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andrea_puiatti

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Xilitolo e carie: l’unico dolcificante che ne previene la formazione

  • Lo xilitolo è uno zucchero naturale, appartenente alla famiglia dei polialcoli, che aiuta a prevenire la carie e a proteggere lo smalto dei denti, svolgendo una funzione inibitoria sullo Streptococcus mutans, il principale responsabile della carie.
  • I primi studi che ne hanno dimostrato l’efficacia sono stati condotti dal dottor Peter Milgrom della University of Washington a Seattle, su un campione di 94 bambini, dai nove ai quindici mesi, a cui sono stati somministrati 8 grammi al giorno di xilitolo. I risultati sono stati sorprendenti: una prevenzione fino al 70% della carie nella dentatura da latte, colpita frequentemente da questa patologia (nota come sindrome da biberon).
  • Ma anche in Italia sono state condotte importanti ricerche scientifiche in merito. Ad esempio dall’Università degli Studi di Milano, con il proprio Centro di Collaborazione OMS per l’Epidemiologia e l’Odontoiatria di Comunità, e dall’Istituto di Clinica Odontoiatrica dell’Università degli Studi di Sassari.
  • La ricerca, iniziata dalla Prof.ssa Strohmenger, Professore Ordinario all’Università degli Studi di Milano, è stata effettuata con lo scopo di valutare la concentrazione salivare dello Streptococcus mutans in bambini ad elevato rischio di carie, prima e dopo l’utilizzo quotidiano di chewing gum allo xilitolo,  lungo un arco temporale di sei mesi. Si è trattato di un campione di 153 bambini tra i 7 e i 9 anni, della scuola primaria di Sassari, il cui rischio di carie è stato valutato con l’indice dmft/DMFT (decay-missing-filling tooth). Di questi, un gruppo di 72 soggetti ha preso quotidianamente un chewing gum allo xilitolo e un gruppo di 81 un altro chewing gum con lo stesso sapore e aspetto, ma dolcificato con maltitolo e sorbitolo. I risultati hanno dimostrato che lo xilitolo ha una reale efficacia di controllo della formazione della carie in bambini che ne presentano una particolare esposizione. L’assunzione quotidiana di questo dolcificante ha ridotto notevolmente le concentrazioni dello S.mutans, ed è possibile ipotizzare che se l’assunzione fosse avvenuta per un periodo più lungo, si sarebbe avuta un’ulteriore riduzione.
  • Inoltre lo xilitolo ha avuto effetti positivi anche sul pH della placca, riducendone l’acidità subito dopo l’assunzione e  portandolo a valori neutri più rapidamente.
  • Anche le linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva, promosse dal Ministero della Salute, consigliano di inserire lo xilitolo nell’alimentazione quotidiana, come passo necessario per la prevenzione della carie e la salute dei denti. Per questo è fondamentale un’adeguata informazione dei genitori, al fine di salvaguardare la salute dei denti dei bambini già a partire dall’età prescolare.
  • Lo xilitolo Greenthink è l’unico originale finlandese al 100%, estratto dal legno di betulla e sottoposto a dovuta certificazione, che garantisce una riduzione fino all’85% del rischio di carie, inibendo la formazione di placca e tartaro. Ha lo stesso sapore dello zucchero, ma un apporto calorico ridotto del 40%. Può essere utilizzato per la preparazione di dolci ma anche direttamente nelle bevande, senza rinunciare al loro gusto e sapore.
  • All’indirizzo http://greenthink.eu si possono ordinare facilmente le confezioni di xilitolo nelle quantità desiderate e vedersi arrivare i prodotti comodamente a casa.
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Xilitolo e diabete: un valido aiuto per un’alimentazione sana e bilanciata

  • Lo xilitolo, o “zucchero del legno”, è particolarmente indicato nelle diete per diabetici, in quanto ha un indice glicemico di 7, rispetto allo zucchero che ha un indice glicemico di 100. Questo dato è stato accertato da uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Nutrition, in cui si dimostra che l’energia derivante dallo xilitolo è rilasciata più lentamente. Anche una ricerca pubblicata su Diabetologia 1981, ha dimostrato un rilascio di insulina dello xilitolo molto inferiore rispetto allo zucchero.
  • Considerando che si tratta di una sostanza di origine vegetale, estratta anche da lamponi, fragole, funghi e mais, che non ha controindicazioni, e che ha lo stesso sapore dello zucchero, si comprende il vantaggio del suo utilizzo quotidiano, soprattutto per i diabetici.
  • Il dosaggio raccomandato va dai 4 a 12 grammi al giorno, consentendo una riduzione delle calorie fino al 40% rispetto allo zucchero. Quindi a tutto vantaggio anche di chi vuole ritrovare il peso forma rapidamente, ma senza troppe rinunce a tavola.
  • In Finlandia lo xilitolo si usa già da 30 anni, soprattutto come sbiancante dei denti ma anche nell’alimentazione quotidiana. In Italia si sta diffondendo recentemente, a causa di una scarsa informazione dei media che non hanno mai avuto interesse a diffonderne le proprietà, o comunque perché le aziende farmaceutiche non vogliono accollarsi le spese di una campagna pubblicitaria.
  • E’ fondamentale che si consumi xilitolo puro finlandese, poiché la maggior parte delle aziende europee utilizza lo xilitolo proveniente dalla Cina, che non è sottoposto a controlli e certificazioni di qualità. L’azienda tedesca Greenthink distribuisce online, dal 2010, l’originale xilitolo finlandese, l’unico in grado di apportare tantissimi benefici tra cui la prevenzione della carie e lo sbiancamento dei denti ,oltre ad essere un valido aiuto nel trattamento dell’osteoporosi.
  • Chi soffre di diabete con lo xitilolo, riesce a soddisfare la voglia di dolce senza peggiorare la malattia, e sono tante le persone che scelgono di utilizzarlo nella loro dieta quotidiana, anche a scopo preventivo. Aggiunto al caffè o a qualsiasi bevanda, non solo non ne altera il sapore, ma dolcifica, aggiungendo in più una leggera sensazione di freschezza.
  • Se tutti riuscissero a sostituire lo zucchero con lo xilitolo, potrebbero ottenere un risparmio rilevante nelle spese mediche annuali del dentista, dato che questa sostanza ha la capacità di rinforzare lo smalto dei denti e di prevenire la formazione della carie fino all’85% per cento in più. Un consumo regolare di xilitolo, inoltre, è in grado di rafforzare il sistema immunitario e di prevenire alcune malattie dell’apparato respiratorio.
  • L’unica controindicazione è dovuta ad un consumo eccessivo, che supera i 40g quotidiani, che può provocare leggeri disturbi intestinali. Tali sintomi scompaiono nel momento in cui si prolunga il suo consumo nel tempo.
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Depuratore d’acqua domestico naturalizzante

L’acqua è vita, l’acqua sarà il centro delle guerre del futuro, perchè l’acqua è il bene più prezioso che abbiamo ed è ciò che rende il nostro Pianeta lo straordinario globo verde e azzurro, vibrante di energia e di esuberanza, che è.

Ciò nonostante una mentalità arcaica, che fa supporre che l’acqua sia un bene scontato e non investigabile, fa sì che l’acqua che arriva nelle nostre case non ci preoccupi per la qualità e le caratteristiche. Rabbrividiremmo al pensiero di condire gli alimenti dei nostri figli con arsenico, piombo, cloro e un tocco di pesticidi, eppure queste sostanze sono contenute nell’acqua del rubinetto.

L’acqua in bottiglia si paga dalle 300 alle 600 volte più cara e non è più sana. Oltre a contenere residui contaminanti, inquina l’ambiente con oltre 200.000 tonnellate di plastica annualmente. L’acqua minerale è stata inclusa tra i mali che affliggono il Pianeta. Non tutti sanno che l’acqua in bottiglia non è considerata, per legge, potabile bensì “terapeutica”, per cui può contenere arsenico, bario, piombo, alluminio, floruro… eccetera senza nemmeno l’obbligo di dichiararlo. I valori devono essere ridotti, ma questa tutela può ben poco se quest’acqua viene consumata quotidianamente, regolarmente, per svariati anni, provocando così un accumulo delle sostanze nocive.

Questi sono i motivi che hanno portato molte persone a indagare e ricercare una soluzione per poi installare un depuratore d’acqua domestico.

L’acqua del rubinetto ha parametri molto più restrittivi, essendo considerata, per legge, potabile. Motivo per il quale è l’acqua migliore da cui partire per ottenere un’acqua pura come quella di una fonte alpina. Un depuratore d’acqua domestico che si rispetti deve ripristinare i valori dell’acqua, purificarla, ridarle energia vitale, eliminare ogni traccia di batteri e inquinanti. La tecnologia e lo studio dei rimedi naturali in grado di depurare la bevanda per eccellenza hanno sviluppato depuratori d’acqua dalle straordinarie capacità.

Il mercato dell’acqua minerale è un affare lucroso e le corporations che concentrano la privatizzazione di questo bene fondamentale nelle loro mani si sono sempre battute per evitare una corretta informazione. Depurare l’acqua di rubinetto è un risparmio enorme per il consumatore ma è una perdita altrettanto enorme per le multinazionali dell’acqua.

Il martellante impegno di ecologisti e ambientalisti ha però portato a una presa di coscienza sempre più diffusa e alla richiesta di riappropriarsi di un bene vitale: l’acqua.

Un ritrovato della tecnologia più all’avanguardia applicata ai sistemi di filtraggio è il depuratore d’acqua domestico MAUNAWAI.

Senza bisogno di corrente elettrica, completamente ecologico, privo di sostanze nocive, questo fantastico ritrovato è in grado di eliminare qualunque sostanza inquinante o batterio patogeno dall’acqua del rubinetto, riportando esattamente l’acqua alle qualità originarie, come si trattasse dell’acqua che fluisce purissima e leggera da una sorgente alpina. Un depuratore d’acqua domestico riduce i costi dell’acqua da bere di una media di 500 volte, ripagando l’investimento iniziale in un tempo brevissimo. Ma il risparmio più notevole, ciò che davvero importa e di cui si beneficia grazie a un depuratore d’acqua, è l’apporto in vitalità, salute e benessere. Alla base di questo prodotto un brevetto straordinario che ha dimostrato la sua efficienza oltre ogni dubbio, basato su microorganismi in grado di ristabilire l’equilibrio originario anche in terreni depauperati e inquinati, rendendoli floridi angoli di natura incontaminata.

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Depuratore D’acqua Domestico

L’acqua che beviamo va a costituire la grande maggioranza del nostro corpo, siamo fatti di essa e siamo fatti a sua immagine e somiglianza. Nonostante la potabilità dell’acqua fornita dagli acquedotti, la qualità del prodotto è discutibile e la quantità di pesticidi, batteri, farmaci e sostanze chimiche disciolte non è stata scagionata dall’essere causa di tumori e altre infermità. Il sapore, poi, è spesso sgradevole, l’odore è spesso metallico e vi sono infiltrazioni imputabili a una rete distributiva vecchia e ossidata. Non è la materia ideale di cui vorremmo essere costituiti. Un depuratored’acquadomesticocambia la qualità della vita, migliora lo stato di salute generale, restituisce all’acqua la capacità di essere la bevanda più piacevole e dissetante a disposizione. Utilizzare un depuratoredomestico, non è solo beneficioso per la famiglia, ma anche un gesto di rispetto e tutela per l’ambiente. Riduce, infatti, l’utilizzo di bottiglie PET che costituiscono un enorme problema d’inquinamento e smaltimento.

Sul mercato sono disponibili svariate tipologie d’impianti, ma tra i depuratorid’acqua, le differenze sono sostanziali. Sugli apparecchi di depurazione magnetici gli esperti non sono concordi, i benefici non sono palesi per alcuni, per altri l’effetto può essere addirittura controproducente. Le addizioni, ugualmente, non ricevono pareri concordi. Aggiungere prodotti all’acqua allo scopo di eliminarne altri, può esporre ai rischi di quest’ultimi e l’acqua dovrebbe essere la materia più pura del pianeta, essendone la sostanziale fonte di vita.

Molti impianti di depurazione d’acquadomestici sono in realtà addolcitori.

La maggior parte dell’acqua che utilizziamo serve per scaldare, lavarsi, pulire, cucinare… e si tratta di acqua dura, ricca di calcare, che a lungo andare incrosta le tubazioni, danneggia gli elettrodomestici, indebolisce la cute, infeltrisce il bucato, impoverisce i capelli… eccetera. Un addolcitore evita tutto questo trattenendo il calcare, allungando così la vita degli impianti e migliorando quella degli abitanti. Correggere fisicamente e biologicamente l’acqua, rimuovendo i contaminanti, è invece l’azione svolta da un depuratore d’acqua domestico.

La cura con cui viene realizzato, le tecnologie che adotta, la solidità e affidabilità dei materiali, la purezza dei filtri e la loro naturalità sono le caratteristiche da accertare prima di acquistare un depuratore.

Il filtro MAUNAWAI è un esempio di filtro senza compromessi. Tutte le sue parti sono ecologiche, non contiene sostanze chimiche di alcun genere e la filtrazione è un processo naturale, per la quale nello spazio ridotto di questo impianto domestico si realizzano tutti i passaggi che affronta l’acqua filtrando attraverso la terra e i suoi costituenti, per poi fluire pura e ricca di oligoelementi nelle fonti d’altra montagna. Per ottenere questo clamoroso risultato il depuratored’acquadomestico MAUNAWAI filtra le acque attraverso una superficie in ceramica, che ha una densità tale da bloccare qualunque genere di sostanza sospesa, organica o non. La protezione dal calcare è garantita da un secondo filtro, e i carboni attivi ottenuti dal guscio del cocco eliminano le minuscole molecole di metalli disciolti. Quarzi e coralli apportano gli elementi che l’acqua raccoglie nel suo percorso nelle viscere della Terra, garantendone il sapore e l’energia.

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Utilizzo del D-Mannosio

In caso di infezione del tratto urinario o di cistite acuta l’uso del D-Mannosio si è rivelato una valida soluzione. Si stima che circa il 90% delle infezioni urinarie sia causato da un batterio ben preciso, l’Escheria Coli. Questo batterio in particolare è rivestito da numerose zampe, chiamate lectine, che hanno la capacità di aderire in profondità alle pareti vaginali. Questa stessa proprietà è ciò che li rende suscettibili all’azione del D-Mannosio che quindi non elimina i batteri ma li espelle insieme con l’urina.

In caso di infiammazione acuta è indispensabile l’utilizzo del col D-Mannosio che può effettuarsi per via orale o per mezzo di lavande vaginali. L’assunzione per via orale può avvenire sciogliendo una bustina in acqua o ingerendolo sotto forma di pillole, e successivamente urinando in modo da favorire l’eliminazione dei batteri. Poiché la vagina rappresenta il principale luogo d’accesso per i batteri e il conseguente luogo di partenza dell’infiammazione è necessario ripulire la zona con le lavande vaginali, che costituiscono quindi l’azione più diretta per pulire la vagina. Il dosaggio dovrebbe essere più considerevole durante i primi giorni di infezione, vale a dire nella fase acuta, per poi gradualmente diminuire con l’attenuarsi dell’infiammazione. Tuttavia sarebbe più opportuno non interrompere bruscamente l’assunzione di D-Mannosio, anche perché non ha alcun effetto collaterale rilevante. Questo zucchero infatti non viene metabolizzato dall’organismo, ma piuttosto accumulato nella vagina per essere eliminato insieme all’urina.

Le consuete cure per le cistiti o infezioni urinarie a base di antibiotici, sono state prontamente sostituite dal valido rimedio naturale che il D-Mannosio costituisce. Principalmente l’efficacia del D-Mannosio è comprovata dal fatto che, diversamente dall’uso degli antibiotici, non indebolisce ulteriormente il sistema immunitario, già provato dall’infezione in corso. Il D-Mannosio invece compensa le perdite e addirittura rinforza gli anticorpi anche quando non è in corso alcuna infiammazione. A questo va aggiunta la capacità del D-Mannosio di inibire la formazione nei batteri del bio-film, vale a dire la platina protettiva che ricopre i batteri e li protegge dall’effetto degli antibiotici. Di conseguenza il D-Mannosio è in grado di favorire la naturale guarigione, indebolendo i batteri ed esponendoli all’azione del sistema immunitario e degli anticorpi.

La tempestività nell’uso del D-Mannosio oltre che nella fase acuta dell’infiammazione è da intendersi anche nella fase di prevenzione delle infezioni urinarie. In assenza di sintomi o subito dopo la scomparsa di una cistite è essenziale continuare l’utilizzo del D-Mannosio per impedire la comparsa di recidive o lo scatenarsi di nuove e dolorose infezioni.

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D-Mannosio: i trattamenti

I più recenti ed efficaci trattamenti in presenza di infezioni urinarie o cistite sono quelli a base di D-Mannosio. Buona parte delle cistiti che colpiscono le donne, sono causate da un batterio, denominato Escheria Coli. Si è scoperto recentemente che questo particolare tipo di batterio è fortemente sensibile all’azione attrattiva verso il D-Mannosio, il quale, con la sua alta concentrazione nelle vie urinarie, lo cattura e lo trascina via insieme con l’urina. Una soluzione questa decisamente migliore rispetto alle tradizionali cure antibiotiche, che non solo non sono efficaci 100% ma soprattutto hanno il difetto di abbassare ulteriormente le difese immunitarie con il rischio di provocare ricadute e nuove infezioni.

In questo tipo di trattamenti col D-Mannosio, il D-Mannosio quindi va assolutamente assunto in presenza di una cistite batterica in fase acuta con un trattamento intensivo per via orale o tramite lavanda vaginale. L’assunzione per via orale va adeguata al tipo di prodotto che si scegli di usare, come:

  • 4/5 bustine di D-Mannosio sciolte in acqua o succo di frutta per 3 giorni. Poi si deve diminuire la dose man mano che regredisce l’infezione(in questo caso si passa alla fase di mantenimento), quindi 3 bustine al giorno per un mese. Per due settimane si alterna un giorno con 2 bustine e un giorno con una sola bustina. Ed infine, se non vi è alcuna ricaduta, si procede con una sola bustina al giorno per la prima settimana, e poi una bustina a giorni alterni fino alla sospensione definitiva;
  • Assumere immediatamente il D-Mannosio puro o in pillole, poi una dopo un’ora e una ogni 3 ore per 3 giorni. In seguito con il migliorare della situazione si prosegue con la dose di mantenimento che è uguale a quella delle bustine.

A queste direttive di modalità di assunzione del D-Mannosio va aggiunto un breve elenco di suggerimenti che possono aumentare l’efficacia di questo trattamento. In particolare bisogna: assumere il D-Mannosio a stomaco vuoto, e dopo aver urinato in modo da aumentarne la concentrazione nella vagina; a quanto pare diluirlo in bevande calde ne potrebbe aumentare l’efficacia, ed infine è fondamentale bere molto acqua dopo un’ora dall’assunzione per stimolare la minzione e quindi un’adeguata pulizia della vagina.

Infine in caso di infezione acuta del tratto urinario un trattamento immediato e diretto è sicuramente il lavaggio tramite le lavande vaginali. Principalmente esistono due tipi di lavaggi vaginali:

  • Uno con l’utilizzo di D-Mannosio puro sciolto in acqua fisiologia. Bisogna inserire il composto all’interno della vagina con il supporto di una siringa e procedere al lavaggio. Dopo circa 10 minuti si completa la lavanda con il ripristino della flora batterica, vale a dire inserendo dei fermenti lattici;
  • Un altro metodo di trattamenti col D-Mannosio è con l’utilizzo di lavande vaginali già pronte, che contengono oltre al D-Mannosio anche numerose sostanze naturali che agevolano l’aderenza alle pareti vaginali e inoltre non richiedono alla fine del lavaggio l’uso dei fermenti lattici.

Una completa ed adeguata terapia con il D-Mannosio non va però effettuata esclusivamente in fase acuta per stroncare l’infezione il prima possibile o in fase di mantenimento per evitare recidive. Ma è indicata anche in fase preventiva in modo da rafforzare il nostro sistema immunitario e quindi evitare la ricomparse di nuove e fastidiose infezioni.

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D-Mannosio: gli effetti più comuni

  • Nella lotta contro le infezioni del tratto urinario e delle cistiti esiste un rimedio alternativo alle cure antibatteriche e sicuramente più efficace, si tratta del D-Mannosio. Uno zucchero che si trova in natura nel legno di betulla o larice da cui viene estratto, e che viene anche prodotto dal nostro organismo ma non metabolizzato. Passa quindi direttamente dai reni alla vagina dove si ha la più alta concentrazione, per poi essere eliminato insieme all’urina.
  • La sua azione primaria non è tanto quella di eliminare quanto quella di espellere i batteri responsabili delle infezioni urinarie. Si tratta di batteri, principalmente Escheria Coli, rivestiti da numerose zampe, le cosiddette lectine, che si attaccano in profondità alle pareti vaginali dove possono rimanere anche per lungo tempo prima di provocare l’infezione. Il effetti del D-Mannosio esercita su queste lectine una potentissima attrazione, superiore a quella delle pareti vaginali stesse. Grazie a questo effetto calamita il D-Mannosio cattura i batteri, anche quelli non ancora attivi presenti nell’organismo, li trascina con se per poi eliminarli insieme all’urina tramite minzione.
  • Insieme alla sua capacità di attrazione verso i batteri, il D-Mannosio è fondamentale nella prevenzione delle infezioni del tratto urinario. In conseguenza ad una cistite o infezione urinaria, il nostro organismo soffre un deciso abbassamento delle difese immunitarie ed anche una riduzione degli anticorpi, in particolare di quelli di tipo IgA(anticorpi presenti nelle urine, saliva e in genere nelle secrezioni umane). A differenza delle cure antibiotiche, che non fanno altro che aggravare questa regressione, il D-Mannosio è in grado di soppiantare queste momentanee mancanze e di rafforzarle in un secondo momento, quando la fase acuta dell’infiammazione sarà passata. Inoltre per prevenire la comparsa di recidive o nuove infezioni, è necessario che lo strato di GAG(GlucosAminoGlicani), lo strato protettivo delle pareti vaginali, sia intatto. Spesso, invece, a causa di agenti irritanti, sostanze acide o infezioni(in questo caso si parla di cistite non batterica) questo strato viene danneggiato o addirittura distrutto ma grazie all’azione del D-Mannosio può essere prontamente ricostruito.
  • Tra i numerosi benefici effetti del D-Mannosio, nel contrastare le cistiti, bisogna includere anche quella non meno importante di impedire la formazione nei batteri del bio-film. I batteri infatti, per poter perdurare a lungo nella vagina anche senza scatenare un’infezione, hanno bisogno di proteggersi dall’azione del nostro sistema immunitario o dei nostri anticorpi. Questa protezione è garantita da una platina, detta appunto bio-film, che funge da corazza impedendo anche l’azione degli antibiotici tradizionali, il cui impiego risulta quindi inefficace. Il D-Mannosio inibendo la formazione del bio-film, indebolisce fortemente i batteri rendendoli suscettibili alla naturale azione degli anticorpi e del nostro sistema immunitario. Si previene così lo scatenarsi di infezioni o la comparsa di recidive.
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Il D-Mannosio ed il suo utilizzo

  • Le dolorose e numerose infezioni del tratto urinario che spesso colpiscono le donne sono di solito trattate, ma con scarsi risultati, con l’impiego di antibiotici. La stragrande maggioranza di queste fastidiose cistiti è causata da un batterio in particolare, chiamato Escheria Coli. Questo tipo di batterio trova nella vagina il suo ambiente ideale dove risiede per lungo tempo fino a che le condizioni necessarie permettano lo scatenarsi dell’infiammazione. Ciò che favorisce l’attaccamento in profondità alle pareti vaginali è proprio la conformazione fisica di questi batteri, che sono totalmente ricoperti da piccole zampe, dette lectine, la cui proprietà principale è la forte capacità di aderenza. Questi batteri però sono ancora più suscettibili all’attrazione verso il D-Mannosio rispetto a quella delle pareti vaginali.
  •  Questo zucchero semplice costituisce l’antibiotico naturale in grado di combattere efficacemente le infezioni urinarie o le cistiti. Le modalità d’assunzione sono piuttosto semplici e prive di consistenti effetti collaterali. L’assunzione può infatti avvenire per via orale o tramite lavanda vaginale. Nel primo caso bisogna sciogliere delle bustine in acqua e urinare per favorire la pulizia della vagina. Mentre con la lavanda vaginale si va direttamente a ripulire in maniera diretta e mirata la parte che costituisce non solo il luogo di concentrazione dell’infezione ma anche e soprattutto il punto di accesso per numerosi batteri. In ogni caso l’utilizzo del D-Mannosio deve essere massiccio durante la fase acuta dell’infiammazione, per poi ridursi con la scomparsa dell’infiammazione stessa. Nel trattare le infezioni urinarie non di dovrebbe però interrompere in maniera repentina l’assunzione del D-Mannosio, anche in caso di scomparsa dei sintomi. Continuando ad assumere D-Mannosio, infatti non si incorre in nessun danno collaterale, considerato che non viene metabolizzato dall’organismo ma viene direttamente trasportato nel tratto urinario dove poi viene eliminato insieme all’urina.
  •  L’impiego del D-Mannosio come terapia sostitutiva all’uso delle cure a base di antibiotici è presto spiegata dalle evidenti proprietà benefiche del D-Mannosio. Durante un’infezione urinaria il nostro organismo risente di un forte calo delle difese immunitarie e un notevole abbassamento degli anticorpi, questa condizione viene maggiormente aggravata con l’uso degli antibiotici. Mentre l’uso del D-Mannosio va a soppiantare questa momentanea assenza.Inoltre il D-Mannosio è in grado di indebolire gli stessi batteri, impedendo la formazione del bio-film, che altro non è che la corazza protettiva dei batteri contro l’effetto degli anticorpi o delle cure antibiotiche.
  •  In conclusione grazie alla sue naturali proprietà, l’utilizzo del D-Mannosio in caso di infiammazioni del tratto urinario o di cistite è efficace non solo nella fase acuta, ma anche e soprattutto nella fase preventiva. Nella sua azione il D-Mannosio è in grado di indebolire i batteri, catturarli ed espellerli dal nostro organismo senza doverli eliminare.
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I trattamenti più comuni a base di D-Mannosio

Nel trattamento di infezioni urinarie o cistite batterica, specialmente quelle provocate dal batterio Escheria Coli, oltre che con le consuete cure antibiotiche, che sembrano avere scarsi risultati, è consigliato l’uso del D-Mannosio. Un antibiotico naturale che annovera tra le sue preziose proprietà quella di espellere i batteri con il minor danno possibile per il nostro organismo. Grazie alle sue qualità, infatti, il D-Mannosio è in grado di catturare ed eliminare i batteri che si attaccano alle pareti vaginali. Inoltre il trattamenti col D-Mannosio è in grado di indebolire i batteri responsabili delle infezioni urinarie, impedendo la formazione del bio-film, cioè della loro corazza protettiva contro l’attacco del sistema immunitario.

Per agevolare l’azione del D-Mannosio sono necessari alcuni accorgimenti, tra cui:

  • Ingerire D-Mannosio a stomaco vuoto. Vale a dire almeno un’ora prima o due ore dopo il pasto;
  • Urinare prima di assumere D-Mannosio, in modo che si concentri nella vagina;
  • Diluirlo in bevande calde sembra aumentarne l’effetto;
  • é molto importante bere molto dopo l’assunzione, così da stimolare la minzione e assicurare un effettivo lavaggio della vagina.

A seconda del tipo di prodotto a base di D-Mannosio che si sceglie di assumere, per via orale o attraverso lavande vaginali, ci sono delle lievi differenze nella modalità e tempo di assunzione. In ogni caso bisogna sempre distinguere la fase acuta da quella di mantenimento. Nella fase acuta dell’infezione ci sarà bisogno di un’azione massiccia e intensa, e quindi si potrà:

  • ciogliere 4/5 bustine di D-Mannosio in acqua o succo di frutta ogni giorno, per 3 giorni. In seguito ad un miglioramento dell’infezione si potrà diminuire gradualmente il dosaggio seguendo la dose in fase di mantenimento;
  • Assumere il D-mannosio puro o in pillole. Una pillola nell’immediato, una dopo un’ora e una ogni tre ore, sempre per 3 giorni. Successivamente ridurre il dosaggio con il diminuire dell’infezione;
  • Effettuare una lavanda vaginale con trattamenti col D-Mannosio puro sciolto in una soluzione di acqua fisiologica e inserirlo nella vagina con l’aiuto di una siringa. Lavare per circa 10 minuti e in seguito inserire all’interno della vagina dei fermenti lattici per il ripristino della flora batterica;
  • Effettuare una lavanda vaginale con lavande già pronte a base di D-Mannosio, che contengono anche numerose sostanze naturali in grado di dare maggiore aderenza alle pareti vaginali e quindi non è più necessario l’uso dei fermenti lattici.

A questa fase segue naturalmente quella di mantenimento in cui i sintomi dell’infezione iniziano a diminuire e quindi si procede ad una riduzione delle dosi ma in un arco di tempo maggiore. Infatti si dovrebbe:

  • Assumere 3 bustine di D-Mannosio al giorno(mattino-pomeriggio-sera) per un mese. Successivamente alternare giorni con 2 bustine a giorni con una sola bustina per due settimane. Le settimane successive si prosegue con una sola bustina al giorno fino alla guarigione completa se non vi è alcuna ricaduta;
  • Assumere D-Mannosio puro o in pillole seguendo lo stesso dosaggio di quello in bustine sopraindicato.

Infine bisogna precisare che il trattamento con il D-Mannosio non deve limitarsi alla fase acuta dell’infezione, e a quella recidiva per impedire ricadute, ma è fondamentale un uso in fase preventiva in modo da rafforzare l’azione delle nostre naturali difese immunitarie.

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Gli Effetti più comuni del Mannosio

Il D-Mannosio costituisce l’unico e valido rimedio naturale nella cura e prevenzione delle infezioni al tratto urinario. Si tratta di uno zucchero semplice, estratto dal legno di betulla o larice, e che viene prodotto in piccole quantità anche dal nostro organismo, ma non essendo metabolizzato viene direttamente espulso con l’urina. Grazie alla sua stessa natura apporta numerosi benefici sia nella prevenzione che nella cura della cistite acuta, con indifferenti effetti collaterali.

Le comuni e fastidiose cistiti e infezioni urinarie sono causate prevalentemente dal batterio Escheria Coli. Si tratta di un batterio dotato di zampe, dette lectine, la cui principale funzione è quella di aderire in profondità alle pareti vaginali e permettere quindi lo scatenarsi delle infezioni. Il D-Mannosio, a differenza delle cure antibiotiche che spesso risultano inefficaci, esercita sui batteri un’attrazione addirittura superiore a quella delle pareti vaginali stesse. In questo modo il effetti del D-Mannosio, la cui concentrazione più alta si trova appunto nella vagina, attira a se i batteri anche quelli ancora inattivi presenti nell’organismo e li trascina via eliminandoli insieme all’urina tramite minzione.

Durante un’infezione o cistite il nostro organismo si trova a dover affrontare un abbassamento del sistema immunitario e una forte carenza degli anticorpi di tipo IgA(vale a dire anticorpi presenti nelle secrezioni umane, quali saliva ed urine), soprattutto se si è ricorsi ad una terapia antibatterica. Il D-Mannosio, invece, grazie alle sue proprietà è in grado di soppiantare questi momentanei deficit del nostro organismo, non solo sostituendo ciò che viene a mancare durante l’infezione ma rafforza l’intero sistema evitando quindi la comparsa di recidive. Nella sua funzione preventiva il D-Mannosio è anche in grado di ricostruire lo strato di GAG(GlucosAminoGlicani), si tratta dello strato protettivo delle pareti vaginali, che può essere parzialmente danneggiato o completamente distrutto da sostanze acide o irritanti, come nel caso di cistite non batterica. È il corretto funzionamento di questo strato che protegge la vagina dall’invasione di batteri o agenti irritanti.

I benefici effetti del D-Mannosio non si limitano ad una semplice espulsione dei batteri, ma si estendono anche ad un’azione diretta contro di essi. Si tratta di inibire la formazione nei batteri del bio-film. Anche i batteri come ogni altro organismo hanno bisogno di proteggere se stessi, in particolare contro il nostro sistema immunitario e contro i nostri anticorpi. Questa protezione è rappresentata da una platina che li avvolge, una vera e propria corazza che annulla l’effetto dei numerosi trattamenti antibiotici e che permette ai batteri di perdurare all’interno della vagina per lungo tempo fino allo scatenarsi dell’infezione. Il D-Mannosio impedisce quindi ai batteri di crearsi la loro personale difesa contro l’azione del nostro sistema immunitario o degli antibiotici.

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Come utilizzare il D-Mannosio

Il 90% delle infezioni urinarie e delle cistiti è causato dal batterio denominato Escheria Coli. Questo batterio è ricoperto da piccoli tentacoli, detti lectine, la cui proprietà principale è quella di attaccarsi all’apparato urinario ed evitare quindi di essere espulso con l’urina. In presenza di un’infezione del tratto urinario o di una cistite acuta bisogna intervenire con l’utilizzo del D-Mannosio, un antibiotico naturale che più di ogni altro è recettivo a questo batterio.

In questi casi l’uso del D-Mannosio può avvenire per via orale o tramite lavanda vaginale. L’assunzione per via orale deve essere più massiccia durante i primi giorni di infezione, per poi diminuire man mano che l’infiammazione regredisce. Altrimenti si può curare la cistite tramite lavanda vaginale, poiché i batteri responsabili delle infezioni trovano nelle pareti vaginali il loro habitat ideale, inoltre la vagina costituisce un punto d’accesso per i batteri. In ogni caso non è consigliabile interrompere l’assunzione di D-Mannosio in maniera improvvisa anche se i sintomi sembrano scomparsi. Ingerire D-Mannosio infatti, non ha alcun effetto collaterale visto che fondamentalmente non viene metabolizzato dall’organismo e nemmeno immagazzinato nel fegato, ma arriva al tratto urinario dove cattura i batteri e li trascina via con l’urina. Il D-Mannosio quindi non uccide i batteri ma li espelle.

L’utilizzo del D-Mannosio come valida alternativa alle cure antibiotiche ha numerose spiegazioni. Prima fra tutte l’assunzione del D-Mannosio, a differenza degli antibiotici, non provoca un indebolimento del sistema immunitario, al contrario tra le sue capacità c’è proprio quella di sopperire ad un eventuale calo degli anticorpi tipico di un’infezione del tratto urinario. Secondariamente l’efficacia dei trattamenti antibiotici è limitata, in quanto i batteri sono in grado di trasformarsi e di proteggersi dagli antibiotici così come dal nostro sistema immunitario grazie alla loro corazza protettiva, il cosiddetto bio-film.L’uso del D-Mannosio invece evita la formazione nei batteri del bio-film, redendoli più deboli e quindi suscettibili all’azione dei nostri anticorpi.

Di conseguenza l’efficacia del D-Mannosio nella cura delle infezioni del tratto urinario, lo rende ideale nei trattamenti preventivi. La sua assunzione regolare, anche dopo la scomparsa di una cistite o in assenza di sintomi di infezioni, evita infatti, la comparsa di recidive. Prendere D-Mannosio aiuta a rinforzare le proprie difese immunitarie, indebolire i batteri e quindi evitare la comparsa di nuove e aggressive infezioni.

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Effetti del D-Mannosio

L’unico rimedio naturale nella cura e prevenzione delle fastidiose cistiti e infezioni vaginali risulta essere il D-Mannosio. Si tratta di un rimedio naturale al 100% in quanto è uno zucchero estratto dal legno di betulla o larice. Inoltre anche il nostro organismo ne produce una certa quantità che però non essendo utilizzata viene facilmente eliminata tramite i reni e successivamente con l’urina.

Grazie alla sua alta concentrazione nelle vie urinarie e alle sue proprietà il D-Mannosio svolge un’azione efficace nell’eliminazione dei batteri che causano le cistiti, in particolare il batterio Escheria Coli, e senza alcun effetto collaterale evidente. Potremmo dire che il D-Mannosio, a differenza dei diffusi trattamenti antibiotici, funge da calamita per i batteri eliminando anche quelli non ancora attivi presenti nell’organismo. I batteri infatti, sono dotati di zampe dette lectine che aderiscono prontamente alle pareti vaginali dando il via all’infezione. Il D-Mannosio invece è in grado di esercitare un’attrazione sulle lectine dei batteri superiore alle stesse pareti vaginali. In questo modo il D-Mannosio cattura tutti i batteri anche quelli attaccati in profondità, che quindi non possono più aderire alle pareti vaginali ma vengono trattenuti con il D-Mannosio e poi eliminanti con l’urina tramite minzione.

Oltre ad una forte capacità di attrazione verso il batteri, il D-Mannosio svolge diverse funzioni per il nostro organismo a partire da un’adeguata azione preventiva. Le infezione vaginali sono spesso caratterizzate da un abbassamento del nostro sistema immunitario e dalla carenza degli anticorpi necessari come ad esempio quelli di tipo IgA (cioè anticorpi presenti nelle urine, saliva e secrezioni umane), ebbene il D-Mannosio è in grado di sopperire a queste momentanee mancanze.Per di più a causa di sostanze acide, irritanti o infezioni può essere danneggiato lo strato di GAG (GlucosAminoGlicani), vale a dire lo strato protettivo delle pareti vaginali. In questo caso può essere efficacemente ricostruito grazie all’azione del D-Mannosio, che quindi risulta adatto anche in caso di cistite non batterica.

Infine, c’è da annoverare tra le diverse azioni benefiche del D-Mannosio quella di inibire la formazione nei batteri del bio-film. I batteri, infatti, come l’essere umano hanno il loro sistema di autodifesa, il bio-film appunto. Si tratta di una platina protettiva che li protegge dall’azione del nostro sistema immunitario e purtroppo anche dai numerosi trattamenti antibiotici. È proprio grazie a questa corazza che i batteri sono in grado di sopravvivere all’interno della vagina e scatenare con le giuste condizioni l’infezione. Il D-Mannosio quindi impedendo la formazione nei batteri della corazza protettiva, li rende più deboli e di conseguenza soggetti all’azione del sistema immunitario o degli antibiotici.

Gli effetti del D-Mannosio rappresentano quindi una soluzione indicata in ogni fase dell’infezione: dall’indebolimento all’eliminazione dei batteri, e per di più costituisce un’ottima azione preventiva delle infezioni rafforzando il nostro sistema immunitario.

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Il D-Mannosio svolge infatti una funzione antibiotica nei confronti del batterio

D-Mannosio.

Per il trattamento della cistite e delle infezioni alla vescica spesso vengono effettuati trattamenti con antibiotici tradizionali che tuttavia non risolvono il problema in maniera definitiva, anzi spesso non riescono assolutamente a contrastare i batteri presenti nellÕorganismo.

I pazienti sottoposti a trattamenti con antibiotici tradizionali vedono la propria flora intestinale diminuire e le difese dei propri anticorpi e del proprio sistema immunitario calare senza ottenere alcun risultato apprezzabile.

LÕantibiotico tradizionale, infatti, tende a contrastare il batterio presente nellÕorganismo attaccandolo per tentare di distruggerlo; ci˜ provoca una reazione mutante da parte del batterio che rapidamente riesce a trasformarsi annullando ogni tentativo di neutralizzazione messo in atto dallÕantibiotico. Il D-Mannosio invece, assunto come un antibiotico naturale, svolge unÕattivitˆ di contrasto dei batteri completamente differente e non procede a un attacco diretto nei confronti del batterio di E.Coli, primo responsabile delle cistiti.

Il D-Mannosio dopo essere stato assunto per via orale diluito in acqua, transita nel tratto gastro intestinale per poi essere filtrato dai reni e successivamente arrivare alla vescica dove svolge la sua funzione di contrasto dei batteri; tale azione non viene svolta attaccando direttamente i batteri bens“ attraendoli verso sŽ dopo aver provveduto a favorire il loro distacco dalle pareti e dalle mucose vescicali. In tal modo il D-Mannosio si lega ai batteri e viene successivamente espulso dallÕorganismo attraverso le vie urinarie favorendo la fuoriuscita dallÕorganismo del batterio stesso.

Il trattamento con D-Mannosio pu˜ essere eseguito sia per le fasi acute di cistite in cui i batteri sono attaccati alle pareti vescicali sia nelle fasi di recidiva, situazione in cui i batteri non completamente espulsi dallÕorganismo sono ancora presenti nella vescica.

Inoltre il D-Mannosio pu˜ essere assunto in via preventiva per annullare eventuali attacchi allÕorganismo da parte del temibile batterio di Escherichia Coli causa prima della maggior parte delle cistiti.

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D-Mannosio – una sostanza innocua

Il D-Mannosio è una sostanza innocua, naturale e assolutamente efficiente nel contrasto delle cistiti e delle infezioni provocate da batteri patogeni come l’Escherichia Coli.

 

Il D-Mannosio è presente anche nell’organismo umano e in alcuni cibi delle diete più comuni, pertanto non presenta alcuna tossicità ed è assumibile da chiunque compreso bambini, donne in gravidanza, anziani e soggetti affetti da patologie quali il diabete.

 

Il D-Mannosio è ottenuto dalla fermentazione del legno di larice o betulla e in seguito caricato elettricamente tramite un processo di fotosintesi; tale processo consente di produrre diverse qualità di mannosio, tuttavia solo il D-Mannosio con il corretto orientamento molecolare, il cosiddetto D-Mannosio bioattivo, ha la capacità di legarsi ai recettori del batterio di E.Coli.

 

Il D-Mannosio, assunto con acqua o succo di frutta, attraversa l’apparato gastro intestinale, viene successivamente filtrato dai reni e, grazie alla capacità di essere scarsamente assimilato dall’organismo umano, confluisce quasi totalmente nella vescica dove espleta efficacemente le sue funzioni attrattive nei confronti dei batteri facendoli distaccare dalle pareti e dalle mucose vescicali e amalgamandoli a se. In seguito il D-Mannosio legato ai batteri viene espulso tramite le vie urinarie.

 

Il D-Mannosio può essere assunto sia in caso di cistite in fase acuta sia in caso di cistite nella fase di recidiva; talvolta è possibile assumere il D-Mannosio anche a titolo precauzionale, esso infatti contribuisce alla pulizia delle vie urinarie e delle pareti vescicali.

 

Al contrario dei normali antibiotici il D-Mannosio non contrasta i batteri, di conseguenza non favorisce la loro reazione mutante che normalmente annienta il potere terapeutico dell’antibiotico stesso; il D-Mannosio infatti svolge solo un azione di attrazione a se degli stessi batteri e successivamente procede alla loro espulsione attraverso le vie urinarie tramite la minzione.

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Mannosio – Naturale

Il D-Mannosio è uno zucchero semplice estratto da legni naturali, già presente nel nostro organismo e in alcuni cibi; il D-Mannosio, essendo un prodotto completamente naturale, non presenta alcuna controindicazione o effetto collaterale e può essere assunto in totale tranquillità anche da donne in gravidanza, anziani e bambini.

Inoltre il D-Mannosio è un prodotto scarsamente assimilabile dal corpo umano ed è ben tollerato da soggetti diabetici o affetti da patologie allo stomaco e all’intestino.

Il D-Mannosio dovrebbe essere assunto con poca acqua o diluito in succo di frutta.

Dopo qualche minuto che è stato ingerito il D-Mannosio inizia la sua azione recettiva nei confronti dei batteri patogeni presenti nel tratto gastrointestinale; il D-Mannosio ha capacità di attrazione particolarmente efficace nei confronti del batterio di Escherichia Coli, colpevole del 90% dei casi di cistite.

Successivamente all’azione recettiva effettuata nel tratto gastrointestinale il D-Mannosio si miscela all’urina nella vescica da cui viene successivamente espulso tramite la minzione.

Il D-Mannosio è in grado di contrastare sia le cistiti in fase acuta sia quelle in fase di recidiva pertanto può essere assunto anche a livello preventivo.

Il D-Mannosio andrebbe assunto due volte al giorno avendo la certezza di non essere costretti ad urinare per i sessanta minuti successivi all’assunzione stessa; in tal modo il D-Mannosio può espletare completamente la sua azione di attrazione nei confronti dei batteri di E.Coli.

È consigliabile bere poca acqua quando si ingerisce il D-Mannosio, avendo cura invece di bere abbondantemente dopo circa un’ora e mezza dall’assunzione per favorirne l’espulsione attraverso l’urina.

Non esistono orari specifici per l’assunzione del D-Mannosio, tuttavia è consigliabile attendere almeno mezzora prima di consumare un pasto successivamente all’assunzione della compressa o della polvere di D-Mannosio.

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D- Mannosio – Naturale

Il D-Mannosio è uno zucchero semplice estratto da legni di larice e betulla, è conosciuto per le sua proprietà naturali ed è utilizzato come antibiotico per il trattamento delle infezioni causate dal batterio di Escherichia Coli, tipicamente la cistite.

Il D-Mannosio viene scarsamente metabolizzato dall’organismo e si lega con facilità ai batteri presenti nelle mucose e nelle pareti vescicali favorendo il distacco dei batteri dalle stesse, consentendone la miscelazione con l’urina e l’espulsione tramite la minzione.

Il D-Mannosio può essere utilizzato per curare sia le infezioni acute delle vie urinarie sia le recidive che le infezioni più lievi; può essere utile anche in via preventiva.

Il D-Mannosio, al contrario dei normali antibiotici, non agisce contrastando e tentando di neutralizzare il batterio che spesso reagisce mutando le proprie difese e annullando l’azione antibiotica.
L’azione del D-Mannosio è invece tipicamente recettiva nei confronti dei batteri legandoli a se e favorendone l’espulsione dalle vie urinarie.

Il D-Mannosio combatte principalmente le infezioni causate dal batterio di Escherichia Coli, responsabile di oltre il 90% delle cistiti.
Generalmente si consiglia l’assunzione di una compressa, o della corrispondente quantità di polvere, almeno sei volte al giorno per le prime due settimane di trattamento per favorire il superamento della fase acuta della cistite.

Successivamente è possibile stabilizzare il dosaggio di D-Mannosio alla metà di quello precedentemente assunto durante la fase acuta.
Il trattamento con D-Mannosio dovrebbe continuare per almeno qualche mese.

Essendo il D-Mannosio presente, seppur in misura limitata, nel nostro organismo e in alcuni cibi della nostra dieta non presenta, di norma, effetti collaterali e può essere assunto anche da bambini, anziani, donne in gravidanza e soggetti affetti da malattie come il diabete.

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Il D-Mannosio, uno zucchero speciale

Il D-Mannosio è uno zucchero semplice, conosciuto anche per le sue doti di antibiotico naturale.

Il D Mannosio ha la capacità di favorire l’espulsione dei batteri di E.Coli dall’organismo tramite le vie urinarie.

Assumendo il DMannosio per via orale, diluito con acqua o succo di frutta, questo si lega ai batteri tramite le lectine e provvede al loro distacco dalle mucose vescicali; il D-Mannosio infatti ha la capacità di attrarre a se i batteri già attaccati alle pareti della vescica.

A differenza dei comuni antibiotici che contrastano l’azione dei batteri tentando di neutralizzarli il D Mannosio si limita alla loro espulsione tramite la minzione.

Il vantaggio del DMannosio rispetto agli antibiotici tradizionali è che, non operando azioni di contrasto nei confronti del batterio E.Coli non ne provoca nemmeno le tipiche azioni mutanti messe in atto dai batteri contrastare gli effetti degli antibiotici; pertanto il D-Mannosio ha sempre effetti efficaci nel contrasto dei batteri.

Il DMannosio è inoltre presente naturalmente nell’organismo e nella dieta quotidiana quindi non presenta effetti collaterali di rilievo; il D Mannosio inoltre può essere assunto da bambini, donne in gravidanza e soggetti diabetici.

Il D-Mannosio può essere utilizzato da soggetti affetti da infezioni in fase acuta ma anche coloro che soffrono di recidive possono assumere D Mannosio per favorire l’eliminazione dei batteri dalle pareti vescicali.

È consigliabile assumere il D-Mannosio lontano dai pasti diluito in poca acqua o succo di frutta. Circa un’ora dopo l’assunzione del D-Mannosio è consigliabile effettuare abbondanti bevute d’acqua per favorire la minzione e l’espulsione dei batteri che nel frattempo si sono legati al DMannosio durante il suo transito nelle vie urinarie.

Il D Mannosio può anche essere usato in via preventiva, tuttavia essendo un antibiotico naturale, dovrebbe essere assunto in presenza di infezioni; per cure preventive, piuttosto che il D-Mannosio è consigliabile utilizzare prodotti antisettici.

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D-Mannosio: Mannosio e Cistite

Il D-Mannosio è uno zucchero semplice già presente nel nostro organismo e in alcune sostanze alimentari. Ciò favorisce la possibilità di assunzione di mannosio evitando gli effetti collaterali tipici dei comuni medicinali, in particolare degli antibiotici.

Il D-Mannosio viene proposto come valido rimedio contro le cistiti e le infiammazioni vescicali, in particolare quelle provocate dal batterio di Escherichia Coli; il mannosio viene infatti considerato un antibiotico naturale che permette l’espulsione del batterio E.Coli, causa della cistite, tramite le vie urinarie.

In caso di cistiti il batterio aderisce alle pareti vescicali tramite le lectine; il D-Mannosio ha la capacità di attrarre verso di se i batteri causa della cistite trascinandoli nelle vie urinarie e favorendone l’espulsione.

Il mannosio per la cistite rappresenta dunque un ottimo rimedio; ciò è confortato anche dalla notevole presenza di mannosio nel mirtillo rosso, tipico rimedio naturale utilizzato proprio per contrastare le cistiti.

Le capacità antibatteriche del D-Mannosio rispetto a quelle degli antibiotici tradizionali sono maggiori proprio nel caso delle cistiti perché gli antibiotici tentano di distruggere il batterio E.Coli, responsabile della cistite, presente all’interno dell’organismo attaccandolo mentre il mannosio si limita ad attrarre verso di se il batterio che provoca la cistite trascinandolo nelle vie urinarie. Successivamente il D-Mannosio si amalgama con il batterio E.Coli e tramite la vescica lo espelle nell’urina.

Inoltre il mannosio ha una lenta capacità di essere assorbito dall’organismo per cui non tende a disperdersi nel tratto digerente durante a sua azione di contrasto alla cistite; il D-Mannosio assunto per via orale procede fino a fungere da recettore verso i batteri proprio laddove questi sono maggiormente presenti, nelle mucose vescicali.

I soggetti che soffrono di cistiti possono assumere mannosio durante la fase acuta della cistite ma anche in caso di recidive di cistiti il mannosio può essere assunto per contrastarle ed espellere batteri.

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