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«Bergamasterz: urban and digital art» l’evoluzione della lettera, da segno a linguaggio d’arte

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  • 15 Marzo 2017

La 255 Raw Gallery, polo creativo della vivace via Torquato Tasso di Bergamo, si prepara a ospitare da sabato 25 marzo a sabato 22 aprile, la nuova entusiasmante mostra «Bergamasterz: Urban and Digital Arts» con protagonisti i lavori del collettivo artistico Bergamasterz, specializzato da oltre vent’anni in urban e digital art.

 Luca Font, Hemo, V3rbo, Davide Zetti, Loathin e Simone Joz Rovaris, artisti da sempre in primo piano nelle sperimentazioni del graffiti-writing, attraverso un approccio artistico più urban e colloquiale che tradizionale e museale, condurranno i visitatori in un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’evoluzione del lettering, dal writing degli anni ’90 alle contaminazioni digitali dei giorni nostri.

Più di trenta opere in mostra, profondamente differenti per la poliedricità degli stili e dei media ma uniti dalla scelta di un codice visivo definito e monocromo: il bianco e nero per riscoprire la lettera come segno comunicativo ed esprimerne appieno il fortissimo impatto artistico. Tra le opere esposte, sarà presentato anche il progetto Sickquence, curato da Bergamasterz e dallo studio di serigrafia bergamasco Corpoc, di Francesco Portesi e Andrea Baldelli: questo lavoro collettivo si avvale della collaborazione dei membri di Bergamasterz e di importanti artisti internazionali, a cui è stato chiesto di realizzare un alfabeto completo con il loro particolarissimo stile. Tra gli artisti selezionati e presentati, anche Zedz, storico artista olandese che ha trasformato i graffiti in geometrie architetturali, e Joys, writer padovano dall’inconfondibile e labirintico stile riconosciuto in tutto il mondo.

Ma non è tutto, per il periodo della mostra, sarà possibile partecipare a workshop di serigrafia e video mapping curati dagli autori. Un’esperienza totalizzante e ad alto tasso di creatività. Dopotutto, i Bergamasterz si sono da sempre distinti per performance cross mediali di grande interesse, come “Plotterflux” (un dialogo visionario tra le bombolette spray e i pixel delle videoinstallazioni),  “D’Uomo“, il lavoro di videomapping realizzato sulla facciata del Duomo di Milano nel 2012 commissionato da IGPDecaux in collaborazione con la Veneranda Fabrica del Duomo, il restyling della skate pool dello Spazio Polaresco o la light performance realizzata a Milano per Red Bull.

Fondatori della associazione culturale Xpression, nata sul territorio bergamasco per promuovere il writing artistico, i Bergamasterz hanno saputo distinguersi negli anni grazie alla sperimentazione tecnica e alla capacità di ogni componente del gruppo di sviluppare un proprio percorso personale ed una propria cifra stilistica identitaria: Luca Font ha saputo affermarsi tra i più noti tatuatori italiani, Hemo (Enrico Sironi) resta un writer molto apprezzato nel panorama nazionale , Mitja V3rbo Bombardieri è un artista poliedrico che spazia dalla pittura alle avanguardie elettroniche, Davide Zetti un writer, motion designer ed animatore, Loathin, artista eclettico dalle forme spezzate e dinamiche spazia dalla grafica alla fotografia e all’alta moda, Simone joz Rovaris, 3D Generalist e Motion Designer.

«Bozzetti originali su carta, stampe a tiratura limitata, opere pittoriche e videoistallazioni. I Bergamasterz, porteranno nella nostra 255 RGB Gallery uno spaccato della loro arte, proponendo lavori di segno in bianco e nero che raccontano il viaggio della forma progettuale attraverso diversi media. Siamo molto felici di ospitarli. Sono esempio di creatività, anticonformismo e passione, perché ognuno di loro ha dedicato la propria vita a quella che oggi tutti riconoscono come un’arte ma che, anni addietro, difficilmente veniva percepita come tale. Il coraggio di “andare contro”, forti delle proprie idee, è infatti il tratto distintivo di questi artisti a cui non vediamo l’ora di dare il benvenuto» – anticipa Ettore Frunzio, fondatore della 255 Raw Gallery. 

Grazie alla collaborazione con CORPOC, inoltre, le illustrazioni di Sickquence saranno disponibili come serigrafie realizzate a mano in edizione limitata.

Per partecipare ai workshop è necessario iscriversi attraverso il sito o la pagina FB della 255 Raw Gallery  www.255.gallery https://www.facebook.com/RawGallery255/

La mostra sarà inaugurata sabato 25 marzo alle 18.00 e sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.30. Nel week end sarà possibile partecipare a workshop e incontri come da orari indicati sul sito e sulla pagina Facebook della 255 Raw Gallery www.255.gallery

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Al via a gennaio la seconda edizione del Master internazionale in Urban Interior Design organizzato dal Politecnico di Milano e Universidad CEU San Pablo di Madrid

ULTIME RIDUZIONI DISPONIBILI

PARTITI GLI STAGE PER TUTTI GLI STUDENTI DELLA PRIMA EDIZIONE 

Sempre più richiesti i designer degli spazi urbani, professionisti educati al progetto delle aree non costruite: piazze, spazi stradali, aree interstiziali, giardini urbani, terrains vague, esistenti o di nuova costruzione. Una specializzazione molto attuale a cui risponde il percorso formativo del Master internazionale in Urban Interior Design promosso dal consorzio POLI.design e dal Politecnico di Milano in partnership con la Escuela Politécnica Superior Universidad CEU San Pablo di Madrid.

Un Master di grande successo sia dal punto di vista didattico che di placement. Sono infatti già operativi all’interno di significative realtà professionali del settore molti studenti della prima edizione. Tra gli studi coinvolti per gli stage, Studio de Lucchi, Studio Migliore+Servetto, Topotek1, CZA Cino Zucchi Architetti, Design to Users, Castelli Design, Esterni, Studio Stocchi e Studio GhigosUn network importante che testimonia come la professione sia attuale e ricercata anche da realtà consolidate, attive da anni a livello internazionale nella progettazione di edifici e spazi pubblici, di piani urbanistici e nel campo del disegno di interni e dell’allestimento.

Il percorso formativo ha infatti come obiettivo principale quello di formare designer degli interni urbani capaci e aggiornati. Innovativo nei contenuti e nella formula, il Master, la cui II edizione è in programma per gennaio 2015, offre un modello didattico di alto profilo reso possibile grazie alla collaborazione dei due enti universitari coinvolti.

In un momento di crescita urbana e demografica senza precedenti, come quello attuale, troppo spesso la città contemporanea non è ancora in grado di mettere a disposizione dei propri utenti (pedoni, autisti, cittadini, turisti, ecc.) luoghi ospitali, accoglienti, multifunzionali e user centered.

Dare forma concreta e funzionale agli spazi urbani che ospiteranno le nuove esigenze collettive, siano esse virtuali o reali, private o pubbliche: questa la sfida proposta ai futuri partecipanti al Master da queste due prestigiose istituzioni universitarie europee.

Interamente in lingua inglese, l’iter formativo prevede infatti una duplice esperienza formativa fra Milano e Madrid, cui si aggiungono uno stage e un workshop progettuale (i cui risultati saranno presentati nell’ambito del Salone Internazionale del Mobile di Milano) per diventare designer degli spazi urbani dotati di tutte le skills per operare in un contesto tanto nazionale quanto internazionale.

Due punti di vista talvolta distanti, quello dell’urbanistica e quello del design di interni, uniti per una nuova visione del progetto urbano, come emerge dalle parole di Payam Mirshahreza, partecipante della pima edizione del Master: “Il design di interni ha sempre a che fare con qualcosa di molto specifico e delimitato, l’approccio del Master applica la medesima delicatezza alla progettazione di spazi grandi ed esterni”.

Il particolare approccio multidisciplinare del programma ha attratto studenti con background formativi estremamente eterogenei. Architetti, designer e scenografi hanno così potuto confrontare in aula i propri differenti approcci per tutta la durata del percorso didattico, analizzando i diversi contesti urbani e imparando a comprendere e a gestire tutti gli elementi che influenzano e danno forma agli spazi collettivi.

Un’esperienza interdisciplinare, quindi, ma anche multiculturale e internazionale, come dimostrano le nazionalità dei partecipanti alla I edizione, provenienti da Canada, Iran, Italia, Messico, Libano, Pakistan, Spagna, Uruguay e Vietnam.

L’avvio delle lezioni per la seconda edizione del Master è previsto per il 19 gennaio 2015. La frequenza è intensiva e prevede una fase di permanenza a Madrid e una a Milano, oltre alla fase di tirocinio conclusivo.

Per Informazioni su didattica, modalità e riduzioni della quota di iscrizione si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione: [email protected], tel. +39 02 2399 7217.

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POLITECNICO DI MILANO E ESCUELA POLITECNICA SUPERIOR UNIVERSIDAD CEU SAN PABLO DI MADRID PRESENTANO LA II EDIZIONE DEL MASTER INTERNAZIONALE IN URBAN INTERIOR DESIGN

Due istituzioni formative tra le più prestigiose a livello internazionale propongono per il secondo anno un’esperienza multidisciplinare unica, fra Milano e Madrid, per formare i nuovi designer degli spazi urbani.

 

Sito web: www.polidesign.net/urbaninteriordesign

http://masteruid.wordpress.com/

Inizio lezioni: ottobre 2014

Master in lingua inglese

 

Milano, giugno 2014 POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, lancia la seconda edizione del Master internazionale in Urban Interior Design, in partenza il prossimo ottobre e promosso ancora una volta dal Politecnico di Milano in partnership con la Escuela Politécnica Superior Universidad CEU San Pablo di Madrid.

 

In un momento di crescita urbana e demografica senza precedenti, come quello attuale, troppo spesso la città contemporanea non è ancora in grado di mettere a disposizione dei propri utenti (pedoni, autisti, cittadini, turisti, ecc.) luoghi ospitali, accoglienti, multifunzionali e user centered.

Dare forma concreta e funzionale agli spazi urbani che ospiteranno le nuove esigenze collettive, siano esse virtuali o reali, private o pubbliche: questa la sfida proposta ai futuri partecipanti al Master da queste due prestigiose istituzioni universitarie europee.

Il percorso formativo ha infatti come obiettivo principale quello di formare designer degli interni urbani capaci e aggiornati, professionisti educati al progetto delle aree non costruite: piazze, spazi stradali, aree interstiziali, giardini urbani, terrains vague, esistenti o di nuova costruzione.

 

Innovativo nei contenuti e nella formula, il Master offre un modello didattico di alto profilo reso possibile grazie alla collaborazione dei due enti universitari coinvolti.

 

Interamente in lingua inglese, l’iter formativo prevede infatti una duplice esperienza formativa fra Milano e Madrid, cui si aggiungono uno stage e un workshop progettuale (i cui risultati saranno presentati nell’ambito del Salone Internazionale del Mobile di Milano) per diventare designer degli spazi urbani dotati di tutte le skills per operare in un contesto tanto nazionale quanto internazionale.

 

Tra i punti di forza del Master, certamente quello di saper coniugare il know how delle due facoltà: “Il modulo di Madrid ha puntato soprattutto sull’esigenza di progettare in modo innovativo gli spazi urbani, ma in una dimensione di tempi lunghi” – spiega Luciano Crespi, Presidente del corso di studi di Design degli interni del Politecnico di Milano e Direttore del Master, a proposito della I edizione – “L’approccio milanese si è concentrato, invece, sull’idea di affrontare questi ambienti urbani attraverso una progettazione reversibile e temporanea”.

Belén Hermida, Co-direttrice del Master per il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di CEU, aggiunge “Ciascuna scuola ha messo in campo la propria specificità: l’approccio molto meticoloso e multidisciplinare caratteristico dell’architettura si combina molto bene con l’approccio dell’interior design“ aggiunge “specialmente se ci si concentra espressamente sugli spazi urbani pubblici”.

 

Due punti di vista talvolta distanti, quello dell’urbanistica e quello del design di interni, uniti per una nuova visione del progetto urbano, come emerge dalle parole di Payam Mirshahreza, partecipante della pima edizione del Master: “Il design di interni ha sempre a che fare con qualcosa di molto specifico e delimitato, l’approccio del Master applica la medesima delicatezza alla progettazione di spazi grandi ed esterni”.

 

Il particolare approccio multidisciplinare del programma ha attratto studenti con background formativi estremamente eterogenei. Architetti, designer e scenografi hanno così potuto confrontare in aula i propri differenti approcci per tutta la durata del percorso didattico, analizzando i diversi contesti urbani e imparando a comprendere e a gestire tutti gli elementi che influenzano e danno forma agli spazi collettivi.

Un’esperienza interdisciplinare, quindi, ma anche multiculturale e internazionale, come dimostrano le nazionalità dei partecipanti, provenienti da Canada, Iran, Italia, Messico, Libano, Pakistan, Spagna, Uruguay e Vietnam.

 

L’avvio delle lezioni per la seconda edizione del Master è previsto nel mese di Ottobre 2014. La frequenza è intensiva e prevede otto settimane di permanenza a Madrid e dieci settimane di permanenza a Milano, oltre alla fase di tirocinio conclusivo.

 

Per Informazioni su didattica e modalità di iscrizione, si prega di contattare L’Ufficio Coordinamento Prodotti Formativi : [email protected], tel. +39 02 2399 7217.

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MAURIZIO MASTRINI, “l’unico pianista al mondo che suona al contrario”, a Perugia per il recital “Contrario”.

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  • 21 Dicembre 2010

Il 22 dicembre, alle 21:30, presso l’Urban Live Music Club di Perugia, Via Manna – Sant’Andrea delle Fratte, il Maestro Maurizio Mastrini si esibirà nel recital pianistico “Contrario – concerto di Natale”.

Il Maestro Mastrini, reduce dal “Concerto della Prima Neve”, a Folgaria di Trento, dove si è esibito letteralmente fra i fiocchi di neve, a 15 gradi sottozero, il 23 dicembre alle ore 21:30 si esibirà nel recital pianistico “Contrario – Concerto di Natale”. Da pochi mesi il Maestro è uscito con un nuovo album, il terzo in un anno, “Contrario”, dieci partiture, lette dall’ultima nota sino alla prima, perché, da quando Bach suggerì in sogno a Mastrini di suonare al contrario, il Maestro non ha mai smesso di leggere al rovescio. Il CD, distribuito in ben 20.000 copie è stato presentato in anteprima con il videoclip “Autunno” su Corriere.it e poi con due suggestivi concerti, il primo in una vigna, letteralmente fra le uve, dall’Azienda Antonelli San Marco di Montefalco ed il secondo a Roma, nello storico Palazzo Antonelli. Il Maestro Mastrini che in questo ultimo anno ha entusiasmato il pubblico con i suoi concerti live in giro per l’Europa è oggi uno dei principali pianisti e compositori della nuova musica classica contemporanea. Recensioni da tutto il mondo l’hanno consacrato come il “fenomeno”, paragonandolo a Keith Jarrett e Pat Metheny, per la sua capacità di ipnotizzare sia il pubblico che personalità del calibro di Giorgio Albertazzi, mostro sacro del teatro italiano e Steve Orchard, Ingegnere del suono degli Air Studios di Londra. Mastrini nelle sue composizioni rappresenta in musica la sua vita, le sue sensazioni, i suoi viaggi, le sue esperienze di vita. Le sue composizioni originali si basano essenzialmente su una ricerca emozionale, senza tralasciare l’aspetto tecnico dal quale si evidenzia la sua provenienza dalla scuola del M° Vincenzo Vitale, caposaldo della didattica pianistica Italiana. Con Mastrini, ci troviamo di fronte ad un artista anticonformista, vive da eremita nella campagna umbra, porta le treccine ed i rasta, suona scalzo, ma rigorosamente in frac nero, ed è assolutamente semplice sul palco come nella vita quotidiana, tanto che tra un brano e l’altro colloquia con il pubblico descrivendo i brani prima di eseguirli. Esigente nella scelta del pianoforte con cui suonare, nella precisione maniacale tecnica e sonora e nella preparazione di un concerto, il Maestro ci racconta di passare ore ed ore a suonare e risuonare il repertorio concertistico alla ricerca della perfezione, che, come ci dice, non è mai riuscito a trovare “…ogni punto d’arrivo è un punto di partenza per trovare nuovi orizzonti emozionali, sonori e tecnici, la perfezione ce l’ha la natura, la vita, e probabilmente noi quali – esseri viventi – malgrado tutti i nostri difetti” “…sembra un gioco di parole ma è proprio cosi” “…ma la perfezione nelle mie esibizioni non sono riuscito a trovarla e forse non la troverò mai!”. In questo periodo il Maestro è impegnato in una tournée che lo sta portando a suonare un po’ in tutta Europa e presto lo vedrà anche in Russia ed in Cina. Intanto, per un nuovo viaggio emozionale l’appuntamento è a Perugia, giovedì 23 dicembre, alle h. 21:30 presso l’Urban Live Music Club.

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