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Oggi è la 7°Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi

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  • 19 Aprile 2018

“L’Embolia Polmonare si può Prevenire, Evitare e Curare”. Lo spiega ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus

Oggi, mercoledì 18 aprile, è la 7°Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi organizzata da ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Onlus per dire «No!» alle malattie cardiovascolari da Trombosi e per affrontare, in particolare, i rischi e le possibilità di cura dell’Embolia Polmonare, una delle malattie da trombosi più conosciute, insieme a ictus e infarto, e causa di morti spesso premature, che in almeno un caso su tre, con una corretta prevenzione, si potrebbero evitare. E proprio di prevenzione si parlerà nei tanti appuntamenti social che l’associazione ha organizzato in occasione di questa Giornata per informare e sensibilizzare la cittadinanza.

L’Embolia Polmonare colpisce ogni anno, in Italia, una persona su 100 ed è la causa più probabile di morte nelle donne dopo il parto. Se intercettata in tempo, però, è una malattia che si può innanzitutto prevenire: si tratta infatti di una forma di trombosi venosa che se non riconosciuta si trasforma nel 40% dei casi, con la formazione di un embolo che arrivando fino ai polmoni può causare la morte anche nel giro di poche settimane.

ALT si è mobilitata con numerose attività, utilizzando innanzitutto il suo periodico, “SALTO”, il cui ultimo numero è interamente dedicato all’Embolia Polmonare. All’interno della rivista sono raccontate le storie di alcuni personaggi dello sport colpiti dalla malattia (Serena Williams, Mirza Teletovic e Chris Bosh). La testata si può trovare e scaricare da internet sul sito www.trombosi.org. Da oggi sarà inoltre possibile sintonizzarsi sul canale di ALT “Mi Curo di Te, la salute su YouTube” con le ultime 4 puntate della rubrica, focalizzate proprio sul tema: “Che cos’è l’Embolia, come si cura, chi rischia di più, le conseguenze”. L’informazione passa anche attraverso i social network: sulla pagina Facebook di ALT è attivo il sondaggio «Quanto ne sai di Embolia Polmonare?», attraverso il quale si prova a testare il livello di conoscenza della malattia, con 7 domande alle quali si può rispondere con VERO o FALSO.

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7° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi

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  • 12 Aprile 2018

«Quanto ne sai di embolia polmonare?» Dall’11 aprile rispondi al sondaggio social e fai un salto nella scienza e nel buonsenso con alt onlus.

 

Tutto è pronto per la 7°Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi appuntamento organizzato da ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Onlus per dire «No!» alle malattie cardiovascolari da Trombosi che torna quest’anno mercoledì 18 aprile con un focus sull’Embolia Polmonare e tanti appuntamenti social dedicati all’informazione e alla promozione della salute.

L’Embolia Polmonare è una malattia che colpisce ogni anno, in Italia, una persona su 100 ed è la causa più probabile di morte nelle donne dopo il parto. Inoltre, 11 persone su 100 tra quelle colpite perdono la vita entro 30 giorni. Essa è la conseguenza di trombosi venose gravi che, se non riconosciute, possono portare alla formazione di un embolo che, viaggiando lungo tutto il corpo, arriva al polmone e può essere mortale. Una trombosi venosa non riconosciuta e non curata si trasforma in Embolia polmonare in 40 casi su 100.

Per questo, ALT ha scelto di concentrare l’attenzione della 7° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi su questo tema, diffondendo con ancora maggior forza il suo messaggio di scienza e buonsenso. Per farlo, usa tutti i suoi canali, a partire dai social network, strumento sempre più diffuso e penetrante di comunicazione per giovani e adulti. E l’impegno parte ancora prima della ricorrenza del 18 aprile: già dall’11 aprile ALT invita tutti a collegarsi alla sua pagina Facebook e a rispondere al sondaggio «Quanto ne sai di Embolia Polmonare?». Gli internauti saranno messi alla prova con 7 domande –  ne verrà pubblicata una al giorno – a cui rispondere con VERO o FALSO per testare il proprio livello di informazione e conoscenza su questa malattia. E alla fine della settimana, sempre su Facebook, saranno svelati i risultati che i naviganti potranno approfondire leggendo il nuovo numero di SALTO, dedicato proprio a Trombosi ed Embolia Polmonare, o guardando le nuove puntate di «Mi Curo di Te» che saranno pubblicate online dal 19 al 22 aprile.

 Insomma, basta avere un account social su Facebook per partecipare alla 7° GNLT – e saperne di più su malattie che sono subdole ma che, se conosciute, in un 1 caso su 3 possono essere evitate. Lo sa bene ALT che da 30 anni è in campo con i suoi soci e con tante attività per diffondere tutte le informazioni più utili sulle malattie cardiovascolari da trombosi e su come prevenirle. E la Giornata Nazionale è uno degli appuntamenti più seguiti. “Un’iniziativa che ALT ha proposto per prima al mondo – dichiara la dottoressa Lidia Rota Vender, presidente di ALT  e a cui, qualche anno dopo, si è aggiunta l’ISTH, International Society for Thrombosis and Haemostasis, società scientifica che riunisce i clinici e i ricercatori che in tutto il mondo studiano e curano la Trombosi, con il World Thrombosis Day che sarà celebrato per il quinto anno consecutivo il prossimo ottobre. Importante, soprattutto, è sapere che nessuno è escluso da queste patologie. Anche una campionessa dello sport come Serena Williams è stata colpita da Embolia polmonare dopo aver dato alla luce la sua bambina. – Ricorda la dottoressa Rota Vender – E come lei, tante altre persone «insospettabili». Ma, riconoscendo i sintomi, evitando i fattori di rischio, prendendosi cura della propria salute, diagnosticando per tempo eventuali patologie, affidandosi alle cure degli specialisti e seguendo le terapie prescritte, dall’Embolia polmonare, così come dalle altre malattie cardiovascolari da trombosi, si può guarire”.

Per questo, dall’11 aprile unisciti al mondo di ALT. Segui le iniziative sui social, partecipa al sondaggio, condividi le tue esperienze, invita i tuoi amici a dire ALT alla Trombosi con gli hashtag #micurodite #altonlus e taggando @ALTonlus.

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Trombosi, il killer numero uno in Europa, responsabile del 45% di tutte le morti europee

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  • 12 Aprile 2017

ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus, in occasione della sua 6° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, mercoledì 12 aprile 2017, invita a partecipare alla campagna social #saltodiqualità per diffondere SCIENZA, BUONSENSO e BUONE ABITUDINI per mettere KO Infarto, Ictus ed embolia, malattie gravi e subdole, ma evitabili in 1 caso su 3.

Domani, mercoledì 12 aprile 2017, ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Onlus torna in campo con la sua 6°Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, appuntamento nato sei anni fa e portato avanti con l’aiuto di tanti sostenitori per dire «No!» alle malattie cardiovascolari da Trombosi. Malattie che in 1 caso su 3, con l’aiuto di «scienza» e «buonsenso», possono essere evitate.

Per farlo, promuove una campagna social in cui invita a fare un #saltodiqualità nel proprio stile di vita. Per essere più sani e più felici. Partecipare è semplice: basta pubblicare su Facebook o Instagram una foto dei salti più divertenti, interessanti, buffi, allegri, che si sono fatti taggando @ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi – Onlus aggiungendo gli hashtag #ALTOnlus  #saltodiqualità, invitando i propri amici a fare altrettanto. Perché insieme si può diventare protagonisti di un cambiamento straordinario. Ne sono la prova oltre 3500 italiani protagonisti de «I vostri salti di qualità» su Facebook e giornatatrombosi.it.

Fare un #saltodiqualità, infatti, è importante e non più procrastinabile: «Negli ultimi 25 anni il numero di nuovi casi di malattie cardiovascolari è in aumento – dati pubblicati European Cardiovascular Disease Statistics 2017: più di 85 milioni di persone in Europa è affetto da una malattia cardiovascolare con un incremento drammatico sui costi sanitari. La stima dei costi in Europa è di 210 miliardi di euro, pari al 33% del budget dell’Unione Europea per il 2017. L’Italia si colloca in una posizione intermedia con dati di mortalità per tutte le cause cardiovascolari, sia per le donne che per gli uomini, peggiori rispetto a quelli del Regno Unito e della Francia e migliori di quelli dei Paesi dell’Europa dell’Est. Le donne si ammalano e muoiono di più sia per infarto che per ictus» – dichiara Paola Santalucia, vicepresidente di ALT.

 La malattie cardiovascolari da Trombosi, dunque, sono il killer numero uno in Europa, responsabili del 45% di tutte le morti europee. E ad ammalarsi non sono solo gli adulti: se la fascia di età che subirà il più ripido incremento di queste malattie (non solo Ictus, ma anche Infarto) è quella compresa fra i 45 e i 64 anni – le stime parlano di un incremento di almeno 5 punti percentuali all’anno -, anche i bambini non sono esenti dalla Trombosi, a causa soprattutto di diabete e obesità, vere e proprie mine per le arterie. Basti pensare che i bambini italiani sono mediamente in sovrappeso o addirittura obesi, più che in altri Paesi del mondo: 20 bambini su 100 in Italia, 12% in Germania e in Francia e 16% in Gran Bretagna. E un bambino obeso diventerà un adulto malato precocemente di aterosclerosi e trombosi, malattie che si presentano sempre più spesso anche durante l’adolescenza e comunque ben prima dei 65 anni. Questo, anche a causa di uno stile di vita scorretto e sedentario: si calcola che il tempomedio trascorso da ogni bambino a guardare la Tv o usare il Pc si aggiri intorno a 271 minuti al giorno, oltre 4 ore in Italia, in assoluto il più alto fra tutti i Paesi della UE.

«I fattori che concorrono alla diffusione dell’epidemia di malattie da trombosi, come Infarto, Ictus, Embolia, sono moltissimi: età, pigrizia, alimentazione sbilanciata in termini di quantità e qualità, diabete, obesità, aterosclerosi, fumo e droghe, disturbi del ritmo del cuore come la fibrillazione atriale. Tutte situazioni che, progressivamente e inesorabilmente, danneggiano il nostro sistema vascolare, portando alla formazione di trombi. E la genetica: famiglie nelle quali si sono verificati eventi vascolari in età precoce subiranno con maggiore aggressività il danno causato dai fattori di rischio legati allo stile di vita. Ma, se la genetica non si può cambiare, lo stile di vita sì. E uno stile di vita intelligente che modifichi i fattori di rischio che aggrediscono il sistema cardio e cerebrovascolare permette di evitare le malattie da Trombosi, almeno in un caso su tre. Facciamolo insieme, diamo un #saltodiqualità alla nostra vita» – commenta la dott.ssa Lidia Rota Vender, presidente di ALT.

Dobbiamo rassegnarci? Assolutamente no. Cambiare si può, a partire dai 5 Salti di qualità proposti da ALT: un paio di sere alla settimana senza Tv, Pc o telefonino; l’invenzione di un nuovo piatto leggero e gustoso, per fare il pieno di frutta e verdura; un fine settimana all’aperto tra bicicletta, camminate e corsette; un pomeriggio passato a cucinare in compagnia scegliendo le ricette dell’Agenda del cuore di ALT e un pizzico di attenzione in più nel ridurre la dimensione del proprio piatto. È dovere di tutti porre rimedio rapidamente ad abitudini che costituiscono un fattore di rischio grave per eventi cardiovascolari futuri. Modificare i fattori di rischio è possibile e doveroso: significa salvare almeno 200mila persone ogni anno da malattie cardio e cerebrovascolari gravi.

Basta aspettare: facciamo un SALTO di qualità, partecipiamo alla Giornata contro la Trombosi, diciamo ALT TROMBOSI!

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«I cambiamenti più importanti si fanno con un salto» Dal 21 marzo al 12 aprile 2017 Thrombosis Digital Days

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  • 22 Marzo 2017

Partecipa alla campagna social di ALT Onlus

#saltodiqualità #micurodite #altonlus #scienzaebuonsenso

e scarica l’APPriskometer Il rischio di Ictus

per dire «Alt Trombosi»

 

Facciamo un salto di qualità nella nostra vita

Saltiamo per il cuore, saltiamo per il cervello, saltiamo TUTTI, ognuno a modo proprio, ma SALTIAMO! E pubblichiamo i salti più belli, più originali, più spiritosi sul WEB con l’hashtag #ALTOnlus #saltodiqualità #micurodite #scienzaebuonsenso. E se vogliamo trovare un motivo in più per saltare scarichiamo tutti  l’APPRriskometer “IL RISCHIO DI ICTUS”, 100 mila persone l’hanno già fatto, nel mondo, e 30 mila sono italiani, grazie ad ALT! Tanti SALTI  per la nostra salute e per sconfiggere le malattie da Trombosi: Infarto, Ictus, Trombosi ed Embolia. Si può fare… SALTANDO! E chi non può saltare e può muoversi è comunque invitato!

Le malattie da Trombosi si chiamano Infarto, Ictus, Embolia: colpiscono ogni anno 600mila persone in Italia, uno spreco enorme, perché almeno 200 mila avrebbero potuto evitarle, cambiando in tempo il proprio stile di vita. Le malattie a Trombosi sono l’incontro più probabile per tutti coloro che hanno o avranno più di 50 anni, e non solo: ma potranno essere evitate, con l’informazione e con un atto di volontà che ci permetta di cambiare stile, facendo un SALTO di qualità per la nostra vita e per la vita di chi ci sta accanto.  Solo 33 italiani su 100 sanno di questo pericolo e dell’opportunità di evitarlo: è un vero spreco, ALT lavora perché tutti hanno il diritto di sapere, di prendersi la responsabilità di agire e di SALTARE. ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus, in occasione della 6° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, dal 21 marzo al 12 apriledà appuntamento  a tutti, in Italia e all’estero, sui social media, invitando a fare un SALTO di conoscenza e di qualità che può salvare la vita.  

Salta come  ti pare ma salta!

Ognuno a modo proprio, fotografando, filmando, disegnando i salti più divertenti, interessanti, buffi, allegri, di chiunque, uomini, donne e bambini, nonni, nonne, nipoti e animali che amate o che vi piacciono, inclusi rane, cavallette, grilli… e chi più ne ha più ne metta, purché stiano  saltando o comunque muovendosi! –  Pubblicateli ovunque, su YouTube, su Instagram, su Facebook, su tutti i mezzi che conoscete con gli hashtag #ALTOnlus  #saltodiqualità #micurodite #scienzaebuonsenso…. Dobbiamo partecipare tutti, perché tutti insieme possiamo diventare travolgenti protagonisti di un cambiamento straordinario e di questa nuova campagna di ALT. Questo è l’invito di ALT che seguirà tutti i Salti che verranno pubblicati;  non solo, metterà a disposizione di tutti la conoscenza su come e perché si evitano malattie gravi ma evitabili, come le malattie provocate dalla Trombosi, attraverso il proprio giornale SALTO http://www.trombosi.org/it/SALTO_it.html

Noi tutti vogliamo dire ALT a malattie che vediamo ogni giorno intorno a noi, nella nostra famiglia, nei nostri amici: ma che si possono evitare. È un investimento a bassissimo costo e ad altissimo ritorno, per evitare malattie causate dalla  Trombosi che uccidono, a qualunque età, in modo diverso, o lasciano gravi invalidità, anche in persone molto giovani, addirittura nei bambini: lo sa bene chi è già stato colpito, e dolorosamente lo sanno i suoi famigliari. Uno spreco enorme di vite e di risorse, che oggi sappiamo che potrebbe essere evitato, almeno in una persona su tre.

Nella sola Europa 55 donne su 100 muoiono o moriranno per colpa di una malattia cardiovascolare, molto probabilmente causata da un Trombo o da un Embolo. Solo 13 donne su 100 considerano la Trombosi un nemico, le altre sono convinte che il nemico più aggressivo sia il tumore della mammella. L’Ictus cerebrale uccide ogni anno 15 milioni di persone nel mondo. È il quinto nella lista dei killer per l’uomo, ma il terzo nella lista dei killer per le donne. Fra pochi anni nel mondo 19 persone su 100 avranno più di 65 anni, per un totale di 72 milioni di persone! Fra gli anziani saranno più numerose le donne, perché vivono più a lungo e poiché saranno esposte più a lungo avranno il 20% di probabilità di essere colpite rispetto al 17% dei maschi. Sono numeri spaventosi: significa che una donna su cinque sarà colpita da Ictus cerebrale, dopo i 65 anni, e si prevede che la metà di loro rimarrà pesantemente invalida, avendo perso il linguaggio, la memoria,  paralizzata in una parte del corpo: ci saranno oltre 200.000 donne disabili in più rispetto agli uomini.

E per chi vuole  misurare concretamente  quanto impatto hanno stile di vita, famigliarità e fragilità ALT invita a scaricare gratuitamente l’APPriskometer “IL RISCHIO DI ICTUS”: può essere  utilizzata da tutti, di qualunque età, più volte nel tempo, per verificare come cambia la probabilità di evitare un evento da Trombosi quando si cambia stile di vita. L’applicazione, patrocinata da World Stroke Organization (WSO), International Association of Neurology & Epidemiology (IANEe European Stroke Organization (ESO), è stata tradotta nelle principali lingue in tutto il mondo. La versione italiana è stata curata e finanziata interamente da ALT. Il suo ideatore, il Prof. Valery Feigin dell’Università di Auckland, Nuova Zelanda, ha ringraziato l’Italia e ALT per l’impegno, sottolineando che  “In Italia, il giorno del lancio da parte di ALT, l’APPriskometer ha registrato più di 30 mila downloads, un terzo del totale che va ben oltre 100mila, un successo straordinario”.

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