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Case in legno Green Build Italia: il momento è ora

Una grande e continua espansione quella che sta avendo Green Build Italia, una delle aziende con maggiore capacità e flessibilità nel settore delle case prefabbricate in legno, sempre all’avanguardia e con servizi sempre più efficienti.
” Lavorare in qualità e serietà è ciò che permette alle aziende di crescere in un momento come questo” sono le parole di soddisfazione espresse dalla direzione della Green Build Italia, ora in fortissima crescita, tanto che, entro il mese di Maggio, Green Build Italia aprirà 5 nuovi cantieri per la costruzione dei prefabbricati ecosostenibili in legno che hanno fatto dell’azienda vicentina uno dei leader più all’avanguardia nel settore delle costruzioni ecologiche.

La costante ricerca dei materiali più performanti e dei componenti più affidabili rappresentano il valore essenziale di questa azienda giovane e dinamica che basa il proprio business sulle innovazioni più funzionali per il settore casa bioedilizia.

Nelle ultime settimane, sono state lanciate una serie di iniziative commerciali proposte e agevolazioni mosse nell’interesse di allettare i clienti nella scelta del settore della prefabbricazione in legno, del risparmio energetico e dell’energia rinnovabile ed ecosostenibile, concetti fondamentali della filosofia Green Build Italia.

In primo luogo la personalizzazione delle case in legno: ai primi quindici clienti che chiederanno un progetto personalizzato Green Build Italia offrirà la possibilità di redarlo e studiarlo in modo da assicurare comfort e risparmio energetico sulla base delle specifiche richieste del cliente. Tale progetto potrà quindi essere realizzato ad un prezzo molto competitivo, pari al costo di una casa già presente nel catalogo Green Build Italia.

Inoltre, sempre nell’ottica della spinta che Green Build Italia vuole dare al settore delle energie rinnovabili, tutti i clienti che concludono la procedura contrattuale entro il mese di Giugno 2012, accederanno ad un’ altra iniziativa fonte di innumerevoli vantaggi: verrà loro installato, senza alcun costo aggiuntivo, un impianto solare termico completo di due panelli, che contribuirà a rendere la loro casa Green Build Italia ancora più efficiente, confortevole e rispettosa dell’ambiente circostante.

Tempi quindi di crescita in tutti i sensi per l’azienda vicentina, che ha cominciato il 2012 con forza e tante idee, che sicuramente contribuiranno a fare sì che le case prefabbricate in legno siano l’unica alternativa alle richieste del mercato edile italiano.

A cura di Alba L con la collaborazione di Green Build Italia Srl
Prima Posizione Srl – corsi formazione Facebook

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Il perché dei tessuti più usati nell’abbigliamento sportivo

Ogni disciplina sportiva richiede agli atleti delle competenze e abilità particolari. Alcune possono essere considerate capacità trasversali come la flessibilità o la resistenza cardiaca, mentre altre sono specifiche ad ogni singolo tipo di sport, esclusive per fatto di muscoli utilizzati, livello di esigenza al corpo e condizioni di pratica.

Nello stesso modo, anche alla produzione di abbigliamento sportivo e di costumi danza classica viene richiesta una performance particolare nei vari tipi di sport. Mentre per alcuni l’elasticità sarà fondamentale, per altri sport può essere la leggerezza a fare la differenza, o la capacità di mantenere la temperatura corporea a differenziare un capo sportivo di un altro.

In questo aspetto giocano un ruolo fondamentale non solo le tecniche di costruzione dei vari costumi ma anche e soprattutto i tessuti utilizzati, che possono essere più o meno adatti anche a seconda dei livelli ai quali si praticano gli sport. Così come gli scarponi da sci troppo duri possono fare male allo sciatore amateur più che aiutarlo con una maggiore stabilità, anche certe combinazioni di materiali saranno più adatte per i principianti e i professionisti di alcuni sport.

Uno dei tessuti più popolari e più estensivamente usati nella confezione di costumi nuoto sincronizzato ed altri pezzi di abbigliamento sportivo è il poliestere. In primo luogo, è un materiale molto leggero e che non si restringe dopo frequenti lavaggi né si corruga. Sebbene non sia un tessuto traspirabile come il cottone, è molto usato in combinazione a questo per produrre giacche e pantaloni sportivi di proprietà miste. Nei casi dove la traspirazione non sia necessaria, come nel caso delle gonne dei costumi pattinaggio, il poliestere è un favorito perché assorbe molto bene i colori ed è facilmente lavabile.

La doppia maglia in poliestere è molto usata per le sue proprietà elastiche. Ora più che mai, gli abiti sportivi tendono ad essere più aderenti al corpo, sia per questioni estetiche che per migliorare la performance in sport dove la velocità è un fattore essenziale. Questo rende la libertà di movimenti di un abito e la capacità di resistere alle tensioni senza deformarsi un fattore basilare nella scelta dei tessuti.

Combinazioni di poliestere e spandex permettono isolare di più l’umidità dal corpo e mantenere il corpo asciutto proporzionando inoltre un supporto muscolare maggiore che contribuisce ad alleviare la sensazione di fatica e facilita la circolazione del sangue.

Anche il nylon è molto usato in varie discipline sportive, soprattutto quelle che si praticano all’aperto. Le sue proprietà fanno sì che si possano creare capi resistenti al vento, all’acqua e che durino nel tempo anche se sottoposti a condizioni meteorologiche estreme. Il nylon è quindi adatto per la confezione di giacche e pantaloni per la pratica dell’alpinismo ad esempio.

Il rivestimento in poliuretano di questi tessuti di nylon è frequente nel design di giacche che richiedono ulteriore impermeabilità, il ché le rende più pesanti ma più adeguate per condizioni di pratica sportiva più dure. Così, anche nella produzione di abbigliamento ginnastica ritmica o di altri sport come il nuoto si aggiungono prodotti ai tessuti di base per rendergli più resistenti al cloro.

Tanti tessuti come discipline e tante varietà come gusti e atleti. Le alternative, fortunatamente, sono quasi infinite.

A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – online brand protection

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Classical Music World: a Verona dal 19 al 22 Aprile

In arrivo a Verona dal 19 al 22 Aprile la Classical Music World, fiera Internazionale della Musica Classica che in questa edizione si definisce: Unica e non Convenzionale. E’ infatti proprio così che si presenta questo appuntamento, come visione completa ma alternativa di quella che è la musica classica ad oggi.

La Classical Music World – Fiera Musica ha come obiettivo quello di avvicinare questo genere musicale alle persone, di attuare come punto di incontro per i suoi amanti e come piattaforma di introduzione per tutti quelli che per un motivo o un altro non hanno ancora scoperto questo affascinante mondo. Particolare impegno è messo sullo stimolare i giovani ad introdursi nel genere classico e a svelare loro tutte le sue varietà. Il lavoro comincia da piccoli, come evidenziato dalla Fondazione Arena di Verona, che presso il proprio stand presenterà ai bambini alcune delle opere della stagione lirica estiva 2012 e dall’Accademia Teatro alla Scala, che in collaborazione con Disney organizza “Giocando s’impara”.

La fiera funziona inoltre come appuntamento di riferimento per operatori e professionisti del settore, essendoci spazi dedicati non solo all’esposizione in fiera strumenti musicali ma anche alle case produttrici, le riviste specializzate e gli equipaggiamenti audio tra molti altri.

Non mancheranno sicuramente i concerti e attuazioni, che si terranno in vari punti del recinto organizzato da Veronafiere e che includeranno duo di violino e pianoforte come quello di Matteo Bovo e Maddalena Giacopuzzi di giovedì 19, l’attuazione dell’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi di sabato 21 e pure un concerto-aperitivo a mezzogiorno nella Sala Vivaldi il venerdì 20 Aprile. Inoltre, presentazioni di nuovi dischi, brani e filmati avranno luogo nei quattro giorni che durerà l’evento: l’anteprima italiana del film “The Piano is the World” di Angelo Bozzolini e la conferenza stampa e presentazione di “Germanico”, il nuovo disco di Ensemble Il Rossignolo ne sono alcuni esempi.

Di speciale rilievo è la versante didattica della fiera, che vede partecipare numerosi conservatori e scuole di musica e che propone inoltre master class tenute da cantanti e musicisti come Katia Ricciarelli sul canto lirico e da William Grant Naboré dal titolo “Bach si balla al pianoforte”. Più accessibili al visitatore medio sono invece le Lezioni Spettacolo, sessioni interattive nelle quali si guida il pubblico nell’ascolto di pezzi musicali, alla scoperta di quello che nascondono le note, i ritmi e i testi dell’ opera di Verona.

Spazio anche per la funzione terapeutica della musica nel primo giorno di eventi: l’ambulatorio SOL Diesis IRCCS Santa Maria Nascente Fondazione Don Gnocchi organizza il Workshop “Medicina e Musica”, sulle proprietà terapeutiche, le applicazioni e i benefici della musica per la salute ed il benessere delle persone.

Una fiera questa Classical Music World che non potete perdervi se siete appassionati della musica in generale e del genere classico in particolare: lirica, opera, concerti, lezioni e convegni tutti riuniti in uno stesso luogo dal 19 al 20 di Aprile. Passate da Verona e lasciatevi portare dalla musica!

A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – best ranking

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Musica e Solidarietà con Oro Cash: concerti per la cura dei tumori pediatrici

Prosegue il progetto Musica e Solidarietà di Oro Cash, azienda leader nel settore della compravendita di oro e preziosi in Italia e che per tutto il 2012 andrà a sostenere la ricerca sulla cura dei tumori pediatrici attraverso 40 concerti benefici su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa della più grande catena di compro oro e vendita preziosi, che conta oltre 350 punti vendita in Italia, è nata da un’indagine realizzata tra i propri clienti sulla raccolta fondi per varie cause benefiche, un progetto interno che sta molto a cuore sia all’organizzazione che al personale e che è sfociato nella produzione e distribuzione del disco “Sempre in Volo” de Il Cantante della Solidarietà.

Il primo appuntamento, tenuto il 29 marzo al teatro San Babila di Milano, ha messo in evidenza il buon riscontro delle iniziative per contribuire a combattere il tumore infantile.

Tutti i proventi della vendita dei dischi e dei biglietti dei concerti come quello del 29 marzo saranno devoluti al Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Bologna per la ricerca e lo sviluppo di una nuova cura specifica per i tumori incurabili dei bambini, svolta e guidata dal Dottore Tonelli.

La serie di concerti “Sogno Tour 2012” segue la strada iniziata anni fa da Oro Cash per sostenere sia la comunità che la realtà e il settore in cui l’azienda stessa opera: all’ormai popolare sistema produttivo dell’Oro Verde, attraverso il quale l’azienda recupera l’oro del mercato per proporre nuovi gioielli ad impatto ecologico zero, si sono sommati nel corso degli anni, eventi volti ad aumentare la consapevolezza sulle problematiche che colpiscono l’ambiente nel ventunesimo secolo.

Un anno quindi questo 2012 pieno di progetti e sfide per Oro Cash, che si posiziona di nuovo come realtà di riferimento nel mercato italiano della compra dell’oro usato con quel qualcosa in più che differenzia chi commercia da chi crea.

A cura di Alba L con la collaborazione di Oro Cash
Prima Posizione Srl – brand marketing

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Regole e linee guida per i costumi di pattinaggio artistico

La moda sulle piste di pattinaggio ha cambiato significativamente nel corso degli anni, soprattutto in fatto di tipi di tessuti utilizzati per la costruzione di vestiti e divise per gli atleti, ma un aspetto che è rimasto più o meno immutabile è quello della preferenza dei giudici per vestiti sobri, non eccessivamente teatrali e che facciano brillare al meglio le capacità dei pattinatori.

Il criterio base con il quale gli sportivi scelgono uno o altro vestito è di solito e innanzitutto il tessuto: poiché non c’è niente di più importante delle prestazioni del vestito, la maggior parte sono pronti a sacrificare l’aspetto estetico per acquistare capi con una miglior performance, degna di alti standard competitivi. Questo si traduce in tessuto adeguato alla disciplina come , ma anche in una costruzione professionale e curata fino all’ultimo dettaglio.

Altro elemento fondamentale dell’ abbigliamento pattinaggio artistico è la sicurezza: ogni associazione sportiva o campionato può scegliere di essere più o meno rigido su questo aspetto, ma in generale si sconsiglia ai pattinatori di partecipare alle gare con vestiti eccessivamente barocchi, con elementi che possano staccarsi, gioielli o accessori eccessivamente lunghi come sciarpe.

Il regolamento prevede ulteriori limitazioni alle divise che possono portare gli sportivi nelle competizioni: dopo l’attuazione di Katarina Witts nei campionati europei del 1988, alcune linee guida sono state stabilite per quanto riguarda l’abbigliamento femminile, in particolare rispetto alla lunghezza delle gonne e pantaloni che si possono indossare nella pista. La pattinatrice tedesca sorprese tutti con una combinazione di piume al posto della gonna, il che fu ritenuto poco adeguato per una gara atletica.

Tutto ciò non significa però che i costumi per il pattinaggio non cerchino sempre l’elemento sorpresa ed un forte impatto visivo. Anzi, la ricerca per l’abito che più colpirà i giudici, pur rimanendo dentro al regolamento e alle chiamate “buone pratiche”, è uno degli aspetti che più occupa gli atleti nei giorni che precedono una gara. Mentre i vestiti con le maniche lunghe sono preferiti perché fanno vedere di più i movimenti delle braccia, le gonne a plaid come quelle dei costumi cheerleader, come quelle indossate dalle cheerleader sono le più popolari. Questo perché contribuiscono a rendere le varie acrobazie e salti ancor più spettacolari, sicuramente più delle gonne strette.

Categoria a parte sono i vestiti per gli allenamenti in competizione. Poiché nella maggioranza di gare di alto livello i giudici possono presenziare gli allenamenti precedenti alla gara, gli atleti devono fare attenzione a scegliere un test dress adeguato. Questo deve essere, soprattutto, sobrio, elegante e semplice, e non necessariamente coerenti con il vestito, più elaborato, che si indosserà il giorno della competizione ufficiale.

Ogni disciplina e categoria di pattinaggio ha delle specifiche particolari per quanto riguarda i tipi di capi che si possono indossare, così come ogni atleta ha delle preferenze e richieste personali che è indispensabile tenere in considerazione quando si tratta di acquistare o farsi fare il vestito per ogni competizione. Fortunatamente, i fornitori di abbigliamento sportivo personalizzato e le varietà nel mercato sono tante da provocare in molti l’imbarazzo della scelta.

A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – valutazione usabilità

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Breve storia delle assicurazioni: distribuire il rischio come tutela

La distribuzione del rischio è un concetto che da secoli si ripete quando si parla di organizzazione sociale e di dinamiche di relazioni. Legata alla paura del rischio e alla sicurezza di quello che ci è conosciuto, la distribuzione del rischio è alla base di numerosi accordi e abitudini che ormai consideriamo intrinseche agli essere umani e che probabilmente lo sono, anche se mediate da strumenti economici e autorità.

Uno degli esempi che troviamo nel quotidiano di come questa avversione al rischio e in particolare questa condivisione dell’incertezza hanno influito i nostri atteggiamenti sono le assicurazioni. Che queste siano in forma di polizze risparmio, per la vita o per tutelarci di fronte a furti ed incendi, la realtà è che le società assicurazioni funzionano come organismo re distributore di pericolo e protezione davanti ad eventualità temute dall’essere umano.

I primi metodi di distribuzione del rischio datano di prima della nascita di Cristo, ed ebbero luogo tra quelli che avevano più da perdere di fronte ad attacchi o eventi meteorologici. Furono i commercianti quindi i primi a stabilire regole per tutelarsi in casi di perdita di merci o di mezzi di trasporto, e ovviamente quelli con più potere a garantire la protezione a quelli che versassero i corrispondenti contributi nelle loro casse. Nello stesso modo, oggi le compagnie assicurative si impegnano a tutelare i beneficiari di una assicurazione famiglia qualora eventi come morte o incidenti vengano a minarne la qualità di vita.

Anche i romani avevano la loro propria versione della polizza vita. Le chiamate “società benevolenti” prendevano a carico le spese delle famiglie che perdevano il membro lavoratore, che mentre era in vita versava regolarmente una quantità più o meno alta per fare parte di tale gruppo.

Nel medioevo, il rapporto dei signori con i servi che lavoravano le sue terre aveva sottofondo la distribuzione del rischio. I contadini pagavano religiosamente la decima, che garantiva loro la protezione in caso di minacce esterne, ma anche cibo e asilo se una stagione si dimostrava poco favorevole.

Il diciassettesimo secolo fu probabilmente quello più rilevante nel processo di ufficializzazione e intervento statale nel campo delle assicurazioni. E’ ormai famoso il racconto sulla prima società assicurazioni in Inghilterra, fondata nel 1680 dopo che nel 1666 il Grande Incendio di Londra devastò oltre dieci mila case.

Dopo l’espansione lungo il territorio europeo delle nuove compagnie assicuratrici, gestite da persone con capitali e pensate per persone con capitali, il mercato si sviluppò in velocità, soprattutto durante il ventesimo secolo, quando i servizi finanziari si pretesero in grado di tutelare i beni davanti a guerre e vandalismo e soprattutto più recentemente, che le compagnie assicurative di fronte all’altissima competitività del mercato hanno deciso di democratizzare e soprattutto facilitare l’accesso delle persone a questi prodotti con l’opzione di chiedere un preventivo polizze online e vantaggiosi sconti, spesso e volentieri accompagnati di una riduzione media dei prezzi, ma anche degli interessi pagati alla liquidazione.

A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – superare la crisi italiana

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I cicisbei veneziani nell’arte del Settecento

Risulta difficile credere oggi che fosse l’eccedenza di maschi in età di sposarsi a dare origine ad una delle figure più rappresentative del secolo dei Lumi in Italia e particolarmente a Venezia. Eppure, fu proprio questo il motivo che portò a l’apparizione della figura del cicisbeo: l’accompagnatore, non marito della dama che è a volte attore secondario, a volte protagonista di importanti dipinti e opere di teatro del Settecento.

Il cicisbeo era per regola generale uno dei figli cadetti condannati al celibato o al seminario per non essere nati primogeniti. Questi ultimi ereditando tutto il patrimonio famigliare, la scelta di questi uomini, nati comunque nelle sfere nobili della società, stava tra la via religiosa e la vita affianco ad una dama. Molti, non è da sorprendersi, sceglievano quest’ultima.

Gli uomini identificati come cicisbei, che appaiono in dipinti di artisti come Tiepolo e Longhi, erano scelti dalla famiglia e l’intorno delle donne addirittura prima del marito. Infatti, l’abitudine era che il marito conoscesse prima del matrimonio la persona con cui sua moglie avrebbe passato la maggior parte del tempo, e non era strano che il nome figurasse nel contratto di matrimonio.

Le scene rappresentate dalle opere d’arte del Settecento che hanno come elemento centrale il cicisbeo, sono fedeli alle mansioni delle quali questi dovevano incaricarsi, e alle circostanze in cui di solito si trovavano a vivere. Essendo il loro compito quello di assistere fedelmente le dame, i cicisbei si trovavano a presenziare la loro toeletta del mattino, ad accompagnarle a passeggiare all’Arsenale Venezia , a recitare versi ed a conversare.

Tale fu l’importanza di questa figura nel diciottesimo secolo a Venezia che i giorni di Carnevale non è strano vedere in giro una maschera proprio dedicata ai cicisbei, in particolare a quello del Decamerone di Boccaccio. Infatti il personaggio era abituale nelle satire della commedia italiana come quelle del leggendario Goldoni, ma si trova anche in opere liriche come Le Nozze di Figaro.

I riferimenti però non si fermano qui, poiché questi gentiluomini veneziani, conosciuti anche come cavalieri serventi, sono ricorrenti in gran parte della cultura letteraria che fiorì nel Settecento come le memorie dell’Alfieri e i poemi del Parini.

Il rapporto tra la dama ed il cicisbeo doveva essere, sopra la carta, di carattere non amoroso. La relazione creata aveva infatti il più delle volte un carattere platonico, in cui il nobile serviva di confidente ed amico alla donzella, di garante nei confronti del marito per le varie uscite pubbliche della moglie e di conversatore per lei e per il suo entourage.

Venezia è piena di richiami a questa particolare figura che nel resto dell’Europa trovò sia supporto che forti critiche. La prossima volta che soggiornate in un hotel Venezia centro e visitate la città, aprite gli occhi e guardate come in tantissime opere d’arte spunta il profilo del cavalier servente.

A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – marketing b&b

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Specialità regionali e tradizioni nella Pasqua di Verona

Tutte le festività italiane sono in qualche modo legate alla gastronomia, ai piatti tipici di ogni regione e a ricette stagionali che profittano dei prodotti freschi delle varie località. Anche a Verona, i vari eventi legati alla Pasqua, e ai giorni che la precedono hanno uno spiccato carattere gastronomico, inevitabile in una regione così ricca di tradizioni culinarie come è quella del Veneto.

Non c’è solo spazio per le deliziose specialità pasquali comunque, le offerte Pasqua sono un’ottima opportunità per riscoprire la città di Romeo e Giulietta da un punto di vista diverso, vivace nei primi giorni della primavera e piena di iniziative e attività per grandi e piccini per festeggiare uno dei momenti più rappresentativi del calendario cristiano.

Come nel resto dell’Italia, anche in questa città si succedono le processioni e le feste popolari, le sagre e le rappresentazioni della morte e la resurrezione di Cristo, come ad esempio il via crucis nella chiesa inferiore il 6 di Aprile.

Nelle strade di Verona, durante i giorni che precedono ed immediatamente successivi alla domenica di Pasqua, si possono trovare numerosi mercatini e bancarelle con specialità locali e ricordi, così come con l’immancabile Colomba, dolce tradizionale italiano del Tempo Pasquale e del quale il Belpaese ha praticamente la completa esclusiva in Europa. Si troveranno anche le palme, elemento che si ritrova anche in altri paesi di tradizione cattolica come la Spagna e che sono protagoniste della Domenica delle Palme insieme ai rami di ulivo.

Durante la Settimana Santa, molte saranno le attività e offerte Pasqua hotel da sfruttare a Verona. Tra le altre, quella proposta dalla diocesi della città per scoprire nelle strade un parallelo di carattere urbanistico con la Terra Santa. Verona Minor Hierusalem prevede un percorso guidato da gruppi di giovani veronesi che introdurranno i visitatori a quella che è la “piccola Gerusalemme” italiana, e alle sue chiese più rappresentative.

Dopo il periodo di luto rappresentato dalla Quaresima, la domenica di Pasqua che determina anche la data della festa dello Spirito Santo o Pentecoste, verrà festeggiato mangiando l’agnello o capretto pasquale nelle sue varietà regionali (con le olive e il vino o al limone per esempio), e regalando soprattutto ai più piccoli l’uovo di pasqua. L’uovo è infatti elemento ricorrente nei festeggiamenti di Pasqua e dell’arrivo della primavera perché simbolo di vita e di rinnovo.

In quel giorno si svolgeranno in Piazza Bra numerose manifestazioni gastronomiche con fini benefici, così come vendite di uova di cioccolato e decorati da parte di varie associazioni. Cacce all’uovo saranno organizzate per i più piccoli, e sarà possibile nei vari hotel e ristoranti con pacchetti Pasqua partecipare a degustazioni e mangiare specialità pasquali tipiche veronesi.

Se siete a Verona durante il periodo di Pasqua, non perdetevi una delle domeniche più importanti in città, e non mancate l’occasione di perdervi nelle strade del centro storico, di visitare uno dei deliziosi borghi nella provincia o, perché no, di approfittare il buon tempo per percorrere uno dei fantastici itinerari in bici attraverso la campagna veronese.

A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – posizionamento competitivo

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Stanchezza e poca attenzione: le cause principali degli infortuni sul lavoro

<p>Ogni mestiere ha le sue particolarità, rischi e normative per tutelare i lavoratori nel migliore dei modi ed in base alle specifiche attività da svolgere e all’ambiente di lavoro, ma dati pubblicati recentemente a livello europeo mostrano come, in realtà, la maggior parte di infortuni sul lavoro possano attribuirsi a cause e comportamenti generali e non esclusivi di una o altra occupazione. </p>

<p>In questo modo, sarebbero misure di sicurezza primarie e atteggiamenti responsabili di base a limitare in gran misura il numero di accidenti sul lavoro, almeno per quanto riguarda la categoria “incidenti” ovvero gli eventi che provocano in modo immediato delle lesioni o addirittura <a href=”http://www.giesse.info/risarcimenti/ambiti-di-intervento/incidenti-ferroviari/”>morti sul lavoro</a>.</p>

<p>Questa distinzione è importante perché, non sono solo gli incidenti a rappresentare una minaccia per i lavoratori. Poiché questi sono esposti nel lungo termine a certi aspetti delle loro mansioni che possono danneggiare la loro salute benché gli effetti non siano immediati, e che tutto lavoro è inevitabilmente legato ad una certa quantità di stress, le politiche di sicurezza sul lavoro devono essere e sono indirizzate a tutelare il lavoratore anche di fronte a queste eventualità. </p>

<p>Per quanto riguarda gli accidenti quindi che provocano i danni immediati ai lavoratori e sui quali si focalizzano le ultime statistiche, risulta evidente che non è sufficiente attuare dei piani di adeguazione dell’ambiente di lavoro e delle procedure ma è anche fondamentale formare i propri dipendente e renderli consapevoli delle reali conseguenze che può avere un comportamento irresponsabile, spensierato o affrettato nel lavoro. Le aziende di risarcimento danni e i vari <a href=”http://www.giesse.info/it/colpa-medica.html”>avvocato del lavoro</a> indicano queste come eventualità principali nei casi di gestione di sinistri sul lavoro. </p>

<p>Tra le cause più comuni gli scivolamenti, cadute e inciampi per via di pavimenti bagnati o ostacoli nelle aree di passaggio, ma soprattutto la perdita di controllo di attrezzature, macchinari o mezzi di trasporto. Questi vanno dalle lesioni provocate ad esempio da affettatrici in ristoranti e macellerie alla guida di gru e la manipolazione di carichi pesanti: è quindi una fonte trasversale di rischio che si estende in più settori e per la quale il controllo periodico delle macchine e la massima cura nell’utilizzo sono fondamentali. Da uno studio pubblicato nel 2006 sempre a livello europeo (Eurostat 2006), emergeva già che la perdita di controllo dei macchinari e strumenti di lavoro è la causa principale degli incidenti fatali nel lavoro con un’incidenza del 41%.</p>

<p>Tra le lesioni più frequenti ci sono senza dubbio quelle muscolari causate dalla manipolazione di elementi pesanti, anche in contesti dove questa attività non è direttamente correlata alla mansione, come ad esempio in un ufficio. In secondo posto le lesioni nella schiena, alle quali contribuiscono le posizioni scomode o non corrette adottate nella postazione di lavoro e il mal di testa, sia per colpi che per cadute di oggetti. </p>

<p>Categoria a parte è l’infortunio in itinere ovvero gli incidenti che possono accadere alle persone negli spostamenti da e per il posto di lavoro. Questi, pur rappresentando una percentuale minore del totale di infortuni sul lavoro e sono uno dei pochi reparti che vanno contro la tendenza decrescente del numero complessivo di incidenti nelle statistiche sulla <a href=”http://www.giesse.info/it/chi-siamo/storia/index.html”>sicurezza lavoro</a>.</p>

<p>Formazione quindi come elemento principale, consapevolezza dalla parte del datore di lavoro e dei lavoratori, che non devono dimenticare, in caso di scadenze o stanchezza, che la loro sicurezza è l’assetto più importante per sé stessi e per l’azienda. </p><p></p>

A cura di Alba L<br>Prima Posizione Srl – combattere la <a href=”http://www.prima-posizione.it/CombatEasy/”>crisi economica</a>

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Abbigliamento sport: tendenze 2012 in divise cheerleader

La disciplina del cheerleading è una che attira sempre di più gli italiani. Non a caso, la Federazione Italiana Cheerleading Acrobatico e Dance registra ogni anno un maggior numero di atleti federati e una maggior partecipazione nelle gare regionali, nazionali ed europee.

Proprio in queste competizioni ed in altre che si celebrano a livello internazionale, in particolare negli Stati Uniti, è dove si possono identificare le tendenze più popolari tra i cheerleader e che sono quelle che domineranno le palestre e campi di allenamento dei centri educativi di tutto il mondo.

Dai miniabiti ai body danza, le divise di cheerleader, da non confondere con quelle da majorette, hanno esperimentato una trasformazione più che significativa nel corso degli anni: le gonne si sono accorciate, in parte influenzate per la moda ma anche per permettere movimenti sempre più sofisticati. Le gonne fino al ginocchio indossate dalle prime ragazze che praticarono questa disciplina sarebbero sicuramente scomode per realizzare alcune delle spettacolari acrobazie che realizzano questi atleti, come lo sarebbero alcuni dei materiali, oggi sostituiti da tessuti come il nylon e lo spandex, che permettono maggior libertà di movimenti e una corretta traspirazione.

In generale, la maggioranza di divise ideano con i colori dell’istituzione educativa, centro o palestra in mente. Le combinazioni sono quindi infinite, ma è abitudine abbinarle con il bianco che aiuta nella visualizzazione dei movimenti attirando più luce e l’attenzione dei giudici. Perché si, oggi il cheerleading non è solo per incoraggiare squadre di sport vari ma è diventato uno sport a pieno titolo, il quale si considera possa entrare a fare parte dei giochi olimpici in un futuro non lontano.

Come tale, lo sport ha perfezionato sia routine che abbigliamento, ed oggi i designer di abbigliamento e body ginnastica ritmica propongono divise per cheerleader con gli stessi materiali e funzioni che per altri sport di competizione ad alto livello.

Alcuni dei trend più popolari che si troveranno nel settore dell’abbigliamento sportivo nei prossimi mesi e che si sono già potuti vedere in pista sono i top con elaborati disegni e schiene particolari. Completi di fronte e aperti dietro, con le stringhe, halter, a maniche lunghe o corte a seconda della stagione e in forma di body di danza.

Altro elemento basilare nella divisa delle cheerleader, e si parla al femminile perché più del 90% dei giovani che praticano questo sport sono ragazze, è la gonna. Anche se le minigonne strette stanno guadagnando in popolarità, le gonne a pieghe si mantengono come la scelta preferita della maggioranza di squadre, non solo perché forniscono una maggior comodità e libertà di movimenti ma anche perché quando si effettuano le acrobazie l’effetto visuale fornito dal volo dalle pieghe di queste gonne è più vistoso.

I calzini alti fino al ginocchio sono praticamente spariti, e si privilegiano le scarpe di ginnastica alte che proteggono di più la caviglia rispetto alle tradizionali tennis.

Anche gli accessori soffrono delle trasformazioni: i pon pon e i bastoni vengono sostituiti dagli ombrelli e altri accessori danza classica come nastri, soprattutto a livello competitivo, e alle divise tradizionali si aggiungono le giacche impermeabili per i giorni di pioggia e i capelli invernali.

A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – seo copywriting

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SAT Assicurazioni con lo sport a Torino

SAT Assicurazioni rinnova il suo impegno con la gioventù piemontese e con lo sport, sponsorizzando anche questa stagione 2011/2012 la Don Bosco Crocetta di Torino, lo storico club di pallacanestro nato dall’Oratorio della Crocetta e dalla passione che gli atleti americani hanno saputo trasmettere ai giovani italiani, ora diventati una delle squadre da tenere d’occhio tra le Polisportive Giovanili Salesiane.

La società assicurazioni torinese specializzata nell’intermediazione assicurativa per le famiglie e per le aziende, che opera come ponte di comunicazione e fonte di informazione per la ricerca e contrattazione di assicurazioni di vita, contro gli infortuni, polizze auto e per la tutela degli investimenti, supporta da anni la p.g.s. Don Bosco Crocetta Palacanestro, che anche questo 2012 proporrà il Chantaloba Camp, esperienza di specializzazione e divertimento per il perfezionamento e l’allenamento dei propri strumenti di gioco.

SAT Assicurazioni, che ha recentemente inaugurato la nuova sede in Via XX Settembre a Torino, a pochi passi da Piazza Carlo Felice, continua in questo modo il percorso iniziato anni fa di supporto alla comunità e alle nuove generazioni e che si mantiene ora più presente che mai.

Nel mese di ottobre, la SAT Società Assicuratrice Torinese ha partecipato insieme all’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte alla manifestazione “La prevenzione dà buoni frutti”, volta ad sensibilizzare la popolazione sull’importanza di una buona alimentazione e controlli medici periodici per la prevenzione di malattie.

SAT Assicurazioni con lo sport e la città, lavora ogni giorno per consigliare soluzioni assicurative adatte alle specifiche necessità e capacità economiche di ogni singolo cliente, identificando nel vasto mercato delle polizze assicurative l’alternativa migliore in base al profilo di rischio e alle richieste dei clienti.

A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – promozione web

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Tipi di assicurazione vita per tutelare il nucleo familiare

Il mercato delle assicurazioni è uno dei più complessi di fronte al quale una persona possa trovarsi. Probabilmente è solo in competizione con i mutui e altri prodotti bancari nell’insieme di servizi finanziari che più confondono le persone e per i quali una quantità di tempo significativa è necessaria per informarsi, valutare e scegliere tra le molteplici e complesse alternative a disposizione.

Un esempio classico che devono affrontare molte persone, soprattutto quelle con figli a carico, è la sottoscrizione di una polizza vita. Le aziende di consulenza e le formule sono quasi infinite, con combinazioni di tempistiche, eventualità e ammontare dei premi che variano in funzione di altri tanti parametri, alcuni dei quali sono fuori dal controllo del contraente.

L’arrivo di figli, l’apertura di mutui e le purtroppo più che mai presenti minacce sul sistema delle pensioni pubbliche fanno che in molti casi sia necessario tutelare la propria vita e quella dei propri cari con strumenti aggiuntivi come le assicurazioni vita. Una analisi delle alternative presenti in mercato e degli effettivi rischi e conseguenze, così come del livello di sicurezza desiderato, sono la chiave per optare per la soluzione che lascerà tutta la famiglia più serena.

In genere si possono distinguere tre tipi di assicurazioni vita, all’interno delle quali esistono modalità di versamento e copertura diverse. Tutte hanno comunque lo stesso obiettivo, quello di tutelare uno o più persone di fronte ad avvenimenti che ne possono minare il benessere, quale la morte di un membro della famiglia o un incidente che invalidi la persona che apportava il maggior numero di ingressi al nucleo famigliare.

La polizza vita caso vita è uno dei tipi più comuni ad essere sottoscritti perché funziona anche come strumento di integrazione alla pensione pubblica. Questa copertura non prevede un premio alla morte della persona assicurata, ma sì che se questa persona dovesse decedere nel periodo di validità dell’assicurazione, i suoi beneficiari riceverebbero il capitale versato. In caso che la polizza scada e l’assicurato sia ancora in vita, si può scegliere di ricevere i premi versati più gli interessi in forma di unica tantum oppure come rendita vitalizia, una soluzione che scelgono molte persone al fine di supportare gli ingressi provenienti dalla pensione statale.

La polizza vita caso morte si differenzia principalmente dalla precedente per non versare nessun premio nel caso la persona assicurata sia ancora in vita alla scadenza del contratto assicurativo. Di conseguenza, lo strumento è quello che risponde al meglio alla copertura dell’eventualità di morte in modo sostanzioso di, in genere, la persona che sostiene una famiglia. Non essendo recuperabile il capitale versato in caso di vita, i premi da versare ai beneficiari degli assicurati per i quali effettivamente si verifica l’avvenimento è più alto.

Infine, le polizze vita vita miste prevedono le due eventualità sopracitate e quindi stabiliscono il versamento di premi sia nel caso la persona sia ancora in vita alla scadenza dell’assicurazione vita che se non lo è. In tutti e due i casi i premi saranno versati in forma di tantum unica o in modalità di rendita differita, ma saranno in genere più bassi che quelli ricevuti dalle assicurazioni caso vita e caso morte. Queste tendono ad abbinarsi a rischi come le malattie e gli infortuni, la compagnia assicuratrice pagando un ammontare maggiore nel caso si verificassi una di queste eventualità previste nella polizza.

A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – incremento produzione media

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Mostre a Verona: l’arte del Settecento fino al 9 aprile

Comincia il conto alla rovescia per la conclusione della mostra Il Settecento a Verona, l’esibizione che dal 26 novembre e ancora fino al 9 aprile introduce i visitatori al ricco periodo artistico del diciottesimo secolo nella città di Romeo e Giulietta. La mostra dal titolo “La nobiltà della pittura”, si focalizza nei frutti che la pittura del 700 ha portato alla città e come questa si sia differenziata, anche questa volta, dalla poderosa influenza veneziana.

Così, nei pressi del Palazzo della Gran Guardia è possibile scoprire il lavoro di artisti veronesi come Pietro Antonio Rotari e Giambettino Cignaroli, ai quali è dedicato un ampio spazio dove si espongono pitture, disegni e documenti antichi che contribuiscono in questo modo a costruire la storia dell’arte nella mostra Verona.

Tra queste opere, alcuni dei ritratti che fecero famoso Rotari e che gli valsero non solo il riconoscimento dell’Imperatrice di tutte le Russie Caterina II ma anche di gran parte della comunità artistica europea. “Giovane donna malata e sofferente” e “Ragazza che cuce” sono alcuni dei ritratti femminili che sorprendono per la loro capacità di trasmettere lo stato d’animo e la persona dei volti ritrattati.

Importanti spazi dedicati anche al veneziano Giambattista Tiepolo, uno dei rappresentanti per eccellenza del’arte del secolo dei Lumi insieme ai pittori veronesi sopra e che ha nel suo tempo esportato la prosperità dell’arte italiana in paesi come la Spagna dalla mano della famiglia reale.

Di particolare interesse nella sala del Tiepolo la rappresentazione virtuale del fresco “Trionfo di Ercole” opera eseguita nel 1760 che fu distrutta da una esplosione durante la Seconda Guerra Mondiale e che grazie ai testimoni fotografici raccolti ha potuto essere ricostruita, seppur solo virtualmente e attraverso la tecnologia nel fresco che ad oggi dovrebbe adornare il soffitto del palazzo Canossa a Verona.

Fu infatti il Veneto uno dei centri più importanti nel Belpaese dello sviluppo di questa superazione del periodo precedente, una superazione che cominciò già nel seicento a differenziare il centro culturale del Veneto formato da Venezia e Verona dal resto del territorio italiano, e che lasciò indietro come occorse nel resto dell’Europa gli eccessi del barocco e di tutto quello che rappresentava.

Tutta altra sezione è dedicata al vedutismo, questo nuovo corrente originatosi nel 500 e che esplose nell’arte 700 e che rappresentò l’abbandono dello schema del paesaggio come semplice sfondo, per onorarlo finalmente come protagonista di opere spettacolari che oggi si possono ammirare nelle sale del Settecento a Verona. Tra queste opere, alcune in esposizione create da Luca Carlevarijs e Bernardo Bellotto, realizzate anche attraverso l’uso del sistema della camera ottica.

Una mostra quella dell’arte del secolo delle lumi a Verona che per la sua ricchezza di opere e artisti è di visita obbligata per tutti gli appassionati della pittura, e che trova in questa città lo scenario perfetto per introdurre al gran pubblico alcune delle gioie più significative della cultura italiana.

A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – stai alla larga della crisi mondiale

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Ma che bel regalo! Reagire ai regali sbagliati

A tutti è successo, ricevere un regalo inappropriato o che non ci piace è una esperienza che prima o poi tutte le persone sonno condannate a vivere. Quando arriva da persone con le quali non abbiamo uno stretto rapporto, ad esempio nel caso di idee regalo compleanno che arrivano da parenti lontani, è ancora possibile uscirne facilmente, ma quando si tratta di una persona a noi vicina, che ci regala quelle tazzine di caffè con tutta la buona intenzione ma purtroppo senza azzeccarci, è bene sapere come comportarsi per non ferirgli i sentimenti.

Nel miglior dei casi quando aprirete il regalo la persona non sarà nella vostra presenza: questo può accadere se si tratta dei vostri regali di nozze o se vi hanno mandato un regalo attraverso corriere. Anche in questi casi, per rispetto, è bene apprezzare il regalo e dare valore al pensiero che quella persona vi ha donato.

Se invece siete nella presenza della persona che, purtroppo, non è riuscita a trovare un regalo che vi piacia, pensate prima di tutto che probabilmente non vedono ora che aprite il loro dono. Non deludete quindi con la vostra reazione, creando situazioni scomode e mettendo in imbarazzo tutti i presenti.

La prima regola d’oro è sorridere: se il regalo non è chiaramente inappropriato o va contro quello che considerate corretto (ad esempio, non offende nessuna delle altre persone che si trovano nella stanza con voi), è fondamentale sorridere ed attribuire qualsiasi reazione sospettosa alla sorpresa dei regali natale originali: “non me lo aspettavo proprio!”.

Ringraziate sempre per il regalo. Non dovete esagerare e mentire dicendo quanto vi piace o quanto avevate bisogno di quel servizio di caffè, siate semplicemente corretti e fate capire che apprezzate il pensiero. Usate frasi generiche come quanto originale è il regalo o che non ne possedete ancora uno e se avete un complice nella sala, magari una persona che può capire quanto in realtà non vi piaccia il regalo, cercate aiuto.

Per guadagnare tempo, alzatevi a ringraziare la persona con due baci, o usate la scusa di fare subito una foto con il regalo per darvi il tempo di reagire. Mostrate interesse per il regalo chiedendone l’origine, o la storia se si tratta di un pezzo di arredamento di uno stile particolare, come dall’altra parte sono molte delle articoli da regalo che non piacciono precisamente per essere qualcosa di molto personale e che deve coincidere non solo con il carattere di una persona ma anche nei gusti del momento e della situazione in cui si trova.

Anche se non userete mai il regalo, non buttatelo. Risulta veramente triste e può farvi sentire in colpa. Invece, conservatelo per qualche tempo e poi donatelo a beneficenza. Sarà più semplice giustificare l’assenza del regalo dopo qualche tempo, usando trasferimenti di casa o perdite di peso come scuse se si tratta ad esempio di un capo di abbigliamento.

Qualunque sia il regalo, l’occasione e la persona che avete davanti, concentratevi sul fatto che il pensiero è già in sé il miglior dono che vi potevano fare. Sorridete, sarà per un’altra volta!

A cura di Alba L
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Sagester: in arrivo le novità del catalogo pattinaggio artistico

Sagester si prepara al lancio della nuova linea di abbigliamento per il pattinaggio all’interno del proprio catalogo di capi e costumi sportivi di alto livello, un settore nel quale si è specializzata sin dal 1980 e nel quale continua ad innovare attraverso l’utilizzo di nuovi materiali e disegni sempre originali.

Le novità che nei prossimi giorni rilascerà la Sagester fanno parte del proprio catalogo di abbigliamento pattinaggio artistico. Come per il resto delle linee della ditta vicentina, tra le quali la ginnastica ritmica e la danza classica, l’accento si mette sulla funzionalità, efficacia e prestazioni dei modelli senza dimenticare l’aspetto estetico, impattante e originale che caratterizza sia le varie discipline sportive che i design reati dalla Sagester.

Tra le novità troviamo anche capi intimi colore carne in tessuto termico come guanti, body e fusò non che nuovi disegni da applicare su giacchini e pantaloni colorati pensati per le più piccini e le teenager.

A questo lancio ha preceduto la nuova collezione di costumi da nuoto sincronizzato, presente sul sito e già a disposizione degli utenti. Sempre sul portale Sagester.it, è possibile conoscere modelli per discipline come la danza flamenca e le gare di velocità sul ghiaccio, così come scoprire i capi di abbigliamento unici con i quali Sagester ha sponsorizzato campioni olimpici italiani, europei e mondiali lungo la sua storia.

Queste novità arriveranno presto anche presso i punti vendita Sagester. Il negozio di Milano, in particolare, riceverà nei prossimi giorni le ultime e originali novità create dai designer specialisti in abbigliamento pattinaggio, disponibili dal lunedì dal sabato dalle ore 14.30 alle 17.00 anche con sconti vantaggiosi per gli appassionati della danza e dello sport.

A cura di Alba L con la collaborazione di Sagester Srl
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Tipi di griglie e fonti di energia per barbecue

Esistono nel mercato numerosi tipi di griglie destinate ad usi fondamentalmente diversi: alcune sono ideali per la barbecue nel giardino un paio di volte all’anno, altre sono più sofisticate e pensate per gli appassionati della carne alla griglia che ne faranno un uso estensivo, mentre altre sono state disegnate per i ristoranti dove la capacità e la velocità sono requisiti indispensabili.

Fondamentalmente tutte le griglie sono prodotte seguendo uno stesso modello: il bruciatore che funziona come fonte di calore principale, le griglie in ferro o in altri materiali dove si posizionano gli alimenti e i piani, in ceramica o acciaio inox per irradiare il calore. La premessa di tutte, tranne di quella a infrarossi, è quella di scaldare l’aria intorno agli alimenti per cucinargli. Quella a infrarossi incide invece direttamente sugli alimenti.

In generale, le griglie di barbecue in acciaio sono quelle che offrono più garanzie poiché la superficie della griglia ha una grande resistenza al caldo, le alte temperature e la corrosione. Anche quelle di ferro rivestite di porcellane sono popolari tra gli appassionati del cibo alla griglia, mentre quelle rivestite in cromo sono meno costose ma hanno una vita utile più corta e quelle in ghisa sono più difficili da pulire.

Il primo e più popolare tipo di barbecue è quello al carbone. Questo è stato nel corso della storia il più usato per ovi motivi di accesso a istallazioni elettriche o di gas, e sono le preferite per molte persone che amano cucinare la carne alla griglia nel proprio giardino o in viaggio. Queste possono essere infatti parecchio compatte, e di dimensioni ridotte per farne il trasporto più agevole. Il tipo più semplice è il braciere, ma ce ne sono di più sofisticati come quello a marmitta al più puro stile americano e uno dei prediletti dell’industria di produzione grigliati.

Le barbecue a gas usano tipicamente un deposito localizzato sotto il piano cottura di grigliati in acciaio dal quale si alimenta il bruciatore. Queste possono funzionare con propano o con gas naturale, e nelle sue versioni più grandi sono ampiamente utilizzate in ristoranti ed alberghi. Le barbecue elettriche dalla loro parte e come quelle a gas, hanno bisogno di una fonte di alimentazione e di raccoglitori per i liquidi che disperde il cibo, ma hanno il vantaggio di essere più pulite e di non generare tanti vapori come quelle a carbone. Infatti, sono i residui della carne che cadono nelle braci quelli che possono provocare fiamme tali da bruciare o annerire la carne o le verdure.

Un altro tipo di griglie sono quelle ad infrarossi. La differenza più significativa tra questo e gli altri tipi di barbecue è che mentre per gli altri il cibo situati su grigliati elettrosaldati di acciaio o ferro, qui il caldo scalda una piastrella di ceramica dove si posizionano i cibi a cucinare. Non è quindi l’aria calda a cucinare la carne ma la piastrella a scaldarsi e cucinarla. Si può immaginare facilmente che questo significhi tempi di cottura minori e quindi evitare che la carne si secchi, un problema che riscontrano quelli meno esperti nella cucina alla griglia.

La scelta di una o altra griglia o una altra è quindi molto dipendente sia dall’uso che se ne voglia fare che dalle dimensioni e fonti di alimentazione a disposizione.

A cura di Alba L
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Il Salone dell’Olio d’Oliva dal 25 marzo a Verona

In arrivo a Verona l’appuntamento più importante dell’anno per gli operatori di uno dei settori più riconosciuti mondialmente del Made in Italy: Il Salone Internazionale dell’Olio Extravergine di Qualità, SOL, si terrà dal 25 al 28 marzo nel padiglione C di Veronafiere.

Nella sua diciottesima edizione, il salone ritorna con una vasta offerta di espositori e workshop di interesse per tutti i professionisti dell’industria olivicola a livello europeo e per tutti quelli compratori, soprattutto internazionali, che trovano in questo prodotto la qualità della tradizione italiana. La fiera Sol 2012 Verona , la cui area espositiva supera i 10.500 mq, prevede di superare le cifre dell’edizione 2011: 225 espositori e oltre 35.000 visitatori, 7.000 dei quali esteri e provenienti da 72 paesi di tutto il mondo.

Il Salone Internazionale dell’olio d’Oliva Extravergine di Qualità coincide con un altro evento a marcato carattere italiano: Il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati, il Vinitaly Verona, si tiene nelle stesse date presso il recinto di Veronafiere, ed è il complemento perfetto alla mostra del settore dell’olio. In concomitanza con queste due fiere si tiene inoltre Enolitech, la faccia più tecnica della produzione dell’olio e del vino e che espone le ultime novità in macchinari e le nuove tecnologie applicabili a questi settori.

Tra i convegni che si terranno durante i quattro giorni di durata dei saloni, segnaliamo quelli sull’eco sostenibilità della produzione e l’adattamento ai cambiamenti climatici di lunedì 26 e l’analisi di mercati internazionali come quello russo che si presenteranno la mattinata del martedì 27 marzo.

Non mancheranno nella fiera olio oliva i riferimenti al Sol d’Oro, il concorso internazionale dedicato all’olio extravergine d’Oliva e nel quale hanno partecipato paesi con tradizione olearia come Italia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Turchia, Grecia ed il Libano. In questa sua decima edizione il concorso che conta con la partecipazione di 13 giudici internazionali ha visto l’Italia coronarsi vincitrice nella categoria fruttato intenso e aggiudicarsi quasi tutti i Sol d’Argento e di Bronzo nelle categorie fruttato leggero e fruttato medio, dove Cile e Slovenia rispettivamente hanno vinto il pregiato Sol d’Oro.

Sono organizzate inoltre degustazioni guidate, rivolte soprattutto ai vari buyer che arrivano alla fiera con l’obiettivo di conoscere le varietà di oli tipici di ogni regione e di incontrare i produttori a fin di avviare rapporti commerciali nello spazio dedicato, l’International Meeting Point.

Di particolare rilievo l’iniziativa che si ripete nel 2012 dopo la positiva accoglienza nelle scorse edizioni: i Laboratori di Cucina del Ristorante Sol Goloso sono la vetrina perfetta per scoprire effettivamente tutte le applicazioni e la qualità dell’olio extra vergine di oliva. Ogni giorno, piatti innovativi e pietanze tradizionali italiane saranno proposte, così come ricette di pasticceria originali.

Un’offerta quindi ampissima quella che presenterà la fiera di Verona dal 25 al 28 marzo, basata sulla qualità e la ricchezza dei prodotti propri del Belpaese che ci hanno reso famosi e che anche in questa occasione funzionano come uno dei motori del commercio con i mercati esteri.

A cura di Alba L

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Fattori strutturali che alzano il prezzo della tua assicurazione auto

Il prezzo che ogni persona paga per l’assicurazione del proprio automobile dipende da una serie di fattori che risalgono alle caratteristiche demografiche e sociali di ogni guidatore come l’età, il reddito, il tipo di macchina e precedenti sanzioni per imprudenze stradali. Tuttavia, non sono solo questi elementi a determinare i prezzi, ritenuti troppo alti, delle assicurazioni di auto e moto varie, ma fattori macroeconomici e sociali che hanno derivato negli ultimi anni in costi sempre più alti.

Tra questi, il numero di persone che guidano senza assicurazione e che fa che le compagnie debbano gravare su quelli che effettivamente ce l’hanno anche il costo di questi automobilisti, i quali sono una delle principali cause dell’infortunistica stradale. Infatti, i conduttori non assicurati hanno dieci volte più probabilità di vedersi coinvolti in un caso di guida sotto effetti dell’alcool e sei volte più probabilità di guidare un veicolo non in regola con la legislazione vigente. L’associazione di automobilisti britannici stima che questo fattore somma in Inghilterra circa 30 euro al costo annuale di ogni polizza per gli indennizzi incidenti stradali.

Un altro fattore che influenza l’incremento dei prezzi delle assicurazioni e che è fuori del controllo del singolo richiedente è il consolidamento nel mercato di imprese offerenti di veicoli sostitutivi e in affitto. Da quando esiste questa opzione, le persone coinvolte in incidenti stradali si rivolgono alle imprese per avere una macchina o moto finché il proprio veicolo è di nuovo funzionante. Al momento di calcolare il risarcimento dovuto, questo costo è aggiunto alla cifra che l’assicurazione deve pagare, alzando in modo molto significativo il prezzo finale.

Inoltre, specialmente negli ultimi anni, si è verificato un aumento esponenziale delle denuncie e richiami di gestione danni mai visto prima. Le compagnie assicuratrici affermano che non solo le persone sono più proni a iniziare dei processi dopo un incidente con l’obiettivo di ricevere dei soldi in più, ma anche che sono proliferati i frodi per incassare da queste compagnie risarcimenti per incidenti premeditati o direttamente falsi. In più, la democratizzazione nel settore delle aziende di gestione sinistri, ora più vicine ai consumatori, ha fatto che l’assistenza legale sia più accessibile e che quindi aumentino i numeri di richieste presentate.

Ulteriori fattori che possono avere effetto sul prezzo delle polizze assicurative auto sono il paese di residenza e la legislazione in vigore. Paesi con normative stradali meno rigide hanno una probabilità maggiore di registrare costi più alti per le assicurazioni. Inoltre, un elevato tasso di criminalità o furti determina che il prezzo pagato dagli automobilisti per la propria assicurazione cresca.

Nonostante i prezzi non cessino di aumentare, le società di assicurazioni affermano che da oltre 10 anni il settore non registra guadagni e che le prime pagate per risarcimento danni sinistro sono superiori agli ingressi che versano gli assicurati. Questo fatto è dovuto soprattutto a questi e altri fattori strutturali che hanno alterato le dinamiche del settore assicurativo e che nella maggior parte dei casi hanno poco a che fare con le singole caratteristiche di ogni persona assicurata.

A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – brand marketing

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Idee regalo originali per il tuo cane

Uno dei mercati più proficui e in crescita negli Stati Uniti è quello dell’accessoristica per gli animali domestici. Seppur molti altri settori stiano sperimentando delle difficoltà, sembra che l’amore per gli amici di quattro zampe non conosca crisi e che la spesa si mantenga anche per gli articoli meno essenziali.

Infatti, abbondano i siti dedicati alle idee per regalo per cani, gatti e tanti altri animali domestici dove è possibile trovare delle curiosità che in molti casi non troviamo ancora nel mercato italiano. Tra tutti gli animali, il cane è quello più popolare tra questi siti e si vede nella vasta scelta di giocattoli, accessori e oggetti per il divertimento e la cura disponibili per il miglior amico dell’uomo.

Tra questi, giocattoli per tutti i tipi di cani, cagnolini e per tutte le occasioni. Dai peluche di tante misure ai frisbee e giochi da lanciare. Esistono addirittura dei puzzle e giochi a suoni simili a quelli dei bambini, e non mancano i piccoli parchi gioco da installare in salone o in giardino. Insieme a questi, spuntano le casette di vimini e le valigette per andare in aereo o viaggiare e anche uno dei regali più di moda negli ultimi anni tra gli amanti dei cani, il letto. Sono molti a non permettere che il cane dorma nel proprio letto, ma non per questo rinunciano a offrire loro il confort che meritano: le repliche del letto del proprietario sono l’ultimo trend in regali per cani.

Articoli per l’igiene e accessori fanno furore nelle pagine di regali per animali. I collari di tutti i colori, abbelliti con pietre o con piccoli porta foto sono una scelta molto apprezzata, come lo sono anche i gli spazzolini e guanti per pettinare il pelo dei cani. Shampoo, balsami, antiparassitari e protettori sono altri prodotti prediletti per regalare al proprio cane. Nel reparto abbigliamento, i regali preferiti sono i capotti e le scarpette per tutte le stagioni, gli impermeabili per i giorni di pioggia e gli accappatoi da mettere dopo ogni bagno.

Esistono anche specialissimi regali da utilizzare all’interno della casa come le porticine specifiche per i cani da integrare a porte o verande già esistenti, e anche per quelli cani più educati dei campanelli che segnalano al proprietario il bisogno o la voglia di uscire in strada.

Non possono mancare ovviamente gli accessori per uscire a fare le varie passeggiate giornaliere, tra i quali guinzagli e collari per cani alla moda, a doppio accoppiatore per minimizzare lo shock delle tensioni e stivaletti per gite in montagna o per quando piove in città.

Finalmente, soprattutto negli Stati Uniti, uno dei regali più popolari negli ultimi anni sono i pacchetti spa per i cani, che includono nella maggioranza dei casi delle sessioni complete di massaggio, pedicure e toelettatura.

Il mercato continua crescendo con aggiunte sempre più nuove ed originali, sia all’estero che nel nostro paese, e anche se in Italia i regali per i nostri animali domestici sono ancora relativamente tradizionali, il commercio elettronico fa che sia più semplice che mai accedere a regali particolarissimi con un solo click.

Articolo a cura di Alba L
Prima Posizione Srl – aumento produttività

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Rischio chimico: sicurezza nei laboratori

Esistono nel mercato del lavoro molti mestieri per i quali esistono dei rischi concreti e contrastabili, che sono per norma generale regolati e rispettati, ma che in molti casi non sono sufficienti a proteggere i lavoratori dei pericoli associati alle loro attività operative.

Un gruppo di lavoratori particolarmente a rischio è quello dei ricercatori e docenti che realizzano le loro mansioni all’interno di laboratori. La continua esposizione a sostanze chimiche e il rischio di entrare in contatto con prodotti nocivi sono i due rischi più importanti che devono affrontare questi individui e anche le loro compagnie assicurative, che hanno il compito di valutare il calcolo danno biologico o chimico.

I scienziati e docenti che passano tutta la giornata di lavoro in questi locali, che nella maggioranza dei casi immagazzinano una gran quantità di prodotti chimici, incorrono nel rischio innanzitutto di inalare sostanze tossiche per filtrazioni o perdite di prodotto, ma esiste anche un reale pericolo nell’essere quotidianamente in contatto con numerosi gasi inoffensivi in piccole dosi ma che in caso di lunga esposizione, e soprattutto se in contatto con altri gas a loro volta potenzialmente nocivi, posso risultare in gravi danni per la salute.

Inoltre, la stessa esposizione a questi gas può risultare già non in un danno a lungo termine o sporadico ma funzionare come mediatore di un infortunio derivato dalla perdita di capacità causata dall’inalazione di tale prodotto. Sostanze che aumentino i tempi di risposta e minino i riflessi dei lavoratori possono avere un effetto importante nella precisione con cui questi svolgono le proprie mansioni, occasionando incidenti poco probabili in condizioni normali. E’ il caso ad esempio dei solventi, che possono avere effetti sul sistema nervoso dei lavoratori o ridurre la quantità di ossigeno che arriva ai polmoni.

Una seconda fonte di rischi in questi contesti così specifici è l’assorbimento cutanea di prodotti irritanti o corrosivi. Sebbene le precauzioni per evitare questi infortuni sul lavoro siano tante, e anche se i propri lavoratori sono coscienti dell’importanza di adempire agli obblighi normativi in materia, purtroppo questa continua ad essere una causa frequente di danni agli individui impegnati in mansioni nei laboratori chimici.

La presenza di un gran numero di sostanze diverse, seppur immagazzinate in modo controllato, aumenta esponenzialmente i rischi di ogni singolo componente infamabile ed esplosivo. Questo è il motivo per il quale le sezioni di laboratori che immagazzinano i prodotti chimici e dove si realizzano le reazioni con questi componenti sono sempre localizzato nell’ultimo piano degli edifici e le persone che ne entrano ed escono devono essere non solo autorizzate ma vestire abbigliamento e calzature specifiche.

Diventa quindi cruciale in settori come quello della ricerca chimica e farmaceutica rispettare la legislazione in materia di sicurezza specifica per ogni industria, e che il datore di lavoro, istituzione o stato a carico del centro si faccia responsabile non solo non solo dell’eventuale liquidazione danno ma anche di una mirata e applicata comunicazione effettiva dei rischi all’interno del laboratorio e tra colleghi.

Articolo a cura di Alba L
Prima Posizione Srl- persuasive copywriting

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Informatica fai da te: sostituzione del connettore di alimentazione

Uno dei più evidenti e pratici benefici dei computer portatili è che appunto possiamo spostarli con noi, usarli sul tavolo di casa, in treno, addirittura in letto o in piedi, e sebbene la maggioranza di notebook siano pronti a supportare tanto movimento su e giù, è inevitabile che ne soffrano le conseguenze.

Poiché il computer cambia spesso di posizione, uno degli elementi che soffre di più è l’alimentatore della batteria o jack alimentatore. Questo è attaccato alla scheda madre mediante saldatura di la filo inox trattato, zincato, o di altra natura e quindi in caso di guasto la riparazione può risultare difficoltosa.

Se vi accorgete che il vostro laptop non carica più e che il problema è dell’alimentatore (potete provare, ad esempio, a collegare il vostro cavo ad un altro computer per verificare che non sia quello il problema), innanzitutto fate un backup di tutti i vostri dati.

Sostituire tale jack è complicato e potreste aver bisogno di recarvi presso il centro assistenza del vostro computer, ma potete essere sicuri che la riparazione non vi costerà meno di 300 euro. Perciò se vi sentite pronti per un po’ di la carpenterie informatiche, potete tentare la soluzione fai da te. Cominciate per spegnere il computer, scollegarlo dall’alimentazione, ritirare la batteria e aprire la cassa del computer. Togliete con cura l’hard disk e fate attenzione a segnarvi dove va ogni pezzo che state manipolando (specialmente i vari cavi!).

Ritirate la copertura frontale e a tastiera, l’antenna, LCD e tutti i cavi ad essi collegati. Approfittate già che avete aperto il computer per pulire il vostro ventilatore, una operazione che spesso dimentichiamo e che può fare molto per migliorare la performance del nostro pc.

Una volta avrete in vista e libera di ostacoli la scheda madre, dovrete dissaldare l’alimentatore guasto. Potete farlo attraverso vari meccanismi, tra i quali una pistola termica o ad aria calda che troverete in qualsiasi negozio fai da te anche per dieci o quindici euro. Fate attenzione a non danneggiare la scheda madre, è la parte più importante del vostro computer e una piccola dimestichezza può significare dover rinunciare al computer definitivamente.

Collocate il nuovo jack al posto del vecchio e soldate le gambe di connessione con un la filo ferro trattato, acciaio o nickel. Pulite tutte le superfici con cura, con un pezzo di carta senza detergenti né acqua. Eliminate delicatamente la polvere e procedete a assemblare il portatile assicurandovi di collocare tutto esattamente come era.

Questi passi valgono per tutti i computer ma ovviamente ogni uno avrà le sue particolarità. Se non siete sicuri di potervi occupare con sicurezza del posteriore assemblaggio dei pezzi, rivolgetevi ad un professionale. Se avete fiducia nelle vostre capacità per eseguire le operazioni che richiede questa sostituzione del jack di alimentazione, assicuratevi di avere vicino il manuale del fabbricante e di prendere nota di tutto quello che toccate. Tenete in considerazione prima di effettuare queste operazioni che per la maggioranza di fabbricanti la garanzia è nulla dal momento che aprite il pc da propria iniziativa o lo fa un tecnico non affiliato, quindi prima di agire verificate se la vostra garanzia è ancora valida e se vi potete fare sistemare l’alimentazione da un centro assistenza certificato.

A cura di Alba L
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Auto d’Epoca e Modellismo a Verona

Si terrà a Verona dal 3 al 4 marzo nell’ambito della fiera del Modellismo Model Expo Italy, il Salone Anteprima Classica Motori, l’appuntamento più atteso dagli appassionati dei veicoli d’epoca nel Veneto e che questo anno si celebrerà nel polo Fieristico di Verona.

Il Salone sarà punto di incontro per fabbricanti, collezionisti e fan delle moto e auto storiche Verona, ma anche dei cicli d’epoca. In esposizioni saranno ricambi, pezzi unici e modelli sconosciuti o impossibili da trovare in Italia. Un paradiso insomma per gli amanti di questi veicoli che dal 3 al 4 del prossimo mese potranno visitare la superficie dedicata presso Veronafiere.

Il Salone Anteprima Classica Motore si tiene appunto in concomitanza con Model Expo Italy, oltre 40.000 metri quadri di superficie dedicata alla modellistica statica e dinamica che espone tra gli altri impressionanti modelli ferroviari e a motore.

La mostra modellismo Verona arriva questo 2012 alla sua ottava edizione con una grande varietà di oggetti in esposizione che sapranno soddisfare le fantasie di grandi e piccoli tra i quali modelli di navi e sommergibili, missili, piattaforme volanti e aquiloni. Questi attrezzi volanti e tanti altri potranno essere visti in azione nell’area per le acrobazie indoor ideata dagli organizzatori, dove si disputeranno gare e esibizioni, come quella di domenica 4 che vedrà specialisti piloti nazionali uscire in pista per il titolo.

In più, presso Veronafiere ci sarà una sezione dedicata alle riproduzioni in varie scale di macchine e carri radiocomandati, ai quali è riservata una attenzione speciale considerato il grande successo che hanno nel mercato italiano. Esibizioni e gare di veicoli in miniatura sono previste in diversi momenti del fine settimana, gli orari delle quali potrete chiedere all’organizzazione al vostro arrivo presso il polo fieristico di Verona.

La possibilità di vedere le versioni reali e in riproduzione di uno stesso veicolo, specie se è uno di quelli che ha lasciato segno su generazioni e generazioni di italiani è uno degli aspetti più valutati da quelli che visiteranno in contemporanea i saloni il sabato 3 e la domenica 4 di marzo, così come la possibilità di scambiare pezzi unici per le proprie collezioni in uno e altro ambito, senza rinunciare a spettacoli, attività e intrattenimento presso le due sedi.

La tempistica di celebrazione di questi due eventi, la fiera auto d’epoca Anteprima Classica Motori e la Model Expo Italy, non potrebbe essere infatti più conveniente, considerando che entrambe le fiere hanno una parte di pubblico in comune che apprezzerà sicuramente il trovare presso lo stesso recinto di Veronafiere questi due interessanti appuntamenti.

L’opportunità e quindi da non mancare se il primo fine settimana di marzo vi trovate a Verona, soprattutto se siete in famiglia e volete passare una giornata diversa ricordando i veicoli più famosi della storia e scoprendo le spettacolari mosse dei modelli della Model Expo Italy, una fiera che sicuramente vi sorprenderà anche questo anno.

A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – acquisire nuovi clienti

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Sezione promozioni: la forza di Regalomania.eu

Regalomania.eu è un nuovissimo e-commerce dedicato agli articoli da regalo e alla vendita di casalinghi online. Nel completo sito di questa società sono disponibili non solo cornici portafoto e articoli di elettronica per regalare ma anche curiosi articoli per i nostri amici a quattro zampe e articoli per la casa a prezzi molto convenienti come zerbini, caffettiere e tazze.

Una delle forze però che fa di Regalomania.eu un e-commerce tutto da visitare, soprattutto tenendo in considerazione le richieste del mercato e la costante ricerca da parte dei consumatori di originali articoli di qualità a costi comunque contenuti. Questa leva, e la complicità e relazione che l’azienda intende costruire con i suoi clienti si riassume nelle parole dei creatori Elena e Marco: “Regalomania è la familiarità del negozio sotto casa e la comodità dell’acquisto on line”.

Le promozioni settimanali sono infatti diventate punto di incontro per molte persone che cercano casalinghi e articoli di regalo a prezzi convenienti. La valutazione positiva dagli utenti si spiega soprattutto per la varietà delle offerte, sempre aggiornate e anche per la proposta di interessanti kit “a tema”, che includono oggetti legati ad una tematica come ad esempio la pizza (piatti e oliera) o l’elettronica di consumo (borsa per computer, auricolari e chiavetta usb).

La buona accoglienza di queste promozioni sempre aggiornate ha fatto sì che Regalomania.eu si stia preparando per dare in un futuro prossimo il salto alle promozioni giornaliere o one day, molto apprezzate dai consumatori e che permettono di acquisire prodotti per un corto periodo di tempo a prezzi sempre più convenienti.

Tra i prodotti in promozione e in vendita sul sito, anche accessori per le ultime tecnologie entrate nel mercato: borse per computer notebook, notepad e iPad, così come auricolari e simpatiche chiavette usb in forma di animali.

A cura di Alba L con la collaborazione di Regalomania.eu
Prima Posizione Srl – aumentare vendite online

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Oniricalab Verona: il design artigiano di oggi

Oniricalab continua a ricevere buone critiche sia dal pubblico che visita i vari workshop e mostre proposte che dagli esperti e professionisti del settore design, che trovano in questo appuntamento che da ottobre e fino alla sua chiusura il mese di giugno portano a Verona una visione alternativa dell’arte e dell’utilizzo dei materiali.

Il festival Onirica Verona, che è nato nel 2009 con la intenzione di diffondere la cultura del fare con le mani e non con il computer, del ritorno alle tecniche artigianali e dell’utilizzo di tecniche e materiali naturali e a basso impatto ambientale, è arrivata a questa sua terza edizione con una ampia varietà di partecipanti arrivati da tutto il mondo e con una offerta espositiva e formativa decisamente significativa.

L’evento-laboratorio, organizzato dalle associazioni Fuoriscala, OndeQuadre e Reverse, ha proposto questo anno interessanti progetti basati su nuove forme di espressione come AnatoMY. I designer di Sovrappensiero Design Studio esplorarono gli ultimi giorni di gennaio il corpo umano come veicolo di pensieri e sensazioni e il rapporto che si instaura tra di lui e la percezione che abbiamo di noi stessi.

Tastefull, tenuto a ottobre, è stato un’altro dei workshop con più successo di questa edizione. Tenuto dallo studio FormaFantasma, Tastefull ha analizzato non solo le ultime tendenze alternative nel mondo del food design ma anche l’utilizzo di questo come materia prima per la produzione di oggetti quotidiani e di decorazione. In particolare, il workshop di cinque giorni si è strutturato in base a tre interpretazioni, quella del cibo come fonte di colore, come ispirazione per nuovi metodi produttivi e come fonte di ispirazione estetica.

La prima curiosa iniziativa ha visto alcuni piatti della cucina veneta tradotti in tovaglie di colore ottenute dalla bollitura e filtraggio di ingredienti come lo zafferano, il vino e i piselli, mentre la seconda ha esposto la creazione di un polimero naturale a base di patate e mais capace di diventare packaging nutritivo per le piante. La terza ed ultima interpretazione di questo workshop Verona ha usato il cibo come veicolo creatore di arte e articoli di design come gioielli, e ha persino visto la nascita di un nuovo typefont creato a base di cibo, dove le lettere sono gli ingredienti delle ricette.

Prima della chiusura all’inizio dell’estate, due appuntamenti da non perdere. Dal 26 al 31 Marzo i tedeschi di Umschiten proporrano un workshop sullo sviluppo e l’ottimizzazione degli spazi in ottica sostenibile, e dall’8 al 13 maggio sarà possibile partecipare alle sedute con Dario Pegoretti, acclamato designer e artigiano di biciclette.

Una fiera fai da te e del design quindi tutta da scoprire per tutti quelli che apprezzano le cose fate come una volta ma con lo spin moderno delle generazioni più giovani, per gli amanti dello slow food e delle tecniche tradizionali di produzione, e in generale per tutti quelli curiosi che visitino Verona durante questi mesi e che cerchino un modo diverso di conoscere la cultura veneta.

A cura di Alba L

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Mostre Venezia: l’Universo Dalì al museo Sant’Apollonia

Gli abitanti e turisti che questi mesi di inverno soggiorneranno negli alberghi veneziani hanno l’opportunità di visitare nel Museo Diocesano di Sant’Apollonia una delle mostre più interessanti della città negli ultimi tempi, una esibizione che mostra alcune delle facce più sconosciute del poliedrico artista catalano Salvador Dalì e dalla quale nessuno non esce indifferente.

La mostra conta infatti con una collezione di sculture in bronzo, vetro e oro elaborate dall’artista in vari periodi della sua vita e che in occasioni vanno a richiamare alcuni dei lavori con i quali Dalì diventò internazionalmente famoso: Torero Allucinogeno, Persistenza della Memoria e Venere Spaziale e Elefante Spaziale sono solo due delle sculture che trovano in questa mostra il contesto perfetto per l’introduzione al grande pubblico in nelle vicinanze del Palazzo Ducale Venezia.

L’esibizione include disegni e grafiche del periodo in cui l’artista manteneva una relazione di amicizia che segnò un momento di profondo cambiamento nella sua vita. Quello con Federico Garcia Lorca fu un rapporto artisticamente stimolante, tossico in occasioni e meno positivo per il poeta che per il pittore. Insieme a lui e ai suoi colleghi dell’accademia di belle arti San Fernando, Dali avrebbe conosciuto il cubismo e il dadaismo, le grandi opere classiche e i grandi temi della letteratura universale, i quali avrebbe riprodotto in queste grafiche, uniche nel mondo, e nei suoi primi passi come illustratore di libri.

In vetrina anche alcune delle opere influenzate dal psicanalista Sigmunf Freud, con il quale Dalì instaurò un rapporto quasi paterno filiale. La Lumaca e l’Angelo è l’ecco della dualità e di quello che si nasconde all’interno di tutto essere. Come l’uovo, altro elemento che fascina Dalì, il guscio della lumaca nasconde sotto l’apparenza dura un interiore debole da proteggere e tutelare e la quale scoperta può portare alla liberazione, seppur rischiosa, alla quale dobbiamo aspirare per diventare come la lumaca toccata dall’angelo, un essere che dall’immobilità passa a volare verso gli dei.

In mostra anche il popolare Elefante Spaziale, interpretazione daliniana del potere, tentazione alla quale sempre secondo l’artista, Sant Antonio non avrebbe resistito e rappresentata da un obelisco. La scultura oggi in esposizione negli edifici Venezia del museo è tratta dallo spettacolare dipinto realizzato a New York nel quale quattro elefanti inseguono attraverso il deserto il cavallo-santo Sant Antonio portando addosso le tentazioni in gambe sottili e alte come trampoli.

Sculture di periodi posteriori sono esposte nella mostra The Dali Universe a Venezia, alcune delle quali appartengono agli anni 70 e alla collezione che il pittore surrealista realizzò per il suo amico Isidoro Clot. Tra le opere esposte, riproduzioni firmate dall’artista come la Venus Spaziale, rappresentazione della deperibilità della bellezza umana e del carattere invece illimitato della bellezza artistica che è eterna.

Le sculture di vetro sono frutto dalla collaborazione con il negozio-galleria Daum Cristallerie di Parigi negli anni 60, un materiale al quale Dalì si rivolse con frequenza per la creazione di opere alle quali associava una consistenza quasi olografica, virtuale o onirica come Ciclopi.

Dalì non era sempre stato amato da tutti, come non lo sarà sicuramente da tutti quelli che visiteranno il museo in occasione di un long weekend, ma la realtà è che il pittore, poeta e “artista a 360 gradi” come lo si definisce nella sua patria di Figueres, non lascia indifferente nessuno.

A cura di Alba L
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Giesse per il risarcimento ai passeggeri della Concordia

Fino a quasi cinquecentomila euro in caso di morte e oltre 2500 euro per ogni bagaglio a mano perso nell’incidente nei pressi dell’Isola del Giglio, queste le stime che progetta Giesse Gestione Sinistri, società bellunese che da oltre 15 anni assiste i cittadini in casi di responsabilità civile e risarcimento di danni materiali e immateriali.

E’ in base ai danni materiali che emergono le prime considerazioni, sicuramente meno dolorose, dopo la tragedia. Con le perdite personali ancora da qualificare, e un gran numero di persone che cercano di orientarsi in una situazione così imprevista, Giesse ha pubblicato sul proprio sito un breve vademecum con in primi passi essenziali da compiere in vista dei rimborsi, i quali includono ricuperare tutta la documentazione associata al viaggio, redigere un elenco dei beni portati a bordo per i quali apportare documentazione a supporto ove possibile e conservare ogni testimonianza, sia in forma di filmato che in forma di dichiarazione scritta che possa contribuire a ricostruire gli avvenimenti, anche posteriori all’incidente.

Per quanto riguarda i danni materiali e le possessioni perse nel parziale affondamento della nave Costa Concordia, proprietà della genovese Costa Crociere, si prevede che, in base alla convenzione di Atene, ogni bagaglio a mano potrebbe essere risarcito con circa 2.700 euro, e che ogni bagaglio imbarcato potrebbe valere oltre i 4.000 euro. «I riscontri emergono dalla convenzione di Atene del 13 dicembre 1974 relativa al trasporto via mare di passeggeri e dei loro bagagli il cui testo andrà ora a disciplinare tempi e modi delle pratiche di risarcimento di tutti i passeggeri e lavoratori a bordo della Concordia» afferma Bruno Marusso di Giesse, il quale insieme al team di operatori legali della ditta bellunese studiano le procedure per velocizzare le pratiche dei loro clienti coinvolti nell’incidente del 13 gennaio.

Gestione Sinistri si occupa da 15 anni di risarcimento danni e tutela le persone che hanno subito lesioni lievi, gravi o gravissime e coloro che hanno perso un congiunto.

A cura di Alba L
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Marco Mengoni in concerto a Verona il 10 febbraio

Il ragazzino di Ronciglione che prima del 2009 non poteva nemmeno sognarsi di attuare davanti ad un pubblico di più di mille persone, vede ogni giorno da quando ha vinto la terza edizione di X Factor che i sogni si possono avverare e che è possibile riempire scenari così rappresentativi come il Palasport di Verona, come farà questo venerdì nella città più romantica del Veneto inserendosi nel programma concerti Verona 2012.

Mengoni, che spinto dalla propria voglia di cantare ha lasciato la provincia di Viterbo per trasferirsi a Roma dove ha attuato per anni in matrimoni e pianobar, partecipò e vinse il reality musicale più popolare in Italia degli ultimi tempi con 20 anni, e da allora non si è fermato più. La pubblicazione del primo singolo Dove si vola e dell’album Re Matto, l’attuazione al Festival di San Remo 2010, e il Premio della Critica sono solo stati l’inizio per questo cantante italiano che ha rappresentato il Belpaese in numerosi scenari internazionali. Il 2010 Marco Mengoni diventò il primo artista italiano della storia ad essere coronato Best European Act dalla catena MTV, un onore non di poco se si considera che il canale è la potenza più importante e influente nel panorama musicale mondiale.

Nel palasport di Verona, si prevede che l’affluenza di fans sia molto numerosa. La location veronese, che questo anno accoglierà altri grandi artisti come Laura Pausini e Maurizio Crozza, sarà la continuazione del tour che porta Marco Mengoni in concerto a presentare il secondo album, Solo 2.0 per tutto il territorio nazionale dallo scorso anno.

L’accoglienza del nuovo disco non potrebbe essere stata migliore a giudicare dalle opinioni dei fan e della maggioranza di critici musicali. Le dodici tracce, alcune delle quali sono state apprezzate dal vivo dai fan che il cantante ha a Genova, Bologna, Catania e Napoli, girano intorno al tema della solitudine e contano con la collaborazione di artisti di grande taglia come Neffa, Dente e il jazzista Eric Daniel. Molto di questo album deriva di quello che gli esperi chiamao depressione post tour, della quale Mengoni afferma di aver sofferto dopo mesi di essere in contatto con il pubblico. E’ di qui e della sua vita come adolescente molto spesso isolato in camera che escono molte delle cenzoni di Solo 2.0, un album nel quale l’artista ha scritto o co-scritto la maggioranza di testi. Di particolare interesse per la critica sono stati i brani “Tanto il resto cambia”, apprezzato soprattutto per la visibilità delle capacità vocali del cantante, e “Searching” la scomessa sul mercato internazionale nel quale Mengoni ha già fatto l’entrata e dove spera di poter continuare ad accumulare successi.

Accompagnandolo sullo scenario del Palazzo dello Sport dalle ore 21, sarà la band composta da Davide Sollazzi, Stefano Calabrese, Giovanni Pallotti e Peter Cornacchia. In più e seguendo la tradizione di tutte le apparizioni del cantante viterbese, i momenti sorprendenti saranno numerosi. A l’atmosfera teatrale che è ormai segno distintivo dei concerti di Mengoni contribuiranno strani e originali personaggi che si impossesseranno dello scenario per fare le delizie dei fan.

Per tutti quelli che non potranno assistere al concerto organizzato a Verona per presentare il Solo Tour 2012 non si scarta un’attuazione nell’Arena Verona 2012 concerti durante il prossimo anno. Una altra alternativa più vicina nel tempo è a La Spezia il lunedì 13 alle ore 21 al Palasport PalaMariotti.

A cura di Alba L
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Organizzazione del ricevimento nozze fai da te

Organizzare un matrimonio non è mansione semplice e sicuramente non lo è se si decide di organizzare da soli, senza l’aiuto di un wedding planner o di una agenzia di organizzazione eventi. A questo scopo, oggi vi presentiamo una utile lista di accorgimenti da considerare e task da realizzare prima del ricevimento nozze, la parte del matrimonio sulla quale le coppie e in particolare le spose hanno più difficoltà a decidere dopo l’abito da sposa.

In primo luogo e subito dopo il fidanzamento, dovrete decidere in coppia in che stagione volete sposarvi, una data approssimativa e se volete festeggiare le nozze durante il giorno o di notte. Queste scelte determineranno il tipo di location per il ricevimento matrimonio che dovrete cercare, così come il tema, stile e formalità delle celebrazioni. Il budget a disposizione sarà un’altra delle variabili che influenzeranno la scelta del ristorante, così come il numero di invitati, che in questa prima fase potrete solo ipotizzare ma che sarà fondamentale per le successive scelte.

Quando avrete chiaro il dimensionamento del ricevimento, cominciate a cercare location che si adeguino alle vostre richieste nelle vicinanze del luogo delle cerimonie varese. Che si tratti di una chiesa o del comune, l’ideale è che si trovi nelle vicinanze per evitare spese aggiuntive di trasporto. Assicuratevi di chiarire con la location che vi piace se possono accomodare il numero di invitati previsti, la flessibilità per le decorazioni, eventuali particolarità del menu e se potete portare la vostra propria torta di nozze o dovete sceglierne una nel loro catalogo. Chiedete anche delle spese aggiuntive per invitati di ultima ora e mettete subito in chiaro il vostro budget massimo per evitare perdite di tempo a voi e a loro.

Gli inviti al matrimonio vanno inviati sei mesi prima delle nozze. L’elenco deve essere revisionato ogni mese in base alle conferme ottenute, così da determinare anche se avrete bisogno di affittare tavoli o sedie aggiuntivi. Una settimana prima del ricevimento, inviate la conferma del numero di invitati al ristorante.

Circa tre mesi prima al giorno delle nozze, ordina i fiori e i centrotavola, assicurandoti che i fiori che desideri siano in stagione. Cerca un fotografo professionale e di fiducia per immortalare i momenti più belli del giorno del tuo matrimonio, visitate la location insieme e decidete sugli sfondi che preferite per le vostro foto.

Considera che tipo di intrattenimento vuoi nelle tue nozze. Molti saloni accordi con cantanti, o scegliete un ristorante musica dal vivo. Decidi con loro la musica che desideri suoni in ogni momento della festa e programma parlamenti di parenti e brindisi vari. Assicurati che testano il suono e le attrezzature nella location con tempo sufficiente.

A misura che si avvicina il giorno del matrimonio vedrai che i numeri e le esigenze su ogni aspetto del ricevimento cambiano. Adegua le tue richieste iniziali ai nuovi avvenimenti e non aver paura di chiedere ai tuoi fornitori di prodotti e servizi dei consigli o un po’ di flessibilità nell’accomodare le tue richieste, la maggior parte saranno felici di adeguarsi.

A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – ecco come combattere la crisi

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In arrivo il nuovo sito di F. Toffoli Spa

A rilascio nei prossimi giorni il nuovo sito della Francesco Toffoli S.p.A., l’azienda trevigiana specializzata dal 1965 nella lavorazione e la trasformazione del filo in acciaio e nella produzione di accessori e componenti industriali e per elettrodomestici realizzati in metallo.

Sul sito che vedrà la luce nelle prossime settimane sarà possibile conoscere tutte le fasi di produzione e visionare il cuore della fabbricazione di griglie in ferro e di altre lavorazioni come i cestelli per friggitrici, cuoci pasta e lavastoviglie realizzati in filo di acciaio. Saranno inoltre disponibili informazioni sulle varie alternative in fatto di trattamenti di cromatura, nichelatura, plastificazione al polietilene e trattamenti in superficie di lucidatura elettrolitica e passivazione.

La Francesco Toffoli ha deciso di fornire su questo suo nuovo portale informazioni relative ad una delle leve più importanti dell’attività: la ricerca. Il continuo aggiornamento e lo sviluppo di soluzioni innovative attraverso l’applicazione delle tecnologie più avanzate disponibili nel settore sono uno degli argomenti sui quali gli utenti che visitino il sito Toffoli.it potranno soffermarsi al fine di ottenere informazioni approfondite e particolari per quanto riguarda i beni prodotti da F. Toffoli Spa.

Spazio dedicato anche alle forniture industriali e per settori come quello farmaceutico, dove l’utilizzo del filo di acciaio in forma di inserti e cestelli è molto diffuso, così come alla flessibilità di produzione che la F. Toffoli mette a disposizione di aziende e gruppi industriali per la fabbricazione di componenti in acciaio secondo specifiche richieste.

Il portale Toffoli.it sarà quindi una ricca fonte di informazioni sulle lavorazioni meccaniche del filo in acciaio, una fonte di contenuti utili a servizio dell’industria e dei professionisti della fabbricazione di componentistica in metallo.

A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – promozione marketing

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Febbraio a Venezia: il Carnevale romantico di Hotel Ala

L’Hotel Ala si prepara come ogni anno a ricevere i turisti che visiteranno Venezia durante il mese di febbraio in occasione della festa degli innamorati e dell’ormai leggendario Carnevale in città. In occasione di questi due avvenimenti, così attesi in questa fredda stagione, la struttura alberghiera situata a pochi passi della Piazza San Marco e del Teatro della Fenice propone speciali pacchetti e iniziative per rendere il soggiorno a Venezia uno dei più speciali.

La quinta edizione del Carnevale Sensation, il nuovo format di festeggiamenti che anche questo 2012 riempirà la città di musica, spettacolo e maschere per ripetere il successo degli scorsi anni. Per offrire a tutti i visitatori che approfitteranno di una offerta hotel Venezia una proposta di attività e divertimento degna dei 900 anni di storia di questa esaltante tradizione, la città si trasformerà in un mondo fantastico dove spuntano strani personaggi da ogni angolo.

Per i romantici che desiderino sorprendere il proprio partner in occasione anche delle feste di San Valentino, l’Hotel Ala ha previsto un servizio speciale con tanto di fiori e champagne, da accompagnare con una serenata in gondola o con uno degli itinerari che propone nel marco delle passeggiate Mi sono perso, che includono, ad esempio, visite all’Isola di San Francesco del Deserto, quella di San Lazzaro degli Armeni e il Cimitero di San Michele.

L’Hotel Ala intende con queste offerte diventare l’alternativa più attrattiva per tutte le persone che questo mese di febbraio visiteranno Venezia in occasione del Carnevale e che di passo potranno scoprire, comodamente collegati dall’albergo, mostre come The Dalì Unvierse, che rimarrà aperta fino al 18 marzo al Museo Diocesano di Sant’Apollonia.

A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – soluzioni seo

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