta”.

Gabriele Goldoni

Uff. Relazioni col Pubblico

DermoMedical

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Depilazione, tanti problemi risolti con un’unica soluzione.

Molti post nei forum e nei blog che imperversano nella rete hanno un unico comun denominatore: tanti piccoli e fastidiosi contrattempi nella depilazione.

C’è chi chiede aiuto sul come togliere i residui di cera dopo una ceretta, altre che chiedono se e quanto fa male la ceretta lì (lì = depilazione intima), altre che chiedono se conviene comprare l’epilatore  modello Z marca Y o e meglio la marca Pinco col modello Tizio ? ovviamente per la depilazione domestica.

E via di questo passo. Ma il bello sono le risposte: empiriche, soggettive ed a volte strampalate.

Però in quest’ultimo caso l’umore ne trae gran giovamento !

Se pensiamo che a tutti questi problemi vi è un’unica soluzione che si pone come definitiva, indolore ed economica, beh si rimane alquanto perplessi nel constatare quanti ancora usano arcaici sistemi.

Infatti la depilazione definitiva con laser e luce pulsata elimina il problema alla radice, o meglio al bulbo (pilifero), senza particolari controindicazioni né tanto meno dolore, anche e soprattutto nel caso della depilazione intima, ad un costo superiore nell’immediato, ma irrisorio se “spalmato” nel corso della vita !

Quindi ci si chiede: perché soffrire ? Perché il fai da te ? Perché spendere poco sì, ma periodicamente vita natural durante ?

Non è meglio recarsi in centri depilazione, affidarsi a personale serio e qualificato con le più moderne apparecchiature laser, spendere quel che ci vuole e togliersi il problema una volta e per sempre, ed in totale relax ? Se la risposta è sì, allora benvenuti/e nel XXI secolo !

Gabriele Goldoni

Uff. Public Relation

DermalFlash

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Rinfoltimento capelli ? “Capelli Integrati” con oltre 10 anni di successi !

La soluzione “Capelli Integrati” per il rinfoltimento dei capelli che noi proponiamo da oltre 10 anni, con continui aggiornamenti in funzione della ricerca medica, dello sviluppo dei materiali e delle tecnologie medico-estetiche, ci consente oggi di poter offrire nuove garanzie e nuove promozioni.

Chi infatti visita il sito e stampa il coupon, potrà usufruire della promozione in esso riportata (valida sino al 31/12/2009) e, novità assoluta, da oggi usufruire anche della garanzia “Soddisfatti o Rimborsati”.

Questa garanzia infatti, dopo gli approfonditi ed obbligatori esami “ad-personam” da effettuarsi presso i nostri centri tricologici, in caso di accertato rigetto, permette l’ottenimento del rimborso dell’impianto.

Quindi un ulteriore motivo per affidarsi a chi da oltre dieci anni ridona sicurezza e serenità.

Gabriele Goldoni

Ufficio relazioni col pubblico

New Genesis

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L’assillo del “devo dimagrire”.

“Dimagrire ! Devo assolutamente dimagrire!” questo è l’assillo nonché il leitmotiv di chi è affetto da sovrappeso o da obesità.

E la bilancia è il nemico pubblico numero 1 !

La tavola ed i cibi sono il “veleno” che impediscono questo agognato dimagrire !

Purtroppo non è così, non sempre per lo meno.

Infatti lo stress dovuto all’ assillo: “Devo dimagrire”  è un aggravio al sistema nervoso centrale che spesso trova sfogo proprio nel mangiare !

Siamo quindi in presenza di un circolo vizioso.

Per uscirne, la neuromodulazione gastrica, interviene proprio sul meccanismo nervoso che stimola la fame, ed ancora sul sistema nervoso là dove non fa emettere, o impedisce al cervello di ricevere il segnale di: “sazietà”, così da far divenire fisicamente impossibile il dimagrire da parte del soggetto affetto da obesità o sovrappeso.

In altre parole la neuromodulazione “spezza” il circolo vizioso, permettendo al paziente di ripristinare un elemento innato, elemento che si era quindi semplicemente “inceppato” per varie cause, così da trovare la naturale e sottolineiamo innata valvola regolatrice alla smodata iperfagia.

In tal modo, con questo “segnale” ripristinato, non ci si deve più sottoporre a diete ipocaloriche, o ancor peggio assumere farmaci pericolosissimi per gli effetti collaterali, rendendo il dimagrire una cosa fisiologica.

Un comportamento alimentare corretto accompagnato da uno stile di vita appropriato sono inoltre fattori essenziali per il raggiungimento del corretto rapporto tra altezza e peso corporeo, il cosiddetto BMI.

Gabriele Goldoni

Uff. Comunicazione

EuroMedikal

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Chirurgia estetica: migliorarsi o alterarsi ?

Il quesito è sicuramente uno di quelli destinato a non avere una risposta definitiva, certa ed unanime.

Infatti dove inizia il miglioramento del proprio aspetto ? ma soprattutto dove finisce la parte migliorativa ed inizia quindi un vero processo di “alterazione” dei connotati e non solo di quelli ?

Se si accettano le ore di palestra, o attività fisica in generale, giustificandole anche con gli occhi salutistici, più difficile “digerire” interventi chirurgici tesi a ridurre drasticamente, fino talvolta ad eliminare, un difetto fisico, o ad aumentare la gradevolezza di altre parti…

Un esempio: nel secolo scorso le dame si applicavano nei finti per dare al volto quel tocco di sex appeal che faceva girare la testa agli uomini. Ed era un semplice puntino scuro !

Adesso ci sono persone che si operano per toglierli perché antiestetici !

Chissà cosa ne pensa Cindy Crawford, la top model dal caratteristico neo al lato della bocca…

Quanto successo avrebbero ottenuto certi personaggi cinematografici e teatrali senza i loro difetti o i difetti di chi ha dato loro vita ? La giunonica Rita Hayworth adesso in passerella a Milano la scarterebbero, troppo ben di Dio !!!!!

Che dire poi di Cyrano de Bergerac senza il suo naso ? E la calvizie del Tenente Kojak ? E il Gobbo di Notre Dame ?

Torniamo ora al quesito iniziale: miglioramento o alterazione ?

Se infatti tante ore di attività fisica ci migliorano, è anche altrettanto vero che ci modificano, un bicipite allenato ha forma ben diversa da uno “normale”.

Però in questo caso viene accettato in quanto naturale conseguenza della fatica e della costanza all’allenamento, mentre un soubrette “piatta” viene criticata al suo ripresentarsi sulle scene con una bella e prosperosa terza, o quarta…o con un fondo schiena più caraibico…o con qualche chilo in meno troppo velocemente perso…

Bisogna però osservare che comunque stare meglio con se stessi, avere un rapporto col prossimo migliore non è peccato, e se una persona, indistintamente dal sesso, reputa la propria esistenza più difficile per via di un difetto mi sembra giustificabile l’intervento di chirurgia plastica, tra l’altro ora più sicuro e meno traumatico, oltre che più economico, che in passato.

Diversamente si potrebbe giudicare la voglia di rimanere giovani, di avere sempre trent’anni, grazie agli interventi antiaging che non sempre sono chirurgici, e forse proprio perché si tratta (a volte) di una semplice iniezione, (ci) si giustifica più facilmente.

Ma cosa succederebbe se un doganiere un po’ troppo zelante ci vietasse il rientro in patria in quanto la foto del passaporto non ritrae chi egli ha di fronte ?

E se per assurdo San Pietro ci “chiudesse la porta in faccia” proprio perché non è la “faccia” originale ?

Vorrei concludere con la frase alquanto poco originale de “ai posteri l’ardua sentenza”, ma probabilmente, visto il trend, un “ritocchino-scheletro nell’armadio” ce l’avranno tutti…!

Gabriele Goldoni

Uff. Relazioni col Pubblico

DermoMedical

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I “Grandi Magazzini” della bellezza e del benessere.

Ormai abbiamo tutti assimilato l’esistenza e la comodità dei Grandi Magazzini o Centri Commerciali. Sono quegli edifici dove andando a far compere si trova tutto: dagli alimentari, all’abbigliamento, agli elettrodomestici, ai farmaci ed anche gioielleria ed hi-tech.

Avvertendo la mancanza di qualcosa di simile nel settore servizi, è nato MedikalBeauty Club, un portale ove trovare, tramite internet, tutto “l’occorrente” per il benessere e la bellezza della persona.

Quindi non solo prodotti per la cura del viso, o abbigliamento sanitario, o creme e belletti vari, ma centri con servizi tesi al relax, il bene / servizio più richiesto in questa società grande produttrice di stress (traffico, parcheggi, o meglio mancanza di parcheggi !, burocrazia lenta e farraginosa…) ed alla bellezza, perché tutti ci vogliamo sentire un po’ star di Hollywood.

Così chi entra (senza spostarsi coi mezzi, pubblici o privati) potrà trovare un mondo teso alla distensione tramite: Sauna ad infrarossi o Massaggi rilassanti, potrà mantenere l’abbronzatura acquisita nelle meritate ferie da poco trascorse e già così lontane…potrà ammirare la professionalità e l’esperienza del personale per interventi  di epilazione, o per la cura dei capelli, tramite centri coiffeur ma anche centri tricologici per chi i capelli vuole di nuovo poterli pettinare !

E per chi ha la necessità di combattere,e vincere, i segni del tempo, gli ambulatori sono in grado di proporre qualificata assistenza psicologica, medica  e tecnica per trovare il miglior intervento per le necessità di antiaging viso e corpo, anche in day hospital.

Inoltre dare la possibilità del ritorno alla vita sociale e quotidiana a chi a causa di sinistri o gravi patologie ha subito menomazioni fisiche, ridare loro quanto perso grazie alla più aggiornata (nelle tecniche e nelle metodologie) chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica.

Poi ovviamente non vi resterà che telefonarci o scriverci una mail per fissare l’appuntamento per quello che più desiderate, nel centro a voi più vicino fra i molti presenti sul territorio italiano !

Gabriele Goldoni

Uff. Rapp. col Pubblico

MedikalBeauty Club

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La neuromodulazione aiuta anche chi deve “semplicemente” dimagrire.

Stiamo ricevendo molte telefonate e mail, che chiedono se la nuova biotecnologia che stiamo proponendo può aiutare anche chi deve “semplicemente” dimgrire un po’.

La risposta è ovviamente sì, la neuromodulazione, con le sue sfumature di intervento nasce e si perfeziona per combattere il problema “Peso corporeo”.

Se poi questo è sovrappeso semplice o grave, è obesità o è super obesità, non fa differenza, si modula la terapia in funzione del paziente.

Come scritto in precedenti articoli, prima della fase attiva, c’è sempre uno screening attento e personale, teso ad individuare sia le problematiche meramente fisiologiche, che l’attento studio dell’aspetto e del sostegno psicologico.

Non siamo fatti di sola materia, ci sono anche i rapporti interpersonali, che spesso sono stati ridotti ai soli parenti stretti, causa la vergogna al mostrarsi, rapporti sociali che voglio ricostruiti, o che bisogna insegnare ad intraprendere nuovamente, affinchè si possa dire che il paziente è tornato ad una vita normale.

Sul nostro sito è pubblicata una pagina, in cui viene riportata la tabella di classificazione del problema, e tra i vari gradi vi è presente anche il  “sovrappeso”, così come sono menzionati la “magrezza” e la “magrezza grave”.

Probabilmente il nostro entusiasmo ci ha fatto molto insistere sulla fascia “alta” della graduatoria, perché la più ostica finora al dare risposte concrete al come dimagrire in modo definitivo senza uso di farmaci, ma ora rimediamo ribadendo che tale profilassi è idonea a chiunque sia alle prese con un sovrappeso corporeo a prescindere se per un semplice chilo o per oltre 100 !.

Gabriele Goldoni

Uff. Relazioni col pubblico

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Il segreto dei nostri successi.

Tutti sanno il perché la maggioranza delle diete fallisce (o fanno finta di non saperlo): la mancanza della seppur piccola dose di buona volontà che è richiesta per il successo, in tutti i campi; non dice il proverbio: ”Volere è Potere” ?

Dimostrazione ne è il fatto che la “Dieta Pinco” ti fa perdere “X” chili in “Y” giorni, omettendo di garantirti che il risultato sarà stabile !!!

Anche perché così potrà poi essere propinata la “Dieta Pallino” che in America fa prodigi ! E così via, con l’unico risultato di alimentare il mercato dei prodotti / servizi per dimagrire.

A farci ben caso, comun denominatore a tutte queste “diete-bacchetta-magica”,è il breve periodo richiesto per ottenere il risultato, e contemporaneamente la mancanza di una garanzia sul mantenimento dello stesso !

Analizziamo il primo punto: è chiaro che “poco tempo”  è associato automaticamente dal nostro cervello a: “poco tempo da stare a stecchetto” ossia poco sacrificio, poco (o nessuno) sforzo di buona volontà ! Per di più con risultati immediatamente misurabili !!!

Questo è un punto che richiede poca analisi per demolirlo: se ci si alimenta per un breve periodo solo con certi alimenti la biochimica del corpo umano risponde con un calo dei grassi, che altro non sono che le riserve accumulate nei periodi di “vacche grasse, per fronteggiare i tempi di vacche magre”; periodo di vacche magre che ci auto-imponiamo, con la dieta del momento appunto ! mentre un tempo la “dieta” ci era imposta da Guerre o Carestie…

Mi raccomando notare il breve periodo, proprio perché se prolungata oltre il tempo suggerito dallo slogan, la “Dieta del Momento” porta a gravi scompensi e relativi danni alla salute.

Tornando alla buona volontà, noi prima di tutto richiediamo una (seppur piccola) collaborazione da parte di chi vuol (veramente) dimagrire, facendolo “scomodare”,  per test scientifici e personalizzati da effettuarsi nei nostri centri dimagranti, e continuando a seguirlo, soprattutto nei momenti di sconforto, che non sono pochi nel lungo periodo, con una assistenza costante, che si traduce in controlli periodici che devono essere effettuati presso i nostri centri con tutta la privacy e la professionalità che il singolo caso richiede, perché non siamo tutti uguali, anche i gemelli identici, specialmente nella psiche.

Ecco perché i risultati ottenuti con noi rimangono: sono frutto di un percorso che ci coinvolge con la persona nella sua integralità e molteplicità di aspetti, non solo nel rapporto col cibo; il famoso “questo sì, quello no” tipico delle diete, fonte di stress e concausa nel rafforzare il latente cattivo rapporto col cibo che chi è in sovrappeso ha (spesso senza sapere di averlo !!!).

Noi, non vi lasciamo da soli col vostro yogurt o la vostra bustina dei miracoli !

Gabriele Goldoni

Uff. Rapporti col Pubblico

ArteSlim

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Il “Collagene” sulla e nella bocca di molti/e.

Il collagene è sulla bocca di tutti, o quasi. Ma è anche nella bocca di molti e molte, specialmente se appartenenti al mondo dello spettacolo.

Infatti è un filler (dall’inglese to fill = riempire, è quindi un ‘riempitivo’) che trova grandissima applicazione nei trattamenti antiaging della pelle, l’anti invecchiamento cutaneo per chi ha a cuore il Dante ed il Manzoni…

Pensate che circa un quarto di tutte le proteine del corpo umano è collagene.

Lo troviamo nei denti, nei tendini ed ovviamente nella pelle.

Per “fabbricare” il collagene il corpo umano ha bisogno della vitamina C.

Essa interviene infatti nella sintesi dell’idrossiprolina dall’aminoacido prolina.

Tale mancanza nel corpo umano provoca l’insorgere dello scorbuto, con la conseguenza della perdita dei denti e la desquamazione e la perdita dell’elasticità della pelle.

Il modo più semplice per procurarsi la vitamina C e consumare frutta e verdura, in modo particolare gli agrumi.

Per tornare alla pelle, i 2 (non 2000 !) consigli che vi suggerisco e che spero seguiate sono:

–          mantenere l’acidità della pelle (circa PH 4.2 e 5.6)

–          favorirne il turn over, ovvero la rigenerazione, il ricambio.

Se poi vi interessa anche il portafogli, invece che spendere e spandere per cosmetici vari a base di collagene ed elastina, che tra l’altro sono di scarsa efficacia perché non nutrono il derma in profondità, e non ha importanza l’altisonanza del nome della casa farmaceutica produttrice, beh,  non dovete far altro che seguire quanto detto per la vitamina C: ossia mangiatelo !!!!

Infatti il collagene dei cosmetici è di origine animale (prettamente bovina) o ittica.

Quindi sotto col pollo od una bistecca, o una bella orata, ne guadagnerete in bellezza ed in economia !

Gabriele Goldoni

Resp. Comunicazione

RigenBodyFace

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Epilazione Laser vs Epilazione a Luce Pulsata.

Molti di coloro che si sottopongo a trattamenti dermoestetici di epilazione non hanno ben chiara la differenza tra epilazione laser ed epilazione tramite luce pulsata.

A tale scopo scriviamo questo breve articolo sperando di fugare ogni dubbio e perplessità, premettendo che entrambe le metodologie non hanno controindicazioni ed effetti collaterali se utilizzate da personale qualificato.

Il laser opportunamente calibrato sul foto tipo pilifero si trasforma da luce in calore al contatto con un determinato tono di colore del bulbo pilifero e lo “essica” in modo che non possa più nutrire il pelo che così non ricrescerà mai più.

La luce pulsata (in inglese IPL = Intense Pulsed Light ) è un’evoluzione del laser, ed ha i vantaggi di poter trattare aree più vaste e con maggiore velocità d’esecuzione, con lo stesso principio di funzionamento.

Nel caso di luce pulsata per evitare danni alla cute si applica un apposito filtro.

Riassumendo: il sistema di epilazione tramite Luce Pulsata lo possiamo definire il “fratello maggiore” dell’epilazione laser, perchè sono basati sullo stesso principio biofisico.

Gabriele Goldoni

Uff. Public Relation

DermalFlash

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Sono bello, dunque esisto.

Prefazione: per meglio capire l’argomento mi sembra opportuno precisare che:

– la chirurgia estetica plastica è quella che interviene per risolvere problemi e difetti presenti in un individuo dalla nascita;

– la chirurgia plastica cosmetica è quella più “edonistica” quella il cui principale scopo è ridare bellezza e giovinezza a chi ha un’età non più verde;

– la chirurgia estetica ricostruttiva, come dice il nome, è quella che tende/tenta di riportare l’aspetto di un individuo a com’era prima di un evento traumatico (incidente, deformazione / menomazione da malattia…).

Approfondiremo qui la seconda delle tre summenzionate tipologie. Sì perché oggi sembra non essere più il “penso dunque sono” ma l’ “appaio dunque sono” il leitmotiv dell’uomo del terzo millennio (maschio e femmina indistintamente !)

Infatti sembrerà assurdo, ma in periodo di crisi economica gli interventi di chirurgia plastica cosmetica (più preciso di chirurgia estetica) sono in aumento, tant’è che si è disposti a sacrifici economici, anche considerevoli, pur di riportare indietro di qualche anno le lancette del tempo sul nostro viso, o di avere un fisico più sensuale.

A dimostrazione ulteriore di come la cosa si stia trasformando da “fenomeno di nicchia” (attori, soubrettes, personaggi pubblici in generale…) a “fenomeno di massa” ecco l’arrivo della richiesta da parte degli utenti, ma anche la proposta da parte dei chirurghi, del pagamento rateale.

Preoccupante poi l’età di approccio a tali metodiche, sempre più ragazzine adolescenti chiedono per la maggiore età non la macchina ma un seno più prosperoso, sicuramente influenzate da bagnine maggiorate, da rock star dal seno e dai glutei prosperosi e scultorei.

Ovviamente la causa scatenante è che siamo bombardati da messaggi in cui se non sei bello (fino alla perfezione) non puoi sfondare, avere successo, ed i soggetti più “deboli”, ossia i e le teenager, non ancora formati nella loro personalità, e molto propensi alle “scorciatoie”, ricorrono al bisturi, in mancanza dei requisiti.

Se poi, non solo chi manca proprio di tali requisiti, ma anche chi è ancora un / una sex symbol, o una Miss, proprio a sottolineare la morbosa necessità della perfezione, vi ricorre, allora il messaggio è proprio inequivocabile !

Infatti, non si accetta più che la giovinezza e la bellezza siano transitorie, tant’è che ex Miss Italia ed ex Veline, dopo parti ed allattamenti sono ricorse al “ritocchino” !
Conferma tutto ciò la “classifica” degli interventi, che vede ai posti successivi al primo (intervento per l’aumento del seno appunto), la rinoplastica e la liposuzione.

Infine, anche se è certamente intervento poco visibile, è comunque emblematico dal punto di vista edonistico, la crescita prepotente del ricorso all’intervento di “Vaginoplastica”, dai chiari obiettivi di un piacere sessuale più forte e rinnovato.

Gabriele Goldoni

Uff. Relazioni col Pubblico

DermoMedical

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Precisazioni sul “Comportamento Alimentare” e le terapie di Euromedikal.

A seguito di alcune mail ricevute e ad alcuni commenti ai vari post che parlano di EuroMedikal dobbiamo precisare quanto segue:

per “comportamento alimentare” intendiamo le abitudini usuali e quotidiane, relative all’alimentazione degli esseri umani; nello specifico, considerando che chi si avvicina a noi e ci chiede aiuto è affetto in varia misura da un problema serio, la nostra risposta è:

se: “per nessuna modifica al comportamento alimentare” da noi ribadito ancor oggi, si deve intendere il mangiare sregolato, ossia: orari strampalati, miscugli di cibo che cozzano contro ogni buon senso, allora rispondiamo: NO ! EuroMedikal interviene anche in quei comportamenti alimentari non consoni, allo scopo di riportare il tutto alla regolarità ed alla salubrità della Dieta e del comportamento alimentare di ogni singola persona.

In altre parole non è che basti la “bacchetta magica EuroMedikal” e tutto si aggiusta, col tempo !

Precisiamo, però, anche che: molti dei comportamenti scorretti sono “danni collaterali” al disturbo che ha portato al sovrappeso o all’obesità, quindi una volta intervenuti alla fonte anche le cattive abitudini ereditate tendono a scomparire: come quando si taglia un albero alla base, col tronco cadono anche i rami e col tempo si seccherà tutta la pianta.

Gabriele Goldoni
Uff. Relazioni col Pubblico
T. 059-461911
Mail: [email protected]

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Calvizie ? No grazie !

La calvizie, soprattutto maschile, è un fenomeno sempre più diffuso, ecco perché il tricologo, ovvero il professionista dei capelli che si occupa di tricologia, è oggi più che mai una figura molto importante.

Infatti in una società dove l’aspetto, (il look per gli esterofili),ha sempre maggior peso, la caduta irreversibile dei capelli diviene causa di disagio anche interiore, psicologico. Per risolvere il problema della calvizie, oggi esistono varie metodologie in grado di offrire soluzioni apprezzabili, come per esempio l’autotrapianto ed il trapianto di capelli.
Si tratta però, d’interventi chirurgici, consigliabili quando il tricologo capisce che “ i trattamenti contro la caduta dei capelli” di prevenzione e recupero nulla possono per favorire la ricrescita dei capelli del paziente.

Ecco allora che “I capelli integrati” di New Genesis, un procedimento non invasivo, che non infoltisce solamente, può intervenire e fare molto per ridare una folta chioma di capelli veri, naturali e sani, a chi è affetto da calvizie.
E’ il risultato della moderna tricologia, metodo e risultato che perfezionati da New Genesis, vengono applicati in tutti i suoi centri.
La tecnica dei capelli integrati consiste nel riportare tutti i capelli desiderati laddove madre natura li ha tolti, e la calvizie, totale o parziale, è ormai irreversibile.

Peccato quindi che New Genesis non fosse ancora nata ai loro tempi, perché sicuramente avremmo ridato a Yul Brynner e Telly Savalas (il tenente Kojak) il piacere di passarsi il pettine tra i “nostri” capelli integrati.

Gabriele Goldoni
Ufficio Relazioni col pubblico
New Genesis
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La grande abilità del mangiar male dell’uomo moderno.

Per dieta si intende l’insieme delle regole della sana alimentazione umana ed animale, e non quella sfilza di precetti (spesso a carattere proibitorio) che si devono seguire per dimagrire.
Ciò precisato è buffo, ma non per questo meno preoccupante, come l’uomo del 21° secolo, ipertecnologico e super informatizzato si stia “suicidando” perché non sa più alimentarsi correttamente.
Infatti si ingeriscono più calorie di quelle che si consumano, proprio perché adesso invece della zappa e del martello si usano mouse e connessioni internet super veloci, e poi invischiati in una vita iper frenetica si ingoiano con l’imbuto i cibi senza nemmeno più masticarli per il tempo necessario, dimenticando che la digestione inizia proprio in bocca !
Poi ci si nutre quasi esclusivamente di carne, e carne di taglio pregiato ( che fa pure male al portafogli!!!) dimenticandosi di frutta e verdura di stagione, perché in essi vi sono i componenti nutritivi necessari per l’alimentazione corretta e gli agenti di difesa dai mali di stagione: un esempio: l’anguria viene matura in estate quando è più necessario re-idratarsi…e tutte le verdure dai colori di tonalità rossa che contengono il beta carotene per la protezione dai raggi solari più intensi e quindi più nocivi, con l’effetto di potenziare le difese della cute da tali danni tramite l’abbronzatura…
Non vanno poi sottovalutati i cibi coltivati sempre più intensamente e senza scrupoli badando al portafogli del produttore più che alla salute del consumatore, basti pensare ai pomodori importati dalla Cina, ove il 70% delle acque (anche quelle irrigue perciò!) è contaminato da metalli pesanti e non solo !!!
A tutto ciò va aggiunta la perdita della saggezza popolare, della cultura contadina, che ci faceva mangiare un piatto di pasta e fagioli, più poveri e meno alla moda del filetto di vitello (importato dall’Argentina…) ma sicuramente più sano ed equilibrato.
Infine non bisogna dimenticare che nelle diete vanno considerati anche i liquidi, ed ecco che la sana acqua viene sostituita da bibite gassate e ricche di dolcificanti ( non sempre viene infatti usato lo zucchero !) ed a un buon bicchiere di vino ricco di antiossidanti viene sostituita la più “modaiola” birra, con gli effetti che ben vediamo.
Ecco quindi che siamo in grado di mandare sonde su Marte ma non ci sappiamo nutrire…col rischio che semmai contatteremo gli extra terrestri non ci saranno più i terrestri !

Gabriele Goldoni
Uff. Rapporti col Pubblico
Arte Slim
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“Il bel tacer non fu mai detto !”

Durante le vacanze ho personalmente assistito ad accese discussioni “da spiaggia” relativamente a:lifting, dermoabrasione ed al peeling.
Il “da spiaggia” non si riferisce ovviamente al luogo ma alla ignoranza dell’argomento che gli oratori, i miei vicini d’ombrellone, avevano dell’argomento e di cui discutevano animatamente come fossero tutti chirurghi estetici.
Così mi sono fatto un nodo al fazzoletto per mettermi immediatamente al PC e scrivere di tali argomenti in modo semplice ed esauriente al mio rientro.
Partiamo col peeling: il termine è di derivazione anglosassone e significa: “sbucciare, spellare”.
In Estetica tale termine fa riferimento all’esfoliazione degli strati superficiali dell’epidermide tramite agenti chimici, ossia acidi: piruvico, glicolico…
La Dermoabrasione è un termine composto da:
dal greco: Dèr-ma  der-os = pelle staccata dal corpo
ed abrasione dal latino: “staccare da”
ed è quindi un processo di “levigazione” della pelle, infatti come per il peeling si usano gli acidi qui si usano dei macchinari: frese, che come le frese per settori industriali “grattano via” la parte di pelle che “sporge” levigandola e rendendola liscia. E’ quello che la carta vetrata produce su un legno tramite sfregamento.
Il lifting è anch’esso un termine anglosassone il cui principale significato è: “sollevare”.
In questo frangente si possono distinguere due tipologie: lifting chimico (attraverso l’uso di Botox, principalmente ma non esclusivamente) o del bisturi del chirurgo plastico/estetico e relativa anestesia.
Nel primo caso si combatte l’abbassamento dei tessuti ridando loro tono con l’iniezione di botox, tale procedimento ha una “scadenza” di circa 10/12 settimane e quindi va ripetuto.
Il secondo è ovviamente definitivo, ha una settimana di degenza post-operatoria e può richiedere un secondo intervento di microchirurgia per rimuovere le piccolissime cicatrici rimaste dal primo intervento.
Tale intervento “stacca” i tessuti, li riposiziona e anche li “stira” in modo da cancellare le rughe (d’espressione e/o vecchiaia) e ridare alle aree d’intervento la tonicità dei venti / trent’anni.

Gabriele Goldoni
Resp. Comunicazione
RigenBodyFace
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A chi si rivolge la neuromodulazione gastrica di EuroMedikal.

Abbiamo descritto nei precedenti articoli sulla neuromodulazione gastrica del suo concetto ispiratore rivoluzionario, dell’assenza totale di farmaci durante tutto l’iter terapeutico e del suo “schema di funzionamento”.
Nel presente mettiamo a fuoco chi sono i destinatari / beneficiari di tale nuovissima tecnica terapica.
La Neuromodulazione si rivolge a tutti coloro, uomini e donne, che sono affetti da sovrappeso corporeo, localizzato o no, ed agli obesi.
Ora diamo una definizione di obesi: si definiscono obesi tutti coloro che hanno un BMI (*) con valori tra i 30 ed oltre il 50.
Allegasi tabella completa delle classificazioni del BMI.
Per calcolare tale valore la formula è la seguente: BMI = peso corporeo : ( altezza in metri x altezza in metri), esempio: 80: (1,8 x 1,8) = BMI 24,7 Normopeso
Tutti coloro che rientrano tra i casi su elencati sono trattabili tramite neuromodulazione gastrica, sia interna che esterna, con tutti i benefici e l’assenza delle più comuni controindicazioni di altre metodologie ancor oggi in voga.
Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione degli approfondimenti scientifici sul sito www.euromedikal.eu.

Gabriele Goldoni
Uff. Comunicazione
EuroMedikal

(*) BMI = Body Mass Index o anche in italiano IMC = Indice Massa Corporea.

Situazione di peso Min Max
Super obeso >50,0
Patologicamente Obeso 40,0 49,9
Gravemente Obeso 35,0 39,9
Obeso 30,0 34,9
Sovrappeso 25,0 29,9
Regolare – Normopeso 18,5 24,9
Magrezza 16,0 18,4
Grave Magrezza – < 16,0

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La neuromodulazione: metodologia innovativa e non distruttiva.

La Neuromodulazione gastrica è innovativa e rivoluzionaria in diversi aspetti che andremo a sviscerare.

Innanzi tutto è stata sviluppata in Italia da un luminare italiano, in contro tendenza alla piaga della “fuga di cervelli”, fuga quasi sempre verso gli USA, fenomeno unico fra i paesi più sviluppati ed industrializzati.

Negli Usa è stata poi “solo” perfezionata e testata, fino ad ottenere il benestare dalle severissime norme ed autorità di controllo sanitarie americane.

Per venire agli aspetti tecnico-medici che la contraddistinguono dalle terapie ancora oggi in uso facendole sembrare vere e proprie torture al suo cospetto, un po’ come le cure dei dentisti del 1800 che in confronto a quelli di oggi, fanno i dentisti del passato più simili a “macellai” che non a medici, evidenziamo quindi che:

non è “distruttiva”: non si mette mano al bisturi per diminuire la capacità di contenere alimenti dello stomaco tagliando ed asportando una sezione dello stesso organo e ricucendone i lembi rimanenti;

non è occlusiva: non vi introduce alcun corpo estraneo con lo stesso fine di cui sopra, ossia diminuire la capacità “volumetrica” dello stomaco e contemporaneamente la sua capacità funzionale di assimilazione delle calorie introdottevi;

non è costrittiva: non “impacchetta” lo stomaco in un contenitore al fine di non permettergli il dilatarsi allo scopo di ricevere altro cibo e relative calorie.

Da sottolineare anche che non stimola il rigurgito di cibo (vomito) né propone l’assunzione di alcun farmaco, nemmeno come coadiuvante.

La sua forza sta nell’intervento riequilibratore degli impulsi nervosi che dallo stomaco arrivano al cervello in modo da ripristinare il mal funzionamento della “spia di indicazione di sazietà”, correggere il comportamento alimentare, regolandolo, impedendo inoltre quegli spuntini fuori dagli orari canonici dei pasti, che negli obesi tra l’altro sono un continuo, senza soluzione o quasi di continuità.

Gabriele Goldoni

Uff. Relazioni col pubblico

T. 059-461911

Mail: [email protected]

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Maggiore chiarezza sull’epilazione laser.

Il presente articolo per fare fronte ad una ripetitività di risposte alle FAQ sull’epilazione laser, in particolare per un gruppo che ritorna appunto con una frequenza incredibile, sperando così di fare cosa gradita a molti/e.
La prima domanda ricorrente che viene rivolta sempre è: “ E’ una procedura invasiva e/o dolorosa ?”
La risposta è :”Assolutamente no, sia per quel che concerne l’invasività che il dolore”, in quanto il personale qualificato tara lo strumento laser su una frequenza ad hoc per il foto-tipo di cute del paziente, che al massimo avverte un leggero tepore della durata di pochi secondi.
A tal riguardo basti pensare che oggi una zona a grande richiesta di trattamento è quella pubica !
L’altra FAQ è relativa alle aree che si possono trattare, ed anche per questa la risposta è semplice ed esauriente: tutte. Quindi: sì alle braccia, sì ovviamente per le gambe, sì per i “baffi”, sì per il dorso…
L’ultima, è forse quella più “tecnica”, e quindi un po’ più complessa da spiegare ed è relativa al perché occorrano più sedute.
I peli hanno un loro ciclo di vita. Per essere sicuri che il trattamento abbia successo bisogna colpire il bulbo pilifero quando è in fase attiva, vitale. In questo caso i tecnici parlano di fase “Anagen”.
Siccome non tutti i peli e le diverse regioni corporee sono contemporaneamente in questa fase “utile” , bisogna effettuare più di una seduta. Il numero varia inoltre dal tipo di area da trattare, si pensi al dorso di un uomo, in confronto alla zona paralabiale (“baffetti”), al grado di abbronzatura della cute ed al bioritmo del soggetto, più veloce in un soggetto giovane e più lento in una persona più avanti con l’età.

Fiduciosi di essere stati esaustivi ed aver sfatato alcune voci che altro non sono che dicerie senza fondamento scientifico, invitiamo tutti i lettori a scegliere i centri che propongano tale trattamento dermoestetico quando assicurino l’effettuazione tramite personale qualificato perchè sempre e comunque prima di iniziare si devono effettuare: una analisi per determinare il foto-tipo cutaneo, una breve indagine sullo stato di salute generale, ed in particolare del derma, e la non assunzione di particolari farmaci.

Gabriele Goldoni
Uff. Public Relation
DermalFlash
Mail: [email protected]

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