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Note informative sulle Terapie staminali – www.beike.ch

BEIKE BIOTECHNOLOGY – CHI SIAMO
Essendo una compagnia all’avanguardia nel campo delle biotecnologie e della medicina rigenerativa, Beike si dedica allo sviluppo di tecnologie e protocolli per trattamenti sicuri ed efficaci che utilizzano cellule staminali adulte, con particolare attenzione alle cellule derivate da cordone ombelicale e da sangue del cordone ombelicale. Beike ha stipulato partnership con scienziati leader nel settore e con più di 250 medici e 30 ospedali in tutta la Cina specializzati nella somministrazione di terapie con cellule staminali per il trattamento di malattie neurologiche, vascolari, malattie del fegato e altre patologie. La nostra missione è di essere il leader mondiale nella ricerca e nell’applicazione clinica delle cellule staminali, di rendere la terapia con cellule staminali accessibile e il più economica possibile per coloro che ne hanno bisogno e di migliorare la qualità di vita di ciascun paziente.
Beike Biotechnology ha già sviluppato protocolli di trattamento specifici per molti tipi di malattie e lesioni, protocolli che sono utilizzati da dottori in tutta la Cina per trattare più di 200 pazienti ogni mese. La nostra tecnologia è stata utilizzata in quasi 20,000 trapianti di cellule staminali dal 2001 e il nostro network di scienziati ha pubblicato più di 100 articoli in eminenti riviste bioscientifiche cinesi e 7 pubblicazioni in revisione paritaria (peer-review) su rinomate riviste scientifiche internazionali, tra cui Nature e Journal of Translational Medicine.

Centri di Trattamento
Beike seleziona soltanto i migliori ospedali per trattare i nostri pazienti. Questi centri ospedalieri sono autorizzati e accreditati dal Ministero della Sanità cinese e hanno in genere 600 o più posti letto per pazienti internazionali. Gli elevati standard del nostro processo di selezione sono solo uno dei fattori che distinguono Beike da tutte le altre compagnie che forniscono trattamenti con cellule staminali. Il nostro team di leaders valuta ogni potenziale ospedale in base alla località, alla professionalità, all’accessibilità, e ad altro ancora. L’intero processo di selezione dei migliori ospedali non si concentra solo sul livello di conoscenze mediche dei dottori, ma tiene anche in considerazione la formazione clinica dei suoi infermieri, la qualità del personale addetto alla riabilitazione, la professionalità dello staff di supporto nonché la manutenzione dell’ospedale stesso. Il partenariato viene stabilito soltanto quando l’ospedale soddisfa i nostri elevati standard di selezione.

Il nostro impegno personale verso i nostri clienti non finisce qui. La politica che in genere adottiamo è quella di riservare ai nostri pazienti una sezione o addirittura un’intera ala dell’ ospedale affinché abbiano a disposizione un ambiente ottimale in cui ricevere le cure. Molti centri dispongono anche di una o più camere piuttosto ampie (vedi foto), più spaziose delle camere standard, con divani e sedie, e, talvolta, di un soggiorno supplementare.

Cellule staminali e metodi di trattamento
Cellule staminali adulte
Sono tre le “fonti” da cui Beike preleva le cellule staminali: sangue del cordone ombelicale, cordone ombelicale, midollo osseo autologo. Dopo aver esaminato tutte le informazioni mediche del paziente, i dottori del nostro dipartimento medico consiglieranno da quale fonte prelevare le cellule staminali per il trapianto. In alcuni casi, i protocolli di alcuni pazienti possono prevedere l’utilizzo di più di un tipo di cellule staminali.

Cellule staminali ottenute da Sangue del Cordone Ombelicale (UCB, Umbilical Cord Blood stem cells)
Per molti disturbi, come Atrofia Muscolare Spinale, Atassia, e malformazioni del Nervo Ottico, i protocolli di Beike prevedono l’utilizzo di cellule staminali derivate da sangue del cordone ombelicale (da ora in poi, le chiameremo cellule staminali UCB). Le nostre iniezioni di cellule staminali UCB sono costituite da una soluzione contenente tre sottospecie di cellule staminali, ovvero cellule staminali ematopoietiche, cellule progenitrici endoteliali e cellule staminali mesenchimali. Come è stato dimostrato da numerosi studi, le cellule staminali ematopoietiche e le cellule staminali progenitrici endoteliali sono responsabili della formazione dei tessuti del corpo. Le cellule staminali mesenchimali, invece, stimolano la crescita dei condrociti (un tipo di cellula fondamentale per il rinnovamento dei tessuti, in particolare della cartilagine), delle cellule epatiche, delle cellule renali e dei neuroni, e sono molto utili a contrastare disturbi vascolari nelle aree del cervello, oculari, e in tutto il corpo compresi cuore, rene e pancreas. Tuttavia, a seguito degli studi fin’ora condotti sulle cellule staminali, si ritiene che i benefici riscontrati dai pazienti siano da attribuire ai fattori di crescita rilasciati dalle cellule staminali una volta somministrate.

Cellule Staminali Mesenchimali del Cordone Ombelicale (UC-MSC, Umbilical Cord Mesenchymal Stem Cells)
Sulla base di recenti pubblicazioni scientifiche e della nostra esperienza, i protocolli Beike prevedono l’impiego di cellule staminali mesenchimali del cordone ombelicale (d’ora in poi, UC-MSC) sotto determinate condizioni per le quali si ritenga appropriato il loro utilizzo. Queste iniezioni contengono una percentuale maggiore di cellule staminali mesenchimali rispetto alle iniezioni di UCB e si avvicinano molto alla composizione delle colture di cellule prelevate dal midollo osseo dei pazienti. Tutti i pazienti affetti da Sclerosi Multipla e SCI (Lesioni Spinali) ricevono questo tipo di iniezione in quanto queste cellule non solo producono importanti fattori di crescita e possono differenziarsi nei tipi cellulari desiderati, ma possono anche contribuire a regolare il sistema immunitario, riducendo infiammazioni, cicatrici, e apoptosi cellulare.

Cellule Staminali ottenute dal Midollo Osseo (BM, Bone Marrow Stem Cells)
Per alcune patologie, quali Lesioni Spinali, Paralisi Cerebrale, Traumi Cerebrali, Piede Diabetico, Necrosi della Testa del Femore e malattie cardiache, i medici possono utilizzare cellule staminali ottenute dal midollo osseo del paziente stesso (a seconda delle condizioni individuali del paziente). Le cellule staminali vengono prelevate dal midollo osseo che viene asportato dal paziente e, a seconda del tipo di midollo, si possono preparare una o due iniezioni separate. Queste iniezioni contengono inoltre un’alta concentrazione di cellule staminali mesenchimali e sicuramente le cellule staminali ottenute dal midollo osseo costituiscono una valida opzione per coloro che intendono utilizzare soltanto le proprie cellule staminali.

Metodi di Trattamento

Iniezione per via endovenosa (EV)
L’iniezione di cellule per via endovenosa (EV) è un metodo molto semplice che dovrebbe già essere noto alla maggior parte dei pazienti. Una sottile cannula con un catatere in punta viene inserito nella vena del paziente. Una volta che la cannula è posizionata in modo corretto, l’ago viene sfilato e il catetere di plastica flessibile viene lasciato nella vena con il tubicino attaccato. La soluzione di cellule staminali disciolte nel siero del sangue del cordone viene somministrata attraverso EV (previa valutazione da parte del personale medico, il desametasone può essere somministrato anticipatamente per evitare potenziali reazioni allergiche). In genere non è necessario l’impiego di sedativi per questa procedura. L’intero processo di iniezione EV richiede meno di 45 minuti.

Puntura Lombare
La puntura lombare (LP) è comunemente indicata col nome di Rachicentesi. Si tratta di una procedura utilizzata per accedere al liquido cefalorachidiano e al midollo spinale e contribuisce a fornire cellule staminali direttamente nel liquido cerebro-spinale, baipassando la barriera emato-encefalica. I nostri medici ritengono che questo sia il metodo meno invasivo per la somministrazione di cellule staminali direttamente nel sistema nervoso centrale. Il fluido cefalorachidiano (CSF) è utilizzato dal corpo per proteggere il cervello e il midollo spinale, limitando la possibilità di lesioni a queste aree. Il corpo produce costantemente CSF e quindi qualsiasi liquido che venga asportato viene poi reintegrato entro un paio d’ore.

Iniezioni locali

Le iniezioni locali possono essere utilizzate per trattare una grande varietà di casi. Tra questi si annoverano: lesioni al midollo spinale, neuropatia periferica, piede diabetico e distrofia muscolare. Per le iniezioni locali, le cellule staminali ottenute dal midollo osseo o dal sangue del cordone ombelicale vengono somministrate con una serie di più iniezioni, alcune direttamente nell’area lesa e altre nella zona circostante.

Iniezione intravascolare Interventistica

L’iniezione intravascolare interventistica può essere applicata per il trattamento di alcune malattie cerebrovascolari e cardiovascolari, nonchè malattie vascolari periferiche, come l’ictus, le malattie ischemiche e la necrosi della testa del femore. Le cellule staminali trapiantate sono iniettate direttamente nelle aree danneggiate.

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Terapie staminali sicure e all’avanguardia

E’ possibile curare malattie neurodegenerative gravi come la Sclerosi Multipla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica (più conosciuta come SLA) o l’Atassia di Friedrich, un disturbo associato a problemi di coordinazione nei movimenti? Non ancora completamente. Tuttavia grazie alle cellule staminali è senz’altro possibile migliorare la qualità di vita delle persone che ne soffrono, o quantomeno arrestare la progressione della malattia.
E’ la notizia diffusa nella conferenza stampa organizzata tempo fa a Milano da BEIKE EUROPE SA che ha presentato la terapia realizzata in Cina: cellule staminali ottenute da sangue prelevato dal cordone ombelicale vengono iniettate nel midollo spinale di pazienti affetti da malattie neurodegenerative, come appunto la SLA.
Il trattamento non guarisce totalmente, ma può restituire ai pazienti alcuni movimenti quotidiani, come l’afferrare con sicurezza un bicchiere, pettinarsi con un braccio prima quasi immobile, o riuscire ad alzarsi da una sedia senza aiuto.Non solo: con il passare del tempo i miglioramenti permangono. Il malato resta malato, ma guadagna sostanzialmente nella qualità della vita, come hanno spiegato alcuni pazienti (due italiane e uno svizzero) presenti alla conferenza stampa e che si sono recati in Cina per sottoporsi al trattamento.
Le staminali sono cellule indifferenziate, per così dire “vergini”, e aventi quindi la possibilità di trasformarsi in cellule specializzate: muscolari, ematiche o cerebrali. Agendo come una sorta di sistema di riparazione del corpo, le staminali possono accellerare i meccanismi biologici per sla riproduzione di altre cellule, e ciò alla sola condizione che la persona ricevente sia in vita.Per il trattamento Beike usa di norma cellule staminali estratte dal cordone ombelicale.
Solitamente dopo il parto il cordone ombelicale viene distrutto assieme alla placenta. Nel nostro caso invece dopo aver ottenuto dalla partoriente il consenso alla donazione del cordone ombelicale, si procede ad un primo esame volto ad accertare che la donatrice sia esente da malattie ereditarie o genetiche. Una volta effettuato questo test, immediatamente dopo la nascita un ago viene inserito nel cordone, e si procede così al prelevamento di un quantitativo di sangue compreso fra 80 e 140 ml, che viene immediatamente racchiuso in un recipiente sterile contenente un fattore anticoagulante.Il recipiente viene quindi inviato alla Banca del Sangue, dove il contenuto viene sottoposto a un severo esame: si controllano tanto l’eventuale presenza di malattie contagiose (sifilide, epatite, HTLV, HIV, CMV) quanto l’assenza di contaminazioni da microbi di ogni tipo.Se l’esame risulta negativo e la Banca del Sangue rilascia un attestato di purezza, il sangue passa infine al laboratorio della Beike, situato a Shenzhen. A questo punto, le cellule in esso contenute vengono nuovamente esaminate dal personale di laboratorio: un doppio controllo, quindi, al fine di offrire ai pazienti la massima sicurezza possibile.Infine, le cellule staminali ottenute dal sangue del cordone ombelicale vengono poste in un terreno di coltura che non contiene né prodotti di origine animale né sottoprodotti di alcun tipo. Ogni uno o due giorni il terreno viene cambiato, e le cellule vengono costantemente monitorate: al minimo segno di anormalità o di contaminazione tutta la coltura viene immediatamente distrutta. Il ciclo di crescita richiede dai 7 ai 10 giorni. In questo lasso di tempo è normale che alcune cellule più deboli – e quindi inutili – muoiano, lasciando spazio unicamente allo sviluppo di quelle forti e attive.Terminato il ciclo, si sono ottenute circa dieci milioni di cellule staminali dei tipi CD34 e CD133, che vengono infine prelevate dal terreno di coltura, isolate e trasportate all’ospedale Nan Shan, situato sempre a Shenzhen, a poca distanza dal laboratorio della Beike.Si pensa che ciò possa derivare dal fatto che il sangue del cordone possiede un sistema immunitario ancora non allo stato aggressivo e che pertanto le cellule, solitamente attive in una reazione immunitaria, non sono ancora “educate” ad attaccare il ricevente. Più tecnicamente si può affermare che le cellule staminali provenienti dal sangue del cordone ombelicale presentano il vantaggio di un sistema immunitario ancora di fatto inattivo, unito a quello di un telomero (ovvero della terminazione del cromosoma) ancora relativamente lungo. In altre parole, queste cellule hanno la capacità di trasformarsi nella maggior parte delle cellule di vario tipo presenti nel corpo.
Il processo di produzione comprende un metodo per l’estrazione di cellule staminali di tipo CD34, CD133 e mesenchimali. Le cellule del cordone ombelicale così ottenute possono essere immagazzinate e trapiantate successivamente nell’organismo del donatore stesso, di un membro della famiglia o di un destinatario indipendente.La tecnica impiegata in Cina dal dottor Sean Hu ha già permesso la cura di oltre 6000 pazienti.
La Beike Biotechnology consapevole che i pazienti possano avere delle legittime preoccupazioni sugli effetti collaterali negativi del trattamento con cellule staminali ha effettuato uno studio su 3097 casi.Le più comuni reazioni al trattamento sono: febbre, mal di testa, dolore alle gambe, diarrea, vomito e reazioni allergiche. Meno del quattro per cento dei pazienti ha accusato uno di questi sintomi.
Gli effetti vissuti dai nostri pazienti sono coerenti con le prevedibili reazioni di routine per le Intravenose e per le Iniezioni lombari.
Questi dati confermano i precedenti studi su 264 pazienti e permettono a Beike di operare con sicurezza nell’utilizzo delle cellule staminali coltivate nei propri laboratori.
Beike Europe (www.beike.it) è inoltre lieta di annunciare che alla casa madre cinese “Beike Biotechnology Co. Ltd.”, azienda dibiotecnologia, leader mondiale nelle terapie cellulari, è stata rilasciata la certificazione ISO9001 dalla International Organization for Standardization ( agenzia composta da organismi nazionali di normalizzazione di 159 paesi che promuovono standard qualitativi elevati per tutti processi aziendali).
Per informazioni
www.beike.it
[email protected]

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