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A Gennaio scatta definitivamente l’obbligo di controllo per lo stress lavoro correlato

La direzione di Sapra Sanità conferma che il Governo non ha concesso ulteriori proroghe in materia di adeguamenti sullo stress lavoro-correlato e per questo esorta le aziende e gli enti pubblici, che ad oggi non lo avessero ancora fatto,  a mettersi in regola, affidando ad istituti qualificati la valutazione dei rischi.

Forse qualcuno sperava che il complesso meccanismo burocratico italiano consentisse di far slittare, ancora una volta, la data di scadenza entro la quale adeguare la propria azienda su un argomento delicato e piuttosto controverso quale lo stress lavoro correlato. Ma così non è stato, l’Italia è già in forte ritardo sul programma, rispetto agli altri paesi europei, e la data appare definitiva: tra 4 giorni sarà obbligatorio effettuare anche questa valutazione.

Sapra Sanità esorta già da tempo le aziende a mettersi in regola affidando sia la valutazione dei rischi sia lo studio delle contromisure necessarie per ridurre ed eliminare le fonti di pericolo e stress, ad organismi competenti in materia di Medicina del Lavoro e con specifiche qualifiche in ambito di stress lavoro correlato. Questa problematica, infatti, non dovrà essere confusa con qualunque forma di stress si possa verificare sul lavoro. La circolare ministeriale pubblicata lo scorso 18 novembre stabilisce che si può parlare di stress lavoro-correlato solo per lo stress causato dai contenuti del lavoro o dai fattori del contesto lavorativo.

Per tutte quelle aziende che hanno atteso la pubblicazione delle linee guida da seguire in materia, rese note con la suddetta circolare, è scattata una vera corsa contro il tempo. Sapra invita a mantenere la calma: “è necessario programmare un piano dettagliato di valutazione ed intervento con la data di termine per non incorrere nelle pesanti sanzioni previste di legge, e poi provvedere alla sua attuazione il più celermente possibile”.

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Sicurezza sul lavoro in nave: la cucina il posto più rischioso

Vacanzieri e amanti del mare? O semplicemente lavoratori presso compagnia di viaggio e turistiche? Una nave da crociera è spesso un sogno, a volte non lo è un traghetto che magari si prende regolarmente, in ogni caso il viaggio in mare, anzi la nave in se e per se può essere piena di pericoli, soprattutto per chi ci lavora.
Ma qual è il pericolo maggiore per chi lavora in nave? La cucina! Almeno questo è quello che viene detto nella newsletter “Sicurezza e Prevenzione” realizzata e diffusa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sui possibili pericoli e sulla valutazione dei rischi a lavoro.
La pericolosità della sala macchine è seconda nella lista, mentre per quanto riguarda una nave passeggeri il più alto numero di incidenti si verifica in questo luogo affollato e pieno di pericoli, la cucina appunto. Infatti secondo il Ministero la cucina è un continuo via vai di persone intente a lavorare, spesso di fretta, e maneggiando oggetti taglienti e pentole bollenti.
Se a tutto questo si aggiungono possibili movimenti dovuti all’oscillazione della nave, bè è facile immaginare come mai il titolo di zona più pericolosa sulle navi passeggeri sia stato dato alla cucina. Infatti il numero di incidenti è minore nelle navi adibite a trasporto materiali dove la cucina è meno caotica.
Scivolate, fratture, contusioni, ustioni e tagli (soprattutto agli arti superiori) sono frequenti nelle cucine delle navi passeggeri e per questo è necessario mantenere il livello di sicurezza ai massimi livelli e prendere tutte le precauzioni possibili.

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La valutazione rischi rappresenta la base della Medicina del lavoro di Sapra

La valutazione dei rischi viene considerata a livello europeo il primo passo fondamentale per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e per la tutela della salute di lavoratori e aziende. Ecco perché Sapra pone sempre più l’accento su una metodologia, collaudata da anni di attività in medicina del lavoro, in continua evoluzione e aggiornamento in base alla normativa.

Sapra ha organizzato la sua struttura, che può intervenire su tutto il territorio nazionale, in modo da offrire un valido supporto nella valutazione dei rischi all’interno dell’azienda e nello studio di tutti gli adempimenti necessari per rendere sano e sicuro un luogo di lavoro in costante collaborazione sia con la dirigenza che con i lavoratori, che devono ricevere la necessaria formazione.

Valutare i rischi in modo proprio, accurato e adeguato consente alle aziende di mettere in atto tutti i sistemi di prevenzione più idonei, e di specificare una politica di gestione dei rischi sul lavoro in grado di anticipare futuri problemi e cambiamenti, senza attendere che accada l’infortunio o l’incidente grave per poi agire.

È questo il tipo di valutazione offerta da Sapra alle aziende clienti: evidenziare i pericoli  presenti sul lavoro e valutare i rischi ad essi associati; definire le misure cautelative da adottare al fine di ottenere un protezione globale, in rispetto della normativa, sia per i lavoratori che per l’azienda stessa; valutare i rischi al fine di programmare un’adeguata selezione dei materiali e delle attrezzature così come il conseguente adeguamento dei luoghi stessi di lavoro al fine di ottimizzare sicurezza e produttività; verificare l’efficacia di tutte le misure applicate.

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La sicurezza sul lavoro nella attività di ufficio. Una piccola guida agli aspetti pratici della sicurezza sul lavoro in ufficio

Con il termine “sicurezza sul lavoro” si intendono quegli insiemi di adempimenti di carattere burocratico e di carattere pratico che sono rivolti alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro. La normativa italiana attualmente in vigore è il decreto legislativo 81/2008 così come è stato corretto ed integrato dal decreto legislativo 106/2009 pertanto il primo passo (e soprattutto il più formale) per comprendere appieno gli obblighi normativi imposti relativamente a questo specifico aspetto sarebbe quello di leggere attentamente il decreto sopraccitato così da avere una visione completa degli obblighi di legge. Per coloro i quali non intendono prendere visione di un documento tecnico composto da oltre trecento pagine può essere utile la lettura di questo documento che sintetizza in maniera semplice (e senza troppe pretese) gli adempimenti minimi imposti nell’ambito dell’attività di ufficio.

Innanzitutto il passo fondamentale è quello di nominare un responsabile del servizio di prevenzione protezione (RSPP) che è obbligatorio in tutte le aziende. Per questo specifico adempimento conviene conferire un incarico RSPP esterno ad un soggetto abilitato ed in possesso dei requisiti di legge così da essere certi che tutti gli adempimenti vengano portati avanti da un professionista della sicurezza sul lavoro. Questo soggetto unitamente al datore di lavoro, al medico competente ed al RLS dovrà redigere un documento denominato valutazione dei rischi aziendali (ovvero documento l’interno del quale vengono elencati i fattori di rischio presenti in azienda e le misure utili per ridurre o eliminare gli specifici problemi individuati). Successivamente a questa fase il datore di lavoro, sempre mediante il supporto del RLS aziendale, dovrà scegliere quei soggetti da destinare all’attività di prevenzione incendi, di primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro che dovranno frequentare degli appositi corsi antincendio e corsi primo soccorso al fine di ottenere i relativi attestati nonché di apprendere le procedure da adottare in caso di specifica emergenza. Sempre in tema di adempimenti l’attività di ufficio solitamente comporta il rischio da videoterminale pertanto è necessario nominare un medico competente che provveda alle visite mediche periodiche previste per i soggetti che trascorrono più di 20 ore la settimana sul personal computer.

Circa gli adempimenti di carattere pratico che devono essere posti in essere in tutte le aziende deve essere presente almeno una cassetta di medicazione i cui contenuti variano in funzione del numero di lavoratori presenti in azienda (si compra di solito in farmacia o viene fornita direttamente dalla società che presta il servizio di consulenza sicurezza sul lavoro). Per quanto concerne la normativa antincendio devono essere presenti un numero di estintori sufficiente e gli stessi devono essere sottoposti a regolare manutenzione periodica da parte di una ditta specializzata in manutenzione estintori.

Le sedie e gli arredi utilizzati oggi nella maggior parte degli uffici sono conformi al dettato normativo ma è bene ricordare che è obbligo del datore di lavoro quello di fornire idonee attrezzature conformi alla normativa vigente ed in particolare sono necessarie sedie girevoli a cinque razze con schienale regolabile. L’uso dei personal computer portatili deve essere necessariamente integrato con tastiera e mouse esterni così da migliorare l’ergonomia del posto di lavoro dei videoterminalisti. Tornando sulle tematiche antincendio è necessario che le vie di fuga siano proporzionate con l’occupazione dello stabile ed in particolare è necessaria una porta di emergenza apribile verso l’esterno nel caso in cui l’occupazione dell’ufficio superi una soglia determinata nell’ambito del decreto che regolamenta la prevenzione incendi.

Quelli sopra elencati sono solo alcuni adempimenti minimi in materia di salute sicurezza sul lavoro e della presente guida non si poneva come obiettivo quello di di trattare in maniera esaustiva quanto strettamente necessario per legge in quanto, molto spesso, gli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro variano da azienda ad azienda pertanto è bene comunque rivolgersi a società di consulenza per la sicurezza sul lavoro che sapranno gestire e pianificare tutti gli adempimenti minimi previsti per legge così da evitare di incorrere in spiacevoli sanzioni amministrative e penali.

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