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30 Novembre 2008

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Il mio punto di vista… sul ritmo: il nuovo DVD di Leonardo De Lorenzo

‘My Point Of View’, un viaggio nel mondo della batteria tra generi e influenze diverse nel video del percussionista napoletano, attivo dal 1985 nei campi jazz, rock, pop e musica etnica

 

LEONARDO DE LORENZO

è orgoglioso di presentare:

 

 

MY POINT OF VIEW

 

Dvd diretto e realizzato da Daniele Chiariello (Zork Studio)

Brani scritti ed eseguiti da L. De Lorenzo

Traduzioni di John Pinzone e Mariasole Gallevi
 

 

My Point Of View: esce l’1 dicembre 2008 – allegato al numero di dicembre del mensile Percussioni – il primo DVD di Leonardo De Lorenzo. Batterista poliedrico e preparato, Leonardo ha all’attivo numerose collaborazioni in ogni campo, collaborando dal 1985 con nomi del calibro di Francesco D’Errico, Chuck Findley, Peppe Barra, Pietro Condorelli, Giovanni Mauriello, Baba Sissoko, Emanuele Cisi e tanti altri. Ha guadagnato il terzo posto al Percfest 2006, ha pubblicato il disco solista Entropia nel 2006 e attualmente è al lavoro sul nuovo album Pictures.

 

Diretto da Daniele Chiariello (Zork Studio), My Point Of View non nasce come un video didattico ma ha un chiaro intento divulgativo: con questo prodotto De Lorenzo intende riassumere in quattro brani la sua intensa esperienza percussionistica, che ha attraversato il jazz e il rock, la musica etnica e classica, fino ad arrivare al pop. Il DVD nasce dalla sua Tesi di Laurea interamente dedicata alla storia della batteria in un secolo di percussione, dai primi vagiti del jazz alle nuove tendenze fusion. “Il mio percorso conoscitivo è proceduto al contrario, nel senso che, jazzisticamente, ho conosciuto prima i batteristi moderni e poi quelli che avevano fatto la storia del jazz e quindi contribuito a creare una tradizione. Tutti i grandi hanno da sempre seguito un’idea musicale a loro familiare sviluppandola ed evolvendola, senza mai snaturarla. Ed è a questa promozione della propria natura musicale che io tendo dagli ultimi anni ad oggi. Questo lavoro esprime proprio questa mia ricerca“.

 

Quattro brani per quattro approcci e stili diversi, con apposite presentazioni che introducono lo spettatore ad un approfondito studio del ritmo, dei tempi e delle combinazioni. Il drum & bass di Syncopations e il celebre tema Rollinsiano di Oleo che rivive in Swing Vamp, il groove funk e le sovrapposizioni di Seven Vs. Four, i travolgenti riferimenti afro di Jungle Train. My Point of View è un’osservazione del batterista partenopeo sull’universo del ritmo, ma anche un ideale omaggio a grandi e influenti figure come Buddy Rich, Art Blakey e Elvin Jones.

 

Il DVD è allegato in omaggio al numero di dicembre 2008 della rivista Percussioni, punto di riferimento per professionisti e appassionati di batteria in Italia. Nel numero 202 del popolare mensile, Leonardo De Lorenzo presenta la sua storia e il nuovo progetto in una lunga intervista curata dal giornalista Donato Zoppo.

 

Ufficio stampa Synpress44:

http://www.synpress44.splinder.com


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La dieta per invecchiare bene… e poco!

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  • 30 Novembre 2008

Invecchiare bene è l’unico modo per vivere a lungo ed una buona dieta è il trucco più importante. Il segreto dell’eterna giovinezza consta di uno stile di vita e un’alimentazione equilibrata. Vivere a lungo non è facile. Il problema principale è come arrivare ad un lungo traguardo in condizioni dignitose. Dunque, un giusto apporto di vitamine e di minerali, un’alimentazione corretta aiuta ad aumentare la vita dell’uomo. La moderna ricerca scientifica ha individuato le regole della longevità: individuazione del giusto apporto di nutrienti, riduzione di calorie, corretta attività fisica e assunzione di antiossidanti.

Abbuffarsi è sbagliato
Per l’organismo è meglio consumare quotidianamente diversi spuntini piuttosto che introdurre pasti abbondanti che forniscono lo stesso numero di calorie. Suddividere le calorie in otto piccoli pasti apporta numerosi vantaggi alla salute. Il corpo presenta delle esigenze diverse a seconda dell’età. Da 0 ai 12 anni i bambini hanno bisogno di molto calcio. Appena nati sono alle prese con la costruzione del loro corpo e il fabbisogno calorico va soddisfatto adeguatamente secondo l’età. Ad un neonato bastano 400 calorie al giorno mentre un bambino di circa tre anni deve assumere 1300 calorie. Dai 13 ai 19 anni l’adolescente ha bisogno di molto ferro in quanto le trasformazioni fisiche sono tantissime. Una dieta ricca e completa di circa 2000 calorie è indispensabile affinché lo sviluppo si compia del tutto. Gli alimenti ideali da assumere durante questa fase sono la carne rossa, gli ortaggi, le verdure, i legumi, le uova e la frutta. Dai 20 ai 40 anni il fabbisogno di calorie diminuisce dalle 2000 alle 1800 calorie. L’organismo ha bisogno di più vitamine e il corpo impara a utilizzare meglio le calorie grazie alle vitamine coinvolte nel processo vitale. La vitamina E aiuta a mantenersi giovani e tonici mentre la A previene le infezioni. Dai 41 ai 60 anni i nutrizionisti insistono su un maggiore apporto di fibre. Preziose per la loro funzione le vitamine del gruppo B contenute nei cereali integrali, sono ricche di sali minerali. I grassi, invece, sono le sostanze più temute perché contengono colesterolo e minacciano la linea.

Attenzione ai piaceri
Una tazza di caffè rappresenta un desiderio di tutti la cui assunzione si ripete più volte nell’arco della giornata. Ma dopo i 40 anni l’assunzione di caffè tende a eliminare il calcio, alleato prezioso per prevenire l’osteoporosi. Pertanto bisogna ridurre la quantità di caffè ingerito e l’assunzione di alcool che brucia minerali e vitamine. Anche i dolci fuori pasti devono essere evitati.

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Assicurazioni: le polizze vita

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  • 30 Novembre 2008

Destinare una parte dei propri risparmi per la costruzione di una pensione integrativa è diventato sempre più un imperativo per l’Italia. Per i giovani di oggi non è infatti pensabile arrivare all’età della pensione senza un qualche strumento integrativo che vada a compensare la rendita garantita dallo Stato. Il modo più tradizionale e semplice per costruirsi una rendita aggiuntiva consiste nella sottoscrizione di una polizza vita. La polizza vita si è evoluta nel tempo: dalle iniziali forme tradizionali si è passati a strumenti più complessi con maggiori contenuti in termini finanziari, come ad esempio le polizze vita “unit linked” e “index linked“, ancorate all’andamento di particolari indici azionari.

Come funziona la polizza vita

La polizza vita è un contratto particolare stipulato tra un privato (il contraente) e una compagnia di assicurazione. In cambio del pagamento di una determinata somma di denaro, la compagnia di assicurazione si impegna, ad una data prestabilita, a corrispondere una rendita o un capitale. La somma di denaro che l’assicurato versa alla compagnia di assicurazione viene definita “premio” e rappresenta la remunerazione della società assicuratrice per il rischio che si assume. Quattro sono i soggetti che danno forma alla polizza vita: 1)la società di assicurazione; 2)il contraente, ovvero colui che stipula il contratto; 3)l’assicurato, la persona, cioè, a cui è riferito l’evento; 4)il beneficiario, ovvero colui che, al verificarsi di un determinato evento, ha diritto a ricevere la prestazione.

Come si sviluppa il premio. Come già detto in precedenza, la polizza vita prevede il pagamento di un premio. A seconda dei tipi di polizza, il pagamento avviene in un’unica soluzione al momento della stipula del contratto (premio unico), oppure attraverso versamenti periodici con scadenza annuale (premio ricorrente) per una certa durata. Esistono poi anche polizze a premio unico ricorrente: sono polizze molto flessibili che consentono, anziché impegnarsi in un versamento unico una tantum di grosso importo, di effettuare più versamenti con una frequenza scelta dall’assicurato e per un importo fissato di volta in volta. Al momento della sottoscrizione del contratto è senz’altro importante informarsi se il premio è al lordo o al netto dei caricamenti, dei costi accessori e delle imposte.

Rendita o capitale? In cambio del versamento del premio da parte del contraente la compagnia assicuratrice si impegna al versamento a una data stabilita, di un capitale o di una rendita. Optando per il capitale si ottiene dalla compagnia assicuratrice il versamento in un’unica soluzione di quanto maturato negli anni in base ai premi versati; chi sceglie invece la rendita, si assicura un vitalizio per il resto della propria esistenza o per un periodo prefissato. Come scegliere tra le due alternative? Dipende dalle necessità finanziarie del singolo e dalle motivazioni che lo hanno portato a sottoscrivere una polizza. Nella decisione finale rientrano anche motivazioni di carattere fiscale, perché il fisco riserva un trattamento diverso a seconda che si tratti di capitale o rendita.

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Origine e storia del lago di Bolsena

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  • 30 Novembre 2008

Il Lago di Bolsena è nato in seguito ad un esplosione vulcanica. In origine l’apparato vulcanico del Vulsinio era costituito da sette crateri. Dopo l’esplosione lavica, uno di essi crollò su se stesso formando una caldera di proporzioni enormi che successivamente fu ricoperta dalle acque. Le stesse acque che oggi formano quello che da tutti è conosciuto come il lago di Bolsena. Sono tutt’oggi ancora evidenti tracce degli antichi crateri lungo il fianco dell’isola Bisentina e nella conca di Latera. Le zone circostanti il bacino d’acqua iniziarono ad essere popolato soltanto verso la fine dell’era neolitica, quando cioè, sorsero insediamenti con piccoli villaggi di palafitte. In seguito, fu durante l’età del ferro e successivamente in quella del bronzo che i nuovi insediamenti furono condizionati dalla variazione del livello dell’acqua e dalla posizione della riva.

La storia del lago di bolsena, almeno quella riconosciuta ufficilamente inizia con l’insediamento dei Villanoviani, che diedero vita ai primi centri di Bisenzio e Bolsena. Nel corso del tempo i due borghi raggiunsero benessere e ricchezza. Ciò è ampiamente dimostrato dai diversi reperti rinvenuti. Con l’avvento degli Etruschi, invece, il lago visse un periodo di grande splendore con l’edificazione del Fanum Voltumnae, un santuario che ospitava ogni anno i rappresentanti delle dodici città della Confederazione Etrusca. Proprio durante questi anni si consumava lo scontro tra le due città, guerra che sarà poi vinta dai Volsini. Nel 664 a.C i Romani occuparono Volsini e rasero al suolo Visentum. Dopo l’assedio, le due città furono completamente ricostruite per assurgere a municipia. Plinio cita il lago nell’opera “Naturalis Historia” mentre nel III secolo Santa Cristina ne verrà proclamata patrona.

Nel Medioevo fecero la loro comparsa i Longobardi e i Saraceni che, in diverse occasioni, saccheggiarono con le loro armi i centri urbani più importanti. In seguito al saccheggio di Bolse, i suoi abitanti decisero di salvare le spoglie di Santa Cristina portandole sull’isola Martana. La distruzione di Bisanzio portò allo spostamento della sede vescovile a Castro. Nel frattempo sull’isola Martana, Teodato, il re goto, imprigionò e uccise Amalasunta, figlia di Teodorico. Dal XII secolo il lago venne conteso dai comuni di Viterbo, Orvieto e dalla Chiesa. Fu Clemente VI a portare il lago sotto il controllo diretto del Papato. Tale situazione spinse, però, gli abitanti sul piede di guerra, scatenando ribellioni. Quando il Papa fece ritorno a Roma, dopo la cattività avignonese, riuscì a consolidare i propri domini nella zona del lago. Nel frattempo la città di Montefiascone divenne rifugio di numerosi pontefici. Nel 1537 Papa Paolo III affidò il ducato di Castro a Pier Luigi Farnese, suo figlio. Qui sorsero residenze delle maggiori famiglie nobili romane. Con la caduta di Castro, il lago tornò ad essere di proprietà della Chiesa.

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