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Aborto: spontaneo o volontario

Esistono due tipi di aborto volontario: in-clinica e attraverso la pilloa abortiva RU 486.

La pillola Ru 486 è legale in Italia solo dal 2009 e può esserre somministrata entro i primi 49 giorni dal concepimento

 

La cosiddetta pillola abortiva potrà essere somministrata solo in ambito ospedaliero e con obbligo di ricovero della durata di 3 giorni.

L’interruzione voontaria di gravidanza in vece è sancita in Italia dalla legge 194 del 1978.

La 194 consente alla donna di poter ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza in una struttura pubblica (ospedale o poliambulatorio convenzionato con la Regione di appartenenza), nei primi 90 giorni di gestazione; tra il quarto e quinto mese è possibile ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza solo per motivi di natura terapeutica.

Cioè quando la gravidanza o il parto possono determinare un pericolo grave per la vita della donna.

Le generalità della donna che si sottopone all’aborto sono anonime, mentre il ginecologo ha il diritto di esercitare l’obiezione di coscienza.

La richiesta di interruzione volontaria di gravidanza deve essere presentata dalla donna mentre  in caso di ragazza minorenne, occorre l’assenso fornito da chi esercita la tutela o la potestà sulla ragazza.

Nel caso i pereri familiari siano difformi da quelli della ragazza, il medico di fiducia o il consultorio familiare possono possono sostituirsi ad esssa inviando una reazione al giudice tutelare che entro 5 giorni può decidere se autorizzare o meno l’interruzione di gravidanza.

 

 

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