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15 Settembre 2015

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PRN: Un Italiano Su Tre Gioca D’azzardo Online

Un Italiano Su Tre Gioca D’azzardo Online

 
[2015-09-15]
 

ROMA, September 15, 2015 /PRNewswire/ —

Il “Rapporto Coop 2015 Consumi e distribuzione”, in collaborazione con Ref Ricerche, Nielsen e la guida italiana più autorevole nel campo dei casino online http://www.casinoonlineprova.it, si occupa anche di gioco che rientra nei temi trattati da questo studio: il 38% della popolazione adulta gioca d’azzardo, quasi 15 milioni di italiani. Il gioco preferito si conferma quello delle slot machine che “viaggia quasi testa a testa” con le più recenti ed attuali videolottery, terminali di gioco che consentono una varietà di giochi di abilità mischiati a giochi di fortuna con vincite più elevate. Il volume di gioco prodotto da questi apparecchi da intrattenimento è leggermente inferiore a quello del 2013: nel 2014 ha raggiunto i 46 miliardi di euro cosi come si evince da uno studio fatto dal magazine online http://www.thesindiecate.com. Le slot e le Vlt sono più appetibili ed accattivanti per i giocatori per il “ritorno” più generoso rispetto ai giochi più tradizionali come lotto e lotterie: le vincite non possono essere inferiori al 75% del volume delle giocate, anzi dell’85% nel caso delle videolottery. Il 32% dei giocatori in internet acquista servizi online mentre la media Europea si attesta sul 57%. Se nelle ore diurne la connessione avviene prevalentemente da PC, nelle fasce serali sono in pole position smartphone e tablet, sono loro a monopolizzare l’attenzione degli utenti per giocare anche con i casino online. Il 68% del tempo trascorso su smartphone è dedicato ad internet: questo strumento diventa sempre più un catalizzatore del tempo libero e sempre più destinato ai social network, alla navigazione internet, al gioco ed alle nuove applicazioni. A crescere sono i contenuti digitali come e-book, giochi online e musica che occupano le ore di svago.

     (Photo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20150915/266755 )

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LE INTERVISTE DI TASTÉ: MICHELE

Un incontro ai piedi del Monviso, poche parole per capire che la vita può essere passione, l’identità contadina trasformata in servizio. Questo e molto altro ancora è Tastè gusto italiano, il primo portale di spesa on line made in Piemonte.

 

Questo percorso non poteva non partire dalla persona da cui l’idea Tasté è nata. È così che incontro Michele Pampiglione in cascina o, come ama ripetermi più volte, all’interno del suo rifugio per gli anni che verranno. Per me che sono abituato all’anarchia della campagna toscana la razionalità dei cascinali piemontesi è un abbraccio a metà tra il soffocante e il confortevole, come quello di una paffuta zia che da troppo tempo non ci vede. Fortunatamente prendiamo posto in quella curiosa torretta che avevo notato fin dal mio arrivo e che mi offre uno spaccato privilegiato sul Monviso, giusto un paio di passi più in là. Il nostro appuntamento nasce appunto dalla mia curiosità verso l’iniziativa di cui assieme al fratello Guglielmo, eterno girovago alla ricerca del produttore perfetto, si è fatto portatore, che ho incrociato quasi per caso in un lontano lunedì di aprile.

 

Partiamo dal nome. Tastè gusto italiano, cosa vuol dire?

In realtà tutto nasce da un curioso fraintendimento risalente al tempo in cui stavamo cercando un nome per il nostro progetto di valorizzazione del patrimonio agroalimentare locale. È infatti merito della scarsa attitudine di mio fratello con l’inglese se, in occasione di una nostra visita ad un piccolo produttore locale sposato con una signora di oltremanica, un semplice “Can I taste?” è diventato “Can I tasté?”, in pieno clima piemontese. Ci bastò uno sguardo per capire che avevamo trovato il nome giusto.

 

Insomma Tastè come affermazione dell’identità piemontese?

Sarebbe impossibile non lo fosse per noi. Da un lato il nostro percorso umano ci ha portato a confrontarci continuamente con le campagne circostanti, facendoci maturare la consapevolezza che esse sono portatrici di un patrimonio alimentare che per qualità ed eterogeneità ha pochi rivali in Italia. Se a ciò uniamo la nostra vicinanza a quei temi etici e sociali che si concretizzano nell’idea di chilometro zero, ecco che si comprende la nostra scelta imprenditoriale.

 

 

 

Tasté uguale nuova proposta etica?

Per chi come me è nato e cresciuto in campagna è difficile considerare il cibo come proposta etica o rifiuto della globalizzazione, per me è sempre stato convivialità e sapore. Capisco però che attorno al cibo esista oggi un grande dibattito che impedisce di rimanere neutrali. Se dunque devo giocare questa partita lo faccio dalla parte di coloro che credono che la campagna sia differenza e sacrificio, stagionalità e passione. Ogni nostro produttore è figlio infatti di centinaia di chilometri percorsi e di decine di assaggi cui siamo stati golosamente costretti. Proprio perché conosco bene le dinamiche della GDO alimentare, non posso non discostarmene, incapaci come sono di proporre un modello di sviluppo sostenibile per chi della filiera è il protagonista: il contadino.

 

Non male per chi non voleva prendere posizione sul punto. C’è altro?

Sicuramente. Oltre ad essere infatti un chiaro rifiuto ad una certa cultura alimentare che equipara il cibo ad un prodotto industriale standardizzato e sempre disponibile, Tastè è anche un punto di incontro tra i valori secolari e un servizio moderno, capace di rispondere alle esigenze di una società in debito di tempo. Il nostro portale, tastegustoitaliano.it, è un negozio accessibile 24 ore al giorno, dove ciascuno può acquistare in tutta semplicità i prodotti che desidera salvo poi attenderne la consegna direttamente a casa propria, senza alcuno sforzo.

 

Cibo genuino e servizio personalizzato. A ben sentirti sembrerebbe di aver trovato la quadratura del cerchio.

Preferisco pensare di aver semplicemente aiutato tutti coloro che nel ricercare un prodotto che profuma di buono e sano hanno difficoltà a recuperarlo. Ricordiamo come molti dei cibi proposti siano fuori dai classici circuiti di distribuzione, rendendo talvolta necessario spingersi fino in azienda per poterli acquistare; come è facile comprendere questo non sempre è possibile, a tutto danno della libertà di autodeterminazione alimentare che ciascuno di noi deve avere. A ciò si affianca il servizio a domicilio, a nostro avviso un vero modo di riappropriarsi del proprio tempo.

 

 

 

Detto a chi come me vive la spesa del sabato come un incubo è un messaggio efficace.

Credo che tutti noi oggi siamo sottoposti a dei ritmi di vita molto più frenetici rispetto ad un passato neppure troppo remoto. Ciò influenza la qualità della nostra vita, sottraendoci del tempo da dedicare a noi o alle persone amate. Se relativamente agli aspetti lavorativi non possiamo farci niente, una risposta diventa doverosa rispetto alle incombenze domestiche. Il nostro auspicio è che il tempo e le energie che non sarete più costretti ad investire nella spesa quotidiana le rivolgiate ai vostri cari, ai vostri interessi, a ciò che semplicemente vi piace fare o essere.

 

Un prodotto buono e sano, un servizio efficiente, una vita migliore. Quale miglior spot per Tastè?

Semplicemente un assaggio. Perché dietro a questo portale, al lavoro nostro e di tutti i collaboratori, al servizio, alla possibilità di dedicarvi ai vostri interessi, c’è la gratificazione che solo il cibo, quello gustoso, ci può regalare. Per questo non posso fare altro che invitarvi a visitare il nostro sito, consultare la nostra ampia proposta e acquistare quello che più vi piace. Sono convinto che anche voi vi lascerete innamorare di Tasté.

 

 

Oltre che al termine del nostro incontro siamo giunti anche all’ora di cena, ed occasione mai fu più ghiotta per un invito a casa di Guglielmo, finalmente tornato, pare con fantastiche novità. Grande il piacere di sedermi a fianco di persone diventate amiche in un batter d’occhio. Ma anche questo fa parte della grande magia del cibo, ma solo di quello buono.

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PRN: La nuova soluzione di stivaggio realizzata da Yanfeng Automotive Interiors rende la vita a bordo dell’automobile ancora più pratica e confortevole

La nuova soluzione di stivaggio realizzata da Yanfeng Automotive Interiors rende la vita a bordo dell’automobile ancora più pratica e confortevole

 
[2015-09-15]
 

FRANCOFORTE, Germania, September 15, 2015 /PRNewswire/ —

La consolle da pavimento StowSmart ottimizza il tempo passato alla guida con ulteriori possibilità di stivaggio 

Yanfeng Automotive Interiors (YFAI), il produttore numero uno al mondo di interni automobilistici, ha trovato la risposta alle richieste attuali di maggiore spazio di stivaggio nell’autovettura: la consolle da pavimento StowSmart comprende vani di stivaggio personalizzabili e flessibili sistemi a serrandina. Ciò consente di ottimizzare l’ordine, fornisce ulteriori spazi di stivaggio e migliora l’ergonomia di utilizzo. La facilità di uso è abbinata a una manifattura di alta qualità e un design moderno. Il sistema rende facilmente accessibili e ben ordinati tutti quegli oggetti che si portano nella vettura, quali cellulari o borsette. Oltre a StowSmart, YFAI dispone di numerose altre soluzioni che offrono ulteriore spazio di stivaggio per gli oggetti.

Chi di noi sale su un’auto senza portarsi niente dietro? La valigetta portadocumenti, la borsetta, il tablet, il portafoglio, gli occhiali da sole, la tazza del caffè: i conducenti e i passeggeri si portano sempre dietro numerosi oggetti che debbono essere facilmente riposti e resi accessibili. Sulla base dei risultati di un’indagine di mercato e di studi sull’ergonomia e sulla cinematica, Yanfeng Automotive Interiors ha sviluppato soluzioni ottimali per consolle da pavimento, disegnate per andare più incontro, rispetto al passato, alle richieste degli occupanti del veicolo. L’ultima innovazione di prodotto della società include StowSmart, una consolle da pavimento che soddisfale preferenze individuali dei conducenti.

StowSmart – riconfigurabile in pochissimo tempo

La nuova consolle da pavimento StowSmart è sia ergonomica, sia facile da usare, ed è dotata di due flessibili coperchi a serrandina che consentono agli occupanti di stivare i loro oggetti a diversi livelli. Il vano StowSmart offre un sistema di organizzazione individuale con scomparti di diverse misure. Le piccole cose di tutti i giorni possono essere stivate ad esempio in comparti impilati, con divisioni scorrevoli.

“La nostra consolle da pavimento StowSmart fornisce ai costruttori automobilistici un maggiore potenziale di differenziazione e offre ai clienti comode funzionalità”, spiega Michelle Page, Director Global Product Development, Floor Consoles. “Abbiamo condotto delle indagini di mercato e osservato il modo in cui i clienti stivano i loro oggetti nelle macchine prima di mettere a punto questo prodotto”.

I disegnatori si sono concentrati inizialmente sulla richiesta dei clienti di una maggiore praticità, mentre gli ingegneri hanno dato anche importanza alla leggerezza dei moduli. La consolle da pavimento StowSmart offre una riduzione della complessità e del peso dei componenti di circa il 30 percento.

Pratiche caratteristiche ottimizzano lo spazio di stivaggio

La consolle da pavimento StowSmart è una caratteristica chiave dell’Innovation Demonstrator 2016 (ID16), la concept car presentata alla IAA, insieme ad altre soluzioni di stivaggio uniche nel loro genere per gli occupanti della prima e della seconda fila. I cinque moduli della ID16 – StowSmart, CatchBin, Coolbox, un portabicchieri rimovibile e un comparto scorrevole per grandi borse, sono ben posizionati e facilmente accessibili. L’uso di questi moduli consente l’ottimizzazione dello spazio di stivaggio e dell’ergonomia di uso, offre più spazio per i bagagli, riduzione del peso e materiali facili da pulire.

Per visionare altre immagini potrete visitare il microsito Stampa di Yanfeng Automotive Interiors IAA 2015 : http://iaa2015-media.yfai.com

– Cross reference: Picture is available at AP Images (http://www.apimages.com) and http://www.presseportal.de/nr/117551/

Su Yanfeng Automotive Interiors

Yanfeng Automotive Interiors è il fornitore numero uno al mondo in ambito di pannelli strumenti e sistemi plancia, pannelli fiancata, consolle da pavimento e sistemi sottotetto. La società con sede legale a Shanghai, dispone di oltre 90 centri produttivi e tecnici in 17 paesi e ha al suo servizio oltre 28.000 addetti in tutto il mondo. Fondata nel 2015, Yanfeng Automotive Interiors è una joint venture tra Yanfeng Automotive Trim Systems Co., Ltd, interamente controllata da Huayu Automotive Systems Co., Ltd. (HASCO), il gruppo componente di SAIC Motor Corporation Limited (SAIC Motor) e Johnson Controls, una società multi-industriale globale. Per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.YFAI.com.

Per maggiori dettagli rivolgersi a

Yanfeng Automotive Interiors
Jagenbergstraße 1
41468 Neuss
Germania

Astrid Schafmeister
Tel.: +49-2131-609-3028
E-mail: [email protected]

Internet: http://www.YFAI.com

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PRN: Nuovi Studi dimostrano correlazioni positive tra l’EF Standard English Test e TOEFL e IELTS

Nuovi Studi dimostrano correlazioni positive tra l’EF Standard English Test e TOEFL e IELTS

 
[2015-09-15]
 

ZURIGO, September 15, 2015 /PRNewswire/ —

EF Education First ha pubblicato in questi giorni due rapporti sulle correlazioni tra l’EF Standard English Test e due altri importanti test d’inglese standardizzati: TOEFL e IELTS.

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20150525/744524-a )
     (Photo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20150914/266258 )

Il principale ricercatore e relatore di questi studi è il Professor Richard M. Luecht dell’ Università del Nord Carolina, che afferma:

” Questi studi evidenziano in maniera empirica, l’effettiva relazione fra i risultati che si ottengono sostenendo dell’EFSET e i risultati ottenuti sostenendo TOEFL e IELTS. I risultati del mio studio confermano che i risultati dell’ EFSET sono affidabili specialmente per quanto riguarda le competenze di lettura e comprensione orale.”

EF ha sviluppato e lanciato lo scorso anno l’EFSET dopo aver valutato quanto sia costoso e complesso sostenere i test d’inglese più importanti. L’introduzione dell’EFSET ha avuto quindi un impatto molto significato sui due milioni di studenti di lingua inglese nel mondo, che ora hanno accesso gratuitamente ad un test d’inglese standardizzato di alta qualità.

“Con questi due studi, milioni di studenti, lavoratori, scuole e governi possono essere più che sicuri sul fatto che il gratuito EFSET rappresenti una valida ed affidabile prova di valutazione delle proprie competenze nella lingua inglese” ha sottolineato Yerrie Kim, Direttore Esecutivo del Dipartimento EF responsabile dell’EFSET.

Ministeri dell’Istruzione, università, enti e aziende hanno iniziato ad adottare l’EFSET su larga scala e numerosi centri di ricerca come quello della Harvard Graduate School o dell’Università di Pechino stanno utilizzando l’EFSET per valutare le competenze linguistiche.

Il Dipartimento EF Language Labs ha sviluppato l’EFSET in collaborazione con i migliori esperti in valutazione linguistica, test su larga scala e  test psico-attitudinali, tutti con una specifica e lunga esperienza nello sviluppo di importanti esami di certificazione.

Per ricevere maggiori informazioni riguardo l’EFSET e per scaricare gli studi correlati e il report tecnico dell’EFSET, consultare il sito http://www.efset.org.

Nata nel 1965 con la missione di rendere più grande il mondo attraverso l’educazione, EF Education First (http://www.ef-italia.it) è l’organizzazione leader internazionale nel settore della formazione , con una rete di 500 scuole e uffici in tutto il mondo. EF è specializzata in corsi di lingue, programmi accademici, viaggi studio e scambi culturali all’estero. EF è Fornitore Ufficiale per la Formazione Linguistica delle Olimpiadi di Rio 2016. Dal 2011 EF pubblica annualmente l’innovativo Indice di Conoscenza dell’Inglese EF EPI (http://www.ef-italia.it/epi), la più vasta indagine sulla conoscenza dell’inglese in vari paesi del mondo.

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PRN: PharmaMar presenta all’ECC 2015 i nuovi dati relativi a YONDELIS® e PM1183 per i sarcomi dei tessuti molli e per i tumori solidi

PharmaMar presenta all’ECC 2015 i nuovi dati relativi a YONDELIS® e PM1183 per i sarcomi dei tessuti molli e per i tumori solidi

 
[2015-09-15]
 

MADRID, September 15, 2015 /PRNewswire/ —

 

  • Analisi finale della sopravvivenza complessiva (OS) e dei sottogruppi relativi allo studio cardine SAR-3007   
  • Primi risultati temporanei dello studio prospettico Y-IMAGE mostrano dati provenienti dal mondo reale sulla trabectedina nei sarcomi dei tessuti molli (STS) in stadio avanzato   
  • Dati clinici sulla trabectedina nei sarcomi associati a traslocazione cromosomica e in leiomiosarcomi e liposarcomi in stadio avanzato    
  • Studi clinici in fase iniziale sull’inibitore del meccanismo trascrizionale PM1183 combinato con paclitaxel o cisplatino dimostrano un’attività sinergistica   

PharmaMar ha annunciato la presentazione di nuovi dati ottenuti da studi clinici cardine e di dati provenienti dal mondo reale ottenuti da studi prospettici non interventistici che evidenziano il ruolo di YONDELIS® (trabectedina) nella cura dei sarcomi dei tessuti molli in occasione del 18th ECCO – 40th ESMO European Cancer Congress che si terrà a Vienna dal 25 al 29 settembre 2015 (ECC 2015). L’ECC è il principale forum europeo per oncologi che consente di stare al passo con i nuovi studi scientifici e di conoscere gli approcci più innovativi nella cura dei pazienti malati di cancro. Gli abstract sono stati selezionati per presentazioni orali e poster session, durante le quali saranno illustrati i dati relativi al farmaco capostipite YONDELIS® (trabectedina) e all’inibitore del meccanismo trascrizionale PM1183 (lurbinectedina).

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20150203/727958-b )

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20150203/727958-a )

“Essere parte di un’importante piattaforma per l’oncologia come lo European Cancer Congress ci permette di dare il nostro contributo alla comunità oncologica. Siamo lieti di poter presentare sia i dati clinici sia i dati provenienti dal mondo reale relativi ai nostri composti, i quali saranno di aiuto a medici e ricercatori nella continua ricerca di nuove vie terapeutiche e migliori cure”, ha spiegato Nadia Badri, MD, VP Medical Affairs presso PharmaMar. “PharmaMar non è solamente testimone di un cambiamento significativo negli approcci curativi, ma anche un contributore alla trasformazione in corso.”

Gli abstract sono disponibili sul sito web https://www.europeancancercongress.org/en  

Studi in evidenza per ECC 2015  

YONDELIS® (trabectedina)  

I risultati finali sulla trabectedina nei sarcomi dei tessuti molli e i dati provenienti dal mondo reale di un esteso studio prospettico di fase IV sulla stessa forma tumorale saranno illustrati mediante presentazione orale e poster session. È prevista inoltre una sessione speciale durante la quale verranno delineati il ruolo della trabectedina nel microambiente tumorale e i suoi effetti sui macrofagi associati ai tumori.

  • Analisi finale della sopravvivenza complessiva (OS) relativa allo studio randomizzato di fase III della trabectedina (T) o dacarbazina (D) per il trattamento di pazienti (pz) affetti da leiomiosarcomi (LMS) o liposarcomi (LPS) in stadio avanzato. (Abstract 3403) – sponsorizzato da Janssen Products  

Presentazione orale: sarcoma – tessuti molli. Sabato 26 settembre dalle 11:25 alle 11:35 presso la sala LEHAR 3

Autore principale: Shreyaskumar Patel, MD, Department of Sarcoma Medical Oncology, The University of Texas MD Anderson Cancer Center, Houston, Texas, Stati Uniti.

  • Trabectedina e macrofagi M2.  

Presentazione orale (sessione speciale): terapie mirate per i sarcomi. Sabato 26 settembre dalle 15:15 alle 15:25 presso la sala LEHAR 3

Relatore: Maurizio D’Incalci, MD PhD, Dipartimento di Oncologia, IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Firenze, Italia.

  • Uno studio prospettico multicentrico non interventistico di fase IV sulla trabectedina in pazienti affetti da sarcomi dei tessuti molli (STS) in stadio avanzato: la prima analisi temporanea dello studio Y-IMAGE. (Abstract 3435)  

Poster session: sarcoma – tessuti molli e ossa. Sabato 26 settembre dalle 16:15 alle 18:45 presso la Hall C Poster Board P300

Autore principale: Nicolas Penel, MD PhD, Dipartimento di Oncologia Medica, Centre Oscar Lambret, Francia.

  • Risultati finali di uno studio randomizzato di fase II di comparazione sulla trabectedina con la migliore terapia di supporto (BSC) in pazienti affetti da sarcomi associati a traslocazione cromosomica (TRS). (Abstract 3445A) – sponsorizzato da Taiho Pharmaceutical  

Poster session: sarcoma – tessuti molli e ossa. Sabato 26 settembre dalle 16:15 alle 18:45 presso la Hall C Poster Board P310A

Autore principale: Toshiyuki Kunisada, MD, Okayama University Graduate School of Medicine, Dentistry, and Pharmaceutical Sciences, Okayama, Giappone

  • Efficacia e sicurezza della trabectedina (T) o dacarbazina (D) per il trattamento di pazienti (pz) affetti da liposarcomi (LPS) o leiomiosarcomi (LMS) in stadio avanzato già sottoposti a trattamento chemioterapico. (Abstract 3436) – sponsorizzato da Janssen Products  

Poster session: sarcoma – tessuti molli e ossa. Sabato 26 settembre dalle 16:15 alle 18:45 presso la Hall C Poster Board P301

Autore principale: George Demetri, MD, Dana-Farber Cancer Institute, Boston, Michigan, Stati Uniti.

  • Efficacia e sicurezza della trabectedina (T) o dacarbazina (D) in un sottogruppo di pazienti anziani (≥ 65 anni) affetti da liposarcomi (LPS) o leiomiosarcomi (LMS) in stadio avanzato già sottoposti a trattamento chemioterapico. (Abstract 1321) – sponsorizzato da Janssen Products  

Poster session: tumore nei soggetti anziani. Domenica 27 settembre dalle 16:15 alle 18:45 presso la Hall C Poster Board P108

Autore principale: Margaret Von Mehren, MD, Sarcoma Oncology Physician Director, Fox Chase Cancer Center and Temple University, Philadelphia, Pennsylvania, Stati Uniti.

  • Farmaci che agiscono sulle cellule tumorali ovariche e sul microambiente tumorale  

Simposio scientifico: farmaci selezionati basati sulla biologia per la cura del carcinoma ovarico. Lunedì 28 settembre dalle 17:40 alle 18:00 presso la Hall A2

Relatore: Maurizio D’Incalci, MD PhD, Dipartimento di Oncologia, IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Firenze, Italia.

Inibitore del meccanismo trascrizionale PM1183 (lurbinectedina)  

Durante l’ECC 2015 sono previste poster session per la presentazione di due studi sponsorizzati da PharmaMar sul ruolo dell’inibitore del meccanismo trascrizionale PM1183 nei casi di tumori solidi in stadio avanzato.

  • Studio di fase I della lurbinectedina (PM01183) combinato con cisplatino (C) con o senza aprepitant (AP) in pazienti (pz) affetti da tumori solidi in stadio avanzato. (Abstract 316)  

Poster session: sviluppo iniziale di farmaci. Domenica 27 settembre dalle 16:15 alle 18:45 presso la Hall C Poster Board P127

Autore principale: Martin Forster, MD, University College Hospital, Londra, Regno Unito.

  • Lurbinectedina (PM01183) combinata con paclitaxel (P) in pazienti (pz) affetti da tumori solidi in stadio avanzato. (Abstract 335)  

Poster session: sviluppo iniziale di farmaci. Domenica 27 settembre dalle 16:15 alle 18:45 presso la Hall C Poster Board P146

Autore principale: Elena Garralda, MD, Centro Nacional de Investigaciones Oncológicas (CNIO), Madrid, Spagna.

PM60184   

  • Studio clinico e farmacocinetico in aperto e a dosi scalari di fase I dell’innovativo agente anti-microtubulo PM060184 somministrato per 10 minuti nei giorni 1-3 e 15-17 ogni 28 giorni a pazienti affetti da tumori solidi maligni in stadio avanzato. (Abstract  

Poster session: sviluppo iniziale di farmaci (AGENTI INTERAGENTI CON I MICROTUBOLI). Domenica 27 settembre dalle 16:15 alle 18:45 presso la Hall C Poster Board P172

Autore principale: Manuel Hidalgo, MD, PhD, Centro Nacional de Investigaciones Oncológicas (CNIO), Madrid, Spagna.

Contatti per la stampa
Carolina Pola – Communications Director
Cellulare: +34-608933677

Relazioni con gli investitori
Telefono: +34-914444500
Oppure visitare i siti web http://www.pharmamar.com e http://www.zeltia.com

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PRN: QS World University Rankings 2015/16

QS World University Rankings 2015/16

 
[2015-09-14]
 

LONDRA, September 14, 2015 /PRNewswire/ —

La classifica internazionale delle università più popolare al mondo 

http://www.TopUniversities.com/rankings2015 #QSWUR

I dati del traffico web*, del seguito sui social media ** e la stima degli utenti online (>100m nel 2015) confermano che il QS World University Rankings è la classifica internazionale delle università più popolare al mondo.

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20130909/638188 )

La dodicesima edizione incorona per la quarta volta consecutiva il Massachusetts Institute of Technology (MIT) numero uno al mondo, seguito da Harvard University (2), Cambridge University e Stanford in terza posizione parimerito mentre l’elvetica ETH Zurich (9)
entra per la prima volta nella “top ten”.

Le due principali università di Singapore scalano la classifica e si posizionano entrambe tra le prime quindici al mondo. National University of Singapore (12) é la migliore università asiatica in classifica e Nanyang Technological University (13) la segue a ruota. La cinese Tsinghua University (25) conquista il terzo posto nella regione mentre l’Australian National University (19) ritorna a posizionarsi tra le prime venti al mondo.

                    2015               2014        Top 20                                 Paese              1                  1          MIT                                      US              2                  4          HARVARD                                  US              3=                 2=         CAMBRIDGE                                UK              3=                 7          STANFORD                                 US              5                  8          CALTECH                                  US              6                  5=         OXFORD                                   UK              7                  5=         UNIVERSITY COLLEGE LONDON                UK              8                  2=         IMPERIAL COLLEGE LONDON                  UK              9                  12         ETH ZURICH                               CH              10                 11         CHICAGO                                  US              11                 9          PRINCETON                                US              12                 22         NATIONAL UNIVERSITY SINGAPORE            SG              13                 39         NANYANG TECHNOLOGICAL UNIVERSITY         SG              14                17=         EPFL                                     CH              15                 10         YALE                                     US              16                14=         JOHNS HOPKINS                            US              17                 19         CORNELL                                  US              18                 13         U PENN                                   US             19=                25=         AUSTRALIAN NATIONAL UNIVERSITY           AU             19=                 16         KING'S COLLEGE LONDON                    UK                (c) QS Quacquarelli Symonds 2004-2015 http://www.TopUniversities.com  

I voti di 76,798 docenti e ricercatori accademici e di 44,226 recruiter internazionali – raccolti attraverso i sondaggi globali condotti da QS, e che costituiscono il campione più vasto nel loro genere – hanno contribuito a determinare la classifica.

QS ha analizzato 11.1 millioni di pubblicazioni scientifiche – indicizzate dalla banca dati bibliometrica Scopus/Elsevier.
3,539 università sono state considerate in questo studio e 891 sono state classificate, 28 in più rispetto allo scorso anno.

Nell’edizione 2015/16, QS ha introdotto una modifica significativa al World University Rankings, nell’indicatore “citations per faculty“che misura l’impatto della ricerca pubblicata negli ultimi cinque anni. Si tratta del cambiamento più importante dal 2007[i].

In questa edizione ventisei università italiane si classificano nel QS World University Rankings.

Il Politecnico di Milano (187) guida la classifica italiana ed entra per la prima volta tra le migliori duecento al mondo, seguito dall’Università di Bologna (204) e dall’Università degli Studi di Roma – La Sapienza (213).

Tra le prime 400 al mondo: l’Università degli Studi di Milano (306) l’Università degli Studi di Padova (309), il Politecnico di Torino (314) e l’Università degli Studi di Pisa (367).

         2015          2014           UNIVERSITÀ ITALIANE nel QS World University Rankings 2015/16  187            229           POLITECNICO DI MILANO  204            182           UNIVERSITÀ DI BOLOGNA (UNIBO)  213            202           LA SAPIENZA - UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA  306            238           UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO  309            262           UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA (UNIPD)  314            365           POLITECNICO DI TORINO  367            245           UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA  401-410        305           UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA - TOR VERGATA  411-420        352           UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE (UNIFI)  431-440        411-420       UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO  441-450        345           UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II  471-480        377           UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE  501-550        394           UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO (UNITO)  501-550        371           UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA (UNIPV)  601-650        501-550       UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA  651-700        601-650       UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE (UNITS)  701+           701+          UNIVERSITÀ DEGLI STUDI CA' FOSCARI VENEZIA  701+           701+          UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA (UNICT)  701+           551-600       UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA  701+           601-650       UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA  701+           551-600       UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA  701+           471-480       UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA (UNISI)  701+           701+          UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE  701+           701+          UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI  701+           651-700       UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA  701+           701+          UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA      (c) QS Quacquarelli Symonds 2004-2015 http://www.TopUniversities.com  

Ben Sowter, responsabile della divisione ricerca di QS commenta: “L’Italia, a parte alcune eccezioni molto positive, perde terreno in questa edizione del QS World University Rankings. Una parte di questo declino è certamente attribuibile al cambiamento introdotto nel modo in cui valutiamo la ricerca pubblicata. Il confronto con i risultati dello scorso anno, deve tener conto di questa importante variazione che ha avuto un impatto significativo per molte università, in particolare per quelle che eccellono nell’ambito della ricerca medica, la cui influenza da quest’anno è stata diminuita ed equiparata a quella delle altre quattro maggiori aree di studio in cui si esplicita l’attività universitaria.”

Sebbene la modifica del calcolo delle citazioni scientifiche abbia avuto un peso importante per molte università, a livello generale tra gli ateneei italiani, si è verificato un deterioramento in altri indicatori, incluso quello che misura la reputazione accademica internazionale. Inoltre, le universitá Italiane sono svantaggiate nei due indicatori che misurano il numero e proporzione degli studenti e dei docenti Internazionali, dove la competizione globale è feroce. In alcuni casi, si è verificato un perggioramento anche nell’indicatore della proporzione tra docenti e studenti. Le università italiane spesso si confrontano con limiti legislativi, burocratici ed economici, nonchè con la con la competizione di paesi di lingua inglese. Questi ostacoli oggettivi, limitano fortemente la possibilità delle università di migliorare sensibilmente, in questi tre indicatori in particolare.
La combinazione di tutti questi fattori ha influito sui risultati finali.
Sowter aggiunge”: Invertire queste tendenze è una sfida difficile in uno scenario globale sempre più sofisticato. Eppure l’Italia si rivela competitiva in un criterio fondamentale per gli studenti: l’ “employer reputation“. Questo indicatore si basa su un sondaggio di oltre 44.000 recruiter ai quali è stato chiesto di indicare da quali università preferiscono assumere talenti: quattro Italiane figurano tra le prime 200 al mondo mentre altre tredici hanno migliorato considerevolmente la propria posizione in questo criterio.”

L’Università Commerciale Luigi Bocconi, è una università specialistica e in quanto tale non figura nella classifica mondiale, ma appare in modo prominente nell’ indicatore “employer reputation” classificandosi 32esima al mondo. Il Politecnico di Milano é 74esimo mentre la terza università italiana in questo indicatore è l’ Università Cattolica del Sacro Cuore (143). Seguono il Politecnico di Torino (199) e l’Università di Bologna (207).

L’eccellenza accademica italiana è rappresentata in modo significativo nelle classifiche delle macro aree di studio, che completano il QS World University Rankings.

  • Medicina e Bioscienze: diciassette italiane tra le top 400 al mondo inclusa

 l’Università degli Studi di Milano (79)

  • Scienze Naturali: sedici italiane tra le top 400 incluse La Sapienza – Università di Roma (80) e il Politecnico di Milano (86)
  • Ingegneria e Tecnologia: quattordici italiane tra le top 400, inclusi il Politecnico di Milano (24) e il Politecnico diTorino
  • Arte e Studi Umanistici: quattordici italiane tra le top 400, inclusa l’Università di Bologna (76) e La Sapienza – Università di Roma (94)
  • Science Politiche, Sociali ed Economiche: tredici italiane tra le top 400 incluse l’ Università Commerciale Luigi Bocconi ( 22) e l’ Università di Bologna (97)

Nel QS World University Rankings sono rappresentati 82 paesi.
Tra le top 200, sono classificate università di 34 paesi, con in testa gli Stati Uniti (49), Regno Unito (30), Olanda (12), Germania (11), Canada, Australia e Giappone (8), Cina (7), Francia, Svezia e Hong Kong (5).

La classifica completa del QS World University Rankings 2015/16 è consultabile su: http://www.TopUniversities.com

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i.  MODIFICA INDICATORE “CITATION PER FACULTY”. Attraverso il dialogo quotidiano che QS intrattiene con studenti e accademici di tutto il mondo, sono state raccolti in questi anni suggerimenti per evolvere il modello della classifica. Gli input rilevanti sono stati vagliati in consultazione con il comitato consultivo [http://www.iu.qs.com/qs-advisory-board ] indipendente e internazionale di QS che ha approvato a maggioranza il nuovo approccio.

La modifica introdotta riguarda l’indicatore “citations per faculty”, una misura dell’impatto della ricerca prodotta, sulla base delle citazioni ottenute dagli autori di tali ricerche, nelle pubblicazioni scientifiche Internazionali.

Nel modello precedente questo indicatore, che costituisce il 20 percento del punteggio totale, era dominato da università forti nell’ambito della medicina e delle bioscienze e, in misura inferiore, nelle scienze naturali.  Le università che eccellono nell’ambito negli studi umanistici, delle scienze sociali ed economiche (in parte anche nelle materie tecniche), dove l’attività di ricerca é meno intensa , erano svantaggiate. La banca dati bibliometrica Scopus ha aumentato significativamente la copertura e l’indicizzazione delle citazioni in queste aree di studio negli ultimi anni, rendendo fattibile l’attuazione di questa riforma.

Il nuovo approccio stabilisce che l’influenza dell’indicatore “citations per faculty”, sia ripartita equamente tra le cinque macro aree dell’ attività accademica che tipicamente si riscontrano nelle università: studi classici, umanistici e arte, scienze sociali ed economiche, medicina e bioscienze, scienze naturali, ingegneria e tecnologia. Il modello é spiegato in dettaglio qui [https://qsiu.box.com/shared/static/3kuzl36ug179nvcgf3i43xw54rfzyg0c.pdf ].

Secondo l’agenzia delle statistiche della formazione universitaria [https://www.hesa.ac.uk/stats ] del Regno Unito, il 55 percento degli studenti, sceglie corsi di laurea e specializzazione nell’ambito delli studi umanistici, scienze sociali e economia. Mentre il 14 percento sceglie medicina e altre scienze affiini. Una proporzione riscontrabile in molti paesi del mondo.

Nunzio Quacquarelli, amminstratore delegato di QS spiega:”Il QS World University Rankings 2015/16 rivela un panorama più diversificato dell’eccellenza universitaria globale, offrendo ai futuri studenti una classifica più allineata alle proprie scelte.”

 

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