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Solo un’Ora per Cancellare i Segni del Tempo dal Viso con Acido Ialuronico e Botulino

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  • 28 Giugno 2011

Solo un’ora per cancellare i segni del tempo dal volto: non è una magia, ma una metodica che in mani esperte con l’ausilio di botulino e acido ialuronico può dare ottimi risultati. E tutto questo in una sola seduta, senza dover ricorrere al bisturi.

Il lifting medico o lifting rapido è molto richiesto prima delle vacanze insieme ad altre metodiche come la biorivitalizzazione per preparare la pelle al sole. Le rughe ci creano imbarazzo? Lo sguardo è stanco e il volto ha perso la sua freschezza? Ecco che un lifting rapido ci viene in aiuto utilizzando sostanze come l’acido ialuronico e il botulino iniettate con dei semplici micro-aghi o micro-cannule per limitare al massimo il traumatismo nelle sedi di impianto.

La richiesta di trattamenti di medicina estetica per attenuare le rughe sia negli Stati Uniti che in Italia ha visto un grande incremento negli ultimi 5 anni. La necessità di essere sempre socialmente presentabili fa preferire a molti le metodiche più soft, specie da parte di coloro che non hanno da dedicare tempo al periodo di recupero dopo un intervento di lifting tradizionale.

Va detto che i risultati della medicina estetica non sono comparabili con quelli di un lifting chirurgico, ma è anche vero che le tecniche sempre più sofisticate consentono di ritardare un intervento di lifting tradizionale e di agire anche come terapia preventiva sulla formazione delle rughe.

Dott. Luca Piovano
Chirurgo Plastico ed Estetico
Circonvallazione Gianicolense 143 Roma
Tel. 06.53.65.85
www.lucapiovano.it

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Biorivitalizzazione: Prepariamoci al Sole dell’Estate

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  • 27 Giugno 2011

La biorivitalizzazione fa parte delle terapie anti-aging che utilizzano sostanze naturali in grado di stimolare la produzione di collagene ed elastina e in grado di migliorare la vascolarizzazione locale.

L’acido ialuronico naturale è in grado di modulare le fisiologiche attività di alcune cellule presenti nel derma denominate fibroblasti, favorendo la deposizione di nuovo collagene, elastina e ulteriore acido ialuronico. La sua attività è diversa da quella dei filler classici in cui le formulazioni modificate di acido ialuronico, svolgono una pura azione meccanica di riempimento.

Le caratteristiche di viscosità e peso molecolare lo rendono simile al polimero naturale. Inoltre l’acido ialuronico, grazie alla capacità di trattenere notevoli quantità di acqua, promuove l’idratazione cutanea. L’effetto biorivitalizzante si traduce in una maggior compattezza, elasticità e tonicità della cute. L’acido ialuronico ha una notevole capacità anti-ossidante, l’azione preventiva sui danni da radicali liberi si esprime anche nei confronti dell’esposizione solare.

Le principali manifestazioni dell’invecchiamento cutaneo, quali le rughe, la perdità di elasticità e di turgore cutaneo sono condizionate dall’impoverimento e dalla alterazione strutturale dell’impalcatura di sostegno rappresentata dal derma; la terapia iniettiva con acido ialuronico favorisce il rimodellamento cutaneo e contrasta i segni dell’età.

Biorivitalizzazione con aminoacidi: la sintesi di collagene prevede l’attivazione di cellule presenti nel derma chiamati fibroblasti. Il naturale substrato che permette la sintesi del collagene è rappresentato da alcuni aminoacidi quali glicina,lisina e prolina. Studi recenti dimostrano che la miscela di aminoacidi permette inoltre la duplicazione dei fibroblasti, favorendo la produzione di collagene. Oltre per i danni da da foto-invecchiamento, possono beneficiare della terapia iniettiva con pool di aminoacidi pazienti affetti da strie distensae (smagliature) e da cicatrici post-acneiche.

Dott. Giorgio Astolfi
Medicina Estetica & Laser
Specialista in Medicina Interna
CDM – Via Foro Buonaparte, 63, Milano
tel: 02.864.51189
www.giorgioastolfi.it

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Fotoringiovanimento Fotofacial RF: la Soluzione Migliore

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  • 22 Giugno 2011

Il Fotoringiovanimento consiste nel ringiovanire la pelle tramite sistemi laser e/ con con l’utilizzo di radiofrequenze. Con il tempo i normali processi d’invecchiamento, gli effetti dell’esposizione al sole, il vento, l’inquinamento, il fumo di sigaretta sono destinati a lasciare segni sulla pelle.

Ma tutti noi oggi desideriamo avere sempre un aspetto giovane e sano. Per questo esistono una grande varietà di sistemi laser e radiofrequenze in grado di ringiovanire la pelle, ma non tutti sono efficaci o idonei per trattare il nostro problema.

E’ necessario allora affidarsi a chi utilizza più sistemi ed è in grado di offrire la terapia giusta per garantire i migliori risultati. La tecnica del Fotoringiovanimento RF (FOTOFACIAL RF™) utilizza la tecnologia ELOS™ sviluppata da Syneron. Combina l’energia ottica di laser o luce pulsata all’energia di radiofrequenza bipolare (RF) per dare risultati efficaci e duraturi nel tempo.

Rispondono molto bene alla tecnica del FOTOFACIAL RF™ problematiche come la couperose, gli arrossamenti del volto che alcuni pazienti lamentano quando c’è molto freddo o a seguito di sbalzi di temperatura (flushing), specie durante l’inverno, le macchie del volto o del dorso delle mani dovute all’età o al troppo sole, ed anche il melasma.

Il FOTOFACIAL RF™ può anche essere parte di una metodica più ampia, chiamata protocollo TRINITI®, in cui vengono trattate le rughe medio superficiali, le irregolarità e la lassità della pelle. I pazienti notano fin da subito i miglioramenti senza avere complicanze od effetti collaterali tipici di altri sistemi e tecniche.

Dott. Luigi Mazzi | Medilight srl
Via Della Valverde 5 – Verona
Tel. 045.80.05.716
www.medilight.it

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A Torino Nuova Costruzione Classe Energetica A – L’affare immobiliare

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  • 21 Giugno 2011

Il nuovo progetto che vede la luce a Torino in via Giacosa prevede come obiettivo sia la sostenibilità ambientale che il contenimento dei consumi di gestione adottando le nuove tecnologie nel campo del risparmio energetico con abbondante utilizzo di isolamenti termici ad elevate prestazioni.

Il nuovo edificio sarà in classe energetica A grazie alla realizzazione della centrale termica con caldaia a condensazione per riscaldamento ed acqua calda sanitaria integrata da pannelli solari istallati sul tetto in grado di garantire il 60 % del fabbisogno annuale.

La distribuzione del calore all’interno delle unità abitative sarà realizzata tramite impianti radianti a pavimento che consentiranno anche il raffrescamento estivo che sarà integrato da un sistema di deumidificazione che consentirà di mantenere nell’ambiente le migliori condizioni termoigrometriche indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne rendendo più sopportabile la calura estiva.

Per garantire un corretta ripartizione dei costi di gestione per ogni unità immobiliare, sarà possibile la gestione autonoma e la contabilizzazione individuale dei consumi per il riscaldamento, per il raffrescamento e quelli per l’acqua calda e fredda sanitaria.

Tutte le aperture verso via avranno chiusura esterna con tende frangisole a pacchetto GRIESSER tipo METALUNIC con lamelle orientabili in lega di alluminio–magnesio con comando motore elettrico e telecomando. Le aperture verso cortile avranno avvolgibili in alluminio coibentato ad alta densità.

Scale dal piano interrato al mansardato in granito bicolore grigio e nero. Porte interne a scelta in noce tanganika con vetrata o cieche oppure laccate avorio/beige/bianco.

Pavimenti incollati su massetto appoggiato su isolante acustico tipo POLIPREN T PLUS. Fornitura e posa di pavimento per alloggi con la sola esclusione della camera matrimoniale negli alloggi con due camere, dei bagni e delle cucine, ceramica tipo monocottura smaltata e/o gres porcellanato da 40 x 40, prima scelta.

Bagni per alloggi fornitura e posa di piastrelle 20 x 20 o 30 x 30 o altri formati. Camere matrimoniali, per alloggi con due camere, fornitura e posa in opera di pavimento in legno di rovere o iroko lamparquets mm. 10 preverniciati. Scarichi bagni, cucine, colonne montanti in GHEBERIT.

Raccolta acque piovane in apposita cisterna da riutilizzare per innaffiamento giardini parti comuni. Ogni bagno padronale avrà sanitari di colore bianco IDEAL STADARD serie 21, rubinetteria con miscelatore monocomando serie CERAMIX IDEAL. Ogni bagno di servizio avrà sanitari di colore bianco IDEAL STANDARD serie ESEDRA rubinetteria con miscelatore monocomando serie NOBILI.

Ogni bagno verrà dotato di termo-arredo. Impianto di irrigazione a pioggia per giardini condominiali completi di irrigatori, sensore pioggia e centralina di programmazione.

Promo Gest – Dott. Giovanni Sanchesi
Via Sagliano Micca, 3 | 10121 Torino
Tel. 011.561.2685  – 011.561.2939
Mobile: 333.371.2838
www.promogest.org

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Rischi della blefaroplastica: Come Evitarli e Come Correggerli

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  • 16 Giugno 2011

Quali sono i rischi della blefaroplastica? La blefaroplastica è uno degli interventi maggiormente eseguito in chirurgia estetica e permette di offrire risultati ottimali per i pazienti e può essere considerato un intervento “sicuro”. Tuttavia come tutti gli interventi chirurgici deve essere eseguito secondo delle norme precise che vanno dalla sede appropriata (sala operatoria certificata), dalla presenza dell’anestesista e dalla preparazione preparatoria adeguata con esami e profilassi antibiotica, fino alla corretta esecuzione della tecnica. Ne parliamo con il Dr. Francesco Bernardini rinomato chirurgo oculoplastico italiano.

Dr Bernardini quali sono i rischi più gravi a seguito di un intervento di blefaroplastica? “I rischi peggiori sono rappresentati da un’emorragia o da un’infezione: entrambe possono compromettere la funzione visiva in maniera seria e sono le situazioni nei confronti delle quali il chirurgo dovrebbe essere perfettamente preparato ad evitare. Infatti questi rischi sono gravi, ma estremamente rari in quanto facilmente evitabili. Eseguire gli esami preoperatori ed un’accurata storia medica del paziente permette di riconoscere possibili rischi; sospendere ogni farmaco che possa interferire con la coagulazione nei tempi appropriati e con il consulto del proprio medico curante; avere un controllo costante monitorando le funzioni cardiache e i valori pressori durante tutto l’intervento; avere a disposizioni tutti gli strumenti necessari per in controllo di eventuali sanguinamenti intraoperatori ed infine una buona preparazione post-operatoria istruendo i pazienti a comportamenti corretti rendono eventi come l’emorragia retrobulbare estremamente rari.”

“Le infezioni sono ancora più rare, basta seguire tutte le norme corrette, operando con tecnica sterile, in una sala operatoria attrezzata, e eseguire una corretta profilassi antibiotica intra e post-operatoria. Emorragie ed infezioni sono rischi comuni a qualsiasi chirurgia, vanno analizzati, discussi con il paziente, ma in realtà non dovrebbero mai accadere, per cui i rischi veri, quelli che succedono, riguardano l’occorrenza di risultati non programmati tra cui il principale è rappresentato dall’occhio tondo. L’occhio tondo è la complicanza peggiore di una blefaroplastica e specificamente di una blefaroplastica inferiore e si verifica per un’eccessiva rimozione di cute dalle palpebre inferiori, con successivo abbassamento delle palpebre inferiori con perdita del normale taglio degli occhi. L’effetto dell’occhio tondo è un effetto esteticamente rilevante in maniera negativa in quanto il paziente non riconosce il proprio sguardo. Inoltre rappresenta il più delle volte un problema anche per l’occhio stesso, con secchezza corneale, senso di corpo estraneo, congiuntiviti ricorrenti e disturbi visivi. L’occhio tondo è definito in termini medici come ectropion cicatriziale, ed è caratterizzato da un abbassamento delle palpebre inferiori con visualizzazione della parte bianca dell’occhio tra la cornea ed il margine palpebrale (esposizione sclerale) e da un arrotondamento dell’angolo laterale delle palpebre che viene tirato in basso, causando l’effetto di un occhio tondo.

Teoricamente, visto che la complicazione è causata da una rimozione eccessiva di cute dalle palpebre inferiori, sarebbe sufficiente riportare pelle nelle palpebre inferiori per risolvere in problema. Purtroppo questa opzione chirurgica, nota come innesto cutaneo non è una soluzione esteticamente accettabile in quanto troppo visibile la pelle innestata. Per cui tutte le tecniche per la correzione delle complicazioni della blefaroplastica devono considerare anche e soprattutto la domanda di risultato esteticamente soddisfacente da cui il paziente è partito nell’avventura della blefaroplastica.”

Dott. Francesco Bernardini
Microchirurgia oculare
Genova – v. Cecchi 4/8 – tel 010.570.5845
Milano – v. Marco Polo 8 – tel 02.626.94.658
Torino – c. Einaudi 18/a – tel 011.591.388
Bologna – v. delle Lame 98 – tel. 051.649.4945

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Il Lifting Viso Soft si chiama MACS lifting

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  • 15 Giugno 2011

Il MACS lifting (Minimal access craniofacial suspension) è una variante del lifting classico meno invasivo e più soft che è indicato per pazienti più giovani e/o per pazienti che desiderano un cambiamento molto leggero e naturale e necessitano una ripresa post-operatoria più veloce.

L’obiettivo del lifting è quello dimigliorare il profilo delle forme che si sono modificate nel corso degli anni e riportare la naturale fisionomia ad un volto segnato dall’età e dal cedimento corporeo.

L’incisione sarà effettuata solamente davanti all’orecchio e lo scollamento del lembo cutaneo sarà limitato nella porzione centrale del volto. L’intervento è effettuato in anestesia locale con sedazione,  ha una durata di 2.5 ore e necessita di ricovero in day hospital. Si posizionano  2 drenaggi per  8/12 ore  ore ed una lieve compressione al volto e al collo.

Edema e livido post-operatorio risolvono in 7 giorni. Le complicanze post-operatorie sono rare e non pericolose in quanto l’intervento è superficiale e non necessita di lesioni muscolari. Il sanguinamento è raro ma il rischio aumenta negli ipertesi e fumatori.

La complicanza non è pericolosa in quanto il sanguinamento è sempre superficiale e la raccolta si ha tra la pelle e la fascia superficiale. Dopo l’intervento occorre riposo ed evitare sforzi.

D.ssa Ginevra Migliori
Chirurgo Plastico Ricostruttivo Estetico
Massa – tel. 0585.45110
Milano – tel. 02.36684785
Roma – tel. 06 7012470
www.ginevramigliori.com

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Con la Cavitazione Estetica Combattiamo la Cellulite Efficacemente

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  • 13 Giugno 2011

La cavitazione estetica conosciuta anche come cavitazione medica è utile per combattere la cellulite e gli accumuli adiposi. Si tratta di un trattamento non chirurgico che consente di espellere dall’organismo le cellule adipose tramite il sistema linfatico. E’ adatta per ridurre il grasso in qualsiasi parte del corpo come braccia, gambe, addome, cosce, glutei, collo.

E’ importante che la cavitazione sia eseguita con macchinari di provata efficacia. Il metodo SHDB® che sta per Superficial High Definition Bodycontour è in grado di garantire al paziente la massima efficacia e consiste in un trattamento non invasivo per rimodellare il contorno corporeo con un manipolo esterno a cavitazione diretta.

Per una cavitazione efficace è fondamentale utilizzare un apparecchiatura certificata e con potenza adeguata.

La SHDB® è una apparecchiatura che usa il principio della ultracavitazione per il trattamento dei pannicoli adiposi e della parte adiposa della cellulite. Messa a punta in anni di studi e ricerca dal dott. Salvatore Scandura ha la capacità di ridurre la massa grassa e l’effetto a buccia d’arancia nelle zone trattate, ricompattando e ossigenando i tessuti già alla prima seduta, senza alcun intervento in sala operatoria.

CENTRO MEDICO ARCOBALENO srl
direttore sanitario dr. Salvatore Scandura
Via Belvedere, 55 (ang. Viale Turati) – 23900 Lecco
Tel. 800.180.598 – 0341.287577
www.chirurgiaesteticalecco.it

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Cataratta: Quando è Necessario l’Intevento

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  • 10 Giugno 2011

Quando la cataratta comincia a dare i primi segni di sè, gli occhiali, le lenti a contatto possono solo in parte e temporaneamente migliorare la vista del paziente. L’operazione chirurgica è l’unica terapia necessaria perché né i colliri, né il laser né altra terapia possono guarire una cataratta costituita e il mancato intervento comporta, in tempi variabili da soggetto a soggetto, la perdita pressoché totale della capacità visiva.

Inoltre il ritardato intervento può provocare un collegato peggioramento delle strutture interne dell’occhio, con un conseguente minor recupero. Si interviene con la facoemulsificazione e l’impianto di lentina intraoculare (IOL). L’intervento chirurgico si effettua mentre il paziente è appoggiato sulla schiena, in un ambiente chirurgico sterile e con il microscopio. E’ un atto chirurgico maggiore poiché consiste di un’incisione dell’occhio e dell’estrazione di uno degli elementi interni, il cristallino.

Normalmente l’intervento si esegue in regime ambulatoriale e l’ospedalizzazione non è necessaria: l’occhio è reso insensibile con la sola instillazione di gocce anestetiche. La rimozione della cataratta si realizza con l’aiuto di una sonda che emettendo ultrasuoni frantuma il cristallino i cui pezzi vengono recuperati con uno speciale aspiratore; la maggior parte dell’involucro del cristallino (la capsula) è lasciata al suo posto, perché serve da supporto al cristallino artificiale.

Segue l’inserimento di un cristallino artificiale (impianto intra-oculare): il cristallino umano opacato viene, cioè, sostituito da una lente sintetica posta dietro la pupilla. L’incisione dell’occhio può essere suturata oppure no.

Dott. Dario Surace
Direttore Unità Operativa di Oculistica
Ospedale S.Maria del Carmine di Rovereto (TN)
Tel. n. verde 848.816.816
www.dariosurace.it

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Blefaroplastica Superiore: Intervento Risolutivo per Uno Sguardo Invecchiato

La blefaroplastica superiore, cioè l’intervento sulle palpebre superiori è uno degli interventi in assoluto più richiesti per contrastare la caduta della palpebra superiore.

L’appesantimento dello sguardo (e quindi un invechiamento dello stesso) può essere efficacemente contrastato con un intervento che è di routine, molto sicuro e che in mani esperte garantisce ottimi risultati estetici.

Tipicamente le incisioni sono eseguite al livello della piega palpebrale superiore dove possono rimarginare bene e rimanere ben nascoste. L’incisione è eseguita lungo la piega cutanea fisiologica qualche millimetro sopra alle ciglia (6-8 mm nella razza Caucasica).

Quando la medicina estetica non è più sufficiente, la chirurgia può raggiungere un risultato estetico ottimale con la blefaroplastica superiore

Tipicamente le incisioni sono eseguite al livello della piega palpebrale superiore dove possono rimarginare bene e rimanere ben nascoste. L’incisione è eseguita lungo la piega cutanea fisiologica qualche millimetro sopra alle ciglia (6-8 mm nella razza Caucasica).

Un lembo ellittico di cute e muscolo orbicolare viene rimosso usando un bisturi e/o un ago da diatermia che riduce il sanuinamento. Una parte del grasso sottostante può essere rimosso e l’incisione cutanea viene chiusa mediante sottilissime suture in Vicryl o in seta.

D.ssa Renata Migliardi
Oculoplastica ed Estetica del Viso
Corso Galileo Ferraris 120g
Tel. 011.501.234
www.esteticaoculare.it

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Iperidrosi: Quando l’Ascella Suda Troppo il Rimedio Esiste

Per iperidrosi si intende una eccessiva sudorazione che può interessare tutto il corpo o essere circoscritta ad una sola zona. Tra le terapie oggi proposte per risolvere o attenuare il problema esiste, soprattutto per l’iperidrosi ascellare, l’uso della tossina botulinica. La FDA statunitense ha dato l’approvazione all’impiego del botulino nella cura dell’iperidrosi ascellare primaria.

Iniettata sotto la pelle la tossina botulinica è in grado di ridurre la sudorazione. in maniera molto efficace. L’ascella sudata e il vestiario con un alone evidente sono fonte di disagio per chi ne è affetto. Con le piccole iniezioni intradermiche di tossina botulinica si ottiene una riduzione di oltre l’80%.

La dose utilizzata è di 50 U.I. per sede (5 ml.) ad ascella fino al doppio a seconda dei casi e dei soggetti. Tale dosaggio andrà somministrato in frazioni di 0,1-0,2 ml in 10-15 sedi diverse, distanziate l’una dall’altra da 1-2 cm. L’iniezione di botulino può essere ripetuta, nel caso di un risultato esiguo, ma non prima che siano trascorse 8 settimane dal trattamento insoddisfacente.

Un ottimo rimedio contro un problema dai molteplici risvolti psicologici e sociali, un’ottima alternativa alla molto più invasiva chirurgia di asportazione delle ghiandole sudoripare e anche economicamente più conveniente in quanto è sufficiente un trattamento annuo nel periodo primaverile/estivo.

Un singolo ciclo di trattamento dura mediamente 6-7 mesi, talvolta anche più. Il rischio è una reazione ipersensibile alla tossina botulinica, particolarmente presente in pazienti con disturbi neuromuscolari.

Dott. Pietro Martinelli
Medicina Estetica Preventiva Antiageing
viale Italia 4, 25126 Brescia
tel: +39.030.48275
www.martinellimedicinaestetica.it

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Sbarazziamoci delle Rughe con l’Acido Ialuronico

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  • 27 Maggio 2011

Sbarazziamoci delle Rughe con l’Acido Ialuronico ora è possibile grazie ai filler e senza alcuna operazione chirurgica!

Prima del lifting chirurgico, anche quando sono presenti rughe marcate si può ricorrere ai filler acido ialuronico per attenuarle o addirittura eliminarle. I prodotti moderni a base di acido ialuronico, tutti riassorbibili, permettono di ottenere senza dolore alcuno, degli ottimi risultati estetici.

L’invecchiamento cutaneo deve essere considerato un fenomeno parzialmente reversibile: vediamo come.

L’acido ialuronico è una sostanza naturale, normalmente contenuta nel nostro organismo. Quello che utilizziamo in medicina estetica è sintetizzato in laboratorio: una volta iniettato, l’acido ialuronico è gradatamente riassorbito dall’organismo.

Grazie a questi prodotti si può provare un nuovo look e decidere dopo un certo tempo se ripeterlo oppure no. L’importante è affidarsi a un medico esperto in questi tipi di trattamenti per evitare complicazioni indesiderate. La tecnica di impianto è fondamentale per ottenere il risultato estetico migliore possibile. Ricordo inoltre che il risultato dipende dalla situazione iniziale del pazienete e che, come in tutti i trattamenti estetici, è molto importante nel colloquio preliminare tra medico e paziente valutare tutte le possibilità e aspettative di risultato estetico.

Dott. Giorgio Astolfi
Medicina Estetica & Laser
Specialista in Medicina Interna
CDM – Via Foro Buonaparte, 63, Milano
tel: 02.864.51189
www.giorgioastolfi.it

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Dalla Liposuzione estetica alla Liposcultura moderna: tutti i vantaggi

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  • 25 Maggio 2011

Lo scopo della liposcultura è rimuovere gli accumuli adiposi localizzati in alcune aree del corpo come addome, natiche, cosce, ginocchia, ma anche mento, collo, e guance. Sovente si parla indistintamente di liposuzione e di liposcultura, intendendo la stessa cosa, ma quali sono le differenze?

Ne parliamo con il chirurgo plastico dott. Salvatore Scandura. “Il termine classico di liposuzione si riferisce ad una semplice aspirazione del grasso, mentre più recentemente è stato introdotto il termine di liposcultura che sarebbe una accurata liposuzione superficiale la quale si completa con un rimodellamento del profilo corporeo, azione che risulta efficace anche per il miglioramento dell’aspetto della cellulite.

La Liposcultura è certamente l’unica metodica che permette di rimodellare in modo definitivo gli accumuli di grasso che creano uno squilibrio tra una parte e l’altra del corpo e che sono dovuti a una caratteristica ereditaria e non al sovrappeso. Io personalmente utilizzo la liposcultura ultrasonica HDB che si avvale di uno strumento esterno che permette di sciogliere il grasso prima della fase chirurgica. Questa metodica presente dei vantaggi in quanto agendo sulla struttura fibrotica di sostegno del grasso e della pelle, si ottiene un effetto lifting della zona trattata, vale a dire che la pelle aderisce al nuovo volume ottenuto evitando che si crei flaccidità, senza cioè il cedimento della pelle in eccesso e mi consente di operare nei piani più superficiali del pannicolo adiposo in quanto tecnica soft, quindi leggera, rispettando così il sistema vascolare e linfatico. Inoltre è meno traumatica, fino all’80%, rispetto alle tecniche tradizionali, visto che la perdita ematica è inferiore all’80%.”

Il trattamento si effettua in anestesia locale, con sedazione, senza rischi di una anestesia generale e la paziente è in grado di riprendere le attività quotidiane già nei giorni successivi allo stesso intervento.

CENTRO MEDICO ARCOBALENO srl
direttore sanitario dr. Salvatore Scandura
Via Belvedere, 55 (ang. Viale Turati) – 23900 Lecco
Tel. 800.180.598 – 0341.287577
www.chirurgiaesteticalecco.it

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Retinopatia Diabetica: Quali sono le Cure Possibili

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  • 18 Maggio 2011

Nei paesi sviluppati, la retinopatia diabetica rappresenta la principale causa di cecità in persone tra i 25 e i 60 anni d’età. Il rischio di cecità è 25 volte maggiore nei diabetici rispetto ai non diabetici. “Importante è quindi la diagnosi precoce e le terapie che ne possono arrestare i danni a livello dei capillari – spiega il dr. Alberto Bellone, medico e specialista in oftalmologia – Lo sviluppo della retinopatia è in relazione alla durata della malattia diabetica: non è frequente nei primi 5 anni di diabete, ma è presente nel circa 50% dei pazienti affetti da tale malattia da 10 anni.

L’80-90% dei pazienti che soffrono di diabete da 20 anni sono affetti da retinopatia. Generalmente la retinopatia diabetica colpisce per prime le aree periferiche della retina, ma se viene interessata la macula si potrà verificare, anche in fasi precoci, annebbiamento e riduzione della capacità visiva.

Improvvise perdite della vista possono essere dovute ad una emorragia intraoculare (emovitreo) o all’occlusione di un grosso vaso (trombosi), che blocca più o meno completamente il flusso di sangue nella retina. L’OCT o tomogratia ottica a coerenza di fase è un esame utilissimo oltre all’esame fluoroangiografico retinico che consente di studiare in dettaglio la circolazione sanguigna di retina e coroide. Tra le terapie di scelta per distacco di retina abbiamo il laser ad Argon, il cerchiaggio, la pneumoretinopessia”.

Dott. Alberto Bellone
Microchirurgia Oculare
Torino | Milano | Busto Arsizio (VA)
Tel. (+39) 011.318.6318
www.albertobellone.it

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Ossigeno Iperbarico: la Biostimolazione Senza Iniezione

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  • 17 Maggio 2011

Ossigeno iperbarico: il principio su cui si basa la metodica è stato mutuato dalla camera iperbarica, dove è stato dimostrato che la pressione di almeno 1,5 Bars determina un aumento dei livelli di ossigenazione della pelle. Il sistema Intraceuticals®, attraverso l’erogazione di ossigeno ad alto flusso, riproduce a contatto con la pelle del Paziente una sorta di camera iperbarica “in miniatura”, che da un lato amplifica la concentrazione di ossigeno della cute e dall’altro promuove la veicolazione in profondità dei principi attivi del siero.
Sin dalla prima seduta, le rughe sottili del viso si attenuano e la pelle appare visibilmente più idratata, luminosa, tonica, in sostanza più giovane.

Il trattamento non solo non è doloroso, in quanto non invasivo, ma anzi, è piuttosto piacevole e rilassante. Dopo che sono stati rimossi ogni residuo di trucco e le cellule morte dell’epidermide con uno specifico cleansing gel a base di principi attivi esfolianti, ha inizio il trattamento vero e proprio. Il Medico impugna con una mano l’infusore, che ha una forma simile ad una penna, e che permette di infondere alternativamente l’ossigeno ad alto flusso ed il siero con i principi attivi.

Procedendo per piccole aree successive, prima si distribuisce sulla pelle un certo quantitativo di siero e poi si procede con l’infusione di ossigeno laddove è depositato il siero. L’infusore, mentre eroga ossigeno, viene passato con movimenti lenti e lineari o circolari, fino a completo assorbimento del siero. Per ogni zona la sequenza infusione di siero-infusione di ossigeno viene ripetuta 3 volte, in modo da garantire in modo uniforme su tutto il viso il raggiungimento di livelli ottimali di idratazione e concentrazione delle sostanze antiossidanti. Si può trattare solo il viso oppure il trattamento può essere esteso anche a collo, décolleté, mani. La durata della seduta può variare dai 45 ai 120 min a seconda del numero di aree trattate.

Alla fine della seduta, il Medico distribuisce sulla zona trattata dei prodotti specifici (Contour Eye Gel, Hydration Gel e Moisture Binding Cream), che potenziano i benefici del trattamento, aumentando la riserva antiossidante e di idratazione della pelle e prevenendone la disidratazione. E’ fondamentale per mantenere e consolidare l’effetto anti-aging del trattamento proseguire l’applicazione domiciliare e quotidiana di questi stessi prodotti, che vengono forniti direttamente dal Medico, come parte integrante del programma terapeutico.

Sebbene i primi risultati siano visibili già dopo la prima seduta, per poter apprezzare un miglioramento sostanziale e persistente è necessario effettuare una “terapia d’urto”, che prevede 6 sedute, 1 o 2 sedute a settimana, ed un mantenimento con 1 seduta al mese.

D.ssa Ginevra Migliori
Chirurgo Plastico Ricostruttivo Estetico
Massa – tel. 0585.45110
Milano – tel. 02.36684785
www.ginevramigliori.com

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Una Riserva di Staminali per Tutti – Incontro Informativo il 23 Maggio a Bologna

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  • 13 Maggio 2011

Lunedì 23 Maggio 2011 alle ore 19 presso l’esclusivo Hotel Savoia Regency di Bologna si terrà l’incontro Informativo Una Riserva di Staminali per Tutti. Argomento dell’incontro sarà la possibilità di prelevare cellule staminali adulte dal tessuto adiposo: questa nuova rivoluzionaria scoperta consente a chiunque di crearsi una propria riserva di cellule staminali. Queste cellule possono (e potranno sempre più) essere utilizzate in una pletora di ambiti clinici (dalla chirurgia cardio-vascolare alla chirurgia estetica). La partecipazione è assolutamente gratuita. Si prega, tuttavia, di voler confermare la partecipazione chiamando il numero verde Cryo-Save 800 438 270, tutti i giorni dalle 09:00 alle 22:00. Non esiti nell’estendere l’invito ad amici e familiari potenzialmente interessati alla tematica.

Interverranno all’incontro il Prof. Stefano Grossi, direttore scientifico di Cryo-Save Italia ed il Dott. Alessandro Gennai, chirurgo plastico di fama nazionale. “La tecnica di crioconservazione prevede di raccogliere, lavorare e conservare la miscela ricca di staminali adulte provenienti dalla liposuzione grazie a una nuova procedura di crioconservazione specifica per i tessuti adiposi – spiega il prof. Grossi -. Il grasso viene congelato a 196 gradi sotto zero in vapori di azoto libero e si può riutilizzare almeno per i 20 anni successivi per eventuali ritocchi, senza quindi ricorrere a nuovi prelievi, risparmiando tempi e costi.

Dott. Alessandro Gennai
chirurgo plastico ed estetico
via delle Lame 98 – Bologna
tel. 051.649.4945
www.gennaichirurgia.it

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Labbra più Carnose e Naturali Senza Chirurgia

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  • 11 Maggio 2011

Il trattamento estetico per le nostre labbra non chirurgico per dare più definizione, più volume e più carnosità è senza dubbio la correzione tramite iniezione di acido ialuronico.

E’ possibile avere delle labbra belle e naturali senza assomigliare a certi personaggi televisivi.

“Il risultato è immediato – spiega il dr. Pietro Martinelli di Brescia, che si occupa di Medicina Estetica Preventiva e Antiageing – Il prodotto viene iniettato dopo anestesia della zona interessata con una pomata anestetica che impedirà di sentire dolore. L’acido ialuronico è una sostanza che produce anche il nostro derma; i prodotti usati sono testati, non presentano rischi. Dopo l’iniezione la parte risulterà un po’ gonfia per alcune ore, ci si può subito truccare, mettere il rossetto e riprendere le nostre attività e la nostra vita sociale immediatamente ma con una differenza… più belle di prima.”

Il trattamento rispetta quindi l’anatomia e la fisionomia della persona, non ci sono stravolgimenti, non si assomiglia a tanti personaggi famosi che per necessità lavorative devono presentarsi in quel modo che a noi non piace: no quindi alle labbra a canotto, ma un trattamento del tutto naturale che va a rinforzare e abbellire la nostra immagine.

Dott. Pietro Martinelli
Medicina Estetica Preventiva Antiageing
viale Italia 4, 25126 Brescia
tel: +39.030.48275
www.martinellimedicinaestetica.it

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Implantologia a Carico Immediato: a Torino le Migliori Soluzioni

L’implantologia a carico immediato consente di inserire degli impianti nella stessa seduta dell’estrazione del dente o la possibilità di sottoporre a carico immediato gli impianti con la protesizzazione nella stessa seduta o entro 3-4 giorni accorcia notevolmente i tempi del trattamento e lo rende meno doloroso.
Il paziente ha il grande vantaggio di poter tornare in brevissimo tempo, rispetto all’implantologia tradizionale, ad una dentatura funzionale ed estetica e sorridere in modo naturale.

Un grande aiuto per l’operatore deriva dall’implantologia computer assistita che sfrutta un programma informatico il quale aiuta lo specialista nel posizionare in maniera ottimale e precisa gli impianti nelle ossa. Questa metodica ha permesso di rendere il posizionamento degli impianti più rapido e di diminuire notevolmente i disagi post-operatori. Infatti il trauma che il paziente riceve rispetto al trattamento implantologico convenzionale è notevolmente ridotto poiché l’inserimento dell’impianto avviene con tecnica trans-mucosa, la quale non prevede l’incisione e lo scollamento della gengiva, ma solo l’apertura di un piccolo foro per posizionare l’impianto in titanio.

Inoltre è possibile posizionare la protesi fissa subito dopo l’inserimento degli impianti, modalità di trattamento nota col nome di “carico immediato”. Anche i tempi complessivi del trattamento risultano ridotti in quanto la guarigione è più rapida (non vi è incisione e scollamento delle gengive).

Priotti Odontoiatria Multidisciplinare
52, c. Vittorio Emananuele II – Torino
T 011.546876 – 011.538691
www.esteticadelsorriso.us

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Macchie della pelle: Come Combatterle con la Medicina Estetica

Arriva la primavera, e con lei il primo sole e la voglia di abbronzarsi. Ma già dalle prime esposizioni ecco che è possibile compaiano, o ricompaiano, le macchie della pelle: sul viso in particolare, come anche sul decollété o sul dorso delle mani. Seppur schiarite durante l’inverno, le macchie, spesso, sono sempre presenti negli strati profondi della pelle. Ci si ricorda come sia importante prevenirle solo quando sono comparse ed allora come fare?

Il dott. Luigi Mazzi, chirurgo plastico veronese molto conosciuto nell’ambito medico della terapia con laser, luce pulsata e radiofrequenza, oltre che nella medicina ad indirizzo estetico ci fornisce alcune utili indicazioni: “Le macchie o iperpigmentazioni più frequenti sono rappresentate dal cloasma gravidico, che compare solitamente durante la gravidanza o l’allattamento. A causarlo è un’attivazione dei melanociti indotta dal cambiamento ormonale di questo particolare momento nella donna. La sua localizzazione è tipica sulla fronte e/o a farfalla sugli zigomi, od ancora a livello del labbro superiore. In alcuni casi, l’uso di farmaci, come alcuni antibiotici o estro progestinici (pillola), possono, da soli, sensibilizzare la pelle, che al sole, così, si macchia (melasma).

Vi sono poi le lentigo solari: si tratta in questo caso di macchioline scure, lenticolari, che possono essere causate da scottature solari oppure essere il frutto di un danno da esposizione eccessiva che si è accumulato anno dopo anno. Solitamente superficiali, sono il tipico segno di foto invecchiamento della pelle.

Ognuna di queste macchie ha origini e profondità diverse e per questo non possono essere trattate tutte allo stesso modo: fondamentale è capirne la natura e individuare la profondità del pigmento.”

Quindi trattamenti diversi a seconda della tipologia di macchia? “Certamente, – prosegue il dott. Luigi Mazzi – maggiore è la profondità del pigmento che determina la macchia, tanto più lenta ed attenta dovrà essere la sua rimozione. Per utilizzare la metodica più corretta ed efficace per combattere ed eliminare il problema, è quindi necessario individuarne la tipologia e la profondità nel derma: alcune infatti, che sembrerebbero a fior di pelle, si trovano in strati più profondi o disposte a più livelli.

I trattamenti più efficaci sono il laser (Q-switched, frazionale non ablativo, luce pulsata ad alta intensità, radiofrequenza frazionale) e i peeling chimici, eseguiti in più sedute con sostanze esfolianti”.

Dott. Luigi Mazzi | Medilight srl
Via Della Valverde 5 – Verona
Tel. 045.80.05.716
www.medilight.it

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Prepara la tua Pelle al Sole: il Medico Estetico ti Può Aiutare

Il medico estetico può puntare sull’abbinamento di diversi trattamenti di medicina estetica, complementari tra loro: le cosiddette terapie combinate, messe a punto a seconda delle esigenze della paziente. Ecco le metodiche più innovative, da scegliere insieme allo specialista per un vero e proprio programma di restyling “pre-estivo” personalizzato. Obiettivo: preparare la pelle al sole, favorendo un’abbronzatura uniforme e brillante, senza danni da photo-aging. In 3 step.

Rinnova la pelle. Tra le più efficaci e innovative, il Jet Peel 3. Nato dalla ricerca aerospaziale, è un sistema brevettato e approvato FDA, in grado di garantire un peeling profondo ma soft, favorendo, nel contempo, la penetrazione transdermica di sostanze funzionali. Lo specialista applica sulle zone interessate un manipolo, che libera una miscela bi-fasica di ossigeno e soluzione salina a velocità supersonica (200 m/secondo). La fuoriuscita di microgoccioline effettua una leggera microdermoabrasione dei tessuti. Oltre a eliminare gli strati superficiali ispessiti, il getto può veicolare anche altre sostanze (omeopatiche, vitamine, aminoacidi) per trattamenti ad hoc. Risultato: fin dalla prima seduta, una pelle idratata e luminosa, dal colorito uniforme e la grana compatta. La possibilità di “dosare” la somministarzione consente di graduare il trattamento secondo le esigenze individuali e la zona da trattare. Jet Peel 3 può, dunque, essere utilizzato persino su aree delicate come seno, contorno occhi e labbra.

Idrata in profondità. Sembra un filler, ma non lo è. La tecnica iniettiva è la stessa, cambia la finalità. Parliamo della bio-rivitalizzazione (o bio-stimolazione). Non riempie le rughe, ma previene e combatte efficacemente l’invecchiamento cutaneo su viso, collo, décolleté e mani, specie in vista delle esposizioni al sole tipiche dell’estate, che possono mettere a dura prova l’equilibrio idrolipidico della pelle. Per queste infiltrazioni, lo specialista può iniettare nella zona interessata acido jaluronico particolarmente fluido da solo (mediante microaghi o “penna”) o abbinato ad altre sostanze (vitamine, aminoacidi, minerali, coenzimi…). Nel primo caso, richiama acqua nei tessuti, ripristinando il giusto livello di idratazione e restituendo turgore, compattezza e luminosità alla pelle. Nel secondo, invece, stimola i fibroblasti a produrre collagene ed elastina e svolge funzioni antiossidanti.

Rimodella i contorni del viso. Basta con lo sgradevole effetto “pillow face” o viso a “cuscinetti”, esibito da molte star! Oggi si può riconquistare la pienezza e il turgore della giovinezza con la Soft Restoration, una nuova tecnica di ringiovanimento molto naturale. Lo specialista inietta acido jaluronico mediante una sorta di “nano-cannula” del calibro di un ago tradizionale, ma più lunga e con la punta arrotondata. Una volta inserita, può essere manovrata facilmente per arrivare dov’è necessario, grazie alla sua flessibilità e alla scorrevolezza dovuta alla lubrificazione esterna. Evidenti i vantaggi: solo quattro pick ai due lati del viso, per rimodellare le aree interessate, in modo facile e preciso, agendo su tre livelli (profondo, medio, superficiale), senza dolore né traumi. Con la possibilità di utilizzare acido jaluronico di diversa consistenza, a seconda delle zone da trattare.

Prof. Giuseppe Sito
chirurgo estetico
Torino 011.658173 | Milano 02.860.321 | Napoli 081.402.042
www.giuseppesito.it

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Con i Dermal Filler Si Ripristinano i Volumi del Viso

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  • 29 Aprile 2011

Radiesse, filler a base di idrossiapatite definito dall’azienda “volumizzante immediato e naturale” è un filler approvato negli Stati Uniti dalla F.D.A. (Food and Drug Administration, l’Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali) per la correzione delle pieghe facciali e delle rughe di grado moderato e severo, incluse le pieghe nasolabiali.

In Europa il Radiesse è certificato CE per la chirurgia plastica e ricostruttiva, compreso l’aumento del tessuto morbido intradermico e sottocutaneo dell’area facciale. E’ composto per il 30% da microsfere sintetiche di CaHA idrossiapatite di calcio sospese in soluzione acquosa di gel (70%). L’azione del prodotto è immediata e ha una funzione di stimolo del collagene naturale. Durante l’iniezione, il gel in cui sono immerse le microsfere di CaHA opera una immediata azione correttiva e riempitiva.

Per le caratteristiche specifiche del prodotto è necessario un utilizzo minore di materiale rispetto ad un trattamento con acido ialuronico: si arriva ad un risparmio del 25-30% per trattamento ottenendo un effetto più duraturo rispetto ad altri filler. Il prodotto non è permanente ma completamente biodegradabile dall’organismo umano, per cui il Radiesse è progressivamente metabolizzato dai macrofagi con il meccanismo della fagocitosi ed eliminato totalmente dal corpo. Grazie alla maggiore durata l’effetto del Radiesse arriva ad un anno e sono stati descritti periodi anche più lunghi.

La procedura è semplice, comoda e indolore in quanto nel prodotto è presente un anestetico (lidocaina 2%). Le indicazioni terapeutiche sono per il trattamento delle rughe periorbitali, delle guance, delle pieghe nasolabiali, dell linee della Marionetta, per un aumento labiale cutaneo e un aumento di volume della zona del naso.

Dott. Giorgio Astolfi
Medicina Estetica & Laser
Specialista in Medicina Interna
CDM – Via Foro Buonaparte, 63, Milano
tel: 02.864.51189
www.giorgioastolfi.it

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Come Ringiovanire il Viso che Invecchia ed Eliminare Rughe, Macchie e Solchi.

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  • 26 Aprile 2011

Nel processo di invecchiamento del volto, non sono solo le rughe o le macchie od i sottili segni ad essere interessati, ma in modo inconsapevole, anche i cosiddetti volumi del volto. E cosa sono i volumi del volto?
Alla nascita, ed è sufficiente guardare un bel bimbo paffuto, il volto è ricco di “convessità”, ovvero è rotondo, con il sottocutaneo ben rappresentato, – che bello dare un pizzicotto ad un bimbo! – che, con il passar del tempo, si consuma sino a trasformare una convessità, la guancia paffuta e rotonda di un bimbo o anche di un giovane, in una guancia scavata, vuota, tipica dell’anziano.

E’ un processo inarrestabile, lento ma progressivo, che coinvolge tutti anche se in misura diversa, e che contraddistingue inesorabilmente la “Vecchiaia”. Pochi ne fanno riferimento, i più sono colpiti dalle rughe… ma tutti ne sono colpiti.

Guardiamoci intorno, quanti, superata la… antina…hanno ancora guance piene, zigomi alti e pronunciati, occhi che sovrastano le guance con l’espressione ancora viva e vivace e non confusa in un viso piatto e indifferente, ove assumono solo la forma di due …palline disperse nel buio? Ma, sembra fin troppo facile descrivere quel che la Natura prima crea e poi lascia appassire, ma è altrettanto facile trovare ed applicare i giusti rimedi.

Da che cosa è composto uno zigomo? La regione malare o zigomatica è una regione, ove la sporgenza, la prominenza, è data da osso e tessuto adiposo, e da un sottile strato muscolare che si frappone. Risulta quindi semplice ed intuitivo immaginare che per ridare il giusto volume a questa regione così importante ma così spesso dimenticata, dobbiamo ripristinare questi due elementi.

Il primo, l’osso, è formato da idrossiapatite di calcio, ovvero da una sostanza minerale, di cui abbiamo oggi l’esatta replica creata in laboratorio e peraltro approvata dalla FDA, importantissimo organismo di controllo dei farmaci, presente negli U.S.A. e la cui attenzione e severità è ben nota.

Tale materiale, che viene per lo più adoperato proprio ove c’è carenza ossea si chiama Radiesse e consente, con poche e semplici punturine, di ripristinare la carenza ossea. E per il grasso? Beh, c’è il grasso stesso, prelevato per lo più dalla regione sovrapubica, ben ricca di cellule staminali, che, con una minilipoaspirazione, viene introdotta con la tecnica del Lipofilling, utile anche in tante altre regioni del corpo, lì dove manca, sì da ricreare perfettamente la convessità del viso..

E per chi “odia” il bisturi, non vuol sentir parlare di lipoaspirazione, è troppo magro e non ritiene di aver grasso a sufficienza? Ecco allora venirci in aiuto il nostro caro e buon Acido Ialuronico, che strutturato ormai in forme chimiche diverse e, soprattutto in fluidità e consistenze differenti, può aiutarci a ripristinare i volumi del volto, lo abbiamo già detto tante volte…, con una semplice puntura, indolore, sicura e durevole nel tempo. e allora, da oggi in poi, guardiamo non solo le nostre rughe o i nostri segni, ma impariamo ad osservare i “ volumi”, deliziosa forma geometrica, che vuol dire… gioventù.

Prof. Giuseppe Sito | chirurgo estetico
Torino 011.566.0399 | Milano 02.860.321 | Napoli 081.402.042
www.giuseppesito.it

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Spedizioniere Doganale Operazioni Doganali Import Export

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  • 20 Aprile 2011

Lo spedizioniere doganale è una figura fondamentale nel trasporto internazionale delle merci: le speciali attribuzioni riconosciute dalla legge allo spedizioniere doganale fanno sì che la rapidità dello sdoganamento delle vostre merci dipendano dalla sua professionalità e conoscenza della vasta normativa. Ne parliamo con Gabriella Baittiner, amministratore delegato della Francesco Baittiner & Figli srl che opera nel settore da fine ‘800. “La normativa europea in materia è complessa: noi grazie ad una rete preferenziale di collegamenti con il Ministero siamo sempre aggiornati e offriamo un servizio di consulenza puntuale ed efficace su tutte le problematiche legate allo sdoganamento delle merci in Italia e alla produzione della documentazione necessaria per licenze, documenti di vigilanza e altre pratiche burocratiche.”

La Baittiner è da sempre operativa nel cuore di Napoli a pochi passi dal porto e dalle sue finestre si vede il Vesuvio. “La nostra nuovissima sede ristrutturata rimane sempre negli uffici storici che sorgono nel cuore della city portuale di Napoli – spiega Gabriella Baittiner – In questi uffici da piccola io e i miei fratelli venivamo con nostro padre e ancora oggi siamo qui a impegnarci in questa attività stimolante.”

Gli uffici della Baittiner non chiudono mai: tutto l’anno sempre in contatto con i propri corrispondenti internazionali e nazionali, presso i porti di Genova, Salerno, Livorno e nelle città di Roma, Milano, Hong Kong e Shanghai.

Francesco Baittiner & Figli srl
Via Miguel de Cervantes 55/14
80133 Napoli Italia
Tel. + 39.081.5514311
Fax +39.081.5513684
www.francescobaittiner.it

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Artrite Reumatoide: Diagnosi Cura e Terapie Moderne

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  • 19 Aprile 2011

L’artrite reumatoide è una malattia cronica autoimmunitaria. Più frequente nel sesso femminile compare in particolare tra i 40 e 60 anni e interessa l’1-2% della popolazione ed esiste anche una variante precoce detta artrite reumatoide dell’infanzia.

Ne parliamo con la D.ssa Daniela Messori specialista in chirurgia plastica che per 20 anni ha lavorato presso la divisione di chirurgia plastica e della mano dell’ospedale Mauriziano Umberto I di Torino. “La causa certa non è conosciuta, ma si è propensi a riconoscere una predisposizione genetica. L’andamento della malattia è variabile a seconda del paziente colpito e si manifesta con livelli di aggressività diversi che portano comunque ad un progressivo peggioramento.”

L’artrite reumatoide può colpire tutti gli organi, non solo le mani. “A livello dell’apparato scheletrico, il tessuto colpito è la membrana sinoviale che normalmente riveste i tendini e la superficie interna delle articolazioni – spiega la d.ssa Messori – Questa particolare membrana si infiamma, aumenta di volume e causa il dolore e la comparsa delle caratteristiche tumefazioni a livello delle articolazioni. Come in tutte le malattie è importantissima la diagnosi precoce perchè la terapia medica o chirurgica può modificare l’evoluzione della malattia anche se non portare a guarigione definitiva. Se sono già presenti delle lesioni permanenti è necessario riparare le strutture danneggiate: si possono eseguire degli innesti tendinei, delle ricostruzioni dei legamenti o delle plastiche articolari.”

D.ssa Daniela Messori
c. Einaudi 18/A – Torino
tel. 011.591.388
mobile: 347.804.7928
www.danielamessori.it

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Entropion: quando le ciglia grattano sull’occhio

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  • 18 Aprile 2011

Irritazione all’occhio, sensazione di corpo estraneo e lacrimazione. talvolta questi sintomi possono essere dovuti a un particolare problema che coinvolge le ciglia dell’occhio, sia quelle della palpebra superiore che di quella inferiore. Per capirne meglio le cause ne parliamo con il dott. Dario Surace, Direttore dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale S. Maria del Carmine di Rovereto (TN).

“L’entropion consiste nell’inversione del margine libero della palpebra inferiore e/o superiore e comporta il conseguente contatto delle ciglia con il bulbo oculare. Il contatto delle ciglia con la cornea causa dolore e provoca costantemente delle lesioni superficiali a carico della congiuntiva e della cornea che possono talvolta complicarsi anche con lesioni severe. L’entropion raramente è congenito, di solito è acquisito: il più delle volte si osserva in età senile in relazione a processi involutivi che indeboliscono le strutture palpebrali ed i loro tendini. Meno frequentemente può essere spastico, causato da un’irritazione oculare, da un trauma chirurgico o dal blefarospasmo. Raramente è cicatriziale per contrazione della congiuntiva o per ispessimento ed incurvamento dello scheletro cartilagineo della palpebra a causa di malattie autoimmunitarie o traumatismi come ustioni, causticazioni, traumi lacero-contusi, ecc.”

Qual è la soluzione di questo problema fastidioso? “La procedura è chirurgica: l’intervento si esegue in un ambiente sterile, quindi in sala operatoria, normalmente in anestesia locale associata o meno ad una sedoanalgesia e solo in casi particolari in anestesia generale. L’intervento chirurgico ha lo scopo di migliorare la funzionalità della palpebra. Dopo l’intervento si applica un bendaggio ed è necessaria una terapia con colliri o pomate per circa 2 settimane. Le suture vengono rimosse, se in materiale non riassorbibile, nei giorni successivi all’intervento, in genere tra il sesto e il dodicesimo giorno o anche più avanti, in funzione della cicatrizzazione e del tipo di intervento utilizzato”.

Dott. Dario Surace
Direttore Unità Operativa di Oculistica
Ospedale S.Maria del Carmine di Rovereto (TN)
Tel. n. verde 848.816.816
www.dariosurace.it

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Centro Polispecialistico Nicese CPN: Una Struttura Medica Moderna per gli astigiani

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  • 15 Aprile 2011

Per Asti e provincia è disponibile un nuovo centro polispecialistico per visite mediche multidisciplinare con un occhi o attento alla prevenzione.

Il Centro Polispecialistico Nicese si trova nel cuore di Nizza Monferrato ed è una struttura modernissima. Il dr. Carlo Orione, oculista e chirurgo oftalmoplastico, spiega le pecularietà del nuovo Centro: “L’offerta di servizi al paziente si caratterizza per la diversificazione e la qualitá dell’attivitá clinico-diagnostica. Il CPN offre visite in quasi tutte le specialitá avvalendosi della collaborazione di medici specialisti, sia liberi professionisti sia ospedalieri, stimati in Italia e all’estero”.

Le branche specialistiche sono infatti l’ortopedia e la traumatologia, la cardiologia, l’urologia, la venereologia, l’oculistica, l’otorinolaringoiatria, la diabetologia, la scienza dell’alimentazione, senza dimenticare il delicato capitolo delle intolleranze alimentari, la medicina naturale, l’osteopatia, la chiropratica, la traumatologia.

“L’importanza della prevenzione è sempre in primo piano presso il nostro Centro – prosegue il dr. Orione – infatti abbiamo organizzato nel mese di aprile 2011 una Giornata di Prevenzione Sanitaria rivolta ai cittadini della provincia di Asti che, non essendo già in cura con un medico specialista, desiderassero effettuare una visita per escludere eventuali patologie. L’iniziativa ha destato molto interesse e, visto i risultati, prevediamo di ripeterla nel corso dell’anno 2011”.

Centro Polispecialistico Nicese
Via Gozzellini, 3
Nizza Monferrato
prenotazioni: 0141.721.427
http://cpn.orioneye.com

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Ringiovanire: più Importanti le Rughe o i Volumi Persi? Ecco Cosa Fare

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  • 13 Aprile 2011

Rughe, macchie, rughette, solchi, in quanti modi siamo abituati a considerare la vecchiaia? Tutto quanto detto esprime in un sol senso il passar del tempo, ma non solo. Nel processo di invecchiamento del volto, non sono solo le rughe o le macchie od i sottili segni ad essere interessati, ma in modo inconsapevole, anche i  cosiddetti “volumi del volto”. E cosa  sono i “volumi del volto”?

Lo chiediamo al Prof. Giuseppe Sito esperto medico estetico che svolge da anni la prorpia professione a napoli, Torino e Milano e docente presso l’Agorà di Milano. “Alla nascita, ed è sufficiente guardare un bel bimbo paffuto, il volto è ricco di “convessità”, ovvero è rotondo, con il sottocutaneo ben rappresentato, – che bello dare un pizzicotto ad un bimbo! – che, con il passar del tempo, si consuma sino a trasformare una convessità, la guancia paffuta e rotonda di un bimbo o anche di un giovane, in una guancia scavata, vuota, tipica dell’anziano.”

“E’ un processo inarrestabile, lento ma progressivo, che coinvolge tutti anche se in misura diversa, e che contraddistingue inesorabilmente la “Vecchiaia”. Pochi ne fanno riferimento, i più sono colpiti dalle rughe… ma tutti ne sono colpiti. – spiega il Prof. Sito. – Guardiamoci intorno, quanti, superata la…antina… hanno ancora guance piene, zigomi alti e pronunciati,  occhi che sovrastano le guance con l’espressione  ancora viva e vivace e non confusa in un viso piatto e  indifferente, ove assumono solo la forma di due …palline disperse nel buio? Ma, sembra fin troppo facile descrivere quel che la Natura prima crea e poi lascia appassire, ma è altrettanto facile trovare ed applicare i giusti rimedi.

Da che cosa è composto uno zigomo? La regione malare o zigomatica è una regione, ove la sporgenza, la prominenza, è data da osso e tessuto adiposo, e da un sottile strato muscolare che si frappone. Risulta quindi semplice ed intuitivo immaginare che per ridare il giusto volume a questa regione così importante ma così spesso dimenticata, dobbiamo ripristinare questi due elementi.

Il primo, l’osso, è formato da idrossiapatite di calcio, ovvero da una sostanza minerale, di cui abbiamo oggi l’esatta replica creata in laboratorio e peraltro approvata dalla F.D.A., importantissimo organismo di controllo dei farmaci, presente negli U.S.A. e la cui attenzione e severità è ben nota.

Tale materiale, che viene per lo più adoperato proprio ove c’è carenza ossea si chiama RADIESSE e consente, con poche e semplici punturine, di ripristinare la carenza ossea.

E per il grasso? Beh, c’è il grasso stesso, prelevato per lo più dalla regione sovrapubica, ben ricca di cellule staminali, che, con una minilipoaspirazione, viene introdotta con la tecnica del LIPOFILLING, utile anche in tante altre regioni del corpo, lì dove manca, sì da ricreare perfettamente la convessità del viso..

E per chi “odia” il bisturi, non vuol sentir parlare di lipoaspirazione, è troppo magro e non ritiene di aver grasso a sufficienza?

Ecco allora venirci in aiuto il nostro caro e buon Acido Ialuronico, che strutturato ormai in forme chimiche diverse e, soprattutto in fluidità e consistenze differenti, può aiutarci a ripristinare i volumi del volto, lo abbiamo già detto tante volte…, con una semplice puntura, indolore, sicura e durevole nel tempo. e allora, da oggi in poi, guardiamo non solo  le nostre rughe o i nostri segni, ma impariamo ad osservare i ” volumi”, deliziosa forma geometrica, che vuol dire …gioventù.”

Prof. Giuseppe Sito
chirurgo estetico
Torino 011.658173
Milano 02.860.321
Napoli 081.402.042
www.giuseppesito.it

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Faccette Dentali Estetiche: Quando lo Sbiancamento non Basta

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  • 12 Aprile 2011

Quando lo sbiancamento dentale non può darci i risultati desiderati ecco che l’odontoiatria conservativa può venire in nostro soccorso. Le faccette dentali sono dei gusci sottilissimi prodotti in porcellana odontoiatrica che sono incollati al lato anteriore dei denti dell’arcata superiore per mascherare imperfezioni associate al loro colore, alla loro forma, dimensione o posizione.

Le faccette in porcellana richiedono una preparazione del dente molto conservativa e consentono di raggiungere un risultato estetico che non ha eguali con altri trattamenti. Quando sono cementate al dente rinforzano la struttura dentaria residua.

I principali problemi estetici che possiamo risolvere con le faccette sono le discromie (macchie permanenti) che non si possono migliorare con le tecniche di sbiancamento; i diastemi (spazio fra i denti): in questo caso si applicano ai denti faccette di dimensioni maggiori per riempire gli spazi vuoti. Si risolvono anche tutti i problemi derivanti dalle otturazioni con difetti di colore che sono dovuti al deterioramento di otturazioni bianche. Con le faccette possiamo ottenere un ottimo risultato a lungo termine. La porcellana odontoiatrica non è soggetta a pigmentazioni, come può avvenire con i materiali compositi.

Da quanto esposto è evidente che per ottenere un’estetica ottimale è indispensabile affidarsi a dentisti addestrati e capaci, che utilizzano materiali adeguati, avvalendosi della competenza di odontotecnici attrezzati per questo tipo di lavorazioni raffinate.

Priotti Odontoiatria Multidisciplinare
52, c. Vittorio Emananuele II – Torino
T 011.546876 – 011.538691
www.esteticadelsorriso.us

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Prato a Rotoli: Tutti i Vantaggi di un Prato Pronto Sempre Verde e Bello

L’azienda agricola Il Prato offre grazie ad oltre dieci anni di esperienza maturata nel settore del giardinaggio delle soluzioni di prato pronto che si adattano a tutte le esigenze. Che cos’è un prato a rotoli? E’ un tappeto erboso che appoggiato al suolo e correttamente curato dimezza i tempi per avere un prato verde pronto ad ogni uso.

La primavera è arrivata e abbiamo voglia di un prato verde. Con il prato a rotoli possiamo posarlo facilmente, basta seguire alcune semplici regole.

E da chi farci consigliare se non dargli esperti del prato verde?

I rotoli di erba possono avere diverse combinazioni di graminacee in base alla tipologia ambientale in cui si trova in terreno su cui appoggiare questi rotoli di prato. Qual è il vantaggio di un prato a rotoli rispetto alla tradizionale semina? Il prato pronto non ha bisogno delle assidue cure richieste dalle piantine giovani, come l’annaffiatura leggera e costante, la concimazione frazionata, la risemina come nel caso di forti piogge che spostano i semi.

L’effetto finale è immediato e il nuovo prato è calpestabile dopo pochi giorni: inoltre il trapianto del prato può avvenire in tutti i mesi dell’anno.

Il Prato di Vanara e Cittaro
Tel 011.943.10.27
Linee dirette:
338.124.0060 – 328.464.2937
www.ilprato.eu

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VELASHAPE DAY a VERONA: DICHIARA GUERRA ALLA CELLULITE

Verona, 6-04-2011. Si terrà a Verona il 29 aprile il VELASHAPE DAY per presentare il sistema integrato di aspirazione, massaggio meccanico, laser e radiofrequenza bipolare più efficace contro la cellulite.

“Vogliamo offrire a tutti coloro che parteciperanno la possibilità di comprendere veramente cosa significa utilizzare uno strumento efficace contro la cellulite”  afferma il Dr. Luigi Mazzi, chirurgo plastico veronese molto conosciuto nell’ambito medico della terapia con laser, luce pulsata, radiofrequenza. “Velashape ™ è il primo ed unico sistema medico non chirurgico per la terapia della cellulite ed il rimodellamento del corpo che si sia dimostrato sicuro, efficace, non doloroso e, cosa molto importante, approvato dalla severa F.D.A. statunitense. Questa tecnologia combina la radiofrequenza bipolare, il laser Infrarosso e il massaggio meccanico con aspirazione. Il Velashape ™ può essere effettuato su cosce, fianchi, addome, glutei e braccia sia per il rimodellamento del profilo corporeo che per il compattamento dei tessuti e la riduzione della cellulite”.

Medilight srl offre “a tutti le partecipanti la possibilità di provare il trattamento contro la cellulite e in questa occasione oltre al test gratuito offriamo anche un controllo ecografico con il quale la paziente potrà rendersi conto dello stato iniziale”. Per prenotazioni visitare la pagina web http://bit.ly/hcp1DV

Dott. Luigi Mazzi
Medilight srl
Via Della Valverde 5 – Verona
Tel. 045.80.05.716
www.medilight.it

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Liposuzione Moderna con il BodyTite™

Uno dei problemi frequenti della liposuzione (liposcultura) è la flaccidità che si ottiene dopo il trattamento. Oppure ancora l’impossibilità per pazienti avanti con l’età di sottoporsi alle metodiche di liposuzione tradizionale, per la poca retrazione cutanea ottenibile.

Questa metodica si avvale della Radio-Frequenza (RF), fonte di energia altamente sicura e affidabile utilizzata da 100 anni in molti campi medici: dalla neurochirurgia alla chirurgia generale fino, più recentemente, alla medicina estetica.

Con il BodyTite™ è possibile applicare questa energia direttamente ai tessuti rilassati, dall’interno, per ottenere un rimodellamento del corpo eccellente in un intervento sicuro e veloce.

Questa tecnica soft come la Liposuzione Radio-Frequenza Assistita (RFAL: Radio-Frequency Liposuction Assisted) che indipendentemente da età, peso, o sesso garantisce un eccezionale skin tightening. permette di ridurre di 4 volte i tempi di intervento rispetto a qualsiasi altra procedura di liposuzione laser/ultrasuoni assistita.

I pazienti che si sottopongono a BodyTite™ possono riprendere la propria attività quasi immediatamente, senza necessità di ricovero: è consigliato qualche giorno di riposo senza sforzi ed esercizi fisici importanti. Di regola va indossata una calza o fascia compressiva sulla aree trattate per ottenere una guarigione più rapida e un risultato estetico finale migliore.

Dott. Luca Piovano
Chirurgo Plastico ed Estetico
Circonvallazione Gianicolense 143 Roma
Tel. 06.53.65.85
www.lucapiovano.it

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