Se siete amanti degli animali e della Natura, allora una Fattoria Umbria è quello che ci vuole per voi. La regione è piena di queste strutture, per lo più ormai ridotti a ruderi, ma sicuramente possiedono ancora un grande valore e prestigio. Infatti, chi ha una bel casale rimodernato con tutti i comfort e piscina, su una delle colline umbre, il tutto ristrutturato su quello che una volta era una Fattoria Umbria, ha sicuramente un qualcosa di grande bellezza e prestigio, in quanto stiamo parlando di una terra, quella dell’Umbria, veramente unica nel suo genere. Per non parlare del valore culturale del vivere in un ex Fattoria Umbria, che rappresentano la vera storia di queste terre, il posto in cui tutta la vita sociale, dal lavoro nei campi, al ricovero degli animali, al riposo dopo i duri lavori della giornata, ai divertimenti e alle lunghe veglie notturne davanti ad un fuoco in cui decine di persone si riunivano conversando, per secoli e secoli si è sviluppata. Potresti sentire e gustare quelle atmosfere in una di queste fattorie umbre rimodernate e restaurate secondo lo stile umbro, sentendo quasi la quotidianità e la vita di quei tempi. Ed oltre al valore storico o culturale, pensate al valore che ai giorni nostri può avere un Casale in Umbria con i suoi paesaggi, panorami veramente unici, con quei colori che in nessun altro luogo si possono trovare e nell’avere allo stesso tempo, insieme al Casale, la possibilità di possedere vigneti e oliveti, per produrre dell’ottimo vino e olio extra vergine d’oliva tipico, una bontà e un lusso che sicuramente può essere considerato un vanto ovunque nel Mondo. Tutto questo potreste trovare qui, nella verde Umbria, un Casale Umbria tutto per voi sarà sicuramente un qualcosa di assolutamente eccezionale e unico nel suo genere, vi farà innamorare di questa terra e dei suoi colori indissolubilmente.
I casali delle colline orvietane
Avere un Casale in Umbria è sempre, ovunque lo si abbia in questa magnifica Regione, un prestigio e una importanza forse unica sia In Italia e anche nel resto del Mondo. Ma particolarmente importante forse è avere un Casale ai piedi o nelle piccole colline intorno alla città di Orvieto, sicuramente nella top ten delle città più belle dell’Italia centrale. E l’importanza di questa città in epoche passate la rende addirittura tra le più importanti d’Italia. Infatti Orvieto, città-stato di origine etrusca molto importante conquistata poi dai romani, fu nel Medioevo la città più importante dell’Italia Centrale dopo Roma, in alcuni occasioni anche più importante di quest’ultima. Infatti molteplici furono i papi che soggiornarono in questa città in quanto la consideravano l’erede naturale, per importanza, della città di Roma sede del papato. Infatti grandi avvenimenti storico-religiosi accaddero qui: Papa Innocenzo III dai pulpiti della chiesa di Sant’Andrea aveva proclamato la IV crociata; nel 1281, nella stessa chiesa, alla presenza di Carlo I d’Angiò, veniva elevato al pontificato Papa Martino IV e, nel 1297, nella chiesa di San Francesco, avveniva la canonizzazione di Luigi IX di Francia, presente papa Bonifacio VIII. Orvieto è inoltre famose per i suoi palazzi, monumenti e chiese di grande bellezza e importanza storica enorme, come il celebre Duomo: Non ci sono parole per descriverlo, basti pensare che fu iniziata nel 1290 e fu completata definitivamente nel 1591, è un’opera di architettura gotica tra le più importanti d’Italia nel genere e tra i più celebri e meravigliosi luoghi di culto del paese. Pensate ad un Casale Orvieto su una di queste colline intorno alla città, pensate a quando la nel tardo pomeriggio vi ritroverete ad ammirare i splendidi panorami tipici dell’Umbria che si vedono da qui, con la città e il color oro dei mosaici del Duomo illuminati dal sole che tramonta, rendendo il tutto un’atmosfera emozionante e sicuramente unica. Un Casale Orvieto sarà sicuramente il vostro più grande orgoglio e una perla di una bellezza tale che non ha eguali nel Mondo.
Spettacolo “Altro di me” di Katia Ricciarelli al Pala Banco di Brescia posticipato
Gli organizzatori dell’evento “Altro di me” di Katia Ricciarelli al Pala Banco di Brescia in data 21 Marzo 2014, sono spiacenti di annunciare il posticipo del concerto per cause di forza maggiore.
La tappa bresciana del ricco tour italiano dello spettacolo “Altro di me” della straordinaria Katia Ricciarelli, rinviato in data da definirsi, si presenta come un vero e proprio spettacolo teatrale e musicale, una commedia ricca di racconti ed emozioni, che alterna episodi di vita a brani di lirica tratti da conosciutissime opere impeccabilmente interpretate. Accanto alla “voce più bella d’Italia” il noto tenore Francesco Zingariello, nonché musicisti e ballerini d’eccezione, che doneranno al pubblico emozioni uniche, con il loro talento e la loro energia.
Flavio Cattaneo, Terna, ecco il cavo sottomarino più lungo al mondo
Sicilia e Calabria presto collegate, arriva il Ponte sotto lo Stretto, il “colosso” elettrico di Terna sotto il mare. L’elettrodotto Sorgente-Rizziconi sarà il cavo sottomarino più lungo al mondo: 38 km di collegamenti su un totale di 105 km di nuove linee elettriche. L’opera consentirà un risparmio annuale di 600 milioni di euro e una considerevole riduzione dei rischi di blackout. Flavio Cattaneo, AD di Terna: “Una priorità nazionale da 700 milioni di euro”.
Numeri impressionanti per il Ponte sotto lo Stretto. Già, proprio così, sotto lo Stretto, come precisa il quotidiano “LiveSicilia”. Aspettando lo strombazzato collegamento autostradale fra Messina e Reggio Calabria, ecco che l’elettrodotto Sorgente-Rizziconi che collegherà la Sicilia con la Calabria è finalmente una realtà prossima.
L’Autorità per l’Energia elettrica e per il Gas del resto ha inserito l’opera nell’elenco di quelle prioritarie per tutto il territorio nazionale, destinata a rendere meno fragile la rete elettrica nazionale e soprattutto un risparmio sulle bollette. Dicevamo dei numeri.
Il Ponte sotto lo Stretto prevede 38 km di collegamenti sottomarini su un totale di 105 k m di nuove linee elettriche (mentre saranno 170 i km di vecchi cavi elettrici che saranno demoliti, per un totale di 270 tralicci eliminati); 700 i milioni di euro che verranno investiti complessivamente (e 350 quelli che verranno impiegati in Sicilia); 150 le imprese coinvolte nella realizzazione della struttura; ben 13 Comuni interessati e un totale di 1151 edifici che non si troveranno più posti nelle vicinanze di un elettrodotto a causa proprio della nuova opera; oltre 600 i milioni di euro che ogni anno saranno risparmiati quando il Ponte sotto lo Stretto sarà operativo.
Un altro dato emblematico e che dà la dimensione dell’opera come sottolinea giustamente “LiveSicilia” sta nel fatto che questo Ponte, che si spingerà fino ad una profondità di 370 metri sotto il livello del mare, sarà il cavo sottomarino a corrente alternata più lungo del mondo. I vantaggi per la Sicilia sono evidenti: primo perché con questo collegamento i rischi di blackout elettrici si ridurranno notevolmente; secondo perché la regione isolana secondo quanto riferisce il “Rapporto mensile sul sistema elettrica” di dicembre 2013 ogni anno esporta un miliardo di kilowattora, export che ora sarà ancora più agevola realizzare.
Infine, Terna. Questo Ponte sotto lo Stretto rappresenta per l’azienda guidata da Flavio Cattaneo una sorta di antipasto per un programma di investimenti che realizzerà in Sicilia nei prossimi anni. In calendario ci sono infatti lavori per un miliardo di euro per rendere più efficiente la rete elettrica.
FONTE: Terna
L’artista della Casa Reale dei Savoia Piercarlo Malinverni in mostra alla Milano Art Gallery
Inaugurerà Domenica 23 Marzo 2014, alle ore 18.00, l’originale mostra personale “Le Dive nell’arte” del poliedrico Piercarlo Malinverni, detto “L’artista della Casa Reale dei Savoia”, che si svolgerà nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, a Milano. L’esposizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes e visitabile ad ingresso libero fino al 7 Aprile 2014, vedrà una corposa e variegata serie di opere ispirate alle mitiche dive hollywoodiane, le intramontabili grandi stars, che hanno conquistato fama e popolarità a livello internazionale, sia come talentuose attrici, sia come affascinanti e seducenti ammaliatrici del cinema. Da Claudia Cardinale a Marylin Monroe a tante altre immortalate in tutto il loro splendore.
“L’incontro con il Re Vittorio Emanuele è già datato negli anni, abbiamo frequentazioni entrambi in Corsica, in particolare presso l’Isola di Cavallo, nell’Arcipelago di Lavezzi” afferma Malinverni, che vede tra i suoi più illustri collezionisti, la famiglia reale dei Savoia, e continua “Oltre ciò, sono stato loro consulente medico, per cui sono andato anche a Ginevra a trovarli. Sono miei collezionisti e hanno molti miei lavori. Mi hanno commissionato opere legate ad atmosfere marine, delle quali ne hanno un paio nella loro villa corsa, ed altre legate ad espressioni astratte, soprattutto basate sulle tonalità dei colori”.
TROFEO TOPOLINO SCI ALPINO IN TRENTINO, SVIZZERA, ITALIA E SLOVENIA TINTE D’ORO
A Folgaria (TN) prima giornata di successo per il Trofeo Topolino
Francesco Colombi conquista il gigante con Ula Podrepšek (SLO)
Gli elvetici Danioth e Bissig precedono gli azzurri Saracco, Tedde e Della Mea
Ancora quattro gare domani sulle nevi trentine
Le nevi di Folgaria, in Trentino, erano oggi illuminate e riscaldate da un sole primaverile e ad esso si sono aggiunte le scintillanti medaglie d’oro di Francesco Colombi, Ula Podrepšek (SLO), Semyel Bissig e Aline Danioth, svizzeri entrambi, nel Trofeo Topolino Sci Alpino.
Dopo la cerimonia inaugurale andata in scena ieri sera a Folgaria, con l’azzurro Cristian Deville che ha acceso il tripode e un ricordo voluto dagli organizzatori a Rolly Marchi, giornalista trentino scomparso lo scorso autunno, inventore insieme a Mike Bongiorno della kermesse giovanile, il programma odierno prevedeva uno Slalom Under 16 (cat. Allievi) e un Gigante Under 14 (cat. Ragazzi) in manche unica.
Al termine dell’emozionante gara fra i pali stretti della pista Martinella Nord, sono stati gli svizzeri Aline Danioth e Semyel Bissig ad alzare le braccia verso il cielo. All’Italia è mancato l’acuto, ma la prestazione di squadra è stata positiva, visto che in campo femminile subito dietro all’elvetica sono finite la piemontese Carlotta Saracco e la friulana Lara Della Mea, terza. Fra i maschi invece il valdostano Michael Tedde è giunto secondo davanti a Silvan Marxer, portacolori del Liechtenstein.
La prova femminile è iniziata con la piemontese Carlotta Saracco subito in evidenza con il miglior tempo, seguita dalla tedesca Julia Pronnet, mentre Danioth chiudeva terza a 52 centesimi dalla leader. La friulana Lara Della Mea, già a segno nelle scorse tre edizioni del Trofeo Topolino, concludeva sesta a 1’’90 dalla compagna di squadra. Tanta attesa dunque per la seconda frazione, dove Aline Danioth ha condotto magistralmente concludendo la gara con il tempo di 1’41’’78, nulla da fare per Carlotta Saracco, seconda a 30 centesimi. Lara Della Mea, in virtù del miglior tempo di seconda manche, è riuscita a risalire posizioni sino a conquistare il terzo gradino del podio. Buona anche la gara della padovana Sofia Pizzato che ha chiuso all’ottavo posto.
Per quanto riguarda lo slalom maschile, Semyel Bissig era all’esordio al Trofeo Topolino ed è stato vero mattatore di giornata, visto che è giunto primo al termine di entrambe le frazioni di gara. Ottima anche la prova del valdostano Tedde che dopo aver terminato con il sesto tempo la prima manche ha centrato il secondo posto finale. Il terzo gradino del podio ha premiato invece la continuità dell’atleta del Liechtenstein Silvan Marxer, che anche al termine della frazione iniziale era terzo parziale. Menzione anche per gli altri due italiani nei dieci, ovvero il triestino Pietro Canzio che ha terminato 7°, dopo che nella prima manche era solo 13°, mentre l’altro friulano Francesco Gentilli è risalito con abilità dalle 23.a posizione parziale al 10° posto finale.
Lo slalom gigante Ragazzi, come detto, si giocava in manche unica sulla pista Agonistica e il sanremese Colombi, che corre e si allena a Limone Piemonte, ha semplicemente dominato mettendo in riga il lappone Elian Lehto e il croato Dario Komsic, con il laziale Riccardo Allegrini sfortunato quarto ad un solo centesimo da Komsic. Buona la gara anche del bresciano Nicola Moretti che, sceso per ultimo ovvero per 65°, è riuscito ad infilarsi all’ottavo posto. Nella prova femminile la slovena Ula Podrepšek ha fatto segnare il miglior tempo assoluto precedendo l’azzurra Ilaria Ghisalberti di 81 centesimi, mentre terza ha chiuso la finlandese Erika Pykäläinen.
Il 53° Trofeo Topolino Sci Alpino continuerà domani con quasi 350 atleti di 43 nazioni in categorie e discipline invertite, sempre sulle piste Martinella Nord (slalom) e Agonistica (gigante) di Folgaria.
Info: www.trofeotopolino.net
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Ragazzi – maschile
1 COLOMBI Francesco ITA 58.86; 2 LEHTO Elian FIN 59.83; 3 KOMSIC Dario CRO 1.01.04; 4 ALLEGRINI Riccardo ITA 1.01.05; 5 AMMAN Sebastian GER 1.01.27; MEIßL Christoph AUT 1.01.27; 7 HANDOLIN Jere FIN 1.01.61; 8 MORETTI Nicola ITA* 1.01.78; 9 LOPEZ Théo FRA 1.01.80; 10 DAMYANOV Vencho BUL 1.02.16
Ragazzi – femminile
1 PODREPŠEK Ula SLO 1.02.06; 2 GHISALBERTI Ilaria ITA 1.02.87; 3 PYKÄLÄINEN Erika FIN 1.03.35; 4 FLAMM Paula GER 1.03.63; 5 DVORNIK Neja SLO 1.03.80; 6 SANDULLI Elena ITA* 1.04.10; 7 LAPPALAINEN Netta FIN 1.04.29; 8 LOIPETSSPERGER Lisa-Marie GER 1.04.58; 9 DE LEEUW Julie BEL 1.04.76; 10 PEILLEX Candice FRA 1.04.96
Allievi – maschile
1 BISSIG Semyel SUI 1.31.43; 2 TEDDE Michael ITA 1.32.22; 3 MARXER Silvan LIE 1.32.70; 4 VUKELIĆ William CRO 1.32.91; 5 KOYAMA Yohei JPN 1.33.36; 6 KATO Seigo JPN 1.33.43; 7 CANZIO Pietro ITA 1.34.28; 8 HOCK Kevin GER 1.34.82; 9 BEBENEK Szymon POL 1.35.07; 10 GENTILLI Francesco ITA 1.35.08
Allievi – femminile
1 DANIOTH Aline SUI 1.41.78; 2 SARACCO Carlotta ITA 1.42.08; 3 DELLA MEA Lara ITA 1.42.72; 4 FEST Nadine AUT 1.42.88; 5 PRONNET Julia GER 1.42.89; 6 SMART Amelia CAN 1.43.96; 7 NULLMEYER Ali CAN 1.43.97; 8 PIZZATO Sofia ITA* 1.44.75; 9 HIRTL-STANGGASSINGER Katrin GER 1.44.98; 10 RAST Camille SUI 1.45.11
GRANFONDO CITTÀ DI PISA AI BLOCCHI DI PARTENZA, DOMENICA 23 MARZO LA PRIMA
Già 1400 gli iscritti, ma fino al 23 c’è ancora tempo per strappare un posto in griglia
Lo start con andatura controllata per lasciare spazio alle foto ricordo in Piazza dei Miracoli
Sabato 22 gustosa anteprima con la cena del ciclista
La Gf Città di Pisa capofila del Progetto “Ciclismo, Golf e Vela”
Tutto è pronto per la premiere della Granfondo Città di Pisa che prenderà il via domenica 23 marzo alle ore 9 dalla centralissima Piazza XX Settembre. Fino ad oggi le iscrizioni hanno raggiunto già quota 1400 e rimarranno aperte sino a poco prima del via. Per strappare un posto in griglia c’è ancora tempo e, nei giorni a ridosso della gara, la segreteria organizzativa (situata presso la Camera di Commercio di Pisa) sarà aperta nei seguenti orari: venerdì 21 marzo dalle 15 alle 19, sabato 22 dalle 9 alle 19 e domenica 23 dalle 7 alle 8. La quota per i granfondisti, comprensiva di pasta party e pacco gara, sarà di 40 euro, mentre per i cicloturisti la tariffa rimane bloccata a 15 euro.
La partenza da Piazza XX Settembre, con le griglie disposte sul Lungarno Galilei, avverrà con andatura controllata, visto che il passaggio in Piazza dei Miracoli sarà dedicato alle foto ricordo della prima Gf Città di Pisa. Il comitato organizzatore dell’Asd Folgore Bike infatti vuole dare a tutti i ciclofondisti la possibilità di essere ritratti in sella all’amata bici con sullo sfondo una delle più belle piazze del mondo. Dopo la passerella iniziale, la partenza reale sarà data in Via Matteucci e da lì il gruppo schizzerà subito via in direzione Calci, dove si comincerà a fare sul serio con la scalata del Monte Serra. Entrambi i percorsi predisposti dall’organizzazione, il “lungo” da 150,4 km ed il “medio” da 114,7 km prevedono nelle fasi iniziali l’ascesa alla celebre montagna che domina Pisa. La corsa poi si snoderà attraverso tutta la provincia con i passaggi da Vicopisano, Calcinaia, Pontedera e Casciana Terme prima del bivio fra i due tracciati. Il lungo proseguirà verso Castellina Marittima, per poi ricongiungersi col medio nella parte finale di gara con i passaggi da Cenaia e Cascina, prima del traguardo finale di Pisa. La variante cicloturistica misura invece 85,8 km e si sviluppa sul tracciato del “medio”, ma prevede l’aggiramento iniziale del Serra. Oltre all’immancabile pasta party finale saranno tanti gli eventi di contorno, a partire dalla cena del ciclista di sabato 22 Marzo in Piazza Vittorio Emanuele II (antipasto, primo, secondo) al gustoso prezzo di soli 15 € a persona. È obbligatoria la prenotazione via e-mail a [email protected] oppure direttamente presso la segreteria organizzativa, con il termine ultimo per le prenotazioni fissato a sabato 22 Marzo alle ore 16.00. Inoltre nel villaggio ogni visitatore potrà divertirsi cimentandosi con sessioni di “Fitwalking” in gruppi su diverse distanze, col “City Grand Tour” che prevede visite guidate a piedi e in sella alla propria due ruote tra i lungarni, le piazze di Pisa e le immediate vicinanze, o con la variante “Spinning” attiva sabato e domenica.
Sabato 8 marzo, durante il vernissage della manifestazione, è stato presentato in Piazza dei Miracoli l’ambizioso Progetto triennale 2014-2016 “Ciclismo, Golf e Vela”, che verrà inaugurato proprio dalla granfondo del 23 marzo. Questo programma intende dare una forte spinta all’indotto turistico sportivo di Pisa e del suo territorio. Oltre alla gara ciclistica verranno infatti organizzate una granfondo di vela e una di golf. Ad inaugurare quest’importante iniziativa c’era il noto commentatore RAI Beppe Dossena. L’ex campione del mondo del 1982 è testimonial del progetto e, assieme ad Andrea Tafi, domenica 23 sarà al via della Gf Città di Pisa per pedalare al fianco dei concorrenti e degli appassionati.
La Granfondo Città di Pisa è la seconda tappa dello storico challenge ciclofondistico Giro del Granducato di Toscana, che ha preso il via domenica 2 marzo con la Granfondo Inkospor-Val di Cecina. La gara del 23 marzo sarà valevole per il Campionato Nazionale per Geometri e Geometri Laureati Liberi Professionisti.
Info: www.granfondocittadipisa.com
Brasile: l’assicurazione di viaggio consigliata
Si avvicina il periodo in cui pensare alle vacanze ed organizzare il proprio itinerario di viaggio. Per chi predilige mete lontane è consigliabile non sottovalutare l’importanza di sottoscrivere un’ assicurazione di viaggio. I luoghi esotici e le grandi capitali sono le destinazioni maggiormente ambite dagli italiani per le vacanze.
Il Brasile caratterizzato dal sole, mare cristallino e locali per la movida notturna è la meta perfetta per coloro che desiderano rilassarsi, andare alla scoperta di nuove culture senza rinunciare al divertimento. Per visitare questi luoghi si possono creare tanti itinerari personalizzati, ma ricordate di non occupare il tempo fino all’ultimo secondo perché siete in vacanza. Quindi lasciate liberi gli ultimi giorni della vostra vacanza per rilassarvi su una spiaggia bianca all’ombra di una palma sorseggiando un cocktail.
Ecco alcuni luoghi da vedere che vi lasceranno incantati grazie alla loro bellezza. Vedere Rio dall’alto del Pan di Zucchero vi consentirà di ammirare la città in tutto il suo splendore. Le ore migliori per apprezzare i colori della città e scattare foto ricordo di luoghi avvolti dal fascino sono al tramonto o alla prime luci del mattino. Altra natura incontaminata capace di liberare la mente da ogni pensiero sono le Cascate di Iguazu, 275 cascate di acqua che riescono ad affascinare anche i turisti più esperti.
Dopo tanta natura è il momento di visitare il cuore di Salvador de Bahia, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Qui si potrà camminare tra chiese e palazzi di influenza coloniale che ancora oggi sanno donare splendore alla città. Non è raro ascoltare musica lungo le strade color pastello e vedere persone di diverse età ballare la capoeira.
Ma dopo tanto vagare non può mancare una serata all’insegna del ballo e del divertimento presso uno dei tantissimi locali notturni che Rio de Janeiro sa offrire. Una vasta scelta tra le tipologie di locali per scegliere il genere di musica preferito. Per una vacanza in tranquillità è preferibile sottoscrivere una polizza che vi possa tutelare nelle diverse circostanze.
Colombo & Momodesign: ecco la maniglia Tecno

L’Avv. Marco Carra relatore al Seminario Regione Lombardia su “lavoro, famiglia e occupazione femminile”.
A Milano si è recentemente tenuto un importante Seminario della Regione Lombardia sull’attuale delicato rapporto tra lavoro e famiglia. L’incontro ha coinvolto la realtà di piccole e grandi imprese e ha implicato le più importanti personalità pubbliche e politiche della Lombardia, tra cui il noto Avv. Marco Carra, consigliere regionale e Segretario della Commissione Sanità e Politiche Sociali. Il dibattito si è incentrato prevalentemente sulla figura femminile nel contesto lavorativo rapportato alla famiglia e alla maternità.
Dal dibattito sono emersi importanti dati: le donne sono attualmente più istruite dei loro coetanei (con una percentuale di laureate che supera quella degli uomini) e hanno migliori performance di studio; nonostante questo fanno più fatica a trovare a lavoro. Anche il guadagno delle donne è inferiore: la retribuzione media giornaliera è pari a 76,5 euro contro i 109 del lavoro maschile. Da non sottovalutare il fatto che molte donne al giorno d’oggi lasciano il posto di lavoro dopo una maternità; in Lombardia succede meno che nel resto d’Italia e comunque con una tendenza a ridursi negli ultimi anni. Dal 2008 al 2011 la percentuale di mamme che lascia il lavoro è sceso dal 8,9 al 6%. La Lombardia infatti è stata una delle prime Regioni a sperimentare modelli di conciliazione, con l’apertura di asili nido aziendali, l’introduzione di forme di telelavoro ed e-work e l’istituzione della dote conciliazione.
Su questi dati si è soffermato l’Avv. Carra, esperto giuslavorista, che ha dichiarato: “Si tratta di misure positive ma insufficienti a colmare carenze troppo ampie, soprattutto per quanto riguarda gli interventi pubblici diretti sui servizi, come ad esempio i nidi per la prima infanzia e gli asili nido”. Da sempre coinvolto e partecipe a queste tematiche sociali, Carra sostiene fortemente la ricerca e il miglioramento dei modelli welfare inerenti alla tematica. Aggiunge quindi: “Appare necessario inoltre individuare e garantire misure più incisive, superando l’eccessiva frammentazione attuale”. A favore di un’urgente passo in avanti verso la risoluzione di queste mancanze l’avvocato conclude sottolineando la necessità di “sviluppare una cultura della conciliazione: un disegno a 360° che consideri tutti i bisogni che ci sono per capire quali interventi possono essere fatti; promuovere una nuova cultura di responsabilità sociale, l’innovazione nell’organizzazione degli orari di lavoro potrebbe favorire le scelte di conciliazione senza aumentare i costi per le imprese”.
Viva la Zucca
L’allegra polpa arancione della zucca è ricca di beta-carotene, un antiossidante che aiuta a migliorare la funzione immunitaria e ridurre il rischio di cancro e malattie cardiache. Una tazza di zucca cotta ha appena 49 calorie, 2,7 grammi di fibra , 567 mg di potassio , e di 5116 microgrammi di vitamina A.
Come scegliere una zucca :
Cerca le varietà coltivate appositamente per mangiare. Scegli una zucca che sia colorata , senza macchie e di buone dimensioni . Zucche più piccole hanno polpa più succulenta e gustosa. Una zucca matura avrà una pelle dura . Prova premendo delicatamente con l’unghia: se resta un segno allora la zucca non è ancora pronta per essere cotta.
Ingredienti:
1 grande zucca ( circa 3 chili )
1 ½ tazze d’acqua
1 cucchiaino di ghee ( burro chiarificato indiano ) o olio d’oliva
Porri o cipolle: 1 tazza tritate
½ cucchiaino di pepe nero
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di cumino
1 cucchiaino di curry in polvere
½ cucchiaino di chiodi di garofano
2-3 tazze di brodo vegetale
1 cucchiaio di Bragg Liquid Aminos o tamari
1 tazza di latte di soia magro alla vaniglia ( va bene anche del latte normale )
Noce moscata per guarnire
Preparazione :
Suggerimento: Non gettare i semi di zucca! Si può fare un gustoso spuntino arrostendo questi semi sostanziosi , che sono una buona fonte di proteine, zinco e altre vitamine .
Se si utilizza una zucca fresca , preriscaldare il forno a 350 gradi (F) . Lavate la zucca , tagliate a metà e togliete i semi . Posiziona le due metà di zucca a faccia in giù in una teglia . Versa nella padella dell’acqua e copri con un foglio. Cuocere per 30 minuti. La zucca è cotta quando inserendo un coltello, si tira fuori facilmente .
Lascia raffreddare, quindi togli la polpa di zucca dalla buccia con un cucchiaio . Riponi in una ciotola e metti da parte . Si dovrebbero avere circa 3 tazze di polpa di zucca . Scalda una pentola a fuoco medio e aggiungi l’olio. Aggiungi i porri e le spezie . Soffriggi per 4 o 5 minuti o fino a quando i porri sono trasparenti .
Aggiungi del brodo se il composto comincia ad asciugarsi .
Aggiungi la polpa di zucca e continua a rosolare per altri 3 o 4 minuti . Aggiungere gli aminoacidi o tamari e rosola la polpa di zucca. Aggiungi il brodo vegetale fino a coprire la zucca e porta a ebollizione . Abbassa il fuoco e fai sobbollire per circa 10 minuti . Utilizzando un frullatore o robot da cucina, lavora la zuppa per avere una consistenza liscia e cremosa , e poi aggiungi il latte di soia alla vaniglia. Rimetti la zuppa nella pentola e riscalda se necessario. Guarnisci con una spolverata di noce moscata .
Se vuoi altre ricette guarda la ricetta della crema di zucca qui http://www.omegame.it/?recipe=crema-di-zucca
Dopo i siti di Amanda Lear, Katia Ricciarelli, e Silvana Giacobini, Promoter Web cura anche l’Avv. Gloria Gatti
Promoter Web, azienda leader specializzata nel settore multimediale e informatico, sta lanciando il nuovo sito dedicato alla rinomata avvocatessa milanese Gloria Gatti: www.studiolegalegatti.mi.it .
L’Avv. Gatti, ha lo studio proprio nel cuore del capoluogo lombardo, nella suggestiva Piazza San Babila. E’ un’esperta e affermata professionista in ambito giuridico e forense, nonché brillante e carismatica donna in carriera impegnata in molteplici importanti attività, tra cui la storica collaborazione con il quotidiano “Il Sole 24 Ore” per il quale scrive da tanti anni interessanti articoli pubblicati con cadenza periodica.
Il sito, interamente dedicato a Gloria Gatti, è realizzato con una piattaforma strutturale innovativa e un’impostazione semplice e di facile fruibilità. Attraverso esso sarà possibile apprendere con tempestività le notizie e le informazioni, che la riguardano. All’interno sarà presente anche una ricca galleria d’immagini correlate alle interviste, agli articoli e ai comunicati stampa e a lei riferiti.
Il manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Web spiega “Per questa grande professionista abbiamo ideato e progettato un sito personalizzato e su misura, completo, esaustivo, ma nel contempo di agevole e funzionale consultazione, sia da parte di chi la conosce già bene sia da parte di chi desidera conoscerla meglio attraverso l’approfondimento del corposo materiale in esso contenuto“.
In tempo di crisi lavorativa molti vogliono fare l’investigatore privato
A seguito delle tante richieste di assunzione o di stage formativi presso la nostra agenzia e a prescindere dai requisiti normativi per poter esercitare questa professione, ci permettiamo di indicare in questo articolo quali, secondo noi, sono le qualità intrinsiche che dovrebbe avere un buon investigatore privato.
1. Imparzialità – La capacità di rimanere imparziale è assolutamente cruciale per la qualità di un buon investigatore in qualsiasi indagine. Un investigatore che affronta un’indagine con un pregiudizio personale non sarà in grado di pensare criticamente per identificare ed analizzare accuratamente quali siano le informazioni affidabili che sono l’obiettivo di qualsiasi efficace indagine. Un investigatore che non possiede una mente aperta fin dall’inizio o che cerca semplicemente di dimostrare una conclusione predeterminata non sarà in grado di portare a termine nessuna indagine. Questo perché un investigatore prevenuto non riuscirà a cercare nei posti giusti per reperire le informazioni essenziali, non sentirà o capirà i testimoni con precisione, non sonderà le giuste questioni, non sarà in grado di dare un peso alle informazioni raccolte, e in ultima analisi, non trarrà conclusioni precise. Un tale ricercatore si rivelerà personalmente vulnerabile e renderà vulnerabili le sue analisi.
2. Capacità analitica – Va da sé che un investigatore deve essere informato circa la materia dell’oggetto di indagine, abile nelle tecniche, competente tecnologicamente e capace di affrontare le numerose richieste, interessi, persone e culture che incontra nel corso dell’indagine. In aggiunta, l’investigatore deve avere le capacità intellettuali per estrarre informazioni fattuali da una grande varietà di dati, di tenere le contraddizioni, conferme e decisioni in sospeso fino a quando sono state raccolte tutte le informazioni necessarie per effettuare le connessioni critiche tra fatti apparentemente non correlati, ricordare e manipolare una grande quantità di dati, vagliare i dettagli che distraggono, perfezionare le questioni cruciali, e disegnare le conclusioni dalle informazioni raccolte.
3. Intelligenza emotiva – Questa qualità, che coglie alcuni aspetti del lato “morbido” dell’intelligenza sopra descritta, è altrettanto importante per un buon investigatore. Essa comprende “percettività” o sensibilità e la capacità di interpretare con precisione le circostanze o situazioni complesse e delicate. Essa include la capacità di leggere e valutare le emozioni e le qualità personali dei denuncianti, accusati, e anche dei testimoni, al fine di valutare accuratamente le loro intenzioni, la loro veridicità. L’intelligenza emotiva comprende anche la capacità di leggere e interpretare questioni come quella che i testimoni sanno “dire” con il linguaggio del corpo, esitazione, vaghezza, o altre forme indirette e sottili di comunicazione. Il lato emotivo dell’intelligenza comprende anche l’empatia o la capacità di comprendere o immaginare il loro punto di vista, i pregiudizi, o la motivazione di chi si ha di fronte.
4. Perseveranza – La capacità di iniziare e portare a termine un compito difficile o noioso è un requisito di qualità degli investigatori. Molte indagini prevedono revisioni accurate di centinaia se non migliaia di pagine di appunti, e-mail, note spese e altri documenti in cui un singolo dettaglio si potrebbe perdere e può fare la differenza tra il successo o il fallimento. A volte una frase apparentemente banale o un’osservazione di un testimone poco importante è il dettaglio che può spalancare la porta. L’investigatore che pone solo l’attenzione sul “grande quadro” o ha visto troppi detective televisivi che sembrano risolvere i casi facilmente sulla base delle loro intelligenti “intuizioni” difficilmente troverà successo nel mondo dell’inchiesta dove il lavoro persistente è una delle chiavi per un risultato efficace.
5. Coraggio – I luoghi di indagine possono essere pericolosi, di solito non fisicamente, ma certo emotivamente, intellettualmente e moralmente. Le capacità di affrontare, perseguire, persistere, resistere a intimidazioni di aggressione o di sfida, sono chiaramente necessarie in alcune indagini. Più sottile, ma altrettanto importante, l’investigatore ha bisogno di coraggio per resistere alla pietà o dare credibilità ad un bugiardo simpatico. Il ricercatore deve essere indipendente e forte nelle sue integrità, in particolare quando i fatti si stanno rivelando contrari al risultato desiderato dal cliente.
6. Rapidità e flessibilità – Anche se è difficile trovare le condizioni perfette per descrivere questa qualità, gli investigatori devono essere arguti e adattabili perché sono regolarmente sottoposti alle emozioni, situazioni, eventi e persone. Devono cambiare direzione rapidamente in modo appropriato quando i percorsi di indagine stanno improvvisamente finendo, si diramano o virano in una direzione completamente diversa. Il buon investigatore deve essere pronto a prendere al volo qualsiasi elemento utile alle conclusioni razionali.
7. Affidabilità e correttezza – Ultima ma non meno importante nelle qualità personali di un buon investigatore è la capacità di generare fiducia. Le indagini sono raramente eventi di benvenuto. Denuncianti e accusati, gli amici e colleghi di lavoro di entrambi, i testimoni oculari, quasi nessuno partecipa volentieri o rivela tutto ciò che sa. L’investigatore deve invitare a realizzare la cooperazione volontaria. Lo strumento primario del ricercatore è la fiducia che è la promessa implicita di equità che l’investigatore trasmette.
CSZ Investigazioni Padova
S. Barbara dei Librari ospita il “Concerto per Organo” domenica 16 marzo
Roma. Domenica 16 marzo alle ore 17 torna il classico appuntamento mensile con i “Concerti sull’organo storico di S. Barbara dei Librari”, il ciclo di concerti organizzati dall’Istituto dell’Organo Storico Italiano in collaborazione con il Festival Internazionale di Organo e Strumenti Antichi di Orte.
Presso la chiesetta di S. Barbara dei Librari, che ospita un organo di Anonimo costruito tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, tra i più antichi e meglio conservati nella capitale, si esibirà il M° Armando Carideo, musicologo, organologo, docente di Storia degli Strumenti Musicali all’Università di Tor Vergata e presidente dell’Istituto dello IOSI.
Il concerto è un’esplorazione nella musica per organo dei migliori compositori vissuti tra il Millecinquecento e il Milleseicento: Luca Marenzio, famoso per i suoi madrigali e i mottetti, raffinato polifonista, maestro di cappella presso il cardinale Luigi d’Este e il re di Polonia Sigismondo III, e cantore pontificio; Giovanni Maria Trabaci, tenore, organista, maestro di cappella; Bernardo Pasquini, dalla consolidata fama di tastierista, tra i principali animatori dell’ambiente musicale romano, al servizio delle regina Cristina di Svezia e presso i maggiori mecenati. A seguire, Vincenzo Pellegrini, Ascanio Mayone, Girolamo Frescobaldi, Pablo Bruna, Johann Speth.
Ricercari, madrigali, canzoni e versi nel “Concerto per Organo” domenica 16 marzo alle ore 17 nella chiesa di S. Barbara dei Librari, in largo dei Librari (zona Campo de’ Fiori). Ingresso libero.
Per informazioni: Tel. 06 70301285/329 6174642
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