Daily Archives

9 Marzo 2015

Comunicati

PRN: Allergia alimentare: un disagio che affligge più di 17 milioni di europei

Allergia alimentare: un disagio che affligge più di 17 milioni di europei

 
[2015-03-09]
 

BARCELLONA, Spagna, March 9, 2015 /PRNewswire/ —

Con oltre 17 milioni di europei che soffrono di allergie[1], quella di tipo alimentare è una delle affezioni allergiche più comuni. Poiché si manifesta più tra i bambini che tra gli adulti[2], l’allergia alimentare è una delle principali patologie pediatriche nei Paesi occidentali. I ricoveri ospedalieri di bambini per gravi reazioni allergiche[3] sono aumentati di 7 volte negli ultimi 10 anni in Europa[4].

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20140918/706300 )

L’allergia alimentare non è una patologia di poco conto. Finora non sono state trovate cure ed è così imprevedibile che spesso causa ansia nei pazienti e negli operatori sanitari, con conseguenze come l’esclusione sociale per la paura di ingerire inavvertitamente alimenti pericolosi. Solo informazioni chiare sugli ingredienti e sulla gestione della patologia possono aiutare tali pazienti“, afferma Breda Flood, Presidente dell’EFA (European Federation of Allergy and Airways Diseases Patients Associations, Federazione Europea delle Associazioni di Pazienti affetti da Allergie e Malattie Respiratorie).

In seguito ai principali effetti della patologia su stile e qualità della vita, si prevede un aumento dei costi diretti e indiretti[4],[5]. La campagna di sensibilizzazione sulle allergie Beware of Allergy sottolinea la maggiore incidenza, con conseguente disagio, di allergie alimentari e di gravi reazioni allergiche, come lo shock anafilattico, e invita pazienti, professionisti del settore sanitario e farmacisti a imparare a riconoscere tempestivamente e gestire queste patologie.

Concentrandosi su educazione alla prevenzione delle allergie alimentari, diagnosi precoce e corretta gestione della patologia, l’EAACI (European Academy of Allergy and Clinical Immunology, Accademia Europea di Allergologia e Immunologia Clinica) spera di aiutare i pazienti e le loro famiglie a controllare meglio la propria allergia alimentare, a migliorare la qualità della vita e a incrementare le risorse allocate dalla società per gestire l’epidemia allergica“, afferma Antonella Muraro, Segretario generale eletto di EAACI.

Il riconoscimento tempestivo e la corretta gestione delle reazioni allergiche sono di vitale importanza, perché quelle gravi possono risultare addirittura fatali. È necessario fornire a operatori, insegnanti e genitori informazioni sulla gestione delle allergie, e questo include anche la fornitura di autoiniettori di adrenalina e le istruzioni su come e quando usarli[6].

Comunicato stampa completo: https://hkstrategies.egnyte.com/fl/fSTvcHsdDJ

Campagna di sensibilizzazione Beware of Allergy di EAACI, disponibile in 5 lingue: http://www.bewareofallergy.com

  1. The epidemiology of anaphylaxis in Europe: a systematic review. Allergy. Agosto 2014;69(8):992-1007
  2. Anaphylaxis: guidelines from the European Academy of Allergy and Clinical Immunology. Allergy. Agosto 2014;69(8):1026-45.
  3. Food allergy and anaphylaxis guidelines: diagnosis and management of food allergy. Allergy. Agosto 2014;69(8):1008-25.
  4. Prevalence of common food allergies in Europe: a systematic review and meta-analysis. Allergy. Agosto 2014; 69(8):992-1007.
  5. EAACI food allergy and anaphylaxis guidelines: food allergy health-related quality of life measures. Allergy. Luglio 2014; 69(7):845-53.
  6. EAACI food allergy and anaphylaxis guidelines: managing patients with food allergy in the community. Allergy. Agosto 2014; 69(8):1046-57.
No Comments
Comunicati

PRN: Il TEAM ALTRAN torna in pista per la prima tappa del Campionato 24H Series 2015

Il TEAM ALTRAN torna in pista per la prima tappa del Campionato 24H Series 2015

 
[2015-03-09]
 

PARIGI, March 9, 2015 /PRNewswire/ —

Nel 2014 le due Peugeot 208 GTi 300bhp del TEAM ALTRAN, affidate a piloti abili ed esperti, hanno dimostrato di meritare la fiducia riposta nelle loro capacità di affrontare un compito particolarmente difficile: trionfare nella durissima classe A5, concepita  per macchine da corsa molto più potenti. Con 5 impeccabili podi all’attivo, tra cui tre vittorie di categoria, il TEAM ALTRAN ha un nuovo obiettivo: vincere il Campionato 24H Series 2015 della FIA. Proprio quest’anno la FIA ha elevato la 24H Series a campionato internazionale. I punti guadagnati dopo ogni tappa saranno sommati e utilizzati per decretare il miglior team e i migliori piloti della stagione.

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20130408/607421 )

Il TEAM ALTRAN è diretto all’Autodromo del Mugello (Toscana), dove il 13 e 14 marzo si svolgerà la prima tappa europea del campionato. Alla gara 12H è prevista la partecipazione di oltre 70 vetture e  il TEAM ALTRAN avrà l’occasione per prendersi una rivincita sull’unico circuito in cui non trionfò nella propria classe nel 2014.

Il TEAM ALTRAN è pronto per festeggiare il 30° anniversario del mito GTi Peugeot con 6 piloti e due Peugeot 208 GTi 300bhp in uniforme rossa e nera.

La Peugeot 208 GTi 300bhp numero 208 sarà gestita dei veterani Guillaume Roman (Francia) e Gonzalo De Andrés (Spagna), primi sul traguardo in una tappa del 2014 con il TEAM ALTRAN. I due piloti saranno accompagnati da William David (Francia), celebre pilota vincitore di un titolo di Campione di Formula Ford francese e di due titoli di Campione di Francia nella classe Super Turismo.

La Peugeot 208 GTi 300bhp numero 205 sarà invece guidata da3 talentuosi piloti alla loro prima esperienza con il TEAM ALTRAN. Gaétan Bischoff (Francia) ha  mostrato il proprio talento in  dieci anni alla guida di auto da corsa Peugeot sia nel rally sia nelle corse endurance. François Riaux (Francia) corre dal 2009 con prototipi di macchine da corsa nel Challenge Funyo VdeV. Sarah Bovy (Belgio) ha collezionato numerosi piazzamenti sul podio in corse monoposto, turismo e endurance.

Seguite in diretta su Twitter (@AltranFrance) e Facebook (Altran France) la tappa italiana della 12H all’Autodromo del Mugello.

http://www.altran.com 

Seguiteci su Twitter{sp}

@altran #InnovationMakers @AltranFrance #TeamAltran   

 

Company Codes: OTC-PINK:ALTKY, Bloomberg:ALT@FP, Bloomberg:ALT@IX, Bloomberg:ALTKY@US, Bloomberg:ATC@GR, RICS:0IWK.L, RICS:ALT, RICS:ALTKY, RICS:ALTP, RICS:ALTT, RICS:ALTT.F, ISIN:FR0000034639, EuronextParis:ALT, OTC-BB:ALTKY, OtherOTC:ALTKY
No Comments
Comunicati

PRN: SI-BONE, Inc. annuncia la pubblicazione di INSITE, uno studio clinico multicentrico prospettico controllato e randomizzato con l’uso di impianti triangolari iFuse

SI-BONE, Inc. annuncia la pubblicazione di INSITE, uno studio clinico multicentrico prospettico controllato e randomizzato con l’uso di impianti triangolari iFuse

 
[2015-03-09]
 

— L’International Journal of Spine Surgery riporta che iFuse Implant System® offre risultati clinici superiori rispetto alla gestione non chirurgica in pazienti con disfunzione all’articolazione sacroiliaca dovuta a sacroileite degenerativa o disturbi all’articolazione sacroiliaca

SAN JOSE, California, 9 marzo 2015 /PRNewswire/ — SI-BONE, Inc., azienda di apparecchiature medicali pioniera nella chirurgia mininvasiva (MIS) per la fusione di comuni disfunzioni dell’articolazione sacroiliaca (SI) con l’iFuse Implant System, ha annunciato oggi che l’International Journal of Spine Surgery (IJSS), una rivista a revisione paritaria indicizzata da PubMed e rivista ufficiale di ISASS (International Society for the Advancement of Spine Surgery/Società internazionale per l’avanzamento della chirurgia spinale), ha pubblicato i risultati di INSITE (Investigation of Sacroiliac Fusion Treatment/Ricerca sulla cura per fusione dell’articolazione sacroiliaca), uno studio clinico multicentrico prospettico controllato e randomizzato.

La pubblicazione intitolataFusione dell’articolazione sacroiliaca con impianti triangolari al titanio confrontata con la gestione non chirurgica: risultati di sei mesi di studio clinico prospettico controllato e randomizzato[1] riporta i risultati ottenuti nell’arco di sei mesi coinvolgendo 148 pazienti presso 19 centri degli USA. Lo studio mette a confronto i risultati clinici di pazienti affetti da disfunzione all’articolazione sacroiliaca dovuta a sacroileite degenerativa o disturbi dell’articolazione sacroiliaca randomizzati per essere sottoposti a chirurgia immediata con l’iFuse Implant System o gestione non chirurgica (NSM/non-surgical management). La NSM veniva adattata alle esigenze di ogni singolo paziente da parte del ricercatore locale e includeva analgesici, fisioterapia basata su linee guida riconosciute, iniezioni di steroidi nell’articolazione sacroiliaca e/o ablazione con radiofrequenza dell’articolazione sacroiliaca (RFA/radiofrequency ablation). I parametri di valutazione del risultato includevano il dolore all’articolazione sacroilaica come da scala visiva analogica (VAS/visual analog scale), disabilità come da indice Oswestry (ODI/Oswestry Disability Index), qualità della vita come da questionari EQ-5D e SF-36 e, infine, soddisfazione del paziente. Ai soggetti assegnati alla NSM veniva concesso di passare alla chirurgia al termine dei sei mesi del percorso seguito. La durata media dei sintomi correlati all’articolazione sacroiliaca precedentemente al coinvolgimento nello studio era di 6,2 anni.

Nel gruppo di fusione dell’articolazione sacroiliaca, il dolore medio all’articolazione sacroiliaca migliorava da 82,3 punti (su scala da 0 a 100) di partenza a 29,8 punti al termine dei sei mesi, pari a una riduzione di 53 punti. Per contro, il gruppo della NSM mostrava un lieve miglioramento con una riduzione di solo 12 punti passando da 82,2 a 70,4 punti. Il miglioramento a sei mesi nel dolore era di 40,5 punti maggiore nel gruppo della chirurgia (p<.0001) (vedi figura 1 sotto). I livelli di disabilità (ODI) miglioravano di 30 punti nel gruppo della chirurgia contro i 4,9 punti dei pazienti della NSM (considerando la differenza media, p<.0001) (vedi figura 2 sotto).

Foto – http://photos.prnewswire.com/prnh/20150306/180086-INFO

I risultati inerenti la qualità della vita, così come da questionari EQ-5D e SF-36, hanno dimostrato differenze statisticamente rilevanti nei miglioramenti del gruppo iFuse in confronto a quello della NSM per tutti i sottodomini. Il punto finale clinico principale dello studio era il complessivo esito positivo della cura definito sulla base dei miglioramenti clinicamente rilevanti ottenuti dei pazienti quanto a dolore (≥ 20 punti di riduzione su VAS), nessuna complicazione collegata all’apparecchiatura, nessun peggioramento di tipo neurologico e nessun bisogno di un ulteriore intervento chirurgico. Il gruppo della fusione vedeva l’81,4% dei pazienti raggiungere un complessivo esito positivo della cura in confronto al 23,9% del gruppo della NSM.

“Lo studio clinico prospettico controllato e randomizzato fornisce la prova di Livello 1 secondo cui i pazienti con disfunzione all’articolazione sacroiliaca cronica dovuta a sacroileite degenerativa o disturbi dell’articolazione sacroiliaca giovavano di maggiori miglioramenti quanto a dolore, disabilità funzionale e qualità della vita in seguito alla fusione dell’articolazione sacroiliaca mininvasiva in confronto ai soggetti assegnati alla gestione non chirurgica”, ha detto Peter Whang, medico, membro dell’albo dei chirurghi americani, principale ricercatore dello studio.

Jeffrey Dunn, presidente e amministratore delegato di SI-BONE, ha commentato: “Ci sono attualmente diciannove studi a revisione paritaria pubblicati riguardo la fusione computerizzata dell’articolazione sacroiliaca con l’iFuse Implant System, incluso studi prospettici e retrospettivi, studi multicentrici e monocentrici, studi tanto statunitensi quanto europei, con visite di controllo dai sei mesi ai cinque anni. Esistono studi di Livello 4, Livello 3, Livello 2b e ora ne esiste uno di Livello 1, tutti aventi risultati positivi simili fra loro. Con l’attuale pubblicazione di INSITE, l’iFuse Implant System è il solo intervento per fusione dell’articolazione sacroiliaca supportato da un studio clinico prospettico controllato e randomizzato.”.

Delle pubblicazioni cliniche hanno identificato l’articolazione sacroiliaca come fonte di dolore tra il 15% e il 30% dei pazienti con dolori lombari[2-5] e la prevalenza di dolore all’articolazione sacroiliaca nella fusione post-lombare, i cosiddetti pazienti da “chirurgia lombare fallita”, ha mostrato di raggiungere il 43%.[6] Fra questi pazienti, alcuni potrebbero avere sacroileite degenerativa o disturbi all’articolazione sacroiliaca. Le opzioni curative iniziali per pazienti con disturbi all’articolazione sacroiliaca generalmente includono una gestione non chirurgica e, quando la gestione non chirurgica dell’articolazione sacroiliaca non ha esito positivo, le opzioni chirurgiche quali l’intervento con iFuse può essere preso in considerazione.

Nel novembre 2008 SI-BONE, Inc. è stata autorizzata con notifica 510(k) della Food and Drug Administration (FDA) alla commercializzazione del suo iFuse Implant System. Il marchio CE per la vendita in Europa è stato ottenuto nel novembre 2010. 

L’iFuse Implant System è una opzione chirurgica mininvasiva che ricorre alla protesi al titanio con una porosa copertura a spruzzo di titanio plasma (TPS) che funge da superficie di interferenza, progettata per ridurre il movimento della protesi, permettere un fissaggio immediato e consentire un fissaggio biologico a sostegno di una fusione duratura. L’iFuse System è stato pensato per la fusione dell’articolazione sacroiliaca in condizioni di disfunzione dell’articolazione sacroiliaca quale diretto risultato di disturbi dell’articolazione sacroiliaca e sacroileite degenerativa. Esistono rischi potenziali associati all’iFuse Implant System. Potrebbe non essere adatto a qualunque paziente e tutti i pazienti potrebbero non trarne beneficio. Per informazioni inerenti i rischi visitare: www.si-bone.com/risks.

Informazioni su SI-BONE, Inc.
SI-BONE, Inc., di San Jose, in California, è la maggiore società per dispositivi medici per articolazione sacroiliaca dedita allo sviluppo di strumenti e prodotti per pazienti aventi problemi lombari legati ad alcuni disturbi dell’articolazione sacroiliaca. La società ha sviluppato, produce e commercializza prodotti mininvasivi per pazienti con particolari disturbi all’articolazione sacroiliaca. SI-BONE ha un gruppo direttivo esperto con vasta esperienza in dispositivi medici di tipo ortopedico e per l’apparato vertebrale. SI-BONE e iFuse Implant System sono marchi registrati di SI-BONE, Inc. ©2015 SI-BONE, Inc. Tutti i diritti sono riservati. 9090.030215

[1] Whang P[a], Cher D[b], et al. Fusione dell’articolazione sacroiliaca con l’uso di impianti triangolari al titanio in confronto alla gestione non chirurgica: risultati di sei mesi di studio clinico prospettico controllato e randomizzato. International Journal of Spine Surgery. 2015;9: Articolo 6

[2] Bernard TN, Kirkaldy-Willis WH. Riconoscimento di specifiche caratteristiche del dolore lombare aspecifico. Clinical Orthopedics and Related Research. 1987;217:266–80.

[3] Schwarzer AC, Aprill CN, Bogduk N. L’articolazione sacroiliaca nel dolore lombare cronico. Spine. 1995;20:31–7.

[4] Maigne JY, Aivaliklis A, Pfefer F. Risultati del doppio blocco dell’articolazione sacroiliaca e valore dei test di provocazione del dolore sacroiliaco in 54 pazienti con dolore lombare. Spine. 1996;21:1889–92.

[5] Sembrano JN[c], Polly DW.[c] Con quale frequenza il dolore lombare non proviene dalla schiena? Spine. 2009;34:E27–32.

[6] DePalma M[c], Ketchum JM, Saullo TR. Eziologia dei pazienti con dolore lombare cronico che hanno subito una fusione lombare. Pain Medicine. 2011;12:732-9.

Note informative
[a] Consulente esterno e ricercatore per una ricerca clinica sponsorizzata da SI-BONE, Inc.
[b] Impiegato presso SI-BONE, Inc.
[c] Ricercatore per una ricerca clinica sponsorizzata da SI-BONE, ma con senza alcun interesse finanziario nella società.

No Comments