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A Torino Nuova Palazzina via Giacosa Costruita in Classe Energetica A.

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  • 19 Luglio 2010

Il nuovo progetto che vede la luce a Torino in via Giacosa prevede come obiettivo sia la sostenibilità ambientale che il contenimento dei consumi di gestione adottando le nuove tecnologie nel campo del risparmio energetico con abbondante utilizzo di isolamenti termici ad elevate prestazioni.

Il nuovo edificio sarà in classe energetica A grazie alla realizzazione della centrale termica con caldaia a condensazione per riscaldamento ed acqua calda sanitaria integrata da pannelli solari istallati sul tetto in grado di garantire il 60 % del fabbisogno annuale.

La distribuzione del calore all’interno delle unità abitative sarà realizzata tramite impianti radianti a pavimento che consentiranno anche il raffrescamento estivo che sarà integrato da un sistema di deumidificazione che consentirà di mantenere nell’ambiente le migliori condizioni termoigrometriche indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne rendendo più sopportabile la calura estiva.

Per garantire un corretta ripartizione dei costi di gestione per ogni unità immobiliare, sarà possibile la gestione autonoma e la contabilizzazione individuale dei consumi per il riscaldamento, per il raffrescamento e quelli per l’acqua calda e fredda sanitaria.

I serramenti esterni verso via e verso cortile saranno in alluminio a taglio termico con vetro camera di sicurezza k minore di 22 stratificato magnetotermico basso emissivo, vetrate blindate antisfondamento a specchio per finestre piano rialzato e mansardato con tende oscuranti all’interno per piano rialzato e mansardato.

Tutte le aperture verso via avranno chiusura esterna con tende frangisole a pacchetto GRIESSER tipo METALUNIC con lamelle orientabili in lega di alluminio–magnesio con comando motore elettrico e telecomando. Le aperture verso cortile avranno avvolgibili in alluminio coibentato ad alta densità.

Scale dal piano interrato al mansardato in granito bicolore grigio e nero. Porte interne a scelta in noce tanganika con vetrata o cieche oppure laccate avorio/beige/bianco.

Pavimenti incollati su massetto appoggiato su isolante acustico tipo POLIPREN T PLUS. Fornitura e posa di pavimento per alloggi con la sola esclusione della camera matrimoniale negli alloggi con due camere, dei bagni e delle cucine, ceramica tipo monocottura smaltata e/o gres porcellanato da 40 x 40, prima scelta.

Bagni per alloggi fornitura e posa di piastrelle 20 x 20 o 30 x 30 o altri formati. Camere matrimoniali, per alloggi con due camere, fornitura e posa in opera di pavimento in legno di rovere o iroko lamparquets mm. 10 preverniciati. Scarichi bagni, cucine, colonne montanti in GHEBERIT.

Raccolta acque piovane in apposita cisterna da riutilizzare per innaffiamento giardini parti comuni. Ogni bagno padronale avrà sanitari di colore bianco IDEAL STADARD serie 21, rubinetteria con miscelatore monocomando serie CERAMIX IDEAL. Ogni bagno di servizio avrà sanitari di colore bianco IDEAL STANDARD serie ESEDRA rubinetteria con miscelatore monocomando serie NOBILI.

Ogni bagno verrà dotato di termo-arredo. Impianto di irrigazione a pioggia per giardini condominiali completi di irrigatori, sensore pioggia e centralina di programmazione.

Promo Gest – Dott. Giovanni Sanchesi
Via Sagliano Micca, 3
10121 Torino
Tel. 011.561.2685  – 011.561.2939
Mobile: 333.371.2838
www.promogest.org

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Liposuzione. Per un Ottimo Risultato è Fondamentale la Sensibilità del Chirurgo.

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  • 15 Luglio 2010

Da una decina d’anni la liposuzione (dal greco lipos: grasso) si è avvantaggiata di un accorgimento tecnico che consiste nell’effettuare la liposuzione anche superficialmente. La liposuzione superficiale unitamente alla liposuzione convenzionale consente una vera e propria liposcultura, cioè un rimodellamento corporeo globale.

Quando il paziente viene da noi per fare un intervento di liposcultura facciamo una valutazione del corpo nel suo insieme: nel caso della donna, la bellezza femminile è un alternarsi di convessità e di concavità che vanno rispettate e vanno eventualmente ricreate e valorizzate,mentre nel soggetto maschile abbiamo una differente distribuzione del grasso.

Può essere necessario effettuare un’asportazione di grasso in una zona, ma in altre potremmo decidere di colmare alcune depressioni oppure di aumentare la convessità glutea attraverso delle piccole reintroduzioni di grasso, attraverso apposite cannule.

La valutazione del singolo caso prima di procedere con l’intervento è fondamentale, ma è altrettanto importante durante l’esecuzione che il chirurgo aspiri il grasso nel modo giusto in modo da ricreare le concavità e convessità naturali del corpo femminile o maschile, e non causare antiestetici avvallamenti e buchi.

Prima di effettuare l’intervento di liposcultura è utile associare degli ultrasuoni esterni: gli ultrasuoni consentono una fluidificazione del grasso e questo agevola il lavoro successivo perché il grasso che andiamo a rimuovere è un grasso più liquido, che ha un aspetto proprio più “sciolto” e quindi l’azione di liposuzione è meno traumatica, è possibile utilizzare delle cannule molto piccole, 3 millimetri di diametro. Creando minori traumatismi si hanno meno lividi, meno danni a livello dell’apparato circolatorio sia linfatico che venoso e quindi un ritorno alla normalità più rapido.

Nel caso poi di accumuli di grasso modesti e per pazienti che non gradiscono un’anestesia generale, è possibile utilizzare delle piccole cannule che hanno un diametro di 1,5 millimetri, dalla cui estremità sono emessi gli ultrasuoni.

Gli ultrasuoni sciolgono il grasso che aspiriamo parzialmente con la cannula, mentre la maggior parte del grasso sarà eliminato nelle settimane successive attraverso le urine. In questo secondo caso non sono necessari ricoveri, non è necessaria l’anestesia generale, basta un po’ di anestesia locale e soprattutto non ci sono quasi mai lividi, ecchimosi, edemi e raramente è necessario prendere degli antidolorifici, proprio perché è un intervento quasi atraumatico.

Dott. Luca Cravero
Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
Via Freidour, 1 – 10139 Torino
Tel. 011 7719077
Cell. 339.2867797
www.chirurgiaplastica.us

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Ateroregressione: Come Far Regredire l’Aterosclerosi con una Dieta Sana

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  • 14 Luglio 2010

L’ateroregressione indica la regressione dell’aterosclerosi. Si è dimostrato anche nell’uomo che le lesioni aterosclerotiche da accumulo di acidi grassi possono regredire con diete a basso contenuto calorico (ipocaloriche) e a basso contenuto di grassi (ipolipidiche).

L’effetto è più evidente su aorta e coronarie, meno evidente sui vasi di medio carico come le carotidi. L’effetto maggiore sembra essere favorito da diete ad intermittenza, piuttosto che a regimi ipolipidici cronici moderati.

L’attività fisica regolare, moderata e non intensa, pare favorire il meccanismo dell’ateroregressione o perlomeno fermare l’aterogenesi e l’ateroprogressione.

Farmaci come le statine sono ugualmente capaci di bloccare l’ateroprogressione; gli acidi grassi polinsaturi come gli Omega3 si sono dimostrati altamente protettivi nei confronti della disfunzione endoteliale per la loro attività anti-infiammatoria e sono anche promettenti nel controllo del metabolismo dei grassi e degli zuccheri, favoriscono la riduzione della massa grassa e del grasso viscerale.

I prossimi anni saranno fondamentali per sintetizzare molecole efficienti e protocolli dietetici nutrizionali specifici per l’ateroregressione, ma resto dell’opinione che la prevenzione dell’aterosclerosi mediante una sana Dieta Mediterranea, sia l’arma migliore, più economica e più gustosa per combattere le malattie cardiovascolari e molte malattie degenerative-proliferative compresi i tumori.

Dott. Guidalberto Guidi
Centro Specialistico Cardiologico Vascolare
Corso Vittorio Emanuele II° n. 91
10128 Torino – Italia
tel. 011.557.4280
tel. 331.622.750.80
www.cardioexpert.it

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Cataratta. Vedere Senza Occhiali dopo l’Intervento.

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  • 12 Luglio 2010

Dopo un  intervento di cataratta noi possiamo vedere senza occhiali: fino a qualche anno fa si poteva vedere senza occhiali per lontano, ma c’era necessità di mettere un occhiale per leggere.

Attualmente la tecnologia ci offre dei nuovi cristallini che correggono anche la presbiopia: con questo tipo di cristallino, dopo che abbiamo tolto la cataratta, possiamo vedere sia lontano che vicino senza occhiali.

Oramai l’intervento di cataratta si esegue senza anestesia tramite puntura, ma solo con delle gocce di collirio. I cristallini che vengono messi sono dei cristallini molto più evoluti di quelli in uso un tempo: sono innanzitutto gialli, quindi hanno un pigmento che protegge dai raggi UV. Inoltre hanno dei cerchi concentrici che permettono di dare una multifocalità alla lente: quindi proprio come per un occhiale progressivo noi possiamo vedere sia lontano che vicino.

L’intervento di cataratta dura pochi minuti: si fa un microtaglio di 1,5 mm e da questo tagliettino si agisce sulla lente che si chiama cristallino e che sciogliamo con gli ultrasuoni. Poi si inserisce la lentina nuova arrotolata con un iniettore apposito. Non si danno punti, l’intervento dura pochi minuti e il paziente dopo l’intervento già ci vede e può andare a casa con un occhiale da sole per ripararsi dalla luce.

Il giorno successivo può riprendere la sua attività vedendo sia per lontano che per vicino senza usare occhiali.

Dott. Carlo Orione
Via Gozzellini, 3
14049 Nizza Monferrato (AT) – Italia
tel. 0141.721.427
www.orioneye.com

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Roney Palace, il Residence di Lusso a Miami

E’ davvero un bel poto per passarci le vacanze il Roney Palace. Condominio di lusso di fronte all’oceano posizionato in uno dei luoghi più belli di Miami, South Beach. Tantissima gente e celebrità hanno trascorso il loro tempo al Roney Palace nel corso degli anni.
Da Hotel a Residence: nel 2000 è stato interamente ristrutturato e gli appartamenti sono stati trasformati in fantastici residence. E’ un luogo ideale per fare un investimento e passarci le vacanze. Le unità immobiliari sono disponibili in varie metrature dai 50 ai 150 mq e con una o due camere da letto.

In più c’è la possibilità di affittare la proprietà quando non la si utilizza, davvero una grande comodità. Il Roney Palace è a pochi minuti a piedi da Lincoln Road, dove è possibile trovare tutte le attività commerciali oltre a bar, ristoranti, locali di divertimento.
E poi quante comodità nel residence! Dai balconi per quasi tutte le unità immobiliari, all’aria condizionata centralizzata, alla super attrezzata area piscina, alle SPA e Gym curate da David Barton, al servizio parcheggio per tutti i residenti, allo staff disponibile 24/24h, al servizio di security anch’esso sempre attivo 24/24h.
Tantissime comodità per trascorrere tranquillamente le meritate vacanze e investire a prezzi molto favorevoli.

Info:
Daniela Bonetti / Darryl J. Fox

www.miamimmobili.it
tel. +1.305.582.1639

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Estetica dello Sguardo: il Lifting Endoscopico del Sopracciglio

Il nostro sguardo invecchia a causa di numerosi fattori a cui tutti siamo sottoposti, ma a cui ognuno di noi risponde in maniera diversa. Nella parte superiore assistiamo all’abbassamento delle sopracciglia (detta ptosi del sopracciglio) che si manifesta con un cambiamento della forma soprattutto nella sua porzione più laterale, la coda del sopracciglio, che invece di essere la parte più alta comincia a scendere e a chiudere lo sguardo lateralmente.

La ptosi (discesa) del sopracciglio associata all’eccesso di cute della palpebra superiore (dermatocalasi) rende il nostro sguardo invecchiato, preoccupato e stanco anche quando siamo riposati e sereni.

Ma perché il ruolo delle sopracciglia è così importante per il nostro sguardo e ha così grande importanza nella chirurgia estetica?

La risposta è semplice: la posizione e la forma del sopracciglio sono in grado di modificare in maniera determinante il messaggio che il nostro sguardo esprime. Le sopracciglia sono un carattere sessuale secondario: un maschio avrà sopracciglia più basse, rettilinee e un solco palpebrale poco profondo, mentre una donna ha sopracciglia alte, arcuate e con un solco molto ben delineato.

Con l’invecchiamento la forza di gravità associata alla contrazioine della nostra muscolatura mimica, determina una discesa delle sopracciglia, iniziando proprio dalla coda.

Con la discesa si determina una riduzione del solco palpebrale superiore e la perdita della forma tipica ad ala di gabbiano del sopracciglio femminile che diventa più simile a quello maschile.

Quindi il lifting delle sopracciglia diventa fondamentale per ripristinare la naturale femminilità di uno sguardo invecchiato. Le tecniche chirurgiche per effettuare il lifting del sopracciglio sono molte, ma la maggior parte prevede la presenza di cicatrici antiestetiche sulla fronte oppure sono basate sul solo impianto di fili che dovrebbero sostenere tutta la nostra fronte!

Come oculoplastico ho eseguito e eseguo tuttora lifting sopraccigliari con incisioni dirette in pazienti che presentano una ptosi severa del sopracciglio, come nel caso delle paralisi del faciale. Pur nascondendo l’incisione dietro le ciglia del sopracciglio o in una ruga della fronte, questi lunghi tagli che seguono tutta la lunghezza del sopracciglio nella pelle spessa della fronte lasciano invariabilmente ferite visibili, che se anche possono essere tollerate in casi di chirurgia funzionale dove l’intervento serve a ripristinare la funzionalità della vista, in chirurgia esetetica non sono accettate da nessun paziente, tantomeno nell’età cruciale della chirurgia estetica che va dai 40 ai 60 anni.

Per quanto riguarda il lifting eseguito con l’inserimento di fili sottocutanei, senza scollamento dei tessuti, il risultato è scarso e di breve durata in quanto non è associato allo scollamento tissutale necessario a ristabilire una nuova posizione di tutta la fronte verso l’alto. Il risultato è che devono essere inseriti sempre nuovi fili e la rimozione dei fili posizionati in precedenza è molto complessa, con un inevitabile accumulo di ‘fili’ sotto la nostra pelle.

La tecnica del lifting endoscopico è l’unica che ci permette di liberare tutto il sopracciglio in sicurezza in quanto possiamo visualizzare i tronchi nervosi che sono presenti e quindi di non danneggiarli.

L’endoscopio è infatti come un microscopio che permette di vedere lontano da dove incidiamo, ma avere una visione ingrandita come quella di un microscopio. La dissezione è perfettamente pulita, non si ha perdita di sangue ed è indolore. Gli accessi si eseguono tramite 4-5 piccole incisioni di 1 centimetro in mezzo ai capelli (senza necessità di raderli o tagliarli per l’intervemnto).

Una volta liberate, le sopracciglia vengono fissate in alto nella loro nuova posizione con diverse modalità. La fissazione ci permette di scolpire il sopracciglio alzandolo maggiormente nella parte che ci interessa di più e cioè la parte laterale, in maniera naturale. La liberazione e sospensione delle sopracciglia determina una ridistribuzione della cute palpebrale; la parte più delicata dello sguardo viene dunque sollevata e stirata verso l’alto, nella posizione da dove è scivolata con il tempo, ripristinando altezza e forma più naturali.

I sistemi di fissazione che più vengono utilizzati sono semplici punti di sutura che si riassorbono spontaneamente nel giro di poche settimane senza lasciare corpi estranei profondi.

La combinazione di lifting endoscopico e blefaroplastica superiore permette di ottimizzare il risultato in tutte le pazienti, dosando maggiormente una o l’altra a seconda delle necessità e del risultato che si vuole ottenere. In alcuni casi il lifting endoscopico rende superflua la blefaroplastica, mentre in altri casi consente di eseguire una blefaroplastica molto più limitata e quindi ancora meno visibile.

Ciò in cui il lifting endoscopico delle sopracciglia è insostituibile è quella naturalezza del risultato che dona freschezza e bellezza senza lasciare nessun segno visibile. Le cicatrici nascoste in mezzo ai capelli sono invisibili già nelle prime ore dall’intervento; l’intervento si esegue come una blefaroplastica, in anestesia locale potenziata da una lieve sedazione. La paziente non sente nessun dolore nè durante né dopo l’intervento e può andare a casa con le proprie gambe mezz’ora dopo l’intervento.

Con la liberazione dei tessuti nella zona del sopracciglio, se scendiamo con l’endoscopio poco oltre verso il basso, possiamo liberare la zona delle guance e delle palpebre inferiori. Questa dissezione deve essere estremamente prudente e l’endoscopio è assolutamente indispensabile per vedere e risparmiare tutti i rami del nervo faciale, cosi importante per il controllo dei movimenti della faccia.

Sempre con questa tecnica è quindi possibile eseguire un lifting endoscopico della regione malare e dell’angolo dell’occhio che può essere alzato ed allungato. L’associazione con una rimozione del grasso palpebrale per via trans-congiuntivale come si fa normalmente con una blefaroplastica inferiore rende la parte inferiore del nostro sguardo giovane e naturale.  E questa naturalezza è dovuta al fatto che le guance non vengono stirate lateralmente (con rimozione della cute in eccesso dietro l’orecchio come si fa nel lifting tradizionale) e che danno alla paziente l’aspetto innaturale da ‘galleria del vento’.

Il riposizionamento è effettuato verso l’alto, nella posizione che naturalmente occupavano. Non vengono eseguite incisioni aggiuntive per il lifting delle guance rispetto a quello delle sopracciglia. La durata dell’intervento è solo di poco allungata, ma l’anestesia ed il confort rimangono gli stessi.

In conclusione, il lifting endoscopico da solo o associato alla blefaroplastica permette di offrire ai nostri pazienti risultati naturali senza lasciare segni esterni visibili. La tecnica è mirata al raggiungimento di un’estetica ottimale dello sguardo, riposizionando le sopracciglia che influenzano in maniera diretta le palpebre superiori e sollevando le guance che costitutiscono un ‘unicuum’ estetico con le palpebre inferiori.

Credo dunque che sia compito del chirurgo oculoplastico (anche chiamato ‘chirurgo plastico oculofaciale’ negli USA) guardare all’estetica dello sguardo dei nostri pazienti tenendo conto di tutti i fattori che ne determinano l’invecchiamento ed offrendo le tecniche più evolute per offrire i risultati più naturali, stabili e soddisfacenti al fine di restitutire freschezza, naturalezza e bellezza a pazienti di ogni età, con in mente sempre la sicurezza e il basso rischio chirurgico.

Dott. Francesco Bernardini

Genova – v. Cecchi 4/8 – tel 010.570.5845
Torino – c. Einaudi 18/a – tel 011.591.388
Milano – v. Marco Polo 8 – tel 02.626.94.658
www.oculoplasticabernardini.it

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Lifting Endoscopico per Ringiovanire il Viso: il MIVEL spiegato da Alessandro Gennai massimo Esperto Italiano

Volti tirati e cicatrici davanti all’orecchio sono sempre stati considerati i segni inequivocabili di un lifting. Oggi non è più così, grazie al lifting endoscopico e al Mivel, una metodica per il ringiovanimento del volto messa a punto da Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna.

MIVEL è l’acronimo di Minimal Incision Vertical Endoscopic Lift le cui parole d’ordine sono naturalezza del risultato e mini invasività.

Afferma il dottor Gennai che “lo studio approfondito e mirato dell’anatomia del volto ci ha permesso di acquisire importanti conoscenze anche sulla dinamica dell’invecchiamento del volto; grazie a queste acquisizioni oggi ritengo sia più corretto e funzionale dividere le aree del volto in aree verticali (centrale,mediale e laterale) ed in distretti (frontale, perioculare e cervico mentoniero).

MIVEL vuole essere una metodica di ringiovanimento del volto che ha le seguenti caratteristiche: garantire il minor impegno cicatriziale possibile; tempi di recupero sociale ragionevolmente brevi; conferire un risultato evidente ma naturale senza stigmate chirurgiche; il risultato deve mantenersi nel tempo.

Quindi questa metodica prevede l’utilizzo combinato delle seguenti tecniche chirurgiche: approccio endoscopico del distretto frontale, peorioculare e dell’area mediale; approccio del distretto cervico mentoniero con unica cicatrice retro auricolare; approccio del distretto perioculare con blefaroplastica inferiore transcongiuntivale presettale e comunque sempre evitare la sezione del muscolo orbicolare inferiore; ripristino dei volumi con autoinnesto di tessuto adiposo.

Sono fermamente convinto che tale metodica, anche se non applicabile a tutti i casi di ringiovanimento del volto, sia attuabile nella maggior parte dei nostri pazienti; questo perchè un accurato studio del volto del nostro paziente e delle dinamiche di invecchiamento ci permette di comprendere che nella quasi totalità dei casi vi è la necessità di riposizionare i tessuti secondo un vettore antigravitazionale verticale; ripristinare i volumi persi a livello perioculare, malare zigomatica, perioroale e mentoniera.

Alla luce di queste osservazioni diventano obsolete le tecniche che prevedano ampie asportazioni cutanee con conseguenti lunghe cicatrici che oltre a prolungare e complicare il decorso postoperatorio rendono il risultato estremamente innaturale.”

L’effetto di ringiovanimento ottenuto con un lifting endoscopico è apprezzabile e valido anche dopo molti anni.

Alessandro Gennai
via delle Lame 98 – Bologna
051.649.4945
www.gennaichirurgia.it

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Cellulite Rimedi per Combatterla

Si comincia a temerla da giovanissime, poi non si finisce più di combatterla. Una vera condanna per la maggior parte delle donne, anche se magre.

La cellulite, conosciutissima e temutissima. Per molte donne è il momento della verità: la pelle a buccia d’arancia è lì a togliere il piacere di scoprire le gambe. «La cellulite è una malattia infiammatoria – spiega il professor Giuseppe Sito, apprezzato chirurgo plastico con studi Milano, Napoli e Torino -. Il vero problema è che non sappiamo con precisione a che cosa sia dovuta. Ci sono però dei fattori predisponenti: l’essere donna, la famigliarità, l’insufficienza venosa, i disturbi ormonali, l’alimentazione scorretta, la sedentarietà. E’ insomma una malattia multifattoriale, che va prevenuta e curata, indipendentemente dall’età. A volte basta la gravidanza, con la sua tempesta ormonale, per far saltare tutti gli equilibri e farla comparire».

Una buona strategia d’attacco comincia con un piano di indagini diagnostiche: «La pelle a buccia d’arancia è una sorta di “incollamento” tra lo strato superficiale e il sottocute, e insorge già verso i 25-30 anni – dice Sito -. Può essere superficiale, media e profonda. Ma buona norma è valutarne la gravità innanzitutto con un’ecografia. Ci si può inoltre avvalere dell’ecodoppler per verificare la funzionalità dei vasi sanguigni), della xerografia e della termografia».

Importante la prevenzione che si basa su tanta attività fisica aerobica, tipo nuoto, bicicletta e corsa. Assieme a creme che favoriscano il deflusso venoso (contenenti escina), a una dieta ricca di cibi antiossidanti e priva di fritti e a una integrazione alimentare ricca di bioflavonoidi.

E se non c’è cuscinetto, ottimi risultati si ottengono con le terapie mediche come l’Icoone: è un macchinario con manipoli dotati ognuno di numerosi micro alveoli. La pelle riceve così ad ogni passaggio ben 1180 micro stimolazioni per decimetro quadrato. Agisce in profondità senza alcun trauma. Questo permette di eliminare le cosiddette “attrazioni”, che creano i tanti odiati avvallamenti. Ha anche un’azione tonificante e di riduzione.

Tra gli altri trattamenti, sintetizza il professore, ci sono la Carbossiterapia (gonfia e rompe le cellule adipose); l’Ozonoterapia, che sfrutta una miscela di ossigeno e ozono ed ha anche capacità disinfettanti (è usata pure per l’ernia del disco). E il massaggio linfodrenante, di cui il più famoso è quello secondo Vodder.

La strategia di trattamento cambia se la cellulite diventa visibile, con «culotte de cheval» e ginocchia che acquistano un «effetto a X» a causa del grasso. «In questo caso è indicata la lipoaspirazione, oggi eseguita in modo molto soft, comunque sempre da fare in ospedale o in casa di cura, mai in uno studio medico o peggio dall’estetista – mette in guardia il chirurgo -. In Italia oggi sonoo effettuate più lipoaspirazioni – 60 mila all’anno – che colecisti».

La lipoaspirazione oggi non ha età: «Opero diciottenni come donne con oltre cinquant’anni». Naturalmente va valutata prima anche l’elasticità della pelle. Ottimi risultati si ottengono inoltre con il doppio mento, il grasso sotto le scapole, le cosiddette «maniglie dell’amore», la pancetta.

Prof. Giuseppe Sito

Milano 02.860.321
Napoli 081.402.042
Torino 011.566.0399

[email protected]
www.giuseppesito.it

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Prato a Rotoli o Prato Pronto: Come Ottenere un Prato in 5 Minuti dagli Esperti di ilprato.eu

L’azienda agricola Il Prato offre alla sua clientela la propria decennale esperienza maturata nel settore del giardinaggio e degli esterni attraverso vari tipi di prati pronti.
Il prato pronto non è altro che un tappeto erboso che appoggiato al suolo e correttamente curato dimezza i tempi per avere un prato verde pronto ad ogni uso.
I rotoli di erba possono avere diverse combinazioni di graminacee in base alla tipologia ambientale in cui si trova in terreno su cui appoggiare questi rotoli di prato.

Qual è il vantaggio di un prato a rotoli rispetto alla tradizionale semina?

Il prato pronto non ha bisogno delle assidue cure richieste dalle piantine giovani, come l’annaffiatura leggera e costante, la concimazione frazionata, la risemina come nel caso di forti piogge che spostano i semi. L’effetto finale è immediato e il nuovo prato è calpestabile dopo pochi giorni: inoltre il trapianto del prato può avvenire in tutti i mesi dell’anno.

Va ricordato che nei periodi molto caldi l’operazione è più delicata e richiede particolare attenzione e tempestività nell’irrigazione. E’ necessario preparare il terreno in anticipo, lavorandolo fino a circa 10-15 centimetri di profondità, in modo da poter stendere il prato a rotoli il giorno stesso dell’acquisto. Anche se in rotoli si tratta sempre di erba viva che può soffrire ed ingiallire se rimane arrotolata per più di 24/48 ore (tempo che si abbrevia notevolmente in estate).

Il Prato di Vanara e Cittaro
Tel 011.943.10.27
Cell.  338 12 40 060 – 328 46 42 937
mail: [email protected]

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Sindrome del Tunnel Carpale. Sintomi e Rimedi

La Sindrome del Tunnel Carpale è una neuropatia che interessa il polso ed è causata dalla compressione del nervo mediano nel suo passaggio attraverso il tunnel carpale. Ma cos’è il tunnel carpale? E’ un canale costituito dalle ossa carpali sulle quali è teso un nastro fibroso che prende il nome di legamento traverso del carpo e costituisce il tetto del tunnel stesso. In questo spazio denominato tunnel passano il nervo mediano, dei vasi e dei tendini.

Si parla abitualmente di sindrome del tunnel carpale perché si ha un insieme di sintomi e segni clinici come la alterazione della sensibilità delle dita, in particolare del dito medio. In situazioni di affaticamento o degenerazione infiammatoria degli elementi che costituiscono il tunnel la pressione nel canale del carpo aumenta ed il nervo mediano rimane compresso determinando una condizione di sofferenza che causa dolore e parestesie (i tipici formicolii delle dita), gonfiore della mano.

Le donne soffrono maggiormente di questa sindrome in un rapporto di 3:1 rispetto agli uomini. Più frequente nella fascia di età che va dai 50 ai 60 anni, si presenta in oltre il 50% dei pazienti in entrambi i polsi. Fattori predisponenti sono determinati lavori che causano un movimento ripetitivo della mano e del polso, come cucire, digitare al computer, ecc.

Anche le malattie sistemiche come il diabete mellito, l’artrite reumatoide, il mixedema e i traumi come pregresse fratture del polso, artriti e artrosi deformanti possono essere associate alla sindrome del tunnel carpale.

Nelle fasi iniziali la sindrome del tunnel carpale si manifesta con dei formicolii, l’intorpidimento della mano e anche un gonfiore alla mano. Questi sintomi prevalgono per le prime tre dita della mano in particolar modo al mattino o durante la notte. In una fase successiva il dolore può irradiarsi all’avambraccio. Con l’aggravarsi della malattia si può arrivare anche alla perdita di sensibilità alle dita e della forza della mano e all’atrofia dell’eminenza thenar.

Nel corso degli anni la sindrome del tunnel carpale tende ad aggravarsi anche se può rimanere stazionaria nel tempo in alcuni casi. I periodi invernali aumentano i sintomi della malattia, mentre nei periodi estivi questi tendono a rendersi meno evidenti.

Come si può capire se si è colpiti da questa sindrome?  La diagnosi si basa sull’evidenza clinica e da test che confermano la sofferenza del nervo mediano. La diagnosi va confermata con l’esame elettroneurografico (ENG), che misura il grado di sofferenza del nervo mediano nel tunnel carpale.

E la cura? Si può intervenire attraverso una terapia conservativa quando non ci sono deficit della forza o della sensibilità. In questi casi può essere anche sufficiente modificare le modalità di svolgimento dell’attività lavorativa per ottenere un miglioramento del quadro complessivo. Trattamenti utili si avvalgono dell’utilizzo di ultrasuoni, laser e ionoforesi che vanno a migliorare i sintomi, ma non intervengono sulle cause della sindrome.

La terapia chirurgica prevede il taglio del legamento traverso del carpo associato talvolta a una neurolisi. L’intervento si effettua in anestesia locale: attraverso un’incisione sul polso o sul palmo della mano di circa 2 centimetri si espone il legamento del carpo consentendo così al nervo mediano di non essere più compresso ed ottenre leliminare del dolore. L’intervento è rapido e si esegue in regime di day hospital. Dopo l’intervento si applica una fasciatura per permettere ai tessuti di cicatrizzare.

D.ssa Daniela Messori
c. Einaudi 18/A – Torino
tel. 011.591.388
mobile: 347.804.7928
www.danielamessori.it

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Fattori di Crescita Vegetali per Combattere Calvizie e Cellulite

I fattori di crescita (I.G.F.) sono dei veri e propri messaggeri cellulari di rigenerazione e attivatori di giovinezza. Per la nostra pelle e i capelli possono fare molto, come attenuare le rughe, combattere la cellulite e le adiposità localizzate in varie parti del corpo, contrastare il diradamento dei capelli e la calvizie.

Clamys ha messo a punto dei prodotti e trattamenti che utilizzano dei fattori di crescita purificati selezionati: per motivi etici e di sicurezza Clamys Pharma non utilizza derivati dalle cellule embrionali, ma da cellule staminali di origine vegetale.

Quali sono i fattori di crescita più utilizzati?  Sono l’EGF (Epidermal Growth Factor), l’IGF-1 (Insulin-like Growth Factor), il KGF (Keratinocyte Growth Factor).

Studi condotti negli Stati Uniti dal Prof. Pierce, del Department of Experimental Pathology, Amgen Inc., Thousand Oaks, California, hanno dimostrato che i KGF accelerano la riepitelizzazione e aumentano lo spessore della pelle.

Stimolano inoltre la proliferazione e la differenziazione delle cellule progenitrici dei follicoli piliferi e delle ghiandole sebacee sia nei tessuti lesionati da ustioni o ferite, sia nei tessuti sani adiacenti.
La rigenerazione è evidente fino allo strato profondo del derma e della membrana basale. Gli studi evidenziano che i KGF sono unici nel riepitelizzare la cute e rigenerare il derma sottostante.

Il loro potenziale rigenerante si estende a tutti gli elementi dell’epidermide compresi gli elementi ghiandolari e i follicoli del cuoio capelluto.

Clamys Pharma propone una serie di prodotti esclusivi a base di fattori di crescita per uso a casa e Clamys presso la propria beauty farm offre escusivi trattamenti che utilizzano i prodotti con gli IGF veicolati dall’ossigeno iperbarico prodotto dalla tachipercussione ossigenata.

Questa avanzatissima metodica è in grado di combattere cellulite e invecchiamento cutaneo e diradamento dei capelli.

Per info:
Clamys Beauty Farm & SPA
c.so Re Umberto n. 79 – 10129 Torino
Telefono +39.011.568.19.25
Fax +39.011.508.76.16
www.clamys.it
e-mail: [email protected]

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ROI e ROE: Cosa Sono e Perchè Servono a Chi Vuole Investire in Immobili

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  • 23 Giugno 2010

Non è facile trovare un buon mercato che consenta di guadagnare bene. Ma quello degli immobili rimane uno di quelli in cui è possibile investire e lucrare con soddisfazione. Non occorre avere denaro per creare altro denaro, ci si può appoggiare a banche e finanziarie e il settore immobiliare rimane quello preferito da chi ha molte disponibilità finanziarie.

Il concetto di ricchezza è cambiato nel corso della storia. Un tempo il possedimento terriero era lo status della ricchezza, poi con la rivoluzione industriale è cambiato tutto. E nella nostra epoca dell’informazione nuovi parametri sono stati presi in considerazione.

Dobbiamo quindi conoscere bene alcuni strumenti che ci sono utili per i nostri investimenti immobiliari: il ROI e il ROE.

Il ROI (Return Of Investment) è il ritorno sull’investimento eseguito. In parole povere quanto hai guadagnato da un certo investimento. Se acquisto un immobile il cui costo complessivo con le spese è di 100 mila euro e lo rivendo dopo 12 mesi a 120 mila Euro avrò un utile di 20 mila euro. Il ROI sarà dunque del 20% e cioè: 20.000 diviso 100.000 x 100 = 20%

Il ROE invece è il Return on Equity e indica il ritorno dell’investimento personale. Se, ad esempio, acquisto un immobile con 100 mila euro di cui ho utilizzato 10 mila euro di miei capitali, mentre gli altri 90 mila li ha finanziati la banca con un prestito e dopo u anno rivendo l’immobile a 130 mila euro, avrò avuto un guadagno di 30 mila euro. Il ROE sarà in questo caso del 300%. Perché? Perchè ho investito solo 10 mila euro di denari miei per cui: 30.000 diviso 10.000 moltiplicato 100 = 300%.

Da qui si comprende che il ROI e il ROE sono una cosa ben differente: posso guadagnare ad esempio 500 mila euro investendone 500 mila oppure guadagnare 500 mila euro investendone solo 100 mila.

Quindi prima di affrontare ogni investimento dobbiamo sempre calcolare il ROI e il ROE per avere chiara la situazione del nostro investimento. Inoltre va tenuto conto del fattore tempo: se, ad esempio, in un anno rivendiamo l’immobile e guadagnamo 30mila euro al netto delle spese con un ROE del 34%, potremmo migliorare di molto la nostra performance riuscendo a vendere il nostro immobile in 6 o 9 mesi, perchè ci abbiamo messo meno tempo. E visto che paghiamo alla banca degli interessi su base annuale, risparmiare 3 o 6 mesi ci porta ad avere un guadagno maggiore.

Provate a calcolare il vostro ROI e ROE di investimenti che avete fatto nel corso degli anni: potreste avere delle belle (o brutte) sorprese!

Vediamo ora l’offerta irripetibile del mese per chi vuole entrare nel business degli immobili con un minimo investimento.

In palazzina d’epoca ben tenuta al piano terra si vende un ampio monolocale di 35 mq con angolo cottura, bagno, riscaldamento autonomo, porta blindata, posto auto nel cortile di proprietà. Ristrutturato 5 anni fa con infissi in PVC, doppi vetri e pavimenti in monocottura. La richiesta è di soli 45.000 euro trattabili!

Promo Gest – Dott. Giovanni Sanchesi
Via Sagliano Micca, 3
10121 Torino
Tel. 011.561.2685  – 011.561.2939
Mobile: 333.371.2838
www.promogest.org

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Cuore di Mamma Corpo di Donna: come Migliorare il Proprio Seno

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  • 22 Giugno 2010

L’acido ialuronico è una sostanza che il corpo produce naturalmente allo scopo di dare idratazione ai tessuti, volume e tono alla pelle e lubrificare le articolazioni.

Il gel Macrolane(R) è una versione di sintesi dell’acido ialuronico presente nell’organismo. Di origine non animale, perfettamente biocompatibile viene iniettato nell’area da trattare per creare volume e rimodellare il corpo in modo naturale, con una procedura non chirurgica e minimamente invasiva.

Il trattamento Macrolane è ideale per restituire un aspetto florido e giovanile al seno, nel rispetto dell’unicità di ogni donna, valorizzandone forme e profili senza stravolgerli o omologarli.

Il Macrolane viene iniettato all’interno dei tessuti da volumizzare e valorizzare mediante uno speciale ago (agocannula) nel corso di un intervento miniinvasivo eseguito in regime ambulatoriale in anestesia locale, senza degenza e con immediato ritorno a casa. Un trattamento semplice, rapido al quale puoi partecipare controllando il risultato passo dopo passo insieme al tuo medico.

Un programma di rimodellamento corporeo minimamente invasivo a base di acido ialuronico, una sostanza naturale di origine non animale altamente biocompatibile. I Tempi di recupero post-trattamento molto rapidi. Bastano pochi ma attenti accorgimenti per ritornare immediatamente alla vita sociale.

I risultati non sono permanenti: il gel iniettato sarà gradualmente sottoposto a biodegradazione da parte dell’organismo nel corso del tempo. La biodegradazione viene solitamente completata in circa 18 mesi: è pertanto consigliato, al fine di mantenere e migliorare ulteriormente i risultati raggiunti, eseguire un reintegro di materiale a distanza di circa 1 anno dal primo trattamento.

Macrolane asseconda la forma del seno ripristinandone la naturale rotondità e turgore nel rispetto dell’unicità di ogni persona. E’ l’ideale per restituire un aspetto florido e giovanile al seno, nel rispetto dell’unicità di ogni donna, valorizzandone forme e profili senza stravolgerli o omologarli.

Dott. Giuseppe Serpieri
tel. 335.679.1027
[email protected]
www.flebologia.it

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Mastoplastica Additiva. La pianificazione dell’Intervento è Fondamentale per Ottenere i Migliori Risultati Estetici.

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  • 17 Giugno 2010

La mastoplastica additiva è l’intervento finalizzato all’aumento del volume delle mammelle. E’ molto importante in questo tipo di intervento, durante i colloqui preoperatori, capire quelli che sono i desideri reali della paziente e vedere se questi sono realizzabili sulla base della situazione anatomica presente.

Mi spiego meglio: una paziente potrà desiderare un seno un po’ più grande o molto più grande, che abbia una forma rotonda o una forma a goccia, una forma anatomica.

Questi desideri e possibilità vanno verificati con quella che è la situazione anatomica di partenza, per cui se un seno è centrato faremo un certo tipo di valutazione, a seconda che il seno sia rilassato a causa di numerose gravidanze piuttosto che da allattamenti o dimagramenti e che la cute si presenti elastica oppure anelastica.

E ancora: il seno potrà essere modesto, quasi inesistente oppure piuttosto abbondante.

Incrociando quindi la situazione anatomica di partenza con i desideri della paziente possiamo pianificare un intervento operatorio che è veramente personalizzato e quindi potremo decidere di mettere un certo tipo di protesi piuttosto che un’altra: protesi rotonda o a goccia. La selta della protesi va fatta con la paziente in quanto queste hanno gradi di proiezione diversi.

L’accesso per l’esecuzione dell’intervento potrà avvenire dal solco mammario oppure da un piccolo taglietto attorno all’areola. il piano di inserimento della protesi potrà essere retroghiandolare, cioè dietro alla ghiandola mammaria oppure potrà essere retrofasciale, dietro a una fascia sottilissima che è la fascia del muscolo pettorale oppure ancora retromuscolare, cioè dietro il muscolo pettorale.

Quindi nella mastoplastica additiva, più che per altri interventi, sono molto importanti i colloqui preoperatori perché esistono molte varianti tecniche e tanti tipi di protesi per cui una attenta e corretta pianificazione è fondamentale per il buon esito dell’intervento.

Dott. Luca Cravero
Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
Via Freidour, 1 – 10139 Torino
Tel. 011 7719077
Cell. 339.2867797
www.chirurgiaplastica.us

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Ringiovanire il Viso con i Filler Riassorbibili

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  • 16 Giugno 2010

Con l’avanzare dell’età la pelle perde una componente fondamentale: l’acido ialuronico.

Questa componenete naturale dà elasticità e tensione alla cute per cui la sua progressiva scomparsa determina il raggrinzimento della pelle con la comparsa di rughe e solchi.

Grazie ai filler iniettabili possiamo effettuare delle iniezioni con prodotti a densità calibrata a seconda della posizione della ruga e della sua localizzazione.

Oltre alle rughe si possono trattare con successo anche le labbra.

Non trattandosi di un intervento chirurgico, infatti non si fanno incisioni con il bisturi, ma solo piccole punture, non ci sono particolari discomfort per il paziente e l’esito è immediato e molto naturale, per cui l’effetto “rifatto” è assolutamente evitato.

Trattandosi di materiali a base di acido ialuronico questi sono totalmente biocompatibili e riassorbiti lentamente dall’organismo, cosa che avviene progressivamente nell’arco di alcuni mesi.

I filler non si usano per le rughe dinamiche, per le quali invece c’ è il botulino: tipico è l’utilizzo per le “zampe di gallina”.

Le principali indicazioni per l’uso dei filler sono:
– eliminare le rughe periorali
– appianare solchi anche profondi
– aumentare il volume degli zigomi
– aumentare il volume delle labbra
– evidenziare il contorno delle labbra

Dott. Carlo Orione
Via Gozzellini, 3
14049 Nizza Monferrato (AT) – Italia
tel. 0141.721.427
www.orioneye.com

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Mastoplastica Intervento che dà Ottimi Risultati con Protesi di Qualità e Certificate

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  • 14 Giugno 2010

La mastoplastica additiva consiste nell’aumentare il seno con l’inserimento di protesi al silicone. E’ un intervento che si esegue in anestesia generale è ha una durata indicativa di circa due ore.

Si possono utilizzare diverse tecniche chirurgiche per inserire le protesi e consistono nell’eseguire una incisione, creare una tasca sotto il tessuto del seno o sotto il muscolo del torace e posizionare la protesi in questa nuova tasca in tutta sicurezza.

Dopo l’intervento è importante passare una giornata di riposo a letto e indossare per una settimana un reggiseno particolare.

Dopo l’intervento è possibile provare sensazioni di gonfiore e sensibilità: si tratta di sintomi che si attenuano nel giro di pochi giorni.

I punti sono rimossi dop 7-14 giorni. La maggior parte delle pazienti riprende le proprie attività lavorative dopo la prima settimana dall’intervento.

Le protesi

Le aziende produttrici mettono a disposizione protesi che tra loro differiscono per la forma e il contenuto.

Di solito si preferiscono protesi a profilo anatomico contenenti gel di silicone che conferisce un aspetto e una consistenza al seno molto naturale.

Le protesi certificate e autorizzate in Italia sono sicure e permettono alla paziente di svolgere qualsiasi tipo di attività.

Vari studi hanno anche dimostrato che non ci sono correlazioni tra le malattie del seno e le protesi mammarie.

La donna portatrice di protesi può allattare e sottoporsi a tutte le indagini radiologiche ed ecografiche al seno.

D.ssa Daniela Messori
c. Einaudi 18/A – Torino
tel. 011.591.388
mobile: 347.804.7928
www.danielamessori.it

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Sviluppo della Vista Nel Bambino

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  • 14 Giugno 2010

Nei bambini, se i primi mesi sono importanti per lo sviluppo della funzione motoria e sensoriale, il periodo che va dai sei mesi fino ai 10-12 anni è decisivo per il raggiungimento della stabilità visiva.

I danni che si verificano all’apparato visivo nei primi sei mesi di età sono spesso irreversibili; dopo i sei mesi i danni generano un regresso delle facoltà visive acquisite, ma un trattamento tempestivo consente di far recuperare le potenzialità perdute.

Alla nascita il neonato è in grado di captare tutti gli stimoli visivi provenienti dall’ambiente circostante ma non di elaborarli, di organizzarli in immagini e, quindi, di capirli; il bambino vede luci e forme ma non può attribuirli a cose, persone e ambienti.

Nei primi quattro mesi di vita si sviluppano le principali funzioni monoculari e binoculari, sia sensoriali sia motorie, la convergenza, l’accomodazione e i movimenti orizzontali rapidi.

A 15 giorni, il bambino riesce a mettere a fuoco le immagini distanti 20-30 cm dagli occhi, non riconosce ancora i colori, ma distingue la luce dal buio. Non avendo ancora il pieno controllo dei muscoli oculari si stanca presto e talvolta può sembrare strabico.

Dopo 10-12 settimane distingue il viso umano rispondendo a sorrisi, smorfie e movimenti delle labbra; segue le immagini in movimento ruotando il capo e facendo convergere gli occhi se gli si avvicina un oggetto al viso.

Tra il quarto e il sesto mese il bambino è in grado di fissare un oggetto, di seguirne il movimento e di volgere lo sguardo verso uno stimolo visivo. Tra il quarto e il quinto mese mette a fuoco le immagini fino a qualche metro di distanza, distinguendo chiaramente alcuni colori fondamentali quali il rosso, il verde e il blu.

A sei mesi controlla abbastanza bene i muscoli oculari, quindi scompare l’eventuale strabismo, ed è attratto da oggetti di piccole dimensioni.

A sette mesi vede come una persona miope, mentre a dieci acquista il senso di profondità delle immagini (acutezza stereoscopica).

Tra gli uno e due anni il bambino raggiunge il pieno controllo dei muscoli oculari, mentre l’accomodazione gli consente di mettere a fuoco gli oggetti a qualsiasi distanza.

A due anni raggiunge i dieci decimi di acutezza visiva e le sue strutture oculari funzionano in modo completo.

Dott. Andrea Valli
medico oculista
www.andreavalli.it

Dott. Luigi Fusi
medico oculista
www.luigifusi.it

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Miopia Astigmatismo e Ipermetropia. Come Avere una Qualità della Visione Migliore con Nuove Lenti Intracorneali

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  • 11 Giugno 2010

Per anni gli unici metodi per correggere permanentemente miopia, ipermetropia, astigmatismo senza fare ricorso agli occhiali era la chirurgia con il laser. Ora grazie a nuove lenti fachiche possiamo ottenere con una procedura semplice un risultato migliore che offre al paziente una visione “ad alta definizione”.

Esiste una differenza fondamentale tra l’acuità visiva e la qualità della visione. Molte procedure di chirurgia refrattiva come la Lasik sono in grado di offrire un miglioramento dell’acuità visiva, ma la qualità di come si vede può differire, e anche di molto, a seconda della procedura utilizzata.

Esistono delle lenti che garantiscono una correzione visiva che va oltre alla Lasik e permettono al paziente di vedere in modo più nitido, con una maggiore profondità e ampiezza di campo visivo.

Queste particolari lenti intracorneali si chiamano VISIAN e sono prodotte negli Stati Uniti dalla STAAR. Scelte anche dall’esercito americano per la loro affidabilità e performance sono lenti particolarmente adatte per chi ha uno stile di vita moderno e attivo e per tutti coloro che desiderano recuperare il più alto livello di qualità visiva.

Dott. Alberto Bellone

Torino
Milano
Busto Arsizio (VA)
Tel. (+39) 011.318.6318
www.albertobellone.it
[email protected]

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Ilprato.eu: per il Giardiniere e Professionista del Tappeto Erboso

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  • 10 Giugno 2010

L’azienda Il Prato si distingue da sempre in Piemonte per la fornitura e il trasporto di tappeti erbosi, prevalentemente per giardinieri e professionisti del settore.

I titolari Vanara e Cittaro si dedicano a questa attività con professionalità e cortesia: la lunga esperienza maturata nel corso degli anni li ha portati a fornire dei prodotti di altissima qualità per tutte le esigenze e in grado di soddisfare rapidamente anche richieste per ampie superfici.

Il prato pronto è una soluzione ottimale per avere un prato in breve tempo e con meno fatica, ma è importante che la specie di prato sia quella adatta per il luogo in cui andrà posizionato e sia stato coltivata a regola d’arte.

Il prato erboso commercializzato da Il Prato è un prato di erba vera, seminato e coltivato con le più moderne e specifiche attrezzature direttamente in sede.

I semi e miscugli sono selezionati al fine di garantire una eccellente densità, tessitura, colore e resistenza agli eventi climatici ed alle malattie.

Per questo i prati per le aree verdi anche intensamente sfruttate si dimostrano sempre all’altezza della situazione e si mantengono belli nel tempo.

Il Prato di Vanara e Cittaro
Tel 011.943.10.27
Cell.  338.124.0060 – 328.464.2937
www.ilprato.eu

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Occhi Sporgenti per Iperotiroidismo: Nuove Tecniche Offrono Risultati Estetici Migliori

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  • 10 Giugno 2010

L’ipertiroidismo o morbo di Basedow-Graves può scatenare a livello oculare una reazione infiammatoria autoimmune conosciuta come orbitopatia di Graves e che è caratterizzata dagli occhi in fuori (esoftalmo) e da palpebre troppo aperte (retrazione palpebrale) che conferiscono ai pazienti che soffrono di questa condizione un aspetto grandemente alterato rispetto a prima della malattia.

Gli occhi sembrano uscire dalle orbite in modo innaturale e grottesco che determina anche un disagio estetico non trascurabile per il paziente.

Nel corso del congresso internazionale tenutosi a Torino il 31 maggio 2010 si è parlato solo di questa malattia. “Quando gli occhi tendono a sporgere è quasi sempre sintomo di un malfunzionamento della tiroide “ ha spiegato Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico e organizzatore dell’evento.

“E’ quindi necessario innanzitutto curare tempestivamente il malfunzionamento della tiroide, per ridurre al minimo i danni che ne possono conseguire. In un secondo tempo sarà possibile intervenire per risolvere anche per il disturbo della vista. Infatti, anche eliminando le alterazione a livello della tiroide, gli occhi non tornano al loro ed è necessario intervenire chirurgicamente.

In passato – ha spiegato il dott. Bernardini – si trattava di un intervento non facile, in cui un caso su due aveva come effetto collaterale lo strabismo con diplopia, ossia la visione sdoppiata. Oggi invece, le tecniche mini invasive consentono di intervenire riducendo la pressione bulbare con una percentuale minima di complicazioni”.

Grazie alle tecniche attuali i tempi di recupero sono stati sensibilmente ridotti, non restano cicatrici evidenti, ma soprattutto il rischio di sviluppare a strabismo è sceso dal 50 al 10 per cento. In ogni caso, qualora si presentasse il problema, è comunque possibile rimediare con un secondo intervento.

Dott. Francesco Bernardini

Genova – v. Cecchi 4/8 – tel 010.570.5845
Torino – c. Einaudi 18/a – tel 011.591.388
Milano – v. Marco Polo 8 – tel 02.626.94.658
www.oculoplasticabernardini.it

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Colesterolo Cuore e Malattie: Perchè le nostre Arterie si Ammalano?

Il colesterolo è un composto essenziale per la formazione delle membrane cellulari e di molti ormoni compresi quelli sessuali. Viene in parte prodotto dall’organismo ed in parte assorbito dagli alimenti di origine animale. E’ tra le sostanze trasportate attivamente nelle pareti dei vasi, essendo però insolubile in acqua come nel sangue, necessita di piccole proteine che lo veicolino nei tessuti periferici agendo da trasportatori (carrier).

Tra queste proteine, chiamate lipoproteine, si distinguono due tipi fondamentali:
– quelle a bassa densità LDL (low density lipoprotein)
– quelle ad alta densità HDL (high density lipoprotein)

Le HDL sono definite buone e trasportano il colesterolo dai tessuti e dalla parete dei vasi al fegato che lo metabolizza: sono gli spazzini del colesterolo.

Le LDL invece sono definite cattive e trasportano il colesterolo dal fegato ai tessuti tramite i vasi arteriosi, sono piccole e dense, si infiltrano facilmente all’interno della parete dei vasi e vi si annidano ingrandendosi e proliferando, formando le placche aterosclerotiche (ateromi).

Sono molto ricche di grassi saturi e sono facilmente aggredibili dai radicali liberi che le rendono tossiche. Un buon equilibrio tra colesterolo totale, LDL e HDL, garantisce l’integrità dei vasi sanguigni, un eccesso di LDL o una carenza di HDL provoca invece inevitabilmente un accumulo di grassi dannosi nella parete del vaso: si formano le placche aterosclerotiche o ateromi e si innesca un meccanismo perverso di lesione cronica ed evolutiva che si rigonfia ed espande all’ interno del vaso riducendone il lume fino alla sua chiusura o alla trombosi.

Come conseguenza si manifesta l’infarto del cuore o l’ictus nel cervello. Ricordiamo che anche i trigliceridi fanno parte degli acidi grassi circolanti nel sangue e sono una delle principali fonti di energia per l’organismo. Sono grassi neutri trasformati dagli zuccheri–carboidrati  per essere immagazzinati nelle cellule adipose.

Un loro eccesso provoca l’accumulo nelle cellule adipose grasse, soprattutto a  livello viscerale e quindi dell’addome.

Una parte viene inoltre accumulata a livello del fegato, che non riuscendo a smaltirli totalmente, li accumula sotto forma di grasso favorendo la steatosi epatica, malattia  del fegato che comporta aumento di volume e lentamente la sua disfunzione fino all’insufficienza epatica grave e talvolta la degenerazione in cancro.

Un eccesso di trigliceridi circolanti specie se associato ad un aumento delle LDL cattive o a una riduzione di HDL buone è responsabile insieme al colesterolo della aterogenesi, cioè la formazione dell’aterosclerosi e la sua progressione.

Come mai le arterie ed i vasi in genere si ammalano?
Perché non sono tubi inerti dove semplicemente scorre il sangue, ma sono costituiti da cellule che respirano ossigeno e che hanno un metabolismo proprio, partecipando attivamente al trasporto di sostanze nutritive e scorie dall’interno all’esterno della parete vasale e viceversa, quando prevale il meccanismo di accumulo rispetto a quello di smaltimento il vaso si infarcisce di colesterolo e tende a restringersi fino ad occludersi.

Dott. Guidalberto Guidi
Centro Specialistico Cardiologico Vascolare
Corso Vittorio Emanuele II° n. 91
10128 Torino – Italia
tel. 011.557.4280
tel. 331.622.750.80
www.cardioexpert.it

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Estetica del Seno: Come Migliorarlo Con e Senza Chirurgia Plastica

L’aspetto del proprio seno è una componente irrinunciabile per sentirsi belle, bene e desiderabili: il 75% delle donne ritengono infatti che il décolleté sia fondamentale per conservare la propria femminilità.

La moderna medicina e chirurgia estetica del seno offrono un ampio ventaglio di possibilità che possono anche essere combinate tra loro per ottenere il massimo risultato estetico.

Non sempre è necessario intervenire con la chirurgia: acido ialuronico e lipofilling sono delle alternative quando l’ingrandimento non è eccessivo.

Il gel a base di acido ialuronico stabilizzato di origine non animale (il cui nome commerciale in Italia è Macrolane) è una delle novità più importanti in medicina estetica degli ultimi anni: l’acido ialuronico è utilizzato quotidianamente con successo in tutto il mondo per ripristinare i volumi in diverse zone del corpo quali glutei, polpacci, pettorali.

Va ricordato che l’effetto del prodotto è durevole ma non permanente, in quanto è progressivamente biodegradato dall’organismo, anche se tende a conservare gran parte della propria capacità di riempimento.

Molto utile per le neo-mamme che intendono giovarsi di un intervento correttivo dopo l’allattamento senza dover togliere del tempo alla famiglia ed essere subito operative.

Un’altra possibilità è il lipofilling, cioè l’autotrapianto di tessuto adiposo nel seno: questa metodica è indicata per tutte quelle donne che presentano delle adiposità localizzate (addome, fianchi, ecc.) e che le vorrebbero eliminare ed al contempo hanno un seno piccolo e svuotato che vorrebbero invece ritonificare.

In questo caso viene prelevato il tessuto adiposo dai fianchi, dall’interno delle cosce o dall’addome e dopo una opportuna preparazione è iniettato nel seno per ridare volume.

Nel caso in cui non sia possibile intervenire con acido ialuronico e lipofilling si può ricorrere invece alla chirurgia.

Se il seno necessita di essere sollevato si ricorre all’intervento di mastopessi, in alcuni casi oltre ad essere sollevato va anche modellato e ridotto di volume e quindi si effettua una mastoplastica riduttiva.

Altre volte invece il seno deve essere aumentato grazie ad una mastoplastica additiva, ma sempre in equilibrio con le proporzioni del corpo.

Grazie ai grandi progressi ottenuti nel campo della protesi mammarie il chirurgo ha a disposizione delle nuove protesi a profilo anatomico che evitano quell’artificiale aspetto tondeggiante di alcuni seni aumentati.

La chirurgia del seno prevede nella maggioranza dei casi l’anestesia generale ed il ritorno a casa il giorno successivo.

Non va dimenticato che la chirurgia plastica si occupa della ricostruzione del seno anche dopo l’asportazione parziale o totale per patologie tumorali: anche in questo campo si sono fatti moltissimi progressi al fine di migliorare l’estetica del seno ricostruito e di abbreviare i tempi di recupero.

Alessandro Gennai
via delle Lame 98 – Bologna
051.649.4945
www.gennaichirurgia.it
[email protected]

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A Miami i Prezzi delle Case Hanno Ripreso a Salire

Nella Florida del Sud i prezzi delle case monofamiliari hanno ripreso a salire nel mese di aprile 2010.

Sono questi i dati diffusi da Florida Realtors e indicano un’inversione di tendenza del mercato. La disponibilità sul mercato di immobili a prezzi molto convenienti ha fatto progressivamente aumentare la richiesta negli ultimi mesi.

L’aumento medio dei prezzi è adesso attorno all’8%. Per i condos c’è ancora una buona disponibilità in stock per cui questo è il momento migliore per approfittarne.

Infatti nonostante ci sia stato un aumento del 33% in termini di vendite in aprile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per ora lo stock di appartamenti disponibili in condomini è ancora buono, ma si esaurirà nei prossimi mesi, per cui i prezzi saliranno poi più rapidamente.

Per gli europei in questo momento il cambio con il dollaro è ancora a proprio favore, anche se l’euro si è ridimensionato negli ultimi due mesi.

E’ fortemente probabile che a partire dal 2011 gli attuali prezzi non li vedremo più per un bel po’ di tempo sul mercato americano in generale e di Miami in particolare.

E’ quindi tempo di agire per chi vuole garantirsi un investimento immobiliare conveniente nel cuore di Miami Beach.

Daniela Bonetti / Darryl J. Fox
www.miamimmobili.it
tel. +1.305.582.1639

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Needling o Collagen Induction Therapy

Il needling o micro perforazione multipla della cute è una tecnica innovativa che consente di stimolare a livello dermico la produzione di collagene ed elastina.

Il tessuto cicatriziale è particolarmente carente di fasci di collagene ed elastina ed anche la pelle invecchiando si impoverisce sempre più di queste sostanze che sono invece essenziali per mantenere elasticità e tono.

Il trattamento consiste nel trattare la pelle con un rullo sterile e monouso dove sono posizionati, in file parallele,  microaghi di acciaio chirurgico di lunghezza variabile da 0,5mm fino a 2 mm e di diametro di 0,25 mm.

La cute reagisce al trauma ripetuto delle micro perforazioni attivando i meccanismi di riparazione, con incremento a livello dermico delle fibre di collagene ed elastina a distanza di sei-otto settimane dall’intervento.

La pelle da trattare deve essere accuratamente detersa e si applica un anestetico topico in occlusione per circa trenta minuti.

Rimossa l’occlusione e l’anestetico, si disinfetta accuratamente l’area da trattare e si appoggia il cilindro sulla pelle facendolo ruotare manualmente esercitando una modesta pressione.

Si procede in direzione verticale, orizzontale e diagonale per almeno 4-5 passaggi.

Una volta ottenuto un lieve sanguinamento uniforme in tutte le aree da trattare, si rimuovono le tracce di sangue con una garza sterile imbibita di soluzione fisiologica e si applicano sulla pelle sostanze in grado di favorire la produzione di collagene ed elastina.

Grazie a questo trattamento le cicatrici risultano visibilmente meno marcate e la pelle assume una maggior tonicità con un ottimo risultato anche su rughe particolarmente difficili da trattare quali quelle peribuccali.

Tra le principali indicazioni abbiamo le cicatrici post-acneiche, il photo-aging, le rughe peribuccali e perioculari, le smagliature bianche.

La tecnica è controindicata in caso di patologie cutanee in fase attiva, la formazione di cheloidi, le collagenopatie, la gravidanza e l’allattamento.

D.ssa Patrizia Piersini
medico estetico
Via Pastrengo 20
Tel 011.566.0399
www.patriziapiersini.com

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Facciamo Come i Ricchi: Investiamo in Immobili

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  • 26 Maggio 2010

Vi siete mai chiesti perché il settore immobiliare resta sempre quello preferito dai ricchi?

I ricchi hanno investimenti diversificati, ma sempre e comunque negli immobili. Certo è importante acquisire esperienza e farsi affiancare da un esperto del settore prima di camminare con le proprie gambe e per guadagnare in totale sicurezza.

E’ noto che in qualsiasi momento il settore immobiliare sia quello più premiato dalle banche e questa è una garanzia aggiuntiva, anche per i tempi di crisi.

Se hai un capitale anche piccolo non perdere tempo, la migliore possibilità per te è quella immobiliare: impegnati oggi per migliorare il tuo futuro.

Impariamo quindi a seguire l’esempio dei ricchi investendo come loro: acquistiamo beni solidi da rivendere, cioè beni attivi.

Ma perchè l’investimento immobiliare è migliore?

1) perché è quello che dà minori rischi;
2) perché è l’unico rispetto ai gioielli, alle auto, ai quadri, ai tappeti di valore che garantisce immediatamente una soddisfazione economica;
3) in caso di necessità ti garantisce una liquidità senza dover ricorrere a ulteriori mezzi e garanzie;
4) se in Italia tutti vogliono possedere una casa la rende di fatto il bene più richiesto e quindi con più mercato;
5) l’immobile è considerato dalle banche come moneta solida;
6) i ricchi lo preferiscono!

La proposta del mese

Bilocale a 78.000 euro in via San Donato 46 a Torino ang. via Vagnone. Non lontano da piazza Statuto in posizione comoda alla metropolitana, in stabile d’epoca completamente ristrutturato in tutte le sue parti condominiali (tetto – facciata – grondaie -citofono – impinati elettrici) al 4° piano con ascensore è in vendita un bel bilocale di camera cucina e bagno completamente ristrutturato, nuovo con riscaldamento autonomo, infissi di ultimi generazione e doppi vetri. Vuoi saperne di più? Scrivimi o telefonami!

Promo Gest – Dott. Giovanni Sanchesi
Via Sagliano Micca, 3
10121 Torino
Tel. 011.561.2685  – 011.561.2939
Mobile: 333.371.2838
www.promogest.org

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Dalla Mesoterapia alla Carbossiterapia per Sconfiggere Rapidamente la Cellulite

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  • 25 Maggio 2010

Estate in avvicinamento rapido e tutte sono alla ricerca dei trattamenti che possano dare risultati efficaci in tempi rapidi contro la cellulite.

La mesoterapia è una tecnica collaudata e sempre valida: ottima per il trattamento della cellulite, il drenaggio dei liquidi in eccesso e la rivitalizzazione della cute del volto e del corpo, si basa su micropunture di sostanze medicamentose.

Ideata nel 1952 dal medico francese Michel Pistor utilizza sostanze medicamentose che sono iniettate nel derma e nel tessuto sottocutaneo con appositi aghi molto sottili (0,4 mm di diametro).

Il principale vantaggio della mesoterapia consiste nel poter utilizzare dosi minime del principio attivo e somministrarlo nel punto esatto in cui si desidera agisca.

Per chi ama un approccio total green può sottoporsi invece alla carbossiterapia che consiste nell’uso di anidride carbonica medicale somministrata per via sottocutanea e intradermica.
Studi specifici hanno dimostrato che l’anidride carbonica ha effetti benefici sul:

tessuto adiposo, dove agisce rompendo le membrane delle cellule grasse (effetto lipoclasico) contribuendo a ridurre gli accumuli di grasso;

sulla pelle, dove aumenta la percentuale di ossigeno nei tessuti migliorando l’elasticità cutanea e inducendo un ringiovanimento del derma.
Con cicli di una quindicina di sedute si ottengono ottimi risultati.

D.ssa Patrizia Piersini
Via Pastrengo, 20 Torino
Tel 011.566.0399
www.patriziapiersini.com

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Il Needling, Bio-rimodellamento Meccanico per il Ringiovanimento del Viso, Cicatrici da Acne e Smagliature

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  • 25 Maggio 2010

I fenomeni dell’invecchiamento sono sempre legati ad un impoverimento delle fibre collagene o ad un’alterazione delle stesse che perdono il loro orientamento spaziale. E’ pertanto, di particolare importanza, ricostituire il collagene perso o ricompattarlo, lavorando sugli organuli che lo producono, i fibroblasti, piccolissime formazioni che sono ubicate al di sotto dell’epidermide, cioè nel derma.

Il needling conosciuta anche come micro-perforazione multipla della cute, è una tecnica innovativa che consente di stimolare a livello dermico la produzione di collagene ed elastina, riorientare le fibre collagene alterate e, soprattutto, ringiovanire le fibre mature presenti nei tessuti fibrosi o cicatriziali.

Il trattamento consiste in micro perforazioni della pelle con un rullo sterile e monouso dove sono posizionati, in file parallele, microaghi di acciaio chirurgico di lunghezza variabile da 0,5 mm fino a 2 mm e di diametro di 0,25 mm.

La cute reagisce al trauma ripetuto delle micro perforazioni attivando i meccanismi di riparazione, con notevole stimolazione dei fibroblasti ed incremento a livello istologico di fibre collageniche a distanza di sei-otto settimane dall’intervento.

Il trattamento è preceduto dall’applicazione di un anestetico sulla pella trenta minuti prima ed il trattamento diventa così assolutamente indolore

Il needling si esegue appoggiando il cilindro sulla cute e, facendolo ruotare, si esercita una modesta pressione. Si procede in direzione verticale, orizzontale e diagonale per almeno 4-5 passaggi.

Una volta ottenuto un lieve rossore, talvolta con un microsanguinamento uniforme in tutte le aree da trattare, si termina il trattamento applicando una crema lenitiva.

Subito dopo il trattamento compare un rossore che dura al massimo un paio di giorni ed è sicuro indice dell’avvenuta stimolazione dei fibroblasti che cominciano così a “lavorare”, fornendo quei risultati di compattamento e levigatezza della pelle che ci si attende.

Naturalmente, il risultato visibile non è immediato ma occorre attendere circa trenta giorni per poi ripetere il trattamento, che intensifica così l’effetto estetico, per tre volte, anche se è possibile ripetere il needling anche più volte, sempre a distanza di un mesetto per avere una pelle sempre più levigata.

Bisogna davvero dire che, con il needling, anche le cicatrici da acne, un difetto che spesso deturpa il volto sin dall’età giovanile, sono da considerare nient’altro che un brutto ricordo.

Prof. Giuseppe Sito

Milano – Napoli – Torino
02.860.321
081.402.042
011.566.0399

www.giuseppesito.it

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Occhio Secco o Ipolacrimia: Come Riconoscerlo e Curarlo.

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  • 21 Maggio 2010

L’occhio secco è un disturbo dovuto alla scarsa produzione di lacrime: le ghiandole, per un’atrofia parziale o totale o per alterazioni spesso su base ormonale, non producono più a sufficienza liquido lacrimale e l’occhio diventa, quindi, più o meno secco. Talvolta invece è il sistema di scarico ad essere troppo attivo.

Tutto ciò causa un maggiore traumatismo dovuto al continuo movimento delle palpebre sulla superficie oculare ad ogni ammiccamento ed una insufficiente detersione della stessa da corpi estranei o germi. Inoltre, vengono a mancare anticorpi e lisozima, componenti delle lacrime ad alto potere battericida: il rischio di contrarre infezioni, anche da germi comunemente innocui, diventa quindi assai elevato.

Normalmente i sintomi più comuni sono il bruciore, la sensazione di corpo estraneo nell’occhio, il fastidio alla luce (fotofobia), la difficoltà nell’apertura della palpebra al risveglio e, nei casi più gravi, il dolore e l’annebbiamento visivo.

Tutti questi disturbi aumentano quando si è in ambienti secchi, ventosi o dove sono in funzione impianti di riscaldamento o di condizionamento.

Talvolta, anche se potrebbe sembrare un controsenso, le persone affette da ipolacrimia lacrimano copiosamente (soprattutto in presenza di una cheratite, cioè di un danno alla superficie corneale).

Molte persone affette da sindrome dell’occhio secco soffrono anche di disturbi alla gola e al seno paranasale: congestione nasale o sinusite, tosse cronica, raffreddori frequenti, allergie stagionali, congestione al centro dell’orecchio, mal di testa.

Tra le cause più comuni della sindrome da occhio secco abbiamo:

Età avanzata. La produzione di lacrime diminuisce con l’avanzamento dell’età per la progressiva atrofizzazione delle ghiandole lacrimali. La riduzione nella produzione basale, continua e costante, di lacrime e la conseguente irritazione degliocchi provoca spesso una eccessiva produzione di lacrime di riflesso.
Sesso femminile. Nelle donne tra i 40 e i 60 anni di età, probabilmente a causa dei nuovi equilibri ormonali indotti dalla menopausa, le ghiandole lacrimali vanno incontro ad una progressiva atrofia della loro porzione secernente.
Ambiente. Altitudini elevate, condizioni atmosferiche soleggiate, secche o ventose, ambienti in cui sono in funzione impianti di riscaldamento o di condizionamento dell’aria provocano un aumento dell’evaporazione delle lacrime, riducendo così la lubrificazione degli occhi.
Lenti a contatto. Il loro uso può aumentare notevolmente l’evaporazione delle lacrime, causando irritazioni ed infezioni. Sovente le soluzioni disinfettanti o lubrificanti per le lenti corneali possono indurre un’alterazione della componente ghiandolare lacrimale con alterazioni della produzione di lacrime. Se l’occhio è poco lubrificato, inoltre, la lente tende ad aderire alla cornea provocando danni in alcuni casi anche gravi ( abrasioni, cheratiti).
Farmaci. Alcuni farmaci (ormoni, immunosoppressori, decongestionanti, antistaminici, diuretici, antidepressivi, betabloccanti, farmaci per le malattie cardiache e per il trattamento delle ulcere) possono inibire la produzione di lacrime lubrificanti.

Un farmaco che veramente permetta di curare la ipolacrimia deve essere una sostanza che, somministrata per via orale o sistemica, stimola le ghiandole lacrimali principali ed accessorie ad una secrezione quantitativamente e qualitativamente più corretta.

Allo stato attuale delle conoscenze questa sostanza non esiste, ma gran parte della ricerca è oggi indirizzata ad esplorare questa possibilità terapeutica. Oggi, in caso di alterazione del film lacrimale, si pratica una terapia sostitutiva e/o una terapia correttiva a base di colliri o gel (lacrime artificiali) formati da sostanze che possiedono l’azione detergente, lubrificante e disinfettante simile alle lacrime naturali.

E’ fortemente sconsigliata l’auto-prescrizione di colliri a base di lacrime artificiali: la visita di un medico oculista permette un preciso inquadramento diagnostico ed una migliore prescrizione terapeutica anche se non sempre risolutiva.

Se la terapia farmacologica non è sufficiente e seesiste il rischio di danni alla cornea (cheratocongiuntivite secca), si possono usare particolari lenti a contatto che proteggono la superficie oculare dall’effetto abrasivo delle palpebre, permettendo inoltre la riepitelizzazione di lesioni superficiali della cornea e della congiuntiva.

In caso di ipolacrimia con marcata riduzione della componente acquosa, le lenti a contatto sono comunque mal tollerate: l’uso delle lenti a scopo terapeutico è quindi spesso poco attuabile.

Nei pazienti affetti da ipolacrimia che presentino una cheratite filamentosa, l’uso delle lenti a contatto sarà invece di grande aiuto: esse ridurranno fortemente i dolori e renderanno più efficaci i farmaci lubrificanti prescritti.

Promettenti sono le lenti a contatto monouso giornaliere: la possibilità di usare ogni mattina una lente nuova e sterile, potrebbe permettere di superare alcune delle cause di intolleranza dalle lenti a contatto nelle ipolacrimie legate all’eccesso di scorie e depositi sulla superficie della lente deteriorata o poco lavata dal flusso lacrimale.

Dott. Andrea Valli
medico oculista
www.andreavalli.it

Dott. Luigi Fusi
medico oculista
www.luigifusi.it

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Absolute Lofts a Miami Beach: Minimalistici ed Esclusivi

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  • 20 Maggio 2010

L’aria che si respira a Miami Beach quando si varca la soglia degli Absolute Lofts è di una esclusiva eleganza minimalistica. Il design sobrio e mai “urlato” è esattamente ciò che una persona elegante cerca a Miami.

La vista su dei bei giardini, i pavimenti in marmo, i balconi spaziosi e vivibili, la piscina immacolata, sono tutto quanto si può desiderare nella ormai famosa zona di Miami Beach soprannominata “South of Fifth”.

Questa area è la più ambita, a sud della 5° strada appunto. Un luogo dove la vita di Miami sprigiona tutta la propria energia in un turbinio di colori ed eleganza, sempre pronta a stupirci.

Ed è qui che sorgono gli Absolute Lofts: per chi ci vuole abitare è utile sapere che sono presenti anche due ottime scuole, la Nautilus Middle School, e la Fienberg-Fisher Elementary.

I residenti possono godere della passeggiata su Ocean Drive oppure visitare il Miami Beach Parks and Recreation Department, a pochissima distanza.

Lo shopping in questa area è un vero e proprio must: ci troviamo a soli cinque minuti di macchina dalla prestigiosa Lincoln Road.

I prezzi degli Absolute Lofts sono molto interessanti e valgono bene la fatica di chiedere qualche informazione in più e poi, perchè no, di fare un viaggetto anche breve a Miami per visionare gli immobili di persona.

Daniela Bonetti / Darryl J. Fox
www.miamimmobili.it
tel. +1.305.582.1639

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Novabel: Un Passo Avanti Rispetto all’Acido Ialuronico

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  • 18 Maggio 2010

Novabel è un prodotto completamente naturale in quanto estratto da alghe marine. Gli alginati sono già conosciuti ed ampiamente utilizzati nell’industria farmaceutica.

Il prodotto è costituito da sfere solide di alginato lisce e di dimensioni uniformi (geleons), questo significa che il prodotto è estremamente fluido e non causa dolore e discomfort quando iniettato.

E’  uno shaper, cioè modellante a lento riassorbimento, dura dai 12 ai 18 mesi e trova un’eccellente indicazione nel riempimento di rughe profonde o solchi e nella ridefinizione del contorno del viso e dei volumi in generale.

I vantaggi rispetto all’acido ialuronico sono:

* Meno dolore e  fastidio
* Meno gonfiore ed edema
* Meno eritema e rossore
* Meno ecchimosi ed ematomi
* Una durata assai lunga, comparabile a quella degli acidi ialuronici a maggiore densità, ma senza gli effetti collaterali legati a questi ultimi (dolore, ecchimosi e gonfiore nel sito d’iniezione).

Novabel è un filler innovativo, indolore, versatile destinato a cambiare radicalmente le abitudini dei medici e le esigenze dei pazienti nel campo del rimodellamento non chirurgico del volto.

Dott. Luca Cravero
Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
Via Freidour, 1 – 10139 Torino
Tel. 011 7719077
Cell. 339.2867797
www.chirurgiaplastica.us

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