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2 Ottobre 2011

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ContemporaneaMente – 14 artisti espongono le loro ultime ricerche

     

Sabato 8 ottobre 2011 s’inaugura alle ore 17.30 presso la Galleria Metamorfosi, in piazza Antonio Fontanesi 5/a a Reggio Emilia, la mostra ContemporaneaMente degli artisti GERMANA BARTOLI, FRANCO DALLA POZZA, ENZO FORLETTA, FRANCESCO GRANELLI, ANDREA LUCCHETTA, FABIO MARIGO,  RAFFAELE MISCIONE, SILVIA PERAZZI BELLENTANI, MAURIZIO PICCIRILLO, SIMONA REI, ANGELA SCAPPATICCI, JESSICA SIEFF, MIRTA TAGLIATI BELLENTANI, MAURO ZUCCHI

   

Soqquadro & Metamorfosi
Presentano
ContemporaneaMente
Mostra collettiva

DURATA: 8 – 28 ottobre 2011
INAUGURAZIONE: sabato 8 ottobre ore 17:30
ORARI: martedì, mercoledì, venerdì e sabato 10/13 – 16-20
LUOGO: Galleria Metamorfosi – Piazza A. Fontanesi 5/A – (RE)
CURATRICE: Anna Paglia, Marina Zatta
COLLABORATRICI: Alessandra Parrella, Silvia Cicio
INFO: 333.7330045 – 0522-1530876
@mail: [email protected][email protected]
Web: www.soqquadro.eu – www.artemetamorfosi.it

    

Quest’esposizione è nata in modo estemporaneo tra alcuni degli artisti che hanno recentemente esposto ad Arteinfiera a Scandiano (RE); la disponibilità della galleria Metamorfosi ha permesso il realizzarsi di questa collettiva che è una specie di proseguimento espositivo della fiera; gli artisti presenti in mostra sono stati selezionati da Marina Zatta, Direttrice Artistica dell’Ass. Cult. Soqquadro, che ha scelto tra i vari stand coloro nelle cui opere ha ravvisato i concetti stilistici di ricerca e tecnica che contraddistinguono gli artisti che collaborano con quest’associazione; astratto, figurativo, pop art, informale, per Soqquadro non è l’appartenenza all’una o all’altra corrente artistica che conta, ma la ricerca di una narrazione inusuale per segno, colore, materia e tematica. In questo senso le opere degli artisti non deluderanno gli spettatori per l’alto grado di professionalità e ricerca sia tecnica che narrativa.

   

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Ma…Donne – 11 artiste espongono la loro idea di femminilità

        

Sabato 8 ottobre 2011 si inaugura alle ore 18.30 presso lo spazio Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (Colosseo) a Roma, la mostra Ma…donne delle artiste Valentina Adamo, Martina Buzio, Jutka Csakanyi, Linda D’Arrigo, Maddalena Di Gregorio, Maria Elena Giannobile, Maria Carla Mancinelli, Elisa Roggio, Titti Romeo, Gloria Tranchida, Ramona Zordini.
 
Soqquadro & Vista
Presentano

Ma…Donne
Mostra collettiva
Esposizione inserita tra gli eventi della Giornata del Contemporaneo indetta dall’A.M.A.C.I.
(Ass. Musei di Arte Contemporanea Italiani)

DURATA: dal 8 al 21 ottobre 2011
INAUGURAZIONE: sabato 8 ottobre 2011 ore 18.30
ORARI: dal lunedì al venerdì 15.30-20.00, sabato 17.00-19.30
LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
CURATRICE: Marina Zatta
COLLABORATRICI: Alessandra Parrella, Silvia Cicio
INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
@mail: [email protected]  www.soqquadro.eu

     

“Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.

     

Soqquadro propone con Ma…Donne un’esposizione interamente dedicata all’arte al femminile esplorata con uno sguardo autoironico. Le artiste donne sono spesso confinate nelle mostre dedicate all’8 marzo che è diventata quasi una data-ghetto. In realtà le differenze di genere nelle espressioni artistiche sono marginali, esistono molte più ampie differenze tra artisti bravi o mediocri, tra intellettuali capaci di un pensiero forte e altri capaci di dire solo banalità, piuttosto che tra generi sessuali. Soqquadro ha quindi deciso di dare voce alle artiste donne che vogliono raccontare la propria idea dell’arte e del femminile, inteso non come svenevole languore o leziosa sensualità, ma come potenza arcaica e, perché no, anche come sessualità carnale.

L’esposizione delle opere sarà resa itinerante con l’esposizione presso la Galleria Metamorfosi – Piazza Antonio Fontanesi 5/A, Reggio Emilia –  dal 21 gennaio al 3 febbraio 2012.

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Le novità in materia tributaria dell’estate 2011

Come è oramai divenuta consuetudine, la maggior parte delle novità legislative in campo economico-finanziario non viene più approvata a fine anno, ma nel corso dell’estate, costringendo gli operatori, al rientro dalle ferie, ad un affannoso aggiornamento.
Se, poi, come quest’anno ci si trova di fronte a ben tre decreti legge, con le consuete modifiche operate in sede di conversione, l’esercizio di “ricucitura” tra disciplina vecchia e nuova è veramente complicato.
I tre provvedimenti cui si accennava sono i seguenti:

  • il D.L. cosiddetto “sviluppo” (D.L. n. 70/2011, in vigore dal 14 maggio 2011, convertito in legge n. 106/2011 in vigore dal 13 luglio scorso);
  • il Decreto noto come “Manovra estiva” (D.L. n. 98/2011, in vigore dal 6 luglio 2011, convertito dalla Legge n. 111/2011, in vigore dal 17 luglio), ed infine il
  • D.L. n. 138/2011, in vigore dal 13 agosto ed ancora in corso di conversione.

Lo scopo di questo breve intervento è solo quello di richiamare le novità principali. Gli argomenti saranno oggetto di trattazione più ampia e organica  nel corso della prima giornata di Guida al Fisco, il percorso di formazione accreditata DCEC e CDL.

Tutti e tre i provvedimenti citati contengono rilevanti modifiche alla disciplina tributaria, sia per le imprese che per i “privati”.
Cominciando dal D.L. n. 138/11, va subito detto che i suoi contenuti sono tutt’altro che definiti: le pagine dei quotidiani sono piene delle proposte di modifica (soprattutto per limitare il discusso “contributo di solidarietà”), per cui appare prematuro un approfondimento sistematico. Ciò non di meno appare indispensabile ricordare che sono in esso previste misure – non suscettibili di cambiamenti significativi – di impatto assai rilevante sull’attività di studio, quali la nuova disciplina dell’imposizione delle rendite finanziarie e dei capital gain (in vigore dal prossimo 1° gennaio) ed il dimezzamento (già efficace) della soglia limite per il trasferimento del contante senza incorrere nella violazione delle norma antiriciclaggio. La prima riforma, in particolare, rendendo più oneroso l’incasso dei dividendi da parte dei soci “privati” non qualificati delle società di capitali, impone sin da ora alcune riflessioni sull’opportunità di procedere a deliberare e distribuire utili prima del termine di questo 2011.
Per quanto riguarda il D.L. n. 98/11, invece, va in primo luogo ricordato le profonde modifiche apportate al regime dei minimi, a seguito delle quali oltre il 95% dei contribuenti che attualmente rientrano in tale regime ne usciranno forzatamente a decorrere dal 2012, per entrare in un nuovo sistema “misto”, caratterizzato da semplificazioni contabili ma (e non è poco) dall’applicazione degli studi di settore e dell’IRPEF ordinaria (con relative addizionali), in luogo della “vecchia” imposta sostitutiva che resta – ridotta al 5% – solo per chi presenterà i requisiti per rimanere (o per entrare) nel regime modificato.
Lo stesso Decreto ha apportato rilevanti novità anche al riporto delle perdite fiscali da parte delle (sole) società di capitali, disponendo (con una decorrenza che è ancora da chiarire) l’eliminazione del limite quinquennale ma prevedendo che le perdite pregresse non possano compensare più dell’80% del reddito imponibile di periodo.
Non vanno dimenticati anche altri interventi significativi della Manovra estiva, quali: la chiusura d’ufficio delle partite IVA inattive (con possibilità del contribuente di anticipare l’Agenzia versando 129 Euro entro il prossimo 4 ottobre); la riduzione dal 10% al 4% della ritenuta che banche e poste operano sui bonifici che i committenti effettuano ad artigiani e professionisti per le fatture che consentono le detrazioni d’imposta del 36% e del 55%; l’inasprimento dell’apparato sanzionatorio per chi non presenta il modello dedicato agli studi di settore o lo compila con scorrettezze che incidano apprezzabilmente sui risultati di Gerico; l’aumento delle aliquote IRAP per banche, enti finanziari, assicurazioni e società concessionarie; la facoltà di riallineamento (oneroso) delle partecipazioni di controllo per chi redige il bilancio consolidato; l’ennesima delega per la riforma degli ammortamenti (sarà la volta buona?); i penetranti interventi sulle sanzioni, a favore del contribuente (ravvedimento “sprint”, etc.) ma non solo (penalità del 60% per chi salta una rata del debito tributario definito e non rimedia entro la scadenza della successiva), l’introduzione del reclamo obbligatorio (con possibilità di mediazione con l’Ufficio) per gli accertamenti di valore sino a 20.000 euro, etc.
Dal canto suo, il D.L. “sviluppo” ha inciso la disciplina tributaria su vari fronti: dall’incremento dei limiti per la tenuta della contabilità semplificata, alle varie semplificazioni (o presunte tali) di natura documentale, dagli interventi sulla procedura di riscossione – volti a tutelare maggiormente il contribuente che ha a che fare (suo malgrado) con Equitalia – all’istituzione di un nuovo credito d’imposta per la ricerca e sviluppo, dal venir meno della comunicazione a Pescara per l’agevolazione sulle ristrutturazioni, all’abrogazione dell’obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera per fruire delle detrazioni 36% e 55%, dalla procedura necessaria per garantire i requisiti di ruralità dei fabbricati, alla riapertura dell’affrancamento di valore ai fini IRPEF di terreni e partecipazioni non possedute in regime d’impresa.
Poiché quest’ultima opportunità si riallaccia e concorre con la riforma della disciplina dei capital gain – contenuta nel D.L. n. 138/11 – con cui abbiamo iniziato questa carrellata di novità, appare chiaro quanto sia importante procedere nel breve ad un approfondimento sistematico delle varie modifiche, per impostare al meglio il lavoro dei prossimi mesi.

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Produzione dello zafferano in Italia

Lo zafferano è una spezia che si ottiene dagli stimmi di bellissimi fiori ed è originario dell’Asia monore. Lo zafferano si è poi diffuso molto anche nel zone del Mediterraneo, soprattutto in Italia.

In Italia lo zafferano viene coltivato soprattutto in Abruzzo, nelle Marche e in Sardegna.

In Abruzzo viene coltivato il famoso zafferano di Navelli, si tratta di uno zafferano molto pregiato coltivato a Navelli, vicino a L’Aquila. Lo zafferano di Navelli ha ottenuto la certificazione DOP. Lo zafferano di Navelli DOP è conosciuto anche come lo zafferano dell’Aquila e viene comunemente definito come oro rosso, pensate che per produrre 1 kg di pistilli sono necessari circa 200.000 fiori.

Secondo gli ultimi dati in merito alla produzione italiana di zafferano, l’altopiano di Navelli produce il 96-97% di della produzione nazionale; la provincia dell’Aquila è quasi il produttore esclusivo di zafferano.

Altre produzioni le troviamo in Sardegna, a Medio Campidano, dove abbiamo lo zafferano di Sardegna DOP. Ulteriori minori coltivazioni sono presenti in Umbria, Marche e Toscana.

Sono molte le proprietà benefiche dello zafferano. Infatti, oltre ad essere molto usato in cucina come spezia, lo zafferano svolge anche un’azione benefica per tutto l’organismo umano: aiuta la digestione, si dice sia un buon afrodisiaco ed un potente antiossidante.

 

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PhiNet e Istituto Piepoli: indice interesse suscitato sul web dai giornalisti più noti

Corecom Lombardia, PhiNet e Istituto Piepoli. Convegno dedicato alla web reputation. I risultati delle ricerche e i commenti dei relatori.

Alcuni dei dati presentati a titolo di premessa parlano chiaro circa il peso rivestito dai social network per quanto concerne la questione della credibilità delle informazioni: il 75% del popolo dei social media dichiara di credere maggiormente agli altri utenti della rete che non a Tg e giornali.
Il 65% degli utenti social media dichiara di aver prodotto contenuti di tipo informativo e/o commenti rispetto all’attualità, alla politica, all’economia, e si ritiene pertanto una potenziale “fonte”.

Di fronte a questo panorama «il web è fondamentale per chi fa politica e amministrazione, ma è necessario prevedere un sistema di regole per tutelare l’utente e la stessa rete. Il vizio di internet è la mancanza di un filtro alle notizie. Ma il tema è complicato perché mai i filtri devono tradursi in censura. Capire come muoversi in questo contesto deve essere la sfida del Corecom», ha affermato in apertura di lavori il Presidente del Consiglio regionale Davide Boni.

«Il web contiene gli anticorpi per rispondere alla pubblicazioni di fatti non veri» – ha sostenuto Michelangelo Tagliaferri, presidente di Accademia Comuinicazione nel corso del suo seguissimo intervento dal titolo “la correttezza della rappresentazione dei dati e dell’informazione tra la carta stampata e il web”. Tagliaferri ha citato le origini del web e gli scenari futuri che riguardano i possibili impieghi della Rete con i più moderni strumenti di navigazione e condivisione. «L’incremento di questi mezzi – ha spiegato Tagliaferri – può rappresentare un’importantissima occasione non solo di condivisione, ma anche e soprattutto di connessione tra intelligenze».

Oltre 27 milioni di utenti mensili, più di due milioni di domini.it attivi, un incremento di oltre 100 nuove pagine web al giorno, 17 milioni di utenti Facebook, circa 350.000 contatti in più conquistati da Google. Sono alcuni dati relativi al mondo web che registra, per i soli giornali on line visitatori che sono fino a 12 volte superiori ai tradizionali lettori. I possenti numeri di internet sono emersi questa mattina durante il convegno, coordinato dal Presidente regionale del Corecom, Fabio Minoli.

«Per la prima volta abbiamo avviato – ha detto Minoli – un confronto diretto tra la rilevazione web e quella tradizionale. Da oggi in poi dovremo occuparci della sicurezza e delle regole che devono sovrintendere a questo fenomeno difficilmente controllabile. Dovremo riflettere su come le Istituzioni pubbliche possono prevenire e contrastare le diffamazioni che troppi malfattori informatici mettono in atto nascosti tra le infinite maglie della rete».

Le due ricerche presentate oggi, a cura di PhiNet e Istituto Piepoli, hanno stilato le classifiche di notorietà web di giornalisti, testate tradizionali e web, telegiornali e radio, e hanno individuato un vero e proprio indice dell’interesse suscitato sul web dai giornalisti più noti. «Credo che la rete sia la nuova grande piazza globale dove anche la Regione è presente per rispondere in tempo reale alle esigenze del cittadino in modo attento e veloce» – ha fatto sapere il Presidente della Giunta Roberto Formigoni, che ha mandato una lettera agli organizzatori. «Internet – ha continuato Formigoni – sarà sempre più luogo dove idee e opinioni si incontrano e confrontano».

«Il Corecom – ha detto Minoli – si vuole candidare insieme all’Authority nazionale per individuare strumenti di monitoraggio e di sanzione di comportamenti illeciti in rete, in difesa dei cittadini ma anche della libertà di stampa. Insieme ad Agcom potremmo diventare notai digitali”. “E’ una proposta intelligente – ha concluso Antonio Martuscello dell’AgCom – quella di un osservatorio sul web ed è importante che nasca in Lombardia che è sede delle principali industrie della comunicazione. Il tema affrontato oggi è di particolare rilevanza perché il cittadino deve essere messo in condizione di valutare la qualità e la veridicità dei contenuti e delle informazioni telematiche».

FONTE: Bergamonews.it

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Juventus Milan Diretta: Questo si che è Calcio!

Juventus Milan Streaming, nuovo match di serie A. Verrà giocato tra davvero poco tempo e chiuderà questa fantastica 6° giornata. Fino ad ora abbiamo assistito alla vittoria del Napoli ai danni della squadra di Moratti. Tale avvenimento ci ha lasciati senza stucco, dunque speriamo in una sorpresa anche in Juventus – Milan!

Per ora la Juventus ha 8 punti in 4 gare disputate, mentre il Milan si è fermato a solo 5 punti nelle stesse gare. Sia Juve che Milan giocheranno per la vittoria, dunque i 3 punti per salire in campionato e andare più vicino al Napoli di De Laurentis. Il grande problema per il Milan è che la juventus non partecipa nella champions league, quindi è più motivata.

Nelle scommesse puntano su un pareggio minimo, ovvero meno di 3 gol totali. Pure io sono sicuro in un pareggio che fara vedere poco spettacolo da tutte e due le squadre}. Vorrei sbagliarmi ma in serata vedremo chi avrà beccato il risultato. Nel frattempo auguriamo buona fortuna sia alla Juventus che al Milan!

Nelle gare precedenti ha più vittorie la Vecchia Signora, ma il Milan proviene da partite deboli e vuole dimostrare di essere davvero un campione, anche senza i grandi. Ci riuscirà? Lo vedremo in serata.

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