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24 Gennaio 2024

Comunicati

RFI, l’AD Gianpiero Strisciuglio: previsti 15 miliardi di euro di investimento nell’ERTMS

L’AD di RFI Gianpiero Strisciuglio ha preso parte al convegno di CFI e Federazione ANIE-ASSIFER per parlare della rivoluzione che sta coinvolgendo il settore ferroviario: l’ERTMS. Secondo l’AD, l’innovativo sistema garantirà una maggiore sicurezza e performance migliori.

Gianpiero Strisciuglio

Gianpiero Strisciuglio: RFI ha previsto 15 miliardi di euro di investimento nell’ERTMS

Si tratta di un sistema di segnalamento digitale che dovrebbe favorire l’interoperabilità tra gli operatori ferroviari, migliorando le prestazioni e aumentando la sicurezza. Dell’ERTMS si è parlato durante il convegno organizzato da CIFI e Federazione ANIE-ASSIFER nell’ambito dell’Expo Ferroviaria 2023. Tra i presenti anche Gianpiero Strisciuglio, AD di Rete Ferroviaria Italiana, che è intervenuto per ribadire “come la data-obiettivo per la diffusione dell’ERTMS su tutta la rete nazionale è il 2036, in anticipo rispetto a quanto fissato dell’Unione Europea”. Un traguardo ambizioso, per il quale RFI ha previsto un investimento di circa 15 miliardi di euro. “Un impegno finanziario già iniziato, visto che sono stati impegnati già oltre tre miliardi di euro e sono stati siglati diversi accordi-quadro con i vari soggetti in campo”, ha sottolineato l’AD.

Gianpiero Strisciuglio: l’ERTMS per contrastare i rischi legati alla sicurezza

Sono diversi i vantaggi del sistema ERTMS, sia sotto il profilo funzionale con prestazioni migliorate, che dal punto di vista della sicurezza e della manutenzione. Secondo l’AD di RFI Gianpiero Strisciuglio l’obiettivo principale è quello infatti di creare opere resilienti per contrastare pure i nuovi rischi, quelli delle conseguenze del cambiamento climatico e dei temi legati alla cyber security. L’ERTMS migliorerebbe dunque le performance, dal momento in cui è in grado di garantire un numero maggiore di treni sulle linee e una più alta puntualità, e sarebbe anche più sicuro. A questo si aggiunge che il sistema permetterebbe un risparmio in termini economici di quattro miliardi di euro e una riduzione del consumo energetico di almeno il 15%.

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Ares Ambiente: l’azienda fondata da Marco Domizio al fianco delle imprese per la gestione dei rifiuti

La corretta gestione dei rifiuti rientra tra i più importanti obblighi delle aziende, che ne sono responsabili fino alla fase dello smaltimento o del recupero. Ecco perché è fondamentale, per le realtà produttive, affidarsi a esperti nella gestione dei rifiuti come la società fondata da Marco Nicola Domizio, Ares Ambiente.

Marco Nicola Domizio

Marco Nicola Domizio: Ares Ambiente è un partner affidabile per le realtà produttive

Particolarmente complesse e soggette a modifiche continue, le normative relative alla gestione dei rifiuti rappresentano per le imprese una problematica non da poco. È infatti difficile, o quasi impossibile, riuscire ad avere una corretta interpretazione dei decreti legislativi, spesso derivanti dall’applicazione di regolamenti europei, se non si hanno le adeguate competenze specializzate. In tale contesto, Ares Ambiente si propone come un partner affidabile, capace di fungere da anello di congiunzione tra il produttore e il destinatario finale. L’azienda fondata da Marco Domizio è impegnata nel fornire soluzioni efficaci in linea con le normative vigenti, così da consentire alle imprese di concentrarsi sulle loro principali attività, sapendo di aver affidato la gestione dei rifiuti a dei professionisti seri e competenti.

Marco Domizio: il nostro senso di responsabilità verso l’ambiente

Ciò che più distingue l’attività di Ares Ambiente sono i valori che dirigono le scelte di business. Chi si affida alla realtà fondata da Marco Nicola Domizio si interfaccia con un team di tecnici specializzati in grado di consigliare le soluzioni più adatte ad ogni esigenza e sempre secondo modalità aderenti al quadro normativo di riferimento, nel pieno rispetto della legge in vigore. Nella gestione dello smaltimento, del recupero e del trasporto di rifiuti, la società si occupa anche della parte documentale, rispondendo a tutte le autorizzazioni richieste dalle Autorità Competenti. Guidata da un forte senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente e delle comunità locali, Ares Ambiente si impegna inoltre a monitorare costantemente le proprie prestazioni e l’impatto ambientale di tutte le attività.

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Rivoluzione elettrico: la strategia di Luca de Meo per Renault Group

L’elettrificazione dell’industria automobilistica è ormai un imperativo. Lo sa bene Luca de Meo, fautore della trasformazione di Renault Group e dell’ambizioso progetto Ampere. L’obiettivo: creare un polo europeo dell’elettrico, ridurre i costi delle auto e plasmare un futuro più sostenibile grazie anche alle chance offerte dal Green Deal.

Luca De Meo

Luca de Meo al “Corriere Motori”: dal 2030 Renault Group produrrà solo auto a batteria

A poche settimane dalla presentazione ufficiale dell’attesissima Renault 5E-tech Electric, che avverrà al prossimo Salone dell’Auto di Ginevra, il CEO Luca de Meo ha condiviso in un’intervista rilasciata al “Corriere Motori” obiettivi e sfide del Gruppo francese in vista del 2035. L’elettrico è il focus della trasformazione di Renault Group, con al centro il progetto Ampere, la Società produttrice di soli veicoli elettrici e software. Lanciata ufficialmente lo scorso novembre, la nuova realtà del Gruppo può contare su una forza lavoro di circa 11mila persone. Oltre a realizzare tutti i veicoli a batterie di Renault, Ampere produrrà veicoli full-electric anche per Nissan e Mitsubishi, partner strategici del progetto. Due gli obiettivi principali del nuovo polo europeo: portare l’attuale produzione di 45mila veicoli elettrici all’anno a 300mila già dal 2025 e arrivare ad una riduzione dei prezzi di circa il 40%. Oggi il costo a carico del consumatore è, secondo Luca de Meo, uno dei principali limiti alla diffusione dell’elettrico.

La Rivoluzione Elettrica di Renault Group nella vision di Luca de Meo

C’è poi da fronteggiare la concorrenza di realtà come Tesla e Byd. Negli ultimi anni sull’elettrico gli americani e soprattutto i cinesi hanno guadagnato terreno rispetto al Vecchio Continente, spinti da cospicui finanziamenti e dalla possibilità di reperire facilmente le materie prime per le batterie. Ampere è la risposta europea alle sfide globali e allo stop dei motori a combustione voluta dall’Europa entro il 2035. Luca de Meo ha infatti annunciato che dal 2030 in poi, la Marca Renault venderà esclusivamente auto a batteria, mentre il brand Dacia continuerà a fare la sua parte con i motori termici. Ma il futuro dell’automotive è nella sostenibilità e il Green Deal è la strada tracciata dall’Europa. Un percorso difficile, ma le opportunità offerte dal programma dell’UE possono trasformare l’Unione e il settore in un’eccellenza nella sostenibilità ambientale a livello mondiale, ha concluso il manager.

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