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Da Mediaset alla Rai. La mostra del figlio di Salvador Dalì, José su tutti i media. Intervista

A pochi giorni dall’inaugurazione, José Dalì, figlio del celeberrimo Salvador Dalì, ha rilasciato un’intervista sulla sua personale “La verità surreale” organizzata dal manager Salvo Nugnes, in allestimento fino al 26 maggio 2014, presso la prestigiosa Milano Art Gallery in via G. Alessi 11, Milano. Il noto pittore commenta, inoltre, la sua straordinaria partecipazione al nuovo programma “Chiambretti Supermarket” condotto da Piero Chiambretti su Italia Uno.

 

D: Maestro Dalì abbiamo avuto notizia del grande successo che sta riscuotendo la sua mostra pittorica nella rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery”; è compiaciuto da questi positivi consensi?

R: Altroché! Però il termine compiaciuto da solo potrebbe apparire oltremodo riduttivo… Oserei aggiungere, per dare esattamente l’idea del mio gradito stupore: strabiliato!

 

D: È vero che anche il Prof. Vittorio Sgarbi è venuto a visitare la sua prestigiosa esposizione? Che commenti ha fatto? Aveva visto in altre occasioni le sue opere? Ha espresso anche riflessioni su suo padre, l’eccelso Salvador Dalì in parallelo ai suoi quadri?

R: Si è vero. Non sono in grado di commentarli… anche perché la sua sorprendente quanto prestigiosa presenza, ha catalizzato l’attenzione di tutti i presenti rendendo magica l’atmosfera, caratterizzata in sottofondo dalla mitica voce di Mina. Si l’ha fatto e ne sono onorato, poiché a mio avviso, quando il professor Sgarbi esprime i suoi concetti con una peculiare proprietà di linguaggio che onora la lingua italiana, diventa a sua volta una vera e propria opera d’arte.

 

D: Un commento sulla sua presenza d’eccezione come ospite di Piero Chiambretti nella prima puntata dell’attesissima trasmissione “Chiambretti Supermarket” su Italia Uno; come si è trovato nel contesto televisivo? Come si è relazionato con Chiambretti?

R: Ho vissuto personalmente la mia presenza come ospite di Piero Chiambretti alla stregua della classica “ciliegina sulla torta”… nel senso che, seguo da sempre con curiosità e apprezzamento ogni suo programma, in quanto ritengo la sua acclarata bravura, simpatia e professionalità, forti di un talento estremamente surreale, immediato e irresistibile, piuttosto affine alla mia personale visione del mondo. E’ stato motivo di tripudio per me essere lì nella duplice veste di suo fan e di spettatore previlegiato.

 

D: Era la prima volta, che era invitato da Chiambretti? Come si creata l’occasione di contatto tra voi per questa importante ospitata?

R: Si era la prima volta. Se non c’è una domanda di riserva… potrebbe chiederlo direttamente a colui che è l’artefice dei più importanti avvenimenti nel mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo il Dottor Salvo Nugnes.

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José Dalì in occasione della sua mostra presso la Milano Art Gallery accompagnato dal manager Salvo Nugnes visita i detenuti del Carcere di Opera

Durante una recente visita nel contesto penitenziario di opera a Milano, il talentuoso artista José Dalì, figlio dell’esimio maestro Salvador Dalì, affiancato dal manager produttore Salvo Nugnes, ha elaborato sul momento con vivace fantasia e spiccata sensibilità creativa una serie di disegni di varie tematiche da lasciare in dono per i detenuti, come simbolico omaggio in ricordo della speciale occasione. Un gesto assai gradito e accolto con calorosi applausi. 

Attualmente, José Dalì è protagonista di una variegata mostra pittorica personale intitolata “La verità Surreale” allestita dall’11 al 26 maggio all’interno dell’esclusiva “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano. L’esposizione sta ricevendo ottimi consensi ed è stata visitata anche dal noto critico vittorio sgarbi, che si è speso in commenti elogiativi e ha delineato un interessante parallelo di confronto tra José e l’inconfondibile filone del surrealismo perpetrato dal padre, individuando una sinergica e armoniosa connessione tra i due stili.

La sorprendente originalità delle creazioni di José Dalì consiste nel coniugare i preziosi esempi provenienti dal padre e da altri illustri nomi, come Van Gogh, Kandinsky, Veermer, Mondrian, perseguendo una propria fonte ispiratrice personale, senza condizionamenti, guidato dal moto dell’anima e dal puro istinto artistico. Per lui il mondo dell’arte è a tutto tondo, con moderna visione. Va inteso con ampia e allargata proiezione e costituisce un virtuale ponte di collegamento dai molteplici campi applicativi e sperimentali.

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José Dalì, figlio del maestro del Surrelismo Salvador Dalì, accompagnato dal noto manager Salvo Nugnes visita i detenuti del Carcere di Opera

Durante una recente visita nel contesto penitenziario di opera a Milano, il talentuoso artista José Dalì, figlio dell’esimio maestro Salvador Dalì, affiancato dal manager produttore Salvo Nugnes, ha elaborato sul momento con vivace fantasia e spiccata sensibilità creativa una serie di disegni di varie tematiche da lasciare in dono per i detenuti, come simbolico omaggio in ricordo della speciale occasione. Un gesto assai gradito e accolto con calorosi applausi.

Attualmente, José Dalì è protagonista di una variegata mostra pittorica personale intitolata “La verità Surreale” allestita dall’11 al 26 maggio all’interno dell’esclusiva “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano. L’esposizione sta ricevendo ottimi consensi ed è stata visitata anche dal noto critico vittorio sgarbi, che si è speso in commenti elogiativi e ha delineato un interessante parallelo di confronto tra José e l’inconfondibile filone del surrealismo perpetrato dal padre, individuando una sinergica e armoniosa connessione tra i due stili.

La sorprendente originalità delle creazioni di José Dalì consiste nel coniugare i preziosi esempi provenienti dal padre e da altri illustri nomi, come Van Gogh, Kandinsky, Veermer, Mondrian, perseguendo una propria fonte ispiratrice personale, senza condizionamenti, guidato dal moto dell’anima e dal puro istinto artistico. Per lui il mondo dell’arte è a tutto tondo, con moderna visione. Va inteso con ampia e allargata proiezione e costituisce un virtuale ponte di collegamento dai molteplici campi applicativi e sperimentali.

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Un trionfale esordio la mostra di José Dalì alla Milano Art Gallery organizzata dal manager Salvo Nugnes

Si è svolto domenica 11 maggio 2014, il vernissage della prima mostra milanese di José Dalì, figlio del mentore del surrealismo Salvador Dalì, presso la prestigiosa Milano Art Gallery (via G. Alessi 11) alla presenza di numerosi ospiti e giornalisti. La personale dal titolo “La verità surreale” è stata organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi, e sarà visitabile fino al 26 Maggio, con ingresso libero al pubblico. Per la gioia di tutti i presenti, ospite all’inaugurazione, tra le molte personalità conosciute, un altro “figlio d’arte”: il rinomato cantautore Cristiano De André, accolto con gran visibilio, che ha visitato la mostra, apprezzandone le opere esposte.

 

Credo che prima di dipingere il surrealismo, bisognerebbe essere surrealisti nella genetica” afferma l’artista e continua “Io amo il surrealismo perché è e può essere infinito. Io sono surrealista nell’animo, anche per imitazione, per giocare ad imitare mio padre“. José Dalì presenta nella storica galleria, sita alla fine di Corso Genova, una suggestiva parte della sua variegata e originale produzione, orientata verso la bellezza estetica della natura.

Considerato uno degli artisti di spicco più interessanti del panorama contemporaneo, Dalì ha un percorso esistenziale ad artistico intenso e ha sempre saputo portare con consapevole responsabilità e coerenza il suo famoso cognome, dimostrando doti innate di autentica genialità e sviluppando una propria ricerca stilistica personalizzata e innovativa. Il suo prorompente DNA ispiratore l’ha stimolato a cimentarsi attraverso ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla scrittura narrativa, dall’incisione all’arte orafa.

 

Emerge tutto il suo carismatico eclettismo, nella significativa frase da lui pronunciata, quando parodiando l’affermazione paterna “La differenza tra un pazzo e me, è che io non sono pazzo” dichiara con ironica provocazione, che “l’arte è anche follia. La differenza sostanziale tra gli altri pazzi e me, è che io lo sono davvero e consapevolmente“.

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Milano Art Gallery alla mostra di José Dalì, figlio del maestro del Surrealismo Salvador Dalì, ospite Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes

La Milano Art Gallery, storica galleria sita in via G. Alessi (alla fine di Corso Genova) dal 10 al 26 Maggio espone le straordinarie e originali opere di José Dalì, figlio del celeberrimo Maestro del Surrealismo Salvador Dalì, in una splendida e coinvolgente mostra dal titolo “La verità surreale” organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi. Per l’esclusiva occasione, è intervenuto il Prof. Vittorio Sgarbi, che si è intrattenuto in galleria per visitare la mostra assieme al rinomato artista, considerato uno degli esponenti di spicco più interessanti del panorama contemporaneo. 

Dalì vanta di un percorso artistico molto ampio. Il suo carismatico eclettismo e il DNA di un genio dell’arte, quale suo padre Salvador, gli hanno permesso di cimentarsi attraverso ogni forma di espressione: pittura, scultura, incisione, scrittura narrativa, poesia e perfino arte orafa. Sulla mostra dichiara “Il genere che presento è divise in più parti: c’è il periodo informale, in cui mi divertivo a partire da una serie di fili di cui imitavano le sinapsi multiple che stanno nel cervello quando l’uomo pensa; poi c’è la metamorfosi, che è un surrealismo leggero in cui stravolgo i canoni estetici, orientato verso la bellezza della natura“.

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Il Professor Flavio Caroli terrà una conferenza nel carcere di Opera a Milano con la collaborazione del manager Salvo Nugnes e l’attore Alessandro Quasimodo

Continua ad arricchirsi di eventi importanti il ricco calendario del festival artistico letterario “Cultura Milano” che prevede anche una serie d’iniziative a scopo benefico – solidale per i detenuti degli istituti penitenziari di Opera, San Vittore e Bollate a Milano, con personalità illustri del panorama attuale, tra cui Margaret Mazzantini, Francesco Alberoni, l’indimenticabile Margherita Hack, Dario Fo, Paolo Crepet, Piero Chiambretti. Attesissima l’interessante conferenza del noto professor Flavio Caroli, che si terrà nel Carcere di Opera in data Martedì 13 Maggio. Ad affiancarlo in qualità di relatori saranno il manager produttore Salvo Nugnes e l’attore Alessandro Quasimodo, figlio dell’esimio maestro poeta Salvatore.

 

Nell’occasione Caroli, esperto docente e storico dell’arte, nonché popolare volto televisivo della trasmissione Rai “Che tempo che fa” e di altri programmi di successo, parlerà e si svelerà in chiave autobiografica, dagli esordi ai giorni nostri. Inoltre, spiegherà le tematiche affrontate nell’ultimo libro di recente pubblicazione, dall’intrigante titolo “Voyeur” (Mondadori).

 

Il testo racconta la storia di un fotografo, Fabrizio, che nel corso della vita perfeziona lo sguardo come “Strumento filosofico” per la comprensione del mondo. L’eros e la bellezza o viceversa, l’orrore delle guerre vissute in prima persona dal protagonista, che si sono succedute in mezzo secolo, lo aiutano a cogliere sempre più l’essenzialità delle forme, in cui si manifestano le cose. Caroli ci regala un romanzo profondo e appassionante, che porta a riflettere sul potere delle immagini e su quanto esse stesse possano influire sulla percezione della realtà circostante. L’ultima verità sul limite estremo dell’esistenza, offre bellezze e consapevolezze, che lo sguardo non ha saputo capire, interpretare e forse neppure godere.

 

Un libro coinvolgente da leggere con sensibilità e concentrazione, non solo da sfogliare, per trovare le parole giuste, che appartengono ad ognuno e le frasi, che penetrano nella mente, perché come afferma Caroli: “Vedere non è guardare e guardare non è vedere”.

 

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Milano Art Gallery: José Dalì intervistato sulla mostra dedicata al padre Salvador Dalì ai 110 anni dalla nascita

Intervistato José Dalì, in occasione della mostra personale “La verità surreale“, organizzata in occasione dell’anniversario dei 110 anni della nascita del padre il celebre maestro del Surrealismo Salvador Dalì, presso la storica Milano Art Gallery via Alessi 11, Milano dall’11 al 26 maggio 2014, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes. L’esposizione verrà inaugurata domenica 11 maggio alle ore 18.00, con un prestigioso evento di vernissage in presenza dell’artista.

1) Ci racconta com’è avvenuto il suo esordio nel mondo dell’arte? E’ vero, che già dai 7 anni dipingeva?

Il mio esordio nel mondo dell’arte forse non è ancora mai avvenuto. Prima di tutto, io non sono un artista, non mi ci sento, dipingo per il mio grande egoismo, per il gusto di fare una cosa che mi piace. Ogni volta che faccio una mostra per me è una sofferenza, un atto di esibizionismo. Espongo e poi scompaio per un po’ di tempo, quindi è come se non avessi mai esordito nel mondo dell’arte. Quando realizzo un quadro o dei quadri mi piace guardarmeli, magari farli vedere agli amici e basta. È una vita che dipingo e che espongo, ma cerco di farlo a piccole tappe. Quando era piccolo cercavo di scimmiottare mio padre che non mi permetteva di andare nell’area in cui lavorava perché aveva paura che gli rovinassi i quadri, ma sono giochi da bambini, sono cose che fanno tutti, anche quelli che poi da grandi non fanno i pittori o gli artisti.

2) Che rapporto aveva con suo padre il grande Salvador Dalì? Ha qualche particolare aneddoto, che vuole rivelarci?

Di aneddoti ne ho tantissimi, mio padre è stato molto particolare! Da ragazzino lo vedevo pochissimo, lui e mia madre erano impegnati nelle loro mostre, li incontravo quando i miei tutori, ai quali mi avevano affidato in Italia, mi portavano in Spagna. Poi li ho rivisti da adulto, dove è cambiato un po’ il legame, ma resta un rapporto particolare con due persone particolari, perché i miei genitori erano molto giocherelloni, si divertivano con tutto e soprattutto con gli esseri umani e ancor di più con me, facendomi degli scherzi. Gli aneddoti che mi vengono in mente sono due: il primo, quando mio padre Salvador, si è presentato ai piedi del mio letto in piena notte con una candela, una lampadina accesa in mano, sotto il volto e ha fatto finta di essere il demonio, al quale erano cadute le corna sulle labbra e ha cercato di spaventarmi. Un’altra volta invece, ricordo che si è nascosto, salendo sulle scale, dietro un orso imbalsamato, e con un tubo dell’acqua e un imbuto ha fatto finta di essere stato ingoiato e mi ha chiesto aiuto. Poi delle volte parlava in tre\quattro lingue, mescolandole con il latino per vedere il mio stupore, perché non capivo quello che mi diceva.

3) Un commento di riflessione sul concetto di arte;

E’ la cosa più difficile del Mondo, è come parlare del concetto di anima. Io non so se quello che faccio è arte, so solo che realizzo delle cose che a me piacciono. Credo che chi fa arte forse è una grande ricerca d’amore, per attirare l’attenzione delle persone comuni e per ottenerne il plauso, una ricerca d’affetto, di amore insomma. Su questo punto sono svantaggiato, sono sposato da più di quarant’anni con l’unica donna che ho amato nella mia vita, e non ho bisogno di amore, faccio questo perché mi piace. Quindi il concetto dell’arte credo sia quello di offrire al pubblico la medesima emozione che l’artista o il presunto tale ottiene creando quel lavoro.

Il concetto dell’arte è il concetto della bellezza, l’arte si può paragonare a qualsiasi cosa sublime ma anche ad un manufatto, ad una casa, un fiore. Le cose sublimi della natura che ci stupiscono e appagano il nostro animo, il nostro sguardo si possono paragonare all’arte. Non a caso per me l’arte è morta dopo il Rinascimento, tranne qualche rara eccezione, però in realtà ci sono ancora delle cose bellissime, che donano delle emozioni, e le emozioni sono la cosa più difficile da avere in questa vita.

4) Che ricordo ha dei suoi genitori? E della sua infanzia vissuta con i suoi tutori adottivi tra Verona e Roma?

Ho lasciato molti ricordi a Verona. Quando sono andato li con mia moglie, dopo 36 anni, per fargli vedere le bellezze di Verona, ho ritrovato le emozioni di vedere l’Arena per esempio o altre cose di questo genere. Quando abitavo a Verona, affianco al portone dell’abitazione dei mie tutori, c’era un negozio di Bauli e una giornalaia. Quando sono tornato ho visto una signora con i capelli bianchi e le ho domandato se fosse la signora Gemma e ha risposto di sì. Avrà avuto più di 90 anni, quando le ho raccontato chi ero io, ha cominciato a chiamare la gente raccontando delle mie gesta da bambino. Questa signora molto anziana si ricordava tutti i guai che avevo fatto a Verona, ad esempio quando correvo con i pattini a rotelle al secondo piano dell’abitazione e disturbavo a qualsiasi ora, gli abitanti del piano di sotto. Dei miei genitori, ho solo ricordi bellissimi, erano talmente speciali nei loro scherzi, nel loro modo di fare, che quando li vedevo abbracciati normalmente o sulla barca o che giocavano a scacchi per esempio, mi sembravano ammalati, perché erano in continuo movimento, una creatività continua per quanto riguarda i giochi, gli scherzi e le risate.

5) La data d’inaugurazione della sua mostra milanese, l’11 maggio, cade proprio nel giorno di celebrazione del simbolico anniversario dei 110 anni dalla nascita’ di suo padre; E’ compiaciuto di questa coincidenza speciale? E’ stata appositamente predisposta per creare un significativo filo conduttore di unione tra i due importanti eventi?

Sono felice e onorato di questa coincidenza, anche se una parte di me è dispiaciuta di dover mostrare al mondo la diversità tecnica e artistica che mi divide da mio padre, mio padre è stato un grande, io sono uno che gioca a fare il pittore, quindi in un certo senso sono felice perché è sempre difficile dimenticare una persona come mio padre, però forse ci vuole un nuovo genio per ricordare la sua bravura, naturalmente lo faccio con tutta la modestia che mi distingue. Davanti a mio padre sono soltanto un dilettante meglio e peggio di tanti altri miei colleghi, solo che di geni così ne nasce uno ogni duecento anni.

 

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Grande successo alla mostra di Max Laudadio curata dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes conquista la tv e i media nazionali

Continua il grande successo per l’arte fotografica di Max Laudadio, popolare inviato di “Striscia la Notizia” in mostra nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con la curatela di Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. L’esposizione personale intitolata “Quattr’occhi sul Mondo” sta ricevendo ottimi riscontri di consenso ed è protagonista di un significativo percorso legato al sociale, poiché è stata indetta un’asta benefica on line, nella quale dieci tra le più suggestive opere sono poste in vendita e il ricavato verrà devoluto all’Ai.Bi., l’associazione “Amici dei bambini” e ad Exodus, la comunità fondata da Don Antonio Mazzi.

Il carismatico artista è intervenuto come ospite di importanti trasmissioni televisive, da “Pomeriggio Cinque” a “Mattino Cinque” al TgCom. Inoltre, gli sono stati dedicati numerosi articoli e servizi su importanti riviste e media nazionali. Nell’occasione, ha descritto il suo esordio nel mondo della fotografia d’autore, svelando anche simpatici e curiosi aneddoti.

Laudadio spiega “Ho l’indole dell’inguaribile sognatore. Durante un safari africano ho fotografato per la prima volta con un paio di occhiali posti davanti all’obiettivo, un battello in movimento su un fiume del Botswana. Da quel momento gli occhiali, di cui sono appassionato collezionista, sono diventati i miei compagni di viaggio indispensabili. Ho cercato un punto di vista diverso per immortalare il mondo, che mi circondava, raccontandolo alla -Laudadio maniera- talvolta pop e talvolta romantico“.

L’organizzatore Salvo Nugnes dichiara “È lodevole l’intento solidale di Max, che mette al servizio il suo talento artistico per finalità benefiche di elevata portata. Mi piace molto il suo modo originale di rivisitare e reinterpretare le immagini fotografiche, che accompagna l’osservatore in un viaggio entusiasmante, coinvolgente e ricco di emozioni“.

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Milano Art Gallery: Attesissima la mostra del figlio di Salvador Dalì, José

La storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, ospita un evento di forte risonanza mediatica accogliendo la mostra pittorica “La verità surreale” di José Van Roy Dalì figlio dell’esimio mentore del Surrealismo Salvador Dalì, organizzata dal noto manager produttore Salvo Nugnes. L’esposizione si terrà dall’11 al 26 maggio 2014, con vernissage inaugurale in data domenica 11 maggio alle ore 18.00. Nell’occasione speciale sarà simbolicamente celebrato l’anniversario dei 110 anni dalla nascita del grande Maestro catalano.

 

José Dalì ha un percorso esistenziale intenso e ha sempre saputo portare con consapevole responsabilità e coerenza il suo famoso cognome, dimostrando doti innate di autentica genialità e sviluppando una propria ricerca stilistica personalizzata e innovativa. E’ uno degli artisti di spicco più interessanti del panorama contemporaneo, ma ha scelto di vivere la sua dimensione artistica e professionale con estrema riservatezza, privilegiando la vita familiare e privata. Il suo prorompente DNA ispiratore l’ha stimolato a cimentarsi attraverso ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla scrittura narrativa, dall’incisione all’arte orafa.

 

Sul periodo dell’infanzia vissuto in Italia racconta “Mia madre era ebrea e allo scoppio della guerra i miei dovettero rifugiarsi negli Stati Uniti. Prima di salire sul transatlantico incontrarono a Mentone la famiglia veronese Rossi, alla quale mi affidarono e con la quale ho vissuto a lungo. Considero la mia infanzia felice a Verona un magnifico regalo del destino e sono immensamente riconoscente ai miei tutori adottivi anche per il fatto di avermi sempre supportato. I miei genitori vennero spesso a trovarmi“.

 

Emerge tutto il suo carismatico eclettismo nella significativa frase da lui pronunciata, quando parodiando l’affermazione paterna “La differenza tra un pazzo e me, è che io non sono pazzo” dichiara con ironica provocazione, che “l’arte è anche follia. La differenza sostanziale tra gli altri pazzi e me, è che io lo sono davvero e consapevolmente“.

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Le fotografie di Max Laudadio in mostra alla Milano Art Gallery a cura di Vittorio Sgarbi: l’azienda Solevista mette a disposizione colorate e divertenti montature di occhiali

 

Fino al 10 Maggio 2014, presso la storica Milano Art Gallery, galleria milanese dal quarantennio di vita, sita in via G. Alessi 11, è allestita la mostra fotografica di Max Laudadio, popolare inviato del Tg satirico Striscia la Notizia. L’esposizione dal titolo “Quattr’occhi sul Mondo”, curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes, ha inaugurato lo scorso 22 Aprile, con notevole successo e riscontro da parte di pubblico e media e ha visto la presenza di numerose personalità note del mondo della cultura, dell’arte e della televisione, da Anna Maria Barbera ai comici di Zelig, dal fotografo di fama internazionale Bob Krieger al campione olimpico Igor Cassina e non poteva mancare l’ideatore di Striscia la Notizia Antonio Ricci.

Per la prestigiosa mostra, ha collaborato, in qualità di partner, l’azienda Solevista, che ha realizzato numero, colorate e divertenti montature di occhiali, che durante il vernissage sono stare distribuite e indossate da tutti i visitatori e i personaggi vip. Gli ospiti hanno avuto così modo di entrare nello spirito dell’iniziativa, scrutando il mondo a quattr’occhi, proprio alla “Laudadio maniera”.

SoleVista è un’azienda molto conosciuta e apprezzata e vanta di molti punti vendita in tutta Italia. Con grande professionalità, l’azienda offre ai suoi clienti un’ampia scelta di montature da vista, occhiali da sole e lenti a contatto di alta qualità, prestando sempre attenzione alle particolari esigenze di ognuno. Propone occhiali da sole classici per i più adulti, modelli per i ragazzi che seguono la moda del momento, occhiali da sole con lenti graduate, con diverse gradazioni di oscurazione. Per scoprire tutti i prodotti e le tantissime offerte che propone basta visitare il sito www.solevista.eu .

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Milano Art Gallery: l’azienda Solevista partner della mostra di Max Laudadio, curata dal Prof. Vittorio Sgarbi

Fino al 10 Maggio 2014, presso la storica Milano Art Gallery, galleria milanese dal quarantennio di vita, sita in via G. Alessi 11, è allestita la mostra fotografica di Max Laudadio, popolare inviato del Tg satirico Striscia la Notizia. L’esposizione dal titolo “Quattr’occhi sul Mondo”, curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes, ha inaugurato lo scorso 22 Aprile, con notevole successo e riscontro da parte di pubblico e media e ha visto la presenza di numerose personalità note del mondo della cultura, dell’arte e della televisione, da Anna Maria Barbera ai comici di Zelig, dal fotografo di fama internazionale Bob Krieger al campione olimpico Igor Cassina e non poteva mancare l’ideatore di Striscia la Notizia Antonio Ricci.

Per la prestigiosa mostra, ha collaborato, in qualità di partner, l’azienda Solevista, che ha realizzato numero, colorate e divertenti montature di occhiali, che durante il vernissage sono stare distribuite e indossate da tutti i visitatori e i personaggi vip. Gli ospiti hanno avuto così modo di entrare nello spirito dell’iniziativa, scrutando il mondo a quattr’occhi, proprio alla “Laudadio maniera”.

SoleVista è un’azienda molto conosciuta e apprezzata e vanta di molti punti vendita in tutta Italia. Con grande professionalità, l’azienda offre ai suoi clienti un’ampia scelta di montature da vista, occhiali da sole e lenti a contatto di alta qualità, prestando sempre attenzione alle particolari esigenze di ognuno. Propone occhiali da sole classici per i più adulti, modelli per i ragazzi che seguono la moda del momento, occhiali da sole con lenti graduate, con diverse gradazioni di oscurazione. Per scoprire tutti i prodotti e le tantissime offerte che propone basta visitare il sito www.solevista.eu .

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Grande collaborazione l’agenzia Solevista dispostone le sue montature d’occhiali in occasione della mostra di Max Laudadio, curata da Vittorio Sgarbi e organizzata da Salvo Nugnes,

Fino al 10 Maggio 2014, presso la storica Milano Art Gallery, galleria milanese dal quarantennio di vita, sita in via G. Alessi 11, è allestita la mostra fotografica di Max Laudadio, popolare inviato del Tg satirico Striscia la Notizia. L’esposizione dal titolo “Quattr’occhi sul Mondo”, curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes, ha inaugurato lo scorso 22 Aprile, con notevole successo e riscontro da parte di pubblico e media e ha visto la presenza di numerose personalità note del mondo della cultura, dell’arte e della televisione, da Anna Maria Barbera ai comici di Zelig, dal fotografo di fama internazionale Bob Krieger al campione olimpico Igor Cassina e non poteva mancare l’ideatore di Striscia la Notizia Antonio Ricci. 

Per la prestigiosa mostra, ha collaborato, in qualità di partner, l’azienda Solevista, che ha realizzato numero, colorate e divertenti montature di occhiali, che durante il vernissage sono stare distribuite e indossate da tutti i visitatori e i personaggi vip. Gli ospiti hanno avuto così modo di entrare nello spirito dell’iniziativa, scrutando il mondo a quattr’occhi, proprio alla “Laudadio maniera”.

SoleVista è un’azienda molto conosciuta e apprezzata e vanta di molti punti vendita in tutta Italia. Con grande professionalità, l’azienda offre ai suoi clienti un’ampia scelta di montature da vista, occhiali da sole e lenti a contatto di alta qualità, prestando sempre attenzione alle particolari esigenze di ognuno. Propone occhiali da sole classici per i più adulti, modelli per i ragazzi che seguono la moda del momento, occhiali da sole con lenti graduate, con diverse gradazioni di oscurazione. Per scoprire tutti i prodotti e le tantissime offerte che propone basta visitare il sito www.solevista.eu .

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L’azienda SoleVista ha collaborato per la mostra di Max Laudadio organizzata dal manager Salvo Nugnes

La storica “Milano Art GallerySpazio Culturale” sta ospitando la mostra fotografica dello storico inviato del Tg satirico “Striscia la Notizia” Max Laudadio, curata dal Prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente d’illustri personaggi. L’esposizione ha visto, durante il vernissage, la partecipazione dell’artista, del curatore e di un ricco parterre di personalità note del mondo della cultura, dell’arte e della televisione del calibro della carismatica Anna Maria Barbera, di numerosi comici di Zelig, del rinomato fotografo Bob Krieger, nonché del patron di Striscia la Notizia, Antonio Ricci. Importante sottolineare anche il lato solidale dell’iniziativa, in quanto una parte del ricavato dalla vendita delle opere, sarà devoluto in beneficienza all’Associazione AIBI “AmicI dei BambinI” e alla Fondazione Exodus di Don Mazzi.

 

Per l’evento, ha collaborato l’azienda SoleVista, la quale ha realizzato numerose, colorate e divertenti montature di occhiali. In occasione dell’inaugurazione, le hostess le hanno distribuite a visitatori e personaggi vip, invitandoli ad indossarli per scrutare il mondo con occhi diversi, alla “Laudadio maniera”: a quattr’occhi!

 

SoleVista vanta di numerosi punti vendita in tutta Italia. L’azienda offre ai suoi clienti un’ampia scelta di montature da vista, occhiali da sole e lenti a contatto, prestando sempre attenzione, in modo professionale, alle esigenze di ognuno. Propone occhiali da sole classici per i più adulti, modelli per i ragazzi che seguono la moda del momento e occhiali da sole con lenti graduate, con diverse gradazioni di oscurazione.

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Grande successo alla Milano Art Gallery in occasione della visita guidata di Max Laudadio alla sua mostra fotografica con numerosi ospiti come di Don Antonio Mazzi, Andrea Pinketts e Paolo…

Il rinomato inviato di “Striscia la Notizia” Max Laudadio ha tenuto una speciale visita guidata alla sua mostra fotografica dal titolo “Quattr’occhi sul Mondo” allestita all’interno della storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, ricevendo una calorosa accoglienza da parte di una nutrita schiera di fans ed estimatori. Tanti, inoltre, gli amici vip intervenuti per l’occasione, tra cui Don Antonio Mazzi, Andrea Pinketts (Mistero) e Paolo Limiti. L’esposizione è curata dal Prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes. Resterà in loco fino al 10 Maggio ed è visitabile ad ingresso libero. 

Laudadio ha descritto e spiegato il variegato percorso delle affascinanti immagini, che rievocano gli incantevoli luoghi visti durante gli avventurosi viaggi fatti in giro per il mondo, rielaborate attraverso le lenti colorate di occhiali collocate davanti all’obiettivo. Una tecnica di sorprendente e innovativa realizzazione, con la quale ha ottenuto suggestivi effetti cromatici.

Il popolare artista nel raccontare questa coinvolgente esperienza, che gli ha permesso di comprendere che “Due soli occhi a volte non bastano a cogliere la meraviglia del mondo” ha evidenziato anche la finalità sociale dell’iniziativa. Infatti, ha scelto di mettere in asta benefica online dieci opere, devolvendo il ricavato della vendita all’Ai.Bi., l’associazione “Amici dei bambini” e ad Exodus, la comunità fondata da Don Mazzi.

Per partecipare all’asta di solidarietà consultare il sito http://www.milanoartgallery.it/art_ML_asta.php .

Sgarbi, commentando gli interessanti scatti d’autore, ha dichiarato, che Laudadio “Da questa esperienza esce come interprete molto sensibile alle variazioni cromatiche, come furono alcuni impressionisti, in particolare Monet nelle cattedrali di Rouen“.

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Palazzo Ducale dopo la Milano Art Gallery diretta dal manager Salvo Nugnes espone le opere di Roberto Villa

Continua la scia dell’acclarato successo ottenuto dalla mostra fotografica “Il fiore delle mille e una notte” dedicata a Pier Paolo Pasolini, che dalla storica ” Milano Art Gallery ” in via Alessi 11 a Milano, dove è stata esposta di recente con l’organizzazione del manager, produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, si è spostata nel rinomato contesto del Palazzo Ducale a Genova, dove resterà allestita dal 3 al 21 Maggio 2014.

 

In esposizione i suggestivi scatti d’autore, realizzati dal maestro Roberto Villa sul set del celebre film “Il fiore delle mille e una notte” che parlando di quell’esperienza così speciale racconta “il mio lavoro fotografico consisteva nel muovermi all’interno e all’esterno del set per catturare le immagini del -coro- e dei singoli attori, per descrivere i posti e le persone, per cogliere volti ed espressioni”.

 

E prosegue spiegando: “Cercavo la luce della pittura fiamminga. Usavo il 24 mm, con un’ampiezza d’angolo di quasi 100° e le figure erano vicine. Non lavoravo solo con il teleobiettivo. Usavo tutta la gamma degli obiettivi, dal grandangolare al 200-400, calibrandola sulle esigenze volta per volta. Fotografavo molto anche l’esistente, l’umanità circostante. Ho sempre rifiutato l’uso del flash per la sua illuminazione artificiale e non lo usavo. La luce-ambiente può essere -altamente pittorica-. Ero affascinato dalla fisicità dei volti”.

 

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Milano Art Gallery: dopo l’inaugurazione della sua mostra, Max Laudadio intervistato sui suoi progetti futuri internazionali

Continuerà fino al 10 Maggio, la straordinaria mostra fotografica dell’inviato di Striscia la Notizia Max Laudadio, dal titolo “Quattr’occhi sul Mondo” curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes, presso la storica Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11, a Milano. Per l’occasione è stato intervistato l’artista:

 

1) Come si è avvicinato all’arte e com’è nata l’opportunità della mostra?

E’ stato un progetto che è iniziato sette anni fa, durante un viaggio in Botswana sul delta dell’Okavango. Ho cominciato a scattare fotografie ponendo gli occhiali di fronte all’obiettivo della macchina fotografica, sostituendo quindi l’obiettivo con il mio occhio. Da quel momento ho fotografato sempre utilizzando la stessa tecnica. Recentemente ho contattato Vittorio Sgarbi. Lui ha voluto guardare il materiale, ha chiamato il manager Salvo Nugnes che probabilmente, anzi certamente, ha apprezzato le foto e abbiamo deciso di organizzare questa mostra con tutti i rischi del caso. Per uno come me, che si butta in questo mondo, è stata una grande opportunità esporre in una galleria così prestigiosa e avere l’importante curatela di Sgarbi. E’ stato un bel lancio direi, però credo nella vita, la fotografia fa parte di uno dei miei sogni. Io ho sempre sognato tanto e ho sempre tentato di realizzare i miei sogni. La mia determinazione dopo aver mostrato le mie foto a un po’ di persone e l’ok di Sgarbi, ha fatto andare tutto per il meglio.

 

2) Come accennava prima, lei utilizza una tecnica fotografica particolare, ce la può spiegare?

Ho voluto cambiare un po’ la dimensione della classica fotografia, cercando un piano diverso, che desse anche una cornice al soggetto della fotografia. Ho posto dunque un paio d’occhiali di fronte all’obiettivo della macchina fotografica e il risultato ottenuto era un’originale cornice naturale, creata dall’occhiale stesso. L’ho utilizzata anche per panorami e paesaggi, in quanto le lenti vanno a creare colori diversi, sfumature diverse. Diciamo che ho scoperto il mio modo di guardare il mondo, che è un po’ quello che ho sempre ricercato mentre scattavo le fotografie. Forse è una tecnica strana, no? La potrei definire così, però il risultato mi sembra che sia gradevole da guardare.

 

3) Quale lo scopo della manifestazione?

C’è un duplice scopo della manifestazione. Il primo è quello di presentare il mio progetto, che nella totalità vede oltre 150 fotografie. Il secondo è la beneficienza, perché credo sia doveroso da parte nostra, fare il più possibile per poter aiutare qualche associazione solidale. Abbiamo deciso infatti di devolvere interamente l’incasso di 10 fotografie, che sono all’asta fino al 10 Maggio, a due associazioni molto importanti. La prima è l’Associazione Ai. Bi. Amici dei Bambini, della quale sono testimonial ormai da 3/4 anni e che mi piace appoggiare, la seconda è la Fondazione Exodus di don Mazzi, che svolge un lavoro meraviglioso sul territorio.

 

4) Quali i suoi prossimi progetti lavorativi futuri?

Dopo la chiusura della mostra, stiamo già preparando un progetto per portare l’esposizione in giro per il mondo, sempre con Nugnes, per mostrare il progetto il più possibile.

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Visita guidata alla mostra di Max Laudadio curata da Vittorio Sgarbi, organizzata da Salvo Nugnes con famosi ospiti tra cui Don Antonio Mazzi, Andrea Pinketts e Paolo Limiti

Il rinomato inviato di “Striscia la Notizia” Max Laudadio ha tenuto una speciale visita guidata alla sua mostra fotografica dal titolo “Quattr’occhi sul Mondo” allestita all’interno della storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, ricevendo una calorosa accoglienza da parte di una nutrita schiera di fans ed estimatori. Tanti, inoltre, gli amici vip intervenuti per l’occasione, tra cui Don Antonio Mazzi, Andrea Pinketts (Mistero) e Paolo Limiti. L’esposizione è curata dal Prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes. Resterà in loco fino al 10 Maggio ed è visitabile ad ingresso libero. 

Laudadio ha descritto e spiegato il variegato percorso delle affascinanti immagini, che rievocano gli incantevoli luoghi visti durante gli avventurosi viaggi fatti in giro per il mondo, rielaborate attraverso le lenti colorate di occhiali collocate davanti all’obiettivo. Una tecnica di sorprendente e innovativa realizzazione, con la quale ha ottenuto suggestivi effetti cromatici.

Il popolare artista nel raccontare questa coinvolgente esperienza, che gli ha permesso di comprendere che “Due soli occhi a volte non bastano a cogliere la meraviglia del mondo” ha evidenziato anche la finalità sociale dell’iniziativa. Infatti, ha scelto di mettere in asta benefica online dieci opere, devolvendo il ricavato della vendita all’Ai.Bi., l’associazione “Amici dei bambini” e ad Exodus, la comunità fondata da Don Mazzi.

Per partecipare all’asta di solidarietà consultare il sito http://www.milanoartgallery.it/art_ML_asta.php .

Sgarbi, commentando gli interessanti scatti d’autore, ha dichiarato, che Laudadio “Da questa esperienza esce come interprete molto sensibile alle variazioni cromatiche, come furono alcuni impressionisti, in particolare Monet nelle cattedrali di Rouen“.

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Da Milano a New York a Parigi: la mostra di Max Laudadio riscuote successi internazionali

Max Laudadio, è attualmente protagonista di una prestigiosa mostra fotografica, dal titolo “Quattr’occhi sul Mondo” allestita fino al 10 Maggio nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano, con la curatela del professor Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes.

 

L’esposizione, che sta riscuotendo ampio consenso di pubblico e critica, mette in luce le innate qualità e il poliedrico talento del popolare inviato di “Striscia la Notizia” che attraverso i suoi scatti d’autore, realizzati durante i numerosi viaggi, rielabora le immagini con l’originale tecnica delle lenti di occhiali da sole poste davanti all’obiettivo, con un effetto di fantasioso e coinvolgente impatto. Per lui, si prospetta un interessante tour artistico, che toccherà le principali città italiane ed estere e le più rinomate location ospitanti, che hanno richiesto di accogliere le coreografiche fotografie.

 

Il progetto di Laudadio è connesso ad una finalità di solidarietà benefica di significativa portata, poiché’ una serie di suggestive opere sono state selezionate per partecipare ad un’asta online, a cui si può accedere visionando il sito www.milanoartgallery.it/art_ML_asta.php . Il ricavato della vendita è destinato a supportare la fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi e l’associazione Ai.Bi. “Amici dei bambini”. È senza dubbio una giusta causa di legame tra arte e sociale, che da lungo tempo vede l’artista come testimonial d’eccezione impegnato in molteplici attività e iniziative rilevanti.

 

Sgarbi afferma “Laudadio, dopo tante inchieste televisive, ha deciso di seguire un desiderio o un istinto di restituire il mondo secondo un punto di vista, che la fotografia, più di qualunque altro mezzo, consente” e proseguendo sottolinea “Che differenza c’è tra una fotografia e una fotografia? Tra uno scatto anonimo e un’immagine d’autore? C’è l’idea e ci sono l’occhio e l’istinto: da questi deriva la qualità prevalente di un fotografo“.

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Intervista a Jose dalì che parla degli artisti come da Van Gogh a Leonardo, a Raffaello, soprattutto suo padre che lo hanno ispirato alla sua carriera artistica

 Avrà luogo Domenica 11 Maggio 2014, alle ore 18.00, l’inaugurazione della mostra d’arte di José Dalì, presso la storica Milano Art Gallery, galleria che vanta circa un quarantennio di vita, sita in via G. Alessi 11, a Milano, alla fine di Corso Genova a sinistra. L’esposizione dal titolo “La verità surreale” è organizzata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, in occasione dei 110 anni dalla nascita del padre dell’artista Salvador Dalì, il celebre Maestro del Surrealismo.

Di seguito, l’intervista a José Dalì.

1) Quali sono state le principali fonti e i maestri d’arte che l’hanno ispirata per la sua produzione artistica?

Questo è un po’ complicato, praticamente tutti. Da Van Gogh a Leonardo, a Raffaello, soprattutto a mio padre ovviamente e diciamo che più che essere ispirato, oltre che dai grandi del passato e del presente, credo di essere stato ispirato dalla bellezza della natura, che a mio avviso è la principale opera d’arte.

2) Che ricordi ha di suo padre?

Solo ricordi belli e intensi, di continuo gioco praticamente, legati alla mia infanzia. Poi dopo sono rimasto in Italia e quando poi si è ammalato chiaramente è tutto precipitato. Diciamo quindi, finché è stato in sé, è stato veramente il protagonista dei miei giochi sia da piccolo che da grande.

3) Vuole raccontarci qualcosa?

Le prime cose che mi vengono in mente già le ho raccontate,  anche in interviste televisive. Io ho vissuto con dei tutori in Italia, mio padre e mia madre non avevano il tempo di occuparsi di me, quindi le poche volte che lo vedevo, diciamo d’inverno e d’estate, quando lui tornava in Spagna, si divertiva a farmi gli scherzi. Lui e mia madre, a volte si presentava ai piedi del lettino di notte, mentre io dormivo, con una lampadina sotto il naso, dicendo di essere il demonio e che le corna gli erano cadute sulle labbra. Si aspettava che io dessi di matto però ormai mi ero già abituato. Una volta in particolare fece finta di essere stato ingoiato da un orso che stava all’ingresso della casa di Port Lligat: si era messo dietro gli scalini in alto, con un tubo dell’acqua piuttosto voluminoso e un imbuto faceva la voce come se venisse da dentro il corpo dell’orso e mi diceva “aiutami, aiutami che l’orso mi ha ingoiato”. L’orso era sette/otto volte più grosso di me e quindi lui si divertiva a fare queste cose. Qualche volta faceva finta di morire e faceva finta di sentirsi male, si bloccava per vedere la mia reazione.  Oppure cercava di instaurare in me una specie di reazione a catena, mi portava sulla spiaggia di Port Lligat a vedere le rocce erose dal mare e dal vento mi invitava a descrivere a che tipo di animale poteva somigliare la roccia, tutta una serie di queste cose.

4) Come definirebbe il suo stile pittorico? Anche lei ha una matrice surrealista?

Allora io credo che per essere surrealisti prima di dipingere il surrealismo bisognerebbe essere tra i surrealisti nella genetica. Io amo il surrealismo perché è e può essere infinito. Quando uno inizia, non ha termine, perché ci sono sempre tantissime espressioni. Io sono surrealista nell’animo, anche per imitazione, per giocare ad imitare mio padre. Il genere che presenterò a Milano è divise in tre parti, come se presentassi tre artisti in uno: c’è il periodo informale in cui mi divertivo a partire da una serie di fili di cui imitavano le sinapsi multiple che stanno nel cervello quando l’uomo pensa; poi c’è la metamorfosi, che è un surrealismo leggero in cui io stravolgo i canoni estetici e dipingo degli animali con all’interno dei paesaggi. Io sono più orientato verso la bellezza estetica della natura rapportata a un surrealismo leggero, diciamo sono più io. Mio padre era “più” e basta.

5) Sappiamo, che è un artista a tutto tondo e si cimenta anche nella scultura e nella poesia; Vuole parlarci di questa sua esperienza in ambito poetico-letterario?

Allora intanto non sono né un poeta né uno scrittore. Sono rimasto quel bambino che amava giocare con tutto, quindi le poesie sono ispirate da cose che mi vengono in mente per illustrare in rima determinate situazioni e tutto quanto è mirato a emozionare l’ipotetico pubblico che ascolterà quella poesia o che leggerà quel libro o che vedrà quella scultura o quell’opera. A me piace provare di tutto, ma come un gioco, non come uno che ha la presunzione di cavalcare l’onda o di porsi per la sua bravura, sono solo un bambino che continua a giocare, questa è la definizione di me stesso.

6) Ci è giunta notizia della sua prossima mostra presso la Milano Art Gallery, come nasce l’opportunità di questa importante mostra?

Nasce proprio casualmente. Io cerco di essere abbastanza lontano dal pubblico e dal mondo esterno, vivo in campagna, vicino ai castelli romani in Italia. Sono 35 anni che vivo qui nella massima tranquillità e fortunatamente sono ancora illeso in questo mondo un po’ particolare, mi nascondo bene. Faccio una mostra ogni tanto, quando mi va e devo dire onestamente che sono soddisfatto quando ho creato un opera, per mia soddisfazione, per l’emozione che da a me stesso e al mio egoismo di essere stato abbastanza bravo. Non è che mi diverte tanto mostrare le mie opere, perché infondo mi sembra quasi un atto di presunzione, no? Per me finisce lì, dopo aver fatto il lavoro,e la cosa strana è, che è un esperienza particolare. Ho avuto la fortuna di incontrare la donna della mia vita un po’ più di 40 anni fa. Non credo nei segni zodiacali, non credo nell’astrologia, ma questa donna è del capricorno ed è nata l’otto gennaio, come Elvis Presley e tanti altri personaggi famosi del mondo dello spettacolo. Con la stessa casualità , mi è capitato di incontrare Salvo Nugnes, che ha apprezzato il mio lavoro e, quando poi ho scoperto che è nato l’otto gennaio come mia moglie, è stato difficile dirgli di no! Di solito non sono propenso a sbandierare il mio lavoro, forse sono troppo egoista o sono troppo appagato della mia “vita normale”. È nato tutto così, casualmente.

7) É la prima volta che espone a Milano?

Si, è la prima volta che espongo a Milano. Conosco la città, perché ci sono stato così tante volte, ma non avevo mai esposto qui. È la prima volta in assoluto.

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Intervistato Josè Dalì in occasione della mostra dedicata a suo padre Salvatore Dalì Maestro del Surrealismo organizzata da Salvo Nugnes

Avrà luogo Domenica 11 Maggio 2014, alle ore 18.00, l’inaugurazione della mostra d’arte di José Dalì, presso la storica Milano Art Gallery, galleria che vanta circa un quarantennio di vita, sita in via G. Alessi 11, a Milano, alla fine di Corso Genova a sinistra. L’esposizione dal titolo “La verità surreale” è organizzata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, in occasione dei 110 anni dalla nascita del padre dell’artista Salvador Dalì, il celebre Maestro del Surrealismo.

Di seguito, l’intervista a José Dalì.

1) Quali sono state le principali fonti e i maestri d’arte che l’hanno ispirata per la sua produzione artistica?

Questo è un po’ complicato, praticamente tutti. Da Van Gogh a Leonardo, a Raffaello, soprattutto a mio padre ovviamente e diciamo che più che essere ispirato, oltre che dai grandi del passato e del presente, credo di essere stato ispirato dalla bellezza della natura, che a mio avviso è la principale opera d’arte.

2) Che ricordi ha di suo padre?

Solo ricordi belli e intensi, di continuo gioco praticamente, legati alla mia infanzia. Poi dopo sono rimasto in Italia e quando poi si è ammalato chiaramente è tutto precipitato. Diciamo quindi, finché è stato in sé, è stato veramente il protagonista dei miei giochi sia da piccolo che da grande.

3) Vuole raccontarci qualcosa?

Le prime cose che mi vengono in mente già le ho raccontate,  anche in interviste televisive. Io ho vissuto con dei tutori in Italia, mio padre e mia madre non avevano il tempo di occuparsi di me, quindi le poche volte che lo vedevo, diciamo d’inverno e d’estate, quando lui tornava in Spagna, si divertiva a farmi gli scherzi. Lui e mia madre, a volte si presentava ai piedi del lettino di notte, mentre io dormivo, con una lampadina sotto il naso, dicendo di essere il demonio e che le corna gli erano cadute sulle labbra. Si aspettava che io dessi di matto però ormai mi ero già abituato. Una volta in particolare fece finta di essere stato ingoiato da un orso che stava all’ingresso della casa di Port Lligat: si era messo dietro gli scalini in alto, con un tubo dell’acqua piuttosto voluminoso e un imbuto faceva la voce come se venisse da dentro il corpo dell’orso e mi diceva “aiutami, aiutami che l’orso mi ha ingoiato”. L’orso era sette/otto volte più grosso di me e quindi lui si divertiva a fare queste cose. Qualche volta faceva finta di morire e faceva finta di sentirsi male, si bloccava per vedere la mia reazione.  Oppure cercava di instaurare in me una specie di reazione a catena, mi portava sulla spiaggia di Port Lligat a vedere le rocce erose dal mare e dal vento mi invitava a descrivere a che tipo di animale poteva somigliare la roccia, tutta una serie di queste cose.

4) Come definirebbe il suo stile pittorico? Anche lei ha una matrice surrealista?

Allora io credo che per essere surrealisti prima di dipingere il surrealismo bisognerebbe essere tra i surrealisti nella genetica. Io amo il surrealismo perché è e può essere infinito. Quando uno inizia, non ha termine, perché ci sono sempre tantissime espressioni. Io sono surrealista nell’animo, anche per imitazione, per giocare ad imitare mio padre. Il genere che presenterò a Milano è divise in tre parti, come se presentassi tre artisti in uno: c’è il periodo informale in cui mi divertivo a partire da una serie di fili di cui imitavano le sinapsi multiple che stanno nel cervello quando l’uomo pensa; poi c’è la metamorfosi, che è un surrealismo leggero in cui io stravolgo i canoni estetici e dipingo degli animali con all’interno dei paesaggi. Io sono più orientato verso la bellezza estetica della natura rapportata a un surrealismo leggero, diciamo sono più io. Mio padre era “più” e basta.

 

5) Sappiamo, che è un artista a tutto tondo e si cimenta anche nella scultura e nella poesia; Vuole parlarci di questa sua esperienza in ambito poetico-letterario?

Allora intanto non sono né un poeta né uno scrittore. Sono rimasto quel bambino che amava giocare con tutto, quindi le poesie sono ispirate da cose che mi vengono in mente per illustrare in rima determinate situazioni e tutto quanto è mirato a emozionare l’ipotetico pubblico che ascolterà quella poesia o che leggerà quel libro o che vedrà quella scultura o quell’opera. A me piace provare di tutto, ma come un gioco, non come uno che ha la presunzione di cavalcare l’onda o di porsi per la sua bravura, sono solo un bambino che continua a giocare, questa è la definizione di me stesso.

 

6) Ci è giunta notizia della sua prossima mostra presso la Milano Art Gallery, come nasce l’opportunità di questa importante mostra?

Nasce proprio casualmente. Io cerco di essere abbastanza lontano dal pubblico e dal mondo esterno, vivo in campagna, vicino ai castelli romani in Italia. Sono 35 anni che vivo qui nella massima tranquillità e fortunatamente sono ancora illeso in questo mondo un po’ particolare, mi nascondo bene. Faccio una mostra ogni tanto, quando mi va e devo dire onestamente che sono soddisfatto quando ho creato un opera, per mia soddisfazione, per l’emozione che da a me stesso e al mio egoismo di essere stato abbastanza bravo. Non è che mi diverte tanto mostrare le mie opere, perché infondo mi sembra quasi un atto di presunzione, no? Per me finisce lì, dopo aver fatto il lavoro,e la cosa strana è, che è un esperienza particolare. Ho avuto la fortuna di incontrare la donna della mia vita un po’ più di 40 anni fa. Non credo nei segni zodiacali, non credo nell’astrologia, ma questa donna è del capricorno ed è nata l’otto gennaio, come Elvis Presley e tanti altri personaggi famosi del mondo dello spettacolo. Con la stessa casualità , mi è capitato di incontrare Salvo Nugnes, che ha apprezzato il mio lavoro e, quando poi ho scoperto che è nato l’otto gennaio come mia moglie, è stato difficile dirgli di no! Di solito non sono propenso a sbandierare il mio lavoro, forse sono troppo egoista o sono troppo appagato della mia “vita normale”. È nato tutto così, casualmente.

7) É la prima volta che espone a Milano?

Si, è la prima volta che espongo a Milano. Conosco la città, perché ci sono stato così tante volte, ma non avevo mai esposto qui. È la prima volta in assoluto.

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Dopo l’inaugurazione alla Milano Art Gallery Laudadio sarà intervistato su “Canale 5” sulla sua mostra fotografica

Max Laudadio, popolare volto televisivo e storico inviato del tg satirico “Striscia la Notizia” sarà ospite speciale della trasmissione “Mattino Cinque” in data Lunedì 5 maggio alle ore 9.35, per raccontare la sua interessante mostra fotografica, dal titolo “Quattr’occhi sul mondo” allestita nella prestigiosa “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con la curatela di Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager, produttore di grandi eventi, Salvo Nugnes. L’esposizione, aperta al pubblico con ingresso libero fino al 10 maggio, raccoglie le coreografiche immagini realizzate da Laudadio durante gli avventurosi viaggi in giro per il mondo. Scatti d’autore d’intensa suggestione ottenuti con l’utilizzo di lenti di occhiali posti davanti all’obiettivo, con un risultato di sorprendente originalità e innovativa ideazione.

 

Molto rilevante, la cornice benefico-solidale, che si congiunge all’iniziativa artistica, poiché dieci splendide opere sono state inserite in un’asta on line e il ricavato della vendita sarà devoluto a due importanti strutture: la Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi e l’Associazione AiBi “Amici dei Bambini”. Per informazioni consultare il sito http://www.milanoartgallery.it/art_ML_asta.php .

 

Da non perdere la visita guidata, prevista proprio in data 5 maggio alle ore 18.00, presso la “Milano Art Gallery” con la presenza di Max Laudadio, che spiegherà e descriverà nel dettaglio la sua geniale tecnica di rielaborazione delle fotografie e sarà a disposizione dei presenti per rispondere a domande e curiosità e svelare simpatici aneddoti.

 

 

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Max Laudadio cicerone della visita guidata organizzata alla Milano Art Gallery in occasione della sua mostra “Quattr’occhi sul Mondo”

Evento imperdibile alla storica Milano Art Gallery, sita alla fine di Corso Genova a sinistra, in via G. Alessi 11 a Milano, con protagonista il noto inviato di “Striscia la Notizia” Max Laudadio, che Lunedì 5 Maggio alle ore 18.00 presidierà una visita guidata alla sua mostra fotografica “Quattr’occhi sul Mondo” curata dal professor Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di illustri personalità.

L’esposizione inaugurata trionfalmente il 22 Aprile, resterà allestita in loco fino al 10 Maggio e raccoglie i più significati scatti d’autore realizzati con l’utilizzo di lenti cromatiche diverse tra loro, posizionate davanti all’obiettivo, che generano effetti di assoluta originalità e unicità. Congiunta all’iniziativa artistica si sta svolgendo un’asta benefica online, nella quali alcune splendide immagini esposte saranno assegnate ai miglior offerenti e il ricavato sarà destinato a supportare la comunità Exodus di Don Antonio Mazzi e l’associazione Ai.Bi. “Amici dei bambini”. Il sito di riferimento da consultare è www.milanoartgallery.it/art_ML_asta.php .

Attraverso questa pregevole finalità solidale, l’arte si mette al servizio del sociale con un Laudadio testimonial doc per l’occasione, che spiega “Amante dei viaggi e sempre con la macchina fotografica al collo, ho cercato un punto di vista diverso per immortalare il Mondo, che mi circondava. Gli occhiali sono diventati i miei compagni di viaggio indispensabili, sempre diversi per cromaticità delle lenti, per forma, per colore, quasi a ricercare nei miei scatti visioni sempre più dettagliate, raccontate alla – Laudadio maniera- a volte pop e a volte romantica”.

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Mauro Corona elogia l’arte fotografica di Max Laudadio in mostra alla Milano Art Gallery

Tutta l’attenzione dei media e di illustri personalità è puntata sugli innovativi scatti fotografici di Max Laudadio, inviato storico di Striscia la Notizia, in mostra presso la Milano Art Gallery fino al 10 Maggio, con l’organizzazione del manager di personaggi famosi Salvo Nugnes e la curatela di Vittorio Sgarbi. Grandi parole ed elogi ricevuti da Max, da parte di grandi nomi della cultura e dell’arte, per l’originalità della sua arte fotografica. Già lo stesso Sgarbi, Bob Krieger, uno dei più celebri ritrattisti a livello internazionale, Sergio Pappalettera, Graphic Designer e creatore delle copertine di CD dei più grandi esponenti della musica italiana, hanno espresso i loro apprezzamenti ed ora anche Mauro Corona, alpinista e scrittore di Bestsellers. “Ci sono vari modi per imbalsamare la memoria e donarla a quelli che verranno. La pittura, la scultura, la voce non resta nei morti” afferma e continua “Rimane la fotografia che diventa amante fedele ma non sottomessa. Un soffio e le mani si uniscono. Questa è la fotografia di Laudadio. Unità di gesto controbilanciata da sentimento e talento”.

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Max Laudadio attivo per il sociale: all’asta le sue creazioni fotografiche esposte alla Milano Art Gallery

L’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano accoglie i preziosi scatti d’autore di Max Laudadio, popolare e carismatico inviato del Tg satirico “Striscia la Notizia”. La mostra intitolata “Quattr’occhi sul Mondo” durerà fino al 10 Maggio, è curata dal noto critico Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente d’illustri personaggi e produttore di grandi eventi. Le immagini fotografiche di Laudadio sono ottenute in modo innovativo, ponendo davanti all’obiettivo delle lenti di occhiali di diversa cromia, che creano un effetto intensamente suggestivo, rivoluzionando i canoni e i parametri tradizionali, perché come lui afferma “due soli occhi a volte non bastano per cogliere la meraviglia del Mondo“.

 

Questa pregiata esposizione è legata a un’importante iniziativa in ambito solidale e attraverso un’asta benefica online alcune straordinarie opere potranno essere aggiudicate ai miglior offerenti. Il ricavato sarà devoluto all’associazione “Amici dei Bambini” (AiBi) e alla Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi. Il link di riferimento è www.milanoartgallery.it/art_ML_asta.php .

 

Per ulteriori informazioni contattare:

Tel. 02-76280638

Mail: [email protected]

 

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Bob Krieger presente all’inaugurazione della mostra di Max Laudadio alla Milano Art Gallery apprezza la sua arte fotografica

Ha avuto straordinario successo l’inaugurazione della mostra fotografica di Max Laudadio alla Milano Art Gallery “Quattr’occhi sul Mondo”, curata dal Prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager di personaggi famosi Salvo Nugnes, svoltasi Martedì 22 Aprile 2014, in presenza di un ricco parterre di personalità illustri e media. Ospite al vernissage anche Bob Krieger, celebre fotografo considerato uno dei più grandi ritrattisti internazionali, che ha voluto esprimere il proprio apprezzamento nei confronti degli scatti e dell’arte dello storico inviato di Striscia la Notizia affermando “Trovo che la sua idea di vedere un’immagine attraverso una lente diversa sia abbastanza inusuale e riesce a dare un tocco in più. Laudadio propone una visione di fotografia normale, pura e semplice, che mi piace, perché senza stravolgere l’immagine originale riesce ad offrire un’ottica ed una visione completamente diversa“.

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Milano Art Gallery: secondo lo scrittore Mauro Corona l’arte fotografica di Max Laudadio è un connubio di sentimento e talento

Grandi parole ed elogi a Max Laudadio, inviato storico di Striscia la Notizia, da parte di grandi nomi della cultura e dell’arte, per la scoperta della sua nuova ed interessante veste di fotografo. In occasione della mostra organizzata alla Milano Art Gallery dal manager Salvo Nugnes e curata dal Prof. Vittorio Sgarbi, che si terrà dal 22 Aprile al 10 Maggio, tutta l’attenzione dei media e di illustri personalità è puntata sugli innovativi scatti fotografici di Laudadio. Già lo stesso Sgarbi, Bob Krieger, uno dei più celebri ritrattisti a livello internazionale e Ugo Nespolo, uno dei più importanti artisti contemporanei, hanno espresso i loro apprezzamenti ed ora anche Mauro Corona, alpinista e scrittore di bestseller. “Ci sono vari modi per imbalsamare la memoria e donarla a quelli che verranno. La pittura, la scultura, la voce non resta nei morti” afferma e continua “Rimane la fotografia che diventa amante fedele ma non sottomessa. Un soffio e le mani si uniscono. Questa è la fotografia di Laudadio. Unità di gesto controbilanciata da sentimento e talento”.

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Da “Striscia la Notizia” alla “Milano Art Gallery”, Max Laudadio offre in asta benefica le sue originali foto d’autore in mostra curata da Vittorio Sgarbi

Indetta un’esclusiva asta di beneficenza che vede protagonisti alcuni scatti fotografici di Max Laudadio, lo storico invito di Striscia la Notizia, sempre attivo nel sociale. Le originali creazioni saranno esposte, assieme ad una ricca selezione di foto dell’autore, dal 22 Aprile 2014, alle ore 18.00, presso la prestigiosa galleria milanese Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11, in una eccezionale ed imperdibile mostra curata dal Prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di illustri personalità del mondo della cultura e dello spettacolo.

Il ricavato sarà devoluto all’Associazione Ai.Bi. “Amici dei Bambini” (www.aibi.it) e alla comunità Exodus di Don Antonio Mazzi (www.exodus.it). Chi desiderasse partecipare può fornire i propri dati (telefono e mail) e menzionare in modo specifico la o le opere a cui è interessato, con il relativo importo di riferimento per l’acquisto. Le immagini delle fotografie destinate alla vendita sono pubblicate, corredate da costo base d’asta di partenza, sul sito www.milanoartgallery.it all’interno della sezione dedicata alla mostra. Le proposte pervenute verranno selezionate e saranno poi contattati gli acquirenti vincitori che si saranno aggiudicati le opere fotografiche, accompagnate da relativo certificato di autenticità.

Forte della convinzione, che due soli occhi a volte non bastano a cogliere la meraviglia del mondo, cerco di ampliare, scomporre i piani, creare nuove prospettive in un viaggio fotografico, che vuole stupire. Africa, America, Europa raccontate alla -Laudadio maniera- a volte pop e a volte romantica” Max Laudadio.

Per ricevere ulteriori ragguagli informativi è possibile contattare:

Tel. 02-76280638

Mail: [email protected]

Sito web: www.milanoartgallery.it

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Milano – Ospite alla presentazione dell’ultimo libro di Padre Enzo Fortunato la rinomata consulente al lavoro Nicoletta Fiorese, Giorgio Mulé e Riccardo Cavallero

Nicoletta Fiorese, rinomata consulente del lavoro,  Lunedì 31 Marzo 2014, è stata ospite alla presentazione dell’ultimo successo letterario di Padre Enzo Fortunato, dal titolo “Vado da Francesco”, tenutasi presso la libreria Mondadori Multicenter Duomo di Milano. Intervenuti all’incontro di Fortunato, Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, numerose illustri personalità, tra le quali la cantante e volto tv Caterina Caselli, il Direttore di Panorama Giorgio Mulé, il noto manager Salvo Nugnes e lo storico saggista italiano Franco Cardini.

 

Dopo la presentazione, la Dott.ssa Fiorese, che svolge la sua professione nel suo studio privato di Cassola (VI) in via Valsugana 88 e conosciuta per la sua professionalità, diligenza e competenza, ha asserito “Sono rimasta piacevolmente colpita e compiaciuta di aver partecipato a questo interessante evento, tra tanti personaggi noti. Vado da Francesco è un libro dal forte significato e di scorrevole lettura. Il tema principale sono le esperienze reali di persone che hanno visitato il Sacro Convento e la Basilica di Assisi per rispondere ai loro importanti quesiti“.

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Giovanni Gelmetti festeggia il compleanno assieme a Paolo Limiti, Francesco Alberoni, l’inviato di Striscia Max Laudadio e il manager dei vip Salvo Nugnes

Lunedì 1 Aprile 2014, si è tenuta la grande festa di compleanno del dinamico imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, presso il Ristorante Da Berti, ubicato nello splendido capoluogo lombardo. Un ricco parterre di grandi amici, composto da numerosi personaggi noti del modo della cultura e dello spettacolo, hanno festeggiato Gelmetti, tra cui il noto manager Salvo Nugnes, il mitico Paolo Limiti, l’inviato storico di Striscia la Notizia Max Laudadio, il sociologo di fama internazionale Francesco Alberoni e il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi Padre Enzo Fortunato, oltre ai calorosi auguri telefonici ricevuti da personalità del calibro del Principe Alberto, Amanda Lear, Dalila Di Lazzaro, Alba Parietti e Silvana Giacobini, che tenevano particolarmente a far sentire la loro presenza al brillante imprenditore.

 

Giovanni Gelmetti tra le sue tante imprese, attualmente ha costruito nel cuore di Milano la Giax Tower, un palazzo ecosostenibile alto più 100 m, che mostra lo splendido skyline della città e in vendita a prezzi straordinari.

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Margaret Mazzantini riceve Premio Cultura Milano alla Milano Art Gallery durante la mostra di Piercarlo Malinverni

La storica “Milano Art Gallery“, in via G. Alessi 11 a Milano, è da anni protagonista di un fitto programma che si alterna con le interessanti conferenze del Festival Artistico Letterario Cultura Milano e le prestigiose mostre d’arte, organizzate dal noto manager e produttore di grandi eventi Salvo Nugnes. La mostra attualmente in corso, allestita fino al 7 Aprile, è quelle de “l’artista della Casa Reale dei Savoia” Piercarlo Malinverni “Le Dive nell’are”, che presenta le sue originali opere raffiguranti le mitiche attrici e dive nazionali e internazionali del cinema degli anni cinquanta e sessanta. Durante il periodo dell’esposizione, l’eccezionale scrittrice Margaret Mazzantini ha avuto il piacere di essere premiata, dalla giornalista d’arte e curatrice Elena Gollini, con il rinomato Premio Cultura Milano, ideata dal Dott. Nugnes, già conferito ai più grandi ed illustri personaggi della cultura, della letteratura, del giornalismo, della scienza e dell’arte, come l’indimenticabile Margherita Hack, Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Gillo Dorfles e Silvana Giacobini. Il riconoscimento è stato assegnato alla Mazzantini in occasione dell’uscita del suo ultimo romanzo di successo dal titolo “Splendore” per “il significativo contributo culturale della sua opera letteraria di profondo spessore umano”.

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