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9 Gennaio 2010

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I vincitori del Gran Premio Scudo d’Oro 2009

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  • 9 Gennaio 2010

Il Centro Studi Araldici ha annunciato i destinatari del premio Scudo d’Oro 2009, l’encomio volto a valorizzare le iniziative che maggiormente contribuiscono alla promozione dell’araldica. Tre le categorie in cui è articolato il riconoscimento: siti di interesse araldico generale, siti dedicati a famiglie specifiche e opere librarie commercializzate nell’anno. Per la prima categoria è stata premiata la sezione “araldica” dell’enciclopedia digitale Wikipedia, per la seconda categoria l’encomio è andato al sito internet Serlupi.it, mentre per la terza categoria è stato premiato il lavoro di Carlo Tibaldeschi per i caratteri Polistampa “Gli stemmi dei Vicari di Certaldo”.
Di rilievo il palmares delle precedenti tre edizioni della manifestazione, che fra insigniti annovera una sezione del sito dell’Archivio di Stato di Firenze, il sito del Corpo della Nobiltà Italiana e il sito dei Borbone delle Due Sicilie.

Le motivazioni con cui il premio è stato assegnato sono le seguenti:
WIKIPEDIA – ARALDICA: la celebre enciclopedia on line offre ai suoi numerosi utenti una sezione dedicata all’araldica che sebbene sia costantemente in divenire, risulta comunque già ora ampia e versatile. Le informazioni fornite, risultando trasversali a diverse discipline e voci, favoriscono sia l’approfondimento che il contatto occasionale con la disciplina, circostanza che fa di questa risorsa una preziosa porta d’accesso al mondo dell’araldica.
SERLUPI: il sito rappresenta un eccellente esempio di racconto della storia familiare attraverso l’analisi dell’araldica del casato, qui impreziosita da una ricca e pregevole iconografia. Le modalità ed i tempi dell’unione delle insegne dei casati Serlupi, d’Ongran, Crescenzi e Ottoboni sono inoltre viva testimonianza a tutti gli utenti internet, dell’attualità di questa secolare disciplina, e costituiscono un valido stimolo alla sua diffusione.
GLI STEMMI DEI VICARI DI CERTALDO: Carlo Tibaldeschi con un’esposizione esemplare per linearità, semplicità e completezza, guida il lettore alla conoscenza del Palazzo Pretorio di Certaldo, autentico monumento all’arte del blasone. L’opera edita da Polistampa e impreziosita dagli autorevoli interventi del prof. Alessandro Savorelli e del prof. Luigi Borgia, si caratterizza anche per il ricco apparato iconografico che consente una visita virtuale all’edificio e documenta singolarmente i 330 stemmi presenti. La fatica di Tibaldeschi valorizza l’araldica monumentale, oltre che come preziosa fonte primaria per gli studi sulla disciplina, anche e soprattutto come veicolo privilegiato per la promozione della materia presso il più vasto pubblico, che inevitabilmente la incontra nella propria vita quotidiana.

CARLO TIBALDESCHI: classe 1936, fondatore dell’Istituto Araldico-Genealogico Italiano e dal 1993 suo vicepresidente; fondatore dell’Istituto Italiano per la Storia di Famiglia e dal 2002 suo presidente; membro della Académie Internationale de Généalogie; membro della International Commission for Orders of Chivalry; Hon. Fellow della American Academy for Medieval and Chivalric Research; fondatore della Scuola di Genealogia, Araldica e Scienze Documentarie e Docente di Genealogia e di Araldica presso la stessa Scuola; Senatore Accademico dello “STUDIUM”- Accademia di Casale e del Monferrato (fondata nel 1476); socio fondatore dell’Associazione dei Possessori di Certificazioni d’Arma, Genealogia e Nobiltà, rilasciate dal Corpo dei Re d’Armi di Spagna; membro del Comitato Scientifico e redattore di “Nobiltà” e membro del Comitato Scientifico de “Il Mondo del Cavaliere”.

Per maggiori dettagli sulle precedenti edizioni del premio e sul suo attuale funzionamento: http://www.centrostudiaraldici.org/scudo-d-oro.html

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Il Bianchetto, gustare i sapori del tartufo senza fare follie

Diverse sono le tipologie esistenti di tartufi; in questo periodo una particolare attenzione merita il Tartufo Bianchetto o Marzuolo, il cui nome scientifico è quello di Tuber Borchii Vittad. Questo è un tartufo molto ricercato per tradizione nelle zone del Centro Italia ed in particolare nelle zone della Toscana, delle Marche e del Molise, nonostante abbia un valore commerciale inferiore al tartufo bianco. Comunque il tartufo bianchetto ha moltissimi estimatori e viene raccolto e consumato in grandi quantità.
Esteriormente può essere confuso con il Tuber Magnatum, poiché in origine si presenta con le stesse caratteristiche, irregolare, liscio e di colore bianco sporco ma quando giunge a maturazione diventa più scuro. Anche la gleba, anch’essa chiara al taglio, vira su tonalità rosso scuro nel giro di poco tempo.. L’odore è la caratteristica che lo contraddistingue dal tartufo bianco, perché se all’inizio è tenue e gradevole in un secondo momento diventa aglioso e nauseante. Il Bianchetto cresce in terreni di tipo calcareo, spesso nei boschi di latifoglie e conifere. Il periodo di raccolta è da Gennaio ad Aprile ma può variare da zona a zona.
In cucina il bianchetto si abbina benissimo a risotti, lasagne, ravioli alla panna, fonduta, bagna cauda, carni bianche, insalate di funghi e antipasti in genere.
Per quanto riguarda la sua conservazione e’ possibile effettuarla in diversi modi, ma è consigliato in particolare utilizzate un contenitore a chiusura ermetica, in modo che il profumo non si disperda. Prima di porli nel contenitore bisogna pulire il tartufo: la pulizia va fatta con uno spazzolino o con un pennellino per eliminare la maggior parte della terra, quindi con un panno per togliere la rimanenza, il tutto con delicatezza.
Le possibilità di acquisto del Tartufo Bianchetto sono molteplici e vasta si presenta anche la gamma di prodotti freschi e conservati in commercio. La soluzione più semplice è data senza dubbio dai negozi di prodotti tipici locali: numerosi e ben forniti garantiscono, generalmente, un prodotto di buona qualità. Ma negli ultimi tempi hanno assunto sempre maggiore importanza i negozi online di vendita di tartufi. Molti di questi sono gli stessi negozi tradizionali che hanno deciso di rivolgersi ad una clientela più vasta per ampliare il loro mercato. La vendita online di tartufi è in rapida ascesa anche grazie alla possibilità di acquistare il tartufo a prezzi più contenuti rispetto al negozio tradizionale.
Per chiudere non resta che augurarvi, buon appetito!

A cura dello STUDIO S – SEO Agency

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