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10 Settembre 2015

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Un nuovo punto di riferimento nel mondo dell’ospitalità a Milano: apre l’hotel Glam di fronte alla stazione Centrale

Milano, 9 settembre 2015 – E’ aperto al pubblico l’ hotel Glam, la nuova struttura alberghiera e’ dotata di 170 camere più una favolosa Sky Suite all’ultimo piano. Un terrazzo panoramico di 300 metri quadrati con il pavimento rivestito in legno marino avvolge a 360 gradi la suite e la rende unica. Il panorama esclusivo che da lì si può ammirare la pone come luogo ideale per creare occasioni speciali di incontro al centro di Milano.

I nove piani dell’hotel Glam sono caratterizzati da colori diversi nei corridoi e le camere sono di diverse tipologie e grandezze adatte quindi a tutte le esigenze, sia per la coppia che cerca un hotel raffinato e facilmente raggiungibile, sia per chi viaggia per lavoro ed ha bisogno di spostarsi in treno e metropolitana, sia per chi cerca un comodo soggiorno in centro città con la propria famiglia.

L’edificio, di proprietà di Reale Mutua Assicurazioni, è stato realizzato utilizzando nuove tecnologie altamente performanti che permettono non solo grandi risparmi energetici ma che garantiscono un’alta qualità del soggiorno all’interno della struttura: il silenzio che si gode all’interno delle camere è frutto, infatti, del complesso lavoro di insonorizzazione effettuato. Il traffico cittadino è solo un ” film muto ” che si può vedere attraverso le finestre panoramiche delle varie camere. I sistemi di gestione dell’aria, dell’acqua e della temperatura all’interno dell’edificio sono stati realizzati con l’utilizzo di fonti rinnovabili per rendere l’hotel eco-compatibile ma soprattutto per offrire l’esperienza di un soggiorno confortevole, raffinato ed unico a Milano nella tradizione della miglior ospitalità delle grandi città europee.

All’hotel si accede direttamente da piazza Duca d’Aosta, di fronte alla Stazione Centrale. Il bar, al piano terra, è caratterizzato da una parete con fontana di piccoli elefanti rossi sovrastata da una corona di spighe di grano, molto visibile attraverso le ampie vetrate che si propongono come una “interfaccia” tra la piazza ed il locale destinato a diventare un luogo ” cool ” di Milano.

L’interior design di tutta la struttura è stato curato dallo Studio Cibic ( Cibic & Partners ) che ha dato una impronta raffinata, originale e trendy. La particolare attenzione posta nel comfort delle camere è stata mantenuta nella realizzazione della sala del ristorante e della prima colazione.

Due sale meeting: una da 100 posti e l’altra da 40, sono dotate di tutta la tecnologia necessaria per ospitare convegni ed esposizioni.

L’ospitalità dell’hotel Glam, un quattro stelle innovativo nel design, è fatta di piccole attenzioni, per questo tutto il personale dell’hotel, giovane ma esperto e molto professionale, pone al centro le esigenze del Cliente, la riservatezza, il comfort e la sicurezza per offrire un soggiorno al centro di Milano riservato ad un pubblico internazionale attento ed esigente.

Il pay off della campagna di lancio dell’hotel è ” Be cool be Glam ! “

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CASTLE MOUNTAIN RUNNING: NUOVE TECNOLOGIE PER UN LIVE D’EFFETTO

Sabato 26 settembre appuntamento con la 5.a edizione della Castle Mountain Running ad Arco (TN)

Sport e Garda Trentino protagonisti

Maxischermi in piazza ad Arco per seguire in diretta la gara

Iscrizioni aperte sul sito www.castlemountainrunning.com

 

 

La 5.a edizione della Castle Mountain Running di sabato 26 settembre ad Arco, in provincia di Trento, ha tutti i numeri giusti per essere una giornata spettacolare in cui sport, corsa in montagna e il territorio del Garda Trentino saranno i veri protagonisti. L’evento che si svilupperà fra il centro storico, il castello di Arco e i sentieri immersi nella macchia mediterranea circostante e che vedrà centinaia di runners impegnati lungo i 2,4 km e 200 metri di dislivello della cronoscalata la mattina e nei 7 km e 430 metri di dislivello di inseguimento il pomeriggio, verrà interamente ripreso e proiettato in diretta sui maxischermi che verranno installati in loco per l’occasione.

Il format della gara è innovativo e grazie alla formula Gundersen, presa in prestito dalle discipline nordiche e novità assoluta per l’atletica leggera, la sfida sarà ancora più emozionante. La Gundersen prevede infatti che nella prova ad inseguimento parta per primo l’atleta con il tempo più veloce nella cronoscalata, inseguito appunto da tutti gli altri, distanziati in base ai risultati ottenuti in gara. La giornata vedrà impegnati sia amatori e tesserati FIDAL, sia top runners di tutto il mondo selezionati su invito, tra cui anche alcuni atleti della nazionale italiana di corsa in montagna, per cui se ne vedranno delle belle. Non solo, la produzione televisiva e le riprese che verranno effettuate durante la giornata saranno anche un test in vista dei Campionati Europei di Mountain Running dell’anno prossimo, che si svolgeranno ad Arco il 2 luglio 2016. Gli organizzatori dell’Asd GardaSportEvents hanno voluto sfruttare le migliori tecnologie disponibili per poter immortalare tutte le emozioni di questa imminente Castle Mountain Running e rendere gli spettatori stessi partecipi. La produzione delle immagini televisive sarà curata da Videoframe e il 95% del percorso, corrispondente a circa 7,5 km, verrà ripreso in HD grazie all’ausilio di 19 telecamere. Si è reso necessario stendere 5 km di cavi per collegare tre regie – la principale nel centro storico di Arco, una ai piedi del Castello e una in cima al Monte Colodri – che saranno collegate in fibra ottica tramite Trentino NET e un ponte satellitare, con impegnate ben 33 persone.

Per rendere partecipi gli spettatori mentre la gara si vivacizza nei punti più spettacolari, vicino all’arrivo verrà allestito un maxischermo al plasma e nel centro di Arco ci saranno 2 schermi a LED su cui verranno proiettate le immagini della gara col segnale trasmesso in diretta e in streaming. Non è un caso quindi se la Castle Mountain Running si contraddistingue rispetto alle prove tradizionali di corsa in montagna anche per l’utilizzo di innovative tecnologie.

Tutte le informazioni, le novità e i dettagli sono disponibili sul sito www.castlemountainrunning.com o sulla pagina Facebook dell’evento. Le iscrizioni per i tesserati FIDAL e tutti gli sportivi che potranno partecipare sottoscrivendo una RunCard sono ancora aperte.

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NMHG rende i suoi sistemi di comunicazione più efficienti grazie a Wildix

NACCO Industries, INC., è una società multinazionale nata negli Stati Uniti nel 1913, per gestire miniere di carbone. Ad oggi copre diversi settori di mercato, arrivando fin nelle case degli americani con elettrodomestici e cucine, e in tutto il mondo, dalla singola fabbrica alle grandi aree portuali, con i prodotti di una spin off leader nella produzione di carrelli elevatori di ogni tipologia.

In Italia la NACCO Industries, INC. è rappresentata da NMHG Materials Handling Group, la sussidiaria operativa che conta più di 5000 dipendenti solo in Europa, con un HQ in Inghilterra, un datacenter in Scozia e tre sedi, una in Irlanda, una in Olanda e una in provincia di Milano, a Masate, che si occupa di produzione e vendite.

 

Nella sede italiana 250 dipendenti lavorano nello stabilimento produttivo e negli uffici di via Confalonieri, ma sono costantemente e strettamente connessi alle altre cinque sedi europee dell’azienda. Per questo gli strumenti di comunicazione interna ed esterna diventano cruciali e determinanti affinchè il lavoro sia svolto in modo efficiente, produttivo e senza sprechi o tempi morti.

Proprio per ottimizzare i flussi comunicativi adattando gli strumenti alle nuove tecnologie di Unified Communication e Collaboration, nel novembre 2014, Matteo Calvi, IT Manager di NMHG, con il supporto di G&B Connect, una delle prime società italiane a puntare tutto su IP e Unified Communication, integrando il VoIP ai sistemi di networking, decide di sostituire la centrale presente con il nuovo sistema Wildix, capace di gestire 150 telefoni DECT.

L’esigenza principale dell’azienda era di poter comunicare muovendosi all’interno di uno stabilimento con più edifici, dislocato su una lunghezza di quasi un chilometro, e di monitorare gli ingressi attraverso una reception centralizzata.

 

“Abbiamo scelto il sistema WIldix perchè intuitivo, semplice e completo. Come conseguenza di questa scelta  molti aspetti del nostro business sono migliorati. Da una parte la copertura completa dello stabilimento con i cordless ha sicuramente facilitato il lavoro a molti, i quali ora possono muoversi e rispondere sempre al loro numero di interno, ovunque si trovino”, commenta Matteo Calvi.

“Per chi poi è responsabile del sistema di comunicazione di un’azienda, semplificare la gestione del parco telefoni, permettendo di spostare un interno con un solo click, senza rilanciare il cablaggio ogni volta, è davvero un vantaggio significativo. Anche la rubrica condivisa e suddivisa a gruppi o il sistema Collaboration sono funzionalità molto potenti e complete che ci hanno permesso di effettuare un vero e proprio salto di qualità. Molto positive sono anche le esperienze dei nostri collaboratori con il sistema di video conferenze Wildix. Inoltre, essendo Wildix una soluzione nativa IP, basata su standard SIP, può essere messa in rete con gli altri centralini europei che utilizzano lo stesso protocollo. Ciò rende le comunicazioni immediate e particolarmente economiche. Infine, un ulteriore plus, che differenzia Wildix dai competitor, siano essi piccoli o grandi provider, è l’assistenza, garantita anche in remoto: veloce e risolutiva nelle varie fasi di installazione e rodaggio,” conclude Calvi.

 

Crescere, essere internazionali con risultati d’eccellenza, è possibile solo creando rapporti di fiducia con partner locali che ottimizzino il lavoro di ogni singola sede, e comunicando velocemente e perfettamente con tutto il mondo, sia con le altre sedi dell’azienda che con i propri clienti.

 

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Informazioni su Wildix

Fondata nel 2005 a Trento, Wildix è attiva nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications, ovvero la possibilità di comunicare in diversi modi, come voce, dati e testo, attraverso un unico strumento con un’interfaccia unificata. Wildix fa della Ricerca e Sviluppo uno dei capisaldi delle proprie attività, consentendo di poter proporre al mercato soluzioni e prodotti evoluti e costantemente aggiornati tecnologicamente, configurandosi come soluzioni ideali per gestire la comunicazione nelle realtà di diverse dimensioni, dallo studio professionale alla grande azienda. A oggi, Wildix ha una rete indiretta composta da circa 150 partner certificati e qualificati e 4.000 impianti installati in tutta Italia.

Per maggiori informazioni: Web,Twitter, Facebook

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Italiani e malattie: quasi l’80% teme il cancro, uno su due le patologie cerebrovascolari e quelle neurodegenerative

Sono passati i tempi in cui “cancro” era una parola tabù, impronunciabile e sostituta con locuzioni come “quel brutto male” o “quella malattia”: oggi gli italiani hanno imparato a parlarne e ben quasi otto su dieci non hanno remore nel dire che è proprio il tumore la malattia che più temono. Questo è quanto è emerso da un’indagine condotta da Demoskopea per il portale Dottori.it (http://www.dottori.it), il più grande e utilizzato sito di medici italiani, che ha chiesto a un campione rappresentativo dell’universo di riferimento in Italia, pari a circa 37milioni di individui tra 18 e 65 anni, quali fossero le tre malattie di cui hanno più paura.

Il cancro è stato messo al primo posto dal 77,2% degli intervistati e le percentuali variano molto poco se si guarda alle singole fasce di età, segno che questa malattia spaventa tutti, dai più giovani ai più anziani. Al secondo posto delle patologie più temute, con il 47,5% delle risposte, troviamo le malattie neurodegenerative, come la demenza o i morbi di Alzheimer e Parkinson. Seguono a poca distanza quelle cerebrovascolari (ictus, embolie), indicate dal 41% degli intervistati.

Se questi sono i risultati emersi a livello nazionale dalla media di tutte le risposte, nel confronto tra le fasce d’età e le zone del Paese si sono riscontrate alcune differenze. Tra gli intervistati più giovani, tra i 18 e i 24 anni, al terzo posto delle malattie più temute aleggia lo spettro di quelle infettive, come l’Aids o l’epatite, trasmissibili sessualmente. Se si sale con l’età, tra i ragazzi della fascia 24-35 anni, al terzo posto, invece, sono state indicate le malattie autoimmuni come la sclerosi multipla e l’artrite reumatoide.

Anche se si analizzano le risposte in base alla provenienza dell’intervistato, il cancro fa più paura di ogni altra malattia a qualsiasi latitudine. Le cose cambiano quando si parla, ad esempio, di malattie infettive: dall’indagine è emerso che queste spaventano di più al Centro e al Sud, rispetto al Nord (30,5% contro 22%). Le differenze sono presenti anche per quello che riguarda le malattie autoimmuni, più temute al Nord (42,5%) che al Sud (36,3%). Se si parla di impotenza e infertilità, i più timorosi risultano essere gli abitanti delle regioni settentrionali che hanno indicato questi disturbi nell’8% dei casi contro il 3,9% di chi vive al Sud e nelle Isole.

«Rispetto anche solo a 20 anni fa – dichiara la dottoressa Francesca Santarelli, psicologa e psicoterapeutaoggi l’AIDS è una malattia che in qualche modo le persone pensano di avere maggiormente “sotto controllo” rispetto alle altre indagate nella ricerca, essendo stati per anni informati sulle sue caratteristiche, sulle modalità di contagio e prevenzione. Le altre patologie in oggetto, invece, spaventano per la loro componente di imprevedibilità. Esse colpiscono chiunque, non sono controllabili, non sappiamo come prevenirle con certezza e le cure non sempre sono del tutto risolutive».

 

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I linguaggi creativi di Matteo D’Errico alla Biennale Milano

È stata inaugurata il 5 settembre, con la presentazione di Vittorio Sgarbi, la grande mostra della Biennale Milano, che durerà fino all’1 ottobre 2015 in due sedi milanesi distinte: lo Spazio Tadini, in via Niccolò Jommelli, 24 e la Milano Art Gallery, in via Alessi, 11. La direzione dell’evento è del manager della cultura Salvo Nugnes. In esposizione anche l’arte scultorea di Matteo D’Errico.
Lo stile di D’Errico cerca radice nell’impronta moderna e futurista e si avvale di un linguaggio dinamico, aperto, elastico, il cui “cuore pulsante” esprime una felicità creativa esaltata dalla ricerca sperimentale innovativa, attenta ad ogni minimo dettaglio e particolare compositivo. L’occhio dello spettatore si addentra negli itinerari proposti con spirito ricettivo e libero da impalcature mentali e costrizioni ideologiche.
Sul suo fare viene scritto: “Mente e cuore sembra essere il binomio inscindibile della filosofia artistica di D’Errico, sempre attento ai contenuti e alla progettualità ragionata e calibrata, a cui si accosta l’emozione forte di uno spirito di uomo-artista appassionato e sensibile, pronto a -scommettere su se stesso e mettersi in gioco – lanciandosi in esperienze sui generis, innovative e non convenzionali”.

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Nenad Vlajčić e la sua arte a Biennale Milano presentata da Vittorio Sgarbi

Grandi consensi per il vernissage inaugurale della mostra Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes. L’evento inaugurale si è svolto il 5 settembre presso due diverse sedi a Milano: lo Spazio Tadini, in via Niccolò Jommelli 24, e la Milano Art Gallery, in via Alessi 11. L’esposizione durerà fino all’1 ottobre 2015. Tra gli artisti di spicco in esposizione c’è il pittore Nenad Vlajčić, con la sua poetica arte figurativa.

Sullo stile espressivo che lo caratterizza, è stato commentato: “Vlajčić dipinge con forte e acuto spirito d’osservazione e con una capacità introspettiva pervasa da profonde tensioni emotive ed esistenziali. I suoi dipinti sembrano riportarci a sonorità care al nostro cuore, all’insegna del risveglio percettivo e sensoriale. Il suo carisma creativo si traduce in un’arte autentica e ispirata, spontanea e genuina, priva di artifici sofisticati, che segue i propri ideali estetici, senza nulla concedere al superfluo e al ridondante”.

Inoltre, è stato scritto: “Guardare le creazioni pittoriche di Vlajčić, significa immergersi e tuffarsi in un mare di intense emozioni, suscitate dalla bellezza e dalla suggestione degli scenari evocati, con una tavolozza cromatica ricca e intensa di sfumature e partiture tonali variegate”.

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PROGETTARE CULTURA – Arte, design, imprese culturali. PERCHE’ LA CULTURA HA BISOGNO DI PROGETTISTI?

La risposta nel Master di POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano e ALMED, Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica

Il mondo della cultura è alla ricerca di nuovi profili professionali in grado di gestire progetti culturali innovativi, dove il successo dei contenuti passa inevitabilmente attraverso le capacità ideative, tecniche e organizzative necessarie per la realizzazione di mostre, eventi, installazioni e manifestazioni diffuse a livello cittadino o territoriale. Affinché un progetto sia riconoscibile serve un linguaggio visivo efficace; affinché un’opera, un’installazione o un padiglione siano realizzati o allestiti, servono competenze progettuali di design e architettura. Oltre alle tradizionali competenze in campo artistico e umanistico, anche le discipline del progetto concorrono pertanto in maniera fondamentale alla riuscita e al successo di ogni format culturale: dal design degli interni alla comunicazione, dall’architettura al design dei servizi, fino al design strategico.

Il Master PROGETTARE CULTURA – ARTE, DESIGN, IMPRESE CULTURALI è frutto della collaborazione fra due eccellenze accademiche: ALMED, l’Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano che hanno dato vita a un percorso formativo in cui convergono i saperi e i know how professionali di Università Cattolica del Sacro Cuore e del Politecnico di Milano.

400 ore sono dedicate allo stage, finalizzato all’inserimento formativo del partecipante nel contesto reale dell’ideazione, gestione e comunicazione di progetti culturali presso istituzioni e aziende convenzionate che hanno maturato una consolidata collaborazione con i due atenei. Tra le realtà coinvolte negli anni, studi professionali (Studio Cerri & Associati, Interaction Design, Lab, Migliore + Servetto), fondazioni, istituzioni e associazioni (Fondazione Prada, ADI Associazione per il Disegno Industriale, Gruppo Credito Valtellinese), incubatori (Make a Cube), case editrici (Electa, Skira), gallerie e musei (Museo Poldi Pezzoli).

Il profilo in uscita sarà in grado di rispondere alle esigenze dei nuovi format culturali, e avrà acquisito le skill necessarie per la creazione di nuove imprese culturali e sociali in grado di operare sul territorio.

Designer, architetti, ingegneri gestionali, urbanisti, esperti in beni culturali e relazioni pubbliche, sono solo alcuni dei profi­li in target con il percorso proposto e non stupisce dunque, data la peculiare struttura didattica, che il Master abbia attratto negli anni studenti con background formativi eterogenei che hanno potuto confrontare in aula i propri differenti approcci all’insegna del dialogo e dell’interazione.

Dalla testimonianza diretta di alcuni ex partecipanti, emerge chiaramente che chi si iscrive al Master Progettare Cultura è interessato soprattutto a questa dinamica interdisciplinare. Marzia Moreschi, Laurea Triennale in Scienze dei Beni Culturali: “Il Master racchiudeva in sé tutto quello che stavo cercando a partire dai corsi di arte contemporanea, a tutti quelli con una base economica (budget, fundraising, marketing..), fino a quelli in collaborazione con il Politecnico, che mi sembravano interessanti anche da un punto di vista pratico, in quanto con la mia formazione non avevo mai avuto a che fare con argomenti di tipo tecnico“. Eleonora Valenti, Laurea Specialistica in Pianificazione Urbana e Politiche Territoriali, ha visto invece nel Master l’occasione per un rilancio professionale: “Avevo studiato urbanistica e architettura e lavoravo in uno studio: la crisi del settore mi ha portata a cercare di allargare la base della mia formazione”. Enrica Ponzo, Laurea magistrale in architettura, partecipante dell’edizione 2013 del Master, invece, riassume così le sue motivazioni: “L’obiettivo che mi ero prefissata era di riuscire a coniugare le mie passioni per l’arte, il design e l’architettura con tematiche di marketing, comunicazione e project management perché volevo entrare nel mondo del lavoro con skills specifiche”. Aggiungendo poi: “Le aspettative non sono state deluse e gli obiettivi iniziali sono stati conseguiti: terminato il periodo di didattica frontale, ho iniziato l’internship presso IdLab; dopo tre mesi, mi è stato proposto di continuare a lavorare per questo studio con il ruolo di Junior Project Manager, che attualmente ricopro”.

Il Master Progettare cultura si rivolge a laureati italiani e stranieri.

Le domande di ammissione dovranno essere inviate entro il 20 ottobre 2015 scrivendo a [email protected]

Le candidature saranno valutate in ordine di ricevimento fino ad esaurimento dei posti previsti.

Il numero degli ammessi è fissato a 20 partecipanti.

Il Master inizia il 17 novembre 2015. Le lezioni si concludono entro giugno 2016.

 

Ufficio Coordinamento Formazione POLI.design

Tel. (+39) 02.2399.7217 –  fax. (+39) 02.2399.5970

Via Durando 38/a 20158 Milano Bovisa

[email protected]

www.polidesign.net/progettarecultura

Press Contact:

Ufficio Comunicazione POLI.design

Tel. (+39) 02.2399.7201

[email protected]

 

Ufficio Master, Università Cattolica del Sacro Cuore

tel +39-02-7234 3860 | fax +39-02-7234 5202

via Carducci 28/30, I – 20123 Milano

[email protected]  |  [email protected]

http://master.unicatt.it/milano/progettarecultura

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“U.Pho.S.” di Mauro Fiorese al FoFu Phot’art – Fucecchio Foto Festival 2015

The truth is in there…

a FOFU 2015 finalmente la verità sarà svelata

 

24 Ottobre – 22 Novembre 2015, Parco Corsini – Fucecchio (FI)

Nell’imponente programma di FoFu Phot’art 2015, pronto a riaprire i battenti dal 24 Ottobre al 22 Novembre (Parco Corsini – Fucecchio), spicca un lavoro su cui aleggia il mistero: “U.Pho.S.” di Mauro Fiorese

 

1997: Durante un soggiorno negli Stati Uniti, l’artista Mauro Fiorese entra in contatto con il mondo degli Ufo; è il quarantesimo anniversario della presunta caduta di un Ufo a Roswell, New Mexico. Molti ne parlano fintanto che la notizia è calda poi il gelo.

 

1997-2008: Fiorese intraprende un viaggio che durerà più di dieci anni alla ricerca di immagini al limite tra il paradossale e lo scientifico, che lo condurranno in molti luoghi lontani sulle tracce di soggetti fino ad allora totalmente ignorati.

 

14 Marzo 2008: L’ultimo avvistamento di Mauro Fiorese nei pressi di Houston in Texas. Ad oggi non si hanno più notizie di lui.

 

Dopo un lungo periodo di ricerca iconografica, condotto sia su archivi amatoriali on-line che in archivi di Stato recentemente resi pubblici, l’autore ha intrapreso innumerevoli viaggi in remote località del Pianeta con l’intento di produrre il primo archivio ufficiale di Soggetti Fotografici non Identificati. Queste immagini ci parlano di presenza e, contemporaneamente, di assenza: il soggetto fotografato è sempre reale, in quanto esistente dinnanzi al fotografo nel momento dello scatto, ma rimane sempre e misteriosamente difficile da identificare.

 

L’opera finale rappresenta la prova fotografica di un momento definito solo cronologicamente e geograficamente; ad essa viene fornito un numero di X-file che ne permetterà la consultazione, tra la curiosità di osservare qualcosa di indefinibile e la voglia di possedere qualcosa che è molto più di una semplice fantasia.

 

A corredo di tale lavoro, è stato sviluppato un cortometraggio d’autore di 12 minuti che, sulla falsariga di tutto il progetto, approfondisce la notizia della scomparsa dell’artista Mauro Fiorese inizialmente segnalata dalla “breaking news” di un’emittente americana e poi ripresa, nella narrazione, da una trasmissione televisiva locale italiana in cui si cerca di dare una risposta a questa misteriosa sparizione. Nel racconto si alternano momenti di un video-diario registrato dal fotografo durante i suoi molteplici viaggi nel mondo alla ricerca di avvistamenti alieni e testimonianze di persone che conoscevano l’artista prima della sua misteriosa scomparsa. Tra esse, persone comuni si alternano ad autorevoli nomi del mondo della Fotografia d’Autore contemporanea come Keith Carter, Duane Michals, Jerry Uelsmann, Maggie Taylor, Michael Kenna, Roberta Valtorta e altri.

 

Tra le ultime dichiarazioni precedenti alla “scomparsa” dell’autore spicca la seguente: “Chi usa la fotografia oggi può ispirarsi anche ad un mondo irreale sebbene sempre dipendente fisicamente da soggetti realmente esistenti: ciò che fotografiamo è infatti reale ma non è necessario che corrisponda a verità. E’ come il processo del sogno che ci fa vivere situazioni tanto impossibili quanto, emozionalmente, realistiche. Vedere, in fondo, è sempre un atto di incertezza: i nostri occhi continuano a muoversi e spesso si confondono o “si sbagliano” poiché gli oggetti si muovono, la gente sparisce e sia la natura che l’uomo continuano a modificare il paesaggio.”

 

Mauro Fiorese

Autore e docente da oltre vent’anni attivo nel settore della fotografia Fine-Art. E’ Professore di ruolo presso l’Accademia di Belle Arti di Verona dal 1998 e ha insegnato presso istituzioni pubbliche e private come l’Università degli studi di Verona, l’Istituto Europeo di Design di Milano, University of Illinois Urbana Champaign, Lamar University Beaumont, Tx, Santa Fe Photographic Workshops, International Center of Photography di New York. Le sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche come quelle del Museum of Fine Art di Houston, Tx, Bibliothèque nationale de France di Parigi, Museo di Fotografia Contemporanea di Milano, Centro Internazionale di Fotografia “Scavi

Scaligeri” di Verona. Il suoi lavori sono stati premiati ed esposti, dal 1996, in Europa, Giappone, Canada e Stati Uniti presso gallerie private e pubbliche istituzioni, fiere e festival, compresa la 54° Biennale d’Arte di Venezia del 2011 e la George Eastman House di Rochester, NY il primo e più importante museo americano dedicato alla Fotografia e al Cinema. Le sue opere inoltre sono stati battute a Sotheby’s e in diverse altre aste internazionali. www.maurofiorese.com

 

Fofu Phot’Art

Giunto ormai alla sua undicesima edizione e riconosciuto tra i più importanti nuovi festival nazionali, FoFu Phot’art si caratterizza per l’attenta scelta degli artisti più all’avanguardia, la presenza di autori affermati, le moderne installazioni, la varietà dei linguaggi espressivi presenti e la sapiente collocazione in una suggestiva location a Fucecchio, tipico villaggio toscano di origine medieva­le, sito tra le colline del Valdarno Inferiore. www.fofu.it

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Cibo è… montagna!

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  • 10 Settembre 2015

Il tema dell’Expo 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita” è anche uno dei fili conduttori della filosofia Alpine Pearls, il network internazionale di località alpine impegnate nella promozione di un turismo sostenibile e a bassa impronta ecologica. Il rapporto delle popolazioni di montagna con il cibo è da sempre segnato dalle difficoltà di un ambiente incantevole ma avaro di risorse, dove una sapienza millenaria ha permesso di sfruttare ciò che la natura poteva offrire nel perpetuo rinnovarsi delle stagioni. La cucina alpina, sostanziosa e dai sapori intensi, è un esempio di politica alimentare sostenibile dove gli ingredienti locali si armonizzano creando un legame tra l’uomo e il territorio fatto di gusto, profumi e profonda conoscenza e rispetto dell’ambiente.
L’autunno alpino si trasforma spesso in un’occasione per celebrare la generosità e l’abbondanza dell’estate che si spegne con eventi e sagre a base di prodotti locali e sane abbuffate.

La Magdeleine: il pane nero in festa

4 ottobre 2015
Dopo avere nutrito per secoli intere generazioni di montanari, il “pane dei poveri” vive il suo giusto momento di gloria in una festa che, dai mulini ai forni, ci porta alla scoperta di antiche tradizioni. La manifestazione parte dall’interessante itinerario dei mulini de La Magdeleine presso i quali si macinavano i cereali fino ad arrivare al prodotto finito: il pane cotto nel forno del paese. Ogni villaggio valdostano era provvisto di almeno un forno comunitario dove le famiglie cuocevano a turno il pane per il proprio consumo, di solito una volta l’anno, all’inizio dell’inverno. Questa consuetudine è ancora attuale in molti villaggi.

Devétéya é Féra de Cogne

3-4 ottobre 2015
Alla fine dell’estate, nel weekend del 3 e 4 ottobre, il rientro a valle delle mandrie dalle malghe in quota (la “devétéya”) diventa occasione per una grande festa tradizionale che rievoca l’antica fiera del bestiame, con una sfilata dei capi per le vie della Perla valdostana di Cogne e un mercato di prodotti tipici e artigianali a km zero. Speciali laboratori tematici saranno allestiti per far conoscere ai più piccoli il mondo del latte e del formaggio, mentre balli e musica animeranno le serate. Per gli amanti del gusto, i ristoranti del paese proporranno lo speciale menu “Les Saveurs de l’Alpage” per il pranzo di entrambe le giornate.

Ceresole Reale a tavola con i prodotti del Parco

Come è tipico della cucina di montagna, la gastronomia della Perla piemontese di Ceresole Reale offre piatti semplici ma sostanziosi e dagli aromi allettanti. Chi vuole immergersi nei sapori schietti e antichi degli alpeggi del Parco del Gran Paradiso non può non assaggiare la gustosa polenta concia (polenta di farina di mais arricchita con formaggio toma e burro), servita da sola o con carni, specialmente selvaggina in civet. Gli altri ingredienti della cucina vengono dalla natura: funghi, bacche ed erbe selvatiche che entrano in molte ricette locali. Per portare a casa un po’ di sapori ceresolini: un pezzo di toma, il tipico formaggio della zona fatto con latte di mucche che pascolano negli alpeggi in alta quota, dal sapore intenso e particolare che solo le erbe di montagna possono dare.

La zattera dei buongustai sul Weissensee

Weissensee, l’incantevole Perla della Carinzia, è anche un tempio per i buongustai che nei numerosissimi ristoranti possono gustare il pesce del lago alpino più cristallino delle Alpi e le ricette raffinate me genuine di una regione dove si respirano già i sapori delle vicine Italia e Slovenia. Per promuovere l’eccellenza culinaria locale, il consorzio turistico organizza periodicamente escursioni in zattera sul Weissensee dove assaggiare le delizie locali. Sulla “Zattera dei buongustai” i migliori cuochi e gastronomi della regione preparano, crude o in gustosi ed eleganti piatti, le migliori specialità del territorio. La zattera è raggiungibile solo a nuoto o in barca, perché non attracca da nessuna parte. Ma lo sforzo fisico è l’unico prezzo da pagare per gustarsi un giro enogastronomico: il resto è tutto gratis, offre il presidente del consorzio!

Cucina contadina in Alta Val Passiria

Dal 26 settembre al 10 ottobre 2015
Alpine Pearls ha selezionato una proposta di soggiorno per gustare i colori e i sapori dell’autunno nella Perla altoatesina di Moso in Passiria. Il pacchetto settimanale accompagna i visitatori alla scoperta del fascino della vita contadina dei masi, dove assaporare la cucina tradizionale dell’Alta Val Passiria gustando ottimi piatti di selvaggina e pietanze tipiche come la frittata sbriciolata di grano saraceno. Il pacchetto comprende una cartina escursionistica della valle e la “BusCard Merano e dintorni” che consente di utilizzare tutti i mezzi di trasporto pubblico in Val Passiria e dintorni. A partire da 246 euro/persona.

(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

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A IFA 2015 Jabra presenta il futuro della comunicazione mobile e si apre alla tecnologia “hearable”

Jabra, leader nella produzione di soluzioni innovative per l’audio e la comunicazione mobile, svelerà a IFA 2015 la sua visione sul futuro del settore con una serie di device indossabili davvero rivoluzionari.

 

Con 145 anni di esperienza nell’alta qualità del suono, che deriva dall’azienda madre di Jabra GN Store Nord (GN), e di conoscenza dei processi applicati alle soluzioni medicali per ipoudenti,  Jabra si impegna a rendere di volta in volta migliori i suoi dispositivi attraverso ricerche, ispirazioni e competenze nel settore. In tutto Jabra non sottovaluta le evidenti evoluzioni degli stili di vita e dei comportamenti in ambito lavorativo per progettare prodotti puntualmente in linea con le aspettative degli utenti.

 

“La visione di Jabra è da ricondursi alla leadership mondiale nelle le soluzioni audio intelligenti. Con la nostra competenza nel settore, le continue innovazioni in ambito biometrico e di collaborazione, oltre che considerando il trend di indossabilità, siamo su un’ottima strada per trarre il massimo da ogni opportunità”, afferma René Svendsen-Tune, CEO di Jabra. “Con il nostro investimento negli ambiti di ricerca e sviluppo e con l’analisi dei nuovi stili di vita e di lavoro, Jabra si impegna a rivoluzionare le esperienze personali sfruttando al meglio la potenza e la qualità del suono”.

 

Nuovi stili di vita

Giornate piene, un gran desiderio di libertà e la tendenza sempre maggiore alla mobilità stanno cambiando gli stili di vita delle persone, che vogliono realizzare di più con meno tempo, facendo affidamento a una tecnologia intuitiva e facile da usare. È evidente il maggior interesse verso una tecnologia indossabile per il monitoraggio personale e la richiesta di “qualcosa in più” della semplice musica. Tutto ciò ha creato una categoria completamente nuova chiamata hearables, ossia dispositivi da indossare che svolgono funzionalità di assistenti virtuali da azionare con i comandi vocali.

Particolarmente attenta a questa evoluzione, Jabra insieme a un team di di GN group esperto in soluzioni mediche e professionali per l’udito, ha guidato lo sviluppo dei suoi impareggiabili auricolari per lo sport, che saranno mostrati a IFA.

La gamma Jabra dedicata a chi ama misurarsi con le attività sportive include Jabra Sport Pulse™, Jabra Sport Coach, e il nuovissimo Jabra Sport Pace™. Ognuno di questi offre un mix di tecnologie avanzate per l’ascolto di musica senza fili abbinato a funzionalità intuitive e immediate da utilizzare, come ad esempio il personal trainer virtuale (presente in Jabra Sport Coach Wireless) e il monitoraggio dei parametri vitali (presente in Jabra Sport Pulse Wireless), combinati con l’esclusiva app Jabra Sport Life. L’intera gamma fornisce guida, informazioni e motivazioni per migliorare la performance sportiva qualunque sia il tipo di allenamento.

 

In occasione di IFA Jabra presenta anche Jabra Eclipse,  auricolare Bluetooth di tendenza che garantisce mobilità e rendimento grazie al design sottile, alla durata giornaliera della batteria e all’ineccepibile qualità del suono, garantita indipendentemente dalla circostanza, dai rumori di fondo e dall’attività che ci vede impegnati.

 

L’ultima novità che Jabra presenta a IFA è Halo Fusion, un paio di auricolari Bluetooth wireless creati per soddisfare la domanda quotidiana di audio ad alta qualità e di musica stereo in uno stesso dispositivo che, con un semplice gesto, permette di passare dall’una all’altra modalità.

 

 

Nuovi modi di lavorare

Anche il concetto di lavoro sta cambiando, ci si riconosce in ambienti più dinamici, e ci si aspetta strumenti tecnologici in linea con queste evoluzioni. Le persone sono meno legate all’ufficio o alla scrivania, e le ore di lavoro si programmano in base alle proprie necessità. A prescindere però da questi cambiamenti, la produttività resta ancora una priorità, una crescente sfida in cui concentrazione e collaborazione sono sempre più imprescindibili ma anche difficili da raggiungere.

 

Prosegue Svendsen-Tune: “Per rimanere competitivi, è necessario fornire alle persone gli strumenti giusti per essere più produttivi e che siano adeguati al posto e al modello di lavoro svolto. Per attirare e trattenere un team di qualità e garantire un ambiente lavorativo stimolante, c’è bisogno di riconoscere che la tecnologia è diventata un vero e proprio asset discriminante e a valore aggiunto nella maggior parte delle funzioni lavorative.”

 

A tal proposito Jabra mostrerà al pubblico di IFA due importanti prodotti pensati proprio per rendere il lavoro più efficiente, produttivo e semplificato:

 

Jabra Evolve:  cuffie che consentono una piena concentrazione e un maggior rendimento adattandosi al lavoro flessibile dell’impiegato. Ottimo per eliminare i rumori di fondo, questo set di auricolari è progettato per la musica e le chiamate; inoltre è in grado anche di attivare un indicatore di “occupato” per permettere una maggior concentrazione senza distrazioni.

 

JabraSpeak 510: un vivavoce compatto e facilmente trasportabile per trasformare qualsiasi luogo in una sala conferenze, completo di Bluetooth® e di un cavo USB integrato per connetterlo a PC, tablet o smartphone in pochi secondi. Ad oggi sono oltre un milione gli Speak Jabra venduti a testimonianza del successo di questo strumento utile durante le ore lavorative, ma utilizzabile anche nel tempo libero come cassa aggiuntiva per l’ascolto di musica.

 

 

Visita Jabra a IFA presso Hall 1.2 – booth no. 105

 

 

Per maggiori informazioni su Jabra:

 

Website:  www.it.jabra.com

Facebook: https://www.facebook.com/JabraIT

Twitter: https://twitter.com/JabraItalia

Blog: http://blog.jabra.com

 

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GN Netcom

Jabra è un brand di GN Netcom, consociata di GN Store Nord A/S (GN) – quotata al NASDAQ OMX.   Con circa 850 dipendenti, Jabra ha registrato nel 2011 un fatturato di 2.106 milioni di DKK. Jabra è il produttore numero uno di innovative soluzioni audio a mani libere. Plus dell’offerta Jabra sono l’affidabilità dei materiali, la qualità dei dispositivi e l’innovazione nelle tecnologie sviluppate e integrate. Con uffici commerciali in tutto il mondo, Jabra  sviluppa, produce e commercializza una vasta gamma di auricolari e cuffie – professionali e consumer – wireless e con filo per la telefonia mobile, uffici e Contact Center.

© 2008 GN Netcom A/S. Tutti i diritti sono riservati. Jabra® è un marchio registrato di GN Netcom A/S. Tutti gli altri marchi qui menzionati appartengono ai rispettivi proprietari.

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Il linguaggio pittorico di Alfonso Mangone in mostra alla Biennale Milano

È stata inaugurata con grandi consensi lo scorso 5 settembre la mostra di Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi, che raccoglie opere di artisti di fama del panorama odierno, italiani e stranieri. L’esposizione è allestita presso lo Spazio Tadini a Milano, in via Niccolò Jommelli 24 e resterà in loco fino all’1 ottobre 2015. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes. Il pittore Alfonso Mangone espone una serie di interessanti dipinti.
Descrivendo i tratti distintivi del suo stile è stato scritto: “La sua arte diventa la testimonianza emblematica ed eloquente del desiderio di voler innescare e consolidare un rapporto armonico ed equilibrato con la dimensione reale circostante, una realtà che consente all’uomo di indagare su se stesso e riscoprirsi continuamente, trovando la giusta strada per attuare un’evoluzione positiva e costruttiva”.
Inoltre, si sottolinea: “I contesti e le ambientazioni rievocate appartengono al passato e vivono nel presente, proiettandosi verso il futuro, per rimanere sempre eterne, senza poter essere scalfite dallo scorrere del tempo e dall’avvicendarsi degli eventi. Egli esorta e invita lo spettatore a continuare ad ammirare queste vedute e al contempo a tutelarne e perpetrarne la profonda valenza simbolica alle future generazioni”.

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Biennale Milano: il cantautore Luca Maris assiste alla conferenza di Francesco Alberoni

Il rinomato Spazio Tadini a Milano ha accolto la conferenza di Francesco Alberoni, dal titolo “Movimento e Istituzione” svoltasi all’interno della simbolica cornice artistica della grande mostra di Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes. Tra il nutrito pubblico presente, il cantautore campano Luca Maris ha assistito con interesse all’incontro culturale.

Nell’occasione Maris ha dichiarato: “Alberoni è un grande oratore e riesce a coinvolgere con argomenti di spessore e di forte attualità. Sono un ammiratore da lunga data e leggo i suoi testi con particolare propensione”.

E ha poi aggiunto: “In questa delicata fase a livello sociale e civile, le lectio magistralis di Alberoni fanno riflettere e pensare e sono un ottimo supporto di conoscenza per entrare nel merito di tematiche, che coinvolgono tutti quanti noi, in modo diretto o indiretto. I suoi approfondimenti sono sempre completi e analitici e forniscono l’occasione per un dibattito collettivo a largo raggio molto arricchente”.

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PRN: Euro Media Group accelera la sua strategia digitale acquisendo Netco Sports, il principale provider di soluzioni per dispositivi mobili specializzato nel mondo dello sport

Euro Media Group accelera la sua strategia digitale acquisendo Netco Sports, il principale provider di soluzioni per dispositivi mobili specializzato nel mondo dello sport

 
[2015-09-10]
 

PARIGI, September 10, 2015 /PRNewswire/ —

Euro Media Group (EMG), leader europeo nella fornitura di attrezzature e servizi per il mercato televisivo, ha annunciato oggi l’acquisizione di Netco Sports, il principale provider di soluzioni per dispositivi mobili legate al mondo dello sport.

Per visualizzare il comunicato stampa multimediale andare su: 

http://www.multivu.com/players/uk/7619951-euro-media-group-acquires-netco-sports/

Netco Sports è un’azienda all’avanguardia, specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative per dispositivi mobili per il mondo dello sport. Con sede centrale in Francia, la sua presenza a livello internazionale è in continua espansione. Al momento Netco Sports è già presente in Australia, Canada, Germania, Qatar, Singapore, Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito.

Nata nel 2009, l’azienda si è imposta rapidamente come partner di fiducia per eventi sportivi su grande scala e per grandi nomi del mercato televisivo, sviluppando applicazioni all’avanguardia per telefoni cellulari e tablet per le più importanti organizzazioni sportive: FIFA, UEFA, campionato di calcio francese, campionato di rugby a 13, squadre di calcio di massimo livello di tutto il mondo, Rally Dakar, regata Vendée Globe e canali TV come Canal+, Eurosport, beIN SPORTS e Fox Sport sono solo alcuni esempi.

Netco Sports opererà come servizio totalmente integrato di EMG Content Services, che in tal modo incorporerà le competenze relative ai dispositivi mobili alle sue soluzioni di elaborazione e gestione video e ai servizi di Video On Demand (VOD) e Over The Top (OTT) già esistenti. Senza alcun dubbio, l’acquisizione consente a EMG di elevare la catena del valore del settore audiovisivo e di accelerare il passaggio alla disintermediazione nella distribuzione dei contenuti.

EMG Content Services sarà diretta da Jean-Sébastien Cruz, Fondatore e Amministratore Delegato di Netco Sports, il quale riferirà direttamente a Thierry Drilhon, Presidente e Amministratore Delegato di EMG.

Thierry Drilhon, Presidente e Amministratore Delegato di Euro Media Group, ha commentato: “Il second screen è una rivoluzione nel mercato televisivo. Netco è un’azienda innovatrice che crea tecnologie rivoluzionarie. Questa è un’opportunità straordinaria di combinare talento e competenze per espandere e rafforzare la nostra offerta e accelerare la nostra offensiva digitale. Sono estremamente entusiasta di dare il benvenuto a Jean-Sébastien Cruz e al suo team: insieme lavoreremo per consolidare ulteriormente la nostra collaborazione con le principali società sportive.”

Jean-Sébastien Cruz, Fondatore e Amministratore Delegato di Netco Sports , ha affermato: “Siamo lieti di entrare a far parte di EMG e di presentarci sul mercato uniti, con un’offerta a 360°. Non vediamo l’ora di fondere le nostre solide competenze con quelle di EMG per soddisfare le necessità dei clienti. EMG e Netco Sports uniranno le forze per offrire una combinazione unica e vincente di soluzioni video digitali innovative per il mondo dello sport.”

L’operazione commerciale di EMG prevede l’acquisizione totale di Netco Sports. EY (Gratien de Pontville, Stéphane Vignals) e Arago (Eric Bernard) sono rispettivamente consulente finanziario e consulente legale di EMG per questa operazione commerciale. L’azienda Bryan Garnier & Co (Virginie Lazès, Pierre Ruaud) è consulente finanziario di Netco Sports.

Informazioni su EMG  

Euro Media Group (EMG) è leader europeo nella fornitura di attrezzature e servizi per il mercato televisivo, presente in 7 Paesi: Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Regno Unito, Svizzera e Italia.

Il gruppo combina conoscenze pratiche uniche e competenze riconosciute in tutto il mondo per fornire eccellenza lungo l’intera catena di valore, dalla creazione delle immagini alla loro distribuzione. L’innovazione è il fulcro della strategia di EMG e consente al gruppo di offrire servizi imbattibili per arricchire e gestire contenuti dal valore aggiunto e per regalare agli spettatori e agli internauti esperienze più ricche ed emozionanti.

Focalizzato sui nuovi mezzi di comunicazione, EMG è un partner prezioso per eventi internazionali di rilievo, sia sportivi (Tour de France, Mondiali di calcio, Formula Uno ecc.), spettacoli dal vivo (Eurovision, nozze reali, concerti ecc.) e programmi di intrattenimento (The Voice, Masterchef, X-Factor ecc.).

EMG dispone della più vasta gamma di studi e della flotta di strutture mobili più grande d’Europa.

http://www.euromediagroup.com  

Informazioni su Netco Sports 

Netco Sports sviluppa soluzioni per dispositivi mobili uniche nel loro genere quali Game Connect, Fotofan e Stadium Connect, destinate al mondo dello sport e al settore delle telecomunicazioni. La sede centrale di Netco Sports si trova a Parigi. Gli uffici di Montreal, Sydney e in Svizzera servono più di 100 clienti di tutto il mondo: canali TV (Canal+, beIN SPORTS, TVA Sports Canada, Fox Sports Australia, Eurosport, Direct TV), eventi sportivi internazionali (Dakar 2015, Vendée Globe, Coppa delle Nazioni Asiatiche 2015, Coppa delle Nazioni Africane 2015, 24 Ore di Le Mans, Australian Open di tennis), campionati e federazioni di calcio (FIFA, UEFA, FFF, FIA, Campionato del Mondo Endurance FIA, campionato di calcio francese), stadi e palazzetti (Stade de France, ippodromo di Vincennes, stadio Roland Garros ecc.) e singoli club calcistici (Paris Saint Germain, AS Monaco ecc). Per maggiori informazioni su Netco Sports e la sua esperienza nello sviluppo di soluzioni per dispositivi mobili leader di mercato, inviare un’e-mail a [email protected].

http://www.netcosports.com

 

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20150511/743470 )

Video: 
     http://www.multivu.com/players/uk/7619951-euro-media-group-acquires-netco-sports/

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PRN: Air China avvia la rotta Pechino-Montreal, offrendo un facile accesso alla “Piccola Parigi” del Nord America

Air China avvia la rotta Pechino-Montreal, offrendo un facile accesso alla "Piccola Parigi" del Nord America

 
[2015-09-10]
 

PECHINO, 10 settembre 2015 /PRNewswire/ — Air China inizierà i voli diretti Pechino-Montreal dal 29 settembre, la prima tratta transpacifica non-stop del mondo tra l’Asia e Montreal.

Logo – http://photos.prnewswire.com/prnh/20141017/152745LOGO

Montreal è la seconda città del Canada ed importante centro industriale, commerciale e finanziario. Il servizio Pechino-Montreal fa parte dell’iniziativa di Air China per consolidare la propria presenza sul mercato sino-canadese e soddisfare la domanda sempre crescente di viaggi aerei tra i due paesi.

Attualmente Air China offre 10 voli la settimana fra Cina e Canada. La tratta Pechino-Montreal non solo promuoverà gli scambi economici e culturali tra i due paesi, ma favorirà anche i viaggiatori dal sud-est asiatico, Giappone e Corea da una parte e Montreal dall’altra, offrendo opzioni di viaggio più comode e convenienti per i passeggeri in transito tra l’Asia e le Americhe ed altre parti del mondo.

Nel 2015, Air China ha consolidato la sua rete di rotte globali con il suo hub di Pechino ed ha esteso la propria presenza nelle Americhe. Dopo che Air China ha messo in servizio il Boeing 747-8, nuovo membro della famiglia Boeing 747, sulla sua rotta Pechino-New York all’inizio dell’anno ed aumentato la tratta Pechino-Los Angeles a tre voli giornalieri a maggio, l’imminente rotta Pechino-Montreal sarà una degna aggiunta al già esistente volo diretto Pechino-Vancouver della compagnia. Attualmente Air China serve 7 destinazioni in Nord America, che sono New York, Washington, Los Angeles, San Francisco, Houston, Vancouver e le Hawaii, offrendo oltre 140 voli settimanali operati con velivoli Boeing 777-300ER e Boeing 747-8. Un confortevole ambiente in cabina e un attento servizio a bordo garantiscono ai passeggeri un’esperienza di volo decisamente piacevole.

Informazioni sui voli

I voli CA879/CA880 Pechino-Montreal sono operativi tre volte la settimana di martedì, venerdì e domenica. Il volo di andata parte da Pechino alle 13:00 ora di Pechino ed arriva a Montreal alle 13:50 ora locale. Il volo di ritorno parte da Montreal alle 16:20 ora locale ed arriva a Pechino alle 18:00 del giorno successivo. I voli saranno operati con Boeing 777-300ER, un tipo di aeromobile che piace molto ai viaggiatori d’affari di tutto il mondo. La sua Prima Classe e la Business Class sono corredate di sedili completamente reclinabili ed un bar centrale. Tutte le classi di servizio offrono sistema di intrattenimento AVOD personale, prese di corrente, toilette accessibili ai disabili e il sistema di illuminazione d’atmosfera che ricrea i meravigliosi momenti dall’alba al tramonto, assicurando ai passeggeri un viaggio veramente piacevole.

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PRN: These Days reinventa i reclame alla TV con un utilizzo innovativo del pulsante pausa

These Days reinventa i reclame alla TV con un utilizzo innovativo del pulsante pausa

 
[2015-09-10]
 

ANVERSA, Belgio, September 10, 2015 /PRNewswire/ —

Il nuovo modo di guardare la TV consente al consumatore di riavvolgere semplicemente gli spot. I pubblicitari cercano maniere innovative per legare nuovamente a sé gli spettatori. L’agenzia di comunicazione These Days ha escogitato un modo non intrusivo: il “breakvertising”. Telenet e SBS vi hanno dato ascolto. 

La visione differita della TV: una benedizione… e una maledizione 

Negli scorsi anni, una “scatolina” digitale ha cambiato radicalmente il nostro comportamento quando guardiamo la TV. Per i telespettatori la visione differita con il digicorder è una vera benedizione. Tuttavia, per i pubblicitari, ha un effetto deleterio, dato il numero crescente di spettatori che semplicemente riavvolge gli spot pubblicitari. Le emittenti dovevano cercare con urgenza nuovi modi di sedurre i consumatori…  

Il breakvertising  

L’agenzia di comunicazione di Anversa These Days ha risposto a tale evoluzione, cercando uno spazio non sfruttato. Il risultato: il pulsante pausa per la pubblicità (o, in termini più internazionali, breakvertising). Non appena il telespettatore preme il pulsante pausa nel telecomando, vede un semplice cartello. In tal modo, i pubblicitari possono rivolgersi agli spettatori con leggerezza e in modo rilevante.

Gertjan De Smet, Direttore artistico di These Days, ha collaborato all’idea: “Volevamo trattare i momenti di pausa dei telespettatori in modo piacevole, senza disturbare. Mettono in pausa il programma per rispondere al telefono, per andare alla toilette, per un languorino, ecc. In ognuno di quei momenti ci sono comunque prodotti o servizi da guardare, quindi ci è sembrato intelligente dare ai pubblicitari la possibilità, proprio in quei momenti, di interagire con gli spettatori.

Lo spettatore ha l’ultima parola 

Contrariamente ai reclame classici, il breakvertising si limita volutamente a un’immagine fissa. Un momento di pausa può essere reso più gradevole da un’occhiata, ma deve rimanere pur sempre un momento di pausa.

Un dato messaggio dà comunque fastidio al consumatore? In tal caso, può scegliere di disattivarlo utilizzando le impostazioni del digicorder.

Telenet & SBS uniscono le forze  

Per forgiare l’idea, l’agenzia pubblicitaria si è rivolta al proprio cliente Telenet e al gruppo emittente SBS: entrambi hanno subito colto il potenziale di questa idea commerciale. Telenet garantisce l’elaborazione e il supporto tecnico dell’idea. SBS, invece, si avvale della propria posizione di partenza commerciale per stimolare l’interesse di una gamma ancor più vasta di pubblicitari.

Anteprima mondiale  

Con questa nuova forma di spot televisivi, These Days assieme a SBS & Telenet offre subito un’anteprima mondiale. Inoltre, a breve l’idea può essere resa accessibile a ogni emittente, distributore o fornitore di telecomunicazioni. Tra qualche giorno ci sarà la fase di collaudo del pulsante pausa, mentre la fase di implementazione è prevista per la fine dell’anno.

These Days è un’agenzia di comunicazione integrata e multidisciplinare con oltre 150 dipendenti. Offriamo un vasto portfolio di servizi (strategy, creatività, produzione, analisi, media, etc.) a clienti del calibro di Telenet, Pioneer, Microsoft, Sony, Mazda, Miele, Continental Foods, VAB, Media Markt, Bel Fromageries… Siamo attivi nel Benelux e sui mercati globali, e grazie al network WPP siamo in contatto con colleghi in oltre 100 Paesi. Oltre al nostro eccezionale strumento BrandAsset Valuator (BAV™) e al nostro modello di comunicazione Tensity™, offriamo ai nostri clienti soluzioni distintive in diverse aree, come CRM, social media, soluzioni analitiche avanzate e gestione di campagne di comunicazione.

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