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15 Settembre 2011

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Porte scorrevoli a una o due ante Flow di A-Tipiko

porte scorrevoli a due ante flowLe porte scorrevoli sono un complemento che ha una doppia funzione: da un lato, consentono di risparmiare spazio nella stanza, dall’altro sanno arredare in modo elegante e funzionale un ambiente. Oggi vi presentiamo la collezione di porte scorrevoli Flow di A-Tipiko: si tratta di porte in vetro e legno, lineari e tuttavia di grande impatto estetico, con sistema di scorrimento innovativo ed esclusivo. Infatti il sistema di scorrimento delle porte si appoggia al binario, sistemato dietro la porta e per questo motivo diventa invisibile, rendendo di fatto le porte Flow essenziali ed estremamente eleganti, adatte ad essere inserite in ogni ambiente.

Come tutte le porte di A-Tipiko, anche le porte della collezione Flow sono personalizzabili a scelta del cliente: è possibile scegliere di realizzare le porte in diversi tipi e tonalità di legno e vetro, potendo anche combinare i colori della porta e della guida per creare combinazioni originali o più sobrie, per adattarsi perfettamente allo stile di ogni casa dall’arredamento moderno o più classico. Perfette per personalizzare ogni stanza, per separare in modo originale due ambienti, le porte scorrevoli Flow possono essere realizzate a una o due ante, sempre seguendo lo stile lineare che caratterizza il design moderno.

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L’ECCELLENZA PER TRIP ADVISOR E’ FIRMATA SOFITEL ROME VILLA BORGHESE

L’albergo capitolino premiato con il “Certificato per l’eccellenza nel 2011” dal famoso sito per i suggerimenti di viaggio.

 

Roma, 15 settembre 2011 – Il Certificato per l’Eccellenza 2011, assegnato dal noto sito internet Trip Advisor, quest’anno è andato al Sofitel Rome Villa Borghese: l’albergo francese, sito nel cuore verde della Città Eterna, ha visto riconosciuti, nuovamente, la qualità e il prestigio dei numerosi servizi offerti.

 

Trip Advisor, che raccoglie sul web opinioni, testimonianze e suggerimenti degli ospiti sulle strutture di accoglienza, si è affermato nel tempo come un fondamentale punto di riferimento per gli utenti che cercano informazioni veritiere e attendibili sulle peculiarità e sul livello di servizi offerti dagli alberghi recensiti.

 

Il servizio impeccabile, la suggestiva posizione nel cuore del rigoglioso parco di Villa Borghese, l’eleganza degli ambienti e la ricercata cucina proposta dall’ Executive Chef, Giuseppe D’Alessio, sono gli ingredienti vincenti di questa raffinata ricetta francese e la certificazione ottenuta dal Sofitel Rome Villa Borghese amplia ulteriormente la lista degli attestati di qualità ottenuti dall’albergo.

 

Marie Bérengère Chapoton, Direttore generale del Sofitel Rome Villa Borghese, dichiara: “L’attestazione da parte dei nostri ospiti della qualità del nostro lavoro, diventa per noi motivo di grande soddisfazione, e, soprattutto, una delle ragioni che ci spingono a perseguire il nostro principale obiettivo: il continuo miglioramento dei servizi offerti, all’insegna dell’eleganza e dello stile che ci contraddistinguono”.

 

Tra via Veneto, Piazza di Spagna, Villa Borghese e Villa Medici trova dimora il Sofitel Rome Villa Borghese, l’esclusivo albergo, che offre un armonico equilibrio tra lusso, piacere ed eleganza.  A disposizione degli ospiti: 107 camere – 3 Suite, 15 Camere De Luxe, 31 Camere Matrimoniali, 29 Camere Twin Superior, 11 Camere Triple, 12 Camere Classic, 6 Camere Singole – tutte finemente arredate nel rispetto dello stile neoclassico; il ristorante cocktail bar “La Terrasse Cuisine & Lounge”, con un ineguagliabile vista su Roma; “Le 49″, sala ampia ed elegante riservato alla colazione e agli eventi speciali; il bar “Club Le Boston”, con un elegante salotto in stile inglese; 3 sale riunioni lussuosamente arredate e caratterizzate dalle più avanzate tecnologie multimediali; la sala fitness, attrezzata con i macchinari più avanzati.

 

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Sofitel: l’eleganza francese nel mondo

Sofitel è l’unico marchio di lusso presente in cinque continenti, in circa 40 paesi con 120 alberghi e più di 30.000 camere. Sofitel propone alberghi e resort contemporanei che si adeguano alle aspettative di bellezza, qualità ed eccellenza ricercate dai clienti versatili ed esigenti di oggi. Sia che siano situati nel cuore delle città più importanti come Parigi, Londra, New York, Shanghai o Beijing, o che siano nascosti in meravigliosi territori panoramici in Marocco, Egitto, Polinesia francese o Tailandia, ogni albergo Sofitel offre una reale esperienza dell’”art de vivre”.

 

 

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Per ulteriori informazioni e/o immagini: http://italianconnections.net/sofitelromevillaborghese/download/

 

 

Director of Communications and Press Relations

Sofitel EMEA Communications Department

Régine Le Brun

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Tel. (+39) 06 39750290

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Grande CharlieMax: online il sito web dedicato alle vacanze su motoryacht

Pubblicato on-line il nuovo sito di Grande Charliemax: un portale completamente dedicato a vacanze da sogno da vivere a bordo del motoryacht.  Vivere una vacanza all’insegna del divertimento e dell’avventura, ma anche del relax e del comfort è possibile grazie alla proposta di Grande CharlieMax.
Pesca, immersioni, cene romantiche, uscite in mare con moto d’acqua ma non solo: Grande Charliemax è l’occasione per vivere una vacanza davvero unica. Motor yacht oceanico di 18 mt., assolutamente
affidabile anche in condizioni meteo marine avverse, Grande Charliemax è stato realizzato dal prestigioso cantiere Hatteras. E’ dotato di ogni comfort e dispone di tre cabine di cui due matrimoniali ed una con letti sovrapposti, ognuna delle quali è provvista di servizi propri, climatizzazione separata, TV satellitare in ogni ambiente (Sky), impianto stereo, sistema Bose Dolby Digital Surround Home Theatre accesso Internet wireless, frigoriferi, congelatori ed ice maker. Comodità ma non solo: una vacanza su GrandeCharlieMax è anche sinonimo di divertimento.  Grande Charliemax è anche un attrezzato ed autonomo centro subacqueo per tutti i tipi di immersione praticabili nel Mediterraneo.
A bordo sono disponibili le attrezzature complete e necessarie alla pratica dello snorkeling e delle immersioni con autorespiratore che potranno essere effettuate grazie alla supervisionedi un istruttore
certificato PADI .Lo yacht è inoltre dotato più potente e veloce moto d’acqua stand up al
mondo (Polaris Octane) nonché di un tender Novamarine con il quale è possibile effettuare, oltre alle immersioni, escursioni a terra.

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Vacanze all’Isola d’Elba: natura protetta e tutela biologica del mare

Adatta per le vacanze estive, per le famiglie come per i viaggiatori più avventurosi, ma anche per soggiorni fuori stagione, ecco l’Isola d’Elba: acqua cristallina, macchia mediterranea e insenature attraenti non mancano. Il Felciaio, nel Golfo Stella, vale da solo le vacanze all’isola d’Elba: si tratta di una spiaggia ideale per ritrovarsi in pace con l’armoniosa natura circostante, splendida e selvaggia, paradiso dei naturisti. L’insenatura è piccola, composta da sabbia e ghiaia; alcuni scogli cui sono state aggiunte grosse pietre per creare una sorta di porticciolo, fanno si che l’acqua sia sempre calma. Ma l’Isola d’Elba è un vero e proprio tesoro di bellezze naturali: l’acqua cristallina, le spiagge dorate, la vegetazione incontaminata ne fanno una delle mete più ambite per ogni tipo di vacanza.

Non bisogna poi dimenticare che l’isola, terza in Italia per estensione dopo la Sicilia e la Sardegna, conta un gran numero di zone tutelate. A terra, queste ammontano a quasi il 50 per cento del suo territorio, compresi gli scogli e isolotti: le Formiche della Zanca, l’Ogliera, lo Scoglio della Triglia, l’Isola Corbella, le Isole Gemini, l’Isolotto d’Ortano, l’Isola dei Topi e lo Scoglietto di Portoferraio. A mare, il Decreto Ministeriale del 10 agosto 1971 ha istituito una zona di tutela biologica nel tratto di mare del comune di Portoferraio, in località le Ghiaie, compresa tra Punta Falcone e Capo Bianco, dove si trova Lo Scoglietto. Le vacanze all’Isola d’Elba sono dunque garanzia di natura protetta, di territorio e di mare incontaminati, di attenzione e cura dell’ambiente da parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

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Bed and Breakfast Ancona: Notti Sulle Mura apre la propria finestra sul web

Pubblicato online il sito web di Notti Sulle Mura, grazioso bed and breakfast delle provincia di Ancona. Vivere una vacanza rilassante e lontana dal caos cittadino non è più un sogno: il bed and breakfast Notti sulle Mura presenta online imperdibili offerte da cogliere al volo. Prezzi competitivi con sconti per soggiorni superiori a sette giorni, ambienti accoglienti e confortevoli ma non solo: il bed and breakfast Ancona Notti sulle Mura è in grado di soddisfare al meglio le esigenze dei propri clienti. Di recente ristrutturazione, il bed and breakfast dispone di un’entrata indipendente, due camere singole ed una matrimoniale, con relativi bagni e di una cucina attrezzata che può essere utilizzata anche su specifica richiesta del cliente. E’ qui che la signora Manuela, titolare della struttura, coccola i propri clienti preparand colazioni ricche, con prodotti locali e dolci fatti in casa. Facile da raggiungere, Notti Sulle Mura è situato tra le antiche strade della città di Jesi, a ridosso delle mura medievali e consente ai turisti di raggiungere con facilità le principali attrazioni turistiche della cittadina marchigiana. In  cinque minuti a piedi è infatti possibile raggiungere il Teatro Pergolesi e la stazione ferroviaria, ed in soli quindici minuti d’auto è possibile arrivare all’’areoporto di Ancona.

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Crea International per Elephant Parade con Elephamm. L’unico elefante che vive sull’arcobaleno

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  • 15 Settembre 2011

Dal 16 settembre al 15 novembre 2011 la città di Milano, in p.za San Babila, ospiterà la “Elephant Parade”, una mostra open-air, dove oltre 80 statue di cuccioli di elefante, realizzate da artisti di rilievo ed emergenti, coloreranno la città di Milano e verranno messe all’asta.

L’originale iniziativa è al suo debutto in Italia, dopo aver già incontrato i favori di pubblico e operatori a Rotterdam, Anversa, Amsterdam e Londra.

Un’impresa caritatevole, con lo scopo di salvaguardare l’estinzione dell’elefante asiatico, che ha permesso di salvare e curare centinaia di elefanti.

È questo il caso di Mosha, un cucciolo di elefante rimasto mutilato per l’esplosione di una mina che grazie ad un arto artificiale progettato appositamente per lei, ha potuto tornare a camminare.

Purtroppo ci sono ancora migliaia di animali a rischio che hanno bisogno del nostro sostegno, ragione per la quale Crea International ha deciso di partecipare all’iniziativa con la creazione di una propria statua.

La sua filosofia progettuale è molto innovativa perché si basa su una metodologia unica, Physical Brand Design®, ovvero la capacità di ascoltare i valori e lo spirito del Brand e di disegnare il suo corpo con il design, capace di esprimere alle persone che vi lavorano e lo frequentano i suoi valori ed il suo spirito e di favorire esperienze positive nello spazio, che possano accrescerne la credibilità e la reputazione.

Crea International non ama essere riconosciuta per il suo stile, come in genere desiderano tutti gli architetti, ma per la sua umiltà di ascoltare il cuore del brand e di raccontarne la sua storia nello spazio che diventa “Luogo“. “Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei sogni “: Crea cerca di esprimerlo in ogni suo progetto.

Alberto Pasquini e Massimo Fabbro, rispettivamente Presidente e CEO, fondatori della società milanese, hanno utilizzato la stessa metodologia anche nella realizzazione di questa creazione artistica, dando vita ad Elephamm.

La sua storia ha inizio con l’incontro con Amm, lo spirito creativo che guida tutti i progetti dello studio milanese, proprio con il piccolo elefante. Amm, una creatura che parla con la voce del cuore decide di entrare nell’anima dell’elefante per insegnargli il suo linguaggio.

È così che Elephamm, camminando su tutti gli arcobaleni del mondo, assorbendone luci e colori impara a comunicare con lo stesso linguaggio di Amm e diventa il capo branco degli elefanti della città di Milano, con la speranza di colorare non solo le loro vite ma di illuminare le coscienze degli uomini, disegnando e raccontando storie con la matita che porta sempre con sé nella sua proboscide.

Alberto Pasquini e Massimo Fabbro hanno commentato: “Siamo riusciti a mettere in questa piccola statua colorata l’essenza di ciò che siamo e facciamo e per noi questo, a prescindere dal risultato finale, è il vero successo.”

Il cuore dei Milanesi, nonostante il grigiore della città e della politica, rimane da sempre come quello di Elephamm: illumina i pensieri buoni con la luce della generosità e della bontà.

Tante opere d’arte colorate posizionate nella città di Milano aiuteranno non solo a rendere la nostra città più gioiosa e a risvegliare le coscienze dei cittadini, ma soprattutto a sensibilizzarli verso un tema umanitario che forse non è prioritario rispetto agli esistenti, ma è senza dubbio “Unico“.

L’iniziativa terminerà con una serata di gala organizzata per raccogliere fondi il cui ricavato sarà in gran parte devoluto all’Asian Elephant Foundation.

Per maggiori informazioni:
www.creainternational.com
[email protected]
[email protected]

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L’Olocausto nazista e lo sterminio degli animali, un’analogia oscena?

L’analogia oscena (come la definisce Enrico Donaggio in un suo saggio) è un parallelismo forte, violento.
Consiste nell’accostare i moderni allevamenti industriali a dei lager, l’opera di sterminio animale nella contemporaneità a quella perpetrata settant’anni fa dalla Germania hitleriana.

È un nodo scottante, che diversi autori hanno però trattato con attenzione e senza peli sulla lingua (Isaac Singer, Coetzee, Charles Patterson in Un’eterna Treblinka).
Chiariamo subito che l’analogia oscena può essere considerata un qualcosa di stupido e provocatorio solo se il suo concetto fondante viene fraintesto, se la sua intenzione viene fraintesa.

A fugare dubbi di un malcelato razzismo, in verità, ci vuole ben poco. Perché in primo luogo chi è stato a porre all’attenzione del pubblico questa analogia?
Gli stessi reduci dell’Olocausto, persone che l’hanno vissuto sulla loro pelle o ne hanno sperimentato l’orrore da vicino, in famiglia.

Gli stessi reduci ebrei.
Da un lato, il ricorso a similitudini animali è una costante di tutti i resoconti sulle deportazioni, dall’altro l’analogia viene posta in luce, spesso, in maniera del tutto esplicita.
Già questo fatto pone in una luce differente la questione dell’analogia oscena.
Un autore ebreo, premio nobel per la letteratura, come Isaac B. Singer, ha ispirato con le sue affermazioni lo stesso titolo del libro di Patterson Un’eterna Treblinka.

“Si sono convinti che l’uomo, il peggior trasgressore di tutte le specie, sia il vertice della creazione: tutti gli altri esseri viventi sono stati creati unicamente per procurargli cibo e pellame, per essere torturati e sterminati. Nei loro confronti tutti sono nazisti; per gli animali Treblinka dura in eterno”.

Ed ecco allora che quando sono i reduci dello sterminio nazista a portare  all’attenzione del mondo l’analogia oscena, questa prende dei toni davvero inquietanti, impossibili da ridurre a “slogan animalista”. Quando loro ci dicono: sta succedendo di nuovo, solo che questa volta non siamo noi i perseguitati, il campanello d’allarme è spaventoso e suona per tutti.

Credo che per comprendere appieno l’intenzione degli autori che hanno portato alla luce questo parallelismo, occorra tenere bene a mente la tematica della memoria.
Dopo l’Olocausto quello della memoria è diventato un mantra: non dobbiamo dimenticare, per nessun motivo dobbiamo dimenticare quello che l’uomo è stato capace di fare, altrimenti saremo perduti.
Ecco quindi uno dei “motori” dell’analogia oscena: si era detto di non dimenticare mai il male che siamo in grado di fare. Siamo sicuri di non aver dimenticato?

Ma chi è che si sta macchiando di simili crimini oggigiorno? Tutta la potenza di questo accostamento, tutta la sua violenza, su chi ricade? Basta leggere le parole di Singer: nei confronti degli animali tutti sono come nazisti.
Non è una singola nazione a perpetrare il delitto, ma tutte quelle che hanno raggiunto un certo grado di sviluppo.

A questo si potrebbe obiettare che oggi, tuttavia, nessuno fa parte di un partito politico totalitario, che noi non siamo agenti delle SS di un’ipotetico Partito Estremista per lo Sterminio Animale, che non partecipiamo in prima persona ai delitti.
E in effetti avrebbe ragione.
Ma se è in atto un’opera colossale di sterminio e di dolore, nondimeno noi ne siamo coinvolti.
Forse allora siamo come coloro che avevano, non lontano da casa, un campo di concentramento. Siamo come tutti quegli uomini che mentre il Reich perpetrava i più orrendi massacri, facevano finta di non sapere. Che volevano non sapere.

Un autore italiano scampato al campo di Auschwitz, Primo Levi, nell’opera I sommersi e i salvati, un breve ma intenso lavoro saggistico sui lager e sulla sua esperienza personale ad Auschwitz, parla anche di questo: di chi in un certo modo era corresponsabile, di chi voleva non vedere quello che succedeva vicino la sua casa.

Levi, per stracciare la tesi che molte persone davvero non sapessero, riporta diversi fatti a prova del contrario, fra questi, la possibilità che avevano molti abitanti della Germania di andare a prelevare a piacimento ogni genere di vestiario di poco valore dai magazzini collegati ai campi di sterminio. Come si può credere che uomini e donne che sceglievano tra migliaia di indumenti, tra migliaia di scarpe grandi medie e anche piccole, da bambino, non potessero sapere che dietro c’era qualcosa di mostruoso?

Allo stesso modoper quanto il paragone faccia davvero correre i brividichi si ritrova in un supermercato davanti un enorme banco frigo pieno di spalle, coscie, interiora e perfino cervella, e da questo banco preleva senza darsi pensiero, non può che essere considerato corresponsabile della gigantesca macchina del dolore che vi sta dietro.


Va inoltre detto che l’analogia oscena si dispiega in modi diversi e specifici: nel modo in cui venivano trasportate le vittime, nel modo in cui venivano trattate, nelle basi ideologiche per cui chi è diverso e considerato inferiore non ha alcun diritto…


Abbiamo citato I sommersi e i salvati di Primo Levi. Lo stesso Levi nel libro instaura spesso (ma senza teorizzarli) espliciti paragoni tra il modo in cui venivano trattati i prigionieri e gli animali. Vediamo un caso di parallelismo, a mo’ di esempio, tra i tanti che si possono incontrare nei resoconti dell’Olocausto:

“Per noi italiani, l’urto contro la barriera linguistica è avvenuto drammaticamente già prima della deportazione, ancora in Italia […]. Ci siamo accorti subito, fin dai primi contatti con gli uomini sprezzanti dalle mostrine nere, che il sapere o no il tedesco era uno spartiacque. […] Con chi non li capiva, i neri reagivano in un modo che ci stupì e spaventò: l’ordine, che era stato pronunciato con la voce tranquilla di chi sa che verrà obbedito, veniva ripetuto identico con voce alta e rabbiosa, poi urlato a squarciagola, come si farebbe con un sordo, o meglio con un animale domestico, più sensibile al tono che al contenuto del messaggio.

Se qualcuno esitava (esitavano tutti, perché non capivano ed erano terrorizzati) arrivavano i colpi, ed era evidente che si trattava dello stesso linguaggio: l’uso della parola per comunicare il pensiero, questo meccanismo necessario e sufficiente affinché l’uomo sia uomo, era caduto in disuso. Era un segnale: per quegli altri, uomini non eravamo più: con noi come con le vacche o i muli, non c’era differenza sostanziale tra l’urlo e il pugno. Perché un cavallo corra o si fermi, svolti, tiri o smetta di tirare, non occorre venire a patti con lui o dargli spiegazioni dettagliate; basta un dizionario costituito da una dozzina di segni variamente assortiti ma univoci, non importa se acustici o tattili o visivi […]. Parlargli sarebbe un’azione sciocca, come parlare da soli, o un patetismo ridicolo: tanto, che cosa capirebbe?”

Vorrei concludere questo lungo post con un passaggio in cui Levi non instaura direttamente il parallelismo. Volendo, però, potrebbe farlo il lettore.

“Ci viene chiesto sovente, come se il nostro passato ci conferisse una virtù profetica, se ‘Auschwitz’ ritornerà: se avverranno cioè altri stermini di massa, unilaterali, sistematici, meccanizzati, voluti a livello di governo, perpetrati su popolazioni innocenti ed inermi, e legittimati dalla dottrina del disprezzo”.

Levi su questa problematica infine sospende il giudizio, lasciando al lettore il compito di pensarci su.

E anche alla fine di questo post, in fondo, non spetta che al lettore la responsabilità di riflettere su quanto siano fondati, o meno, i criteri alla base dell’analogia oscena.

Articolo originale pubblicato sul blog Animalismo e vegetarianesimo: http://www.animalismoevegetarianesimo.com/2011/09/lanalogia-oscena-olocausto-e-animali.html

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“S.O.S. PNEUMATICI” di Lassa tiene i guidatori in contatto col Servizio montaggio Pneumatici per le loro necessita’

"S.O.S. PNEUMATICI" di Lassa tiene i guidatori in contatto col Servizio montaggio Pneumatici per le loro necessita’

"S.O.S. PNEUMATICI" di Lassa tiene i guidatori in contatto col Servizio montaggio Pneumatici per le loro necessita’

 
[2011-09-15]
 

ISTANBUL, September 15, 2011 /PRNewswire/ —

 

S.O.S. PNEUMATICI, il Servizio di Emergenza per gli Pneumatici di Lassa, è ora disponibile in Italia

Lassa tyres, prodotta da Brisa Bridegestone Sabancı Tyre Manufacturing and Trading Inc, (Il maggior produttore di pneumati in Turchia ed il settimo in Europa), ha introdotto in Italia un nuovo servizio di emergenza basato sugli SMS.

S.O.S. PNEUMATICI, il Servizio di Emergenza per Pneumatici di Lassa, è pensato per aiutare i guidatori a localizzare il più vicino servizio montaggio pneumatici sulla sua strada. S.O.S. PNEUMATICI di Lassa ha accesso a circa 500 centri per il montaggio pneumatici in tutta Italia. L’elenco dei fornitori del Servizio è aggiornato regolarmente, quindi S.O.S. PNEUMATICI di Lassa è in grado di fornire sempre un’informazione completa al guidatore con problemi agli pneumatici che ha bisogno di tornare velocemente sulla strada

Per il guidatore che ha bisogno d’aiuto e molto semplice utilizzare S.O.S. PNEUMATICI di Lassa.

Per usufruire del servizio l’automobilista deve inviare un SMS al numero 4882885 contenente come prima cosa la parola LASSA seguita da uno spazio e il nome della città/regione/località in cui vuole effettuare la ricerca del servizio di montggio pneumatici

Un esempio di utilizzo è:

LASSA(uno spazio)VERONA inviare l’SMS al numero 4882885, il numero mobile di Lassa in Italia

Riceverà in risposta un SMS con l’esatto indirizzo ed percorso più breve per raggiungere il più vicino servizio di montaggio pneumatici.

Maggiori informazioni ed istruzioni riguardanti il servizio S.O.S. PNEUMATICI di Lassa possono essere trovate all’indirizzo http://www.tyresos.com.

E’ anche possibile effettuare una ricerca sul web dei centri di servizio per gli pneumatici attraverso tale sito internet, localizzarli sulla mappa e vederli grazie alla tecnologia Google Street View.

Il servizio SMS è disponibile gratuitamente, il guidatore pagherà soltanto il costo standard di un SMS in accordo al proprio piano tariffario. Per usufruire del servizio non è necessaria nessuna iscrizione.

Lassa commercializza un’ampia gamma di pneumatici per automobili, van, 4×4, SUV e camion, attraverso una rete di 5 distributori all’ingrosso indipendenti che provvedono alla distribuzione del brand ai rivenditori dedicati in tutta Italia.

Chi è BRISA: Fondata nel 1988, la BRISA Bridgestone Sabanci Tyre Manufacturing and Trading Inc. (Brisa)  è una joint venture tra il Gruppo Sabanci, il maggior gruppo industriale in Turchia, e la Bridgestone Corporation of Japan, la maggiore compagnia al mondo per gli pneumatici e la gomma.

Dotata dello stato dell’arte del design e delle tecnologie di produzione, così come di un centro dedicato alla ricerca e sviluppo, BRISA ha uno dei maggiori impianti di produzione di pneumatici al mondo sotto un singolo tetto con 350,000 m2 di superficie coperta. Grazie alla sua capacità di produzione di 10 milioni di pneumatici, si colloca al primo posto in Turchia tra i maggiori  produttori di pneumatici ed al settimo in Europa.

Chi è LASSA: Prodotto da BRISA, LASSA costruisce e commercializza una vasta gamma di pneumatici di consumo e commerciali, in oltre 50 paesi del mondo, insieme a 74 partner internazionali ed a 5000 punti vendita.

Testato ed approvato dal tedesco TÜV SÜD Automotive, una delle maggiori organizzazioni di test e certificazione in Europa, i prodotti di LASSA hanno ottenuto la convalida da alcuni dei maggiori contruttori mondiali di automotive operanti in Turchiacome ad esempio Isuzu, Mercedes, Ford, Land Rover, Hyundai, John Deere, Tofas-Fiat, Karsan, Otokar, Mitsubishi, Temsa, TTF-Case New Holland.

Producendo pneumatici duraturi e di alta qualità per i guidatori che richiedono sia la sicurezza che le prestazioni e che inoltre si aspettano il massimo valore dal denaro speso per la loro scelta di pneumatici, LASSA ha un forte impegno per la sostenibilità in tutte le sue attività di business.

Per maggiori informazioni su Lassa tyres e la sua rete internazionale di vendita, per favore visitate il sito: http://www.lassa.com;  

Per maggiori informazioni ed istruzioni riguardo S.O.S. PNEUMATICI del servizio emergenza pneumatici,  per favore visitate il sito: http://www.tyresos.com ;

Per maggiori informazioni sui distributori del marchio LASSA in Italia, per favore visitate: Overgom Srl: http://www.overgom.it; Pneus 2000 : http://www.pneus2000.it; Fintyre Spa: http://www.fintyre.it La Genovese Gomme Spa: http://www.lgg.it; Schiro: http://www.schirosrl.it

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Bausch + Lomb e Technolas™ Perfect Vision presentano la piattaforma laser al femtosecondo VICTUS™ all’incontro del 2011 della ESCRS

Bausch + Lomb e Technolas™ Perfect Vision presentano la piattaforma laser al femtosecondo VICTUS™ all’incontro del 2011 della ESCRS

Bausch + Lomb e Technolas™ Perfect Vision presentano la piattaforma laser al femtosecondo VICTUS™ all’incontro del 2011 della ESCRS

 
[2011-09-14]
 

ALISO VIEJO, California e MONACO, September 14, 2011 /PRNewswire/ —

– Verrà presentata la prima singola piattaforma laser al femtosecondo ideata per la chirurgia della cataratta, rifrattiva e terapeutica

Bausch + Lomb, leader a livello globale nella cura degli occhi e Technolas™ Perfect Vision GmbH (TPV), una delle principali aziende di laser per impiego oftalmico, hanno pianificato la presentazione della piattaforma laser a femtosecondo VICTUS™ al XXIX congresso della European Society of Cataract and Refractive Surgeons (ESCRS 2011).   La piattaforma VICTUS ha una tecnologia unica nel suo genere, in grado di supportare procedure per cataratta, rifrattive e terapeutiche in un’unica piattaforma. La versatile piattaforma è ideata per consentire una maggior precisione rispetto alle tecniche di chirurgia manuale della cataratta, migliorando potenzialmente anche l’esperienza del paziente.

“Sono convinto che il laser a femtosecondo sia il singolo e più significative progresso nella chirurgia della cataratta degli ultimi 40 anni” ha affermato Stephen G. Slade, medico chirurgo iscritto all’albo dei medici chirurghi degli Stati Uniti, il quale esercita presso il centro Slade & Baker Vision Center. “L’introduzione del laser a femtosecondo di ultima generazione, la piattaforma VICTUS, da parte di questi due giganti del settore rafforza ulteriormente la validità della chirurgia della cataratta per mezzo del laser.  L’applicazione della tecnologia laser alla chirurgia della cataratta sarà di beneficio per i chirurghi e ai nostri pazienti.”

Attualmente Bausch + Lomb e TPV sono al lavoro con gli organismi di regolamentazione a livello mondiale per assicurarsi il benestare alla commercializzazione per la nuova piattaforma e, come annunciato precedentemente, promuoveranno il sistema a livello globale, facendo leva sulla combinazione delle loro competenze nel settore della cataratta e rifrattiva e sulle loro capacità commerciali.

“Il nostro obbiettivo è di introdurre prodotti innovativi, come la piattaforma VICTUS, per immettere sul mercato quello da cui trarranno beneficio in maniera unica i chirurghi oftalmici e i pazienti,” dichiara Robert E. Grant, amministratore delegato e presidente, Global Surgical Business, per Bausch + Lomb. “L’avanzata ingegneria e la produzione di alta precisione tedesca di TPV sono perfettamente complementari al considerevole portfolio di prodotti per la chirurgia e l’esperienza a livello commerciale di Bausch + Lomb in qualità di leader globale per la cura dell’occhio.”

Mentre le attuali tecniche della chirurgia della cataratta possono garantire esiti positivi, la procedura in sé si basa su una serie di passaggi manuali, che possono creare delle variabili. Dati di recente pubblicazione suggeriscono che la chirurgia laser rifrattiva della cataratta (LRCS), come viene offerta dalla piattaforma VICTUS, può permettere ai medici di creare una capsulotomia (incisione che permette l’accesso alla lente offuscata dalla cataratta) più precisa, controllabile e centrata. La chirurgia  LRCS può anche consentire una riduzione della faco-energia generata durante la frammentazione del cristallino, può perfezionare la collocazione della lente e può potenzialmente migliorare i risultati e l’esperienza del paziente. (1-3)

“La piattaforma laser a femtosecondo VICTUS è la realizzazione del nostro lavoro tecnico e il culmine della nostra partnership con Bausch + Lomb” ha affermato Kristian Hohla, PhD, amministratore delegato di Technolas Perfect Vision “Siamo ansiosi di presentare la nuova piattaforma durante l’imminente incontro della ESCRS e di fornire dimostrazioni della tecnologia impiegata, questo per dar modo ai chirurghi oftalmici di testarne il potenziale in prima persona”.

La piattaforma VICTUS, insieme a recenti dati clinici, verrà presentata anche a Ottobre, durante l’incontro annuale American Academy of Ophthalmology (AAO) che si terrà a Orlando, Florida, USA e all’Asia-Pacific Association of Cataract and Refractive Surgeons (APACRS), che si terrà a Seul, Corea del Sud.  

A proposito della chirurgia della cataratta

Si stima che 20 milioni di persone nati durante il boom demografico e anziani siano affetti da cataratta. Più di 15 milioni di interventi alla cataratta vengono eseguiti in tutto il mondo ogni anno. La cataratta è una perdita di trasparenza del cristallino dell’occhio, normalmente nitido. La chirurgia della cataratta è una semplice procedura durante la quale il cristallino presente nell’occhio del paziente viene sostituito con una lente intra-oculare.

A proposito dei laser a femtosecondo

I laser a femtosecondo emettono impulsi ottici dalla durata estremamente nel campo dei femtosecondi, pari a un quadrilionesimo di secondo. Questi impulsi ultra-brevi sono troppo brevi per trasmettere calore o shock al materiale che viene inciso e permette incisioni chirurgiche di estrema precisione.

A proposito di Bausch + Lomb

Bausch + Lomb è una delle aziende di prodotti sanitari meglio conosciute e più rispettate del mondo. La sue attività primarie comprendono lenti a contatto e prodotti per lenti a contatto, apparecchi e strumenti per interventi chirurgici oftalmici e farmaci oftalmici. Fondata nel 1853, l’azienda ha la sua sede a Rochester, New York, e ha più di 10.000 dipendenti in tutto il mondo. I suoi prodotti sono presenti in più di 100 paesi. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito http://www.bausch.com.

A proposito di Technolas Perfect Vision

Technolas Perfect Vision GmbH (TPV) è un’azienda leader nel settore del laser oftalmico, nata dalla joint-venture di Bausch + Lomb e 20/10 Perfect Vision AG. TPV ha una vasta gamma di competenze nel settore del femtosecondo e dell’excimer. Le attuali innovazioni si concentrano sulla chirurgia laser della cataratta e sulla correzione della presbiopia con i trattamenti laser SUPRACOR™ e INTRACOR®. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito http://www.technolaspv.com e sul sito http://www.better-reading-vision.net.

1. Nagy Z, et al. Comparative analysis of femtolaser-assisted and manual capsularhexis during phacoemulsification. Presentato al: XXVIII Congress of the European Society of Cataract and Refractive Surgeons; 5 settembre 2010; Parigi, Francia.

2. Koch D, et al. The use of OCT-guided femtosecond laser to facilitate cataract nuclear disassembly and aspiration. Presentato al: XXVIII Congress of the European Society of Cataract and Refractive Surgeons; 5 settembre 2010; Parigi, Francia.

3. Batlle J, et al. Prospective randomized study of size and shape accuracy of OptiMedica femtosecond laser capsulotomy vs. manual capsularhexis. Presentato al: XXVIII Congress of the European Society of Cataract and Refractive Surgeons; 5 settembre 2010; Parigi, Francia.

VICTUS è un marchio di fabbrica della Bausch & Lomb Incorporated.  TECHNOLAS è un marchio di fabbrica della Technolas Perfect Vision GmbH.

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Comunicati

Trionfo del pianista umbro Maurizio Mastrini a Londra

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  • 15 Settembre 2011

L’8 settembre, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, il M° Maurizio Mastrini, “l’unico pianista al mondo che suona al contrario”, uno dei principali esponenti della nuova musica classica contemporanea, ha accompagnato gli spettatori in un lungo viaggio emozionale fra le sue note. La sua musica è una di quelle eccellenze europee che stanno facendo il giro del mondo contribuendo allo sviluppo ed alla crescita di questo nuovo genere musicale che rappresenta. Maurizio Mastrini con le sue sperimentazioni emoziona e fa riflettere, i suoi concerti, singolari e elettrizzanti infatti riescono a toccare le corde dell’anima lasciandovi dei messaggi a chiare lettere. Le sue note sono un inno al valore della natura, all’importanza della sua salvaguardia, alla ricerca della semplicità. I suoi brani vogliono distruggere gli artifizi del mondo moderno e la frenesia urbana, rovesciando il ritmo della vita contemporanea. Nelle sue note si percepisce la forza della natura con il suo ritmo a tratti angosciante e tratti salvifico, i suoi brani propongono la riscoperta di emozioni vere con il ritorno ad una vita vissuta al ritmo della natura. Con la sperimentazione del rovesciare gli spartiti leggendoli dall’ultima nota sino alla prima, la sua musica ha fatto il giro del mondo, il Maestro negli ultimi due anni ha tenuto concerti non solo in Europa, ma anche in Asia e America, salendo alla ribalta nei media mondiali. Così come la sua arte mischia genio e follia anche la sua storia non è canonica, ma anzi, alquanto singolare. Mastrini, pianista da sempre, dieci anni fa decise di lasciare a malincuore la sua attività artistica a causa della crisi che stava investendo il mondo della musica e per sette anni lavorò come manager di successo in un’azienda che si occupa di produzioni televisive e musicali. Circa due anni fa però, la voglia di tornare a suonare ed un sogno cambiarono radicalmente la sua vita. Una notte infatti, dopo giorni di studio alla ricerca di un programma da concerto, gli apparve in sogno Bach che gli consigliò di provare a leggere gli spartiti al contrario, dall’ultima nota sino alla prima, suggerendogli così quella sperimentazione che tanto avrebbe colpito ed affascinato critici ed ascoltatori. Gli aggettivi che gli sono stati attribuiti in questi due anni si sprecano: …”il Leonardo del Pianoforte”, “il genio ribelle”, “Il pianista che con la sua musica commuove”, “Il pittore sonoro” …ma tutti conducono ad un unico verbo, “Emozionare”, non ci si meravigli infatti se, alla fine dei suoi concerti ci si trovi davanti persone che cercano di salutarlo con le lacrime agli occhi, o con taccuini pieni di pensieri che le sue note gli hanno suscitato. Le composizioni originali del Maestro si basano essenzialmente su una ricerca emozionale, senza tralasciare la tecnica, dalla quale si evidenzia la sua provenienza dalla scuola del M° Vincenzo Vitale, caposaldo della didattica pianistica Italiana; tecnica per la quale la stampa internazionale ha definito Mastrini il “pianista fenomeno” paragonandolo a Keith Jarrett e Pat Metheny. Con Maurizio Mastrini, ci troviamo di fronte ad un artista anticonformista, che porta le treccine ed i rasta, suona scalzo, ma rigorosamente in frac nero, ed è assolutamente semplice sul palco come nella vita quotidiana, tanto che tra un brano e l’altro colloquia con il pubblico descrivendo i brani prima di eseguirli. Il pianista che “suona al contrario” ha conquistato i londinesi calandoli con la sua musica in emozioni e sensazioni fuori dallo spazio e dal tempo. Con quest’ultimo recital, “Contrario”, organizzato dall’Istituto italiano di Cultura di Londra il M° Maurizio Mastrini ha presentato per la prima volta nella città le sue composizioni. Mastrini, è un artista del tutto fuori dagli schemi come hanno dimostrato le sue più recenti performance artistiche nei concerti dell’Emotion Piano Tour Music, che l’hanno visto, in onore dei quattro elementi, esibirsi in boschi, spiagge e persino su un vulcano, l’Etna. L’Istituto Italiano di Belgrave Square ha accolto il Maestro Mastrini in una sala gremita di pubblico, giornalisti e manager musicali . Mastrini ha iniziato la sua performance con la prima suite, “Contrario”, eseguendo quelli che ha definito dei “quadri sonori” legati alla ricchezza della natura. Le prime note del prezioso Fazioli hanno così coinvolto il pubblico in una fantasia di suoni sempre curati con un’attenzione maniacale. Così, dopo le foglie svolazzanti percepite durante “Autunno”, si è passati ad un minimalista “Sole”, brano che descrive i raggi del sol leone estivo nelle campagne umbre, poi ad un travolgente “Vento” e ad un monumentale bolero in “Meditazione di mezzanotte –piccolo bolero”. Tra gli altri brani eseguiti, nella suite, hanno spiccato per forza emozionale e tecnica “La Prima neve” che descrive gli occhi di una bambina che osserva da dentro una baita la prima nevicata, letteralmente una poesia sonora, e “L’aurora”, un pezzo in grado di trascinare nella mente l‘emozione di assistere al sorgere del sole. Nella seconda suite, “Contaminazioni”, il Maestro ha cambiato completamente tono presentando per la prima volta al pubblico i brani che saranno inseriti nel prossimo disco, in uscita a dicembre. Ad aprire la suite è stato “No Smoking”, un brano prezioso per la verve e la brillantezza jazz, in stile vecchia America, seguito da un sensualissimo e alquanto tecnico “Tango’s”, con una melodia e delle variazioni posizionate sopra ad un basso ostinato, il concerto è proseguito con un brano molto tecnico e frizzante, “Milonga”, anticipato da un’introduzione malinconica e tagliente nella melodia, a chiudere la suite, mandando in visibilio il pubblico, è stato “In treno in sud america”, anch’esso un brano molto tecnico, scritto dal Maestro proprio su un treno in America Latina. Sempre tra gli inediti si è potuto ascoltare “Primavera … la rinascita”, un inno contro tutte le guerre che ha fatto il giro del mondo, i cui proventi della vendita sono destinati alla Medici Senza Frontiere Onlus, “Malinconia” la cui forza emotiva ha commosso gran parte del pubblico, “Tormento” brano veramente complesso ed originale, ed infine a chiudere la suite, “Fuoco”, brano dedicato all’energia del sottosuolo presentato per la prima volta in un concerto sulla bocca del vulcano Etna ad agosto di quest‘anno. Il concerto è proseguito poi con la parte che più incuriosisce il pubblico che ancora non conosce le composizioni del Maestro: la musica al contrario. “Il mio mondo al contrario I” e “II” hanno permesso così agli ascoltatori di testare la sorprendente sperimentazione di leggere gli spartiti partendo dall’ultima nota risalendo il pentagramma fino alla prima. Infine a chiudere il concerto, meritandosi un lunghissimo applauso è stata la “Giostra”, un tema e variazione nello stile classico per omaggiare i grandi compositori del 700 e dell’800. Questo concerto londinese del M° Mastrini è stato per tutto il pubblico intervenuto un viaggio emozionale unico che ha confermato la presenza sul panorama mondiale di un’artista geniale che con una tecnica straordinaria ed una profonda forza emozionale sta conquistando il mondo esprimendo nelle sue composizioni la sua anima ed il suo amore per la vita e per la natura.

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