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Aida Abdullaeva espone le sue opere in occasione di Spoleto Arte

Le sontuose mura di Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato a Spoleto, saranno presto la cornice ospitante delle mostre di “Spoleto Arte” curate dal professor Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager produttore Salvo Nugnes, che si terranno dal 27 Giugno al 24 Luglio 2014. Nel novero degli artisti in esposizione ci sarà anche Aida Abdullaeva, pittrice cosmopolita di origine russa-uzbeca, che dal 1998 si è trasferita a vivere in Italia, sviluppando una ricerca con interessanti spunti d’ispirazione e significative tematiche trainanti.

Dapprima la sua attenzione si rivolge al mondo della ceramica artistica, nel cui ambito scopre anche l’innato talento pittorico. Conosce e frequenta i grandi maestri ceramisti della policromia, che le inculcano le basi fondamentali e le tecniche strumentali da applicare nella sua appassionata ricerca stilistica. Aida si avvicina al realismo figurativo, di matrice classica con una formula nuova e personalizzata di rivisitazione. Si concentra sulla sfera dell’universo femminile, che le permette di esprimere pienamente quella dimensione di sentimentale romanticismo congiunta all’accattivante sensualità, in un intreccio di misterioso intrigo. Le sue ammalianti creature femminili si stagliano sulle tela con prorompente vitalità e soave eleganza, per catturare l’occhio dell’osservatore e offrire visioni di coinvolgente atmosfera.

Tradizione e modernità sono un binomio vincente e Aida dimostra di saper miscelare con esperta cognizione gli aspetti e gli elementi caratteristici di entrambe le sfere, riproducendo immagini integrate da componenti originali per renderle uniche ed esclusive, mai banali, mai frutto di un pedissequo metodo copiativo. Inserisce e imprime sulle tele le confessioni più intime e gli stati d’animo più reconditi, in una alfabeto narrativo, che si basa sull’armonia dell’equilibrio rivelato dall’approfondita indagine spaziale e prospettica delle raffigurazioni.

Nella raffinatezza dei soggetti suggerisce all’osservatore un nuovo modo di ascoltare la propria voce interiore e di analizzare le passioni e i turbamenti. Nei dipinti l’emozione visiva, che prescinde dal fattore razionale, parla e comunica direttamente con l’istinto. Aida vuole prescindere dall’interpretazione letterale del narrato per trasportarci in un mondo dove estro creativo e fantasia dialogano vivacemente con lo spettatore, su un palcoscenico posto tra finzione e realtà.

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ALBERTO PISTORESI: LA SUA CREATIVITA’ OMAGGIATA IN OCCASIONE DELLE MOSTRE DI “SPOLETO ARTE”.

In occasione delle mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi, sarà possibile ammirare un’ampia carrellata di quadri, con disposizione antologica, appartenenti ad Alberto Pistoresi, in forma di omaggio simbolico commemorativo al rinomato esponente della pittura fiorentina. L’evento espositivo attesissimo, organizzato dal manager Salvo Nugnes, sarà allestito dal 27 Giugno al 24 Luglio nel contesto dello storico Palazzo Leti Sansi, nella Piazza del Mercato, fulcro centrale di Spoleto.

 

 

 

Il ricordo dello straordinario talento artistico di Pistoresi resta sempre vivo nella memoria anche attraverso i pregevoli testi dei numerosi critici ed esperti d’arte, che negli anni hanno lodato ed elogiato le sue doti, esprimendo interessanti pareri a commento.

 

 

 

In particolare, il maestro Pietro Annigoni, del quale è stato allievo, nel raccontare il primo incontro con Pistoresi scrisse “Al mercatino di San Pietro mi fece vedere una china acquerellata, che aveva fatto su per le rive dell’Arno. Mi parve una cosa notevole e sono sicuro di essere stato tra i primi ad incoraggiarlo. Da allora Pistoresi ha fatto molta strada. Nella sua pittura emergono fede caparbia e dedizione assoluta, è un lavoratore accanito. I suoi dipinti hanno composizione elementare, ma vigorosa con toni sonori profondi, luminosi, vibranti e impregnati di un sapiente e vissuto chiaroscuro, che pone in contrasto e al tempo stesso unisce l’intreccio dei colori”.

 

 

 

Piero Bargellini sindaco di Firenze nel 1968 dichiarò “Pistoresi usa come mezzo espressivo il colore ad olio o ad acquerello, ma la sua opera sarebbe vana se non avesse come movente e come esito la poesia. Una sua poesia, dovuta prima di tutto da una trepida commozione suscitata da luoghi e figure, da un dolce incantamento d’anima e poi da una tenerezza, che si traduce sulla tela o sulla carta in trasparenze delicate, in fremiti amorosi, in segni efficaci, in toni essenziali”.

 

 

 

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Il moderno classicismo figurativo di Aida Abdullaeva in esposizione alle mostre di “Spoleto Arte”

Le sontuose mura di Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato a Spoleto, saranno presto la cornice ospitante delle mostre di “Spoleto Arte” curate dal professor Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager produttore Salvo Nugnes, che si terranno dal 27 Giugno al 24 Luglio 2014. Nel novero degli artisti in esposizione ci sarà anche Aida Abdullaeva, pittrice cosmopolita di origine russa-uzbeca, che dal 1998 si è trasferita a vivere in Italia, sviluppando una ricerca con interessanti spunti d’ispirazione e significative tematiche trainanti. 

Dapprima la sua attenzione si rivolge al mondo della ceramica artistica, nel cui ambito scopre anche l’innato talento pittorico. Conosce e frequenta i grandi maestri ceramisti della policromia, che le inculcano le basi fondamentali e le tecniche strumentali da applicare nella sua appassionata ricerca stilistica. Aida si avvicina al realismo figurativo, di matrice classica con una formula nuova e personalizzata di rivisitazione. Si concentra sulla sfera dell’universo femminile, che le permette di esprimere pienamente quella dimensione di sentimentale romanticismo congiunta all’accattivante sensualità, in un intreccio di misterioso intrigo. Le sue ammalianti creature femminili si stagliano sulle tela con prorompente vitalità e soave eleganza, per catturare l’occhio dell’osservatore e offrire visioni di coinvolgente atmosfera.

Tradizione e modernità sono un binomio vincente e Aida dimostra di saper miscelare con esperta cognizione gli aspetti e gli elementi caratteristici di entrambe le sfere, riproducendo immagini integrate da componenti originali per renderle uniche ed esclusive, mai banali, mai frutto di un pedissequo metodo copiativo. Inserisce e imprime sulle tele le confessioni più intime e gli stati d’animo più reconditi, in una alfabeto narrativo, che si basa sull’armonia dell’equilibrio rivelato dall’approfondita indagine spaziale e prospettica delle raffigurazioni.

Nella raffinatezza dei soggetti suggerisce all’osservatore un nuovo modo di ascoltare la propria voce interiore e di analizzare le passioni e i turbamenti. Nei dipinti l’emozione visiva, che prescinde dal fattore razionale, parla e comunica direttamente con l’istinto. Aida vuole prescindere dall’interpretazione letterale del narrato per trasportarci in un mondo dove estro creativo e fantasia dialogano vivacemente con lo spettatore, su un palcoscenico posto tra finzione e realtà.

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L’artista francese Jacqueline Domin espone le sue opere a “Spoleto Arte” nel Palazzo Leti Sansi

Le grandiose mostre di “Spoleto Arte” curate dal Professor Vittorio Sgarbi, accolgono i coreografici scatti d’autore realizzati da Jacqueline Domin. “Spoleto Arte” è organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes dal 27 Giugno al 24 Luglio all’interno del rinomato Palazzo Leti Sansi, struttura storica situata in Piazza del Mercato a Spoleto, in posizione centralissima.

 

La Domin è artista autodidatta. Nasce a Parigi e vive in Italia da 25 anni. Di lei racconta “Insegno tecniche di rilassamento e meditazione basate sul respiro. Le mie fotografie sono la conseguenza di molte meditazioni en plein air contemplando la natura, in uno stato di pacifica partecipazione. Assisto alla straordinaria manifestazione della luce”. E spiega “Uso spesso la tecnica macro, ma senza l’obiettivo macro: Guardo e fotografo il piccolo da molto vicino e lì vedo spesso l’infinitamente grande. Sono mie compagne due macchine fotografiche, analogiche, di cui una subacquea, entrambe senza flash, in quanto utilizzo solo la luce naturale”.

 

Emozione e suggestione scaturiscono dalle immagini della Domin, maestra dell’arte fotografica. Attraverso l’uso delle sfumature cromatiche e dei bagliori luminosi esalta il messaggio introspettivo contenuto nell’attimo fuggente immortalato e lo rende eterno e sempre presente. Le opere fanno riflettere l’osservatore attraverso il sapiente uso della dicotomia del gioco tra luci-ombre. L’obiettivo diventa il filtro per cogliere e trasfigurare il reale, personalizzandone la proiezione e fissandola nel tempo con vigorosa forza rievocativa.

 

Le caratteristiche distintive delle foto artistiche della Domin sono le vibrazioni, l’ispirazione e l’energia vitale, che le qualificano come vere e proprie forme d’arte d’impeccabile elaborazione. La lucidità visiva del suo coinvolgente punto di vista, che consente anche un punto di osservazione sensibile e partecipativo, la perfezione assoluta delle inquadrature mai fredde o impersonali, la scrupolosa e certosina scelta dei soggetti ritratti, l’esaltazione garbata ed elegante dei colori nella loro più congeniale vivacità espressiva, conferiscono un plus valore aggiunto all’eterogenea produzione.

 

Lo spirito d’inventiva e di creatività derivanti dall’acuto ed esperto occhio critico, capace di catturare e trasformare la realtà enfatizzando momenti e frammenti istantanei, che diventano unici ed irripetibili, si fonde con il trasporto emozionale, che guida la mano della Domin e le permette di raggiungere risultati di sorprendente impatto visivo, dimostrando la sua innata vocazione e l’ineccepibile maestria di fotografa professionista.

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IL MANAGER SALVO NUGNES AFFIANCATO DAI GRANDI NOMI DELLO SPETTACOLO: TUTTI INSIEME A FAVORE DEI MARO’ IN INDIA.

I grandi nomi dello spettacolo e della cultura, da Katia Ricciarelli a Vittorio Sgarbi, da Francesco Alberoni a Silvana Giacobini, da Alessandro Meluzzi a Cristiano De André, capitanati dal manager agente Salvo Nugnes, si schierano a favore dei Marò italiani trattenuti in India, in occasione della manifestazione nazionale a Roma, organizzata dall’Unsi, in piazza Bocca della Verità, in data 14 Giugno.

 

Il quotidiano “Libero” ha dedicato ampio spazio alla delicata questione internazionale e ha pubblicato le dichiarazioni integrali a commento degli illustri personaggi, che hanno dimostrato forte vicinanza ai due Marò e ai loro famigliari, auspicando una soluzione tempestiva ed efficace alla grave situazione.

 

 

Francesco Alberoni spiega “Ritengo, che sia una questione da portare davanti all’assemblea delle Nazioni Unite, come segno di gravissimo atto di inciviltà. È un problema generale, non è solo un problema giuridico tra India e Italia. Bisogna, che l’Onu stabilisca qual è il comportamento più civile. L’India non deve processare degli innocenti. Gli altri Stati devono portare appoggio di sostegno all’Italia. E’ una denuncia di richiesta, in forma di invito all’india a liberarli in modo definitivo”.

 

Katia Ricciarelli afferma “Auspico, che si arrivi quanto prima a una soluzione positiva, sono vicina con affetto ai Marò e ai loro famigliari e ammiro molto la dignità, che hanno dimostrato in questa sofferta vicenda”.

 

 

 

Cristiano De André dice “Speriamo tanto in un’azione incisiva dell’Italia per risolvere il problema delicato. Potrei dire, forza Italia soprattutto in questo caso, prendendo spunto anche dalla frase in ambito di tifoseria calcistica per i mondiali”.

 

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L’arte cosmopolita di Clara Fantini in esposizione nel prestigioso contesto di “Spoleto Arte” con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes

Dal 27 Giugno al 24 Luglio 2014 le storiche mura di Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato a Spoleto, accolgono le illustri mostre di “Spoleto Arte” con la curatela di Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. Nell’occasione saranno esposte le creazioni di stile cosmopolita di Clara Fantini. 

La Fantini, genovese di nascita si è formata artisticamente a Roma, dove fin dal primo anno di scuola liceale dimostra particolare inclinazione e predisposizione per la pittura e il disegno. Dal 1985 vive e lavora in Grecia, a Kavala e dal 1992 ha esposto i suoi lavori in Italia e all’estero, ricevendo grandi consensi di pubblico e critica di settore.

Di lei racconta “L’amore e la passione per la pittura, riproposta con il prezioso supporto della mia famiglia, mi consente di superare tutte le difficoltà. Dipingo quando riesco a trovare un po’ di tempo libero, ma soprattutto di notte. Utilizzo in prevalenza oli, pastelli, carboncini, colori acrilici, in connubio con materiali naturali come il legno, il ferro e la canapa. Il mio impegno è costante sia a livello famigliare sia a livello artistico. Ho un’inesauribile propensione nella ricerca persistente di nuove idee e innovativi elementi d’ispirazione”. E aggiunge “L’incontro con i pittori di Kavala è stata la chiave di svolta per entrare nello scenario greco ed approfondirne i contenuti e le modalità espressive più caratteristiche”.

E’ stata insignita di un premio speciale per l’opera dal titolo “Insieme” attualmente conservata presso la casa del governo a Kabala. E’ un progetto ad ampia portata internazionale, che esprime uno specifico significato semantico e rappresenta i valori universali primari da tutelare e salvaguardare. La Fantini dichiara “-Insieme- assume una profonda valenza di significato etico-morale. Illustra il percorso umano verso il futuro. Un viaggio difficile e irto di ostacoli, come il periodo storico-sociale, che stiamo attraversando. Io raffiguro metaforicamente gli ombrelli come simboli di protezione e difesa dei valori umani di solidarietà, giustizia, amore, onestà”.

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ANNEMARIE AMBROSOLI: LA SUA ARTE “EN PLAIN AIR”, IN BELLA MOSTRA A SPOLETO ARTE.

Grande attesa per “Spoleto Arte” le mostre curate dal professor Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes di Promoter Arte, nel contesto esclusivo di Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato, in posizione centralissima nel cuore di Spoleto. L’evento di prestigio si svolgerà dal 27 Giugno al 24 Luglio 2014. Nel selezionato novero degli artisti in esposizione si inserisce Annemarie Ambrosoli, con i suoi coreografici dipinti.

 

 

 

Il percorso artistico dell’Ambrosoli è stato segnato dai maestri dell’impressionismo, del postimpressionismo e dal fauvismo. Nella solida formazione hanno acquisito grande rilevanza i soggiorni in Lombardia, Alto Adige e Austria. E’ stata seguita nel periodo giovanile da una persona di famiglia, il talentuoso zio Ercole Frigoli, paesaggista, che le ha insegnato la tecnica della pittura ad olio e le ha trasmesso l’amore per la natura e l’habitat naturale circostante. In vent’anni di approfondita ricerca e sperimentazione stilistica, il tema da lei preferito è la pittura di paesaggio “En plein air” con l’intento di approcciarne le differenti modalità esecutive, trasferendole fedelmente sulle tele, come rappresentazione autentica e dettagliata della realtà.

 

 

 

L’Ambrosoli racconta “La natura è il modello per la realizzazione di animati giochi di colore sulla tela. In primis, voglio trasmettere emozioni e sentimenti e il soggetto rappresentato passa, per così in secondo piano, seppur rivestendo una posizione importante nell’insieme pittorico”. E spiega “Gli alberi sono una tematica primaria, soprattutto durante la stagione fredda, passeggiando in cerca di motivi d’ispirazione, trovo nei loro rami dei movimenti conosciuti, che riescono ad infondermi emozioni, che poi imprimo e trasferisco nelle opere”.

 

 

 

Si diletta anche nella creazione di “Insiemi – Ensembles” intesi non come elementi singoli del paesaggio, ma come combinazione di più elementi diversi, per comporli ad intreccio e rispecchiare la storia e l’interazione tra uomo e ambiente, caratterizzando l’identità di un luogo o di una regione. L’Ambrosoli dice “I paesaggi, gli insediamenti e i centri abitati sono in continua e rapida trasformazione, con il rischio di omologazione e perdita di eterogeneità. I miei lavori pongono l’accento su questo aspetto focale”.

 

 

 

Altro filone a lei caro è quello dei “Nudi e ritratti”. Non emerge soltanto la raffigurazione del viso, ma si evince la personalità del modello riportato nel quadro. L’Ambrosoli sottolinea “Nei nudi, come insegnano i pittori impressionisti Renoir, Manet, Degas, non è la sola rappresentazione del corpo di interesse, ma l’essere individuo, i suoi sentimenti, le emozioni, i sogni, le paure, le speranze”.

 

 

 

 

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La raffinata artista Grazia Massa esporrà i suoi quadri cromatici nelle sale dello storico Palazzo Leti Sansi, in occasione delle prestigiose mostre di Spoleto Arte

È prossimo l’inizio delle straordinarie mostre di “Spoleto Arte” curate dal professor Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes, previste dal 27 giugno al 24 luglio, all’interno dello storico palazzo Leti Sansi, situato in Piazza del Mercato, nel cuore di Spoleto. In esposizione anche le cromatiche geometrie pittoriche di Grazia Massa.

 

La Massa, fin da giovane età ha sentito l’esigenza di esprimere i suoi sentimenti attraverso l’arte. Le tematiche affrontate negli anni di formazione sono varie: paesaggi en plein air, nature morte, figurative con una particolare attenzione alla figura umana. Le tecniche usate sono varie: acquerello, olio, tempere, pigmenti vinilici, a fresco, gouaches, smalti. Successivamente passa all’astratto di matrice concettuale, dove esterna emozioni e sensazioni tramite il colore, dipingendo forme semplici, segni ed elementi della geometria, linee pulite ed essenziali.

 

Nei quadri si individuano percorsi, che si intrecciano, si fondono, si interrompono, cercano di uscire dagli spazi predefiniti, lasciando stupito e quasi attonito l’osservatore, che nel contempo è invogliato a cogliere nell’intricata tortuosità il proprio cammino esistenziale, talvolta bruscamente bloccato da forzature e costrizioni esterne. Queste rappresentazioni riconducono ad un piano di profonda realtà interiore, lasciando trapelare significati e messaggi rivolti al fruitore.

 

Connotazione qualitativa molto rilevante, delineabile nelle opere astratte, è la non ripetitività di se stessa, poiché l’artista rinnova ogni volta le componenti segniche e materiche delle sfumature e tonalità utilizzate con fantasiosa capacità di rigenerazione. Ogni raffigurazione non è un discorso finito e concluso a se’ stante, ma si ricongiunge ad una visione ampia e aperta, seppur contenuta in una concezione di unicità ed esclusività elaborativa e progettuale.

 

La pittrice commenta “le opere della mia ricerca artistica sono un transito, un passaggio. Ogni fruitore può cercare di scoprire il proprio percorso di vita, avvicinarsi ai quadri e attraverso un’osservazione partecipe e consapevole, può individuare il suo percorso più congeniale, sintonizzandosi sui pensieri e con lo sguardo seguendo la strada, sulla sequenza virtuale immaginaria, che risulta più vicina e affine al suo modo di essere, all’ego introspettivo più intimo. In sintesi, questo è il processo, che mi ha stimolato nell’approccio all’astrattismo e che desidero condividere”.

 

Prosegue sottolineando “quali e quanti percorsi riusciamo a compiere nella nostra esistenza? Quante volte abbiamo sbagliato strada o direzione e abbiamo dovuto cambiare direzione e orientamento, per poterci ritrovare in pace con noi stessi? Non c’è vita, che non sia tortuosamente vissuta e, che non abbia dato l’opportunità di creare occasioni e tappe -nodali- che hanno segnato per sempre il nostro cammino. Con i miei lavori desidero focalizzare l’essenza primaria del nostro vivere, affinchè ne comprendiamo l’importanza e l’incidenza sostanziale, con sensibile e ispirata propensione”.

 

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3. ISABELLE CASELLA: NELLA GRANDE CORNICE DI SPOLETO ARTE, AL VIA DAL 27 GIUGNO, PER PRESENTARE LE OPERE D’ARTE DELL’ARTISTA FRANCESE.

In occasione delle imminenti mostre di “Spoleto Arte”, che si svolgeranno dal 27 giugno al 24 luglio, con la curatela di vittorio sgarbi e l’organizzzazione del manager produttore Salvo Nugnes, sara’ possibile ammirare le visioni oniriche dell’arte di isabelle casella, conosciuta con lo pseudonimo di belle. l’allestimento espositivo e’ all’interno dell’elegante palazzo Leti Sansi, situato nel cuore di Spoleto, in piazza del mercato.

 

Cio’, che contraddistingue l’estro creativo della casella e’ il vivace e innato talento di autodidatta. inizia e dipingere all’eta’ di 16 anni e ritrae il volto di Van Gogh. non frequenta scuole specifiche, ma studia e si documenta per proprio conto sulle vite degli artisti, che piu’ la appassionano. tra questi spicca il celebre maestro Salvador Dali’, nel quale ritrova uno spunto stimolante per la sua ricerca stilistica, in particolare in riferimento alla rappresentazione di immagini e rievocazioni concepite in chiave di interpretazione del sogno e di tutta quella sfera emozionale, scaturita dalla dimensione di onirismo e fantasia surreale.

 

La casella spiega “non voglio essere definita un artista in senso lato del termine, ma bensi’ una sognatrice a tutto tondo inserita nel mondo dell’arte, con la dote di riuscire ad interpretare ed esternare i miei desideri e i sentimenti dell’anima attraverso il pennello”. e aggiunge “per descrivermi basta guardare con occhio attento e sensibile i miei quadri, che gia’ parlano e svelano di me in modo assai approfondito”.

 

Tra i soggetti principali impressi sulle tele emergono suadenti ballerine, che danzano su delle matite, mani misteriose, che sbucano dal cielo. spesso, ama immortalarsi in mezzo ai fiori e alle farfalle, elementi, che predilige accanto a se’ e dice “in un’altra vita sicuramente sarei nata farfalla”.

Molto originali anche le installazioni di ali, da lei realizzate per indossarle immedesimandosi in farfalla e assumendo le sembianze di una magica fata, dall’incantevole allure.

 

Rivolge il suo interesse e la sua ammirazione verso Frida Kahlo e la tradizione messicana, scoprendo l’uso di colori vivi, forti, decisi, energici, densi di sfumature tonali variegate e coinvolgenti, tipiche della cultura del Messico. da qui inizia a elaborare dei tributi per rendere omaggio simbolico alla famosa pittrice, facendole dei suggestivi ritratti, personalizzati con geniale inventiva.

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Milano Art Gallery: Maria Pia Severi elogiata per le sue opere da Andrea Pinketts nella mostra organizzata da Salvo Nugnes

La poliedrica artista Maria Pia Severi ha riscosso grandi consensi durante il vernissage inaugurale della mostra fotografica “I colori della realtà” allestita nella storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, dall’11 al 30 giugno, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes.

 

Ad elogiarne il talento anche il popolare scrittore e noto volto televisivo Mediaset Andrea Pinketts, che ha visitato l’esposizione apprezzando i variegati scatti d’autore, realizzati dalla Severi durante i suoi numerosi percorsi itineranti, in Italia e all’estero. Da Capri a Lisbona, da Bologna a Firenze, da Modena a Mantova, ci regala immagini incantevoli, di autentica unicità ed esclusività.

 

Il Professor Sgarbi commentando le creazioni della Severi ha dichiarato “Non i luoghi, ma la percezione dei luoghi, la memoria indefinita non delle situazioni e dei particolari, ma delle sensazioni, come ciò, che resta di un sogno. Le fotografie della Severi sono una sfida alla memoria, il tentativo di fotografare i ricordi, la natura anche imprecisa, ma decisiva”. E aggiunge evidenziando come “La sua tecnica appare impressionistica e divisionistica come la trascrizione di un sogno. Presenze costanti sono le donne, sfuggenti, assorte e affascinanti negli scatti, che suggeriscono la velocità dei loro passi e dei loro pensieri, ma anche l’immobilità di un momento, in cui fermarsi e sorridere. Contro la distanza dei luoghi impone la perdita del fuoco, rinunciando alla nitidezza, che è propria della riproduzione fotografica. Ed è questa l’originale ricerca, che ne caratterizza l’opera coerente”.

 

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ANTONELLA LAGANA’ SBARCA A SPOLETO, PER ESPORRE I SUOI COINVOLGENTI DIPINTI IN UNA GRANDE CORNICE ARTISTICA.

 

Un’interessante serie di dipinti dell’artista Antonella Laganà saranno presenti nell’illustre contesto espositivo delle mostre di “Spoleto Arte” curate dal professor Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes, che si terranno dal 27 Giugno al 24 Luglio 2014. Il grande evento si svolgerà all’interno delle storiche mura del Palazzo Leti Sansi, che si trova nel cuore del centro storico di Spoleto, nella coreografica Piazza del Mercato.

 

 

 

Dalle opere della Laganà si proiettano, quasi avvolti da atmosfera misticheggiante di coinvolgente impatto, dei vortici luminosi, delle danze segniche e cromatiche. La sua pittura stimola l’osservatore a cogliere e conoscere dimensioni di nuove realtà visive. Attraverso i segni e le speciali grafie compositive, elaborate in modo personalizzato, esprime tutto il suo mondo interiore di emozioni, percezioni e sensazioni da condividere con il fruitore, in un simbolico viaggio onirico tra fantastico e reale. I suoi intensi messaggi vanno oltre lo spazio delimitato dalla tela, per gridare urlando con forza ed energia la loro verità, per sconfiggere il buio delle tenebre e arrivare alla luce e alla salvezza eterna.

 

 

 

La Laganà ama definire la sua espressione stilistica con il termine di “Spazialismo Lirico” per la particolare connotazione di poetico lirismo, che le contraddistingue in tutto il loro accattivante fascino di armoniosi intrecci e fasci colorati. Vittorio Sgarbi di lei ha detto “Ama definirsi -maga- dell’arte, non pittrice, perché considera pura magia saper tradurre in forma l’essenza di un’emozione”.

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MILANO ART GALLERY: OCCHI PUNTATI SULLA NUOVA MOSTRA FOTOGRAFICA FIRMATA MARIA PIA SEVERI.

Nello storico spazio culturale “Milano Art Gallery”, in via Alessi 11 a Milano, ci si prepara ad accogliere l’artista modenese Maria Pia Severi e la sua mostra fotografica, intitolata “I colori della realtà”. Il tutto organizzato, come di consuetudine, dal manager Salvo Nugnes, con inaugurazione in data 11 Giugno 2014, alle ore 18.30.

La Severi, sulla scena artistica da molti anni, dimostra grande destrezza e sensibilità artistica. Con i suoi scatti estremamente originali, l’artista modenese, ha avuto modo di pubblicare numerosi volumi, che hanno riscontrato ottimi consensi di pubblico e di critica.

 

Il Prof. Vittorio Sgarbi commentando la poliedrica fantasia creativa di Maria Pia Severi afferma: “La frammentazione della realtà operata dalla Severi regala una stupefacente intensità. Colpiscono i giochi di luce arricchiti da rimandi al dinamismo e alla celerità, che rapiscono lo sguardo muovendolo all’interno di un vortice, in cui le immagini riprodotte arrivano a conquistare colui che le osserva”. E sottolinea “La Severi non vuole, che le sue fotografie riproducano alcunché, ma che siano l’equivalente in moto e anche remoto, del nostro ricordo, delle nostre sensazioni. Un’emozione, una luce, un’impressione, una fotografia fuggitiva, che non focalizza un luogo e che non riproduce un momento, ma uno stato d’animo per la perdita dei sensi, uno stordimento. Come chi si sveglia all’improvviso e ricorda soltanto i frammenti di un sogno, perdendone il senso, la continuità narrativa”.

 

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Maria Pia Severi esaltata da Andrea Pinketts nella mostra alla Milano Art Gallery organizzata dal manager dell’arte Salvo Nugnes

La poliedrica artista Maria Pia Severi ha riscosso grandi consensi durante il vernissage inaugurale della mostra fotografica “I colori della realtà” allestita nella storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, dall’11 al 30 giugno, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes.

 

Ad elogiarne il talento anche il popolare scrittore e noto volto televisivo Mediaset Andrea Pinketts, che ha visitato l’esposizione apprezzando i variegati scatti d’autore, realizzati dalla Severi durante i suoi numerosi percorsi itineranti, in Italia e all’estero. La passione per i viaggi ne stimola la fantasia creativa e la curiosità.

 

Da Capri a Lisbona, da Bologna a Firenze, da Modena a Mantova, ci regala immagini incantevoli, di autentica unicità ed esclusività, coniugando sapientemente le acquisite doti strumentali alla ricerca dinamica e personalizzata di uno stile, in cui prevale l’essenza all’apparenza, la sostanza alla forma strettamente estetica ed esteriore. Le sue intriganti e ammalianti figure femminili, protagoniste assolute delle fotografie, vengono raffigurate volutamente senza i contorni nitidi, in una sorta di misteriosa allure indecifrabile, in una cornice onirica, tra reale e irreale e assumono quasi le sembianze di rappresentazioni fantastiche, nelle quali l’occhio attento dell’osservatore, può cogliere, modulare e interpretare liberamente ogni dettaglio, ogni particolare non espressamente delineato nella cornice raffigurativa.

 

Il suo è un lavoro certosino e accurato, fatto di pazienti attese davanti all’obiettivo, poiché nessuna posa è predefinita e preconfigurata a monte, ma tutto si basa sul puro e spontaneo lavoro di abile capacità d’improvvisazione nel saper individuare quell’attimo, quell’istante, quel momento più congeniale per immortalare e rievocare emozioni e sensazioni di vita quotidiana, avvolgendole da un’atmosfera speciale, dalla magia dell’incanto.

 

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Maria Pia Severi espone le sue fotografie artistiche in occasione di Spoleto Arte organizzato dal manager Salvo Nugnes

La talentuosa modenese Maria Pia Severi con le sue incantevoli fotografie artistiche, spicca nell’eterogeneo gruppo di rinomati artisti scelti per esporre durante le prestigiose mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi, dal 27 Giugno al 24 Luglio 2014, tra le storiche mura dell’elegante Palazzo Leti Sansi, ubicato tra Piazza del Mercato e l’Arco di Druso, a Spoleto, in posizione centrale e di grande passaggio. L’inaugurazione dell’importante evento artistico, organizzato dal manager Salvo Nugnes di Promoter Arte, è prevista per Venerdì 27 Giugno, alle ore 18.30. 

Le immagini rievocate dalla Severi sono frutto di una vivace fantasia creativa e di un’innata sensibilità espressiva, che le hanno permesso di acquisire delle capacità rielaborativi davvero originali, uniche nel loro genere e di strepitoso impatto visivo. Le sue foto d’autore sono assolutamente spettacolari, coreografiche e coinvolgenti per l’occhio dell’osservatore, che ne resta colpito e conquistato nel profondo.

Il Professor Sgarbi commentando le creazioni della Severi ha dichiarato “Non i luoghi, ma la percezioni dei luoghi, la memoria indefinita non delle situazioni e dei particolari, ma delle sensazioni, come ciò, che resta di un sogno. Le fotografie della Severi sono una sfida alla memoria, il tentativo di fotografare i ricordi, la natura anche imprecisa, ma decisiva”.

E aggiunge evidenziando come “La sua tecnica appare impressionistica e divisionistica come la trascrizione di un sogno. Presenze costanti sono le donne, sfuggenti, assorte e affascinanti negli scatti, che suggeriscono la velocità dei loro passi e dei loro pensieri, ma anche l’immobilità di un momento, in cui fermarsi e sorridere. Contro la distanza dei luoghi impone la perdita del fuoco, rinunciando alla nitidezza, che è propria della riproduzione fotografica. Ed è questa la originale ricerca, che ne caratterizza l’opera coerente”.

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ALLA MILANO ART GALLERY ALESSANDRO QUASIMODO E SALVO NUGNES RIPORTANO IN VITA PER UN GIORNO IL PREMIO NOBEL SALVATORE QUASIMODO, ATTRAVERSO LA SUA STORIA, RACCONTATA DAL FIGLIO.

Ottima partecipazione di pubblico e stampa per la conferenza dedicata al Maestro poeta Salvatore Quasimodo, tenutasi Giovedì 5 Giugno 2014, presso lo storico Spazio Culturale “Milano Art Gallery” (via G. Alessi 11, alla fine di Corso Genova a sinistra) alla presenza del figlio Alessandro e del manager Salvo Nugnes, in qualità di relatore.

 

 

 

L’evento ha fatto parte del corposo calendario di appuntamenti di “Cultura Milano” Festival Artistico Letterario, ideato allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, ospitando personaggi illustri del calibro dell’indimenticabile Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Bruno Vespa, Corrado Augias, Margaret Mazzantini, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli e molti altri.

 

 

 

Alessandro Quasimodo ha raccontato la vita e la poetica del padre, Premio Nobel per la Letteratura nel 1959, celebrando e ripercorrendo con accurato approfondimento il percorso esistenziale e artistico di una figura simbolo dell’Italia nel Mondo. Ha inoltre interpretato alcune delle magnifiche poesie del Maestro.

 

“Ha fornito un eccellente supporto nella traduzione dei testi classici e dei lirici greci giunti fino ai nostri giorni” afferma l’organizzatore Nugnes e continua “E’ palese il suo notevole impegno per un rinnovamento globale della letteratura, che emerge nell’intera produzione e conferisce valori e significati di rilievo al linguaggio utilizzato e alle tematiche affrontate, con particolare attenzione alle istanze sociali e ai messaggi ad esse correlati”.

 

 

 

 

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Cultura Milano: Fabrizio Boschi accompagnato da Alessandro Sallusti e con l’organizzazione di Salvo Nugnes in conferenza alla Milano Art Gallery

Nel contesto dello storico Spazio Culturale “Milano Art Gallery” ha ottenuto ottimi riscontri l’incontro di “Cultura Milano” di Martedì 3 Giugno, che ha visto ospiti il giornalista Fabrizio Boschi e il Direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti, per presentare il libro intitolato “La grande illusione” affiancati dal manager Salvo Nugnes, in qualità di relatore.

Scritto da Boschi, il volume contiene la prefazione introduttiva di Sallusti e si pone come libro-inchiesta correlato da documenti inediti e articoli di giornale. E’ il primo, che sia mai stato pubblicato, sul grande bluff della rottamazione, sulle contraddizioni e sugli intrecci politico-finanziari, che si celano dietro al nuovo Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nei suoi 10 anni di ascesa al potere, di giravolte, promesse mancate e giochi di prestigio. Il saggio, edito da Amon, si propone di rispondere alle domande: chi è davvero Matteo Renzi? Chi sono le persone intorno a lui? La rottamazione è soltanto un bluff?

Boschi afferma “Ci possiamo fidare di uno così? Che si oppone alle vecchie liturgie, ai giochi di palazzo, agli inciuci, ai ribaltoni, ai rimpasti e ne è invece divenuto un fine artefice. Sa vincere, sa entusiasmare la gente, è in perenne campagna elettorale, ma su tutto il resto tende a perdersi per strada“. Sallusti invece scrive “Di pagare i debiti dello Stato alle aziende ancora non se ne parla, di tagli alle spese veri non se ne faranno per ordine di Napolitano, gli stipendi ai manager pubblici verranno abbassati, ma solo per i piccoli e per il futuro. In compenso, abbiamo venduto all’asta un pugno di scassate auto blu. A salire non è il PIL, ma l’inquinamento“.

L’interessante incontro ha fatto parte del ricco calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” che annovera tra i rinomati personaggi ospitati personalità del calibro di Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi, Antonino Zichichi, Vittorio Feltri, Francesco Alberoni, Corrado Augias, Margaret Mazzantini e molti altri.

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Le opere pittoriche di Anna Sticco raffiguranti il soprano Maria Callas in un progetto internazionale sostenuto da Salvo Nugnes di Promoter Arte

Il giorno 7 giugno 2014 alle ore 17 la pittrice Anna Sticco inaugurerà la sua mostra “Maria & Callas” presso la Sala Gasparri nell’antico borgo di Populonia (LI), in via S. Giovanni 23. La mostra itinerante, già presentata in varie sedi (Roma, Spoleto, Milano), comprende circa 40 opere di vari formati e prezzi raffiguranti momenti della vita artistica e privata del famoso soprano. La produzione è frutto di una ricerca di alcuni anni che l’artista, appassionata di lirica, ha effettuato consultando gli archivi di famosi collezionisti di Maria Callas. I lavori di Anna Sticco sulla Callas sono stati presentati in sedi prestigiose come l’accademia d’Egitto a Roma, il Grand Palais a Parigi, gallerie e manifestazioni a Milano, Berlino e Parigi. Il notevole progetto artistico è sostenuto dal manager dell’arte Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte, che qualche mese fa, ha organizzato una sua personale presso la storica Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11.

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Cultura Milano: Alla Milano Art Gallery straordinaria conferenza omaggio al Nobel Salvatore Quasimodo con il figlio Alessandro e il manager Salvo Nugnes

Ottima partecipazione di pubblico e stampa per la conferenza dedicata al Maestro poeta Salvatore Quasimodo, tenutasi Giovedì 5 Giugno 2014, presso lo storico Spazio Culturale “Milano Art Gallery” (via G. Alessi 11, alla fine di Corso Genova a sinistra) alla presenza del figlio Alessandro e del manager Salvo Nugnes, in qualità di relatore.

 

L’evento ha fatto parte del corposo calendario di appuntamenti di “Cultura Milano” Festival Artistico Letterario, ideato allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, ospitando personaggi illustri del calibro dell’indimenticabile Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Bruno Vespa, Corrado Augias, Margaret Mazzantini, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli e molti altri.

 

Alessandro Quasimodo ha raccontato la vita e la poetica del padre, Premio Nobel per la Letteratura nel 1959, celebrando e ripercorrendo con accurato approfondimento il percorso esistenziale e artistico di una figura simbolo dell’Italia nel Mondo. Ha inoltre interpretato alcune delle magnifiche poesie del Maestro.

 

“Ha fornito un eccellente supporto nella traduzione dei testi classici e dei lirici greci giunti fino ai nostri giorni” afferma l’organizzatore Nugnes e continua “E’ palese il suo notevole impegno per un rinnovamento globale della letteratura, che emerge nell’intera produzione e conferisce valori e significati di rilievo al linguaggio utilizzato e alle tematiche affrontate, con particolare attenzione alle istanze sociali e ai messaggi ad esse correlati”.

 

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Milano Art Gallery presenta in concomitanza con la mostra di José Dalì gli incontri di Cultura Milano con Alessandro Sallusti e Quasimodo

Nello spettacolare contesto della Milano Art Galleryha avuto grande successo la mostra di José Dalì, organizzata dal manager Salvo Nugnes in occasione dei 110 anni dalla nascita del padre dell’artista, il Maestro del surrealismo Salvador Dalì. La straordinaria esposizione dal titolo “La verità surreale”, ha visto inoltre la speciale visita del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, che ha commentato positivamente l’intero allestimento delle opere di Dalì, ispirate alla matrice paterna.

 

In questa suggestiva cornice, Martedì 3 Giugno, la storica galleria di via G. Alessi 11, ha ospitato il Direttore del “Il Giornale”, Alessandro Sallusti per la presentazione del libro intitolato “La Grande Illusione” scritto dal noto giornalista Fabrizio Boschi. Il volume è considerato il primo, che sia mai stato pubblicato, sul grande bluff della rottamazione, sulle contraddizioni e sugli intrecci politico-finanziari, che si celano dietro al nuovo Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nei suoi 10 anni di ascesa al potere.

 

A chiudere in bellezza la mostra di Dalì, in data odierna, Giovedì 5 Giugno, si terrà una conferenza omaggio al Premio Nobel Salvatore Quasimodo, con il figlio Alessandro, che si cimenterà nella lettura di sublimi versi lirici e racconterà le fasi salienti della vita del padre, svelando anche curiosità e aneddoti.

 

I due incontri fanno parte del Festival Artistico Letterario Cultura Milano, un salotto culturale ad ingresso libero, che annovera personalità del calibro di Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi, Antonino Zichichi, Vittorio Feltri, Francesco Alberoni, Corrado Augias, Margaret Mazzantini e molti altri.

 

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Il noto giornalista Fabrizio Boschi affiancato da Alessandro Sallusti presentano il nuovo libro intitolato “La grande illusione” con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes presso la Milano Art Gallery

Nel contesto dello storico Spazio Culturale “Milano Art Gallery” ha ottenuto ottimi riscontri l’incontro di “Cultura Milano” di Martedì 3 Giugno, che ha visto ospiti il giornalista Fabrizio Boschi e il Direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti, per presentare il libro intitolato “La grande illusione” affiancati dal manager Salvo Nugnes, in qualità di relatore.

Scritto da Boschi, il volume contiene la prefazione introduttiva di Sallusti e si pone come libro-inchiesta correlato da documenti inediti e articoli di giornale. E’ il primo, che sia mai stato pubblicato, sul grande bluff della rottamazione, sulle contraddizioni e sugli intrecci politico-finanziari, che si celano dietro al nuovo Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nei suoi 10 anni di ascesa al potere, di giravolte, promesse mancate e giochi di prestigio. Il saggio, edito da Amon, si propone di rispondere alle domande: chi è davvero Matteo Renzi? Chi sono le persone intorno a lui? La rottamazione è soltanto un bluff?

Boschi afferma “Ci possiamo fidare di uno così? Che si oppone alle vecchie liturgie, ai giochi di palazzo, agli inciuci, ai ribaltoni, ai rimpasti e ne è invece divenuto un fine artefice. Sa vincere, sa entusiasmare la gente, è in perenne campagna elettorale, ma su tutto il resto tende a perdersi per strada“. Sallusti invece scrive “Di pagare i debiti dello Stato alle aziende ancora non se ne parla, di tagli alle spese veri non se ne faranno per ordine di Napolitano, gli stipendi ai manager pubblici verranno abbassati, ma solo per i piccoli e per il futuro. In compenso, abbiamo venduto all’asta un pugno di scassate auto blu. A salire non è il PIL, ma l’inquinamento“.

L’interessante incontro ha fatto parte del ricco calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” che annovera tra i rinomati personaggi ospitati personalità del calibro di Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi, Antonino Zichichi, Vittorio Feltri, Francesco Alberoni, Corrado Augias, Margaret Mazzantini e molti altri.

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I colori della realtà, il titolo della mostra di Maria Pia Severi esposta alla Milano Art Gallery con l’organizzazione di Salvo Nugnes

La storica “Milano Art Gallery” situata in via Alessi 11 a Milano, si prepara ad ospitare l’attesissima mostra personale dal titolo “I colori della realtà” della rinomata artista modenese Maria Pia Severi, organizzata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, che si terrà dall’11 al 30 giugno 2014, con vernissage inaugurale in data Mercoledì 11 Giugno, alle ore 18.30.

 

La Severi dimostra un geniale estro creativo in ambito fotografico, congiunto alle consolidate doti tecniche e strumentali e all’acuta sensibilità intuitiva. Da molti anni è protagonista di importanti esposizioni e ha pubblicato interessanti volumi di successo.

 

Vittorio Sgarbi commentandone l’innato talento ha dichiarato “La frammentazione della realtà operata dalla Severi regala una stupefacente intensità. Colpiscono i giochi di luce arricchiti da rimandi al dinamismo e alla celerità, che rapiscono lo sguardo muovendolo all’interno di un vortice, in cui le immagini riprodotte arrivano a conquistare colui che le osserva“. E sottolinea “La Severi non vuole, che le sue fotografie riproducano alcunché, ma che siano l’equivalente in moto e anche remoto, del nostro ricordo, delle nostre sensazioni. Un’emozione, una luce, un’impressione, una fotografia fuggitiva, che non focalizza un luogo e che non riproduce un momento, ma uno stato d’animo per la perdita dei sensi, uno stordimento. Come chi si sveglia all’improvviso e ricorda soltanto i frammenti di un sogno, perdendone il senso, la continuità narrativa“.

 

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Milano Art Gallery: Grande attesa per la conferenza in omaggio al Nobel Salvatore Quasimodo organizzata dal manager Salvo Nugnes

La storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, accoglie un significativo evento in omaggio al premio Nobel Salvatore Quasimodo, ospitando il figlio Alessandro Quasimodo in una conferenza che si terrà in data Giovedì 5 Giugno alle ore 18.30, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes, che lo affiancherà come relatore. L’iniziativa rientra nel Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” finalizzato a divulgare un messaggio di cultura universale e alla portata di tutti con incontri, che annoverano presenze di prestigio, tra cui Corrado Augias, Bruno Vespa, Margaret Mazzantini, Francesco Alberoni, Umberto Veronesi, Katia Ricciarelli, Paolo Crepet e Piero Chiambretti.

 

L’organizzatore Salvo Nugnes spiega “Sarà un incontro aperto al pubblico, formulato in stile dibattito aperto sulla vita e la poetica di Quasimodo, un modo per celebrare e ripercorrere con accurato approfondimento il percorso esistenziale e artistico di una figura simbolo dell’Italia nel Mondo, vincitore del Nobel per la letteratura nel 1959. Non mancheranno interessanti letture fatte dal figlio Alessandro, che interpreterà declamando in versi alcune magnifiche poesie“.

 

E parlando del prezioso contributo lasciato dall’illustre maestro, afferma “Ha fornito un eccellente supporto anche nella traduzione dei testi classici e dei lirici greci giunti fino ai nostri giorni. E’ palese il suo notevole impegno per un rinnovamento globale della letteratura, che emerge nell’intera produzione e conferisce valori e significati di rilievo al linguaggio utilizzato e alle tematiche affrontate, con particolare attenzione alle istanze sociali e ai messaggi ad esse correlati“.

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Alla rinomata Milano Art Gallery di Bassano Del Grappa presto in mostra le opere dell’eclettico Roberto Lando

La rinomata galleria bassanese “Milano Art Gallery” sita in via Portici Lunghi 37 nel cuore del centro storico, si prepara ad accogliere la mostra personale “Flusso creativo” dell’eclettico Roberto Lando, con l’organizzazione del noto manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes.

 

Sarà presto in esposizione una corposa e variegata produzione pittorica di Lando, che parlando del concetto di arte dice “L’arte è una creatività, che bisogna avere dentro, qualcosa di -strano- che arriva quando meno te lo aspetti. Quando cerchi qualcosa non la trovi, ma la trovi proprio quando non la cerchi“. E proseguendo spiega “Guardo agli altri artisti, ma non mi sono mai ispirato a nessuno in particolare. La passione per l’arte c’è sempre stata dentro di me, fin dalla tenera età. Leggendo Osho ho imparato a non pensare quando creo, a non esserci con la mente nel momento in cui dipingo, in modo che emerga al meglio la mia interiorità più profonda. Mi piace fare il paragone di riferimento con la guida, poiché a volte si fanno parecchi chilometri pensando a tutt’altro, ma si riesce comunque a guidare bene“.

 

L’organizzatore Salvo Nugnes afferma “Considero Lando un artista moderno, che unisce l’estemporaneità dell’ispirazione alla consapevolezza tecnica dei mezzi espressivi e della potenzialità del colore. Le sfumature cromatiche sono ben studiate e calibrate e mai utilizzate con casuale banalità, allo scopo di riprodurre un equilibrio di variopinte armonie. Nei suoi quadri cela un vivace universo di messaggi reconditi, che il fruitore deve scoprire con fervida curiosità, proiettandosi oltre lo spazio delimitato e circoscritto dalla tela, per entrare nell’infinito dell’immaginario virtuale. La sua ricerca è progettata in modo sperimentale, innovativo e avveniristico”.

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CULTURA MILANO: TONI CAPUOZZO AFFIANCATO DA SALVO NUGNES IN UNA CONFERENZA SPECIALE DAVANTI AI DETENUTI DEL CARCERE DI BOLLATE.

E’ stata una conferenza molto interessante quella tenuta lo scorso Martedì 27 Maggio 2014 dallo storico giornalista e volto televisivo Toni Capuozzo, che assieme al manager Salvo Nugnes, in qualità di relatore, si è raccontato dinnanzi ai detenuti del Carcere di Bollate, a Milano.

 

L’incontro fa parte del ricco calendario di appuntamenti del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano”, un salotto culturale creato allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, che annovera ospiti illustri come Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Margaret Mazzantini, Piero Chiambretti, Umberto Veronesi, Katia Ricciarelli, Francesco Alberoni, Giorgio Forattini e molti altri.

 

“Nel corso del tempo, ho perso l’illusione di salvare le persone nei Paesi di guerra, come invece può fare un medico. Il momento più difficile è quello del ritorno a casa, per il disagio di tornare alla normalità quotidiana” così afferma Capuozzo, conosciuto e stimato da sempre per il suo modo di fare giornalismo, sempre in prima linea e in diretta dagli scenari di guerra del mondo e continua “La mia passione nasce per caso. Era alla fine degli anni Settanta, avevo 30 anni e mi sono trovato in Nicaragua alla vigilia della rivoluzione sandinista. Vedevo i rastrellamenti militari, parlavo coi reduci dalle prigioni. E raccoglievo tutto in un quadernino. Ne sono nati dei pezzi che sono stati pubblicati solo dopo l’ascesa al potere del Fronte sandinista sul giornale Lotta Continua, anche se da qualche anno non ero più un militante del movimento”.

 

Capuozzo, che attualmente è impegnato nella trasmissione di successo “Terra!” in onda su Rete Quattro e in un progetto a supporto di importanti reportage nelle zone nevralgiche dei fronti di guerra, durante la conferenza ha sorpreso il pubblico di carcerati dichiarando che anche lui ha passato un’esperienza in prigione quand’era giovane, in quanto è stato recluso in un istituto carcerario tedesco, quindici giorni, per un nonnulla.

 

 

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Evento imperdibile a “Cultura Milano” in onore del Premio Nobel Salvatore Quasimodo organizzata dal manager Salvo Nugnes

Il corposo calendario di appuntamenti di “Cultura Milano” si arricchisce di un’iniziativa a grande risonanza, ospitando la conferenza in onore dell’esimio Salvatore Quasimodo, con la partecipazione straordinaria del figlio Alessandro, che si cimenterà nella lettura dei sublimi versi lirici e racconterà le fasi salienti della vita del padre, svelando anche curiosità e aneddoti. L’evento, organizzato dal noto manager produttore Salvo Nugnes, è previsto in data Giovedì 5 Giugno alle ore 18.30 all’interno della prestigiosa “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, nel cuore di Milano. “Cultura Milano” è il festival artistico letterario finalizzato a rendere la cultura accessibile a tutti e annovera tra gli ospiti personalità e nomi di spicco del calibro di Francesco Alberoni, Margaret Mazzantini, Corrado Augias, Vittorio Sgarbi, Mogol, Bruno Vespa, Patty Pravo, Paolo Crepet, Claudio Brachino, l’indimenticabile Margherita Hack.

 

Quasimodo è considerato tra i principali interpreti della condizione dell’uomo moderno. Ha svolto un’importante funzione nella letteratura del novecento acquisendo fama a livello mondiale e ricevendo il Nobel per la letteratura nel 1959 e altri altisonanti tributi e riconoscimenti, nazionali e internazionali. Nella sua produzione rivela la spiccata sensibilità, l’indole meditativa e riflessiva, profondamente umana. Attraverso un’evoluzione caratterizzata da svolte e articolati approfondimenti, approda a soluzioni geniali di intensa valenza intellettuale e artistica. Aderisce all’ermetismo per la naturale e spontanea esigenza di concretezza, individuando in esso un supporto contro il romanticismo e il sentimentalismo tradizionali, nell’intento di raggiungere una più acuta e pragmatica visione delle cose. Aderisce ad un linguaggio essenziale e minimale, ma non privo di sonorità e sfumature musicali.

 

Salvo Nugnes sottolinea “Da non dimenticare il rinomato parco letterario di Roccalumera, gestito stabilmente da Alessandro Quasimodo e dal club amici di Salvatore Quasimodo. E’ un ambiente speciale di suggestivo e coinvolgente impatto, che offre un forte contributo nel mantenere vivo il ricordo e nel dare il massimo risalto all’immagine di questo sommo mentore delle humanae litterae“.

 

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Cultura Milano – Milano Art Gallery: incontro letterario con Fabrizio Boschi accompagnato da Alessandro Sallusti con l’organizzazione di Salvo Nugnes

Lo storico Spazio Culturale nel cuore di Milano “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, si prepara ad ospitare l’attesissima conferenza di Alessandro Sallusti e Fabrizio Boschi, che parleranno del libro di recente pubblicazione, dal titolo “La grande illusione” edito da Amon, scritto da Boschi con la prefazione introduttiva di Sallusti. L’evento, previsto in data Martedì 3 Giugno alle ore 18.30, si colloca nel nutrito calendario di “Cultura Milano” il Festival Artistico Letterario ideato e organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, con il motto propulsore di rendere la cultura accessibile a tutti, attraverso iniziative di prestigio ad ingresso libero, che coinvolgono esponenti di spicco, tra cui Bruno Vespa, Corrado Augias, Umberto Veronesi, Vittorio Sgarbi, Margaret Mazzantini, Francesco Alberoni, Patty Pravo, Paolo Crepet, l’indimenticabile Margherita Hack.

In questo saggio, in stile inchiesta giornalistica sul “Sistema Renzi” viene tratteggiato il carattere e la formazione del premier Matteo Renzi, dai suoi primi passi nell’ambito della politica locale, fino alla ribalta nazionale. Un interessante e approfondito excursus storico-sociale per descrivere e mettere in luce il “fenomeno renziano”.

Il testo offre un inedito ritratto del Presidente del Consiglio, che svela i suoi tatticismi, le varie strategie di governo, evidenziandone anche le numerose contraddizioni.

Boschi spiega “L’uomo, che vorrebbe cambiare il modo di fare politica in Italia e che sostiene di aver rottamato la sinistra perdente, in realtà ricalca i metodi di quella, che lui chiama -la vecchia politica-. Si è affermato come rottamatore, ma non ha esitato a mettersi insieme ai rottamanti, si è indignato per i doppi incarichi degli altri e poi non ha fatto altro, che collezionare poltrone“. E proseguendo nel discorso sottolinea “Ha detto a ripetizione, che non era adatto a fare il segretario del PD, per non entrare in collisione con l’amico Letta e poi si è fatto eleggere. Ha giurato, che non sarebbe mai andato al governo senza passare prima dal voto e che non gli interessava il Palazzo Chigi, ma cambiare l’Italia e ha fatto tutto l’opposto. Ecco cosa c’è dietro alla grande illusione del renzismo“.

Sallusti afferma “Di pagare i debiti dello Stato alle aziende ancora non se ne parla, di tagli alle spese veri non se ne faranno per ordine di Napolitano, gli stipendi ai manager pubblici verranno abbassati, ma solo per i piccoli e per il futuro. In compenso, abbiamo venduto all’asta un pugno di scassate auto blu. A salire non è il PIL, ma l’inquinamento“.

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Richiestissima la mostra di José che si fermerà alla Milano Art Gallery fino al 5 giugno con la curatela di Sgarbi e la direzione di Salvo Nugnes

A grande richiesta la rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 ha prorogato fino al 5 giugno la prestigiosa mostra di José Dalì, figlio del famoso Salvador Dalì, organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di nomi di spicco della cultura. L’esposizione pittorica, intitolata “La verità surreale” è visitabile con ingresso libero al pubblico e raccoglie un’eterogenea serie di creazioni in stile antologico, per ripercorrere il camaleontico percorso di ricerca dell’eclettico artista. Il professor Vittorio Sgarbi ha visitato la mostra, complimentandosi con entusiasmo e commentando positivamente l’allestimento delle opere, nella loro suggestiva dimensione di surrealismo onirico, che trova significativi punti di contatto con la matrice paterna.

 

José Dalì è un moderno e intraprendente trasformista a 360°, che si cimenta con svariati generi espressivi: pittura, scultura, incisione, arte orafa, poesia, scrittura narrativa. Nel suo vivace estro si reinventa di continuo con intensa forza vitale, riuscendo a coniugare in perfetto equilibrio vita professionale e familiare. Di lui racconta “Sono sposato con la stessa donna da tanti anni, mai un tradimento neppure con il pensiero“. Ricordando l’esimio padre rivela “Non voleva che facessi l’artista e aveva ragione. Gli artisti hanno cessato di esistere dopo di lui. Io sono un viaggiatore del tempo. Oggi in troppi credono che l’arte sia un mix di bravura e stravaganze, ma non basta…”.

 

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Toni Capuozzo e il manager Salvo Nugnes in conferenza di solidarietà al carcere di Bollate

Toni Capuozzo, storico giornalista e popolare volto televisivo, sarà protagonista della conferenza “Una vita in prima linea” con finalità a scopo solidale per i detenuti dell’Istituto Penitenziario di Bollate a Milano, insieme al manager di noti personaggi Salvo Nugnes, che lo affiancherà come relatore. L’iniziativa in data Martedì 27 Maggio, rientra nell’eterogeneo programma di “Cultura Milano” il Festival Artistico Letterario, che rende la cultura alla portata di tutti, con eventi, che ospitano nomi di spicco tra cui Umberto Veronesi, Vittorio Sgarbi, Bruno Vespa, Paolo Crepet, Francesco Alberoni, Claudio Brachino, Giorgio Forattini, Margaret Mazzantini, Piero Chiambretti, Flavio Caroli, Katia Ricciarelli, Mogol, Silvana Giacobini, Paolo Limiti.

Durante l’incontro, Capuozzo si racconterà in chiave autobiografica, svelando anche interessanti episodi legati alle sue intense esperienze, nei tanti luoghi dove ha vissuto da vicino le guerre più cruenti e spietate, fornendo una testimonianza dettagliata e accorata di quei tremendi scenari.

Capuozzo dice “La guerra non mi interessa dal punto di vista delle battaglie, ma perché è una specie di seduta psicanalitica collettiva, dove tutte le convenzioni normali crollano”. E prosegue “Dalla guerra sono tornato cambiato, perché essa, come una malattia, insegna il vero valore delle cose, rivela te a te stesso, toglie molte illusioni“.

Dichiarando di aver avuto spesso paura, spiega “La paura più grande è la paura virtuale. La paura va sempre controllata, se si riesce a capire il fascino della spericolatezza, si riesce a controllarla. Nel corso del tempo, ho perso l’illusione di salvare le persone nei Paesi di guerra, come invece può fare un medico. Il momento più difficile è quello del ritorno a casa, per il disagio di tornare alla normalità quotidiana“.

In riferimento alle parole come odio, amore, pace sostiene, che bisogna imparare ad attribuire ad esse il giusto peso e non a consumarle come degli “Attrezzi“. Con la sua saggia lezione di vita insegna, con tanta umiltà, a dare più importanza a ciò, che ci circonda e a valorizzare meglio quanto possediamo.

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L’arte unisce la gente indipendentemente dalle condizioni socio-economiche così parla il direttore della Milano Art Gallery Salvo Nugnes

In occasione della notte dell’arte nei musei, celebrata Sabato 16 Maggio, è stato chiesto un commento di riflessione al noto manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, da sempre attivo e solerte divulgatore di un messaggio sociale di “Arte e cultura accessibile a tutti e alla portata di tutti“.

 

Salvo Nugnes ha rimarcato l’importanza della simbolica iniziativa affermando “Questa serata è un prezioso contributo alla diffusione dell’arte. Il patrimonio artistico che l’Italia possiede è una risorsa inestimabile da tutelare e valorizzare al meglio, anche e soprattutto in una fase così delicata e critica per l’economia globale del Paese, può fungere davvero da ancora di salvezza, da approdo sicuro a cui aggrapparsi“. E proseguendo sottolineando “Apprezzo molto l’idea di offrire l’accesso ai prestigiosi musei e agli illustri contesti istituzionali al costo forfettario di 1 €, una cifra assolutamente accessibile e abbordabile per tutti. Io sono un convinto sostenitore verso ogni opportunità, che possa agevolare e incentivare il propagarsi di un linguaggio di comunicazione universale legato all’arte e alla cultura, per unire la gente a prescindere dalle condizioni socio-economiche”.

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La nota consulente del lavoro Nicoletta Fiorese partecipa all’incontro di Flavio Caroli, insieme ad Alessandro Quasimodo e Salvo Nugnes

Nicoletta Fiorese, rinomata consulente del lavoro, che svolge la sua professione a Cassola, in provincia di Vicenza, Martedì 13 Maggio 2014 è stata ospite dell’incontro con il Prof. Flavio Caroli e Alessandro Quasimodo, tenutosi presso l’Istituto di Reclusione di Opera, a Milano. 

Caroli, storico dell’arte e noto volto televisivo della trasmissione Rai “Che tempo che fa”, si è raccontato in chiave autobiografica, dagli esordi ai giorni nostri ed ha presentato inoltre, il suo ultimo libro di successo dal titolo “Voyeur” (Mondadori) assieme al manager Salvo Nugnes, in qualità di relatore e all’attore Alessandro Quasimodo, figlio del celeberrimo Maestro poeta Salvatore Quasimodo, che ha letto alcuni estratti dell’intenso romanzo.

La Fiorese, iscritta all’ordine dei Consulenti del Lavoro di Vicenza e conosciuta per la sua professionalità e competenza, si è dichiarata molto compiaciuta di aver partecipato all’importante evento benefico-solidale, organizzato appositamente per i detenuti della casa penitenziaria.

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