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5 Febbraio 2011

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Ròseo Hotel Assisi registra un inizio 2011 veramente straordinario!

Il Ròseo Hotel Assisi, pur non avendo ancora superato il primo anno di attività, a gennaio 2011 ha già raggiunto il quorum delle presenze rispetto alla precedente stagione 2010.

Ciò dimostra che tour operators e clienti individuali hanno risposto più che positivamente alla qualità dei servizi offerti confermando la loro fiducia. E’ previsto pertanto un incremento di presenze per la stagione 2011 pari al 30-40%.

Anche le altre strutture della Ròseo Hotels registrano risultati straordinari:

“E’ il risultato straordinario di un lavoro quotidiano e professionalmente qualificato svolto in ogni singolo reparto della nostra Azienda – afferma il proprietario ed Amministratore Unico Dr. Giovanni Ròseo – E’ la giusta ricompensa per i costanti sacrifici volti ad un miglioramento continuo che i nostri clienti chiedono e che noi ricerchiamo con grande determinazione e volontà. La soddisfazione, tuttavia, deve lasciare il posto alla voglia di migliorare la nostra offerta turistica. Occorre ristrutturare le aziende ricettive, trasformare le vecchie mentalità, promuovere le idee vincenti, i progetti, le evoluzioni tecnologiche per presentare un Paese nuovo. Occorre costruire spazi nuovi per le famiglie e per i bambini: sono e saranno lo spirito trainante della futura economia turistica del nostro Paese. Oltre all’offerta artistico-culturale-religiosa già presente nel territorio, saranno un ulteriore punto di forza per la futura economia turistica della città di Assisi.”

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Certificazioni informatiche? ECDL o IC3?

Cos’è la certificazione IC3 (Internet and Computing Core Certification)?
La certificazione IC3, a differenza di altri certificati europei come l’ECDL, è un programma internazionale per apprendere l’utilizzo del computer e dell’informatica di base. Il corso fornirà al candidato, gli elementi per la gestione generale del computer, per la videoscrittura, la gestione di fogli elettronici, le reti informatiche, la posta elettronica e la navigazione in internet.

La certificazione IC3 è stata equiparata alla patente europea (ECDL) per quanto riguarda la sua valenza ai fini ministeriali.

IC3 principalmente :
è un certificato che serve a verificare le proprie competenze informatiche;
è un elemento che offre la possibilità di essere più produttivi nel mondo del lavoro;
consente un uso immediato dei principali programmi d’ufficio;
offre la possibilità di avere una conoscenza globale dei concetti dell’information technology (informatica) sia hardware che software.
La certificazione IC3 è ben vista dalle aziende che possono così dotarsi di lavoratori più qualificati.
Quali vantaggi avrai nell’avere una certificazione IC3?
può valere come 1 punteggio nei Concorsi Pubblici per titoli (o per titoli ed esami);
può essere fatta valere ai fini dell’avanzamento nella carriera della pubblica amministrazione;
è accettata come credito formativo agli esami di Stato (negli istituti scolastici superiori);

è riconosciuta dalle Università come criterio di valutazione delle abilità informatiche di base;
è accolta dai Centri per l’impiego come credito formativo del lavoratore;
è diffusa nei Paesi membri dell’Unione europea come strumento standard per la certificazione delle competenze di base nell’uso del computer;
è stata adottata dal Ministero della Funzione Pubblica come modello per l’alfabetizzazione informatica dei dipendenti della pubblica amministrazione.
Consulta la pagina web del corso: http://www.clnsolution.com/formazione/corso-ic3-salerno.asp

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Fermoeditore si tocca con mano!

Milano, Parma, Acqui Terme, Sarzana, Livorno, Roma: dopo una partenza centrata su Internet, ora Fermoeditore si può vedere, toccare e acquistare in alcune librerie selezionate. Nelle sezioni “contatti” e “acquista” del sito www.fermoeditore.it è facile individuare la libreria più vicina, mentre continua la ricerca di partner per la diffusione dei lavori Fermoeditore: presto una pagina web si rivolgerà proprio a librerie e punti vendita particolari – negozi di design, arredamento d’interni, arte – interessati a collaborare. Chi non ha una libreria a portata di mano troverà sul sito i video “sfoglialibro”, dove si illustrano le caratteristiche tecniche di ogni volume.

Ecco alcuni volumi che potrete trovare nelle librerie selezionate Fermoeditore:

Astralia – libro di fotografia astronomica: trenta fotografie frutto delle folli imprese di un gruppo di astrofili, commentate da citazioni e aforismi in lingua originale.

UNO – libro da collezione sui fiori: l’arte fotografica interpreta il mondo floreale.

Goldfish – fumetto noir d’atmosfera realizzato con le tecniche degli anni ’30 su carta da disegno: l’arte del fumetto italiano incontra il noir di Chandler.

“Fermoeditore, indufactory orientata alla sperimentazione, propone libri-oggetto in piccole tirature. Ogni volume è un pezzo raro attento ai dettagli: gli elementi grafici, fotografici o descrittivi, i materiali e le soluzioni cartotecniche danno forma tangibile all’immaginazione creativa. Fermoeditore vuole appagare i sensi, per nutrire l’anima e svegliare l’intelletto.”

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Prestiti anche per i protestati

Come già a prima vista è facile immaginare, concedere prestiti a protestati non è propriamente nelle priorità di un istituto bancario, creditizio o finanziario, reale o virtuale: i protestati, infatti, sono quella categoria di individui, individuata anche dal nome di “cattivi pagatori“, i quali in passato hanno richiesto ed ottenuto con successo un prestito presso un istituto creditizio, ma poi non sono stati in grado di estinguere il debito accumulato, oppure lo hanno fanno, ma senza rispettare i tempi previsti dall’accordo stipulato dal richiedente stesso e dall’istituto in questione.

Si capisce, dunque, come in realtà siano delle specie di “mine vaganti” per gli istituti creditizi, che ogni qualvolta si trovano nelle condizioni di valutare la concessione di prestiti a protestati ci pensano molto accuratamente sopra prima di deliberare definitivamente.

Detta in questi termini, potrebbe sembrare che per un individuo che in passato ha ricevuto un prestito e non è riuscito a colmare il debito accumulato o non lo ha fatto nel tempo prestabilito, sia pressoché impossibile ottenere un prestito. In realtà vi sono enti che sono nati appositamente con l’obiettivo di fornire la possibilità di accedere ai prestiti anche ai protestati, e dunque le cui offerte mirano addirittura in maniera specifica a questo target di individui: come è lecito attendersi, le somme disponibili ad un protestato saranno molto contenuto, e il pagamento rateale molto severo e possibilmente rapido.

I prestiti protestati si rivelano così non impossibile da ottenere, ma comportano l’ovvia accettazione di alcune limitazioni legate principalmente alla condizione del richiedente, considerato “cattivo pagatore” a tutti gli effetti dall’ente che concede i prestiti.

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Prestiti per i pensionati

I prestiti a pensionati sono una delle tipologia più richieste di prestito, benché in realtà siano, secondo dati statistici, in generale i meno concessi dagli istituti: si ha a che fare, in altri termini, con una netta disparità fra la domanda dei richiedenti e l’offerta degli istituti di credito, finanziari e bancari.

Il punto è che concedere prestiti per pensionati espone l’istituto che concede il prestito a gravi rischi: innanzitutto, infatti, va considerata l’ipotesi (estremamente negativa, ovviamente) che colui il quale ha ricevuto il prestito muoia; ora, se è vero che tutti i richiedenti un prestito sono esposti al rischio della morte, è anche vero che la concessione di un prestito si basa anche su un calcolo, per quanto approssimativo, volto a quantificare le probabilità che ciò accada.

E nel caso dei pensionati, e più in generale degli anziani, è ovvio che questo rischio e più alto, e ad esso corrisponde un eguale pericolo per l’istituto creditizio di non ricevere più indietro il denaro prestato e andare così in perdita.

Non per questo, tuttavia, si dovrà pensare che sul mercato non vi siano concrete offerte di prestiti pensionati: cercando con cautela ed occhio vigile, ma anche con molta pazienza, si riusciranno a trovare anche buone offerte direttamente sul web.

Ciò che comunque accomuna tutti i prestiti pensionati è il fatto che essi solitamente non richiedono particolari garanzie economiche (la pensione è sufficiente, in quanto il dovuto all’istituto viene prelevato direttamente dalla pensione stessa) e sono limitati per quanto riguarda la massimale di denaro richiedibile in prestito, che per i motivi sopra indicati, tende ad essere sempre molto modesta.

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Gioventù per i Diritti Umani in favore della settimana mondiale dell’armonia interreligiosa

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  • 5 Febbraio 2011

 

Iniziativa dei volontari di Roma nel centro della capitale

Roma 5 febbraio 2011 Nel pieno della settimana che le Nazioni Unite sanciscono come “settimana mondiale dell’armonia interreligiosa” i  volontari della sezione romana di Gioventù per I diritti umani Internazionale svolgeranno, questo pomeriggio, un’iniziativa che vedrà uno stand informativo nel centro storico romano. Un elemento fondamentale per rendere I diritti umani una realtà, come auspicava l’umanitario L. Ron Hubbard è proprio l’armonia fra le religioni, e trovano una  appropriata collocazione i 30 articoli della dichiarazione universale dei diritti umani. Purtroppo le cronache mondiali , specie nell’ultimo periodo, riportano gravi violazioni dei diritti fondamentali dell’uomo, in relazione all’appartenenza di fede e confessione. L’iniziativa delle Nazioni Unite è stata accolta da moltissimi organi che operano per sostenere la divulgazione del documento sancito nel 1948, ed I volontari romani faranno la loro parte nel dare un contributo alla comunità a sostegno dell’armonia interreligiosa.

I volontari, oltre che ad informare i cittadini sui 30 articoli sui diritti umani, inviteranno i passanti a firmare la petizione popolare per far si che I diritti umani diventino oggetto di studio in ambito scolastico in maniera da far crescere le future generazioni con principi di pace, tolleranza e rispetto per altre etnie. Per questo, la fondazione Internazionale mette a disposizione per insegnanti ed addetti ai lavori nella formazione scolastica, un’intero programma che prevede lezioni in aule didattiche sul soggeto dei diritti umani, avvalendosi di strumenti come il DVD   “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti ed il  documentario di 9 minuti e mezzo “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”.

Per informazioni

www.youthforhumanrights.org

[email protected]

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PREVISIONI SULL’ITALIA: FORTI “VENTI DI CENSURA” DAL NORD-EST?

“Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la mia vita affinché tu lo possa dire…”

(Voltaire)

AUTORI “SCOMODI” AL POTERE: IN ARRIVO UN “INDICE DEI LIBRI PROIBITI”?

Nel Veneto hanno iniziato a circolare “liste di proscrizione” di autori “sgraditi” al centrodestra, dei cui testi vari amministratori locali avrebbero chiesto la rimozione da ogni scuola e biblioteca pubblica!

Primo in lista? Ovviamente Roberto Saviano!

Un recente servizio del Tg3 dello scorso 21 gennaio, infatti, ha rivelato come nella biblioteca civica del comune di Preganziol (seguita a ruota da altre Amministrazioni) “Gomorra” (best-seller venduto in “2 milioni” di esemplari solo in Italia e tradotto in “43 lingue” nel mondo) è stato ritirato dagli scaffali!

La motivazione ufficiale del “bando veneto” sarebbe la necessità di una presa di distanza dai cd. “autori pro-Battisti”, firmatari nel 2004 di un appello per la liberazione di Cesare Battisti.

Autori che, in realtà, non hanno certo “inneggiato al terrorismo”, limitandosi piuttosto a sollevare dubbi sulla regolarità del processo -a loro dire, “sommario”- a carico del terrorista rosso e ad invocare un “atto di clemenza” in favore dello stesso per chiudere la pagina nera degli “anni di piombo” senza l’ostinata ricerca di “capri espiatori”.

Com giudicare tale forma di “boicottaggio letterario”?

Francamente l’appello alla “gogna mediatica” lanciato da alcuni esponenti pidiellini veneti, Paride Costa e Roberto Bovo (e prontamente raccolto, tra l’altro, dagli assessori alla Cultura della provincia di Venezia e della regione Veneto), a danno di intellettuali responsabili semplicemente di avere offerto una “lettura diversa” di una vicenda (storica, umana e giudiziaria) così complessa, appare un atto d’inaccettabile arroganza, di “terrorismo culturale”!

E’ di chiara evidenza che il caso Battisti sia solo un pretesto per “mettere all’indice” alcuni scrittori “scomodi”, per imbavagliare -in qualche modo, “punire”- qualsiasi forma di esplicito “dissenso”, per avallare una “porcata censoria” bella e buona!

Lo conferma il fatto che Saviano, bersaglio principale dell’iniziativa, da oltre un anno abbia già ritirato la sua firma in calce all’appello “incriminato”.

Considerando, poi, che i primi inviti ai bibliotecari affinché rimuovessero i libri di Saviano dalle biblioteche sarebbero circolati subito dopo la trasmissione-evento “Viani via con me”, si tratta forse di una “ritorsione” in risposta alle recenti polemiche tra lo scrittore di Gomorra e il ministro Maroni???

Il fatto stesso che si concepisca una simile “provocazione” è sintomatico della “bassezza etica e morale” raggiunta da una classe politica che offre segni sempre più evidenti di “squilibrio e intolleranza”.

Alcuni amministratori pubblici hanno dato l’impressione, infatti, di voler amministrare un bene pubblico -quale la Cultura- come se si trattasse di una “cosa loro”!

Siamo al “delirio d’onnipotenza”, al superamento di ogni “limite di decenza”!

Il clima che si cerca di fomentare è da vera e propria “caccia alle streghe” (o ai “Premi Strega”, quale Tiziano Scarpa!), che rischia di alimentare l’odio politico nei confronti di chi manifesta un minimo “spirito critico” nei confronti del pensiero pubblico prevalente.

L’aspetto più grave del boicotaggio “sui generis” adottato in Veneto, infine, è che non si tratta di una censura “ad actum” (di un testo in particolare, per i suoi contenuti) bensì “ad personam” (di una lista di scrittori), così finendo col censurare delle opere letterarie in base alle presunte credenziali morali e politiche dei loro autori!

Ma se la politica pretende di definire “il bene e il male”, perché non chiedere la rimozione anche di opere come l’autobiografia di Erik Priebke o il “Mein Kampf” di Adolf Hitler?

E perché non censurare i testi di quegli autori atei, come Piergiorgio Odifreddi, che osano porre dubbi persino sull’esistenza storica di Gesù Cristo?!

Semplice: perché la cultura o è “libera” o “non è” cultura, bensì qualcos’altro (ad esempio, “propaganda”!).

Se prevalesse questa “logica censoria”, allora, il rischio maggiore sarebbe di veder ampliare “a dismisura” l’elenco degli autori “messi all’indice”: se oggi si “criminalizzano” quaranta intellettuali firmatari di un appello, chi garantisce che domani la schiera degli “sgraditi”, degli “anti-italiani”, dei “nemici del Popolo”, non si allarghi a ricomprendere tutti coloro che esprimano un’opinione politicamente “scorretta” o, comunque, “minoritaria”???

“Democrazia” non vuol mai dire “dittatura della maggioranza”: esprimere un’opinione è sempre un “diritto”, mai un “privilegio” concesso a chi si conforma al giudizio più comune!

Un Paese, infatti, può dirsi pienamente libero solo quando si dimostra capace di accettare tutte le idee, anche le più “scomode” o isolate: questo è il prezzo che “si deve” pagare per distinguersi da paesi come la Cina, la Russia o la Libia!

Ciò detto, perché la politica, piuttosto che occuparsi di redigere “liste nere” d’autori sgraditi, non si interroga sul fatto che il numero di lettori in Italia scende di anno in anno (come testimoniato dagli ultimi dati del Censis e dell’Istat)?

E perché gli amministratori locali, piuttosto che “svuotare” ancor di più le nostre biblioteche, non si impegnano a riempirle, considerando che in Italia, ogni 100 abitanti, ci sono solo 70 libri nelle biblioteche pubbliche (contro i “246” libri negli Stati Uniti, 237 in Francia, 231 in Giappone, 188 nel Regno Unito, 127 in Germania, 93 in Spagna e 88 in Grecia, come ci rivela una tabella della European House-Ambrosetti)?!

PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI, FACCIO RINVIO ALLA PAGINA:

http://gaspareserra.blogspot.com/2011/01/ultimi-censori-caccia-dautore.html

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Gaspare Serra

Blog “Panta Rei”: http://gaspareserra.blogspot.com

Pagina “Panta Rei”: http://www.facebook.com/blog.di.GaspareSerra


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