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Dianova celebra la giornata mondiale Aids per sensibilizzare la popolazione

Nella giornata mondiale Aids Dianova ribadisce il suo impegno con la propria adesione alla Consulta delle Associazioni.

Una giornata per mantenere alta l’attenzione su questa malattia, sensibilizzare l’opinione pubblica contro la discriminazione nei confronti delle persone colpite, fare il punto sui risultati raggiunti dalla medicina, per la cura, la prevenzione e l’informazione.

Mai così tanti casi di Hiv in Europa, con una particolare incidenza sui giovani. Questo è quanto stato rilevato dal rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità nel 2014: 142 mila casi di infezioni nei 53 Paesi europei presi in esame, di cui 30 mila solo nell’UE; il numero più alto dagli anni ’80. L’11% dei casi riguarda giovani tra 15 e 24 anni. Situazione giovani allarmante anche in Italia, dodicesima in classifica secondo il rapporto. Nel 2014 sono state 3.965 le persone che hanno scoperto di essere Hiv positive, soprattutto giovani tra i 25 e i 29 anni; nell’84% dei casi, più di 8 volte su 10 il contagio è stato causato da rapporti sessuali non protetti. In generale, le regioni che hanno mostrato un’incidenza più alta sono state il Lazio, la Lombardia e l’Emilia-Romagna.

Insomma, nonostante anni di campagne informative ed eventi mirati, l’Hiv colpisce in modo silenzioso ancora troppe persone in tutto il mondo. Proprio in occasione della giornata mondiale Aids, Dianova ribadisce ancora una volta il proprio impegno a livello di prevenzione con l’adesione alla Consulta delle Associazioni per la lotta contro l’Aids del Ministero della Salute; a rappresentarla, il Dott. Giorgio Barbarini, medico infettivologo del Policlinico San Matteo di Pavia e amico di Dianova da oltre vent’anni.

Nel 2014, nelle strutture di Dianova presenti sul territorio nazionale abbiamo ospitato in totale 42 utenti cura contagiati dal virus Hiv e in alcuni casi coinfetti da Hiv e Hcv (Epatite C), il che dimostra quanto questo problema riguardi ancora oggi le persone tossicodipendenti.

Lo stigma è uno dei risultati delle conseguenze sociali della tossicodipendenza e in particolar modo dell’Hiv che fa parte di un processo di disapprovazione di specifiche caratteristiche o comportamenti, finalizzato ad esercitare una sorta di controllo sociale creando un “noi” diverso da “loro”; affinché il pregiudizio possa essere abbattuto è importante che tutti raggiungano una nuova consapevolezza: le persone sono tutte uguali e, allo stesso tempo, tutte diverse. La percezione del malato di Hiv è ancora oggi legata a stereotipi e false credenze dovute soprattutto ad una carenza di informazioni che rischia di penalizzare soprattutto i più giovani, ragion per cui ogni occasione è buona per diffondere informazioni e accrescere la conoscenza di una malattia che può e deve essere prevenuta al cento per cento.

“Chi non vede il fratello nella notte, nella notte non può vedere se stesso”. R. Tagore

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“ORTI E RAPPORTI: COLTIVARE LA TERRA PER CONDIVIDERE VALORI”

Social Camp è un parco educativo che, attraverso le proprie attività, offre a chi vi accede la possibilità di sperimentarsi in un terreno relazionale che ne favorisce lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale.

Situato a Garbagnate Milanese (Mi), all’’interno del Parco delle Groane, il Social Camp, gestito da personale qualificato, si rivolge ai giovani e alle famiglie del territorio e a tutto il pubblico interessato ad attività educative attraverso l’animazione e l’ambiente; gli spazi hanno strutture ed allestimenti adatti a piccoli e grandi gruppi.

Dal 2012 sono stati attivati cinque programmi previsti all’interno delle attività proposte dal Social Camp, e nel 2014, per ampliare l’offerta e aprirsi ulteriormente al territorio, sarà realizzato un nuovo programma denominato “Orti e Rapporti” , un progetto innovativo in grado di dare risposta ad una serie di problematiche presenti sul territorio relativamente alla mancanza di spazi significativi dove sviluppare conoscenze, competenze ed esperienze di attività produttiva in grado di fornire un aiuto anche per le fasce deboli che non hanno le risorse sufficienti per arrivare alla fine del mese; tra gli utenti diretti ed indiretti ci saranno anche famiglie in difficoltà ed anziani soli.

L’ortoterapia è uno strumento alternativo capace di migliorare lo stato di salute delle persone, sia da un punto di vista prettamente fisico che psicologico; il contatto con la terra, infatti, induce un circuito positivo che non può che supportare il soggetto in una migliore riuscita personale.

Dianova, a sostegno di questa importante iniziativa, ha organizzato per sabato 22 febbraio 2014, nella Comunità di Garbagnate Milanese, una lotteria solidale   dal titolo “Orti e rapporti: coltivare la terra per condividere valori” ; è possibile acquistare i biglietti chiamando il numero 02/99022033. Il costo di ogni singolo biglietto è di 1 € in blocchetti da 20, i premi in palio sono 70.

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DIANOVA ITALIA APRE A PALOMBARA SABINA (ROMA) LA SUA PRIMA STRUTTURA PER ADOLESCENTI

Il terzo settore è uno dei pilastri dell’economia italiana, ma la crisi intacca anche le migliori intenzioni: secondo l’indagine Non Profit Report, infatti, calano i fondi concessi da aziende, fondazioni ed enti della pubblica amministrazione. In tempi di crisi, oltretutto, le organizzazioni no-profit hanno ancora più lavoro per supplire ai servizi di welfare carenti o per venire incontro a situazioni di estremo disagio. Per questo, nonostante il momento difficile che il settore non profit sta attraversando, l’Associazione Dianova ha deciso di investire in un nuovo progetto rivolto agli adolescenti.

Grazie all’esperienza trentennale maturata a livello nazionale ed internazionale nel campo dell’educazione e delle dipendenze, infatti, l’Associazione Dianova Italia inaugurerà giovedì 19 settembre alle 16,30 la sua prima struttura per adolescenti: il gruppo appartamento “LA VILLA”.

L’Associazione Dianova Italia sviluppa interventi educativi che comprendono strumenti di creatività affinché l’adolescente possa trovare spazi e occasioni per manifestare tutte le sue attitudini e potenzialità. Al fine di ristabilire una relazione costruttiva con se stesso e con l’ambiente esterno. In un contesto protetto e strutturato, ma flessibile nella sua operatività, il progetto si pone l’obiettivo di sviluppare un processo educativo per accompagnare gli/le ospiti ad un percorso di responsabilizzazione e piena reintegrazione sociale e familiare.

Per tutte le informazioni su Dianova e i suoi progetti www.dianova.it

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Bilancio no profit: l’attività realizzata e i risultati ottenuti da Dianova

Quattordicesima edizione del bilancio sociale di Dianova. L’Associazione Dianova Onlus fin dal 2000, ad integrazione del bilancio di esercizio, realizza un documento di rendicontazione sociale con cui rende conto in modo ampio e articolato della sua attività, cercando di soddisfare le esigenze informative dei suoi principali interlocutori.

Questo bilancio no profit è relativo all’attività realizzata e ai risultati ottenuti dall’Associazione Dianova Onlus nell’anno 2012.

Tra le novità che lo caratterizzano troviamo:

  • la suddivisione dei servizi e degli stakeholder di riferimento in 3 aree (dipendenze, famiglie, giovani e minori);
  • la rendicontazione per stakeholder di riferimento;
  • la presentazione dei nuovi progetti educativi dedicati ai giovani e alle famiglie (Social Camp, Gruppo appartamento “LA VILLA” e i progetti di Prevenzione sulle dipendenze);
  • la rendicontazione sui fondi raccolti per progetti specifici e sul loro utilizzo

Alcuni dati relativi alla Mission del 2012:

L’attività principale dell’associazione è legata ai servizi per persone con dipendenze; i contatti complessivi avuti nel 2012 dalle Comunità Dianova e i Centri di Ascolto sono stati 698, mentre le persone inserite sono state 235.

Le Comunità di Dianova hanno ospitato 376 utenti (89,6% maschi), alcuni dei quali nel corso dell’anno hanno usufruito di più servizi/programmi. Ciò ha fatto sì che le prestazioni complessive (somma del numero di utenti a ogni servizio/programma) offerte nel 2012 fossero 482. La provenienza regionale più elevata spetta alla Sardegna (31,1%); seguono la Lombardia (27,9%) e il Lazio (12,8%). Dei 376 utenti ospitati, il 30% ha concluso il proprio programma terapeutico.

Nell’ambito dei servizi per famigliari di persone con dipendenze, a Cozzo, sono stati avviati i gruppi multifamiliari per alcol e polidipendenti. I Centri di Ascolto di Napoli e Roma hanno realizzato psicoterapie famigliari e di gruppo per circa 30 persone. A Palombara Sabina vengono organizzati gruppi famiglia/utenti in programma con cadenza mensile.

Le attività e i sevizi rivolti ai minori, giovani, adolescenti e adulti sono diventanti negli ultimi anni un’importante area di intervento per Dianova che ha avviato numerosi progetti e servizi a valenza educativa e preventiva.

Nel 2012, Dianova ha realizzato il manuale sull’educazione “Insegniamo ai pesci a volare. Educare è la nuova sfida” sul tema dell’educazione nel nuovo millennio, dalla relazione tra genitori e figli al rapporto tra vecchie e nuove generazioni.

In continuità con il progetto sulla prevenzione delle sostanze realizzato nel 2011 sul territorio della Lomellina, nel 2012 è stato realizzato il progetto “Nessun Dorma” (prevenzione bullismo e dipendenze) nella scuola media “Josti Travelli” di Mortara; 170 gli studenti coinvolti.

Avviato anche il progetto di prevenzione sull’uso di sostanze, proposto a scuole, oratori, centri di aggregazione, associazioni sportive e culturali, che ha coinvolto, nel 2012/2013, 4 istituti sul territorio lombardo per un totale di 294 studenti.

Sempre nel 2012 sono partite le attività del Social Camp, un parco educativo situato a Garbagnate Milanese (Mi), all’interno del Parco delle Groane, rivolto a bambini, adolescenti, giovani (dai 6 ai 24 anni) e alle loro famiglie che offre ai partecipanti differenti attività immerse nella natura attraverso un metodo proattivo basato sull’esperienza.

Dopo l’avvio dello studio di fattibilità, a giugno 2013 è prevista l’apertura di un nuovo e importante progetto: il Gruppo Appartamento “La Villa”; una struttura residenziale per adolescenti coinvolti nel circuito penale e/o in situazioni di disagio sociale, situata nel Comune di Palombara Sabina, a 30 Km da Roma, che può ospitare contemporaneamente fino a 8 ragazzi/e dai 14 ai 21 anni. Dianova è in attesa dell’autorizzazione al funzionamento da parte del Comune. Puoi collaborare anche tu alla realizzazione di questo importante progetto: visita la nostra pagina dedicata.

Alcuni dati economici:

Nel 2012 Dianova ha chiuso il bilancio di esercizio con un utile di 11.656 . Nell’esercizio 2012 l’Associazione ha sostenuto oneri per 4.416.072 (+11% rispetto al 2011) a fronte di proventi per 4.427.728 (+11% rispetto al 2011); per quanto concerne le attività tipiche, il totale dei ricavi ammonta a 4.154.609 .

I proventi da rette, con un importo pari 3.814.169 , sono aumentati del 15,5% rispetto al 2011 e costituiscono l’86,2% del totale dei proventi e ricavi di Dianova. Tra questi, l’importo derivato dai contratti con enti pubblici, invece, ammonta a 3.714.526 e rappresenta l’84% del totale complessivo. I soggetti che hanno maggiormente contribuito a proventi e ricavi nel corso del 2012 sono state la A.S.L. Pavia, la A.S.L. 8 Cagliari e la A.S.L. MI 1, che in tre costituiscono il 50% dei proventi ricevuti tramite rette.

I proventi derivati da raccolta fondi e attività accessorie hanno raggiunto la cifra di 256.458 . Passando ai beni ricevuti in omaggio, il loro valore ha raggiunto complessivamente quota 177.444 , dei quali 53.126 sono stati ricevuti ed utilizzati per un container destinato alla scuola di Dianova in Nicaragua.

Per quanto concerne gli oneri, il loro totale, come già detto, equivale a 4.416.072 . Gli oneri da attività tipiche rappresentano, con 3.788.197 , l’85,8% della cifra totale; 2.092.655 , il 47,% degli oneri da attività tipiche, è l’importo sostenuto per il funzionamento delle strutture. Gli oneri impiegati per il personale sono il 22% e quelli sostenuti per l’acquisto delle materie prime raggiungono il 10,6%.

Riguardo alla raccolta fondi, Dianova ha effettuato quanto necessario per poter usufruire dell’opportunità data dal 5×1000; sono stati realizzati mailing, newsletter telematiche e distribuzione di materiale informativo online e cartaceo per far conoscere ai nostri interlocutori la possibilità di scegliere Dianova. Le donazioni sono state utilizzati per le attività dei Centri di Ascolto di Dianova, che non sono coperte dai contributi pubblici. I risultati dell’anno 2011 e 2012 non sono ancora stati resi noti. Nel 2012 è pervenuto il contributo relativo al 5×1000 del 2010: Dianova ha ricevuto 779 preferenze per un totale di 16.502 . Dianova svolge inoltre attività di raccolta fondi face to face attraverso appuntamenti fissati telefonicamente, durante i quali un collaboratore di Dianova illustra le attività istituzionali dell’organizzazione ed i progetti specifici per i quali si richiede un contributo. L’importo raccolto nell’anno 2012 grazie a queste attività ammonta complessivamente a 256.458 €, di cui 44.693 € per progetti specifici:

  • Social Camp Fondi raccolti 21.602 €, fondi spesi nel 2012 12.927 € (la differenza verrà utilizzata per spese previste nel 2013);
  • Gruppo Appartamento “La Villa” Fondi raccolti 21.272 €, fondi spesi nel 2012 18.660 € (la differenza verrà utilizzata per spese previste nel 2013);
  • Progetto Bread & Roses (Cozzo), corso professionale per panificatori. Fondi raccolti e spesi nel 2012 1.819 €.

Clicca qui per scaricare il bilancio sociale 2012

Dianova è un’ONG Internazionale, presente in 11 Paesi del mondo, è “membro consulente speciale” dell’ONU e ha lo “Statuto Consultivo” dell’UNESCO. Sviluppa programmi e progetti innovativi in educazione, gioventù, prevenzione e trattamento delle dipendenze e nelle aree di sviluppo socio-comunitario.

In Italia, Dianova, attiva dal 1984, interviene principalmente nel campo delle dipendenze e del disagio sociale; negli anni, in base all’esperienza maturata e al suo innovativo approccio educativo, Dianova Italia ha sviluppato programmi per i giovani di prevenzione sulle dipendenze di coesione sociale, il tutto, in collaborazione con le reti territoriali.

Dianova, con i suoi progetti educativi, vuole offrire una risposta concreta alle problematiche dei giovani e delle loro famiglie.

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“Nessun Dorma”: Il progetto Dianova su bullismo e dipendenze

Il bullismo a scuola, ma anche nei luoghi della socialità infantile, è un fenomeno in continua crescita. Difficile spiegare cosa spinga un ragazzo a minacciare, umiliare e vessare un suo coetaneo; non esiste un unico fattore per descrivere il fenomeno del bullismo, ma una “multicausalità”. Tra i fattori salienti emergono il genere, le caratteristiche personali, le relazioni familiari, le condizioni socio-ambientali e la dinamica della classe; elementi spesso miscelati tra loro. Ed è cosi che il gruppo diviene sempre più spesso il veicolo principale per esternare tutte le tensioni negative, danneggiando gli altri ma anche sé stessi. E il rischio che con gli anni questo disagio possa sfociare in atteggiamenti ancora più gravi, come l’assunzione e la dipendenza da sostanze stupefacenti, è molto elevato. La sola scuola, tuttavia, non basta per arginare questo problema: è solo attraverso la collaborazione tra insegnanti, operatori del settore e genitori che si può raggiungere un risultato positivo, tanto per i ragazzi vittime di soprusi quanto per i prevaricatori, anch’essi vittime di un disagio che li spinge ad una condotta violenta.
Con questo intento, dopo aver costruito ed elaborato un questionario somministrato ad oltre 170 studenti, è partito l’intervento costruito ad hoc in una classe campione della scuola media “Josti Travelli” di Mortara (Pv) nella quale è emersa la necessità di prevenire alcuni fenomeni connessi alla prevenzione di bullismo e dipendenze. Dianova ha così dato il via ad ottobre al progetto “Nessun Dorma”, finanziato dalla Fondazione Banca Popolare di Vigevano, che si concluderà a maggio 2013 con l’incontro, ultimo dei sette totali previsti, al Social Camp di Garbagnate, il parco educativo che offre ai partecipanti differenti attività immerse nella natura.
Una politica scolastica contro il bullismo è quindi essenziale come quadro di riferimento generale. Impegnare i ragazzi a riflettere e a trovare una soluzione a problemi come bullismo e dipendenze è una strategia efficace, ma ancora più importante è il coinvolgimento del mondo adulto per sensibilizzare i giovani su temi fondamentali come il rispetto, l’aiuto reciproco, il sostegno e la partecipazione sociale.

 

Dianova è un’ONG Internazionale, presente in 11 Paesi del mondo, è “membro consulente speciale” dell’ONU e ha lo “Statuto Consultivo” dell’UNESCO. Sviluppa programmi e progetti innovativi in educazione, gioventù, prevenzione e trattamento delle dipendenze e nelle aree di sviluppo socio-comunitario.
In Italia, Dianova, attiva dal 1984, interviene principalmente nel campo delle dipendenze e del disagio sociale; negli anni, in base all’esperienza maturata e al suo innovativo approccio educativo, Dianova Italia ha sviluppato programmi per i giovani di prevenzione sulle dipendenze di coesione sociale, il tutto, in collaborazione con le reti territoriali.
Dianova, con i suoi progetti educativi, vuole offrire una risposta concreta alle problematiche dei giovani e delle loro famiglie.

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“NON OLTREPASSIAMO LA LINEA GIALLA. INFORMAZIONI E RACCONTI SUL MONDO DELLE DROGHE”

Dianova Onlus pubblica “Non oltrepassiamo la linea gialla. Informazioni e racconti sul mondo delle droghe”. Un manuale chiaro e semplice che coniuga preziose informazioni su vecchie e nuove droghe alle esperienze personali di chi ha vissuto in prima persona questo grave disagio.
Il libro non è solo un’aggiornatissima guida sugli effetti e sulle conseguenze dell’uso di sostanze, anche quelle di più recente diffusione, ma anche un supporto a chi è coinvolto in prima persona nell’educazione dei giovani. Una pubblicazione in grado di mettere in luce molteplici aspetti, e che si rivolge in modo particolare proprio alle famiglie e a chi si può trovare ad affrontare dal punto di vista educativo il problema delle droghe e dell’alcol.
Umberto Nizzoli, psicologo e direttore della rivista “Personalità/Dipendenze” (già direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Azienda sanitaria di Reggio Emilia) sottolinea: “Viviamo un’epoca di grandi trasformazioni sociali e culturali. Tra i cambiamenti epocali oggi è offerta la possibilità di avere a disposizione con un clic sulla rete una miriade di nuove droghe, presentate come ecologiche e naturali. Le droghe si acquistano non più solo attraverso lo spaccio tradizionale (peraltro ancora molto radicato nel territorio), ma soprattutto attraverso le reti informatiche, che rendono disponibile “tutto e dovunque”. In questo contesto gli educatori, i genitori e gli insegnanti sono travolti dalle continue novità e non riescono a comprendere e a stare al passo con quello che sta succedendo. Proprio per questo motivo sono richiesti nuovi apprendimenti a tutti quelli che fanno il difficile mestiere di educatore”.
Nizzoli fa riferimento ai capitoli del libro che trattano le sostanze e i loro effetti. Dall’eroina, che sta tornando in auge, alla ketamina e ad altri nuovi stupefacenti che si diffondono nel panorama attuale. “In questo processo di aiuto agli adulti per recuperare un ruolo e una vicinanza rispetto ai giovani e all’uso delle sostanze si inserisce ‘Non oltrepassiamo la linea gialla’. Questa pubblicazione non è solo utile per i genitori per capire che cosa sono le smart drugs -peraltro in barba al nome per nulla intelligenti- ma anche per essere consapevoli di quali rischi si corrono. Uno strumento completo che mette a disposizione un gran numero di informazioni e porta all’attenzione del lettore un’esperienza vissuta, fattori assolutamente necessari per chi vuole svolgere funzioni genitoriali ed educative”.
La prima parte dell’indice è integrata da capitoli che trattano le conseguenze mediche e legali dell’uso di sostanze illecite, mentre nella seconda spiccano le numerose testimonianze dirette. Storie dure ma anche piene di speranza; in alcuni casi reali, in altre con il velo della favola che aiuta a spiegarne in pieno il significato e il valore. La terza parte è un alfabeto ideale per accompagnare educatori, formatori e genitori nel loro cammino: dalla A di Autonomia alla Z di Zorro, con l’obiettivo di lasciare un segno nella vita dei ragazzi e nella società. Completa il libro una panoramica sui servizi socio-sanitari pubblici deputati a intervenire nella prevenzione e nel trattamento delle dipendenze, per capire a chi rivolgersi in caso di bisogno.
L’obiettivo del libro lo sintetizza Mauro Luccardini, presidente di Dianova. “La nostra ambizione, nell’editare questo ‘manuale’, è quella di riuscire a presentare una pubblicazione che permetta al grande pubblico di poter ricevere informazioni semplici, sintetiche e corrette riguardo al tema dell’abuso di sostanze, legali o illegali che siano.
“Non oltrepassiamo la linea gialla” è disponibile on line sul sito di Dianova e negli eventi pubblici sul territorio. Il manuale sostiene le attività di prevenzione, assistenza e recupero che Dianova svolge su tutto il territorio nazionale.

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IL 5X1000 DI DIANOVA A FAVORE DEI GIOVANI

Anche quest’anno sarà possibile sostenere le attività di Dianova Onlus attraverso il 5×1000.
Dianova è un ONG Internazionale presente in 11 paesi del mondo che sviluppa programmi e progetti innovativi in educazione, gioventù e prevenzione e trattamento delle dipendenze. In Italia, Dianova, attiva dal 1984, interviene principalmente nel campo delle dipendenze e del disagio sociale, offrendo una risposta concreta alle problematiche dei giovani e delle loro famiglie. A questo proposito, l’Associazione ha deciso di destinare i contributi del 5×1000 a favore di progetti per giovani e adolescenti: il Progetto prevenzione sulle dipendenze e il Progetto prevenzione su bullismo e dipendenze. Nel 2012 Dianova ha incontrato oltre 2.500 giovani attraverso il progetto prevenzione sulle dipendenze e 200 giovani sul progetto di prevenzione bullismo e dipendenze, coinvolgendo anche le loro famiglie. Le due iniziative, tuttora attive, oltre a giovani e adolescenti, si rivolgono anche a genitori, insegnanti e al mondo adulto in generale, affinché tutti vengano sensibilizzati e coinvolti in un processo comune di crescita e condivisione; gli interventi sono condotti da esperti di prevenzione delle dipendenze.
Nel corso del 2013 saranno avviati altri due progetti: il “Gruppo appartamento LA VILLA” e il “SOCIAL CAMP”.
La prima è una struttura che può ospitare contemporaneamente fino a 8 ragazzi italiani e stranieri, dai 14 ai 21 anni, provenienti dal Tribunale per i Minorenni o tramite richiesta dei servizi sociali. Un progetto che si pone l’obiettivo, attraverso percorsi esperienziali, di sviluppare un processo educativo all’interno di un contesto protetto, per accompagnare gli/le ospiti ad un processo di responsabilizzazione e piena reintegrazione sociale e familiare. IL SOCIAL CAMP, invece, è un parco educativo che, attraverso le proprie attività, offre a chi vi accede la possibilità di sperimentarsi in un terreno relazionale che ne favorisce lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale. IL SOCIAL CAMP costruisce esperienze perchè ciascun giovane possa sviluppare il proprio potenziale creativo ed attivare le proprie risorse; valorizzare i propri talenti, identificare le proprie inclinazioni e riconoscere desideri e bisogni per costruire un progetto di vita gratificante e concretamente possibile.
Sostenere i progetti per i giovani destinando il 5×1000 a Dianova è semplice: basta infatti riportare la propria firma nello spazio previsto per l’opzione 5×1000 casella “A” (Onlus, ong e cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni e fondazioni riconosciute) e riportare il codice fiscale di DIANOVA: 97033640158.
Per maggiori informazioni su DIANOVA Onlus consultare il nostro sito internet www.dianova.it oppure potete contattarci a: [email protected] o allo 0161/240950

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Insegniamo ai pesci a volare. Educare è la nuova sfida – Tra antichi proverbi e comunicazione virtuale

Dopo la pubblicazione nel 2010 di “Non oltrepassiamo la linea gialla”, con la finalità di offrire a tutte le persone delle informazioni chiare sul mondo complesso delle droghe e trovare indicazioni sui comportamenti da adottare in relazione a questa problematica, Dianova ha deciso nel 2012 di proporre un manuale con uno spettro più ampio, parlare di educazione nel nuovo millennio, dalla relazione tra genitori e figli, al rapporto tra vecchie e nuove generazioni. Così nasce “Insegniamo ai pesci a volare. Educare è la nuova sfida”.

I giovani si trovano davanti ad una realtà che apparentemente è ricca di opportunità, innumerevoli strumenti, nuovi linguaggi, differenti soggetti preposti a educare, dall’altra, la società di oggi si è impoverita di valori da trasmettere, vive in uno stato di sopravvivenza, dove non sempre è consentito sognare. Un libro dove riaffiora la speranza per poter costruire un mondo dove ci riappropriamo del concetto del limite, cominciando a generare soluzioni creative sempre con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita per vedere così i pesci volare.
I nuovi giovani sono così diversi dalle generazioni passate, che non basta ritoccare alcuni concetti formativi e valori da trasmettere, ma dobbiamo fortemente ripensare quello che è meglio per loro, sotto il punto di vista educativo. La nuova sfida per noi è questa, una forte alleanza che accompagna il giovane nelle scelte, regalando la nostra esperienza e ascoltando la nuova conoscenza.
Quindi, a differenza della prima pubblicazione con cenni di approccio generale al mondo delle droghe ed una contestualizzazione sul territorio Italiano/Europeo, la seconda intende dare il suo apporto considerando “le nuove generazioni nel mondo”, nate sotto il segno della [email protected], suscitando una riflessione capace di sviluppare il senso critico sulla contemporaneità dei principi educativi, adeguando l’educazione tradizionale ai nuovi mezzi comunicativi.
I confini geografici sono individuabili, discutibili, modificabili ma quelli morali, culturali e linguistici sono più problematici, difficilmente marcabili, facilmente valicabili ed è per questo che spesso succede ad alcuni di essere sempre pazientemente in viaggio nei territori della memoria, alla ricerca delle radici delle parole, alla scoperta della sapienza del loro significato e della direzione che esse indicano.
L’obiettivo di questo volume è raccontare delle esperienze dei ragazzi che abbiamo incontrato nei nostri servizi, cercando di approfondire quali siano i detti popolari validi che rispecchiano ancora i principi educativi.
I proverbi hanno rappresentato per secoli un’enciclopedia comparata del sapere, in ogni ambito della vita: sono detti brevi e arguti che esprimono, in modo figurato o allusivo, concetti, regole, consigli o convinzioni comunemente accettate. I proverbi portano lo stampo e il carattere di un popolo del quale, ben più che la storia, ne chiariscono usi e consumi, modi di pensare e giudicare.
La forma proverbiale è un valido mezzo di comunicazione che accomuna molti popoli. Molti sono i temi che i proverbi affrontano in modo semplice… e tutti tendono ad educare.
Per questi motivi abbiamo pensato di creare una pubblicazione con i sapori delle tradizioni, in grado di confrontarsi con i concetti dell’educare di oggi, per offrire agli “educatori” un manuale pratico con istruzioni per l’uso che propone l’educazione nel suo significato originale di “e-ducere”: tirare fuori, trarre il meglio da un individuo per portarlo a compimento mediante la condivisione con altri, di valori, passioni, impegni concreti di natura sociale, politica e culturale.
Dianova, con questo manuale, intende soffermarsi sul tempo passato, per costruire il futuro, concordi con un antico proverbio ebraico che recita “Chi non ha passato non ha futuro”.

Dianova. La conoscenza, un nostro grande patrimonio
L’Associazione Dianova è un’associazione senza scopo di lucro che da quasi 30 anni si occupa di persone con problemi di droga, di alcol e di disagio sociale. Dianova rappresenta un aiuto concreto attraverso i suoi Centri di Ascolto e le sue Comunità Terapeutiche Residenziali.
Dianova, inoltre, affianca ai servizi pubblici territoriali i propri programmi di prevenzione e di coesione sociale, in collaborazione con le reti di volontariato locali della zona dove sono attive le comunità.
Partecipa a progetti educativi nelle scuole medie/superiori e nei luoghi di aggregazione – formali e informali – dei giovani. Quando Dianova incontra situazioni di difficoltà o a rischio di compromissione, si adopera per aiutare i giovani a superare gli ostacoli.
Dianova Italia aderisce a Dianova International, Organizzazione non governativa con una lunga esperienza in Europa e in America Latina ove è presente in 11 diversi Paesi. Ne condivide la visione, la missione e i valori: impegno, solidarietà, tolleranza e internazionalità.
Dal 2007 Dianova International è “membro consulente speciale” delle Nazioni Unite nelle aree educazione, giovani e tossicodipendenze e dal 2012 ha ottenuto lo “statuto consultivo” dall’Unesco.
Questo manuale sostiene le attività di educazione, prevenzione, assistenza e recupero che Dianova svolge su tutto il territorio nazionale.

Se desideri saperne di più sui nostri progetti o decidi di starci accanto e sostenere così il nostro impegno chiamaci allo 02.99022033, invia una mail a [email protected] o visita il sito www.dianova.it

Autore: Roberto Cice
Editing: Associazione Dianova Onlus e Massimo Acanfora
Grafica: Associazione Dianova Onlus
Fotografia di copertina: Evert-Jan van Scherpenzeel

Finito di stampare nel mese di Settembre 2012
Casa Editrice A.G. Bellavite – ZeroEmissionProduct®

Euro 10,00
www.dianova.it

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