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25 Novembre 2014

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Onoranze Funebri Illuxit: franchising immune da ogni crisi

Nel settore delle onoranze funebri, l’Azienza Illuxit di storica formazione, si pone come punto di riferimento sul mercato di settore nazionale e internazionale con una consistente rete di agenzie affiliate attraverso la moderna formula del franchising, adattato e modulato per rispondere alle specifiche e peculiare esigenze del comparto imprenditoriale.

Dalle parole del titolare e amministratore Gaetano Carbonara si può individuare le connotazioni distintive inserite in questa vantaggiosa opportunità collaborativa: “Abbiamo sviluppato il progetto franchising in un settore di grande interesse e da sempre immune da ogni crisi. Questo progetto innovativo si propone con una particolare apertura imprenditoriale verso il nuovo e il moderno”. E proseguendo spiega: “È previsto un apposito corso di formazione mediante il quale viene trasmessa all’affiliato la formula commerciale collaudata e vincente, con un metodo di lavoro standard, finalizzato a ridurre errori e contrattempi nelle pratiche con il cliente, a semplificare l’attività dell’affiliato, il tutto redatto su un manuale operativo. Il corso di formazione prevede un periodo full immersion presso il centro pilota, dove si potrà valutare operativamente tutto quanto descritto nel manuale. In particolar modo tutto ciò che riguarda il rapporto con il cliente ed il supporto ad egli offerto. Il corso consentirà di acquisire familiarità con il software gestionale importante strumento operativo, che consente di elaborare preventivi, caricare le pratiche e disbrigarle, fare gli ordini al centro servizi, compiere la fatturazione e la gestione del magazzino”.

L’affiliato potrà sempre contare anche in successivi aggiornamenti del settore. Infatti periodicamente sono organizzati degli incontri per discutere su eventuali variazioni legislative in materia, su nuovi prodotti e metodologie adottate. Questi momenti aggregativi offrono anche ai partecipanti l’occasione per confrontarsi e raccontarsi, in modo che le esperienze del singolo possano diventare un costruttivo stimolo di riflessione per la crescita comune.

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Franchising Onoranze Funebri Illuxit: innovazione e tradizione in perfetto connubio

Nel settore delle onoranze funebri, l’Azienza Illuxit di storica formazione, si pone come punto di riferimento sul mercato di settore nazionale e internazionale con una consistente rete di agenzie affiliate attraverso la moderna formula del franchising, adattato e modulato per rispondere alle specifiche e peculiare esigenze del comparto imprenditoriale.

Dalle parole del titolare e amministratore Gaetano Carbonara si può individuare le connotazioni distintive inserite in questa vantaggiosa opportunità collaborativa: “Abbiamo sviluppato il progetto franchising in un settore di grande interesse e da sempre immune da ogni crisi. Questo progetto innovativo si propone con una particolare apertura imprenditoriale verso il nuovo e il moderno”. E proseguendo spiega: “È previsto un apposito corso di formazione mediante il quale viene trasmessa all’affiliato la formula commerciale collaudata e vincente, con un metodo di lavoro standard, finalizzato a ridurre errori e contrattempi nelle pratiche con il cliente, a semplificare l’attività dell’affiliato, il tutto redatto su un manuale operativo. Il corso di formazione prevede un periodo full immersion presso il centro pilota, dove si potrà valutare operativamente tutto quanto descritto nel manuale. In particolar modo tutto ciò che riguarda il rapporto con il cliente ed il supporto ad egli offerto. Il corso consentirà di acquisire familiarità con il software gestionale importante strumento operativo, che consente di elaborare preventivi, caricare le pratiche e disbrigarle, fare gli ordini al centro servizi, compiere la fatturazione e la gestione del magazzino”.

L’affiliato potrà sempre contare anche in successivi aggiornamenti del settore. Infatti periodicamente sono organizzati degli incontri per discutere su eventuali variazioni legislative in materia, su nuovi prodotti e metodologie adottate. Questi momenti aggregativi offrono anche ai partecipanti l’occasione per confrontarsi e raccontarsi, in modo che le esperienze del singolo possano diventare un costruttivo stimolo di riflessione per la crescita comune.

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Piante da appartamento sane e belle con Italian Flora.

Uno spazio, un tavolo, un mobile spoglio. Se l’idea giusta per completare angoli vuoti della vostra abitazione stenta ad arrivare,  perché non optare per una pianta? Sempreverdi, fiorite, tradizionali o esclusive, le piante rappresentano dei veri complementi d’arredo per appartamenti o studi professionali.

Scegliere quella ideale è semplice e piacevole su piante.italianflora.it. Specializzato in vendita online di piante, l’e-commerce dispone di un catalogo ricco e variegato e garantisce spedizione e consegna a domicilio rapida e sicura.

Le piante di Italian Flora comprendono raffinate varietà, ideali per donare un tocco di eleganza e vivacità ai vostri ambienti. Orchidea, calla, guzmania, croton, pachira sono solo alcune delle specie indicate per arredare gli interni. Ognuna con caratteristiche specifiche, aspetto e bisogni diversi. Per essere sane e mantenere intatta la propria bellezza, le piante come ogni organismo vivente necessitano infatti di cure costanti.

PIANTE DA APPARTAMENTO, LE ATTENZIONI FONDAMENTALI PER IL LORO BENESSERE.

Le piante da appartamento sono varietà più delicate rispetto a quelle da esterno. Crescono in ambienti più caldi, ma non per questo possono essere collocate in qualsiasi spazio della casa. Ogni pianta richiede cure a sé, ma in generale ci sono alcuni accorgimenti a cui prestare attenzione:

  • Luce, essenza vitale per le piante. Importante è che sia naturale e non artificiale. Nella stagione invernale è consigliabile posizionare le piante in punti in cui possano beneficiare a pieno delle poche ore di sole. In estate invece è meglio evitare che i raggi solari siano diretti per non bruciarle. È bene inoltre spolverare le foglie regolarmente. La polvere infatti impedisce alla luce di filtrare.
  • Acqua, fondamentale per una corretta crescita. La quantità dipende dalla temperatura domestica e dal tasso di umidità presente. La frequenza invece è variabile, tendenzialmente non troppo elevata. Troppa acqua arreca infatti maggior danno di un periodo contenuto di siccità. È bene inoltre che l’acqua per l’innaffiatura sia poco calcarea.
  • Temperatura. Le piante da appartamento crescono in climi più caldi. Tuttavia per evitare che si inaridiscano è meglio non collocare le piante accanto ai radiatori o altre fonti di calore. Prestare attenzione anche alle correnti d’aria e agli sbalzi di temperatura elevati tra giorno e notte.
  • Umidità. Il tasso d’umidità indicato per le maggior parte delle piante è più alto rispetto a quello domestico. Per creare un’atmosfera umida nei pressi delle piante si possono inserire delle palline di argilla bagnate con acqua all’interno del sottovaso. Se la temperatura in casa è molto elevata invece si può vaporizzare direttamente dell’acqua sulle foglie.

Tali attenzioni vanno considerate in funzione della varietà di pianta scelta.

Le piante da interno infatti sono predisposte a vivere in spazi chiusi, ognuna però con proprie necessità, a seconda del fogliame, dell’origine e dei fiori. L’anthurium ad esempio, esclusiva ed elegante, è una pianta tropicale che necessita di molta acqua e continua innaffiatura, anche più volte al giorno in estate. La pachira invece, pianta ornamentale sempre da interno, ha bisogno di terreno meno umido, troppa acqua anzi potrebbe nuocere alla sua crescita.

Luce, acqua, temperatura e umidità sono dunque i principali fattori di crescita della pianta. Le quantità necessarie e i dosaggi sono specifici per ogni pianta da appartamento.

Scegliete la vostra pianta da interno su piante.italianflora.it , conoscetene cure e bisogni e ordinate online, sfruttando i vantaggi della comoda consegna a domicilioCon Italian Flora la vostra pianta sarà direttamente a casa vostra, pronta  per arredare e decorare con stile i vostri ambienti domestici.

 

 

 

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Nilma, successo al Cibus Tec

Più di 30mila visitatori per 1000 aziende espositrici: numeri da record per il Cibus Tec, che ha chiuso i battenti dell’edizione 2014 con un aumento di presenze del 15% rispetto al passato.

Tra le aziende che hanno partecipato, non poteva mancare la parmigiana Nilma, che ha ottenuto grande successo con importanti novità di prodotto ed è stata protagonistadi una linea dimostrativa per la produzione e il confezionamento di zuppe in versione ready meals.

Novità assoluta nello stand Nilma è stata la presentazione della prima grigliatrice a gas prodotta dall’azienda, in grado di marcare alla perfezione su entrambi i lati tutti i tipi di verdure, carni e pesce.

Questa nuova macchina – che ha una capacità produttiva da 100 a 300kg/ora – è dotata di due rulli marcatori realizzati in lega di bronzo ad uso alimentare e raggiunge la giusta temperatura di marcatura in soli 30 minuti, consentendo così un notevole risparmio energetico. L’innovativo sistema di riscaldamento interno ai rulli impedisce inoltre ai cibi di bruciare e ai fumi di combustione di entrare a contatto col prodotto, evitando quindi la formazione di sostanze dannose per la salute ed ottenendo una grigliatura degli alimenti perfetta, ma soprattutto sana e sicura.

La grigliatrice è infine dotata di altezza di passaggio regolabile da 3 a 55 mm e di touch screen per la programmazione della diversa marcatura a seconda del prodotto da grigliare.

Nell’ambito del Food Processing & Packaging, Nilma ha avuto un ruolo da protagonista anche in una delle linee dimostrative presenti in fiera, dedicata alla produzione e al confezionamento per zuppe in versione ready meals: qui i visitatori hanno potuto vedere all’opera il cuocitore universale con mescolatore Nilma MIX-MATIC ‘S’ 250 la pompa pneumatica NPA per il trasferimento della zuppa alla linea di riempimento.

Per scoprire tutte le soluzioni Nilma dedicate alla ristorazione e alle grandi cucine industriali e conoscere i macchinari professionali e le attrezzatureper la ristorazione prodotti dall’azienda, potete visitare il sito www.nilma.it, dove troverete anche tutte le informazioni tecniche sulla nuova grigliatrice.

 Contatti

Layoutweb, Layout Advertising Group

Public Relation Department

Paola Zazzali

E-mail: [email protected]

www.layoutweb.it

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L’olio extravergine di oliva tiene lontano i tumori

Ad OlioInTavola 2014 Cinzia Chiarion intervisterà un’oncologa

L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA TIENE LONTANO I TUMORI

Fa bene sia in cottura che a crudo: parola di Elisa Giommoni

         Domenica 30 novembre 2014 alle ore 15,30 in occasione del VIII° appuntamento con OLIOINTAVOLA in programma a Castelnuovo, a pochi minuti di auto da Arezzo, la dr.ssa Chiarion nel suo angolo dedicato ad OlioeSalute ospiterà la dr.ssa Elisa Giommoni, specialista in oncologia, per una conversazione sulle qualità benefiche dell’olio extravergine di oliva nella prevenzioni dei tumori.

        “Questa volta – attacca la dr.ssa Chiarion – tocca ad un’oncologa. Anche se l’argomento tumori fa sempre paura, è importante che si sappia che l’olio extravergine di oliva, usato in cottura e soprattutto a crudo, fa bene anche nella prevenzione dei tumori. C’è da dire che la dr.ssa Giommoni capita ad Oliointavola in un ‘annus horribilis’ per l’olivicoltura italiana.”

Approfitto di questa occasione per ribadire – rassicura la dr.ssa Chiarion – che l’olio 2014, nonostante la mosca olearia, si può assumere tranquillamente perché non fa male alla salute. Quest’anno poiché l’olio di oliva non è mediamente di grande qualità non avrà tutti gli effetti salutistici di cui parlerà la dr.ssa Giommoni nel suo intervento di domenica. Buona parte dell’olio rispetto agli altri anni, presenta, infatti, un’acidità molto alta, un aumento dei perossidi ed una ridotta quantità di biofenoli”.

Dopo l’incontro con Elisa Giommoni, ad OlioInTavola è prevista una Tavola Rotonda, alla quale parteciperanno esperti, delegati delle associazioni di categoria (Coldiretti, Unione Agricoltori, CIA) e produttori, su come affrontare l’annata 2015 qualora risultasse simile a quella appena trascorsa. Sempre domenica a Castelnuovo sarà possibile degustare i piatti tipici preparati dalle scuole alberghiere con l’olio novello, visitare il frantoio durante la molitura ed acquistare l’olio 2014 ed anche quello del 2013.

Castelnuovo, 24 novembre 2014

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Pochi giorni all’appuntamento di Torino con Horst Wein

Manca davvero poco all’ appuntamento torinese con Horst Wein. Inizierà infatti  il 6 dicembre il clinic “Come formare e sviluppare calciatori più intelligenti”.

L’impegno e l’organizzazione dell’ A.S.D. CalcisticaMENTE, in collaborazione con Horst Wein Association e con il patrocinio del  Gruppo Provinciale A.I.A.C Torino, permetterà a tutti coloro che volessero prendervi parte di entrare a contatto con una istituzione nel campo della formazione e dello sviluppo dei calciatori, in particolar modo di coloro che muovono i primi passi in questo sport.

Ad affiancare Horst Wein, che ricordiamo ha dato il la alla Cantera del Barcellona con i risultati che oggi tutti noi conosciamo (vedi Messi, Iniesta…), ci saranno Marcello Nardini, ex portiere dell’Hannover 96 in Bundesliga e da sempre collaboratore fidato di Horst Wein, e i Dott.ri F. Anglana ed M. Lizzio, ideatori del Brain Kinetic, uno dei migliori esempi di scienza e medicina applicate allo sport.

Inter, Arsenal, Schalke 04, Villareal, Bayer Leverkusen, TSG Hoffenheim e le federazioni calcistiche di Spagna e Germania sono solo alcune delle realtà che si sono avvicinate al metodo FUNino, risultando oggi tra le più fulgide cantine di giovani campioni.

Chiunque volesse iscriversi o ricevere informazioni sull’appuntamento di Torino, che ricordiamo si svolgerà dal 6 all’8 dicembre, può contattare Carlo Manfredi al numero 3394883288 o A.S.D. CalcisticaMENTE attraverso le pagine Facebook e Twitter agli indirizzi:

https://www.facebook.com/pages/Asd-CalcisticaMENTE/544449778949041?fref=ts e https://twitter.com/asdcalcisticame o all’indirizzo e-mail [email protected].

Per il programma e le quote di partecipazione vedere la locandina allegata.

 

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PRN: Londra ospita il vertice mondiale sulla lotta contro la depressione

Londra ospita il vertice mondiale sulla lotta contro la depressione

 
[2014-11-25]
 

LONDRA, November 25, 2014 /PRNewswire/ —

I leader mondiali si riuniscono nel corso del Global Crisis of Depression patrocinato da The Economist Events per apportare cambiamenti  

Oggi, i leader mondiali, i politici e i professionisti dell’industria e del mondo accademico hanno chiesto ai Paesi di tutto il mondo di fare di più per aiutare i 350 milioni di individui che soffrono di depressione.[1] Ritrovatisi al vertice ‘The Global Crisis of Depression: The Low of the 21st Century?’ (La crisi mondiale della depressione: il punto più basso del XXI secolo?), i partecipanti, tra cui Kofi Annan, ex segretario generale delle Nazioni Unite, Norman Lamb, Membro del Parlamento Britannico e Sottosegretario alla Sanità e alla Prevenzione, e Nick Hækkerup, Ministro della Salute danese, hanno sottolineato che i sistemi sanitari, le imprese e il pubblico, in generale, devono lavorare insieme per combattere la depressione.

Kofi Annan ha detto ai delegati: “La depressione ha molte conseguenze e dimensioni. Il pericolo è che questo possa rendere più difficoltoso il cammino verso una risposta adeguata ed efficace. Dobbiamo stabilire le più ampie partnership possibili e utilizzare risorse efficaci per superare questa sfida. Non sottovaluto la portata di tale sfida, ma so che si può progredire anche nelle circostanze piu difficili. Possediamo le conoscenze per affrontare la depressione; ora dobbiamo trovare la volontà e le risorse per usare tali conoscenze e migliorare la vita di centinaia e milioni di persone.”

“Spero che l’incontro di oggi abbia fornito alle persone una maggiore comprensione del forte impatto negativo che la depressione sta avendo e del suo effetto sulla società e sull’economia. Abbiamo valutato le misure che i governi e le aziende stanno adottando per affrontare l’impatto della depressione e abbiamo esaminato le migliori pratiche per trovare una soluzione al problema”, ha dichiarato il Professor David Haslam, Presidente del National Institute for Health and Care Excellence (Istituto britannico per la salute e l’eccellenza clinica). “Tuttavia, molto deve essere ancora fatto. È arrivato il momento di procedere verso un futuro in cui la qualità complessiva della vita dei pazienti che soffrono di depressione sia migliore e l’impatto economico della depressione minimizzato”.

La depressione è diventata la principale causa di disabilità nel mondo.[2] In Europa, rappresenta oltre il 7% della mortalità prematura[3] e attualmente costa ai governi europei più di 92 miliardi di euro all’anno.[4]

Si stima che più di un quarto dei cittadini in età lavorativa abbia sofferto di una qualche forma di malattia mentale, compresa la depressione,[5 con un conseguente forte impatto negativo sulla produttività economica e sul benessere della società. Anche i costi sociali e personali sono diventati significativi, tra cui i maggiori costi di assistenza sanitaria per le persone e i datori di lavoro, gli ulteriori oneri per chi si prende cura dei familiari e le gravi complicazioni per i pazienti stessi.[4],[6]   

“La depressione può essere una malattia devastante e sono determinato a fare in modo che chiunque ne venga colpito ottenga il sostegno di cui ha bisogno. Stiamo facendo progressi: l’Inghilterra è leader mondiale nel miglioramento dell’accesso alle terapie di comunicazione, abbiamo un piano rivoluzionario che trasformerà il settore della salute mentale e ho sfidato ciascuna delle 100 società dell’indice FTSE a combattere la discriminazione aderendo all’iniziativa Time to Change”, ha dichiarato Norman Lamb, Membro del Parlamento Britannico e Sottosegretario alla Sanità e alla Prevenzione. “Ma c’è ancora molto lavoro da fare, sia per il governo che per molti altri. Il servizio sanitario, i ricercatori, le scuole e, non da ultimi, i datori di lavoro hanno un ruolo vitale nel fare in modo che chiunque sia colpito dalla depressione ottenga il sostegno che merita.”

“La complessità del problema richiede un approccio multiforme, con l’impegno da parte di governi, mondo accademico, operatori sanitari, industria farmaceutica, datori di lavoro e gruppi di pazienti”, ha affermato Norman Lamb, Membro del Parlamento Britannico e Sottosegretario alla Sanità e alla Prevenzione. “La conferenza di oggi ha messo in luce la reale portata e il peso della depressione e le parti interessate devono ora lavorare insieme per fornire delle risposte al problema a livello nazionale”.

Alastair Campbell, Comunicatore, Scrittore e Stratega, nonché ambasciatore dell’iniziativa Time to Change, ha parlato pubblicamente delle sue esperienze con la depressione. Campbell ha affermato: “Non c’è nessuno al mondo che non conosca qualcuno affetto da depressione, ma tale condizione è ancora circondata da stigma e da tabù e vi è ancora una certa riluttanza, da più parti, nel considerarla una vera e propria malattia.  Si tratta di una delle peggiori malattie esistenti e i governi devono dare alla salute mentale la stessa importanza che danno alla salute fisica. Dato che colpisce la popolazione attiva, è nell’interesse del governo e delle imprese lavorare insieme su questo problema. Sono lieto che The Economist stia prestando particolare attenzione al problema e spero che altri ne seguano l’esempio”.

“L’OCSE ha riscontrato che i disturbi mentali, come la depressione, costano ai Paesi dell’OCSE fino al 4% del PIL, possono raddoppiare o triplicare la probabilità di diventare disoccupati, aumentano il numero di studenti che si ritira da scuola e ostacolano il trattamento dei problemi di salute fisica. Vanno adottate delle misure che consentano di attuare pienamente i trattamenti e gli interventi che funzionano”, ha dichiarato Francesca Colombo, responsabile della Divisione Sanità dell’OCSE. “Anche se è estremamente significativo che la depressione sia stata riconosciuta da tanti soggetti interessati, le discussioni di oggi dimostrano che c’è ancora molto da fare. È indispensabile che tutte le parti lavorino insieme per incrementare l’importanza della gestione e del trattamento della depressione, considerata un problema di salute pubblica serio, e per garantire l’impegno da parte di tutti, al fine di favorire il miglioramento dei risultati generali.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito web http://www.depression.economist.com

Il vertice Global Crisis of Depression è stato organizzato da The Economist Events e sponsorizzato da by H. Lundbeck A/S.

Partecipa alla discussione attraverso Twitter su #depressionsummit e @EconomistEvents.

Informazioni su The Economist Events

The Economist Events è il fornitore leader di forum internazionali per i dirigenti alla ricerca di nuovi spunti sulle questioni strategiche. Tali incontri vengono organizzati in tutto il mondo e includono conferenze di settore, eventi gestionali e tavole rotonde governative. In quanto facente parte di The Economist Group, The Economist Events è un marchio altamente rispettato con una storia di 162 anni e una reputazione senza rivali per quanto riguarda eccellenza e indipendenza. Ciascun incontro organizzato da The Economist Events offre un’analisi obiettiva e informata. I nostri incontri forniscono fori di alto livello, dove i dirigenti possono acquisire conoscenze, scambiare opinioni e confrontare strategie.
http://www.economistinsights.com/events

Riferimenti  

  1. European Pact for Mental Health and Well-being, 2008; J. Olesen, et al.  Eur J Neurology. 2012; 19:155-162
  2. Organizzazione Mondiale della Sanità. Documento informativo sulla depressione. Disponibile alla pagina: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs369/en/
  3. Commissione Europea. Azioni contro la depressione. Improving mental and well-being by combating the adverse health, social and economic consequences of depression (Migliorare lo stato mentale e il benessere combattendo le conseguenze negative sulla salute, sociali e economiche della depressione). 2004.  Disponibile alla pagina: http://ec.europa.eu/health/ph_determinants/life_style/mental/docs/depression_en.pdf  
  4. J. Olesen, et al. Eur J Neurology, 2012; 19: 155-162
  5. Mental Health Foundation. Mental Health Statistics. Disponibile alla pagina: http://www.mentalhealth.org.uk/help-information/mental-health-statistics/  
  6. Evans-Lacko S, Knapp M. Importance of Social and Cultural Factors for Attitudes, Disclosure and Time off Work for Depression: Findings from a Seven Country European Study on Depression in the Workplace (Importanza dei fattori sociali e culturali per quanto riguarda gli atteggiamenti, la divulgazione e le assenze dal lavoro associati alla depressione: Risultati di uno studio in sette paesi europei in merito alla depressione sul posto di lavoro). PLOS One.  DOI: 10.1371/journal.pone.0091053

Per le richieste stampa si prega di contattare: 

[email protected]

 

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PRN: La classifica 2015 delle migliori città al mondo per gli student

La classifica 2015 delle migliori città al mondo per gli student

 
[2014-11-25]
 

LONDON, November 25, 2014 /PRNewswire/ —

Milano 36esima #QSBestCities

Parigi domina per il terzo anno consecutivo la classifica  QS Best Student Cities,  che rivela quali sono le migliori cittàal mondo per gli studenti, pubblicata oggi su TopUniversities.com.

Melbourne conquista il secondo posto mentre Londra  perde una posizione rispetto alla scorsa edizione, e scende in terza posizione.

La classifica, stilata dal team responsabile per il QS World University Rankings ( la classifica delle migliori università al mondo), si basa su cinque elementi, che  a loro volta si scompongono in ulteriori criteri:

  1. Ranking universitari
  2. Student mix: la composizione della popolazione studentesca
  3. Desirability:  qualità della vita
  4. Employer activity:  indice di apprezzamento dei recruiters per i laureati delle università locali
  5. Affordability: accessibilità

La classifica prende in esame le cittàcon una popolazione di oltre 250,000 e che abbiano almeno due università rappresentate nel QS World University Rankings.

 Sono 116 cittàal mondo  che si qualificano sulla base di questi due requisiti e di queste le prime cinquanta sono entrate in classifica.

Quest’anno il numero dei criteri inclusi della metodologia è salito da quattordici a diciotto aggiungendo valutazioni  sulla sicurezza, l’inquinamento , la trasparenza e l’indice internazionale della corruzione percepita, e un indice del progresso sociale , che misura anche l’inclusione e la tolleranza.

Sono 29 i paesi del mondo rappresentati nel QS Best Student Cities Ranking 2015.

Gli Stati Uniti dominano con otto cittá, seguiti dall’Australia (6), il Regno Unito (4) e dal Canada e dal Giappone con tre città testa.

L’Europa conta 20 cittá, il Nordamerica 12, l’Asia 9, l’Oceania 7 e il Sudamerica 2.

 

QS Best Student Cities 2015 – Top 10 

              2015   2014         CITTA'         PUNTEGGIO TOTALE        1      1            PARIS               412        2      5          MELBOURNE             397        3      2           LONDON               392        4      4           SYDNEY               388        5      7          HONG KONG             387        6      8           BOSTON               386        7      17           TOKYO               385        8      9          MONTREAL              380        9      13          TORONTO              375        10     14           SEOUL               372  

Fonte: ©QS Quacquarelli Symonds 2004-2014 http://www.TopUniversities.com

Ben Sowter, responsabile della divisione ricerca di QS, spiega:  “Il QS Best Student Cities è uno strumento pensato per gli studenti e complementare ai rankings universitari. L’esperienza universitaria è intrinsecamente influenzata dal luogo in cui si svolge e questo è particolarmente vero e importante per gli studenti Internazionali.”

L’inclusione dei nuovi criteri ha penalizzato Milano, che perde dodici posizioni nella nuova classifica.

Sowter commenta: “L’eccellenza della la capitale finanziaria Italiana si evince da un elemento importante. Nonostante la crisi e il tasso di di disoccupazione dei giovani neolaureati, le università locali riscuotono un livello di apprezzamento significativo da parte dei recruiter. Milano infatti ottiene il suo  punteggio migliore proprio nell’indicatore “employer activity” .

              RANK 2015   RANK 2014        CITY            RANKINGS STUDENT MIX DESIRABILITY          36         24            MILAN               38        71           61                                   Italy               EMPLOYER ACTIVITY    AFFORDABILITY    OVERALL               90                53            313                             Politecnico di Milano; Universita degli Studi di Milano; Universita      Universitá  Cattolica del Sacro Cuore; University of Milano-Bicocca; Universita                  Commerciale Luigi Bocconi             DATI     POPULATION        4.36m              NUMBEO SAFETY RANK      259 / 372                    RANKED                  INSTITUTION                  COUNT             5                  NUMBEO POLLUTION RANK   76 / 299                    RANK OF TOP                          TRANSPARENCY INT'L CPI                  INSTITUTION       229                RANK                    69 / 177                                          based on                                          data from                    STUDENT                 ranked       MERCER COST OF LIVING                  POPULATION        4.0%  institutions RANK                    30 / 214 #1                                                                               - highest cost                    INTERNATIONAL %   8.0%               AVG. TUITION FEES US$   $3,500                    ECONOMIST                  LIVEABILITY RANK  46 / 140           COST OF A BIG MAC US$   $5.18                    GAWC RATING       Alpha              COST OF AN IPAD US$     $665.19  

Studenti di tutto il mondo stanno condividendo opinioni ed esperience sulle ciità in cui stanno studiando o quelle dove desiderebbero transferirsi per studiare, commentando con l’hashtag #QSBestCities.

Ana Puerta, spagnola , riferendosi alla sua esperienza di studio Londinese , dice: “Londra è una città fantastica per essere una studente perchè ti permette di fare esperienze uniche and di entrare in contatto con eccellenze professionali e accademiche straordinarie .  Londra è cosmopolita , offre infiniti stimuli culturali ed è una città piena di creatività, che unisce tradizione e innovazione”.

 Michael M., inglese, ha studiato in Canada: “Montreal è un melting pot di lingue, culture e idee.  È impossibile non farsi inspirare qui!  Per me, una grande città per studenti è quella dove si impara di piú fuori dalla classe che durante le lezioni formali. In questo senso, Montreal  ha contribuito alla mia formazione  non solo accademica ma sopratutto umana e adesso anche professionale”

Limei Wang, cinese, studia a Milano: “E’ una città interessante – che mi ha fatto sentire accolta. Milano ha un grande spirito creativo e tanta voglia di fare. Per me, che vengo da una megalopoli, e adesso condivido una casa di ringhiera con un mix di studenti  italiani e internazionali, sarà bello essere qui durante l’Expo, quando questa  piccola città diventerà il centro del mondo”.

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